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Ero meglio di così. Ora, solo, penso soltanto alla fine

Lettere scritte dall'autore  

Salve e tutti, ho trovato questo forum cercando su google la frase voglio morire.
Si ormai sono anni che ci penso, ogni notte, ogni dannata notte, penso a quanto vorrei morire, a come sarebbe riposante finire di soffrire, magari trovare pure qualche amico nell’aldilà, visto che non sono stato abbastanza bravo o fortunato a farmene in questa vita terrena.
Una volta non dico che ne ero pieno ma qualcuno lo avevo, mi rispettavano, poi, quando ho deciso di abbandonare la mia terra, che niente mi offriva a livello lavorativo ne istruttivo, e partiii per un posto a me sconosciuto, beh restai totalmente solo.
Sono 2 anni ormai che non ho più un amico, esco di casa solo per lavorare, con gente che ha il doppio dei miei anni, visto che ne ho solo 24, gente che con me non c’entra niente, questa Milano in cui vivo mi fa paura, ho paura anche di iscrivermi all’università, dove sono sicuro di fallire, e allora continuo a lavorare 4 ore al giorno, non tanto per le circa 400 euro al mese, ma almeno per parlare con qualcuno, li ho conosciuto 2 ragazzi che sembravano avere qualcosa in comune con me, la passione per il poker, beh non mi chiamano mai se non sono io a farlo, e comunque dopo un po’ che li ho frequentati ho scoperto che sono più chiusi di me, solo poker poker poker, in casa, tutti i sabati.
La cosa che mi fa male, è che io ho visto la bella vita, l’ho fatta nella mia terra, con quei pochi amici che avevo, invece da 2 anni non vivo più, da quando son qui, conosco solo sti 2 ragazzi, che non mi chiamano mai se non sono io a farlo, e con cui comunque mi trovo malissimo.
Io so cosa mi perdo ogni venerdì, ogni sabato che non esco, e mi sembra di impazzire, ma dove vado da solo?
Oppure vado dalla gente e gli dico ciao possiamo essere amici? Posso passare la serata con voi visto che sono solo come un cane?
Quando d’estate torno per qualche settimana dove sono nato, dico a tutti che va tutto bene perché mi vergogno di dire la verità.
Non avendo amici l’ipotesi di conoscere qualche ragazza manco la prendo in considerazione, pensate che una sera ero talmente esasperato che sono andato in discoteca da solo, ovviamente avrò parlato per non più di 2 minuti con si e no 4 persone, e solo perché mi sono finto un giornalista del rolling stones che faceva un pezzo sui gusti musicali dei giovani.
Questa lettera la scrivo solo per dire ciò che ho dentro da 2 anni e che nessuno sa, io vorrei realizzarmi qui a milano, avere la forza di andare all’università, di mettermi in gioco, di uscire, di giocare, di ballare, di ridere e scherzare, ma per far questo ho bisogno di amici, di gente che ci tenga un minimo a me, di poter condividere gioie e dolori, chiedo troppo???
Forse invece sono un ragazzo inutile, inetto a vivere come diceva Italo Svevo, che starà sempre ad osservare.
Forse dovrei dar sfogo ai miei pensieri notturni ricorrenti, ovvero farla finita, forse sta vita non è per me, per un vigliacco che non sa affrontare le difficoltà, ne le responsabilità, che è una persona talmente scarsa da non essere amata da nessuno all’infuori della sua famiglia, dove non c’è nessun merito nell’essere amati, perché è ovvio essere amati dalla propria famiglia, credo che se non mi amassero così tanto sarei già morto.
Sto vivendo solo come un cane, senza un progetto, senza la forza di realizzare i miei utopici scopi, e sono stanco di tutto questo, assieme a me c’è sempre e solo la mia solitudine, io e lei, a combattere, senza mai vincere, senza la possibilità di vincere, possiamo riposarci ora???

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    Aria85 -

    Commossa davanti alle tue parole ti mando un abbraccio tanto forte che spero tu possa sentirlo,in qualche modo,sentirlo sul cuore.
    La solitudine è un mostro terribile,ma sono convinta del fatto che tu non sia una persona scarsa che non meriti l’amore di nessuno,così come non è vero che la tua famiglia ti vuole bene per forza solo perchè siete parenti!Ti assicuro che non è così!
    Hai avuto la forza per mettere in discussione tutta la tua vita lasciando la tua città natale,la tua casa,le tue certezze…ti sembra una cosa da poco?
    Hai ventiquattro anni…non farti chiudere gli occhi…non fare stupidaggini!
    Una vita spezzata è una ricchezza sprecata.Piuttosto che pensare alla morte,pensa a come regalarti una vita migliore.
    Quello che hai scritto mi tocca davvero nel profondo…credimi spero che il mio pensiero arrivi davvero fino a te come una mano tesa che ti aiuti a tornare di quà dal precipizio…
    Ti stringo forte forte forte

  2. 2
    Aura -

    Ciao Tarabas, anzitutto complimenti: a 24 anni dimostri di essere un ragazzo molto intelligente, ma non solo, sei anche, a dispetto di quanto tu credi adesso, pieno di curiosità e vita. Milano, poi, è il posto più duro in cui potesse capitarti di stare, giovane, solo, lontano dalla tua terra, che sarà probabilmente il sud, da come ne parli per quanto invece là ti divertivi e stavi bene con gli altri. Quindi, per cominciare hai dei problemi reali, che ovviamente ti hanno portato a un grande sconforto adesso.
    Ma perché ti dico che sei intelligente, curioso, pieno di vita? Ma un ragazzo che va da solo in discoteca, che si inventa di essere un giornalista per parlare con gli altri, è un ragazzo fantasioso! Oltre che in gamba e intraprendente. Inoltre, ti annoi enormemente con due soli “amici” (le virgolette sono d’obbligo) che non parlano che di poker (ma poteva essere solo “auto”, o “calcio”, o “figa”, e sarebbe stato lo stesso) e che, da perfetti apatici, sono inevitabilmente maleducati, non cercandoti mai. D’altra parte lo avranno capito: a te non hanno niente da affrire, come tu a loro.
    L’idea, quindi, dell’università, mi pare ottima: lì sì potresti trovare amici (e ovviamente ragazze che potrebbero interessarti), con i quali avere stimoli e fare cose più varie, dall’andare al cinema, a un concerto, al parlare in un pub, o andare a una festa. Se invece ora l’università non ti va, puoi iscriverti a 3000 altri corsi che ci saranno, delle più svariate cose, a Milano.
    A Milano non è facile trovare amici, ci vuole un po’ di tempo e tu, nel frattempo, ti sei solo buttato un po’ giù, ma alla fine li troverai degli amici, vedrai. Senza considerare che in questa grande città vivono persone di tutto il mondo, che vengono anche dalla tua terra, e che potresti incontrare, ristabilendo un poco quel calore che ora ti manca.
    Quanto a Italo Svevo. Adoro questo scrittore che è stato uno dei nostri più grandi, ed è straordinario come lui riesca, con tutto suo particolare umorismo, a rappresentare l’essere umano nelle sue debolezze e meschinità e nel suo essere, in fondo, proprio per per questo, tragico e solo. Siamo dunque spesso appunto degli “inetti”, o circondati da tali, ma tu Tarabas, credimi, non lo sembri e molto probabilmente non lo sei.

  3. 3
    Mary -

    Ciao Tarabas..
    Intanto potresti provare ad andare all’università, anche li potresti farti degli amici….
    non essere prevenuto;
    Magari ancora non hai avuto la fortuna di incontrare le persone giuste..

  4. 4
    KRI5TIAN -

    Cavoli Tarabas io ero nella tua stessa condizione!! Sono più giovane di te, ho 19 anni, come ti consiglia Mary vacci a stà università, esci da solo a farti na corsa al parco, iscriviti in palestra, ci sono tanti modi di stare a “contatto” con la gente e incontrare un amico, anzi molto meglio una ragazza bella dolce e gentile come è capitato a me!! Io ero zero, vivevo in campagna in culo al mondo, conoscevo tutto e tutti a un raggio di 10 Km da me!! è mi facevano schifo tutto e tutti…
    Le mie giornate le trascorrevo più o meno tutte cosi:
    Sveglia e via a scuola;
    Torno, mangio e guardo i Simpson;
    Mi butto sul letto… Nessuno mi chiama, mi deprimo, sogno una vita, poco dopo, sogno di non averla più una vita;
    Fichè arriva la sera e mi addormento sperando che la mia vita cambiasse…
    Sai cosa è successo un giorno? è cambiata!! Sai perchè? Perchè ho preso coraggio…

    Era la fine di Giugno, questo Giugno, ti dico che sono il ragazzo più timido di questo mondo, ma convinto da mio padre avevo fatto la richiesta per entrare a far parte del corpo dei Vigili del Fuoco, fatte e superate le due durissime visite mediche di idoneità, mi arriva la richiesta di fare un pre-corso per entrare in canserma… Speravo non arrivasse mai il momento di fare una scelta del genere, mi chiedevo come avrei fatto ad andar via da casa, a dover convivere con persone che non conosco, a dovermela cavare da solo, a prendere il treno ogni settimana… io che avevo paura di uscire da casa e io che sono così timido da vergognarmi quando parlo con mia madre… Come ho fatto? ME NE SONO FREGATO!! Vada come vada!! Sbaglio treno e invece di andare a Roma finisco a Milano? Pazienza prima o poi ci arriverò a Roma. Conosco qualcuno che non mi va a genio? Bhè allora non ci parlo…
    Va a l’università che te frega se ti bocciano!! Cerca di conoscere belle persone e manda a fare in culo chi ti da fastidio o non ti va a genio!! Così si fa!!
    I primi 10 giorni non parlavo con i miei coinquilini ora siamo inseparabili!! Poi ho conosciuto la mia Lei ma non sto qui a dirti come…

    Di dico solo FREGATENE, ogni volta che hai un dubbio su una qualsiasi cosa, FREGATENE!!

    “Chi sogna tanto, poco fa,
    chi tanto fa poco sogna”

    Con me ha funzionato… Mi raccomando scrivici ancora…

  5. 5
    cati -

    Tempo fa ho letto un articolo su Sette di una ragazza, mi pare leccese, che aveva il tuo stesso problema una volta trasferitasi a Milano. Questo te la dice lunga sulla difficoltà di comunicazione in questi tempi, soprattutto in una metropoli come Milano dove si va sempre di fretta…Non ti abbattere, sei sensibile e intelligente. Non rimuginare troppo sui tuoi problemi e cerca di vivere alla giornata. Te lo dice una che sta passando un periodo (molto lungo, veramente) di depressione e solitudine perchè è stata lasciata dal marito che adorava…La vita non va sempre per il verso giusto. Un abbraccio

  6. 6
    tarabas -

    Ragazzi grazie a tutti,in qualche modo alleviate il mio dolore,parlare dei propri abissi fa bene,quindi io metto a disposizione la mia e-mail per chi volesse magari approfondire,scambiare punti di vista,o sempilecemente avere qualcuno con cui parlare poichè ha il mio stesso demone della solitudine,per chi volesse scrivermi l’indirizzo è giove1986@tiscali.it
    Mi fareste un immenso piacere…

  7. 7
    pazlane -

    Ciao caro Tarabas…anche io son stato anni nella tua condizione…ma non devi assolutamente abbatterti!!! La soluzione c’è sempre in questi casi…anche più di una soluzione! Pensa che io ero stto lasciato dalla mia ragazza e non avevo amici! quindi ancora peggio non credi! vuoi sapere la mia ricetta qual’è stata? 3/4 sedute da uno psicologo per ristabilire la mia condizione psico-fisica, un’ora di camminata al giorno per recuperare la serotonina persa causa il brutto periodo (prova andare a guardarti cos’è la serotonina…non lo sapevo neanche io fin 2 anni fa) mi sono iscritto ad un corso di ballo…e calcola che per il ballo ero negato, e mi son fatto un viaggio di una settimana a sharm! Tu dirai..beh..ma ci vogliono tanti soldi per far cio…! Beh tra psicologo e sharm ho speso più di mille euro..ma credi..che associato cio’ all’andare a camminare magari ascoltando musica e corso di ballo..magari latino americano…è stata per me la ricetta per uscire da un tunnel che credevo non avesse uscita! Ora ti ho solo parlao del mio esempio..ma di cose da fare ce ne’ sono e come…ad esempio puoi iscriverti in palestra o ad un corso di lingua inglese/spagnolo…! Abbatterti non serve a niente…ascolta me..come dice il proverbio..”aiutati che il ciel tiaiuta”!!! Ti ho portato degli esempi ma devi tu pensare a qualcosa che puo’ piacerti e portarti a conoscere nuove persone! La vita caro mio..a volte lo so’ è molto brutta..ma credimi è anche molto bella! i periodi brutti lì abiamo tutti..ma passano basta avere pazienza e buona volonta’! Un abbraccio fortissimo e se hai qualche dubbio o domanda io son qua’!

  8. 8
    Santo -

    Meglio soli che male acompagnati.
    Prendila con filosofia.

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