Si può prendere una cotta a 39 anni ?
di
J-Light
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti. Ho 39 anni, sono felicemente sposato da 11, non abbiamo figli ma stiamo bene. Siamo una coppia giovanile, abbiamo cura del nostro corpo grazie allo sport e alla giusta alimentazione. Tutto andava bene, anzi, va ancora bene, solamente che da circa 20 giorni sono stato letteralmente investito da...
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Data di pubblicazione: 9 Giugno 2016.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
112 commenti
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Ha e per rispondere alla tua domanda…sì… Una persona si può innamorare anche a 70 anni!!!
Alla faccia della correttezza Sofia!!!!
E alla faccia di quella povera donna che é la moglie di J-light.
A questo punto meglio il consiglio di Golem.
Ma un po’ di serietà nella vita almeno nelle cose importanti no?
Vorrei allora fare una domanda parallela ma di direzione opposta a Marcus e Fabiosauro.
Se accadesse alle vostre donne di prendersi un’infatuazione per un giovanotto dagli occhi tristi, con le medesime reazioni incontrollabili che vive chiunque si trovasse in quello stato emotivo, ponendosi il ragionevole dubbio che la cosa possa prendere una deriva pericolosa per una relazione alla quale si tiene, preferireste che non vi dicesse niente?
Io scommetto di no, e continuo a pensare che se non si ha fiducia in un rapporto al quale si dice di tenere, forse, come ipotizzato in un precedente intervento, è il caso di vederci più chiaramente in quel rapporto, perché evidentemente c’è un limite di fiducia che andrebbe indagato.
Fabiosauro porta la sua esperienza ma senza prove contrarie, cioè ha solo ipotizzato che la compagna si sarebbe fatta chissà quali ragionamenti paranoici, Marcus allo stesso modo consiglia quella prudenza, ma non sappiamo se frutto di esperienza o stereotipi. Sì perché in entrambi sento pronunciare la formula “le donne”.
Io sarò ingenuo, ma mia moglie non è le “donne”.
Forse lo era, prima che decidessimo di dirci tutto durante la crisi nata proprio da certe reticenze, createsi magari a causa di uomini che la ritenevano “le donne”, niente di più facile, ma non doveva esserlo con me. E se abbiamo impiegato anni a capirlo, oggi credo che abbiamo superato questo stereotipo appunto, e credo anche che questa condizione di fiducia sulla persona che si AMA, indipendentemente dal genere di appartenenza, sia un buon viatico per la durata e la qualità del rapporto. La verità può far “male” a chi vive anche inconsciamente nell’inganno, non a chi sa quello che vuole.
Io non ci credo che se si vuol parlare al proprio compagno di vita con sincerità (piuttosto che a degli sconosciuti) di un problema che può mettere in discussione una storia consolidata, questo venga inteso negativamente. Sapere che la mia donna o il mio uomo vuole confidarmi un suo problema serio che ci riguarda, mi darà la cifra della fiducia nei miei confronti, se è VERO che lo amo, sennò, ripeto, quella storia a cui si tiene tanto, forse non è proprio una storia ma più facilmente una leggenda.
Carissimi, vi ringrazio!
Mi avete dato i consigli più disparati, ma ho colto da ciascuno di voi degli elementi che mi stanno aiutando.
Con lei ci siamo sentiti ieri sera in chat, dopo l’incontro di cui vi ho parlato, e devo dire che non è stata una chiacchierata romantica, bensì inerente ad un progetto di natura artistica che lei ha, per cui, dice, non si sente all’altezza e per cui io potrei aiutarla, facendole conoscere delle persone che potrebbero lanciarla.
Mi sono chiesto: ma se non provassi niente per lei l’avrei aiutata?
Devo essere onesto? No, non l’avrei aiutata.
L’unica cosa che mi consola è che fra qualche settimana mi trasferirò con mia moglie a 400km da dove abito ora, probabilmente non la vedrò più, forse ci sentiremo via social e sentendoci solo via social, come ha detto qualcuno di voi, così come è iniziata, finirà.
Non le ho ancora detto del mio trasferimento, forse fra una decina di giorni quando ci incontreremo nuovamente per i dati di quel suo progetto.
Quello che mi rattrista è proprio questo, scappare, anche se la cosa era già programmata e precedente a tutto questo, ma forse sarà la cosa migliore, uscire di scena, credo elegantemente.
La lontananza alimenta i fuochi grandi e spegne quelli piccoli dice un proverbio.
Vedrò se sarà vero
Golem, intanto premettiamo che stai ponendo la tua domanda a due uomini, cioè a due menti maschili che, in linea generale sono emotivamente meno contorte di quelle femminili. Premesso ciò ti rispondo dicendoti prima di tutto che, almeno nei miei confronti la tua scommessa é persa.
Già, perché, per quanto mi riguarda, in una situazione come quella di J-light preferirei che mia moglie non mi dicesse nulla al riguardo.
Eh si, perché credo che tu, come anche Michelle facciate un po’ di confusione al riguardo. Il fatto di essere attratti da un’altra persona non significa necessariamente che il nostro rapporto sia in crisi.
Golem, io sono stato sposato. E durante il mio rapporto con mia moglie mi sono trovato diverse volte nella situazione di J-light. Ma mai sono andato oltre. E mai ho avuto la sensazione di essere in crisi con mia moglie.
Nel mondo siamo diversi miliardi di persone. E non credo che tra tutte queste persone non ne esistano che possano attrarci. Soprattutto perché ognuna é diversa. Ma non sta scritto da nessuna parte che un’attrazione per un’altra persona possa smontare un amore consolidato. Per cui non mi sono mai sognato di andare a raccontare a mia moglie che un sorriso di una donna possa avermi catturato. Non cambiava a storia. Mai mi sarei sognato di sostituire il sorriso di mia moglie con un altro, per quanto dolce ed affascinante.
Il problema sarebbe nato nel caso in cui ci fosse stato un problema reale nel rapporto con mia moglie. Allora si che avrei affrontato l’argomento. E se fosse capitato a lei avrei voluto lo stesso. Affrontare il problema con me se ci fosse un problema tra noi non perché sei attratta da venti giorni da un ragazzo dagli occhi tristi. E se ci pensi bene é quello che sta facendo J-light: un viaggio con la moglie per capire se c’e’ qualcosa che non va.
Per quanto riguarda le donne e la tua donna, Golem, voglio dirti che chiunque abbia modo di conoscere questo sito prima o poi si imbattera’ nei tuoi post. E in quelli in cui citi tua moglie e la tua storia. L’inglesina ex ballerina se non sbaglio. Bene Golem, tua moglie é una donna come tutte le altre. E la storia che spesso tiri in ballo con quell’ex un po’ particolare ne é la riprova. Che ora voi abbiate raggiunto un equilibrio non cambia la storia. Ti auguro di continuare in questo felice equilibrio. Ma anche tua moglie é “le donne”. E non fraintendermi, questa non é un’offesa, ma solo una realtà.
Markus se tu vivi nel tuo mondo di favole dove il matrimonio dura 50 anni..e c’è la stessa passione e amore dei primi tempi…ok va bene…dacci anche noi l’indirizzo di casa tua..la casa di topilino…così veniamo nel tuo mondo a prenderci un caffe’…per yog la narda grazie…
In attesa del tuo invito ti dico che la realtà è ben diversa..ma non perché io abbia 5 divorzi in famiglia…e siamo tutti divisi..ma perché la vera realtà è così!
Cmq grazie per aver detto che sono corretta..sei stato molto gentile ma io lo sapevo già da me! Cmq grazie.
Sofia magari vivessi in un mondo di favole! Purtroppo no e mi dispiace. Perché la realtà, quella di oggi in particolare la conosco molto bene, dove i matrimoni non durano neanche cinque di anni.
Non mi pare di averti scritto che sei corretta, così come non mi pare di averti scritto il contrario.
Ho solo scritto “alla faccia della correttezza”. E direi anche ovviamente visto il consiglio che hai dato a J-light.
Come consiglio non mi sembra corretto, poi se tu pensi che sia tale cosa vuoi che ti dica?
Per forza poi i matrimoni non durano 50 anni se al primo accenno di crisi o calo di passione ci si butta in braccia altrui.
La realtà é così perché chi la interpreta é cosi.
Volente o nolente dobbiamo riconoscere che nella società attuale la mancanza di serietà é anch’essa una realtà.
J-light, a dispetto di ciò che accade al giorno d’oggi mi sembra invece che tu ti stia distinguendo. Ti sei posto il problema, sei venuto qui a scrivere e a chiedere consiglio. Ciò ti fa onore perché in un momento di tua difficoltà o debolezza stai cercando di salvaguardare una cosa importante: il tuo matrimonio.
Bravo J-light hai tutto il mio appoggio e la mia stima. Ti stai comportando da uomo. Da uomo che riconosce i propri limiti ma da uomo.
Credo tu stia facendo i passi giusti per cercare di capire cosa sta succedendo.
Da dietro un PC mi sembra di capire che sei una persona seria.
Magari sbaglio ma non credo.
Markus, mi permetterai di dirti che le considerazioni sulle donne dipendono anche dalle esperienze e dal rapporto che si è raggiunto con queste? Se rileggi il mio intervento, noterai che non ho escluso che anche la mia sia stata quello che sostieni tu, anzi lo era, come io ero “gli uomini” per le stesse ragioni. Ma questa poteva essere la condizione prima di certi “passaggi”, che sono stati raggiunti proprio dall’aver affrontato il problema dell’infatuazione e delle possibili conseguenze nel rapporto “principale” diciamo. È stato proprio l’aver sviscerato la questione che ha permesso di effettuare quel passaggio. E non è vero che la sbandata (non un sorriso) non sottenda un problema della coppia, il problema c’è, fosse anche solo di comunicazione ma esiste. Quando si è presi da una persona il resto non lo vedi, e questa non è una condizione esclusiva di chi si è preso la cotta, lo è anche di chi ha creato un certo rapporto intellettualmente esclusivo, ma come si può immaginare la genesi di quello stato di esclusività emozionale, nei due casi è diametralmente opposta. E quasi sempre lo sono anche gli esiti finali.
Se io non avessi approfondito una certa sensazione, non sarebbe emerso nessun problema, che all’apparenza in effetti non si vedeva, perché lei era inattaccabile nei comportamenti, ma carente in altre espressioni che dopo il passaggio sono state colmate benissimo, per la gioia di entrambi. Come mai? È casuale? No, una qualunque distrazione al rapporto di coppia incide sulla qualità del menage. Che sia fresco o stagionato, il pensiero con implicazioni emotive verso un’altro o un’altra è pur sempre uno spazio emotivo che NON si potrà avere col primo o che addirittura manca, come mi pare confermi J, bisognoso di dolcezza.
Il nostro J sta per trasferirsi lontano dalla ninfa dagli occhi tristi, ma si sta organizzando per tenerne vivo l’interesse, contando sui chilometri per non essere indotto in tentazione probabilmente carnali, che poi è l’epilogo naturale di tutto questo tsunami ormonale. Quindi tiene a far notare l’atteggiamento responsabile e di “lotta” interiore ma nello stesso tempo non vuole rinunciare all’altro. La coppia non ha problemi? Io non ci giurerei.
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Comunque proprio per questo, anzi, soprattutto per questo, se davvero ci tengo a non cadere vittima del canto delle Sirene, ne parlerei “all’equipaggio” per farmi legare all’albero maestro come Ulisse, che solo in quel modo era certo di superare la tentazione.
Ovviamente nell’eventualità si verificasse nella coppia quello di cui discutismi, io ci terrei ad essere informato. Anche perché ho la presunzione di percepire “certi” cambiamenti, e se li scopro io è peggio.
Credo varrebbe anche per te, o no.
Golem tu hai le tue convinzioni e io ti rispetto, ma non condivido. Le considerazioni, in genere, per avere una certa validità vanno fatte in base a molteplici esperienze e non solo personali, alla storia, e a dati di fatto.
Tu ormai sei convinto di aver modificato l’essere donna di tua moglie per aver affrontato e/o sviscerato alcuni problemi con lei.
Io non voglio assolutamente toglierti questa convinzione ci mancherebbe altro, ma voglio ricordarti che se tu non andavi a sfogliare certi scritti, della storia con il portoghese non ne avresti mai avuto notizia.
Una donna, se vuole, ti nasconde tutti, e, se vuole ti fa capire tutto. Dovresti essere uno Sherlock Holnes H24 per stare dietro alle sue emotività, ma in questo modo non sarebbe più vita. Anzi, una donna se ne accorgerebbe, e ti accuserebbe di essere oppressivo e assillante.
Per star bene e far star bene una donna dovresti avere bravura e fortuna di entrare sempre e comunque nella sfera delle sue emotività del momento. E ciò é davvero difficile per non dire impossibile.
Inoltre Golem, tornando al discorso J-light, non credo esista una coppia senza problemi. Per cui non é una sbandata che crea un problema ne’ viceversa. Una coppia, anche la più collaudata ha i suoi problemi. Ma non é detto che i problemi di una coppia facciamo alzare gli occhi per farci sbandare con altri uomini o donne.
La routine, la conoscenza uno dell’altro, il tempo, la vita di tutti i giorni fuori dalle quattro mura, fa sì che si possano avere conoscenze al di fuori della coppia. Ma questo non significa necessariamente sbandata.
Te lo ripeto Golem, durante il mio matrimonio non ho mai avuto problemi con mia moglie se non quelli normali e quotidiani che ha chiunque. Eppure diverse volte sono stato colpito da due occhi azzurri o da un sorriso a 32 denti.
Ma voi non stava a significare che mia moglie non avesse begli occhi o un bel sorriso. É che per forza di cose può capitare nel tempo che una bella donna possa colpirti. Ma questo al di là del fatto che si possano avere o meno dei problemi.
Se le coppie non avessero problemi non ci sarebbero il 60% di separazioni. E l’altro 40% ? Tutti felici ed esenti da problemi? E nessuno che non si trovi nella situazione di J-light?
Forse lo credi tu, io no di certo Golem. Poi molti si fanno passare la cotta, altri si fanno l’amante e ad altri non frega nulla di alzare gli occhi da terra.
Fatto sta che sono sicuro che quasi nessuno vada a raccontare all’altro di…
….provare “forse” un’emozione particolare per la barista sotto casa.
All’equipaggio si deve parlare, invece, se esistono reali e importanti problemi di coppia. Che possano allontanarci a prescindere se possa colpirci il sorriso di un’altra persona.
Dei problemi sicuramente te ne accorgi Golem e per questo vanno affrontati se esistono.
Markus,
“All’equipaggio si deve parlare, invece, se esistono reali e importanti problemi di coppia.” – così è anche per me. senza contare, poi, che a tutti dovrebbe essere consentito conservare piccoli angoli di personale intimità, soprattutto se questi non arrecano alcun danno e non avranno mai possibilità di essere scoperti.
Markus, mi confermi – ma è banale che lo dica ovviamente – che le esperienze fanno la “propria” storia, che però alla fine diventa “la Storia”.
Io so solo una cosa, che se non avessi cercato “qualcosa in più” oggi ero un altro dei tanti separati. Perché? Perché mia moglie si era conservato un “piccolo” spazio di intimità che contrariamente a quel che si pensa è sempre un focolaio che toglie ossigeno ad un rapporto.
Sapevo del portoghese ma non sapevo quello che poi ho scoperto. E io so perché non l’ho saputo, esattamente per quel “gli uomini” che è il corrispettivo del “le donne” di cui abbiamo parlato. Stereotipi. E infatti stava andando a rotoli un rapporto quasi ventennale per delle reticenze “imparate” in altri rapporti che non avevano niente in comune col nostro, e forse neppure con un normale rapporto sentimentale.
È ovvio che dopo aver aver omesso (sbagliando) dei dettagli fondamentali quando si sarebbero dovuti comunicare, se ne conservi il segreto. Ma se non fossero stati scovati e valutati (con fatica) nella giusta luce, oggi ognuno era per la sua strada, senza sapere il perché, come in fondo succede a moltissime coppie. E succede perché non si DICE quasi mai e con onestà chi si è e chi si è stati. E i “fagotti” del passato se non vengono aperti davanti a tutt’e due incuriosiscono sempre per il contenuto, che si pensa sia quello immaginato con l’ingenua illusione dei vent’anni e non quello che appare quando se ne hanno il doppio.
Ho avuto anch’io diverse storie come puoi immaginare, e ho imparato a conoscere le strategie “difensive” femminili, che sono tali per colpa di CERTI uomini e non reazione automatica della donna. Io oggi posso dirti che mia moglie non nasconde nè nasconderebbe niente dopo quel “passaggio”, in primo luogo perché ha compreso che al proprio uomo si deve poter dire tutto (e viceversa) quello che può avere un peso nel rapporto, sia che questo sia all’inizio che in corso, e non solo per un naturale senso del rispetto verso l’altro, ma perché non facendolo fai mancare implicitamente l’impalcatura di un rapporto sentimentale: la fiducia. Il secondo e più concreto motivo è che sa che presto o tardi me ne accorgerei, perché caro Marcus, non è successo spesso, ma quando una donna mi interessa puoi contarci che non potrà nascondermi niente…di importante.
Il risultato è che siamo insieme (molto meglio) da 26 anni.
Eh già Rossana, la pensiamo in egual modo. Tutte e sottolineo tutte le coppie hanno problemi. Più o meno importanti. E vanno affrontati se importanti, non tacere come fanno in molti per poi rovesciare le proprie insoddisfazioni all’eventuale compagno/a ignaro dell’importanza così primaria di un qualcosa a cui non era mai stato dato il giusto peso.
Del resto anche un nuovo sorriso od occhi tristi possono celare nel tempo altri problemi che sorgeranno quando si entrerà nella quotidianità.
Quasi tutte Markus. Non possiamo generalizzare. Come ti ripeto, ti assicuro che dopo quel “momento” la relazione è una “noia” di serenità e intesa.
Per cui so che è stato fatto il lavoro “giusto”. Era quello il risultato che volevo.
Questo è il motivo per cui scrivo qui. Dò pindicazioni sulla mia esperienza utili a chi possono interessare.
Golem, le esperienze (mie) non.sono solo personali. Ti ho precisato che sono quelle di altri e quindi viste e raccontate da menti altrui. Vissuti, libri, quotidiani, internet, televisione. Tutto fa esperienza e tutto fa storia. Che non é la propria storia. Ma “la storia”. In questo caso anche la tua. E anche la tua esperienza non cambia “la storia”
Se non avessi cercato saresti stato un altro separato? E chi può dirlo?
In base alle tue esperienze con le donne ti sei reso conto che le donne adottano talune strategie per le reticenze di certi uomini? Ma ne sei sicuro Golem? Da quello che racconti é tua moglie che ha omesso qualcosa. E tu per una casualità sei andato a scovare il tutto. Se i diari non fossero più esistiti volevo vedere cosa andavi a scovare. E la colpa sarebbe stato dell’ennesimo uomo? In questo caso tu?
Scusa Golem ma in un rapporto di coppia che possa essere definito tale e normale ci si deve dire tutto di chi si é e di quali sono le proprie aspettative.
Su questo la penso come te Golem e guarda caso siamo due uomini. Ed entrambi abbiamo dovuto in qualche modo “correggere” (non so se ho usato il verbo giusto) le donne che abbiamo al fianco. Tu per una casualità ed io perché credevo di avere a che fare con una persona che mi avesse raccontato tutto su se stessa.
Allora, a maggior ragione, non é vero che le donne hanno strategie difensive per colpa di certi uomini. Ma perché sono tali probabilmente per loro natura.
Adesso dici che tua moglie non potrà nasconderti niente. Io ci credo poco. Ma ammesso che possa essere così é ovvio il motivo: hai verificato e, casualmente, una sua mancanza. Ciò volente o nolente ti ha fatto scattare come un campanello d’allarme. Hai cercato subito di porre riparo. Hai affrontato con lei certi tipi di discorsi, probabilmente convincendola anche, e cercando di formare un argine tra lei ed eventuali altri errori di lei.
Adesso può anche essere normale che lei possa far fatica a nasconderti qualsiasi cosa, soprattutto perché ormai sei con le antenne dritte. E anche un silenzio di lei ti metterebbe in allarme.
Personalmente ho sempre pensato che un rapporto di coppia non debba vivere nella paura che l’altro/a debba nasconderci qualcosa di importante o farci del male. Anche perché se ci si sceglie nessuno ci obbliga. Semplicemente si sta bene uno con l’altro.
Storia del
Matrimonio
Riassunto in. Poche
Righe.
Primo anno : “cuore a cuore”…
Secondo anno : “culo a culo”…
Terzo anno : ” vaffanculo”!
Hee ..spesse volte i detti…come sono saggi..
Ci sono ancora eccezzioni..ad esempio mia cugina( non quella che beve) l’altra depressa come una turca che non esce più di casa,16 anni fa’si è sposata con uno dei tanti stronzi che aveva..ma questo lo amava e l’ha beccato che si scopava la cameriera in viaggio di nozze! IL SUO viaggio di nozze!
5 tra separazioni e divorzi nella mia famiglia….
L’amore alla fine è solo una delle tante infinite merde della vita..
E’ normale che si possa incontrare una donna che ci faccia perdere la testa!
Non c’è scritto da nessuna parte, che la donna con cui ti sei sposato è la “TUA unica donna” al mondo!
Dieci anni fa, credevi di si, ora pensi sia questa, fra cinque anni, magari sarà un’altra… la vita va così!
La discussione è interessante, ma continuo a pensare che prima di seguire gli ormoni occorra fare una seria riflessione sulle conseguenze patrimoniali dei propri atti. Guardate che una buona trattoria è meglio della mensa della caritas. Farsi l’amante e tenerla segreta è allettante, ma difficilissimo e quindi – qui devo smentire Sofia – è preferibile un certo rimorso al dormire in macchina. Vero è che il problema della rovina economica è quasi esclusivamente maschile.
Markus, io per natura ho sempre le antenne alzate, anche quando mi innamoro, cosa che mi è capitata due volte nella vita. Così come quando “bevo” non perdo mai la lucidità allo stesso modo resto lucido quando tentano di ubriacarmi altre sostanze. Le tengo alzate a maggior ragione quando si ha una donna bella, anzi molto bella. Ma non perchè non si abbia fiducia di lei, ma perché si sa che “dalle e dalle se scassano pure ‘e metalle”. So che corteggiamenti adeguati al soggetto, specie quando questo fosse fragile per carenze di attenzioni, lo farà cadere nella trappola. Lo so perché io mi sono trovato spesso dalla parte della tentazione pur non essendo un gran corteggiatore per natura.
Ma non ho mai avuto bisogno di indagare perché era lei a dirmelo, e quelle volte che avevo intuito che poteva esserci il tentativo in atto, per certe descrizione dei soggetti che incontrava (è insegnante di inglese per adulti, e parliamo molto del lavoro) quando lei ancora non immaginava che sarebbe iniziata la manfrina, puntualmente entro tre o quattro “lezioni” mi confermava quello che sapevo sarebbe successo.
Inoltre, durante la “crisi”, ho letto 10 anni di diari, e salvo la faccenda della “minimizzazione” di quel rapporto, il resto si è incastrato coerentemente con tutto quello che mi fu detto.
Quindi mia moglie è una persona per bene.
Lo dico perché mi riconosco un discreto intuito con le persone, che ha riportato molte più conferme che errori. E con lei non ho sbagliato quando le ho chiesto di venire a vivere con me dopo tre giorni che ci frequentavamo, e tutt’ora lo penso.
Io non so cosa ti sia successo con quella certa donna, mentre di me di sa anche il gruppo sanguigno, questo per dire che se anche nel pubblico non mi “nascondo” puoi immaginare nel privato. Detto ciò io penso che la “leggenda” della donna
reticente per natura nasce da un movente elementare: la difesa dai pregiudizi che molti maschi hanno verso le donne stesse. E sai a cosa mi riferisco.
Nel caso di mia moglie riguarda una professione che specie nei paesi latini è vista suppergiù come propedeutica alla prostituzione. Che tu abbia fatto cinque anni di Royal Academy, o il Bolscioi col metodo Vaganova, è garantito che la dai via facilmente, soprattutto se sei straniera.
Ovviamente non è vero, almeno se conto quante impiegate e serie professioniste ho portato a letto rispetto alle artiste che pure ho frequentato.
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Le donne te la danno quando gli piaci qualunque lavoro facciano e come la loro morale glielo permette. Quindi il livello morale, o semplicemente una educazione particolare di una donna offrono un vasto ventaglio di possibilità “espressive” in campo sessual-sentimentale, e se sei una ragazza che cerca un fidanzato e non uno che la trombi alla bisogna, può succedere che se indossi le pajettes quando lavori, è molto facile che una parola detta da una donna che fa la ballerina venga intesa in un modo e la stessa parola pronunciata da una avvocata in un altro. Mi sono spiegato spero.
Nel caso di questa ragazza è quello che le è successo regolarmente, ma non con me. Lei con me (e io con lei) percepiva che poteva essere se stessa, si sentiva a proprio agio e capiva che poteva parlare senza trovare chi stava pensando di portarla a letto, anche se poi è accaduto. Ma non (solo) perché era un gran pezzo di gnocca, ma perché era “lei”. E anche qui, spero di essermi spiegato.
Se ha “minimizzato” quella storia quando abbiamo parlato entrambi e liberamente delle nostre pregresse situazioni, il primo motivo era quello che si vergognava di dire come era stata trattata dal tizio che aveva scelto per la sua prima esperienza sessuale, e di cui si era innamorata ovviamente, cioè come una “ballerina”. Il il secondo, e più importante, è che si è sentita responsabile di NON AVERLO FATTO INNAMORARE, e per questo non averlo salvato dalla droga che “giustamente” più tardi lo ha ucciso. Giustamente perché come drogato non era il bello e dannato alla Jim Morrison che lei voleva vedere, ma un semplice pirla lievemente presuntuoso e senza nessuna dote se non, pare, la simpatia, e al quale lei era rimasta legata per un sentimento nel quale convivevano: la cotta dell’età, il primo rapporto sessuale, la condizione del drogato da salvare, le periodiche lunghe lontananze che accentuavano la sofferenza “d’ammore”, l’immaginata fragilità del soggetto,
e l’averlo assimilato infine quasi a uno di famiglia, molto vicino a un “fratellino” malato da aiutare. Sembra incredibile eh? E invece è così. Un maschio come me penserebbe ci sia stato di mezzo un sesso indimenticabile, invece no, visto lui era eroinomane e con l’eroina si ammoscia anche la Torre di Pisa.>>>
Feanor, come ho già scritto anch’io, credo sia normale che tra tanti miliardi di persone al mondo non esista più di una donna che possa attrarci.
Ma quando si sceglie una donna e la si sposa per sentimento questo non può essere buttato alle ortiche perché tra cinque anni ci sarà un’altra donna che possa attrarci.
Allora se siamo facili a sentimenti mutevoli come il vento evitiamo di impegnarci nella vita.
Credo che oltre agli ormoni esista anche cervello e cuore.
Sarebbe ora che, in questa società dove tutto é aleatorio e falso, almeno il cervello tornasse a funzionare.
Ciao Golem
Rispondo solo adesso al tuo post e ti dico che mi trovo piuttosto d’accordo con Markus. Non vorrei che la mia donna trovandosi nelle condizioni di J-light me lo dicesse. Potrebbe trattarsi di un nonnulla. Vorrei invece fosse chiara se ci fossero dei problemi tra di noi. Di quello si che me ne dovrebbe parlare.
Per quanto riguarda la mia ipotesi sugli eventuali ragionamenti paranoici di mia moglie é da ritenersi estremamente fondata avendo constatato reazioni simili per situazioni molto più banali.
Anche in questo caso sono in accordo con Markus, ritenendo anche io la mente femminile emotivamente piuttosto ballerina. É una caratteristica abbastanza diffusa e non una critica. Certo le donne ci attraggono probabilmente perché diverse da noi uomini. Ma suppongo che forse sotto certi aspetti le vorremmo un po’ più razionali e meno complicate.
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No, in quel caso c’era di più, molto di più: una missione (parole sue) da compiere e che solo l’AMMORE di lei avrebbe potuto portare a termine, e che rendeva “eroica” nell’immatura immaginazione di una giovane e bella donna, la storia con uno “sfortunato”. Non voglio infierire.
Hai capito cosa nascondeva l’omissione? “La missione”. Un bel gioco di parole per spiegare che “quell’angolo di intimità” era ancora occupato da qualcosa da compiere, di cui si sentiva ancora responsabile, e che impediva di fare il “passaggio” al ruolo di donna “completa”, nel momento in cui è diventata la donna di un uomo che quanto meno non chiedeva comportamenti nè materni nè da crocerossina. Con i risvolti che forse puoi immaginare in un rapporto tangibile, quotidiano e concreto come quello che viveva con me.
E qui potrei convenire con te sull’impossibilità di capire perchè molte donne si dedicano a dei mentecatti, spesso “volendosi” rovinare la vita. Ma per me, “loro”, non sono incomprensibili se mi parli di reticenDirettore
sioni dopo aver capito, io la ragione di quelle omissioni, e lei quanto fosse stato stupido averlo fatto per timore del mio giudizio. Timore del mio del giudizio dovuto a cosa? Markus, io ti ho detto la mia versione.
Se queste “mancanze” esistono è per i motivi che ho cercato di spiegare, e molte di queste nascono proprio dall’aver avuto a che fare con dei mentecatti che le hanno abituate a doversi difendere da pregiudizi di qualunque natura, e non di aver avuto a che fare con uomini che le potessero aiutare a “capire” e a capirsi, come credo e spero di aver fatto io con lei, osservandone i felici risultati.
Naturalmente le stronze costituzionali che omettono sempre e con regolarità e per interessi meno illusori e romantici, diciamo, sono escluse da questa analisi per ovvi motivi, almeno quanto lo sono gli stronzi costituzionali che fanno i c.... loro con le loro donne “omettendo” al maschile.
Golem, se si ha accanto una bella donna, è ovvio che si ha paura di perderla, ed è altrettanto ovvio che si stia con le antenne alzate. Ma questa appunto si chiama paura caro Golem.
“Dalle e dalle si scassano pure ‘e metalle”. Conosco il detto e ti do ragione. Ma se ami davvero della “dalle e dalle” te ne frega una emerita cippa !
Sai Golem, non esistono solo donne belle, ma anche uomini belli e, soprattutto piacenti e affascinanti. Che basta che schiocchino le dita per avere donne ai propri piedi. Ne conosco, e tanti, che hanno desistito da facili avventure, e non solo, semplicemente perché amavano la propria donna. Tanti altri che invece hanno ottenuto il loro scopo, ma sono rimasti con le proprie compagne. Un discorso di sesso, egoistico se vogliamo. Ma che conferma, se mai cene fosse bisogno, il discorso aperto da michelle, quella parte in cui anche io mi trovo d’accordo
“Amavano”….forse non è chiaro questo verbo al giorno d’oggi. O semplicemente non è più in uso. Se ami, se vuoi bene davvero, te ne freghi del “dalle e dalle”.
Hai scritto una frase che la dice lunga: “…so che corteggiamenti adeguati al soggetto, specie quando questo fosse fragile per carenze di attenzioni, lo farà cadere nella trappola..”
Con questa frase vieni al mio discorso caro Golem, quando ti ho scritto che la mente della donna è emotivamente contorta. E quando scrivevo la donna, intendevo “le donne”. Se non tutte la grande maggioranza di esse. E l’eccezione, tu mi insegni, conferma la regola.
Le attenzioni, le famose “attenzioni”, le tanto reclamizzate “attenzioni” sono una parola quasi sempre usata nel mondo femminile. Un calo di “attenzioni”, o presunto tale, rende fragile la mente femminile rendendola esposta a corteggiamenti vari. Loro non capiscono, e non lo capiranno mai, che in un corteggiamento le attenzioni raggiungono l’apice dal punto di vista maschile, proprio perché si vuole raggiungere lo scopo.
Hai presente il maschio del pavone ? Durante il corteggiamento apre la famosa ruota, mostrando i suoi variopinti colori. E il tutto per fare colpo sulla femmina del pavone. Una volta raggiunto lo scopo il pavone maschio la ruota non la farà più.
Quindi tu, caro Golem, per paura che tua moglie incontri il pavone di turno, continui imperterrito a fare la ruota. O almeno credi di farla. Magari invece ti riesce pure.
Che tua moglie sia una persona per bene non ho dubbi. Anche perché le donne che hanno le menti fragili non vuol dire che siano persone non per bene.
Ma…