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Uno sfogo sul mio triste lavoro

di kamomilla

Sono una ragazza poco più che ventenne. Una ragazza normale, che con una felpa e senza trucco non notereste di certo in giro, tra la gente. Un’universitaria, che, per vivere, fa un lavoro particolare.
Cominciai a lavorare in un centro estetico qualche mese fa. Nulla di strano, tutto normale all’inizio. Dopo qualche mese, capii finalmente come funzionava lì dentro. I clienti non venivano solo per un semplice massaggio, ma spesso cercavano qualcosa di più, lasciando “un regalino” alla fine del “massaggio”.
Sono sempre stata una ragazza introversa, timida, con pochi (ma buoni, almeno credo) amici. Una ragazza comune, insospettabile. A lavoro, cominciai a trasformarmi. Tacchi, trucco vistoso, vestiti corti. E cominciai a lavorare sempre di più. Il mio lavoro in più consiste ad uno sfioramento con le mani, solo mani. Ma mi sento comunque uno schifo, un oggetto. Quando mi preparo, mi sento una vetrina di un negozio di scarsa qualità, che aspetta di essere sistemata al meglio per essere venduta. Vendo sorrisi falsi, vendo le mie orecchie per ascoltare i problemi e le falsità dei clienti, vendo le mie mani. C’è sicuramente di peggio in giro, ma io ho già perso la mia dignità. Faccio fatica a guardare la mia famiglia quando torno a casa la sera, ma poi penso che è la stessa famiglia che non mi ha mai aiutata ad andare avanti. E lavoro per pagarmi non solo l’università ma anche le visite mediche, per problemi che non sto ad elencarvi. Sono una persona triste, sono un caso perso. Spero un giorno di trovare un lavoro vero, un lavoro serio, mollare tutto e ricominciare da capo, per com’ero prima: una ragazza anonima, che aveva toccato solo un uomo in vita sua: il suo primo e ultimo amore finito anni fa. Sono ridotta malissimo, e per chi punta il dito contro le persone come me, per chi fa queste cose solo per bisogno, vorrei dire soltanto…e se succedesse a te? Se non troveresti nemmeno un lavoro per pulire le scale o spalare la melma, cosa faresti? Cosa faresti per vivere? Meglio non vivere, forse…forse sì. Ma non sono abbastanza stanca ancora. Non ho abbastanza coraggio per compiere atti estremi di questo tipo, perché ho ancora un minimo di speranza che le cose possano cambiare per me, un giorno.

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Categorie: - Lavoro - Me stesso

128 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 1
    Gabriele -

    Ciao kamomilla

    La dignità prescinde dal lavoro che svolgi e non aumenta e diminuisce in base alla condizione sociale.

    Ti senti probabilmente sporca, svilita, usata, perchè per vivere devi svolgere un lavoro umiliante e che a te non va.

    Lavori in un centro estetico nel quale, per soldi in più, le lavoratrici fanno lavoretti per ingraziarsi il cliente.
    Il problema del “massaggio” è relativo anche alla salute, che potrebbe essere messa a repentaglio se devi soddisfare i clienti con certi tipi di regali.

    Oltre a ciò non devi assolutamente sentirti obbligata a dare questo tipo di attenzione.

    Se tu, ma penso chiunque, non stai bene, non farlo.
    Non penso che tu sia un caso perso, altrimenti non avresti minimamente preso le redini della tua vita in mano.
    Studi e lavori, e da ciò che ho capito, la famiglia non è mai stata di supporto.

    Credi più in te stessa e non buttarti giù se la fuori è una merda.
    Tu vali.

    Ciao

  • 2
    Nanette -

    Io all’università ci ho rinunciato proprio perché costava troppo. Ed era la cosa che desideravo di più al mondo. Ma la mia dignità non la venderò mai.
    Tu e tutte le altre donne come te,continuate a rendere il nostro genere sfruttato e maltrattato.Non pensi a tua figlia,tua madre,tua sorella?Se non ci pensi tu, allora non aspettarti parole di compassione da me. Voi ragazze che guadagnate così mi fate solo schifo.

  • 3
    Lilly -

    cosa non farebbero gli uomini per un po’ di godimento sessuale.. che squallore (gli uomini così). hai tutta la mia comprensione, ti abbraccio! :'(

  • 4
    Angelo9 -

    I commenti 2 e 3 mi sembrano per alcuni versi opposti e sono in sostanziale disaccordo con entrambi, anche se al tempo stesso posso capirli. Se andiamo su “alte” questioni, vorrei dire, Lilly, che tutti gli esseri umani hanno una dimensione sessuale che fa parte del nostro essere e che, a volte, può farci scadere ad un livello meno che bestiale, ma questo vale per tutti, uomini e donne. Tornando all’aspetto pratico,ti dico, kamomilla, che comprendo il tuo dramma ed il fatto che la situazione tu la viva in maniera drammatica ti fa onore, ma a questo punto non è preferibile non fare ciò per cui provi ribrezzo? Non ci si può far sfruttare in questo modo per nessun motivo. Riflettici. Non è escluso che tu possa trovare un’alternativa, forse meno remunerativa ma certamente più dignitosa.

  • 5
    luca -

    Cosa studi all’università???

  • 6
    Elisa -

    Cara Kamomilla..
    Leggo la tua e-mail e sono rimasta di stucco..
    Insomma un ragazza poco più che ventenne che lavora in un centro estetico tipo bordello per guadagnarsi da vivere.
    Allora punto primo io da donna e da difensore delle donne al 100% mi sento di esprimere sdegno verso il genere maschile.. ma la cosa che più mi sconvolge è la tua lucidità nel raccontare i fatti: cioè perché se sei in questa situazioni te ne lamenti in un blog e non vai ai carabinieri a denunciare il fatto? Cioè questo è sfruttamento della tua persona.. per non dire altro! tu licenziati e vai avanti per la tua strada.. Abbiamo visto il caso delle baby squillo dei Parioli e onestamente non credo non si trovi altro da fare! fai l hostess nelle fiere, inserisciti in un impresa di pulizie.. ma smetti di andare li..oppure vai e non lamentartene! Vero oggi i lavori sono contati ma ci sono.. Parli della tua famiglia che non ti aiuta, ma magari sei tu che da adolescente non riesci a trovare dialogo ma solo scontri. Cerca di pensare bene a cosa vuoi e liberati e pregiudizi e delle tue paure.

  • 7
    Andrea -

    E te pareva che non era colpa degli uomini..

    Kamomilla posso dirti che ho conosciuto alcune donne straniere che vivono in Italia, donne giovani che fanno le pulizie, imbiancano i muri, fanno lavori manuali pesanti.
    Si guadagnano da vivere così..certo, faticano molto e rispetto ad altre professioni guadagnano decisamente meno..le alternative però ci sono.
    Moltissima gente per pagarsi gli studi lavora come cameriere, da ripetizioni..non so la tua università, ma ricordo che la mia dava borse di studio discrete ai migliori o comunque ti consentiva di pagare rate molto basse.
    Insomma non credo che uno studente universitario per pagarsi gli studi non abbia altra alternativa se non quella di fare lavori particolari.

    Non è che piuttosto in questa tua lettera ci sia uno sguardo nostalgico verso l’innocenza perduta?

  • 8
    geneve -

    Ciao… Io ti capisco… Ho una situazione famigliare oscena e sto facendo l’università … Che forse a breve dovrò smettere di frequentare ma credimi… Farei qualsiasi cosa per poter continuare a studiare.. Prima facevo la ragazza immagine.. Ora sono stata operata e con riabilitazione e tutto il resto non posso fare niente che non sia rimanere a guardare la mia famiglia che cerca di rovinarmi la vita.. Capisco davvero come ti senti io avevo persino cominciato a bere la mattina appena sveglia.. Se ti va di parlare e sfogarti ti prego non esitare.. Ora ho trovato un ragazzo che mi ama moltissimo e sto cercando di farmi forza anche se sembra impossibile… Ti mando un abbraccio!

  • 9
    michele -

    Per come la vedo io da fuori non possiamo giudicare la tua scelta di rimanere li’…anche perche’ come in tutte le cose bisogna trovarsi dentro per esprimere giudizi…di falsi moralisti con morali spicciole e’ gia pieno il mondo..ma condivido un pensiero comune:la dignita’ non ha prezzo non si svende..tanta gente lo fa e arriva a compromessi pur di lavorare e guadagnare…i soldi han rovinato l’ umanita’!Quindi combatti per metterti nella condizione di fare scelte diverse e riacquistare la tua dignita’ e amor proprio!Appena puoi vai via da li’

  • 10
    KATY -

    Ciao!

    Non metto bocca nè giudico sulla dignità di ognuno.

    NOn capisco (e sottolineo NON CAPISCO, non sto accusando nè lanciando anatemi a nessuno)come si possa continuare a fare un lavoro che ti fa sentire uno schifo per così tanto tempo.

    Io sono una ragazza madre, quindi se non lavoro non rischio soltanto l’università, rischio tutto, dalla casa in affitto alla pagnotta a mio figlio, quindi capisco BENISSIMO il punto SOLDI.

    Però ho lavorato ( nel 2006)sei mesi in un call center outbound,dove vendevamo vini di pessima qualità, e dovevamo praticamente obbligare le persone ad acquistare quello schifo di vini.
    Non ce la facevo, non potevo insistere, era una cosa disgustosa.Mi hanno cazziata non so quante volte perche non vendevo.

    NOnostante il tuffo nel vuoto, e la paura di restare senza lavoro, mi sono licenziata.
    Mi sentivo sporca, scorretta, non ce l’avrei fatta.
    Ho fatto le pulizie in un’altra ditta per un paio di mesi.
    IO lavavo le scale, ci si svegliava alle 5 in punto e il titolare era di una simpatia che non ti dico 🙁

    Ho preferito fare quello, mi sembrava molto più dignitoso.

    Per cui,io credo, c’è sempre un’altra strada.

    SEMPRE.

    Non credo che se davvero desideri andartene, non puoi farlo.
    L’ho fatto io che avevo tutto da perdere!

    ciau

    KATY

  • 11
    Andrea -

    Grande Katy! Hai dimostrato davvero un gran coraggio.

  • 12
    maria grazia -

    “Kamomilla posso dirti che ho conosciuto alcune donne straniere che vivono in Italia, donne giovani che fanno le pulizie, imbiancano i muri, fanno lavori manuali pesanti.”

    scusa Andrea ti posso chiedere, che tu sappia, queste donne come avevano fatto a trovare certi lavori ? come ad esempio l’ IMBIANCHINA? sto cercando anch’ io un lavoro di quel tipo, sia perchè mi consentirebbe di avere un’ entrata fissa ( seppur modesta ) che mi farebbe comodo, e sia perchè mi piacerebbe molto come lavoro. non sai a chi posso rivolgermi ? da quello che vedo in giro è difficile per noi donne accedere a certi lavori. tutt’ al più ti fanno fare la cameriera con orari folli e ti sfruttano per quattro spiccioli. ma io vorrei un lavoro serio, anche come manovale, e che posso fare SEMPRE, non solo per brevi periodi. mi puoi dare qualche dritta ? grazie.

  • 13
    rossana -

    Maria Grazia,
    ho un parente che in questo periodo di crisi “arrotonda” dando il bianco per altri nei fine settimana. è bravo e onesto nel lavoro e la sua famiglia ha un vasto giro di conoscenze amichevoli.

    è impegnato da marzo/aprile fino alla fine di ottobre e non riesce facilmente a soddisfare tutte le richieste. forse è difficile ottenere i primi incarichi ma poi si dovrebbe poter lavorare, almeno saltuariamente.

    buona giornata!

  • 14
    maria grazia -

    ti ringrazio rossana per l’ incoraggiamento. ma è durissima credimi ! quando cominci a mettere annunci e a distribuire volantini in giro proponendoti per questi lavori, poi quando telefonano dicono che si aspettavano un uomo e che per questo tipo di lavoro cercavano un uomo. stessa cosa se vuoi fare l’ autista, il manovale, ecc… e d’ altra parte non è neanche facile trovare lavori considerati femminili ( la commessa, la segretaria, ecc… ), oppure ottenere degli incarichi in altri ambiti dove tradizionalmente occorre meno forza fisica e più competenze intellettuali. I posti nelle imprese di pulizie ormai sono occupati tutti dalle straniere, che accettano di lavorare per paghe ridicole ( tipo 1 o 2 euro l’ ora ). paghe che certamente noi italiane non possiamo permetterci di accettare, dovendo pagare i tributi e non vivendo in baracche abusive fatiscenti come molte di loro. Insomma, è’ un casino ! Ecco perchè io – pur ammirando Katy e il suo coraggio – non me la sento di giudicare chi svolge certe attività particolari. posso solo provare dispiacere per loro e vicinanza umana, immaginando quanto possa essere sgradevole dover rinunciare alla propria dignità pur di guadagnare qualcosa.Chi fa del facile moralismo è perchè sta bene e fondamentalmente non ha grossi problemi. Io la vedo così.

  • 15
    rossana -

    Maria Grazia,
    ti capisco molto bene. forse potresti proporti in ambienti diretti da donne, come saloni di bellezza, parrucchiere, asili, precisando nel volantino offerta il tuo sesso e dando garanzie di affidabilità. credo che molto dipenda dall’inizio del giro, che poi si allarga da solo. io già sarei la prima a preferire un artigiano donna nel contesto dell’imbiancatura, che non richiede particolari energie fisiche o esperienze pratiche.

    ho letto solo ora la lettera da Katy, che ammiro da tempo.

    un abbraccio a tutte e due!

    PS: Emily Dickinson ha scritto: “l’acqua è insegnata dalla sete”, ed è scontato che chi non ha provato la sete non può comprendere il valore dell’acqua…

  • 16
    maria grazia -

    grazie rossana della dritta la terrò a mente. anche se, francamente, non credo che cambierebbe qualcosa. comunque dato che le ho provate tutte, proverò anche questa !

    “l’acqua è insegnata dalla sete”

    bene. SONO UN’ ESPERTA DI ACQUA, DI CIBO, E DI TUTTA LA FLORA E LA FAUNA !…

    buon sabato sera.

  • 17
    maria grazia -

    comunque ross sto pensando seriamente di cambiare sesso e di diventare un uomo. dico sul serio ! per me la vita da donna è troppo problematica. mi sono preclusi i lavori che mi piacciono di più ( perchè ritenuti tradizionalmente maschili ) e non mi riconosco nel ruolo che la società assegna alle donne ( un ruolo prevalentemente passivo, caratterizzato dalla NON iniziativa e dalla dipendenza dal maschio ). inoltre c’è una forte componente omosessuale in me, per cui mi sento molto attratta anche dalle donne. E poi nessun uomo mi amerà mai per quella che sono. gli uomini disprezzano la mia personalità volitiva e il mio carattere impetuoso. mentre le donne al contrario sarebbero piacevolmente colpite dal mio modo di essere. per loro sarei un “uomo alfa”, e non una femminista isterica! insomma, credo proprio di essere nata in un corpo che non mi appartiene ( perlomeno a livello “socio-identitario” ). non è escluso quindi che tra qualche tempo firmerò i miei commenti con il nick: MARIO.

    ciao 🙂

  • 18
    rossana -

    Maria Grazia,
    ammetto che abbastanza spesso anch’io avrei voluto essere un maschio. per gli uomini tutto si risolve abbastanza facilmente nel lavoro e negli immancabili hobby, residuo di giocosa infanzia, che in linea di massima possono permettersi di coltivare anche durante la vita di coppia.

    per una donna normale (e per normale intendo non facente parte della società medio-alta): doppio lavoro e vita personale, sociale e mentale, FINITA dopo la maternità, con annessa impossibilità di rifarsene una nuova, nell’eventualità che una prima scelta fosse abortita.

    ora non mi capita più sovente di vedere spose felici sul sagrato dalla chiesetta del mio paese. in passato, quando mi accadeva di vederne una, provavo PENA per lei. la vita di un uomo continua in modo abbastanza lineare; quella di una donna cambia drasticamente nel dare alla luce uno o più figli.

    tuttavia, non disperare: se ho trovato chi ha voluto e saputo amarmi per quello che sono, anche a te potrebbe prima o poi accadere d’incontrare la persona che ti può capire e apprezzare. il mio ex marito mi disprezzava; il mio amante mi ha riconciliata con me stessa e nel nostro rapporto abbiamo trovato insieme tutto il bene del mondo.

    in questo contesto, si può ben dire che sia questione di fortuna o di destino!

    un abbraccio a te e a Mario! 🙂

  • 19
    Cicci -

    Ah..Ah..Ah..Ah e io mi firmerò “Ciccone”…,

    magari diventiamo famose/i… che ne dici?

    Un abbraccio e un saluto.

  • 20
    maria grazia -

    ross che ti posso dire… si vede che ormai io sono stufa di sperare, ritentare e ogni volta ripartire da zero dopo l’ ennesimo rifiuto sentimentale o dopo l’ ennesimo fallimento economico. non ho più le forze, non lo più la voglia di ricominciare continuamente dal nulla, come se tutto quello che mi sono costruita prima e tutta l’ esperienza che ho maturato non contassero nulla. la mia percezione è che alle donne non si attribuisce valore aggiunto, nemmeno a quelle che come me hanno età ed esperienza. e, sebbene comprendo che non si finisca mai di imparare, penso sia sbagliato partire dal presupposto che una donna nel lavoro “non merita” in quanto donna, è che PIU’ CHE INSEGNARE DEVE IMPARARE in quanto detentrice della patata. per me quel famoso triangolino che ho in mezzo alle gambe ( e che stando ai cori unanimi maschili avrebbe dovuto garantirmi una vita più facile rispetto ai colleghi uomini ) sta cominciando a diventare una maledizione, un’ arma a doppio taglio, e comincio ad essere esausta.
    Tu hai toccato un punto importante: IL DISCORSO FAMIGLIA. condivido assolutamente il tuo punto di vista sul diverso livello di peso e di responsabilità che una figliolanza comporta per una donna rispetto che per un uomo; e aggiungo che le donne della mia età cominciano ad essere considerate VECCHIE per diventare mogli e madri, mentre se fossi un uomo, sarei più avvantaggiata anche in questo: sarei ancora considerato appetibile per il “mercato”, avendo un lavoro stabile, una discreta posizione e un discreto modo di fare potrei trovarmi una donna che accetti di essere la madre dei miei figli, quei figli con cui mi sarebbe piaciuto perpetrare la mia specie, e che non ho potuto avere per via della mia difficile situazione di donna single, bisfrattata dagli uomini e dal mondo delle carriere. mentre così, rimanendo donna, non importa quanto io sia in gamba e non importa cosa ho o non ho realizzato e quali conoscenze ho raggiunto: per gli uomini rimango MERCE DI SCARTO, non più appetibile, troppo “indipendente” (tradotto: PERICOLOSA ) e troppo “navigata” per essere una compagna affidabile.
    insomma, da domani mi sa che comincio a mettere da parte i soldi per l’ operazione…

    cicci/ciccone
    se diventiamo famose potremmo fondare un duo comico 🙂

    un grande abbraccio anche a voi !

  • 21
    Hurin -

    E’ chiaro che alcuni lavori siano prettamente maschili, come altri lo siano per il genere femminile.

    Un carpentiere, un muratore… e magari pure un imbianchino, sono lavori in cui bisogna avere forza, resistenza alla fatica… quindi nn facili per una donna, visto che FISICAMENTE è inferiore ad un uomo!
    Mi sembra abbastanza normale… ad ognuno il suo, in base alle proprie caratteristiche fisiche, mentali e genetiche.

  • 22
    maria grazia -

    “ad ognuno il suo”

    bene hurin. e allora non ci si deve meravigliare e scandalizzare se molte donne arrivano a fare certe scelte, come ad esempio la ragazza protagonista di questa lettera. io direi invece di cominciare a cambiare le cose ALLA RADICE, in modo che vengano date PARI OPPORTUNITA’ agli uomini e alle donne che VOGLIONO LAVORARE ONESTAMENTE, A PRESCINDERE DAL LORO SESSO. in quanto nessun fondamento scientifico stabilisce che una donna non possa guidare un TIR o imbiancare un muro. a stabilire questo è solo LA CULTURA RETROGRADA E MASCHILISTA di questo paese !

    a proposito… per una donna NON E’ FACILE nemmeno prostituirsi ! ti assicuro che noi preferiamo fare i muratori o i camionisti. ma capisco che voi uomini volete vederci occupare altri “RUOLI”….

    https://www.youtube.com/watch?v=ZyzMBj6QSgY

  • 23
    rossana -

    Maria Grazia,
    capisco la tua amarezza, che mi sembra più o meno la stessa che affligge Esse, anche se tu l’affronti in modo ben diverso.

    da sempre le donne hanno avuto il meglio sul fronte della realizzazione personale quando agli uomini è toccato il peggio (leggi guerre o decimazione del sesso maschile a causa delle stesse). i passi in avanti verso l’emancipazione femminile, in occidente negli anni delle due guerre mondiali e nell’impero di Roma ai tempi di Augusto, sono avvenuti più a seguito di quanto hanno saputo dimostrare in assenza dei loro uomini che con le parole.

    al rientro del cosiddetto “sesso forte”, però, sono state ricacciate nei loro subalterni ruoli abituali. ora, che questo sembrerebbe in parte superato, è subentrata questa tremenda crisi, e chi ne fa le spese per primo sono i ceti più deboli. la donna in ambito lavorativo debole già era rimasta fin da prima di questo brutto momento: vedi la differenza di salario per l’espletamento dello stesso lavoro.

    c’è poco da fare: sono tempi durissimi e sono in molti, non solo donne, a tirare avanti con estrema fatica.

    sul fronte personale la questione è più legata alla sorte e al carattere che a tutto il resto. la maggior parte delle donne finisce con l’accontentarsi in un’unione volta alla maternità: chi non lo fa, e fa bene a non farlo, ha senza dubbio una strada in salita che, con il passare del tempo, non può che farsi sempre più ripida.

    in queste circostanze le parole che possano dare sostegno ma non posso e non so fare altro…

    un grande abbraccio.

  • 24
    mr x -

    Parla per te. Io ho conosciuto diverse prostitute che preferivano molto di più aprire le gambe che prendere ordinazioni in un ristorante o fare le pulizie o badare ad un anziano. Come al solito fai la tuttologa senza sapere un cazz0!…MG ti svelo un segreto: non tutto è da riferire a te. Capito? smettila di parlare come se tutto sia da riferire a te, tu non sei nulla sei una goccia nell’oceano.

  • 25
    Hurin -

    @ MG

    Ti rispondo giusto perchè qualcuno potrebbe essere influenzato da ciò che dici!
    Perdonami, ma come ti ho già detto, tu hai grossi problemi e nn vuoi farti curare… quindi nn sai ciò che dici.

    Cosa centra, parlare delle prostitute sfruttate, con il problema del lavoro femminile! Nn centra nulla! Anche l’uomo viene sfruttato, lo sai? Tutte quelle persone che lavorano in nero, extracomunitari senza alcuna assicurazione per gli infortuni! Ma sai quante morti ci sono? No! Nn lo sai.. e nemmeno io, perchè tutto viene nascosto, visto che sono clandestini e lavorano in nero! Ma quindi che parli a fare?!?

    Inoltre… visto che parli delle prostitute, ma sai quante decidono di loro spontanea volontà di farlo per guadagnare mille duemila euro al giorno?!?!?? Ma almeno stai zitta!!!

    E per finire, la prostituzione femminile, ci sarà sempre (perchè la natura ci ha creato in un certo modo) ed alcuni paesi più sviluppati come li chiami tu, la attuano legalmente, in maniera da rendere le cose più sicure, sane e poter attingere un bel gruzzolo per le finanze dello stato!

    Quindi?!?!? Ma rifletti prima di parlare oppure no??!

  • 26
    Hurin -

    @ Rossana

    Io nella mia esperienza lavorativa, ho trovato la donna nn troppo adatta per coprire ruoli importanti nelle aziende.
    Mi spiego: mi sembra che le sue caratteristiche medie, nn vadano bene per alcuni ruoli. Ho trovato la donna, troppo pensierosa, insicura, permalosa: ogni frase detta viene sempre elaborata per costruire dei castelli in aria, creare zizzania tra colleghi, rivalità etc etc… (quando chiedi una cosa ad una donna, devi sempre stare attento a come formulare la frase, mentre con un uomo sei sempre più diretto, schietto).
    Senza aggiungere che è molto apprensiva, irrazionale, di facile “abbattimento”, ed anche questo va a gravare sul lavoro.
    Bisogna essere determinati, riuscire a creare gruppi saldi, collaborare creare sinergia tra vari elementi, andare oltre le vecchie ruggini di anni che furono ed avere un pugno saldo; tutte cose in cui la donna viene 1pò meno, causa il suo carattere.

    Senza contare, ad un altro aspetto, questo chiamiamolo sociale (ma forse anche questo naturale), ovvero il fatto di essere meno disponibile per il lavoro, visto che il suo primo pensiero è sempre per la sua famiglia, i suoi figli etc etc…

    Insomma secondo me, la donna è meno portata a fare carriera rispetto all’uomo. Questo nn significa che nessuna donna potrà far carriera, ma che su 100, se ne salverà il 10%… tutto qua.

    p.s. Spesso faccio una domanda alle donne:
    “con chi ti trovi meglio sul lavoro, con uomini o donne?”
    e tutte (e dico tutte) rispondono:
    “con gli uomini”
    ci sarà un motivo!?

    TU (per tutti ho scritto TU=Rossana) che ne pensi?

  • 27
    maria grazia -

    e tu mrx smettila di non capire un caxxo di quello che scrivo ! è normale che quelle donne di cui parli preferissero “aprire le gambe”, piuttosto che accettare lavoretti precari e sottopagati, che sarebbero durati una stagione o al massimo un anno, e che non avrebbe garantito loro alcuna stabilità economica e costante nel tempo. e allora tra tutti I MALI, HANNO SCELTO IL MALE PIU’ REDDITIZIO perchè il nostro sistema si basa sul capitalismo e senza soldi sei fottuto. puoi essere il più bravo, puro, onesto, sincero, in gamba del mondo. ma senza soldi rimani un povero stronzo/a. punto. io parlavo di lavori che ti garantiscono stabilità e continuità, e che ti permettono di avere un futuro, una vita dignitosa, di farti una famiglia, o di provvedere per te e per chi ti sta vicino. LA CAPISCI LA DIFFERENZA, OMUNCOLO ?? se quelle prostitute di cui parli avessero potuto guidare un camion per 3000 euro al mese o avessero potuto fare il manovale o l’ imbianchino per ditte serie, non ci restavano ad aprire le gambe PER GENTE COME TE ! STANNE CERTO ! noi donne abbiamo il diritto di crearci basi economiche solide come ce lo avete voi. non siamo tenute a scegliere tra la prostituzione o l’ eterna povertà ! FICCATEVELO IN TESTA UNA VOLTA PER TUTTE. abbiamo bisogno di guadagnare QUELLO CHE GUADAGNATE VOI, e di avere le cose che avete voi: UN BUON REDDITO, UNA MACCHINA DECENTE E UNA CASA DI PROPRIETA’ ! quindi è normale che tante donne non accettino lavori da schiave con redditi da terzo mondo ! FICCATELO IN QUELLA CAPOCCIA CARICA SOLO DI OSSIGENO.

    Grazie rossana per le tue parole di sostegno. per me sono prezione. io comunque non mi arrendo, mi sto organizzando per trovare lavoro all’ estero, in posti dove l’ ingresso delle donne nel mondo del lavoro non è ostacolato, e dove gli stipendi sono discreti anche per mansioni ordinarie. sono d’ accordo sul fatto che adesso E’ DURA PER TUTTI. i miei amici maschi si lamentano che lavorano sempre meno, ma a loro una possibilità era stata data, a me nemmeno quella. questo è il punto ! e continuerò a combattere contro questa situazione. non mi sono adattata a un rapporto di comodo – che mi avrebbe risparmiato situazioni difficili e dolorose – e mai lo farò. rimarrò sempre coerente con i miei principi costi quel che costi.
    non condivido il modo di porsi di esse, sebbene ne posso comprendere lo stato d’ animo.

    un caro abbraccio anche a te!

  • 28
    rossana -

    Hurin,
    allo stato attuale dei fatti, concordo a grandi linee con il tuo post n. 26. è vero: su 100 donne forse un 10% potrà fare carriera, per i motivi che hai delineato, sia di formazione che di genetica che, portandole alla maternità, di cui sono spesso ancora le sole ad averne il maggior carico, impone loro un doppio impegno, impedendo loro di concentrarsi come vorrebbero su nessuno dei due. infatti, le donne che raggiungono posti di rilievo, spesso sono single oppure hanno compagni che le supportano più del solito.

    in risposta alla tua domanda: sì, anch’io in teoria preferirei lavorare con uomini anzichè con donne, anche se non mi sento d’indicare una precisa ragione per la scelta. nella pratica, però, mi è successo di lavorare con donne decise e intelligenti (poche) e con parecchi uomini insicuri e abbastanza limitati.

    i tempi stanno cambiando: le donne hanno maggiori possibilità di studio, che non guastano per ottenere un buon lavoro; possono rinviare la maternità per avere prima affermazioni di carriera; magari, con l’abitudine alla vita sociale lavorativa, si stabilizzeranno anche di più in termini caratteriali… lo spero per loro, augurandomi sopattutto che riescano ad avere maggiori aiuti di stato per meglio conciliare maternità e carriera…

    buon pomeriggio!

  • 29
    maria grazia -

    hurin
    spiace disilluderti, ma le persone permalose, poco propense al lavoro fuori casa, false, viscide, arriviste, che seminano zizzania tra colleghi detengono indistintamente il pene o la vagina !
    quindi le tue affermazioni sono frutto unicamente di discriminazione e pregiudizio nei riguardi della donna !
    ricordo molte colleghe donne in gamba e determinate, che allietavano le mie giornate lavorative con la loro solarità. come ricordo molti colleghi uomini mediocri e inaffidabili anche da un punto di vista interpersonale. Il SAPER FARE SQUADRA esula dal proprio sesso di appartenenza e dipende dalla propria cultura, carattere e visione della vita. Una cosa però devo ammetterla: GLI UOMINI SONO PIU’ PORTATI NEGLI AFFARI, perchè rispetto alle donne sono più furbi e paraculi. noi siamo ancora troppo candide e ingenue e a questo mondo ci vuole la pellaccia, specie quando si tratta di cose pratiche.

  • 30
    Andrea74 -

    Cara Kamomilla,

    non son qui x giudicarti, ci mancherebbe.
    Ho alcuni quesiti, tutto qua:
    – in che zona vivi? Intendo: rurale, o in una cittadina di 10k-20K persone, o in un capoluogo di provincia, o una grande città?
    – Al Nord o al Sud?
    – Entroterra o costa?
    – hai l’auto?

    Sono tutte cose che, quando lavoravo nelle Agenzie per il Lavoro, chiedevo ai candidati. Vai dalle interinali, bastano un paio di jeans ed un sorriso, proponiti con umiltà e fai capire che hai bisogno, non vergognarti, viene apprezzato.

    Se sei vicina a Milano ho tre o quattro ex colleghe alle quali indirizzarti, ad ogni modo (anche fuori dalla pv di Milano) se mi dai qualche coordinata in più, posso provare a darti una mano con le agenzie Randstad e OpenjobMetis.

    Dimmi tu, a me non costa niente. Se vuoi info in privato, lascia la mail..

  • 31
    mr x -

    Mah…non credo proprio che avrebbero abbandonato il loro lavoro per andare a fare la camionista o l’imbianchina come dici tu, erano già soddisfatte così, che, aprendo le gambe, facevano ben più di 3000€ al mese. Non sai nulla, nulla, e continui a scrivere inesattezze…una capra ha più capacità cognitive di te, ma a differenza di te una capra ha più umiltà.

  • 32
    Hurin -

    @ Ross

    Analizzo questa tuo periodo:
    “L’abitudine alla vita sociale lavorativa…”
    Io quando riportavo le problematiche delle donne, stavo paragonando donne che hanno sempre lavorato, nn donne che in un attimo da casalinghe (che poi nn esistono neanche più donne casalinghe, ma supponiamo esistano) vengono portate ad essere figure dirigenziali! Per capirci, al giorno d’oggi, le donne studiano e lavorano come gli uomini, tutte le mie colleghe lavorano da quando hanno 20anni o 25 dipende se laureate o no, eppure i problemi di cui sopra li noto ugualmente. Secondo me è proprio l’indole della donna… è nelle sue caratteristiche essere così!

    Riguardo la maternità, nn credo sia solo un problema di concetto, io riconosco alla donna maggiore sensibile ed empatia, proprio per questo molto più “utile” nel badare ai figli, alla famiglia, rispetto all’uomo! Per questo, troviamo molte più maestre che maestri, le donne hanno qualità migliori in questi casi. Come vedi i lavori ci sono anche per le donne, ad ognuno il suo. Ad esempio le donne sono molto portate per le materie letterarie o linguistiche. Negli uffici commerciali esteri infatti, troveremo molte più donne che uomini, mentre negli uffici tecnici il contrario. Ad ognuno il suo!
    Tornando ai figli, credo proprio che la natura abbia stabilito che sia la donna a donare più amore, proprio per le sue qualità! (salvo rare eccezioni).

  • 33
    maria grazia -

    mrx
    mi sa che sei tu a non conoscere bene il “settore” di cui parli…quelle donne a cui tu ti riferisci sono forse le TOP ESCORTS: cioè donne bellissime che tra i loro clienti possono vantare anche politici, top managers, personaggi vip e calciatori. sono donne che per una notte di “passione” o un week end come accompagnatrice possono arrivare a guadagnare somme considerevoli, e inarrivabili per qualunque altro lavoratore nel medesimo arco temporale. tutte le altre sono squillo di medio e basso livello che mettono a disposizione talora la propria abitazione, talora il proprio camper ( a seconda delle situazioni ) per ricevere i clienti, e che da questa attività racimolano una somma di non molto superiore ai normali stipendi. leggo molte interviste fatte a queste donne, sia sulle riviste che in rete: sono tutte concordi nel dire che lo fanno perchè non hanno altre alternative, tutte hanno problemi più o meno seri per i quali necessitano di un guadagno discreto o comunque sufficiente, e dicono tutte che farebbero qualsiasi altra cosa se consentisse loro di guadagnare abbastanza per mantenersi e per mantenere i loro figli ( quando ci sono ). che poi VOI CLIENTI vogliate pensare che queste signore e signorine provano piacere in quello che fanno, questo è un altro discorso. ma è ovvio che la realtà E’ BEN DIVERSA ! e chi cerca un rapporto sano e di interscambio vero con una donna, non può pensare di trovarlo in queste situazioni. sono donne che fanno una netta distinzione tra LAVORO E VITA PRIVATA. voi clienti per loro SIETE SOLO BUSINESS, e nient’ altro. queste donne mettono a disposizione il loro corpo, la loro gentilezza, la loro compagnia fintanto che dura il loro servizio; poi quando l’ incontro è finito e il loro compito si è esaurito, TORNANO IN SE STESSE e voi per loro tornate ad essere quello che eravate prima di ricevervi: NIENTE. PERCHE’ LA LORO VERA VITA E’ DA UN’ ALTRA PARTE….

  • 34
    maria grazia -

    …. è assurdo pensare che una donna costretta dalle circostanze a vivere tale dissociazione, possa essere contenta e soddisfatta da quello che fa !

    hurin, la teoria del “A OGNUNO IL SUO” mi va benissimo, ma solo se NON considerata nell’ ottica dei due sessi, MA DEI SINGOLI INDIVIDUI. perchè anche qui non puoi fare delle generalizzazioni ! ci sono donne empatiche, e donne che non lo sono. ci sono donne con il senso materno, e altre che non ne hanno. ci sono donne portate per i lavori di assistenza e di servizio, e altre ( come me ) portate per i lavori tecnici, meccanici, o di intrattenimento ( animazione ), e anche per lavori pericolosi che comportano dei rischi, lavori che a differenza di me molti uomini ( da quello che ho appurato ) non accetterebbero. nell’ attribuire un compito bisogna tener conto delle caratteristiche peculiari e della personalità DEL SINGOLO INDIVIDUO, NON DELLA SUA APPARTENENZA AD UN GENERE SESSUALE.
    Ho conosciuto moltissimi uomini che possono SOLO FARE I CASALINGHI ( come ad esempio il mio ex fidanzato rumeno o un mio amico siciliano di vecchia data che faceva parte del nostro gruppo di amici ) in quanto questi uomini non hanno alcuno spirito di iniziativa e alcuna capacità relazionale. al contrario so di donne che hanno conquistato un grande successo economico e lavorativo sbaragliando tutti, e la maggior parte di loro sono DONNE SPOSATE E CON FIGLI !

    Le donne che ne abbiano le attitudini, possono imporsi in qualunque settore ritenuto MASCHILE, persino quelli che esulano dalla legalità; qui di seguito, ti posto il link riferito a un boss della malavita molto particolare…

    http://www.corriere.it/esteri/14_giugno_04/bella-claudia-ochoa-felix-nuova-imperatrice-droga-messicana-5d69a7c8-ebe8-11e3-85b9-deaea8396e18.shtml

  • 35
    Andrea74 -

    X, lo sai che ti stimo, ma perché non te lo vai a prendere nel k..o? Hai cervello da vendere, perché dai una risposta così stupida?

    Sei stato troppo inutile così, dai una risposta seria, utile, all’autore della lettera e non fare così.

    Non sei un pagliaccio, sei un Uomo, dai una risposta dura ma utile.

    Dura ma utile, non dura ma inutile. X, lo so che adesso ti incazzi con me, mi basta che all’autore della lettera dici qualcosa di sensato.. Rileggiti: non è sensato

  • 36
    maria grazia -

    https://www.youtube.com/watch?v=lcOxhH8N3Bo

  • 37
    rossana -

    Hurin,
    per abitudine alla vita sociale lavorativa, non intendevo gli ultimi 30-50 anni, in cui le donne si sono inserite in numero abbastanza elevato nel mondo del lavoro, ma un periodo più lungo e consolidato, che possa essere trasmesso anche in via genetica, rafforzando la loro indole.

    per il resto, mi trovi d’accordo con te: ci sono lavori più adatti alle donne, che però vengono svolti anche da uomini (insegnanti, camerieri e infermieri, per fare un esempio). per quanto non sia a favore del concetto che la donna per imporsi debba essere competitiva con l’uomo, omologandosi ai suoi aspetti peggiori, riconosco, però, che nessun lavoro dovrebbe essere precluso a ragione del sesso. ci sono uomini esili e poco robusti e donnone che ti spostano anche solo con lo sguardo. eccezioni, la cui vita può non essere omologata al loro genere.

    è vero che le donne hanno di solito maggior empatia e possono essere meravigliose nel crescere dei figli ma, non tutte hanno questo dono o uno spiccato istinto materno, così come ci sono uomini (magari pochi) molto migliori delle donne nell’aver cura della prole. a mio avviso, è giusto basarsi su generalizzazioni a carattere sessuale, reali e comprovate dai fatti, ma eviterei di farne degli assoluti. non riesco a immaginare la sig.na Levi Montalcini come un’ottima madre: ha messo a frutto i suoi talenti come ricercatrice in un ambito prettamente maschile, e come lei, secondo me, tutti, maschi e femmine, dovrebbero potersi realizzare in quanto per essi è più congeniale alla loro indole naturale.

    temo che per le donne sia un passaggio obbligato diventare aggressive, snaturandosi. forse, solo dopo aver dimostrato di non essere inferiori in nulla al maschio potranno concedersi il lusso di esplicitare la loro diversità, nella quale continuo a sperare pur non contandoci più molto.

    ti assicuro che mi sarebbe piaciuto TANTISSIMO poter stare più vicina a mio figlio nella sua infanzia ma da qualche tempo questo NON è più possibile…

  • 38
    mr x -

    Andrea ma di che stai parlando? Io stavo rispondendo a quella capra di MG, che spara minkiate a tutto spiano. Le donne costrette a prostituirsi sono veramente poche, più che altro le nigeriane, la maggioranza lo fa per scelta e guadagnano molto bene, anche quelle che MG definisce squillo di medio basso livello, intorno ai 6000/7000€ al mese, puliti.
    Cosa vuoi che dica a kamomilla? E’ una sua scelta, nessuno la costringe, e allora che vuole? Hanno fatto proposte simili anche a mie amiche, ma loro hanno rifiutato, c’è sempre una scelta, è inutile fare le vittime di se stessi.

  • 39
    maria grazia -

    mrx
    qui di certo se c’è una capra non sono io ! quelle tue amiche hanno di sicuro famiglie che le aiutano, non hanno grossi debiti, non hanno mutui da pagare o figli da mantenere. ma che caxxo ne sapete voi uomini ?? che tanto un qualunque lavoro alla fine ve lo danno sempre ! a noi donne la maggior parte dei lavori sono preclusi, e quei pochi che vengono considerati lavori “adatti a noi” sono sempre più difficili da trovare ! non puoi giudicare le vite degli altri se non le conosci, non puoi parlare col culo !! la ragazza che ha postato questa lettera frequenta l’ università, e credi a me che l’ università ( e magari anche l’ affitto come studente in trasferta ) non te li paghi facendo la cameriera o facendo le pulizie ! che sono tra l’ altro lavori molto impegnativi che non ti lasciano il tempo e le energie per studiare. Lo so perchè io all’ età di Kamomilla decisi di fare quei lavori piuttosto che prostituirmi, o accettare le proposte indecenti di alcuni potenziali datori di lavoro. ma la mia scelta non mi consentì di proseguire gli studi. quindi che cavolo andate dicendo ! ma poi come puoi pensare che una massaggiatrice o una prostituta d’ appartamento arrivino a guadagnare le cifre che dici te! basta un pò di ragionamento logico per capire che i tuoi sono discorsi fuori dalla realtà. solo dando un’ occhiata agli annunci in rete, ci si rende conto che c’è un’ offerta planetaria di questi servizi e di queste donne. e quindi tra di loro ci sarà una concorrenza assurda. se poi ci metti anche la crisi e i soldi che non girano, è facile immaginare che ormai economicamente devono accontentarsi pure loro.. ma anche ammesso che ci siano quelle che guadagnano bene, qualunque guadagno non sarà mai proporzionato allo schifo, all’ umiliazione e alla pesantezza che queste donne devono sopportare. rischiando la propria salute, rinunciando a un rapporto sentimentale o a una vita sociale, andando con uomini spesso repellenti e arroganti, che pensano di avere a che fare con bambole telecomandate !

  • 40
    maria grazia -

    Andrea74 spero che la ragazza della lettera decida di accettare il tuo generoso gesto di aiuto, di seguire i tuoi saggi consigli e di tentare ( perlomeno ) di fare un passo verso il cambiamento. penso che se andrà avanti per quella strada che ha intrapreso, poi diventerà sempre più difficile staccarsene. E’ dura farsi strada nel mondo del lavoro in maniera dignitosa, IO LO SO BENE. ma noi donne non dobbiamo arrenderci e non dobbiamo cedere alla logica perversa di gente come mrx, che ci vuole ridotte a colf dei nostri mariti o a schiave del desiderio sessuale degli uomini !

    un saluto !

    rossana è verissimo quello che dici ! non tutte le donne hanno empatia e sono adatte ad essere MADRI. mia madre ad esempio non era adatta a crescere dei figli, anzi secondo me non avrebbe proprio dovuto sposarsi. Lo ha fatto solo perchè si è sentita obbligata dalle convenzione che imperavano nel suo ambiente e nel suo tempo; ma il seguire i dettami delle regole piccolo borghesi non hanno comunque fatto di lei una buona madre, perchè NON ERA QUELLA LA SUA INDOLE.

  • 41
    sarah -

    trovare anche un lavoro umile è difficile, anche per fare le pulizie vogliono che hai la macchina, per le ripetizioni ora cercano insegnanti madrelingua con pretese assurde, anche per fare la badante, in pratica non devi avere una vita, ho sentito tante di quelle assurdità’ che c’è da piangere signori. Ci credo che certe ragazze non sanno più dove sbattere la testa.

  • 42
    maria grazia -

    grazie sarah per la tua testimonianza. meno male che c’è qualcuno che può capire le cose PERCHE’ VIVE NELLA REALTA’ !!!

  • 43
    Hurin -

    @ ross

    “che possa essere trasmesso anche in via genetica, rafforzando la loro indole”

    Io credo, che la selezione sia già stata fatta negli anni che furono!
    Quindi l’indole della donna nn credo cambierà mentalmente parlando, forse quella fisica, ma questo vale anche per l’uomo! Al max potrà cambiare la mentalità, ma chi lavora ha già una mentalità tale…

    “ma eviterei di farne degli assoluti. ”

    Infatti, stiamo generalizzando… nn avrebbe senso parlare di Mario, Caio e Toni!
    Ho conosciuto da poco, una ingegnerA russa, laureata da poco, con i controca@@i… lavora in uff. tecnico assieme ad una trentina di uomini. Ma è 1/30 capisci? Nn fa testo. Ed è giusto che sia così! Invece fanno testo i 29/30 di uomini. Come fanno testo le donne che trovi sempre nelle agenzie di lavoro o di viaggio, nei negozi di vestiti, etc etc…

    ” ci sono uomini esili e poco robusti e donnone che ti spostano anche solo con lo sguardo.”

    Nn confondiamo il volume di una persona, con la forza. Ci sono donnoni, donne grosse e donne grasse, ma quante hanno una forza media di un uomo?!!? Boh, forse se andiamo a prendere una “palestrata”, una signora culturista… ma tu quante ne conosci?!?
    Quante coppie conosci, in cui la donna ha più forza di un uomo?!
    Ti faccio un esempio, io scarso giocatore di tennis di quarta categoria, me la gioco con semiprofessioniste che girano il nord est ed incassano qualche soldino nei tornei… nn lo dico per vantarmi, ma per farti capire quanta differenza fisica ci sia tra un uomo ed una donna, tutto qua. Il problema nn è la loro tecnica, eccelsa, bensì la loro forza, la loro velocità etc etc… e così in quasi tutti gli sport!

  • 44
    Kamomilla -

    Ciao a tutti, sono l’autrice del post, l’ho scritto un po’ di tempo fa ma la mia situazione purtroppo non è cambiata. Ogni giorno cerco lavoro ovunque, portando curriculum ovunque di presenza e mandandoli via mail ma per me sembra questo il mio destino ormai. Sto mettendo da parte i soldi per partire e cercare di vivere una vita normale, una vita tranquilla e dignitosa fuori. C’è sempre chi sta e fa peggio di me, lo so, ma questa situazione mi logora sempre più. Andrea74, accetterei volentieri il tuo invito, ma non so come contattarti in privato e non mi sembra il caso di lasciar qui la mia mail per ovvie questioni di privacy, visto il testo del mio sfogo. Sono del Sud, purtroppo, non che abbia qualcosa contro il sud ma penso che qui la situazione sia un po’ peggio del resto d’Italia. Non commento il resto dei commenti, mi sembrano proprio fuori luogo alcuni. Ad ogni modo, grazie Andrea74, spero ti rifarai vivo in qualche modo, grazie comunque per l’intenzione. Buona serata a tutti!

  • 45
    maria grazia -

    “Ma è 1/30 capisci? Nn fa testo. Ed è giusto che sia così! ”

    bene. spiegacene i motivi !

    “ma quante hanno una forza media di un uomo?!!?”

    io personalmente peso 50 chili, ma se picchio un uomo lo ribalto. se vuoi te lo dimostro….mesi fa ne ho spaventato uno alto grande e grosso. se l’è fatta sotto perchè mi sono dimostrata più agile e più SVEGLIA di lui e ha capito che avrebbe RISCHIATO.

    “Io credo, che la selezione sia già stata fatta negli anni che furono!”

    HAI RAGIONE. La selezione viene fatta nel momento in cui l’ essere umano viene al mondo. in quel momento le persone intelligenti vanno da una parte, e i PERFETTI co...... DALL’ ALTRA. purtroppo spesso questi ultimi hanno un destino più fortunato.

    Kamomilla
    ti faccio i miei migliori auguri per tutti i tuoi progetti futuri, e spero che riuscirai ad andartene da dove sei ora e a trovare un lavoro che ti piace. Non arrenderti ! sei giovane e hai tutta la vita davanti, ma certi passi devi farli ORA. dopo potrebbe essere tardi. spero che i miei commenti non siano tra quelli che ti hanno urtato.
    in bocca al lupo ! un abbraccio.

  • 46
    mr x -

    Basta con questa autocommiserazione….siete insopportabili, volere è potere. La volontà è tutto! Il resto sono solo cazzabbubbole!

  • 47
    maria grazia -

    mrx smettila tu di dire fregnacciate e torna nel mondo reale, nella realtà economica italiana DEL 2014 ! capisco che per un CLIENTE ABITUALE DI ESCORT E MASSAGGIATRICI è dura sentirsi dire come stanno le cose, ma a un certo momento dovrai pur smetterla con le minchiate !..

  • 48
    maria grazia -

    tornando al discorso “lavoro”, ho trovato questo interessante link in rete:

    http://medicinaesteticaonline.net/2014/01/23/la-donna-deve-dormire-piu-delluomo-il-cervello-di-lei-lavora-piu-di-quello-di-lui/

    ne riporto un passo:

    “gli uomini sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”. Casi che, puntualizzano gli esperti, potrebbero includere anche tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto contemporaneamente o quasi.

    …Il cervello di un uomo? Fa bene solo una cosa alla volta”

    caro hurin, mi sa che devi rivedere le tue convinzioni ( MASCHILISTE ).

  • 49
    rossana -

    Hurin,
    premesso che per abitudine rispondo ai miei interlocutori prima di leggere i commenti successivi, devo ammettere che il dialogo con te mi crea qualche difficoltà, nel senso che affronta temi abbastanza scottanti, sui quali non mi sento molto preparata.

    “l’indole della donna nn credo cambierà mentalmente parlando” – a quanto so, non posso che darti ragione. non sono sicura che nel corso di almeno un paio di secoli non possa geneticamente rinforzarsi in alcuni aspetti deboli ma vorrei sperare di sì.

    secondo me, l’attitudine femminile al sogno, alla rivalità fra donne, che sono restie a fare squadra, all’eccessiva emotività e alla tendenza all’indecisione, per citare solo alcuni aspetti dell’indole di genere, derivano da millenni di totale o parziale segregazione fisica oltre che dall’esclusione della donna alla vita sociale. cambiando le sue abitudini, forse si potrebbe rinforzare ed essere più adatta a posizioni di responsabilità.

    “Ma è 1/30 capisci?” – sì, capisco. è un mio problema destreggiarmi fra le generalizzazioni e i casi singoli. restando sul generale, c’è però da chiedersi se allo stato attuale davvero l’accesso a certi incarichi di prestigio è concesso in regime di merito in egual misura a donne e uomini. sono ancora gli uomini che scelgono a chi affidarli e non sono sicura che siano tutti abbastanza aperti mentalmente da non essere condizionati in alcuni casi in positivo, quando si tratta di assumere una segretaria, in altri in negativo, quando si tratta di promuovere un dipendente a un livello dirigenziale.

    nel mio ultimo impiego presso un ente di ricerca, che ho lasciato dodici anni fa, su una ventina di dirigenti due soltanto erano donne, addette a sovrintendere ad uffici a carattere formativo e di amministrazione di brevetti. poca cosa davvero, soprattutto se tengo conto che il direttore che le aveva promosse non risentiva in modo particolarmente pesante di pregiudizi. […]

  • 50
    rossana -

    […] a quanto mi risulta le donne sono brave negli studi a livello universitario, forse più ricettive e impegnate dei maschi, e non solo in discipline letterarie, eppure ancora abbiamo bisogno di applicare quote rosa in politica, che subisco molto mal volentieri.

    secondo me, non basta essere in gamba; in ambito lavorativo occorrono oggi, e forse anche ieri, alcune piccole spinte per potersi avviare. in seguito, poi, se si è bravi, si ha di certo modo di farsi valere ma l’inizio resta arbitrario e problematico,
    forse più per le donne che per gli uomini.
    una donna dev’essere MOLTO più brava di qualsiasi uomo in lista per essere prescelta.

    ovvio che ovunque serva l’immagine femminile per favorire le vendite verrà privilegiata una donna ma non sono quelle le posizioni di lavoro che contano per incidere sui cambiamenti sociali che auspicherei, come ad esempio asili nido gratuiti.

    “Quante coppie conosci, in cui la donna ha più forza di un uomo?!” – qui hai ragione al 100%. si parla di eccezioni. conosco due sole coppie in cui la donna è nettamente più forte dell’uomo. vero, anche, che la massa non significa forza, agilità e resistenza. non amo, ad esempio, le soldatesse ma mi fa piacere che possano essere state accettate nell’esercito. quello a cui aspiro con il desiderio che a priori nessuna occupazione sia negata a una donna è il cambiamento di mentalità comune che questo fatto può apportare in termini di uguaglianza, dalla quale, poi, potrà forse emergere, come spero, la diversità. non hai idea di quanto abbia ad esempio contribuito al cambiamento sociale che è avvenuto negli anni ’60 la notizia della prima donna lanciata dai russi nello spazio!

    premesso quanto sopra, personalmente resto dell’idea non solo di non rinunciare ma di continuare ad apprezzare al massimo quanto di femminile c’è in me, nonostante che possa essere anche forte e dura quando serve. non tantissimo ma quanto basta per ottenere rispetto.

    buona giornata!

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