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Uno sfogo sul mio triste lavoro

di kamomilla

Riferimento alla lettera: Sono una ragazza poco più che ventenne. Una ragazza normale, che con una felpa e senza trucco non notereste di certo in giro, tra la gente. Un'universitaria, che, per vivere, fa un lavoro particolare. Cominciai a lavorare in un centro estetico qualche mese fa. Nulla di strano, tutto normale all'inizio....
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Data di pubblicazione: 8 Dicembre 2013

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Categorie: - Lavoro - Me Stesso

128 commenti

  • 26
    Hurin -

    @ Rossana

    Io nella mia esperienza lavorativa, ho trovato la donna nn troppo adatta per coprire ruoli importanti nelle aziende.
    Mi spiego: mi sembra che le sue caratteristiche medie, nn vadano bene per alcuni ruoli. Ho trovato la donna, troppo pensierosa, insicura, permalosa: ogni frase detta viene sempre elaborata per costruire dei castelli in aria, creare zizzania tra colleghi, rivalità etc etc… (quando chiedi una cosa ad una donna, devi sempre stare attento a come formulare la frase, mentre con un uomo sei sempre più diretto, schietto).
    Senza aggiungere che è molto apprensiva, irrazionale, di facile “abbattimento”, ed anche questo va a gravare sul lavoro.
    Bisogna essere determinati, riuscire a creare gruppi saldi, collaborare creare sinergia tra vari elementi, andare oltre le vecchie ruggini di anni che furono ed avere un pugno saldo; tutte cose in cui la donna viene 1pò meno, causa il suo carattere.

    Senza contare, ad un altro aspetto, questo chiamiamolo sociale (ma forse anche questo naturale), ovvero il fatto di essere meno disponibile per il lavoro, visto che il suo primo pensiero è sempre per la sua famiglia, i suoi figli etc etc…

    Insomma secondo me, la donna è meno portata a fare carriera rispetto all’uomo. Questo nn significa che nessuna donna potrà far carriera, ma che su 100, se ne salverà il 10%… tutto qua.

    p.s. Spesso faccio una domanda alle donne:
    “con chi ti trovi meglio sul lavoro, con uomini o donne?”
    e tutte (e dico tutte) rispondono:
    “con gli uomini”
    ci sarà un motivo!?

    TU (per tutti ho scritto TU=Rossana) che ne pensi?

  • 27
    maria grazia -

    e tu mrx smettila di non capire un caxxo di quello che scrivo ! è normale che quelle donne di cui parli preferissero “aprire le gambe”, piuttosto che accettare lavoretti precari e sottopagati, che sarebbero durati una stagione o al massimo un anno, e che non avrebbe garantito loro alcuna stabilità economica e costante nel tempo. e allora tra tutti I MALI, HANNO SCELTO IL MALE PIU’ REDDITIZIO perchè il nostro sistema si basa sul capitalismo e senza soldi sei fottuto. puoi essere il più bravo, puro, onesto, sincero, in gamba del mondo. ma senza soldi rimani un povero stronzo/a. punto. io parlavo di lavori che ti garantiscono stabilità e continuità, e che ti permettono di avere un futuro, una vita dignitosa, di farti una famiglia, o di provvedere per te e per chi ti sta vicino. LA CAPISCI LA DIFFERENZA, OMUNCOLO ?? se quelle prostitute di cui parli avessero potuto guidare un camion per 3000 euro al mese o avessero potuto fare il manovale o l’ imbianchino per ditte serie, non ci restavano ad aprire le gambe PER GENTE COME TE ! STANNE CERTO ! noi donne abbiamo il diritto di crearci basi economiche solide come ce lo avete voi. non siamo tenute a scegliere tra la prostituzione o l’ eterna povertà ! FICCATEVELO IN TESTA UNA VOLTA PER TUTTE. abbiamo bisogno di guadagnare QUELLO CHE GUADAGNATE VOI, e di avere le cose che avete voi: UN BUON REDDITO, UNA MACCHINA DECENTE E UNA CASA DI PROPRIETA’ ! quindi è normale che tante donne non accettino lavori da schiave con redditi da terzo mondo ! FICCATELO IN QUELLA CAPOCCIA CARICA SOLO DI OSSIGENO.

    Grazie rossana per le tue parole di sostegno. per me sono prezione. io comunque non mi arrendo, mi sto organizzando per trovare lavoro all’ estero, in posti dove l’ ingresso delle donne nel mondo del lavoro non è ostacolato, e dove gli stipendi sono discreti anche per mansioni ordinarie. sono d’ accordo sul fatto che adesso E’ DURA PER TUTTI. i miei amici maschi si lamentano che lavorano sempre meno, ma a loro una possibilità era stata data, a me nemmeno quella. questo è il punto ! e continuerò a combattere contro questa situazione. non mi sono adattata a un rapporto di comodo – che mi avrebbe risparmiato situazioni difficili e dolorose – e mai lo farò. rimarrò sempre coerente con i miei principi costi quel che costi.
    non condivido il modo di porsi di esse, sebbene ne posso comprendere lo stato d’ animo.

    un caro abbraccio anche a te!

  • 28
    rossana -

    Hurin,
    allo stato attuale dei fatti, concordo a grandi linee con il tuo post n. 26. è vero: su 100 donne forse un 10% potrà fare carriera, per i motivi che hai delineato, sia di formazione che di genetica che, portandole alla maternità, di cui sono spesso ancora le sole ad averne il maggior carico, impone loro un doppio impegno, impedendo loro di concentrarsi come vorrebbero su nessuno dei due. infatti, le donne che raggiungono posti di rilievo, spesso sono single oppure hanno compagni che le supportano più del solito.

    in risposta alla tua domanda: sì, anch’io in teoria preferirei lavorare con uomini anzichè con donne, anche se non mi sento d’indicare una precisa ragione per la scelta. nella pratica, però, mi è successo di lavorare con donne decise e intelligenti (poche) e con parecchi uomini insicuri e abbastanza limitati.

    i tempi stanno cambiando: le donne hanno maggiori possibilità di studio, che non guastano per ottenere un buon lavoro; possono rinviare la maternità per avere prima affermazioni di carriera; magari, con l’abitudine alla vita sociale lavorativa, si stabilizzeranno anche di più in termini caratteriali… lo spero per loro, augurandomi sopattutto che riescano ad avere maggiori aiuti di stato per meglio conciliare maternità e carriera…

    buon pomeriggio!

  • 29
    maria grazia -

    hurin
    spiace disilluderti, ma le persone permalose, poco propense al lavoro fuori casa, false, viscide, arriviste, che seminano zizzania tra colleghi detengono indistintamente il pene o la vagina !
    quindi le tue affermazioni sono frutto unicamente di discriminazione e pregiudizio nei riguardi della donna !
    ricordo molte colleghe donne in gamba e determinate, che allietavano le mie giornate lavorative con la loro solarità. come ricordo molti colleghi uomini mediocri e inaffidabili anche da un punto di vista interpersonale. Il SAPER FARE SQUADRA esula dal proprio sesso di appartenenza e dipende dalla propria cultura, carattere e visione della vita. Una cosa però devo ammetterla: GLI UOMINI SONO PIU’ PORTATI NEGLI AFFARI, perchè rispetto alle donne sono più furbi e paraculi. noi siamo ancora troppo candide e ingenue e a questo mondo ci vuole la pellaccia, specie quando si tratta di cose pratiche.

  • 30
    Andrea74 -

    Cara Kamomilla,

    non son qui x giudicarti, ci mancherebbe.
    Ho alcuni quesiti, tutto qua:
    – in che zona vivi? Intendo: rurale, o in una cittadina di 10k-20K persone, o in un capoluogo di provincia, o una grande città?
    – Al Nord o al Sud?
    – Entroterra o costa?
    – hai l’auto?

    Sono tutte cose che, quando lavoravo nelle Agenzie per il Lavoro, chiedevo ai candidati. Vai dalle interinali, bastano un paio di jeans ed un sorriso, proponiti con umiltà e fai capire che hai bisogno, non vergognarti, viene apprezzato.

    Se sei vicina a Milano ho tre o quattro ex colleghe alle quali indirizzarti, ad ogni modo (anche fuori dalla pv di Milano) se mi dai qualche coordinata in più, posso provare a darti una mano con le agenzie Randstad e OpenjobMetis.

    Dimmi tu, a me non costa niente. Se vuoi info in privato, lascia la mail..

  • 31
    mr x -

    Mah…non credo proprio che avrebbero abbandonato il loro lavoro per andare a fare la camionista o l’imbianchina come dici tu, erano già soddisfatte così, che, aprendo le gambe, facevano ben più di 3000€ al mese. Non sai nulla, nulla, e continui a scrivere inesattezze…una capra ha più capacità cognitive di te, ma a differenza di te una capra ha più umiltà.

  • 32
    Hurin -

    @ Ross

    Analizzo questa tuo periodo:
    “L’abitudine alla vita sociale lavorativa…”
    Io quando riportavo le problematiche delle donne, stavo paragonando donne che hanno sempre lavorato, nn donne che in un attimo da casalinghe (che poi nn esistono neanche più donne casalinghe, ma supponiamo esistano) vengono portate ad essere figure dirigenziali! Per capirci, al giorno d’oggi, le donne studiano e lavorano come gli uomini, tutte le mie colleghe lavorano da quando hanno 20anni o 25 dipende se laureate o no, eppure i problemi di cui sopra li noto ugualmente. Secondo me è proprio l’indole della donna… è nelle sue caratteristiche essere così!

    Riguardo la maternità, nn credo sia solo un problema di concetto, io riconosco alla donna maggiore sensibile ed empatia, proprio per questo molto più “utile” nel badare ai figli, alla famiglia, rispetto all’uomo! Per questo, troviamo molte più maestre che maestri, le donne hanno qualità migliori in questi casi. Come vedi i lavori ci sono anche per le donne, ad ognuno il suo. Ad esempio le donne sono molto portate per le materie letterarie o linguistiche. Negli uffici commerciali esteri infatti, troveremo molte più donne che uomini, mentre negli uffici tecnici il contrario. Ad ognuno il suo!
    Tornando ai figli, credo proprio che la natura abbia stabilito che sia la donna a donare più amore, proprio per le sue qualità! (salvo rare eccezioni).

  • 33
    maria grazia -

    mrx
    mi sa che sei tu a non conoscere bene il “settore” di cui parli…quelle donne a cui tu ti riferisci sono forse le TOP ESCORTS: cioè donne bellissime che tra i loro clienti possono vantare anche politici, top managers, personaggi vip e calciatori. sono donne che per una notte di “passione” o un week end come accompagnatrice possono arrivare a guadagnare somme considerevoli, e inarrivabili per qualunque altro lavoratore nel medesimo arco temporale. tutte le altre sono squillo di medio e basso livello che mettono a disposizione talora la propria abitazione, talora il proprio camper ( a seconda delle situazioni ) per ricevere i clienti, e che da questa attività racimolano una somma di non molto superiore ai normali stipendi. leggo molte interviste fatte a queste donne, sia sulle riviste che in rete: sono tutte concordi nel dire che lo fanno perchè non hanno altre alternative, tutte hanno problemi più o meno seri per i quali necessitano di un guadagno discreto o comunque sufficiente, e dicono tutte che farebbero qualsiasi altra cosa se consentisse loro di guadagnare abbastanza per mantenersi e per mantenere i loro figli ( quando ci sono ). che poi VOI CLIENTI vogliate pensare che queste signore e signorine provano piacere in quello che fanno, questo è un altro discorso. ma è ovvio che la realtà E’ BEN DIVERSA ! e chi cerca un rapporto sano e di interscambio vero con una donna, non può pensare di trovarlo in queste situazioni. sono donne che fanno una netta distinzione tra LAVORO E VITA PRIVATA. voi clienti per loro SIETE SOLO BUSINESS, e nient’ altro. queste donne mettono a disposizione il loro corpo, la loro gentilezza, la loro compagnia fintanto che dura il loro servizio; poi quando l’ incontro è finito e il loro compito si è esaurito, TORNANO IN SE STESSE e voi per loro tornate ad essere quello che eravate prima di ricevervi: NIENTE. PERCHE’ LA LORO VERA VITA E’ DA UN’ ALTRA PARTE….

  • 34
    maria grazia -

    …. è assurdo pensare che una donna costretta dalle circostanze a vivere tale dissociazione, possa essere contenta e soddisfatta da quello che fa !

    hurin, la teoria del “A OGNUNO IL SUO” mi va benissimo, ma solo se NON considerata nell’ ottica dei due sessi, MA DEI SINGOLI INDIVIDUI. perchè anche qui non puoi fare delle generalizzazioni ! ci sono donne empatiche, e donne che non lo sono. ci sono donne con il senso materno, e altre che non ne hanno. ci sono donne portate per i lavori di assistenza e di servizio, e altre ( come me ) portate per i lavori tecnici, meccanici, o di intrattenimento ( animazione ), e anche per lavori pericolosi che comportano dei rischi, lavori che a differenza di me molti uomini ( da quello che ho appurato ) non accetterebbero. nell’ attribuire un compito bisogna tener conto delle caratteristiche peculiari e della personalità DEL SINGOLO INDIVIDUO, NON DELLA SUA APPARTENENZA AD UN GENERE SESSUALE.
    Ho conosciuto moltissimi uomini che possono SOLO FARE I CASALINGHI ( come ad esempio il mio ex fidanzato rumeno o un mio amico siciliano di vecchia data che faceva parte del nostro gruppo di amici ) in quanto questi uomini non hanno alcuno spirito di iniziativa e alcuna capacità relazionale. al contrario so di donne che hanno conquistato un grande successo economico e lavorativo sbaragliando tutti, e la maggior parte di loro sono DONNE SPOSATE E CON FIGLI !

    Le donne che ne abbiano le attitudini, possono imporsi in qualunque settore ritenuto MASCHILE, persino quelli che esulano dalla legalità; qui di seguito, ti posto il link riferito a un boss della malavita molto particolare…

    http://www.corriere.it/esteri/14_giugno_04/bella-claudia-ochoa-felix-nuova-imperatrice-droga-messicana-5d69a7c8-ebe8-11e3-85b9-deaea8396e18.shtml

  • 35
    Andrea74 -

    X, lo sai che ti stimo, ma perché non te lo vai a prendere nel k..o? Hai cervello da vendere, perché dai una risposta così stupida?

    Sei stato troppo inutile così, dai una risposta seria, utile, all’autore della lettera e non fare così.

    Non sei un pagliaccio, sei un Uomo, dai una risposta dura ma utile.

    Dura ma utile, non dura ma inutile. X, lo so che adesso ti incazzi con me, mi basta che all’autore della lettera dici qualcosa di sensato.. Rileggiti: non è sensato

  • 36
    maria grazia -

    https://www.youtube.com/watch?v=lcOxhH8N3Bo

  • 37
    rossana -

    Hurin,
    per abitudine alla vita sociale lavorativa, non intendevo gli ultimi 30-50 anni, in cui le donne si sono inserite in numero abbastanza elevato nel mondo del lavoro, ma un periodo più lungo e consolidato, che possa essere trasmesso anche in via genetica, rafforzando la loro indole.

    per il resto, mi trovi d’accordo con te: ci sono lavori più adatti alle donne, che però vengono svolti anche da uomini (insegnanti, camerieri e infermieri, per fare un esempio). per quanto non sia a favore del concetto che la donna per imporsi debba essere competitiva con l’uomo, omologandosi ai suoi aspetti peggiori, riconosco, però, che nessun lavoro dovrebbe essere precluso a ragione del sesso. ci sono uomini esili e poco robusti e donnone che ti spostano anche solo con lo sguardo. eccezioni, la cui vita può non essere omologata al loro genere.

    è vero che le donne hanno di solito maggior empatia e possono essere meravigliose nel crescere dei figli ma, non tutte hanno questo dono o uno spiccato istinto materno, così come ci sono uomini (magari pochi) molto migliori delle donne nell’aver cura della prole. a mio avviso, è giusto basarsi su generalizzazioni a carattere sessuale, reali e comprovate dai fatti, ma eviterei di farne degli assoluti. non riesco a immaginare la sig.na Levi Montalcini come un’ottima madre: ha messo a frutto i suoi talenti come ricercatrice in un ambito prettamente maschile, e come lei, secondo me, tutti, maschi e femmine, dovrebbero potersi realizzare in quanto per essi è più congeniale alla loro indole naturale.

    temo che per le donne sia un passaggio obbligato diventare aggressive, snaturandosi. forse, solo dopo aver dimostrato di non essere inferiori in nulla al maschio potranno concedersi il lusso di esplicitare la loro diversità, nella quale continuo a sperare pur non contandoci più molto.

    ti assicuro che mi sarebbe piaciuto TANTISSIMO poter stare più vicina a mio figlio nella sua infanzia ma da qualche tempo questo NON è più possibile…

  • 38
    mr x -

    Andrea ma di che stai parlando? Io stavo rispondendo a quella capra di MG, che spara minkiate a tutto spiano. Le donne costrette a prostituirsi sono veramente poche, più che altro le nigeriane, la maggioranza lo fa per scelta e guadagnano molto bene, anche quelle che MG definisce squillo di medio basso livello, intorno ai 6000/7000€ al mese, puliti.
    Cosa vuoi che dica a kamomilla? E’ una sua scelta, nessuno la costringe, e allora che vuole? Hanno fatto proposte simili anche a mie amiche, ma loro hanno rifiutato, c’è sempre una scelta, è inutile fare le vittime di se stessi.

  • 39
    maria grazia -

    mrx
    qui di certo se c’è una capra non sono io ! quelle tue amiche hanno di sicuro famiglie che le aiutano, non hanno grossi debiti, non hanno mutui da pagare o figli da mantenere. ma che caxxo ne sapete voi uomini ?? che tanto un qualunque lavoro alla fine ve lo danno sempre ! a noi donne la maggior parte dei lavori sono preclusi, e quei pochi che vengono considerati lavori “adatti a noi” sono sempre più difficili da trovare ! non puoi giudicare le vite degli altri se non le conosci, non puoi parlare col culo !! la ragazza che ha postato questa lettera frequenta l’ università, e credi a me che l’ università ( e magari anche l’ affitto come studente in trasferta ) non te li paghi facendo la cameriera o facendo le pulizie ! che sono tra l’ altro lavori molto impegnativi che non ti lasciano il tempo e le energie per studiare. Lo so perchè io all’ età di Kamomilla decisi di fare quei lavori piuttosto che prostituirmi, o accettare le proposte indecenti di alcuni potenziali datori di lavoro. ma la mia scelta non mi consentì di proseguire gli studi. quindi che cavolo andate dicendo ! ma poi come puoi pensare che una massaggiatrice o una prostituta d’ appartamento arrivino a guadagnare le cifre che dici te! basta un pò di ragionamento logico per capire che i tuoi sono discorsi fuori dalla realtà. solo dando un’ occhiata agli annunci in rete, ci si rende conto che c’è un’ offerta planetaria di questi servizi e di queste donne. e quindi tra di loro ci sarà una concorrenza assurda. se poi ci metti anche la crisi e i soldi che non girano, è facile immaginare che ormai economicamente devono accontentarsi pure loro.. ma anche ammesso che ci siano quelle che guadagnano bene, qualunque guadagno non sarà mai proporzionato allo schifo, all’ umiliazione e alla pesantezza che queste donne devono sopportare. rischiando la propria salute, rinunciando a un rapporto sentimentale o a una vita sociale, andando con uomini spesso repellenti e arroganti, che pensano di avere a che fare con bambole telecomandate !

  • 40
    maria grazia -

    Andrea74 spero che la ragazza della lettera decida di accettare il tuo generoso gesto di aiuto, di seguire i tuoi saggi consigli e di tentare ( perlomeno ) di fare un passo verso il cambiamento. penso che se andrà avanti per quella strada che ha intrapreso, poi diventerà sempre più difficile staccarsene. E’ dura farsi strada nel mondo del lavoro in maniera dignitosa, IO LO SO BENE. ma noi donne non dobbiamo arrenderci e non dobbiamo cedere alla logica perversa di gente come mrx, che ci vuole ridotte a colf dei nostri mariti o a schiave del desiderio sessuale degli uomini !

    un saluto !

    rossana è verissimo quello che dici ! non tutte le donne hanno empatia e sono adatte ad essere MADRI. mia madre ad esempio non era adatta a crescere dei figli, anzi secondo me non avrebbe proprio dovuto sposarsi. Lo ha fatto solo perchè si è sentita obbligata dalle convenzione che imperavano nel suo ambiente e nel suo tempo; ma il seguire i dettami delle regole piccolo borghesi non hanno comunque fatto di lei una buona madre, perchè NON ERA QUELLA LA SUA INDOLE.

  • 41
    sarah -

    trovare anche un lavoro umile è difficile, anche per fare le pulizie vogliono che hai la macchina, per le ripetizioni ora cercano insegnanti madrelingua con pretese assurde, anche per fare la badante, in pratica non devi avere una vita, ho sentito tante di quelle assurdità’ che c’è da piangere signori. Ci credo che certe ragazze non sanno più dove sbattere la testa.

  • 42
    maria grazia -

    grazie sarah per la tua testimonianza. meno male che c’è qualcuno che può capire le cose PERCHE’ VIVE NELLA REALTA’ !!!

  • 43
    Hurin -

    @ ross

    “che possa essere trasmesso anche in via genetica, rafforzando la loro indole”

    Io credo, che la selezione sia già stata fatta negli anni che furono!
    Quindi l’indole della donna nn credo cambierà mentalmente parlando, forse quella fisica, ma questo vale anche per l’uomo! Al max potrà cambiare la mentalità, ma chi lavora ha già una mentalità tale…

    “ma eviterei di farne degli assoluti. ”

    Infatti, stiamo generalizzando… nn avrebbe senso parlare di Mario, Caio e Toni!
    Ho conosciuto da poco, una ingegnerA russa, laureata da poco, con i controca@@i… lavora in uff. tecnico assieme ad una trentina di uomini. Ma è 1/30 capisci? Nn fa testo. Ed è giusto che sia così! Invece fanno testo i 29/30 di uomini. Come fanno testo le donne che trovi sempre nelle agenzie di lavoro o di viaggio, nei negozi di vestiti, etc etc…

    ” ci sono uomini esili e poco robusti e donnone che ti spostano anche solo con lo sguardo.”

    Nn confondiamo il volume di una persona, con la forza. Ci sono donnoni, donne grosse e donne grasse, ma quante hanno una forza media di un uomo?!!? Boh, forse se andiamo a prendere una “palestrata”, una signora culturista… ma tu quante ne conosci?!?
    Quante coppie conosci, in cui la donna ha più forza di un uomo?!
    Ti faccio un esempio, io scarso giocatore di tennis di quarta categoria, me la gioco con semiprofessioniste che girano il nord est ed incassano qualche soldino nei tornei… nn lo dico per vantarmi, ma per farti capire quanta differenza fisica ci sia tra un uomo ed una donna, tutto qua. Il problema nn è la loro tecnica, eccelsa, bensì la loro forza, la loro velocità etc etc… e così in quasi tutti gli sport!

  • 44
    Kamomilla -

    Ciao a tutti, sono l’autrice del post, l’ho scritto un po’ di tempo fa ma la mia situazione purtroppo non è cambiata. Ogni giorno cerco lavoro ovunque, portando curriculum ovunque di presenza e mandandoli via mail ma per me sembra questo il mio destino ormai. Sto mettendo da parte i soldi per partire e cercare di vivere una vita normale, una vita tranquilla e dignitosa fuori. C’è sempre chi sta e fa peggio di me, lo so, ma questa situazione mi logora sempre più. Andrea74, accetterei volentieri il tuo invito, ma non so come contattarti in privato e non mi sembra il caso di lasciar qui la mia mail per ovvie questioni di privacy, visto il testo del mio sfogo. Sono del Sud, purtroppo, non che abbia qualcosa contro il sud ma penso che qui la situazione sia un po’ peggio del resto d’Italia. Non commento il resto dei commenti, mi sembrano proprio fuori luogo alcuni. Ad ogni modo, grazie Andrea74, spero ti rifarai vivo in qualche modo, grazie comunque per l’intenzione. Buona serata a tutti!

  • 45
    maria grazia -

    “Ma è 1/30 capisci? Nn fa testo. Ed è giusto che sia così! ”

    bene. spiegacene i motivi !

    “ma quante hanno una forza media di un uomo?!!?”

    io personalmente peso 50 chili, ma se picchio un uomo lo ribalto. se vuoi te lo dimostro….mesi fa ne ho spaventato uno alto grande e grosso. se l’è fatta sotto perchè mi sono dimostrata più agile e più SVEGLIA di lui e ha capito che avrebbe RISCHIATO.

    “Io credo, che la selezione sia già stata fatta negli anni che furono!”

    HAI RAGIONE. La selezione viene fatta nel momento in cui l’ essere umano viene al mondo. in quel momento le persone intelligenti vanno da una parte, e i PERFETTI co...... DALL’ ALTRA. purtroppo spesso questi ultimi hanno un destino più fortunato.

    Kamomilla
    ti faccio i miei migliori auguri per tutti i tuoi progetti futuri, e spero che riuscirai ad andartene da dove sei ora e a trovare un lavoro che ti piace. Non arrenderti ! sei giovane e hai tutta la vita davanti, ma certi passi devi farli ORA. dopo potrebbe essere tardi. spero che i miei commenti non siano tra quelli che ti hanno urtato.
    in bocca al lupo ! un abbraccio.

  • 46
    mr x -

    Basta con questa autocommiserazione….siete insopportabili, volere è potere. La volontà è tutto! Il resto sono solo cazzabbubbole!

  • 47
    maria grazia -

    mrx smettila tu di dire fregnacciate e torna nel mondo reale, nella realtà economica italiana DEL 2014 ! capisco che per un CLIENTE ABITUALE DI ESCORT E MASSAGGIATRICI è dura sentirsi dire come stanno le cose, ma a un certo momento dovrai pur smetterla con le minchiate !..

  • 48
    maria grazia -

    tornando al discorso “lavoro”, ho trovato questo interessante link in rete:

    http://medicinaesteticaonline.net/2014/01/23/la-donna-deve-dormire-piu-delluomo-il-cervello-di-lei-lavora-piu-di-quello-di-lui/

    ne riporto un passo:

    “gli uomini sono più lenti e meno organizzati delle donne quando devono passare rapidamente da un’attività a un’altra, almeno in certi casi”. Casi che, puntualizzano gli esperti, potrebbero includere anche tipiche attività da ufficio: inviare e-mail, rispondere a telefonate e incarichi assegnati, entrare e uscire dalle riunioni, il tutto contemporaneamente o quasi.

    …Il cervello di un uomo? Fa bene solo una cosa alla volta”

    caro hurin, mi sa che devi rivedere le tue convinzioni ( MASCHILISTE ).

  • 49
    rossana -

    Hurin,
    premesso che per abitudine rispondo ai miei interlocutori prima di leggere i commenti successivi, devo ammettere che il dialogo con te mi crea qualche difficoltà, nel senso che affronta temi abbastanza scottanti, sui quali non mi sento molto preparata.

    “l’indole della donna nn credo cambierà mentalmente parlando” – a quanto so, non posso che darti ragione. non sono sicura che nel corso di almeno un paio di secoli non possa geneticamente rinforzarsi in alcuni aspetti deboli ma vorrei sperare di sì.

    secondo me, l’attitudine femminile al sogno, alla rivalità fra donne, che sono restie a fare squadra, all’eccessiva emotività e alla tendenza all’indecisione, per citare solo alcuni aspetti dell’indole di genere, derivano da millenni di totale o parziale segregazione fisica oltre che dall’esclusione della donna alla vita sociale. cambiando le sue abitudini, forse si potrebbe rinforzare ed essere più adatta a posizioni di responsabilità.

    “Ma è 1/30 capisci?” – sì, capisco. è un mio problema destreggiarmi fra le generalizzazioni e i casi singoli. restando sul generale, c’è però da chiedersi se allo stato attuale davvero l’accesso a certi incarichi di prestigio è concesso in regime di merito in egual misura a donne e uomini. sono ancora gli uomini che scelgono a chi affidarli e non sono sicura che siano tutti abbastanza aperti mentalmente da non essere condizionati in alcuni casi in positivo, quando si tratta di assumere una segretaria, in altri in negativo, quando si tratta di promuovere un dipendente a un livello dirigenziale.

    nel mio ultimo impiego presso un ente di ricerca, che ho lasciato dodici anni fa, su una ventina di dirigenti due soltanto erano donne, addette a sovrintendere ad uffici a carattere formativo e di amministrazione di brevetti. poca cosa davvero, soprattutto se tengo conto che il direttore che le aveva promosse non risentiva in modo particolarmente pesante di pregiudizi. […]

  • 50
    rossana -

    […] a quanto mi risulta le donne sono brave negli studi a livello universitario, forse più ricettive e impegnate dei maschi, e non solo in discipline letterarie, eppure ancora abbiamo bisogno di applicare quote rosa in politica, che subisco molto mal volentieri.

    secondo me, non basta essere in gamba; in ambito lavorativo occorrono oggi, e forse anche ieri, alcune piccole spinte per potersi avviare. in seguito, poi, se si è bravi, si ha di certo modo di farsi valere ma l’inizio resta arbitrario e problematico,
    forse più per le donne che per gli uomini.
    una donna dev’essere MOLTO più brava di qualsiasi uomo in lista per essere prescelta.

    ovvio che ovunque serva l’immagine femminile per favorire le vendite verrà privilegiata una donna ma non sono quelle le posizioni di lavoro che contano per incidere sui cambiamenti sociali che auspicherei, come ad esempio asili nido gratuiti.

    “Quante coppie conosci, in cui la donna ha più forza di un uomo?!” – qui hai ragione al 100%. si parla di eccezioni. conosco due sole coppie in cui la donna è nettamente più forte dell’uomo. vero, anche, che la massa non significa forza, agilità e resistenza. non amo, ad esempio, le soldatesse ma mi fa piacere che possano essere state accettate nell’esercito. quello a cui aspiro con il desiderio che a priori nessuna occupazione sia negata a una donna è il cambiamento di mentalità comune che questo fatto può apportare in termini di uguaglianza, dalla quale, poi, potrà forse emergere, come spero, la diversità. non hai idea di quanto abbia ad esempio contribuito al cambiamento sociale che è avvenuto negli anni ’60 la notizia della prima donna lanciata dai russi nello spazio!

    premesso quanto sopra, personalmente resto dell’idea non solo di non rinunciare ma di continuare ad apprezzare al massimo quanto di femminile c’è in me, nonostante che possa essere anche forte e dura quando serve. non tantissimo ma quanto basta per ottenere rispetto.

    buona giornata!

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