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Sfogo di una ragazza triste

Lettere scritte dall'autore  TristeAnonima

Buonasera a tutti. Sono una ragazza di quasi 23 anni, studio all’università e non mi piace la mia vita.
Avevo un account su questo blog, ma non ricordo né come mi chiamassi, né la password. Poco importa. Smisi di scrivere perchè mi accorsi che non facevo altro che lamentarmi delle stesse cose (e le persone me lo dicevano). Ciò non aiutava nessuno, tanto meno me.
Ora scrivo spesso in un forum, un forum pieno di persone disadattate come me, ma anche lì ho lo stesso problema.
…Dal fatto che parlo di questo, capirete che sono una persona abbastanza sola e tendente e nascondersi in rete. E’ così.
Quando vivo la mia vita vera mi sento come sospesa in una dimensione finta, in cui non sono me stessa. E’ tutta la vita che tengo le emozioni, non riesco a dire alla gente “odio la mia vita”, nessuno vuole intorno La Tristezza in persona… Quindi preferisco stare da sola, sebbene io senta spesso il bisogno di contatto umano e abbia qualche amico con cui a volte esco.
Ma ora stare da sola e girovagare in internet non mi aiuta più.
Una volta quando ero da sola potevo dare sfogo alle mie capacità artistiche, e ciò mi soddisfava, ascoltavo tanta musica, pensavo al futuro.
Ma col passare del tempo le mie passioni sono andate a spegnersi, sostituite dal tempo passato con la testa sui libri. E quando non sono sui libri ho la testa in un’altra vita, una vita che è solo nella mia testa.
Invento cose da sempre, invento persone, invento luoghi, invento avvenimenti… Ma non le scrivo, ci viaggio e basta, con la mente.
In pratica ho così poca soddisfazione dalla vita che me ne immagino un’altra, immergendomici per sfuggire alla mia.
Idealizzo le persone, quelle che conosco sembrano non andarmi mai bene. Dopo un po’ le “abbandono”, mi levo dalla loro vita, perchè penso di non averci più nulla da spartire, perchè penso di non avere nulla da dargli, perchè mi sento un peso per loro, perchè le invidio e vedo loro che vanno avanti mentre io rimango sempre ferma…
Ho un pessimo rapporto con me stessa, mi detesto, non riesco a relazionarmi bene con gli altri. Non sono mai stata con nessuno, mai un bacio o un fidanzato, non ho mai avuto in coraggio di dire a qualcuno che mi interessava, perchè mi sono sempre sentita tanto sbagliata, tanto brutta, troppo timida… Ho sempre rifiutato chi voleva me e ho capito nel tempo che non erano solo loro a non piacermi, ma ero io a non piacermi. Se qualcuno mi chiede di uscire mi parte un allarme in testa, un allarme che mi blocca, facendomi inventare scuse.
In cuor mio so che non arriverà nessuno a salvarmi dal mio buco nero, nessun ragazzo che ricalchi i miei ideali, nessun amico di cui fidarsi ciecamente… So che devo essere io a uscire dal bozzolo e ricostruirmi, ma non so nemmeno da dove cominciare.
Ho sempre vissuto in una famiglia piuttosto apprensiva, ho avuto pochissime esperienze di vita e la cosa mi ha condizionata tanto, penso. Ho una parentela piena di persone malate, ed è un periodo che (tra loro e altri conoscenti) continuano a morirmi persone intorno. Tutto questo alimenta la mia idea che i problemi veri siano altri, e non i miei.
Così sto zitta, tengo il mio dolore e le mie fisse per me, lascio che tutto intorno si sfasci e che il tempo scorra.
Noi in famiglia non parliamo dei nostri problemi, ognuno si fa i fatti propri, ognuno si incolla alla tv, al computer, al cellulare… e non calcola più gli altri. Ci infastidiamo a vicenda. E’ pesante.
Faccio molta fatica a studiare, sono un po’ indietro e la faccenda si fa sempre più complicata. Sono diventata talmente priva di autostima che ho timore di fare tesi e tirocini, perchè penso che non sarò in grado di fare nulla.
Evito talmente tante cose (normalissime, che tutti fanno) perchè mi sento inadeguata…
Ah, “evito”. Questa è la parola chiave. Nelle mie mille ricerche su internet un bel giorno ho scoperto l’esistenza della “personalità evitante”. E io combaciavo alla perfezione.
Dovrei andare da uno psicologo, forse, dovrei trovare le palle e parlare con qualcuno, forse. E’ che io non mi ci vedo, a dire “hey, sai che io sono un po’ strana e solitaria perchè ho un disturbo della personalità”.
E’ che in fondo nemmeno ci credo. Nessun medico mi ha mai detto “lei ha questo problema e dovrebbe sistemarlo”. Sembro una persona così normale!
Eppure sono perennemente in conflitto con me stessa, a sentirmi orribile per i miei difetti fisici (purtroppo ne ho di evidenti, che mi hanno rovinato l’adolescenza) e caratteriali, a desiderare amore ma a respingere continuamente tutto e tutti… E’ una cosa stranissima da spiegare.
Ogni mattina mi sveglio sentendomi depressa, se potessi dormirei ancora per molte ore… Passo il giorno con un senso di vuoto interiore e mi distraggo con le faccende della vita quotidiana, ma quando prendo lucidità, quando per un momento prendo consapevolezza della mia vita… allora crollo dentro. Mi rendo conto di essere così insulsa, inconsistente, invisibile…
Non sono completa. Non ho niente dentro. Non mi sento normale. Non mi sento me stessa. Sento che qualcosa non va.
E scrivo qui. Non perchè voglio risposte, non perchè voglio veramente che qualcuno legga… Ho imparato che nessuno ti ascolta, e all’idea di qualcuno che mi guardi nell’anima tremo terrorizzata.
Scrivo solo perchè a volte il vuoto è troppo, e anche il vuoto pesa.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Aton -

    Non preoccuparti, è impossibile vedere realmente l’anima di un altro. Si può ascoltare, tenendo presente che la comprensione del pensiero altrui è necessariamente parziale e soggettiva. A mio modesto avviso non hai niente di preoccupante sotto il profilo psicologico. Il tuo malessere è piuttosto comune e ti sarà sufficiente parlarne con il medico di famiglia (che facilmente prescriverà BDZ a emivita medio-breve a dose minima: nulla di drammatico, in due tre giorni starai molto meglio). Per il resto consolati, quando sarà ora di innamorarti ci penseranno gli ormoni e il sistema parasimpatico, che per fortuna si arrangia da solo. La vita ha di queste fasi, per tutti, ogni tanto serve una spinta.

  2. 2
    cam -

    Tutti nella vita vivono periodi come questi. A parte il mio ex di cui ho parlato allo sfinimento qui, mi ritrovo in molte cose che dici. Non sempre, qualche volta.
    Io sono seguita da uno psicoterapeuta. Ho preso delle medicine perché le mie ansie sono sfogate in attacchi di panico. Anche io evito molte cose, soprattutto in questo periodo. Solo che scrivo. Evito i ragazzi che ci provano, le amiche superficiali e ho trovato un conforto nella scrittura. Capisco la tua ansia generalizzata, perché l’ho provata anche io. Adesso sono molto cinica nei confronti di tutto. Però per fortuna va un po’ meglio, dopo molto dolore.
    Lo psicoterapeuta ti può aiutare nell’autostima, io ho avuto una preadolescenza non molto piacevole. Dopo sono fiorita, ma mi sono sempre sentita diversa dagli altri. Anche se i ragazzi mi guardavano, perciò non conta.
    Devi stare bene con te stessa, trovare uno scopo. E solo uno specialista ti può aiutare. Non è grave, credo sia depressione. Come quella che ho avuto io.

  3. 3
    nonloso -

    E’ vero, non tutti ascoltano, non a tutti interessa il pensiero dell’altro. Spesso ascoltano, anzi, sentono solo per poi dire le proprie cose pretendendo di essere compatiti e fatti martiri di qualcosa. Comunque, forse, confidati con una persona di cui ti fidi o che ti ispira più fiducia degli altri, buttagli fuori tutto quello che hai dentro. Forse non è la soluzione definitiva al tuo problema, ma credo che possa aiutarti almeno nel momento. Poi chissà, magari facendolo frequentemente riuscirai ad eliminare la problematica. Alla fine cosa hai da perdere a provarci?

  4. 4
    ccc -

    sempre scettico Aton.

  5. 5
    Aton -

    @ccc: “scettico”? Lo sono spesso, ma non in questo caso. Probabilmente non conosci il significato della parola e volevi dire altro.

  6. 6
    fuimaipiù -

    Vorrei poterti farti capire quanto ti capisco. Ma ora le cose sono cambiate:questa simpatica amica mia,la vita,mi ha fatto una bella sorpresa.Sto per perdere l’udito.Fantastico!
    Davvero non lamentarti più e goditi la vita prima che sia tardi come lo è per me.

  7. 7
    TristeAnonima -

    Non concordo quando mi dite che è una fase della vita. Le fasi della vita sono, appunto fasi. Io sto così da anni e anni, solo che prima la vita mi pesava meno. Sinceramente mi sento più come se mi stessi deteriorando, che come se stessi attraversando una fase.
    Lo so che dovrei andare da un medico/psicologo, quello che vi pare, ma non riesco a fare nemmeno quello, non so se mi spiego. Niente.

  8. 8
    Aton -

    Non è che devi condividere. È UNA FASE, punto e basta. Se adesso non ti va di fare nulla, non fare nulla. Prima o poi qualcosa cambierà, la vita è fatta così.

  9. 9
    Angy -

    non concordo con gli altri, vai da uno psicologo anche della asl o dei consultori perché secondo me vai a peggiorare. te lo dico solo perché io ero come te, esattamente. è depressione, come ha detto Cam, e quella non è una fase, specie se dura da anni. con il tempo non si risolve un bel niente da solo, ti devi curare, altrimenti ti ritrovi come me che non ho fatto mai niente e infatti non ho risolto mai niente, e sto sempre peggio. non ascoltare chi non sa cosa sia questo tuo male, loro non capiscono, ascolta una come me che doveva salvarsi prima. ciao

  10. 10
    TristeAnonima -

    Quindi, Aton, la mia “fase” potrebbe durare anche fino ai 40 anni? A un certo punto mi sveglierò semplicemente e mi sentirò meglio? Ti prego, spiegamelo.
    Anzi no, non mi interessa.
    Angy, spero di trovare le palle per fare qualcosa, solo a pensare di vedere uno psicologo mi assale l’ansia, non mi fido dei medici, purtroppo (per vari motivi che non sto a dire).

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