Salta i links e vai al contenuto

Secondo voi serve un Regolamento del forum?

di gabrieleo

Riferimento alla lettera: Premessa: Ho provato ad utilizzare il form “Contatta”, ma restituiva un messaggio “il presente modulo presenta un errore” e mi diceva che era impossibile fare il Google RETCHCA. Così ho scritto una lettera. Vorrei sottoporre la questione alla redazione di Lad, ed anche sapere le vostre opinioni in merito. Vi...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 7 Gennaio 2024.

L'autore ha condiviso 10 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore gabrieleo.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - unclassified

111 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    Gabriele -

    @trader, la nudità non e per forza qualcosa da relegare al porno, l’uomo ha sempre avuto senso dell’esteriore, vedi per esempio la Venere di Botticelli, oppure le sculture tipo il David, ancora più nude, ma mai volgari. Evidentemente lo ha fatto in un ottica esteriore di bellezza, contemporanea, che include l’utilizzo anche dell’intelligenza artificiale.
    In ogni caso, l’Università, è di per sè sapere, Universale e dunque serve nella vita di tutti giorni, anche a sapere le fonti autorevoli, e non leggere solo titoloni sui giornali.

  • 52
    maria grazia -

    Trader ovvio, tecnicamente parlando basterebbe cercare in rete le immagini di una qualunque donna nuda. Ma chi si iscrive a certi siti non cerca solo questo.

    Infatti di per sé il sistema non impone nulla in senso stretto. Rimane sempre e comunque una scelta che spetta al singolo individuo.

  • 53
    maria grazia -

    Golem, cerchiamo di essere obiettivi. Tantissimi si realizzano pur non avendo una laurea. Poi chi come me svolge un lavoro autonomo di castelli in aria ne può fare ben pochi visto che ne va della sua stessa sopravvivenza. Quindi è ovvio che, volente o nolente, impari a confrontarti con la realtà di ogni giorno.
    Con il mio lavoro negli ultimi mesi ho ottenuto discreti risultati e ho aiutato mia madre. E tutto questo comporta un metodo, appunto. Ma non serve una laurea per arrivarci.
    E comunque un progetto vincente nasce SEMPRE da un sogno. È la spinta propulsiva di ogni idea che porta a un cambiamento concreto.
    Quando anni fa dissi a mio padre che volevo acquistare un appartamento a Berlino per 50.000 euro ( quelli erano i prezzi allora ) pensò che fossi matta e mi disse anche lui che mi faccio i castelli in aria. Ad oggi posso dire che invece quella mia intuizione si è rivelata vincente, come molte altre che ho avuto.

  • 54
    maria grazia -

    Se avessi fatto quell’ acquisto ( cosa che non feci perché frenata dalle opinioni in famiglia ) avrei realizzato un ottimo investimento. Oggi non mi faccio più influenzare da nessuno ( soprattutto da chi cerca di smontarmi ), e infatti è per questo che ottengo risultati. A proposito.. questo weekend l’ho speso a lavorare ai miei siti per espandere la mia attività e mi aspetta una settimana tosta. Altro che stare sulle nuvole.

  • 55
    Golem -

    MG, ci mancherebbe che non ci fosse chi si realizza anche senza laurea, ma è sempre più difficile, perché le cognizioni da avere in un mondo complesso come è quello odierno sono sempre di più. Ormai tutti i “territori” economicamente “liberi” sono occupati e gestiti da potentati economici di immenso potere. Non siamo più all’epoca di un Ferrari che partendo da un officina di fabbro ha creato un impero, oggi neppure l’ambito cibernetica c’è più tanto spazio. L’unico “aperto” é quello della “persuasione occulta” come la Ferragni ha dimostrato. Insomma, solo la capacità di indirizzare il consumatore in una certa direzione può creare un mercato, ma siamo nel campo delle illusioni, il resto dei consumi è saturato da tempo. Solo l’automobile, con la mobilità elettrica, ne ha aperto uno nuovo, ma ci è voluto un impegno politico a livello mondiale. Il singolo, il Bill Gates del Terzo Millenio, che progetta l’applauso per tutti, non c’è più. È finita l’epoca dei pionieri. Oggi sono le multinazionali a “inventare” il nostro futuro.

  • 56
    maria grazia -

    Golem, la Ferragni non è la prima e non sarà l’ ultima, i furbetti fanno parte di ogni epoca ed esistevano anche prima dell’ avvento di internet. Se parliamo invece di possibilità, ce ne sono anche oggi in modo sconfinato ma bisogna saperle vedere. Se si continua a ragionare come se fossimo ancora negli anni 80 di possibilità non se ne scorgeranno mai perchè quel mondo non esiste più. Oggi le cose funzionano molto diversamente, ma per comprenderlo occorre una mente aperta, o semplicemente avere la voglia o l’ occasione di approfondire determinati aspetti. Il punto è che tu parli di cose che non conosci ( il mondo dell’ informatica e dell’ e-commerce ). E’ come se io mi mettessi a parlare del tuo settore: l’ architettura. Farei una figuraccia, perché non è il mio campo di competenza. Fare i tuttologi non è mai una buona idea.
    Certo, chi come te a suo tempo ha seguito un determinato percorso e si è dedicato a quello, è normale che oggi abbia una certa forma mentis

  • 57
    maria grazia -

    e capisco che non gli freghi nulla di trovare l’oro nella spazzatura ( come faccio io ) o di capire come funzionano determinate cose, perchè ormai sei a posto così. E’ giusto che tu ti tenga le tue convinzioni e la soddisfazione per i traguardi che hai raggiunto. E’ altrettanto giusto che io sfrutti le conoscenze e l’esperienza che ho acquisito nel mio cammino e che al mio futuro ci pensi da sola, senza permettere che me lo inventino gli altri.

    Ti auguro una bellissima settimana.

  • 58
    Golem -

    Bè sì, non posso negare di essere “out” rispetto ai tempi che corrono. Io le consulenze informatiche le faccio sbrigare a mia figlia. Ieri era a pranzo con un suo amico che ha conosciuto a Berlino, e ha voluto fargli vedere delle foto che feci in America durante il viaggio di nozze, che lei, a sua volta amante della fotografia, trova molto belle. Quelle foto le feci con la mia Canon Ftb, classe 1977, quindi analogica e semiautomatica. Questo voleva dire conoscere il rapporto tra sensibilità della pellicola, apertura del diaframma e tempi di esposizione, tutto regolato a mano, quasi un lavoro artigianale, ma proprio per questo di grande soddisfazione quando vedevi il risultato. Bè, lo sai che con l’arrivo delle macchine digitali ho smesso di fare fotografie? Insomma, il processo tecnico creativo che mi dava un certo piacere non lo trovavo più, e ho smesso. Neppure col telefono le faccio, se non come fredda documentazione. E lo stesso col disegno architettonico che ho sempre e solo fatto al tecnigrafo. A mano.
    Negli ultimi anni mi servivo di un disegnatore…digitale.

  • 59
    Trader -

    MG: “non gli freghi nulla di trovare l’oro nella spazzatura ( come faccio io )”

    Mi hai fatto venire in mente quelle persone matte che rovistano nelle immondizie cercando di trovare un tesoro.

  • 60
    Francesco -

    Secondo me signor Gabriele più che un regolamento serve un ripristinamento del forum, sa in certe circostanze le regole sono fatte per essere infrante a volte, quindi meglio attuare delle modifiche che sono più efficaci, intanto bisognerà sostituire le mele marce con quelle sane, solo così il forum potrà cambiare in meglio.
    Spero di esserle stato utile, le auguro buona serata.

  • 61
    maria grazia -

    Golem, io amavo tanto le polaroid per esempio. Facendo però grafica digitale ho fatto molte scoperte davvero interessanti, e ammetto che le applicazioni di ultimissima generazione per editare foto e video mi hanno lasciata stupefatta per i risultati che ti consentono di ottenere. Diciamo che ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro. La fotografia analogica aveva indiscutibilmente il suo fascino romantico, così come le riprese con le vecchie videocamere. Però, diciamolo, i sistemi digitali sono di un comodo… E soprattutto non costano quasi niente. Il che non guasta.

  • 62
    Suzanne -

    Golem, aggiungo tra i vantaggi dell’aver conseguito una laurea anche quello, assolutamente fondamentale oggi, di saper discernere le fonti rigorose da quelle inattendibili. In una tesi, in particolare specialistica, ogni singola affermazione va supportata da argomentazioni e da riferimenti bibliografici seri. Questo significa fare un lavoro di ricerca SERIO. E, visto che si gioca a chi ce l’ha più lungo, una delle maggiori soddisfazioni intellettive mi deriva dalle parole della mia relatrice sulla mia tesi, che definí “a tratti geniale”. Ma ricordo che avevo svolto un lavoro certosino di ricerca e consultazione, prima di rielaborare il tutto in un modo originale (ovviamente un tesi deve dire qualcosa di innovativo su un qualsiasi argomento). Ora dovessi riscriverla non riuscirei manco a terminare l’indice.
    P. S. Esiste un uso dei social valido.
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02ap3gXXPvKGrW9nhgRUaroDtuP7w2y4NNq9uswS2M81qLmiVbYJLeK7Tv63jzG83Ml&id=100044513436168
    P. P. S. Ma quanto è affascinante una donna colta e intelligente? Altro che la Ferragni.

  • 63
    Golem -

    È così Suzy. Una tesi come si deve è prima di tutto una palestra dove si mettono alla prova le capacità di saper “leggere” le informazioni, e quando qui ho indicato chi traeva “conclusioni sconclusionate”, è perchè vi si intravedeva quella carenza di metodo.
    La mia tesi è durata un anno, ed eravamo in quattro. Un lavoro di raccolta dei dati gigantesca, che non so come siamo stati in grado di fare, una parte dei quali abbiamo avuto la soddisfazione di vederli usati dal nostro relatore, che ha lavorato al progetto della riapertura della rete dei Navigli di Milano. Ogni tanto mi rileggo l’abstract e mi compiaccio, perchè quello che si propose lo ritrovo nelle linee guida che sta indirizzando Milano nel nuovo millennio. Per la verità mi sono ritrovato
    mie idee in un paio di progetti di gente più famosa di me, ma arrivati dopo. Si potrebbe pensare ad una coincidenza, ma “coincidenze” così precise nei concetti, mah. Certo che quando lasci i tuoi lavori universitari alla merce di tutti, senza un copyright, te lo devi aspettare.》

  • 64
    Golem -

    P.S. “Leggere e saper leggere non sono la stessa cosa. Professor X”
    Sacrosanto.
    ÷÷÷÷
    Ma certo MG, i grandi fotografi, come Salgado e McCurry, sono passati senza fatica al digitale, e con risultati fantastici, ma io non sono stato un grande fotografo, forse bravino, ma principalmente solo un appassionato di certi mezzi tecnici ed espressivi, e per di più, solo in un certo periodo della mia vita. E poi amo tutto ciò che è “manuale”, infatti ho una moto del ’70, una Vespa dell’81, sulle quali so mettere le mani. La macchina purtroppo no, infatti stamattina la mia, nuova di sei mesi, e tutta elettronica, mi ha fatto incazzare perché non si chiudevano più automaticamente i retrovisori esterni quando la spegnevo. Subito vado a pensare ai fusibili, li controllo, macchè. Prendo il manuale di istruzioni, e li mortacci loro, avevo schiacciato un bottone che esclude quella funzione. Sono sicuro che quella macchina la cambierò, quando sarà, e ancora non ne avrò conosciuto tutte le funzioni.
    Sono vintage, fatto a “valvole”, modernariato umano, è inutile.

  • 65
    Trader -

    Suzanne: “saper discernere le fonti rigorose da quelle inattendibili”

    Già. Anche la valutazione delle fonti è un lavoro non da poco. Credo che i complottisti facciano il seguente ragionamento fallace: ritengono che tutta l’informazione ufficiale sia falsa, dunque tutta l’informazione non ufficiale è sicuramente vera. Se una notizia lo riporta il telegiornale, è sicuramente falsa. La chiacchiera che ha riportato mio cugggino è vera a prescindere. Una volta si diceva a chi non seguiva i fatti di attualità:_”Ma li leggi i giornali?” Oggi c’è chi ti prende in giro perché leggi i giornali, invece di farti un giro su siti improbabili o canali youtube a leggere storie inverosimili che sembrano tratte dalla trama di un film fantascientifico.

  • 66
    Golem -

    Trad, la questione della qualità delle informazioni e la capacità di saperne discernere la validità è una delle cause di tante battaglie combattute su questo forum, ma ci accompagna anche fuori da LaD.
    C’è una branca delle neuroscienze che tratta la cosiddetta “economia cognitiva”, come cioè noi ci “organizziamo” per giungere ad una conclusione e prendere una decisione.
    Per esempio, per quale motivo le fake news trovano terreno fertile sui social, e perché a caderci siamo più o meno tutti, non solo i laureati all’università della vita?
    Per capire come funziona la mente nel crearsi un’opinione è necessario che si sappia cosa sono le “euristiche”, che tutti utilizziamo inconsciamente per aiutarci a “decidere” quale sia la lettura “giusta” di una situazione. Più che quella “vera” quella che più si confà alla nostra “economia cognitiva”.
    Tecnicamente le euristiche sono scorciatoie cognitive che semplificano la nostra elaborazione della realtà ed aiutano il nostro cervello a non sovraccaricarsi di informazioni.》

  • 67
    Golem -

    》Queste si basano, su teorie implicite che la nostra mente costruisce in base all’esperienza, alla cultura ed alle relazioni quotidiane e prende per assodate, quindi succede che utilizzeremo i nostri personali stereotipi per validarne l’attendibilità. Se una notizia ci sembra verosimile rispetto agli standard che abbiamo in mente questo basterà per considerarla attendibile.
    Cioè, come ho spesso dichiarato, si ha già un’idea in testa e si va “a cercarne” le prove che la confermino. Insomma, più sentiamo ripetere una notizia tanto più aumentano le probabilità che diventi per noi reale. E se le nostre capacità critiche sono limitate ecco che quelle lacune cognitive si riempiono di grafene nei vaccini, di scie chimiche in cielo, come pure di fantasie in campo amoroso quando le esperienze nel settore sono state più teoriche che concrete.
    Insomma, è come voler risolvere un equazione scegliendo le regole che ci fanno comodo e non quelle che servirebbero realmente. E con l’avvento del web di “genii matematici” ne nascono a milioni. Ogni giorno.

  • 68
    Trader -

    Vero Golem. Se una notizia, un informazione, una conoscenza che apprendiamo, corrispondono, sono coerenti con quanto già sappiamo, o crediamo di sapere, le acquisiamo, le capiamo. Ma se la nuova informazione è incoerente con le nostre conoscenze pregresse, lo rifiutiamo, facciamo fatica a comprenderlo. E’ più facile credere che sia la nuova informazione ad essere sbagliata che aver avuto fino a quel momento noi un’idea sbagliata.
    Inoltre c’è anche una componente emotiva: se ci innamoriamo di una nostra idea, è difficile ammettere che sia sbagliata, anche di fronte a varie smentite. Oppure, ci sembra per forza fattibile, o sano, o necessario, ciò che è moralmente giusto e viceversa. Per esempio, un bigotto sarà portato a pensare che il sesso fa male alla salute.

    Tornando al discorso di saper distinguere informazioni corrette dalle false, per il mio lavoro da trader devo informarmi costantemente. Le notizie possono essere false, esagerate oppure ininfluenti. Devo saper anche…

  • 69
    Trader -

    filtrare la mole di notizie che ho a disposizione, soffermandomi su quelle utili, altrimenti passerei tutto il giorno a leggere giornali.

    Per quanto riguarda il ciclo della scienza, una volta partecipai alla lectio magistralis di un fisico che parlava del trattamento dei big data in economia. Ci disse che noi economisti tendiamo ad essere molto deduttivi e poco induttivi. Visto che la mole di variabili in economia è infinita, non possiamo prenderle in considerazione tutte, dunque ci facciamo la nostra bella teoria e poi scegliamo solo quelle variabili che la confermano, evitando quelle che la smentiscono (lo so che, più precisamente, l’analisi dei dati non conferma la teoria, perché si dovrebbero analizzare infiniti casi; la verifica può solo smentire la teoria. Ma semplifico il discorso parlando di conferma).
    Invece i fisici tendono a partire dall’osservazione, non dalla teoria: osservando come cade un grave, elaborano una teoria generale

  • 70
    maria grazia -

    Golem, diciamo che sono “vintage” per alcune cose ( la musica, gli autoveicoli, e una certa concezione dei rapporti sociali ) e per altre cose no. Sicuramente non comprerò mai una macchina elettrica o elettronica, e sicuramente non condivido l’ uso esagerato della tecnologia anche per piccole banalità quotidiane. Ma questo è il mondo in cui viviamo oggi e volenti o nolenti bisogna farci i conti. Personalmente cerco di discernere tra ciò che veramente può migliorarmi e facilitarmi la vita tra ciò che è solo inutile e malato. Non sarò mai tra le persone che pagano ogni cosa con il QR code, che non possono vivere senza social, che seguono i profili Instagram patinati o che optano per un amante virtuale. Del ragazzo che mi piace ( che è naturale e in carne e ossa ) amo soprattutto le sue imperfezioni.

  • 71
    maria grazia -

    Per quanto riguarda il discorso “attendibilita’ delle fonti”, vorrei ricordare che ad esempio nella Germania nazista Hitler era considerato una fonte autorevole. Il che la dice lunga sulla qualità dell’ informazione ufficiale. Io penso che il discorso che ha fatto Golem si possa facilmente riassumere nel concetto: ognuno sposa la tesi che più si concilia con le proprie decisioni. Quindi chi si è vaccinato è naturale che voglia dare poco ascolto a chi dice che i vaccini sono pericolosi, perché istintivamente tendiamo a rifuggire ciò che ci fa uscire dalla nostra zona di confort e ci obbliga a riflettere. Ma tanto per quanto scappiamo da noi stessi, inevitabilmente prima o poi la realtà ci presenta il conto delle nostre scelte. Indipendentemente che si faccia parte di una fazione o di un’altra. Tutto quello che possiamo fare nel presente è seguire ciò che risuona con la nostra coscienza. Io penso che chi sa di essere nel giusto non ha bisogno di continuare a sottolinearlo.

  • 72
    Trader -

    Appunto, Hitler era considerato una fonte autorevole, perché la popolazione era ignorante. Non credo che il pensiero di Hitler faccia parte della bibliografia di qualche tesi di laurea.
    Ieri Hitler, oggi qualche no vax che sproloquia asserendo che i medici ci vogliono uccidere con il vaccino.
    A proposito, tre dosi e sto ancora qua a scrivere. Golem pure gode di ottima salute. Vabbè, ora MG affermerà con certezza che sono morto e sta scrivendo una chatbot al mio posto.

  • 73
    Suzanne -

    Bene, è chiaro che non si sappia cos’è una fonte. La propaganda di un politico, peggio ancora se un dittatore, ovviamente non può essere annoverata come fonte attendibile. Ripeto, chi ha speso mesi o anni a scrivere una tesi di laurea questo lo sa bene. Una fonte attendibile concerne un autore, una rivista, un sito web, una pubblicazione riconosciuti come autorevoli dalla comunità di riferimento. Una ricerca scientifica, epistemologica, storica, sociologica, deve innanzi tutto avvalersi di riferimenti bibliografici o sitografici seri, oltre ad argomentare in modo logico ogni singola affermazione riportata. Questo è il metodo rigoroso che si utilizza in ambito accademico ma sarebbe buona consuetudine cercare di applicarlo anche alla quotidianità. Vero, nessuno è esente dal bias cognitivo della ricerca di validazione per le proprie tesi, ma un minimo di onestà intellettuale dovrebbe porre argine a questo errato modo di ragionare.

  • 74
    Suzanne -

    Maria, tu vivi di virtuale e questo è molto pericoloso. Tutta la rabbia con cui ti rivolgi agli altri ti torna indietro come un boomerang e rischia di colpire le tue fragilità. Senza contare che vivere pensando di essere continuamente perseguitati sia sul web che nella vita reale non è il modo piú sereno di avvicinarsi alla vecchiaia ecco. Poi fai pure come ti pare, a me poco cambia.

  • 75
    Golem -

    Suzy, la diffusione e il successo delle fonti bufale è perchè sono “facili” da accettare, e per quanto riguarda quelle che di recente hanno riguardato il Covid, assecondano l’innata tendenza umana al sospetto per ciò che non si conosce, e come ho scritto di recente, il web ha diffuso più ignoranza che sapienza.
    Lunedì, insieme a my wife abbiamo fatto il secondo richiamo anticovid, dopo l’antinfluenzale a novembre, perchè, anche se non se ne parla, ci sono ancora morti per entrambe le cause, spesso dovute al pneumococco, che approfitta dell’indebolimento delle difese immunitarie per devastare i polmoni di chi si è ammalato di qualcosa che si può evitare o comunque limitare con la vaccinazione. Quindi io sono alla quinta iniezione, sto bene, non mi sono ammalato e anzi, appena possibile farò quella contro l’herpes zooster, che a bocce ferme privò mia madre dell’uso di un arto.
    Chi non si vuole vaccinarsi lo faccia pure, ma se poi dovesse ricorrere, magari a migliaia, alle cure pubbliche, potendolo evitare, bè, per coerenza dovrebbe pagarle.

  • 76
    Golem -

    A proposito dell’autorevolezza delle fonti, riporto paro paro uno stralcio preso in rete. Leggiamo fratelli.

    “Alcuni concetti particolarmente evidenti dovrebbero allertare gli utenti e spingerli a esaminare le fonti:

    affermazioni sorprendenti o importanti che non siano di comune conoscenza
    notizie sorprendenti o importanti su eventi recenti, non supportate da pubblicazioni o media attendibili
    affermazioni di personaggi controversi o dichiarazioni contrarie a interessi o tesi che prima avevano difeso
    affermazioni non supportate o dichiarazioni in contraddizione con il punto di vista prevalente della comunità scientifica: bisogna essere particolarmente attenti quando i proponenti dicono che c’è una teoria del complotto
    Affermazioni eccezionali dovrebbero essere supportate da fonti multiple di alta qualità e affidabilità, specialmente in ambito scientifico, medico, storico, politico, religioso e nelle biografie.”
    Ora, ci sarebbe bisogno di sentirselo dire su come ci si dovrebbe comportare quando ci dicono che ci sono le nano tecnologie nel siero anticovid?

  • 77
    maria grazia -

    Se io vivessi solo in rete il mio canale youtube e il mio blog ( che tu conosci ) sarebbero aggiornati con molta più frequenza. La verità Suzanne è che quando parli di me tu parli a sproposito inventandoti le cose perché non sai più come screditarmi.
    Di gente che la pensa come me ne ho trovata anche nella vita reale, laureati compresi. L’ informazione non ufficiale si trova anche fuori dal web, ma quella in rete per ovvi motivi è più accessibile e più facilmente fruibile tutto qui.
    Non credo che tutti ce l’ abbiano con me, ma è evidente che certi attacchi che mi vengono rivolti non hanno motivazioni razionali, e a quegli attacchi rispondo di conseguenza.
    Il tuo problema è che aldilà del tuo recinto non sai vedere oltre e questo è un grosso limite. Sei convinta che un titolo accademico conferisca automaticamente la conoscenza di ogni cosa. Accetta invece il fatto che non sei perfetta e preparata come credevi, che non detieni la verità.

  • 78
    maria grazia -

    Parli di rabbia che io avrei ma stai solo proiettando su di me ciò che tu sei, tipico dei narcisisti, dei quali tu fai parte.
    La battutina sulla vecchiaia è davvero triste, tipica della comarella dirimpettaia invidiosa. Nella vita puoi fare di meglio che perderti in queste piccolezze.

  • 79
    maria grazia -

    Golem, secondo Suzanne io sono vecchia. Quindi di regola dovrei essere un “soggetto fragile”. Eppure non mi sono ammalata, nemmeno durante il periodo “pandemico”, e nemmeno vivendo in auto per buona parte dell’ autunno-inverno 2020-2021, poco prima che vendetti casa per trasferirmi in centro città. Già, ho fatto anche la vagabonda causa convivenza impossibile con madre problematica ( in realtà è solo arrabbiata con se stessa per non aver vissuto la vita che avrebbe voluto ).
    Stando a quello che dite io oggi dovrei essere sotto terra. Invece non solo ne sono uscita più forte di prima ( fisicamente e mentalmente ) ma non ho contagiato nessun mio familiare con qualche presunto virus mortale. Mia madre ha invece avuto due ictus, tutti e due susseguenti alle vaccinazioni a cui si è sottoposta. Semplice casualità? Può darsi. Però quando vedo le testimonianze di chi ha subito gravi danni dal vaccino RNA, quando vedo ( ripeto, VEDO ) tanta gente siringata che sta morendo improvvisamente, e allo stesso tempo VEDO tutti quelli come me godere di ottima salute, sai com’è..

  • 80
    maria grazia -

    in questi casi dell’ autorevolezza o meno di una fonte ti frega poco e ti basi su quello che ritieni più giusto in virtù di un semplice principio logico. Se poi un giorno mi ritroverò in un letto di ospedale a causa della mia incoscienza ne pagherò le conseguenze. Però finora I FATTI sembrano darmi ragione. Naturalmente auguro ogni bene a tutti quelli che come te hanno fatto una scelta diversa dalla mia.

    Golem, il vero dramma del nostro tempo non sono le presunte pandemie, ma il disagio emotivo che moltissime persone vivono. In questo forum ne abbiamo fulgidi esempi ( vedi la chat ) ma possiamo vederlo anche nella vita di tutti i giorni. Il benessere materiale in cui viviamo non ha reso la gente più appagata ( come ci si aspettava ). L’ha resa molto meno equilibrata. Le persone apparentemente hanno tutto ma sono infelici.

  • 81
    Golem -

    MG, ovviamente ti auguro di non ammalarti mai, ma volendo arrivare a una sintesi banale, ma vera, se hanno ragione i no vax, trecento anni di metodo scientifico non sono serviti a niente.
    Come ho anticipato per fenomeni che hanno toccato anche altri ambiti scientifici, con l’avvento dei social è bastato che un pazzo (o un furbo, dipende dai punti di vista) si svegliasse con un idea balzana, ma capace di colpire la fantasia “sociale”, ed ecco che scoppia “il caso”, che immediatamente viene moltiplicato dal contributo suggestivo di migliaia di “esperti” autonominatisi tali dalla “sensazione” che sì, è così che stanno le cose. Ecco allora nascere una serie di leggende metropolitane che conosciamo: dallo sbarco sulla Luna fake, alle Torri Gemelle abbattute dagli americani, alle scie chimiche (sempre americane) alla farsa del Covid e ai vaccini col grafene per controllarci con la tecnologia 5G. Io so solo che Albert Sabin ha salvato miliardi di bambini dalla poliomielite, eppure non ha ancora una strada intitolata a suo nome.

  • 82
    Trader -

    MG: “La verità Suzanne è che quando parli di me tu parli a sproposito inventandoti le cose perché non sai più come screditarmi”

    Mi ricorda qualcuna che immagina il nostro aspetto fisico pessimo, senza averci mai visto.

    “Di gente che la pensa come me ne ho trovata anche nella vita reale, laureati compresi. (…) Sei convinta che un titolo accademico conferisca automaticamente la conoscenza di ogni cosa”
    MG, avvalori le tue idee perché sarebbero condivise anche da laureati, ma allo stesso tempo affermi che la laurea sia ininfluente.

    “L’informazione non ufficiale si trova anche fuori dal web, ma quella in rete per ovvi motivi è più accessibile e più facilmente fruibile”

    Si, ma bisogna sapere distinguere le stupidaggini dalle informazioni reali e utili. Io stesso traggo tantissime informazioni da internet. Tanti dati, statistiche, i bilanci delle aziende li scarico da internet. Ma non mi rivolgo al sito del sedicente trader che vende segnali di rialzo fasulli.

  • 83
    Trader -

    ” Se io vivessi solo in rete il mio canale youtube e il mio blog ( che tu conosci ) sarebbero aggiornati con molta più frequenza.”

    Non è vero. Potresti stare tutto il tempo su internet senza aggiornare il tuo blog e il tuo canale YouTube.

  • 84
    Suzanne -

    Maria, ti devo spiegare tutto. “Vivere nel virtuale” ha un significato molto piú ampio : significa credere che tutfi siano invidiosi di noi, che i vicini di casa ci perseguitino, che
    ci sia un complotto
    mondiale per fare i
    tavoli con le ossa umane,
    che saremo sempre
    giovani pur non essendo
    Dorian Grey. Significa
    aver perso un minimo di
    contatto con la realtà
    là fuori e dentro di noi.
    Significa essere completamente alienati, al limite del patologico.Che è molto
    ma molto piú pericoloso di fare due video su
    youtube.
    Golem, per me invece ci vuole piú sforzo a credere in certe puttanate come lo sterminio mondiale piuttosto che in ipotesi verosimili. E amo immensamente la fantascienza, in particolare distopica, ma quella di livello, non uma caricatura demenziale per menti disconnesse.

  • 85
    maria grazia -

    Golem, qui bisogna capirsi sul concetto di “scienza”, che non vuol dire fede cieca e dogmatica in un assunto ( come quello secondo cui esiste il covid ed esiste il modo – rapido e facile – per debellarlo: un siero miracoloso ). Scienza vuol dire ricerca, DUBBIO COSTANTE, approfondimento. Tutto questo richiede tempo e avviene lontano dal clamore mediatico. Del resto molti appartenenti al settore medico ( e che nulla hanno a che fare con il mondo dei complottisti ) sostengono quelle che tu chiami “le tesi di un pazzo”, e a ciò si aggiungono i riscontri concreti di cui ho parlato prima. Ecco, io a casa mia ho imparato che 2+2 fa 4 e non 5. Ma ripeto, umanamente comprendo lo stato d’ animo di chi si è sottoposto al siero RNA e ora com’è prevedibile cerca elementi che avvalorino la sua scelta.
    Ma ammesso che il covid sars esista davvero, SCIENTIFICAMENTE PARLANDO si tratterebbe di un virus in continua mutazione, come quello influenzale o come l’HIV

  • 86
    maria grazia -

    In questi casi qualsiasi vaccino è pressoché inutile. Non lo dico io ma i ricercatori che da decenni si occupano della sperimentazione in questo campo.
    I vaccini tradizionali ( come ad esempio quelli per prevenire la poliomielite ) non c’entrano con quello di cui si sta parlando.

  • 87
    Golem -

    Suzy, tu non ne avrai bisogno, ma il link che allego spiega bene la struttura psicologica del soggetto che tende a credere e a vedere complotti dappertutto. Fondamentalmente è un modo iperbolico di sentirsi “speciali”, laddove ritenere di “conoscere” aspetti di una vicenda che i più non conoscono fa sentire “distinti” rispetto alla massa “indistinta”. Naturalmente qualunque processo di verifica, sia fattuale che scientifica, dei dati viene ignorato a prescindere, perchè la cosa importante è quella sensazione di sentirsi diversi in meglio. Ed è intorno a questo latente “bisogno” che si organizza la narrazione delle vicende nella direzione che è più “conveniente” a quell’obiettivo. Questo articolo lo spiega compiutamente.
    https://formazionecontinuainpsicologia.it/la-psicologia-delle-teorie-cosmplottiste-perche-le-persone-ci-credono/.
    ÷÷÷
    MG, la Scienza ha avuto nella Storia un processo di validazione così severo che solo i risultati assodati con certezza ne hanno consentito l’applicazione alle nostre vite》

  • 88
    Golem -

    》I vaccini hanno una vita bicentenaria e di dimostrata efficacia, quelli a base RnA si studiano dagli anni ’80 del ‘900, non sono un’invenzione del 2020, e se ne conoscono anche le percentuali di intolleranza, rientranti in valori dello, 0,00…%, cosa che li pone in un ambito di sicurezza assolutamente accettabile a livello planetario. Inoltre, proprio perchè operanti su base RnA, le eventuali variazioni evolutive del virus vengono combattute con l’ormai consolidata ingegneria genetica, che meno male esiste.
    Insomma, detto alla carlona è la stessa logica dei virus informatici sempre più “specializzati”, ma combattuti da antivirus sempre più adeguati a combatterli.
    Personalmente, come ho già detto, se un individuo “socializzato” non vuole vaccinarsi è libero di farlo, ma se la sua scelta “ideologica” finisce per ricadere in termini economici sul resto della società, mi sembrerebbe naturale che paghi gli esiti di quella scelta.

  • 89
    maria grazia -

    Suzanne, forse sei tu che ti spieghi male..
    Gli sterminii di massa ci sono sempre stati nel corso della storia e questa non sarebbe certo la prima volta. In pratica tu neghi la realtà.
    Si, io arrivo a pensare che i vicini ce l’ abbiano con me se:
    1. Tutti quelli a cui affitto casa dopo pochi mesi inspiegabilmente decidono di andarsene
    2. I vicini in questione mi mostrano ostilità
    3. Questi vicini diffondono maldicenze sul mio conto
    4. Fanno regolarmente dispetti e rumori molesti
    5. Sono invadenti e inopportuni
    Del resto ho avuto un sensazione strana fin dalle prime interazioni con queste persone e il nostro istinto ( per quanto cerchiamo di sopprimerlo in nome del buonismo ) difficilmente sbaglia.
    In rete ci sono interi forum che parlano di questo argomento, di casi come il mio ne ho letti a migliaia. La cattiva qualità della vita in condominio è un problema sociale, se non lo conosci sei tu che vivi in un mondo “virtuale”.

  • 90
    maria grazia -

    Per quanto riguarda l’ invidia, è lampante che certi commenti sono generati da essa e da nient’altro, non ci vuole una laurea in psicologia per capirlo.

    Perché dovrei sentirmi vecchia e vivere da vecchia se il mio corpo e il mio cervello sostengono il contrario?

  • 91
    Trader -

    MG: “Suzanne, forse sei tu che ti spieghi male”

    Io l’ho capita benissimo, dunque sei tu che non comprendi.
    Nessuno nega che siano esistiti ed esistano stermini di massa e pulizie etniche, ma è il modo ad essere assurdo: non neghiamo che gli antichi Romani abbiano sterminato e deportato le popolazioni conquistate, ma è inverosimile la storia della macchinazione del veleno nel vaccino. A proposito, io ho tre vaccini in corpo e sono ancora vivo, Golem pure. Come si spiega? Le mie ossa non sono diventate un suppellettile.

    “Si, io arrivo a pensare che i vicini ce l’abbiano con me”
    Ahia, è un caso grave.
    Insomma, se i tuoi vicini protestano, la colpa non può essere tua. Sempre colpa degli altri. Forse hai dato anche loro dei dementi? Chissà come mai se la prendono tutti con te quando ti esprimi così, in modo “diretto”, ma per niente offensivo.

    “In rete (…) di casi come il mio ne ho letti a migliaia”

    Si, uno di questi casi sui forum lo hanno riportato i tuoi vicini!

  • 92
    Gabriele -

    Maria Grazia, e tutti gli altri, penso sicuramente che Maria Grazia abbia parte della ragione quando dice che la “ricerca è dubbio” ed in effetti anche io, penso sia così altrimenti sarebbe impossibile, ragione stessa dell’esistenza della ricerca. Tuttavia, devo farvi notare che per informarsi, non bisognerebbe passare esclusivamente dai giornali, che non danno più notizie sull’andamento dell’epidemia di Sars-Cov2, che non è sparita, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, o WHO, ha dichiarato chiuso la fase di Pamdemia. Benissimo. Siamo praticamente passati ad una fase Endemica, e poi dovranno esserci, la comparsa dei cosiddetti “Outbreaks”, ovvero casi quasi “sporadici”, ma ci vorrà del tempo per arrivare a questo, e poi vi sarà un eventuale “scomparsa” o viraggio dell’agente in virus poco aggressivo o per niente aggressivo.
    In ogni caso non è sufficiente affermare o scrivere RNA, su un commento, liquidando un intero settore di ricerche e sviluppo, su…

  • 93
    Gabriele -

    …sull’RNA, e quindi sugli studi del DNA ricombinante, quasi liquidandolo come una cosa superflua o inutile, o addirittura nocive. I primer genesi, ad RNA ed DNA ricombinanti, per esempio sono alla base di numerosissimi, nuovi studi, sul contrasto alle forme di cancro più aggressive, linfomi, ma anche patologie generate in soggetti trapiantati, che magari sono a rischio di ulteriori complicazioni, tipo la SEU (Sindrome Emolitico-Uremica) oppure manifestazioni autoimmuni, come la conseguenza di infezioni, per esempio da Campilobacter jejeuni, che può sfociare nelle sindromi, di Guillame-Barrè. Tutte queste complicazioni da interventi, o da soggetti a rischio, da 0 a 6 anni, disolito, potrebbero essere contrastate e superate proprio da terapie a base di RNA e DNA.

  • 94
    Golem -

    Gabriele, che la ricerca sia dubbio è già inscritto nel termine steso di ricerca, ma qui si parla di ricerche che agli albori si presentano già negli anni ’50, e hanno avuto la spinta definitiva dopo la decodifica definitiva DNA, come dire del nostro “programma” biologico. L’anno scorso hanno preso il Nobel i genetisti Karikò e Weissman i due ricercatori che hanno di fatto sdoganato l’utilizzo dell’mRnA nell’uso della produzione dei vaccini per il Covid, vaccini che in precedenza venivano preparati con colture di virus attenuati, dimostrandosi più efficaci di questi ultimi, come è successo per quello del papilloma virus e epatite B. Qui non possiamo entrare in discussioni specialistiche, che peraltro non sarei in grado di condurre, ma è evidente che quella tecnologia genetica ha alle spalle una importante sperimentazione che permetteva di essere sufficientemente sicuri per consentirne l’utilizzo. Checché se ne dica, quei vaccini hanno salvato milioni di vite umane, ma chi non è in grado o non vuole “ricercarne” le prove non lo scoprirà mai.

  • 95
    maria grazia -

    Golem, in realtà non esistono antivirus informatici che possono garantire un’efficacia al 100% perché un pirata informatico perfettamente preparato e ultra aggiornato è in grado di “bucare” ( come si dice in gergo ) qualunque sistema.

    La stessa cosa vale per un virus come il cosiddetto covid sars. Se questo virus esistesse davvero farebbe parte della stessa famiglia di cui fa parte il virus HIV. Si tratterebbe quindi di un agente patogeno in continua mutazione e pertanto non potrebbe esistere un vaccino realmente valido per contrastarlo.

    L’idea che mi sono fatta è che ci sia stata nell’ autunno del 2020 una forma molto acuta di influenza che ha investito la popolazione, e su questo si pensò di costruirci una pandemia per gli scopi che già sappiamo.
    Quella stessa forma di influenza oggi non causerebbe più gli stessi sintomi che poteva causare allora nel nostro organismo umano, perché quest’ultimo si sarebbe nel frattempo immunizzato da solo contro quel ceppo.

  • 96
    maria grazia -

    Ovviamente però nel frattempo possono essere subentrate altre varianti ancora più aggressive, che possono avere pesanti ripercussioni sui soggetti anziani o debilitati.
    Che di influenza si possa anche morire non è una novità. Io personalmente non l’ho mai presa sottogamba e quando mi viene mi infilo sotto le coperte con la mia minestrina e stop con tutto.

    Grazie Gabriele per la tua illuminante esposizione. Ma qui si stava parlando dell’ attendibilità o meno dei cosiddetti vaccini anticovid, non dell’ efficacia delle terapie basate su DNA ricombinato in ambito oncologico.

  • 97
    Golem -

    MG, se anche il Covid fosse una bufala, frutto di una cospirazione mondiale, con l’aggiunta di relativi vaccini killer e nanotecnologicamente integrate, una cosa è certa, che comunque non si sono raggiunti nè lo scopo dello sfoltimento né quello del presunto “controllo” remoto, e già questo dovrebbe instillare il dubbio sugli scettici. Perchè suppongo che se si mette in pista un progetto di portata planetaria, non si possono ritenere un successo “soli” sei milioni di morti extra rispetto alla media, e l’eventuale controllo delle menti non pare diverso rispetto a quanto avveniva prima con i mezzi tradizionali.
    La moderna lotta contro le mutazioni virali è il corrispettivo di quella che i cavernicoli combatterono contro i predatori dell’età della pietra, che l’uomo ha vinto per l’intelligenza, che è più rapida e immaginifica di quella dei virus, come lo era di quella dei predatori di 100mila anni fa. Se così non fosse stato, oggi non saremmo qui a discuterne, non credi?

  • 98
    Max -

    Partendo dalla questione specifica di cui si sta discutendo, per tornare al quesito iniziale posto da Bottex, prendendola alla larga mi sento di dire che la regola che dovremmo darci è il rispetto. In un argomento come i vaccini anti-COVID abbiamo assistito a numerosi tese tesi e contro-tesi, proposteci non solo da opinionisti generici ma anche da scienziati, come Galli, Crisanti e Viola da una parte, Fraiese, Giorlandino e Montagner dall’altra. Ebbene: io che non sono del mestiere ho preferito, cautelarmente, vaccinarmi perché molte persone che conoscevo, i miei genitori compreso, hanno avuto forti complicazioni causate dal COVID e alcune ne sono anche morte. Qualcun altro, che ha saputo di persone che dopo essersi vaccinate hanno avuto problemi, ha preferito non farlo. Ebbene io ho rispettato chi si è regolato così, ma ho preteso altrettanto verso di me. Così come non mi son mai permesso di sostenere che costoro sono dei visionari in preda a allucinazioni complottistiche,

  • 99
    Max -

    Ebbene ho preteso, e pretendo, che non mi si dia del vile, “appecoronato”, dalla mente ristretta e vittima del mainstream. Peraltro, se rispetto i dubbi di chi, sulla scorta di affermazioni fatte dagli scienziati che ho menzionato prima, nutre dubbi sull’efficacia dei vaccini anti-COVID, ritengo assurde, queste sì, le teorie secondo cui tutto questo sarebbe il frutto di un progetto ben preciso, finalizzato allo sterminio di buona parte della popolazione mondiale e all’asservimento dei pochi superstiti. Anche perché sarebbe interessante capire in base a quale criterio avrebbero dovuto morire alcuni e sopravvivere altri, dato che, ad esempio, io che son disabile son sopravvissuto mentre altre persone, in perfetta salute e quindi più utili alla società, dal punto di vista operativo, sono morte. Credo che tutto ciò che è avvenuto sia stato il frutto di situazioni poco conosciute, di un forte panico generalizzato in cui si è cercato di cavarsela il meglio che si è potuto.

  • 100
    Max -

    Debbo fare un errata corrige (o, come direbbero in Gran Bretagna. un errata porridge): ho attribuito l’inizio della nostra discussione a Bottex, mentre in realtùà si tratta di Gabriele. Mi son confuso con un altro dibattito nel quale sto intervenendo e che, quello sì, è stato originato da Bottex, per l’appunto. Chiedo umilmente scusa, mi cospargo anche il capo di cenere ma se non mi do fuoco nella pubblica piazza spero non me ne vogliate, ma fino a quel punto non ce la faccio proprio ad arrivarci. Salutoni a tutti e a presto.

Pagine: 1 2 3

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili