Secondo voi serve un Regolamento del forum?
Premessa: Ho provato ad utilizzare il form “Contatta”, ma restituiva un messaggio “il presente modulo presenta un errore” e mi diceva che era impossibile fare il Google RETCHCA.
Così ho scritto una lettera.
Vorrei sottoporre la questione alla redazione di Lad, ed anche sapere le vostre opinioni in merito.
Vi sono delle discussioni che ormai vanno avanti da tempo, su la sezione “chat”, fra alcuni membri, dove praticamente si litiga, dandosi anche degli “sfigati”, o altre parole poco gentili.
Posto che una terza persona, leggendo tali commenti potrebbe non essere incoraggiata ad utilizzare il forum, bisognerebbe forse, stabilire delle regole minime di comportamento, basilari per il rispetto e l’educazione, fermo restando il principio fondante del forum, ovvero che chiunque voglia può scrivere ciò che vuole.
L’altra questione è la tendenza ad andare fuori tema rispetto alla lettera in oggetto, spesso si avviano discussioni che nulla centrano con l’oggetto delle lettere, di fatto trollando.
Quindi veniamo alla domanda, secondo voi può servire un Regolamento del forum?
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Categorie: - Riflessioni
111 commenti
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Buongiorno gabrieleo, secondo me sì.
Poi tra le varie cose da regolamentare che hai proposto inserirei anche la qualità delle lettere. Sia chiaro, non i contenuti, che devono essere assolutamente liberi (sia pur nel rispetto del prossimo) ma quantomeno nella forma… non se ne può più di leggere lettere scritte da analfabeti!!
Il fatto che non tutti abbiano frequentato le scuole alte non è una scusa sufficiente: leggere, scrivere, parlare un italiano corretto (oltre a comprenderlo) nel 2023 dovrebbe essere conditio sine qua non. E non solo sul forum.
Poi per carità, certi strafalcioni li facciamo tutti, ma ci sono lettere che nemmeno uno scimpanzè scriverebbe…
In questo modo si darebbe comunque spazio al popolino ignorante ma con la condizione che, almeno nella reazione della propria lettera, si elevi un pochino dalla propria dimensione capraia (pensa un po’: tale vincolo li aiuterebbe pure a migliorarsi!!).
Have a nice day!
Gabriele, esiste già un regolamento e ti è già stato ampiamente spiegato. Gli amministratori hanno aperto la sezione chat proprio per veicolare tutti i “fuori tema” presenti nelle lettere e per concedere uno spazio allo sfogo dei bisogni piú bassi di ogni essere umano. Tra parentesi, io ho portato avanti discussioni molto pepate ma anche stimolanti in certe circostanze. È uno spazio libero, non si è obbligati a partecipare. Poi, è anche ora si imparare ad autoregolarci senza il bisogno di interventi esterni, il che comporta anche una certa capacità di relativizzare i cosidetti insulti. Se ci si offende per un “che noia” forse si è troppo permalosi per frequentare il web ecco. Io mi preoccuperei piuttosto del contenuto delle lettere, sempre piú penoso a mio avviso, non tanto per scarse competenze sintattiche o grammaticali, quanto per assenza totale di riflessione critica su sé stessi, sulla società e sul mondo.
Caro Gabri, credo che alcune regole nel forum già ci siano: ad esempio, persone che nell’insultare o nel litigare con altre vanno oltre misura già vengono temporaneamente bannate e quando, nell’ambito di una lettera, si susseguono troppi interventi fuori tema e che non si riesce a ricondurre in alcun modo nell’alveo dell’argomento originale, già questi interventi vengono trasferiti nella sezione Chat. Infine, per quanto riguarda la forma in cui le lettere vengono redatte, in alcuni casi ne traspare l’ignoranza di chi scrive, in altri la cattiva qualità è data dall’eccessiva fretta con cui si scrive, ricolmando il testo di refusi e di incoerenze. Tutto questo va ricondotto al più generalizzato fenomeno della fretta nel fare ogni cosa, che vorrebbe far guadagnare in quantità perdendo, inevitabilmente, in qualità. Credo che in tutti questi casi, più che un esplicito regolamento nel forum occorrerebbero il buon senso e il buon gusto delle persone.
Credo che una regolamentazione particolareggiata su tutti questi aspetti assumerebbe una connotazione piuttosto paternalistica, che poco si addice al tono e alla natura di un forum come questo. Sta al buon senso di chi interviene ricordare la decenza e la buona educazione e sta, soprattutto, a noi che rispondiamo, decidere, con i nostri riscontri, se incoraggiare oppure no determinati comportamenti di altri utenti.
Io invece ti proporrei di trovarti qualcosa di serio da fare nella vita invece di scrivere commenti inutili e lettere altrettanto inutili, che hanno il solo scopo di attirare l’attenzione su di te. Come se di narcisisti qui non ne avessimo già abbastanza..
Quelli che trollano e provocano per primi sono quelli che ti stanno simpatici, ma tu ovviamente non lo ammetterai mai perché ti fa comodo così. Fine della storia.
Finiscila di menarcela con questi piagnistei da benpensante anche perché se vuoi chi ti dà sempre ragione questo non è il posto adatto.
Più che regolamento servirebbe un allontanamento per certi utenti che non rispettano gli altri, Golem per esempio, che è da anni ormai che continua imperterrito ad infastidire gli altri mettendo bocca ovunque andando spesso fuori tema facendo del sarcasmo becero, è un cattivo soggetto, la sua permanenza in questo forum deve finire. Anche perché molti altri utenti si sono allontanati a causa sua.
Brava Gelsomina, ma ognuno vorrebbe conformare il forum ai propri gusti. Io per esempio allontanerei quelli come te, che non hanno niente da dire, e quando lo fanno dicono stupidaggini. Se avessi un Q.I. adeguato avresti già notato che non c’è nessun intervento intelligente che abbia subito attacchi di alcun tipo da Golem. Certo, se tu giudichi la qualità degli interventi con la tua di intelligenza è normale che tu abbia di che lamentarti. È tutto relativo.
@Maria Grazia, ti informo che l’ispirazione della lettera, che ho scritto, in merito all’adozione su un Regolamento o meno sul forum, è da trovare innanzitutto nel commento #9 della lettera di Oleg79, sugli operatori di call center. In quell’occasione facevi riferimento specifico al sottoscritto dicendo che vi sono schieramenti, che sono contro di te. Facevi anche riferimento al fatto che ho provato più volte a fare andare d’accordo tutti, invitando a modi moderati e meno offensivi, e che non dovevo fare la morale agli altri. Perfetto. Come conseguenza ho scritto questa lettera, sottopomemdo la questione al plebiscito del forum, per adivenire ad una scelta.
Sei quindi in grado di esprimere un opinione al riguardo, o sei del tutto incapace di capacità di discernimento e quindi di una scelta?
Messo da parte questo, ti invito a non rivolgermi la parola in futuro sul forum, poiché non intenzione di risponderti ulteriormente, nè tantomeno ritengo che si possa portare avanti un confronto costruttivo, poiché il commento #5 della lettera è esclusivamente denigratorio nei miei confronti, senza che vi sia bisogno.
Suzanne, buona parte delle lettere sono sfoghi di utenti con problemi di vario tipo, quarantenni con l’età mentale di tredici anni che si lamentano che la propria fidanzata ha le mestruazioni. Ci sono sfilze di titoli sostanzialmente uguali: “Mi ha lasciato da un mese”, “Mi ha lasciato da tre mesi”, “Mi ha lasciato da quattro mesi”. Poi ci sono i soliti troll e disagiati che non hanno di meglio da fare che disturbare. Gente vuota, che non ha niente da dire, ma vuole solo riversare la loro negatività sul web.
Mi piacerebbe leggere esperienze più interessanti e intavolare dibattiti stimolanti. Tu e Max potresti fare la recensione di qualche libro, parlare di filosofia o di didattica; potresti raccontare aneddoti accaduti a scuola. Io potrei parlare di economia o sicurezza sul lavoro. Golem era architetto, può portare la sua esperienza in quell’àmbito. Ci possiamo scambiare utili informazioni. Ho menzionato voi tre, ma ci sono altre persone interessanti su questo sito. Parliamo…
Parliamo di attualità. Di guerra, di politica. Ma anche di sport o eventi più leggeri. L’importante è che ci sforziamo di mantenere i toni pacati, non siamo qua per accapigliarci.
Forza ragazzi! Qualcosa di interessante avrete da dire. Parlate di una vostra esperienza. Di un film che avete visto. Abitiamo in luoghi distanti: parlate dei luoghi dove abitate, dei paesaggi. Mi piace immaginarmi la descrizione dei luoghi dove vivete, le strade, le città, i paesi in mezzo al verde.
In riferimento al commento commento 5 di MG.
Gabri, ammettilo! Ammetti che ti piacciono quelli che trollano per primi e non quelli che trollano per secondi! Non lo vuoi ammettere perché ti fa comodo! E allora non scrivere commenti inutili, solo io sono legittimata a farlo. Fine della storia.
Abbiamo trasmesso “Le provocazioni di MG”.
Scherzi a parte, bravo Gabri, hai fatto bene a risponderle a tono a quella là.
Hai ragione MG questo mi puzza tanto di narcisismo anche a me, probabilmente è in cerca di visibilità e notorietà. Non mi sembra un tipo apposto con la testa questo.
Trader, potremmo ad esempio anche parlare dell’erba. Quella che ti fumi prima di scrivere su Lad.
MG, mi devi dire tu che erba fumo nel tuo fantastico mondo. Non posso conoscere le tue fantasie.
Non potrei partorire le tue fantasie nemmeno fumando quintali di erba.
@Carla ho già spiegato abbonda,ente che nella mia vita, svolgo la professione di indossatore, per una sartoria ed in effetti per poter svolgere tale lavoro, bisogna avere senso di gusto e narcisismo, ovvero senso del bello. Il fatto che tu possa ricorrere a stigmi psichiatrici nei miei confronti mi offende moltissimo, e chiedo alla redazione di bannarti con effetto immediato. Essendo che Maria Grazia ha offeso in modo gratuito anche i membri di Lad, dando dello “sfigato” su chat, e scrivendo che fuma tal srupefacente, chiedo venga bannata anche Maria Grazia.
Attendo risposta della redazione di Lad. Grazie
Magari qualche moderatore un pó piu presente non guasterebbe…molte lettere partono per la tangente e diventano spazio per insulti tra i vari utenti e soprattutto vanno spesso fuori tema. A parte questo comunque ho sempre apprezzato la libertà che viene lasciata in questo forum oer esprimire le proprie opinioni. Basterebbe solo un pizzico di controllo in piú soprattutto in determinate occasioni.
Io invece ritengo che nessuno debba essere bannato, salvo gravi violazioni della privacy altrui. Bisogna imparare a confrontarsi con tutti e, al limite, ignorare e passare oltre. Inoltre saper discernere tra insulti e toni accesi sarebbe buona cosa. Io di insulti ne ho ricevuti a iosa qui, ma non ho mai chiesto che qualcuno venisse bannato (Maria puoi chiedere conferma agli amministratori). Sono per la libertà di espressione e la capacità di autoregolazione. Inoltre, sul proprio sito ciascuno stabilisce le regole che piú gli aggradano e sta a noi accettarle o meno. Gabriele, relativizza l’importanza di questo forum e prenditi meno sul serio, sarà tutta serenità guadagnata.
Bene Gabriele, perfetto. Hai definitivamente confermato la mia tesi e quella di Carla. Da parte mia ti ringrazio.
Ciavissimo.
Suzy, non è detto che gli amministratori confermerebbero quanto dici, non per mancanza di trasparenza ma più che altro per non alimentare ulteriori polemiche, e comunque so che sei sincera. Ma in ogni caso non mi interessa fare verifiche di questo tipo, non più. Mi sono creata spazi personali dove esprimermi in caso di nuovi ban, e nei quali portare avanti la mia mission ( la lotta alla censura e ad ogni forma di bigottismo ) e poi ho capito che chi chiede l’espulsione di chi gli è scomodo non risolve il suo VERO problema ( cioè i propri complessi di inferiorità ), quindi continuerà comunque a stare interiormente molto male e a me tanto basta sapere questo, quando mi prendono i fumi della “vendetta”.
Mi piace immaginarmi come il Cruciani della situazione. Tu potresti essere Parenzo, che ne dici? 🙂
Si, bello, ma il fatto è che a me cominciano a mancare le belle polemiche sanguinose, dove il banno rientrava nel rischio della battaglia dialettica. Manca il “banno” di sangue insomma.
Persino i fessi “buoni” scarseggiano, visto che con la riesumazione dei resti…”cornei” del de cuis, e il relativo sgretolamento dei pochi. pezzi di un carisma di cartapesta, potremmo perdere l’ultimo del grandi fessi di una volta.
Ma che piacere è in un forum -per giunta anonimo- quello di non dover ricorrere all’ipocrita, sdolcinata netiquette, con relativo sottofondo di minuetto di Boccherini in stile musica da ascensore.
🎶 La libertà non è star appeso a un albero
Non è neanche la voce di un collione
La libertà non è un ospizio libero
Libertà è avere la LaD free zone🎵
Basta leggere il commento n°5 della presente lettera, e i commenti fuori thread della lettera sugli operatori. Oltretutto da quando ho espresso delle opinioni in diretto disaccordo con Maria Grazia, per esempio sui vaccini, sono praticamente stato preso di mira e costantemente attaccato, basti vedere i commenti che Maria Grazia ha scritto, si sta parlando di essere offensivi senza motivo, ergo penso sia mio diritto e nelle mie facoltà chiedere il Ban, specialmente se non pensa di scusarsi. Perchè Maria Grazia non provi a chiedere scusa per le offese che mi hai rivolto?
MG: “Mi piace immaginarmi come il Cruciani della situazione.”
Se conosco Suzanne, ti dico subito che detesta Cruciani.
Gabri, hai ragione. MG ti ha preso di mira perché hai un’altra opinione sui vaccini. Non ti chiederà mai scusa. Mi ha insultato sulla mia mail.
E’ vero, come dice Suzanne, che bisogna distinguere gli insulti da una discussione accesa. Anch’io sono per la massima libertà di espressione, basta pensare che condivido molto di più il funzionamento di Indymedia, che pubblicava i post immediatamente senza filtri e solo successivamente l’admin spostava i commenti fuori policy nella sezione dei commenti hiddati. Si badi bene, i commenti non venivano cancellati, bensì restavano visibili in una sezione in cui non era possibile ribattere con ulteriori commenti, una sorta di binario morto del newswire, come si chiamava la sezione per pubblicare notizie. Gli admin erano volontari, i post fuori policy potevano restare ore prima che
un admin controllasse il newswire.
Libertà di espressione, tuttavia anche su Indymedia esisteva questo meccanismo per filtrare post inutili. C’era una policy, un regolamento, secondo cui venivano hiddati i commenti fascisti, sessisti, razzisti, meramente provocatori o privi di contenuto informativo (se avessi scritto “sono stufo, voglio ribellarmi”, avresti avuto l’approvazione dell’admin, che però ti avrebbe hiddato il commento).
Non occorre arrivare a bannare un utente, il bannamento impedisce ad un utente di scrivere futuri commenti che potrebbero essere pubblicabili. Se un Passante o un Bad scrivesse un commento pubblicabile, perché censurarlo a prescindere? Inoltre abbiamo visto che è facile aggirare il bannamento. Però bisogna eliminare i commenti che non dovrebbero essere pubblicati. Qua ce ne sono fin troppi. Passano insulti in quantità, ma poi magari viene censurato il commento di reazione del malcapitato preso di mira.
Trader, Cruciani non lo sopporto, ma Parenzo è pure peggio. Comunque, io qui ho scritto diverse lettere che offrivano spunti di discussione e confronto. Ad essere onesti, nell’ultima eri intervenuto anche tu a sproposito per provocare, quindi anch io come il Gabri, richiedo scuse ufficiali e irreversibili da mettere agli atti. In ogni caso, in generale c’è sempre meno voglia di fare riflessioni un po’ articolate, ammesso di averne le capacità, quindi passa un po’ la voglia ecco. Tra l’altro anch’io dormendo poco ho messo a riposo i miei due neuroni e fatico pure a scrivere in italiano. Mannaggia la vecchiaia.
Suzanne, ah quindi tu sei ancora convinta che i partecipanti abituali di questo forum vengano qui per cercare realmente “spunti di discussione e confronto”?..
Maddai su! 😀
Suzanne: “nell’ultima eri intervenuto anche tu a sproposito”
Ammetto che avevo sbagliato. Ti chiedo scusa. Pubblicamente, ufficialmente e irreversibilmente. Passami il fatto che nessuno è perfetto, anch’io faccio delle azioni sbagliate, ma almeno me ne rendo conto successivamente.
Suzanne, il problema è attirare utenti decenti su questo spazio virtuale pieno di utenti che non hanno intenzione di fare discussioni serie. Per fare un paragone, è come entrare in un bar frequentato da persone grezze e ubriaconi, aspettando che entri qualcuno con cui discutere di massimi sistemi, ma un potenziale interlocutore di questo tipo evita quel bar, quindi la clientela non cambia. È più facile che abbandono io il bar. Proverò a scrivere un paio di lettere per vedere se riesco a stimolare un dibattito con interlocutori adatti, ma ormai non ho molta fiducia. Dovremmo mettere insieme le nostre forze.
Per quanto riguarda il sonno, se non lo hai già fatto, crea un ambiente tranquillo e silenzioso di sera,
per fargli percepire che è il momento di dormire. Noi non abbiamo avuto problemi di sonno.
Quindi Trader vai a dormire, anzi torna in letargo!
Martina, in effetti con i miei investimenti guadagno anche mentre dormo, a differenza tua che non guadagni per rosicare.
Trader sulle scuse stavo scherzando, non ce n’era bisogno. Io credo che mai come oggi ci sia stato uno svilimento delle competenze, uno stupro della cultura e un’ostentazione priva di vergogna di ignoranza e pressapochismo. Anche la svalutazione della laurea è una tendenza diffusa che mi fa molto arrabbiare. Essersi laureati non significa banalmente possedere un pezzo di carta, ma presuppone l’aver investito tempo, denaro e fatica in cultura. Significa ad esempio essere rimasti in casa il weekend a preparare un esame, aver rinunciato a viaggi per pagarsi le tasse universitarie, aver speso il proprio tempo seguendo corsi, confrontandosi con altri studenti, annusando e masticando cultura. La vivacità intellettiva che possedevo durante i miei anni a filosofia ora me la posso scordare. Molto meglio perdere il proprio tempo a leggere e scrivere scemenze su Internet, o contribuire ad arricchire personaggi senza alcuna capacità.
Siamo nell’epoca in cui il sommo esemplare di intellettuale è un sottosegretario alla cultura accusato di aver rubato e danneggiato opere di inestimabile valore. Dove sono i
Gaber, Pasolini, Eco, De
André? Io per mio figlio
non vorrei un mondo
migliore (che non c’è mai
stato e forse mai ci sarà), bensí vorrei la speranza di poter lottare per averlo. Oggi non c’è piú nemmeno questo.
Suzy, in realtà è sempre stato così, ma a proposito di Eco, le ragioni del decadimento sono solo dovute alla diffusione di idee che in altri tempi erano relegate al Bar dello Sport. I social diffondono la sottocultura, questo è certo, perchè sono collegati a un meccanismo economico che di recente ha visto la Ferragni come esempio di questo, con tutto il “vuoto” di contenuti e di etica che si porta appresso. Ma la massa è sempre la stessa, ignorante e, proprio per questo, pilotabile.
Mia figlia a 30 anni usa la rete regolarmente, ma lo fa in modo intelligente, sapendo trovare canali che la arricchiscono, oltre ad essere iscritta ad un book club che frequenta da anni. È appena tornata da Berlino, dove ha incontrato amici conosciuti su quella radio di cui ho parlato tempo fa, che trasmette musica di altissima qualità, seguita da persone di pari livello. Conosce Pasolini, Gaber, DeAndré, Paolo Conte, Lou Reed e cento altri, e va alla Scala. È che oggi la nebbia dell’ignoranza è più fitta, più diffusa, ma se sai alzartici sopra, il “sole” lo vedi.
A parte il fatto che quello che propinano gli atenei massonici non è detto che sia cultura, potrebbe pure essere disinformazione.. ma non capisco dove sta scritto che solo chi ha una laurea abbia investito il proprio tempo allo studio e alla formazione. Qualcun altro può averlo fatto benissimo per i fatti propri, e pur non avendo titoli riconosciuti può comunque mostrare conoscenze e capacità. Per quanto riguarda gli influencer, personalmente sono figure che non seguo e non ho mai seguito, ma se vogliamo essere obiettivi e fare un discorso scevro da qualsiasi giudizio morale, anche fare tantissimi soldi è un’ abilità non di poco conto. Che poi qualcuno in quel mondo si faccia prendere la mano e fuorviare dall’ avidità è un altro discorso e lì penso che giocano molto la giovane età, l’ inesperienza e una scarsa crescita spirituale intesa come cammino personale.
Io non sminuisco la laurea in se, ma in molti laureati vedo limitatezza mentale, scarsa capacità di ragionamento logico,
poca visione d’insieme, manca quel tipo di prospettiva che solo l’ esperienza pratica ( di cui molti laureati sono carenti ) può conferirti. E poi questo loro inutile e polveroso nozionismo che, diciamolo, ha rotto un po’ le palle. A che mi serve sapere tutti i nomi dei filosofi del 900 se poi non so nemmeno capire quello che leggo da un post su internet e lo interpreto a cavolo? L’ ascolto e il confronto. Questi sconosciuti.
A me invece piacerebbe un mondo dove il serio e il serioso sono due cose ben distinte e separate, dove sono libera di essere DONNA e di curare il mio aspetto, senza che questo venga scambiato per frivolezza. A proposito… oggi ho guadagnato online creando una modella con l’ intelligenza artificiale e vendendo le sue foto in rete. Lo so.. è un modo un po’ becero di sfruttare le mie conoscenze informatiche. Però sai che c’è? Chissenefrega.
Insomma Suzy dobbiamo rassegnarci. Il mondo là fuori vuole più cul e meno tura.
https://www.dailymotion.com/video/x8o8ld7
Suzy, di prove di quanto la rete possa fare disastri se non è “usata” con cognizione di causa ne abbiamo a decine. Le ultime sul Covid e i vaccini ne sono una prova, quando la marea degli “infettivologi” da tastiera si sono convinti che ci vogliono sterminare, creando una valanga di panico più “infettiva” del Covid stesso. Ma succedeva anche mille anni fa, quando si diffuse il timore che dopo l’anno Mille sarebbe finito il mondo.
Ma tra tutte le idiozie ignoranti che mi tocca leggere, chi mi fa imbestialire è quella sulle scie chimiche. C’è una quantità sconfinata, e anche soggetti che dovrebbero essere insospettabili almeno a livello accademico, che sono “CERTI” che le scie di condensazione dei jet contengano sostanze venefiche non meno dei vaccini, che vengono sparse per sterminarci o per cambiare il clima (?). Insomna, non capiscono un c.... di meteorologia e ignorano che il traffico aereo si è decuplicato negli ultimi 30 anni, e che oggi, con 30mila aerei in volo in ogni momento del giorno, i vapori di scia condensati saranno centinaia. 》
》Riempitesi le orecchie di questa leggenda metropolitana, vedono gli incroci delle scie delle centinaia di aerei, e non sanno che un motore a reazione, che emette il fluido caldo della combustione a 10mila metri, con -50°, questo si condensa, non diversamente dal loro fiato quando fa freddo.
Ma non basta. Non considerano il fatto che gli “erogatori” e le loro famiglie sarebbero comunque coinvolte nell’avvelenamento. Macchè, ti dicono che…”sono gli americani a farlo in Europa”… “e in America? Chi irrora”… “Eh, gli europei. Si sono accordati”. “Cioè, scusa, ci avveleniamo a vicenda?”…”Sì, che tanto i potenti hanno gli antidoti, è logico”.
Capito Suzy? Cosa vuoi dire a “cefali” del genere? Che si moltiplicano in modo esponenziale proprio grazie alla comune ignoranza.
Se cerchi in rete troverai associazioni e movimenti popolari che si battono contro le “scie chimiche”, cioè contro le leggi della fisica atmosferica.
Capisci perchè non ho pazienza con questi miliardi di chilometri di tubi digerenti? Ne farei tutte stigghiole palermitane. Alla brace
Maria, ti consiglio vivamente di leggerti bene le fallacie argomentative prima di replicare. Asserire che tendenzialmente una laurea è un valore aggiunto in termini di
cultura e competenze
equivale a sostenere che
senza di essa non si
possa essere ugualmente
colti? Ovviamente no. Ma
attenzione : leggere le
scritte sui muri dei
cessi pubblici non
equivale ad informarsi.
Il Web è per una discreta
parte una gigantesca
latrina con miliardi di scritte becere o inutili sui muri. Inoltre, ciascuno di noi tende ad entrare per comodità sempre nello stesso bagno e leggerà quindi sempre le stesse scritte pensando siano l’unica realtà esistente (la cosidetta bolla social e non solo). Questo vale sia per i complottari, quattro gatti spelacchiati che però frequentandosi sempre in questo microuniverso credono di essere un vero esercito, ma anche per chi frequenta i salotti letterari e poi si stupisce se la gente ha votato la Meloni.
Per quanto concerne Filosofia, se ne avessi un minimo di contezza, sapresti che essa è la chiave che apre i cassetti della nostra mente e ci permette di fare le pulizie
primaverili, togliendo
polvere, riordinando e
facendo spazio al nuovo.
Il pensiero dei filosofi
serve a permettere un uso piú critico e consapevole del proprio pensiero, cosí come i grandi classici della
letteratura permettono di
comprendere sé stessi e l’essere umano nella sua universalità. Questo è lo scopo ultimo della cultura. Infine, tanto per rimanere in metafora, il mondo partorito dalla tua mente per me rappresenta il peggiore degli incubi kinghiani, il mostro che Lovecraft non ha avuto il coraggio di creare, l’estremizzazione del 1984 orwelliano. Ah, anch’io ho guadagnato vendendo il mio sogno dove volavo sul minipony viola. A ciascuno i suoi introiti.
Golem, tua figlia non è molto distante anagraficamente da me. Ma anche mio figlio, tra 20 anni, dovrà staccarsi da un presente desolante per rivolgersi al…
Mitico Camillo Langone: La laurea è un vero marchio di infamia. Le peggiori sono quelle umanistiche, che ti attaccano una prosopopea e una presunzione insopportabili. Il simbolo era Umberto Eco, presuntuosissimo. Un personaggio ridicolo, sembrava il dottor Balanzone, da commedia dell’arte. Un avanguardista, uno sterile erudito. E umanamente un trombone incredibile. Mi ricordo a una conferenza a Bologna dove faceva continuamente battute e rideva prima di averle concluse. Si sbrodolava e si piaceva tantissimo. Insopportabile.
Suzy, tuo figlio attingerà prima di tutto a quello che “vedrà e sentirà” intorno a sè, e saranno quegli stimoli, già dai primissimi anni della sua vita, che ne indirizzeranno le scelte future, non ho bisogno di dirtele io queste cose. Poi saranno le sue specifiche caratteristiche a trasformarle in cultura, ma io non sono particolarmente pessimista per il futuro. Certo, per me è pesante convivere con l’ignoranza che ci circonda, ma questo fa parte del mio temperamento, e seppure per ragioni diverse, sono insofferente sin dalla nascita.
Quanto alla formazione accademica, questa, almeno per quanto mi riguarda, mi ha aiutato a saper discriminare il valore di una cognizione, oltre a fornirmene di nuove e disciplinarmi nella formulazione di una decisione. Ma io sono sempre stato curioso, e ricordo con quale avidità leggevo i tomi dell’Enciclopedia Curcio, che mio padre, pur spesso assente nella mia vita, volle in casa, pagandola a rate. Quella fu una miniera d’oro per la mia curiosità infantile, quando di canali TV ce n’era uno solo.
Di quell’oro hanno bisogno i figli.
Suzy, ho parlato di mancanza di senso logico che vedo in molti “saputi”, quando invece lo studio e la cultura dovrebbero aprire la mente. Aprire la mente vuol dire appunto saper usare la logica. E se l’ ignoranza della casalinga bigotta di Voghera è accettabile, lo è un po’ meno quella della plurilaureata.
Ho fatto un esempio a caso con i nomi dei filosofi ma avrei potuto farne tanti altri. Il punto non è quello. E infatti io i filosofi li conosco tutti, così come apprezzo la filosofia. E sono una che legge libri veri, compresi quelli cartacei, per capirci.
Il mio mondo non è peggiore di tanti altri. È solo un mondo dove non c’è spazio per i diktat imposti dal sistema ( fai un lavoro fisso, ripetitivo e mal pagato, consuma, ammalati e muori ) né per la cosiddetta informazione ufficiale, dove quasi tutto è falsato. Ma non servivano i “complottari” per farlo capire. Chiunque sia un minimo sveglio lo intuiva da sé. Credo invece che chi ha fatto scelte conformi al sistema negli…
..ultimi tre anni, si sia reso conto di avere limiti e fragilità ( come l’ipocondria ossessiva ) con cui non riesce a confrontarsi, e preferisce proiettare i propri demoni in un nemico immaginario esterno che funga da colpevole ( il “novax” untore e ignorantone in questo caso ).
E fidati che il vero problema non sono gli influenzzzer che si arricchiscono raggirando la massa di collioni ( per quanto ciò sia moralmente deplorevole ). Tanto, influencer o no, i collioni resteranno tali.
Sono d’ accordo con ARGO che i soggetti del tipo “so tutto io” alla fine risultano solo ridicoli. Sia al maschile che al femminile.
Senza polemica verso nessuno, condivido ampiamente quanto detto appena adesso da Suzie, al netto delle frecciate personali in cui non mi piace mai entrare. Argo, è vero, Umberto Eco aveva un carattere impossibile, era un presuntuoso pieno di sé e profondamente intollerante con chi non la pensava come lui (io non l’ho conosciuto, ma ho avuto testimonianze dirette di persone che con lui hanno avuto a che fare). Ciò assodato, vorrei precisare che: 1. Al netto delle sue forti pecche caratteriali, molti dei suoi scritti dicono cose valide, che possono essere condivise o meno ma che comunque ci inducono a riflettere; 2. I caratteri di cacca non sono la logica conseguenza delle lauree umanistiche, tant’è che trovo persone simil-Eco anche fra chi ha fatto studi tecnico-economico-scientifici. È ovvio che se uno ha un carattere impossibile, lo manifesta nei campi in cui opera, quali che si siano.
Suzanne: “La vivacità intellettiva che possedevo durante i miei anni a filosofia ora me la posso scordare”
Fai un lavoro che ti permette ancora di esercitare ancora le sinapsi e confrontarti con i colleghi docenti, che sono ad un certo livello intellettuale. Non stai tutto il giorno a fare la commessa con colleghe che leggono solo Donna Moderna. Certo, all’epoca dell’università esercitavi al massimo il cervello, imparando tre, quattro, cinque libri per un esame. Ma era stressante.
Alle superiori un mio amico stava contestando l’utilità dello studio del latino. Gli risposi che era un’ottima ginnastica mentale. Mi ribattè che filosofia stimolava i ragionamenti, il latino semmai poteva essere una ginnastica mentale, ma nell’aspetto tecnico.
Da adolescente preferivo le materie umanistiche, ma poi ho rivalutato quelle tecnico scientifiche, più utili per trovare una professione e risolvere tanti problemi. Per curarmi mi serve un medico, per costruire la casa un ingegnere e un…
un architetto, per le questioni fiscali sul mio lavoro mi serve un commercialista. Questo non significa che gli studi umanistici siano inutili. Servono per capire come è fatto il mondo che ci circonda, per ragionare. Ragionare serve per prendere decisioni corrette, per votare, per scegliere come vivere, per non seguire complottisti terrorizzati da fantasiosi veleni inoculati con il vaccino. Ci migliorano.
L’ignoranza e la povertà sono due fattori correlati alla commissione dei reati. A fronte di un aumento dei reati, si alzano le pene, ma se si potesse agire aumentando cultura e benessere, si otterrebbero risultati migliori.
MG, con tutti i siti porno gratis, chi ti avrebbe pagato per una foto di una donna nuda? Ma dai.
Ma poi chi ha detto che il sistema impone una vita posto fisso, consuma muori? È una tua percezione, ma non è così. Forse è uno stile di vita che naturalmente molti perseguono per comodità, ma non è imposto.
Con l’abissale distanza che può dividermi da un Umberto Eco, posso dire di capirlo, immaginando gli sforzi cui è stato costretto dalla massa di “cefali” con cui inevitabilmente sarà venuto a contatto. E non solo, dico anche di apprezzarlo per il fatto di non essersi abbassato al punto di dover ricorrere all’ipocrisia per fingere ciò che non sentiva solo per bon ton, e magari illudere così qualche fesso di sentirsi stimato da una mente come la sua.
Eco aveva una cultura sconfinata e non solo nell’ambito della sua specializzazione in semiotica, e potrebbe aver avuto il peggior carattere del mondo, ma resta uno dei massimi studiosi e intellettuali italiani dello scorso secolo. E il solo fatto di aver previsto la prevalenza del cretino con l’avvento di internet, lo pone prossimo al vertice della piramide.
Max, però non confondiamo il saper rispondere a tono con l’essere ignoranti o con l’avere un cattivo carattere. Io vedo troppa gente che non sa reggere un confronto perché non ha argomentazioni, e in quel caso si accusa il proprio interlocutore di essere aggressivo e difficile anziché ammettere le proprie carenze. Non parliamo poi di quando un narcisista mi provoca ( anche in modo velato ) e io so rimetterlo al suo posto, perché ormai certi meccanismi li colgo all’ istante. E mi sono resa conto che i narcisisti sono tantissimi, anche tra persone apparentemente del tutto insospettabili..
Certamente il non sapere mi rendeva più aperta e fiduciosa e socialmente meno sola, ma anche molto più vulnerabile.
Siamo immersi in una società egoica, dove conta molto di più apparire i migliori ( i più buoni, i più colti, i più giusti, ecc… ) piuttosto che apprendere e ASCOLTARE. Che è sempre un arricchimento.
La faccenda “istruzione” ha molte facce, alcune luminose e altre inquietanti. Sempre parlando di me, oggi mi rendo conto di quanto sia stato “fortunato” nello studiare da adulto per quella che è stata la mia formazione da architetto. Avendo fatto una scuola professionale da disegnatore meccanico dopo la scuola media (che in realtà era avviamento al lavoro) che mi ha dato una modesta ma importante formazione ingegneristica, dopo geometra serale, non dico che Architettura sia stata una passegiata ma siamo lì, visto che in 5 anni ho fatto 30 esami.
Quell’esperienza pratica, da disegnatore è stata FONDAMENTALE, perchè oltre ad aver studiato la scienza meccanica ho imparato ad usare le macchine utensili e a saldare. E non c’è come l’esperienza diretta per imparare. Molti miei colleghi archi li vedevo sconsolati quando affrontavano le strutture metalliche, mentre io me le calcolavo da me, e arrivavo da studi di “secondo” livello, non i licei. Insomma, è vero quello che dice Suzy ma lo è pure quello che intende MG. Poi è la qualità del soggetto a fare la differenza.》
》Ne divo uno? Mies van der Rohe, (Mies il cognome del padre e Rohe quello della madre). Uno dei più importanti architetti e designer del ‘900.
Era figlio di un marmista, e egli stesso aveva fatto lo scalpellino e l’operaio, con una formazione didattica (serale) di natura tecnica, ma è diventato quello che è diventato partendo da quelle basi poco più che
“essenziali” senza MAI laurearsi in Architettura. Quindi tutto si può se si “è” e se si vuole. Ma è anche vero che quelli sono casi rari se non unici.
Come ho già detto, l’università, oltre le ovvie nozioni, mi ha insegnato il “metodo” cioè il mezzo per organizzare quelle nozioni nel modo migliore per raggiungere un’obiettivo, come fossero mattoni tenuti insieme dalla malta dell’esperienza che alla fine fanno una costruzione.
Qui spesso ho visto “menti” allo sbaraglio, dove si percepiva la mancanza di metodo e esperienza, che pur strasicuri del fatto loro costruivano con quei pochi mezzi solo castelli in aria. Per l’autodidatta il rischio è quello. E i più infatti restano lì, sulle nuvole, a sognare.