Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Golem ho veramente delle difficoltà a comprendere i tuoi ragionamenti: la cultura cattolica conduce alla prima aberrazione dalla quale per reazione si sviluppa quella della promiscuità. Tu presumi che la promiscuità sia una reazione alla cultura cattolica, ma ci sono innumerevoli prove che non è così. In verità ho indicato innumerevoli situazioni che smentiscono questa tua convinzione, come il fatto che la promiscuità è antecedente al cattolicesimo, oppure che si trova frequentemente anche in culture non cattoliche, o anche che essa è utilizzata praticamente sempre in natura dove il cattolicesimo è assente; anzi si può affermare che la monogamia è un’aberrazione che si sviluppa nelle società umane per spinte socio-economiche. Vorrei evitare di considerare le religioni in genere per non toccare la suscettibilità di molti che impedirebbero ogni ulteriore dibattito, visto quanto è difficile discutere un argomento come questo che in realtà coinvolge la religione soltanto di rimando.
Tu parli della promiscuità sessuale come di una reazione esagerata, una distorsione sessuale, addirittura una condizione di realtà alterata da droghe, ma come fai a non renderti conto che si tratta di tue elucubrazioni mentali che non hanno alcuna …
… attinenza con la realtà. Qui abbiamo avuto interventi di fanatici religiosi vittime di abusi culturali, ma qual è il limite sotto il quale possiamo giudicarci immuni. Come fai ad affermare che chi pratica lo scambismo non ha risolto nessun problema sessuale. Credo proprio che la tua presunzione ti abbia convinto di aver risolto il tuo problema di coppia, ma personalmente credo che tu abbia da risolvere diversi problemi mio caro, altroché.
Vedi esistono una serie infinita d’indicatori del nostro essere che consente agli altri di riconoscerci; spesso però non ne teniamo conto perdendo molte occasioni. Se ci pensi: l’essere irrispettosi degli altri; arroganti; presuntuosi; egoisti; insensibili; intransigenti; conservatori; …; sono tutti indici di una incapacità ad amare, e tu ne hai diversi di questi sintomi.
mi re intrometto nel vs confronto cosi’ eloquente.
IL rovescio c’e’ anche nella coppia monogama navigata esperta convinta —-e inibita.
In ogni situazione Bisogna …….arrangiarsi… detto in modo grezzo.
Non c’e’ e ci sara’ una soluzione imposta univoca definita per risolvere i vuoti le solitudini le fantasie le illusioni i problemi imprevisti che arrivano in tutte le unioni e relazioni,sopratutto con il passare del tempo x “”mantenere viva la fiamma””.
Ci riaggiorneremo eventualmente.
CB, ti ho risposto in contemporanea al tuo ultimo intervento. Tu non tieni conto minimamente del peso delle oggettività e delle stratificazioni che ci hanno condotto in migliaia di anni ad avere una società così come la conosciamo; ma dove sarebbero queste significative società promiscue pre cultura occidentale? Neanche nel Neolitico. E poi, non si può trascurare il ruolo della religione nella formazione dei nostri comportamenti morali e immorali per non urtare le sensibilità quando si fa un’analisi della psicologia sociale. Noi a quei valori attingiamo per regolarci, anche se siamo laici.
Tu ti metti a tavolino e scorpri l’uovo di Colombo per aggiustare questa società, dove le coppie si tradirebbero per colpa della monogamia, pretendendo che l’essere umano cambi persino l’istinto, che comunque prevede la gelosia come normale corredo delle relazioni sessual-sentimentali. Non sarai arrogante come me, ma solo perchè sei convinto candidamente di essere uno scienziato che avrebbe scoperto il vaccino per la degenerazione delle relazioni sessuali, ma sei un illuso, e capisco chi e perchè può assecondare i tuoi ragionamenti campati per aria, elaborati dentro il castello dove abitano i sognatori seriali. >>>
>>> Forse il tuo problema di fondo è solo la solita solitudine. Te lo ripeto CB, siamo su due pianeti diversi. Io sulla Terra, tu su quello del Piccolo Principe.
Chiudiamo questo discorso tra sordi, su. Ciavo forever.
CB,
giusta la puntualizzazione: “Ciò che decreta la differenza di posizione, in realtà è la motivazione di quella presunzione; se si fonda su un credo, ed il dibattito si chiude per sfinimento; o su dati oggettivi e si finisce con la presa d’atto delle parti.”
in ambito di sesso e sentimenti, è difficile che possano esistere dati oggettivi del tutto condivisi. chi è fortemente autoreferenziale nel reale, lo è anche qui, ponendosi come giudicante e rifiutando ad oltranza la rispettosa presa d’atto della semplice diversità. guarda il mondo dal suo solo punto di vista e temperamento, senza tener conto che la totalità è fatta di infinite correlazioni e interconnessioni.
curioso constatare la cocciutaggine dei vecchi, che hanno tanto tempo a disposizione, e come sia continuo in ogni dibattito il ribaltare sull’interlocutore sgradito i propri limiti o le proprie carenze. è scontato che ognuno viva l’illusione o la realtà evolutiva che si è costruito: basterebbe rendersi conto che, pur essendo logico che ognuno ritenga migliori le sue, per esserne pienamente soddisfatti, non è strettamente necessario aggredire o svilire i sogni o le convinzioni altrui.
CB,
sottoscrivo i tuoi post 1196,1199 e 1200, che raccolgono una chiara sintesi sia del tema che del temperamento qui espresso dal tuo principale interlocutore.
già si è giunti alla solitudine ALTRUI… in seguito, si potrebbe passare ai “casi umani” e, infine, ai “tubi digerenti”… con tanto di nick da flagellare o da mantenere sempre sotto tiro, in modo da alimentare una strisciante forma di spregio condiviso costante… persino nei confronti di chi non gli si è mai opposto.
“…chi è fortemente autoreferenziale nel reale, lo è anche qui, ponendosi come giudicante e rifiutando ad oltranza la rispettosa presa d’atto della semplice diversità. guarda il mondo dal suo solo punto di vista e temperamento, senza tener conto che la totalità è fatta di infinite correlazioni e interconnessioni.”
Ma perchè, questo non vale per il mio principale interlocutore quando sostiene che i non scambisti sarebbero accecati dal condizionamento culturale? Tutti “cecati” e ottusi quelli che stanno bene in due? Se certi interventi si leggessero con equilibrio e senza pregiudizi si troverebbero in questi molte più chiusure mentali autoreferenziali che non in quelli appena criticati e tacciati di arroganza. E non basta che vi siano stati richiami da diversi altri utenti in questo senso per ricordarlo. Quando non si vuole accettare di essere fuori dalla realtà si dichiara che lo sono gli altri. Poi ti guardi intorno, dopo certe affermazioni apodittiche, e ti accorgi che sei da solo ad applaudirle. Drammi della solitudine, dove tutto il “mondo” è quello fatto di quattro mura e uno schermo, e di vecchi che si credono giovani solo assumendo posizioni “originali”.
rossana benché condivida totalmente quanto scrivi, vorrei aggiungere una chiarificazione: le scelte che ognuno fa non possono essere giudicate da altri, comunque e dovunque, ciò che invece si può e si deve valutare è la posizione che si tende ad assumere in base alle proprie convinzioni. Io non giudico te perché monogama, ma valuto la monogamia in quanto tale; come afferma Chris Bauch: “è solo una convenzione sociale”; difatti come è stato possibile appurare, non ha alcuna valenza oggettiva.
Golem sarebbe necessario rispondere a molte tue posizioni assunte in questi tuoi ultimi post, ma mi rendo conto dell’impossibilità della cosa, ma mi preme sottolineare che non puoi considerare le cose in base ad assunzioni soggettive come fossero verità assolute, come prendiamo ad esempio: “dove le coppie si tradirebbero per colpa della monogamia”. Oppure: “pretendendo che l’essere umano cambi persino l’istinto”. ma chi mai ha detto cose del genere.
Vedi esistono due posizioni intellettuali: quelle soggettive che per loro natura non possono essere discusse, e quelle oggettive che invece potendo essere confutate o confermate, presentano una qualità analizzabile. Quando dici: “Ma perchè, questo non vale per il mio … interlocutore quando>>>
>>> sostiene che i non scambisti sarebbero accecati dal condizionamento culturale? Tutti “cecati” e ottusi quelli che stanno bene in due?”; in verità la prima domanda è mal posta, in quanto sostengo che scegliere la monogamia per fede, è conseguente appunto a un dogma, quindi è indiscutibile; mentre per la seconda, anche la mia donna ed io stiamo bene in due e quindi non posso ritenere quello che affermi con la domanda, in quanto non mi considero ed ancor più non considero la mia donna cieca ed ottusa.
Caro Golem, il dibattito può andare avanti all’infinito perché tu non hai interesse ad informarti su quello che ti indico, ma non sei neppure disposto a credere ciò che ti riporto. In pratica sei focalizzato soltanto sul tuo credo e non ascolti neppure ciò che dici tu stesso, giusto per non correre il rischio di avere qualche dubbio.
CB: “…ma mi preme sottolineare che non puoi considerare le cose in base ad assunzioni soggettive come fossero verità assolute…”
Ma io mi chiedo se tu scherzi o fai sul serio. Fai un pistolotto sulle presunte posizioni intellettuali altrui, che sarebbero sorde a quello che “riporti”, e tu parti con una dichiarazione come quella, di cui non percepisci l’incongruenza. Per te il monogamo è uno che fa quella scelta per “fede”, una fede indotta dalle convenzioni. Tutti co...... tranne te e la supporter. Poi ti cerchi un genio come questo Bauch (ma chi cazz’è?) che dice una cosa che va benissimo per la tua visione e alè, la tua teoria è dimostrata ancora una volta.
Per quanto mi riguarda, se tu sei felice da scambista con la tua donna, io ho scelto la monogamia dopo aver provato quello che per me assomiglia allo scambismo, e non l’ho scelta per cieca fede come pensi tu, che muovi critiche a chi pensi non voglia informarsi sulle tue scoperte, che vedi solo tu più una, fine. Tu e la tua lei del forum non vi accorgete neppure un po’ di quanto abbiate una visione tubolare tipica di chi non ha molte esperienze di vita, e comincio a non credere che tu abbia girato il mondo come hai cercato di far capire più volte. >>>
>>> Come non mi ha convinto quella “Donna” che si è spacciata per la tua donna.
Te lo ripeto, nel tuo hobby non c’è niente da scoprire che io non conosca, salvo l’ebbrezza di vedersi sco.... la moglie da un altro.
Ma purtroppo io sono banalmente eterosessuale, non sono un pornofilo patologico, non un voieur e faccio un sesso serenamente appassionato con la mia donna. Sono appagato CB, e ti sto dicendo che non abbiamo altro da dirci. Inoltre – e questo dovrebbe DIRVI qualcosa – qui “…siamo rimasti in tre, tre briganti e tre somari sulla strada da Girgenti a Monreale…”. Uno degli asini se ne va. È stanco di portare certe some senza senso. Continuate voi con i vostri castelli in aria.
Ricciacciavo.
CB,
tanto per essere chiara: per quello che può valere la mia opinione, anche per me la monogamia è diventata imposizione sociale da quando gli esseri umani sono passati dal nomadismo e dalla sopravvivenza da caccia e pesca al vivere stanziale e, soprattutto, al possesso della terra, esteso poi al possesso di donne e figli.
non so cosa riserva il futuro in ambito amoroso ma non posso non tener presente quanto in Occidente negli ultimi vent’anni la vita di coppia già sia frammentata in più relazioni, spesso in sequenza ma talvolta anche in contemporanea, per almeno uno dei partner, separazioni e divorzi inclusi.
luce e ombra, vero e falso, sensi e sentimenti: tutte facce della stessa medaglia, che ognuno in sé gira e rigira come meglio sa e può, nell’intento di raggiungere e mantenere stabile più a lungo possibile il suo personale benessere esistenziale.
amo le visioni che si sovrappongono e si alternano tra di loro, senza che nessuna sia mai assoluta e definitiva. per quanto mi riguarda, scelgo quella in cui mi è più facile riconoscermi ma non rifiuto rispetto, se non condivisione, alle scelte altrui, se mi riesce di comprenderle.
“Anche per me la monogamia è diventata imposizione sociale da quando gli esseri umani sono passati dal nomadismo e dalla sopravvivenza da caccia e pesca al vivere stanziale…”
E chi l’avrebbe imposta, la Mutua? È evidente che quella si è rivelata la forma sociale più idonea a gestire la vita e la sopravvivenza diventando cultura. Quando leggeremo un romanzo d’autore o un film di livello che parlano di un rapporto amoroso tra 12 poliamanti allora sapremo che qualcosa di serio è cambiato anche in quell’ambito. Chi non ha avuto quella fortuna o capacità di crearlo un amore è normale che brancoli tra scelte precarie di varia natura, confondendo con l’amore pulsioni che non hanno mai avuto una vera soddisfazione. Un po’ come succede col consumismo, che crea bisogni inesistenti che seppure inseguiti e “consumati” non appagano mai. E non citiamo Jules e Jim per favore, perchè in quel film Truffaut voleva far vedere come l’amore non è possibile fuori dalla coppia, cosa che Kubrik con “Eyes wide shut” ha ribadito.
È ovvio che oggi le maggiori disponibilità possono spostare gli interessi soggettivi in ambiti diversi, tanto è vero che il numero dei single è in netto aumento.
>>>
>>> Ma qui si parlava di scelte amorose “volute”, che esistono a prescindere che si sia cacciatori raccoglitori o agricolotori. L’amore che attiene a una scelta razionale supportata dalle affinità e dal sentimento maturo è indipendente da qualunque “prescrizione” sociale. Chi non ha avuto quella fortuna o capacità di crearlo è normale che brancoli tra scelte precarie e sovrapposizioni di varia natura, confondendo con l’amore pulsioni che non hanno mai avuto una vera soddisfazione, neppure fisica. Un po’ come succede col consumismo, che crea bisogni inesistenti che seppure inseguiti e “consumati” non appagano mai.
Chissà se questo lo avrà scritto lo sconosciuto Chris Bauch.
Una mia amica è il marito sono scambisti e sono una coppia molto affiatata e complice.ci conosciamo da 20 anni e Non ho dubbi che si vogliano bene. Quallo che mi stupisce è che il marito da quando scambiano si è scoperto anche bisex e adesso fanno anche scambio separato con lo stesso sesso.cioè,lui era etero,poi a furia di stare vicino ad altri uomini nudi gli è venuta curiosità,ha provato e gli è piaciuto.Adesso frequenatno privee,dove però è vietata l’omosessualità machile,quindi si accordano sui siti con altre coppie full bisex e poi vanno in motel.
A quanto ho capito hanno rinforzato il loro rapporto,io sarei tentata,ma non mi piace l idea di mio marito fra le braccia di un uomo…
“…il marito da quando scambiano si è scoperto anche bisex e adesso fanno anche scambio separato…”
Oooh, e diciamolo, al fondo di certe scelte c’è sempre una situazione ambigua legata all’identità sessuale di uno dei due, se non di entrambi, cosa che mi pare di aver ipotizzato più di una volta. Ma far passare lo scambismo come un’emancipazione della monogamia ce ne passa. Anche i gay pensano che il loro sia il genere sessuale del futuro. L’ho detto e lo ripeto, scambismo e monogamia sono due mondi diversi, con scopi e finalità agli antipodi tra loro.
Clelia, a proposito, e tuo marito tra le gambe di un’altra donna ce lo vedi? Seguendo la logica di CB qualunque manifestazione sessuale extrarapporto ufficiale, anche omosessuale, non dovrebbe incidere sull’umore dell’altro, anzi. Io invece credo che gli scambisti siano prima di tutto egotici e libidinosi oltre la media, ma se capita non sono meno gelosi dei monogami. Sbaglio Cle?
Clelia,
“A quanto ho capito hanno rinforzato il loro rapporto” – grazie per la testimonianza, che ne conferma altre sulla stessa lunghezza d’onda.
la libertà da coercizioni, anche solo formali, non può che favorire una più profonda conoscenza di sé, di cui non ci si dovrebbe né vergognare né spaventare. anche questa maggior apertura alla propria naturale sensualità già era stata evidenziata.
ognuno coglie nei commenti gli aspetti che meglio si confanno ai propri punti di vista, che possono includere o escludere giudizio o pregiudizio.
CB,
egotici, libidinosi oltre la media, voyeur, bisognosi di stimoli sessuali e in crisi di coppia TUTTI gli scambisti; privi d’esperienze di vita amorosa, ignoranti del VERO amore per non averlo mai sperimentato in quanto incapaci di crearlo, sognatori che brancolano nel buio e campano su illusioni e visioni “tubolari”, malati di solitudine sia tu che chi la pensa come te sul tema. cosa altro si potrebbe esprimere di altrettanto banale e privo di realtà di fatto per meglio esautorare gli interlocutori?
quanto sopra dovrebbe bastare per chiudere il dibattito ma l’asino che per primo ne caldeggiava l’esaurimento è poi anche il primo subito pronto a riprenderlo per far valere la sua diagnosi.
è ormai un anno pieno che ne discutete. per me, ne esci vincente, su tutta la linea. se, invece, insisti, al terzo anno potrebbe succedere che dai partita vinta anche tu, come in precedenza hanno fatto due o tre altre persone che hanno avuto la sfortuna di ritenere possibile un interscambio equilibrato su punti di vista opposti o molto lontani fra loro.
il confronto con l’altro radicalmente diverso da noi dovrebbe essere occasione di crescita o di ampliamento di vedute. non è così per chi ha assoluto bisogno di tenersi ben strette le sue certezze.
Ma cosa vuoi uscirne “Vincenzo”. Siete in due a cantarvela immaginando mondi che avete solo nelle vostre teste, e per una Clelia che dice di aver visto una coppia scambista che “si vuole bene”, altre cento scambiano per lussuria fine a sè stessa. Nei mesi passati si sono avvicendati diversi ex scambisti, non due, e sapete bene che giudizio hanno dato di quell’esperienza, e un minimo di coerenza intellettuale dovrebbe indurre chi magnifica la rondine che non fa primavera a non mostrarla come uno stormo, e confermare così la ormai conosciuta parzialità di convenienza.
Io sto ripetendo da mesi che se qualcuno vuol credere alle qualità taumaturgiche dello scambismo per la coppia, lo faccia pure, ma non venga a sparare cazzate sul condizionamento, gli stereotipi e le imposizioni sociali della monogamia, non siamo tutti boccaloni che credono al primo “piazzista” che si riempie la bocca di citazioni ad effetto acchiappa gonzi.
Studiate le cose come si deve e con cognizione di causa, e non citando cento dichiarazioni di cento tizi diversi e cucirle come il vestito di Arlecchino di una tesi campata per aria.
Lo scambismo è il fallimento di una relazione, magari pure di una cultura, ma ne è il sintomo e non la soluzione.
Ciavo sempre di più.
Golem noi due ci entusiasmiamo allo stesso modo davanti ad un succulento piatto di pasta, mentre un tedesco o un nepalese sicuramente non provano le nostre stesse sensazioni, perché? Ciò che ci differenzia è essenzialmente la cultura. Non credo che la Mutua ha imposto a noi di credere nella pasta al pomodoro, anzi dirò dell’altro, il pomodoro era sconosciuto in occidente prima della scoperta delle Americhe, visto che si tratta di un frutto originario del Messico e del Perù, come le patate e tanti altri prodotti della nostra cucina.
Quando sono stato in Nepal, ho apprezzato il Dal Bhat, ma tu vuoi convincermi che avrei dovuto cercare di mangiare la pasta anche lì perché è naturale così.
Tu vuoi credere che lo scambismo sia una versione alternativa alla monogamia nel rapporto di coppia, ma la mia donna ed io, siamo dei monogami in tutto e per tutto, soltanto che quando simo in certe situazioni, ci piace sperimentare sensazioni altre, perché riteniamo che sia il solo modo per conoscere noi stessi fino in fondo.
Continui a credere che tu sappia tutto meglio di quanto gl’innumerevoli ricercatori di ogni disciplina scientifica dimostrano, e li snobbi solo perché non sottoscrivono il tuo credo. Non so come tu consideri tutto questo,…
… ma io credo si tratti di presunzione egotica.
Clelia non è che il tuo amico: “a furia di stare vicino ad altri uomini nudi gli è venuta curiosità, ha provato e gli è piaciuto”. Questa idea ha la stessa valenza di quella adoperata per condannare i gay come persone che vengono deviate dalla loro vera essenza. La realtà è probabilmente opposta: l’amico ha sempre avuto quella tendenza, ma è stata abolita dalla cultura che pretendeva fosse etero e che invece, con quella pratica, è riuscito a rivelare.
rossana sto innamorandomi delle tue capacità d’analisi ed ovviamente concordo su tutta la linea. Mi piacerebbe che ci fossero più persone come te, non perché voglio inutile sostegno anzi, mi piacerebbe che ci fossero oppositori con le tue stesse capacità, ma forse questo è impossibile, non perché mancano tali persone, ma perché mancano i fondamentali.
Durante questo dibattito ho potuto meglio focalizzare la cosa, scoprendo che tra le tante modalità che esistono in questa pratica, quella che più mi si confà, in realtà è prossima all’anarchia relazionale. Con la mia donna ho avviato un approfondimento sull’argomento, scoprendo nuove assonanze, ma anche discordanze che stiamo iniziando a svelare.
Caro CB, io non so tutto, so solo quello di cui sono certo, e sono certo che per la mia sensibilità non si può essere monogami e scambisti nello stesso tempo. Ma ripeto, questo vale per me. Se tu, Donna e la tua fan ci riuscite chi potrà mai criticarvi. Come ti ripeto, io ho contestato solo la presunta superiorità di una pratica rispetto all’altra, ma se mi dici che il tuo obiettivo è l’anarchia sessuale, che ben venga se questo ti e vi rende felici.
Poi con questo novello feeling scoperto in questo dibattito direi che sei tranquillo ad interlocutori. Sei in ottime mani, e potrai avere tutti i “concordo” che ti serviranno dopo il bel complimento che abbiamo letto sul tuo post.
Un’ultima cosa, personalmente in amore non mi regolo con quello che “scoprirebbero” gli studiosi riguardo quello che riguarda i sentimenti, so quello che voglio, quindi ricordarmelo non serve a niente. Posso osservare i comportamenti altrui, ma quello che mi piace e che voglio per me lo so con chiarezza cristallina, e non solo in amore.
Spero con questo di aver concluso l’annoso dibattito lasciandoti l’alloro della “Vincenza”, come anticipatoti dalla “analista’ di cui ti stai innamorando.
Addio e ciavo.
Golem purtroppo non ho lo spazio sufficiente per riportarti lo studio di Chris Bauch pubblicato su Scientific American (in italiano Le Scienze, aprile 2016), con il titolo: “La monogamia? Fu introdotta per contenere la sifilide”. Chris Bauch è professore ordinario e ricercatore universitario presso il Dipartimento di Matematica Applicata dell’Università di Warwick e partner nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha ricevuto numerosi premi di prestigio e una borsa di studio Marshall. Il suo gruppo di ricerca sviluppa modelli matematici e computazionali della dinamica dei sistemi naturali, come gli ecosistemi o le malattie infettive. L’enfasi particolare è sulla comprensione del modo in cui i sistemi umani e i sistemi naturali interagiscono tra loro e su come questa comprensione possa essere utilizzata per migliorare la salute degli ecosistemi e quella umana. Per quanto ci riguarda, esso dimostra matematicamente che la monogamia trova applicazione soltanto per specifiche condizioni sociali e limitatamente al tempo necessario a sostenerle.
La banalità di alcune tue domande mi fa sorridere ma mi lascia anche perplesso. In esse sono evidenti i tuoi assurdi presupposti, ma altrettanto assurde sono le implicite risposte che…
… suggerisci. Diciamo ad esempio che la differenza di valenza tra noi, o anche la sparizione dei tuoi supporter, è forse dovuta dalla differenza di supporto oggettivo delle nostre tesi? Del resto è facile riscontrare come la monogamia in realtà è solo apparente, in quanto nella realtà si possono rilevare come frequenti sia la defezione a tale pratica: separazioni, divorzi, tradimenti, prostituzione, amanti, scambismo, poliamore, …. Il fatto poi che la monogamia trovi applicabilità soltanto per periodi ristretti a qualche generazione, e non contemporaneamente in ogni tipo di società, evidenzia la sua aleatorietà. Il rapporto numerico tra donne e uomini di una società, spesso determina anche il tipo di unione: poliginia, un uomo con più donne, India, Africa, la quasi tutti i paesi Islamici, Cina almeno fino al 1953, per la politica di Mao sulla riduzione delle nascite, già perché la monogamia serve anche a contenere la prolificità; poliandria, cioè una donna con più uomini, India, Tibet, Nepal, Africa, Oceania…; poligamiandria, diversi uomini con diverse donne, India, ….
In pratica la maggior parte della popolazione mondiale non è, e non è mai stata monogama, e perciò essa aumenta.
CB,
temo di essere diventata anch’io un’anarchica relazionale.
forse per la palpabile carenza d’amore vivo fra i miei genitori, esemplari monogami, socialmente più che apprezzati nei loro 65 anni in coppia. fin dall’adolescenza mi era difficile immaginare che ci fosse stato un tempo in cui avessero potuto essersi innamorati.
o forse perché amo approfondire gran parte degli aspetti esistenziali sperimentati in passato o che mi coinvolgono nel presente, sempre pronta a immedesimarmi in altre vie e altri punti di vista, che considero arricchimenti. secondo me, non c’è un modo più facilmente accessibile per una continua evoluzione interiore, la sola che m’interessi davvero.
è stato molto piacevole e utile incontrarti qui. auguro ogni bene a te e alla tua donna. entrambi i compagni con cui ho percorso gran parte del mio cammino in coppia avevano idee che si avvicinavano molto alle tue e che io, essendo molto più giovane, stentavo a comprendere.
oggi intrattengo un rapporto amoroso con molta più scioltezza e leggerezza. e ancora non ho bisogno di frequentare privé o sale da ballo per rimorchiare… privilegio al femminile, a cui continuo ad affiancare un ottimo “fai da te”, di cui conosco a menadito note e sfumature…
Non so più come spiegarti che ci sono migliaia di anni di cultura occidentale dietro la monogamia e le sue ragioni, e non si può “ridicolizzare” una stratificazione di quella portata con la dichiarazione di uno sconosciuto matematico (un matematico poi) che solo perché piace a te e alla tua lei di cui ti sei innamoLaDo. Fosse la prima volta che fa “innamorare” qualcuno assecondandolo. Scusami CB, ma a proposito di banalità e visioni tubolari, dichiarare che la monogamia è stata introdotta per controllare la sifilide fa proprio tenerezza. Tu leggi una cosa che ti piace e la prendi per oro colato. Il fatto che ci siano e separazioni,divorzi, tradimenti, non è necessariamente una prova che siamo poligamici. Molta di quella gente ha solo sbagliato confondendo l’innamoramento con l’amore e ne cerca un’altro. Gli scambisti scambiano per sco..... Quando si ama si è monogami automaticamente; come ti ho già detto, e non lo ripeto più, nessuno che abbia un minimo di esperienza amorosa e di buon senso si mette a tavolino e trova che la poligamia sia la soluzione alla monogamia. Lo sarà per te e per l’analista. Ma lì basta una “novità” originale per eccitarla.
Non sono miei supporter quelli che hanno scritto, ma gente di buon senso.
Adieu
Golem sei veramente divertente, dici che noi dobbiamo studiare con cognizioni di causa, ma NON ascoltando chi studia l’argomento, ma seguendo uno stormo di rondini che tra l’altro non si avvede di essere uno sparuto numero che si è perso.
Capisco che a te piaccia la pasta e neppure ti chiedi perché; questo però non toglie che qualcuno studi le ragioni di questo fenomeno: da dove tragga origine questo piacere; quali sono le spinte che ne decretano la consistenza; quali elementi concorrano al tuo sentire; quali conseguenze se ne possano trarre. Quello che non è giustificabile è il fatto che si ritengano i loro studi delle panzane.
La caratteristica di chi crede alla terra piatta ad esempio, è proprio quella di non sentirsi dei boccaloni che si bevono le fandonie degli scienziati che complottano per raggirarli sulle loro “evidenze”. Vedi Golem, noi siamo Italiani solo perché assoggettati dalla cultura Italiana, sennò saremmo Turchi o di chi sa quale altra nazionalità.
Io sono monogamo perché amo solo la mia donna, condivido la mia vita solo con lei, rispetto totalmente la sua persona, Il fatto che insieme facciamo certe cose, come andare con gli amici a goderci una bella scampagnata, non toglie proprio nulla al nostro rapporto,…
… anzi lo arricchisce notevolmente. Mi piacerebbe sapere cosa vedi in questo, di diverso dal tuo concetto di monogamia. A me pare che tu voglia differenziare questo rapporto per il fatto che la mia donna ed io, insieme condividiamo il piacere di divertirci a sperimentare il sesso “anche” al di fuori di quelli che “ritieni” i canoni “naturali”. Sarebbe in qualche misura peggio, se io provassi piacere tifando per la mia squadra del cuore non condividendolo con la mia donna, ma con un amico.
Qui si parla delle valenze della monogamia e dello scambismo, e non se ci piaccia o meno quello che facciamo.
Concordo sul fatto che a te piacciano le orecchiette non per quello che gli studiosi scoprono su di esse, ma soltanto per ciò che senti mangiandole; ma non sapere se queste ti facciano male cibandotene tutti i giorni, forse potrebbe esserti utile, o sbaglio?
Te lo ripeto io non cerco consenso, non sono appassionato all’agonismo sportivo, ma piuttosto all’impegno a raggiungere uno scopo, all’arricchimento del fisico e dello spirito. Io amo praticare lo sport, non accalorarmi con gli amici di quale squadra sia la migliore.
Come ho già detto, mi sei stato molto utile ad approfondire le conoscenze che ora mi appaiono più attinenti.
Grazie CB, è stato un piacere anche per me dialogare con te e scoprire altri interessanti aspetti di questo zoo che è LaD, ma siamo distanti quanto ad analisi della realtà.
Invece mi piace constatate che tu e l’analista siete fatti l’uno per l’altra. Vi arricchite continuamente.
Sono quasi sei anni che bazzico qui e avrò visto una trentina di arricchimenti della seconda con altrettanti arricchitori, con i quali si riconosceva in altrettante neo affinità, anche opposte tra loro. Questo grazie a quella che appare da tempo come la sindrome di Zelig, che come nel noto film di Woody Allen le fa prendere le “sembianze” dell’interlocurore “ripagante”.
Oggi, grazie alla simpatia dimostratale è un anarchica relazionale, domani potrebbe sentirsi una monaca trappista o una lap dancer, chissà. Una rosa dei venti della coerenza che si riscontra solo nella nostra classe politica.
Ti auguro di continuare a trovare corrispondenze alla tua tesi e magari di riportarcele sul sito.
Comunque, ieri ho fatto con le mie manine un sugo di “brasciole”, cotto per tre ore e che ha condito orecchiette di grano arso. Le mangio da tutta la vita e non le scambierei con nessun cibo esotico che pure ho assaggiato. E piacciono pure a Sal.
So long forever CB.
condivido il 1213 di Golem. Clelia penso proprio che tu rimanga della tua convinzione, meglio il marito con un altra (male minore ) che con un…lui (lui chi e’,di quasi 40 anni fa),quando la realta’ supera la fantasia.
L’avidita’ umana non e’ mai sazia,al pari della lussuria perversa,come una bolgia dantesca.
Anche nella trasgressione ci vuole un certo,passate la parola, stile,e’ una contraddizione,ci vuole una disciplina.
Sono convinto che ad avallare lo scambismo, e’come entrare in un territorio sconosciuto,insidioso direi anche pericoloso.
Nonostante le tante conferme verbali di un miglioramento sentimentale e altro del rapporto in coppia, mi rimangono e rimarranno molti dubbi.
rossana ho rilevato un fondamentale concetto intellettuale del tuo pensiero che purtroppo non ho spazio sufficiente per elaborare adeguatamente, ma posso indicarti questo interessante link: https://www.meetingrimini.org/news/default.asp?id=676&id_n=11557; dove puoi trovare un’utilissima riflessione su questo punto cruciale .
Golem mi piacerebbe capire quali sono gli elementi che decretano le tue certezze.
Migliaia di anni di monogamia nei paesi occidentali? Una dichiarazione di un matematico sconosciuto? Gli scambisti scambiano per sco....? Non so quanta consapevolezza si trova in queste ed altre tue affermazioni, ma forse sarebbe bene provassi ad informarti un po’ di più prima di dare fiato alle trombe.
Diciamo che il diritto romano, che ha dato l’avvio a quella cultura occidentale a cui tanto ti richiami, nasce quando Aulio Gelio, nel leggere ad Augusto, nel 131 a.C. le sue leggi disse: «Se potessimo vivere senza donne faremmo volentieri a meno di questa seccatura (ea molestia) ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della razza piuttosto che ricercare piaceri effimeri.». Il negozio giuridico che indica l’unione di due o più…
… persone era indicato come: patrimonium la parte che definiva i compiti del padre nel sostentamento della famiglia: e matrimonium quelli della madre nel legittimare i figli nati dall’unione; infine si trovava il concumbere formato da “cum-assieme” e “cubare-giacere a letto”, che sanciva le condizioni all’interno della famiglia delle donne non legate dal vincolo di coniugio, termine poi sostituito da “cortigiane” che soltanto con la moralizzazione dell’età Vittoriana, ne vide ridotta la valenza nelle classi medio-alte. Forse ho letto male la storia?
Per quanto riguarda il matematico che quindi adopera formule e numeri difficilmente confutabili, è soltanto uno dei tanti studiosi che ho elencato, che ha dimostrato tesi e non ha fatto una dichiarazione; detta così, sembra quasi come se avesse espresso un suo personale pensiero sui generis. Infine l’ultima tua considerazione, riguarda alcune delle molteplici formule dello scambismo, quelle cioè che non incidono sul coinvolgimento emotivo della coppia che rimane unita soltanto in sé stessa, mentre gli altri partecipanti sono vissuti come strumenti per realizzare il loro personale gioco di coppia.
Te l’ho detto e non debbo più ripeterlo, tu vedi una tessera e ti immagini tutto il mosaico. Ma soprattutto non riesci lontanamente a notare che il focus del mio ragionamento di questo specifico dibattito, parte dal sentimento VERO, quando entra questo nel rapporto sessuale tra i due amanti di tutti i tempi, cosa che fa saltare tutte le categorie scientifiche come quelle alle quali ti aggrappi. Questa omissione potrebbe dirci che tu, e coloro che la pensano come te, non abbiate mai provato quella sensazione, perché se fosse successo non si avrebbe bisogno di “esplorare” altre prospettive per “arricchirsi”.
Vedi caro CB, ricorro anch’io alle indagini bibliografiche attraverso la letteratura, scientifica e non, ma sia per la professione che per la mia privacy è sempre stata la vita che mi ha insegnato chi sono e cosa voglio. Qui si capisce chi è costretto a farsi un’idea della propria esistenza attraverso quella degli altri letta sui libri o Wikipedia. Il dramma è che non avendo punti fissi, nè una idea vera del mosaico di quella loro vita, non appena vedono una “tessera” che gli piace, e poi un’altra di altrui “mosaici”, lentamente costruiscono il loro, che alla fine loro non’è.
Non ho bisogno di esplorare niente CB.
Adeus.
alb i dogmi ci rendono rigidi, incapaci di muoverci liberamente tra i pensieri e le idee, impedendoci di scansare quelle errate e cogliere le sane. Vedi se tu dici che la realtà supera la fantasia, adoperi una frase preconfezionata, che evidenzia poco allenamento e perciò difficoltà a creare fantasie straordinarie che, superando la realtà, ci possa suggerire nuove strade che pur conducendoci in territori sconosciuti, ci offre tutti gli strumenti per non cadere vittime della paura.
Nella chiusa del tuo post, denunci dubbi sul miglioramento sentimentale, eppure dovrebbe esserti chiara la questione: i dubbi sono conseguenza di mancata conoscenza; la conoscenza aumenta con l’aumento dell’intimità; l’intimità aumenta espandendo i suoi confini. Restare chiusi in un credo ci condanna alla paura e ai dubbi.
Golem io in realtà ho visto dal primo momento che tutta la tua rappresentazione mentale da cui derivano i tuoi ragionamenti, parte da quello schema che ti sei costruito, e che secondo te, rappresenta il sentimento VERO dell’amore; che ritieni una cosa talmente insondabile che soltanto chi l’ha provato può capire. In verità l’amore vero lo conosciamo tutti intimamente in quanto si tratta di qualcosa che impariamo ancora…
… prima di nascere; verso noi stessi, verso quel corpo che ci contiene, e poi….
Ti vedo sempre molto preso dai tuoi amori culinari e quasi t’immagino, anzi mi vedo ospite del tuo alter ego birmano, nato a Rangoon, mentre mi porgi soddisfatto un piatto di rod fai duan stufati alle erbette (bruchi di bambù), con contorno di formiche e locuste fritte, mentre tua moglie e il suo secondo marito mi studiano con lo sguardo cercando di cogliere le mie reazioni. Io intanto cerco inutilmente di convincerti della bontà delle orecchiette di grano arso, condite con un sugo di braciole. Purtroppo però tutti i miei sforzi risultano assolutamente inutili, perché convintamente affermi di sentire chiaramente che quel piatto non è nelle tue corde. Per fortuna che mi sono risvegliato, e subito mi sono messo all’opera per preparare una bella genovese, mmmh che bontà; altro che orecchiette. Qui credo che siamo tutti assoggettati ad un credo, anche se non so se imposto dalla Mutua. Ciò di cui sono sicuro è l’aleatorietà dei nostri convincimenti che quindi conviene supportare con una buona dose d’oggettività (scientifica).
I tuoi convincimenti sono aleatori, i miei, quei miei, no. Poi quei paragoni col cibo, eppure di recente ho parlato di “sentimenti”, quelli che dovrebbero tagliare la testa al toro per quanto riguarda i gusti, che con l’amore non fanno testo.
Rossanati, e continuerai ad avere le tue soddisfazioni. Io non potrei mai riuscirci.
Adios ciavato.
Golem non so se hai notato, ma io ho inserito nel mio racconto anche il secondo ipotetico marito di tua moglie, proprio per sottolineare che anche l’amore, essendo un’emozione, quindi un’elaborazione del cervello o meglio dell’amigdala, è un elemento strettamente legato alla cultura. Del resto tu ti sei tanto speso per evidenziare la qualità superiore dell’amore rispetto all’istintualità del sesso, che invece consideri animale e quindi d’infima valenza; senza neppure renderti conto che anche qui si tratta di una distinzione fatta arbitrariamente ma senza alcuna valenza oggettiva. Vedi Golem, le tue posizioni sono soggettive come evidenzi (io so quello che voglio), ma VUOI dargli una valenza addirittura superiore a quella che oggettivamente hanno (“I tuoi convincimenti sono aleatori, i miei, quei miei, no.”), evidente segno di una abnorme stima del sé. Tu pensi che un Arabo non possa amare le sue due o più mogli o un Tibetano amare sua moglie condivisa con un altro marito, o un Indiano non possa amare le sue mogli sposate con diversi altri mariti? Vedi lo scambismo in realtà esiste in tanti modi, e non solo quello che immagini nei privé, al solo scopo di sco.....
CB,
grazie per l’interessante segnalazione contenuta nel commento 1230.
a mio avviso, dopo Cartesio, è stata data troppa importanza alla materia, a scapito del pensiero, del sentimento e della morale. sia in ambito di comunismo che di capitalismo. si pensa che il soddisfacimento economico sia il massimo a cui aspirare per l’umanità, mentre non ne è che l’iniziale, ineludibile premessa esistenziale, a cui non si dovrebbe però sacrificare tutto il resto, come ciarpame inutile in quanto inadatto a creare profitto.
in completo accordo con te su questo enunciato: “In verità l’amore vero lo conosciamo tutti intimamente in quanto si tratta di qualcosa che impariamo ancora prima di nascere; verso noi stessi, verso quel corpo che ci contiene, e poi…”. è quello che si rincorre e che si vorrebbe in parte riprodurre, modulato in termini di sincerità, profondità e intensità, a seconda dei soggetti a cui è rivolto e delle capacità d’amare di chi lo prova e lo cerca.
Tu e Rossana. Due corpi, una mente e una vita in “teoria”. Hai voglia a ripetere che si sta parlando di un contesto occidentale e che quegli esempi che hai portato non hanno senso, se non in un mondo ipotetico.
Un classico di chi la vita l’ha vissuta “sulla carta”.
Basta con le tue fantasie CB.
Che la Festa della Liberazione lo sia veramente.
Un cartesiano addio.
P.S. È curioso e grottescamente ironico come, essendo rimasti in due con le vostre deliranti elucubrazioni, non potete “scambiarvi” con nessun altro che vi assecondi. Una nemesi.
Cb ho letto il tuo 1233, non sono preparato e forbito,ma la trasgressione e’l’infrangere,il non rispettare una norma,in tanti ambiti,logico trarre le dovute conclusioni. In pratica nella realta’ c’e’ di tutto,un po’.
Alcune categorie sociali realizzano in pratica quello che i normali, la massa non fa’, (vedi il gossip),o meglio puo’o potrebbe fare’ ma con ” sacrificio”.Ad es gente di spettacolo,o altri vip, nel passato e nel presente doppie triple e multi famiglie, partner molto piu’ giovani,anche dello stesso sesso.
riporto solo 2 frasi di Marilyn M. cosi x es.
I mariti non sono mai amanti così meravigliosi come quando stanno tradendo la moglie.
Il sesso fa parte della natura, e io seguo la natura.
Lo ammetto che se ero di quella categoria,sicuramente avrei cercato di farlo,ma non mi manca,perche’ avere e darsi delle regole,etiche, anche per opportunismo e buon senso,puo’ aiutare a non diventare dipendente di un istinto sfrenato (come un automezzo che potrebbe precipitare).
Cio che ho detto avalla le tue tesi,sulla liberta’ erotica sentimentale,da propagandare a tutti,ma questa liberta’ individualista,nonha punti fermi, riferimenti,viaggia naviga senza una meta o una bussola,in balia di se stessa.
rossana, trovo che l’egotismo dell’uomo lo costringa a vedere la verità secondo i suoi interessi egoistici, disconoscendo la vera essenza della realtà. Come giustamente dici, l’economia è passata da: strumento utile a condurci al benessere; a fine ultimo dell’esistenza. Una deformazione della realtà, tale da non permetterci neppure più di sapere cosa rappresenta la parola benessere. Noi immaginiamo che stare bene significa non avere problemi economici: andare in ferie significa essere liberi di far casino; andare in privé è trombare senza freni; fare un viaggio è mostrare la propria posizione sociale, come avere vestiti firmati ed una bella macchina.
Io dubito delle odierne credenze, non perché non ci credo, ma piuttosto perché ritengo che non siano la definitiva parola sulle cose.
Golem “quegli esempi che hai portato non hanno senso, se non in un mondo ipotetico”. In pratica dici che India, Cina o Africa sono mondi ipotetici perché vivono quegli esempi che ho riportato? Ma sei sicuro di vivere nella realtà e che le mie siano solo fantasie?
alb, Laozi, il primo filosofo dell’umanità ha detto: “Quando si perde la Via, appaiono la moralità e il dovere”. E ancora: “Più si emanano leggi e decreti, più ci saranno ladri e predoni”…
… La filosofia è uno studio metodologico dell’umanità e della realtà che essa vive, e dovremmo imparare ad essere più rispettosi per essa.
Vedi il mondo che noi desideriamo sottomettere in verità ci appartiene nella stessa misura di quanto appartenga a tutto ciò che ci circonda e l’istinto serve a farci vivere; queste sono due cose che abbiamo disimparato a rispettare e per questo viviamo nella disarmonia che ci sta distruggendo. La ricerca dell’intimità con il tutto dovrebbe essere il fine ultimo della nostra esistenza. Vivere nell’istinto armonioso ed intimo non è trasgressione, questa si realizza solo in quella ricerca dell’irrealtà che noi bramiamo, e solo in questa formula che si può intendere la trasgressione.
Riferendomi alla chiusa del tuo post, vorrei dire che quella libertà sentimentale, non è come dici, individualista. L’amore è condivisione, comunicazione, fiducia, complicità, creatività, comprensione, empatia, genuina cura, impegno, intimità, apertura, vulnerabilità, passione; si tratta di una libertà alle leggi dell’uomo per esperire tutto ciò, e non è trasgredire perché è la natura che ce lo chiede.
CB, quando si tratta di giudicare un particolare contesto socio culturale come il nostro, dove sono maturati i valori che tu contesti, e tutta una serie di regole sociali che compongono la “lingua” etico morale con la quale ci esprimiamo, non si può prendere esempi di comportamenti provenienti da altre culture e collocarle all’interno della nostra “tout court” solo perchè ti piacciono. Uno “scienziato” come te non può fare un passo così gratuito pensando di convincere chi ha un minimo di capacità di comporre una tesi. Puoi convincere chi si sente una intellettuale non essedolo, non chi sa come si dimostrano le ipotesi che si propongono.
È come se tu da chirurgo volessi trapiantare un cuore qualunque solo perchè “batte”, senza tenere conto di una serie di compatibilità fisiologiche.
Ripeto, per certi versi tu sei un po’ come Rossella, hai una sintassi convincente per chi si ferma all’effetto eufonico, perchè nessuno potrebbe negare la tua abilità espressiva, ma questa “copre” il contenuto di quello che esprimi, che spesso è fantascientifico.
Il fatto che la tua fan lo sia anche della nostra Pizia crea, unendo i due punti, una retta che indica una ed una sola direzione chiara: quella per l’Isola che non c’è.
Ciaddio.
cb non sono d ‘accordo… proprio no
Penso a Pegaso il cavallo alato mitologico, appunto
che e’ solo frutto dell’ immaginazione illusione umana, la realta’ e’ ben diversa.
Cosi’ penso che si possa paragonare ai concetti illusori sul libertinismo erosentimentale. c’e’ un idea di presunzione di fondo,che non considera l umilta’ la fragilita’ la piena dignita’dell’essere umano.
Golem, devi scusare la mia ignoranza; io so che le percezioni sono possibili soltanto se i sensori di cui siamo dotati, rilevano variazioni nelle condizioni che l’influenzano. In pratica, se io mi trovassi in assenza di varianze, non avrei alcuna possibilità di rilevare alcunché. Quanto più sono minime le oscillazioni che riescono a rilevare, tanto più essi sono sensibili. Anche i cambiamenti all’interno di una società, diventano sentiti proprio quando si percepiscono le condizioni di contrasto: l’uomo concepisce il volo solo perché vede gli uccelli volare; io mi rendo conto di parlare in italiano solo quando vengo a conoscenza dell’esistenza di altre lingue, se restassi all’oscuro di questa realtà, non potrei certo concepire questa condizione. Tu sembra invece che voglia proporre di restare in una condizione di staticità, dicendomi che: “quando si tratta di giudicare un particolare contesto socio culturale come il nostro, dove sono maturati i valori che tu contesti”; senza renderti conto che la “maturazione” di quei valori è stato un processo di contestazione ed assimilazione, generato proprio dalla comparsa di sempre nuove alternative. Qui si tratta di contenuti e non di capacità dialettiche.
alb vorrei prima di tutto sottolineare che esiste una sostanziale differenza tra mito, leggenda e fantasia; comunque sia, vorrei provare a comprenderti, ma mi viene difficile capire in base a cosa tu ritieni illusorie certe valenze. Vedi per decenni i gay sono stati condannati per i loro comportamenti ed ancora oggi non è difficile trovare chi li addita come trasgressivi perché ritiene che trasgrediscano la naturalità del loro genere, ma in realtà questi critici non si rendono conto che è il loro concepire ad essere trasgressivo perché in realtà i gay seguono semplicemente la loro natura, mentre loro vorrebbero incanalarli nei loro percorsi logici. È chi si ritiene normale che li giudica anormali; ma dove si trova la normalità? Nell’antica Grecia, esisteva il battaglione sacro, istituito dal comandante tebano Gorgida; era formato da 150 coppie di soldati fortemente legati da vincoli affettivi e consacrati al dio Eros. Grazie proprio a questa loro condizione, fu in grado di annientare i corpi scelti dell’esercito spartano.
Una donna d’oggi, distesa a prendere il sole, semmai senza reggiseno, su una spiaggia affollata, come credi sarebbe stata giudicata agli inizi del ‘900 sulla stessa spiaggia?
Io non so a quali culture tu ti riferisca per giustificare i collegamenti all’amore universale, con le sfumature scambistiche che nelle tue intenzioni sarebbero assimilabili a quell’amore in comproprietà. Io non sono ferrato come te in quel campo, ma francamente non le vedo. Non vedo gruppi più o meno numerosi che si amano come fossero tutti una famiglia, non vedo gruppi di persone che si innamorano tra loro a quattro a quattro, non vedo in culture familistiche orientali moderne, e ancor meno antiche, padri che fanno amare la propra figlia da quattro pretendenti, anzi, vedo molte più chiusure che non nella nostra maltrattata cultura paternalistica. Il fatto è che dappertutto l’amore scatta con l’innamoramento e si trasforma nel primo col tempo e con i parametri morali legati a quella cultura, quando si trasforma.
Da noi è più facile prendere abbagli, e scambiare l’uno per l’altro, questo perchè come direbbe Rossella la nostra è una società secolarizzata, che sì, si sta spingendo verso l’egotismo autosufficiente con la tendenza dell’utilizzo consumistico del prossimo, persino in buona fede, si veda la ricerca di consensi con contorsionismi ideologici che riscontriamo persino in un luogo inesistente come questo. >>>
>>> La tua è una ricerca troppo teorizzata per essere minimamente credibile CB. È un mostro alla Frankenstein nel quale convergono, come ho detto più volte, pezzi di visioni filosofiche e tratti di studi scientifici enucleati dai loro più ampi contesti, che non hanno vera vita se non per l’effetto evocativo che si può scatenare in una mente ingenua.
Insomma CB, io ti sto salutando con l’addio da qualche giorno ma tu insisti, ma dovresti convincerti che le cose in una cultura non cambiano perchè il rispettabile CB si mette a tavolino e si costruisce una teoria che gli piace, che semmai si avverasse sarebbe la rivoluzione di tutti i tempi nella storia dell’umanità.
Sarai anche un incompreso come i genii che ogni tanto citi, ma temo che se campi altri cento anni non credo che vedrai applicata la tua tesi. Quello che si vede oggi è solo una maggiore libertà sessuale, con sfumature ossessive ma prive di vere emozioni. Questo perché la ricerca di continui “trip” dimostra solo la persistenza di una noia disperata e di una solitudine interiore che non trova mai un vero equilibrio emotivo. Io in tutti i praticanti del “poliamorismo” letti fin’ora non ho percepito “gioia” ma solo “tensione”. A parte te. Ma come poliami da solo?
Golem ogni essere vivente agisce secondo il suo sentire (istinto), ma l’uomo ha messo a punto un sistema molto più complesso ed efficiente, che aggiunge ad esso la teorizzazione; mi risulta quindi alquanto strana la tua frese: “La tua è una ricerca troppo teorizzata per essere minimamente credibile”. In verità tu sei così convinto che le tue idee rappresentino la sola ed unica realtà, perciò indiscutibile, che non ti è neppure possibile prendere in considerazione idee alternative.
È chiaro che ti venga spontaneo considerare tutto ciò che esprimi nel prosieguo del post. In realtà la vera mente ingenua è la tua, e lo è talmente tanto, da non riuscire neppure a rendersi conto di questa condizione. Da quanto hai detto, è facile desumere che hai vissuto sulla tua pelle la differenza culturale esiste tra salentini e lombardi, eppure stiamo parlando di uno stesso popolo, con quindi fondamentalmente una stessa cultura di base, figurati quanta disparità invece può esserci con popoli così distanti da avere in comune soltanto le necessità di specie.
Comprendo che per una mente come la tua, così convinta che non possa esistere altra realtà oltre quella che percepisce, rifiutandosi perciò di capire ed inventarsi di ogni,…