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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

Pagine: 1 93 94 95 96 97

  • 4701
    CB -

    … pur di giustificare come una sorta di mie fantasie malate, cose come quelle che si vedono qui:
    https://pl.depositphotos.com/17571061/stock-photo-temples-of-khajuraho-famous-for.html.
    Hai veramente uno strano modo di valutare il mondo; è come quella storia che hai raccontato sull’esperimento dell’asportazione delle zampette della mosca e dell’assurda conclusione che essa, per questo diventi sorda.
    Riuscire a trarre conclusioni come il fatto che io sia mosso da noia disperata, solitudine interiore, incapacità a trovare un “vero” equilibrio emotivo, e che mai potrà avverarsi ciò che dico, mi sembra un tantino presuntuoso, a maggior ragione che tu, per comprendere certe cose, debba ricorrere alla lettura di certi diari, in quanto evidentemente ti manca un vero dialogo intimo. In realtà rossana ha dimostrato che pur non condividendo le mie scelte, sia però in grado di comprenderle. Questo smentisce due tue convinzioni: primo che non è una mia supporter; secondo che io dica cose incomprensibili.

  • 4702
    Golem -

    “Da quanto hai detto, è facile desumere che hai vissuto sulla tua pelle la differenza culturale esiste tra salentini e lombardi”
    CB, non ho più la forza di replicare. Tu hai una capacità diabolica da prestigiatore alla “Mac Ronay” (uno stralunato mago dei 60’/’70, per più i giovani) di interrelare concetti di una banalità comica – alla Abatantuono per intenderci – ad altri che rappresentano dei punti fondamentali della storia dell’umanità, e tirare fuori dal cilindro il coniglio bianco che farà restare a bocca aperta tutte le rossane del mondo con un “oooh” di meraviglia.
    Macheccazzo mi fai vedere gli altorilievi erotici indiani come dimostrazione che “vediGolemchequestecoselefannodasempre…” e metterli a paragone con lo scambismo solo perchè c’è l’infilo del pisellino nella patatina.
    Ma anche un fruttarolo di Torvaianica capirebbe che sono parallelismi assurdi. Dietro quelle sculture c’è un mondo di ritualizzazioni religiose cresciute in migliaia di anni e tu le metti a confronto con i privè da fine Impero? Ma non ti rendi proprio conto che se ti legge uno che ha studiato sulla Settimana Enigmistica gli vien da ridere? No?
    Senti, ora abbiamo il limite di due post, lasciami spazio per Attimo Ogi. I pazienti sono tanti. Hep.

  • 4703
    CB -

    Golem in verità io non ho alcuna diabolica capacità prestigitatoria; difatti, sin dall’inizio sostengo l’unica sola verità: che il sesso è l’attività più naturale e bella in assoluto, e addirittura con comprovate qualità terapeutiche sia individuali che sociali, e che ritengo assurdo che si tenti di limitarne il consumo tramite una serie di falsità senza costrutto come paura, etica, morale e altre infamanti e diaboliche proiezioni. In verità sei tu che continui a tirare fuori dal cilindro fantomatiche spiegazioni come mie presunte solitudini o violenze adolescenziali, sottosviluppi culturali, incapacità interpretative sulle valenze scientifiche o ipotetiche irrilevanze di parallelismo; ed ora mi vieni addirittura fuori che non hai altre risorse da dedicarmi perché esaurito, e con altri pazienti da curare; tutte cose insomma, assolutamente irrilevanti ed essenzialmente indimostrabili, se non nella tua testa malata di fanatico osservante.

  • 4704
    Golem -

    Vedi CB, basterebbe che tu accettassi che esistono monogami convinti, e non accecati da pregiudizi e norme infuse, e la questione sarebbe chiusa. Lo so benissimo che il sesso gioioso fa bene, infatti tra poco andrò in aeroporto a prendere la mia ragazza che torna da un fine settimana passato con vecchie amiche che festeggiavano una ricorrenza, e non vedo l’ora, perchè con lei sto bene sempre, anche “orizzontalmente”.
    Tu mi rimproveri che nella promiscuità del tuo hobby intraveda degli antichi problemi con i tabù sessuali, e tu fai altrettanto riguardo la mia scelta da monogamo ritenendo che io sia vittima di un condizionamento, quando invece sono sicuro e sereno delle mie scelte. Capisci che non c’è via d’uscita?
    Io vedo che ti piace dialogare, ma con me soffriresti, perchè non continui con Rossana con la quale anchè tu hai trovato un feeling speciale?
    Guarda, faresti parte di un gruppo interessante, la Rossye, il divino Itto Ogami e il suo portavoce terreno Attimo, Franco, JJBad e altri intellettuali di livello. Io non arrivo a capire Rossye figuriamoci te.
    Comunque non ti voglio male, quanto meno tu non ti pieghi secondo come gira il vento.
    Però è vero, “osservante” lo sono. E cosa vedo qui non lo immagini.
    Stammi bene CB.

  • 4705
    alb -

    In ogni attività umana, la barra di comando, va impostata dritta, nel quadro strumenti, verso la direzione.. Moderazione ……. Quando è il momento anche verso. Accelerazione……mai verso estremismo..
    Volemose… bbene. Anche x se e noi stessi.

  • 4706
    CB -

    Golem una persona che “sceglie” di essere monogama tradizionalista, deve saper spiegare le ragioni del perché di quella scelta, nel qual caso è sicuramente in grado di discuterne scientemente, ma se dice che la sua scelta è conseguente ad un sentire che è giusto così, non può che essere assoggettato ad un credo, ad una fede; appunto ad un’inspiegabile “sentire”. Come hai avuto modo di appurare, sono un appassionato della metodologia cognitiva, dove deduzione, induzione e abduzione, sono caratteristiche essenziali per giungere alla realtà.
    Per me la fantasia è importantissima ed utile se concorre alla determinazione della realtà, in caso contrario è soltanto un modo per far divagare la mente sottraendole energie distruttive. Ciò che non posso accettare è il considerare “scelta” quella condizione di vita in cui manca ogni supporto cognitivo. Io non conosco coloro che hai citato nel tuo post, perché non giro su LaD in cerca di valenze, ma sono solo qui per trovare possibili nuovi spunti di riflessione su questo importante argomento.

  • 4707
    CB -

    Alb, per un italiano, il consumo medio di pasta in un anno, è di 25,3 Kg., mentre per un americano è di 8,8 Kg., viene perciò normale chiedersi: qual è il valore della moderazione? Altrettanto si può chiedere sull’estremismo. Secondo il mio modo di concepire le cose, la mancanza di rispetto per una persona altra, è un estremismo; per un mafioso, probabilmente non lo è neppure ammazzarla. Si potrebbe continuare all’infinito considerando la trasgressione per un religioso e per un ateo, o per un americano che consuma in un anno 25,3 Kg. di pasta o per una donna dell’inizio ‘900, stendersi al sole in bichini. La nostra realtà è non restare mai fermi, ma continuare costantemente a modificare le cose, oltrepassando continue trasgressioni, passando da un estremismo a quello successivo, ricorrendo la moderazione senza mai poterla raggiungere; questa è l’essenza della vita.

  • 4708
    Golem -

    Caro CB, hai spiegato tu a Alb il perchè della mia monogamia con un’involontaria allegoria: a me piace la pasta. Sono stato negli USA diverse volte, e ho potuto assaggiare la loro cucina, ma per quanto avessi fame non mi ha mai soddisfatto come una bella, fumante “amatriciana” col guanciale. Si tratta di condizionamento culturale? Abitudini? Provincialismo alimentare? Può essere, ma se dopo aver provato l’hot dog o il ramen “godo” solo di fronte a quei bucatini, cosa devo indagare oltre CB.
    Ti ripeto ancora una volta che sono felice se tu esplori altri “sapori” per cercare quello che fa per te. Io sto bene con la mia “pasta”, quindi “pasta” così. Godiamoci i nostri “piatti” preferiti. Come diceva Totò “De gustibus non est sputazzellam”
    Ciacciacciavo.

  • 4709
    maria grazia -

    Sono pienamente d’ accordo con quanto scrive alb nei suoi ultimi commenti: anche chi sceglie di trasgredire deve comunque darsi delle regole etiche e deve comunque seguire i dettami della selettività e del buon gusto. Vivere da “ribelli” è come dipingere un quadro: bisogna saper ricomporre immagini e colori per ritrasmettere ( e ottenere ) delle sensazioni e delle esperienze utili. Altrimenti.. quello che verrà fuori sarà solo un pastrocchio senza significato e non degno di memoria. Certo, a quel punto si potrebbe sempre parlare di “merda d’ artista”. Farebbe comunque clamore. Ma le vere opere d’arte sono un’ altra cosa.
    Darsi in pasto a chiunque ( come accade appunto nei Privè ) o rivelare ai quattro venti i propri affari intimi passati presenti e futuri, non vuol dire essere trasgressivi. Vuol dire essere dementi.

  • 4710
    alb -

    ho letto M.G. e G. – credo che in genere e’ consolidata la riservatezza dei propri affari sia che siano intimi che ……..ad es. finanziari.

    aggiungo un pensiero risaputo,ma lo ribadisco qualita’,eccellenza,l’ottimo,il fare (il creare -l’ invenzione)a regola d’arte un opera,un manufatto,un oggetto raro unico,anche un piatto culinario gastronomico prelibato,ci metto inoltre,per ampliare la vista,un amplesso erotico sentimentale carnale amoroso,sono in netto contrasto con la quantita’ massiva con l’eccesso o il troppo.
    Alcune opere d’arte uniche e irripetibili hanno un valore infinito,sono invalutabili.
    Ampliando il discorso, ognuno e ognuna di noi si deve sentire un opera d’arte vivente,irripetibile.

  • 4711
    CB -

    Golem perché hai definito “involontaria allegoria” il mio ricorso alla pasta? Provo a spigartelo in maniera più elementare: un salentino ama le orecchiette perché questo è ciò che quella cultura richiede, se fossi nato altrove, quasi sicuramente il tuo gusto sarebbe diverso, proprio perché diversa è la cultura di tutti gli altri posti al di fuori del Salento. Vedi se il gusto dell’amatriciana fosse di origine naturale e quindi assoluto, e non legato ad una cultura locale, tutti i popoli della terra, prima o poi, si conformerebbero a quel tipo di piatto, proprio perché è ovviamente il più buono che c’è, ma così non è.
    MG una mente semplice, non abituata all’arte, trova bello e di valore un’opera classica dove si riconoscono nelle forme che riproducono, la perfezione naturale e l’armoniosità che esse rappresentano, ciò che fa protendere verso l’una o l’altra, è il talento dell’artista nel suo lavoro di trascrizione. Molto spesso abbiamo assistito però, ad una sorta di grottesca derisione nei confronti di opere “incomprensibili” di artisti contemporanei, perché sfugge alla mente semplice il senso della rappresentazione. Autumn Rhythm, Number 30 (1950) di Paul Jackson Pollock, ad esempio, è un’opera d’arte di immenso valore,…

  • 4712
    CB -

    … nonostante non rientri in quei canoni che descrivi: http://cultura.biografieonline.it/pollock-autumn-rhythm-30/.
    Ciò che non ti permette di vedere la realtà, è l’idea preconcetta che ti è stata forzatamente introdotta nella testa.
    Il privé è una tipologia di locale prettamente dedicata allo scambismo, ma non è un suo sinonimo. L’idea di: darsi in pasto a chiunque o rivelare ai quattro venti i propri affari intimi, non rappresenta né lo scambismo né il privé, ma un mitologico sentire che non ha alcuna corrispondenza con la realtà.
    Ciò che intendo dire, sia a Golem che a MG, non è che ha valenza soltanto ciò che noi comprendiamo, ma anzi molto spesso è proprio l’opposto; ciò che comprendiamo è la banalizzazione della realtà a cui la nostra cultura ci assoggetta.
    Trasgredire significa liberarsi del peso di questa dittatura ed affrontare la realtà a viso scoperto; significa essere ricercatori, artisti, scienziati, filosofi…; significa uscire dagli schemi precostituiti da qualcun altro al di fuori di noi stessi, ed iniziare a camminare con le nostre gambe.
    alb ognuno di noi è e sarà sempre un’opera unica e irripetibile, e non sarà certo la modalità di ricerca del proprio piacere a modificarne la valenza.

  • 4713
    maria grazia -

    CB, aldilà che anche in un locale per scambisti si possa più o meno scegliere con chi fare sesso, questo lo sappiamo, resta il fatto che quel genere di situazione ti può esporre ad esperienze, interazioni e situazioni particolarmente spiacevoli e sulle quali si ha pochissimo controllo. In questo senso parlavo di “darsi in pasto”. Questo spero che almeno me lo concedi. Alb, con il commento n. 1258, ha espresso stupendamente ciò che intendevo dire. La VERA trasgressione ( anche se io come termine preferisco “ribellione” ) è il riuscire a creare qualcosa di unico e irripetibile, che non sia uguale a nient’ altro o a nessun altro e che ci dia sensazioni, emozioni, insegnamenti inediti e preziosi. Sull’ onda della moda del momento, oggi invece molti reagiscono alla rigida morale imposta dalla società attraverso il massiccio ricorso allo scambismo o alle escort ( con tanto di recensioni su specifici forum come se si trattasse di “prodotti” e non di persone ) e i risultati ovviamente sono disatrosi, perchè entrambe sono modalità improprie per affermare la propria emancipazione dagli schemi. E in questo forum, abbiamo sia chi disquisisce di donne vergini e di donne “usate” da più uomini ( ritenendo queste ultime indegne..

  • 4714
    maria grazia -

    .. indegne di qualsiasi legame affettivo ) e sia chi esorta allo scambio di coppia e ai rapporti plurimi come forma di liberazione. A mio avviso, sono le due facce della stessa medaglia: il proporre una visione standardizzata della società e delle relazioni tra le persone, il ghettizzare una determinata categoria in un ambiente piuttosto che in un altro ( le persone/donne trasgressive nei Privè o nelle case d’ appuntamento; le donne “caste e pure” davanti al focolare a rammendare calzini ). Ma sono entrambe due concezioni limitanti e castranti, che denotano l’ immaturità interiore di chi le promuove. La libertà autentica consiste nel non permettere a nessuno di catalogarci in alcun modo, consiste nel fare le nostre esperienze e le nostre scelte senza farci incasellare in base al nostro passato o alla nostra indole, qualunque essa sia. L’ uomo che induce la propria compagna allo scambio di coppia ( e in questi casi è SEMPRE l’ uomo che spinge la donna a fare quell’ esperienza, garantito ) a mio avviso non è dissimile da chi richiede la donna vergine come fidanzata/moglie. Hanno entrambi, a mio avviso, un’ idea distorta del rapporto a due e dell’ interazione umana.

  • 4715
    Golem -

    CB, questa menata deve finire. Se tu intravedi una “naturalità” nel sesso che vuoi praticare io non la vedo, per il semplice motivo chr quella manifestazione, come molte altre che riguardano l’intelligenza umana, ha seguito strade evolutive che lo hanno diversificato nelle varie culture con modalità specifiche non applicabili “tout court” in altre. Una tigre della Malesia mangia e si accoppia come quella indiana da milioni di anni perchè sono animali. Un malese mangia e si accoppia con modalità e morali probabilmente diverse da un indiano e sicuramente diverse da un francese o uno svuzzero, eppure sono “animali” della stessa specie no? Ho bisogno io di dirti il perchè non esiste nell’uomo il paradigma assoluto dell’esprerienza sessuale? No, non puoi. Io sono mesi che ti sto ripetendo che tu hai scoperto un TUO metodo di relazione sessuale, fermati a quello, senza pensare che sia applicabile a chicchessia. Il sesso è un’esperienza soggettiva non oggettiva, e tu ne sei un esempio, ma non puoi continuare a sostenere che chi non lo pratica in quel modo è “condizionato”. C’è chi ne è convinto. Specie quando vi è arrivato dopo aver sperimentato la promiscuità. Ciavissimo e addio.

  • 4716
    alb -

    In genere MG non scrivo ed esprimo con efficacia,i miei pensieri,pero’ questa volta,mi piace,che e’ andata bene, ed e’ stata condivisa da te,mi auguro anche altri.
    Ho avuto mi e’ arrivata un intuizione di cui ne sono molto convinto e mi ha aperto una vista piu’ ampia,come salire sulla terrazza di una torre ed avere intorno una panoramica a 360°.
    I tuoi comm. 1261 e 62 sono efficaci,interessanti, anche se il rammendo oggi non esiste piu’,si usa e si getta,il consumismo ha qualche vantaggio.
    Aggiungo questo.
    Massa spazio tempo a cui siamo relegati nella ns.condizione, oltre i credi religiosi e non, (ribadisco a parte gli estremismi inutili che portano solo distruzione).
    Devono ….essere considerati come risorse e non come stare in gabbia,cioe’ non vanno sprecati, proprio perche’ siamo opere d arte vive, e saper vivere e’ un arte,(tutto il mondo e’ una ribalta W.Shakespeare )

  • 4717
    alb -

    http://cultura.biografieonline.it/pollock-autumn-rhythm-30/

    interessante anche il link di cb

  • 4718
    CB -

    Ricordo quando da piccolo, il mio fratellino iniziò ad andare in bici, aveva delle rotelline che gl’impedivano di cadere. Col tempo, queste gli vennero tolte ed iniziò a correre e poi andare addirittura senza tenersi con le mani. Oggi la bici è diventata uno dei suoi svaghi preferiti e credo non prenda neppure più in considerazione di provare a rimetterle. A ben pensarci, tutta la nostra esistenza è un continuo superare la fase delle rotelline, e voler restare radicati in quella fase è sinonimo di problemi.
    Fino all’inizio del secolo scorso, la donna ideale era una casalinga totalmente assoggettata al marito e dedita esclusivamente alla casa ed ai figli, non aveva grilli per la testa e seguiva il marito sempre e comunque, sostituendosi ad esso solo per lo stretto necessario in cui non era presente. L’economia però, con l’aumento della produzione, aveva bisogno di allargare il suo bacino di clienti e quindi attraverso la moda, la pubblicità ed altri mezzi di convinzione culturale, ha trasformato la donna, ma anche i figli, in nuovi consumatori. Oggi l’uomo, la donna ed i giovani sono divenuti elementi virtuali di un mondo fantastico ed assolutamente innaturale, incapaci di riconoscere la supremazia della natura. L’uomo,…

  • 4719
    CB -

    … abbagliato dal suo ego, ritiene di poter piegare al suo volere ogni cosa, meravigliandosi e lamentandosi quando la natura ripristina alle sue condizioni iniziali ciò che l’arroganza dell’uomo riteneva di poter modificare. Anche il sesso ha subito queste imposizioni che contravvengono a quanto sancito dalla natura, costringendo i rapporti ad una sorta d’innaturale privatizzazione, e quando qualcuno rispondendo ai richiami naturali, si lascia trascinare al di fuori di questi canoni, immediata scatta la condanna: traditori; trasgressori; malati….
    Personalmente ritengo che l’unica possibilità di salvezza sia di riallacciare il rapporto iniziale con la natura, cercando d’imparare ad apprezzare ciò che essa amorevolmente ci dona. Conoscerla significa apprezzarla per quella che è, così come dovrebbe essere il rapporto con i nostri partner che condividono parte del nostro percorso di vita, e smetterla di voler assoggettare tutto alle nostre fantasie.
    Essere scambisti, a mio avviso, è un estremo e banale tentativo di rientrare nella realtà della natura, unica e sola via possibile.
    Golem indicare come promiscuità quello che hai sperimentato, denunzia solo la tua incapacità a comprendere.

  • 4720
    Golem -

    CB, fai l’esempio del fratellino in bici e dei suoi progressi come metafora dell’evoluzione, e poi la neghi volendo ritornare alla “naturalità” di un sesso senza la morale (intesa come “mores”) raggiunta in migliaia di anni di quella “ricerca” che hai giustamente evidenziato come caratteristica precipua dell’essere umano. Deciditi.
    Oltre a essere una contraddizione in termini, parlare di evoluzione e proporre una naturalità sessuale “animale”, il tuo scambismo o poliamore che fosse non rappresenta nè l’una nè l’altra, non so più come dirtelo, ma solo un modo di divertirsi col sesso a modo tuo, ma senza nessuna valenza universale. Se non lo fosse saremmo tutti scambisti, invece l’amore ha scelto la monogamia come miglior modo di esprimersi.
    Senti, qui ci sono un sacco di paranoici coi paraocchi, e tu mi sei simpatico, non farti collocare in quel numeroso gruppo. Considerati solo un non omologato sano, e non continuare a voler far credere di aver trovato il Sacro Graal dell’amore. Si tratta solo di un banale contenitore senza valore, se non per te. Questo lo rispetto, anch’io ho una tazza sbeccata con il crest del 36° stormo CB (cacciabombardieri) di Gioia del Colle, ma è preziosa solo per me. Te capì? Ciavocià.

  • 4721
    CB -

    MG qui non si tratta di concedere o meno un determinato credo, ma piuttosto di una più o meno rispondenza di una data visione, alla realtà. Ciò che trascende dai ristretti canoni della sessualità intesa nella nostra cultura, è visto sempre ammantato da una sorta di gravosa pericolosità a tinte fosche. Per mia esperienza personale, posso assicurarti che non ho mai riscontrato in nessun’altro tipo di locale esistente, sia diurno che notturno, un’atmosfera così piacevole e rilassata come quella che si sperimenta in un privé che quasi mai ha necessità di ricorrere ad una security per garantire quell’aria di tranquillità necessaria al suo buon funzionamento. Certo non tutti sono in grado di rispondere in egual modo a questa esigenza, ma quasi tutti sono in grado di farlo, e dico “quasi” solo perché non me la sento di essere troppo estremo nel giudizio.
    Comprendo la tua puntualizzazione sugli estremismi, ma siamo comunque ad una classificazione che serve all’uomo per comprendere, ma non ha alcuna valenza nella realtà. Una piovigginosa giornata primaverile che ci costringe in casa, è una splendida giornata per un agricoltore che ha bisogno d’acqua per il suo raccolto. Come vedi la natura non classifica, è l’uomo che in base ai…

  • 4722
    CB -

    … suoi bisogni dà un voto alla giornata. Certo la donna è molto più assoggettata dalla cultura di quanto sia l’uomo che l’ha creata a suo interesse, ma posso garantirti che poi, le frequentatrici di privé (in cui non si va solo a sco....), non sono per nulla così assoggettate come si crede, anzi superata quella soglia di titubanza iniziale, sono loro le vere regine di quelle pratiche.
    Golem la tigre della Malesia si accoppia come quella Indiana; come l’uomo della Cina rispetto a quello nostrano ed a ben vedere come la tigre. Ciò che decreta le differenze è la cultura, ma mentre per le due tigri la cultura è limitata alle indicazioni dettate della natura, e quindi è possibile scorgere soltanto piccole differenze contingenti, per l’uomo, che la cultura deriva da una complessa rete di interrelazioni, le differenze possono anche essere notevoli, come ingenuamente hai ammesso anche tu.
    Come vedi non sono io ad avere una capacità diabolica nel tirar fuori dal cilindro fantasiose comicità; banalmente sono solo attento a leggere il fondamentale libro scritto dalla natura che ovviamente non contiene abbagli. Se qualche errore dovesse sfuggirmi, è conseguente alla mia cattiva interpretazione e non nell’immutabilità di quanto scritto.

  • 4723
    Golem -

    Vabbè CB, allora diciamoci naturalmente addio, senza complicazioni semantiche dovute a una discutibile evoluzione che ci ha fatto perdere il senso del limite di quando è il momento di dire ebbasta. Perchè non chiami in causa Rossana? È l’unica che ti ha capito in pieno. Se lo fa con la Rossye con te è uno scherzo.
    Mo’ ti schioppa MG. Quella è tosta sai? Ed è giustamente lieta di esserlo. In confronto a lei tu sei assimilabile a una vergine ittiana. Non Ittita neh, sennò dopo i Sumeri adesso ti chiedono pure informazioni sul sesso degli Ittiti. Quindi per questo non sarà la nostra Pentesilea a fornirteli per poi girarli a chi sappiamo si interessa di sesso arcaico, dal Pleistocene all’Età del Ferro e prima della scoperta del 69, devi sentire un ittita, meglio una ittita. Raccontano meno palle dei maschi ittiti, che per questo, nel tempo e da maschilisti antelitteram, le hanno per secoli “azzittite”. Stronzi
    Ciavoconafeto (una “t”. Afeto)

  • 4724
    maria grazia -

    Non ho molto tempo vado un pò di corsa in questi giorni. Ci tengo solo a dire che ho molto apprezzato gli interventi di Alb, secondo me mirati e interessanti. oltre, naturalmente, a quelli di Golem, che è sempre insuperabile. CB, non ci siamo proprio, scusami. Ciao a tutti.

  • 4725
    CB -

    Golem quando esprimi: ‘… naturalità sessuale “animale” …’; trasmetti l’idea che ci sia una naturale sessualità umana “superiore” ed una animale “inferiore”, ma non si capisce in cosa consiste questa differenza di livello.
    Per fare sesso, si cerca la privacy; restare soli con il partner, in un posto nascosto da sguardi indiscreti in cui consumare quel momento colpevolizzato dalla società; si prova a sfuggire a quella condizione afflittiva conseguente alla valenza d’illiceità del sesso. Per fortuna la natura ha predisposto che il sesso lo si debba condividere almeno in due, altrimenti ci si ritroverebbe a praticarlo da soli. Io credo invece che questo momento meraviglioso sia da condividere e liberare da ogni tipo di costrizione; non dev’esserci paura di commettere atti impuri; bisogna che siano avvolti esclusivamente d’amore, niente morale, niente inquisizione, niente di brutto o nefasto ad oscurare quel momento di grande libidine che la natura regala a tutti gli esseri che sono in grado di goderlo e a ramengo tutte le fisime umane.
    Desideri lasciarmi perché trovi più soddisfazione altrove e ti comprendo, ma mi lasci con MG che dà pagelle, con cui promuove solo chi concorda con lei; fantastico.

  • 4726
    CB -

    MG un raffinato bar con salottini dove sedersi a fare quattro chiacchiere con amici; un tranquillo ristorantino intimo con un ristretto numero di commensali; un raccolto centro benessere; un’acconcia pista da ballo; una piccola stazione termale. Queste sono le tipologie di locali che più possono rappresentare un privé; dove vige la ferrea regola che nulla è obbligato, ma tutto è possibile. Le frequentazioni sono principalmente indirizzate a fare amicizie con altre persone non assoggettate alle regole inquisitorie che vigono nella società civile al di fuori del perimetro del locale.
    Spesso mi sono ritrovato ad accompagnare donne che spinte dalla curiosità, dall’incredulità, dalla voglia di sapere, si sono fidate delle mie spiegazioni, appurando con i propri occhi che potevano effettivamente divertirsi senza correre alcun pericolo per la loro integrità fisica e morale, e spesso hanno voluto ripetere l’esperienza in quanto avevano effettivamente sperimentato una cosa sconosciuta al di fuori di quei locali; la totale assenza di giudizio inquisitorio. Una forma di libertà che costantemente sembra mancare nella vita quotidiana.

  • 4727
    Golem -

    Insomma CB, tu parli di una naturalità che non ha più senso oggi, che se venisse applicata come dici tu sarebbe considerata “animalità. Questo perchè – e non so più come fartelo capire – l’essere umano “aggiunge” a quella un adattamento culturale, che gli animali non hanno.
    Tu credi che se una coppia si mettesse a far l’amore al parco, le reazioni sarebbero solo di natura “culturale” invece non è così, perchè il pudore è caratteristica umana a prescindere dalla cultura e dalla morale. Mia figlia a due tre anni già mostrava questa tendenza, e in casa mia ci siamo sempre mostrati come mamma ci ha fatti. È una forma normale di “contenimento” di qualcosa che attiene al proprio “sentire” certe emozioni sesuali più di quanto facciano gli animali. Insomma, avremo il 97% dei cromosomi degli scimpanzè, ma non siamo scimpanzè, abbiamo un livello di sensibilità innata. Tanto è vero che sono nati e nascono genii della musica o della pittura in persone che vengono da famiglie che non hanno avuto niente a che fare con l’arte. È quella dote che ci ha fatto separare dal resto degli esseri viventi nel modo che sappiamo. Il fatto che certe culture abbiano demonizzato il sesso non vuol dire che va rianimalizzato.
    Adieu

  • 4728
    rossana -

    CB,
    Golem e MG non possono esimersi dal distribuire pagelle, essendo incapaci di avvicinarsi alla comprensione del diverso. per loro, o sei come loro o diventi un caso umano, da perseguitare, essendo impossibile omologarlo.

    l’evoluzione biologica dalla scimmia all’uomo si è arrestata 50.000 anni fa. da allora l’uomo è mutato secondo schemi culturali, imposti da condizioni ambientali, economiche e sociali. ciascuna delle idee guida cristallizzate nei secoli in diversi ambiti del globo possono essere considerate “fortunate” ma non è affatto detto che siano le sole possibili e permanenti. tutto cambia ed evolve in continuazione, non solo a livello soggettivo.

    ammesso che il desiderio di permanere in coppia per il resto dell’esistenza nasca e persista in modo spontaneo in ENTRAMBI i partner, questo è di fatto, se sincero, appannaggio di MINORANZE, così come può essere esigenza di MINORANZE non legarsi a donne che abbiano vissuto precedenti esperienze sentimentali o sessuali, di soggetti che preferiscano relazioni d’AMANTI anziché di matrimonio, oppure di coppie che, pur legate da AMORE profondo e fecondo, decidano di reciproco accordo di concedersi insieme qualche svago sensuale…

    perché giudicare e condannare!

  • 4729
    rossana -

    segue da post precedente per CB

    seguire i tuoi concetti, condividendoli in gran parte, mi ha indotta a riflettere che il mio schema mentale oscilla in ambiti diversi fra punti fermi, manichei e individualistici, dell’Occidente e visioni, ampie e olistiche dell’antica saggezza dell’Oriente. indecisa fra le due linee di pensiero, ne cerco le concordanze.

    PER ME, è la consapevolezza, almeno parziale, di chi si è e di cosa si desidera per il proprio benessere esistenziale a fare la differenza nelle scelte. se non si è saldi in se stessi nei fatti relativi al proprio modo di vivere e ai propri obiettivi, è preferibile non avventurarsi in territori sconosciuti di nessun genere, che possono creare problemi a chi li sceglie per un’evoluzione interiore a cui non è preparato o a cui è trascinato dal/la partner.

    non esiste superiorità dell’uno o dell’altro modo di essere. per ognuno è dal più al meno adatto e soddisfacente il rifugio che è in grado di costruirsi, con le proprie forze, il proprio impegno e, soprattutto, la FORTUNA d’incontrare e di poter trattenere un partner sufficientemente stabile e affine. se ne capita almeno UNO, che dà senso alla vita emotiva, è ovvio fare di tutto per non farselo sfuggire!

    un caro saluto.

  • 4730
    Golem -

    A Rossana non bastano le continue dimostrazione di “stima” per “capire”. Ogni utente che le piace le insegna qualcosa, ma non si capisce mai cosa. L’importante che per lei questi “docenti” siano dei “diversi”, giusto per distinguersi. Che poi siano “diversi” paranoici, autistici o mitomani poco importa. Hanno qualcosa da insegnare.
    Il risultato? In un post stigmatizza la “leggerezza” femminile dei nostri tempi e in un altro “capisce” lo scambismo come fenomeno “evolutivo”. Poi, è sì femminista antelitteram, ma “capisce” il Divino Itto e le sue teorie misogine e paranoiche.
    Osserviamo questo periodo e la coerenza che esprime col suo dichiarato femminismo d’antan: “…così come può essere esigenza di MINORANZE non legarsi a donne che abbiano vissuto precedenti esperienze sentimentali o sessuali”. Lo sforzo di apparire democratica le fa dimenticare che il grave messaggio misogino che contiene, più volte dichiarato dal Divino, azzera qualunque “comprensione” di quella pretesa. L’importante è difendere la “diversità”. Insomma, ce n’è per tutti. Quando finalmente avrà “capito” e smesso di imparare da casi come quelli citati, forse saremo noi a riuscire a capirla, oltre che lei a capire sè stessa. Speriamo.

  • 4731
    CB -

    Golem riconoscere i propri errori non significa tornare indietro, anzi esprime progresso, capire che siamo animali non ci rende trogloditi o scimpanzé, ma indica comprendere la realtà e non farci cadere nei gravi errori che conducono all’estinzione. Esistono in noi dei meccanismi che sono animali e che nasconderceli è significato un oscurantismo che ci ha condotti sull’orlo di una guerra globale. Oggi la medicina studia i nostri comportamenti attraverso quelli animali, questo incita dei moti di rigetto da parte di chi tronfio della sua umanità, non vuole in alcun modo sentirsi paragonato alle bestie, ma questa ipocrisia impedisce ogni progresso. Non si tratta di ritornare ad essere animali, ma piuttosto prendere atto che lo siamo e riconoscere quegli atteggiamenti errati che ci costringono a vivere stressati. Ritornare ad essere animali non significa rinunciare alla nostra macchina, ma capire che è un mezzo di locomozione e nulla più.
    rossana i tuoi interventi contengono sempre dei motivi di riflessione ed approfondimento che sarebbe bene valutare con attenzione anziché licenziarli con sufficienza come spesso si fa. Vorrei proporti una nuova prospettiva rispetto all’evoluzione: il meccanismo di sopravvivenza che porta alla…

  • 4732
    CB -

    … fuga o all’aggressione a tutto il mondo animale è guidato dallo stress. Oggi l’uomo ha reso questo meccanismo molto più complesso, impedendogli spesso di completare il suo ciclo naturale. All’uomo moderno, non capita quasi mai di essere inseguito da un leone; i nostri fattori di stress hanno minore intensità di quelli che prova una gazzella o un gorilla, ma una maggiore durata, essi vengono indicati come “fattori di stress cronico” in antitesi ai “fattori di stress acuto”, come quelli provati quando si è inseguiti da un predatore, che hanno un inizio, uno svolgimento ed una fine. Se il nostro stress è cronico e non facciamo deliberatamente qualcosa per completare il ciclo, rimane stagnante in noi rendendoci sofferenti, stanchi, svogliati, apatici ed incapaci di trarre piacere vero dalle cose, principalmente nel sesso, dandoci quella sensazione di “stanca”. Se a questo aggiungiamo che la nostra cultura tende a rimuovere ogni manifestazione emotiva, la gestione dello stress si riduce all’eliminazione dei fattori che lo determinano e del rilassarsi e basta.
    Purtroppo la nostra cultura elimina tutti i momenti adatti alle Emozioni Profonde, così il nostro cervello inibisce sé stesso rinchiudendoci nella nostra stessa paura.

  • 4733
    maria grazia -

    “perché giudicare e condannare!”

    è proprio quello che continuo a chiedermi, visto che ci sono uomini che promulgano la verginità sessuale della donna come condizione sine-qua-non per trovare un partner fisso, e visto che ci sono donne che approvano pure questi individui ( quelle stesse persone che qui si dichiarano a favore di CB e delle sue tesi ) condannando senza appello, al contempo, le donne che si presume abbiano avuto un intenso vissuto sessuale. Ormai ho ben compreso che la coerenza non è assolutamente appannaggio di alcuni utenti, ma c’è un limite di buon gusto oltre il quale non si dovrebbe andare. Senza contare che chi sta giudicando le storie e le vite degli altri ( affermando che gli amori solidi di coppia sono in genere solo apparenti e dettati da necessità pratiche ) non siamo certo io e Golem.
    Per rispondere a CB, dico invece che relegare la dimensione trasgressiva dell’ esistenza di un individuo in una “gabbia” ( per quanto dorata e con tanto di tavolini e divanetti alla moda ) mi fa tanto “quartiere a luci rosse” e la percepisco come una cosa alquanto triste. Inoltre, se non è affatto scontato l’ epilogo di certe serate, non vedo perchè a questo punto non si possa optare per un qualunque locale…

  • 4734
    maria grazia -

    ..locale “normale”, che costa anche meno e dove peraltro si potrebbe comunque rimorchiare se ne capitasse l’ occasione. La verità è che gli uomini che frequentano i Privè, lo fanno perchè suppongono che le donne che si trovano lì siano generalmente più facili rispetto alla media, e quindi più fruibili per loro. Perciò la maggior parte dei frequentatori maschi dei club per scambisti SI ASPETTA un certo tipo di conclusione della serata e se non ottiene ciò che brama ti considera una “strana”. E comunque la maggior parte delle frequentatrici al femminile dei Privè sono professioniste del sesso che si trovano là per uno scopo ben preciso, quindi è una situazione ben lungi dall’ essere spontanea ( come di fatto una circostanza che avesse carattere di pura trasgressione dovrebbe essere ).
    Queste mie riflessioni vogliono essere non un giudizio verso chi pratica lo scambismo, ma solo un resoconto di quello che PERSONALMENTE ho constatato vivendo CONCRETAMENTE quel tipo di esperienza. E mi pare ( dato non di poco conto ) che le altre donne ex scambiste che sono intervenute qui concordino con le mie affermazioni. Per il resto, mi sembra veramente inutile, dispersivo e fuorviante tirare in ballo l’ evoluzione umana.

  • 4735
    Golem -

    CB, possiamo riconoscere tutto quello che vuoi, ma intanto non può essere stato un errore un sistema monogamico che ci ha portato sino a questo punto di organizzazione e conoscenza, e poi non si cambia dall’oggi al domani uno “stile” relazionale che ormai in decine di migliaia di anni si è praticamente inscritto nel DNA culturale. Il desiderio sessuale o poliamoroso è solo una variante limitata a gruppi specifici di soggetti che vogliono “divertirsi” col sesso, non potrà essere mai un punto di arrivo evolutivo in una società organizzata, nè eliminare lo stress del vivere. Io continuo a pensare che ha senso solo perchè è una trasgressione alla norma morale, ed eccitante in quanto “tabù”. Se non lo fosse sarebbe la monogamia ad essere trasgressiva.
    Ti prego, continua con Ross, la rossa che fa riflettere. Fa riflettere l’immagine che preferisci, come farebbe uno specchio delle sue brame..
    Ciaociaciaddio.

  • 4736
    CB -

    rossana continuando nell’analisi che ti ho proposto precedentemente, aggiungerei che se si prova ad osservare cosa avviene normalmente, non è difficile notare che molti traumi vengono deliberatamente sminuiti nella loro valenza, specie in quelli sessuali e in particolar modo quelli subiti dalle donne, e questo si ripercuote sui tratti emotivi, fisici e cognitivi. Il risultato è che le donne, presentano più “problematiche”, specie nella sessualità rispetto agli uomini, ed ecco la ragione per cui spesso l’avvicinamento ad un cambiamento presenta maggiore difficoltà per le donne. Siamo tutti consapevoli che il numero di ricercatrici, manager, artiste… sia molto ridotto rispetto a quello degli uomini, e non sfugge a questa regola neppure l’avvicinamento ad una pratica come lo scambismo. Naturalmente concorrono anche altri fattori a questa differenziazione, ma la predominanza è data sicuramente da questa valenza.
    Golem il mio atteggiamento di condivisione che sfocia nello scambismo e che tu critichi aspramente; a te conduce al branco, al bullismo, il che mi porta a considerare quanto più devastante sia il tuo atteggiamento. Io non seguo altri dibattiti in quanto non sono alla ricerca di riconoscimenti, quindi non conosco i…

  • 4737
    CB -

    … termini da te addotti come critica a rossana, ma a me pare che non corrisponda alla descrizione che ne fai. La mia è ovviamente una visione parziale e quindi è attinente soltanto a quanto viene qui esposto, ma pare comunque che rossana non solo non appoggia la mia posizione, neppure in quanto minoranza, ma sembra che comprenda molto più di quanto appare dalle tue istanze.
    Io comprendo chi considera valide le qualità nutrizionali di un piatto, anche se poi dice che ha un gusto non confacente al suo, piuttosto di chi vuole far passare il piatto che non gli aggrada come senza valenza.
    Continui ad affermare che non sai più come dirmi le cose che ripeti, ma non cerchi di analizzarle da altre prospettive e questo ovviamente ti induce a vedere come unica possibilità di sviluppo, una mia conversione che ovviamente non può avvenire per mancanza di valenze, proprio perché non ne proponi. Tutto ciò che dici corrisponde a tutto ciò che sapevo prima di iniziare questo percorso cognitivo e che quindi ho già ampiamente vagliato.

  • 4738
    Golem -

    CB, a me piace la coerenza delle idee, e quando questa è disattesa secondo i momenti, se non la mala fede rappresenta quanto meno la mancanza di chiarezza di quelle idee, o peggio la banale accondiscendenza a quelle altrui per ragioni facilmente intuibili e più volte osservate. Cose che tu non vedi. Come non vedi che io non ho proprio nessuna intenzione di “convertirti”. Sono mesi che ti sto dicendo che fai benissimo a scambiare se a te e alla tua lei fa piacere farlo, quindi come potrei avere quelle intenzioni con quella ripetuta dichiarazione? Le mie risposte servono solo a spiegare le MIE ragioni riguardo la MIA monogamia e al perchè IO considero lo scambismo nient’altro che quello che la stessa parola esprime: io dò una cosa a te e tu ne dai una a me. Poi ce le riprendiamo e andiamo a casa.
    Tu ci fai una teoria filosofica che rende solo più surreale una situazione che lo è già abbastanza, come quella di vedere accoppiare la donna che si dice di amare, con un altro.
    Davvero CB, non voglio apparirti maleducato per farti capire che ci stiamo ripetendo le stesse cose da mesi. Puoi continuare solo con chi ti capisce. E una persona c’è. La “capitrice” laddiana che è certo che comprenda le tue istanze più di me.
    Ciavissimo.

  • 4739
    CB -

    MG ritengo che tu abbia uno strano modo di considerare la realtà. Io cerco di rispondere alle vostre istanze, quindi senza esprimere un giudizio, cosa diversa fai tu e Golem. Il fatto che la monogamia tradizionale è più apparente che reale, non è un giudizio, ma una semplice costatazione che chiunque può verificare. Ripeto ancora una volta, lo scambismo è una reazione ad alcune valenze riscontrabili in un rapporto, e noi cerchiamo di comprenderle. Il privé ha la stessa valenza che ha un qualunque altro locale per un monogamo e nulla più. In verità io vado nei ristoranti a mangiare, in discoteca a ballare… né più né meno di come fa chiunque altro, nel privé vado per trovare quell’atmosfera che è impossibile trovare altrove; il fatto che si possa fare del sesso, è il motivo dell’atmosfera che vi si respira. Io non so quale privé hai frequentato, ma ti posso assicurare che in un locale ben gestito, le prostitute non sono accettate, perché creano diversi problemi. Riguardo poi al fatto che altri locali costino meno dei privé, non ne sarei così sicuro, ci sono anche locali in cui le coppie accedono addirittura gratuitamente o con cifre irrisorie, il locale guadagna sulle consumazioni e i servizi che offre. Per quanto riguarda…

  • 4740
    CB -

    … i singoli, certo che sperano di fare qualche cosa, ma la loro speranza è anche quella di fare conoscenze di persone aperte ad amicizie “trasgressive”.
    Se una persona si ammala, io cerco di comprenderne la ragione, non mi limito certo a dire: oh par bleu, si è ammalata.
    Golem credo che tu consideri in maniera inadeguata lo sviluppo della monogamia che fino a non molto tempo fa, era un sistema adoperato per lo più per sistemare questioni familiari; difficilmente era dettato da questioni amorose. Ripeto, la monogamia è comparsa per un cambiamento evolutivo della specie umana, ma non aveva la connotazione che tu gli vuoi dare. Nel diritto romano, esisteva il matrimonio che era un istituto che serviva a definire i termini relativi al legame che univa la madre ai figli, e il patrimonio per tutto ciò che concerneva il mantenimento e la gestione della famiglia nel suo insieme (principalmente il possesso di animali, schiavi, concubine e spesso includeva anche la moglie e i figli). La più antica testimonianza di un nucleo familiare, anche se non si conoscono i valori che univano la donna, l’uomo e i due bambini se non il legame parentale trovato nel DNA, è quella della famiglia di Eulau in Sassonia, risalente a 4.600 anni fa.

  • 4741
    maria grazia -

    CB, quindi vorresti asserire che desiderare di fare la ricercatrice, la manager o l’ artista equivale ad ambire di essere posseduta da uomini sudati, indistinti e sconosciuti sul divanetto usato di un Privè? Vabbè.. a sto punto alzo le mani e mi fermo qui con la discussione. No vedo altro da fare.

  • 4742
    Golem -

    Vabbè CB, allora riprendiamoci la naturalità, l’originaria poligamia, niente più allevamenti, cacceremo con l’arco e le frecce, e raccoglieremo i lampascioni e l’erba matta, ci vestiremo con la pelle dell’orso e abiteremo nelle grotte di Postumia davanti a un bel fuoco scoperto da poco. Ma già a colori.
    (Rossana wait for you)

  • 4743
    CB -

    Vorrei evidenziare alcuni aspetti di chi avversa lo scambismo e che spesso si può rilevare dal loro modo di esprimersi: una sorta di ipocrita condanna che viene malcelata nelle parole ma che si evidenzia nelle espressioni; un disgusto interiore nascosto nei termini utilizzati; un’arrogante presunzione di sentirsi sempre nel giusto.
    Golem il termine scambismo è stato coniato da chi come te, non è in grado di concepire altro che fuoriesca dalla portata del proprio naso, ora vuoi anche avere il diritto di dire: “considero lo scambismo nient’altro che quello che la stessa parola esprime: io dò una cosa a te e tu ne dai una a me. Poi ce le riprendiamo e andiamo a casa”; possibile che ti riesca tanto difficile capire che il proprio partner non è una cosa, e che non si alcun diritto su di lui. Possibile che la tua visione di tutto ciò che è al di fuori di te stesso, sia qualcosa senza valore alcuno? Attenzione, il tuo modo di esprimerti assurdo denuncia la tua valenza come uomo. Io considero la mia donna come una persona, con tanto valore da poter decidere autonomamente ogni sua scelta e che io non ho alcun diritto di poter decidere su di lei, come nessuno a questo mondo, figuriamoci qualche regola stabilita da non si sa chi.

  • 4744
    CB -

    MG ho scritto che le donne sono assoggettate ancor più dell’uomo, dai traumi che costantemente ci affliggono e per questa ragione sono più restie ad intraprendere una via che le conduce lontano da quella immagine stereotipata che le relega a soggetto succube. Spero che così ti sia un po’ più chiaro, comunque nulla a che vedere con ciò che hai interpretato. Ma poi guarda come descrivi gli scambisti o ritenuti tali: “… uomini sudati, indistinti e sconosciuti sul divanetto usato di un Privè”; un modo di esprimersi che denuncia il tuo disgustato sentire, del tutto gratuito e senza valenza. È come se dicessi di chi va al ristorante: “ci si siede su delle vecchie sedie, in una specie di bettola, dove dei così detti camerieri, ti portano dei piatti su dei tavoli usati. Del resto tutte le immagini che riporti hanno tutte questa sorta di lerciume culturale; io non so come vivi, ma non deve essere un granché bello.

  • 4745
    maria grazia -

    CB, guarda che una escort mica va in giro con su scritto in fronte quello che fa. E dubito che i gestori dei Privè facciano un’ indagine identificativa su tutti coloro che entrano nel loro locale. In quei posti gli uomini ci portano le accompagnatrici d’ alto bordo ( cioè bellissime ragazze che sembrano modelle oppure donne insospettabili ), non certo le battone da strada che le sgami subito. E comunque non è il fatto in sè che una nella vita faccia o non faccia quel mestiere, ma il fatto che l’ amica/fidanzata/moglie che va al Privè, vorrebbe preferibilmente combinare con gente che non si trova là perchè viene pagata. Quindi torno a ribadire che tu hai di quel mondo una visione tutta tua personale che ti fa gioco e che è forse in qualche modo per te consolante, ma sappiamo benissimo che la realtà dei Privè è diversa da come la descrivi. i posti in cui sono stata erano assolutamente di prim’ordine ( in base ai parametri di quell’ ambiente ). e comunque la maggior parte degli uomini ( singoli o accoppiati ) che frequentano quel tipo di locali sono consapevoli che la maggior parte delle donne che troveranno lì dentro sono escort pagate dal loro accompagnatore, ma a loro non importa. Basta che trombano.

  • 4746
    rossana -

    CB,
    “Il risultato è che le donne, presentano più “problematiche”, specie nella sessualità rispetto agli uomini, ed ecco la ragione per cui spesso l’avvicinamento ad un cambiamento presenta maggiore difficoltà per le donne. Siamo tutti consapevoli che il numero di ricercatrici, manager, artiste… sia molto ridotto rispetto a quello degli uomini, e non sfugge a questa regola neppure l’avvicinamento ad una pratica come lo scambismo.” – sembra che mi abbia letto nel pensiero. da giorni esitavo a porti la domanda a cui hai risposto con la suddetta affermazione nell’intento di “alleggerire” i soliti commenti malevoli che, pur senza tenerne gran conto, finiscono con lo scoraggiare la spontaneità.

    “Il fatto che la monogamia tradizionale è più apparente che reale, non è un giudizio, ma una semplice costatazione che chiunque può verificare.” – FATTI, NON opinioni soggettive, a sostegno di particolari e rarissime esperienze, se prive di vanitosi orpelli.

    premesso che nel femminile valuto negativamente solo il concedersi per ricavarne benefici economici di qualsiasi natura, ti pongo una domanda. secondo te quante probabilità percentuali ha un’indole di cambiare nettamente e diventare del tutto “Altra” dal sé iniziale?

  • 4747
    rossana -

    segue per CB

    quanto al rifiuto persino di provare a immedesimarsi nel diverso, PER ME deriva dall’intento, tutto occidentale, di dividere nettamente il Bene dal Male, presumendo, ovviamente, di essere parte del Bene (in idee, temperamenti e scelte di vita).

    questo non significa che non si abbia diritto a opinioni. si dovrebbe solo non essere tanto intolleranti da volerle calarle con accanita insistenza sul mondo intero, in modo del tutto autoreferenziale. così facendo, non si è più in grado di vedere l’inevitabile coesistenza dei contrari; ci si ritiene SUPERIORI, i SOLI in possesso di “VERA” conoscenza.

    la logica della competitività capitalista annulla totalmente la realtà etica della coesistenza; sostituisce la coscienza dell’inter-dipendenza, resa complessa dall’infinito numero di interconnessioni, che possono essere scambiate per cause ed effetti.

    la logica COMPETITIVA decide a priori il giusto e lo sbagliato, il successo e il fallimento, come se si trattasse di operazioni matematiche, e impone ai diversi l’etichetta di INFERIORI, negativi, indegni di RISPETTO.

    solo sul piano unilaterale della RAGIONE, inadatta all’essere umano, si può pensare di risolvere i problemi DEMONIZZANDO gli elementi in contrapposizione.

  • 4748
    Golem -

    CB, nel termine scambismo considero la posizione di entrambi i sessi sullo stesso piano, ma è logico che se lo immagino applicato alla mia coppia mi immagino me che “offro” la mia donna in pasto ad altri, sapendo che lei non accetterebbe mai una cosa del genere, se non per “accontentarmi”, come spesso accade a certe coppie.
    Quindi è inutile che tu mi spieghi la tua visione idilliaca dello scambismo che io non vedo nè mai vedrò.
    Perchè non te lo godi in santa pace il poliamore, e tutt’al più condividerne i piaceri con colei che ti capisce davvero? Noi ci siamo detti tutto.
    Superciavo.

  • 4749
    Golem -

    Ecco, dopo l’alata descrizione rossaniana della condizione femminile e dei suoi risvolti sociali, la domanda è: cosa c’entra questo con lo scambismo? A quale curiosa legge di consequenzialità la parità della donna si collegherebbe al desiderio poliamoristico? A nessuna, se non si parte dall’assunto sbagliato che la monogamia sia una “forzatura” della natura umana.
    Non voler immaginare che la monogamia sia una “inclinazione” “dell’umanizzazione” voluta di una condizione sentimentale, e non “solo” una forzatura morale, inficia qualunque possibilità di dialogo, essendo viziata da un errore di giudizio sostanziale.
    Ma nel momento in cui esiste questa possibilità, che anche in tempi non sospetti ha dato prova di “funzionare”, perchè mai il poliamorismo dovrebbe esserne la soluzione? È possibile che da quella “rottura” possano nascere due felici relazioni monogame? Si.

    Allora, tutta la tiritera del 1294 e 1295, oltre a mostrare le solite incoerenze ideologiche di chi conosce la scrivente, dimostra come con una scrittura “carezzevole” si possono scrivere sciocchezze ma essere comunque credibili agli occhi di chi non valuta bene i capisaldi dei dialoghi.
    C’è una scienza della comunicazione che ci campa di quello.

  • 4750
    rossana -

    CB,
    per fortuna quasi tutti gli utenti sono in grado di ragionare con la loro testa e sanno distinguere chi travisa, volendolo fare, e chi, quando non sa più su quali vetri arrampicarsi, risponde a piene manate con la macchina del fango, pur di non ammettere che il mondo non gira sul suo solo sistema di credenze e valori.

    poiché hai scritto che non segui altri thread, ti riporto un link che aggiorna le evoluzioni in corso in ambito sentimental-sessuale. non mi sembra che la monogamia ne esca bene ma ognuno ha pieno diritto di leggere i dati riportati secondo l’orientamento di suo gradimento.

    http://www.affaritaliani.it/costume/tradimento-italia-il-paese-piu-infedele-404385.html

    buon pomeriggio!

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