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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 2226
    acis -

    @ awomanaman.splinder.com (2224)

    >> La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché
    >> sono promiscuo” è una fallace forzatura.
    > Scusa, dov’è scritta?

    E’ scritta nei sottintesi e nell’atteggiamento di tante persone “liberate” che parlano della monogamia con disprezzo. “Ah, noi sì che siamo LIBERI, noi sì possiamo scegliere, non come quei monogami brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”. Dimenticano costoro che chi è monogamo fa anch’egli una scelta, anch’egli ha libertà di scelta. Semplicemente la esercita diversamente.

    > tu sei qui, in un luogo in ci si discute una delle forme di
    > trasgressione alla monogamia esclusiva di coppia, tu saprai
    > con quali interessi e intenzioni.

    Per mettere alla prova le mie capacità di ragionamento. 🙂

  • 2227
    dott50 -

    Scusate, ma di cosa parlate? Non vi sembra di fare un pò di confusione? Regole…etica…pulsioni: Francamente faccio fatica a seguirvi. Fissiamo bene alcuni significati altrimenti si discute a ruota libera su di un argomento già di per se complesso.
    – Il Sesso è un ISTINTO FONDAMENTALE ED UNIVERSALE FINALIZZATO ALLA PERPETUAZIONE DELLA SPECIE e per fortuna madre natura lo ha associato ad un piacere fisico: ORGASMO (se fosse associato a sofferenza fisica correremmo il rischio di estinguere la specie).
    – Proprio perchè legato alla procreazione, tutte le società aggregate hanno avvertito il bisogno di REGOLAMENTARE SOCIALMENTE IL SESSO, per vari motivi, soprattutto nei millenni scorsi, l’uomo essendo più forte fisicamente rispetto alla donna, aveva maggiore possibilità di sopravvivenza per procacciarsi il cibo (si pensi alla caccia); le femmine per contro non solo erano meno forti dei maschi, ma a seguito di un atto sessuale potevano rimanere incinte e quindi un periodo di gravidanza di maggiore debolezza e vulnerabilità, ma anche il puerperio era pericoloso; a ciò dobbiamo aggiungere che siccome un bambino per diventare autonomo ha bisogno di ANNI, la madre da sola aveva scarse possibilità di sopravvivenza e con esso il figlio, perciò per la stessa sopravvivenza della specie, si è resa necessaria una primitiva regolamentazione della famiglia, accopiando un uomo ad ogni donna e per coobligarli a vivere insieme, la società di allora (religione)ha stabilito le prime rudimentali regole facendo leva sulla natura egoistica e possessiva dell’uomo (inteso come specie). Da queste poche frasi capirete come e perchè la “ragione sociale motivata” interferisce con un ISTINTO FONDAMENTALE. Se vi interessa il mio punto di vista continuerò a scrivere, accettando il dibattito ovviamente, altrimenti mi scuso fin da ora e non mi intrometterò più.

  • 2228
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    Non voglio commentare ogni passo che hai voluto sottolineare, anche se la voglia è tanta in quanto vi ho scorto diverse inesattezze interpretative e supposizioni su quanto ho affermato. Da alcuni di essi però non riesco a sottrarmi:
    > del concetto di “mio Paese” non me n’è mai fregato nulla.
    Sicuramente non siamo tutti uguali ma, volenti o no, condividiamo molte cose ed a me dispiace molto quando si mal-trattato le cose comuni. C’è chi ha dato e dà la vita per permettere a te ed a me di vivere questa vita, se non a te stesso, né tanto meno a me, almeno verso di loro è doveroso un po’ di rispetto.
    > ho fatto la mia scelta, ragionevolmente informata.
    Sono molto contento per te, ma sei proprio sicuro? Leggendo i tuoi scritti ho qualche perplessità. Da dove arriva la tua ragionevolezza informata?
    Galileo subì gravi conseguenze per aver esposto un’idea diversa da quanto la ragionevolezza informata dei più aveva decretato, eppure sappiamo quanto avesse ragione lui.
    Oggi siamo spesso convinti che le ragioni dei più siano giuste (e giù sondaggi), io propendo invece per una informazione di qualità piuttosto che di quantità
    >Alcune hanno libero arbitrio e non hanno bisogno di dimostrarlo.
    Senza dubbio, anche perché non interesserebbe a nessuno saperlo, l’unico a cui può interessare veramente sei tu, ma esserne convinto non è ragione sufficiente per asserire di possederlo, sono tantissimi i convinti del proprio libero arbitrio, anzi ritengo siano quasi tutti, ma è veramente così?
    La disputa sul libero arbitrio è un potere che i poeti registrano fin dai miti fondatori della nostra civiltà: Eva, la donna che si definisce con un gesto di disobbedienza, nascendo insieme alla libertà e alla colpa, insegnando ai millenni cristiani che senza libero arbitrio non c’è né colpa né merito, né responsabilità morale né umanità.
    Né la mia compagna, né io abbiamo mai ritenuto che frequentare la promiscuità sia un atto di superiorità, ma crediamo che conquistarsi il libero arbitrio sia un atto evolutivo, anche se questo è un cammino difficile e pieno di pericoli, solo un costante ed attento confronto, ed una puntigliosa sperimentazione, possono indicare il giusto cammino. Quando si ritiene di esprimersi liberamente e poi si giudicano i “dissidenti” secondo parametri del comune sentire [morale, etica, correttezza (tutte cose variabili nel tempo e nello spazio)], probabilmente si commette un errore, qualcosa è evidente, deve esse sfuggito!

  • 2229
    CoppiaBiricchina -

    X dott50
    Credo che la tua analisi contenga qualche inesattezza:
    >si è resa necessaria una primitiva regolamentazione della famiglia, accopiando un uomo ad ogni donna e per coobligarli a vivere insieme.
    Questa “regolamentazione della famiglia” come la chiami, non è universale, in molte epoche ed in molti luoghi si trovano “regolamentazioni” diverse da quella che indichi. Molto spesso si è perseguita la via della bigamia, altre volte invece la promisquità era o è la regola, la famiglia intesa secondo i dettami che tu indichi, appartiene prevalentemente ad una concezione cristiana.
    Il dibattito però, forse per mia colpa, ha preso una piega troppo “filosofica”, spero mi perdoniate, anche se qualche riflessione un po’ più “alta”, di tanto in tanto, non guasta. In fondo poi, ciò permette anche di portare alla luce chi, non interessato allo “swinger”, trova il modo di esaltarsi dei suoi “valori morali” senza però rendersi conto della variabilità nello spazio e nel tempo, e perciò della vaghezza di tali valori.
    Ho letto frasi sul tradimento camuffato, amore mancante, coppie scoppiate e giù di lì, ma veramente si pensa che lo swinger sia solo una pratica per soddisfare istinti bestiali? Per fortuna l’uomo (qualche volta almeno) è anche di più. Gli accoppiamenti sessuali sono quasi sempre associati al sacro, basti ad esempio osservare i tantissimi templi indù, o leggere di pratiche religiose di molte regioni del mondo.
    Buon divertimento! 🙂

  • 2230
    acis -

    > Il Sesso è unistinto fondamentale ed universale finalizzato alla
    > perpetuazione della specie

    Ovvio. Ma c’è chi rifiuta il ruolo di ingranaggio della natura.

    > tutte le società aggregate hanno avvertito il bisogno di
    >regolamentare socialmente il sesso

    Anche il singolo dotato di libero arbitrio può regolamentare la propria attività sessuale. Come già detto, delle regole sociali non me ne importa nulla. Ho le mie regole, basate su informazioni ragionevolmente accurate. E per me funzionano.

    Non sempre gli istinti sono desiderabili e non sempre vanno soddisfatti. L’istinto maschile è anche quello di uccidere i rivali in amore ed i figli indesiderati. Le conseguenze delle azioni di chi non controlla certi istinti si vedono nei notiziari di tutti i giorni.

    > La società di allora (religione)ha stabilito le prime rudimentali
    > regole facendo leva sulla natura egoistica e possessiva dell’uomo
    > (inteso come specie).

    La società, la società… Ciò che è davvero tragico è che la gente sia ossessionata da quello che fanno gli altri. Si parte con la moda e si arriva al suicidio di massa.

    Ognuno dovrebbe essere artefice, non burattino, del proprio destino.

  • 2231
    awomanaman.splinder.com -

    >>> La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché
    >>> sono promiscuo” è una fallace forzatura.
    >> Scusa, dov’è scritta?
    >
    >E’ scritta nei sottintesi e nell’atteggiamento di tante persone “liberate”
    >che parlano della monogamia con disprezzo.
    >“Ah, noi sì che siamo LIBERI, noi sì possiamo scegliere,
    >non come quei monogami brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”.
    >Dimenticano costoro che chi è monogamo fa anch’egli una scelta, anch’egli ha libertà di scelta.
    >Semplicemente la esercita diversamente.

    acis, tu hai in mente ciò che hai in mente.
    Se hai in mente che gli altri sarebbero superiori, lo scriv(era)i.
    Se hai in mente che gli altri pensino a quei “brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti” lo scriv(era)i.

    Detto questo mai visto un “trasgressore” andare a smenarla ad un monogamo che tu devi fare questo e devi trasgredire quello (evito di fare una battutaccia, qui).

  • 2232
    awomanaman.splinder.com -

    Riprendo il ragionamento di dott50 e le osservazioni di CoppiaBirichina. Si sa che l’eros è potente e caotico. Allora tentiamo di normarlo con la morale. Ma la morale cambia nel tempo e nei luoghi. Nei paesi sciiti (ancor più sessuofobi e misogini del nostro) hanno trovato una valvola di sfogo parziale, il matrimonio a tempo (sighe). Morale? Immorale? Qui o là?
    In ogni caso, ridurre l’eros al solo livello biologico-riproduttivo (che è ciò che fanno preti pope e mullah) è non solo squallido ma irreale e anacronistico. Ora, zio Sigismondo Froid 🙂 già da due o tre anni ha osservato che l’eros è corpo ma anche psiche, immaginario, mente. I (neo)tantrici osservano che fai 1 o 2 rapporti per procreare e qualche dozzina di centinaia per diletto, piacere, e mille altre cose.

    Ci sarebbero un “tantinello” di considerazioni sociologiche sul fatto che questa società vede molto male quanto dell’eros (il 90%) esula i comportamenti monogamici per la famiglia allevatrice di figli. Quindi è la società monogama, qui e ora, che tende a reprimere, deprecare, condannare ciò che è attinente la promiscuità e il sesso oltre.
    Un Marrazzo o un Berlusconi, ad esempio, non vengono valutati per la loro (anti)politica, ma per ciò che fanno di sessualmente NON canonico. Se vai in privè devi seguire delle norme e delle registrazioni altrimenti si richia il reato (ad esempio, atti osceni in luogo pubblico). Il codice civile prevede solo la monogamia eterosessuale come unico contratto disponibile. In altre parole il sesso, l’amore, il gioco in tre o più è ancora quasi “penale” a meno di invrucchi e accrocchi. Il contesto morale quindi è improntato alla monogamia e vieta o cerca di scoraggiare in molti modi altre forme. E’ del tutto lecito credere che i non monogami ce l’abbiano su con i monogami, si può credere a tutto. Poi se vai da uno e gli dici beh voi tasgressivi siete cattivi perché pensate a noi come brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”, beh, per lo meno devi accettare che ti guarderanno storto.
    Vivi come pensi, osserva che effetti ha, poi verifica se i risultati sono soddisfacenti o meno. In questo caso analizza ciò che va, ciò che non va, quali benefici, quali costi, cosa saresti disposto a cambiare cosa per ottenere ciò che ti prefiggi, etc. Ciò vale anche per te, acis. Se vivi bene nella monogamia, sii monogamo. Quale il problema?

  • 2233
    acis -

    @ CoppiaBiricchina (2228)

    X acis
    > C’è chi ha dato e dà la vita per permettere a te ed a me di vivere
    > questa vita, se non a te stesso, né tanto meno a me, almeno verso
    > di loro è doveroso un po’ di rispetto.

    Io vivo semplicemente nel posto migliore che posso permettermi, per il bene mio e delle persone A ME care. Tutte le… costruzioni mentali che ci si fa intorno non m’interessano. E gli appelli alle emozioni lasciano il tempo che trovano. Comunque vedi, tu sei ancorato al concetto di Paese ed io no. Io vivrei bene quasi ovunque. Comunque finiamola, stiamo andando off-topic.

    >> ho fatto la mia scelta, ragionevolmente informata.
    > Sono molto contento per te, ma sei proprio sicuro? Leggendo i tuoi
    > scritti ho qualche perplessità. Da dove arriva la tua
    > ragionevolezza informata?

    Studi scientifici (sulla sessualità), oggi disponibili, anche su Internet, e che probabilmente non tutti leggono perché molto impegnativo. Le opinioni informate hanno un valore maggiore.

    > io propendo per una informazione di qualità piuttosto
    > che di quantità

    Sono d’accordo. Ma comunque bisogna leggere molto per trovarla, l’informazione di qualità. Di certo non ci viene offerta su un vassoio d’argento, te lo garantisco.

    > l’unico a cui può interessare veramente sei tu

    A proposito di supposizioni…

    > esserne convinto non è ragione sufficiente per asserire di
    > possederlo, sono tantissimi i convinti del proprio libero arbitrio,
    > anzi ritengo siano quasi tutti, ma è veramente così?

    Senza alcuna offesa ovviamente, ma qui mi è tornata in mente una vecchia frase retorica di Marzullo: “La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?”

    > solo un costante ed attento confronto, ed una puntigliosa
    > sperimentazione, possono indicare il giusto cammino.

    Alcune cose cambiano per sempre la vita, senza possibilità di tornare mai più indietro. Alcune cose non dovrebbero mai essere sperimentate. Ci sono poi cose che si possono conoscere senza doverle sperimentare in prima persona. La vera saggezza è imparare a spese altrui.

    > Quando si ritiene di esprimersi liberamente e poi si giudicano i
    > “dissidenti” secondo parametri del comune sentire [morale, etica,
    > correttezza (tutte cose variabili nel tempo e nello spazio)],
    > probabilmente si commette un errore, qualcosa è evidente, deve
    > esse sfuggito!

    Quando qualcuno dice che la Terra ha tre satelliti ma non me lo dimostra, mi riservo di dissentire.

  • 2234
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    La mia compagna ed io credevamo di trovarci su un blog dove si discutesse di un certo stile di vita “trasgressiva” e cercavamo di comprenderne le ragioni ed i vari risvolti personali, sociali, pratici ed emotivi che essa trasmette ma, le tue critiche farisee, espresse dall’alto delle tue convinzioni preconcette, mettono ancora una volta in luce come un certo modo di pensare precostituito tenti di frenare una sana evoluzione. Solo con il comprendere le cose, si può sperare di evolversi, Chiudersi a riccio su quelle che si ritengono le proprie convinzioni, non farà altro che costringerci per sempre ad essere “ricci”.
    Con ciò non vogliamo certamente dire che tutto è condivisibile, né che ogni causa deve essere abbracciata a prescindere, anzi, ma come per ogni duro lavoro, per crescere bisogna faticare e sporcarsi le mani. La tua condotta egocentrica serve solo a mantenere vivo il potere di chi usurpa la libertà degli altri, fortunatamente sono finiti i tempi dei roghi, ma quel bieco rigetto verso chi mette in discussione quelle che riteniamo le nostre convinzioni, è duro a morire. La critica costruttiva è salutare, è volta alla conquista, l’arroccarsi sul proprio terreno può solo essere difensivo, ma prima o poi può giungere un nemico più forte di noi che travolgendoci, ci porta via ogni bene e probabilmente la vita stessa.
    Scorrendo i tuoi interventi, scorgiamo una qual dose di avversione verso il concetto di società, eppure è in essa e solo in essa che tu vivi e puoi vivere.
    >Ognuno dovrebbe essere artefice, non burattino, del proprio destino.
    Certamente, ma sempre in una società? E perché non impegnarsi quindi a meglio comprendere e forse a correggere quelle che riteniamo le storture di questa società, piuttosto che sfruttarla accaparrandocene i beni: le strade che ci permettono di andare in ogni luogo, internet, il terreno e la casa in cui viviamo e via così, dove saremmo se nostra madre avesse deciso di essere artefice del suo destino piuttosto che curarci e proteggerci quando ne avevamo bisogno?
    Coloro che raccolgono a piene mani i benefici del vivere insieme agli altri e poi si ritirano dietro il paravento della loro autonomia quando devono pagare il conto… beh!… lascio agli altri giudicare!

  • 2235
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    Aggiungiamo: probabilmente caro acis, tu sei più burattino di quanto credi o ti facciano credere. Lascia che gli altri esprimano sé stessi come vogliono, artefici del loro cammino, e cerca piuttosto di comprenderne le ragioni; la scuola che la società ti ha messo a disposizione non è solo quella che hai conosciuto tra i banchi scolastici.
    Quasi tutte le affermazioni che fino a quì hai fatto, sono intrinse di pregiudizi e supposizioni. Credo di leggere abbastanza, ma non ho mai trovato affermazioni simili alle tue se non nell’arroganza dei villani.
    Rosmini approfondisce il concetto di diritto alla libertà e porta nuova luce anche rispetto a Kant. Chiave ne è la sua distinzione fra eudemologia ed etica. Il bene eudemologico è la felicità e la perfezione di ciascun individuo; il bene etico è il dovere che ciascuno ha nei confronti di ogni altro; in sostanza quindi la persona è fonte o principio del diritto proprio in quanto le va garantita la facoltà di “fare o patire checchessia a sé utile”, vale a dire di vivere seguendo il principio “eudemologico”, di vivere per realizzare la propria felicità o perfezione, di vivere insomma il più possibile libera di attuare la propria personalità, ma è allo stesso titolo fonte del dovere che ciascuno ha di riconoscere a tutti gli altri lo stesso diritto.

    X TUTTI

    Crediamo che acis ci abbia già sufficientemente distratti dal vero argomento posto nel blog, la mia compagna ed io desideriamo esprimere il nostro (per acis: N O S T R O) concetto di vita “trasgressiva”, oltre che a raccogliere i pareri e le ragioni degli altri, al fine di meglio comprendere il senso di questo “livestyle”.

  • 2236
    acis -

    @ CoppiaBiricchina

    Pas de touché.

    @ tutti

    Buon proseguimento.

  • 2237
    Athos -

    Io non ho nessuna da scambiare 🙁
    E’ brutto sapere che non si possono realizzare le proprie giuste e corrette fantasie sessuali

  • 2238
    dott50 -

    Per Coppia Biricchina: non voglio alimentare nessuna polemica; però la “famiglia” intesa come Unità fondamentale della società preesiste alla filosofia cristiana; anche la “bigamia o Poligamia” sono unità sociali disciplinate sulla falsa riga della “famiglia” e deriva dal fatto che vi erano popoli o tribù che a causa di guerre o per maggiore natività femminile avevano una sovra popolazione femminile, con gli stessi problemi che ho illustrato nel precedente post. Per quanto riguarda “la promiscuità” o meglio la “Comune” altra forma sociale contrapposta alla famiglia, teorizzata anche da Platone, in pratica è stata adottata dall’uomo primitivo solo in aree geografiche molto ristrette, soprattutto per esigenze di sopravvivenza in regioni climaticamente ostili all’uomo. Negli anni post 1968 (Io c’ero)La comune è stata rispolverata, ma ha avuto vita breve. Tanto premesso, sono dell’avviso che una coppia dedita allo scambio di patner è senz’altro complice e trova nello scambio una forma di divertimento (non è certo una filosofia di vita), però per carità non parliamo di “amore”, Io sono favorevole allo scambio, ma non sono ipocrita e non mi permetto di dire che amo mia moglie; certo le voglio bene, stiamo insieme da più di vent’anni, abbiamo avuto figli, perseguito obiettivi con sacrifici materiali, insomma è la compagna della mia vita, ma l’amore è un altra cosa

  • 2239
    dott50 -

    per Acis: “La gente non è ossessionata da quello che fanno gli altri” e solo che se vivi nella società devi tener conto delle regole che la disciplinano e farle coesistere con i tuoi comportamenti. Il “libero arbitrio” non ha nessun significato se non lo inserisci in un contesto sociale, altrimenti se non accetti le regole, vai a vivere isolato e lontano dall’altra gente; I comportamenti sessuali nella società attuale, molto permissiva e tollerante, del resto, ti consentono di cercare altre persone a te affini per tendenze sessuali, perciò qual’è il problema? Perchè questa finta rabbia, questa finta antisocialità un pò retrò.

  • 2240
    CoppiaBiricchina -

    Il sesso è una cosa, il voler bene un’altra e l’amore un’altra ancora, si tratta di saperle distinguere, in special modo quando i loro spazi coincidono.
    1. Il sesso è un complesso aggregato di condizioni fisiche e di pathos da cui ne deriva un piacere.
    2. Il voler bene è un sentimento positivo verso un’entità altra, e non necessariamente umana (in alcune condizioni anche verso cose o aggregazioni, nel qual caso si indica spesso, ma erroneamente come amore).
    3. L’amore è un sentimento puro, naturale ed intenso che lega un uomo ed una donna con ardore (anche se in alcuni casi si definisce amore il sentimento provato verso entità altre come le divinità, la patria ecc.).
    La distinzione più difficoltosa da fare è tra il voler bene e l’amore che si distinguono solo per sottili differenze, anche se grandi sono le conseguenze che coinvolgono il nostro sentire. Questa difficoltà spesso porta a confondere queste due identità sentimentali. L’amore comprende totalmente il voler bene e ne amplia i confini. Per amore si è disposti anche a donare la propria vita.
    Il sesso invece si pone su un diverso territorio, anche se i suoi spazi possono intersecarsi con quelli dei sentimenti precedentemente indicati.
    Questo naturalmente è il nostro modo di vedere, e soltanto quando si hanno chiare queste distinzioni, e se ne condividono i parametri, si possono tentare delle discussioni costruttive. Per tale ragione chiediamo a tutti i presenti d’illuminarci sul loro modo d’intenderli, nel tentativo di trovare un comune senso delle cose da cui avviare una discussione fattiva. Grazie a tutti i partecipanti!

  • 2241
    dott50 -

    al fine di concludere il mio pensiero sul fenomeno dello “scambismo”, dò seguito a quanto scritto nel post 2227 del 15 Febbraio. Attesa la leggittimità dell’intromissione sociale, culturale,religiosa, prima e giuridica dopo, nel tentativo di disciplinare ed asservire alla organizzazione sociale l’ISTINTO sessuale a causa dello stretto rapporto con la procreazione; l’uomo ha anche avvertito la necessità di sganciare l’aspetto funzionale del sesso (procreazione) dall’aspetto “LUDICO”, pertanto con la contraccezione sicura si può affermare di aver raggiunto tale scopo e perciò vedere il sesso anche e solo come “puro divertimento” senza implicazioni procreative e conseguenti oneri sociali, culturali, religiosi, etc. E’ ovvio che visto solo sotto il suo aspetto ludico, il sesso comporta minore attenzione da parte della società e perciò meno sottoposto a regole, meno osservato, meno giudicato e maggiormente affidato alle scelte dei titolari di questo bene; così pure la morale comune che è un aspetto culturale storico-geografico diviene più permissiva rispetto al sesso e le sue manifestazioni e di conseguenza anche la morale personale; insomma si inizia a formare una coscienza ed una cultura, riguardo al sesso, rivolta ad apprezzarne i risvolti istintuali più appaganti fisicamente; è chiaro che visto sotto questo aspetto ci sarà una ricerca di stimoli psicofisici sempre più appaganti e vari ed ecco spiegata la necessità di nuovi giochi e nuove combinazioni sessuali, estese a più individui. Questo è in breve il mio punto di vista. Saluti a tutti e se posso permettermi una raccomandazione: abbiate “comportamenti consapevoli” per evitare pentimenti.

  • 2242
    Seb -

    x Coppiabiricchina

    siete su un blog dove si discutesse di un certo stile di vita “trasgressiva”.
    A volte si va O.T. al fine di chiarirsi e comprendersi.

  • 2243
    CoppiaBiricchina -

    Il più delle volte, quando ci si avvicina al mondo dello “scambismo”, il pensiero corre subito al tradimento, alla gelosia, alla perversione e cose di questo genere. Chiariamo subito alcune cose che la mia compagna ed io, riteniamo fondamentali per la comprensione di questo fenomeno:
    il tradimento è quando si viene meno al rapporto di fiducia verso il proprio partner, quando lo s’inganna, quando cioè gli vengono nascoste altre relazioni, anche se saltuarie o una tantum, siano esse affettive, fisiche o soltanto di fantasia. Ma dov’è il tradimento quando entrambi e consapevolmente, vogliono giocare insieme questo gioco?;
    la gelosia invece è una condizione personale, un nostro sentire, siamo gelosi nel momento in cui vengono meno le nostre certezze, quando si ha paura della perdita. Vincere la gelosia significa prima di tutto vivere il rapporto con il proprio partner in maniera paritaria, esso non è una “proprietà” esclusiva, ma una persona a cui si crede e con cui si vuole condividere il cammino della propria vita e verso cui non si nasconde nulla e dalla quale si riceve altrettanto. Quando non esistono risentimenti verso il proprio partner non ci si può sentire offesi da esso. Una diversa visione delle cose, non è causa di rancore, ma motivo di ricerca verso un comune sentire. La gelosia non può coesistere con la consapevolezza dei limiti condivisi;
    la perversione, etimologicamente significa degenerazione o alterazione degli istinti, in questo è implicito un senso dispregiativo, infatti il termine perverso è sinonimo di molto cattivo, pessimo, corrotto, degenerato, deviato dalla rettitudine, l’utilizzo quindi di questo termine nel caso dello scambismo, è legato ad una specifica visione della “rettitudine”, perciò ad un aspetto morale ed etico del “normale”, del “canonico”. Questa analisi ci permette di comprendere come lo “scambismo” sia giudicato in modo preconcetto rispetto ad una visione ritenuta “naturale” che, in verità, altro non è che uno scenario precostituito dalla società e quindi esente da valori di pura interdizione naturale.

  • 2244
    CoppiaBiricchina -

    Quando entrambi i partner vogliono condividere questo gioco senza sotterfugi ed inganni, e non mettono in campo valori come lo stare insieme, i sentimenti, l’amore e la famiglia, lo “scambismo” perde ogni pericolosità e diviene anzi, un ulteriore motivo evolutivo. L’errato accostamento del termine “perversione”, l’insufficiente conoscenza e l’oppressione dei tabù etici, fanno di questo gioco un mix di qualità vili che spaventano i più, e per taluni addirittura, considerandola una sorta di pratica eretica che sancisce la morte certa del rapporto di coppia, diviene oggetto di veemente condanna
    Beh! Non possiamo parlare per gli altri, ma per la mia compagna e me, non è certo così.

  • 2245
    dott50 -

    per coppia biricchina

    posso chidervi il Vs grado di scolarizzazione? Grazie

  • 2246
    dott50 -

    x coppia biricchina
    Ma chi ha detto che lo scambismo è una perversione? E’ trasgressivo chi si comporta contro le regole dopo che le ha più o meno accettate e condivise per un determinato periodo. E’ perverso colui che tendenzialmente ha una distorsione, una degenerazione dell’istinto sessuale: l’omosessuale, il pedofilo il necrofilo, il cukold, etc. Il trasgressivo è una persona normale che…osa, che va oltre, che cerca nuove frontiere per divertirsi; il perverso trova la sua normalità istintuale e a volte comportamentale nell’anormalità universale. Il necrofilo è un soggetto il cui istinto sessuale subisce un eccitazione ed un successivo appagamento quando si accoppia con un cadavere. Vi sembra trasgressione questa pratica?

  • 2247
    CoppiaBiricchina -

    X dott50
    >Ma chi ha detto che lo scambismo è una perversione?
    Scusaci, ma il nostro intervento non era riferito a te, ma ad altri che in maniera più o meno velata hanno espresso questo accostamento.
    La mia compagna ed io concordiamo molto di ciò che hai scritto nei tuoi interventi. Spesso però, abbiamo potuto constatare che molte persone non hanno altrettanto chiari alcuni significati dei termini utilizzati, con la conseguenza che esprimono concetti che partono da fondamenta errate, in special modo quando si discute di cose poco o per niente conosciute, lasciandosi trasportare da luoghi-comuni, da concetti preconfezionati o confuse relazioni sintattiche e non sono in grado di esprimere alcunché di veramente personale ed innovativo. Spesso si cade del banale sentire comune, senza aver realmente valutato l’argomento che si tenta di trattare. Condividere una certa visione delle cose lo si fa sempre in quanto non siamo soli, né geni capaci d’inventare nuovi concetti e nuove visioni della realtà, ma cosa diversa è condividere perché gli altri la pensano in un modo, ed altro invece è partecipare ad un sentire comune dopo averne valutato i valori.
    >posso chidervi il Vs grado di scolarizzazione?
    Siamo entrambi diplomati. Per quale ragione fai questa domanda?

  • 2248
    dott50 -

    x coppia biricchina
    nella speranza che non rimanga un dialogo a due, vi avevo chiesto il grado di scolarizzazione per cercare di impostare le mie idee e le mie argomentazioni nella maniera più chiara possibile; dovete convenire con me che per spiegare lo stesso concetto, si usa una didattica diversa a seconda che ci si trovi di fronte ad un analfabeta o di fronte ad un laureato o cmq persona istruita; è solo una questione di linguaggio non di contenuti, poichè una persona analfabeta può essere più intelligente e capace di un laureato. Per il resto auguri e…….buon divertimento, e ricordateVi: “meglio avere qualche rimorso che pentirsi”..a buon intenditor…

  • 2249
    gebig -

    ma kosa? la koppia si e lasciata???? ma questi stanno fuori
    hahahahhahahhah cioe ci si va kon un altro( il sesso è una espressione
    “bestiale”, amore è giusta) quindi si cincede il proprio kuore, le
    proprie emozioni ecc x un appagamento egoistiko, cedi i kani ecc, e poi
    ci si stupisce ke si son lasciati??? c e in seb qualkosa ke non va….

  • 2250
    CoppiaBiricchina -

    X seb
    Scusaci, hai pienamente ragione, ma non è facile trovare chi desidera esprimere ciò che prova, in particolare in un ambito tanto intimo come quello sessuale. Io poi ho la tendenza a lasciarmi coinvolgere nei discorsi che mi seducono e mi faccio prendere la mano, poi mi pento anche. Vorrei tanto trovare persone schiette con cui dialogare semplicemente e provare quello stimolo particolare che si sperimenta con altre persone complici di un gioco tanto affascinante. La mia compagna purtroppo non è molto loquace, anche se nei momenti “giusti” è capace di sorprendermi, e forse proprio questa sua capacità mi cattura e mi stuzzica.
    X TUTTI
    Presenziare a dibattiti di coppie scambiste è di un piacere ineguagliabile, in quelle occasione è possibile raccogliere confessioni inimmaginabili, in un’atmosfera adrenalinica d’inenarrabile libertà.
    Le donne, in una provocante sensualità riescono ad esprimere tutta la loro sessualità, trasformandosi in femmine conclamate, libere dai modelli e dai molteplici tabù che le opprimono nella vita quotidiana. Complici tra loro, non si sentono più in ansia per concedere ai propri uomini o troppo; rendendosi così, agli occhi degli stessi, inidonee ad una sana conduzione familiare; o troppo poco, spingendoli a ricercare soddisfazione oltre le mura domestiche; facendo di essi comunque esseri inappagati e quindi insofferenti.
    Gli uomini dal canto loro possono redimersi sui loro arroganti giudizi, sottostando al piacere di condividere con le loro donne una sessualità libera, depurata da posizioni gerarchicamente irreali.
    La vita diviene così soddisfacentemente e pariteticamente suddivisa non solo nella sfera intima, ma anche in quella famigliare. Cosa c’è di meglio che avere una vita appagante e gratificante? Cosa c’è di più demenziale che rendere il proprio universo un inferno di pregiudizievoli inganni?
    Nel frequentare il “live style” si ha la percezione di una valutazione interiore totalmente libera su ciò che veramente è soddisfacente per noi, permettendoci una scelta senza sottostare ad improprie considerazioni e sentenze esterne per lo più inopportune. In un ambiente invero sintonico si percepisce una costruttiva e totale libertà altrimenti improbabile, in grado di renderci leggiadri e positivamente creativi. Credo sia questa quella estasiante condizione che seb esprime nei suoi interventi.

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