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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

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  • 4301
    CB -

    Comprendo che essere immersi in una cultura in cui la monogamia esclusiva sembra essere l’unico rapporto possibile, porti a percepire tutto ciò che esula da questa visione come assurdo, inconcepibile, brutto, sporco; una valenza di trasgressione ad una “legge naturale” imprescindibile. Questo modo d’intendere le cose però, mostra soltanto una incapacità ad uscire dallo schematismo imposto; una metodologia cognitiva infruttuosa; una cristallizzazione innaturale delle proprie qualità intellettive.
    Personalmente, l’atteggiamento scambiofobico mi ricorda quello omofobico.
    Nel 1871 Charles Darwin, in piena epoca vittoriana, nonostante avesse individuato la competizione degli spermatozoi, di fatto si astenne con cura dalla trattazione della femmina che si accoppia con più maschi per migliorare le sue possibilità procreative, in quanto ciò fosse più di quanto potesse tollerare la società in cui viveva. Egli descrisse un’oca domestica che aveva prodotto una discendenza mista che consisteva in alcuni piccoli il cui padre, che era il suo partner sociale, era della stessa specie, e altri che erano evidentemente frutto di una relazione con un’oca cinese, un secondo maschio che non solo non era il suo partner, ma non era nemmeno >>>

  • 4302
    CB -

    >>> della sua specie! Evitando di addentrarsi nei particolari dell’evento. Questo fa capire quanta influenza negativa può avere un sistema culturale anche su una mente così aperta come quella di uno scienziato del suo calibro.
    MG hai curiosato sui link che ho proposti, forse potresti trovare più spiegazioni di quante te ne possa dare io in questi risicati spazi.
    Vedi in realtà non sono tristi né i non monogami i sé, né i loro atteggiamenti, ma triste è la visione che tu hai nei loro confronti.
    Golem quale ragioni hai per affermare così fermamente che possiedi diversi tipi di amori, cos’è, uno risiede nel gomito, l’altro nel cuore o cosa?
    rossana, in verità non si tratta di capire se lo scambismo può sfociare in una relazione amorosa, ma piuttosto quanto ancora può sopravvivere questa visione di un rapporto assolutamente innaturale, tenuto in vita esclusivamente da ipocrisie culturali.
    In verità, andando avanti in questo dibattito, sto prendendo consapevolezza che il mio atteggiamento è più poliamoroso che scambista in senso letterale del termine; la condotta della mia donna e mia infatti, nei confronti dei partecipanti ai giochi, si spinge oltre il mero sesso, anzi spesso capita che non lo si contempli neppure.

  • 4303
    Golem -

    “Io ritengo che l’amore è una sensazione che si prova verso ciò che è al di fuori di noi, può avere intensità e modalità di espressione diverse, ma è sempre lo stesso tipo si sentimento, che nasce nella stessa area celebrale e che si esprime con gli stessi tipi di reazioni corporee.”

    E ritienilo, chi te lo impedisce. Anch’io sono mesi che ti suggerisco di goderti la tua passione che non convince “quasi” nessuno.
    Io invece penso che non sia così, che offrire la propria donna, ancorchè “consenziente”, in pasto a un altro uomo che della sua anima non si frega niente, e pure godendo di questo, non può riguardare l’amore.
    Paradossalmente è più malata una visione idilliaca come quella che proponi tu che non la pecoreccia interpretazione di un Frischitto o di un San Giuseppe.

    Poi, che tu voglia immaginare
    che questa sia una visione delle cose ripresa da un punto di vista diverso, è di una ovvietà che non richiede commenti. Ma che la tua voglia proporsi come una soluzione contro l’ipocrisia insità nella monogamia fa tenerezza. È come se il suicidio fosse visto come la soluzione alla morte accidentale. >>>

  • 4304
    Golem -

    >>> Cioè, siccome in macchina ci si può ammazzare in un incidente, mi suicido e ho risolto il problema del rischio. c.... significa.
    Far ciulare la moglie da un altro che “vedi” non ti impedisce che le corna non ti compaiano grazie a “l’uomo invisibile”.
    E poi guagliò, le cose hanno sempre un valore oggettivo, ontologico e con una precisa epistemologia definita da millenni di filosofia, occidentale in questo caso. Per cui, con la tua, spero, ingenua visione della cosa, posso vedere le deiezioni umane come uno dei migliori fertilizzanti che possano esserci in natura, che fa crescere i cetrioli e le zucchine saporiti come non mai, ampliando così la mia conoscenza botanica – come metafora del godere facendomi sco.... da un altro pur avendo una relazione – ma sempre merda resta. E far sco.... la propria donna (che si ama?) da un altro provandone pure piacere, per me “istintivamente” è merda. Sorry dear.
    C’è poco da rompere gli schemi CB. La tua visione non rompe niente, a parte le scatole a qualcuno, (non a me. A me diverti) sei tu che ci vuoi vedere quello che ti piace vedere. Ma per tua fortuna vedo che non sei solo in questo sfrenato uso della fantasia. Sempre che tu non sia solo un “big pretender”.

    Ciavo, monogamicamente.

  • 4305
    CB -

    Golem mi piacerebbe essere l’unico ad aver visto qualche cosa di nuovo nel mondo, ma purtroppo non è così, sia perché ciò che riporto ha accompagnato l’uomo da sempre, sia perché ci sono numerosissimi scienziati che studiano da ogni punto di vista il fenomeno che trattiamo. Sembra che l’unico essere monogamo in natura è il Diplozoon paradoxum, un parassita dei pesci i cui partner si incontrano come ninfe vergini e poi letteralmente si fondono nella sezione centrale del corpo e da quel momento divengono sessualmente maturi, rimanendo insieme in un sol corpo, finché la morte non li raggiunge contemporaneamente. Ogni altro essere vivente a riproduzione sessuata non è mai monogama. L’uomo lo è solo intellettualmente, quasi esclusivamente nella cultura occidentale, almeno in teoria perché in pratica, questa condizione viene vissuta ossessivamente con un senso di colpa; una sensazione di colpevolezza presente già nell’idea di provare un senso di lussuria per una persona che non sia il proprio partner, anche se questi sentimenti non si concretizzano. In pratica oggi è possibile rispondere con assoluta sicurezza scientifica se il desiderio sessuale per più partner è “naturale”: SI. Come alla domanda se la monogamia è “naturale”: NO. >>>

  • 4306
    CB -

    >>> Jaak Panksepp ha coniato il termine “neuroscienza affettiva” per indicare il campo delle neuroscienze che studia i meccanismi neurali dell’emozione, dove oltre a lui, grandi scienziati, come i premi Nobel per la medicina 1972 Gerald Maurice Edelman e Rodney Porter, e come anche Gregory Bateson, Douglas Hofstatler e altri, si sono ritrovati nello studio della mente e delle sue reazioni emotive attraverso diverse discipline scientifiche; senza che io abbia mai trovato traccia di suddivisioni amorose come tu vuoi intendere.
    Quando tu dici che una volta che hai provato cosa significa amare la tua donna, non ti serve altro e nessuna spiegazione ha senso; a me sembra un’idiozia detta quando non si hanno spiegazioni da dare. Tutti i fenomeni che avvengono nel cervello, trovano spiegazione, forse grossolana e bisognosa di affinamenti, ma non ci sono cose da accettare perché così sono, senza ragione.
    Comunque, visto che non ti convince ciò che dico e neppure ciò che ti riporto; ti chiederei di indicarmi qualche lavoro che possa illuminarmi come ha fatto con te. Ti ringrazio anticipatamente.

  • 4307
    rossana -

    CB,
    in questo aspro confronto mi sembra che continui ad emergere la donna come oggetto, come possesso del maschio, che può volerla temporaneamente cedere, per proprio visuale piacere di osservarla durante un amplesso con altri.

    quando mai si arriverà ad avere una donna davvero libera di dire sì, come no, senza essere in questo condizionata dal maschio o dal bisogno di non perderlo?

    se non si è entrambi sulla stessa lunghezza d’onda, o meglio sullo stesso livello di evoluzione morale, culturale ed emotiva, è chiaro che né lo scambismo, né il poliamore, hanno spazio adeguato ad arricchire (non a mantenere) i legami di coppia.

    a suo tempo, una cinquantina d’anni fa, non ci sono arrivata. d’altronde, fra me e mio marito c’erano parecchi anni di differenza e di pratica in ambito amoroso. forse non ci arriverei nemmeno ora, ma mi piacerebbe poterci provare, e non è detto che non mi sia dato modo di farlo…

  • 4308
    Golem -

    CB, il tuo problema è quello che prendi pezzi di studi specifici riguardanti sia le neuroscienze che l’etologia per trovare tra le righe di queste una risposta alla tua ipotesi che suffraghi la convinzione che l’essere umano non è monogamico per natura, indirizzando il tutto attraverso la lettura dell’istinto sessuale, che con l’amore UMANO ha poco a che vedere. Non le troverai, per il semplice motivo che l’amore umano è un prodotto della coscienza, e come tale NON è naturale, quindi NON segue le regole dell’istinto se non quando non lo si è conosciuto nella sua interazione ad una SCELTA amorosa cosciente, che però abbia secolarizzato il sesso come innesco dell’amore se vogliamo, ma che non risolve nessun rapporto sentimentale, se non come equivovco “emotivo”.
    La prerogativa del libero arbitrio è dote esclusivamente umana, ed è un limite prima del quale la natura, intesa come istinto, si ferma. Non so se mi sono spiegato.
    Ora, non voglio entrare in dettagli filosofici troppo elaborati, ma la dimostrazione di come la nostra mente agisca sugli impulsi naturali la diamo proprio io e te. Nel senso che tu hai SCELTO lo scambismo per una serie di ragioni che riguardano una particolare visione del sesso>>>

  • 4309
    Golem -

    >>> io invece, dopo una vita promiscua da “bon vivant”, sono approdato ad una visione monogamica perchè ho trovato la donna che mi “colma” totalmente, dove l’istinto sessuale si è “fuso” con emozioni provenienti da altre dotazioni di quella donna che attengono a quella famosa mente. Quelle dotazioni interagiscono col mio istinto sessuale a tal punto che riescono a stimolarlo elettivamente, e non il contrario, mi spiego?
    Questo raro fenomeno nonostante il passare del tempo e i cambiamenti fisici, impedisce l’insorgere della monotonia che “naturalmente” agisce sull’istinto che ci spinge ad accoppiarsi ogni qual volta qualcuno ci fa “sangue”. Proprio per diffondere il più possibile que sangue.
    È un caso fortunato il mio, lo riconosco, ma tuttavia possibile, e come ti ho detto è giunto dopo una lunga pratica di sessualità promiscua. Perchè promiscua? Perchè semplicemente non avevo scoperto nè mai provato l’amore come “complesso” emozionale che richiede una scelta che va OLTRE la semplice risposta emotiva.
    Spero di essere stato chiaro.
    Quindi, se tu ti ritrovi in questa visione della cosa e ritieni di essere convinto che la tua scelta ti soddisfi, benissimo. Ma è una TUA visione, mi capisci? Non universale.

  • 4310
    CB -

    rossana concordo pienamente con te quando dici che la donna è sempre considerata da una prospettiva maschilista. Vorrei però sottolineare che questo avviene non soltanto da parte dei maschi ma quasi sempre anche da parte delle donne stesse e non riguarda soltanto la posizione di oggetto da possedere, ma proprio la loro essenza di donna. In verità per moltissimo tempo, la scienza e la medicina occidentale, hanno considerato la sessualità femminile come una versione light di quella maschile: essenzialmente uguale, ma un po’ carente.
    Per esempio si dava più o meno per scontato che poiché gli uomini raggiungono l’orgasmo durante la fase in cui il pene è dentro alla vagina (coito), anche le donne dovrebbero avere l’orgasmo nella stessa fase, e se non succede è perché hanno qualcosa che non va.
    In realtà il 70% delle donne raggiunge l’orgasmo in tantissimi altri modi e difficilmente durante il coito, pur essendo del tutto normali. Invece spesso si ricorre a qualche terapia per curare questa che si ritiene una disfunzione. Quindi, come vedi, non si tratta semplicemente di una posizione prospettica da correggere, ma di una vera e propria catastrofe da superare. Ormai è circa mezzo secolo che si è iniziato a intuire questa >>>

  • 4311
    CB -

    >>> stortura ed ancora moltissima strada è da percorrere prima che si possa comprendere fino in fondo tutte le implicazioni che questo comporta. Quello che ho capito è che il primo passo da compiere è di chiarire sé stessi non solo a noi, ma anche a chi ci è vicino.
    Golem noi siamo fatti di continui contrasti tra le varie parti della nostra mente, ed è difficile far combaciare ciò che volevo ieri con ciò che vorrò domani. Anche la mia donna è così, e non vedo proprio come sia possibile trovare una totale sintonia; per sempre poi. Posso soltanto trovare un compromesso che vale per una cosa ma non per l’altra. La verità è che ti sei convinto del mito dell’uomo semidio, ma io credo che l’amore che un cane prova verso il suo padrone, non ha nulla da invidiare a quello che tu immagini d’avere. Tu non ti avvedi che sei talmente intriso di machismo da essere impossibilitato a concepire i bisogni della tua donna, ed il guaio è che non ne sei neppure consapevole. Immagino ad esempio quanto la tua arroganza o la tua gelosia ricada su di lei senza neppure che ti avveda quanto male gli fai, proprio perché, come hai detto, ti guardi bene dal curare la tua parte femminile.

  • 4312
    maria grazia -

    Ehh Golem.. quant’è vero quello che dici.. solo un livello superiore della coscienza può contrastare la caducità di questo misero corpo mortale in cui siamo imprigionati in questa tribolata esistenza..

  • 4313
    Golem -

    Se sono intriso di machismo dev’essere un machismo che piace evidentemente, perchè a parte la speciale ed unica sintonia con la mia donna, anche con le precedenti e più o meno brevi frequentazioni, non mi pare di aver lasciato una cattiva sensazione se alcune di queste mi ricordano con piacere dopo decenni.
    Vedi CB, io in piena maturità ho trovato un equilibrio sentimentale di cui sono soddisfatto. E lo sono doppiamente quando vedo che lo è altrettanto nella donna che amo. Con questa invidiabile condizione dello spirito e del corpo, cosa dovrei cercare di più? Cosa dovrei esplorare, dopo averlo fatto in precedenza in decine di casi, se mi rendo conto che quello che ho raggiunto non ha precedenti?
    Ieri leggevo che restare fermi sulle proprie posizioni e non spaziare alla ricerca della Shangri-La emotiva indicherebbe insicurezza e paura. Io sono convinto di quello che dico per esperienza diretta, confronti se vuoi, e ricordo bene invece che quell’incertezza che mi faceva “spaziare” era presente in tutte le mie precedenti storie, tranne una interrotta tragicamente
    È chi “spazia” in quel campo che lo fa perché non ha le idee chiare e non sa quello che vuole, ergo non si conosce. This is the difference.
    Cià, vò

  • 4314
    CB -

    Golem c’è voluto oltre mezzo secolo per iniziare a considerare con una certa attenzione il femminismo, l’omosessualità, il poliamore…. Focalizzare insomma un po’ i temi che si oppongono al machismo imperante.
    Parliamoci chiaro, il maschilismo ha generato l’idea della monogamia esclusiva, una formula che consente al maschio d’innalzare una barriera di protezione per la propria donna, uno steccato che a differenza del burca, utilizza psicologia e ideologia al fine di deprimere la donna in una condizione di subalternità, costringendola ad essere il controllore di sé stessa.
    Capisco quanto t’inorgoglisce considerarti “bon vivant”; ma saresti altrettanto fiero nel diffondere ai quattro venti che anche la tua donna, a suo tempo, fosse stata anch’essa così? Una zo......, per usare lo stesso concetto con terminologia al femminile.
    Dai tuoi interventi intuisco che non ti sei neppure dato la briga di curiosare i link che ti ho indicato. È ovvio che tu consideri le idee che esprimo come mie fantasticherie, visto che non ti sei mai informato su di esse, e non ti è quindi chiaro quanto sia generalizzato e meditato il fenomeno, nonostante ti abbia dato molte indicazioni su quanti scienziati lo analizzino.

  • 4315
    CB -

    MG “Ehh Golem.. quant’è vero quello che dici..”. VERO perché è assonante con le tue idee, ma quali elementi di verità contiene, mi piacerebbe saperlo. La verità non sta in ciò che si crede, ma in ciò che segue una conferma di carattere scientifico, ed io non rilevo alcuna valenza del genere in ciò che esprime Golem.
    Pensa che riferendosi a me dice: “Quindi, se tu ti ritrovi in questa visione della cosa e ritieni di essere convinto che la tua scelta ti soddisfi, benissimo. Ma è una TUA visione, mi capisci? Non universale”, cioè io dovrei capire lui, ma quale valenza di universalità ha la sua idea? Il fatto che è condivisa da quasi tutte le persone che lo circondano? Anche all’epoca in cui si pensava che la terra fosse piatta, tutte le persone lo credevano, ma poi si è provato che non era così. La “mia” visione invece, che non è mia per intenderci, è supportata da una marea di studi scientificamente comprovati, e che mi sono anche dato la briga d’indicare; se poi ci si rifiuta di considerarli, beh allora sarebbe giustificato che io facessi un’affermazione come la sua!!!
    È una vita che cerco di provare che la monogamia è una balla colossale, che sopravvive solo al prezzo di sofferenze individuali e necessità sociali ormai svanite.

  • 4316
    CB -

    Golem che dire, sono contento per te, anche se ritengo che la vita è un tumultuoso progresso, un evolversi continuo.
    Il machismo piace, senza dubbio, peccato che toglie tante libertà alle donne in primis, ma a ben vedere anche agli uomini. Ci vuole equilibrio nelle cose e vantarsi di essere macho mostra soltanto la propria piccolezza.
    Vedi l’idea che noi siamo dotati di alti valori di consapevolezza ci induce a pensare di possedere un totale controllo su noi stessi, ma questo non spiegherebbe il bisogno di ricorrere alla psicoanalisi; che nella quasi totalità dei casi ci rifiutiamo di accettare; e sugli inspiegabili comportamenti anomali che le persone hanno, che riconosciamo solo negli altri, giustificandoli con il termine “pazzia”.
    In verità, quando ci avviciniamo a qualche trattato di psicologia, consideriamo gli psicologi come dei balordi visionari, che siamo pronti a degradarli da medici e scienziati ad una sorta di sciamani, per non parlare poi dei filosofi, tant’è che per denigrarmi mi si accusa di filosofare.

  • 4317
    maria grazia -

    CB, ma credi davvero che una donna che VUOLE restare fedele a un solo uomo sia realmente vittima di un retaggio culturale? Evidentemente se sceglie la monogamia è perchè LO DESIDERA. Le donne sanno da sempre come “fregarti”, in passato come ora, e non hanno certo bisogno di alcun movimento “scambista” per sentirsi libere di farsi i cavoli loro. La monogamia non è nemmeno una questione “anagrafica” perchè una bella donna ha ammiratori A QUALUNQUE ETA’, specie qui in Italia, e se volesse non avrebbe certo problemi a rimediare la “materia prima” per trasgredire. Non penso neanche che gli uomini cosiddetti “evoluti” ( così come tu presupponi che siano tutti gli scambisti ) porterebbero volentieri all’ altare una donzella dal passato discutibile. Io non ho mai visto uno scambista o un puttaniere seriale fidanzato con una escort, con una pornostar o anche solo semplicemente con una ragazza un pò “allegra”. Queste donne le ritengono adatte solo per certe situazioni.. Quindi i primi ipocriti sono proprio loro.

  • 4318
    frischitto -

    ciao credo che le donne per natura non siamo mai fedeli a un solo uomo…anche quando e l’uomo stesso che vuole vederla tra le braccia di un altro

  • 4319
    frischitto -

    credo sia nella natura dell’uomo e della donna trasgredire……

  • 4320
    Golem -

    Vedi CB, io non sono orgoglioso di essere stato un “bon vivant”, sono semplicemente stato me stesso, approfittando delle occasioni che si sono presentate (e si presentano) grazie ad una forse immeritata avvenenza. L’ho già detto e lo ripeto come dato oggettivo che spiega certe dinamiche delle scelte femminile. Poi si dà il caso che non sia del tutto stupido, e se fai due più due capisci com’è stata la mia vita in quel senso. Oggi, ma da parecchi anni, nonostante si presentino anche sfacciatamente delle opportunità, non le colgo, per lealtà alla mia ragazza e per i motivi legati a quell’equilibrio di cui parlavo ieri. Insomma, sto bene così, e non per una raggiunta pace dei sensi, ma per un raggiunto equilibrio dei sensi in rapporto a quello che sono io.
    I tuoi link li ho guardati, non ti dirò che li ho approfonditi, ma quand’anche dimostrassero la tua tesi -e non lo fanno- non cambierei idee, perchè quel tipo di rapporti non mi piacciono.
    Primo perchè non amo nè il voierismo attivo o passivo, nè le ammucchiate, e poi, lo sai, mi è impossibile immaginare la donna che amo a letto con un altro; spero sia chiaro.
    Se fossi libero e tutti fossero scambisti, io non lo sarei. Continuerei a sco.... come un lupo solitario. >>>

  • 4321
    Golem -

    >>>
    Io te lo ripeto da mesi, secondo me a te di tutta la teoria che ti vai a cercare non frega niente in realtà, a te eccita vedere la tua donna sco.... con altri uomini, ma hai bisogno di credere che dietro vi sia una ragione diciamo, più nobile, forse per un retaggio moralistico che ti porti appresso, chi lo sa. Lo dimostra questo tuo ossessivo bisogno di trovare avalli alla tua visione di quella pratica. Ma questo bisogno di conferme, come tutte le richieste di conferme, palesano solo insicurezza delle proprie idee, se non del proprio valore. Ecco perchè il “volteggiare” in maniera nevrotica intorno a concetti che a una certa età dovrebbero essere saldi, non dimostra affatto curiosità intellettuale, ma solo insufficienza di esperienza, e incertezza sulla propria identità.
    Vedi, CB, se tu fossi davvero convinto di quello che fai, te ne strafregheresti di quella sequela di “studiosi” dai quali attingi quello che ti piace dandogli la lettura che ti fa più comodo.
    Anni fa feci anch’io una lunga ricerca sull’influenza della cultura e dell’educazione sulle scelte di natura sessuale al femminile, ma le conclusioni le ho usate in casa mia, non in un privè. E ha funzionato.
    Tu invece ti senti il Galileo Galilei dell’ammore.

  • 4322
    maria grazia -

    Non si è mai provato SERIAMENTE che la Terra sia un globo rotante, e infatti ancora oggi molti nutrono seri dubbi al riguardo, me compresa. Anzi gli elementi OGGETTIVI che di giorno in giorno vengono raccolti ad analisi della questione, sembrerebbero propendere per la teoria che avvalora la Terra piatta. Premesso ciò, quella mia affermazione a sostegno di Golem ricopriva vari aspetti dell’ essere nella sua generalità, non era riferita prettamente solo al tema della sessualità. Ed è indubbio che una presa di coscienza che vada oltre i nostri istinti arricchisce l’ essere umano, e non il contrario. Questa è una verità acclarata non un dato soggettivo.
    Per quanto riguarda la psicologia, questa da sola non basta a spiegare tutto ciò che investe il nostro modo di essere, di scegliere e di comportarci. Così come ci sono psicologi seri e preparati ed altri che invece sarebbe bene che cambiassero mestiere.

  • 4323
    CB -

    MG comprendo le tue posizioni, ma devi tener conto che i bambini avviano il loro apprendimento già nel grembo materno (Karen Honey 1967, Janine Chasseguet Smirgel 1974, Otto Friedmann Kernberg 1984), dove iniziano a conoscere la vagina della madre, il pene del padre e la penetrazione. Questa conoscenza porta successivamente: il maschietto all’identificazione con il padre, implicando il superamento dell’invidia pregenitale per le donne e le paure d’inadeguatezza rispetto ai genitali femminili. Nelle bambine invece, la mancanza di una simile stimolazione erotica nella relazione precoce con la madre e soprattutto i conflitti della madre circa il valore dei propri genitali e delle funzioni femminili, possono dar luogo a uno sviluppo psicosessuale inibito, rafforzato dall’invidia del pene e dalla rimozione della rivalità sessuale con la madre edipica. La genitalità della bambina è un fatto privato, contro la “pubblica esposizione”, socialmente rinforzata, della sessualità maschile espressa nell’orgoglio che i bambini hanno per il proprio pene: la bambina è sola nel suo sviluppo sessuale.
    Come vedi da questo breve excursus, l’incidenza che le valenze del mondo esterno ha, non è rapportabile ad una scelta consapevole come tu intendi….

  • 4324
    CB -

    … Oggi, il miglioramento sociale di alcune condizioni culturali, conducono ad un cambiamento prospettico che permette anche il superamento di quelle cognizioni che tu indichi nella chiusa del tuo ultimo intervento: Ilona Staller, pornoattrice, modella, conduttrice radiofonica e televisiva, politica sposata con l’artista Jeff Koon; il pornoattore ed imprenditore Rocco Siffredi sposato con la pornoattrice ora casalinga Rosa Caracciolo; Jessica Rizzo pornoattrice imprenditrice sposata con Marco Toto imprenditore; Valentina Nappi pornoattrice fidanzata con l’avvocato, critico d’arte e vescovo laico Andrea Dipré; Lara Latex pornoattrice, produttrice e regista, sposata con Jim Slip impresario regista pornoattore;…. Come vedi non tutto ciò che credi è realtà.

  • 4325
    CB -

    frischitto, cosa dire, ciò che tu semplicemente credi, è stato dimostrato da ogni punto di vista del sapere umano. Nella vita sessuata, non esiste alcun essere che sia monogamo; è contro natura. L’eccezione che conferma la regola, come ho già detto, è il Diplozoon paradoxum, che è appunto chiamato paradoxum proprio perché è un paradosso della natura. Comunque la donna ha maggiori tendenze di promiscuità dell’uomo, come viene ampiamente spiegato da esimi psichiatri.
    Golem, mi manca di dirlo soltanto in mandarino che io non estrapolo nulla, dò solo qualche indicazione dove potersi informare. Io non ho alcun bisogno di giustificare nulla e non ho alcuna carenza né emotiva, né sessuale, né affettiva, né di alcun altro genere, anzi. Mi sono soltanto incuriosito di questo dibattito portato avanti senza alcuna conoscenza sulla questione dibattuta, è questa la sola ragione per cui ho deciso d’impegnarmi quel tanto per dare qualche informazione utile a far chiarezza sulle carenze riscontrate, ma devo avvedermi dell’inutilità dell’impegno, perché le convinzioni sono talmente forti che anche i dati di fatto non riescono a scalfirle. Figuriamoci che addirittura siamo ancora a livello della concezione di terra piatta.

  • 4326
    CB -

    MG qui ho postato un link dove vengono date le spiegazioni relative alla teoria sulla terra piatta.
    http://www.ilsuperuovo.org/speciale-terra-piatta-la-controversa-teoria-punto-punto/
    A me viene da ridere, ma per certi versi anche da piangere; comunque ho trovato l’esperienza molto interessante, mi ha permesso di capire con chiarezza quanto sia difficile, se non impossibile, il compito che mi ero posto, di far comprendere una cosa a chi non vuole proprio comprenderla.

  • 4327
    maria grazia -

    Diprè te lo raccomando… piuttosto preferirei rimanere single a vita. Per quanto riguarda gli altri personaggi da te citati, si tratta di gente famosa e ricchissima e quindi di casi isolati e circoscritti ad un’ “elite”. Nel mondo comune, una ragazza o donna che pratichi il sesso per vivere o anche solo come divertimento e trasgressione fatica a trovare un compagno – sopratutto se è una che non si accontenta del primo che passa – e non ha di norma una vita sentimentale felice, a meno che non faccia l’ incontro “magico” con un uomo che esce dalla mentalità diffusa. Ad oggi non ci sono elementi o testimonianze che comprovino il contrario.

    Frischitto, secondo me chi nega l’ esistenza della monogamia è semplicemente una persona che non ha mai amato veramente, o che non ha mai incontrato nessuno che l’ amasse. Quando vuoi davvero qualcuno tutto il resto non esiste, ma ovviamente non tutti possono essere diretti testimoni di questa fortuna. Semplice parere personale.

  • 4328
    Golem -

    “A me viene da ridere, ma per certi versi anche da piangere; comunque ho trovato l’esperienza molto interessante, mi ha permesso di capire con chiarezza quanto sia difficile, se non impossibile, il compito che mi ero posto, di far comprendere una cosa a chi non vuole proprio comprenderla”.

    Il compito che ti eri posto era dunque quello di convincere urbi et orbi che al contrario della monogamia lo scambismo è naturale ? E perchè mai dovresti convincere altri di questa tua scoperta? Non ti basta essere tu a goderne le raffinate gioie?
    Vuoi proprio far partecipare tutti a queste tue scoperte, come in un orgia collettiva.
    Insomma, LaD come un privè.

    Comunque non mi pare che tu non abbia convinto nessuno. Solo ieri leggevo di chi non vede l’ora di provare esperienze diverse. Mi sembra un successo, no?
    Io però sotto l’effetto di questo bombardamento poliamoroso devo dire che a un mio cambiamento sto in effetti assistendo. Sto riconvertendomi dall’innaturale monoteismo biblico al politeismo scatologico orientale.
    Oggi per esempio, per cominciare bene la giornata ho offerto un grosso sacrificio al grande Nakakata, ed effettivamente dopo ho sentito un bel sollievo.

    Nite nite.

  • 4329
    maria grazia -

    CB, invece secondo me il fatto che la gente si sia convinta che la Terra è sferica e che nel 1969 siamo andati sulla luna, solo perchè qualcuno ci ha detto così, significa solo che le persone tendono a prendere per oro colato tutto quello che gli viene detto da presunte figure autorevoli anche se queste non forniscono prove attendibili, quindi senza fare le opportune verifiche nel merito.
    Il cosidetto “libero amore” e la sessualità senza freni non sono ricette magiche della felicità, ma una palese distorsione che hanno spacciato per balsami miracolosi che risolverebbero i mali dell’ uomo. E il maschio che non ha accesso a quello stile di vita finisce erroneamente per convincersi di essere in difetto, che ha qualcosa che “non va”, è portato a sentirsi rabbioso e frustrato, a ritenere che le donne che non gliela danno sono brutte e cattive e vanno in qualche modo “punite”. Mentre invece la castità è una condizione pressocchè normale ( e in certi casi persino consigliabile ) per chi non trova un coniuge con cui avere un rapporto monogamico.

  • 4330
    CB -

    Scusate il ritardo, ma avevo bisogno di riprendermi da quello che ho letto ultimamente. Ho sempre avuto una certa difficoltà a comprendere fino in fondo questa asserzione di Friedrich Nietzsche: “A volte la gente non vuole ascoltare la verità perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte. Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.”, ora però mi è stata data l’opportunità di chiarirla fino in fondo.
    Appurando quindi l’inutilità di continuare a trattare l’argomento in questa modalità, provo a considerarlo da una diversa prospettiva, forse più utile e soddisfacente per i tanti che bazzicano questo topic. Cos’è il sesso per un maschio? Beh, è presto detto, l’unione con un corpo femminile, distinto in una fase preparatoria che serve ad eccitarsi e condurre la donna a desiderare il suo pene, e la penetrazione. Questa in sintesi è la visione del maschio che vivendo in un mondo prettamente maschilista, è anche la versione ufficiale che le donne devono accettare. Questo però comporta qualche problema, infatti l’uomo vive, quando è in fase di conquista, la prima condizione come una necessità volta appunto a portare la donna a desideralo. Quando questa però diviene sua in modo “definitivo”, >>>

  • 4331
    CB -

    >>> tramite una relazione stabile, resta solo la valenza eccitatoria, quindi da limitare nel tempo al necessario. Per la donna però questa visione crea frustrazione; la sensazione che in lei qualche cosa non funzioni. Vediamo perché: per la donna la penetrazione infatti, non è la fase clou del sesso, non serve a condurla all’orgasmo, per la donna la fase preparatoria è il sesso. Il mondo sessuale femminile è ampio e variegato; non si limita a carezze, sussurri e penetrazioni, ma è arricchito dall’atmosfera, dalle valenze emotive, da un trasporto coinvolgente. La donna non offre il suo corpo all’uomo, vuole che tutto ciò che la circondi diventi sesso; lei può raggiungere l’orgasmo innumerevoli volte se le condizioni che la circondano glielo consentono. Per la donna l’uomo è parte dell’insieme, importante certo, ma è una parte del tutto. La donna ha bisogno di trasporto, di fantasie, di sentire il mondo ai suoi piedi, ha necessità a sentirsi regina del mondo.
    Questo aspetto, in un mondo maschilista volto alla produzione, è visto come un’inutile smanceria da ridurre allo stretto necessario. In tutto ciò, l’esclusività acclarata, è soltanto motivo disgregante di forte valenza che si aggiunge a tutte le altre condizioni motivanti.

  • 4332
    alb -

    per la castita’ non esageriamo, chi ha la consapevolezza e la forza di riconoscere che la vita di coppia,non fa,e non la intraprende, puo’ essere libero di togliersi qualunque, ==sfizio= sia uomo che donna-
    Comunque, vedo che non si arrivera’ mai ad una conclusione,definitiva, ovvero ognuno e ogni coppia faccia o facciano come gli pare, consapevoli delle conseguenze. Cb hai una cultura generale molto approfondita,sulla questione, gli anti Cb hanno le loro ragioni da controbattere.

  • 4333
    alb -

    Ho letto anche i link e le testimonianze sul poliamore questa nuova evoluzione del concetto e della possibile realizzazione di una relazione di coppia, piu’ strutturata,e aperta, veramente interessante,penso questo, quando si dice che in una coppia c’e’ un legame, o perlomeno si deve costruire un legame di intesa fiducia e amore, questo concetto di essere LEGATI ,istintivamente,spontaneamente……..mi URTA
    C’e un qualcosa che va a colpire la liberta’ individuale,il proprio ego,sono al limite della blasfemia ma si capisce tutta la contraddizione dello status di coniugati.
    IO lo sono da tanti anni,35 +4 pre matrimonio,anche con periodi di crisi,ormai si e’ instaurata un abitudine accettata
    Di contrappeso c’e’ che avere un riferimento sicuro e serio nel proprio o nella propria partner e’ importante,

  • 4334
    alb -

    Nei mulini a vento delle nostre illusioni della mente arrivano raffiche continue, ma c’e’ la realta’ dura con cui confrontarsi.
    Si potra’ discuterne all’ infinito senza mai arrivare ad un traguardo.
    Non si riesce a sfangare facilmente.Noi stessi individualmente e tutto il mondo siamo in una continua e irreversibile evoluzione.
    In generale in una visione piu’ ampia,nella societa’ odierna,ci sono fatti cronaca che confermano la perdita di riferimenti di valore in tutti gli ambiti.

  • 4335
    maria grazia -

    ciao alb. il mio commento non voleva essere un’ esortazione a obbligarsi alla castità, ma un invito a non farne un dramma nel momento in cui i nostri desideri sensuali non dovessero realizzarsi nei tempi e nei modi che auspichiamo. Mentre mi sembra che oggi la febbrile ricerca dei nostri appagamenti finisca per mettere in secondo piano qualsiasi altra cosa.
    E’ pacifico che ognuno sia libero di pensarla come vuole e di vivere come meglio crede. A questo punto però ritengo che chi non sopporta opinioni diverse dalle sue, dovrebbe astenersi dall’ intervenire in un forum pubblico. Dove, di regola, si viene per confrontarsi.

  • 4336
    CB -

    Qui si ricorderà la storia di allegra matta che perde l’appellativo di allegra per la fine della sua storia, imputabile per lo più alla frequentazione di privé. Una lettura alquanto banale e superficiale della situazione. Diciamo che tutto inizia molto prima della privazione, anzi diciamo che la perdita non c’è proprio stata perché non si può sottrarre una cosa che non si è mai avuta. Matta in realtà, grazie al convincimento del mito che gli è stato propinato, si era costruita un castello di carte, che come si sa, basta un nulla per far crollare; lei però, resasi conto dell’instabilità della sua costruzione, ha voluto sopperire aggiungendo altre carte, tra cui le frequentazioni trasgressive dei privé, nell’inutile speranza di rendere la sua relazione più stabile. Questa motivazione sbagliata, è alquanto comune tra i trasgressivi, in particolare tra chi frequenta quei posti. Per fare un passo tanto azzardato, necessita molta più consapevolezza; è necessario comprendere bene le valenze del rapporto che si va a realizzare.
    Quasi sempre capita che la costruzione di una coppia, si basa principalmente su una passione erotica con una valenza preponderante di proprietà, quella che si considera una coppia monogama esclusiva. >>>

  • 4337
    CB -

    >>> Con queste premesse non è difficile comprendere che il rapporto presenta grosse carenze di fondo a cui si fa fronte normalmente con diversi aggiustamenti progressivi come miti, abitudine, necessità vitali, figli….
    In pratica si tende a confondere l’amore con l’amore erotico, cioè il sesso; si desidera sessualmente l’altra persona, che viene vista non come un’individualità, ma piuttosto come un oggetto da possedere. Nello scegliere poi quella persona per formare un rapporto stabile, concorrono altri fattori come il pieno soddisfacimento della propria idealizzazione; e l’amore?
    Mi piace perché trovo interessante parlargli, cercando di comprendere il suo punto di vista opposto al mio o perché ne è concorde; mi piace come gode o come mi fa godere; mi piace per quel suo difetto o perché ricalca fedelmente il mio ideale; mi piace scoprire ciò che è o perché è ciò che mi piace?
    alb in verità qui c’è un CB che è anti mito, verso tanti che suffragano il mito con un credo. Qualche tempo addietro ho anche suggerito una teoria scientifica pro mito e qui ne ho altre:
    http://pikaia.eu/lorigine-della-monogamia-nei-primati/
    https://www.socialup.it/perche-luomo-e-monogamo/
    http://www.stateofmind.it/2012/10/monogamia-evoluzione-donna/

  • 4338
    Golem -

    CB, Seb in un thread simile a questo scrive: “Leggi l’intervento di Masha e capirai tante cose”.

    https://www.letterealdirettore.it/a-proposito-di-scambio-di-coppia/comment-page-3/#comments

    Nello stesso thread sono riportate le esperienze di Violet e Anna. Quello che si percepisce da queste donne è una profonda tristezza e delusione. Questa è la realtà non quella che dipingi tu.

  • 4339
    maria grazia -

    CB, tu continui a ostinarti ad affermare che la monogamia non è una libera scelta, ma è una contingenza dettata da condizionamento e coercizione. Tutte le testimonianze sin qui finora emerse sullo scambismo ( e non solo a livello femminile ) sembrano però testimoniare il contrario. Per come la vedo io, sei tu che ti rifiuti di accettare una realtà che forse per te è troppo scomoda, e cioè che una coppia che davvero funziona e non ha problemi non la trovi a fare scambio, come si sostiene anche nell’ intervento fresco fresco della nuova arrivata Jessy ( oltre a tutti gli altri ). Se ami veramente una persona, se la ami con tutto te stesso/a, non ti verrebbe mai in mente di dividerla con altri, specialmente se con quella persona vivi una relazione felice. Tutto il resto sono elucubrazioni pseudo scientifiche per chi cerca solo di dare un senso al proprio vuoto affettivo.

  • 4340
    Golem -

    “Dopo anni di scambi e giochi trasgressivi con la mia ex moglie, voluti più da me che da lei, mi è accaduto l’impensabile a un’età matura…mi sono innamorato! Una donna splendida che non ha nulla in comune con quel mondo..
    Adesso col cavolo che accetterei di far toccare la mia donna da qualcuno!”
    CB, questo è quello che dice Seb sull’altro thread dedicato alle esperienze scambistiche. Che ne pensi?

  • 4341
    CB -

    Vorrei evidenziare una questione che coinvolge tutti: siamo portati a credere che il mondo che ci circonda è quello che direttamente conosciamo, tutto ciò che si differenzia, ci appare come non appartenere ad esso e che il modo più semplice per risolvere la questione è disconoscere questa diversità. È molto più facile negare, piuttosto che cercarne una ragione.
    Non ringrazierò mai abbastanza i miei genitori per avermi dotato degli strumenti necessari per comprendere che io non posso conoscere tutto il mondo e che le diversità che mi si pongono d’innanzi appartengono a quella parte di esso che ancora non conosco, inducendomi a comprenderle.
    alb, tu dici che: “avere un riferimento sicuro e serio nel proprio partner è importante”; sicuramente. Ma perché limitarlo. Amare significa proprio condividere con altri, come dice il Dalai Lama: entrare in intimità col tutto. Certo come sottolinei, l’umanità non è tutta disponibile per questo; ma perché non iniziare ad allargare quella parte che ci circonda. Per quale ragione limitarla ad un solo partner, perché non espanderla a parenti e amici, certo con le dovute diversificazioni, del resto quello ufficiale, non è nelle condizioni di rispondere da solo, a tutte le nostre esigenze.

  • 4342
    CB -

    Golem come ho già detto, non serve che una, dieci, cento persone condividano un credo perché questo diventi vero; anche perché non si conoscono le ragioni che le hanno spinte in quella direzione. La realtà è quella comprovata da indagini profonde; da dati; da verifiche. Mi dispiace, ma Masha esprime una sua realtà dicendo che: “ho girato un pò tutti i privèè d’italia, anche in vacanca a cap d’adge…ho molta esperienza e sinceramente “l’andazzo” è sempre così”; ovviamente gli occhi con cui vede e le sue emozioni, sono sempre le stesse, ed ovviamente anche le conclusioni lo sono. Se a me piace il caldo, vedo bello tutto ciò che rappresenta l’estate e l’inverno diventa brutto, con la neve e tutto il resto; ma se amo sciare, non vedo l’ora che venga il prossimo inverno. Due visioni contrapposte degli stessi fenomeni.
    MG come ho già detto, le convinzioni, se non si è disposti a verificarle, sono difficili da superare. Tu hai fatto un passo importante nel non credere ciecamente alla terra tonda, ma ora ti resta da fare il passo successivo, quello di verificare come essa sia realmente, perché se no, sei passata semplicemente da un credo ad un altro.
    Ho detto che vivere senza saper spiegare la propria scelta equivale a un credo.

  • 4343
    rossana -

    Alb,
    mi sono piaciuti i tuoi ultimi tre commenti, aperti, equilibrati, frutto di esperienza diretta e privi di pregiudizio.

    una sola puntualizzazione, secondo il mio punto di vista: l’onestà e la chiarezza sul proprio sentire, quando non spinto all’eccesso e al puro e semplice egocentrismo, non è di per sé una perdita di valori di cui rammaricarsi. ora sono esercitabili in libertà grazie alle migliorate condizioni economiche di maschi e femmine, rispetto a mezzo secolo fa, e alla parità d’espressione e di gestione della propria sessualità conquistate negli anni ’60 dal genere femminile.

  • 4344
    rossana -

    CB,
    i commenti 878 e 879 sarebbero da porre in prima istanza a ogni coppia che si appresta a un’unione stabile.

    anche secondo me l’uomo che ha “portato a casa” la sua conquista dimentica che la donna va riconquistata ogni giorno, coltivando costante armonia d’insieme da trasporre, poi, con slancio e reciproco piacere, nella conferma dei preliminari al rapporto sessuale.

    così come la donna, che di solito si dimostra sessualmente invitante e coinvolgente durante il corteggiamento, non dovrebbe trasformarsi poi, soprattutto dopo la maternità, in un essere femminile raggelante e refrattario alla sessualità.

    molte coppie si perdono non tenendo abbastanza conto delle diverse dinamiche che conducono al sesso piacevolmente interscambiato e condiviso, che rappresenta il legame primario dell’unione fra i generi.

  • 4345
    maria grazia -

    CB, giusta osservazione la tua, e infatti io non ho affermato che la Terra sia piatta con carattere di matematica certezza, ho detto solo che gli elementi fattuali che ho al momento a disposizione per una ricerca analitica sull’ argomento, mi suggeriscono che la tesi della Terra piatta è quella più plausibile. Ma certezze assolute in questo caso ovviamente non potremo averle fino a che qualcuno non farà e trasmetterà riprese VERE E REALI ( non come le elaborazioni gradfiche della NASA ) del nostro pianeta dall’ orbita spaziale.
    io non vivo di “credi”, nè tantomeno di illusioni. Non mi costruisco delle “verità” su misura per farmi tornare i miei conti. Perchè questo non serve a nessuno e in primis non serve a me stessa.
    Tutto ciò che avvaloro lo avvaloro perchè l’ ho sperimentato e verificato con i fatti, comprese le questioni di ordine spirituale che ho affrontato anche in questo forum. Ciao.

  • 4346
    CB -

    Gli esseri viventi, più complessa è la loro struttura, e di più energia necessitano per la procreazione e il mantenimento di un ambiente idoneo allo sviluppo. L’essere umano presenta quindi caratteristiche tali per rispondere a queste esigenze, come la creazione di un solo individuo per volta, e di un legame più saldo tra i partner per il sostegno prenatale e natale del nascituro. Oggi la tecnologia e la società, permettono al genere umano di liberare la gran parte di queste energie dal gravoso impegno richiesto, consentendo di rendere le prospettive verso il sesso e l’amore diverse da quelle originarie. Oggi il sesso è più ludico e l’amore più sociale di quello dei nostri progenitori.

  • 4347
    Golem -

    CB, aridaje. È chiaro che oggi la maggior libertà consente di sbizzarsi come si vuole, ma tu non consideri che chi si ama veramente non se ne frega niente di certi svaghi, perchè li ha tutti di fronte. Se tu avessi la fortuna di provare quella sensazione che ho appena descritto, non dovresti sforzarti di capire, cosa che peraltro non vuoi.
    Sull’altro thread sullo scambismo in questi giorni si sono presentati altri tre ex scambisti, tutti intristiti dall’esperienza che tu pubblicizzi, e c’è anche Seb, un uomo che ha capito che quella soluzione era una fuga dalla realtà e non la formula magica dell’amore. Lo ha capito quando si è innamorato di un’altra donna che non scambierebbe per nessun motivo al mondo. Ed era scambista. Ma lo era per noia, disamore verso la moglie e in fondo solitudine. Solitudine che porta spesso a gettarsi nella “folla” o nel gruppo per soffocarla.
    Ieri sentivo un frase di Pasolini che diceva che ci si interessa dei conformismi degli altri perchè non si ha il coraggio di guardare il proprio. Ce n’è di gente così quanto non immagini neppure. Nel reale e nel virtuale.
    Allora, sei andato a leggerti gli interventi di Seb, Violet, Anna e Alb? Vacci va, e leggi bene cosa dicono.
    Riciavo.

  • 4348
    Yog -

    Vabbè, adesso passiamo dai Sumeri alla biologia applicata. Annichilente.

  • 4349
    Golem -

    Arriveremo al sesso dei Sumeri applicati, vedrà Professore. I primi burocrati assenteisti del passato (di pomodoro)

    Mi riferisco solo alla parte maschile del parallelismo sangiuseppettiano, per carità, ma il delirium se non è tremens siamo lì lì (marlene).

    (Amo delirare a mia volta, ma scientemente però)

  • 4350
    San Giuseppe -

    E l’homo afarensis scambista? Sapete che fra gli australopitechi non esisteva il dilemma del tradimento, dato che si ammucchiavano in grotte apposite? Ci sono i dipinti rupestri a testimoniarlo. La monogamia nell’antichità non fregava nessuno!

Pagine: 1 85 86 87 88 89 97

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