Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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MG, argomenti logici e concreti obbiettivamente qui non ne vedo(?). Io ritengo invece che devono essere forniti elementi “comprovabili”, in quanto, argomenti logici e concreti, qui hanno valenza soggettiva e quindi non utilizzabili. Io credo di averne forniti abbastanza di elementi comprovabili.
Personalmente credo che sia proprio lo stato mentale ed essersi emancipato, quello esteriore ha solo valenza estetica. Penso che le donne, ma purtroppo non tutte, siano senza dubbio più libere di quanto non lo fossero prima, ciò che mi lascia perplesso è costatare che certe donne si sentano più libere solo perché appartenenti alla categoria di quelle che hanno raggiunto maggiore libertà.
CB, ieri avevo pubblicato un post ma non è comparso, ma io resto sempre ammirato dalla tua capacità di trarre conclusioni sui massimi sistemi, che se non riflettuti attentamente potrebbero anche apparire plausibili, e qualcuno credo ci è cascato.
No, tu mi devi spiegare come fai ad avvicinare l’evoluzione umana allo scambismo, ritenendo il passaggio a quella pratica come un indicatore in termini evolutivi. Onestamente è una forzatura che chiunque non potrebbe non notare.
Ma questo mette in evidenza un altro dettaglio di contorno, e cioè quello che ti ha accennato MG, ed è che tu cerchi strenuamente di dare a una banale pratica di erotismo ludico una valenza addirittura in ambito evolutivo. Come dire che un’immagine come quella che ci proviene dalla pittoresca descrizione di un Frischitto rappresentino i prodromi di un passo in avanti della specie umana.
Vedi tu.
CB, la libertà di trasgredire è una scelta volontaria, così come anche la decisione di non trasgredire. Senza tirare necessariamente in ballo argomenti di carattere teologico, potremmo dire che il soggetto ( maschio o femmina che sia ) che tende a trasgredire, risponde ai suoi impulsi istintivi, mentre colui/colei che tendono a non trasgredire rispondono a un’ esigenza di controllo e padronanza su stessi. Possono essere entrambe due strade ugualmente valide nell’ ambito della conoscenza di se stessi e dell’ essenza delle cose, diciamo però che la prima ( quella della trasgressione smodata ) è più insidiosa e più pericolosa, ma non tanto perchè espone presumibilmente a una qualche punizione divina ( Dio, per chi ci crede, di solito perdona i nostri peccati. Sono gli uomini a non perdonarli ) quanto perchè fa sì che perdiamo di vista noi stessi e la nostra funziona principale in questa vita: quella, pur mantenendo un sereno distacco emotivo, di entrare in connessione con gli altri, di prestare loro il nostro sostegno morale, senza lasciarci stordire dalla sola ricerca del piacere e dell’ appagamento fine a se stesso. E tutto ciò indebolisce la volontà e la forza mentale dell’ individuo..
Lo stato ottimale si raggiunge se corpo e anima ( o corpo e mente, se preferisci ), sono perfettamente allineati. E mi pare che nel mondo d’ oggi si dia un’ eccessiva importanza ai moti del corpo trascurando quelli dello spirito. I risultati li possiamo prontamente notare osservando l’ andazzo generale e sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna anche capirsi su cosa si intende esattamente per trasgressione.. In un panorama come quello attuale, a mio avviso la vera “ribellione” è quella di coloro che scelgono l’ amore esclusivo e il rapporto monogamico. Fortunatamente, ho un animo ribelle.
MG, tu continui a ritenere la donna scambista vittima di coercizione, ma quando la sottomissione della donna era una regola consolidata, lo scambismo non esisteva. Esso compare propri quando le donne si sono rese emotivamente più autonome e questo mi sembra un motivo di smentita alla tua visione, che a me sembra più uno stereotipo che ti condiziona che una tua reale e libera convinzione. Ne è la riprova che ti rifiuti di considerare i dati comprovabili che ti vengono suggeriti.
Tu dici che visto un privé, visti tutti, prova a valutare attentamente questo sito: https://www.flirtclub.it/richiesta-iscrizione.php, e dimmi se questo corrisponde alla tua convinzione. In verità esistono privé dove è possibile accedere solo ed esclusivamente se presentati e garantiti da una coppia VIP già frequentatrice assidua, e comunque dopo un’attenta valutazione da parte della direzione. Ne conosco uno con all’interno un ristorante; un’area benessere; palestra; camere per il pernottamento. Un castello immerso in ettari di bosco, con un giardino immenso e curatissimo. Insomma un vero paradiso, dove spettacoli e giochi fantastici sono organizzati in maniera impeccabile ed i servizi lo sono altrettanto; >>>
>>> con ambienti straordinari fatti per stimolare le fantasie più sofisticate; dove si spende in media sui mille euro a persona al giorno e dove le frequentazioni non sono certo escort e satiri affamati di sesso. Non reputo la tua visione dello scambismo molto in sintonia con quell’ambiente.
La mia donna ed io siamo stati a Cap d’Agde, un villaggio a sud della Francia, tra Italia e Spagna, dove si pratica il naturismo e lo scambismo, dove coppie anche con bambini, si ritrovano per vivere a contatto con la natura, non solo sulla spiaggia, ma anche per strada e nei negozi e supermercati. Abbiamo conosciuto una coppia con cui abbiamo avuto un piacevole rapporto amichevole, senza sesso per intenderci. Lei una donna fantastica, ci disse chiaramente che amava il sesso, difatti capitava spesso che s’intratteneva con qualche amico che la veniva a trovare, facendo sesso con nonchalance; spesso, mentre noi conversavamo tranquillamente con il suo uomo, lei lo faceva in modo così naturale da lasciarci stupefatti.
Ho proprio l’impressione che non sia io a voler intellettualizzare un fenomento tanto vasto, ma sia tu a volerlo banalizzare senza conoscerlo veramente, e che neppure t’interessa indagare, ma soltanto sparlarne.
Mah, CB, la tua ultima affermazione è un tantino azzardata. Tutto può avere la valenza di trasgredire ad una regola, ma non tutti i cambiamenti sono necessari o preferibili. Tra l’altro, questo presupporrebbe un’omologazione al contrario, e quindi si ritorna al punto di partenza. La nostra natura trasgressiva può condurci ad infinite scelte, anche a quella ormai considerata “antica” dello scegliere una sola persona. Che c’è di male?
Maria, assolutamente, nessuno può soggiogare nessuno, ma succede spesso. Ogni forma di liberazione è innanzi tutto un percorso individuale, maturato e consapevole. Le categorie vengono dopo
Suzanne, certo. Il percorso di liberazione dev’ essere innanzitutto una scelta matura e consapevole, e non un’ imposizione proveniente dall’ esterno, altrimenti non ha alcuna efficacia. Ma ritengo che non ci sia nulla di male, a volte, a cogliere le “illuminazioni”, i messaggi e/o gli insegnamenti che ci giungono anche da presenze altre, senza avere la pretesa che possiamo fare sempre tutto da sole. Anche perchè è così tortuoso e stressante. Ovviamente in questi casi l’ altro ci fornisce un’ ispirazione, un imput. Poi è chiaro che l’ atto finale che si esplica nell’ azione concreta del cambiamento ( cambiamento anche solo di visuale delle cose ) è unicamente una nostra libera scelta.
CB, lo scambismo sessuale è una pratica che risale a tempi remoti ( quando cioè la donna era abbondantemente assoggettata al maschio ). Non vorrei deluderti, ma in questo senso gli scambisti non hanno scoperto nulla di nuovo. Hanno semplicemente trasposto tale attività in ambiti ad essa specificatamente destinati ( come i Privè appunto ). Non so come fai a dire che le mie osservazioni sull’ argomento sono il frutto di una visione stereotipata, visto che a suo tempo ho accettato di sperimentare..
.. questa esperienza senza chiusure e senza pregiudizi. Ma le conclusioni che personalmente ne ho ricavato sono quelle che potete leggere qui. E mi pare che altre mie “ex colleghe” siano giunte alle stesse deduzioni. Con questo naturalmente non pretendo di imporre il mio punto di vista come universalmente valido, ma mi pare che finora le uniche donne che approvano ( o quantomeno non contraddicono ) alle tue tesi, sono quelle che lo scambismo non lo hanno realmente e direttamente provato, e questo per me – che sono tendenzialmente una persona pragmatica – è un dato significativo.
Per quanto riguarda il locale di cui mi parli, francamente non so come la direzione di un Privè possa fare per garantire inequivocabilmente la derivazione di una determinata coppia di frequentatori, francamente nutro delle perplessità al riguardo. Mi pare inoltre improbabile che in tempi di crisi economica, un locale che conta su una folta presenza di partecipanti, possa anteporre selezioni troppo rigide al suo accesso. Mi viene più da pensarlo per feste privatamente organizzate a certi scopi ma che non hanno fini di lucro. Ma ovviamente tutto può essere. Non nego che alcuni di questi posti siano estremamente eleganti, confortevoli e suggestivi, ma..
Golem, come ho più volte indicato ed anche comprovato con richiami antropologici, la sessualità multipla, non è una condizione moderna e quindi evolutiva in sé. Riscontri su di esso risalgono ad epoche primordiali in cui il senso della famiglia come l’intendi tu, non esisteva. La sessualità monogama è comparsa con la concezione patriarcale della società, dove l’uomo ha iniziato a sottomettere la donna al suo potere. Nelle società matriarcali, era l’uomo asservito alla donna, essa era vista e divinizzata per la valenza di fertilità e procreazione. L’uomo era lo strumento necessario affinché la donna potesse procreare e rendere prospera la società.
Ciò che rende evolutivo il sesso multiplo, è la comparsa della consapevolezza di questa pratica, una valenza nata quando la procreazione ha perso la sua qualità sociale, trasformandosi in un elemento individuale; io faccio un figlio perché lo voglio, come e quando decido io. Il sesso si è svincolato dal bisogno sociale.
Ciò che mi risulta di qualche valenza è quello che sottolinea maria grazia: un sentire il valore di unicità nel rapporto di coppia; esso può infatti essere percepito come una scelta non condizionata. Si tratta però di un valore non generalizzabile, >>>
>>> cioè tu o MG, potete scegliere liberamente di essere monogami ed io viceversa non adottare la stessa scelta; questo però non consente di giudicarne una, migliore o peggiore di un’altra. La scelta di una sessualità multipla invece, pur restando con una valenza individuale, presenta anche valori che esulano dalla semplice opzione; contiene in sé anche delle rilevanze sociali evolutive, come la condivisione che ha una valenza sinergica utile a rendere la società più fiorente.
Oggi viviamo in un mondo dove la privatizzazione è esasperata (privare significa rendere unico); in America è quasi tutto privato, di fatto la delinquenza è a livelli impressionanti. Privatizzare anche l’amore mi sembra una strada molto pericolosa; abbiamo invece un gran bisogno di condividere, partecipare, espandere il nostro amore oltre i confini ristretti dell’unicità.
Seguendo i vostri post, ho l’impressione di vedere una mia zia, animata da una paura tale da impedirgli di affacciarsi sul balcone di mia sorella che abita all’ottavo piano, quando le ho parlato dell’intenzione di volare con il parapendio, potete immaginarvi come si è accalorata nel volermi convincere a desistere; a nulla valevano le mie rassicurazioni sulla sicurezza.
CB, aridaje. Mi fai un panegirico affascinante sulla sessualità multipla e le varie implicazioni in ambito antropologico evolutivo, e posso convenire con te su alcuni punti, che peraltro avevo trattato a mia volta durante il nostro dibattito. Ma non puoi pensare seriamente che chi sceglie quella pratica sessuale si stia portando dietro tutta quella teoria mentre comincia a fremere di adrenalina vedendo la propria compagna tra le mani di un altro. Non esiste nessun altra ragione se non quella legata alla ricerca di QUEL piacere.
Proviamo ad immaginare una società normalmente promiscua, dove tutti vanno con tutti senza problemi e moralismi, avrebbe senso cercare uno sfogo sessuale adrenalinico nello…scambismo? Non credo.
Tu sai meglio di me che l’eccitazione sessuale ha componenti immaginifiche potenti, che sono spente dalla routine e dalla routine e dalla norma, e lo scambismo, come il sado maso, il voierismo e altre decine di sfumature di grigio dichiarano, e solo il famoso famolo strano di cui in altri momenti ho accennato. Tu nel 603 e 604 parti dalla condizione della donna per arrivare alla simpatica naturista che si accoppia con chiunque e ai raffinati privè francesi >>>
Nonnò, tua zia ha torto. Tu DEVI usare il parapendio più spesso che puoi.
Splendido il parallelo socio-economico scambismo/privatizzazioni, tu sei da premio Sibrut, altroché.
Se poi ci mettiamo la faccenda degli antichi Sughèri, possiamo dire che è stato detto tutto.
>>> per avanzare l’ipotesi di un nuovo movimento sociale di liberazione morale. Non lo è CB. È un banale modo di godersi la vita attraverso lo sfruttamento di mezzi di eccitazione particolari, niente di più. Manca completamente l’epistemologia della filosofia amorosa di quelli che sono i paradigmi dell’amore umano per potere intravedere una qualunque forma di liberazione della sessualità femminile in senso ecumenico.
Facendo un parallelismo con il cibo, altro forte istinto sia animale che umano, lo scambismo sarebbe come mangiare il maiale per un mussulmano secolarizzato o il famoso “fugu” per un ricco giapponese. Si tratta di una sfida all’ignoto e al tabù, che muove tutta la “drogheria” che abbiamo dentro di default, e che una volta scoperta la chiave del cassetto che la contiene la si usa per drogarsi e “divertirsi”, cioè di-vertire, far cambiare direzione al proprio tran tran. E il tran tra per molti è la monogamia “sessuale”, perchè l’altra, quella sociale che tu paventi come panacea ai compromessi della vita, non la vogliono, contaci.
Questo perchè lo scambismo, per chi lo sceglie, ha senso e eccita perchè si è monogami. Se non si fosse monogami cosa scambi?
Ciacciacciao.
..ma dubito che i loro titolari indaghino sulla vita, sulla vera identità ( il ruolo reale e non simulato ) dei due soggetti di una coppia di frequentatori. Poi scusami tra i clienti delle escort ci sono tranquillamente molti personaggi in grado di permettersi di pagare mille euro per un incontro, quindi non reputo il criterio economico come attendibile in un’ ottica selettiva. L’ unico modo per essere davvero certi di chi abbiamo di fronte in questo genere di situazioni, è “trasgredire” con persone che si conoscono bene, con cui nella vita c’è anche un rapporto di amicizia o comunque di conoscenza approfondita, escludendo qualsiasi presenza “estranea”.
Non sono stupita e sconcertata dalle esperienze che mi racconti a proposito dei tuoi viaggi itineranti nel favoloso mondo del naturismo e del sesso libero, sono cose ormai stranote a tutti. Ma non sono certo io che sta cercando a tutti i costi di intellettualizzare qualcosa su cui non c’è poi da elucubrare così tanto, cioè il bisogno istintivo che l’ essere umano avverte da sempre di realizzare le proprie pulsioni e fantasie..
..Certo, andare a fare la spesa con il papagno di fuori o copulare con nonchalance davanti ad altri, magari mentre questi prendono il caffè o chiaccherano del tempo, lo trovo alquanto bizzarro. Ma del resto scoprire le cose più inusuali sul genere umano fa parte del mio percorso evolutivo e quindi non condanno e non giudico nulla. Mi limito a constatare. Un saluto.
Vedo che la dottoressa MG ha finalmente ripreso a pubblicare note antropologiche di notevole impatto.
Raramente, nemmeno nell’inferno urbano di Quarto, vedo tizi scambisti andare al super con il papagno di fuori, anche perchè è inverno. D’estate invece anche il super dove prendo la narda diventa una specie di Cap d’Agde.
Come è ovvio, è il clima a favorire certe interazioni.
Qualche scambio interessante lo ho invece avuto in via Saterna, ma trattavasi di esemplari della monetazione umbertina da 5 L.
CB,
condivido i post 608 e 609, con particolare accento su: “questo però non consente di giudicarne una, migliore o peggiore di un’altra.” è questa l’attitudine che ingenera il conflitto.
punto condiviso dalle donne che sono finora intervenute è la diversità fra maschi e femmine nel coinvolgimento di attrazione, evidenziando che le donne, all’attuale stato culturale, sono, più degli uomini, sedotte ANCHE da qualità/necessità non prettamente sensuali. sia ora che nel recente passato, pare che la maggior parte delle donne così viva la relazione amorosa.
concordo che permane in buona parte degli uomini una brama di possesso, di privatizzazione e di assoggettamento, che si oppone con violenza all’iter sessuale evolutivo libertario femminile, ed è causa di gravi crimini non solo contro compagne e figli ma anche contro loro stessi.
il mondo è un pò come un grande supermercato a cielo aperto. Tutti vogliono dare etichette a tutto e tutti, come se invece che persone fossimo dei prodotti. Professore, ne converrà con me che il problema, più che il papagno in bella vista, sono i cervelli addormentati.
Io scambiavo…facevo solo scambi soft,sono stata scambista per quasi 10 anni col mio compagno…forse qualcuno si ricorda ancora di me.Ebbene,dopo avermi convinta a fare scambi il mio ex mi ha tradita con una collega…per la precisione aveva una storia parallela..e io che mi illudevo che accontentandolo con le orge non mi avrebbe mai delusa..Inoltre fra noi il sesso dopo un pó era inesistente,mi trascurava…mi dava per scontata e mi usava solo come merce di scambio nei prive.questo il mio percorso
Comunque al flirt ci sono stata,cambiava di poco rispetto ad altri locali..gira gira la storia è sempre quella e le donne in quei locali ci vanno a fare le prostitute GRATIS,ci si dona gratuitamente per il bene del compagno.Questa è l’amara verità..
Ciao Allegramatta, mi ricordo bene di te, del tuo entusiasmo iniziale che lentamente è scivolato nella delusione per arrivare sino al disgusto. Apprezzo la tua testimonianza di donna che ha vissuto direttamente l’esperienza di cui si tratta. Mette bene in evidenza la differenza tra chi concorda e teorizza senza alcuna esperienza e chi sa quello che dice.
“Inoltre fra noi il sesso dopo un pó era inesistente,mi trascurava…mi dava per scontata e mi usava solo come merce di scambio”. Vita vissuta da Allegramatta, altro che le teorie idealistico naturiste e la parità fra i sessi a parole.
Sin’ora non una donna di quelle intervenute ha parlato di un esperienza positiva. Neppure sotto l’aspetto di quell’uguaglianza uomo/donna, di cui l’esperienza scambistica non è certo un degno terreno sul quale si possa osservare il raggiungimento di quell’obiettivo.
Parlare a ragion veduta, e non immaginata, sarebbe l’ideale su questo forum. Speriamo.
Ho pazienza.
Bel percorso Allegramatta. Mette davvero allegria.
@Dottoressa MG, però forse ho capito male. O’ papagno non significa quello che pensavo, non mi suonava ed ho controllato. Dove ha mai sentito cotal parola designare il terzo pilastro (third pillar) dell’uomo?
Ampliando un po’ il tema sessualità, tanto per non considerare soltanto le esperienze personali, sempre SOGGETTIVE e fortemente dipendenti dalla maturità e complessità di chi le sperimenta, riporto alcuni dati sommari, nemmeno troppo approfonditi, su cui riflettere.
In un’indagine sulla masturbazione maschile e femminile del 2007, mentre l’88,3% degli uomini affermava di masturbarsi almeno una volta alla settimana, soltanto il 68,6% delle donne dichiarava abitudini settimanali e il 16,2% rispondeva “mai”.
(Fonte: http://www.primadanoi.it/news/cronaca/505522/Si-masturbano-una-volta-a-settimana-l-88–degli-uomini-ed-il-68–delle-donne.html)
In un sondaggio di minor entità numerica del 2016, le donne che hanno avuto il coraggio di ammettere di masturbarsi regolarmente era salito all’85%, contro il 98% degli uomini, puntualizzando che anche che le donne fantasticano di essere con il partner dei loro sogni mentre si toccano, proprio come fanno i maschi.
(Fonte: https://donna.fanpage.it/ecco-con-quale-frequenza-si-masturbano-le-donne-rispetto-agli-uomini/http://donna.fanpage.it/)
segue…
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Quanto sopra per evidenziare quanto ancora le donne siano tenute a mantenere sia certi comportamenti PUBBLICI virtuosi che certi silenzi omertosi su quanto concerne la loro sessualità, che si va tuttavia aprendo e delineando con maggior chiarezza, rendendole più libere, di “usare” e di “essere usate”, di sottostare a elevate necessità di sesso dei maschi o oppure d’imporre i loro ritmi sessuali (che spesso quasi si azzerano dopo il primo figlio), così come di “amare” e di “essere amate”, includendo le due componenti, preferibilmente da parte di entrambi i partner. E’ tutto, come sempre, una questione di età, temperamenti, scelte e, soprattutto, di consapevolezza.
Il patriarcato ha eclissato l’enorme potere della donna ma ora, che esiste la possibilità di decidere se avere o non avere figli, nell’immediato futuro i due diversi iter esistenziali dovrebbero potersi perseguire con maggior aderenza alla propria indole e ai propri desideri, anche sessuali.
personalmente, nei decenni in cui sono stata in coppia, ho provato una sola volta un forte desiderio sessuale per uno sconosciuto, molto diverso dal mio ideale, e rimpiango alquanto di non averlo voluto soddisfare…
Suzanne, le variazioni dei termini della nostra cultura, attualmente in atto, generano una necessità di adeguamento, quindi di una trasgressione, affinché il cambiamento che ne consegue dia risposte più adeguate. Oggi viviamo: la conquista di sempre più autonomia da parte della donna; la perdita di priorità della procreazione in ambito sociale; lo spostamento delle valenze di potere; la modifica degli obiettivi ludici…. Questo conduce alla perdita di adeguatezza della concezione di coppia, spingendo a trasgredire questo istituto. Si assiste quindi alla comparsa di alternative, come la monogamia seriale, lo scambismo, il poliamore, la mononuclearità. Pertanto la scelta che si ha a disposizione è quella di trasgredire o meno, e se sì, con quale modalità. Pertanto la tua osservazione non mi sembra adeguata.
MG, come ho già detto, quando alle origini la società era matriarcale e si esperiva quella sorta di sessualità multipla, la donna non era assoggettata all’uomo, ma viceversa. La donna per sua natura è molteplice; essa può fare un lavoro domestico e contemporaneamente tenere a bada più figli e semmai rispondere al marito. Per l’uomo non è così, se sta facendo una cosa, il resto del mondo svanisce intorno a lui, >>>
>>> la sua concentrazione è dedicata esclusivamente al suo obiettivo; se sta guardando la partita, non puoi disturbarlo, e questo lo avrai sicuramente verificato. Perciò ritengo che la sessualità multipla abbia più una valenza femminile che maschile: esisteva nelle società matriarcali, e si sta rigenerando oggi che la donna sta riprendendosi una quota di autonomia, e non credo sia un caso.
rossana, non posso che condividere quanto scrivi, vorrei però specificare meglio un punto. Che la donna e l’uomo siano diversi è evidente a tutti, è non certo solo per quanto attiene la fisicità. Come ho già espresso nel post 583, la maggior parte delle donne (80-90%), non è in grado di eccitarsi sessualmente in maniera spontanea; ha necessità di essere eccitata dall’esterno, cioè in maniera reattiva. Come ho detto in precedenza, la donna è molteplice, cioè ha bisogno di più elementi perché si attivi su un obiettivo, questo ovviamente rende meno repentina la sua risposta a qualunque condizione esterna. Mentre per l’uomo, un solo stimolo fisico o emotivo, è sufficiente a scatenare la sua reazione spingendolo a porsi un obiettivo; per le donne è invece necessario che molteplici elementi concorrano alla sua attivazione. >>>
>>> Questo porta a considerare la donna più platonica e meno istintiva nelle sue reazioni, ma in verità le cose non stanno proprio così, come si può capire da questa puntualizzazione.
Allegramatta, ben tornata tra noi. Mi dispiace per l’evolversi della tua storia, ma ritengo che la conseguenza sia imputabile a diversi fattori. Primo su tutti è la modalità di costituzione della coppia. Creare una coppia basandosi su elementi stereotipati, genera punti di debolezza nel legame che prima o poi, possono creare rottura. Bisognerebbe fare una scelta più consapevole e meditata. Questo ovviamente da parte di entrambi i partner. Quando ad esempio si adottano elementi di proprietà, questi impediscono una comunicazione franca ed onesta. Altro elemento importante, è affrontare una scelta come quella scambista in maniera così banale e superficiale; così come intendono persone come Golem e maria grazia. Ogni scelta, in misura proporzionale alla sua incisività, dev’essere trattata con la più attenta, onesta e chiara condivisione.
Attenta Allegramatta a non cadere nella comune trappola della generalizzazione che è uno dei più grossi mali del genere umano: più è ampio il gruppo che la pensa come me, e più io ho ragione. >>>
>>> Vorrei capire meglio il contenuto del post 619. Cosa ti aspetti di trovare se vai da un fruttivendolo, sporte di pesce? Certo che da questo punto di vista, tutti i privé sono uguali, e ci mancherebbe altro, ma io avevo indicato il Flirt, in cui tra l’altro non ci sono mai stato, solo perché dal sito era già riscontrabile una certa divergenza rispetto a ciò che esprimeva MG.
Ogni storia che finisce, porta con sé rancore, ma questo non giustifica il riversare all’esterno la rabbia che ne consegue. Certo noi qui vogliamo indagare sul fenomeno dello scambismo e quindi ogni intervento è utile, ma bisognerebbe evitare inappropriati apporti, dettati da una sorta d’impulso di rivalsa interno, come si evince spesso in molti che scrivono in questo thread.
Golem, apprezzo la tua concretezza, il tuo attaccamento alla realtà. Attento però, che è facile confondersi. Pensa ad esempio quanto è comune pensare che una scimmia sia più pelosa di un uomo, eppure in realtà, anche se ci sembra impossibile, il corpo umano è ricoperto da più peli di un qualunque altro primate. È molto facile convincersi di cose non reali, specie se viene condivisa dai più; la storia umana è strapiena di convinzioni rivelatesi poi sbagliate, come la terra piatta.
CB, “Altro elemento importante, è affrontare una scelta come quella scambista in maniera così banale e superficiale; così come intendono persone come Golem e maria grazia…”.
Non come la intendono Golem e Maria Grazia CB, ma come andrebbe intesa e come la intendono gli scambisti normalmente: un ulteriore, semplice piacere sessusle.
Allegramatta non ha visitato internet, nè riportato link interpretando a partire dalla teoria un fenomeno, no, lo ha vissuto per dieci anni, e hai letto quali sono le sue conclusioni. E non è stata l’unica mi pare, ma tu ignori quelle testimonianze.
C’è troppo inutile intellettualismo nella lettura che fai dello scambismo, tuo e di chi ti tiene bordone, te lo ripeto. In entrambe i casi è un modo come un altro per mettersi in evidenza e pensare di distinguersi dall’anonimato.
Come diavolo ti inventi che l’essere multitasking per una donna significhi automaticamente essere pronte per lo scambismo e il poliamore, lo sai solo tu, Don Chischiotte e Sancha Pancha.
la societa’ ha un’evoluzione anche in positivo.
comportamenti che nel passato erano colpevolizzati,oggi sono
tollerati e legali,l unione di persone dello stesso sesso,
ad esempio.
Poi un altra cosa e’ la trasgressione che non deve essere imposta, ma ognuno deve fare quello che sente dentro di se-
in particolare la componente sessuale e’ un ambito molto sensibile, e per me e penso per molti rimane nella sfera emotiva e razionale, molto privata e direi blindata.
In generale, vista anche la testimonianza di Allegramatta, io credo che molte donne siano “naturalmente” portate ad assecondare i desideri del proprio uomo, soprattutto quando sono fortemente innamorate, anche se essi non sono del tutto a loro congeniali, oppure per semplice e pura CURIOSITÀ. Pertanto è vero che spesso è la donna che prende l’iniziativa per proporre esperienze “fuori standard” o “trasgressive” (secondo l’ottica individuale). Tuttavia una volta “assaggiata” tale esperienza, non è detto che continui a piacerle , oppure capita che se questa diventa “la regola” perda del tutto la sua attrattivita’ iniziale e particolarità divenendo essa stessa “omologata” e routinaria. E’ inoltre logico che la donna che si è “prestata” agli scambi con il fine di compiacere il proprio partner ( traendo essa stessa piacere dal fatto di soddisfare le voglie del partner e di mostrarsi “disinibita e libera”) viene successivamente “ricambiata” dal suo uomo con tradimenti o disinteresse, si senta, a posteriori, usata ed ingannata e si penta amaramente della sua scelta iniziale. Non è una questione di superficialità nella scelta, ma forse di ingenuità.
voglio dire che in genere gli estremismi sono dannosi,anche nell’ ambito sessuale, ci vuole un senso di equilibrio, poi la fiammata ogni tanto capita, ma si cerca di non rimanere… scottati
“in particolare la componente sessuale e’ un ambito molto sensibile, e per me e penso per molti rimane nella sfera emotiva e razionale, molto privata e direi blindata.”
Per tutti è blindata. Almeno per quelli che a mio parere hanno chiara la funzione del sesso in ambito sentimentale.
alb benvenuto/a. Condivido il tuo semplice intervento iniziale, ma per ciò che riguarda il prosieguo, vorrei aggiungere che: non dovrebbe essere imposto mai nulla, ma invece non avviene così; come scrive Otto F. Kernberg nel suo studio sulle relazioni d’amore: “il controllo del reale comportamento di accoppiamento è largamente determinato dalle prime interazioni sociali”. Sappiamo tutti che nessun essere vivente oltre all’uomo, vive l’accoppiamento sessuale come qualcosa di privato, siamo soltanto noi che l’abbiamo reso tale. La ragione, come ho già detto precedentemente, è la conseguenza di rivalsa di potere dell’uomo sulla donna, che viene trasformata in un bene privato da immettere sul mercato. Se noi non ci lasciassimo condizionare dai luoghi comuni e convincere dai tentativi di semplificazione, che spesso ci vengono proposti, potremmo meglio comprendere cosa c’è di reale nei nostri comportamenti e forse potremmo vivere molto meglio.
Credo di aver dato numerosi spunti di riflessione nei miei interventi, basterebbe considerarli concretamente, per rendersi conto che viviamo in una sorta di fiaba che ha costretto, come giustamente evidenziavi, a milioni di persone gay, a vivere la loro sessualità come malata.
Gli ultimi interventi forse necessitano di alcuni chiarimenti, anche a costo di ripetermi:
1. Cento anni fa, il sesso di coppia si faceva in una camera chiusa a doppia mandata, al buio e coperti da un camicione lungo; le spiagge, le scuole e le fabbriche, erano divise in femminili e maschili, ed immaginare una donna in minigonna o su una spiaggia mista con le tette al vento, era una cosa che andava ben oltre ogni possibile “decenza”.
2. In una coppia scambista, il rapporto sentimentale e sessuale, resta identico a quello di qualunque altra coppia monogama. Ciò che cambia, è il rapporto con gli amici, che si estende in alcuni casi, anche al sesso; cosa ritenuta illecita e non se ne comprende la ragione: per un credo; per un mito; per un sentire?
3. È vero che la donna ha subito per millenni la sopraffazione del maschio, ma oggi le cose stanno cambiando, essa sta conquistando spazi sempre più ampi di autonomia, ma spesso capita che molte di esse, per incapacità o per convenienza, tentano con il vittimismo di cogliere qualche vantaggio ancora possibile o nascondere le loro debolezze. Come ha scritto rossana: “le donne siano tenute a mantenere sia certi comportamenti PUBBLICI virtuosi che certi silenzi omertosi”.
Quando un uomo chiede ad una donna qualche cosa che lei non vuole concedere, c’è subito un provvidenziale dolore di testa che le impedisce di fare qualunque cosa.
Quando si va in un privé lo si fa o per curiosità, o per accondiscendere alla richiesta del maschio.
Quando con le amiche partecipa ad uno strip maschile e si scatena, lo fa solo per non sembrare bacchettona agli occhi delle altre.
Quando cede alle voglie o alle attenzioni di un maschio, è sempre perché quest’ultimo è troppo irruento ed insistente.
Donne svegliatevi, mostrate il vostro carattere, la vostra umanità, che come ho già detto, io amo molto, ma mi fa soffrire vedere questi atteggiamenti così infantili.
Lo so che ci sono molti uomini che “amano” (o meglio rivendicano) le donne “sante”, ma Voi non DOVETE assoggettarvi a queste loro pretese, lasciateli perdere, perché non sono degni di meritarvi. Imparate ad essere Voi stesse, al di là del giudizio altrui, siate capaci di camminare con le Vostre gambe e vivete il sesso come meglio credete, smettetela di accondiscendere alle pretese dei maschi.
Maccoby, Jacklin, Friedman, Downey e Kernberg dimostrano che bambini e bambine nascono mentalmente con sessualità indefinita, è la cultura poi a fissarla.
CB, quest’ultimo tuo intervento sfiora il delirio, davvero. Non sai più dove pescare per dare una parvenza logica a quello che pensi.
“Donne svegliatevi, mostrate il vostro carattere, la vostra umanità, che come ho già detto, io amo molto, ma mi fa soffrire vedere questi atteggiamenti così infantili…vivete il sesso come meglio credete, smettetela di accondiscendere alle pretese dei maschi…bambini e bambine nascono mentalmente con sessualità indefinita”
Io non so cosa voglia nascondere questa tua ossessione, o meglio credo di averlo intuito ma preferisco tacerlo, ma forse sarebbe il caso che lo chiarissi a te stesso, senza andare a pescarne le ragioni in “mari” sconosciuti. Quello poi che dice Sancha è il solito trionfo di ovvietà.
A mio personale avviso la donna nel 2018 è libera di vivere la propria sessualità senza tabù e deve farlo proprio in virtù di ciò che l uomo ha sempre fatto è non ha mai permesso all altro sesso.
L unica cosa che faccio notare è che nelle coppie sposate ciò che parte come uno scherzo o una voglia di provare si trasforma poi rapidamente in innamoramento e voglia di distruggere l ambiente familiare, con abbandono del tetto coniugale e della prole.
Se si riuscisse a vivere serenamente il sesso senza innamorarsi, penso proprio che sarebbe il top..
Vivere il sesso senza possedere l altro..
CB, non assoggettarsi alle pretese altrui prevede anche la possibilità di non condividere il tuo entusiasmo per una scelta personale, che a mio avviso ha la valenza di molte altre. Onestamente anch’io inizio a faticare nel seguire i tuoi ultimi interventi, che mi sembrano un tantino “estremisti” . Chi ti dice che le donne intervenute in questo dibattito non sappiano camminare con le loro gambe? Vedi? Sei prevenuto anche tu!
Suzanne, ovviamente non pretendo che le mie idee vengano condivise, ci mancherebbe. Io però parlavo di non assoggettarsi alle richieste del maschilismo, che è cosa diversa. Riguardo poi al secondo punto che sollevi, in verità non si tratta di essere prevenuti. Provo a specificare meglio: Galenson e Roiphe osservano che i bambini maschi iniziano a giocare con i loro genitali tra il sesto-settimo mese di vita, mentre le femmine fra decimo-undicesimo; la masturbazione in entrambi i sessi si stabilisce verso i quindici-sedici mesi. Fischer (1989) riferisce che, in questo contesto, i genitori tendono inconsciamente a riprodurre le personali esperienze di repressione sessuale. È perciò chiaro che tutti siamo assoggettati, ma in un sistema culturale maschilista come il nostro, i maschi si trovano a sperimentare una mancanza di stimoli a modificare il loro stato, perché per loro vantaggioso; le donne invece, hanno le credenziali giuste per attivare quel processo di cambiamento che auspicavo.
Spero che questo breve excursus sia stato sufficiente a meglio chiarire il pensiero espresso nei miei ultimi interventi, che pare abbiano destabilizzato alcuni lettori. Ovviamente l’argomento necessiterebbe di spazio e tempo più adeguati.
CB, sii sincero, tu ti stai cercando una giustificazione a una condizione di gusti sessuali che evidentemente non accetti per quella che è.
Io non capisco cosa diavolo debbano fare le donne per essere più donne, visto che non siamo più negli anni ’50, se non in qualche paesino sperduto in mezzo alle montagne, e per quale motivo poi lo scambismo sarebbe la soluzione giusta per raggiungere quell’obiettivo.
Ti giuro che è davvero difficile capire dove vuoi arrivare veramente.
Golem, non c’è alcun bisogno di giurare; lo comprendo da solo che tu non capisca. Un po’ di umiltà da parte tua, basterebbe a farti rendere conto che c’è un altro mondo oltre al tuo. Considerare che le tue convinzioni non sono uniche ed universali, sarebbe sufficiente per darti l’opportunità di capire questo e molto altro ancora. Ricordo che una volta hai espresso una tua passione per la cucina; se non sbaglio ti riferivi a delle orecchiette con la ricotta salata preparate da tua zia, ebbene se tu lo avessi fatto su un thread di cucina ed io mi comportassi come fai tu, dovrei dire che il tuo è un banale tentativo di intellettualizzare un semplice istinto del nutrirsi, dove non c’è assolutamente nulla da magnificare, in pratica si tratterebbe semplicemente di un tuo tentativo di giustificare la tua scelta trasgressiva di mangiare quel piatto invece del tradizionale pasta con il sugo.
Mi chiedi cosa dovrebbero fare le donne? Ma semplicemente tutto quello che fai tu normalmente. Ad esempio pretendere che il tempo dedicato alla casa ed ai figli sia equamente suddiviso tra l’uomo e lei; che la sua sessualità venisse trattata nello stesso modo di come viene trattata quella dell’uomo. >>>
>>> Capisco che per chi è dotato di poca fantasia sia difficile immaginarsi cose altre, ma prova a figurarti quali possano essere le sue fantasie sessuali; a calarti nel suo essere e vivere le sue sensazioni dinnanzi ai comportamenti quotidiani che è costretta a vivere. Se riuscissi a fare ciò, forse non ci sarebbe bisogno di farmi la domanda che mi hai posto.
Per concludere, io non ho mai detto che lo scambismo sia la soluzione giusta per alcunché, ho solo detto che esso è un uno dei modi che si è venuto a creare per sfuggire da quell’immagine stereotipata di coppia romantica che ci è stata culturalmente tramandata, e che ha dimostrato tutta la sua irrealtà nella vita quotidiana. Io qui, sto solo tentando di esplicitare le sue valenze affinché le scelte che farò in futuro, siano più ponderate, niente di più, niente di meno, ed il fatto che le esprima in questo thread, dedicato proprio a questo argomento, ha il solo scopo di consapevolizzare oltre me, anche i vari altri frequentatori.
È la tua diffidenza nel prossimo che t’induce ad immaginare secondi fini nei miei interventi. Se imparassi ad essere più aperto e condividere di più te stesso, forse potresti giovarti di una vita migliore.
Ieri sera mi è capitato di vedere un’inchiesta su un’altra trasgressione sessuale chiamata “dogging”. In pratica queste coppie “trasgressive” si inoltrano in boschi e radure nascoste, e mettono a disposizione dei maschi che si raccolgono intorno alla loro auto, la femmina del duetto. Lui guarda, a volte si masturba mentre la moglie o compagna che fosse se ne passa uno dopo l’altro. Tutto gratis per gli avventori.
La coppia protagonista dice di sentirsi bene, ed è ovvio, altrimenti non lo farebbero.
Poi, intervistati con calma sull’argomento, lentamente venivano fuori i guai che avevano vissuto quando avrebbero dovuto forse apprendere un approccio “equilibrato” al sesso. Li senti e capisci che il loro è un bisogno continuo di emozioni che riproducano il ruolo che qualcuno gli aveva cucito addosso molti anni prima.
La loro è una continua ricerca di un riconoscimento, a tutti i costi, anche attraverso l’umiliazione, come quella di essere possedute da sconosciuti o di osservare la propria compagna “usata” da altri uomini.
È un caso estremo di “scambismo”, che i soggetti interessati definiscono “animale”. >>>
>>> Tutti gli intervistati trasmettevano un sottile “dolore” per questa “dipendenza”, sapendo in realtà che quella forma di espressione sessuale non li appagava realmente, ma serviva solo ad alimentare un ambiguo, nevrotico e ossessivo bisogno di “piacere”, che nasceva da una alterata e irrisolta visione del ruolo del rapporto sessuale.
Caro CB, io avrò poca fantasia secondo i tuoi punti di vista, invece credo che siano proprio certi soggetti a non averne. Io e quelli come me riescono a vedere tutte le donne nella propria donna, e lo stesso vale per lei nei confronti del proprio uomo. Pensi che sia monotona questa “soluzione”? No quando ami e ti piace veramente il tuo partner, e soprattutto quando si è “risolti” sotto il profilo emotivo.
Non so più come dirti che tu stai combattendo una battaglia di retroguardia e non anticipatrice di nuovi orizzonti. La tua è la schiavitù del sesso e non la liberazione dagli schemi moralistici e dagli stereotipi che girano intorno ad esso.
Cosi come per certe femministe dei primordi era la penuria di maschi a fargli odiare i maschi, allo stesso modo certe manifestazione di esagerata liberazione dai tabù sessuali, ne mostrano invece le “catene” con le quali vi sono legate.
Ciavo
Golem, non dico che il tuo metro di misura è sbagliato, ma che lo adoperi male però, questo posso dirlo. Mi sarebbe piaciuto vedere la trasmissione che dici, e sono sicuro che avrei visto cose un po’ diverse da quelle che esprimi, comunque è anche possibile che tu abbia visto realmente quanto riporti, ma questo non sta a dimostrare un bel niente. Di gente con problemi psicologici in ambito sessuale ce né tanta, sia monogami che scambisti, anzi sono sicuro che siano più tra le coppie monogame, visto che queste sono attualmente circa 21 milioni, contro le 500 mila scambiste. Forse un dato più indicativo potrebbe essere la percentuale di psicologicamente disturbati tra i monogami e quelli tra gli scambisti, ma credo non sia un dato disponibile.
Tu vedi nella tua donna tutte le donne del mondo, ed io concordo con te, perché anch’io considero la mia donna unica ed insostituibile, questo però non m’impedisce di sperimentare stimoli sempre nuovi e sconosciuti in un mondo sessuale così vasto come quello che ci circonda. Io amo l’Italia che ho visitato in lungo ed in largo, poi ho girato l’Europa ed ho visto altre cose, ma quando sono stato in Nepal, ho scoperto cose del tutto aliene lasciandomi estasiato. >>>
>>> Ho poi visitato molti altri paesi asiatici, ma mi manca l’Africa, le Americhe, L’Australia, insomma mi manca di scoprire ancora un mondo, e ciò non m’impedisce di amare l’Italia comprendendola anzi ancora meglio di prima.
Parli di schiavitù del sesso, ma cosa significa. Credi che uno scambista faccia sesso solo scambiando partner? No! Il rapporto resta così com’è; solo che non si disconoscono anche stimoli diversi, non vedo alcuna forma di schiavitù. Per quanto invece attiene: “Cosi come per certe femministe…”; il termine “esagerata” ha una valenza tua, chi ha stabilito che sia stata tale? E poi, sei sicuro che ci sia stata una particolare penuria di maschi in quel periodo? Vedi io continuo a dirti di levarti gli occhiali da sole per guardare il mondo, e tu ripeti che non ha alcuna importanza perché è il mondo perverso della trasgressione ad essere scuro di suo.
Ahh… caro Golem, mi sembri come quei bambini che, imparato a camminare, credono di essere in grado di poter andare ovunque, ed ancora non si avvedono quanta strada devono ancora percorrere per andare al parco sotto casa….
una riflessione generale.
Dio ha creato l’uomo, e non trovandolo sufficientemente solo, gli ha dato una compagna per fargli sentire di più la solitudine.
(Paul Valéry)
Se avete paura della solitudine, non sposatevi.
(Anton Čechov)
Qualsiasi cosa è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. ( charles bukowski)
Ho riportato questi aforismi- quelli di Valery e cechov sono——devastanti— da freddura
(valery era coniugato e padre di 3 figli), hanno comunque una parte di vero tutti e tre.
Si dovrebbe avere un certo distacco in tutti gli ambiti, sesso,scambismo,porno,finanza,forma fisica, successo, lavoro,studio, alimentazione cucina,s.phone,iper attivismo,perfezionismo,viaggi, e via dicendo per non finirne risucchiati, e dipendere da questi apparenti strumenti di realizzazione sociale e personale e anche produttori di solitudine mentale della ns.societa’, se individualmente non ci sei dentro,non sei realizzato.
Sono i falsi miti della ns. societa’ sempre piu avvinghiata su se stessa
Avvitata su se stessa.
Vedo come una causa di fondo dello scambismo, la solitudine la ripetitivita’ anche della relazione di coppia, una ricerca di miraggi di trasgressione,ammetto, giustificabile dal punto di vista del pensiero e perversione umana,in senso non colpevolizzante, per provare prima della morte,sensazioni proibite, perche’ giocare e provare con il sesso e’ vitalita’,forse anche senso di onnipotenza, poi l’ utile e’ capire dove si puo’andare a’ parare o cadere,
se si e’ in grado di rialzarsi, e non entrare in una via senza uscita,forse e’ proprio questo il fascino dell’ azzardo,come in un gioco, purtroppo poi molto pesante da gestire per non farsi imprigionare in una via senza ritorno.