Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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>>> Poi, detto tra noi, io non ho nessuna intenzione di far emergere la mia femminilità nascosta fino al punto magari di offrirla a un mio simile in termini di genere, che vuole usarla a suo vantaggio. Non sono bisessuale. A me piace solo la fi... Da sempre e per sempre.
Te l’ho detto più di una volta, se continui il dibattito con Rossana, che ti assecinda, avrai tutte le soddisfazioni che cerchi. È “plastica”.
rossana, in verità le informazioni che riguardano la sessualità tra i Sumeri non sono molte. Ma certo lo spazio a nostra disposizione qui, non è sufficiente a darti quello che chiedi, ho provato a restringerle al massimo, ma sarebbe comunque necessario lo spazio di diversi post, correndo tra l’altro, il rischio di rendere il materiale incompleto ed incomprensibile. Non saprei quindi come fare se non creare un indirizzo di posta elettronica apposta dove tu potresti indicarmi un tuo indirizzo a cui inviarti il materiale a mia disposizione. Fammi sapere.
Golem: “Boh, che ti devo dire CB, è quasi inutile corrispondere con te; estrapoli conclusioni che sono frutto di tue particolari elucubrazioni, dovute più alla tua immaginazione che non alla realtà.”. Fantastico, conclusioni da mie fantasie quindi; è dato sapere quali sarebbero queste mie elucubrazioni? I dati scritti non sono reali? O non ti sembra rispondente l’analisi psicologica sull’uomo?
Ritieni che la nostra cultura sia migliore o superiore alle “altre” in cosa; perché possediamo una tecnologia all’avanguardia che ci permette di vedere e sentire meglio? Non credo proprio che noi possiamo vantare una cultura migliore degli altri, >>>
>>> forse dovremmo imparare ad essere più modesti e guardare con più rispetto chi ha saputo o sa confrontarsi meglio di noi con la natura che in fondo è l’unica nostra risorsa vera. Le conseguenze aberranti che la nostra cultura ha prodotto nei confronti del sesso? chi ha stabilito cos’è aberrante e cosa non lo è? Tu forse, o forse lo stereotipo a cui ci affidiamo? Le rappresentazioni sui templi Indù ad esempio, sono aberranti? La nostra o la loro cultura rende aberrante il sesso? Mio caro amico, credo che si debba fare un po’ più di chiarezza su queste domande per poter essere più sicuri di avvicinarci alla verità. Secondo me non c’è nulla di aberrante in un atto sessuale, e non c’è nulla di ossessivo in chi lo pratica, semmai l’ossessione è in chi lo condanna in base ad un suo sentire, senza valenza alcuna.
Se io faccio la stessa cosa che fai tu, solo che io sono uno scambista e tu no, io faccio una cosa aberrante e tu no, non ti sembra questa una cosa aberrante? Nessuno viene a raccontarti ciò che fa tra le mura domestiche, ma credo che molti facciano cose aberranti, non credi?
Fantastico, fantastico veramente mio caro Golem.
Io non ritengo che la nostra cultura sia migliore delle altre, è solo diversa, e come tale ha creato una koinè che è condivisa, più o meno consapevolmente, dalla stragrande maggioranza di chi l’ha acquisita. È un linguaggio comune a un gruppo sociale. La tua invecs è una posizione soggettiva che la stagrande maggioranza di quel gruppo riterrebbe un’aberrazione sessuale, vale a dire, una “deviazione” rispetto ad una “regola” accettata dalla maggioranza dei possessori di quella cultura. Regola che evidentemente ha funizionato meglio rispetto a quella che piace a te, a prescindere dall’eventuale moralismo col quale può essere giudicato lo scambismo da qualcuno. Cioè, piace di più la monogamia, al limite il tradimento come variante sessuale, ma anche quello è normalmente monogamico.
Le “aberrazioni” letteralmente sono distorsioni della visuale o di una norma.
Se per te lo scambismo non è un’aberrazione di quella visuale che riguarda i rapporti sessuali con un partner, col quale si hanno anche quelli sentimentali, siamo tutti contenti per te. Meglio di così che vuoi.
Ma poi ripeto, hai un’interlocutrice che ti capisce, perché ti accanisci con chi non ti capisce?
Golem, sei veramente bizzarro. Io non so da dove tu desumi che la nostra cultura sessuale sia millenaria. Forse sei di quelli che si muovono come se il domani fosse un fatto certo, come se non percepissi che ogni attimo è un cambiamento di quello precedente. La donna, in quanto essere umano, sta vivendo un momento di crescita che la sta conducendo ad una parità con l’uomo. Questo cambiamento ovviamente si ripercuote sulla valenza del sesso, che tu lo voglia riconoscere o meno. Lo scambismo è parte di questo tumulto intellettuale che altre culture hanno percepito molto prima di noi, si tratta di capirlo per tempo, al fine di non restarne vittime. Non si sta parlando di bere il merum, che per quel che ne sappiamo, poteva anche essere buonissimo, si tratta piuttosto di comprendere come; dove; perché ed in che modo questo fenomeno sta entrando nelle nostre vite. Sul fatto che ti senta eterosessuale, non ho alcun dubbio, ma il fatto che tu voglia rinnegare la tua essenza femminile che comunque ti appartiene, mi fa riflettere sulla tua vera natura.
Ciò che mi sfugge è la ragione del perché frequenti questo dibattito; forse perché sei animato da quello spirito di vendetta autistica da me accennato in un post precedente.
Vedi Golem, l’uomo è troppo preso dalla visione di machismo, di virilità che penetra sempre ed in ogni dove; questa però è un’idea sbagliata; l’uomo è anche sensibilità; integrazione; comprensione…; non si tratta di essere eterosessuali o meno. Io non ho paura della condizione d’angoscia che vivono coloro che hanno timore di lasciarsi alle spalle la loro vita da bambini per affrontare il mondo da adulti; dove spesso ci si può trovare a combattere da soli, ma che il più delle volte ci dona piaceri immensi. Non necessita sempre prendere le cose, bisogna anche essere capaci di condividere ciò che in realtà non ci appartiene. L’amore spesso ci fa dimenticare questa valenza della vita. Noi, mettendo al mondo un figlio, sappiamo che quello è il frutto del nostro agire, che appartiene a noi più di ogn’altra cosa, avvolte siamo capaci d’amarlo più di noi stessi, ma sappiamo anche che verrà un momento che necessita lasciarlo libero d’andare. Questa verità non può essere disconosciuta. Non si tratta di intellettualizzare le cose ma di comprenderle.
Il femminicidio non è solo quello dove si perpetra un omicidio per la paura di perdere ciò che si pensa ci appartenga, ma è anche quello dove non si uccide solo per paura delle conseguenze.
CB,
grazie per la disponibilità. mandami pure quello che hai sui Sumeri qui: carren2@gmail.com , senza alcuna urgenza.
con l’occasione, Buone Feste a te, a tutti gli altri utenti e agli amministratori del sito.
CB, io ho esaurito la pazienza. Non ce la faccio più a dover ripetere sempre le stesse cose.
Se non capisci cosa hanno significato duemila anni di una certa cultura nei confronti dei nostri comportamenti sessuali, lasciamoci così senza rancor, come recitava una vecchia canzone.
Ripeto, continua tranquillo con Rossana. Vi capite perfettamente.
P.S. del merum sappiamo tutto CB. Era un liquido rozzo, ma che dava ebbrezza e che oggi sarebbe imbevibile.
Tu devi approfondire quello che leggi CB, e non interpretarlo a tuo vantaggio. Non basta per renderlo credibile. Ne abbiamo a sufficienza di soggetti che credono di sapere cos’è l’amore avenndo letto le rubriche della posta del cuore.
Una domanda x uomini che scambiano:andate in un club, conoscete una coppia e decidete di fare lo scambio. Il lui dell’altra coppia è molto più dotato e vostra moglie prova molto piacere durante il sesso con questa persona, cosa si prova? felicità per la moglie o invidia per la maggiore dote dell’altro uomo? Un amico mi ha risposto una gran dose di invidia perchè nel privè la prestanza fisica la si nota tantissimo ed ha il suo peso psicologico…anzi questo qui mi ha detto che quando succede prova ammirazione x lo stallone
Dottor Golem. In tema di civiltà mediorientali, Lei sa quanto io sia esperto. Oltre ai laidi Sumeri (di cui oggettivamente non sappiamo manco se siano esistiti e nulla in ogni caso ci hanno lasciato che possa definirsi come ‘reperto discriminante’), La invito ad approfondire la cultura dei Sughèri, i famosi fabbricanti di tappi al servizio di Eleonora d’Arborea, Colei sì entrata giustamente nell’historia vera. Però devo rilevare, con somma tristezza e con il cuore trafitto da 12 stiletti, che la narda disdegna il sughero. Se Lei desidera possiamo fare a cambio: io Le dò un tappo metallico di narda millesimata 1954 al ginepro (rarissimo) e Lei mi dà un tappo dei Sughèri. È scambismo pur questo, e già questo – ammettiamolo – qualche conato lo provoca.
Golem, tu ne hai abbastanza? Figurati io. Sono qui per parlare di scambismo e mi ritrovo invece a discutere di duemila anni di cultura, senza neppure capire bene il soggetto della questione. La cultura a cui ti richiami è quell’insieme di conoscenze e di pratiche che ci trasmettiamo di generazione in generazione, ma a quale ti riferisci, a quella: antropologica/etica; morale/e di valori; sociale/istituzionale; escatologica/idealistica; antropologica/etnica; scientifica/tecnologica; artistica/rappresentativa; informativa/comunicativa; ideologica/storica; mistica/esoterica; costume/modelli…. Se si pensa a quella matematica ci riferiamo ovviamente a quella greca piuttosto che romana, dove anzi era biasimata, anche per quella sul vino proviamo avversione per quella romana pensandone una più recente, e per il sesso? Ci richiamiamo a quella scaturita dopo il ’68 ovviamente. Lo so che per te io non capisco nulla, ma non preoccuparti, questo è tipico di chi non comprende.
“Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore”
(Pier Paolo Pasolini)
Buon Natale comunque a tutti.
Non solo Professore, ma è la prova provata che lo scambismo è materia delicata, da affidare agli addetti alla gestione delle strade ferrate, grazie alla professionalità dei quali abbiamo iniziato a trattare il delicato argomento, cercando di indirizzarlo almeno semanticamente sul binario giusto.
I cognati da vomito poi sono l’emetico risultato di quel disfacimento della coppia, che spinge a scambiare non solo la sorella di questi, ma persino i tappi. Certi tappi.
(Adesso mi aspetto di veder comparire la pubblicità della tappezzeria fatta di tappi di sughèro, di cui ho parlato qualche giorno fa. D’altra parte è sicuramente da quel dettaglio che ha preso il nome di tappezzeria. È evidente.)
Ma no, il contrario, forse capisci troppo. Buon Natale CB. Ti lascio nelle mani di Rossy. Lei può capirti.
Comunque la Cultura è l’insieme di tutte quelle cose che hai citato.
Ciavo.
P.S. forse non ti sei accorto che Pasolini la pensava come me. Credo che avrebbe assimilato lo scambismo proprio a un certo “consumo” edonistico.
Annuz, ritengo che il problema che poni sia dettato dall’insicurezza che ha attraversato la mente di ogni uomo. Ricordo con tenerezza quando anch’io ne ero assillato; i miei amici mi superavano tutti in età, facendomi ritenere non all’altezza. Quando frequentavamo delle ragazze, mi ritiravo in disparte, sentivo il disagio attanagliarmi la mente. Con gli amici sperimentavo sempre una posizione di guida, ma bastava una presenza femminile per mettermi Ko. Un giorno, una ragazza, incuriosita dalla mia esitazione, prese l’iniziativa, spingendosi oltre le parole; ben presto mi accorsi che appariva addirittura soddisfatta. Con il tempo non mi sono più preoccupato delle dimensioni, e mi sono dedicato a rendere la mia compagna di giochi soddisfatta.
Nel tempo ho avuto addirittura l’occasione di dividere una ragazza con un tipo che in quanto a dimensioni, mi surclassava di brutto e devo dire che per un momento mi trovai sospeso tra l’imbarazzo e l’ammirazione. Ma quando lui stremato rimase inerme e lei mi chiedeva ancora ed ancora, mi trovai a sperimentare una sensazione tra il potere e l’orgoglio.
Egregio, Illustrissimo, Esimio Dottore, Insigne Professore Yog, mi prostro d’innanzi al suo poliedrico sapere (accoratamente, consiglierei una frequentazione più puntuale dei siti archeologici), e confesso di essere rimasto stordito dalla fascinazione del suo metodo nardiano per risolvere le asperità della vita. Ho considerato però, con più attenzione anche quello Leo-nardiano, dedicandomi con più attenzione a questo secondo, per la sua più ampia fertilità. Non me ne voglia professore.
Mi sono quindi posto la domanda sul significato di quel voler condannare il mio intellettualizzare il banale istinto sessuale, posto da Golem & C. Perché mai surclassare e ridicolizzare questo mio procedere; forse che l’uomo non si distingue per il suo dare valenza al semplice cibarsi o comunicare trasformando in arte le parole, la musica, la pittura, il cibo.
Ed il sesso? perché tentare di volgarizzarlo e condannarlo, piuttosto che consapevolizzarlo; del resto l’uomo, da sempre lo ha divinizzato, anche i cristiani e gl’islamici ne tengono traccia nelle scritture.
P.S. Golem, forse dovresti studiarlo meglio Pasolini.
Dottor Golem, prego.
Dottor Golem dici? Ma se in medicina applicassimo la nostra millenaria cultura come auspichi, probabilmente sarebbe più giusto considerarti uno sciamano o qualcosa di simile. Oggi in ambito sessuale si sono raggiunte delle conoscenze che nella millenaria cultura a cui ti riferisci non esistevano. La cultura sessuale, all’origine era, praticamente in tutto il mondo, basata su un concetto femminista, la donna era il simbolo della fertilità, della nascita, dei cicli naturali; ne è testimone la divinizzazione della donna. In alcune culture poi, come quella a cui ti riferisci, il maschilismo ha preso il sopravvento e si è passato a considerare l’uomo come erede di un amore al maschile, Eros è divenuto in Grecia il dio dell’amore fisico e del desiderio. Oggi però, nell’occidente si è iniziato a rivedere questa condizione e la medicina ha cominciato a scoprire cose che sono state negate ed in parte ancora lo sono, come la femminilità sessuale. Basti pensare che nei primi anni del ‘900 era inopportuno, per due innamorati, baciarsi in pubblico, come oggi è possibile fare. Dopo il ’68 la donna ha intrapreso una riconquista quelle posizioni che la cultura millenaria da te citata, le aveva negato. >>>
>>> Oggi la medicina moderna sta rivalutando ciò che la filosofia orientale, da millenni esprime. Hai detto: ‘Là non si scopa come da noi, ci si accoppia, /…/, contro niente.’; in verità la sessualità era ed è molto più considerata in quelle culture che in quella nostrana. Oggi sappiamo della sensibilità clitoridea, iniziamo a parlare del punto “G”, qualcuno ha accennato al punto “A” o dell’importanza dei muscoli vaginali, eppure nella filosofia orientale c’è il riconoscimento di numerosissime aree erogene, soprattutto nell’organo femminile, ma in parte anche in quello maschile, e che ancora oggi, ci sono totalmente sconosciute; senza parlare di tutte le tecniche elaborate per stimolare al meglio e con più piena consapevolezza, le reazioni e le valenze sessuali. Si pensi ad esempio alla nostra reinvenzione dell’agopuntura attraverso alcune terapie laser. Caro Golem, non si tratta di mie fantastiche reinterpretazioni delle cose ma piuttosto, di una tua falsata rappresentazione della realtà.
P.S. rossana non è una scambista, come ha chiaramente espresso, è solo una persona che a differenza tua, mostra una certa maturità, considerando le mie riflessioni come momenti di meditazione. Lei non condivide la mia posizione.
CB,
molto interessanti, chiare e sintetiche le pagine che mi hai mandato sui Sumeri. Ho potuto appurare che in quella civiltà la condizione della donna era affine a quella delle egizie della stessa epoca, per molti versi più libera e più rispettabile di quella delle donne successivamente ingabbiate dal cristianesimo di Paolo.
Come accennato, da un’enciclopedia in più volumi conoscevo abbastanza bene l’arte dei vari momenti storici sumeri, che ricordavo impregnata di religiosità agreste e di varie divinità animistiche. Niente a che vedere con le foto e le ricostruzioni dei sigilli erotici riprodotti nel tuo testo, che ricordano la libertà e il gusto della sensualità della Roma del periodo pompeiano. Curiosa la ripetitività dello scorpione.
Ho rilevato sia la parte amorosa di un cantico, che rientra nell’interesse delle mie ricerche sul sentimento, come anche le parole del piacevolissimo incantesimo femminile a favore dell’erezione del pene…
vero che non sono una scambista e non condivido la tua posizione, pur ritenendola degna d’interesse e di approfondimento, e non bollandola a priori di giudizio o pregiudizio. ho apprezzato, anche, altre mail sul tema, a cui non è stato data, a mio avviso, sufficiente attenzione…
segue per CB
vedi i contributi di Paolo (276, 277 e 278), dai quali rilevo:
“Mia moglie ed io siamo molto “fighette”, lo ammetto. Non facciamo niente se ad uno dei due non piace un elemento dell’altra coppia. In pratica a me devono piacere entrambi gli altri 2 della coppia, lo stesso per lei.
Questo ci ha portato a percentuali di scambio completo bassissime, in rapporto alle serate passate nei vari club.. Meno di 10 in 4 anni ( e quindi circa 150 serate )
Penso che la componente più importante nello scambismo sia il dialogo all’interno della coppia. Deve essere qualcosa che arricchisce, non una maniera per “trombarsene un’altra”. Per arricchire ci deve essere enorme rispetto dell’altro/a e la consapevolezza che prima di tutto c’è la nostra relazione.”
anche questa testimonianza dimostra che la stessa scelta apparente può essere declinata in una grande quantità di intenzioni e modalità d’attuazione diverse. non farebbe per me nemmeno questa ma mi sembra che valga la pena comunque di tenerla in evidenza.
mi piacerebbe molto che si aprisse un dibattito serio come questo anche sul poliamore, di cui ho avuto conoscenza di alcuni casi reali parecchio innovativi (a vantaggio alterno di entrambi i sessi).
Caro CB, hai una cultura enciclopedica quanto ammirevole, seppure usata in maniera estemporanea, ma che ripeto, nulla può contro le semplici regole della vita, quelle dettate dall’istinto. È bello che tu cerchi di dare una ragione “avanzata” rispetto a quella che rimane un semplice “divertissement” sessuale, ma resta il fatto che lo scambismo inizia e finisce con la pratica che se ne fa. Non ha senso citare culture diverse dalla nostra per dargli un’identità. Noi viviamo in questa cultura, ed è con essa che ci regoliamo e ci “sregoliamo”, e lo scambismo appare proprio come un’infrazione di certe regole, cosa che spesso è già un piacere igiàè. Poi, se tu e lei ne traete un vantaggio relazionale, come ho detto più di una volta, non si può che esserne contenti, perchè meglio la gente si sente e meglio stiamo tutti.
Dunque, sciamano non mi dispiace come possibilità, ma io in realtà sono architetto nella vita e anatomopatologo presso la LaD Healt Clinic. Seziono cadaveri virtuali in pratica.
Il professor Yog invece è un neuroscienziato di fama internazionale. Giusto per mettere le cose in chiaro.
Ti auguro un felice 2018 intanto.
Ecco, interessante quello che dice la Ross: lo scambismo deve “arricchire” la coppia.
Al di là delle alate parole usate dalla suddetta che accena al fenomeno , mi piacerebbe sapere in che modo si rispetta l’altro mentre questo si accoppia con una terza persona, e di cosa si arricchisce la coppia da quell’esperienza, che è invece un “viaggio” in solitario nei meandri del piacere edonistico. Anche quando si è in gruppo.
Fa chic dare a un argomento una veste “aristocratica” beandosi di un vocabolario aulico, ma i fatti sono elementari nel loro manifestarsi. Se mai questi richiedessero un approfondimento, questo dovrebbe riguardare la parte psicologica del fenomeno, i retroterra culturali, quelli educativi e l’identità sessuale dei soggetti scambisti.
Che vi siano infinite declinazioni soggettive di un fenomeno, qualunque esso sia, è talmente ovvio che non è neppure il caso di sottolinearlo. Come dire che c’è chi preferisce l’aglio nella pasta e chi lo detesta. Non è questo il punto, il punto è il cibo in quel caso, e questo vale per lo scambismo come per i rapporti sessuali in generale. C’è sempre, dico sempre, un fil rouge comune a tutto, ed è quello che va indagato, non come uno o una lo interpreta. >>>
>>> Quando l’hai indagato cosa hai scoperto? La famosa cima dell’iceberg, mentre il resto giace inesplorato nelle profondità dell’inconscio.
Il povero Toni dall’America ci racconta l’ennesimo strasentito, incontrollabile episodio di “innamoramento”. In cosa differisce da quelli che ho letto in tutti questi anni su LaD? Solo nelle generalità dei protagonisti.
In cosa differiscono le fantasie di Acqua da quelle di Sally e di altre duecento di cui ho letto su queste pagine? Niente, cambiano solo i soggetti maschili.
Se non esistessero queste “mode” nel genere umano, non sarebbero mai esistiti i dittatori nè la pubblicità. Poi tra questi due estremi esistono un’infinita varietà di interpretazioni, che però hanno nella “risposta” riscontri IDENTICI in milioni di casi nati dalle stesse esigenze. Va indagata la psicologia di massa, quella personale semmai viene dopo, come lettura della “lingua” con la quale si è data risposta a “quella” esigenza.
Se si interrogasse la moglie del “poor Toni”, Francesca, e le altre mille che hanno perso la testa in quel modo, cosa risponderebbero? Che si sentono uniche in quello stato, è ovvio, ma non lo sono, lo credono. Glielo fa credere l’ormone. L’amore e “altro”.
rossana, sono contento che quanto ti ho inviato sia stato di tuo interesse, ma ti segnalo che altre civiltà sono state altrettanto interessati da questo punto di vista, anzi credo che la stragrande maggioranza di esse lo siano state, se non fosse per il triste fatto che l’oscurantismo machista della nostra religione, non avesse imposto una sorta di negazione sessuale e di genere sulla loro storia. In verità gl’interventi di alcuni disturbatori, hanno impedito l’evolversi di diversi temi degni d’attenzione. Come hai sottolineato più volte, scegliere una modalità di comportamento come ad esempio lo scambismo, può prendere avvio ed avere valenze e sviluppi diversi, come diverse sono i caratteri e le scelte delle persone. Io amo volare come piace a Golem, probabilmente non con le stesse modalità, ma ci sono anche persone che ne sono terrorizzate. Il mondo è bello perché è avariato, oh pardon, è vario.
Grazie Golem per gli auguri, che ricambio ed estendo a quanti seguono questo dibattito. Avrei qualche chiosa sul concetto di “estemporaneo” da chiarire, ma ho già sufficientemente trattato quest’argomento, quindi tralascio, vista la visione “estemporanea” che hai anche sull’argomento “cultura” ed “istinto”. >>>
>>> Mi piacerebbe capire in quale cultura tu pensi noi viviamo; in una in cui il “divertissement” sessuale è abominevole e dev’essere oscurato per essere vissuto solo secondo i dettami di ipocriti tabù? Una sorta d’Inquisizione 2.0? No grazie! Io non abiuro la mia visione perché costretto da un’ortodossia culturale, ma voglio stare in un mondo dove, ogni donna ed ogni uomo, possa scegliere di vivere, in modo consapevole, il proprio piacere nel modo migliore che ritenga affine a sé. Riguardo al tuo lavoro di sezionatore di cadaveri virtuali, ti consiglierei di prestare molta più attenzione, perché mi sembra che tendi a sezionare i vivi, lasciando integri i morti.
I vivi? Vabbè. Parliamo d’altro.
CB io ho parlato di “aberrazione” e non ho mai usato il termine abominevole; c’è una bella differenza.
Il fatto che correntemente aberrazione abbia preso connotati negativi – che evidentemente condividi anche tu – non significa che io intedessi quel senso. E infatti non l’ho mai inteso, avendo usato il termine aberrazione a ragion veduta coerentemente al mio modo di vedere l’ambito sessuale del rapporto sentimentale. E anche se non mi piace appoggiarmi al “comun sentire” per confortare le mie idee, quel sentire è patrimonio della maggior parte dell’umanità. Non solo nella declinazione che ha preso nella nostra cultura.
Dunque, aberrazione significa suppergiù “distorsione” di una visuale, che nel caso specifico riguarda il rapporto con il proprio partner. La tua battaglia contro i presunti dogmi imposti da questa presunta “Inquisizione” 2.0 li vedi solo tu, e nessun altro scambista, giacchè puoi far sco.... la tua compagna con chicchessia perchè ti fa e le fa piacere, che nessuno la lapiderà, ne ti verranno tagliate le mani per abominio.
La sensazione che ho di te, sin dall’ inizio, è che tu voglia crearti un alibi morale a causa di quei retroterra di cui accennavo>>>
>>> che oltre al tuo modo di esprimerti e di proporti mi compongono un quadro chiaro del tipo di educazione morale da cui provieni e incombe in te. Ma che non si sposa bene con la tua “passione”, alla quale vuoi dare comprensibilmente una dignità “superiore”, almeno dal punto di vista strettamente umano. Nel caso specifico permettere alla donna di godere pienamente del piacere sessuale senza “ipocriti moralismi”.
Malgrado non ce ne sia stata una tra quelle che sono intervenute a dire, “evviva, finalmente”, tu continui questa battaglia ideologica dal tono donchisciottesco, avendo trovato pure un Sancha Pancha che ti tiene bordone, dandoti inutili speranze riguardo una nuova Età dell’Acquario del sesso.
Non ci sarà, ci hanno provato quasi mezzo secolo fa senza successo e l’argomento è chiuso. Lo sai.
Se vuoi il poliamore vai nello Utah e lo trovi tra i mormoni, ma è “normato”, sai pure questo. Se vuoi lo scambismo morale, vai presso una delle tante tribù che hai citato, diventa uno di loro e seguine le regole, sennò ti bolliscono.
Insomma, io ti sto dicendo da mesi che non c’è niente da approfondire nello scambismo occidentale. È uno dei tanti “piaceri” della nostra edonistica e secolarizzata società del “consumo”.
CB,
anche per me l’essenza del tutto è il grado di consapevolezza che si può raggiungere in qualsiasi scelta di vita. non pretendo che sia la misteriosa ma accuratissima sintesi da indole e vissuti, che l’inconscio trasforma in una specie di pilota automatico: mi basta la capacità di elaborare equilibri abbastanza raziocinanti, sempre instabili, tra desideri e possibilità di realizzarli, tenendo conto che l’immaginazione offre molto più della realtà.
infatti, quando l’immaginazione è del tutto annichilita dalla realtà, la vitalità stessa dell’individuo diventa amorfa, incapace di slanci, di sogni e di passioni.
per questo ritengo che, rotti gli argini dei pregiudizi e delle imposizioni culturali, lo scambismo si ponga come valida alternativa di coppia al tradimento, che presume l’inganno. tradiscono TUTTI, chi con i sensi, da tenersi sotto controllo, chi con i trasporti amorosi, da utilizzare in segreto come evasione, chi anche solo adattandosi al “meno peggio”, rivestito dai colori dell’arcobaleno…
tanto vale, se se ne ha reciproca consapevolezza, “tradire”, per lo meno nei sensi, alla luce del sole, restando saldamente in coppia e ampliando le possibilità di separare la sensualità dal sentimento.
Per me è sempre interessante notare come in ogni esposizione di concetti contradditori vi sia chi vi trova una verità volendola trovare. Anzi si inventa se è necessario. E lo dico in generale perchè è un fenomeno consolatorio molto frequente in chi non “sa”.
Ritenere che lo scambismo sia una soluzione alla crisi di una coppia, persino ammantandola di onestà preventiva, assomiglia a chi si dà una martellata sull’alluce per non sentire il mal di testa.
È abbastanza ovvio che vi sono decine di altri modi di risolvere una crisi di relazione, come di accertarne la fine, ma quello di anticipare un “tradimento” per evitare il tradimento è quanto di più ipocrita si possa sentire. E tuttavia, un discorso che si vesta di intellettualismo lo consente.
CB non ci ha mai detto se la sua è una soluzione preventiva o no. A leggere quello che scrive sembrerebbe di sì, visto che lui e lei paiono vivere un rapporto appagante, epperò non sufficiente sotto il profilo sessuale, è evidente. Ma mi chiedo, un rapporto con quel limite ha solo “quella” soluzione? E soprattutto, siamo certi che si possa definire appagante un rapporto che ha quel limite? >>>
>>> E infine, è “un rapporto” quello che aspira a emozioni “fisiche” esterne per definire, almeno nel sentimento, quel rapporto un rapporto d’amore? Io continuo a ritenere quella “soluzione” intellettuallizzata che CB divulga su queste pagine da mesi, una “gattopardesca” variante moralistica frutto proprio di quella morale che si “vorrebbe” superare. Come diceva il Principe di Salina “bisogna che tutto cambi perchè tutto resti lo stesso”.
Viva Frischitto quindi. Lui non ha bisogno di certe soluzioni nè di
dichiarare “incerte consapevolezze” per praticarla. A lui piace vedere l’amichetto che si tromba la moglie. Sa che lo scambismo inizia e finisce lì.
Il resto è come soffiare al vento, pensando di renderlo più intenso sulla vela della barca che ci trasporta attraverso l’oceano della conoscenza di noi stessi. Una delle tante illusioni, ma in fondo una comoda consolazione. Che non consola mai.
Per quello c’è chi alle illusioni vi ricorre continuamente.
A proposito di rapporti: anche l’ambiente ciclistico si sta rovinando. L’ultima volta che ho fatto montare una rotellona da 36 sullo scambio posteriore della mia MB il meccanico mi ha chiesto se si trattava di una gangbang.
Io gli ho detto che se la facevano a taiwang era uguale, ma poi qualche giorno dopo ho capito perchè ho letto qui ‘ste cose dello scambismo.
E questo grazie a Cervantes (nome non a caso evocativo per il nocciolo della questione ) e al suo iconico personaggio accompagnato dal suo fidato Sancha Pancha, oggi riproposti in versione Campagnolo.
rossana, vorrei evidenziare come la nostra cultura occidentale di oggi, ci obbliga a reprimere fortemente le reazioni agli stimoli sessuali da un lato, mentre dall’altro li incentiva fortemente, amplificando in modo incisivo la formazione di stati psicotici. Una condizione alquanto diffusa ed unica nel panorama culturale mondiale, a partire dalla seconda metà del ‘700, con la nascita del Romanticismo, dell’Industrializzazione e la piena attuazione del Meccanicismo.
Oggi però cogliamo i frutti devastanti della cecità di questa cultura. Con l’inizio del ‘900 abbiamo assistito alla formazione di un nuovo paradigma che prendendo spunto dall’Olismo, l’affermazione del Terziario e la rivoluzione del ’68, ci ha condotti alla cultura attuale che sta imponendosi con forza crescente alla revisione di quei concetti fino qui impostisi.
Questa rivoluzione attualmente in atto, con connotati ancora non ben definiti, ha condotto alla sperimentazione di attività che in prima lettura appaiono indipendenti ma che in realtà si riferiscono sempre allo stesso paradigma intellettivo. In questo quadro, ridurre lo scambismo ad una escamotages per superare una crisi di coppia, specie se considerata non in maniera generale come entità “coppia”, >>>
<<< ma come una singolarità tra due individui, mi sembra estremamente riduttivo.
So che l’argomento può apparire ostico, ma trattandosi di un paradigma in fase di sviluppo, non ci è possibile riferirci ad esperienze preesistenti. Volendo, posso indicare qualche lettura a riguardo, anche se si tratta di una letteratura alquanto nutrita. Esiste però anche la possibilità di avvicinarsi gradualmente ed in maniera dilettevole, tramite letture leggere e fantasiose, che non presentano grandi difficoltà.
Golem, capisco che per te che hai la convinzione e la boria di conoscere la realtà come elemento unico ed universale, possa sembrare inconcepibile che qualcuno veda le cose in maniera diversa da te. È facile credere che chi così fa, è mosso da qualche ragione oscura, che basta chiarire per venirne a capo; nulla di più facile pensare che si è spinti da: interessi; voglia di giustificazioni; essere di tendenza….
A te naturalmente non ti propongo nessuna lettura in quanto la rifiuteresti a priori, quindi ti lascio divertire insieme al tuo amico Yog con le vostre insulse dabbenaggini.
Scusate se intervengo a intermittenza, seguendo solo qualche spunto qua e là, ma non trovo un nesso logico tra lo scambismo, inteso come una modalità relazonale/sessuale scelta dalla coppia e il tradimento, sempre e comunque declinato invece in senso individualistico. Sarebbe interessante considerare poi il significato etimologico di “tradire” ( consegnare al nemico), che ben poco c’entra con l’aspetto di evasione immaginifica.
Io tradisco nel momento in cui inganno deliberatamente una persona; non c’è colpa nella libertà ( per fortuna illimitata) della nostra fantasia, così come non c’è tradimento in una scelta davvero consensuale del rapporto scambista.
CB, io avrò la boria, ma certo a te non manca la fantasia di immaginarti gli eventi storici secondo una visione che accontenti i tuoi desideri.
In pratica, e in sintensi, ci stai dicendo che se una certa cultura non fosse stata così “cieca”, oggi ci si potrebbe scambiare partner senza alcuna difficoltà e risparmiando anche i soldi del privè, ignorando che lo scambismo affonda le radici proprio nella trasgressione a certe cecità, che è insita nella pratica stessa.
Te l’ho già detto, la tua prosa elaborata e ricca di dotte dichiarazioni, ma prive di dimostrazione, potrà affascinare qualche interlocutrice sensibile all’estetizzazione verbale, non chi ha un minimo di capacità di riflessione e di vera cultura. Per dirne una delle ultime, a livello accademico la sessualità dei Sumeri pesa nella loro Storia quanto il trattamento dell’alluce valgo in quella degli Aztechi. Sei tu che ci “vuoi” vedere chissà quale collegamento con lo scambismo del ventunesimo secolo.
La posizione critica nei confronti della cultura sessuofobica, come giustificazione della tua o vostra scelta, appare sempre più quella scusa moralizzatrice capace di dare un colpo al cerchio e uno alla botte della vostra formazione etico morale di base >>>
e delle aberrazioni che ne sono derivate, e di cui ho già accennato in precedenza.
Caro CB, solo chi è schiavo di certi schemi, e non chi ne è libero, che ha bisogno di “fuggire” da quelle che a te paiono “catene”.
Come ho già detto, nessuno scambista ha bisogno di spiegarsi il perchè gode a vedersi sco.... la moglie. E non saranno certo le stigmatizzazioni di certi benpensanti a fermarli, anzi, è proprio quello che si sfida nell’intimo. Se lo scambismo fosse una pratica accettata “socialmente” non avrebbe l’attrattiva che ha; sappiamo tutti quanto il “proibito” nel sesso trasmette un magnetismo affascinante, specie in chi ha avuto un’educazione sessuofobica .
Ripeto, Frischitto risulta molto più onesto nel dichiarare le ragioni che lo spingono a quella pratica. Lui sì che è libero.
Certo, non affascina le e gli esteti del verbus con quello stile “essenziale”, ma a chi vuole leggervi il vero senso dello scambismo bastano quelle parole per ritrovarvi le reali ragioni di quella pratica. Il brivido dell’adrenalina che dà infrangere la “norma”.
P.S. Le dabbenaggini, quando sono volute, hanno un peso diverso da quelle involontarie CB. Pensaci.
Suzanne, ti ringrazio per il tuo puntuale ed incisivo chiarimento, anche se in realtà la questione è stata più volte sollevata, ma purtroppo si sa, i fideisti di un credo tendono a travisare e adattare le cose secondo quanto sancito dal dogma da loro vissuto.
Proviamo ad analizzare con attenzione l’accaduto; rossana aveva espresso l’idea che lo scambismo potesse anche essere un argine al tradimento. Secondo la semplicistica corrente di pensiero dei fideisti però, è tradimento andare a letto con una persona diversa dal proprio partner. Lo scambista quindi tradisce, anche se in maniera condivisa, il significato perciò espresso è: tradisco in modo condiviso e preventivo, per non tradire poi nella maniera tradizionalmente intesa. Un concetto essenzialmente assurdo, da cui l’uscita di Golem. Come giustamente hai evidenziato, l’accezione del verbo tradire è: venire meno a un impegno assunto; ingannare una persona violando la sua fiducia; manifestare ciò che si voleva tener nascosto. Da questo si desume chiaramente che uno scambista vero, nel suo comportamento sessuale, non compie tradimento in quanto non avendo assunto l’impegno di fedeltà sessuale gli è impossibile tradire. >>>
>>> L’affermazione di rossana quindi è che facendo scambismo, avendo perciò la possibilità di avere rapporti sessuali con estranei in maniera libera da vincoli preordinati, non c’è più il bisogno di tradire.
Golem, vorrei farti notare che hai affermato di aver letto i diari di Sally, questo fa capire che c’è una mancanza di fiducia, pertanto è palese il tradimento nei suoi confronti. È altresì interessante considerare il fatto che considerare il tuo rapporto tanto esaustivo da non aver bisogno d’altro, può essere un semplice tentativo di giustificare una tua deficienza emotiva e/o sessuale.
Posso garantirti che di fantasia ne ho da vendere, ma non l’adopero certo per travisare i fatti, anche perché non sono assoggettato a nessun credo. Sei tu piuttosto che in realtà cerchi di trarre conclusioni strampalate da ciò che scrivo.
Sinceramente non so se ridere o piangere per quante ne dici. Ogni tua frase mi spinge a scrivere una tale quantità di parole che poi cancello perché non riuscirei mai a contenerle in meno di dieci post. Riesci anche a scrivere che io non do spiegazioni, e non ti avvedi neppure di quante indicazioni che potresti valutare, tu invece, quali spiegazioni dai?
“L’affermazione di rossana quindi è che facendo scambismo, avendo perciò la possibilità di avere rapporti sessuali con estranei in maniera libera da vincoli preordinati, non c’è più il bisogno di tradire”.
Ma guarda, chi l’avrebbe detto, e che soluzione geniale per risolvere una questione vecchia come il mondo.
Quando ho usato il paradosso del tradimento preventivo per evitare quello tradizionale, ho messo il termine tra virgolette, perchè è evidente che non è un tradimento in senso letterale quando vi è “un’accordo” tra le parti. Ma è proprio quell’accordo il vero paradosso in una coppia. Come lo è la ridicola condizione quasi “vaccinatoria” che si intravede in quella soluzione, che mi fa ridere, e che ho chiosato con l’esempio dell’alluce martellato per non sentire il mal di testa.
CB, tu del perchè ho letto quei diari non lo sai e non ho più voglia di ritornarci su. Sappi solo che è grazie a quelle letture che ho risolto un grosso problema.
Io non sono un sognatore come te, nè uno che vive di fantasie e di iperboli illusorie sulla qualità umana come certe tue follower, io vivo coi piedi per terra e so come muovermi nella vita. È proprio questo che me lo ha dimostrato sino ad oggi. >>>
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Tu vieni qui a proporre una tesi che per me non ha senso, perchè lo scambismo non solo non ha le sfumature che proponi tu, anzi NON le deve avere per essere attrattivo. Ma oltre a me, che sono chiacchierone e mi piace stuzzicare, te lo dovrebbe confermare il seguito che hai ricevuto in questi mesi, a parte chi pur di andarmi contro negherebbe l’esistenza dell’aria.
Guarda CB, io da ora non chiacchiero più con te, quindi non ti procuro indirettamente spunti come quelli che hanno mosso gli ultimi commenti delle nostre recenti quanto rare interlocutrici. Vediamo chi si accoda alla tua innovativa filosofia. Le mie spiegazioni sull’argomento sono conosciute da tutti per quanto sono chiare nella loro elementare logica, e forse anche condivise, per quanto questo non mi interessi nè conforti le mie idee più di tanto. Tu invece, non solo non dai spiegazioni supportate da tesi autorevoli, ma fai un romanzo di ogni dettaglio che pensi si avvicini alla tua “new hippy teory for love”. Non ti è mai parso esagerato? Mai?
Comunque, intanto sì, puoi ridere di quello che dico, è uno dei miei piacere far ridere “consapevolmente” tipi come te.
Io mi godrò il ricco dibattito che seguirà alla mia uscita dalla discussione.
Ciavo 2018
Golem, sono sempre più affascinato dalla tua illogicità che tu ovviamente chiami logica. Forse ti farebbe bene informarti un po’ sulle cose prima di dar fiato alle trombe. Scrivi: “Tu vieni qui a proporre una tesi che per me non ha senso, perchè lo scambismo non solo non ha le sfumature che proponi tu…”. Diciamo che in verità alla fine dell’800, nella nostra cultura e precisamente in Germania, nasce il movimento naturista che velocemente si espanse in tutt’Europa e poi negli Stati Uniti. Il movimento scambista nasce invece in America, durante la seconda guerra mondiale, tra i piloti che rafforzavano così i loro legami di gruppo. Lo scambismo non è una mia tesi, ma è un movimento che coinvolge milioni di persone tra America ed Europa, ha una sua filosofia che non è una mia invenzione, e da studi scientifici risulta che permette di migliorare i legami e le comunicazioni all’interno della coppia, ma permette anche il miglioramento dei rapporti all’interno della comunità. Non sono io che ho fantasie malsane, ma tu che non vedi tutto questo, e non lo valuti neppure perché sei troppo pieno di te; parafrasando Sean Connery in “Caccia a ottobre rosso”: C’è poco spazio nella mente di Golem per pensieri che non siano di Golem stesso. >>>
>>> Possibile che non hai alcun dubbio su ciò che pensi; veramente sei così pieno di verità da non percepire null’altro intorno a te se non monnezza?
Povero Golem, vedi io provo una sensazione sgradevole al solo pensiero di mangiare degli insetti, eppure capisco che: miliardi di persone se ne cibano; io stesso ho visto con quanto gusto si mangiano cavallette fritte, formiche e grilli caramellati…; ho letto la nuova normativa che dal primo gennaio 2018 introduce anche in Italia il “novel food”. A ben pensarci, quella sensazione di rigetto non è molto logica, visto con quanto gusto mangiamo mitili, gamberetti, lumache o rane, che a ben vedere non hanno un aspetto estetico tanto migliore. Consideriamo che spesso, per i nostri prodotti alimentari, viene utilizzato il famoso colorante rosso E120, volgarmente conosciuto come cocciniglia dall’omonimo insetto da cui viene ricavato.
Golem, credo che tu provi la stessa avversione per lo scambismo, la sola differenza che c’è è che io cerco di capire, mentre tu nascondi la testa sotto la sabbia, che mi sembra alquanto sciocco; è da struzzi.
Comunque buon 2018 a tutti!!!
CB,
ritengo il mio punto di vista valido come quello di chiunque altro, non avendo alcun intento d’imporlo come perfetto. grazie, comunque, di averlo meglio precisato nei dettagli, a beneficio di chiunque non vi acceda facilmente o lo voglia fraitendere.
quanto alla differenza fra opinioni (sempre personali) e generalizzazioni, per me hanno un relativo valore soltanto le statistiche, conoscendone le fonti, se queste si ritengono affidabili. non mi risulta che ci siano statistiche sulla sincerità o sulla mutevolezza dei sentimenti, che ognuno giostra e vive a modo suo, anche in relazione al partner, mentre ce ne sono parecchie sulla sessualità. ed è su queste, verificate a livello mondiale, che devo riconoscere che l’essere umano non è naturalmente monogamo.
a suo tempo non sono riuscita ad accettare che si amasse una persona e si facesse temporaneamente sesso con un’altra. ci sono arrivata ora, con mezzo secolo di ritardo, ma ne sono lo stesso contenta.
dovrò sforzarmi a fare qualche passo in avanti anche sulla libertà in ambito sessuale femminile, sempre tenendo presente che la MISURA è la chiave di volta di tutti i comportamenti umani (inclusi gli eccessi e le pesantezze di quelli virtuali).
buon anno!
CB. Io provo avversione per lo scambismo perchè non posso scambiare chi amo con uno sconosciuto. È innaturale. Non so più come dirtelo.
Ti ho scritto che non replico più alle tue fantasie. Voglio vedere quanto fanno presa sul pubblico quelle innovative idee. Oltre a “una fan per tutti” ovviamente.
Ciavo al 2018
Buon 2018 a tutti, eccoci nel nuovo anno, con la speranza che sia veramente felice.
Golem, possibile che la devi sempre girare come ti pare. Non è che nello scambismo non c’è più bisogno di tradire (sessualmente parlando), è che non si può tradire un patto che non c’è. Per i diari poi, sono una cosa privata, leggerli significa venir meno a questa regola, quindi tradire. Dici di stare con i piedi per terra; ma su quale, quella del paese delle meraviglie. Io non sono venuto qui a proporre un bel niente, sono semplicemente intervenuto in un dibattito sullo scambismo per dare il mio apporto alla discussione. Te lo ripeto, sei tu che non si capisce bene perché ci sei venuto, e poi vuoi fare anche la vittima in quanto perseguitato per il solo gusto di farlo. Questo tuo ultimo intervento ha del ridicolo (come la quasi totalità di tutti gli altri), il dibattito va avanti da anni ormai, con alti e bassi, ed io non sono che uno degli interlocutori, sei tu che lo hai svuotato d’interesse e di partecipazione. Le tue spiegazioni? Quali; è da tempo che ti pongo domande e ti chiedo spiegazioni, ma tu le glissi tutte. Dici che non ho mai portato testi autorevoli, poi ti smentisci, affermando che tutte quelle letture mi fanno male, >>>
>>> è meglio seguire il tuo esempio che leggi solo i tre porcellini; fantastica trovata. Ti esprimi come se io vedessi nello scambismo cose assurde; durante la seconda guerra mondiale, i piloti Americani, per aumentare i loro legami, si scambiavano le mogli, al fine di migliorare i legami e le comunicazioni all’interno della coppia, ma anche tra loro. Non sono io che ho fantasie malsane, ma tu che non vedi null’altro; parafrasando Sean Connery: C’è poco spazio nella mente di Golem per pensieri che non siano quelli di Golem. Da ieri, anche in Italia è consentito il consumo d’insetti, a me la cosa fa senso. Pensando che miliardi di persone si cibano da sempre di cavallette fritte, grilli e formiche caramellate …, devo ammettere che ho un problema culturale. A ben pensarci, trovo molto buoni i gamberetti, le cozze … che non hanno certo un aspetto tanto più invitante; del resto consumiamo abitualmente prodotti contenenti l’E120 che è un colorante estratto dalla cocciniglia.
Ripeti che provi avversione per lo scambismo perché non puoi scambiare la persona che ami con uno sconosciuto. È innaturale; ti domando perché non puoi? Perché trovi naturale concedere tua figlia ad uno sconosciuto, forse perché non l’ami?
“C’è poco spazio nella mente di Golem per pensieri che non siano quelli di Golem.”
E perchè, di chi divrebbero essere i pensieri nella mente di Golem?
Quella dei piloti scambisti mi è nuova. Comunque io lo sono non scambista.
CB, ti risponderà solo Rossana. È sempre più complicato seguirti in quei lucidi deliri. Vado a rileggermi “Three little pigs” in aramaico.
“Goodyear”
ciao ragazzi buon anno ancora nel 2018 vi fate problemi per scambiare la moglie con un amico…ma dai…..io ad esempio ho festeggiato la mezzanotte facendo sco.... mia moglie con un amicomentre io scopavo la sua donna….
Grande Frischi. Sei un mito per tutti della filosofia essenziale. Nessuna menata sumerica nè soluzione da piloti americani II WW: io dò una femmina a te e tu ne dai “un’ammè”, che del doman non v’è certezza