Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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A mio avviso, la fedeltà di coppia ha essenzialmente una valenza sociale. Se, però si concretizza in “senso di possesso”, diventa l’antagonista dell’armonia, ne è l’opposto, il virus che affligge il vivere sereni ed incondizionati. Questo “possesso” di solito ha comunque una spiegazione razionale, in quanto da piccoli ci insegnano che le cose e le persone possono effettivamente essere nostre. Fin qui nulla di sbagliato visto che in tenera età questo modo di “possedere” fortifica il proprio Io, e serve per creare un’identità. Il problema sorge nel momento in cui cresciamo e nessuno ci viene a dire che il senso del possesso in un adulto non ha senso di esistere, in particolare per quanto riguarda il corpo e la mente di un partner.
(Adattamento alla coppia di concetto più ampio tratto dal web: http://www.tragicomico.it/la-felicita-non-si-aspetta-si-vive/ )
Per quanto mi riguarda di persona, pur non essendo una scambista, non sono stata gelosa di amplessi di cui ero a conoscenza fra mio marito e una giovane donna in cerca di una qualsiasi possibilità di concepire, mentre sono stata ferita da rapporti sessuali dello stesso uomo perpetrati alle mie spalle. Spesso sono le forme culturali o i convincimenti personali a delineare la diversa sostanza degli stessi eventi.
Cb, la fedeltà in amore è necessaria per preservare la propria identità ed autostima, infatti, su questo forum sono innumerevoli i casi di amore infedele subìto, che pensano anche al suicidio per il dolore insopportabile inflittogli. Cb, come ti ho detto, evita la sindrome di Stoccolma e rispetta l’altra e fatti rispettare! Io lo dico per te, perché, supponente o meno, io non riesco a credere che usare e gettare via corpi ed anime ti renda felice.
Cb, il sesso è proprio dell’amore negli esseri pensanti ed è collegato infatti all’emozionalità ed alla psiche razionale e relazionale! E non solo all’istinto, proprio perché è un modo esclusivo di relazionarsi e di fare famiglia, proteggendola dagli “avvoltoi”.
La mente sta male se costretta ad identificare sé stessa con il tutto cioè al pari dell’essere nulla! La mente pensante ha bisogno di scegliere e di possedere nella giusta maniera “il suo”, ivi compredendo la famiglia da lui creata! Perché è una esclusività che garantisce anche la protezione delle generazioni attuali e future e non è un caso che la natura escluda rapporti tra consanguinei attraverso malattie genetiche che portano alla morte le nuove vite.
Mamma, ma che dici….
Cuore, non c’è bisogno di essere più chiara, ho ben compreso il tuo punto di vista, e ripeto, non è mia intenzione cambiarlo, vorrei soltanto che tu valutassi con attenzione e criticamente la tua posizione, in modo da prendere consapevolezza, solo ed esclusivamente per il tuo bene.
Ritengo che sarebbe importante che tu considerassi con attenzione la tua condizione nel momento dell’orgasmo; provi un personale piacere, o sei invasa da una condizione d’estatico amore? Naturalmente non m’interessa alcuna risposta.
Ciò che proprio non vuoi comprendere è che l’amore condiviso, è solo quello vissuto nel poliamore; gli scambisti invece, sono monogami in quanto vivono le tue stesse condizioni di amore esclusivo. Personalmente ritengo che il poliamore sarebbe in linea teorica molto bello, in più ti dico che lo considero anche una cosa fantastica, ma credo impossibile che avvenga nella realtà in quanto le differenze che necessariamente si realizzano tra i partner, sarebbero di grave intralcio. Una madre che ama i sui figli, non può evitare qualche atteggiamento preferenziale; la posizione tenuta dalle parti in causa però, attenua quelle differenze. Nel caso del poliamore invece, credo che la cosa risulti impossibile. Ripeto, io e la mia donna viviamo le tue stesse sensazioni d’amore. I rapporti sessuali, sono stati da noi preventivamente valutati, concordati e confinati in limiti precisi, ma non banditi aprioristicamente in base a dei dettami culturali a noi estranei. >>>
>>> In pratica non esiste tra noi, la possibilità di cornificare nessuno, come tu dici, in quanto la fedeltà ai nostri impegni è concordata in ogni dettaglio. Non so quanto questo possa essere vero in quei rapporti che tu consideri “sani”.
rossana, provo molta ammirazione per il tuo modo di porti d’innanzi a questa problematica. Sei una monogama illuminata e ciò mi rende molto felice. Concordo con il tuo pensiero, purtroppo non posso essere altrettanto concorde con gli atteggiamenti presi del tuo uomo, in quanto lo ritengo immaturo a sostenere adeguatamente i termini di fedeltà. Probabilmente non avete sviscerato a dovere l’argomento; aleggiano perciò sul vostro rapporto, i demoni dell’ipocrisia, scatenati da quella cultura stereotipata che molte volte ho cercato di denunciare. Il mio consiglio è di affrontare al più presto ed in maniera esaustiva l’argomento, senza la paura di una rottura nel rapporto, che in realtà è già in atto. Che che ne dicano Cuore, Golem e gli altri, io sono alquanto sensibile e mi ritengo avvezzo alle problematiche di quel rapporto considerato “sano” dai suddetti.
Golem, sono alquanto contrariato quando mi si accusa ingiustamente, perciò non accetto che tu scriva: “Non mi è sfuggito che lo dichiari, ma non mi è sfuggito neppure che non lo pratichi”. Il fatto che adduci a dimostrazione di quanto affermi, la mia frase: “A me piacerebbe che le persone fossero tutte consapevoli delle scelte che fanno, senza condizionamenti esterni” non sta certo ad indicare che io sia supponente. Basta rileggere quanto ho scritto per rendersi conto che io rilevo semplicemente che le asserzioni che tu, Cuore, H2O, Lucrezia, Milly Chiara ed altri, si basano su assunti stereotipati della nostra cultura vigente e che non hanno attinenza con il reale, non essendo universali. Per dimostrarti che ho ragione, prendo ad esempio una delle tue affermazioni più recenti: ‘Te lo ripeto sino allo sfinimento: goditela la tua passione, ma non farne la “scoperta” che cambierà il mondo’; e ti chiedo di provare ad indicarmi dove io abbia mai sostenuto che ritenga lo scambismo la “scoperta che cambierà il mondo”, o che esso sia innovativo, oppure superiore. Semmai ho affermato che esso è una pratica millenaria. Su questo argomento ci siamo ritornati più e più volte, eppure tu continui ad essere convinto che gli scambisti ed in pratica io, ritenga di sentirmi superiore ai monogami perché scambista. Questo è il risultato di un assoggettamento ad un’idea che vede, chi pratica questa via, come un deviato, un malato, un immorale… >>>
>>> In pratica non ho mai rilevato nei tuoi scritti alcun tentativo di comprendere ciò che scrivo, piuttosto ho costatato una costante critica distruttiva. Prova invece a leggere con attenzione gli scritti di rossana, che nonostante non condivida la mia scelta, cerca di valutare le mie affermazioni. Il fatto che spesso le condivida, sta solo ad indicare che lei si rende conto che hanno qualche fondamento, nonostante non le ritenga attinenti al suo essere, cosa più che legittima naturalmente. Io sono felice che ciò accada perché significa che lei, la sua scelta la fa consapevolmente e non perché assoggettata ad uno stereotipo, cosa che io vorrei fosse virale. Purtroppo devo costatare che in massima parte invece si riversano su di me soltanto critiche infondate e senza consapevolezza, basate su assunti non dimostrati, ma su cui si costruiscono giudizi ovviamente infondati e senza costrutto.
Ad esempio Cuore scrive: “non riesco a credere che usare e gettare via corpi ed anime ti renda felice.” in pratica continua ad usare un’idea stereotipata come quella che indica gli scambisti come anime perse, e giudica me in base a ciò. Lei ovviamente non sa quanto rispetto ho per la mia donna, sicuramente più di quanto lei possa immaginare.
Cb, cos’è il poliamore? Non l’ho mai sentito. Cosa vuoi intendere con questo termine?
Cb ma come sei messo…la treccani,le citazioni colte ahahah…scommetto che sei brutto come la fame e pure vecchio…poverina tua moglie col marito che si ritrova,ma penso che le convenga scambiarti
CB, io in un certo senso la penso come te, voglio dire che l’ accettazione del poliamore o del partner sessualmente condiviso con altri fa parte di un enorme ragionamento che potrebbe, anche essere generato da una grande apertura mentale, più che da una devianza. Il fatto però è questo: desiderare che il proprio uomo o la propria donna non vadano con altre/i è una cosa del tutto naturale e istintiva, la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco. Se io amo e desidero qualcuno, di norma voglio fare sesso solo con quel qualcuno e voglio che questo qualcuno pensi la stessa cosa nei miei confronti. Un uomo che mi dovesse dire “ti amo e ti rispetto ma voglio portarti al privè”.. beh onestamente non lo riterrei davvero innamorato di me. Non lo riterredei deviato o marcio, questo no, ma senza dubbio non è nemmeno un uomo che mi “ama” per come io intendo l’ amare qualcuno. Io sono una di quelle persone che pensano che sesso e amore possano benissimo essere separati, penso che ci sono persone di cui ci innamoriamo seriamente, e altre con cui godiamo E BASTA. Secondo me non c’è niente di male ad ammetterlo senza ipocrisie. Per mia esperienza personale però posso dire che se un uomo è minimamente interessato ad una donna ( persino nel caso non sia follemente innamorato ) gli da ampiamente fastidio che questa possa andare con altri, che lo faccia o meno a sua insaputa..
..Per mia esperienza personale però posso dire che se un uomo è minimamente interessato ad una donna ( persino nel caso non sia follemente innamorato ) gli da ampiamente fastidio che questa possa andare con altri, che lo faccia o meno a sua insaputa. Per cui, torno a dire che non ho nulla contro le coppie scambiste, ma secondo me non si tratta di gente che “si ama”. Al limite “si fa compagnia”, che è diverso.. Ciao.
Welcom back MG.
Ciao Golem! Ora spero nel ritorno anche di Gaudente 🙂
Cuore, per saperne di più sul poliamore, vai su: https://it.wikipedia.org/wiki/Poliamore.
Vorrei ricordarti che la chiesa cattolica persegue il bene ad ogni costo; ed è per questo che fece le crociate ed istituì l’inquisizione.
Anna, hai ragione, in coda al post 3606, ho mancato di aggiungere che gli scambisti sono dei cessi, frequentatori di locali brutti, zozzi ed insalubri, insomma lo scambismo è la sintesi del peggio che ci sia nel mondo. Per nostra, anzi vostra fortuna, si tratta soltanto di un fenomeno di nicchia, il mondo invece, essendo in larga misura occupato da monogami, è un vero paradiso. Non temere, è per questo che si salverà.
Siamo comunque alle solite; si traggono conclusioni da condizioni presunte.
maria grazia, ti ringrazio della tua comprensione, anche se l’adoperi per meglio, secondo te, asserire cose che, non comprendo quale valore di universalità abbiano: ‘Il fatto però è questo: desiderare che il proprio uomo o la propria donna non vadano con altre/i è una cosa del tutto naturale e istintiva, la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco’. Ho speso molte energie per mostrare che i condizionamenti sono tali proprio perché non vengono percepiti. Se tu sentissi il peso del condizionamento a cui sei sottoposta, ti ribelleresti, il fatto che invece lo vivi come una cosa del tutto naturale, dimostra soltanto che esso è ben riuscito. >>>
>>> Propongo di fare un piccolo sforzo d’immaginazione: un mio duplicato ed uno tuo, sono in una realtà parallela alla nostra, dove tutto coincide alla perfezione; unica differenza è che in quel mondo, sono stati scambiati il “fare sesso” con il “mangiare”. In pratica, l’dea di mangiare assume la stessa valenza che qui ha il fare sesso. La tua copia sarebbe quindi impegnata a perorare la causa di un cibo consumato in esclusività con il proprio partner, in maniera monogama; mentre la mia, propenderebbe verso la possibilità di gustarlo, oltre che usualmente nell’intimità con il partner, anche saltuariamente con amici, in un bel ristorante tra risate e scherzi, in modalità scambistica. Il dibattito che si svolgerebbe su quel web, non cambierebbe di una virgola rispetto a quello che si svolge qui. Chiedo: a maria grazia di questo mondo, come apparirebbero le idee della maria grazia e quelle di tutti gli altri monogami che intervengono nel dibattito tenuto in quel mondo? Per me, secondo il mio modo di vedere le cose, non cambierebbe assolutamente in nulla, mi parrebbero assurdi nella stessa misura in cui lo sono quelli che si svolgono qui.
rossana, ti ringrazio per la stima accordatami e vorrei proporti qualche riflessione da fare su un paio di cose che hai espresso precedentemente.
Nel post 3599 scrivi: “… se si è adulti, si dovrebbe essere in grado di distinguere …”; diciamo che il “se” iniziale ed il “dovrebbe” centrale, indicano a ragione, una tua perplessità sul contenuto della frase. Infatti esistono gli studi psicologici e le terapie attinenti, proprio per far fronte a questo problema. Essere “adulti” ed “essere in grado di”, sono elementi dati fin troppo per scontati ma che in realtà, si rivelano molto spesso poco realizzati, tant’è che si ricorre all’analisi per cercare di risolvere le discrepanze che si vengono a verificare nel percorso evolutivo qualora non si è in grado di provvedere autonomamente. Spesso però, capita che le persone capaci di arginare questi problemi, ricorrono inutilmente alle cure degli analisti, mentre chi ne avrebbe realmente bisogno le glissa.
Nel post 3601 hai giustamente individuato due aspetti della fedeltà che nel caso del “senso di possesso”, hai perfettamente espresso la sua valenza; riguardo invece a quello che indichi come “valenza sociale”, ritengo utile spendere qualche parola in più; diciamo che il termine “fedeltà” significa: costante rispondenza alla fiducia accordata da altri o a un impegno liberamente assunto; in pratica la fedeltà presenta una doppia valenza: la prima è relativa alla rispondenza fiduciaria, cioè se la mia donna ha fiducia in me, >>>
>>> cioè nutre una certa sicurezza che io risponda alle sue esigenze, io sono fedele se il mio agire accoglie queste sue aspettative, cioè non la deludo; il secondo aspetto risiede invece nella capacità individuale a rispettare un impegno preso, cioè portare a compimento un certo obbiettivo, indipendentemente dal sacrificio che questo comporta. Questi valori di fedeltà sono assolti se io posseggo quella maturità necessaria a mantenere questi impegni, quindi nel caso di una coppia, i due aspetti incidono fortemente sul fattore intimità. La tua parte finale dell’intervento mi permette di sottolineare un particolare del rapporto di coppia che io ritengo di una certa importanza. Riferisci che: “… non sono stata gelosa di amplessi di cui ero a conoscenza …”; ed ancora: “… sono stata ferita da rapporti sessuali dello stesso uomo perpetrati alle mie spalle.”. in pratica evidenzi come nel primo caso, la conoscenza del fatto non ti creava gelosia, probabilmente perché vi era una consapevolezza di un qualche tipo di accordo, implicito o esplicito, una sorta di condivisione, ed il tuo uomo ne è stato fedele. Nel secondo caso invece c’è stata una infedeltà in quanto non esisteva alcun tipo di accordo preventivo, in pratica un tradimento alle tue aspettative.
Ritengo che questa tua condizione debba essere al più presto ed esaustivamente risolta, il sottacerla può comportare gravi ripercussioni. Comunque sia, essa può suggerirti uno degli aspetti fondanti dello scambismo.
Cb, tu che parli della Chiesa Cattolica, leggi attentamente:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=279173099260722&id=100015041014995
CB i condizionamenti culturali hanno senza dubbio un ruolo importante a tutt’ oggi nella nostra società. Negarlo significa negare l’ evidenza. Ma io e Golem non facciamo parte della larghissima schiera di persone che agiscono in un certo modo perchè “condizionati” da qualcosa o da qualcuno, te lo posso garantire. Non siamo il genere di individui che seguono la massa, anzi è l’ opposto, semmai siamo dei “bastian contrari”, quindi figurati cosa ci fregherebbe di ammettere in un forum anonimo che lo scambismo è la panacea per tutti i mali della coppia moderna. In verità la mia asserzione a questo dilemma ( ma credo sia così anche per Golem ) deriva proprio da una constatazione pratica avvenuta “sul campo” e attraverso la quale ho compreso che in amore la cosiddetta coppia aperta così come lo scambismo funzionano solo in linea teorica, poi ai fatti è tutt un altro paio di maniche e sfido chiunque si addentri in questo terreno ( ed è davvero coinvolto dalla persona che ha accanto ) a giungere a una conclusione diversa. Non mi dilungo in dettagli noiosi, ti posso solo dire che il condividere il mio uomo con altre, anche consapevolmente, l’ ho provato nella vita, così come ho provato l’ andare con altri maschi pur avendo un uomo fisso ( con il beneplacito del mio partner del momento ). Idem per quanto riguarda l’ esperienza in un Privè. Insomma… non mi sono fatta mancare proprio nulla…
..sono cose che non rinnego avendole vissute e accettate in quel momento, ma che non mi hanno assolutamente entusiasmato, non mi hanno lasciato “nulla” e personalmente non le ripeterei. Ciò che nella vita mi ha dato di più, compreso sul fronte sessuale, sono state le mie storie monogamiche, dove il coinvolgimento con l’ altro era del tutto reciproco ed esclusivo . Non sto parlando di rapporti necessariamente ufficializzati, sia chiaro. E’fuori di dubbio che quando qualcuno ci prende totalmente a livello mentale nei nostri pensieri non c’è spazio per nessun altro e non vogliamo fare sesso con nessun altro. E’ una reazione del tutto umana e normale, i condizionamenti di cui parli non centrano un piffero. Semmai è una questione di “complicità”. Ricordi la scena finale di “Nove settimane e mezzo”? Elisabeth ( la protagonista – Kim Basinger ) alla fine decide di dire basta alla sua storia con John ( Mickey Rourke ) dopo che lui “tradisce” il loro patto implicito di donarsi in maniera esclusiva l’ uno all’ altra, portandosi in camera una donna sconosciuta davanti agli occhi esterrefatti della ragazza. Addentrarsi in un’ altra persona da cui ci sentiamo completamente attratti è un pò come compiere un viaggio emozionante in un’ altra dimensione. L’ interruzione brusca di quel rapporto per volere dell’ altro, o l’ immissione di elementi terzi, non può che minare la nostra struttura emotiva.
Poi scusami, ma io non riesco proprio a paragonare il mio uomo a del cibo…
CB,
ti ringrazio per le riflessioni che mi hai proposto, perfettamente comprensibili, benché la prima non sia per me del tutto condivisibile.
non ti preoccupare per la mia attuale situazione di coppia. nel post a cui hai fatto riferimento ho raccontato eventi di un lontano passato. l’uomo in questione era affetto da un serio problema emotivo, che ha in parte risolto soltanto molto tardi, quando già eravamo separati da più di un decennio.
Quello che non capisco, è perchè si voglia dare questa “aura” di intellettuale superiorità ad uno dei tanti modi di fare sesso. Se non di capisce che la discriminante nella qualità di un rapporto umano che comprende l’atto sessuale è la “CONOSCENZA” del partner, è come parlare del sesso degli angeli. CB ha la straordinaria capacità di costruite una teoria di superiorità dello scambismo rispetto alla monogamia, utilizzando delle conoscenze che fa rientrare forzatamente nella sua visione delle cose, e trovando -non sorprendentemente- anche chi lo definisce “evoluto”. In realtà di evoluto non c’è niente, visto che le orge e i baccanali sono tipiche delle culture decadenti.
Qui non c’entra nè la morale nè i valori.
Verdone avrebbe chiuso questa discussione con una semplice definizione. “Ah CB, ma nun’è un modo n’artro pe’ dì famolo strano”?
Golem, questione di “orgoglio” e di “etichetta”. Come sempre. Personalmente preferisco chi ammette che gli piace il merluzzo senza farlo passare per aragosta.
?
Se si riuscisse a valutare oggettivamente e con onestà, l’atteggiamento che la nostra cultura pone nei confronti del sesso, non ci dovrebbe risultare poi tanto difficile considerarla sessuofobica.
Ricordiamo che la chiesa ingerisce pesantemente sulla condotta sessuale da tenersi, iniziando ad agire da subito, nelle nostre giovani menti, condannando quelli che chiama “atti impuri”, e sollecitandoci ad assumere comportamenti che definisce “virtuosi”. Pensiamo ad esempio come le immagini sacre rappresentano sempre tratti somatici occidentali, quando sappiamo bene che i fatti a cui si riferiscono sono avvenuti in territori le cui popolazioni presentano tratti alquanto diversi. La nostra società, ipocritamente risponde a questa posizione in modo confusionario e talvolta contrastante, con modalità che vanno dalla condanna allo sfruttamento, basti pensare come viene trattato il fenomeno della prostituzione e della pornografia; o alla disparità di genere perpetrata tra donne e uomini; o all’omofobia; o al razzismo in generale. Tutto ciò dovrebbe metterci in allerta ed invece conduce a pensare ad esempio: ‘… la “cultura” e i condizionamenti esterni penso che centrino poco’.
maria grazia, vorrei commentare tutto ciò che hai scritto, ma purtroppo l’ho già fatto con Golem, che non fa che ripropormi incessantemente lo stesso cliché. Potesti perciò rileggerti le mie riflessioni, ma ritengo che puoi anche evitare in quanto sarebbe inutile, >>>
>>> visto che seguite lo stesso credo. Una risposta a Cuore che mi ha gentilmente inviato un link, consigliandomi li leggere con attenzione. Personalmente non ho ben compreso il messaggio: forse dovrei essere monogamo per seguire i dettami di una religione, di cui aver rispetto per i miracoli che in essa si generano? Cara Cuore, praticamente tutte le religioni del mondo, per accrescere la loro forza, hanno dei miracoli da esibire e di questi, quasi tutti sono ampiamente sottoposti a verifiche scientifiche a conferma della loro veridicità. A chi credere?
Mi rivolgo quindi a rossana: sono io a ringraziarti, perché mi offri un contraddittorio che altrimenti non avrei. Riguardo al fatto che non condividi la prima riflessione che ti ho proposto, ti consiglio di provare a liberarti per un attimo delle tue convinzioni, e chiederti come mai qui ci siano tanti modi diversi d’intendere la sessualità. Esistono realtà diverse per ognuno di noi o ci sono modi diversi d’intendere la realtà che viviamo? Riflettici con calma e se trovi una risposta che ritieni esaustiva, prova a propormela e vediamo se è possibile trovare un punto di convergenza.
Suggerisco di ricordare che noi simo la nostra mente, ma che in ognuno di noi c’è anche un direttore d’orchestra, l’IO di cui disconosciamo l’agire.
Sarebbe bello avere interventi più maturi e incentrati su risposte a perplessità come queste, piuttosto che inconcludenti illazioni che alimentano soltanto immotivate avversioni.
CB,
per me ci sono modi diversi d’intendere la realtà che viviamo. concordo con te che non si ha mai una completa conoscenza/consapevolezza di sé, essendo questa, fra l’altro, in continuo divenire.
il punto in cui mi discosto dalla tua visione consiste nel ritenere (come già evidenziato) che, con un minimo d’esperienza pratica amorosa, facilmente raggiungibile, specialmente di questi tempi, un individuo adulto sia in grado di distinguere la pura attrazione sessuale da un’attrazione che includa anche impulsi emotivi o progettualità di vario genere, magari in miscugli di diverse entità. si tratta di rendersi conto dell’aspetto preponderante, o nettamente prevalente, in una relazione di coppia.
potrà non volerne prendere atto, per le più svariate ragioni, ma, a mio avviso, nel profondo credo non possa nascondersi del tutto la ragione o le ragioni più pregnanti che lo legano a un partner.
potremo discuterne per giorni, mesi o anni. questa, GENERALIZZANDO, resterebbe la mia convinzione, fino a prova contraria, da verificarsi sul campo. se hai modo di dimostrarmi l’opposto, sarò lieta di prenderne atto.
Vedi CB, se io ti offro il solito clichè è perchè, secondo me, tu stai “gonfiando” un argomento oltre il limite della sua “elasticità”.
Io posso anche credere che tu sia in buona fede, e ritieni che certe pratiche sessuali sarebbero la panacea per risolvere i mali del mondo, ma la verità è che non basta quella amorevole promiscuità per risolvere quei guai. La tua passione è un normale piacere edonistico, come fumarsi una canna o bersi l’assenzio, è un “accessorio” di natura emotiva, e non una rivoluzione culturale. È quello che tu non capisci, e cioè che stai dando un’importanza che non merita a una pratica che se non ha avuto un successo sociale in praticamente nessuna cultura è perchè a quella cultura non apportava nessun beneficio. Quindi, al di là degli innegabili condizionamenti morali che le varie religioni hanno imposto all’espressione sessuale, resta il fatto che l’essere umano, cioè quell’entità animale sovraintesa dalla ragione, e quindi dalla cultura che la caratterizza, tende alla monogamia per aspirare all’Amore.
Io ti ripeto per l’ennesima volta che tu stai facendo una tempesta in un bicchier d’acqua magnificando le doti del poliamore. Mi ricorda un po’ come metafora il “Gerovital”, una “pozione magica” della dottoressa Aslan, una medico rumena che sembrava aver trovato la formula dell’elisir di lunga vita, quando non era altro che novocaina. Cioè un anestetico. “Una droga”. Ora vai con la Ross. Ti capirà
CB a me sembra che sia tu quello che vuole seguire a tutti i costi e ciecamente un credo ( quello dello scambismo ). Io e Golem ti abbiamo spiegato le nostre ragioni adducendo motivazioni concrete, che tu continui volutamente ad ignorare accusandoci di ottusità mentale e di bigottismo. Che altro posso dirti… Se davvero ritieni di aver trovato nella vita da Privè l’ equilibrio ideale buon per te e buon per chi ti sta vicino. Io rimango della MIA idea ma non certo perchè seguo uno stereotipo, dato che ho passato la vita a combattere qualsiasi genere di luogo comune. Ciao.
Viale del tramonto è un film noir del 1950 diretto da Billy Wilder con William Holden, Gloria Swanson ed Erich von Stroheim. Apprezzato dalla critica fin dalle prime proiezioni, il film ricevette 11 nomination agli Oscar, vincendo tre statuette.
cciiiaaaoooo a tutti————buonaaaa seraaaaa
questo scambismo……..non finisce maaaii
sono rox un po di tempo fa intervenivo di piu’ e abbiamo avuto un grande SCAMBIO di opinioni
cosi x divagare e x cultura viale del tramonto film americano del 1950 premiato con tante statuette
il maggiordomo del film erich von….era l ex marito dell attrice in decadenza e come dire faceva la parte del voyeur x davvero
e il bello william holden la parte del gigolo
poi stretto dagli artigli della …..strega ah ah
un film che ha lasciato il segno e gia’ al pubblico mondiale interessava questo intreccio di lusso un po torbido di passione amore lussuria superbia ed esibizione—– ciao ciao
rossana, comprendo il tuo punto di vista e concordo con te in tutto. Personalmente non credo che non si sia in grado di riconoscere un semplice coinvolgimento sessuale da uno più emotivo, ci mancherebbe altro. Ciò che volevo sottolineare è che spesso ci troviamo a sopravvalutare in maniera abnorme la parte razionale del nostro essere, sottovalutando, se non del tutto disconoscendo la componente inconscia che invece ritengo di grande rilevanza.
Golem, strano modo di agire; io gonfio un argomento oltre il limite della sua elasticità, e tu che fai? Riproponi il solito cliché? Personalmente credo che sarebbe più logico appurare se veramente gonfio e se si, per quale ragione lo faccio.
Continui a ripetere che tu capisci ed io no, e questo potrebbe pure starci, ma continuare a dire che lo scambismo (addossando a me questa visione) è la panacea per risolvere i mali del mondo, questo è veramente scorretto. Seguono per l’ennesima volta le altre conclusioni a cui sei arrivato, sottintendendo che si tratta di un mio modo di concepire le cose. Dai per assolute cose che fanno in realtà parte della nostra cultura e che io vorrei cercare di capire nella loro reale essenza, smembrandole. Quando affermi che in nessuna cultura ci sia consenso in pratiche non monogame, sembra che non consideri che invece la monogamia ha avuto maggiore successo in particolar modo per una questione economica. >>>
>>> Forse ti è sfuggito che rossana è una monogama; il fatto che dimostra di avere una sua autonomia intellettuale, ti dà l’impressione che facciamo comunella? Certo che mi affascinerebbe avere un’amicizia con lei piuttosto che con te, per il semplice motivo che entrambi ne potremmo trarre sicuramente un arricchimento intellettuale.
maria grazia, non avere motivazioni logiche ma sentire a pelle; sentire che è giusto…; indica che si è vittima di un credo. Lo scambismo non è e non può essere un dogma. Personalmente non ho mai conosciuto nessuno che abbia detto: “io sono succube di un condizionamento”. I condizionamenti non esistono. Probabilmente mi è sfuggito il post dove tu e Golem avete concentrato tutte le vostre ragioni e motivazioni, oppure sono così tonto da non essere riuscito a coglierle; ti dispiacerebbe spiegarmele in modo più elementare?
Per me lo scambismo è un bel gioco capace di coinvolgere tutti i sensi e le emotività possibili, è come andare al ristorante o al cinema con gli amici, ma in modo molto più coinvolgente. Sei tu che vedi il sesso con dei valori che non contiene, se non in quei principi in cui ci hanno obbligati a vivere. L’amore poi è tutta un’altra cosa, come altro è il sesso fatto in intimità con il proprio partner. Ti sembra abbastanza semplice come spiegazione?
Mi spiace CB, ma mi hanno cassato la replica per via di alcune riflessioni sul significato di certe aperture mentali”, e non ho voglia di riscriverla.
Comunque, non vedere nelle tue argomentazioni quello che vorresti dimostrare, evidentemente conferma che IO non ho una mentalità aperta come altri pur non scambisti. Pazienza. Diciamo che forse dipende solo dal fatto che credo di aver le idee chiare al riguardo.
Golem, credo che tutti qui abbiano le idee chiare; non è questo il punto. Il problema è se si è in grado di valutare il mondo con i propri occhi e saperne giudicare obbiettivamente le valenze. Bisogna cioè capire da dove deriva quella chiarezza.
L’uomo, nella sua evoluzione si è trovato nella necessità di suddividere i compiti di gestione del gruppo di appartenenza; in pratica i maschi provvedevano ai fattori esterni al gruppo (ricerca del cibo, difesa del gruppo…) mentre le femmine ai fattori interni (preparazione del cibo, cura della prole…). Il sistema più efficiente per questo tipo di organizzazione era una sorta di comune, dove donne e bambini formavano un sottogruppo dove si viveva insieme, mentre gli uomini, ne formavano un secondo che viveva separato dal primo. Considerare quindi il sistema monogamo come naturale ed istintivo, a me pare una forzatura. In verità quello che noi consideriamo il modello standard di famiglia, si è andato formando nel medioevo, ed ancora oggi presenta alcune incompiute, come la parità di genere. Le varie religioni hanno sancito regole per tenere in auge il loro potere, assoggettandoci con paure e convinzioni, questo non indica che quelle regole siano naturali, né tantomeno giuste.
Se si ritiene, per ragioni economiche, di comodità od altro, che la monogamia sia preferibile ad altre formule ok, ma vorrei conoscerne le ragioni. Non sono disposto ad accettare giustificazioni come: solo lei è morale o naturale…
l’universo e’ sottoposto alle leggi della fisica immutabili,nel tempo e cosi’ noi umani, dobbiamo obbedire alle leggi del senso etico, se no si ritorna ad es. allo schiavismo dove c era la prepotenza e violenza impunita anche di ammazzare persone di stato sociale inferiore
anche oggi….lasciamo stare
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l obiettivo subdolo dello scambismo e’ (volgarita’) la liberta’ del c..zo e della fi.a e del sesso estremo e sfrenato come un oggetto di consumo,per abbuffarsi, va be’ e poi…. dove si va…..da nessuna parte in una strada senza uscita.
Per contro la vita di coppia puo’spesso diventare monotona, anche rassegnata lo sperimento personalmente,e si cerca adrenalina emozione nella trasgressione . La liberta’ di farlo c’e’ nessuno lo impedisce o lo impedira’mai.
Purtroppo e’ difficile accettarsi e accettare la ns. condizione umana nella gabbia dei divieti e dei veti morali.
Ma il nucleo famigliare monogamo e’ l unico che da le basi per una societa’ unita, solidale e che si muove in una direzione sicura poi le eccezioni non mancheranno mai.
E’ pesante sentire di violenze su minori e che si generano anche fra gruppi di ragazzi non ancora maggiorenni, mi fa pensare che la famosa mentalita’ aperta puo’ generare una mentalita’ perversa , mostruosa.
alla fine ci vuole un senso della misura,e di moderazione.
l alternativa alla famiglia monogama qual e’?
a parte che ci si puo ancor piu liberamente separare o divorziare, ma ci sono delle conseguenze in tutte le scelte.
la realta’ e’ che c e’ un codice civile che dice di convivere sotto lo stesso tetto, di solidarieta’ fra i coniugi e via dicendo, queste leggi sono frutto dell’ evoluzione di secoli di convivenza sociale, non e’ che sono nate cosi’ all improvviso,sono dettate dalla ragione dal logos, dal buon senso,dal patrimonio dell umanita’ che ha vissuto anche nel passato di questa terra, anche per contenere quel senso di anarchia morale che ogni tanto ci prende e nasce dall emotivita’ umana, lo sperimento personalmente.
Le emozioni coome dire vanno sapute —–guidare controllare si si anche frenare, se sono solo loro che ci dominano o ci si fa dominare …..mmmmmh e’ un casino…un orgia una bolgia .davvero in tutti i sensi.
“Se si ritiene, per ragioni economiche, di comodità od altro, che la monogamia sia preferibile ad altre formule ok, ma vorrei conoscerne le ragioni…”
Non è nè l’una nè l’altra nel caso che stiamo trattando. Lo scambismo non ha niente a che vedere con le relazioni umane che attengono alla formazione delle dinamiche sociali. È solo una soggettiva pratica erotica di natura “ricreativa” e basta.
È questo a cui mi riferisco quando ti dico che tu “gonfi” le dimensioni dello scambismo oltre il limite del dovuto.
Utilizzi le tue framnentate “conoscenze” antropologiche per farle calzare ad una tua teoria, ma senza nessuna logica storico scieentifica. E in ogni caso, se lo scambismo, o poligamia che dir si voglia, avesse avuto la valenza sociale che tu vorresti assegnargli, oggi prevarrebbe sulla monogamia e tu magari ti “divertiresti” praticando nei “public” (i corrispettivi dei privè nel mondo scambista) quest’ultima “perversa” pratica, limitandoti a frequentare una sola donna, che “negheresti” a chi invece vorrebbe giustamente usufruirne nell’ambito di quella organizzazione sociale.
Trasgredire la norma è maledettamente eccitante per più di qualcuno, lo sappiamo.
Benvenuto alberto. Non vorrei ripetermi, ma non ho altra scelta; prima di tutto diciamo che lo scambismo non è una formula diversa di una struttura sociale che rimane quella che è, in esso infatti continua ad esistere la forma monogama di famiglia; come dice Golem: ‘Lo scambismo non ha niente a che vedere con le relazioni umane che attengono alla formazione delle dinamiche sociali. È solo una soggettiva pratica erotica di natura “ricreativa” e basta.’. In verità aggiusterei la pima parte in quanto in esso si amplifica la qualità delle relazioni amicali e quindi sociali. Ciò che ti guida nelle tue convinzioni, come quelle di Golem e di tanti altri, sono le traduzioni che fate di alcuni concetti trasmessi dalla cultura contemporanea. Prendiamo ad esempio: “l obiettivo subdolo dello scambismo e’ (volgarita’) la liberta’ del c..zo e della fi.a e del sesso estremo e sfrenato come un oggetto di consumo,per abbuffarsi…”. Il concetto di “volgarità dello scambismo” da dove nasce? Per quale ragione giudichi volgare questa pratica? Ancora: “sesso estremo e sfrenato”; chi ha assegnato questi valori e come? Estremo ad esempio potrebbe essere il BDSM che ovviamente non è prerogativa dello scambismo. Vorrei ricordare che durante l’ultima guerra, i tedeschi erano perfettamente convinti che gli ebrei fossero una specie di animali inopportuni. La loro convinzione li portava ad una aberrazione tale che non risultava possibile convincerli altrimenti. >>>
>>> Ogni ragione veniva contrastata con argomenti senza alcun costrutto reale, seguivano una fede trasformandola in concretezza. Questo sì che è pericoloso, io vorrei evitare il formarsi di queste sacche di avversioni immotivate, anche se devo costatare che molti di questi fenomeni sono ancora vitali. Come il razzismo verso gli extracomunitari o i meridionali da parte di partiti politici, l’omofobia e ovviamente verso gli scambisti, anche se in questo caso, il loro numero è insufficiente a sollevare le masse, ma che è già in qualche modo latente.
Golem scambismo e poligamia non sono la stessa cosa, il primo è riferito ad una formula prettamente erotica, il secondo invece è attinente ad una vera e propria costituzione familiare. Vorrei farti osservare quante qualità negative vengono attribuite agli scambisti: cessi; malati; immorali; volgari; ignoranti; ecc… ti sei chiesto perché? E per quale ragione non riesci a darmi motivi concreti per la tua scelta? Ripeto hai necessità ad avere ragioni concrete perché possa ritenerti non succube di una fede, anche ricorrendo a frammentarie conoscenze, come dici tu.
È evidente che io non ho una fede che sorregge la mia scelta, ma tu?
Lo so che non sono la stessa cosa CB, ma il tuo voler continuamente magnificare filosoficamente quella pratica, citando autorevoli argomenti che deporrebbero a favore di quella pratica, sembra voler favorire l’applicaziine di quella pratica oltre i confini del puro piacere. Tutto qui.
Tu continui a preoccuparti degli epiteti che spesso vengono riservati agli scambisti, ma che ti importa? Tutti i detrattori moralisti di “qualcosa” tendono ad usare aggettivi squalificanti. Ma succede anche per convinzioni più banali. Se sapessi cosa penso io degli juventini inorridiresti.
Te lo detto decine di volte che le tue pratiche sessuali non fanno male a nessuno, e anche se non le condivido, nello stesso tempo non le condanno. Ma ripeto, non c’è nessun motivo per pensare che siano una forma meno ipocrita di fare del sesso tragressivo.
I motivi della mia scelta “monogamica” è solo quello che mi trovo bene con quello stile. Poi non sono molto “sociofilo”, mi sono sbizzarrito in gioventù saltando di fiore in fiore e soprattutto non sopporterei di vedere la mia donna nè sotto nè sopra un altro, ma non mi sento di condannare chi invece ne trae piacere. Ma è difficile non collocare lo scambismo nella categoria delle aberrazioni sessuali affini all’esibizionismo e al voierismo.>>>
>>> Insomma a me non andrebbe di essere “guardato durante”. Una volta ero in macchina con una e mi accorsi che c’era un guardone, uscii di scatto e lo inseuii, prendendolo. Furono solo le sue implorazioni effeminate che mi trattennero dal massacrarlo di mazzate. Lo lasciai andare solo perché mi promise che, avendo memorizzato la macchina, non si sarebbe più avvicinato. Aggiunsi che avvisasse anche i suoi soci perchè stessero alla larga da quell’auto, perchè non sarei stato magnanimo un’altra volta.
io credo che a chi non interessi l’argomento non debba ne leggere ne rispondere chi è interessato/a allo scambio di coppia può benissimo parlarne con chi è interessato all’argomento tutti gli altri che se ne stiano fuori…..
Ciao CB sono quel rox di diversi mesi fa. un saluto anche agli altri
Dunque. volevo dire in modo volgare ..liberta’ del c…o
o della f..a
che non e’ solo dello scambismo ma anche prerogativa del porno, o del bdsm che sono in se trasgressioni per cui qualche volta si puo’….fare ma che non diventino una pratica di routine…
x me Nella societa’non c’e’ assolutamente una forma di ghettizzazione avversione nei confronti degli scambisti, anzi a volte c e’ l impressione che chi non lo fa e’ diciamo ,,,,retrogrado…..
poi, la causa di molte separazioni e’…..l infedelta’ coniugale ….pke …. perche i due partner che si amano vogliono il rispetto reciproco. la fedelta’, perche’ e’ insito nel codice etico umano , non si scappa…e’ cosi’ e’ immutabile
poi se dichiaratamente deliberatamente scelgono lo scambio liberi di farlo … fatti loro ma credo che anche in una coppia di scambisti se uno dei due scopre che l altro o l altra e’ infedele di nascosto ………mmmmmmh mmmmmhh
anche nei club p. non e’ tutta cioccolata finissima o cacao ….ma anche tanta ——- cacca
per la cultura anni 70 dello scambismo in embrione…. Lagrande abbuffata con tognazzi, festino erotico e libagioni a non finire
il satyricon di fellini festini erotici di continuo
Il Decamerone credo di Pasolini
e poi vabbe’ Tinto brass che ha lanciato attrici di qualita’ .
ciao ciao buon week end
Golem, se fossi in grado di filosofare, probabilmente non starei qui a dibattere con te. In realtà cerco di puntualizzare quanto trovo inadeguate le tue affermazioni ed a focalizzare la tua attenzione su di esse. Abbiamo scoperto due ragioni reali che t’impediscono di concepire un rapporto sessuale aperto: la tua vergogna a mostrarti nella tua nudità; e la gelosia che provi per la tua donna. Il fatto che utilizzi il valore sociale della monogamia per giustificare queste tue due fobie, denuncia solo immaturità. Le ragioni indicate sono reali, anche se personalmente credo non giustifichino una scelta monogama in generale; a tal proposito ti suggerirei di curarle, ma soprattutto ti consiglio di non riversare la tua repressione, su chi ha superato questi problemi.
frischi, non credo che sia giusto impedire ad alcuno di partecipare a questo dibattito, anche se reputo che sia più giusto e costruttivo intervenire in modo adeguato, piuttosto che con volgari illazioni.
alberto, spesso usiamo i termini in maniera inadeguata e questo comporta incomprensioni che possono condurre a disastrose conseguenze. Tu usi il termine trasgressione in maniera impropria, infatti tutti noi siamo trasgressivi in quanto commettiamo continue infrazioni alle norme sancite. In verità direi che le norme stesse contengono già in sé il germe della defezione, in quanto sono concepite per un’entità astratta che rappresenta la media di tutte le entità reali, ma in pratica per nessuna di esse. >>>
>>> La cultura sociale ci dà gli strumenti adatti per decidere se rispettare o meno una norma. Gli scambisti ritengono che il sesso sia una prerogativa strettamente personale e che non possono esserci norme al di fuori degli interessati, che li obblighino a farlo in un modo anziché in un altro. Se io concordo, senza costrizioni, con la mia donna di farlo in un determinato modo, senza ledere alcuno, non può esserci nessuno al di fuori di noi due ad obbligarci diversamente, è per questo che siamo trasgressivi. Tutto qui, è tanto difficile capirlo. Se tu e la sua donna stabilite di fare sesso soltanto tra voi due, nella vostra intimità, non ci dev’essere nessuno ad obbligarvi a fare altrimenti. Non può esserci ingerenza da parte di nessuno. Se tu vuoi giudicare il mio operato però, commetti un atto inammissibile e quindi trasgredisci la regola che sancisce la mia libertà, anche tu quindi sei un trasgressivo.
Personalmente condanno ogni tipo di fobia che conduce a biasimare gli altri, come l’omofobia; il razzismo; la fobia contro gli estranei al gruppo di appartenenza, come immigrati, meridionali…; e verso chi non è della nostra stessa fede, religiosa od altro (scambisti, poligami…).
CB: “Abbiamo scoperto due ragioni reali che t’impediscono di concepire un rapporto sessuale aperto: la tua vergogna a mostrarti nella tua nudità; e la gelosia che provi per la tua donna.”
Abbiamo? Avresti.
Tu sei straordinario nell’immaginare le sensazioni altrui parametrandole sui tuoi convincimenti. Il pudore in generale è presente istintivamente nei bambini che non hanno ancora “subito” condizionamenti culturali e tu parli di mie fobie con una facilità disarmante, ed una sicurezza che non trova nessuna giustificazione logica, aggiungendovi anche l’immaturità come causa di un comportamento naturale. In pratica, come spesso mi è accaduto di constatare in alcuni soggetti che si sono avvicendati su questo forum, mentre stigmatizzi comportamenti stereotipati e preconcetti, li utilizzi tu stesso nel credere di individuarli.
Se ti senti maturo perchè intravedi il seme della libertà nei tuoi comportamenti ne sono felice, ma sbagli prospettiva su di me e quanti hanno scelto una filosofia di vita diversa, perchè la libertà è un concetto relativo e non assoluto.
Sei completamente incoerente quando sostieni di “condannare il razzismo; la fobia contro gli estranei al gruppo di appartenenza, come immigrati, meridionali…; e verso chi non è della nostra stessa fede, religiosa od altro (scambisti, poligami…)”, e poi dai dell’immaturo a chi non è come te nell’intimità.
CB, puoi colpire chi “credi” abbia chissà quale apertura mentale, non uno come me. Ciao.
Golem, ancora una volta sono ad evidenziarti i tuoi errori concettuali: il pudore nei bambini è del tutto assente, essi hanno una scarsissima concezione di intimità in quanto si sentono parte integrante con i loro tutori (se non c’è separazione, non c’è vergogna); se li osserviamo attentamente, da 0 a 2 anni, non può sfuggirci come vanno fieri nel mostrare i loro corpicini (quante volte abbiamo assistito a scene in cui i piccoli scappano nudi nel tentativo di evitare che le loro mamme gli mettano il costumino); dai 2 ai 4 anni, cominciano a scoprire le differenza sessuali, osservano con attenzione il loro corpo, si abbozza quindi un principio di consapevolezza di un privato; dai 4 ai 7 anni s’inizia a concepire la vergogna, il pudore e la riservatezza, che vengono fortemente influenzate dalle regole sociali che gli sono trasmesse (mamme che insistono a mettere il doppio petto alle bambine…). Solo successivamente si prende consapevolezza di cosa è interno ed esterno a sé, comprendendo a chi poter svelare qualcosa di sé. Le regole sociali o anche il senso del pudore dell’adulto possono entrare in conflitto con questo momento di scoperta, ma ciò può far derivare il pudore verso la vergogna. Il primo sentimento si avvicina maggiormente alla consapevolezza che c’è qualcosa di prezioso e intimo che non può essere avvicinato da tutti, mentre la vergogna si associa alla percezione di aver fatto qualcosa di sbagliato e che quindi ci può portare al bisogno di riparare; >>>
>>> naturalmente ai due sentimenti seguono reazioni diverse.
Questo è il percorso evolutivo individuato nello sviluppo, e non è un parametro relativo ai miei convincimenti, in verità mi attengo semplicemente ad una realtà scientificamente comprovata.
Va da sé che la libertà relativa ad una costrizione culturale parcellizzata, ha una valenza reale; il sentirsi liberi, nel momento che non si segue una restrizione che ci viene dall’esterno, contiene in sé un valore perfettamente lecito.
Riguardo alla mia presunta incoerenza, venendo a mancare una mia valutazione soggettiva, risulta assolutamente inconsistente.
Se tu, invece di cercare di confutare le mie affermazioni in base alle tue convinzioni, cercassi di comprenderle, semmai sostenendo i tuoi eventuali contraddittori con riscontri oggettivi e comprovati, potresti accumulare maggiori successi, ma soprattutto raccogliere rilevanti benefici personali.
Ma cosa devo comprendere CB, tu insisti che io capisca cose che sono solo nella tua testa, dove ti sei costruito un castello di teorie filosofico scientifiche che nessuno scambista “naive” capirebbe.
Prendi Frischi, lui che forse vive in una remota e isolata località della Garfagnana, non tira in ballo nient’altro che l’eccitazione che gli proviene dall’osservare la moglie montata dall’amichetto. Fa fatica a scrivere in un italiano decente ma arriva alle tue stesse conclusioni pratiche dello scambismo, che tu invece addobbi di una prosa ricercata e di valenze straordinarie per bisogni che secondo te sarebbero stati mortificati da una certa morale, altrimenti oggi sarebbero pratiche di normale frequentazione.
“CB, tu rischi, stai scambiando fischi per fiaschi, mentre Frischi, senza “mischi”, vede i fischi e beve i fiaschi, isolato, con due maschi, dentro foschi boschi toschi, per godere, ‘oh che t’infischi, del “montaggio” ed altri “fiaschi”.
Basta, buttiamola sul ridere o non ne veniamo più fuori CB.
Io l’unica mostra scambio che frequento è quella che fanno a novembre e febbraio a Novegro per le moto d’epoca. Ma per comprare pezzi di ricambio e non per “scambiare” la mia Scrambler Ducati del ’70. Figurati, neanche la moto scambio.
>>>
>>> “Pudore”. In tutte le società “vestite” esiste il pudore della nudità a prescindere dalla morale contingente.
È una naturale reazione psicologica legata al sentirsi “non protetti” quando si viene denudati. Persino nelle comunità piú arcaiche e isolate dalla civiltà la protezione dei genitali è normale. Sono una parte delicata e preziosa “intuitivamente” che anche nelle società che non hanno cultura scientifica si sa essere determinanti per la propria identità. Identità, sia fisica che morale in questo caso, che nessuna persona “serena” e in equilibrio con sè stessa metterebbe in mano ad uno sconosciuto oltre che alla mercè di osservatori a cui non interessi come persona. Soprattutto una donna.
Ancora non riesco a farti capire, che il rapporto con la mia donna è fornitore di emozioni che nessun altro con una “sconoscuta” mi potrebbe dare, se non come pura reazione fisiologica come l’eiaculazione.
Per cercare di capirlo ragiona intorno ai termini “emozione” e “sconosciuta”. Ecco, per me quelle due parole non sono compatibili in termini di amore. E siccome di sco.... in libertà ne ho fatte in abbondanza, non cerco quel più quel tipo di sfogo. Credo di essere “oltre”. Quello è il punto che a te non è chiaro.