Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Golem, io comprendo che tu sappia molte cose, e capisci molto bene ciò che voglio dire, quello che mi risulta strano è che poi, tra quello che dici di aver capito e ciò che io ho scritto, ci siano tante discordanze, prendiamo ad esempio il tuo post 3490: “io non so cosa tu voglia dimostrare che io non sappia già sulla fisiologia umana legata al sesso…”; io in verità mi esprimevo a riguardo del processo riproduttivo in generale, cioè ciò che la natura dispone per creare quel meraviglioso processo che è la vita.
Se nella savana c’è molta pioggia, ci sarà una vegetazione più rigogliosa, di conseguenza aumenterà il numero di zebre e antilopi, quindi di leoni. Un meccanismo fatto di equilibri. Del resto alcune popolazioni umane si adattano ad avere più mogli per lo stesso uomo ed altre più mariti per la stessa moglie ed altre invece vivono in grosse comuni, il tutto per ragioni che spesso ci sfuggono nella loro complessità.
Preso dal tuo credo, continui a considerare il mio pensiero come una stortura rispetto al tuo e perciò continui: “E posso permettermi di considerarla ideale rispetto alla “dipendenza” che si ha con lo scambismo? Che anche sol per questa semplice ragione appare “carente” di comunicazione col proprio partner “affettivo”, e quindi NON in grado di produrre quell’amore di cui ho accennato”.
A questo proposito vorrei farti notare che il principale motore dello scambismo è il non ritenere valide le regole imposte istituzionalmente nei riguardi del sesso,
>>>
>>> pertanto se ne cercano di nuove condividendole; è per questa ragione che le comunicazioni tra partner sono molto più intense, ampie e variegate di quelle che hanno persone abituate a vivere quelle sancite, per cui non necessita stabilirle in proprio.
Un’altra cosa che mi preme dire e che in parte risponde a tutti coloro che hanno portato testimonianze a condanna dello scambismo, è che in realtà non risultano assolutamente sanzonatorie; ad esempio, se volessi giudicare negativamente l’istituto tradizionale, senza incorrere in un errore di giudizio, non potrei portare ad esempio quello che avviene in molte coppie che vivono aridamente la loro storia nel tristemente famoso quartiere di Scampia a Napoli dove i concetti di famiglia tradizionale sono molto radicati, ma che non si possono giudicare rappresentativi della realtà.
CB, c’è una comunità indigena, credo amazzonica, dove non esiste la parola “libertà”, e sai perchè? Perchè sono e si sentono liberi. Non si pongono il problema perchè non esiste il discrimine tra due possibilità. È una condizione naturale.
Quello che voglio dire, è che la tua insistenza nel portare argomenti presi un po’ ad hoc per “valorizzare” quella pratica, sembrano più utili a te che non li legge. E questo a prescindere dalle testimonianze delle varie Chiara che le descrive con toni molto meno entusiasti di quello che farebbero pensare le tue parole.
Anni fa, durante una gita di lavoro con alcuni colleghi dei due sessi, entrammo in uno di questi ambienti, e
Io lo feci senza pregiudizi, come mi sforzo di fare quando mi trovo di fronte ad una situazione nuova.
L’atmosfera era chiaramente eccitata ma la sensazione che io percepivo era sordida, e per me per niente sexy, se la vogliamo definire secondo un termine che io collego al desiderio sessuale. E attenzione, sono stato un bon vivant del sesso, ma ho sempre preferito “cenette a due al lume di candela”, dove l’eccitazione cresceva più da quello che non si vedeva che non da quello che si vedeva. È chiara la metafora?
Vedere due sco.... eccita chiunque, ma è un’eccitazione artificiale, mette in moto gli ormoni per “simpatia”.
È una reazione naturale, solo fisica. Il porno non avrebbe tutto quel richiamo se non muovesse il “sangue”. Ma è come uno “sballo”, una droga che “forza” delle emozioni, che tuttavia non lasciano nessuna traccia “dentro”, se non la voglia di riprovare per “risentire” quei brividi. È inutile che tu catechizzi dottamente le ragioni dello scambismo, decantando quanto profonda sia l’intesa di una coppia scambista rispetto a chissà quali altre. Sono umane scuse per giustificare il piacere che per alcuni proviene dall’infrangere un tabù. Non diversamente dal brivido che si ha nel lanciarsi da un ponte attaccati a un elastico o mangiare “al limite” il fegato del pesce palla, notoriamente velenoso se assunto oltre certe quantità.
Ripeto, non vedo modernità in quella pratica, almeno per chi come me, dopo tanti anni di sesso libero ma fatto con quei criteri di cui ho parlato, ha trovato un equilibrio sessuale che non richiede “protesi” di nessun genere.
Per concludere, come insegna il vocabolario di quella tribù amazzonica, quando si parla tanto di qualcosa è perchè non si è sicuri di “possederla” realmente.
Non metterla sul filosofico, la tua visione non è per niente moderna, gli antichi romani durante i baccanali facevano orge peggio di quelle di Bruxelles. Ma infatti erano “sballi”, visto che erano tutti ubriachi durante.
A te piace, alla tua donna pure, non ammazzate nessuno (almeno sul momento), godetevela ma non mettete di mezzo l’amore, dai.
Golem oltre ad essere monogamo, sei anche monotono, non fai che giudicare ciò che ritieni un mio pensiero, in verità non ho mai considerato i fattori scatenanti dello scambismo sinonimi di modernità, anzi li ho da sempre intesi come elementi integranti della struttura riproduttiva sessuata, quindi risalenti all’era in cui la natura ha realizzato questa forma rigenerativa della vita; ed ho sempre considerato l’amore come una componente atta a rendere più efficace il mantenimento del frutto riproduttivo e quindi totalmente avulso dal sesso, o al più, consequenziale ad esso. Ritengo che un caso illuminante in questo senso, si possa rilevare analizzando le ragioni della mattanza di piccoli perpetrata dal leone che ha spodestato il capobranco.
Ritengo che queste tue convinzioni siano indotte e non dedotte, e ciò risulta chiaro delle modalità che adotti nell’argomentare le ragioni di queste posizioni.
Seguendo la tua modalità logico-deduttiva che usi per spiegare l’esistenza della libertà, dovrei pensare che star bene e non sentire il bisogno di nulla corrisponda a non possedere vocaboli, quindi essere impossibilitati a comunicare, cosa quantomeno bizzarra, non trovi?
Ripeto ancora una volta, io non sostengo lo scambismo e non voglio convincere nessuno di alcunché, né cerco giustificazioni alle mie scelte, a me interessa soltanto conoscerne l’essenza avulsa da pregiudizi e moralismi; spero ti sia chiaro.
>>>
>>> Se io volessi usare la tua metodologia negli interventi, sottolineerei la larghissima percentuale di fallimenti nelle coppie che vivono il loro rapporto nell’amore, vittime di gelosie, le quali giungono finanche all’omicidio. Consapevole che un caso individuale non può essere rappresentativo di un intero istituto, non prendo quindi in considerazione queste devianze ad esempio. Credo che forse sarebbe di qualche interesse considerare le ragioni dell’esistenza della prostituzione e del tradimento.
Perchè le coppie scambiste non falliscono? Hai delle statistiche che confermino la tua ipotesi? Non credo, anzi, per quanto mi riguarda quando si arriva a quel punto la coppia è già bella e che andata.
Tu porti esempi di natura etologica per svincolare il sesso dall’amore, e ti comunico che io sono arrivato qui un tre anni prima di te a sostenerlo, per spiegare alcune “anomalie” che nascevano da desiderio di sesso che veniva giustificato con l’amore. Ma con te e la tua passione siamo nel campo della pura libidine, a te piace veder sco.... la tua donna da un altro, e a lei piace farlo, stop. Che tu venga a ribadire che il sesso sia un desiderio universale non scopre nessun segreto. Qui non ci sarà nessuno che ammetterà che non si scoperebbe questo o quella, io stesso mi voglio sco.... la Stone da trent’anni e sto diventando vecchio insieme a lei. Quello che fa la differenza nel non farlo è che sai che al tuo partner non piacerebbe, perchè ti ama e tu la ami, e c’è una tale intesa che nessun altro rapporto potrà dare lo stesso, compreso il fatto che è proprio quell’intesa che crea un desiderio sessuale “non eguagliabile” da altri. Cioè, il desiderio che proviene da quell’intesa ha fatto fare un passo “avanti” che difficilmente è compatibile con un altro tipo di eccitazione, non so se mi sono spiegato. In parole povere, io potrei andare con un’altra femmina, ma sarebbe non diverso da un’ottima masturbazione.
Ecco, lo scambismo è questo per me.
Nel post 3498, accaoo dà una possibile spiegazione a quella pratica che tormenta Golem; personalmente credo che questa sua ipotesi è realistica ed in molti casi addirittura reale. A ben vedere è ipotizzabile che anche nel mondo monogamo ci sia un timore a non ritenersi all’altezza di sostenere un confronto con un possibile antagonista. Ciò che vorrei sottolineare è che il sesso non è un modo di psicanalizzare gl’individui, tuttalpiù può essere visto come una pratica per sollevarci da queste insidie. Se vogliamo seriamente interessarci a questo fenomeno, e vorrei sottolineare che io non mi sento di essere pienamente in grado di farlo, dobbiamo individuare gli elementi essenziali che lo sottendono. In pratica il sesso è un abbandono alla libidine, all’istinto primordiale, un lasciarsi guidare dalla natura usando ogni mezzo possibile per cogliere il massimo del piacere che esso può donarci, che al fine è l’unico elemento che realmente conta. In quel momento ci si deve liberare da ogni costrizione ed usare tutti gli strumenti di cui si dispone per migliorare ed amplificare il piacere. Ogni individuo diventa un singol, volto al suo piacere e la condivisione serve solo ad incrementarlo. I limiti a ciò che si compie devono essere stabiliti da noi stessi e l’armonia con gli altri partecipanti, deve essere in totale sintonia per godere di quella meravigliosa ed irripetibile sinfonia che la natura ci dona. >>>
>>> In questo gioco l’amore, che normalmente sarebbe un elemento di disturbo come tanti altri, deve essere usato al fine di amalgamare al meglio gli strumenti disponibili per rendere l’atto sessuale un tripudio di sensazioni in cui ogni partecipante diviene un elemento dell’orchestra che suona quella straordinaria ed unica sinfonia. Essere in due, tre, quattro ecc… non ha importanza, il numero di orchestranti che vi partecipa, serve solo a rendere l’orchestra più coinvolgente nell’esecuzione, quello che conta è che tutti siano in sintonia su quel particolare spartito che si è liberamente e concordemente scelto di eseguire.
Si deve imparare a cogliere la magia del sesso senza lasciarsi imbrigliare dalle paure, dai timori, dal fango con cui si tende a coprirlo. Il sesso è la cosa più straordinaria del creato e noi dobbiamo renderci degni di onorarlo.
CB, a me non tormenta per niente quella pratica, forse non l’hai afferrato. Ho solo dato un interpretazione terrena e carnale del fenomeno. Se tu vuoi trovarci tutta quell’ecumenismo erotico nessuno te lo impedirà. Ma non ci mettere la filosofia di mezzo, perchè non c’entra niente
Golem, sorvolando su tutte le tue presuntuose capacità intellettuali rispetto alle mie e limitandomi ad elencare soltanto le contraddizioni delle tue esposizioni, mi sono reso conto che lo spazio disponibile su questo thread è assolutamente insufficiente, e lo è anche per le tue eventuali spiegazioni, semmai ce ne fossero state, ho perciò deciso di renderti partecipe soltanto di qualche mia, per te sicuramente banale, riflessione: quando possediamo una cosa che ci rende fieri e ci riempie d’orgoglio, come dei figli stupendi, una ragazza straordinaria, una macchina spettacolare, una casa fantastica, un animale domestico fuori norma, il nostro istinto ci suggerisce di mostrarlo vantandocene con tutti, soltanto qualche ragione importante può reprimere questa reazione ed io mi chiedo qual è il motivo che c’impedisce di farlo con la nostra donna ed ancora, perché questa dev’essere una santa agli occhi del mondo ed una tro.. nel segreto del nostro talamo nunziale, annullando tra l’altro la sua vera essenza? E ancora; oggi stiamo superando a gran fatica la nostra omofobia, questo perché consideriamo l’eterosessualità il solo possibile comportamento “sano”, ma ci risulta ancora inafferrabile il concetto di bisessualità, in special modo per i maschi, nonostante è evidente un fiorire di prostituzione gay e travestiti frequentati proprio da coloro che si reputano eterosessuali.
CB, “quando possediamo una cosa che ci rende fieri e ci riempie d’orgoglio, come dei figli stupendi, una ragazza straordinaria…il nostro istinto ci suggerisce di mostrarlo vantandocene con tutti…mi chiedo qual è il motivo che c’impedisce di farlo con la nostra donna ed ancora, perché questa dev’essere una santa agli occhi del mondo ed una tr…”
Il nostro istinto? Il tuo istinto CB, non il mio. E poi la mia donna non è tro.. comunque.
Posso “ostentare” la mia moto in un raduno, non le eventuali abilità erotiche della mia donna. Perchè queste sono legate a tali momenti di “esclusiva” intimità di un “noi” che abbiamo creato col tempo, che tu forse non capisci. E non perchè io abbia una particolare presuntuosa intelligenza -che non c’entra niente tra l’altro- ma perchè è un dato di “preziosità” di una esclusività che quella persona dona solo a me, perchè lo VUOLE lei. >>>
>>>
L’espressione sessuale legata al sentimento esclusivo è indissolubile da questo per chi ha chiaro il significato di amore. Per chi lo conosce sa che non ha paragoni. È un completamento di un’intesa che hai solo con quell’essere umano. “Offrirla” in pasto ad uno sconosciuto, fa decadere ogni valore legato a quei momenti, che invece sono frutto di una lunga ricerca della quale non si può non esserne gelosi. E non per il possesso di un “corpo”, ma per l’impossibilità di sapere cosa quel corpo può esprimere se “amato”, e non “usato” per puri scopi edonistici, come inevitabilmente accadrebbe con un estraneo.
Te lo ripeto fin che vuoi. Sarebbe più onesto se non ammantassi la tua passione di sentimenti e di filosofia del poliamore. Tu, o lei e tutti gli scambisti, volete solo godervi un po’ di buon vecchio sesso con il peperoncino della trasgressione. E fatelo. Ma non capisco perchè vorresti convincere che si tratta di “altro”. È solo pornografia dal vivo, non fa male a nessuno se consenziente, quindi…evviva.
Che c’entra ostentare una cosa (mostrare agli altri di cosa si è capaci di avere,quindi essere insicuri e dipendenti dal giudizio altrui) col mantenere privata la sfera intima?ma per favore…io parlo da donna,sono anche una donna piacente e una posizione sociale normale,non vivo ai margini,non ho un vissuto tragico (almeno fino all’arrivo del mio compagno scambista)e le parole di Golem le considero meravigliose,è ciò che auspico in un rapporto…vorrei uno che non mi scambierebbe con nessuna.
Gli scambisti sono limitati ed incapaci di sostenere ed alimentare un rapporto, questa é la verità.Un amico conosciuto al privè mi ha detto molto chiaramente che il fine dell’uomo scambista è l’orgia,realizzare una fantasia porno. La sua donna e i suoi sentimenti per lui contano meno di zero.
Nei privè vedo pochi preservativi,e sono riservati allo scopo di evitare gravidanze indesiderate,alle malattie non ci pensa nessunO…ma…da un uomo che dice di amarmi vorrei un minimo di tutela,sentirmi protetta,unica,non quella che fa i pompini gratis agli estranei nel we,mentre il mio lui si scopa la semimodella…
Vedi Golem, tenersi lontani da certi argomenti denuncia le debolezze che si hanno su di essi, pertanto quando scrivi: “Posso “ostentare” la mia moto in un raduno, non le eventuali abilità erotiche della mia donna”, hai glissato un argomento che denuncia lo stato di vittima in uno stereotipo nostrano. Non si può essere orgogliosi a tempi alterni, o lo si è o no. Ritengo che tu non obblighi ad indossare il burka alla tua donna quando esce, ma che la lasci libera di farsi bella, anzi più bella di quanto non lo sia di suo. Io ritengo che tu sia ostia di quell’immagine di amore romantico che nasce nel Nord Europa intorno al 1200, all’interno di quelle possenti immaginazioni che ispirarono cantastorie, poeti e letterati dell’epoca. L’amor cortese, come allora veniva chiamato nelle saghe che celebravano “Re Artu, i cavalieri della tavola rotonda e la cerca del Santo Graal”, consisteva infatti in una vera e propria passione spirituale grazie alla quale un cavaliere intuiva in un’unica dama tutte le virtù del creato e ad essa prometteva dedizione assoluta e un servizio permanente.
Ovviamente a me non interessa far luce sul tuo credo, ma piuttosto che possa illuminare esclusivamente in te stesso. Il fatto che io cerchi di offrirti varie angolatura da cui osservare questo fenomeno trattato in questo thread, non significa: “ammantassi la tua passione di sentimenti e di filosofia del poliamore”, non ne ho assolutamente bisogno.
>>>
>>> Io credo proprio che hai colto nel segno quando scrivi: “Tu, o lei e tutti gli scambisti, volete solo godervi un po’ di buon vecchio sesso con il peperoncino della trasgressione”. Si tratta di amare il sesso tra le altre cose, e questo non significa che non si pratichi l’amore. Il fatto che tu leghi il sentimento amoroso al piacere sessuale denuncia semplicemente che non riesci a superare quel residuato dell’egocentrismo infantile che t’impedisce di entrare in quell’ultima fase che la scienza ha individuato nell’evoluzione dell’amore.
Un paio di anni fa lessi un bellissimo libro sul Dalai Lama – intitolato “L’arte della felicità” – nel quale il suo autore, Howard C.Cutler, riporta i colloqui personali avuti con il santo uomo. In uno di questi egli chiede a Sua Santità se si sentisse mai solo, e la risposta negativa di questi diede l’avvio ad una serie di riflessioni sull’intimità e sull’amore. Cutler racconta allora a Bhiksu Tenzin Gyatso come tutti gli occidentali siano di fatto ossessionati dalla speranza di trovare la così detta anima gemella e, rispettosamente, chiede un suo parere. Il Dalai Lama sorride e si mostra condiscendente con i nostri bisogni, riconoscendoli importanti con la stessa bonarietà con cui si concederebbe legittimità ai sogni dei bambini… poi racconta la sua esperienza di vita… sorride ancora, e indica a Cutler l’importanza dell’intimità allargata. Come se quella, e solo quella, fosse la risposta al nostro affanno.
@Chiara ma frequenti ancora il compagno scambista?
Vedi CB, io a differenza di te non ho bosogno delle sagge parole del Dalai Lama per sapere quello che voglio. Io lo so, e so che per quanto mi rigurda lo scambismo è una banale abitudine di chi col sesso non ha un bel rapporto.
Se tu avessi la fortuna di riuscire a capire cosa significa “fare l’amore”, non prenderesti neppure in considerazione la sola idea di entrare in un privè. Non ne sentiresti il bisogno.
Tu cerchi ragioni “altre” che superino una conquista umana che è riuscita a fondere istinto e ragione come in nessun altro aspetto della nosta esistenza su questa terra, ma non ne troverai, se non in particolati espressioni artistiche, perchè questo diventa una relazione amorosa che si nutre della “conoscenza” dell’altro. Come potrebbe succedere questo tra “sconosciuti”?
Chiara ti ha citato l’uso che hai fatto del termine ostentazione quando parlavi dell’orgoglio di “mostrare” la tua donna. La sensazione che se ne trae è quella di avere a che fare con un oggetto, come la mia moto appunto, ma che al contrario della donna oggetto lo è. Per questo nel mio post ostentare l’ho messo tra virgolette. >>>
>>> Vedi CB, in ogni tuo post io vedo solo tentativi di giustificare un comportamento che probabilmente tu non accetti veramente, ma del quale non riesci a fare a meno, e non perchè per te il sesso sia “risolto”, ma per ragioni esattamente opposte.
L’eccitazione che proviene da situazioni sordide denunciano una “immaturità” emotiva di cui sarebbe interessarne individuarne le cause singolarmente, ms che certamente affondano le radici in quello che si è “vissuto” nella casa dove si è cresciuti.
A me non interessa francamente, semmai lo fosse quello è un problema tuo, quello che vorrei è che tu non insista con la filofia dello scambismo. È solo puro e semplice ricerca di un piacere dei sensi. Non diverso da quello del cibo o del bere. Il Dalai Lama parlava di allargare la nostra visione dell’Amore. Tu di allargare le cosce. Ma ci costruisci intorno tutta una filosofia pseudo new age che rende il tutto un qualcosa tra il grottesco e il ridicolo. Non ce n’è bisogno, “scambia” con gioia, non muore nessuno.
Oggi le malattie veneree si curano bene.
Chiara, credo che tu ti trovi di fronte a più problemi, oltretutto di natura diversa. Prima però di affrontarli, dovresti chiarirti su cosa tu veramente vuoi, per meglio dire, cosa vuole il tuo subconscio, perché è lui a gestire realmente le cose e se non sei in sintonia con lui, non puoi che provare disagio e sofferenza.
Golem, mi congratulo per il fatto che tu, come sempre, riesca a capire ciò che io misero scambista, non sono in grado di comprendere; io però mi convinco sempre più, che tu sia vittima di un credo fasullo che nasce da stereotipi culturali che non hanno nulla a che vedere con la realtà. Il tuo intervento potrei averlo scritto io e conserverebbe comunque la stessa valenza, tranne forse qualche affermazione fatta qua e là come il fatto della moto; dovendo scegliere, personalmente avrei preferito i figli o qualunque altra persona che mi è veramente cara, ti avrebbe evitato qualche distorsione concettuale, ma sei scusato per il semplice fatto che è stata Chiara a portarti fuori strada.
Ovviamente la tirannia dello spazio mi impedisce di commentare adeguatamente ogni tuo passaggio, quindi chiedo venia per non essere puntuale come si dovrebbe.
Partiamo dalla prima affermazione che ti ostini a ripetere in ogni momento; a me pare che qualcuno abbia detto: “io so di non sapere”, eppure ero convinto si trattasse di un tipo intelligente e capace. L’idea che gli scambisti non abbiamo un bel rapporto con il sesso, beh questo mi sembra veramente un discorso di persona…
>>> intelligente, è come dire che i meridionali sono tutti sfaticati. Trovo meraviglioso quel mix di amore e arte per spiegare questa grande conquista umana che io manco a dirlo, non ho compreso, mi piacerebbe consigliarti tante letture come: Bateson; Erickson; Hofstadter; Watzlawick; Capra; Minsky; Jaynes; Edelman e tantissimi altri che forse potrebbero aprirti la mente? Bah chi sa.
Riguardo al giustificarmi, non vedo per quale ragione dovrei farlo, visto che: a) sono convintissimo delle mie ragioni; b) qui ci sono venuto da solo e nessuno mi ci ha portato.
L’utilizzo del termine “situazioni sordide” quello sì che sarebbe da psicoanalisi, per quanto riguarda il mio vissuto, per tua tranquillità, posso assicurarti che è stato fino ad ora splendido, senza alcun tipo di violenza vissuta o subita, né diretta né indiretta.
Per quanto riguarda il fatto che io insisterei con la “filosofia dello scambismo”, vorrei farti notare che questo thread ha come titolo: “Scambio di coppia, il gran ritorno”, semmai saresti tu che vuoi insistere con il tuo considerare il monogamismo dotato di super valori; come facevo io tra l’altro fino a quando non mi si sono aperti gli occhi su questo nuovo mondo ai più sconosciuto, e proprio per questo tanto chiacchierato. Se a te piace il cibo, non per questo non ami la tua compagna. Il Dalai Lama parlava del superamento dell’individualità e non dell’amore monogamo. Ancora con la storia delle malattie, un po’ monotono ed irreale non trovi?
CB, non credo che il Dalai Lama stesse pensando ai privè quando parlava dell’amore universale. Per quanto riguarda il capire o non capire, io non posso sapere cosa non abbia compreso tu, ma so bene quello ho capito io in quell’ambito della vita. La mia visione dello scambismo è ovviamente solo un’opinione, e inoltre non la condanno neppure, perchè appunto non fa male in linea di massima. Ma quando mi fai l’elenco di tutti quegli scrittori e citi Socrate per trovare uno “spessore” intellettuale – che non c’è – per un hobby come quello, bè francamente lo trovo tragicomico.
Mi congratulo per la tua sconfinata capacità di lettura che ti ha aperto la mente. Io non credo di poterla mai raggiungere. Pensa che il mio libro preferito è ” I tre porcellini”.
Golem, il Dalai Lama parlava di un’intimità con il tutto, un valore che unisce ogni cosa perché trova essenza nella materia; l’amore invece è un sentimento che si svolge nella vita che è solo una minuzia di una parte della materia universale. Per quanto riguarda lo scambismo, un termine altamente fuorviante, per lo più si svolge al di fuori dei privé ed ha una valenza ampia almeno quanto sono gli scambisti; ci sono persone vive, che amano, con tendenze di genere molto diverse come eterosessuali, bisessuali, omosessuali; persone che mettono il sesso nel posto che occupa naturalmente; ci sono anche gli opportunisti che purtroppo sono alquanto numerosi. Tu pensi che il monogamismo sia tutto perché guidato dall’amore, ma in realtà si tratta solo di immagini stereotipate; lo scambismo invece va oltre i confini dell’umano e del tempo. Lo Zen si pone l’obiettivo di lasciarsi andare per liberare la propria mente; ad esempio, tu non hai bisogno di prendere la mira per portare il cibo alla bocca, la tua mano conosce la strada anche se sei bendato o stai pensando ad altro. Il sesso, in quasi tutte le culture, quando cioè non subisce un trattamento oscurantista, è visto come un mezzo straordinario per liberare i sensi dalle limitazioni dettate dalla mente. Watzlawick nei suoi studi, dimostra tra l’altro un fenomeno tipico del comportamento umano che in qualche modo tu esprimi in modo evidente: la tua visione della realtà infatti, è conforme alle credenze che hai >>>
>>> piuttosto che ai fatti innegabili che ti vengono proposti disconoscendoli, diventando anacronistico, ma se perpetuati possono condurre alla nevrosi.
Watzlawick riporta tra l’altro, anche il risultato di alcuni studi sull’interazione culturale dei modelli di corteggiamento avvenuti sul finire della seconda guerra mondiale e l’inizio del dopoguerra tra soldati americani e ragazze inglesi, dove entrambi si accusavano reciprocamente di essere molto sfacciati e andare per le spicce dal punto di vista sessuale. A prima vista ciò sembrava strano, ma in realtà si trattava di un interessante problema di punteggiatura nelle sequenze comunicative, infatti in entrambe le culture, dal primo contatto visivo alla consumazione del rapporto sessuale, si attraversavano approssimativamente trenta distinti passi comportamentali, ma con ordine diverso. Ad esempio, mentre nel modello nordamericano il baciarsi avveniva all’incirca al quinto passo, nel modello inglese il bacio, ritenuto di alto contenuto erotico, veniva posizionato all’incirca al 25 passo. Il risultato era che quando il soldato dava un innocente bacio, la ragazza, sentendosi defraudata dei 20 passi mancanti e sentendo che mancavano solo 5 passi al rapporto sessuale, non poteva far altro che: o rompere il rapporto; o prepararsi all’atto sessuale. Il risultato era che mentre per le ragazze i soldati erano sfacciati, per gli americani le inglesi erano o isteriche o svergognate.
CB, io non uso il libretto di istruzioni per orientarmi nella vita, seguo il mio istinto e la mia “morale” naturale. Mi piace studiare certi comportamenti umani alla luce della cultura nella quale si sono formati, un po’ come ha fatto questo Watzlawick, e certamente constato quanto questa condizioni l’espressione delle nostre manifestazione di natura sessuale e la comunicazione che si instaura tra culture diverse, ma per quanto riguarda certe “emozioni” mi affido solo al mio “sentire”, e per quanto ho scritto in precedenza lo scambismo non mi è possibile considerarlo un “passo in avanti”. È solo una normale manifestazione di sessualità ludica che inizia e finisce nella soddisfazione del momento, peraltro effimera.
Lo so bene che lo scambismo non si pratica solo nei privè, ma non capisco questa tua necessità di trovarvi delle giustificazioni avanguardistiche. È una pratica antica che soprattutto nell’ambito dell’antica Roma atteneva ai riti dionisiaci, ma non può rientrare nel concetto di amore, dove l’esclusività è la condizione necessaria per raggiungere certi risultati in termini di rapporto.
Sono momenti ludici di natura egoistica, dove ognuno fa per se avendo necessità di “usare” altri per raggiungere un “certo” piacere.
Ho l’impressione che tutte quelle letture tu le utilizzi con la tecnica del bias di conferma, e non come fautrici del “partouze” e non come auspicabile futuro della sessualità.
Bisogna vedere qual è la finalità dello scambismo; quale vantaggio se ne trae e, quindi, se sussiste un rinforzo positivo nel praticarlo.
Golem, non so veramente più come dirtelo, tu mi addossi la responsabilità di assumere posizioni che sono soltanto nella tua testa, frutto del tuo sentire ma, cosa che a te sembra sfuggirti, è un sentire stereotipato di questa nostra cultura.
Prendiamo ad esempio: “Non metterla sul filosofico, la tua visione non è per niente moderna, gli antichi romani durante i baccanali facevano orge peggio di quelle di Bruxelles. Ma infatti erano “sballi”, visto che erano tutti ubriachi durante.
A te piace, alla tua donna pure, non ammazzate nessuno (almeno sul momento), godetevela ma non mettete di mezzo l’amore, dai.”.
Prima di tutto vorrei sottolineare la modalità dispregiativa dell’uso di “filosofico”, semmai ho riportato qualche teoria a riprova di quello che andavo affermando. Continuando, non ho mai dato un valore di modernità allo scambismo, se ricordi ho introdotto io le origini addirittura preistoriche di questa pratica e soprattutto che non erano conseguenza di “sballi”. Poi le parentesi “(almeno sul momento)” sottolinea il “tuo” pensiero (patrimoniale) su quella che “ritieni” la pericolosità di questa pratica (considerazione comune). Per finire, riguardo all’amore, è un inserimento che tu continui a proporre ma che io ho dall’inizio escluso perché non inerente. Naturalmente potrei continuare all’infinito, unico punto in comune che trovo nei tuoi interventi sono le “tue” convinzioni di fondo che proprio perché coincidenti con quelle dettate dalla nostra cultura e orfane >>>
>>> di un supporto teorico, ritengo nozionistiche. Accetterei volentieri concetti singolari e non provenienti da una cultura su cui ho molto meditato e quindi ben conosco.
Riflettendoci, le nostre divergenze non attengono ai contenuti che quasi sempre coincidono, ma alla posizione culturale che abbiamo adottato, una meditata e riflessiva, l’altra conformista e convenzionale, cosa che ci impedisce di concordare sui nostri pensieri.
Ho vissuto in una famiglia straordinaria che ha saputo insegnarmi cose importanti, come il senso di giustizia, il valore dell’indipendenza, la qualità dell’amore, la portata della conoscenza, il senso della realtà e tantissime altre cose che mi hanno consentito di fare scelte che mi rallegrano permettendomi di raggiungere obbiettivi importanti. Ciò a dire che la mia scelta scambista non è dettata come più volte indicato, da un becero sentire, ma da una profonda consapevolezza del nostro patrimonio vitale.
Grande Milly, la finalità, il vantaggio, la positività; forse si potrebbe pensare al crescere, alla conoscenza, alla condivisione, alla complicità, alla fantasia… al liberarsi dalla cultura incombente che ci rende vittime di un egotismo che ci fa sentire semidei. Nonostante siamo arrivati da poco, stiamo portando il pianeta, nostra unica casa, ad una lenta agonia, essere più vicini gli uni agli altri, senza barricarci nel nostro piccolo orticello, forse potrebbe salvarlo. Il sesso dà la vita e mantenerla?
Cioè essere vicini agli altri significa far sco.... il proprio amore da un altro e gioirne?
CB, qui non si tratta di essere meditativi e riflessivi o tradizionalisti e convenzionali, ma fuori dal mondo.
Quelli che ti scopano la tua donna non se ne fregano niente deldell’amore universale. O sei in malafede o un illuso. Scegli.
Per noi umani risulta ovvio che l’unione in coppia sembri la più giusta; il sesso per procreare si fa in due, il numero di donne e di uomini sembra approssimativamente pari, insomma la natura pare voglia suggerirci che unirsi in due sia la scelta più giusta. La società avvalora questa idea aggiungendoci del suo, infarcendo questa visione monogama con valori etici, morali, d’amore, di convenienza e via dicendo. Ognuno si forma perciò uno stereotipo a due, ad esempio scrive Golem: ‘…ma perchè è un dato di “preziosità” di una esclusività che quella persona dona solo a me, perchè lo VUOLE lei’.
Cerchiamo però di valutare oggettivamente le cose, l’amore non è un valore monogamo: si amano anche più figli; si amano i genitori; e si può amare, anche se molti non lo sanno fare, il mondo intero.
Personalmente credo che le cose stanno in maniera alquanto diversa. I figli si amano, si crescono, si curano, ma poi si deve lasciarli andare per la loro strada, così abbiamo fatto con i nostri genitori, così facciamo con i nostri amici; perché il nostro partner dovrebbe restarci vicino per tutta la vita? Certo che la cosa sarebbe auspicabile e mi renderebbe felicissimo, ed io mi adopero costantemente perché ciò avvenga, ma quello che non posso proprio fare è coercizzare la sua libertà, questo sì che sarebbe un atto egoistico. Se dovesse mai capitare che la mia strada e quella della mia donna dovessero divergere, dovrò farmene una ragione; si tratta di un atto di maturità e di onestà. >>>
>>> Con la mia donna amo stare in ogni dove ed in ogni modo, e mi piace condividere con lei ogni idea, ogni cosa, ogni momento: restare insieme davanti al caminetto o alla TV; assisterla quando soffre; andare al cinema; stare con gli amici; fare sesso in intimità. Se a lei piace andare al ristorante con gli amici, io provo piacere a condividere con lei questa gioia così come ama fare lei. Ciò che mi lascia perplesso è per quale ragione il sesso deve essere escluso da questa meravigliosa gioia di condivisione. Perché una regola sociale o religiosa o morale lo vieta? Questo a me pare una perfetta idiozia, siamo noi gli unici artefici della nostra vita e dobbiamo essere noi a decidere cosa fare. Questo ovviamente non è una sollecitazione ad abbracciare l’atteggiamento scambistico, ci mancherebbe, ma a me pare che non ci sia nulla da eccepire se la mia donna ad esempio trova piacere a sollazzarsi anche con un’altra donna, o avere per sé più uomini che la soddisfino, è un piacere che non porta a nessuna conseguenza se non ad un puro godimento, ed io non ho alcuna autorità per impedire questo suo piacere, la cosa più bella invece è condividerlo con lei e goderne vicendevolmente. Questo è amore; delle ragioni che muovono le terze parti a me personalmente crea solo un leggero disturbo per l’occasione da loro mancata se partecipano per puro egoismo.
Golem, essere fuori dal mondo? Dal tuo mondo bigotto e ipocrita vorrai dire; SI e ne sono felice.
CB, a me sembrerebbe di contraddire la natura del nostro essere desiderosi di Amore e l’Amore è per sua natura Assoluto.
Il mio mondo bigotto e ipocrita CB?
Tu non mi conosci e trai queste conclusioni su una visione delle cose che risulta essere la più naturale. Tu invece sei un precursore di un nuovo modo di amare vero? CB, te l’ho già detto, tu ti cerchi solo delle ragioni pseudoautorevoli per giustificare un tuo piacere “esclusivamente” sessuale.
Io bigotto e ipocrita quindi. Quanto a pregiudizi sei messo bene a quanto pare, ma lo avevo già notato quando vai a pescare teorie campate per aria che ti “sembra” possani calzare per la tua visione delle cose.
Comunque, io sono felice così, tu gioisci quando la tua donna si sollazza con due o tre uomini? E allora, siamo tutti contenti. Compresi i due o tre sconosciuti.
Evviva l’ammore.
Milly dici che l’amore, per sua natura è assoluto, difatti è proprio così, non si può limitarlo ad una condizione solipsista, non posso amare mio figlio solo se è fisicamente sano, o la mia donna solo se ha le misure giuste, e se poi s’ingrassa? E se lei poi dovesse scoprire che gli piacciono anche le donne? Io la amo punto, quando scoprirò un suo difetto, l’amore me lo farà apparire come ininfluente. Io non amo per il sesso, questo è una cosa altra, come dice Golem è soltanto un piacere, una libidine; e come tale deve essere considerato, non lo si può legare ad un amore a fasi alterne. Se mi piace la cucina, ogni pietanza mi sembrerà buona, e se mi capita di andare in India non pretendo di mangiare una carbonara, ma piuttosto provo a gustare i piatti locali per catturarne la valenza. Subire regole preconfezionate da altri porta a defezionarle. Se le regole della nostra condotta sessuale le stabiliamo insieme, non c’è motivo di trasgredirle.
Golem, non ti conosco è vero, ma ho letto i tuoi scritti e questi denunciano le tue convinzioni. In quanto al naturale, ci andrei piano, visto le mille ragioni che lo confutano. Ci risiamo, non sono il precursore di un bel niente, osservo soltanto in modo oggettivo la realtà e non un nuovo che non è. Ripeto anche che non ho la necessità di trovare alcuna giustificazione, per le ragioni già dette. Sono veramente dispiaciuto che tu non riesca a comprendere il senso dei pregiudizi.
>>>
>>> Il tuo becero sarcasmo serve solo ad evidenziare quell’idea che ti tormenta.
Golem tu insisti a discutere avendo in mente l’immagine di un “amore esclusivo”, che in realtà è soltanto egotico, del resto l’uomo è da sempre che commette questo errore. La scienza ha avuto molte difficoltà proprio per questa visione egocentrica; il mondo soffre per questo atteggiamento immaturo. Come accennavo, il Dalai Lama auspica un’intimità allargata, un valore che travalica questo cul de sac in cui l’uomo adora infilarsi. Ciò che hai costruito con tanto impegno e dispendio di energie, si trova in un mondo precario, fatto d’isolamento, di esclusività, di egoismo, di ostilità, di avidità, dove la fiducia nell’altro è merce rara. Io ho sperimentato quell’amore che tu insisti a considerare grandioso, ma mi sono reso conto che è un amore malato, nato proprio da quei valori individualistici che ti accennavo poc’anzi. L’amore vero non è esclusivo ma piuttosto inclusivo, è un sentimento che dà senza chiedere nulla in cambio e non può essere rinchiuso nei limiti che vogliamo. Se vedo un leone assalire una zebra non mi è consentito parteggiare per una delle due parti, perché la natura, per tenere in equilibrio l’intera sua struttura, ha così stabilito. Se provo una sensazione di pietà per la vittima, automaticamente mi trovo disconnesso da quella intimità allargata di cui il santo uomo parlava. Questo non significa dare in pasto la propria donna ad un altro uomo, ma piuttosto amarla condividendo.
Diciamo che CB non ha capito la situazione cioè che il sesso è dono d’Amore di sé a chi ci completa impegnandosi con noi (per chi ha la sua metà della mela) ed equipara il sesso ad un mezzo di conoscenza come l’odorarsi reciproco nei cani. Parlare senza flirtare è un mezzo di conoscenza e di condivisione, così come lo è un atto di generosità fraterna verso l’altro che è nel bisogno. Il proprio corpo è tempio di sacralità della propria dignità poiché non siamo merce da macello atta a soddisfare la fame dello stomaco né della sessualità nostra o altrui, per elemosinare consensi e falso amore. Il “macello” porta a piccole grandi e più o meno definitive “morti”: la morte è il contrario della vita e quindi non essendo vita e non essendo amore ci fa male e andrebbe evitata in quanto vogliamo il nostro bene, così come il nostro istinto e la Natura ci insegna. Lascia parlare la Natura: è la Natura stessa che te lo insegna. Come ti senti dopo aver fatto scambismo? Però tu sei libero di pensarla come vuoi e di fare di conseguenza. Fai sapere se sei felice. Come ti senti alla lunga vivendo così? Era una prova o hai centrato il punto? Diciamo che non è colpa sua: sta ancora approfondendo la situazione e vuole che gliela si spieghi. Golem: pensaci tu, se ci riesci.
“Questo non significa dare in pasto la propria donna ad un altro uomo, ma piuttosto amarla condividendo”.
No certo, amare condividendo. Sei il nuovo San Francesco. Sorella Acqua, Fratello Sole e Signor Sconosciuto che ti tromba la donna. Perchè è chiaro che il tuo amore include anche chi “sollazza la ragazza”.
Comunque non si ch
CB, senti, a me non tormenta proprio nessuna idea, sto bene e felice come sto. Il vero tormentato appari tu. Informati.
Mi è piaciuta l’allegoria del leone e della zebra, che richiama la frase iniziale del “dare in pasto…”. È giusto, tu non parteggi per nessuno dei due, e ti godi la scena. Amorevolmente, of course.
CB, come ti senti dopo? Stai cercando di colmare un vuoto per bassa autostima cioè perché non ti senti degno di amore. E vieni qui a cercare consenso presso chi pensi abbia più autostima e sicurezza in sé stesso, per validare una tua coazione a ripetere nell’ elemosinare amore. Il tuo qui è un altro modo per cercare consensi e attenzioni per te con il farti dare indicazioni sul tuo vero bene anche con provocazioni, come fanno i bimbi per capire e ricevere amore. L’amore non si elemosina. Si fa. È carità, protezione, impegno e fedeltà. Non posso essere d’accordo, e sai perché? Perché se io fossi tua moglie vorrei esserti fedele per non buttare la mia carne al macello, dove senz’altro verrebbe “uccisa”, dopo la mia interiorità, e, amandoti, vorrei lo stesso bene per te col salvaguardarti come chi sta per impedire ad un bimbo di giocare con un coltello. Ma se tu, adulto, sei REALMENTE felice così, sul momento e a lungo termine, bene per te. Hai trovato quello che credi il tuo bene ed il tuo equilibrio, ed allora non soffrire di solitudine, se ti si fanno gli auguri, con felicitazioni per questo tuo raggiunto equilibrio di serenità emotiva. Vivitela!
Milly, l’amore, il sesso, la natura; siamo vittime di un credo che ci è stato inculcato e che non vogliamo mettere in discussione perché ci costa sacrificio. Se però vogliamo crescere siamo costretti a fare questo doloroso passo. Ci hanno convinti che noi uomini siamo gli esseri viventi più intelligenti del creato, almeno di quello che conosciamo, ma proviamo a guardarci intorno. Con noi convivono esseri capaci di cose che non siamo in grado neppure d’immaginare e se ci confrontiamo con loro, sul loro stesso piano, potremmo restare basiti. Pensiamo alle termiti ad esempio, esserini minuscoli capaci di fare costruzioni per noi inimmaginabili, è come se costruissimo palazzi alti più di 10 km, che si spingono fino ad oltre 40 km di profondità, dotati di aria condizionata, deumidificata, ossigenata, con un sistema di raccolta rifiuti impeccabile, autosufficiente sotto tutti i punti di vista ed anche capace di resistere ad uno tsunami, il tutto fatto in una sola notte. Beh, l’uomo si è abituato a doversi ricredere molte volte sulle sue convinzioni ed allora, perché non proviamo a riguardare il nostro credo in maniera più oggettiva. L’amore delle favole, dei romanzetti rosa e non solo, è veramente quello reale? Due cuori e una capanna? Ed il sesso è veramente un accessorio dell’amore? Ma soprattutto, la natura veramente la comprendiamo? No Milly, io sono consapevole di non sapere, ma tu lo sei?
Dimmi Golem, tu per chi parteggeresti, per la zebra o per il leone? >>>
>>> Attento a ciò che rispondi, perché i delicati equilibri dell’ecosistema potrebbero rompersi e noi ci ritroveremmo ad avere ancora più problemi di quelli che abbiamo, a causa di coloro che come te hanno voluto risolvere il quesito. Tu sei abituato a credere a ciò che risponde al tuo schema culturale, anche a costo della tua stessa essenza; sei credente ma non troppo, del resto la chiesa ci ha abituati a: “fai ciò che dico ma non ciò che faccio”. L’amore non è parteggiare per la zebra o per il leone ma piuttosto per la natura nella sua interezza. Se la mia donna sente la necessità di fare sesso, mettiamo con un’altra donna, giusto per non cadere nella tua solita paranoia, chi sono io per andare contro questa sua tendenza? Devo dare cieca obbedienza ad uno schema sociale, o rispondere alla natura? Già non avevo calcolato che se lei vuole ciò, dev’essere…, e allora?
Comprendo che è doloroso il solo immaginare di dover ricostruire tutto il proprio credo, ma io l’ho fatto; giorno dopo giorno ho dovuto rivedere tutte le mie convinzioni, superare le mie paure, vincere i miei timori, ed anche se so che il cammino è ancora lungo, oggi posso affermare di essere contento di aver intrapreso questa via; lei naturalmente mi accompagna sempre. Ho imparato a considerare le voci fuori dal coro, soppesarle, valutarle oggettivamente, ho imparato soprattutto ad ascoltare la natura che non sbaglia mai perché le sue regole valgono sempre; per tutto e dappertutto. Io AMO la natura.
CB, allora, vivi come ti fa più felice, con le relative conseguenze del caso. Ognuno è libero di pensarla e di fare come vuole, nel rispetto dell’altro e assumendosi la responsabilità delle proprie scelte.
Non hai risposto alla mia domanda: stai bene così? È la migliore scelta possibile? Gli esperimenti servono per indicarci la via del maggior bene. Per te questa lo è?
Il frutto che assaporiamo oggi è il frutto delle scelte che abbiamo fatto sperimentando nel tempo, non solo frutto della cultura e di una eventuale più o meno consapevole identità religiosa, e se la maggior parte delle persone auspica l’esclusività del rapporto amoroso, per proteggere sé, l’altro e la propria famiglia, forse è perché ha già sperimentato e sperimenta, ANCHE suo malgrado, ciò che tu dici cioè la tua condivisione gioiosa di un’intimità che dovrebbe essere esclusiva e magari questa non li soddisfa ma li rende vulnerabili e senza identità presso sé e presso l’altro. Se tu vuoi illuderti o violentare te stesso, fa’ pure ma sii sincero con te e con l’interlocutore…
“Io ti amerò nella buona e nella cattiva sorte, anche qualora amassi qualcun’altra/o come madre o padre dei miei figli” è difficile da accettare nell’economia emotiva e logistica delle cose. Comporterebbe senz’altro sofferenze ed enormi responsabilità, condannando a perdite non necessarie e ad una non necessaria solitudine.
Non parteggio per nessuno in una situazione gestita dall’istinto come quella che descrivi, perchè l’istinto non è moralizzabile. È, e basta.
Ma noi esseri umani abbiamo aggiunto la cultura a quegli istinti, che ha lo scopo di indirizzarli in maniera etica, cioè compatibile con una “morale” che ne giustifichi la scelta secondo i parametri sociali di quella cultura.
Il sesso è stato il più “osservato” nella nostra cultura occidentale di impronta cattolica, e molto controllato nelle sue manifestazioni, soprattutto nella donna, per ovvi motivi di natura patrimoniale attraverso la certezza della paternità.
Sono il primo a riconoscere che l’irregimentazione degli impulsi sessuali ha creato aberrazioni moralistiche che hanno portato a comportamenti paradossali, in un senso e nell’altro, e uno di questi a mio parere è lo scambismo. Come lo è il voierismo, il feticismo, l’esibizionismo e altri comportamenti analoghi che, come ho avuto modo di dire in precedenza, denunciano un rapporto irrisolto col la sfera sessuale di natura umana.
Una donna, come nel tuo caso, può avere una fame sessuale abnorme, più o meno tutti ne abbiamo incontrata una così, ma il bisogno di promiscuità che si esaurisce in un continuo desiderio di “accoppiamenti” non può essere compatibile con un rapporto d’amore che si costruisce tra due che si amano, e che sanno quanto si dà e si riceve con quella “voluta” esclusività. >>>
Ripeto, se tu sei felice e/o sereno così, benissimo. Hai fatto la tua scelta e goditela. Poi racconterai come è andata. A meno che tu non intendessi di usare l’altro come un oggetto per fare sesso e poi da “buttare via”, dopo i propri comodi, senza rispetto. Spero che non intendessi questo.
>>> L’aspetto di appagamento sotteso a un rapporto del genere non è neppure paragonabile al migliore momento di sesso con un o più sconosciuti, che, in chi lo cerca, muove solo scariche di adrenalina di cui eventualmente si diventa schiavi, come per qualunque droga dal suffisso “ina”.
L’intesa presente in un rapporto d’amore esclusivo, con l’intimità è la complicità che vi è contenuta non la può dare nessun’altra esperienza, e quando si ha la fortuna di provarla non si torna più indietro.
Tu porti esempi teorici legati alla natura per darti una ragione di certe scelte, ma esageri, denunciando implicitamente una insicurezza che non dovrebbe esserci se veramente fossi certo di aver trovato il “Santo Graal” della felicità sessuale.
Come dice Milly, ripetendo quanto ti dicevo io nei miei post precedenti, se siete o sei felice così, goditela. Il mondo è quello che ti fai intorno a te, e se quel “vestito” ti calza bene, che ti importa se agli altri non piace, seppure alcuni ogni tanto lo indossano in tua vece, e col tuo lieto consenso a quanto pare.
Golem, “No certo, amare condividendo. Sei il nuovo San Francesco. Sorella Acqua, Fratello Sole e Signor Sconosciuto che ti tromba la donna.”; sarcastico come sempre, forse sarebbe bene che riflettessi sulle ragioni di questo tuo atteggiamento e sul perché ripeti costantemente che io amo farmi trombare la mia donna; perché, semmai così fosse, non provi a pensare che mi piace vedere la mia donna appagata nei suoi desideri più inconfessabili. Io e la mia donna riusciamo ad avere così tanta intimità da riuscire a dirci anche questo, tu riesci a fare altrettanto?
Io forse porto teorie scelte ad hoc per giustificarmi, ma tu non fai neppure quello, stai solo a ripetere indefessamente sempre le stesse cose che poi sono quelle che fanno parte del tuo, e di tutti i monogami non consapevoli, schema di riferimento.
Capisco che ogni cosa che io possa dire, per te è solo motivo di scherno figlio di un preconcetto, ma provo a sorvolare tutte le tue rindondanze rimandandoti alle varie prospettive che ti ho offerto per rifletterci e, vediamo se ci sono novità; hops, manco a dirlo, non ho trovato nulla di nuovo sotto il sole.
Milly ti prego, non scrivere le stesse cose straripetute da Golem: “vivi come ti fa più felice, con le relative conseguenze del caso.”; conseguenze? A rieccoci, andiamo alle “malattie tipiche dello scambismo” e bla, bla, bla. Non ho risposto alla tua domanda? Me se non faccio altro che dire: SIIIIII… STO BENISSSSSIMO, sia io che la mia signora, grazie.
Trasgredire dignifica: oltrepassare i limiti imposti da una norma, da un regolamento, ecc.; non rispettare, violare. Riguardo al sesso, le norme sancite ci seguono finanche nel nostro letto, possiamo dire che esso è quindi trasgressivo sempre, ed ovunque. In pratica ognuno di noi è un trasgressivo. Non vedo chi ha stabilito che gli scambisti sono trasgressivi ed i monogami no.
Il sesso poi, è l’unica attività che coinvolge contemporaneamente tutti i sensi, ma proprio tutti, quindi è anche l’attività più piacevole che c’è. Mi chiedo quale ragione c’è perché debba essere limitato. I limiti del sesso sono esclusivamente quelli dettati dalla libertà: “L’essenza della libertà è non avere vincoli se non quelli del rispetto della libertà altrui”.
Infine l’amore, un sentimento fa-vo-lo-so, ma noi abusiamo di questo termine, lo parcellizziamo, lo strattoniamo. L’amore non ha limiti, l’amore quindi è dei bianchi, neri, rossi e gialli; degli alti, dei bassi, dei magri e dei grassi; l’amore è dei monogami e degli scambisti; l’amore non è esclusivo ma inclusivo, non è quello descritto nelle favole per bambine o nei romanzetti rosa; due cuori ed una capanna. L’amore è asessuato è universale. L’amore ha però bisogno di cure; di essere alimentato per crescere forte e capiente, così da contenere ogni cosa.
Ora però, mi piacerebbe conoscere le ragioni del perché bisogna essere monogami.
Non è sarcasmo CB, è solo il risultato di una incapacità da parte mia di comprendere la tua posizione, come quella di essere felice di assecondare il desiderio di una donna -che dice di amarti- di sollazzarsi sessualmente con soggetti estranei a quell’amore. Nel quale amore il sesso dovrebbe essere un “linguaggio” talmente esclusivo di un rapporto, che condividerlo con estranei sarebbe come concedere a questi le chiavi della cassetta di sicurezza nella quale sono conservate le nostre cose più preziose.
Capisci perchè non potremo mai trovare un punto d’incontro?
Io sono geloso della mia donna, ma non per volgare possessività, quanto per la sicurezza collegata a quell’intimità esclusiva di cui accennavo e che nasce da un’intesa che ci proviene da un lungo “dialogo” costruito negli anni, e non senza fatica, ma di cui il sesso, e il piacere che ne deriva, è componente essenziale e non negoziabile di “quel” rapporto. Per entrambi.
CB, di fronte a questa impossibilità di trovare un punto di vista comune, non resta che la banale conclusione che se state bene con questo stile
di vita in “comunità” nessuno ha il diritto di criticarlo.
Io ho solo espresso il mio punto di vista proiettandolo sulle mie “priorità”. Insomna, se scoprissi che la mia donna avesse bisogno di sollazzarsi con altri la lascerei libera di farlo. Nel senso che la lascerei libera da me.
Per Milly, Golem e tutti i monogami ignavi; io e la mia donna ci siamo conosciuti proprio da monogami ignavi, si, si, proprio ignavi, come i peccatori danteschi. Presto ci siamo ritrovati ad essere innamorati perdutamente, un amore profondo mai provato prima, non era semplice passione di uno per l’altro, era qualche cosa di molto più profondo. Il nostro bisogno era conoscerci intimamente, sapere cosa l’altro provava e sentiva, e questa sensazione era pressante. Iniziammo un percorso di avvicinamento che ci svelava via via i segreti più nascosti dell’altro, fino ad imbatterci in un risentimento. In breve, il nostro piacere nello stare insieme, aveva interrotto un nostro percorso di crescita in ambito sessuale. Entrambi avremmo voluto provare altro, ma non ne avevamo avuto il tempo, ma la condizione raggiunta d’intimità ci permise di svelarne i risvolti. La nostra fantasia ci venne incontro e potemmo tamponare questa “perdita”. Molto tempo dopo, eravamo a casa di amici veri, un po’ alticci in verità, ed iniziammo ad usare un linguaggio un po’ dirty. La cosa ci divertì tanto che spesso, nei nostri incontri successivi iniziammo ad usare la nostra conoscenza per allusioni, battute ed argomenti un po’ scottanti. Ben presto ci ritrovammo, prima come gioco ma poi per piacere, a baciarci e toccarci in loro presenza mentre loro facevano altrettanto. Avevamo iniziato la nostra uscita dalla crisalide per trasformarci in farfalla, da monogami eravamo diventati scambisti.
CB, non è detto che siamo monogami per natura, ma il nostro DNA, unitamente all’educazione e all’ambiente in cui si è cresciuti fanno la nostra persona. Senza cultura e, quindi senza quell’ ambiente, non avremmo identità. Allora, se il tuo ambiente ti ha permesso di essere felice pur senza l’esclusività del rapporto amoroso, cosa di cui dubito nonostante il tuo SI, ti ripeto: vivitela e goditela e sii felice anche per chi non lo è. Spero che tu non abbia fallito l’obiettivo della tua vita.
Se poi decidi di essere islamico o cattolico od altro, allora, comportati di conseguenza.
Veramente libero è chi possiede la vita e noi, limitati, al confronto con le malattie e con la morte, è ovvio che non la possediamo, né per tenercela né per crearla o per ri-crearla. Quindi, questa libertà è solo un’illusione. Devi scegliere bene la tua identità, centrando il bersaglio del senso della vita.
Siamo responsabili delle nostre azioni, che comportano conseguenza più o meno gestibili e questo è il primo limite della “tua libertà”.