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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

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  • 3651
    rossana -

    CB,
    per quanto può valere l’osservazione, secondo me, la qualità di un rapporto, capace di dare a entrambi i partner un alto livello di gratificazione, dipende dalla SOMMA delle qualità, spesso compatibili o reciprocamente arricchenti, messe in gioco dalla coppia, nella più alta concretizzazione d’interscambio umano, a qualsiasi età questo avvenga. A condizione che nessuno dei due subisca costrizioni e che non siano arrecati danni a terzi.

    A mio avviso, un accesso meno demonizzato al sesso e allo scambismo, esplicabile a diversi livelli sociali e culturali, potrebbe forse evitare parecchie rotture di unioni emotivamente salde. In natura sono molto pochi gli animali monogami per l’intera vita. L’uomo ha voluto essere tale facendo prevalere il raziocinio e sforzandosi di tenere sotto controllo l’istinto.

    Come tu stesso hai evidenziato, le regole sono sì fatte per la “media di tutte le entità reali” ma anche per mantenere il più possibile la società in una condizione di stabile armonia. Paragonare in religione gli “atti impuri” all’omicidio, sia in passato che ora che è possibile la scelta di una riproduzione consapevole, è qualcosa di difficilmente concepibile. Eppure ha tenuto in scacco e complicato l’esistenza a un’immensa quantità di uomini e donne per millenni.

    Per me, quello che conta è sapere cosa si fa e perché lo si fa. Tutto il resto ricade in un’infinità di sfumature umane che non possono essere né catalogate né giudicate a priori.

  • 3652
    Rossella -

    Ieri sera, in maniera del tutto involontaria, quindi non voluta, mi sono trovata protagonista involontaria di un momento carico di doppi sensi. In realtà si trattava di una semplice gaffe che ha innescato un meccanismo a catena (ponderato). Nel tardo pomeriggio avevo assistito ad una conversazione che mi ha fatto decidere di restare sul pezzo. Si tratta di un discorso che avevo accantonato perché nella vita ci sono dettagli che in quel momento ti sembrano assolutamente marginali… hai come la sensazione di mettere malizia in un discorso che magari ha radici meno profane di quello che potrebbe sembrare. Anche Pirandello, a proposito dell’umorismo, scrive cose molto interessanti. La comicità è già più volgare. In alcuni contesti ci può stare. Quando ad esempio si parla di situazioni ipotetiche che non compromettono la persona. Il varietà con le sue maschere mi è sempre piaciuto. Non ho potuto apprezzare la rivista, ma si tratta di generi che mi appassionano per la vocazione consolatoria. Anche il canto lirico e il balletto mi appassionano, ma non li considero generi popolari. Per renderli popolari devi trovare un’icona che con la sua persona riesce a sdrammatizzare intuizioni e coincidenze. In questo caso la situazione metteva a nudo i limiti di una cultura bigotta in cui il sesso non è un tabù.

  • 3653
    Rossella -

    Io capisco anche determinati pudori, ma mi domando fino a che punto una donna possa passare dal raccontarsi come una donna libera all’apparire agli occhi del suo compagno di vita come una persona del tutto priva di libidine. Io preferisco soprassedere, ma quando qualcuno mi tocca sul vivo non posso fare altro che replicare. Io non sono una bambina, mi custodisco. Il ché è molto diverso. Non ho questo genere di curiosità perché mi accetto e tento di governare la mia parte irrazionale.

  • 3654
    CB -

    Golem, qui la situazione mi pare paradossale; provo a riepilogare riproponendo un indicativo evolversi di un nostro dibattere, tu scrivi: ‘…Il pudore in generale è presente istintivamente nei bambini che non hanno ancora “subito” condizionamenti culturali …’; rispondo: “… il pudore nei bambini è del tutto assente, essi hanno una scarsissima concezione di intimità …”, riportando una realtà oggettiva comprovata, che smentisce la tua affermazione, quindi tu rispondi: “… tu insisti che io capisca cose che sono solo nella tua testa, dove ti sei costruito un castello di teorie filosofico scientifiche …”. Dunque tu rinneghi anche i risultati di studi scientifici ampiamente comprovati e comprovabili, ritenendo che siano mie fantasie personali? Fantastico, veramente fantastico. Scusami, ma comincio ad avere la certezza che con te non sia possibile avere un dibattito serio e con un minimo di possibilità costruttiva.
    rossana, come sempre trovo le tue osservazioni molto puntuali, solo che devi sentirti più sicura nel sostenerle; trovo il tuo: “per quanto può valere”, un tantino ingiusto.
    Mi piacerebbe che tu meditassi su questa mia considerazione; l’uomo è troppo egocentrico; si auto considera la mente più razionale dell’universo, almeno quello conosciuto. Personalmente credo che esistono altri tipi di menti raziocinanti, molto diverse dalla nostra ed addirittura con strutture completamente dissimili, tanto da non farcele neppure considerare tali. >>>

  • 3655
    CB -

    >>> Prendiamo ad esempio la mente di un formicaio o di un termitaio, dove la struttura sociale non è, nella maniera più assoluta, paragonabile alla nostra. La mente che li governa, riesce a rendere quelle comunità altamente efficienti, nonostante l’istinto occupi un posto rilevante. Le regole vigenti in quelle società, nonostante la loro straordinaria diversità dalla nostra, portano ad un’armonia per noi assolutamente inimmaginabile.
    Rossella, noi occidentali abbiamo una visione bipolare della realtà, ma nel mondo orientale esiste una visione ricorsiva, dove le cose si rincorrono l’un l’altra. Agli uomini le donne piacciono per la loro valenza irrazionale e viceversa alle donne piacciono gli uomini per il loro lato razionale. C’è un rincorrersi di questi due valori che non dobbiamo assolutamente interrompere. Non reprimere la tua irrazionalità, ma lascia che scorra verso l’uomo e cerca invece di raccogliere la sua razionalità affinché possa realizzarsi questa alternanza come natura comanda. Vivi questa sintonia senza ostacolarla, lasciati trasportare e sentirai tutta l’armonia dell’universo.
    Parafrasando Gibran; ricorda che la donna e l’uomo, anche se uniti in un rapporto d’amore, sono soli, come sole sono le corde di un liuto, sebbene vibrino di una musica uguale.

  • 3656
    Golem -

    CB, la leggerezza degli infanti nel mostrarsi nudi fino ad una certa età, non ha niente a che fare con quella di cui parli tu, che ha una finalità esibizionionistico voieriristica. Una persona mediamente informata non ha bisogno che gli venga sottineato questa differenza, che è fondamentale negli scambisti per trarre piacere dalla loro attività.
    Che tu voglia trovare argomenti autorevoli per sostenere la tua tesi è del tutto comprensibile, ma scarti in partenza tutte le alternative che possano mettere in crisi le tue già deboli sicurezze al riguardo.
    Ho già vissuto questi momenti su questo forum con chi voleva “vedere” a tutti i costi le cose che lo riguardavano in un certo modo, e ne ho avuto abbastanza di visioni “tubolari”.
    Basterebbe che tu riconoscessi che la tua, la vostra, passione è solo un banale modo di eccitarsi sessualmente, senza andare a cercare ragioni scientifiche che, ripeto, giacciono solo nella tua testa e che nessuna persona di buon senso potrebbe avallarti.
    Come ti ho già detto, Frischi non si chiede il perchè gli piace scambiare, lo fa e basta, perchè lo eccita, e l’eccitazione sessuale risponde a sollecitazioni elementari, direi animali, che con l’intelletto non hanno niente a che fare.
    Caso mai sarebbe interessante rileggere la “storia” psicologica di voi scambisti, per capire cosa ha innescato l’imprinting che vi spinge verso quella curiosa modalità erotica.
    In ogni caso qui c’è chi ti capisce. Continua con loro. So long CB

  • 3657
    CB -

    rossana
    ho provato a proporre una prospettiva diversa e le sue molteplici sfaccettature, ma se non fosse per te, sembrerebbe che io parlassi al vento. Appurato che tu possiedi quel quid che ti permette di considerare le mie parole, permettimi di sottoporti la mia visione sugli aspetti che ho provato a toccare.
    Io considero l’amore una cosa meravigliosa che abbiamo conosciuto, nella sua massima espressione soltanto quando eravamo tutt’uno con nostra madre, quando cioè eravamo un sol corpo, poi la nascita ha avviato un distacco che via via è andato espandendosi. Nella nostra vita cerchiamo di ritrovare quella sensazione di intimità che speriamo di riconoscere nel nostro partner, senza avvederci che l’amore è tutto intorno a noi. Siamo inglobati nell’universo e dobbiamo imparare a riconoscere quell’intimità con esso.
    Nel rapporto con il partner, il piacere sessuale può contribuire a questa affannosa ricerca dell’intimità, unico fattore dell’amore, ma necessita spingerci fino ad una compenetrazione profonda con il partner; necessita che le sue sensazioni diventino nostre, così come avveniva nel grembo di nostra madre.
    Il sesso però non ha questa finalità, dobbiamo quindi imparare a riconoscere le valenze utili alla nostra necessità.
    Il sesso permette due alternative: farci narcisi per godere della nostra capacità a donare piacere al partner; godere del nostro piacere nell’intimo egoismo che ci appartiene. >>>

  • 3658
    CB -

    >>> Ad essere onesti, non si può negare che il piacere sessuale si prova solo al di fuori del rapporto amoroso. Il sesso mercenario e quello d’avventura, stimolano un fascino che può essere pericoloso per la stabilità di una coppia. Quando, per paura o per pudore si rinnega questa pratica rifuggendola o nascondendola, s’istaura una sofferenza che genera un’irrimediabile rottura, consapevole o meno che sia, travolgendo ogni progetto di ricerca dell’amore.
    Golem
    quanta tenerezza provo per la tua dogmaticità. Se invece di dedicarti alla lettura dei tre porcellini, t’impegnassi a leggere testi di sessuologia; psicologia; antropologia; sociologia…, forse potresti scoprire cose per te inimmaginabili, e addirittura arrivare a scegliere consapevolmente la tua strada evolutiva.
    Peccato che preferisca fuggire davanti alle tue défaillances, comunque auguri e au revoir.

  • 3659
    Golem -

    Le cose inimmaginabili le ho scoperte proprio grazie alla lettura di quei testi CB. E proprio grazie a questi che so riconoscere una montatura romantica come la tua dalla realtà.
    (Ho da poco iniziato la lettura di Alice nel paese delle Meraviglie).
    Adeus

  • 3660
    Acquascura -

    CB scusa ma questo discorso del trovare l’” intimità con l’universo” e accorgersi che “l’amore è tutto intorno a noi” , mi sa un po’ di setta.
    Sono d’accordo con l’affermazione “il piacere sessuale necessita spingerci fino a una compenetrazione profonda con il partner, necessita che le sue sensazioni diventino nostre”, ma non capisco perché prima sostieni che, “nel rapporto con il partner, il piacere sessuale contribuisce a questa affannosa ricerca dell’intimita’”, per poi invece sminuirne tale valenza con la constatazione che “ il sesso però non ha questa finalità”.
    Non sono inoltre d’accordo inoltre con l’identificazione totale dell’amore con la “ricerca della primaria sensazione di intimità” perché, come tu stesso concludi, il tutto si ridurrebbe ad un godimento egoistico che si distacca molto da una concezione più diffusa di Amore che invece parrebbe prevedere condivisione del piacere e gratuita’ del dono all’altro, priva di scopi narcisistici.

  • 3661
    rossana -

    Rossella,
    i tuoi post sono spesso per me dei piccoli capolavori. il riscontro di CB avrebbe potuto essere il mio.

    un caro saluto.

  • 3662
    rossana -

    CB,
    interessante e in gran parte condivisibile il conteuto dei post 3654, 3655, 3657 e 3658. i tuoi punti di vista possono anche non essere accettabili del tutto e da tutti ma, secondo me, se hai avuto la fortuna di accompagnarti con una donna che li comprenda e che sia contenta di metterli in atto con te, NIENTE di quando decidete insieme di fare in termini sessuali può essere considerato di serie B rispetto ad altre modalità di vivere con amore il rapporto di coppia.

    molto centrate, a mio avviso, le osservazioni sulla diversità culturale fra occidente e oriente, la reciproca diversa attrattiva mediamente ricorrente fra maschio e femmina, il raffronto fra la ricerca del rapporto di fusione fra feto e madre e il tipo di rapporto amoroso con cui si tende a sostituirlo, nella grande maggioranza dei casi senza mai riuscirvi.

    la sessualità è sì parte scatenante e fondante dell’unione di coppia ma da sola non basta a dar vita a una relazione molto più complessa, che include mente e cuore, elementi altrettanto importanti. può quindi essere vissuta in modo più articolato e disgiunto, senza arrecar danno all’insieme di un’auspicabile stabilità esistenziale.

    ognuno imposta e vive la vita e l’amore come meglio sa e può. non esiste assoluto. non si tratta di una gara di capacità matematiche, dove è presente sia il vincente che una graduatoria. sono le sensazione dei singoli vissuti a dar corpo a frustrazioni o gratificazioni.

    grazie per l’apprezzamento.

  • 3663
    CB -

    Finalmente il dibattito si accende con qualche spunto interessante. Grazie Acquascura del tuo intervento che mi dà l’opportunità di mettere in luce alcune concezioni radicate nella nostra cultura e che c’impediscono di valutare oggettivamente le cose. Permettimi di fare un discorso semplicistico e generalizzato, perché in realtà subentrano molti fattori che tendono a confondere alcuni aspetti, che potremo valutare successivamente.
    Per prima cosa chiariamo che l’amore noi lo consideriamo bivalente, cioè esiste l’amore per la mamma e verso le persone in genere, per gli animali e per le cose; poi abbiamo l’amore erotico che indirizziamo verso il partner, dove cioè c’è una forte componente sessuale. In realtà l’amore è un sentimento che noi proviamo, indipendentemente da dove esso è indirizzato, una persona, una divinità, un’idea; in pratica verso ogni cosa ed è indipendente dal sesso. L’intimità è l’elemento fondante dell’amore, si può amare soltanto nell’intimità, cioè una compenetrazione profonda, che ci rende uniti con il soggetto del nostro amore.
    Il sesso invece ha valenza di piacere, e ne è la forma più completa e coinvolgente in quanto implica ogni nostro senso. Il sesso piace a noi stessi e non c’interessa se il partner sia occasionale o una persona che amiamo, anzi spesso il piacere è più intenso proprio con il partner occasionale perché possiamo dedicarci con più intensità al nostro piacere senza preoccuparci dell’altro. >>>

  • 3664
    CB -

    >>> Il piacere e perciò il sesso, è egoistico. Il sesso però si fa usando gli organi genitali, che la nostra cultura li vuole “intimi”, cioè non si possono mostrare liberamente in quanto contravverrebbero a regole morali, di pudore ed altro.
    Nel sesso si cerca perciò di scoprire il corpo dell’altro per arrivare a svelare le componenti più erotiche. Questa forma d’intimità legata all’atto sessuale, non ha nulla a che fare con l’intimità che genera l’amore, così come l’amore non ha nulla a che fare con il sesso. Personalmente ritengo che però noi, che siamo succubi di questa cultura così ipocrita, possiamo sfruttare queste valenze per raggiungere più facilmente quei valori che consideriamo più alti, di amore ed intimità.
    Spero di aver focalizzato in qualche modo i punti che spesso creano delle confusioni interpretative e delle conflittualità psicotiche. Ovviamente questa mia esposizione non è esaustiva ed abbisogna di tanti aggiustamenti, perché come accennato in precedenza, questo vuole essere soltanto un avvio semplicistico ad una consapevolezza verso una realtà molto più complessa. Spero vivamente in un prosieguo più ponderato e maturo.
    Golem
    mi congratulo per la scelta; hai la versione in cui c’è anche “Attraverso lo specchio”, con le argute annotazioni del brillante matematico Martin Gardner. Guarda che si tratta di un argomento scientifico di grande rilevanza, ti senti in grado di comprenderlo?

  • 3665
    Golem -

    CB, non c’è niente da ponderare, tu hai costruito una teoria sul niente.
    Infatti le risposte favorevoli sono improntate al trionfo dell’ovvio. Niente che possa alimentare un dibattito serio su qualcosa che è già chiaro quali scopi reali abbia.

  • 3666
    Acqua -

    “Il sesso piace a noi stessi e non c’interessa se il partner sia occasionale o una persona che amiamo, anzi spesso il piacere è più intenso proprio con il partner occasionale perché possiamo dedicarci con più intensità al nostro piacere senza preoccuparci dell’altro. ” Questa è una tua personale considerazione, non generalizzabile. Onestamente io non ho mai avuto un partner occasionale verso il quale sentirmi completamentei svincolata da altri “sentimenti” e quindi non posso fare un reale paragone tra l’intensità del piacere rispetto a quello provato con il partner fisso. Ma mi sembra di capire, da altre testimonianze, che la qualità del sesso con il partner “amato” sia di gran lunga superiore a quella sperimentata in relazioni occasionali non vissute “intimamente” . Tu ritieni che questa “distorsione” sia dovuta ad un subdolo meccanismo creato da una cultura che impone una fusione tra sesso e amore e quindi l’esclusività anche del primo. Eppure per molti questa fusione e’ desiderabile e non produce effetti negativi, anzi amplifica gli effetti positivi creando una sinergia e rendendo “unico” anche il tipo di piacere (fisico e mentale) che si prova. Soprattutto perché si tratta è un piacere condiviso con l’altro e quindi importa moltissimo cosa l’altro prova, non per questioni di narcisismo, ma perché un piacere doppio vale di più della somma delle parti.

  • 3667
    Condor -

    @CB mi propongo come partner occasionale.

  • 3668
    CB -

    rossana, come in passato, condivido totalmente quanto dici. Ciò che esprimo, ma credo esprima chiunque, è sempre generalizzato e comunque contenente una valenza soggettiva. In verità ritengo la sessualità, un semplice elemento di rottura con la consuetudine, utile perché avvenga la formazione degli elementi modellanti di una salda comunione. Un percorso lungo e difficile che non sempre giunge a conclusione. Credo che perché l’unione avvenga in modo saldo e duraturo, necessiti di una cura continua e puntuale di intimità emotiva. In verità con la mia donna siamo giunti a conclusione che il nostro amore è sì molto forte e duraturo, anzi crediamo che sarà per sempre e indistruttibile, ma è manchevole di alcuni fattori che determinino una convivenza imprescindibile. Forse il nostro bisogno di essere liberi da vincoli, ci costringe a non considerarlo in tale forma. Lei in questo momento vive lontano per lavoro, ed anche se il nostro legame è molto forte, tanto che riusciamo a percepirlo nonostante la distanza, non vuole essere d’impedimento ad altre eventuali storie, sia saltuarie, si definitive. Nessuno dei due si è mai mosso in questa direzione, ma riteniamo entrambi che, se mai dovesse avvenire, molto probabilmente non ci sarebbero impedimenti di sorta a che ciò avvenga, fermo restando che il nostro amore rimarrebbe saldo comunque e per sempre, come saldo è quello per mia madre e tutto ciò che amo e verso i quali sarei disposto a donare la vita.

  • 3669
    CB -

    Golem ciò che distingue un atteggiamento peculiare da uno assiomatico, è che mentre nel primo si tentano conferme comprovabili, nel secondo invece si demonizza ogni tesi, come la storia c’insegna; eclatante è il caso di Galileo. Leggendo i vari post di questo thread si possono facilmente distinguere questi due tipi di atteggiamenti. Come dichiara Karl Popper: “Il pensiero dogmatico è un atteggiamento pseudo scientifico e, da un punto di vista genetico, più primitivo ed anteriore rispetto al pensiero critico che è invece il tipico atteggiamento scientifico.”. non credo ci sia null’altro da aggiungere.

  • 3670
    CB -

    Acqua, in un certo senso concordo sulla tua osservazione, vorrei però farti notare che il mio discorso era volutamente semplicistico, come infatti indicavo. I termini che concorrono nel “gioco” sessuale sono molteplici, ed infatti mi ero riservato di approfondire l’argomento e ti ringrazio per darmene l’opportunità. In verità il sesso coinvolge innumerevoli elementi che sinergicamente agiscono a renderlo il più attraente possibile. La natura ha bisogno del sesso per rigenerare la vita. Gli elementi che essa ha preposto per questa pratica sono perciò tutti i cinque sensi fisici interni: tatto; udito; vista; olfatto e gusto. Vi sono però anche gli altri cinque sensi detti esterni, o facoltà intellettuali: immaginazione; pensiero; comprensione e memoria. Studi recenti hanno individuato altri ulteriori sensi, ma questo non cambia il nostro discorso. Naturalmente tutti questi sensi, singolarmente sono rivolti alla percezione del mondo esterno a noi; inteso al di fuori della nostra mente, quindi anche le nostre stesse sensazioni corporee appartengono al campo d’indagine. Il sesso crea piacere a noi stessi, alla nostra mente; ha quindi un tratto squisitamente egoistico. La sinergia di tutti questi sensi può amplificarne l’effetto ed infatti al sesso si riconosce il piacere più intenso che si possa provare. Il coinvolgimento emotivo a cui ti riferisci, cioè quello sentimentale per intenderci, comunque rimane una sensazione individuale da cui trarne giovamento, >>>

  • 3671
    CB -

    >>> ma ne esistono anche altri che possono influire negativamente, come la distrazione; quando cioè alcuni elementi distolgono altri, riducendo il risultato finale, nella fattispecie i fattori culturali, come: il senso di colpa, il pudore, la morale, ecc…; ma anche fisici: come lo stress, la stanchezza… La distrazione però può presentare anche dei risvolti positivi, come la disattenzione del senso di propriocezione conseguente ad un abbandono corporeo, con conseguente focalizzazione verso altre sensazioni sinergicamente più incisive.
    Quando consideri la differenza del sesso fatto con il partner “amato” e quello occasionale, ti sostieni ad elementi che dipendono da alcune caratteristiche individuali. Prendiamo ad esempio un rapporto di tipo mercenario; esso è fatto quasi sicuramente con partner non interessati ad una reale partecipazione. Chi vi ricorre, percepisce la mancanza di coinvolgimento da parte del partner, è quindi evidente che questo tipo di rapporto, che è il più frequente, stimoli l’idea di una qualità molto scadente. Altro fattore degradante è l’ambiente; se è intimo, domestico o meno. Se si fa con l’amante ci sono fattori di stress come il tempo, morali e via dicendo.
    Quando indichi “personale considerazione, non generalizzabile.”, dici del vero ma anche sbagli; il sesso infatti è sì influenzato da fattori soggettivi, come l’emotività, ma il suo evolversi è individuale (l’eccitazione e l’orgasmo è assolutamente privato).

  • 3672
    Golem -

    CB, onestamemte, smettila di leggere tutta quella roba perchè ti sta facendo male. Lascia stare Galileo, Popper, Wittgenstein, il Lama e i feti, che non c’entrano niente con la tua filosofia dello scambismo, se non quanto Bill Gates c’entri con Paperon de Paperoni, e divertiti senza freni con la tua passione.
    Fai come il candido Frischi. Lui non si fa seghe mentali mentre la moglie si sollazza con l’amichetto. Si fa quelle vere.
    Davvero, non entusiasmarti se qui c’è qualcuno che asseconda le tue elucubrazioni perchè sta messo peggio di te.
    Goditela senza pensieri che nessuno ti condannerà, anzi, come vedi c’è gia Condom che si è proposto come prossimo “partecipante”.
    Ciao.

  • 3673
    rossana -

    CB,
    secondo me, salvo RARISSIME eccezioni, tutti i rapporti di coppia sono manchevoli di alcuni significativi fattori. il riconoscerlo è sintomo di onestà intellettuale e di maturità. poi, ogni coppia fa quadrare le proprie difficoltà come meglio sa e crede.

    la reciproca libertà di “muoversi in qualsiasi direzione” e la capacità di comprendere l’altro per quello che è e non per quello che si vorrebbe che fosse sono beni che sminuiscono l’attuale cultura del possesso e l’ormai anacronistico “per sempre”, in merito all’unione di coppia, lasciandolo integro nei sentimenti, quando questi sono abbastanza forti da sopravvivere alla routine della quotidianità o a eventuali separazioni.

    ne sono lieta per te e per la tua compagna. se fossi arrivata prima a questi concetti (ammesso che poi fossi stata capace di applicarli e avessi avuto la fortuna di trovare con chi farlo), forse nessuna delle mie scelte amorose sarebbe cambiata ma di certo avrei vissuto gran parte di esse con minor sofferenza.

  • 3674
    CB -

    Grande rossana, ero sicuro che prima o poi, anche qui avrei trovato qualcuno di speciale.
    L’unico appunto che mi sento di farti è provare ad eliminare quella punta di sconforto che si percepisce nella chiusa del tuo intervento, perché la vita è una ed una sola e va vissuta intensamente fino all’ultimo istante, senza lasciarsi influenzare dai trascorsi che ormai appartengono al passato, senza alcuna valenza per ciò che ancora ha da venire. Ritengo che fare progetti sia utile, ma sempre tenendo a mente che i risultati non possono seguirci in eterno.
    Il cibo è indispensabile per la nostra sopravvivenza; mangiare sano è utile a ridurre le sofferenze; mangiare con gusto ci permettere di vivere bene. Il sesso ha la stessa valenza, ma centuplicata, allora impegniamoci a viverlo nella maniera più naturale ed onorevole, senza lasciarci sopraffare da avulse convenzioni. Sono fermamente convinto che fare le cose più onestamente possibile per la società che ci circonda, ci condurrà inevitabilmente alla migliore opzione per noi stessi.
    Ogni nostra tipicità, attrae a sé persone con tratti affini; curare perciò queste particolarità con onestà e perseveranza ci condurrà ad essere circondati da chi possiede singolarità analoghe.
    Come sostiene Golem, lo scambismo non ha nulla di speciale, possiede solo la particolarità di liberarci da alcuni cliché.

  • 3675
    Golem -

    Per chiarezza sintattica confermo che “lo scambismo…possiede solo la particolarità di liberarci da alcuni clichè” è quello che pensa CB, non io.

  • 3676
    rossana -

    CB,
    “la vita è una ed una sola e va vissuta intensamente fino all’ultimo istante, senza lasciarsi influenzare dai trascorsi che ormai appartengono al passato, senza alcuna valenza per ciò che ancora ha da venire.” – non ti preoccupare per me: la mia vita è stata pienissima e MOLTO intensa, in tutti i sensi.

    ora è in gran parte alle mie spalle. il mondo mi si rimpicciolisce fra le mani di giorno in giorno, anche per un dolore in famiglia che non ha soluzione. ciononostante, a parte i momenti di vero sconforto e la grande carenza di forze psicofisiche, continuo a vivere anche troppe emozioni.

    spero di poterti ritrovare qui se mi capitasse, come successo in passato, di sentire il bisogno di un parere al maschile su qualche seria indecisione.

    un abbraccio.

  • 3677
    CB -

    rossana, mi dispiace per i problemi che ti trovi ad affrontare, ma da come ti poni nel valutare le cose, ti ritengo in grado di superare ogni ostacolo; avevo soltanto percepito un tuo lieve sconforto che ora mi confermi. Comunque sappi che, per quel che può valere, ti sono vicino.
    Prima che ci lasci, vorrei sottoporti un’ultima riflessione che se vuoi e puoi, potrai valutare. Sinteticamente noi tutti consideriamo nella vita quotidiana, il trascorrere del tempo come un fatto che influenza in modo alquanto marginale la nostra essenza. In realtà il corpo umano, nell’arco di un anno, sostituisce quasi interamente tutte le cellule che lo compongono; è come se ogni anno ci sia un nostro doppio a sostituirci. Questo duplicato però non è perfettamente uguale al precedente, e possiamo appurarlo semplicemente confrontandoci con una nostra foto di qualche anno addietro. Questi cambiamenti non sono solo fisici, ma anche funzionali; cambia ad esempio la sensibilità dei nostri organi di senso e quindi la nostra percezione. Dobbiamo perciò valutare non soltanto il problema che sollevi: “comprendere l’altro per quello che è e non per quello che si vorrebbe che fosse”, ma anche il fatto che cambia il nostro: “vorrebbe che fosse”. In pratica non ci sarà mai completa affinità con il nostro partner; prima ci si rende conto di questa realtà e meglio è.
    Un grazie ed un abbraccio forte, con l’augurio di ritrovarci un giorno.

  • 3678
    CB -

    Golem, sei fantastico, se tu non pensi che lo scambismo non ha la particolarità di liberarci dai cliché, prova a pensare come è bella l’estate al mare, liberi di prendere il sole sulla pelle, prova a rivivere quella sensazione. La ragione è soltanto quella di essere in ferie, o anche il sentirsi liberi dal giudizio degli altri, godersi soltanto quel momento di rilassante piacere a contatto con la natura, in pace e tranquillità. Se provi ad andare su una spiaggia di naturisti, dove ci si sveste completamente per vivere nella natura liberamente, dove ci si spoglia anche dei tabu della quotidianità. Ognuno è libero e si gode solo l’aria, il sole, il mare che gli baciano la pelle completamente, e se si è presi dalla voglia non bisogna aspettare di essere soli, basta farlo e basta, ed anche se qualche malato gode a sbirciare, chi se ne importa. Potresti pensare che è da animali, ma chi ha stabilito che questo è il modo per valutare l’umanità? Golem, non sono io a pensare che siamo assillati dai tabu, ma sono i fatti. e se lo scambismo permette di liberarsi da alcuni di essi, come fare sesso senza l’ossesso di farlo solo se ci sono certe condizioni sancite non so da quale norma, anche questo è un fatto. Se tu ritieni diversamente, chiediti da dove deriva questo tuo sentire.

  • 3679
    Golem -

    CB, sono combattuto tra il pensarti un inguaribile idealista o un gran paraculo. Forse se un paraculo idealista, un ibrido, come una chimera. Sei un ircocevo vivente, come quelli che crei con l’alchimia dei tuoi concetti, dove metti nel calderone tutto quello che ti passa per la testa, che dopo averlo “scaldato”, con la tua prosa dai contenuti suggestivi quanto ingenui (o furbi. Vedremo) lo fai bere ai creduloni che si entusiasmano con tanto clamore di soggetti del tuo genere, per poi ricredesi in silenzio quando arriva la soprpresa.

    Io non so più come ripetertelo, lo scambismo è semplice pornofilia, niente di più. Ma tu, in un post lo dipingi come il Sacro Graal dell’amore e poi,forse incalzato dalla logica e dalla realtà dei fatti o solo confuso, dichiari che è puro divertimento. In un post parli di amore e dei benefici dello scambio, ma in un altro parli del sesso come un piacere egoistico. È difficile starti dietro. Diciamo che ci riesce chi in certi “ragiomenti” ci vede dei “piccoli capolavori”. E li vedono non diversamente da quelli che vedono l’immagine di Cristo nelle macchie di umidità comparse nel tinello, a causa di una perdita nel bagno dell’inquilino di sopra.
    Un abbraccio.

  • 3680
    Acqua -

    CB in generale i tuoi ragionamenti mi paiono sensati e ben costruiti, ma io non condivido come li applichi per illustrare i presunti “vantaggi” dellla pratica dello scambismo . Probabilmente perché io, per questioni educative e culturali, proprio non riesco a concepire il sesso al di fuori di un rapporto che preveda almeno un’intenzione di innamoramento. Insomma, mi sembra che concentrarsi, senza vincoli mentali e sensoriali, unicamente ed egoisticamente sul proprio piacere non sia la massima espressione del sesso e, anzi, porti ad una completa solitudine interiore.
    Il sesso io lo vedo come un mezzo di profonda comunicazione tra due persone che va oltre la corporeità e che, per chi ci riesce, dovrebbe “sfociare” nella fusione completa delle due anime. A questo proposito mi piacerebbe approfondire le filosofie orientali su cui sono totalmente ignorante.

  • 3681
    CB -

    Acqua, apprezzo molto il tuo modo di porti d’innanzi alle cose che ti sono sconosciute, vorrei quindi aiutarti, per quel che mi è possibile, a meglio capire che ci sono diverse prospettive da cui osservare ciò che c’interessa. Se mi consenti partirei dalla chiusa del tuo intervento; le filosofie orientali, così definite perché ci appaiono molto simili a delle filosofie, ma spesso anche a delle religioni, in realtà hanno un approccio molto diverso; semplificando, esse non si riferiscono ad una semplice logica Aristotelica o ad un credo, ma sono piuttosto una formula di comunicazione con il nostro senso propriocettivo. Per meglio spiegarti, prendiamo ad esempio l’atto di portare alla bocca del cibo; avrai notato che non è necessario prendere la mira per centrare l’obbiettivo, sembra che tutti i movimenti utili a portare a compimento l’impresa con successo, siano “automatici”, non abbiamo bisogno di rifletterci né di porci troppa attenzione.
    Purtroppo lo spazio è tiranno per un argomento tanto complesso. Ti proporrei la lettura di un libricino alquanto interessante per avvicinarti allo Zen, una filosofia giapponese, ma che apre la strada alle filosofie orientali in genere: “Lo Zen e il tiro con l’arco” di Eugen Herrigel, pubblicato dall’ADELPHI.
    Una delle filosofie che prende in considerazione il sesso in modo molto incisivo è il Tantra che è un insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche nelle culture religiose indiane, >>>

  • 3682
    CB -

    >>> con varianti induiste, buddhiste e di altre religioni, con diramazioni diffuse in molte aree dell’Estremo Oriente. Il famoso Kamasutra è ritenuto un libro religioso, ed i templi sono quasi sempre adornati da bassorilievi rappresentanti atti sessuali; ad in ogni angolo di strada e non solo, si trovano i linga, un simbolo fallico che rappresenta l’assoluto, la divinità Shiva; e gli yoni, simbolo della divinità Shakti ed in generale rappresentano i genitali femminili, dai molteplici significati.
    Tornando a noi, il sesso lo si può vedere come la nostra cultura ci ha inculcato: qualcosa di bestiale, cioè di infima qualità, accettato quindi solo se arricchito di sentimenti ritenuti elevati come l’amore, ed al solo fine della riproduzione, anche se l’orgasmo ci induce a dargli un valore di piacere ma con valenza individuale; ma lo si può vedere anche nella sua veste più bella, come la fusione con l’assoluto, un momento in cui svanisce ogni terreno sconforto, dove il tempo e lo spazio prendono il loro non valore e ci si scoglie nel tutto.
    Tempo fa ho visto un documentario dove una piccola antilope che stava abbeverandosi, è stata assalita da un coccodrillo; un ippopotamo che ha assistito alla scena, si e precipitato contro il coccodrillo mettendolo in fuga e poi ha trascinato delicatamente la piccola lontano dall’acqua, leccandola per rianimarla. Siamo sicuri che la valenza di umanità sia una nostra specificità da cui escludere qualunque altra forma di vita?

  • 3683
    CB -

    Golem, certamente è come dici tu; è difficile starmi dietro, specialmente per chi come te ha scelto aprioristicamente di non seguirmi nelle mie elucubrazioni. Ovviamente non hai mai preso in considerazione il fatto di non essere in grado di comprendermi, anzi rinnegando anche le prove che porto a sostegno e non invalidandole con raziocinio, come farebbe una persona dotata, ma seguendo la semplice via del discredito. Addirittura, diffamando anche coloro che mostrano di seguirmi, nonostante mostrino di non accettare passivamente, come farebbero i creduloni come dici tu, ma piuttosto opponendosi alle mie tesi. In verità sono io che ti vedo come un ircocervo vivente e a dirla tutta non vedo neppure il: “ricredesi in silenzio quando arriva la soprpresa”. Come se tu fossi in grado di portare una sorpresa. Sei tu che hai problemi di gelosia, di pudore e d’ipocrisia, io non soffro certo di queste bassezze. Purtroppo il mondo ne ha viste tante di queste metodologie usate contro i gay, i meridionali, gli extracomunitari e tutti i diversi da quelli come te. Se non vuoi seguirmi, non vedo perché continui a farlo, forse vuoi salvare il mondo da quelli come me? Porta qualche tangibilità su quello che dici, ed io sarò felice di seguirti, ma fino ad allora, evita di riempire post di frasi sconnesse e senza costrutto!
    Tu etichetti i miei discorsi come insensati e non ti avvedi che di insensato è esclusivamente la tua limitata visione.

  • 3684
    Acqua -

    CB grazie per l’introduzione interessante e per il suggerimento di lettura: non appena riuscirò a ritagliarmi del tempo dal mio ritmo quotidiano incessante, proverò a documentarmi su queste culture cosi’ distanti dalla nostra, ma molto affascinanti. Il sesso è senz’altro una forma speciale di comunicazione che nella specie umana assume dei valori “funzionalmente” diversi rispetto al mondo animale. Gli animali talvolta mostrano dei comportamenti imprevedibili e anch’io credo che provino dei sentimenti rudimentali, tuttavia non confrontabili con quelli umani, probabilmente perché “attuano” un disegno di vita più ampio.

  • 3685
    Golem -

    CB, ma non ti rendi conto che diventi comico? Tu mi hai fatto un panegirico degno di un filosofo esistenzialista, con annessa cazziata, perchè in fondo io trovo che lo scambismo sia solo pornografia? Perchè solo questo è il nocciolo della questione no? Lo scambismo. Vedere la propria donna farsi “mantrare” da un altro. E viceversa spero per te. Solo tu ci VUOI vedere una filosofia che NON può esserci da queste parti. Non è come mangiare il sushi, lo capisci?
    Ma c...., ti rendi conto che sei tu che deliri con quei richiami colti, perchè sei solo tu che ci trovi tutta quella “poesia” in quello che da Bolzano a Trapani è un banale sfogo sessuale. O sai indicarmi qualcuno più autorevole di te e me che abbia anticipato i tuoi deliranti discorsi in altrettanto autorevoli pubblicazioni? Autorevoli neh.
    Io ti ho già detto che quella “poesia”, NEL NOSTRO (e anche tuo) MONDO OCCIDENTALE è solo voglia di sesso “famolodiverso”, e scommetto quello che vuoi che te lo direbbero anche quelli con cui scambi. Quelli sinceri ovviamente. Gli altri ti accontenterebbero “per ovvi motivi”. Solo tu ci vedi il nirvana.
    Io ammetto che ci sia chi in buona fede vede la faccia di Cristo nelle famose macchie di umidità nel tinello e si metta ad adorarle, ma tu accetta che ci sia chi non lo veda il “Volto Santo”, ma una vaga forma umana che solo chi ha certe fissazioni non riconosce essere delle banali macchie di umidità.
    Basta CB, ignorami. Continua con chi ti accontenta.
    Ciavo.

  • 3686
    CB -

    Eh no caro Golem, il vedere il volto di Cristo nelle macchie di umidità diventa una baggianata soltanto DOPO che si è appurato che si tratta di semplici macchie. L’arte, la scienza, la tecnologia e tutto ciò che porta al progresso umano prendono spunto dalla fantasia, poi l’impegno ed il lavoro portano alla concretizzazione o meno di quella fantasia. Il fatto che io debba portarti qualcuno di “autorevole” che possa avvalorare le mie tesi significa che tu giudichi coloro che seguono le mie elucubrazioni, non autorevoli, oppure le migliaia di anni di storia, di scienza e di filosofia, non siano autorevoli. Già, dimenticavo, è il mio coinvolgerli inappropriatamente che non è autorevole, in pratica sono io non autorevole. Bene, bravo, autorevole Golem, continua pure con questo tuo atteggiamento arrogante e presuntuoso. Tu non ti rendi neppure conto di quante “cazziate” mi hai propinato finora ed ora, e ti senti offeso perché ti ho detto chiaramente cosa penso? Il fatto che tu non sia in grado di vedere null’altro nello scambismo che “un banale sfogo sessuale”, senza avvederti che la quasi totalità dei mammiferi non sono monogami, e che quelli che lo sono, sono solo monogami sociali e non sessuali. In verità l’uomo, che è un mammifero se non lo sai, ricorre spessissimo al tradimento o al sesso mercenario, questo non ti dice proprio nulla? Oppure anche questa è una mia autorevole baggianata? Se dico una cosa che tu ritieni essere sbagliata, >>>

  • 3687
    CB -

    >>> apri una nuova scheda sulla destra di quella che stai adoperando e prova su Google se esistono fonti autorevoli che confermano o smentiscono ciò che scrivo, è semplice non trovi? Almeno se vengo smentito, si tratta di una fonte autorevole ed io smetto di pensarla in maniera sbagliata; non ti pare? Ti prego, rispondi (sensatamente spero) almeno ad una delle mie mille domande che ti ho posto.
    Acqua
    Scusami, ma mi è rimasto poco spazio per dare seguito al tuo intervento.
    Come hai scritto: “Probabilmente perché io, per questioni educative e culturali”, proprio questo è il problema, siamo costretti a superare gli ostacoli posti in essere da quel sapere formale acquisito per riuscire ad intravedere nuovi spazi cognitivi.
    La difficoltà più grande è però riuscire a riconoscere questi ostacoli, perché su di essi abbiamo costruito molto di noi stessi ed abbatterli può significare dover ricostruire gran parte del nostro essere.
    Tu tocchi un punto importante e per alcuni versi doloroso; riconoscere che siamo animali e non esseri divini o semidivini come spesso ci valutiamo. Certo abbiamo doti che ci differenziano da altri, ma anche qui commettiamo lo steso errore di presunzione. Noi abbiamo la “fortuna” di essere riusciti ad amplificare certe valenze che ci permettono di meglio valutare le cose e permetterci quindi di raffinare gli strumenti disponibili a migliorare la nostra esistenza. Il ’68, ha avviato una serie di innegabili progressi, bloccandone però altri.

  • 3688
    rossana -

    CB,
    vero che il corpo umano si rinnova di continuo, con leggere variazioni rispetto a forme e contenuti precedenti, non solo di tipo fisico.

    tuttavia, GENERALIZZANDO, secondo me, c’è un periodo di “divenire”, che oggi si chiude intorno ai 25/35 anni, in cui la giovinezza accomuna abbastanza i tratti fisici del volto, che ancora contengono caratteristiche di fondo di cucciolo.

    subentra poi il periodo cruciale di pienezza, e auspicabilmente, di maturazione complessiva, che va dai 35 ai 45 anni. è di solito il momento in cui si coniuga l’istinto con il raziocinio. anche i lineamenti del viso acquisiscono tratti più personalizzati, che dal più al meno resteranno poi abbastanza stabili nel tempo. come stabile dovrebbe restare la propria visione del mondo e del tipo di vita a cui si aspira.

    a parte eccezioni di maturazioni esistenziali incomplete o geneticamente instabili, ne consegue che in quegli anni si dovrebbe poter fare scelte di base abbastanza ponderate e perduranti nel tempo, mentre oltre i 50 anni si scivola lentamente in un crescente immobilismo, con perdita della freschezza e spontaneità iniziali.

    essendo, però, ora la vita molto lunga, non ci sarebbe da stupire se si avesse la possibilità di vivere anche due o tre diverse vite. potrebbe sembrare un controsenso ma per me, che credo niente abbia mai criteri di assoluta verità e che restino aperti TUTTI i divergenti percorsi, non solo mentali, è un dato di fatto, che ho avuto modo di vedere concretizzato.

  • 3689
    Golem -

    CB, io non mi sento offeso. Qui non può offendermi nessuno, e non dovresti sentirti così neppure tu. Oggi mi sono autocassato per conclamata incapacità di recepire un ragionamento della portata storico scientifica che proponi, che con lo scambismo di natura UMANA non ha niente a che vedere, se non quello che vedi tu.
    Ti auguro quindi un buon proseguimento. Ti leggerò in silenzio.
    Riciavo.

  • 3690
    CB -

    rossana
    sono felice di rileggerti, e non vorrei sottoporti altre riflessioni, ma permettimi qualche breve chiosa: il mio riferimento al tempo che ci modifica, si riferiva al fatto che i gusti cambiano e ciò che ci piace oggi non è detto che ci piaccia anche domani.
    Riguardo alla vita che si allunga, ho notato che si tratta di un valore alquanto elastico, legato spesso alle esigenze “politiche” del momento. A me risulta che l’ultimo rapporto del 2015, riporti che la speranza di vita, sia calata, per gli uomini di 0,2 anni e per le donne di 0,4 anni, attestandosi a 80,1 anni per gli uomini ed a 86,4 anni per le donne.
    Infine non ho ben compreso la chiusa del tuo intervento, ma non importa.
    Golem
    io e la mia donna, quest’anno abbiamo frequentato una spiaggia naturista dove siamo stati veramente bene in quanto abbiamo potuto goderci in piena naturalezza tutto il sole ed il mare che volevamo.
    Una ragazza ed un ragazzo, passeggiavano sul bagnasciuga; lei teneva lui nella mano, ma quando sono stati proprio davanti a noi, lei essendosi accorta che lui mostrava evidenti segni di eccitazione per quella stretta, si è chinata con nonchalace, e dicendo che non era bene che si presentasse in quello stato agli amici, si è data da fare per risolvergli il problema. Una volta sistemata la questione hanno ripreso la loro passeggiata senza che nessuno mostrasse alcun segno di disagio o altro; assolutamente fantastico. >>>

  • 3691
    CB -

    >>> Non credo tu possa immaginare la sensazione provata ad essere in così stretto contatto con quella naturalità; così liberi e distanti dalla quotidianità, una sensazione che avevo provato solo un’altra volta, quando sono rimasto da solo a 5500 metri su un altopiano dell’Annapurna Himalayano, ad ammirare l’alba più straordinaria che abbia mai visto e che non è possibile vedere in nessun altro posto al mondo. Un’esperienza che lascia senza fiato e che vorrei ripetere quanto prima, con la mia donna.
    Scusa, forse sono un sognatore, un razionalista a cui piace rifugiarsi di tanto in tanto nelle favole, forse non rientro nel tuo schema di scambista, uno scambista anomalo, ma credo che nessuno rientri in uno schema, neppure tu, quindi consentimi di pensare le cose che voglio e come voglio e non venirmi a dire che sono un malato di sesso perché non lo sono; una volta ho provato a rifugiarmi in un lettino da psicologo, ma quello mi ha cacciato in malo modo, dicendomi che non aveva tempo da perdere con una persona sana, avevo bisogno soltanto di un po’ di riposo; dopo aver perso però 190 € a seduta per cinque sedute. Ho capito ed ho trascorso l’anno più bello della mia vita, andando in Nepal e rigenerandomi completamente.

  • 3692
    Golem -

    Ecco, su questo siamo d’accordo: sei uno scambista anomalo. In effetti “suoni” più come un candido sognatore che non come un furbacchione.
    Conosco i piaceri naturali di cui parli, anche se non sono un “montagnista”. Ho fatto subacquea per anni e poi mi piace volare. Quindi “l’unione” con i silenzi maestosi del Creato mi sono ben noti. Ma con la mia donna preferisco la nostra esclusività alla condivisione della sua bellezza con estranei. Io non sono così candido da pensare il prossimo con la “poesia” che ci inteavedi tu, specie quando c’è di mezzo il sesso.

    Piuttosto, a 5500 metri di altezza in aereo uso l’ossigeno se non sono pressurizzato. Sull’Annapurna io sarei morto se non avessi fatto prima sei mesi di ambientamento.
    Sei fisiologicamente anomalo anche in quota a quanto pare.

  • 3693
    CB -

    Acqua
    Scusami per aver dato precedenza ad altri ed aver tralasciato il tuo ultimo intervento. Vorrei sottolineare che nel mondo occidentale tendiamo a dare un senso alle cose che spesso non corrisponde alla loro valenza naturale. Tu ad esempio dici: ‘Il sesso è senz’altro una forma speciale di comunicazione che nella specie umana assume dei valori “funzionalmente” diversi rispetto al mondo animale’. In realtà quei valori aggiuntivi li mettiamo noi, non c’è alcuna ragione reale che ne imprima la valenza. L’unico motivo che io trovo è che si tenta di nobilitare il sesso che di suo, per la nostra cultura, è animalesco, quindi di infimo valore. Lo dimostra anche il fatto che tutto ciò che ha a che fare con esso, assume immediatamente una pessima sfumatura; chi lo pratica al di fuori dei canoni stabiliti, è un pervertito ed un malato; i locali dedicato ad esso sono brutti, sporchi e malfamati; e così via. Per quale motivo non riusciamo a vedere il sesso semplicemente come la principale e più bella attività umana?
    Io aggiungerei che noi siamo dei mammiferi; non abbiamo la forza dell’elefante, la tenacia della tigre, l’intelligenza di un termitaio, ma abbiamo l’immaginazione più degli altri; per i restanti sensi non sappiamo, ma pensiamo di avere tutto più degli altri per un nostro ingiustificato egocentrismo.

  • 3694
    CB -

    Golem
    Se tu consideri lo scambismo una banale pornografia, mentre vedi nel rapporto monogamo il Santo Gral, non è certo colpa mia. Osservando che questa è la visione socialmente precostituita, e considerando che tu non sei in grado di esprimere alcuna ragione specifica di questa tua visione, ed oltretutto sei avverso aprioristicamente ad ogni mio apporto alla giustificazione di questa pratica, io ne traggo la conclusione che tu sei semplicemente assoggettato a questo stereotipo. Non vedo proprio cos’altro potrei pensare.

  • 3695
    Suzanne -

    Indipendentemente da quale sia la propensione più naturale per l’essere umano, personalmente non rinuncerei mai all’esclusività che un rapporto monogamo permette di sperimentare. È una costruzione di un mondo a due, fatto di codici comunicativi assolutamente unici che creano quel senso di intimità facendoci sentire la forza di essere due satelliti entrati nella stessa orbita. È una sensazione di superamento della solitudine esistenziale che durante il rapporto sessuale diviene magica. Rinunciarvi sarebbe una perdita più grande rispetto all’eventuale acquisizione di nuove esperienze.

  • 3696
    rossana -

    CB,
    sì, i gusti cambiano ma, secondo me, è difficile che, raggiunto un buon livello di maturazione, non si sia in grado di mantenere stabili le visioni di vita che si ritiene meglio si addicano al proprio temperamento e l’orientamento di scelta volto ad attorniarsi di un tipo di persone aventi dal più al meno le caratteristiche salienti preferite. questo insieme, se presente in entrambi i partner, non può che favorire la lunga durata di un rapporto di coppia.

    poi, come eccezioni, tutt’altro che infrequenti, la realtà, interna o esterna, può sempre sorprendere e scompaginare la costruzione in corso favorendone altre. come ho voluto accennare in chiusura del post precedente.

    non rimpiango di aver respirato, all’inizio degli anni ’70, l’aura dissacrante, allora dilagante, dei figli dei fiori, né di aver posato nuda, da sola o in coppia, per un pittore, che tanto mi ha portato via ma che altrettanto mi ha lasciato.

  • 3697
    Golem -

    CB, Suzy ha anticipato buona parte del mio modo di vedere le cose, e a quello aggiungo che io non considero il rapporto monogamo un bel niente, so solo che è quello il modo – avendo sperimentato una certa promiscuità libertina – l’unico che mi dà soddisfazioni che vanno OLTRE il semplice ed effimero piacere dell’incontro “casuale”, che certo fornisce emozioni fisiche non trascurabili, ma neppure lontanamente paragonabili coi piaceri che mi vengono dall’esclusività dal rapporto con la donna che amo, che tra l’altro condivide questa mia visione delle cose.
    Quindi, non vedo lo scambismo con pregiudizi da sprovveduto che ha frequentato una o due donne nella vita, semplicemente “non mi va”, non ci vedo nessuna apertura ad un mondo più “vero” e meno ipocrita.
    Poi devi riconoscere che anche se tu lo frequenti con le migliori intenzioni, perchè scevro, per come ti descrivi, da quegli stereotipi sessuofobi che indubbiamente caratterizzano la nostra cultura ancora oggi, quegli ambienti sono principalmente frequentati dagli amanti del sordido. Non credo ne avrai trovati molti come te, spinti da una visione “naturista” della cosa.
    Insomma, io non sono idealista come lo sei tu, e se anche lo fossi, come dice Suzy non potrei rinunciare al piacere del mio rapporto esclusivo con la mia donna.
    Certo, se non mi soddisfacesse completamente, o semplicemente non l’amassi, forse mi farei l’amante, come fanno tanti, ma neppure con quella “scambierei”. Je suis egoist.

  • 3698
    CB -

    Ironico Golem, he! Non avevo dubbi sul fatto che sono speciale, ma sull’Himalaya, dove ho fatto il più bello ed affascinante trekking della mia vita, ho assistito all’alba più straordinaria che si possa vedere, assolutamente indescrivibile; la collina di Poon Hill, nei pressi del villaggio di Ghorepani, in verità si trova a quota 3210 mt. Per contro però, il passo del Thorung, che ho attraversato in compagnia di numerosi escursionisti che come me avevano soltanto calzoncini e maglietta a maniche corte, era a 5416 mt e nessuno aveva bombole ovviamente. In verità ho fatto anch’io qualche immersione, ma ciò che adoro fare di più è volare. Ciò che però voglio sottolineare è che ogn’una di queste attività, pur nella loro straordinarietà, non può in alcun modo darmi le sensazioni l’una dell’altra. I miei racconti volevano solo evidenziare questo.
    Quando dici: “so solo che è quello il modo”, a cosa ti riferisci, ad un tuo sentire; se ci rifletti bene non sei in grado di spiegarne il perché, il fatto è che in verità non ti deriva dal tuo pensiero perché altrimenti sapresti darti delle spiegazioni. Io cerco da tanto di farti comprendere proprio questo, devi cercare di giungere a delle conclusioni con la TUA testa e non con quella di qualcun altro. Quante volte hai sperimentato una condizione che ti sembrava l’ultima frontiera, ma poi ti sei dovuto ricredere?
    Con la mia donna pratico il sesso esclusivo e conosco bene il senso che tu esprimi; sensazioni uniche, fantastiche. >>>

  • 3699
    CB -

    >>> Ciò che invece provo nei momenti di scambismo è qualcosa di totalmente diverso; le sensazioni che mi assalgono sono assolutamente ineguagliabili. Sei tu che cerchi di banalizzarle e ti capisco, non avendole mai provate, non puoi certo capirle.
    Un altro punto importante dello stereotipo a cui si è assoggettati è il fatto di dover comunque avere un partner, questo comporta che quest’idea che diventa bisogno, ci “costringe” a trovare il nostro “amore” ad ogni costo; una condizione che ci porta inevitabilmente ad un fallimento, tranne casi rari, portando alle sordide pratiche del tradimento o del sesso a pagamento. La mia dignità ed onestà m’impediscono di concepire queste cose, io non potrei mai vivere con una persona con cui ho concordato di condividere la vita e venir meno a questo impegno, mi sentirei un verme.
    Suzanne, non sto a ripetere il mio excursus precedente, ma sottolineo che il sesso esclusivo è straordinario, e tutto ciò che scrivi è completamente condiviso, ma ciò non toglie che anche lo scambismo presenta codici comunicativi assolutamente unici, capaci anch’essi di creare dei sensi d’intimità pazzeschi, diversi da quelli che provi nell’esclusività che decanti, ma altrettanto coinvolgenti, ed è in questa specie di contraddizione che si nasconde la magia. Ciò che maggiormente mi affascina è quel senso di libertà difficilmente sperimentabile altrove. Conoscendo entrambe le facce della medaglia, so bene di cosa parlo, anche se mi è impossibile spiegarlo.

  • 3700
    Golem -

    CB, non ero ironico! Vedo che tu ci credi allo scambismo; ho capito che sei in buona fede, e non lo ero neppure per la tua resistenza in montagna, dove a quasi 6000 metri cammini sereno. Quando feci il concorso per pilota militare tra le prove c’era la simulazione di volo in quota senza ossigeno. A 20.000 piedi, quasi 6000 metri simulati, i 3/4 non ci arrivavano. Io si all’epoca, ma avevo 18 anni.
    Io non vado pazzo per la montagna, ma l’ultima volta a Bormio con mia figlia già 15enne, non ce la facevamo a 3000 metri.
    Comunque, tornando alla questione, non trovando attraente lo scambismo, mentre correrei il rischio del tradimento col monigamismo, la tua idea di vedere quella pratica come soluzione onesta al tradimento, trovo che la cosa assomigli all’iniettarsi il virus degli orecchioni per evitare che questi ce li becchiamo durante il normale svolgersi della vita. Cosa che può anche non capitare no?
    Comunque tu sei un personaggio speciale, nel senso letterale, non fraintendere, io no. Io sono assolutamente normale, non mi facco una teoria su basi ideologiche e cerco di applicarla, ma analizzo le situazioni e ci trovo la relativa teoria, e te l’ho spiegata.
    Quasi finiti i caratteri. Ormai ridotti a 1250.

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