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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

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  • 3701
    CB -

    rossana, come sempre trovo conforto nelle tue parole, e come te, credo che tutte le cose siano relative. Einstein ha speso una vita per concretizzare questa verità, ma poi troviamo il principio d’indeterminazione di Heisenberg, cioè l’impossibilità di conoscere i dettagli di un sistema senza perturbarlo. In fondo lo sappiamo tutti che è impossibile conoscere le sensazioni che prova il nostro partner se evitiamo di stimolare le sue reazioni. Non dico certo che è necessario provare ogni cosa, ma almeno considerare quelle che entrambi siamo disposti a rischiare per conoscerci adeguatamente, ed aggiungo che devono trovare concreta attuazione tutte le verifiche che attengono almeno alle cose veramente importanti. Dal mio punto di vista, non possiamo accontentarci di affidarci ad uno stereotipo per stabilire che si ama una persona se si sentono suonare le campane al primo bacio, o accontentarsi che la persona ci sussurri all’orecchio che ci ama. È necessario verificare una gran quantità di atteggiamenti che lei mostra di avere nei nostri confronti, della sintonia di entrambi nel porci nel confronto con la realtà e via dicendo. Questo è un lavoro infinito, ma ci permette di alimentare l’amore e di tenerlo in vita. >>>

  • 3702
    CB -

    Non c’è nulla di assoluto naturalmente, quindi è bene anche tenere aperta una via di fuga che se condivisa, può servire a non creare disastri. Ciò che necessita tenere sempre a mente è che l’amore ed il sesso, anche se in alcuni casi vanno a braccetto, come nelle coppie, sono comunque due cose diverse e come tali bisogna considerarle. Spesso ci risultano come una cosa unica, facendoci commettere l’errore di dividerle entrambe; l’amore universale e quello erotico; il sesso universale e quello di coppia. Si percepiscono così tre unità: l’amore; il sesso; è l’amore con sesso nel caso delle coppie.
    Secondo il mio punto di vista, questo crea incomprensioni e false aspettative, così come avviene in questa discussione.

  • 3703
    rossana -

    CB,
    confortanti anche per me i tuoi post 3701 e 3702, parecchio condivisibili. grazie.

  • 3704
    CB -

    Golem, permettimi di dire che hai frainteso; non intendo lo scambismo un escamotage per evitare il tradimento. Ritengo che la persona non consapevole della sua scelta, ma spinta a seguire una chimera, si ritrova ad affrontare una condizione aliena, rifugiandosi così nel tradimento o nel sesso a pagamento, che io reputo ripugnante in sé. Può succedere che, anche se in maniera meno incisiva, chi ricorre a queste pratiche, sia uno scambista. Permettimi un’ultima chiosa: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”. Ritengo che bruto sia chi è assoggettato ad un credo, mentre la virtù e la conoscenza, sono valori intrinsechi nell’essenza della naturalità.
    Io ritengo, anche se questo non ha alcuna rilevanza con il tema dello scambismo, sia sempre meglio prevenire che curare, pertanto ben vengano le vaccinazioni.
    Per quanto riguarda poi il fatto che io mi faccia delle teorie ideologiche e tu invece analizzi la situazione e ci trovi la relativa teoria, beh! Trovo la cosa alquanto bizzarra; io ritengo di continuare a cercare possibili spiegazioni a questo atteggiamento, mentre tu insisti a screditarle. Questo è ciò che vedo io, ma anche questo è opinabile naturalmente. Ai posteri l’ardua sentenza!

  • 3705
    Golem -

    Ma secondo te, proprio alla luce di quella così imprevedibile variabilità umana, non potrebbe portare la tua compagna a tradirti in maniera tradizionale diciamo?
    Infondo anche lo scambismo virtuoso, come sembra il tuo, può “annoiare”, e in qualche maniera “riportare indietro” l’ago della bilancia, non credi?
    Vedi CB, non esiste “una retta via” nelle istanze che pur provenendo dall’istinto si manifestano soggettivamente nella pratica di ognuno di noi, tramite l’interazione del carattere, la cultura, l’educazione e quanto si è assorbito sino a quel punto della vita. A te la “ricerca” ha portato a quella conclusione e ne sei felice, al polo opposto Santa Teresa d’Avila sublimava l’istinto sessuale attraverso l’amore per Dio, e aveva delle “estasi” che erano veri e propri orgasmi, che Bernini ha fissato con più di un’allegoria di natura sessuale nella sua splendida scultura che si trova a Roma. È un esempio che riporto spesso, per chiarire come sia variegato il mondo del sesso, e come la soddifazione di quel bisogno trovi strade impensabili per concretizzarsi. >>>

  • 3706
    Golem -

    >>> La frasona pronunciata dall’Ulisse dantesco fu la causa della sua condanna vista la morale dell’epoca, ma non dimdentichiamo che lo stesso Odisseo, dopo aver seguito la virtù e la conoscenza, pur sempre a “Itaca” è tornato. Come dire che anche quella lettura dei fatti potrebbe avere una valenza metaforica se la ribaltiamo sull’argomento che si discute.
    CB, io non voglio farti cambiare idea, non scredito le tue spiegazioni, semplicemente non le condivido, perchè a mio modesto parere stai vedendo cose che non servono per abbracciare e giustificare la pratica dello scambismo, e mi sorprendo che ti infervori per la banale opinione di uno come me, quando con quelle spiegazioni conforti e sei confortato da chi è in sintonia anche con te. Dovrebbe bastare per farti sentire sereno no?

  • 3707
    CB -

    Certamente Golem, tutto è possibile, io non escludo ed includo nulla a priori. La mia donna ed io però, sappiamo benissimo i confini che ci siamo dati, e consapevolmente accettati; siamo al corrente che qualunque cosa si desideri, nei limiti del possibile, la si può avere. Unico limite è il rispetto e l’onore a cui non bisogna mai venir meno, pena la personale perdita di quei valori, cosa che entrambi concordiamo appieno. Io mi sentirei un verme a non rispettarla e sono più che sicuro che per lei sia altrettanto, a maggior ragione che si tratterebbe di una grave mancanza assolutamente insensata e gratuita.
    Spesso ci divertiamo con un gioco fantastico; ci facciamo delle domande, tenendo conto già della risposta che immaginiamo, si crea così un dibattito che, agli occhi dei presenti, sembra assolutamente sconclusionato ma per noi è perfettamente coerente; è veramente divertente guardare le espressioni allibite dei presenti.
    Le estasi di Santa Teresa d’Avila, le assocerei più al tarantismo che al sessuale.
    Golem, la mia donna ed io, siamo perfettamente sereni, ma tu insisti; prova a chiederti per quale ragione, le immagini che provi per tutto ciò che attiene al sesso, al di fuori di quello canonico, ti appaiono dequalificanti.

  • 3708
    Golem -

    Infatti il tarantismo altro non è che una manifestazione sessuale, di isterismo sessuale per la precisione, non certo il risultato del morso della tarantola, come la fantasia prodotta dall’ignoranza faceva pensare. Te lo dice un salentino che da bambino le ha viste le tarantolate, tutte intorno ai 30/40 anni, mai una bambina o un’anziana e MAI un tarantolato.
    Questa è un’altra piccola prova di come quelle istanze ormonali prendono strade imprevedibili quando non trovano uno sfogo “naturale”, e quanti equivoci sono nati intorno al sesso e al suo modo di chuedere soddisfazione.
    Ma succede raramente che in una coppia si raggiunga un equilibrio tale che quelle spinte vengono incanalate da una particolare intesa intellettuale per la quale non si può sentire nessun altro desiderio che non sia accompagnato dalla sensazione che ci proviene da quell’intesa.
    Possiamo chiamarlo come vogliamo, amore o come ci pare, ma quei momenti contegono le albe sull’Annapurna, le praterie subaquee di “pinne nobilis”, o l’ebbrezza di un looping con vecchio biplano, che come dici tu per altri momenti, non trovano parole per essere spiegate.
    Come vedi, almeno per me, il sesso canonico contiene la stessa serenità del tuo scambismo.

  • 3709
    CB -

    Golem, finalmente iniziamo a mettere a fuoco la questione. Per me e per te, l’amore ha la stessa valenza. Il sesso invece, beh, quello è un’altra cosa. A questo proposito vorrei proporti di accompagnarmi in un mio percorso logico, ed anche se potrà sembrarti strano, ti prego comunque di seguirlo.
    Ti sarà capitato di avere fretta e percorrendo la strada che ti conduce a destinazione; incontri tutti semafori rossi; tu sai che è soltanto un caso, ma sembra proprio che i semafori ce l’abbiano con te. In realtà non è né l’uno né l’altro caso, ma piuttosto è un fenomeno diverso che avviene nella nostra mente; essa registra ogni volta che il semaforo diventa giallo o rosso, mentre un semaforo verde non possiede un tale effetto emotivo cumulativo e passa praticamente inosservato. Sebbene questa idiosincrasia personale possa essere insignificante; non lo è il meccanismo sottostante: l’uomo in genere tende a cercare un ordine nel suo mondo, e una volta che esso è stato proiettato nella successione degli eventi, diventa auto rinforzante mediante l’attenzione selettiva. Già, la selezione selettiva. Vediamo di capire cosa c’entra questo con lo scambismo. >>>

  • 3710
    CB -

    >>> Ti ho fatto diverse domande in questi ultimi tempi, ma tu le hai glissate tutte. Tu però, inconsapevolmente, mi hai risposto ugualmente, in realtà hai dato seguito a molte altre domande, anche non fatte, senza rendertene conto. Hai risposto quando hai condiviso il vedere lo scambismo fatto in locali malsani, ed ancora quando si è parlato di scambisti malati, o quando hai detto che si trattava solo di pornografia, o che gli scambisti erano brutti e zozzi. In pratica hai visto soltanto i semafori rossi. Potresti migliorarti ponendo la stessa attenzione anche ai semafori verdi. Tu non vuoi certo convincermi di nulla sia chiaro, vuoi solo evidenziare che il sesso fatto al di fuori dei canoni stabiliti sia lercio, ma questo lo dice già il nostro costume. Tu non ne sei consapevole, ma non fai che ripetermi le cose che mi sono state ripetute dalla nascita. Io però ho scoperto che questa è una baggianata, il sesso è bello, è la cosa più estasiante che esiste. Ma anche questo lo sappiamo entrambi.
    Cos’è lo scambismo? questa è la domanda. Sai cos’è?
    Per me è solo fare sesso libero dagli stereotipi, senza etichettature contorte ed irreali, per me è vedere anche i semafori verdi.

  • 3711
    Golem -

    CB, “Tu…vuoi solo evidenziare che il sesso fatto al di fuori dei canoni stabiliti sia lercio”.
    No, io ho stabilito solo che nei locali dove si pratica lo scambismo l’atmosfera è piuttosto laida per i miei gusti. Gusti di chi ha praticato abbondantemente il sesso fuori dei famosi canoni stabiliti. Cioè senza “amore”, ma per puro piacere.
    Ciò nonostante non cambierei quei momenti con quelli passati e che passo con la donna che amo.
    Quei momenti sono arricchiti da tali e tanti aspetti di “conoscenze esclusive” che ci rendono “unici” agli occhi dell’altro. È la sensazione che gli anglosassoni chiamerebbero “home”.
    Ti sto ripetendo da tempo che io non rinnego il sesso in libertà, sia pure da me praticato con una donna per volta, ma quello fatto con la donna che amo non ha eguali quanto a durata del piacere che ne deriva.
    Questo vale solo per me naturalmente. Ma credo che già sapere con chiarezza quello che vogliamo veramente, sia un bel passo nella conoscenza di sè stessi, del proprio ruolo nella vita e nel rapporto con gli altri.

  • 3712
    rossana -

    CB,
    in sintesi la vostra mi sembra l’ottima realizzazione di una coppia aperta, basata sulla sincerità in tutti gli ambiti e su particolare trasparenza per quanto riguarda la sessualità, che, se vissuta con consapevolezza, in sé non ha niente di negativo.

    un’unione persino migliore di quella a suo tempo realizzata da Simone de Beauvoir e da Sartre, dove era la donna a patire maggiormente i tradimenti, che, invece, fra voi non avrebbero particolari ragioni SENSUALI di verificarsi da parte di NESSUNO dei due.

    per puro gusto d’apprendere tramite esperienze vissute, mi permetto di farti tre domande, alle quali, ovviamente, puoi anche non rispondere.

    da quanto tempo state insieme come coppia? convivete o avete convissuto? avete figli o pensate di volerne in futuro?

    un caro saluto.

  • 3713
    CB -

    Golem, ritengo che il sesso sia sempre lecito se rientra nei canoni stabiliti tra le parti.
    Per i locali laidi, ritengo sia dovuto alla prospettiva utilizzata per osservarli, ma anche per il fatto che sono realizzati a scopo di business, e questo è un problema che affligge ogni altro tipo di locale, anche se per alcuni si ritiene siano culturalmente accettabili.
    Riguardo ai momenti “unici”, io ritengo che nello scambismo essi vengono amplificati per il semplice motivo che aumenta la valenza della complicità. Ritengo altresì che nel sesso, in generale noi non siamo abituati a vedere certi risvolti perché afflitti da una disinformazione quasi assoluta. Noi del sesso conosciamo soltanto ciò che ci suggerisce l’istinto e qualche informazione racimolata qua e là, senza alcun supporto strutturale. Se consideriamo che le filosofie orientali e non solo, ne hanno fatto motivo di studio e meditazione, dobbiamo chiederci se forse non ci sia sfuggito qualche cosa. Pensiamo ad esempio al Tantra Yoga. Ripeto il nostro errore risiede nel fondere insieme sesso ed amore, perdendo così di vista entrambi le loro valenze. Quando parli di momenti che contengono albe e tramonti e voli sul biplano, di cosa stai parlando, di sesso o di amore?
    >>>

  • 3714
    CB -

    >>> La conoscenza di noi e dei nostri rapporti tra noi e gli altri, non si fa limitando gli spazi in cui si agisce.
    Infine, continuo a dubitare del fatto che si abbia piena consapevolezza del: “… sapere con chiarezza quello che vogliamo …”.
    rossana, scusa se rispondo sinteticamente, ma qui lo spazio è divenuto ancora più esiguo, mentre il problema che affrontiamo necessiterebbe di maggiore respiro.
    Credo che ti sia fatta già un’idea alquanto chiara sulle mie posizioni, anche se naturalmente mancano ancora tanti concetti all’appello.
    Riguardo alle domande, non ho alcun problema a rispondere.
    La mia donna ed io stiamo insieme da circa dieci anni, ed entrambi abbiamo figli da matrimoni falliti (monogami). Abbiamo convissuto fino all’anno scorso, poi la mia donna è dovuta allontanarsi per lavoro ed io sono rimasto solo con sua figlia maggiore, con cui ho un buon rapporto; lei lavora qui ed è fidanzata. No, non vogliamo altri figli, abbiamo già dato.
    Se permetti anche io avrei qualche piccola curiosità, visto che mi sembri alquanto aperta mentalmente, il fatto che sei un po’ restia a trattare le tue visioni personali, è dovuto al tuo carattere o al tuo rapporto? Naturalmente anche tu sei libera di rispondere o meno.
    Un saluto.

  • 3715
    Golem -

    CB, sicuramente sono stato duro con te quando ti pensavo un furbacchione. Tu ci credi veramente allo scambismo, e quindi nessuno può criticare le tue scelte. Ti ringrazio per lo sforzo che fai perché io “capisca”, ma credimi è inutile con me perchè, anche se non applicavo le filosofie orientali alle mie “libertà erotiche”, mi sono sbizzarrito abbastanza per sapere che non mi daranno mai quello che oggi ho conquistato in quell’ambito relazionale
    Guarda cosa mi scrivi CB, “Golem…Quando parli di momenti che contengono albe e tramonti e voli sul biplano, di cosa stai parlando, di sesso o di amore?”. Questa tua dichiarazione dimostra che tu non riesci ad immaginare che le due cose coincidano in un unico momento e con una sola persona. Non prendi proprio in considerazione che una coppia monogama, di discreta cultura, che prima di incontrarsi ha fatto sufficienti esperienze sull’argomento possa raggiungere un “certo” equilibrio su quattro gambe e non sei.
    Io credo che potremmo parlare per anni ma non ci capiremmo. Ma per tua fortuna non manca chi ti capisce. Potresti continuare con questa utente trovandovi più soddisfazione che con me, credo.
    Stanno per arrivare le 10 e devo concludere così.

  • 3716
    CB -

    Golem, comprendo molto bene il tuo atteggiamento, mi ricordi uno zio che mi ha sempre biasimato per i miei viaggi: “perché spendere soldi quando si può farlo gratis stando a casa davanti a un televisore”; dice. Non c’è proprio verso di fargli capire la differenza.
    Tu parli di esperienze fatte senza amore e di quella con amore, ma io parlo di una cosa diversa, di una conoscenza aliena, a sei zampe come dici tu. Un amore ed un sesso dove la complicità a due crea orizzonti più ampi. Una sperimentazione dove vengono coinvolte ulteriori sensazioni che nella solitudine di una coppia non possono esistere. Certo ciò comporta una parcella da pagare, ma anche la conquista di una nuova libertà, frutto di una maggiore conoscenza reciproca. Una sperimentazione di cose altrimenti impensabili; dilagare dal proprio orticello, con il proprio partner, nel mondo circostante, senza più la paura di perdere quella tranquillità derivante dallo spazio a cui ci si era abituati. Noi non siamo più davanti a un documentario, ma realmente immersi in quella natura.
    Ti ringrazio per l’opportunità che mi offri di focalizzare meglio ciò che provo.
    Quanto prima sottoporrò alla mia compagna queste nostre riflessioni, affinché anche qui si possa giocare in tre.

  • 3717
    CB -

    Una vita fa ormai, la mia donna mi confidò che le sarebbe piaciuto essere uomo per godersi una sua amica che l’attizzava moltissimo. Le risposi che per me poteva anche provarci, ma per evidenti ragioni le sarebbe stato impossibile farlo; di rimando disse che sarei stato tutto quello che le mancava, dovevo solo lasciare a lei ogni decisione, senza prendere iniziative di alcun genere. Accettai, e qualche tempo dopo portò a casa la sua amica; veramente un gran pezzo di ragazza e mi sembrava una vera tortura non poter fare nulla di ciò che avrei voluto. Nel vedere la mia donna così presa da quella situazione, fui molto contento di essere la sua protesi e mi assoggettai completamente al suo volere. Fu una sensazione strana ma molto, molto intensa. Al termine mi confidò che era molto contenta; non solo per aver goduto in una maniera assolutamente nuova, ma soprattutto perché aveva percepito, veramente a fondo, quanto le ero devoto e fedele; non avevo mostrato il benché minimo coinvolgimento personale con quella donna così bella e disponibile. Aveva avuto la prova tangibile della mia assoluta dedizione, e ne era immensamente infervorata. Iniziò così il nostro cammino verso altre prospettive della nostra conoscenza.

  • 3718
    rossana -

    CB,
    grazie per i riscontri.

    quanto a me, per almeno una decina d’anni mi sono sentita libera di essere me stessa, nel bene e nel male, qui come nel reale.

    è poi subentrata una pessima esperienza di violenta e prolungata bagarre verbale con alcuni utenti, che non ho saputo evitare e che, per semplice quieto vivere, mi suggerisce ora cautele di vario genere.

    apprezzo la tua sensibilità nell’essertene reso conto, che non fa che confermare la mia positività nei tuoi confronti.

  • 3719
    Yog -

    Comunque quella della “protesi” è una idea mica male. Peccato che sia una questione inflazionata: qualunque maschio può essere una protesi valida, anzi, in genere è quello che cerca.

  • 3720
    maria grazia -

    Ciao CB, sappi che qui dentro tutti abbiamo avuto equamente la possibilità di dire la nostra, nessuno escluso. Quindi – e non mi rivolgo prettamente a te nello specifico – non vedo a cosa o a chi serva continuare a portare avanti all’ infinito sterili e inutili diatribe. Ormai il punto di vista dei vari utenti abituali sui singoli temi trattati è ben noto a tutti e non ha senso rimarcarlo di continuo, specie se ciò serve soltanto a rialimentare stupide polemiche. Premesso questo, concordo con Golem nel dire che se è UNICAMENTE il piacere fisico fine a se stesso ciò che si cerca, lo si può praticare benissimo anche al di fuori della coppia e senza necessariamente mettere di mezzo l’ amore, la complicità o altre teorie filosofeggianti. La vedo così..
    Un saluto.

  • 3721
    Golem -

    Chiarissimo CB: voi avete un certo tipo di complicità che io e la mia lei non abbiamo. Non ne abbiamo bisogno, mi spiego? Non è questione di viaggiare o guardarsi la televisione, è proprio una questione di “curiosità” diverse.
    Ti dirò che non abbiamo neppure curiosità del succedaneo televisivo di quella curiosità, come può essere la pornografia. Ma non per pudore, quanto per la banalità delle immagini, che producono solo delle “eccitazioni meccaniche” che non lasciano alcun mistero alle capacità della fantasia propria di quella coppia e alla speciale esclusività che la caratterizza.
    Hai detto bene quando hai parlato di “protesi”. L’uso di terzi è in effetti l’uso di una protesi; ma le protesi per antonomasia servono a compensare una mancanza funzionale, per funzioni per le quali qualcun altro non ha necessità di usufruirne, essendo perfettamente in grado di svolgerle con quello che si ha

  • 3722
    CB -

    Grazie a te rossana; comprendo il tuo disappunto, ma purtroppo molto spesso, anzi troppo spesso, capitano cose assurde che ritengo conseguenza di una incapacità a vivere che molti hanno. L’evolversi fa paura, vivere nella condizione di animali appare molto più facile; sembra meglio vivere nella sicurezza del già conosciuto piuttosto che nell’incertezza dell’ignoto.
    Da tempo accarezzo l’idea di scrivere un libro, ma l’enorme dispendio di energia che richiede la stesura di ogni singola frase mi sta consumando, facendomi temere che esso non vedrà mai la luce.
    Ciò che mi ha permesso però di conoscere questo lavoro, è la sapienza Taoista sulla grandiosità dell’acqua: è trasparente da non nascondere niente; è in grado di assumere qualunque forma, non avendone una; dà la vita a tutto, così come la toglie; si adatta ad ogni cosa eppure non c’è nulla in grado di resisterle; percorre sempre la via più breve schivando ogni roccia sul percorso; leviga ogni asperità, anche sulla superficie più dura.
    L’altra cosa è l’alternanza di tutto, in ogni cosa, dentro e fuori di noi. La monade taoista ne rappresenta l’essenza. Frenare il maschile, e spingere il femminile che sono in me, mi consente di ampliare il mio spettro visivo, >>>

  • 3723
    CB -

    >>> dilatando quella sensibilità che da persona intelligente quale sei, hai percepito e ti sono grato anche di questo.

    Yog, probabilmente non hai ben compreso; io non ho potuto esprimere nessuna valenza personale, era lei a gestire il mio corpo in piena e totale autonomia. Dovevo essere eccitato solo e quando lei lo richiedeva, ed anche l’orgasmo era una cosa gestita a lei.

    Brava maria grazia, una bella arringa la tua. Se vuoi chiudere il dibattito puoi farlo in qualunque momento, nessuno ti sta obbligando a restare a leggere le nostre idiozie. Per il resto mi sembra che tu abbia la tendenza a distorcere la realtà. Se tu pensi che lo scambismo sia deplorevole, non capisco come fai a concepire il tradimento che è la cosa più infima del comportamento umano.

    Golem, capisco che si può non sentire il trasporto della curiosità, capita, per me però è un fatto inumano.
    Riguardo alla protesi ed alla mancanza funzionale che essa sopperisce, faccio notare che tutti noi utilizziamo continuamente protesi, tu per andare da un posto all’altro o per volare, ma anche più semplicemente per mangiare o camminare.

  • 3724
    maria grazia -

    CB, ho paura che sia tu a distorcere quello che scrivo. Ho detto che certi piaceri è meglio cercarseli fuori dalla coppia intendendo dire di scegliere preferibilmente la vita di persona libera e single, ma si vede che sono io che mi sono spiegata male.
    Del resto qui non posso “spiegare” TUTTO quello che vorrei spiegare a chiare lettere, mi devo “moderare”, altrimenti nessuno prenderebbe certi abbagli. Nemmeno te.
    Buone cose.

  • 3725
    Paolo -

    Ciao a tutti, pratico il lifestyle con mia moglie dal 2012. Il nostro frequentare i privè è dato dal fatto che in questo mondo troviamo sempre nuovi stimoli: vedere che tua moglie/marito è oggetto di attenzioni da parte di un’altro/a è una sensazione forte. Vuol dire che anche se è tua moglie, resta una donna capace di sedurre. Mia moglie è bi, io no ( diciamo che sono bi-possibilista, ma non ho mai trovato nessuno che mi ispirasse ). Non abbiamo limiti, se ci piace la situazione andiamo fino in fondo ma se non ci piace, non facciamo niente.

    Mia moglie ed io siamo molto “fighette”, lo ammetto. Non facciamo niente se ad uno dei due non piace un elemento dell’altra coppia. In pratica a me devono piacere entrambi gli altri 2 della coppia, lo stesso per lei.

    Questo ci ha portato a percentuali di scambio completo bassissime, in rapporto alle serate passate nei vari club.. Meno di 10 in 4 anni ( e quindi circa 150 serate )

    Penso che la componente più importante nello scambismo sia il dialogo all’interno della coppia. Deve essere qualcosa che arricchisce, non una maniera per “trombarsene un’altra”. Per arricchire ci deve essere enorme rispetto dell’altro/a e la consapevolezza che prima di tutto c’è la nostra relazione.

  • 3726
    Paolo -

    Spesso ( a mio avviso ) le coppie dopo alcuni anni tendono a dare l’altro come “scontato”. Il libertinaggio ti costringe a tenere sempre a mente che l’altra persona non è mai scontata, ma sceglie di starti vicino. E quindi le dai attenzioni e lei “si mette in tiro” ogni volta che uscite come quando eravate fidanzati ed uscivate per le prime volte insieme. L’altra persona smette di essere scontata e diventa qualcuno da conoscere e (se vuoi) riscoprire ogni volta nei gusti, nelle preferenze.. E’ una cosa bellissima, che va molto al di là del fatto che dopo la 2.000 volta che hai fatto sesso con la stessa donna, ti viene a noia.

    NON dico che senza libertinaggio una donna non metterebbe mai un completino di Victoria Secrets, ma se crei delle occasioni ad hoc.. è più facile.
    secondo me tutte le palle di cui ci hanno imbevuti da piccoli riguardo al “vero amore che non ha bisogno di niente”, all’ “uomo giusto” e a tutte quelle cagate romantiche di fine ‘800 in cui “il vero amore non conosce distanze” , ” vissero sempre felici e contenti”, ” il vero amore a cui basta uno sguardo” etc etc.. sono cagate. Peggio sono cagate TOSSICHE.

  • 3727
    Paolo -

    Sono tossiche perché il mondo è fatto di mille impegni, di compromessi, di responsabilità. Non sempre una persona ” si basta a sé stessa” e se una volta sono cotto dopo 12 ore di lavoro e quindi non salto addosso a mia moglie, non è che il nostro non è vero amore o che non sono l’uomo giusto per lei, semplicemente sono cotto dalla giornata lavorativa. C’è bisogno di ritagliarsi degli spazi, di darsi delle occasioni. Qualcuno può essere così forte e “strutturato mentalmente” da riuscire a crearsi questi spazi con continuità sempre e solo all’interno della coppia. Altri ( come noi ) cercano queste occasioni uscendo dalla routine e frequentando certi ambienti.

    E’ tutto il “rituale” del prepararsi ad uscire che è bello: il comprare quel vestitino sexy su internet o nel negozio particolare scoperto tramite passaparola, immaginarglielo addosso, andare a comprare le scarpe giuste ( Casadei, non roba da zoccolone al sexy shop ), vederla truccarsi prima di uscire e “trasformarsi” .. ecco, questo è “tirare fuori dal garage la Lamborghini”.

    La trombata extra-coppia è veramente l’ultima delle cose.

  • 3728
    Golem -

    Bello Paolo, e come avviene “l’arricchimento” in una relazione come la vostra?
    Comunque, che una donna sia capace di “sedurre” in un privè dove si va per fare “quello”, non mi sembra una grande indicazione, anche se sono sicuro che la tua donna sia bellissima. Diciamo che sei tu che ami eccitarti in quel modo. Gusti.
    Io per esempio so che mia moglie “attrae” senza il bisogno di portarla “al mercato” del sesso; lo vedo, perchè è una gran bella donna. Mi fa piacere ovviamente, ma soprattutto perchè godo della frustrazione che provoca nei “lumaconi” che ci provano, cioè il contrario del piacere dello scambista, ma di vederla farsi trombare da un altro non ci penso neanche, e lei meno di me.
    A proposito, ci sentiamo straricchi anche così, da “coppia single”.

  • 3729
    CB -

    maria grazia, scusa per non aver compreso, mi ero lasciato coinvolgere dal dibattito ‘coppia monogama/scambista’ e non mi sono reso conto della variante singol. Colgo l’occasione per sottolineare ulteriormente di quanto, in rapporto alla comunicazione, si possa avvolte scivolare in interpretazioni errate, che conducono anche a veri e propri disastri. Come ho già avuto modo di scrivere, ho letto diversi libri sull’argomento ed uno in particolare sembra proprio dedicato alla comunicazione, verbale e non: “La realtà della realtà” di Paul Watzlawick edito dalla Astrolabio. Se ti interessa l’argomento, te lo consiglio.
    Paolo, benvenuto, devo dire che mi piace con quanta chiarezza hai esposto la tua posizione di coppia. Spero possa aiutarci a comprendere meglio alcuni risvolti di questa pratica. Ritengo che il tuo contributo ci permetterà di avere due punti di osservazione su questo fenomeno, dandoci uno spazio più ampio su cui indagare.

  • 3730
    CB -

    Golem, rompere gli schemi, come scrive Luc de Brabandere: “Thinking out of the box (pensare al di fuori della scatola)”. Una metodologia che porta a costruirsi delle strutture mentali più sane e produttive. Ciò che mi preme sottolineare è il fatto che restare legati ad uno schema, che oscura ogni immagine mentale inerente al sesso non canonizzato, impedisce di percepire oggettivamente la realtà, facendoci ancorare a posizioni destinate inevitabilmente a modificarsi. Prova a pensare come era concepito il rapporto donna/uomo soltanto agli inizi del secolo scorso e come è diverso oggi. Non ci è consentito restare fermi, perché il tempo scorre e l’entropia dilaga, indipendentemente da quanto noi c’impegniamo a fossilizzarla.

  • 3731
    maria grazia -

    CB, nessun problema! Anzi ti ringrazio per l’ accenno alla fonte letteraria che riporti. Io sono affamata di sapere quindi ogni nuovo spunto per me è linfa vitale. Tornando all’ argomento del thread ( e anche rispondendo a Paolo ) per quella che è la mia modestissima e forse insignificante esperienza, posso dire che una persona realmente e pienamente felice e appagata della sua condizione relazionale ed esistenziale molto difficilmente si darebbe alla promiscuità, di qualsiasi tipo. E lo scambismo rientra in qualche modo nella categoria dei comportamenti sessuali promiscui. Sia chiaro, il mio non è un giudizio, ma solo un’ osservazione fatta con l’ animo sereno e distaccato di chi nella sua vita ha provato un pò tutto e ora ha una maggiore consapevolezza di cosa vuole realmente e per cosa è veramente portata. Poi, tra i lettori e gli utenti di questo forum, ci sono pure quelli che credono di conoscermi meglio di quanto io conosca me stessa, ma questa è un’ altra storia.. Credo che dietro a chi pratica lo scambismo ( così come qualunque altro tipo di “trasgressione” ) piuttosto che la monogamia di coppia, ci siano non tanto esigenze e indoli differenti, quanto differenti situazioni esistenziali, emotive e relazionali. ..

  • 3732
    maria grazia -

    ..Situazioni le quali possono portare la persona a cercare per vie “traverse” quell’appagamento momentaneo ed effimero ma “consolatorio” che in qualche modo non gli fa pensare troppo a ciò che manca nella sua vita. Io ora ho una relazione monogama e felice ma sono stata single per parecchi anni ( a volte per mia scelta, a volte per decisione altrui ). Quando lo sono stata per decisione altrui ne ho sofferto molto, e ho cercato nella cosiddetta trasgressione un modo per lenire i miei dispiaceri, e non tanto un modo per cercare il piacere “consapevole”. E sinceramente penso sia lo stesso per la maggior parte delle coppie che praticano lo scambismo. Anche se ovviamente potrei sbagliarmi.

  • 3733
    Golem -

    CB, non so più come dirlo. Non ho bisogno di rompere nessuno schema nè di pensare fuori dalla “scatola”. Sono felice e appagato così come sono e per come sto con lei. Di trasgressioni ne ho fatte a decine quand’era il momento, ma niente di paragonabile al mio rapporto con la mia lei.
    Chi si annoia con la propria donna non ha trovato la donna giusta.
    Comunque ragazzi, scambiate pure serenamente che nessuno ve lo proibirà.

  • 3734
    CB -

    maria grazia, quando vuoi, posso darti tante altre indicazioni su letture che ho trovato estremamente illuminanti. In riferimento alla tua esperienza “modestissima e forse insignificante”, mai nessuna esperienza è da considerare senza senso. Riguardo all’essere felici ed appagati soltanto nell’intimità, avrei grossissimi dubbi, anzi credo che la solitudine porti a sperimentare uno stato depressivo, la gioia di vivere si esprime proprio quando si condivide. La trasgressione porta ad un progresso cognitivo, ogni nuovo passo in avanti del genere umano è sempre conseguente ad un trasgredire un concepire istituzionalizzato. Come sottolinea Luc de Brabandere: “l’elaborazione di nuovi schemi di pensiero rappresenta la condizione necessaria alla creatività”.
    Vorrei analizzare la tua affermazione iniziale del post 3732: ‘Situazioni le quali … nella sua vita.’. Credo indicativo l’uso dell’espressione “vie traverse”, un giudicare come deviato, quindi non consono al proprio vedere che si ritiene corretto. Ad esso segue un “appagamento …”, quindi un rafforzativo di quell’idea che le sensazioni provate da chi segue quella via, siano sbagliate. Infine la chiusura che vuole consolidare l’idea che chi segue quella via non ha una vita appagante.

  • 3735
    CB -

    maria grazia, permettimi di fare un breve excursus che può anche apparirti non pertinente. Se da piccolo fossi caduto da un tavolo, e i miei genitori, invece di aiutarmi a comprendere il pericolo spingendomi a salirci nuovamente e valutare che la caduta era soltanto un fatto accidentale da evitare, e il tavolo in sé, non contiene necessariamente una caduta; e mi avrebbero invece spinto a non salirci più, inducendomi così nella convinzione che la caduta era conseguenza diretta del salire sul tavolo. Probabilmente oggi proverei terrore ad andare su un terrazzo o in aereo o chi sa cos’altro.
    Si può vivere serenamente tenendosi lontani da quelle situazioni ansiose aborrendole, ma sarebbe più sano rompere quello schema mentale errato.
    Ritengo che credere che esista un sesso buono ed uno malato, sia uno di quei problemi idiosincratici da superare. Un mio amico dice che il sesso non consuma gli organi genitali, ma migliora il nostro stato mentale, e non ha importanza di dove, come, quando e con chi si fa.
    Golem, tu hai ripetuto tante volte la stessa esperienza, oggi stai sperimentando che sco.... la donna che ami è meglio, e gioisco per te. Io non sono affatto annoiato della donna che amo, anzi proviamo insieme sensazioni ulteriori.

  • 3736
    Golem -

    Bene CB anch’io sono contento per te. Io scopo anche la donna che amo, è normale, ma più spesso facciamo l’amore. Nel senso che quella relazione fisica si somma a quella sentimentale producendo quella “crescità” che ci unisce sempre più.
    Se non fossi legato a lei potrei sco.... a raffica con chi capita, fintanto le leggi della natura me lo consentirebbero. Ma l’amore si fa solo con chi si ama, e la differenza è abissale per chi ha la fortuna di conoscere quell’aspetto della vita.

  • 3737
    CB -

    L’uomo occidentale indaga molto intorno a sé e poco dentro di sé. Le inibizioni sociali e religiose, protratte per secoli, lo hanno costretto ad una difficoltà congenita all’introspezione che solo la psicoanalisi ha un po’ ridimensionato. L’osservazione fondamentale che se ne trae è la preponderante occupazione del subconscio da parte del sesso. La società e la religione, hanno inibito e circuito il sesso di principi e leggi, come quella morale, del pudore, del matrimonio ecc., affinché non prorompesse in ogni settore della nostra vita. Il concetto di trasgressione è relativo alle inibizioni imposte al nostro conscio, ma non da limiti congeniti nel sesso. La sincerità per l’uomo, non ha valenza neppure verso sé stesso, il conscio e il subconscio vivono in uno stato di reticenza e menzogna; una condizione di perenne compromesso. Il sesso insito nel subconscio viene costantemente inibito dal conscio assoggettato dai divieti sociali e religiosi.
    Golem, “facciamo l’amore”, cioè sesso+amore, beh, è naturale, anch’io con la mia donna faccio l’amore e non solo sesso.
    Capisco la differenza quando faccio sesso con qualcuna che non amo, e quando invece lo faccio con la mia donna che amo, o meglio, il sesso è uguale, >>>

  • 3738
    CB -

    >>> mentre l’amore è un sentimento che con lei provo fortemente e non soltanto quando facciamo sesso, ma lo provo costantemente e indipendentemente.
    Non capisco questo tuo ritenerti speciale; forse vuoi dire che sei in grado di amare più di quanto possa farlo io? Bene oltre a capire prima e meglio di me, ora sai anche amare più e meglio di me, e probabilmente anche fare sesso meglio di me. Non capisco proprio da dove desumi tutto questo; forse dal fatto che tu ritenga che chi fa sesso con gli altri non è in grado di amare? Io non so se tu sei in grado né di amare né di fare sesso più o meno di me, e presumo che anche tu ti trovi nelle stesse condizioni, ammenoché tu non sia assoggettato da quello stereotipo che sancisce che chi ama non può, né fare sesso e né amare nessun’altro, nel qual caso non si può neppure amare la propria madre.
    Scusa, ma qualcosa proprio non mi torna.
    Io amo mia madre, mio padre, mia sorella e mio fratello, la mia donna, il mio cane e la mia casa. Con la mia donna faccio anche sesso, come lo faccio anche con degli amici. Non vedo in quale punto la teoria degli insiemi fallisce.

  • 3739
    Golem -

    CB, tu hai un cervello che lavora troppo e spesso in direzioni anacronistiche.
    Ma da dove ti viene che io mi senta speciale? Caso mai è il contrario. Sei tu che ami tutti ma con tua moglie, che è fra questi, tu ci fai anche il sesso. Io no, io non amo tutti, amo la mia donna perchè è quella che mi ha completato, è quella che mi ha “partorito” come uomo dopo che mia madre lo ha fatto come essere umano. È lei al primo posto nella piramide degli affetti e il sesso è un mezzo di comunicazione “esclusivo” di quell’amore, che per questo si distingue dagli altri.
    D’altra parte sarebbe improbabile che facendo sesso con la casa o col cane o con gli “altri” amori, si possano avere certi risultati.

  • 3740
    CB -

    Golem, “Ma da dove ti viene che io mi senta speciale?“; forse dal tuo atteggiamento? Prendiamo ad esempio il post 3592: “Ti avrò scritto venti volte che …”, oppure il 3594: “Ma lo capisci che …”, o anche il 3600: “non so più come spiegartelo …”, o il 3628: “È quello che tu non capisci…”; insomma, non mi sembrano frasi dettate da un sentimento di umiltà, ma potrei sbagliarmi. Vorrei sottolineare che questo è solo un breve tratto di quello che sei stato in grado di dire, ma fa niente, a me interessa soltanto il succo della questione, che tu ovviamente non fai che glissare.
    Riferendoci all’amore, è ovvio che gli atteggiamenti che ho, dipendono dal soggetto; io amo mia madre e la mia casa, ma è ovvio che il mio comportamento verso mia madre non è lo stesso di quello che ho verso la casa. Se io amo la mia donna, con lei condivido la lettura ad esempio, cosa che ovviamente non faccio con il cane.
    Vedi Golem, io so che tu consideri l’amore con la tua donna una cosa unica ed irripetibile, e il sesso è ad esso assoggettato, come tutto il resto. Tu descrivi semplicemente, come ha scritto Paolo, una cagata di fine ‘800, una sensazione assolutamente irreale che è solo nello stereotipo ottocentesco. >>>

  • 3741
    CB -

    >>> Ripeto, non esiste un amore per la mamma, uno per la propria donna e via dicendo; l’amore è una nostra personale sensibilità, ed è una ed una sola. Ciò che cambia è l’atteggiamento che assumiamo nei confronti del soggetto di questo nostro sentire. Il sesso è un’altra cosa, esso è la parte preponderante del nostro subconscio ed è il responsabile di gran parte del nostro essere. Il sesso è tra le tante cose, anche l’artefice dell’amore, del resto lo hai sempre detto, la tua donna è bella, e non andresti mai a scambiarla con un cesso in un privé. A parte il fatto che ho conosciuto donne che… e che te lo dico a fa’, ma anche tu hai parlato una volta della Stone. L’amore nasce principalmente perché sessualmente siamo stati attratti; poi abbiamo scoperto tante altre cose e così abbiamo deciso di condividere la vita. Capita avvolte che l’attrazione sessuale viene meno, ma la restante parte, la riteniamo di un valore tale, da farci decidere di continuare a condividere la vita. Lo scadere dell’attrazione sessuale, in quel caso, lo addebitiamo all’età che avanza.
    Questo è un quadro semplicistico naturalmente.

  • 3742
    Golem -

    CB, peccato che tu non eri presente quando su queste pagine si è combattuto un fiero e sanguinoso dibattito sul signifucato del termine amore, e di quanto questo spesso venga confuso con l’attrazione sessuale quando questa è modulata dalla morale.
    Avresti trovato un sodale che riconosce quanto il sesso sia il principale motore di tantissime nostre azioni e decisioni.
    Ma c’è un passaggio che non molti hanno la fortuna di fare, ed è quello che riguarda la rara e totale affinità con il partner, col quale si compie una tale crescita intellettuale che i suoi pensieri sono i tuoi e viceversa, e l’erotismo segue automaticamente quell’armonia così naturale che sembra di vedere una coppia di danzatori, perfettamente in sintonia coi loro movimenti con la musica e i passi.
    Forse suona retorica questa definizione, ma non ne trovo altra per spiegarti che quando la “ballerina” è quella che ti sa “seguire” con certi risultati, (e viceversa) non ha senso cambiare partner e magari trovare una che ti pesta i piedi o tu li pesti a lei.
    Quando sei arrivato a “danzare” in un certo modo, vuoi farlo solo con chi ti dà “quel” piacere. Figurarsi poi andare in “discoteca”.
    Spero di essermi spiegato con la metafora CB.

  • 3743
    CB -

    Golem, che dire, anch’io ho indicato tempo addietro gli scritti di Gibran sia sull’amore che sul matrimonio, ed ho anche sottolineato: “… Cantate e danzate insieme e siate lieti; ma che ognuno di voi sia solo; come sole sono le corde di un liuto; sebbene vibrino di una musica uguale …”. Capisco benissimo ciò che esprimi, non mi mancano le capacità cognitive per farlo, ma ritengo semplicemente che la tua visione sia limitata dall’azione di uno stereotipo. Ti ho già detto che con la mia donna ci comprendiamo benissimo, anche senza comunicare, perché io e lei siamo come una cosa sola. Questo non significa che ci è impedito di apprendere dal mondo le cose che vanno oltre la nostra essenza. Riguardo all’erotismo, non reputo che segua il percorso che indichi, esso non consegue all’amore, né lo precede, è semplicemente un’altra cosa che può, nel suo percorso, anche coincidere nei tempi con l’amore, ma ne resta assolutamente indipendente.
    Vedi Golem, ci sono molteplici cose che non si è in grado di valutare sul sesso, ad esempio, il mio desiderio più grande è quello di assistere al miracolo dell’estasi della mia donna, cosa difficile da osservare; avvolte si percepisce con chiarezza, ma resta oscura la valenza della sua purezza. >>>

  • 3744
    CB -

    >>> Anche l’attore porno, che lo fa per mestiere ed è avvezzo ad ogni cosa, in quel preciso momento, non è più in grado di recitare. La donna invece, oppressa da millenni di divieti, in lei è congenita la recita, ed è veramente difficile liberarsene. Insieme proviamo a superare questa difficoltà e devo dire di aver raggiunto ottimi risultati, anche grazie all’aiuto di tante amicizie che ci hanno permesso di entrare in alcuni meccanismi che, nonostante i nostri studi e la nostra ricerca, ci sarebbe stato difficile comprendere.
    Un pomeriggio, la mia donna ed io, stavamo godendoci la famosa posizione di Andromaca, lei era in uno stupendo stato estatico. Ho resistito a lungo guardandola, ma poi non sono più stato in grado di trattenermi. Resomi conto che lei sembrava come indemoniata, mi sono sollevato, facendola distendere sulla schiena ed ho ripreso con rinnovato vigore. A sera fu colta da spasmi come un’ossessa, e dopo aver bagnato ogni cosa abbondantemente, stramazzò sul letto esausta; Caddi al suo fianco sfinito anch’io, osservai le sue gote rosse ed il respiro affannoso che si quietava ed insieme c’addormentammo.
    Al risveglio mi dolevano tutti i muscoli. Oggi conosco l’origine di cotanta energia.

  • 3745
    CB -

    Mi piacerebbe che in questo thread si parlasse di esperienze scambistiche, di sensazioni e coinvolgimenti emotivi, ma purtroppo si discute soltanto del valore estatico dell’amore esclusivo e della valenza degradante del sesso trasgressivo, con posizioni di scontro tra due fazioni; una assoggettata a quella cultura stereotipata che ha guidato noi occidentali per millenni, grazie principalmente alle nostre religioni oscurantiste; e l’altra mossa da una voglia di liberarsi da quei pesanti fardelli costrittivi.
    Personalmente ritengo che indagare in noi con la stessa caparbietà e lo stesso metodo e precisione che adotta la scienza, potrebbe permetterci di superare tanti problemi e difficoltà che ci affliggono giornalmente nella vita.
    Noi siamo assillati da mille problemi e ci preoccupiamo se è giusto dare alle donne, ai gay, ed a chiunque ci sembra diverso dall’uomo stereotipato della nostra società, gli stessi diritti e la stessa libertà. A me pare una cosa senza senso, anche perché non sappiamo neppure se quell’uomo esiste veramente, in quanto ognuno di noi, per salvarsi, tende ad uniformarsi a quello stereotipo, soffrendo in solitudine quelle diversità che gli appartengono.

  • 3746
    Golem -

    CB, a un certo punto del tuo racconto mi sembrava di leggere un passaggio della Divina Commedia, quando Dante, dopo aver ascoltato lo struggente racconto di Francesca e del suo disgraziato amore per Paolo, esclama ” e io cado come corpo morto cade “, mentre tu similmente dici, “Caddi al suo fianco sfinito anch’io, osservai le sue gote rosse ed il respiro affannoso che si quietava ed insieme c’addormentammo. Bellissimo.

    Senti, io mi auguro che la tua speranza di trovare altri scambisti coi quale dialogar di scambi ed altre amene cose possa realizzarsi. Io non posso aiutarti .
    Aveva ben cominciato un’altra utente, in grande sintonia con te, e c’era speranza che continuasse, ma purtroppo non è andata così.
    Vi avrei seguito molto volentieri.

  • 3747
    rossana -

    CB,
    ti leggo con interesse perché mi piace spaziare con la mente e non fossilizzarmi sui miei soli convincimenti, benché alcuni, quelli importanti che mi riguardano personalmente, restino granitici. quando leggo di esperienze altrui, mi sforzo di comprenderle, anche quando non le condivido. ovviamente, non sempre ci riesco…

    “Riguardo all’erotismo, non reputo che segua il percorso che indichi, esso non consegue all’amore, né lo precede, è semplicemente un’altra cosa che può, nel suo percorso, anche coincidere nei tempi con l’amore, ma ne resta assolutamente indipendente.” – questa affermazione ancora mi sconcerta un po’, anche se, gradualmente, e con molta fatica, mi ci stavo avvicinando da sola.

    è un osso duro da mandar giù, anche se nei fatti si rivela molto realistico, soprattutto ora che il “per sempre” dell’unione di coppia monolitica tende a essere sempre meno realizzabile, in particolare per il raddoppio medio dei tempi di vita e la maggior rapidità d’evoluzione interiore.

  • 3748
    Golem -

    Scusa CB, l’intervento di Rossana ha messo in evidenza un tuo passaggio che mi era sfuggito, ma che voglio chiarire per coerenza con mie antiche dichiarazioni, che nascono da una altrettanto mia ricerca.
    Tu scrivi: “Riguardo all’erotismo, non reputo che segua il percorso che indichi, esso non consegue all’amore, né lo precede, è semplicemente un’altra cosa che può, nel suo percorso, anche coincidere nei tempi con l’amore, ma ne resta assolutamente indipendente.”

    Allora, io sono arrivato prima di te a questa conclusione, almeno su queste pagine. Quello che “indico” invece, e l’ho scritto più volte, è che l’amore come lo vivo io “produce” un erotismo che diventa funzione di quell’amore e NON vi coincide “casualmente”.
    Che la maggior parte di noi equivochi sulle due cose lo dimostrano proprio queste “ricerche” di nuovi “panorami” del sesso, o dell’amore con la “a” minuscola” per i più romantici.
    Chi ha provato quello che cerco di spiegare sa cosa intendo dire. Un Amore con la A maiuscola non ha bisogno di nessun “esaltatore di sapore”, nessuna “protesi” e nessun amplificatore del desiderio sessuale. Li auto produce continuamente. Non so più come dirlo.
    Quando troverai quella “A” lo capirai.

  • 3749
    CB -

    Grazie rossana, spesso mi trovo ad esprimere mie convinzioni che derivano da studi e riflessioni personali, ma questo ovviamente non significa che hanno valenza assoluta. Del resto anche la scienza parla di teorie, nonostante ci siano dimostrazioni ad avvalorarle. Questa è la ragione per cui mi trovo qui a discutere; nella speranza di avere conferme o dinieghi validi a ciò che affermo. Purtroppo solo in casi quasi unici come il tuo, trovo un “avversario” degno di nota. Io vorrei non solo che tu riconosca la validità delle mie argomentazioni, ma soprattutto che riesca a mostrarmi dove esse si dimostrino fallaci.
    Riguardo alla questione da te indicata, posso dirti che secondo il modello della struttura e dell’evoluzione dell’encefalo elaborato da Paul Donald MacLean, esso è suddiviso in tre parti così suddivise: cervello rettiliano, così chiamato per la forma del cervello di un rettile, rappresenta la parte più antica ed elabora le funzioni necessarie alla sopravvivenza e l’appagamento dei bisogni fisiologici e l’attività riproduttiva; cervello limbico, una parte più recente che elabora funzioni emozionali e di autoconservazione; cervello neocorticale, la parte più recente in cui si svolgono funzioni di coalizione, >>>

  • 3750
    CB -

    >>> di riflessione, ragionamento, pensiero astratto, fantasia. La parte dominante del comportamento è il cervello rettiliano. Queste tre parti presentano molte differenze strutturali e chimiche, ma nonostante ciò devono necessariamente collaborare tra loro e funzionare insieme.
    Questo tipo di suddivisione era stato anticipato da Sigmund Sciomio Freud che fu tacciato per questo di “delirio”, di ossessione per il sesso e di rovina della società mettendo in piazza indecenze e perversioni.
    In sintesi: “Es” è il subconscio primordiale ed istintivo, spinto dalle pulsioni sessuali; “Io” è la parte emersa della coscienza; “Super-Io” la coscienza maturata dalla civilizzazione dell’uomo, in pratica il codice di comportamento.
    È quindi evidente che il sesso e l’amore vengono elaborati separatamente in parti differenti del cervello e quindi sono sì uniti, ma come possono essere un braccio ed una gamba. Purtroppo la nostra cultura ha assegnato delle posizioni d’importanza all’amore ed al sesso che non sono realistiche e fino a quando non riusciamo a scorgere questa difformità, saremo sempre indotti a commettere errori valutativi.

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