Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Ho mamma…. che pazienza.
Over prima di tutto se vuoi proprio mettere i puntini sulle “I”, fallo almeno bene:
– diciamo subito che io non rappresento tutti gli scambisti, mai detto né pensato, le generalizzazioni non mi piacciono proprio, ma tu e LUNA non fate altro che farne una battaglia di genere;
– Il fatto che io debba scendere dal trespolo, beh forse ti sarebbe utile leggerti il significato del termine “presuntuoso”, capirlo, poi conoscermi, e forse potresti comprendere, ché che tu ne dica, quanto sia inadeguato alla mia persona, comunque mi basta che quelli che mi conoscano non abbiano mai dimostrato di avere simili convinzioni;
– che tu non abbia compreso una frase scritta in dialetto, in realtà qui sono ben altre le cose non comprese, aggiungerei che sono i contenuti che spesso ti sfuggono;
– diciamo anche che il moderatore è Seb e non questo Marco che non so chi sia;
– possiamo anche continuare così, ma sembra che una delle regole del forum sia proprio quella di evitare diatribe personali tra i partecipanti;
– credo di essermi sempre opposto all’introduzione dei valori aleatori come la morale, il gusto, ma tu continui ad accostarli impropriamente al mio pensiero;
Mi piacerebbe proprio capire cos’è che vuoi, qui il tema è: “Scambio di coppia, il gran ritorno”, coloro che partecipano dovrebbero discutere di questo argomento, ma pare che tu voglia parlare d’altro ed allora usando il link in alto potresti aprire una tua discussione adeguata alle tue esigenze, non credi che questo sarebbe più utile per tutti? Eviteresti di rompere gli zebedei e far scappare tutti. Forse però è proprio questo che vuoi: se non volete redimervi allora è meglio che vi diradiate; “divide et impera”.
Vorrei evidenziare il fatto che LUNA non è nuova nella tecnica di entrare in un dibattito, creare zizzania e quando è riuscita a sollevare un polverone si dilegua. Se si prova a girare in altri forum o blog non sarà difficile trovarla e verificare questo suo atteggiamento. Qui ha trovato Over che è cascata a pié pari nella sua trappola.
Forse lascio anch’io perché non mi va proprio di essere la vittima di una così insulsa ragion d’essere. Lascio l’ultima parola ad Over che se la merita!
“ma tu e LUNA non fate altro che farne una battaglia di genere”
Si beve bene a Bologna vero? E nella bottiglia ci sono anche le battaglie di cui al tuo inciso….ma dove le hai viste le battaglie di genere?
“Vorrei evidenziare il fatto che LUNA non è nuova nella tecnica di entrare in un dibattito, creare zizzania e quando è riuscita a sollevare un polverone si dilegua”.
Stiamo parlando dlla stessa LUNA?
LUNA non crea zizzania. Lei esprime un opinione. Certo….se si è convinti di pronunciare il Verbo si tende a intravvedere polemica in chi non si prostra e si azzarda ad avere un’ opinione differente senza imporla.
“diciamo anche che il moderatore è Seb e non questo Marco che non so chi sia”.
Seb è l’autore della lettera. Marco è il moderatore del sito. Se non sai chi è informati. Non è detto che ciò che non conosci non risponda a verità. Ah, già, dimenticavo…..la presunzione…..
“qui il tema è: “Scambio di coppia, il gran ritorno”, coloro che partecipano dovrebbero discutere di questo argomento”.
Qualche sciocco mi ha raccontato che c’è un regime (mitologico), tal democrazia, in cui un tema può essere affrontato da chi lo sostiene, da chi lo rifiuta nettamente e da chi si pone in termini di disinteresse a livello personale e interesse a livello sociologico.
Se questo regime esistesse mi porrei nella terza categoria.
E ciò è facilemente deducibile dal tenore di una domanda posta e ignorata del post 2663 del 22 novembre 2012: “Le sensazioni che provi con lo scambismo io le provo senza scambiare. Per cui ribadisco: che ci sarà mai da raccontare di diverso e ulteriore?”.
Ti è parsa, forse, una affermazione polemica travestita da domanda?
In realtà era ed è semplice curiosità.
Ho posto una domanda simile, tempo fa, ad un tizio che godeva come un riccio nello stare seduto in poltrona a vedere la moglie, molto esile, darci dentro con un bestione alto due metri e largo tre posto in posizione dominante.
Quando non capisco chiedo. E chiedere non implica nè interesse nè voglia di polemica a risposta ottenuta.
Comunque…. a te l’onore dell’ultima parola. Mi pare che un noto proverbio dica qualcosa in proposito.
Ciò che intorbida queste discussioni è l’approccio fortemente ideologico di chi si sente l’alfiere del progresso, della modernità e della verità. Razionalizzare i propri gusti sessuali, e costruirci sopra una vera e propria ideologia, può essere un gioco stimolante a livello intellettivo ma può anche provocare degli effetti esilaranti.
Saluti.
Non dovrei neanche risponderti CB, anche perche’ il tuo tirarmi in ballo in continuazione in modo aggressivo finto difensivo e offensivo (l’ultima tua uscita era una perla) quando manco ti sto scrivendo parla da se’. A parte avermi attribuito quando scrivevo concetti e impostazioni da te inventati ecc Hai appena tentato di manipolare anche il fatto che non sto commentando perche’ non ti offro piu’ appigli per delirare mix tra salvataggi e manie tue di persecuzione in quanto tu scambista. Mi spiace per il tuo narcisismo ma non e’ che sia obbligatorio aver tempo e voglia e interessr di stare dietro ai tuoi meccanismi di pseudointerazione e proiezione ecc. Sai, CB, ci si anche stanca, annoia e nausea ad aver a che fare con un modo di porsi come il tuo. Poi tanto tu vai avanti a polemizzare da solo facendoti ituoi film, esattamente come quando la gente ti parla parli da solo, anzi ti anche incazzi che si dice NO GRAZIE ai tuoi meccanismi. Non inerenti allo scambismo, ma a come ti poni. Tu ti piaci cosi? Ottimo.
Intendi continuare a tirarmi in ballo delirando varie ed eventuali? Problema tuo. Bye bye
Over, cmq quella che sei cascata in una Mia trappola sarebbe esilarante se non fosse che e’ parte di un certo meccanismo. Vabbe’, in fondo resta esilarante lo stesso visto che CB qdo non sa che c dire qdo parla con te e tu gli fai un’osservazione molto chiara tira in ballo una pseudo me tipo “jolly”. Zzzzz
@per voltare pagina c’è’ qualche donna qua scambista che ha voglia di raccontare qualcosa?anche esperienze negative…..se ci sono state…Cb posso chiederti dove e come avvengono i tuoi incontri visto che non ami i club prive’? Come si fa a dire:”provo le stesse emozioni dello scambismo ma senza scambiarmi”…già anche io provo lo stesso gusto a mangiare un panino alla nutella ma senza nutella….non voglio polemizzare a dire che è’ meno buono o più buono ma credo sia un altro sapore.
Notte.
Quando l’ansia di polemica porta a travisare ecco che nascono i post come il nr. 2706.
Occorre il classico esempio PRATICO esemplificativo?
Magari in attesa di una risposta (che non arriverà)?
Scrivere che alcune persone provano, nel ballare il tango, le stesse emozioni che altri provano nel ballare la quadriglia non significa provare emozioni nel ballare una quadriglia a due, con un solo partner.
È più chiaro adesso? Mah….
Comunque..LUNA 🙂 in versione manipolatrice mi ha fatto sbellicare.
Le unghie contro ai vetri stridono sempre più forte…..
X relativista
Mi compiaccio del tuo nuovo arrivo e vorrei evitare d’impressionarti. Tu esprimi un tuo pensiero com’è giusto fare, ma qui si corre il rischio di essere subito etichettati per arroganti, anche se nel tuo caso probabilmente questo rischio non c’è in quanto proponi una prospettiva favorevole all’ideologia etichettista. Personalmente ritengo che il voler capire le cose sia naturale e per comprendere necessita razionalizzare, rappresentare, determinare, catalogare ecc…, che sono in qualche misura ideologizzare. Giusto per terminare il pensiero; la posizione assunta da chi esprime la propria prospettiva può essere interpretata dagli altri come una qualità difensiva di una posizione rispetto all’altra cioè, come dici, di alfiere o paladino che dir si voglia. Per concludere, esistono due posizioni possibili rispetto ad un argomento, quella conservatrice e quella progressista o di cambiamento. Oggi il concetto istituzionalizzato di coppia è quello monogamico e quindi l’idea dello scambismo che rappresenta una rottura, un cambiamento di questa visione, una trasgressione del concetto tradizionale, è vista come progressista, anche se nella realtà può rappresentare anche un regresso, ma questo verrà stabilito soltanto nel tempo, non è infatti possibile determinare un valore qualitativo in maniera preordinata o preconcetta.
Spero di aver dato risposte adeguate alle tue domande. Vorrei però approfittare per sottolineare che non è possibile esprimere una propria idea senza apparire arrogante a chi ne è avulso. Traslare poi a dei sinonimi che pur avendo connotazioni simili, contengono valori alquanto differenti, conduce inevitabilmente a considerazioni del tutto falsate e ad incomprensioni.
X Allegra matta
Provo ad esprimere un mio sentire riguardo le tue domande, sperando si comprenda che non è un atto d’arroganza.
Prima di tutto direi che le coppie scambiste non sono fatte con uno stampino, ogni coppia ha un suo modo d’intendere questo fenomeno, e credo che ciò dipenda dalla personale prospettiva di concepire il sesso e l’amore.
Ritengo inadeguato e fuorviante il termine scambismo, per cui provo a dare una connotazione più stringente di ciò di cui si discute. I limiti concettuali che ogni persona ha dei fattori sesso ed amore e la posizione che si assume in riferimento ad esse, determinano un proprio atteggiamento generale.
Uno dei fattori determinanti che distingue gli scambisti dai non scambisti è la visione del sesso come gioco, se cioè s’intende il sesso come un elemento fondamentale dell’amore oppure se questo è slegato ed indipendente. Oggi è stabilito per “legge” (etico-morale, religiosa, sociale) che il sesso è racchiudibile esclusivamente nello spazio dell’amore e non è concepibile al di fuori di questo, se lo si fa si trasgredisce la legge, da qui trasgressione. Del resto il matrimonio rappresenta l’unico ambito in cui il rapporto sessuale è ritenuto legittimo. Attualmente però s’intravede un cambiamento di questa concezione, si parla infatti di coppie di fatto, ed il sesso al di fuori del matrimonio ha connotazioni più sfumate. In pratica si assiste ad un’evoluzione culturale che è passata dal conubium del diritto romano ad una formula più rituale come quella attuale ed in prospettiva ad una concezione in cui predomina l’aspetto sentimentale.
Cambiare questa prospettiva e concepire il sesso come racchiudibile in uno spazio indipendente, che quindi può avere soltanto una parte del suo spazio che si interseziona con l’aspetto sentimentale, sancisce la comparsa di una diversa modalità comportamentale.
Sperando di aver espresso con sufficiente chiarezza questo pensiero, cerchiamo di rientrare un po’ più nello specifico delle tue domande.
Personalmente amo molto i club privé, o meglio amo molto una parte della situazione emotiva che si viene a creare in questi luoghi. Esistono però in essi, dei fattori “disturbanti” che spesso non vengono riconosciuti e perciò eliminati o almeno ammorbiditi, cosa che per alcune coppie costituisce ostacoli dall’apparenza insuperabili. Ad esempio l’impossibilità di un autocontrollo sulla promiscuità.
Come ho avuto modo di esprimere in passato, trovo affascinante la tua capacità di sintesi. Mangiare del pane immaginando che sia condito con la nutella non può in alcun modo stimolare le sensazioni che si prova a mangiare realmente il pane con la nutella. Ritenere repulsivo questo cibo è legittimo, ma non consente posizioni giudicanti che possono essere soltanto arroganti. Nel senso di arrogarsi, cioè pretendere il diritto al giudizio
Ricordo quante volte mi è capitato discutere con i bimbi, ma qualche volta anche con qualche adulto, sul fatto che una cosa non piacesse, senza averla mai assaggiata
….aspetta un po di lexotan se no non riesco a scrivere..ansia ansia…in effetti ho l iPad pieno di righe a furia di arrampicarmi al vetro…azz mi si è’ appena spezzata un’unghia…devo tornare dall’estetista subito….
CoppiaBirichina a me dei club prive non mi piacciono i single quelli insistenti quelli che anche se ti chiudi in una stanza con tanto di scritta luminosa “solo coppie” no, loro devono entrare lo stesso e ti tocca discuterci…per Capodanno penso di andare a Milano….è’ da giugno che non ci vado..tanta bella musica, animazione..ci sarà’ un sacco di gente giovane e simpatica…a dire il vero l ultima volta di single ne avrò visto 5 o 6 non di più….ci sono poi i buttafuori che girano per il locale controllano che i single non entrino nelle location dedicate alle coppie cosi si hanno meno problemi…uhm…è’ ora di merenda vado a farmi un panino con la nutella…
Buon proseguimento.
Cara Allegra, come ti avevo già ammonito, non lasciarti coinvolgere in sterili e puerili avventure. Tanto si sa che chi è tronfio solo delle proprie idee non riuscirà mai a considerare quelle degli altri. Anzi le vedrà soltanto come un pericolo per le proprie certezze. Personalmente non ho mai fatto alpinismo ed in realtà non mi attrae neppure. Credo che l’atteggiamento giusto da avere sia quello di disinteressarmene o, se voglio capire significherebbe avere almeno una parvenza d’interesse. Non mi permetterei però mai di entrare in un circolo di alpinisti ed iniziare a criticare quella pratica adducendo che è meglio restare con i piedi per terra e che non mi andrebbe mai di provare per una questione di gusti o di pancia come qui è stato detto. Secondo me questo non avrebbe senso ed addurrebbe soltanto ad un essere presuntuosi ed incapaci.
Comunque, se posso darti un consiglio, prova a pulire lo schermo dell’iPad perché probabilmente è solo sporco, lo stridio che qualcuno sente, non so te ma io no di certo, è dovuto ad altre forme d’attrito, forse d’ingranaggi inceppati, chi sa.
Seguivo il tuo discorso sui singoli e devo dire che questo dipende esclusivamente dalla gestione del locale. Dove sono stato, non soltanto questi erano sempre in numero adeguato alle esigenze di quelle coppie che desiderano questo tipo di gioco, ma essi venivano preventivamente avvertiti che un’insistenza impropria, veniva sempre punita con l’espulsione dal locale. Il risultato era che mai uno di questi si permetteva d’insistere dopo il minimo cenno di diniego da parte delle coppie.
Mi dispiace veramente molto non poter essere dei vostri a Capodanno, sono sicuro che alla mia compagna ed a me ci sarebbe piaciuto veramente tanto. Immagino già quell’immersione totale e sincera in un’atmosfera dove i limiti sono esclusivamente ed unicamente personali, cosa certamente non sperimentabile altrove. Purtroppo non ci è mai stato possibile provare, ma conoscendone le potenzialità, non ci e difficile immaginarla.Mhhh che meraviglia!
È tre giorni che la portaborse tenta di fomentare una polemica sterile. Ora che, finalmente, le si è dato l’agognato adito lasciale il suo momentino di gloria. Perché “ammonirla”? Ci teneva tanto….,
Ammonirla…..
Coppia birichina….sentì…(mamma mia non riesco a smettere di ridere questa volta)… Va beh, senti in un tuo post avevi scritto che nei club trovi dei fattori disturbanti che per alcune coppie rappresentano degli ostacoli. A cosa ti riferivi?
A mio modesto parere…parlate di cose che non c entrano nulla….mi sembra solo un dibattito noioso tra scambisti e zitelle inacidite che sfogano qua le loro frustrazioni.
X Allegra matta
Alcune coppie scambiste ad esempio trovano i privé degli abomini per il fatto che li considerano troppo pubblici, o come indicato da te con troppi singoli insistenti oppure inadeguati alla loro età ed ad all’aspetto fisico od anche, come indicavo, toppo aperti e perciò senza la possibilità di sottrarsi all’ingerenza degli altri, ed altre cose del genere.
X Sonosoloparole
Concordo con quanto affermi, in realtà si è provato diverse volte ad introdurre argomenti in qualche modo più inerenti al fenomeno, ma si tende sempre a giudicare chi dice una cosa e come la dice, sorvolando il senso della cosa in sé.
Visto l’interesse che mostri d’avere, perché non provi ad indicare cosa intendi per utile al dibattito. Pensi ad esempio che si debbano esprimere esperienze vissute o aspetti più funzionali; oppure vorresti comprendere quali possono essere le cause scatenanti di un simile fenomeno?
Nell’attesa di ricevere qualche tuo interessante contributo, ti sottolineo che qui si è avuto anche qualche spunto interessante di riflessione e non solo diatribe tra scambisti ed avversi. Provo ad esprimerti qualche mia perplessità ed ovviamente le deduzioni a cui sono giunto.
Come ho già detto in passato sono un monogamo pentito, in pratica sono uno scambista e quindi conosco entrambe le modalità comportamentali, anche se naturalmente esprimo sempre mie personali concezioni che ritengo assolutamente modificabili ed adeguabili, per questa ragione sono sempre alla ricerca di nuovi spunti cognitivi.
X tutti
Se qui ci fossero momogami seri, ad esempio mi piacerebbe chiedergli se ritengono la loro modalità d’intendere il sesso come trasgressiva. A costo di apparire presuntuoso, ritengo che essi considerino normale la loro visione ed addirittura fissata nel tempo come unica ed invariabile, cosa che anch’io un tempo ritenevo tale.
Risalendo a ritroso del tempo a meno di un secolo fa, si scoprirà che una donna che mostrava di provare piacere al proprio marito o che solo si lasciava vedere nuda da esso, ed altre amenità simili, era considerata condannabile alla stregua di una prostituta.
Ciò che gli assertori della monogamia attuale fanno normalmente nel loro letto, ma qualche volta anche fuori, come darsi un semplice bacio in pubblico, era considerato osceno ed inammissibile nella società dei loro nonni. Il contratto matrimoniale sanciva di fatto la necessità che la donna fosse casta e pura previo dimostrazione pubblica (lenzuola stese a dimostrazione dell’avvenuta deflorazione), e che il suo comportamento sessuale dovesse essere limitato alla sola procreazione e/o alla soddisfazione delle necessità del maschio. Queste clausole necessarie per la validità dello stesso, trovano la loro soluzione soltanto con le leggi: n. 75 del 20 febbraio 1958 (chiusura delle case chiuse, legge Merlin); n. 898 del 1 dicembre 1970 e n. 151 del ’75 (eliminazione del principio di colpa); n. 442 del 5 agosto 1981 (abrogazione del delitto d’onore).
— Continua —
Oggi questi trasgressori del passato, ritengono ad esempio, che utilizzare la bocca per dare piacere, purché si faccia soltanto con il proprio partner e di nascosto ad occhi estranei, sia normale e non accettano che chi li ha preceduti ed i trasgressivi di oggi, possano dire la loro sul valore che essi attribuiscono a questo atteggiamento. I nonni infatti sono chiamati retrogradi ed incapaci di comprendere l’emancipazione odierna, mentre gli altri sono considerati come abominevoli detrattori di valori sacrosanti.
Basterebbe rileggersi la storia per rendersi conto che lo scambismo, cosa del tutto naturale, e non soltanto tra gli umani, è quasi sicuramente esistita da sempre, anche se in forme più arcaiche, e nella sua attuale espressione è semplicemente il frutto di un’evoluzione del modo di concepire il sesso.
Mentre il monogamismo è una formula per massima parte legata al concetto di contratto sociale che intende stabilire norme stringenti al fine di una stabilità globale. Nella quasi totalità delle società patriarcali in cui vige la predominanza del dominio maschile, tale forma nasce dalla necessità dell’uomo di definire i limiti entro cui la donna deve essere costretta. Si determinano quindi alcuni tipi di contratti che in massima parte oggi vanno sotto il nome di matrimonio (dal latino matrimonium, nata dall’unione di mater e munus cioè dovere; ossia dovere della madre), che per noi italiani va dal diritto romano, con il conubium, attraverso le sue tre formule, quella della coemptio, della confarreatio e dell’usus, e si espande fino ad oggi con le unioni civili.
Ritengo che sarebbe interessante approfondire lo studio sul fenomeno sessuale nel suo complesso, cercando di evidenziare ad esempio le ragioni sottese ai caratteri eterosessuali, bisessuali, omosessuali, transessuali e asessuali.
Spero di trovare delle risposte a queste mie riflessioni e che non si travisi ancora la mia curiosità in una presunta boriosità come purtroppo continua ad avvenire.
Grazie.
Ciao coppia birichina ben detto penso che con il tuo ultimo post hai espresso chiaramente il concetto ma il discorso almeno per me (solo per me ci mancherebbe) e’ chiusoa meno che non intervenga qualche new entry che abbia voglia di confrontarsi ti saluto e rifomento (azz…non mi ammonire una seconda volta se no cartellino rosso!)con un bel GAME OVER.
Baci la tua portaborse…ma mi raccomando solo firmate.
X Allegra matta
Mi dispiace tu voglia ritirarti dal dibattito, mi sarebbe molto piaciuto soddisfare la mia sagace curiosità sulle tue modalità d’intendere gl’impulsi a trasgredire ed il modo di viverli. Qui purtroppo non ci sono molti stimoli in questo senso.
Per le borse…, non temere…, per te mi curerò che siano sempre firmate!
X tutti
Qui mi si è attribuita una valenza narcisistica, senza la consapevolezza che il problema sorge dalla personale incapacità a valutare la realtà oggettiva. Personalmente sono consapevole del mio essere, ma sono anche disponibile a violentarne l’essenza se solo ci fosse una persona con la volontà di capire. Con il termine “capire” ovviamente non intendo pretendere d’imporre la mia visione che, ne sono consapevole, non ha nessuna valenza di universalità, ma soltanto l’arricchire il proprio sistema di valori con altre prospettive.
Ciò che m’infastidisce è il fatto che s’intervenga in una discussione con la pretesa d’imporre la superiorità della propria convinzione senza darne motivazione alcuna, ed anzi colpevolizzando gli altri di mancanze che evidentemente sono proprie.
Mi permetto di riprendere adattandolo al caso, un concetto espresso da Mario Mieli: “Tutti partivano dalla certezza che la (monogamia) dovesse fondarsi sulla consapevolezza della propria identità, censurata fin dalla nascita dalla cultura dominante, da loro ritenuta antropologicamente (corretta) e pervicacemente (etica).”.
Personalmente vorrei soltanto comprendere se è possibile considerare oggettivamente questa posizione (monogamia) o quanto sia assoggettata dalla cultura dominante. Ho provato, non compreso, ad esprimere l’esegesi di tale condizione usando la metodologia che prende spunto dalla glossa, ma purtroppo ha prevalso ancora una volta l’assuefatta convinzione qualunquista.
Sentiti auguri per le feste e per un futuro migliore a tutti, in particolare per quanto riguarda l’arricchimento personale….
Ciao Coppia biricchina, concordo con te che quello che faccio al letto con mia moglie oggi sara’ stato considerato scioccante da mogli del passato, ma bisogna stare attenti a non generalizzare, mogli “disinibite” ci sono sempre state in tutti i tempi, forse prima la pressione sociale tendeva a far primeggiare le donne tutte casa e chiesa, mentre oggi primeggia il modello Ruby / Minetti.
Sono un monogamo convinto ma per due ragioni distinte, una ideologica ed una personale.
Ideologicamente perche’ sono convinto che i figli hanno bisogno di una famiglia stabile e di aver come punti di riferimento un padre ed una madre. Percio’ tendo a respingere a priori situazioni che rischierebbero di compromettere questa stabilita’. Per inciso io ripristinerei le tre leggi che hai citato nonche’ le case chiuse dette appunto “di tolleranza”.
Personalmente perche’ mi sento non capace di gestire, emotivamente e perlomeno per ora, lo scambismo o altre relazioni a tre, in sostanza temo di infautarmi.
Come ho detto in un’altra lettera, Sono realta’ stuzzicanti ma secondo me molto pericolose. Le possono fare secondo me solo persone e coppie molto innamorate e con un grande controllo della situazione. La “linea sottile” che separa questi svaghi dal tradimento e’ una linea sottile e mentale e in quanto tale a rischio cedimento.
Mi ricorda quel fatto di cronaca del nobile che faceva trom.are la moglie da vari giovani davanti a lui, tutto andava bene per tutti nel migliore dei mondi finche’ lei non si e’ , suo malgrado, invaghita di uno di questi. La cosa e’ finita con duplice omicidio e suicidio del marito. Non dico che tutti gli scambismi/coppie a tre finiranno in fatti di sangue. Pero’ mi torna in mente quella frase di Nietzche che dice su per giu’ : “a forza di guardare nell’abisso, l’abisso guardera’ dentro di te”. Percio’ bei divertimenti, ma non alla portata di tutti perche’ emozionanti e rischiosi, come la caccia grossa o una moto potente..
Tempo fa feci la mia comparsa in questo topic come antagonista,moralista anche se assolutamente non bigotto.
Stavolta invece sono qua per fare una domanda 🙂
Come funzionano sti privee?
Sono tipo discoteche con stanze da letto?
Chi le frequenta? Come si svolge?
Premetto che non sono qua per fare polemica, e mi piace un sacco fare polemica eh 😛 sono solo curioso e adesso non venitemi a dire che sono curioso e voglio provare perché vi picchio 🙂
Ehehe mi piacerebbe capire anche perché alcuni scambiano con amore e altri quando sono alla frutta, e chi in amicizia…insomma…aggiungerei che mi incuriosisce molto pure capire perché ad alcuni piace solo guardare…e ad altri piace che altri ancora si sbattano le loro mogli…
Insomma…credo di aver aperto possibilità di dialogo 😛
Ditemi!
Wlf
Finalmente un po’ d’interesse vero. Personalmente ritengo che le questioni poste siano stimolanti e meritano essere affrontate con cura adeguata. Fatta questa premessa, direi che non esistono risposte assolute e quindi quelle che proporrò saranno soltanto frutto di parzialità che non pretendono di essere condivise e non saranno neppure esaustive.
Inizio con ordine rispondendo a colam’s. Finalmente abbiamo stabilito che il modo di concepire le cose è dettato da quella che tu indichi come “pressione sociale”. In pratica significa non libertà di avere un pensiero proprio. Prendiamo ora la prima istanza indicata, tu credi che qualora Ruby o la Minetti, dovessero decidere di sposarsi ed avere dei figli, questi, pur vivendo con due genitori legati da un vincolo sociale ben strutturato, abbiano chance migliori di quelli di Allegra matta che ama divagarsi di tanto in tanto in un privé? Personalmente credo che i figli di un capo mafia, nonostante questi abbia vincoli familiari molto più saldi dei miei, non siamo migliori dei miei figli.
La riapertura delle case chiuse? Molto bello, figli che hanno come modello, padri che frequentano in piena libertà simili luoghi. Poi dovrebbero aprire anche case di tolleranza per le donne non credi? Sorge spontanea una domanda; non sarebbe peggio che avere il fenomeno dello scambismo?
Ripristinare il “delitto d’onore”, in pratica dovremmo essere come quei mussulmani che buttano acido addosso alle loro donne se non addirittura le uccidono, solo perché hanno trasgredito alle rigide regole sociali, certo un bel punto fermo da dare ai propri figli.
Ogni cosa che facciamo modifica il passato e questo è potenzialmente pericoloso. Sta a noi riuscire ad evitare la pericolosità. Credo che i figli che assistono a continui litigi tra i genitori, non ricevano insegnamenti più saldi di quelli di una coppia che nella sua camera da letto ama portare di tanto in tanto qualche ospite.
Per finire, il fatto di sangue che hai riportato è purtroppo ancora troppo comune oggi (femminicidio), e non credo proprio che sia legato al fenomeno della trasgressione.
SAM propone invece una domanda specifica: “Come funzionano sti privee?”. Diciamo subito che i privé sono una risposta, aggiungerei quasi del tutto inadeguata, al fenomeno detto dello scambismo (termine del tutto inadeguato per esprimere la molteplicità di fenomeni che esso racchiude). In pratica le persone sentono il bisogno di liberare alcuni stimoli sessuali che possono essere di varia natura ed espressi in maniere differenti. Provo ad elencarne qualcuno.
Un uomo ad esempio, per rispondere alla domanda specifica, sente la necessità di essere umiliato, cosa che può scaturire da diversi fattori scatenanti che la psicologia cerca di spiegare ma che in questa sede ovviamente non interessa approfondire troppo.
— Continua —
La sua reazione a questo bisogno può esprimersi in molti modi, uno di questi va sotto il nome di cuckold, cioè l’uomo prova un certo piacere ad essere mortificato nella sua virilità, quindi trova piacevole la sensazione di subordinazione e totale impotenza nei confronti di un padrone che, a seconda dei casi, viene identificato nella propria partner o di un altro uomo. Il rapporto dominazione/sottomissione assume caratteri evidenti e rileva la doppia natura umana. L’uomo, “costretto” dalla società a “recitare” la parte del dominatore, manifesta la propria estraneazione al tipico stereotipo umano, per mezzo di questa pratica il soggetto è libero di esprimere sé stesso senza repressioni. L’ideale di maschio che la società impone determina nel soggetto con spiccate tendenze alla sottomissione una propensione alla repressione o all’isolamento di determinati desideri. Tutto ciò è spesso causa di traumi, violenze fisiche o psicologiche in età adolescenziale, problemi psicologici gravi, bassa autostima e di una generale insoddisfazione della sfera sessuale dell’individuo che a volte può produrre depressione o apatia. Il cuckold quindi prova desiderio nel vedere la propria partner avere rapporti con uomini diversi proprio per sperimentare quel piacere di sottomissione che gli manca.
Ovviamente sia gli stimoli innescanti sia le risposte ad essi, possono essere estremamente diversificati.
Ritornando alla domanda di come sono fatti i privé, diciamo che questi sono essenzialmente dei locali in cui esiste una sala dove le coppie, tutte diverse e con differenti esigenze, possono intrattenersi a consumare da soli o coltivare delle amicizie adeguatamente trasgressive. Normalmente esistono diverse attività accessorie che tendono a stimolare e favorire i fenomeni di conoscenza e condivisione. Esistono spesso piste da ballo, spettacoli erotici più o meno coinvolgenti ecc… Vi è poi una zona dove dare spazio alle personali esigenze, normalmente si tratta di corridoi con diverse camere con caratteristiche tendenti a rispondere ai vari bisogni personali. Per lo più si tratta di camere di dimensioni diverse, accessibili a determinate condizioni e spesso con aperture per chi vuole soltanto vedere.
All’interno del locale sono ammessi anche dei singoli a determinate condizioni, le più comuni sono un prezzo d’ingresso apparentemente non troppo favorevole (intorno ai 100-150 €), un’adeguata presenza ed una certa qualità comportamentale.
Le coppie non cercano tutte le stesse cose, quindi vi è un certo codice comportamentale per lo più sottaciuto, fatto di gesti, sguardi e frasi sussurrate, che tendono ad indicare i personali desideri. Naturalmente le regole, anche se simili per tutti i locali, possono però presentare certe differenze e quindi è bene prenderne atto prima di commettere errori.
Neturalmente tutto è possibile, ma nulla è dovuto!
Ciao Coppia Biricchina. Allora si’ nei membri di una comunita’, di qualsiasi gruppo umano, si crea la pressione del gruppo. Questa pressione serve a mantenere un minimo di ordine e di coesione, percio’ per me e’ giusta intrinsecamente, per la ragione di fondo che secondo me la comunita’ e’ più importante del singolo. Per me l’importante non e’ che ogni singolo faccia quello che gli gira per la testa, bensi che la comunita’ funzioni.
Ho gia’ detto in un altro post che secondo me Allegra Matta e’ sicuramente una brava madre, ma che quello che fa non e’ da tutti, perche’ non tutti, e me per primo, sono in grado di non farsi coinvolgere sentimentalmente dal sesso. Ci vuole una forma mentis adatta. Io se faccio sesso mi affeziono.
I figli hanno bisogno di stabilita’ e amore in famiglia. Queste cose gliele possono dare genitori scambisti, capi mafia, Ruby e Minetti, anche tu e tua moglie. Ma non gliele possono dare genitori che non sanno gestire le loro pulsioni e trom.ano a destra e manca innamorandosi a destra e manca. E non parlo di figli migliori o peggiori, bensi di figli che crescono in ambienti più o meno consoni al loro sereno sviluppo. E’ ben diverso!
Si preferisco che ritornino le case chiuse. Oggi che non ci sono le alternative sono:
– prostituzione di schiave anche minorenni per strada
– tradimenti e divorzi
– pornografia e sesso virtuale dilagante nei giovani (sinceramente trovo sia più sana una vera trom.ata)
Io penso che quando c’erano il concetto era “l’uomo e’ porco, si deve sfogare, ma deve anche tornare a casa dalla sua famiglia”. Non e’ politicamente corretto, ma lo trovo realistico. Tornando a te ripeto che lo scambismo non e’ per tutti, ma solo per chi e’ capace di trom.are senza affezionarsi. Detto male questa cosa e’ mentalmente più facile farla con una prostituta.
Per finire il fatto di sangue citato e’ proprio dovuto alla trasgressione sfuggita di mano perche’ Lei si era invaghita. Lo trovi su Wikipedia.
Da ragazzino (16 anni) sono venuto a sapere che mio fratello tredicenne assieme alla sua ragazzina dell’epoca, fecero il gioco della bottiglia con amici e amiche e quindi c’erano dei baci promisqui fra tutti…
L’ho picchiato…e gli ho fatto malissimo davanti a due suoi amici…
Ricordo di avergli gridato in faccia che certe puttanate doveva farle con una troiaccia e non con la sua ragazza…oggi ancora ci penso… quanto l’ho umiliato…
Il punto è che io ho sempre avuto una visione molto “mia”. Concepisco il dradimento anche se non lo perdono affatto, ma non la condivisione di partner…
Ho sempre tradito e ho sempre aggredito chiunque si fosse avvicinato alla mia lei del momento, che fosse stata mia fidanzata o femmina di una sera.
Non ho mai rispettato nessuno e ho sempre solo fatto quanto volevo io.
Ho avuto tante donne ma sempre una per volta…ho sempre fregato agli altri, perchè posso contare mogli, madri, fidanzate di altri…
una volta mi è successo di finire con due femmine a 20 anni ma..non mi è proprio piaciuto…eravamo ubriachi… va beh.
Per me il sesso è …a me piace che duri poco e che sia intenso…mi piace la furia, la forza, il fuoco ardente, la passione di un attimo…non riesco a concepire il dover condividere…
Valgono più 5 minuti di passione che 2 ore di lento trantran…
Va beh WLF
colam’s, interessante cio che dici sull’affezionarsi, dal tuo punto di vista. All’inizio di questo topic, chi lo apri’, affrontava l’argomento con una valenza positiva
Dicevo interessante il concetto intrigante ma “pericoloso” in tal senso. Allegra Matta diceva come, se ho capito bene (riassumo) in realta’, nel suo caso; non si verifichi un grado di intimita’ cosi “rischioso” anche per la modalita’ e il contesto. Forse non ti affezioneresti neanche tu a chi frequenti in un certo contesto ecc. Io devo ammettere di non vedere la modalita’ prospettata da allegra matta a monte, per me intendo, intrigante.
eccomi, per motivi tecnici mi era partito il commento prima di finirlo: intendevo dire che ho capito come lei la vede e la vive, cioè perché dice che il gioco è loro e gli altri (passami la parola, Allegra) sono comparse e non protagonisti, capisco cioè che dice: in questo senso non vede la cosa pericolosa dal punto di vista emotivo ecc. Tu Colam’s (mi riferisco anche all’altra lettera) dici: la cosa potrebbe essere intrigante, ma non vedo me e la mia lei in grado di viverla senza rischio (riassumo).
Vediamo se riesco a spiegarmi: io per me non la vedo intrigante a monte, indipendentemente dal fatto che ci sia un rischio emotivo o di far saltare la coppia o no. La questione non è: trovo la cosa intrigante ma mi frena la paura che sia rischioso. Fermo restando che possa sfuggire al controllo, ma ogni relazione è a sè, intendo anche la relazione che stabilisci, tu individuo, come diceva Allegra Matta, anche con il possibile collega che ti fa gli occhi dolci al lavoro, mentre, ho capito, lei ha chiari i suoi confini, in questo momento, e quelli di coppia in un club prive’. Il fatto di non trovarla intrigante non fa di me migliore o peggiore, corrisponde semplicemente a verità. Probabilmente sarebbe più sulle mie corde, per il mio modo di essere, vivere un triangolo affettivo, non nel senso di tradimento, ma probabilmente sarebbe più facile che inglobassi nella coppia una persona con valenza affettiva che trovare intrigante il fatto che una terza persona possa essere solo una comparsa sessuale, ma temere che poi si possa creare un legame e quindi temere questo rischio. Non è una cosa che mi manca, cioè voglio una famiglia a tre perché penso che quella a due sia insufficiente, nè giudico il pensiero tuo, Colam’s o quello di Allegra e i confini a cui lei si riferisce e che quindi rendono il gioco un gioco da lei vissuto come appagante ma in sicurezza. Dico che il fatto che dei miei amici abbiano vissuto una famiglia in tre per un lungo periodo (incluso il fare la spesa, andare in vacanza, festeggiare il natale), pure con pregi e difetti di una relazione allargata (non hanno figli, Colam’s, se per caso te lo stai chiedendo) mi è parso assolutamente possibile per loro, e anche una soluzione di equilibrio per loro, tanto più per il fatto che una persona tra loro è bisessuale, cosa che il partner “ufficiale” ha sempre saputo. Ad un certo punto la dimensione affettiva (prima ancora che sessuale) si è allargata per un periodo. Quindi dal loro punto di vista, Colam’s, per esempio, il fatto dell’affezione non è stato un problema di per sè. Lo sarebbe stato se il terzo elemento fosse stato per trasgressione di coppia, con un ruolo distante dagli aspetti affettivi, e ad un certo punto la cosa però avesse preso una piega diversa. Cioè, colui o colei che doveva solo condividere un gioco trasgressivo fosse diventato/a improvvisamente troppo presente, importante, su un altro piano di complicità individuale. La cosa, Colam’s, che tu vedi pericolosa, mi pare. Ciao!:)
Eh Luna il fatto che non avevano figli i tuoi amici del triangolo e’ fondamentale. Quando parlo di rischio parlo del rischio che si sfaldi la famiglia, molto più del rischio che si sfaldi la coppia. Detto male, per esperienza personale un conto e’ quando finisce una storia senza matrimonio e figli, uno dei due fa’ le valige e (con dispiacere) ciao. Un altro e’ quando hai matrimonio e figli di mezzo.
Sam.. Te lo dico diciamo con affetto: sei un bas.ardo !
Quante novità in un colpo solo, si vede che l’avvicinarsi delle feste stimola.
Colam’s attenzione, quando scrivi: “Questa pressione serve a mantenere un minimo di ordine e di coesione”; chi lo dice? In base a cosa reputi che questa pressione serva a mantenere ordine? E quale ordine? Ed ordine per chi o per cosa? Io credo che le idee sono tutte perfettibili, anche quelle che costituiscono la “pressione”, ne è la riprova che esse cambiamo nel tempo ed anche nello spazio, visto che non sono le stesse in tutte le società.
Un’idea personale non può essere generalizzata, e poi trarne delle conseguenze universali. Dici: “Io se faccio sesso mi affeziono”; ed ancora: “genitori che non sanno gestire le loro pulsioni e trom.ano a destra e manca innamorandosi a destra e manca.”; ed infine: “l’uomo e’ porco, si deve sfogare, ma deve anche tornare a casa dalla sua famiglia”; Ma chi dice tutto ciò? E come si conciliano queste affermazioni?
Io credo che i problemi che tocchi, indicandoli come conseguenza della mancanza di case chiuse, abbiano ben altra natura. E poi, smettiamola di giustificare comportamenti insani come imprescindibili. Per quale ragione andare a prostitute preclude l’affezionarsi? Mentre fare sesso con non prostitute invece lo include?
E cosa significa affezionarsi? Nel fatto di sangue che indichi, quale rapporto c’è tra trasgressione ed invaghimento? La donna poteva invaghirsi in qualunque altra circostanza e la cosa sarebbe potuta comunque finire in quel modo. Il delitto d’onore di un tempo, o il femminicidio che oggi si costata quasi giornalmente, non hanno nessun rapporto con la trasgressione scambistica.
Proviamo ad interpretare l’intervento di SAM. Credo che il succo della questione faccia perno sul suo concetto di donna come un oggetto o quasi, comunque al di fuori della sfera dei diritti maschili. Per quale ragione una donna non deve avere gli stessi diritti di un uomo? E questo vale anche per colam’s. Perché non si prova a girare la frittata e ci si mettere dalla parte delle donne, subire le stesse angherie, e poi giudicarne il risultato? Mi piacerebbe sapere cosa si penserebbe di sole case di tolleranza per le donne.
LUNA invece, a me pare abbia toccato un argomento interessante, anche se con una valenza parziale ma in maniera generalizzante, tant’è da aver fuorviato anche Colam’s. Vorrei esprimere un mio pensiero che credo condividere, almeno in parte con Allegra. Lo scambismo, almeno in questo contesto, è un gioco di sesso e null’altro. Un coinvolgimento emotivo di amicizia ed affetto, non c’entra nulla con il gioco, anche se le persone sono le stesse. Per provare a chiarire il mio pensiero, anche se capisco che si tratta di valori che possono apparire distonici a chi non è uno scambista, faccio un esempio: Se io ho un’amicizia alquanto sentita, tanto da provare affetto sincero nei suoi confronti, questo non inficia l’amore che provo per la mia compagna. Se così fosse non potrebbe essere possibile nessuna amicizia.
– Continua –
Se con questa amicizia ci si ritrova di tanto in tanto a giocare a carte, andare al cinema o a ballare, tutto ciò non è prerogativa di pericolo né per l’amore che provo nei confronti del mio partner, né per la qualità della mia azione genitoriale. Per una coppia scambista, almeno in linea di principio e per quanto mi è dato conoscere, i giochi di sesso, in quel contesto, sono proprio come giocare a risiko, o fare una gita in barca tutti insieme. In una coppia di qualunque genere, il sesso è soltanto una componente del rapporto, e a ben vedere, neppure la più importante.
Spesso, almeno per i più timorosi verso un pericolo di una perdita nel rapporto amoroso. Il ricorso al privé, e giochi con coppie conosciute al momento e con cui si evita di riprovare l’esperienza successivamente, ha valenza proprio di mettere in sicurezza il loro rapporto amoroso.
Credo che impostare il rapporto di coppia sul sesso in maniera fondante, comporti una condizione frustrante. Considerarlo invece in modo più equilibrato e paritetico agli altri valori, permette di viverlo in modo meno depressivo.
Io e la mia compagna abbiamo da lungo tempo, un’amicizia con una coppia con cui ci siamo trovati più volte ad andare insieme a divertirci in maniera direi “normale”, secondo i canoni monogamici. Mai ci siamo lasciati andare a giochi erotici e/o sessuali. Una volta però è capitato che si è creata una situazione particolare in cui siamo stati trascinati, quasi inconsapevolmente in un gioco di battute a doppio senso, poi via via sempre più pungenti ed erotici, infine ci siamo ritrovati tutti insieme a fare sesso. La cosa è finita lì, mai più c’è stato un momento d’intimità come quello. Alcune volte capita anche di parlarne e riderci sopra, ma mai a nessuno è venuto in mente di provare a riproporlo. Il nostro affetto è rimasto assolutamente immutato, come altrettanto l’amore per i nostri reciproci partners e non c’è stata nessuna conseguenza nei confronti dei nostri figli.
Personalmente credo che tutto dipenda da come s’intendano i tipi di rapporti coinvolti, quello affettivo (amicale, genitoriale e tra partner) e quello ludico (ricreativo tradizionale e sessuale).
Spero di aver dato un contributo utile a comprendere un aspetto importante dello scambismo che in realtà è molto più variegato ed ampio.
In risposta all’ultimo post di colam’s, molti studi attuali, dimostrano che una famiglia tenuta comunque in piedi, al solo scopo di tutelare i figli, crea ancora più danni di quanto faccia una famiglia che si disgrega, almeno in linea di principio. Il fatto poi che la coppia sia scambista o meno, non può essere considerato né un elemento a favore né a sfavore. Una persona può tradire il proprio partner indipendentemente che sia o meno scambista, la cosa è assolutamente ininfluente, anzi probabilmente essere scambisti può aiutare, anche se non è sicuro che lo sia, nonostante molti scambisti lo indichino spesso come elemento di coesione.
Luna questa volta ti do ragione in pieno, certo un triangolo affettivo di quel genere e’ veramente molto intrigante ma anche molto impegnativo e rischioso io sarei troopo gelosa dei sentimenti e del tempo che non sarebbero piu esclusivi ma non è’ quello di cui ho bisogno io in questo momento…perché affettivamente sono già a posto. non pensare che quando vado in un club prive’ sono completamente sicura di quello che accadrà e sono sicura di potermi controllare ma è’ quello che cerco di fare.
Solo una volta sono presa una cotta per una donna bellissima, ma era la prima volta che entravo in un club, mai fatto o pensato allo scambismo eravamo li per noi per stare tranquilli in un posto alternativo, lei mi è’ venuta vicina mi ha portato in pista a ballare, mi sussurrava un sacco di complimenti durante il ballo e il mio lui mi guardava da lontano, io ballavo con lei per stuzzicare il mio lui ingenuamente pensando che il tutto si sarebbe concluso così come uno scherzo poi mi chiede di accompagnarla in bagno per tenerle le sigarette e la pochette, io vado e mentre mi controllo il trucco allo specchio si avvicina e mi bacia in modo molto appassionato e io mi stupisco di non tirarmi indietro, mi sento bloccata, rigida ma dentro come un fuoco..io sono disorientata torno dal mio lui e ci appartiamo in una stanza non avevo mai baciato una donna e mai ne avevo avuto la fantasia, lei ci raggiunge nella stanza e la serata finisce con giochi soft soprattutto tra me e lei. Pe giorni l ho pensata, le guancie mi diventavano viola non capivo se era una cotta per lei o per la situazione nuova. Dopo una settimana siamo tornati al club, lei c era ma era molto fredda, ci siamo bevute un drink e poi le se n e’ andata come se io non esistessi, mi aveva usata, si era divertita non voleva nulla di più ci ho sofferto ero un po’ smarrita non pensavo che anche le donne fossero così brave a scindere il sesso dall amore ma poi ho imparato che si può, che è’ più facile di quel che si pensa….lo programmi già nella tua testa che è’ solo un gioco che finisce la sera stessa, poi ci sono quelli che si rivedono, che si frequentano, per me non è’ così, io l amore e l amicizia nella vita reali c’è le ho già e in quell ambiente non mi fido…per cui gioco, non mi affezziono per ora mi è’ andata bene ma non posso dire che con ci sia il rischio ma finora apparte quella donna non mi sono mai infatuata….ma anche se succedesse me la farei passare….non perdo quello che ho. Ma ciò che voglio ribadire e’ che quell ambiente per il mio modo di vivere non mi da modo di affezionarmici, mi può capitare più facilmente con il mio collega di lavoro con cui condivido ore e ore della mia vita….ma di un estraneo che è’ li per giocare come me proprio non ci penso.
Ciao Coppiabiricchina, certo che no, non intendo le donne come oggetti, non ne starei sposando una…
Semplicemente considero le donne per quel che sono, donne.
Non è che se io ne ho passate diverse significa che ho di loro una considerazione sbagliata…perché pensi questo? Io rispetto le donne, semmai non rispettavo fidanzati o mariti…onestamente non penso nemmeno di essere un grande…perche molte persone hanno sofferto per causa mia…e la cosa mi ha fatto molto pensare…
CoppiaBiricchina, bombardi di domande (il che non aiuta molto ad un vero dialogo) ma cercherò di risponderti:
“Questa pressione serve a mantenere un minimo di ordine e di coesione”; chi lo dice?
–> Non lo dico solo io (che l’ho toccato con mano nelle mie esperienze scolastiche, lavorative ed associative), sono concetti legati all’influenza sociale, la formazione e l’autodifesa del “gruppo”.
In base a cosa reputi che questa pressione serva a mantenere ordine?
–> Vedi sopra. Questa pressione serve a rendere il gruppo più coeso ergo più forte rispetto all’esterno.
E quale ordine? Ed ordine per chi o per cosa?
–> Quello necessario alla vita del gruppo. Qui arriviamo alle fondamenta della politica e le sue scienze, ti rimanderei a “La Repubblica” di Platone. Le idee sono certo perfettibili, personali e mutevoli, ma perché gli uomini da sempre si aggregano in Polis o tribù o altre comunità secondo te ? Questo non cambia.
Molto personalmente penso che non mi affezionerei ad una prostituta, vedendola come una “che sta lì per quello” e che pago e saluto, mentre potrei affezionarmi ad una donna intrigante incontrata in un privé. E’ una mia visione molto personale. Ma penso anche che sia molto diffuso, culturalmente, di non innamorarsi di una prostituta.
E cosa significa affezionarsi?
–> Ehmm , innamorarsi ? Voler rivedere quella persona ? Non considerarla “solo per questa sera e finisce qui, addio” ?
Nel fatto di sangue che indichi, quale rapporto c’è tra trasgressione ed invaghimento?
–> Si tratta del Delitto Casati Stampa. Il rapporto è diretto e inequivocabile, Lei si è invaghita di uno dei tanti giovani che per trasgressione lei si trom.ava davanti al marito. Poteva succedere in tante altre circostanze, ma come dico io a forza di trom.are a destra e manca se non stai attento trovi quello/a “speciale” che ti fa perdere la testa.
Il delitto d’onore di un tempo, o il femminicidio che oggi si costata quasi giornalmente, non hanno nessun rapporto con la trasgressione scambistica.
–> Lo hanno quando la trasgressione scambistica fugge di mano, ovvero quando la coniuge da scambista diventa adultera.
Alle case chiuse per donne non ci avevo mai pensato.. Dicendo pane al pane il vero problema, secondo me, è posto dal fatto che la donna può rimanere incinta, e l’uomo no.
Esatto Sam, certo era meglio pensarci prima che dopo , ma meglio tardi che mai.
Mhhhh!…. Vediamo un po’, SAM considera le donne per quelle che sono. Interessante, in pratica considera gli uomini e le donne in maniera diversa. Appunto ciò che volevo dire. Questo del resto, è il senso indicato dal nostro linguaggio. Un uomo che tradisce è un donnaiolo, un significato molto diverso da quello di tr…a o putt…a usato per indicare una donna che tradisce.
Il fratello di SAM aveva giocato a dare baci “promisqui fra tutti…”, ad esso partecipava anche la propria ragazza e da qui il senso d’ira. Cosa diversa sarebbe stato se lo avesse fatto con un’altra donna, perché questa sarebbe stata soltanto una tr…ccia e quindi tutto regolare.
Proviamo a vedere invece cosa troviamo nell’intervento di colam’s. Il concetto sotteso al suo pensiero è che l’idea sociale espressa dalle regole etico-morali (pressione sociale), serva a dare un ordine necessario alla sopravvivenza stessa della società. Personalmente sono convinto che ciò sia vero ed incontrovertibile, vorrei però sottolineare che non è il valore intrinseco delle regole a determinare quest’ordine, ma il loro valore estrinseco. Provo a spiegarmi meglio. In molte colture millenarie, come quella induista ad esempio, esiste un modo completamente differente di concepire il sesso, per rendersene conto basta vedere gl’innumerevoli templi induisti e giainisti, ricolmi di sculture rappresentanti i più disparati atti sessuali. Inserire ad esempio su Google “sculture templi induisti”, ed andare alle immagini relative. Nonostante si sia tentato di dare il meno risalto possibile alle stesse perché ritenute troppo spinte, non si può evitare di vederne alcune molto esplicite. Oppure si può provare a sfogliare il famosissimo libro sacro, ripeto SACRO, del Kamasutra, che si può visionare, per chi vuole (o non lo conosca), seguendo le stesse modalità indicate in precedenza.
In pratica, le regole morali che noi riteniamo assolutamente necessarie a mantenere l’ordine sociale, sono completamente sovvertite in altre società altrettanto stabili. In pratica significa che la stabilità non è legata alle regole in sé, ma piuttosto al fatto che esista una condivisione di quelle regole. Il loro senso intrinseco è dettato soltanto dagli interessi di chi le ha promulgate. Il fatto che noi oggi viviamo in una società in cui il valore della monogamia è quello che conosciamo, non è perché essa contiene in sé quel valore, ma piuttosto perché tutti ne condividono il senso. Se noi lo sostituissimo ad un altro, condividendolo tutti, la stabilità sociale rimarrebbe invariata, nonostante le regole siano altre.
Vorrei aggiungere che l’omicidio-suicidio indicato è ascrivibile al tradimento e non al fenomeno candaulistico in quanto tale. I cuckold sono molti più di quanto si pensi, e sicuramente ci saranno stati casi in cui la cosa si sia trasformata in tradimento, ma non penso che i “delitti d’onore” siano conseguenza della trasgressione candaulistica.
Gli induisti non sono coloro che hanno regole severissime riguardo le caste? Cioè per cui nessuno potra’ mai passare da una casta all’altra e sposare (riguarda anche il sesso?) qualcuno di una casta diversa?
La connessione tra cuckold e delitto non è diretta, e non penso che Colam’s volesse dire questo, penso si riferisse al fatto di una situazione in teoria sotto controllo, ma che, riguardando aspetti come la sessualità e la possibile complicità e lo sconfinamento di confini teoricamente stabiliti a priori, in quel caso è sfuggita al controllo.
Ammessa l’esistenza del delitto d’onore (cioè il mio onore è stato offeso indipendentemente dal valore affettivo che una persona ha per me) credo che il femminicidio odierno abbia altre connotazioni. O anche il femminicidio di ieri (omicidio, non uccidono solo gli uomini, per quanto la percentuale dalle notizie di cronaca sia molto più alta) quando rientrava comunque, giuridicamente, nel delitto d’onore. Il femminicida abitualmente non uccide per il suo onore, ma uccide per altre motivazioni più personali che sociali. Quelle sociali possono essere anche delle componenti, ma principalmente non regge il fatto che la persona (che in parte comunque vede come un oggetto, ma non necessariamente sessuale, la oggettivizza nel senso che è lì per essere qualcosa per lui – o lei – più che vivere di vita propria… anche quando attribuisce alla persona che ucciderà un eccessivo potere emotivo verso se stesso, come nel caso dell’abbandono) non stia con lui, non lo ricambi, ecc.
Lo stalker non necessariamente è qualcuno che ha avuto una relazione con chi perseguita, e la donna uccisa non necessariamente ha un’altra storia (da cui un concetto di “onore” ferito o vilipeso) o ha tradito.
Tra i fatti di cronaca anche la donna che uccise l’altra donna (non mi ricordo se voleva uccidere anche lui, lei certamente lì, le tese una specie di agguato) con cui teoricamente condivideva lo stesso uomo non di nascosto. Ma qsta donna si sentiva più manipolata e umiliata che consenziente, o fu semplicemente, ad un certo punto, troppo gelosa delle attenzione che non erano tutte per lei.
Ciò non significa, non credo che Colam’s volesse dire questo, che la corrispondenza sia diretta. Forse, dimmelo tu Colam’s, volevi dire che però possono entrare in gioco energie (non solo sessuali) ma anche emotive ed equilibri non sempre così facilmente controllabili.
Anche senza finire nell’estremo.
SAM, non ho capito perché hai picchiato tuo fratello, perché secondo te aveva mancato di rispetto a lei o a se stesso? Sei andato in protezione non di lui o di loro visto che a loro non pareva di vivere un problema, mi pare. Sei andato in “protezione” di una tua visione d’onore?
Posso chiederti, se vuoi: non ti fregava semplicemente che avessero un compagno che tradivano con te o il fatto che avessero un compagno era un valore aggiunto? Non è una domanda polemica, ma per alcuni è un valore aggiunto, quasi fosse una sfida contro l’altro/a
Ragazzi ho specificato che avevo 16 anni, ne ho 32 ora…ho cambiato la mia visione delle cose, oramai non so più come scriverlo…
Le donne le considero donne gli uomini uomini, i maschi hanno il pene e le femmine la vagina, gli uomini sono tenori e baritani e le donne sono soprani o quant’altro, gli uomini sono forti le donne scem…ehm. Eddai che scherzo su!
Specifico se no arriva Colam e mi bacchetta -.-
Uomini e donne sono pari socialmente e li distinguo solo dai loro tratti caratteristici, credo di essere stato abbastanza chiaro ora…
Cara Luna, comprendo le ragioni che ti spingono a considerare le motivazioni di colam’s e a disconoscere le mie. Proviamo però a capire le cose in maniera più distaccata. Credi che chi ha realizzato sui suoi templi quelle immagini così spinte abbia le nostre stesse modalità d’intendere il sesso? Personalmente sono tentato di credere che una società con templi adornati con simili sculture, non possa avere nessuna valenza di assimilazione alla nostra, che religiosamente considera invece la convivenza al di fuori del matrimonio una cosa riprovevole, tanto da disconoscere a chi la pratica, le più elementari funzioni religiose ed anzi, l’atto sessuale stesso è inammissibile al di fuori della procreazione, cosa che tutti noi ipocritamente ignoriamo.
Risulta evidente che una società come la nostra, possa considerare lo scambismo una cosa inammissibile, e che SAM distingua le tr…ccie dalle donne da famiglia. Si può facilmente considerare le sacerdotesse del sesso induiste, alla stregua delle nostre puttane da strada. Oppure concepire stabile una famiglia in cui l’uomo vada in una casa di tolleranza, ma poi ritorna a casa lindo e pinto, come fa colam’s.
La perdita di controllo presuppone che ne esista uno da effettuare. Qualora questo non si riesca a realizzare, se ne determina la perdita. Il marchese in oggetto, godeva per la sua trasgressione, ma non era libero dalle imposizioni sociali e quindi, quando si è presentato il fenomeno del tradimento al di fuori del gioco che lo affascinava, ha sperimentato una personale perdita di controllo.
X SAM
Sono contento che da quando avevi 16 anni ad oggi che ne hai 32 hai molto riflettuto, ma io che sono alquanto duro di comprendonio, non ho ben compreso il tuo cambiamento e mi piacerebbe che tu ce ne parlassi. Pensi cioè che una donna possa provare una passione simile alla tua. e perciò adorare il ca…o lasciandosi andare come hai fatto tu, senza essere considerata un tr…ccia? Ed ora che ne stai sposando una, hai condiviso con lei i limiti che nel sesso intendete porvi rispetto a ciò che il matrimonio implica? Oggi non ti stuzzica più avere un’avventura con una bella donna o se ti dovesse capitare lo faresti ancora, anche se pensandoci su? Cosa ne penseresti se la tua donna, presa da una passione come la tua si lasciasse andare a qualche leggerezza? E se dovesse dirti che è stata invitata alla festa di addio al nubilato di una sua amica, in qualche locale dove si esibiscono degli strip-man, a te darebbe fastidio, ti opporresti o potrebbe andarci tranquillamente?
Auguri a tutti di un buon 2013!
Una donna prima di stare con me potrebbe esser stata una suora o una battona da strada, per me non fa differenza.
Non giudico il passato delle persone, e certo metto in chiaro delle cose…se il nostro deve essere un piccolo sipario me ne frego totalmente di quello che faquando non è con me…
Certo se davanti ho una persona che intende stare con me e farsi pure i fatti propri con altri, ma me lo dice prima, io non mi scandalizzo, è una sua scelta,e non è nemmeno detto che a me non vadaa bene far lostesso… Non in ammucchiata però, lei per i fatti suoi e io per i miei, quando è con me deve stare con me e il sesso lo fa con me, qundo esce per i fatti suoi che faccia sesso con chi le pare.
In realtà anche le storie che ho iniziato cosi poi sono finite (e ne sono certo) che alla fine è solo con me che stavano.
Con mia moglie è una storia monogamica e no non accetterei che lei andasse in uno strip come lei non accetterebbe che ci andassi io.
No non la sposerei una ragazza che volesse “divertirsi” con altri, ma è proprio questione mia caratteriale, non riuscirei a sopportarlo e non perdonerei un tradimento.
Sposarmi è la prova di voler stare con lei e lei soltanto, la mia amante e la mia migliore amica…una relazione aperta con me, sarebbe certamente potuta durare anche tutta una vita e avrei certamente potuto affezionarmi, però non avrei sentito il bisogno di sposarmi.
Chiaramente parlo per me non per altri, i miei pensieri sono questi
CB, personalmente non mi sento una cattolica che se ne infischia di certe regole, semplicemente non mi definisco cattolica. non mi sento neanche atea pero’ perche’ una mia spiritualita’ ce l’ho. tra l’altro ho avuto modo di frequentare altre realta’ religiose. Non vedo la fedelta’ come un dogma o una costrizione che devi rispettare altrimenti arriva una punizione divina ma in chiave umana. e non la vedo.come una costrizione. io, forse come Sam, non sono una che si innamora facilmente e quando e: successo e’ successo a piu’ livelli. Se cio’ avviene signifiica che sento stravalide ragioni per fermarmi a stare e condividere con una persona. Senno’ semplicemente non dico che mi fermo. Nella mia vita mi sono fermata due volte e una a lungo. Ma avrei potuto anche non fermarmi se non avessi sentito una serie di cose tutte insieme.
A quel punto non e’ che sopprimo la mia passionalita’, semmai me la godo di brutto, nei suoi vari aspetti che non sono solo sessuali nella relazione che vivo. e parlo per esperienza e non a livello teorico. cio’ non e` avvenuto perche’ me lo ha detto fra gervaso o xke’ e’ giusto cosi e senno’ sono una cattiva ragazza ecc. se volessi una coppia aperta lo direi tranquillamente e se sentissi l’esigenza di andare in una casa chiusa per donne sarei diretta, non direi che vado a comprare i ravioli. la ragione per cui tradire e’ sbagliato e’ principalmente che menti all’altro e tradisci anche un patto con la persona che hai davanti. a quel punto la questione riguarda voi due e i sentimenti coinvolti e non.che ne pensa la zia peppa o il vaticano. perche’ le persone fanno.un patto di fedelta’ o meno? a seconda di come interpretano un’invasione emotiva e anche, al caso, epidermica o di confiidenza. in tal senso.credo che il parametro di ciascuno sia rispettabile anche perche’ non viene solo da un condizionamento religioso o culturale. il punto e
Caro CoppiaBiricchina, sono d’accordo con te sul fatto che “la stabilità della Societa’ non è legata alle regole in sé, ma piuttosto al fatto che esista una condivisione di quelle regole. ”
Detto questo nella tua risposta a Luna ci sono alcuni aspetti che vorrei sollevare.
Tu fai riferimento ai templi di Khajuraho , in India. Ma nella stessa India questi templi sono un’eccezione, e per il poco che trovo su Internet di quel paese e della sua cultura, emerge che solo il 10% delle statue di questi templi sono a sfondo sessuale, siamo noi occidentali che ci focalizziamo solo su queste. Percio’ secondo me in Occidente non e’ vero, come dici tu, che “si sia tentato di dare il meno risalto possibile alle stesse perché ritenute troppo spinte”, semmai il contrario, siamo noi che diamo troppo risalto al sesso. La stessa analisi si evince (da Wikipedia) dalla versione occidentale del Tantra indiano, molto sesso / new age , che poco ha a che fare con quello originario.
Per inciso e’ proprio in India che, per gli Indu’ più rigoristi, vige la tradizione che la vedova si butti viva nel rogo del cadavere del marito, mi pare poco scambista questo !
il punto e’ semmai (salvo casi estremi, intendo di prevaricazione e violenza) quanto i parametri di due persone siano affini. non vedo il piacere il sesso come una questione di numeri, una persona per volta o piu insieme. una questione di tetto minimo o massimo dopo il quale passi per gradi dalla cintura bianca alla nera come nel karate o da bravo donnino a zoccolone. credo che a qualsiasi longitudine e latitudine il patto che si crea tra due persone mettendo le proprie carte in tavola anche quando si senta l’esigenza di rinegoziarlo o romperlo – con la possibilita’ o meno di trovare affine una rinegoziazione – dovrebbe essere il centro. e’ ovvio che vi sono culture in cui questo concetto di patto e’ molto demandato alla cultura imperante, e non c’e’ questa pari liberta’ di mettere le carte in tavola. in teoria dove i cittadini invece “sono uguali di fronte la legge ecc ecc” il patto all’interno della coppia dovrebbe basarsi sulle regole che la coppia concilia insieme e si da’, qualsiasi esse siano. quando parlo di patto non parlo di uno schema in senso castrante e negativo. credo che in ogni relazione anche non necessariamente sessuale e sentiimentale vi siano anche dei taciti patti che riguardano il concetto di diritto e rispetto, fiducia o meno, incontro.o scontro.
Brava Luna hai detto bene e in modo chiaro l essenza di ogni tipo di rapporto, nelle tue ultime righe si legge ciò che dovrebbe essere la base di un rapporto sia esso sessuale, di amicizia, di lavoro, scambista o quant’altro: anche se tacite tre cose non possono mai mancare Rispetto-fiducia-liberta’ e condivisione degli stessi parametri altrimenti il tutto prima o poi si increpa…..
Finalmente trovo un po’ di sintonia tra noi, e ciò mi fa molto piacere. L’unica cosa che ancora mi lascia interdetto, e si badi bene, non perché non credo in quello che viene espresso, ma perché non la vedo in sintonia con ciò che hanno appurato tutti gli studi sull’essere umano in ogni campo della scienza, e che personalmente condenserei nel famoso aforisma di Albert Einstein: “I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.”. in pratica penso che non siamo sufficientemente convinti che esista sempre una differenza tra la realtà che personalmente viviamo e quella che ci circonda. Eppure basterebbe riflettere su come una nostra convinzione nata da un’esperienza oggettiva possa poi essere confutata da un’altra altrettanto oggettiva.
Attualmente siamo tutti immersi in una cultura relativistica eppure sembra che fatichiamo a rendercene conto. Provo ad esprimere il mio pensiero con un esempio; Guglielmo Marconi è, come tutti sanno, l’inventore della radio, ma se il 25 aprile del 1874 non fosse nato, noi oggi avremmo comunque la radio, in quanto frutto di una serie di studi in sintonia temporale con quell’epoca. In pratica la cultura di quel periodo era matura per quell’invenzione. Voglio cioè dire che a LUNA, non è stato fra gervaso ad imporgli un determinato comportamento, ma una cultura sottesa alla socialità del tempo e dello spazio che spinge verso una certa modalità d’intendere le cose. La sua individualità e la mia, ci permettono di esprimere delle differenziazioni, ma il nostro dibattere è legato comunque al tempo in cui viviamo. Prendiamo ciò che dice SAM nel suo complesso, lui considera la donna libera a par suo ma a certe condizioni, cioè una sorta di non condivisione di determinati aspetti della vita sessuale all’interno dell’unione matrimoniale. Personalmente considero ciò una stortura della comunione nel rapporto matrimoniale monogamico. Perché tutto andrebbe bene ma non nel matrimonio? Da dove prende spunto quella questione sua caratteriale che in qualche misura condivide con LUNA? Personalmente ritengo che ciò sia legato al concetto sociale imposto all’idea del matrimonio monogamico, cioè il tradimento di carattere squisitamente sessuale. Se mia moglie decidesse di mangiare una cosa che io ripudio con tutto me stesso, questo lo riterrei legittimo in quanto non comporta un tradimento, ma semplicemente un’espressione delle sue necessità o desideri alimentari. Nel momento che lei esprima invece l’esigenza di soddisfare un suo bisogno o curiosità sessuale, allora le cose diventano inaccettabili.
Resta da chiedersi da dove nasca questa differenziazione tra i due aspetti. Io ritengo che sia legata ad una configurazione culturale che ci è stata imposta e che abbiamo inconsapevolmente accettato. Tutte le spiegazioni che provo a dare, sono solo giustificazioni a questa oggettiva accettazione culturale passiva.
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Non è per nulla difficile scorgere un certo biasimo nei confronti di chi, pur condividendo lo stesso stato di sudditanza, se ne ribella, questo proprio perché una simile trasgressione mette in luce ciò che si considera una personale debolezza che invece si vorrebbe nascosta.
Personalmente ritengo che lo scambismo, brutto termine per indicare chi trasgredisce le regole sessuali socialmente definite nell’unione tradizionale, renda liberi da queste direttive lasciando che l’uomo e la donna possono condividere le personali condizioni sessuali senza contravvenire al significato d’unione che è appunto la compartecipazione.
Se m’innamoro con tutto me stesso di una donna che ricambia con lo stesso ardore il mio amore, ma è una ninfomane che davanti ad un bel ca…o perde letteralmente la testa. Cosa faccio? Mi adeguo in qualche modo a questa sua incontenibile passione, rinuncio all’amore che provo per lei costringendo anch’essa a fare altrettanto o la obbligo ad imbrigliare questa sua passione sottovalutando le drammatiche conseguenze derivanti? Naturalmente questo vale anche a parti invertite.
La società non impone vincoli specifici alla necessità a nutrirsi e respirare per la loro evidente importanza vitale, ma non si avvede che quella sessuale è altrettanto vitale se non addirittura più invasiva e subdola, così pretende di assoggettarla ai suoi bisogni. Oggi consideriamo le necessità lavorative e culturali molto importanti in quanto gli aspetti individuali collimano con quelli collettivi. Il sesso però, da un punto di vista sociale, è in antitesi con i bisogni personali, quindi la società si arroga il diritto di determinarne i limiti creando i presupposti di uno sviluppo incoerente e foriero di discrepanze anche gravi. Ritengo che l’aspetto di unione monogamica non sia una qualità ontogenetica, ma piuttosto la sua valenza sociale la rapporta più ad una formula in qualche misura filogenetica.
Aggiungo infine, per rispondere a colam’s, che noi occidentali abbiamo senza dubbio enfatizzato in modo distorto le sculture erotiche ed il Kama Sutra, ma è altrettanto errato sminuirne il senso che non può essere ridotto a semplice curiosità. A smentire le posizioni scettiche come quella espressa, c’è il fatto che i templi induisti sono per la maggior parte costruzioni chiuse ed inaccessibili in quanto contengono la rappresentazione di un Lingam e/o una Yoni, quasi esclusivamente compenetrati l’uno all’altra. Rappresentazioni che si trovano anche semplicemente sparsi per le strade ed in ogni dove, in varie dimensioni e forme e completamente strofinati con i colori cerimoniali, e questa la dice lunga sul valore divino dato alla sessualità.
CB, mi sembra di aver espresso abbastanza chiaramente il mio pensiero, che mi pare Allegra abbia colto, che non si riferiva ad un tipo specifico di patto ne’ riguardava solo il sesso. Rispetto puo’ essere anche il fatto che poiche’ l’odore di fegato mi fa vomitare (e nessuna cultura me lo imprintato) la persona che lo sa non cucini fegato mentre io sono in casa o sto per arrivare. Ti assicuro che se mi si imponesse la visione e l’odore del fegato per me sarebbe un “tradimento” cioe’ una bella insensibilita’ nei miei cfr e diversa dal fatto che a uno piaccia il salame invece della mortadella. E se uno dilapidasse i soldi di nascosto, con conseguenze sulla qualita’ di vita di entrambi, per.qualcuno quello sarebbe un tradimento anche se non e’ andato a spenderli per amanti o zo...... o gigolo`. O se durante una malattia l`altro se ne fregasse o cmq perdita di fiducia rispetto il patto tra due che
Sia. Dunque dissento che in generale e sempre l`essere umano consideri tradimento a livello emotivo solo il tradimento sessuale. Vivere in un`epoca e un contesto non fa si che si sia tutti declinati uguali e mi pare lampante sotto diversi aspetti, incluso quello sessuale, che resta personalissimo. Il mio pensiero l’ho espresso.
LUNA certamente concordo con quanto affermi. La tua avversione per il fegato, che condivido, se non viene rispettata è come tu dici, una forma di tradimento, ma se al tuo uomo piace proprio tanto, può andare a mangiarlo altrove, non ci sono problemi, l’importante è che non lo faccia in tua presenza, tant’è che sminuisci il valore di tradimento affermando: “è una bella insensibilità nei miei cfr”. Si tratta cioè di una questione personale che viene risolta a livello individuale, di fatto non esiste una discussione su questo argomento.
Cosa diversa vale per il sesso che viene sancito socialmente in tutti i modi. Esso non può esistere al di fuori della coppia socialmente riconosciuta. Il fenomeno scambistico subisce una censura sociale. Il problema sorge non perché alla mia compagna ed a me piace fare sesso insieme privatamente, in piedi, distesi, seduti o cos’altro, ma per il fatto che piace farlo in modo alternativo alla coppia tradizionale. Ciò che Allegra matta ha sottolineato è, ed uso le sue stesse parole: “ciò che dovrebbe essere la base di un rapporto sia esso sessuale, di amicizia, di lavoro, scambista o quant’altro: anche se tacite tre cose non possono mai mancare Rispetto-fiducia-liberta’ e condivisione degli stessi parametri altrimenti il tutto prima o poi si increpa…..” purtroppo però è stata costretta ad usare il condizionale “dovrebbe” perché in pratica non lo è nei confronti degli scambisti, che devono subire biasimo sociale. Di fatto non si ammette neppure che essi tentino di scrollarsi quelle “colpe” che si sentono impropriamente appiccicate addosso. Si tratta di una condanna con connotazioni sociali e non individuali. Non è LUNA o colam’s o SAM o Over the rainbow…, che presi singolarmente hanno diversità di vedute, ma è la collettività nel suo insieme che disapprova CoppiaBiricchina ed Allegra matta nei loro atteggiamenti di coppie non conformi.
Posso dire le ragioni personali che mi spingono a provare un piacere nello scambismo, lo può fare Allegra matta, ma l’incomprensione non nasce da questo, essa è legata al fenomeno nel suo complesso. La mia compagna mi ha espresso quanto si senta valorizzata dalle ammirazioni non mie, che sono scontate, ma da quelle di estranei. Come vive il sesso al di fuori del nostro rapporto canonico che è fatto di amore, affetto, di un dare e avere, mentre con gli estranei può vivere un’esperienza fatta di carne, di libidine pura, di eccitazione incondizionata, di foia o fregola epurate da valori emotivi, dove lei è femmina e basta. Tutto ciò non può trovare ammissibilità in un mondo assennato che la società pretende. Si tratta di un momento di condivisa libertà in cui le nostre comunioni possono svolgersi e riavvolgersi senza causare danni. Apparentemente tutto ciò non ha valenza per la collettività, anche se personalmente credo che invece ne abbia molta, ma questa è tutta un’altra storia.
CB, si, ho capito cosa intendi, d’altra parte nessuno credo pero’ ti impedisce di vivere come credi la tua sessualita’ e di conciliare il vostro patto con la tua compagna. prova ne sia (per quanto ne so) che i club prive` esistono e che non vengono i gendarmi ad arrestarti se stai facendo sesso in compagnia a casa. se poi vuoi andare a messa ogni domenica o sposarti in chiesa e poi fare la luna di miele anche con i testimoni (non sono ironica) non c’e’ uno scambista detector che suona. sei tu a sapere per te se come vivi si concilia non con un assoluto bene o male ma con le regole di una determinata religione. mi spiego? una mia amica ha avuto un figlio con la fecondazione. lei non pensa affatto che dio sia arrabbiato con lei pero’ pur non crescendolo da ateo perche’ e’ una donna zero bigotta ma molto spirituale