Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
4.815 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 51 52 53 54 55 … 97 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 51 52 53 54 55 … 97 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Resto sempre esterrefatto davanti ad un certo modo di rappresentare la realtà. LUNA ad esempio punta il dito su un termine utilizzato, secondo il suo modo di vedere, in maniera impropria spingendola a scrivere: ” CB, mi sfugge dove avrei detto che siete allocchi e dove hai trovato altre idee che mi attribuisci.”, come se lei non avesse mai scritto: ”ALLEGRAMATTA, non ti era mai successo che una donna ti corteggiasse? E neanche alla tua donna, CB? Forse io vivo in un ambiente più aperto di quello che abitualmente frequentate fuori da un club privè?”, come se il termine implicito non avesse la stessa valenza di quello esplicito, ma poi sorvola allegramente su tutto il senso del dibattito che tende a mettere in luce una modalità funzionale di ognuno di noi al fine di intendere meglio quello che succede nel comprendere le cose. Capisco che soffermarsi sul particolare è una metodologia largamente utilizzata ai giorni nostri, tanto da essere stata istituzionalizzata, ma oggi non si può più disconoscere che si affacciano innumerevoli problemi in tutti i campi della vita quotidiana e che quindi è giunto il momento di considerare il nuovo paradigma del comprendere.
Ho tentato di esprimere in modo alquanto semplice, addirittura ripetendo il concetto per ben due volte, ma entrambe le volte è stato sorvolato, come se si trattasse di una mia idea personale ed estemporanea e forse anche un po’ bislacca. Ci sono studi seri ed approfonditi e riprove più che evidenti su ciò che avviene nel nostro modo di relazionarci con l’esterno, tanto da ritenersi incoscienti a non tenerne conto.
Cara LUNA, oggi Allegra matta ti esprime un dissenso che già io ti avevo espresso tempo addietro, e tu continui a rispondere che non sei polemica, ma in realtà sei apparsa così a me allora ed oggi lo sei agli occhi di Allegra matta, questo forse dovrebbe farti riflettere. Tu esprimi spesso la tua apertura ma in realtà ti chiudi ad ogni esperienza che va oltre il tuo mondo, rifiutandoti di comprendere e limitandoti a criticare. L’ultimo intervento di Allegra matta, devi essere sincera, somiglia molto a ciò che io ti avevo già scritto in passato. Delle due l’una, o noi siamo d’accordo o tu appari ai nostri occhi così come noi ti descriviamo.
Nel mio post precedente avevo riportato un’esperienza che mi era capitata, ma poi ho dovuto sospendere l’invio del prosieguo per un impegno urgente e così mi permetto di completarlo ora.
Al di là del fatto in se che forse può colmare la curiosità di Allegra matta, la storia riportata era per esprimere quanto quell’esperienza unica ed irripetibile è valsa, molto, ma molto più di tutto il vissuto sessuale tradizionale con la mia ex moglie. Non so quanto sia possibile comprendere per chi non ha vissuto quell’esperienza, considerando che personalmente non sono un esibizionista, anzi direi proprio di essere l’incarnazione dell’opposto, ma forse proprio questo mi ha tanto colpito.
— Continua —
Ovviamente le storie che ho vissuto nei privé sono diverse e tutte con una qualità credo incomprensibile per chi ne è all’oscuro. Non si tratta di fatti in sé che possono apparire ad occhi alieni, come banali se non addirittura disgustosi, si tratta di contenuti e valori altri.
Credo di aver compreso che Allegra matta, quando ha espresso la sua meraviglia per l’attenzione che le donne mostravano nei suoi confronti, volesse proprio evidenziare un’attenzione espressa in maniera molto diversa da quella intesa da te, un modo che sicuramente era fatto di sguardi meno ambigui, di sorrisi, atteggiamenti ed attenzioni in qualche modo di un erotismo particolare.
Non credo di riuscire ad esprimere adeguatamente le differenze tra le modalità sperimentate da te e quelle vissute da noi, forse soltanto frequentando un privé è possibile comprenderlo. Naturalmente le reazioni sono personali ed esclusive, ma esiste un filo conduttore che accomuna chi le ha vissute in una certa maniera e chi no.
Allegra matta ha ben espresso il suo essere “normale” e non scambista, prima di aver scoperto questa nuova ed entusiasmante realtà, ed essersi avvicinata ad essa non per una curiosità morbosa, ma semplicemente per necessità, e la scoperta è stata casuale e sicuramente non pregiudiziale, in modo quasi simile al mio.
Entrambi abbiamo vissuto per un certo arco della nostra esistenza nel tuo stesso mondo ed ancora ci viviamo, e molto probabilmente se a quell’epoca ci avessero parlato di scambismo, avremmo reagito come tu fai ora, ma abbiamo superato quel momento, siamo andati oltre, ci siamo aperti a prospettive altre ed è paradossale che tu indichi di essere aperta quando ti rifiuti anche di comprendere un fenomeno ulteriore che amplia quel mondo più ristretto in cui ti sei raccolta.
@LUNA
No non è obbligatorio stare per forza da una parte, ma tu lo fai perchè ti piace giudicare ogni persona su qualunque argomento, anche se non conosci ne la persona che giudichi ne l’argomento.
@luna scusami tanto ma sembri tu che subito attacchi…la mia era una domanda sincera per capire cosa spinge una persona che non pratica lo scambismo ad entrare nell argomento…mi chiedevo se ne avevi la fantasia o se invece avevi qualche amica che lo pratica o forse un tuo lui te lo ha proposto e ti sei incazz…perché questo percepisco nelle tue lettere rabbia tutto qua. Non ho ancora capito se vorresti provare se ti incuriosisce o se condanni chi lo pratica perche per te e’ comunque peggio di un tradimento insomma il problema qual’e?SEMPLICE DOMANDA NON un attacco….nessuno fa la guerra a nessuno se a te non cambia nulla sapere della mia sessualità allora non serve neanche che fai domande visto che hai già deciso che non ti serve e che mai cambierai idea e sia ben chiaro lungi da me fartela cambiare e MAI penserei che a qualcuno qua importi di me…vivo nell realtà una realtà molto vera non nel virtuale. GIÀ’ nella realtà’ alle persone importa poco degli altri figuriamoci qui .Vorrei capire. Puoi anche non rispondermi più se a te alla fine non cambia nulla.
@coppia birichina…credo che nel tuo ultimo intervento tu abbia proprio colto nel segno ed hai espresso in modo molto chiaro quello che forse non sono riuscita a fare io, non mi sorprende di essere giudicata da chi non ha provato sulla sua pelle certe emozioni , mi piace chi cerca di capire di comprendere e poi magari non essere d accordo ma quando ti fanno delle domande, tu rispondi e di ribattuta ti viene scritto:” credi mi possa cambiare qualcosa conoscere della tua sessualità?allora mi chiedo cosa Luna voglia veramente sapere….o meglio COSA vuol sentirsi rispondere per essere soddisfatta. ….@Coppia birichina…ma non è’ che alla fine ci siamo incontrati da qualche parte?!?Chissa’…..hai ragione..quante esperienze….una che mi è’ capitata che ricordo sempre con piacere e’ quando il proprietario ha organizzato una cena con tutti quelli del club in un ristorante normale….è’ stato divertentissimo trovarsi in un posto “normale” e fare cose normali ci siamo conosciuti e tutto al ritorno al prive e’ stato poi più facile e diverso.
Cara Allegra matta, ti ringrazio e mi permetto di cogliere l’occasione per sottolineare quanto si è in sintonia nel momento che si condividono certe vedute. Purtroppo oggi, nel mondo “aperto” che LUNA decanta, avviene che tutti tendono a chiudersi in sé stessi, cercando di smembrare ciò che di bello c’è. Semmai, approfittando delle situazioni, si cerca di carpirne qualche vantaggio personale. Naturalmente non parlo di LUNA nello specifico ma in generale, in quel mondo in cui noi tutti, purtroppo ci troviamo a vivere, subendo critiche futili, inutili ma soprattutto distruttive.
Personalmente ho trovato nello scambismo un ambiente molto più sano e costruttivo, non che in esso non ci siano elementi condannabili, ma spesso si scopre che si tratta di scambisti da diporto, spinti semplicemente da interessi spiccioli e soprattutto personali.
In riferimento alla domanda sull’eventualità di un nostro avvenuto incontro, chi sa… come tu dici, certo non ho mai discusso di queste cose con le coppie con cui ho avuto il piacere d’intrattenermi e quindi non è possibile saperlo, certo che la cosa mi piacerebbe ci fosse stata, anzi mi piacerebbe condividerla ora, ma principalmente perché apprezzo le tue doti intellettive e di sintonia, indipendentemente della questione scambistica che per me, anche nella sua importanza, in questo caso è assolutamente secondaria. Quello che posso dirti per darti qualche indicazione utile a diradare la tua curiosità, è che i miei “passati”, se così vogliamo dire, si sono svolti principalmente in Emilia ed in parte in Veneto. Ora però mi sono trasferito nel Lazio dove sogno di poter un giorno realizzare un privé come l’intendo io.
Ho trovato veramente interessante e per alcuni versi geniale l’idea di aver organizzato quella cena al di fuori dell’ambiente. Un gestore come pochi se ne trovano purtroppo. Personalmente ho più volte organizzato giochi all’interno del privé stesso dove, principalmente alla vincitrice, veniva dato un premio di significativo valore. Una volta che c’era stata una grande adesione, si è addirittura regalato un collier di oltre 1.000 €, non puoi immaginare quanta irruenza ed impeto ci fu da parte delle donne per aggiudicarsi il premio. I risultati comunque sono sempre stati molto apprezzati, tanto che per un periodo se ne faceva uno almeno ogni sabato.
Se avrò il piacere che tu segua ancora quanto scrivo, mi piacerebbe esporti alcune realizzazioni che ho fatto e di cui ne vado fiero e semmai raccogliere la tua opinione in merito.
boh. Sinceramente ‘boh’ e con un sorriso. ALLEGRA, se una persona vuole vedere giudizio o rabbia dove non c’è troverà sempre una sua lettura per farlo. Anche aggiungendo e cambiando parole. A me non cambia cosa fai della tua sessualità, molto banalmente, vuol dire che a me non cambia se una persona fa scambismo o meno. Significa: ognuno se la vive come sente e crede. Dire che non credo, per come la vedo io, che lo scambismo sia di per sè una protezione dal tradimento (affermazione che hai fatto, allegra, una tua opinione) non è un attacco rabbioso allo scambismo o un giudizio. E’ un’opinione. Non ho ragioni personali particolari, ALLEGRA. Probabilmente siete più sereni nel parlare tra voi 🙂
@coppiabirichina…penso che tra i due sono quella maggiormente colpita dal punto di vista intellettivo, uomini che scrivono e pensano in quel modo raffinato e intelligente ce ne sono proprio pochi e te lo dice una persona che legge moltissimo…ed e’ vero che apparte alcune eccezioni ho conosciuto veramente della bella gente e mai mi sono pentita di quelle serate..purtroppo io e te siamo molto lontani ma chissà se mai aprirai un locale fammelo sapere perché sono sicura che non deluderebbe le mie aspettative mi piace il tuo modo di vedere le cose comunque i club prive in cui sono stata sono il divina di Perugia, il fashion di Milano il paradise in Liguria la mela di Cavallermaggiore e in Francia a Le Cannet, certo che sarei curiosa se mi scrivi le tue esperienze..e di scriverti cosa ne penso. @LUNAa e’ vero io forse la ritengo una protezione dal tradimento sarà’ che sono 7 anni che stiamo insieme e non l ho mai tradito neanche con il pensiero perché sono appagata delle NOSTRE condivisioni poi puoi non crederei o meno, una mia amica tradisce il suo lui perché racconta che lo fanno sempre allo stesso modo in modo abitudinario passione ormai affievolita…ora non dico che per risolvere il loro problema dovrebbero arrivare a scambiarsi ma trovare qualche gioco intrigante adatto a loro, credo che da scambista se un giorno mi accorgessi che la mia storia non va più non lo tradirei ma chiuderei definitivamente la storia e quello che non capisco di voi “normali” e’ il perché non avete il coraggio delle vostre azioni fino in fondo sia nel lasciarvi andare a nuove esperienze o nel terminare un rapporto con sincerita e maturita’ state sempre nel mezzo con qualc un altro o altra..aspettando che la crisi passi da sola .non si prova ad andare oltre e credo non puoi affermare il contrario visto quello che si sente sui matrimoni….e sulle convivenze si dice che una coppia su tre tradisce….o ha tradito bella roba e anche io te lo scrivo…con un sorriso…più serena di come sono ora…mai stata.
Allegra matta, ti ringrazio per quanto esprimi, ma non so veramente se tu sia quella maggiormente colpita tra i due, comunque vorrei sottolineare un’idea che esprimi e che per me è fondamentale: la necessità dell’intrigo in un rapporto. Ritengo che la fascinazione, la curiosità, la condivisione che si coniugano all’intrigo, stimolino la fantasia, e fino a quando queste qualità sono attive, in particolare nel sesso in cui esse trovano il massimo spazio espressivo, non può esserci assolutamente decadenza. Vi è anche un altro fattore importantissimo che spesso si sottovaluta ed è la capacità di vedere ed esprimere il proprio apprezzamento, per le qualità dell’altro. In pratica nel momento in cui si smette di ammirare apertamente l’altro, è l’inizio della fine. Ritornando però al primo aspetto toccato, secondo me i tabù sono la tomba di queste qualità. Avere preconcetti impedisce che si sviluppino nuove intuizioni, essere cioè assoggettati ad idee precostituite significa non avere la libertà di valutare autonomamente ulteriori possibilità. Personalmente sono affascinato da ciò che la natura riesce ad esprimere, per me essa è il faro per ogni positività.
Prima di trasferirmi, avevo trovato un investitore interessato alla realizzazione di un piccolo privé (310 mq). In verità era assolutamente digiuno dell’argomento, ma trovava interessante l’idea di quanto gli proponevo. Mi sono così messo al lavoro e tra mille difficoltà, ho realizzato un’opera che credo unica nel suo genere. In vicinanza dell’apertura però, in forza del suo investimento, ha preteso di far gestire il locale da una persona di sua fiducia che aveva gestito un locale di lap dance (tra l’altro fallito), così dopo un bum iniziale che avevo ben predisposto e che mi aveva dato grandi soddisfazioni per gli apprezzamenti ricevuti, nel giro di due mesi è andato completamente deserto. Un vero peccato, non tanto per il capitale investito, in verità non ingente, ma soprattutto per l’opportunità mancata per tutti quegli scambisti che avevano espresso grande ammirazione per le doti uniche del locale.
Una delle principali qualità di quell’opera era la travolgente fantasia che permetteva ad ognuno di trovare risposta alle proprie esigenze. In pratica il locale aveva qualità camaleontiche, capaci di dare risposta ad ogni tipo di fantasia pur dando la sensazione di viverla nella più personale intimità. Oltre alla sala che coniugava tre qualità apparentemente dissimili, simulando una dimensione che non possedeva, una senso di tranquillante intimità e la sensazione di una sofisticata ricerca. Vi era poi la zona privé suddivisa in aree tematiche che rispondevano in modi diversi a quelle qualità che ho inizialmente esposto. Le camere erano quattordici ma in realtà non era facile identificarne il numero esatto. Dodici erano dedicate ai segni zodiacali, avendo ognuna il nome proprio di un segno ed esprimeva alternativamente una sua peculiare caratteristica astrologica.
— Continua —
Vi era poi l’eden, una simulazione di uno spazio esterno invaso da una natura esuberante, con tante proposte allettanti, ed infine vi era quella per i giochi d’acqua in realtà una camera che permetteva al limite la possibilità volendolo, anche di cimentarsi ad esempio, in una lotta nell’olio. Da non sottovalutare la presenza di innumerevoli angoli atti a sviluppare intriganti evoluzioni personali.
Una Swingers House capace di coniugare intimità, fantasia, curiosità, fascino, familiarità e condivisione. Non puoi immaginare quanto desideri impegnarmi nuovamente in una simile realizzazione che ovviamente non potrebbe che essere ancora più entusiasmante a seguito all’esperienza acquisita. In realtà, con un programma scaricato gratuitamente da internet, in pratica un disegnatore 3D, ho provveduto a riprodurre le varie camere con tutti i meccanismi idonei a permettere di esprimere tutte le loro qualità oltre naturalmente stabilirne il costo e le difficoltà pratiche. Purtroppo il PC ha avuto un danno irreversibile ed ora sono impegnato a rifare tutto il lavoro perduto.
Ciò che è veramente difficile trovare, non è l’investimento necessario alla realizzazione, specialmente in un momento di crisi come quello attuale che offre così poche possibilità a trovare spazi adeguati per un capitale, ma piuttosto l’intelligenza a capire le potenzialità di alcune qualità, da parte dell’investitore.
Chiedo venia per essermi dilungato tanto su aspetti forse poco interessanti, ma penso che anche questo possa essere utile a comprendere alcune qualità intrinseche di un privé che ovviamente non sono disponibili in nessun’altro caso. Naturalmente ci sono anche altre qualità, come la capacità di aggregazione, che in verità è possibile intuire da quanto abbiamo espresso nei vari post ma che è utile sottolineare. Il timore più spesso espresso da chi osteggia questo fenomeno è la paventata mancanza di intimità, ma questo argomento merita molto più spazio e quindi mi riservo di trattarlo specificatamente in un prossimo intervento.
ALLEGRA MATTA: mi fa piacere che entrambe ci scriviamo con stato d’animo positivo. Precisando che rispondo alla specifica questione:
@LUNA è vero io forse la ritengo una protezione dal tradimento sarà’ che sono 7 anni che stiamo insieme e non l ho mai tradito neanche con il pensiero perché sono appagata delle NOSTRE condivisioni poi puoi non crederei o meno
Perché non dovrei crederci? Per me non è impossibile pensare che una persona non tradisca anche dopo più di sette anni, anche senza essere scambista. E anche che la passione non sia affievolita per nulla, anche dopo sette anni, anche senza scambismo
@una mia amica tradisce il suo lui perché racconta che lo fanno sempre allo stesso modo in modo abitudinario passione ormai affievolita…
Il fatto che loro, lei e il suo partner, abbiano una passione affievolita e che lo facciano sempre nello stesso modo è un problema loro che loro affrontano come credono e che lei affronta come crede. Inoltre la passione, in genere, può essere affievolita per molte ragioni inerenti alla totalità del rapporto, e al temperamento delle due persone e alla modalità in cui i due interagiscono tra loro, non prettamente solo all’aspetto sessuale ed erotico e per “fisiologico” calo.
@ora non dico che per risolvere il loro problema dovrebbero arrivare a scambiarsi ma trovare qualche gioco intrigante adatto a loro
Su questo posso senz’altro essere d’accordo. Che sarebbe grazioso e utile che cercassero di riavvicinarsi trovando un loro modo per farlo. Se il problema è veramente sessuale all’interno della sessualità, ma il fatto è che spesso, se ascolti le persone raccontare le loro vicende, non è nel letto, ma è fuori dal letto quando due persone “si perdono” o non comunicano, e semmai portano i conflitti o l’allontanamento nel “letto”. Molti infatti tradiscono per frustrazioni che hanno poco a che vedere, in realtà, con l’aspetto sessuale, bensì per altri aspetti della loro personalità.
@credo che da scambista se un giorno mi accorgessi che la mia storia non va più non lo tradirei ma chiuderei definitivamente la storia
perché dici “da scambista”? il fatto di chiudere una storia che non va invece di tradire non credo sia una prerogativa del tuo essere scambista, ma di un tuo modo di essere e vedere le cose. Probabilmente lo pensavi anche prima di essere scambista.
“Se mi accorgessi che la mia storia non va più” non credo si riferisca solo agli aspetti legati alla sessualità e all’erotismo. Una storia può non andare e non funzionare più per molte ragioni, e puoi sentire una persona lontana o incompatibile per te o puoi pensare che ti abbia ferita ecc non solo per ragioni inerenti al sesso.
@quello che non capisco di voi “normali” e’ il perché non avete il coraggio delle vostre azioni fino in fondo sia nel lasciarvi andare a nuove esperienze o nel terminare un rapporto con sincerita e maturita’ state sempre nel mezzo con qualc un altro o altra (ecc) – continua –
Ti faccio notare, sempre serenamente,che sei tu che stai parlando di “scambisti” e “normali”, non solo dividendo tu gli scambisti dai cosiddetti “normali”, ma anche, con un tuo pregiudizio, mettendo in un grande calderone quelli che tu definisci con questo termine. Come se i non scambisti fossero un’unica razza indistinta che ha tutta le stesse abitudini o attitudini relazionali, sessuali, caratteriali, emotive, etiche ecc. E’ una suddivisione che fai tu e usando tu il termine “normale” versus scambista che io non ho usato.
Una persona che pratica lo scambismo è una persona scambista, ok, fin qua ci siamo. Anche se all’interno dello scambismo ci sono comunque individui ciascuno con un suo modo di essere.
Una persona che non pratica lo scambismo non è scambista, ok, fin qua ci siamo anche. Ma una persona che non pratica lo scambismo non appartiene ad un gruppo indistinto di gente che pensa tutte le stesse identiche cose, vive la sessualità nello stesso identico modo, vive le relazioni idem e non asseconda il suo modo di essere per autorepressione vivendo con frustrazione il fatto di non poter fare cose che, a non farle, da ciò che tu dici, frustrerebbero te.
E, sempre serenamente, visto che parli di pregiudizio e giudizio o modo di porsi, che il solipsimo non è mio nel momento in cui tu scrivi: voi “normali”, perché non avete il coraggio delle vostre azioni fino in fondo sia nel lasciarvi andare a nuove esperienze o nel terminare un rapporto con sincerita e maturita’ state sempre nel mezzo con qualc un altro o altra (ecc)
e metti il tuo interlocutore, in questo preciso caso io, in un VOI a cui attribusci determinate caratteristiche comportamentali, etiche e relazionali: @non avete il coraggio delle vostre azioni fino in fondo sia nel lasciarvi andare a nuove esperienze o nel terminare un rapporto con sincerita e maturita’ state sempre nel mezzo con qualc un altro o altra
In questo caso non è il non scambista, genericamente, ad essere giudicante, perché tra i non scambisti c’è chi trova che che lo scambismo sia una cosa allucinante, chi trova che sia immorale, chi chiama in causa di 10 comandamenti, chi vorrei ma non posso, chi non è semplicemente interessato e non lo trova affine al suo modo di essere ma con il partner si diverte un sacco in altro modo in un rapporto di sincerità e complicità, chi se gliene parlano ascolta ma come ascolterebbe qualcosa che non lo interessa personalmente e non gli piace, ma gli altri facciano quello che pare a loro, chi ha una coppia monogama gay, etero, chi un triangolo bisex, chi la coppia aperta, chi guarda porno con il partner e si eccita, chi si eccita leggendo libri in giapponese e se guardasse un porno l’eccitazione gli andrebbe sotto i tacchi mentre si eccita diversamente, chi si traveste da superman, chi è super geloso chi non lo è… ma sei tu giudicante nei confronti di chi scambista, genericamente, non è, e forse non te ne rendi conto, quando dici 1 indistinto VOI. Voi che… –
“sarà’ che sono 7 anni che stiamo insieme e non l ho mai tradito neanche con il pensiero”
E je credo…..ci date dentro come ricci da soli e in compagnia. Se trovassi pure il tempo e l’energia di cornificarlo in solitudine saresti da premiare.
Forse non vi è chiaro (anche se è stato scritto pure con i disegnini) ciò che sta sulle palle di voi scambisti e di altri circensi del sesso…
Non le vostre prestazioni (fate un pò quel che volete con chi e quanti volete).
E’ il fatto che vi riteniate più aperti di chi non mette il numerino sulla schiena del prestatore d’opera sessuale per poterlo riconoscere.
Si può essere aperti anche solo in due, ve lo garantisco.
E’, molto semplicemente, un modo diverso di essere aperti. Più raccolto, diciamo così.
C’è chi si diverte a giocare a briscola e chi si esalta nel vincere a scala quaranta “chiudendo in mano”.
Io non ci sono mai riuscita. Ho sempre perso di vista le troppe carte. Ma non mi sento nè inferiore nè superiore.
“Ma su Furia si sta anche in tre” 😉
Gli ultimi interventi di LUNA e Over the rainbow contengono un’interessante risvolto ma nel contempo anche una specifica interpretazione della realtà. Per valutarla serenamente ed in maniera costruttiva, sarebbe necessario fare un lungo discorso sul funzionamento generale della nostra materia grigia. Vorrei provare a dare un veloce e semplicistico quadro in modo da meglio comprendere, evitando nel contempo, se possibile, di essere troppo tecnico e prolisso.
Prima di ogni cosa diciamo che il nostro modo di comprendere si basa quasi esclusivamente su concetti greci e latini. Esiste però anche un modo di vedere che risulta più equilibrato tra le funzioni del semilobo sinistro e destro del nostro encefalo. Si tratta del modo di concepire orientale. Secondo la filosofia taoista non esiste una vera posizione tutta da un estremo o tutta dall’altro, le cose sono poste su una circonferenza ed il valutante al centro. Ciò che noi percepiamo ad un estremo, è in realtà in un punto indifferente di quella circonferenza, e sarebbe sufficiente che noi ruotassimo un po’ il nostro punto d’osservazione per vedere quella stessa cosa in maniera più mediana e non quindi ad un terminale del segmento che ci sembra contenga degli estremi, concetto graficamente espresso con la famosa monade. Intendiamoci, non voglio prendere le difese né di Allegra matta né quelle degli scambisti in toto, nonostante abbia mostrato di propendere per quella visione, voglio provare soltanto a portare ad avere una prospettiva diversa, in modo d’intendere meglio ciò che viene trascritto.
Noi esprimiamo il nostro pensiero attraverso le parole, ma queste contengono un senso non univoco per tutti noi. Proviamo a fare un esempio semplicistico e consideriamo il termine “prendere”, è a tutti evidente il suo significato, ma se chi lo esprime è mosso da un moto d’animo felice e costruttivo, può dare al termine un valore positivo, considerandolo come un prendere un qualche cosa di piacevole, non so, prendere un complimento ad esempio. Chi ascolta invece potrebbe trovarsi ad attraversare un momento negativo e quindi potrebbe considerarla sotto un’altra luce, ad esempio prendere un richiamo. Risulta evidente che lo stesso termine può ingenerare due diverse prospettive.
Sia LUNA che Allegra matta hanno espresso la loro propensione a credere che non esiste una univocità negli scambisti né in chi ne è avverso, in pratica è evidente a tutti che ogni persona è totalmente diversa da tutte le altre. Quando perciò Allegra matta utilizza il termine “voi”, intende una casistica generalizzante, un “voi” che rappresenta uno specifico modus operandi concettuale. LUNA invece vede in quel “voi” una modalità più soggettiva sentendosi quindi più parte in causa di quanto non lo sia.
Si accende così una battaglia sul tu hai detto ed io ho scritto perdendo completamente di vista il senso del discorso evitando di conseguenza un evolversi costruttivo del dibattito.
— Continua —
Over the rainbow, sottolinea il considerarsi aperti degli scambisti. In pratica questo è un sentire generale e non solo di chi pratica questo fenomeno.
In verità, seguendo ad esempio questo dibattito, si può facilmente notare come questo concetto è stato sempre e sottolineo sempre, introdotto dagli avversi allo scambismo i quali lo attribuiscono ad un sentire specifico che gli scambisti e solo loro sentono.
Uno scambista non è nato tale, anzi credo che ogni persona di questa società subisca l’influsso di un pensiero monogamico. Soltanto con il tempo e per ragioni diversissime, alcuni individui hanno modo di liberarsi da questa modalità e si avviano a concepirne una ulteriore.
Ci sono perciò coloro che restano legati alla visione monogamica, frutto di un tempo e di uno spazio specifico e quindi non universalizzante, che si rifiutano di considerare una modalità altra, e chi invece è disposto a valutarla e/o seguirla. Queste ultime, ovviamente e limitatamente a questo fenomeno, sono più aperte rispetto a chi si chiude nel suo rifiuto, spesso infischiandosene, ma in alcuni casi combattendo, come fanno davide, LUNA e Over the rainbow, solo per citare gli ultimi arrivi in questo dibattito.
Il sentire più aperti gli scambisti in verità sono tutti, ma chi si pone a difesa del monogamismo tende ad utilizzare questa visione come arma di difesa. Tutto qui.
Continuando però in un continuo batti e ribatti, ci si impantana e non si riesce a mantenere un percorso evolutivo del dibattito. Personalmente, in attesa che ci fossero risposte a quando espresso, ho preparato un prosieguo a quanto scritto. Puntualmente però sono stato costretto, per rispondere ad alcune osservazioni, anche puntuali ma legate più ad interpretazioni sui termini utilizzati, a mettere da parte ciò che avevo già programmato e così ora ho una buona mole di informazioni che potrebbero essere utili a meglio comprendere, ma che in realtà rimangono nel cassetto senza dare la possibilità di ulteriori passi avanti. Questo a me dispiace, principalmente per le occasioni perdute da chi interviene con lo scopo di capire ed ampliare le proprie vedute, e che invece si ritrova ad essere impelagato in un personale duello su chi è il più bravo. Peccato, veramente un gran peccato.
CB: non c’è nessuna battaglia, se poi tu vuoi vederla fai come credi. Tu hai questa mania di trovare sottotesti anche nei testi in cui le persone scrivono in maniera molto diretta. Quando scrivi tu sei estremamente presente a ciò che dici, secondo te, presente alle tua verbalizzazioni e alle tue intenzioni, quando ti scrive un altro è assente e dice cavolo intendendo scamorza, non sapendo quello che dice, e non sapendo che stato d’animo ha, è limitato, ma meno male che glielo dici tu 😛
Se io dico cavolo voglio dire cavolo, se voglio dire scamorza dico scamorza.
@LUNA invece vede in quel “voi” una modalità più soggettiva sentendosi quindi più parte in causa di quanto non lo sia.
Sai, è grammatica italiana, e senso della frase. Non è che Allegra ha scritto “i normali” e io ho detto “perdindirindina, stai parlando con me? Uè!”. Lei stava parlando con me e ha scritto “voi”, no “essi”, “loro”, “noi”, “egli” o mia cugina Filippa.
Ha scritto “voi normali” rivolgendosi a me facente parte dei normali.
Non mi pare sia una mia manifestazione particolarmente soggettiva e egocentrica dire che ha scritto “voi” parlando con me.
Mi sono sentita parte in causa quanto, grammaticalmente ecc, lo ero nel contesto della sua verbalizzazione.
E tra l’altro non è che mi sono venuti i capelli dritti, l’ho sfidata a duello o mi è venuta un’ulcera 😉 ho semplicemente serenamente detto che secondo me ha generalizzato un voi normali e perché. Non è che sia così difficile leggere il testo, che è molto chiaro, mi pare, senza andare a cercare quello che non c’è.
La cosa divertente, poi, è che tu sei fissato che gente che non combatte lo scambismo lo faccia. E a nulla vale che ti si dica tutt’altro, perché tu leggi quello che vuoi leggere. E tra l’altro insisti anche con questa opposizione: @…che si rifiutano di considerare una modalità altra, e chi invece è disposto a valutarla e/o seguirla.
cioè non esiste il fatto che delle persone considerino che esista un’altra modalità ma non la sentano affine e non gli interessi. O la negano o la valutano e la seguono (“disposti a…”, che per te comunque è un merito, è il tuo modo di porti) o la combattono e la osteggiano. In pratica se io so benissimo che l’omosessualità esiste e ho amici e magari parenti gay, ma io non sono omosessuale e non mi interessa provare a fare sesso con una donna rifiuto l’omosessualità e la osteggio? Il concetto è il medesimo, però ti sfugge. Il fatto è che a nessuna persona omosessuale viene in mente di dirmi che io la rifiuto o la osteggio perché non ho tendenze omossessuali personali o che sono chiusa essendo etero perché non provo… però con lo scambismo, almeno nel tuo caso sì. Sarà mica una rilettura tua?
@ma in alcuni casi combattendo, come fanno davide, LUNA e Over the rainbow
Io “lo combatto”? :))) Nella tua testa, forse. Over the rainbow, poi, ti ha detto una cosa molto chiara, cosa le dà fastidio non dello scambismo quanto di un certo tuo atteggiamento verso chi scambista non è.
@LUNA capisco il tuo discorso ma ti assicuro che ho vissuto da non scambista e quando vivi tanti anni con una persona la passione si trasforma per forza in qual cos altro eravamo come fratello e sorella se avessimo provato delle alternative..invece ha vinto l abitudine mentre ora 3/4volte l anno (il resto del mio tempo viviamo la nostra sessualita in modo monogamo)e funziona, ci riaccendiamo anche quando siamo soli e poi vedi io ritengo tu faccia degli interventi molto intelligenti ma sono costretta a precisare il VOI quando arriva gente “ignorante” per non dire altro vedi over raimbow la quale scrive “ci date dentro come i ricci certo che ci manca che trovate pure il tempo per cornificare in solitudine” ecco non ha capito un cavolo….parla di tradimento….quindi in gruppo e poi come se gli scambisti passassero la loro vita 24ore su 24 a sc…e…ecco quando una persona diversamente da te fa delle entrate così terra a terra per forza sono costretta a dire VOI mi spiace se è’ frustrata e scrive in quella maniera così cattiva ma i miei scambi lo ribadisco accadono 3/4volte l anno potrei dire che forse lei ha molto più tempo di me di fare la tr.. qualche discoteca per bene….e permettetemi di dirlo visto che lei per prima ha giudicato tipiche finte perbeniste che poi infilano la minigonna per farsi sbavare dietro ma poi forse nessuno le guarda e allora scrive che noi ci diamo come i ricci. LUNA siamo NOI o VOI A giudicare quando ho scritto che per Ia mia esperienza non conosco coppie monogame felici ma nel caso in cui esistessero LUNGI da me affermare che sono inferiori…l ho già detto beate loro. Finché non ne trovo non ci credo, un giorno magari cambierò idea. Su Furia di sta in quanti si vuole…la cattiveria mi sa che arriva quando non trovi neanche un cavallo che ti stia vicino.
Bah, io non tiro in ballo greci, latini e cinesi perchè poco so e non mi pronuncio.
Tiro in ballo, molto più semplicemente, un qualcosa di primitivo e per nulla influenzato dal pensiero familiare o mondiale: il gusto!
“Ci sono perciò coloro che restano legati alla visione monogamica, frutto di un tempo e di uno spazio specifico e quindi non universalizzante, che si rifiutano di considerare una modalità altra, e chi invece è disposto a valutarla e/o seguirla. Queste ultime, ovviamente e limitatamente a questo fenomeno, sono più aperte rispetto a chi si chiude nel suo rifiuto, spesso infischiandosene.”
Coppiabiricchina, parliamoci chiaro, io non temo di perdere il Paradiso o di fare un torto alla visione monogamica che ha spinto i miei trisnonni, bisnonni, genitori ad essere in due anzichè in gruppi vaiegati, succhiando una tetta a una perfetta sconosciuta del mio stesso sesso o a facendo galoppare un fantino Fantomas mentre altri due accanto, ci danno dentro come dannati
Molto semplicemente mi fa senso, di pancia, e basta.
E mi fa senso anche adesso, che sono single, e potrei urlare “Yuuuu e damoce dentro, sotto a chi tocca”.
So che può sembrare stupido bandire dalla propria tavola il Puzzone di Moena solo perchè si chiama Puzzone.
Ma qui non si parla di puntare il dito contro il Puzzone per esaltare la ricotta.
Si tratta di senso, di pancia, di qualcosa di innato che riporta al gusto e al disgusto. Sentimenti e sensazioni primitivi, appunto. Innati.
Ci sarà un colore che non ti piace no?
Non ti piace d’istinto o perchè hai ficcato la capoccia dentro ad una tolla di vernice di quel colore e non ti è piaciuta l’esperienza?
E cosa mi risponderesti se venissi a dirti che prima devi dipingere tutta la casa di un colore che ti fa schifo per poi decretare che ti fa veramente schifo altrimenti sei chiuso?
Ciucciare una tetta ad una sconosciuta piace alla tua compagna, chissà cos’altro piace a te, fare sesso con una persona che conosco e solo con quella piace a me. E piace proprio a me. Non a me perchè cent’anni fa è piaciuto allo zio Pippino e alla zia Vattelapesca.
Cara LUNA io esprimo un pensiero scientifico che nasce da studi e non un’estemporanea idea venutami al momento. Tu veramente credi di poter esprimere una parola senza che questa possa avere interpretazioni diverse da quelle che intendevi esprimere?
È facilmente intuibile che la mappa non è il territorio, lo è un po’ meno riguardo la mappa trasmessa dai nostri sensi al cervello rispetto a ciò che ci circonda. Siamo più che convinti che ciò che percepiamo sia la realtà pura e semplice ma non è così. Nella mappa che recepiamo ci sono particolari che ci hanno molto colpiti, altri che abbiamo malamente interpretati e poi mancano quelli che ci sono letteralmente sfuggiti. In pratica la nostra realtà è una mappa più o meno fedele del territorio che ci coinvolge, ma non è la stessa cosa. Un meccanico d’auto non avrà la stessa opinione di un altro riguardo ad un guasto. A maggior ragione l’idea che ne avrò io, che meccanico non sono, sarà diversa e sicuramente meno rispondente delle altre due.
Quando riflettiamo su un problema usiamo delle parole ma sappiamo bene cosa esse significhino. Il linguaggio però è anche utilizzato per comunicare con gli altri, in questo caso però il significato non è univoco tra chi lo esprime e chi lo riceve, creando incomprensioni. Se lasciamo il linguaggio a se stesso, esso può lavorare contro di noi, sia in relazione al nostro pensiero, sia al modo con cui ci relazioniamo con gli altri. Consideriamo una frase strutturalmente corretta e sensata come “Sei uguale a tuo padre”, non è difficile comprendere quanto essa sia potenzialmente carica d’incomprensioni. In realtà le parole possono essere pericolose.
Oggi si sono individuate molte tecniche per migliorare il nostro modo di esprimerci e di comprendere.
In primo luogo non diciamo mai tutto. Prendiamo ad esempio una domanda come: “Come va la tua macchina?” o “Che cos’è successo al tuo braccio?”, possiamo dare risposte che vanno da un grugnito a una frase molto sintetica oppure un resoconto alquanto dettagliato.
Nei discorsi possono però avvenire molti altri fenomeni, ad esempio possono esserci parole omesse o tralasciate, generalizzazioni, non specificità, paragoni, giudizi, supposizioni, congetture, erroneità di causa, ognuna di questi fenomeni, tutti ampiamente studiati e dettagliati, appartengono al modo di esprimersi di tutti noi.
Ora non credo sia il caso di approfondire tutto ciò, ma il fatto che i tuoi interventi siano interpretati da più parti in un certo modo, dovrebbe farti riflettere. Se vuoi credere poi che io mi sia immaginato tutto ciò che esprimi, sei libera di farlo, ma osserva attentamente i risultati del tuo agire, esso impedisce ogni evoluzione del dibattito che si riduce così ad un continuo riprendere frasi e parole evitando di muoversi d’un passo.
— Continua —
Vuoi che ti dica che gli scambisti siano più chiusi dei monogami, che hanno aperto questo forum nella speranza che dei monogami intervenissero per poi condannarli di un comportamento sessuale ristretto oppure preferisci che faccia ammenda dei miei peccati abiurando le mie idee come fu costretto a fare Galileo? Sono tutte cose che posso anche fare, ma non servirebbe a nulla, visto che la realtà è che lo scambismo esiste e nasconderlo o peggio condannarlo, non porterebbe al suo dissolversi anzi, e la storia fa da maestra.
Ciò che invece ritengo molto più intelligente e fruttifero è provare a comprendere. Lasciare che le persone esprimano le loro esperienze e semmai cercare di approfondire facendo domande stimolanti che possano generare risposte chiarificatrici.
Se poi ritieni che io sia fissato e che insista nel credere ciò che non è, cioè che “voi normali” vi rifiutate di considerare questa modalità ulteriore che amplia l’erotismo di coppia in un modo diciamo “meno raccolto” per usare un’espressione di Over the rainbow, vuol dire semplicemente che non vi rendete conto del valore di ciò che esprimete, basterebbe rileggersi tutti i primi interventi di coloro che hanno avversato il fenomeno: “E je credo…..ci date dentro come ricci da soli e in compagnia. Se trovassi pure il tempo e l’energia di cornificarlo in solitudine saresti da premiare.
Forse non vi è chiaro (anche se è stato scritto pure con i disegnini) ciò che sta sulle palle di voi scambisti e di altri circensi del sesso…”. Così tanto per riportarne uno, senra tornare indietro a cercare il tuo, questo è l’ingresso a pié pari di Over the rainbow che naturalmente era tutto pro scambismo.
Per terminare questa lunga diatriba che ovviamente porta soltanto ad esacerbare gli animi, quando dici cavolo, e questo vuol significare cavolo e non scamorza, cosa intendi? Perché secondo me può significare tante varietà di forme e di colori: cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, cavolo nero ecc… oppure vuol significare un’affermazione come: “che cavolo dici” oppure “ti esprimi a cavolo”. O anche vuoi indicare una forma a cavolo o il suo odore o il sapore o il colore?
Credo proprio che abbia ragione Pirandello: “Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”
@ditemi per favore in quale lettera IO dico che Noi siamo più aperti, non l ho mai detto…non ho mai detto che noi siamo superiori, che noi non siamo gelosi…che siamo migliori, nei miei discorsi dico che con lo scambismo siamo riusciti a mantenere viva la passione, non dico che è’ il modo giusto per tutti…ci sarà chi la mantiene viva in altri modi ma converrete con me che nelle coppie spesso la soluzione e’ il tradimento e non intendo per passione solo quella sessuale ma mentale, di intesa, bene se tra di voi c e’ qualcuno che considera lo scambismo un tradimento quando comunque non c’è inganno ma consapevolezza e dell altro non importa non voglio farvi cambiare idea io non la vedo così. Se ci sono coppie in crisi (parliamo di quelle dove c ‘e’ amore) che senza scambismo ma con la comunicazione e l amore senza tradimenti o scappatelle sono riusciti a superare la crisi e son tornati a Far l amore come ricci (come dice Raimbow )faccio un applauso con invidia. Se mai ce ne sono si contano sulle dita di una mano….Noi siamo molto affiatati anche nei periodo che non pratichiamo lo scambismo…alle volte penso che solo il fatto di sapere che volendo posso avere altri uomini con il consenso del mio uomo quando voglio che, automaticamente non ne sento il bisogno….
Di tradimento hai parlato tu, più matta che allegra.
Ti sai rileggere o ti occorrono indicazioni?
Le altre farneticazioni non le commento, sono evidenti provocazioni ma non ci casco. L’ignoranza, comunque, è tipica di chi non sa cogliere l’ironia e tenta di blaterare una “risposta” insultando.
O, peggio, facendo patetiche considerazioni sull’essere soli o accompagnati (montati?) dell’interlocutore.
Ciccia, sveglia, se una vuole un uomo con cui sco.... se lo trova e prende in tempi record. Di Furia è pieno il mondo. Anche senza sbavare in minigonna (come sei ferrata…..)
Per metterselo in casa, magari, ci pensa un po’. Tanto. Non tutte abbiamo gli ormoni in subbuglio che ci costringono ad avere l’omo a tutti i costi.
@raimbow tu dici che il solo pensiero ti fa senso e su questo allora posso anche capirti hai ragione però per quanto ti possa sembrare strano finché non l ho provato mi faceva il tuo stesso effetto…ma tu credi pero che noi andiamo con tutti e con tutte senza valutare se uno ti piace o meno beh non è’ così…se tu avessi letto bene avresti letto che non sempre le cose vanno a buon fine spesso torniamo a casa senza aver fatto nulla perché non c era nessuno di piacevole. Hai mai visto un film porno? Hai mai avuto una fantasia nel vederlo, tipo voler essere al posto di qualche attrice? Magari solo un attimo per un secondo…non puoi sapere se ti farebbe senso trovarti in una situazione particolare magari per caso finché non ti ci trovi non puoi dirlo, hai ragione puoi dire che la cioccolata ti piace e gli spinaci ti fanno senso perché li hai mangiati ma potresti dire con certezza che il risotto ai funghi ti fa senso senza averlo assaggiato!? Una sera stavo per provare lo scambismo completo con una coppia molto bella della nostra eta avevamo mangiato e ballato assieme si era creato un certo feeling ma nel momento decisivo non ho voluto non mi andava lo scambio completo mi sono tirata indietro e ho detto no e per noi e’ un nostro limite teniamo il rapporto completo solo per noi ma non giudico chi lo fa…son desideri diversi…e non giudico neanche chi non condivide i giochi soft invece do pienamente ragione a COPPIA BIRICHINA sulla tua entrata molto triste e derisoria…e alla fine guarda chiedo scusa di essermi espressa nello stesso modo in una mia lettera non mi va di litigare non lo farò più. Cb quindi ora stai cercando di organizzare qualcosa?
Un giorno, quando ero ancora alla ricerca di capire le dinamiche del fenomeno scambistico, cioè quando frequentavo il privé come aiutante nella gestione ed ero ancora singolo, mi è capitato di scambiare quattro chiacchiere con un uomo, stanco per aver molto “giocato”. Stava seduto tutto solo sul suo divano, mentre sua moglie, molto giovane, particolarmente carina ed evidentemente straniera, era rimasta in una camera, ancora impegnata nei suoi giochini con un giovane singolo. Quell’uomo, che in quel momento era in vena di particolari confidenze, mi confessò che lui era sempre stato singolo, figlio unico di una famiglia benestante ormai completamente estinta, quindi solo al mondo, ed aveva sempre amato divertirsi in modo sfrenato e girato il mondo in lungo e largo. Alcuni anni prima era andato in polinesia, dove aveva conosciuto quella bella e giovane donna. Una ragazza che lo aveva particolarmente colpito per i suoi modi gentili, il suo stile di vita semplice ed anch’essa sola, che viveva interamente la sua esistenza lavorando nel ristorante dove lui abitualmente era solito pranzare. In breve s’innamorò di lei nonostante l’enorme differenza d’età (lui sessantottenne e lei ventisettenne). Il suo imbarazzo era enorme, perché non capiva se i modi tenuti dalla donna erano conseguenza del suo lavoro o se perché provava nei suoi confronti qualche cosa di particolare. Lui evidentemente non era uno sprovveduto e comprendeva chiaramente la particolarità della situazione, ma nonostante tutto, le propose di seguirlo in Italia dove lui si sarebbe preso l’impegno a farla vivere come una signora in cambio di assistenza ed affetto, in pratica lei sarebbe stata libera di muoversi con estrema libertà e senza particolari vincoli. Lei accettò e lo seguì, poi successivamente si sono sposati per consentire a lei un futuro anche dopo la sua dipartita. Lui però viveva sempre nel terrore della personale inadeguatezza erotica nei confronti della sua giovinezza, in pratica aveva il timore, anche se lei mai gli avesse mostrato interesse per alcuno, che un giorno potesse trovare un giovane a lei più adeguato ritrovandosi così in una situazione a dir poco imbarazzante. In pratica, per lui il frequentare di tanto in tanto il privé serviva a dare a sua moglie, che in un primo momento si era anche opposta, l’opportunità di soddisfare pienamente i suoi appetiti sessuali senza dedicarsi particolarmente ad un altro uomo. Tutto era alla luce del sole ed entrambi erano soddisfatti e senza particolari grilli per la testa per la loro vita in comune.
Non so se questo modo di vedere le cose si può considerare corretto e se quella coppia si potesse classificare scambista nel modo più proprio del termine, so soltanto che per loro, questo fenomeno rappresentava una valida soluzione alla loro particolare situazione.
Una cosa che credo utile aggiungere è che nello scambismo, come è naturale che sia, non esiste una visione univoca del fenomeno da parte di ogni adepto.
— Continua —
La sola cosa che accomuna tutti gli scambisti, almeno quelli veri, inutile aggiungerlo, è l’assoluto superamento di certi tabù sessuali, causa di moltissimi dei più gravi problemi, in particolare nei rapporti di coppia.
Nel caso su esposto, è evidente che quella visione descrittami, non poteva neppure essere concepita se quell’uomo considerava il rapporto con la sua donna secondo i canoni sanciti dal comune sentire monogamico, ed i risultati sarebbero perciò stati probabilmente disastrosi. Ciò non vuol dire che la soluzione adottata sia perfetta e condivisibile, né che non ce ne possano essere altre altrettanto soddisfacenti, significa soltanto che così si è aperto uno spazio extra in cui esprimere ulteriori soluzioni tra cui compare quella adottata.
Vorrei però aggiungere per rainbow ; ma che concetto hai: “Tiro in ballo, molto più semplicemente, un qualcosa di primitivo e per nulla influenzato dal pensiero familiare o mondiale: il gusto!”. Giusto? Primitivo? Ma sai di cosa stai parlando?
Il matrimonio deriva da due parole latine : mater e munus; cioè madre e compito o dovere, in pratica il diritto romano sanciva per la prima volta un “compito della madre” che tendeva a rendere legittimi i figli. Soltanto nel 1804, con il Codice Napoleonico successivamente esteso fuori dai confini francesi, si stabiliva il concetto di matrimonio come legame fra due o più persone finalizzato alla formazione di una famiglia. Anche questo però era ancora lontano da ciò che intendiamo oggi.
In Italia ad esempio, fino al 20 febbraio 1958, esistevano le case di tolleranza, dove gli uomini potevano svezzarsi e sollazzarsi con giochi extra coniugali. Il 5 agosto 1981 fu invece abolito l’art. 587 del codice penale che prevedeva il così detto delitto d’onore. Tra le due guerre, le nostre nonne andavano ancora a letto con lunghe vestaglie che avevano un giusto pertugio con su scritto: “Non lo faccio per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”. Ancora oggi, per un uomo che ha rapporti con più donne si usa il termine donnaiolo: “uomo particolarmente abile, incline o dedito a corteggiare le donne, in genere a prescindere da eventuali unioni coniugali sue o loro e con scarso scrupolo nei loro confronti”. Mentre per le donne ci sono termini molto più dispregiativi e denigranti.
Quindi almeno sui trisnonni, bisnonni e nonni direi che ci sarebbe da discutere. Sì esisteva la monogamia, ma era qualche cosa di molto diverso da ciò che s’intende oggi, ed anche il giusto a me pare non è lo stesso che intendi tu. In realtà non è neppure tanto diffuso in biologia dove in pratica la monogamia è un fenomeno alquanto raro, in pratica esiste in modo significativo tra gli uccelli ed in parte tra i mammiferi in maggioranza carnivori, ma anche in questi casi, quasi sempre limitati ad una o più stagioni riproduttive.
Una volta mi è capitato di assistere ad una scena che sotto certi aspetti si presentava particolarmente esilarante.
In piedi, accanto al bar vi era un bel ragazzo giovane, poco più che ventenne, impegnato a bere il suo drink ed a scambiare quattro chiacchiere con il barman. Tra le varie coppie sedute ai tavoli, ce ne stava una di circa quarant’anni, lei era estremamente attraente, indossava un mini abito rosso lucido elasticizzato che le fasciava il corpo perfetto, calze velate nere autoreggenti, scarpe in vernice rossa con tacchi vertiginosi, e lanciava sguardi infuocati verso il ragazzo che appariva estremamente imbarazzato fingendo indifferenza. Improvvisamente, la donna, alzandosi prese per mano il suo uomo trascinandolo letteralmente verso il corridoio che portava alle camere, e prima di sparire dietro la tenda che separava il passaggio, lanciò un ultimo ed eloquentissimo sguardo al ragazzo. Pochi secondi e tutti si precipitarono a seguirli, ma il ragazzo dovette essere letteralmente spinto dal barman in quanto non si decideva ad andare.
Il barman ed io restammo soli per oltre un’ora a discutere dell’accaduto, commentando l’imbarazzo del giovine e fantasticando su cosa stesse avvenendo dall’altra parte del muro. Improvvisamente si scostò la tenda e la signora in rosso, evidentemente infuriata, attraversò la sala in direzione dell’uscita, seguita dal marito intento a meglio sistemarsi ed intanto le diceva di aspettarlo che doveva pagare. Pochi minuti dopo rientrarono in sala il ragazzo, che ritornò verso il bar riprendendo a bere il drink che aveva lasciato, e quasi in contemporanea qualche coppia; due di loro che erano insieme, sghignazzavano ed evidentemente commentavano tra loro dell’accaduto. Io, mosso da una certa curiosità ed approfittando del fatto che avevo con loro una certa confidenza, mi avvicinai con una scusa sperando che mi raccontassero quanto era avvenuto, cosa che puntualmente accadde.
La coppia, per intenderci con lei in rosso, si era appartata in una camera ed aveva iniziato un intrigante gioco erotico fatto di baci, carezze e strusciamenti. Quando il ragazzo si era avvicinato all’ingresso della camera, la donna lo prese per mano tirandolo in camera, mise il cordoncino alla porta ad indicare che non voleva che altri entrassero e spinse il ragazzo sul letto accanto al marito, poi si mise a fare uno strip mozzafiato, di tanto in tanto toglieva anche al ragazzo ed alternativamente al marito, qualche indumento. Quest’ultimo, essendo meno impacciato, si trovò nudo contemporaneamente alla donna ed iniziò con lei a fare le prime avances. Appena anche il ragazzo fu svestito, si avvicinò alla coppia e… iniziò a lavorarsi di bocca il marito. Lei rimase per un po’ impietrita a guardare la scena e poi stizzita si rivestì inveendo contro il marito perché rimaneva lì a farsi fare quel lavoro dal ragazzo.
— Continua —
Questa storia un po’ paradossale, mi permette d’introdurre un concetto fondamentale della filosofia Zen, che distingue le cose apprese con la testa da quelle apprese con il corpo. Personalmente sono eterosessuale ed il solo pensiero di avere rapporti con un uomo, mi raggela il sangue. La mia condizione attuale però mi permette non solo di comprendere i bisessuali ed i gay ma, quelle rare volte che mi è capitato di essermi trovato “de visu” con qualcuno di loro, non ho certo né criticato né ho preso posizioni antagoniste verso la loro “diversità”, ma anzi ho sempre cercato di comprendere le dinamiche di quel loro essere. Ad essere sincero, ed alla luce della mia attuale esperienza, se mai dovessi trovarmi coinvolto in una situazione come quella descritta, non so quale sarebbe la mia reazione rispetto a quella che ora, a sangue freddo, immagino. In pratica credo di aver compreso il marito della signora, ma soltanto trovandomi al suo posto mi sarebbe possibile realmente conoscere la mia vera reazione.
X Allegra matta
In verità ho soltanto un contatto che sto valutando, quindi non so se ci sarà un futuro, purtroppo qui è da circa due anni che mi sono trasferito e non ho ancora adeguate conoscenze, naturalmente non è molto facile esporsi in queste cose. Alcune volte mi capita di provare un senso di pentimento per aver deciso di trasferirmi. Però non dispero e nel frattempo lavoro a migliorare il mio progetto, oltre ad aver postato un annuncio per creare dei contatti che possono poi rivelarsi utili a tempo debito. Io spero ardentemente di riuscire a trovare ciò che mi serve, ma al momento non so dirti nulla di preciso.
Rielabora il percorso, Coppiabiricchina. Ho scritto GUSTO, non GIUSTO. Non ho la pretesa di avere la verità cosmica in tasca, IO. Ma la mia verità, se permetti, si.
Allegra matta, quant’è triste il tuo misero tentativo di smorzare i toni. Prima salti addosso e poi beli come un agnellino? Triste intervento, proprio come il mio ai tuoi occhi.
Chiedo venia ad Over the rainbow per l’errore commesso, forse la stanchezza e l’ora tarda mi hanno portato a confondere gusto con giusto, ma la sostanza non cambia molto. In pratica il nostro modo d’essere, di pensare e di vivere sono conseguenza del mondo che ci circonda. Più ci si allontana da esso e più le modalità di vita delle persone cambiano. I più simili a me sono i miei familiari, poi vengono i vicini, quindi i paesani, i regionali, quelli della mia nazione e così via dicendo; cambiano i modi d’esprimersi, di comportarsi, ed addirittura gli aspetti fisici. Anche nel tempo il mondo cambia e con esso anche noi, cambiano le visioni ed i gusti appunto, ciò che oggi mi piace non è detto che mi è sempre piaciuto o sempre mi piacerà. Forse comprendere meglio le cose potrebbe aiutare a migliorarci. Nell’Italia del dopoguerra, chiusa nel suo bigottismo, c’era l’abitudine di stendere alla vista dei passanti, le lenzuola sporche di sangue usate per la prima notte di nozze, ma poi gli americani portarono grandi novità tra cui il gioco dello scambio di camere, in pratica ogni coppia prendeva una camera d’albergo, poi mentre la moglie si sistemava, l’uomo metteva la chiave in un vaso preposto alla bisogna. Quando tutte le chiavi erano nel vaso, i partecipanti a turno ne prendevano una a caso, esclusa la propria ovviamente e si avviavano verso le stanze capitategli.
Oggi le donne hanno conquistato una posizione che non è più quella di subalternità all’uomo, essa può permettersi di aspirare ad una vera parità, cosa non ancora completamente realizzatasi, ma si avvia a completarsi a breve. Questa evoluzione ha permesso che molte di quelle realtà svanissero, si cambiassero o ne nascessero altre. Essere in armonia con l’evoluzione significa essere aperti, ciò non vuol dire accettare gli eventi passivamente, cioè buttarsi nella corrente perché così va il mondo, ma esserne parte attiva e consapevole.
Riguardo alla conclusione dell’ultimo intervento di rainbow, devo dire che esiste una differenza sostanziale tra il comportamento di lei e quello di allegra, ed è che mentre la prima si è proposta in una veste combattiva, la seconda ha solo risposto agli attacchi ricevuti. Se allegra poi è ritornata sui suoi passi smorzando i toni è solo da ammirare, mentre il tentativo di rainbow risulta molto più sgradevole ed ingiustificabile. Forse potrò apparire di parte, ma credo proprio che questo sia oggettivamente il vero.
Ciò che trovo molto interessante però è l’opportunità offertaci dal forum di esprimere i propri punti di vista, in special modo se questi sono costruttivi, permettendo un evolversi dei partecipanti. Ho notato come molte delle incomprensioni nascano da prospettive contrastanti ma molto più spesso da punti di vista totalmente sconosciuti che sarebbe utile comprendere.
ALLEGRA, vedi, tu dai il calo della passione in una coppia come scontato. Io no, e non perché mi rifiuto di accettare il concetto o perché ho letto troppi romanzi ‘e vissero felici e contenti a letto nella loro coppia monogamica’, ma per esperienza personale. Questo calo fisiologico di passione di cui parli, questa problematica per cui ad un certo punto si fa sesso sempre uguale e quindi si tradisce o ci si domanda se compensare un calo di desiderio di coppia col tradimento, non l’ho mai conosciuta. Non dico che non esista, ma non è la mia esperienza. E quando dico che non è la mia non intendo che a me non è passata o calata la passione e all’altro sì. La mia relazione più lunga è durata quasi 20anni, non 7, e questo problema non si è mai verificato. I problemi son stati altri, di tutt’altro genere, ma quello proprio no. E ciò neanche nelle mie altre relazioni. Non dico che ciò non si verifichi o non possa verificarsi, anche nelle mie future relazioni, perché esistono, oltre ai sentimenti, alchimie, tra due persone, a vari livell,i, e compatibilità. E si è in due. – CB, le considerazioni che fai riguardo ai gay, lesbiche o bisex può farle chiunque, anche chi non è scambista, forse ciò ti sfugge. Salutando OVER THE RAINBOW, chiuderei dicendo che son andata a leggere i primi commenti di questo topic, incuriosita a proposito di con quali toni e intenzioni lo avesse aperto, a suo tempo, SEB. Ho trovato un dialogo aperto, libero e interessante tra scambisti e non scambisti, ma anche tra scambisti che vivono la questione in modi molto diversi e su temi di più ampio respiro, seppure non andando fuori tema. E non ho letto un’impostazione alla CB, che rende impossibile un dialogo alla pari, per i SUOI preconcetti e pregiudizi nei confronti di chi non è interessato allo scambismo, e non viceversa. Non so come si sia poi evoluta la biografia o l’impostazione di SEB,
mi riferisco alle mie impressioni su quanto ho letto in circa 400 commenti, del 2006, in cui dialoga un eterogeneo gruppo di persone, anche molto diverse tra loro, e in cui emergono punti di vista e esperenziali molto diversi o affini, personali, al di là di etichette scambista, non scambista, etero, bisex, gay, monogamo, antiscambismo. In cui il dialogo non tende a dimostrare tesi assolute unidirezionali, come fa invece CB, che ne sia consapevole o meno, etc. E in cui anche lo scambismo nasce da motivazioni diverse e si svolge secondo visioni intime e personali diverse, non venendo comunque posto al centro come caratteristica principale ma come una componente del proprio stare al mondo. Visione questa, mi pare, molto più fine ad ALLEGRA che a CB, che fa del proprio scambismo una sorta di ‘religione del vivere’ sulla quale bisognerebbe illuminare il mondo inconsapevole della sua testa, dei suoi istinti, gusti personali, cuore e genitali. Atteggiamento alquanto diverso da quello di SEB o MAGGIO (tra l’altro scambisti molto differenti tra loro), che ho avuto, da non scambista, comunque il piacere di leggere, perché persone intelettualmente interessanti. Come peraltro CLARICE e altri non scambisti. Persone ‘aperte’, anche se ‘centrate’ sul loro personale modo di sentire e leggere la vita, sentimenti, erotismo etc,esigenze personali, relazioni umane, al di là di “noi” e “voi”. Non so come si sia evoluto il dialogo e il modo di porsi vario, nei cfr di sè e gli altri, in questi 6 anni. ALLEGRA, tu parli di scambismo quale antidoto al tradimento e per risvegliare una passione sopita e apprezzi i privè. Lo scambismo, mi pare, come il ‘voi’ cioè ‘noi’, ha diverse chiavi di lettura al suo interno. Per alcuni scambisti è un ‘assurdo’ o cmq un mondo lontano da sè, viverlo come un ‘risveglio’, ‘salvataggio’, ‘antidoto’ o trasgressione per cui il fatto di stabilire relazioni solo erotiche, mordi e fuggi, con sconosciuti diventa un valore aggiunto. Degustibus, come in ogni cosa, io, te, egli, ella, noi, voi, essi. Ciao a Rainbow (capisco a quale atteggiamento dice no) e a tutti.
@over raimbow: .le mie scuse se rileggi le date delle lettere erano state scritte ancora prima che tu mi rispondessi ma evidentemente non le meriti per niente la triste sei tu che prima affermi una cosa e poi dici che non l hai scritta…La triste sei tu che non sei in grado di accettare delle scuse ma vuoi continuare sulla tua strada no problem stanotte dormiro’ uguale….Ma va la Ciccina mia vai a rileggere tu i tuoi messaggi quando parli di “cornificare” scusa cosa volevi intendere.. Se non un tradimento? Non tirarti indietro…o Se non conosci l italiano allora qua stiamo proprio alla frutta…lasciamo perdere va….e se puoi allora non scrivermi ne sarei felice…cosi evitiamo di chiamarci ciccine a vicenda ( ma quanti anni hai?) ma se non ne sarai capace lo faro’ io bye bye ciccia. meglio matta che noiosa. E qui chiudo definitivamente.
@Laura, si è’ vero do forse per scontato che la passione cali dopo qualche anno e che si trasformi in qualcosa di diverso ma se a te non e’ capitato sono stupita ma ti credo ci mancherebbe, ma che tu non conosca nessuno a cui sia successo forse non te ne hanno voluto parlare…o non ne hanno avuto modo…ma tutto puo esssere…credo comunque che come dici tu con la parola scambismo si apre un mondo e non siamo tutti uguali…potrei anche io non condividere alcuni aspetti…
@CB io dico che la donna in rosso più che altro si sia arrabbiata perché non ha ricevuto lei le attenzioni che voleva dopo che aveva scelto il ragazzo dopo aver fatto lo spogliarello si e’ sentita messa da parte e non per il fatto che il marito si facesse fare quel lavoro da un uomo. Che dici? Se posso chiedertelo da quanto state insieme tu è la tua donna?
Cara LUNA, io ho vissuto in due momenti diversi della mia vita due punti d’osservazione del mondo totalmente diversi ed ho un’esperienza pratica di ciò che significano l’uno e l’altro. Sono stato in meridione ed in settentrione d’Italia per un periodo altrettanto lungo e conosco pregi e difetti di ognuno di questi mondi. Diverse volte mi sono trovato a discutere di meridionalismo con alcuni settentrionalisti convinti, che parlavano del meridione perché avevano conosciuto dei meridionali. Alcuni di essi, dicevano, erano persone veramente straordinarie che gli riportavano gli enormi difetti, ma anche i pregi di quel mondo a loro lontano ed in pratica sconosciuto, altre volte poi avevano avuto contatti con meridionali veramente disdicevoli, e con i loro atteggiamenti non facevano che confermare le loro convinzioni. Per questo si sentivano in grado di giudicare. Il loro atteggiamento era molto simile al tuo, una totale chiusura che impediva ogni dibattito ed a loro dire, ero io troppo incapace di liberarmi della mia parte meridionalistica. In pratica ero meridionale in maniera così convinta che mi era impossibile vedere oltre il mio naso. Era chiaro che io parlassi da meridionale, visto che il mio interlocutore era settentrionale. Avrei potuto esprimere tutto il mio settentrionalismo e così saremmo stati tutti felici e contenti, lui restando nella sua ignoranza e convinzione ed io per aver risolto ogni contrasto. Questo a te sembra un buon atteggiamento?
Quando tu scrivi: “le considerazioni che fai riguardo ai gay, lesbiche o bisex può farle chiunque, anche chi non è scambista, forse ciò ti sfugge.”. Togliendo il “forse ti sfugge” che contiene un evidente disprezzo culturale nei miei confronti che “forse ti sfugge”, il resto è una tua supposizione. Sei veramente convinta che quel settentrionale che non è mai uscito dal suo mondo potesse veramente comprendere ed emettere sentenze oggettive? Posso assicurarti che non è così, se vuoi credermi bene, se no fa lo stesso.
A me pare che tu sia nuovamente ricaduta nell’errore di quando hai interpretato le avances delle donne nei confronti di Allegra matta e della mia compagna nello stesso modo di quelle epresse nei tuoi confronti, nel “tuo” “mondo aperto”.
CB, neanche ti rendi conto che il solipsista sei tu. Se tu prima di essere scambista eri chiuso e poi ti consideri aperto quello diviene il tuo discriminante per l’universo. E la cosa fantastica è che per te il pregiudizio verso lo scambismo sarebbe non praticarlo. Sei talmente chiuso, tu, che se una persona ti dice, serenamente, a me non interessa ma tu ovviamente fai ciò che ti piace, aggrada e credi per te è chiusura. Ma questo è un problema tuo, non dello scambismo.
Ho fatto diversi viaggi in giro per il mondo, ma quello più entusiasmante l’ho fatto nel ’97 quando sono andato in Nepal. Un mese trascorso tra trekking fra le grandiose vette dell’Annapurna e visite a Kathmandu. Ho visto la celeberrima Durbar Square, il tempio di Pashupatinath, ecc… Un’esperienza veramente unica. Ho scattato oltre 700 diapositive ed ho acquistato musica autoctona ed una certa quantità d’incenso. Al ritorno a casa, mosso dall’entusiasmo che mi è proprio e che in quell’occasione era alle stelle, usando tutti i mezzi procuratomi per creare un ambiente adeguato, ho proiettato le diapositive soffermandomi di tanto in tanto con dovizia di particolari. Inutile dire che non sono mai riuscito a terminare di proiettare l’intera sequenza di diapo, nonostante il notevole interesse dimostrato. È facile intuire le ragioni del fallimento dell’impresa, il solo che non si sarebbe mai stancato di rivederle, nonostante non fossero in grado di riprodurre le sensazioni provate, ma solo di stimolarne un richiamo, ero ovviamente io. Fui molto meravigliato quando mia madre mi disse che mi vedeva fisicamente cambiato, anche se non sapeva esprimermi a cosa era dovuta quella sua impressione.
Qualcuno pensa che almeno uno di coloro che avevano potuto ammirare le mie riprese, fosse rimasto così scosso di quanto lo fossi io?
Un mio anziano parente si vantava di aver girato il mondo senza mai muoversi da casa e senza aver mai speso soldi, perché vedeva tutto in TV. Io però continuo a pensare che lui sia morto senza aver mai goduto del piacere di un vero viaggio.
X Allegra matta
Prima di ogni cosa, ti prego non guastarti dietro insulsi battibecchi cadendo nella trappola dell’invettiva, lo so che è molto difficile, lo è anche per me non credere, ma bisogna cercare di vincere questa tentazione.
Riguardo la donna in rosso, anch’io sono con te. Ritengo che quello sia stato il modo di giustificare un suo, diciamo fallimento. Essere trattata in quel modo dopo essersi data tanto da fare, non deve essere stata una bella cosa.
Per ciò che invece riguarda la mia donna che però preferisco chiamare compagna in quanto mi dà un senso di paritetica comunione, perché io non intendo possedere nessuno. Vive con me da circa cinque anni, ma la nostra storia ne ha poco più di sei.
Lei segue questo dibattito in maniera altalenante ma ha espresso un certo apprezzamento nei tuoi confronti dicendo che le dispiace non averti conosciuta prima, perché in quel caso si sarebbe opposta al trasferimento con l’idea di conoscerti, è infatti convinta che sarebbe stata proprio una bella amicizia.
@Coppiabirichina se volessi mandarti l indirizzo di un mio sito per un progetto che ho in mente e che doveva gia partire questa estate ma ho avuto troppo poco tempo per attuarlo come posso fare senza dover scriverlo qua? Vorrei fartelo vedere per un tuo parere…se vuoi..visto che probabilmente partirà da maggio. Ringrazia la tua compagna e dille che ricambio, scusami se l ho chiamata la tua donna ma non sapevo se eravate sposati, conviventi o fidanzati per cui ho usato quel termine ma non nel senso di “tua” donna come appartenenza o proprietà ma come termine generico. Chissà sul serio se ci fossimo conosciuti, il rapporto poteva andare oltre la semplice serata tra l altro e’ quello che ci piacerebbe accadesse con una coppia ma è’ difficile spesso ci fantastichiamo su….sarebbe intrigante. Hai ragione non voglio come dici tu “guastarmi” e appena me ne sono accorta mi sono scusata ma come vedi non è’ stato apprezzato ormai se sbagli sei condannato…tanto per cambiare ma non ne voglio parlare piu.
Caro CB il fatto è che per te se uno non è andato proprio in Nepal e come dici tu, anche se è andato in altri posti e come piaceva a lui o a lei, per te non ha mai viaggiato ed è un tristo individuo. Questo è il tuo grosso limite, CB. Ho un amico che con la moglie ha praticato scambismo, a modo loro. Lo so perché me lo ha tranquillamente detto, molti anni fa, e io l’ho tranquillamente ascoltato. Abbiamo sempre parlato serenamente e tranquillamente di ogni cosa e quindi anche di questa, tra mille altre. E molti anni fa. Lui poi si è lasciato con la moglie, non per lo scambismo nè nonostante. E si è innamorato di un’altra, nè per lo scambismo nè nonostante. Si è lasciato per altre ragioni. Certo è che lui mai ha tirato ste pippe che tiri tu riguardo chi lo fa o non lo fa e metafore sul nepal e guardare viaggi solo su sky travel. Non è che prima era un troglodita e poi è diventato un illuminato, nè prima era un illuminato e poi è diventato un troglodita.
LUNA io non so proprio quale sia il tuo concetto di chiuso ed aperto, io però sono come sono indipendentemente da ciò che tu ed io crediamo. Amo la natura ed il mondo che essa rappresenta, e non voglio chiudermi in nessuno spazio artificiale creato dagli uomini che questa natura vogliono distruggere. Amo meravigliarmi, amo essere come un fanciullo che resta estasiato davanti ad un gioco bellissimo. Desidero vivere fino all’ultimo giorno, libero di volare e fuggire da chiunque tenti di tarparmi le ali. Io soffro davanti a chi non può ammirare queste meraviglie che ci sono regalate, resto però amareggiato quando scorgo un demolitore di questo sogno. Io combatto le regole impostemi ad iniziare da quelle insediatemi nella coscienza. Amo gli uomini in quanto creature della natura e non perché qualcuno mi ha dettato una legge, sia essa scritta sul codice civile o penale o nelle tavole di Mosè o nella mia coscienza. Non so proprio come fartelo comprendere, per me essere chiuso in un comportamento impostomi mi sta stretto io desidero essere aperto, non voglio confini, e se questi devono esserci voglio crearmeli da solo.
Sono solipsista? Sì lo sono perché credo che tutto ciò che percepisco sia creato dalla mia coscienza, ma voglio liberarmene, voglio abbattere questa coscienza dittatrice e sostituirla con una coscienza universale, una coscienza colma solo di natura, non istinto ma puro amore, non l’effimero amore umano che tanto tenti di decantare, non m’incanti.
Ho provato a dirtelo in tutti i modi, tu credi di essere aperta perché ti assoggetti a ciò che ti detta la tua coscienza, anche se essa è il frutto di un lungo lavoro dei tuoi tutori e dei tutori dei tuoi tutori. La natura però volge all’entropia nel suo evolversi, un disordine che dissolve qualunque operato umano compresi i valori della coscienza e tu, volente o nolente, sei destinata a soccombere. Speravo ardentemente che tu fossi in grado di comprenderlo perché ti amo come tutto il resto del mondo, ma se non lo sei o peggio non vuoi, mi dispiace molto per te. Non so proprio cosa farci, ed anche se sarò in pace con me stesso per aver fatto tutto quello che era nelle mie possibilità, continuerò a soffrirne per non esserci riuscito, dovrò mettermi il cuore in pace. Del resto la natura insegna che non tutti gli esseri possono essere salvati.
Io amo la mia compagna come amo me stesso, al tempo stesso amo con lei tutto il resto del creato e desidero condividere con lei tutte le gioie della vita, ogni parte secondo il suo valore. Amo condividere con lei il piacere e quindi il sesso che è quello più grande fino ai limiti che vogliamo. Condividere tutto ciò con degli amici non fa che ampliare ogni cosa.
gli insulsi battibecchi li generi tu, CB, perché hai un certo atteggiamento, che in questo caso riguarda lo scambismo, ma che è un tuo atteggiamento. Era ciò che ti veniva detto, da più parti, anche nell’altra lettera. Ma ovviamente ribattevi estrapolando frasi per dire che erano prova di limitatezza mentale, pregiudizio nei cfr dello scambismo, scarsa consapevolezza e le solite menate. Quando ho detto che il mio mondo è forse più aperto del tuo, quotidiano, fuori dai privè, intendevo dire che le persone che conosco io indipendentemente se siano etero, gay, bisex, se lo facciano così o colà, se amino il porno o si attizzino guardando ‘un posto al sole’ o dicendosi parolacce o in altra maniera, se siano coppie più ‘tradizionali’ o più aperte, se abbiano famiglie con tre elementi perché uno o una è bisex, che quando gli gira lo facciano in 3 o 4 guardandosi o no non fanno ste storie che fai tu e anche si frequentano tranquillamente tra loro né nascondendo le loro preferenze nè facendo comizi su ‘il mio modo è meglio’ etc. In questo senso, sì, il mio mondo, non il mio a seconda di ciò che piace o non piace a me, ma il mondo inteso come quello delle relazioni umane mi viene il dubbio che sia più aperto, e se questo dubbio mi è venuto è da come tu parli dello scambismo quando ne parli con chi scambista non è, coi tuoi pregiudizi, e quando ALLEGRA suddivide il mondo tra un voi e un noi. Nel mondo delle mie relazioni umane così non è e le persone non si scelgono, per amicizia o ‘gruppo’, in base a preferenze sessuali, ma in base ad affinità più varie, oltre che anche ‘a pelle’ e per il modo, vicendevole, di porsi. E ciò mi sembra talmente naturale che mi pare assurdo doverlo dire. Per il resto mi fa sorridere che decidi tu in quali situazioni io mi sia trovata nella vita e di quale genere e modalità siano le proposte o avances che io possa aver ricevuto e decidi tu per quali ragioni io abbia detto no grazie invece di dire wow parto per il nepal. Ovviamente si sarà trattato del tipo di avance, da suor germana, del contesto sbagliato o del mio reprimermi. Perché non c’è altra spiegazione. Tutti devono andare in eccitazione e visibilio per ciò che eccita te, altrimenti non vale. Non possono sapere. Pare da come scrivi che eri tu che vivevi murato vivo finché non sei entrato in un certo ‘circuito’. –
Stai sereno, CB. Non importa. Se hai fatto tutto il possibile… E non mi hai SALVATA… Io ti perdono che non mi hai salvata, veramente. Perdonati anche tu. Sii indulgente con te stesso. Davvero, CB, non si può salvare tutti dall’oscurità. Certa gente vuole restare talpa. Che puoi farci? Ad un certo punto prendi atto di questa realtà. Non voglio rinnovare il tuo dispiacere per il tuo generoso amore per me, creatura soccombente. Dimenticami. Me ne farò anch’io una ragione, assieme alle altre talpe.
(sdrammatizzo)
Ancora?
LUNA scusa ma mi spieghi cos’è che vuoi? In realtà ancora non capisco, il dibattito ha un chiaro connotato che è quello di parlare di scambismo. Tempo addietro mi ci ero cimentato anch’io, fino a quando sei intervenuta tu e si è finiti a discutere di meglio e peggio, di apertura e chiusura, meglio gli scambisti e meglio no. Il dibattito si è così spento ed io ti ho detto più o meno queste stesse cose. Passato poi un bel po’ di tempo sono ritornato e trovando una situazione tranquilla, mi sono nuovamente ritrovato a dibattere con pacatezza e serenamente del fenomeno, ed eccoti ricomparire iniziando nuovamente con questo tu hai detto di essere più aperto ed io ho detto di essere più chiuso. Dobbiamo nuovamente iniziare a riprendere le frasi scritte al post numero XXXX e quelle scritte nell’ YYYY? Mi piacerebbe proprio capire. Se io scrivo per chiarire una posizione, per riportare un’esperienza, lo faccio perché qui c’è gente interessata a questo, non lo faccio perché voglio che tu diventi scambista, anche perché con il tuo modo di fare sarebbe sicuramente un fallimento. Vuoi capirlo o no che io non mi sento superiore o inferiore a prescindere? A me non interessa un fico secco se tu ti converta o meno allo scambismo o all’islamismo o ad altro, questi sono soltanto cavoli tuoi! Non ho bisogno di dimostrarti proprio un bel niente, mi piacerebbe soltanto poter conoscere e dire di esperienze e di opinioni sullo scambismo. Purtroppo qui ci sono tanti oppositori al fenomeno, coppie che scrivono a due mani lanciando tuoni e fulmini, preti non preti, maestrine analfabeta, tutti mossi dal solo obiettivo d’interrompere il dibattito. Ma se non avere nient’altro da fare, perché non andate a farlo da un’altre parte? Potreste aprire un dibattito su come scrivere senza dire nulla, credo che avreste un gran successo.
X Allegra matta
Ho provveduto ad aprire un indirizzo mail che manterrò attivo per il tempo necessario a ricevere una tua risposta: pa209lu@hotmail.it
Ciao
Quanti anni ho? Qualcuno più di te che mi trovi infantile e poi, intanto, mi imiti.
Continui a ripetere che sono ignorante e non conosco l’italiano.
Può darsi.
Ma è divertente essere giudicati da chi ignora cosa siano apostrofi e punteggiatura, e, purtroppo non sa leggere.
Quando avrei negato di aver parlato di tradimento, CICCIA? Ho semplicemente scritto che l’argomento l’hai tirato in ballo tu. Rileggiti, Ciccia.
Ma come si potrebbe dialogare in queste condizioni?
Ciao LUNA, un saluto a te.
@LUNA
Il mondo è bello perchè è vario. Dopo un certo limite è inutile continuare a confrontarsi, specialmente quando ci si accorge di stare a parlare con dei muli, meglio farsi da parte e continuare a sguazzare ognuno nella propria ignoranza, altrimenti si diventa ridicoli come stai facendo tu.
CB, ho già serenamente (e definitivamente) risposto. DAVIDE: Non preoccuparti per me, nelle mie interazioni so badare a me stessa. Buona teologia. OVER THE RAINBOW: infatti, è impossibile.
Pensavo di essere stata chiara..ciccia .ma mi molli?Grrrrrazie.
Ok CB ti mando l’ indirizzo del mio sito e poi mi dici che cosa ne pensi grazie.
L’unico dialogo possibile e’ l’approvazione incondizionata.
Ciccia, non ti posso mollare…..non ti ho mai presa. Ho semplicente risposto alle tue esternazioni. Comunque Prrrrrego.
Esistono due modalità d’interpretare il mondo:
1) quella di vedere gli altri come antagonisti in una gara;
2) quella di vedere gli altri come fratelli con cui collaborare per meglio comprendere le cose.
Qualunque cosa dirà chi appartiene alla seconda categoria, sarà interpretato dalla prima come un tentativo di scavalcarli, mentre viceversa, qualunque cosa dirà un appartenente alla prima sarà interpretato dall’altro come uno stimolo ad indicare le particolarità di un’alternativa.
Tutto qui.
Chi sa se questo può essere sufficiente a comprendere l’evolversi di questo dibattito.
Invito a quanti vogliono capire, a proporre esperienze e il loro modo d’intendere l’argomento; mentre a coloro che amano solo il gusto della critica di cercare lidi più consoni. Grazie!
Una cosa importante che vorrei sottolineare è che ogni persona ha un suo modo soggettivo di concepire le cose. In un dibattito si cerca di ampliare le proprie prospettive, cercando di arricchirle; o per meglio fissare le proprie convinzioni o eventualmente per modificarle, si chiama critica costruttiva. Chi invece affronta il dibattito come fosse un ring per perorare la sua causa confrontandola con l’avversa mostrandone la superiorità, si dice che fa critica distruttiva.
La mia opinione è che LUNA, rainbow e davide, seguano questa seconda modalità non avvedendosi dell’opportunità che perdono. Personalmente, ma anche Allegra matta, abbiamo esposto alcune realtà che in qualche modo ci è stato possibile vivere, offrendo prospettive diverse da cui osservare il fenomeno scambistico. Gli avversi invece hanno focalizzato il loro dibattito sull’avversione o la condivisione che sono evidentemente qualità soggettive e di distacco. Non credo ci sia granché da aggiungere se non il provare, per chi è curioso di capire, a rileggere l’evoluzione dell’evento per verificarne la sua corrispondenza a quanto ho qui esposto.