Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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polemizzare in toni duri è carino può essere producente e il blog lo consente, lo consente la vita, e l’argomento in particolare, che dà spunto a piccanterie varie…
insinuare che qulacuno si irrgidisca su un arogomento molto particolare poerchè ci sono scheletri nell’armadio con riferimento al dato argomento, è calunnioso, volutamente calunnioso è pertanto passibile di reato e quindi di denuncia…laddove possibile avvierò le vie legali affinchè la persona esca dall’anonimato e subisca le giuste conseguenze e laddove ne ravvisi la responsabilità del moderatore e lo ritenga necessario ( vista l’evidente disattenzione prestata) e chiaro che anch’egli sara chiamato in causa
Grazie arrivederci
Mari, Seb, a me sembra che tutti quelli che sono passati qui dentro hanno prima o poi, chi più chi meno, chi meglio chi peggio, parlato delle proprie esperienze. Alcuni di noi si sono anche scoperti parecchio, fino alle ossa, direi….mah.
Quanto a me, non voglio nè sembrare in un modo, nè nasconderne un altro, nè dare voti, nè toglierne. Non sono nè buona o cattiva, nè brutta, nè bella. Non giudico, ma esprimo opinioni. Insomma, parafrasando Mari, sono me stessa.
Soprattutto: poco biondina, poco fatina, poco maestrina:-)
Mari, è buffo, parlo qui dentro da mesi e ancora mi chiedi chi sono. A volte il manifestarsi prescinde dallo scambio dele generalità. Ma è necessario prestare attenzione. Non è un giudizio è solo una supposizione.
ecco,come persone che ritenevo profonde e mature , alla fine si accapigliano
per il solo motivo di pensarla diversamente o comunque perchè si vuole sempre ravvisare l’offesa premeditata dove magari esiste solo la foga espressiva e discorsiva. Talvolta colorata eccessivamente, vero, ma nella logica dialettica ci può anche stare, suvvia… recuperiamo il buon senso.
Per fortuna questo è un salotto virtuale, si scrive e basta che altrimenti sarebbero già volati i tavoli e le bottiglie come nei vecchi film di Bud Spencer e Terence Hill…dai, ridiamo ragazzi…ve n’è di bisogno in questo mondo!!! PACE PACE PACE PACE….a tutti
A questo mondo possiamo fare tutto ciò che vogliamo!!
PErchè allora ci dev’essere sempre chi dice cosa non vale più la pena di discutere, cosa è giiusto dire, di che cosa si dovrebbe smetter di parlare??
L’ultimo post di aldebara chiarische abbastanza, ed in modo semplice, una parte degli “inghippi” in cui cadete da soli!
Ok, benissimo, ancora una volta (e te pareva che non ci fossero veti, offese meschine e richieste di smetterla di parlare o di uscire da un blog che è per pochi “eletti”!!!) molti di voi si autocensurano, si autopuniscono oppure, più ovvio, iniziano a prendere le distanze perchè offendersi o ritenersi migliori” e piùesperti è sempre più comodo e facile.
Personalmente ho conosiuto questo sito, (quello generale intendo, cioè “Letterealdirettore.it) per puro caso e non mi pareva vero che si potesse dibattere senza le automatiche antipatie e ripicche che avvengono quando ci di parla “in faccia”.
Poi, ognuno, credevo, è pure libero di offendere, di minacciare.
Io stesso a volte non riesco a stare zitto su alcune cose che leggo, ma…..???? E’ possibile che nessuno riesca a controbattere riga x riga, provando a dire “io non son d’accordo su nulla, ma ne discuto con te, polemizzio, m’incazzo, ma non mi ritiro mai, nemmeno se ritengo che si sia usciti un po’ dalle righe”???
Qualcuno, e mi ostino a chiamarlo “compagno di merernde”, almeno per stuzzicarlo si ofende perchè alcuni di noi avrebbero la pretesa di entrare in un luogo “riservato” come ad esemio questo “tema” soltanto perchè si sollevano questioni “morali” e umane che non piacciono!
Benissimo, ma vi accorgete?? La maggior dei temi dibattuti in questo sito finiscono per raccogliere persone e personaggi che hanno soltanto bisogno di sentirsi “gruppo” a qualsiasi costo!!! E allora, via col festival delle ovvietà, coll’autoincensarsi a vicenda (che bravo, hai perfettamente ragione, son d’accordo con te, sei fantastico, è proprio cos’, e pipipi, ciuciuciu, e chi più ne ha più ne metta!).
Ma DISCUTERE, PARLARE, significa un’altra cosa. Molti tra voi hanno solo bisogno di trovare conferme ai loro dubbi, ma tali conferme non basteranno mai perchè le idee e i punti di vista si formano e si radicano in noi solo col confronto, con la diversità di vedute e, se possibile, magari, anche mettendo in conto che nonè un delitto essere pronti a cambiare idea. Basterebbe “sempre e soltanto” leggere attentamente e domandarsi? PErchè non sono d’accordo? Cosa c’è di sbagliato in quello che sto leggendo? E se c’è qualcosa che ci pare sbagliato, saperlo controbattere, ovviamente! Ma per carità, tenetevi il “vostro” Scambismo di coppia”, basta magari che nella lettera d’apertura sottolineiate: “sono ben accetti solo scambisti puri, che abbiano praticato e che vedano lo scambismo come la cosa più bella del mondo”!
Coasì poi ne discutete tra di voi?
Mi resta da capire cosa vi serve discuterne tra di voi, però!
Perchè non continuate a praticarlo, e basta???
Buona giornata, tanto e lo stesso!
wowwwwww tutti in causa finalmente ci si diverte…..
cara Clarice sei una sofista.. parli bene, ma di te non hai detto quasi
nulla… tutto il resto è pura retorica…….il nulla assoluto…..ho letto con
molta attenzione cio’ che hai scritto e per questo ti dico che scrivi bene
ma non dici nulla di te, argomenti, parafrasi ma chi è clarice? cosa fa?
cosa ha sperimentato dello scambismo? cosa ha scambiato? cosa ha
visto dello scambismo che l’ha turbata e cio’ che l’ha interessata?
in Clarice cosa è nato dall’ esperienza con il suo amato uomo scambista
….cosa è successo in te????
Mari, lo vedi? Tu non presti attenzione. Oppure non vuoi capire. Boh. Chi è clarice? Clarice è il nome di una scrittrice di origine ucraina vissuta e morta in argentina. Clarice Lispector. Straordinaria. Ovviamente Clarice è lei. Io sono miseramente usufruttuaria di nick ma orgogliosa di averla letta e apprezzata. L’ho conosciuta per caso; naturalmente intendo in senso “libresco”:-)
Lei è morta all’inizio degli anni ‘ 70. E’ rimasta sempre piuttosto ignota alla maggior parte del pubblico, e stimatissima dai pochi. E’ complessa; era malata di mente nel modo che può esserlo solo il genio. Ti dicevo che non ci ho mai parlato e lei non racconta di sè nei suoi libri..cioè …lei esprime idee, narra storie, traccia vicende di gente, di terzi…a volte è autobiografica e lo si capisce, ma spesso non lo è…eppure, fin dalle prime pagine del primo libro, ho avuto l’impressione di conoscerla profondamente da subito e da sempre, come se in ogni parola scritta ci fosse un pezzetto della sua carne e della sua vita. Come un’amica, come una di famiglia, come un’antenata. Per me la conoscenza funziona così. Si “presentisce” dentro. Le parole poi fluiscono naturalmente e spontaneamente vivendosi a vicenda come capita nelle relazioni di amicizia, o d’ amore. Non si pone, per me, il problema della fiducia/non fiducia, del chi sei/chi non sei, perchè se io ti “trovo” dentro di me come se tu ci fossi stato già da prima, intendo da prima di noi, da prima di me e di te, allora va bene così. Se devo chiedere, se non posso fare a meno di domandare, interrogare, indagare, allora significa che non ci sei e che qualcosa non va, nè andrà mai da nessuna parte. Ecco , io sono anche così. Che piaccia o no, che sia bene o male, che sia quel che sia. Chissenefrega. Così è , se vi pare.
Dello scambismo, dell’universo della trasgressione, del mio amato “scambista” ho scritto parecchio. Evidentemente non scrivo poi così bene considerato che hai “trattenuto” tanto poco:-)
Non è questione di sofismi. Ho dettagliato la mia esperienza entro i limiti di ciò che poteva interessare qui dentro. Il resto, i particolari, sono fuffa, è roba passata, molte cose me le ricordo persino male eppoi non cambiano la sostanza di quanto successo, di quanto penso, di quanto io sono.
ciao, Mari.
tu sfuggi …mettila come vuoi…. sconosciuta senza nome visto che il
tuo nome non è Clarice.. almeno il mio nome è il mio nome io mi chiamo
Maria …non gioco a nascondino….Ciascuno è frutto del proprio
vissuto….e questo ci forgia e in un certo modo ci identifica….. altrimenti
non ci sarebbe nessuna differenza tra te e Vik,Seb, Gnosi’, Orfeo ecc se
non una pioggia di parole, affascinanti parole ma null’altro che
parole….parole che illuminano, parole di fuoco, ma tutto sommato solo
parole ….
il tuo vissuto, parla di cosa sei, dei sentimenti vissuti,
scoprirsi mettersi a nudo camminare nudi verso il vento come i bimbi
che giocano danzando nella luce senza veli senza barriere di nessun tipo
cio’ lo trovo gratificante e ricco, una persona che grida cosa è, qual’è la
sua essenza, senza paura di cosa possa essere la reazione degli
“spettatori, interlocutori, amici” essere a tutti i costi andando contro i
mulini a vento come Don Chisciotte fino ad apparire un po’ pazzi….
la forza di un uomo o una donna essere se stessi fino in fondo fino a
morirne…….io credo negli eroi nei grandissimi ideali….
vorrei vedere Clarice senza veli, senza barriere ….. come quando eri una
bimba…..
..forse non mi sono spiegata…il fatto che tu ti chiami Maria, Marianna, Giovanna o Cippa Lippa, non ti rende, al mio “presentire” le persone, nè più gradita, nè più fidata, nè più nota.
Sei post-retorica e urli troppo.
(perplessa)
Clarice, riferendomi al tuo post 794 ti chiedo cortesemente cosa vuol dire il termine Serendipity. Grazie.
mettersi a nudo…Ti pare cosa facile? Il farlo ci rende vulnerabili, inoltre spesso ci resta l’amaro in bocca perchè difficilmente chi ci ascolta sa mettersi in empatia con noi per poterci capire sino in fondo. Spesso resta null’altro che mero sfogo, e poi ci ripigliamo i nostri fardelli forse più pesanti di prima. Ho scoperto che più parliamo e più facciamo radicare in noi il problema.
Mettersi a nudo vuol dire aprire il nostro cuore, la nostra mente, dare all’altro la possibilità di giudicare il nostro comportamento, di fare una pagella in cui veniamo accolti o respinti. Anche a Seb è capitato di voler aprire il suo cuore e di essere frainteso dalla coppia con cui esce, come è successo anche a me stessa, in questo blog recentemente. Sai dopo come ci si rimane?? Mortificati ed intristiti !! Se sei un tantino sensibile, ti senti rifiutato ed incompreso, alla fine, ne vale la pena?? Credo che aprirsi sia giusto ma occorre prima munirsi di corazza…Un caro saluto
ma io non voglio esserti ne gradita ne fidata ne piu’ nota …Clarice ma
stai vivendo un principio di menopausa…..sei impazzita…..io non sto
urlando anzi….. sto ridendo …….e non mi interessa neanche piu’
replicare…..semidio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Orfeo, Clarice ha bisogno di te….
Clarice ha bisogno di un uomo, forse si scioglie un attimo…..
Oh Clarice, grazie, ho già fatto da me, grazie a Google.
Serendipità è un neologismo ancora poco usato nella lingua italiana mentre è assai più diffuso nel mondo anglosassone. Proviene infatti dal vocabolo inglese serendipity, parola coniata nel 1754 dal letterato Horace Walpole il quale, rimanendo colpito dal racconto dei “Tre principi di Serendippo” di Cristoforo Armeno, ne estrasse un personalissimo principio.
Serendipità è dunque – filosoficamente – lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. Ma il termine non indica solo fortuna: per cogliere l’indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative.
Oltre ad essere spesso indicata come elemento essenziale nell’avanzamento della ricerca scientifica (spesso scoperte importanti avvengono mentre si stava ricercando altro), la serendipità può essere vista anche come atteggiamento, e – come tale – viene praticata consapevolmente più spesso di quanto non si creda. Ad esempio tutte le volte che si smette di arrovellarsi nel ricordare un nome, nella speranza che l’informazione emerga da sé dalla memoria, in realtà ci si sta affidando alla serendipità.
Una famosa frase per descrivere la serendipità è del ricercatore biomedico americano Julius H. Comroe: «la serendipità è cercare un ago in un pagliaio e trovarci la figlia del contadino».
Entro per caso qui dentro, ma… resto allibito, posso?
Di tutti i discorsi mi ha colpito un atteggiamento, di tale gnos’ 69 che dice:
“insinuare che qulacuno si irrgidisca su un arogomento molto particolare poerchè ci sono scheletri nell’armadio con riferimento al dato argomento, è calunnioso, volutamente calunnioso è pertanto passibile di reato e quindi di denuncia…laddove possibile avvierò le vie legali affinchè la persona esca dall’anonimato e subisca le giuste conseguenze e laddove ne ravvisi la responsabilità del moderatore e lo ritenga necessario ( vista l’evidente disattenzione prestata) e chiaro che anch’egli sara chiamato in causa”!!!!
caspiterina, è proprio vero che la libertà fa male, era meglio quando si stava peggio, di certo!
Certo che… non ho parole, tutto qui!
Salve a tutti, arrivederci!
ciao Seb, ci provo.. perchè è un termine che per sua natura rifugge un pochino le spiegazioni…comunque esiste anche in italiano come neologismo…serendipità . E’ un termine che indica la scoperta inattesa e imprevista di un qualcosa che non si stava cercando. Cè di mezzo anche , in parte, il concetto di epifania, rivelazione…non stavi cercando quella roba lì però quando la trovi supera le aspettative della tua ricerca originaria e, in un certo senso, ti apre un nuovo orizzonte, ti offre un’intuizione che va oltre la ricerca stessa….
La serendipità non è solo un fatto di fortuna; richiede anche apertura mentale, disposizione alla ricerca, e l’umiltà intellettuale necessaria a riconoscere l’importanza dell’esperienza che si è fatta cercando qualcosa e trovandone un’altra…bah..non so..si è capito cosa intendo?
Quindi è il mistero dell’intuizione, sì, proprio quello che in molti manca e che in me forse è troppo!
Proprio su questa scia che mi divertirò ad allungare il brodo di questo blog, tanto da annoiarvi a morte, fino a farlo morire.
Il gran ritorno di quest’argomentazione è stato troppo, fin troppo. Si sono sviscerate troppe cose e niente di niente. Scambio o non scambio? Questo è il problema.
Giorni fa ascoltavo il brano “Il triangolo” di Renato Zero: che forza ragazzi, proprio la verità.
Mi sembra che la forza di chi ha idee diverse dagli scambisti non sia di capire, ma di voler convincere a capire che questa pratica non è normale. In pratica: o la pensi come me o sei out. Ahimé, proprio come il carattere della coppia della nostra ultima delusione! Che tristezza ragazzi!
Comunque coi dolori poi viene il callo, lo sapevate voialtri questo?
A proposito Sonia ti sono grato per aver capito la mia sensibilità e la mia sofferenza, ma vi è da precisare, riguardo al tuo ultimo post (811), che noi NON usciamo più con quella coppia, quindi cambia il tempo del verbo: esce diventa USCIVA.
Giusto per precisare tempi e modi.
(Vuoto e frivolo = svuotato e leggero)
Però… interessante questa discussione!!!
Anche questo è un punto di vista, mi pare. Ma molto interessante:
http://www.donnamoderna.com/sesso/articolo/idA040001008157.art
Salvo non condividere nulla di tutto ciò, oppure esserci completamente “in mezzo”!!! 🙂
il mio secondo nome è tolleranza…..
cji ha letto i miei post sa che non ho certezze non ne voglio trasmettere ne ho mai preteso di far passare le mie tesi per oro colato, anzi creo di non avere mai avuto la pretesa di esprimere tesi…
sono un fumatore incallito, ma rispettoso, ci sono luoghi ovvi dove non ho mai fumato prima ancora che lo vietassero e avendo figli fumo in terrazzo non in casa…eppure soffro dell’intolleranza gretta dei non fumatori che a volte sono i più irrispettosi…
Non tollero però e l’ho già detto i depositari delle verità assolute, ma con quelli capaci di dialogo come ad esempio Orfeo sono stato in grado di instaurare un confronto mai ultimativo, ed alla fine producente…
Spostare il bersaglio non è correttissimo…non lamento il confronto o la diveristà di opinioni su un argomento delicato come lo scambio di coppie, lamento esattamente le frasi che ho riportato che non sono da confronto ma da insinuazione di un sospetto assolutamente illeggittimo, ne quanto mai gradito, per la gravità assoluta dell’argomento: la pedofilia…
ribattere frase su frase ha un senso se le frasi da ribattere si limitano all’espressioni di concetti, di opinioni, di valutazioni se devono invece tentativi prepotenti di argomentare la propria intolleranza con insinuazioni che ribadiscono mi paiono calunniose, che senso ha ribattere…???
Non ritengo di appartenere ad un gruppo ad una casta in nessun senso, ritengo invece che quella che viene mossa critica sia assolutamente un pregio di chi è qui a confrontarsi, la necessità di esprimere i propri dubbi sulle scelte del prorprio vissuto ed eventualmente riuscire a dipanarli proprio grazie a chi qua dentro ci ha messo il vissuto…
gente come SEB CLARICE AWOMANAMAN ALDEBARAN ORFEO ma anche MARI che ha i suoi motivi pre gridare allo scandalo ha il suo vissuto e da quello dipende una sua ideosincrasia nei confronti di certe pratiche che non condivide, ma a parte loro ne scordo certamente altri…
Ma quanti sanno cosa costa in termini di investimento dei propri sentimenti del proprio vissuto coniugale, decidere di approcciarsi a questo mondo???
“Chi è causa del suo male pianga se stesso” si dice così no!?!
ebbene qualcuno di noi e anche qui per questo per piangersi un pò addosso…
Ho sempre avuto l’impressione condivisa da SEB come leggo nel suo ultimo post che ci sia più impegno di qualcuno a dimostrare che siamo malati piuttosto che da parte NS a convinciar egli altri in toto a praticare lo scambio di coppia.
Penso( che miracolo!!!) che la necessità di apparteneza ad un gruppo mantenendo la propria individualità non sia poi così esacrabile…
la società non è forse un gruppo??? Con tutte le sue espressioni…e la necessità di socialità non viene additata da nessuno come un male del pianeta.
Ora noto con immenso piacere che certe mie abitudini sono diventate piccole abitudini di tutti all’interno di questo blog, questa muta solidarietà espressa anche con l’uso di due parentesi……
che incorniciano uno stato d’animo mi provoca quasi commozione…
persone che no si conoscono con esperienze sia simili sia dissimili si confrontano si piacciono si detestano una bella girandola sempre piene di piccole esperienze di vita…
anzi mi stupisce che gente così piena di emozioni, di cose vissute(inflazioniamolo questo termine), abbia il tempo di scrivere due righe qui per darcele in pasto, col rischio poi di essere non già offeso ma malamente criticato a priori…
per quanto mi riguarda aprezzerei anche la presenza di un sacerdote all’interno di questo blog che argomenti i suoi punti di vista sul tema in questione…ma di inquisitori preferirei ce ne fossero meno, poichè e proprio dell’inquisitore procurare del male affinchè si confessino colpe che non si hanno…
Ma ognuno è libero di essere quello che vuole anche inquisitore se lo ritiene necessario, sarebbe bello capire però che giovamento se ne può trarre dall’inquisire…non una crescita personale, l’inquisitore non può accrescere la sua conosceza perchè salda è in lui la conoscenza assoluta derivata dalle sue certezze dal suo credo, e allora l’inquisizione è fine a se stessa, non giova al confronto(non ce ne è proprio di confronto), ed è sterile…
(rinfrancato ma amareggiato)
Ecco un esperienza di vita vissuta, recentissima e che mi ha profondamente colpito.
Una delle cose che meno mi piace dell’approccio comune allo scambio di coppia è l’estremizzazione di certi atteggiamenti…
Per cui le lei di cp o sono delle puritane trascinate da mariti maniaci o sono delle puttane trascinatrici di mariti insipidi e senza iniziativa sessuale.
Questa esasperazione vale anche al contrario, ma mi stupisce il fatto che siano le donne assolute protagoniste di atteggiamenti fuori le righe sempre.
Chiaramente mi aguro si capisca che non faccio di tutta un erba un fascio( ah che bella parola nostalgica ) però non posso fare a meno di notare come la cosa sia vieppiù diffusa.
Probabilmente la motivazione è che in questa liberalizzaizone delle proprie pulsioni sessuali, nata nella complicità di cp, è la donna, atavicamnete relegata ad un ruolo sessualmente sottomesso, diciamo….ehm a guadagnare nuovi spazi?!?
Riscoprendo la possibilità di comportarsi finalmente nell’ambito sessuale come qualunque altro uomo….
mi è capitato di vivere una situazione simile durante il capodanno in un privè, ma il tristissimo risvolto della medaglia è stato quello di notare come questo atteggiamento liberato o liberatorio delle lei di cp fosse utilizzato, carpito, usato da noi maniaci….
Ho capito che per buona parte, avere fatto credere alle ns donne di godere di questa libertà, è stato un modo indiretto e furbissimo di godercene noi di nuove.
Le abbiamo gabbate una volta ancora, siamo noi alla fine che facciamo finta, di avere passato lo scettro del comando sulla loro sessualità e sotto sotto come novelli Richellieu coordiniamo le danze.
Il brutto è quando ci accorgiamo che per motivi vari, come indole, rispetto della partner, ecc ecc abbiamo poi difficoltà a tirare le redini, precipitando in paranoici percorsi ragionieristici( fatti cioè di pura contabilità)
DI pochissime cp tra qeulle conosciute posso dire che il rapporto non è così come descritto ma realmente paritario e frutto di una emancipazione di cp, su altre ancora per conoscenza superficiale non posso esprimere pareri, di altre invece mi convinco sempre di più di quanto fin qui esposto.
DI noi non so che dire, non so a quale categoria possiamo essere accostati, certo è che in particolare io, mi ritrovo a vivere desideri, fantasie, trasgressioni, ma al momento del fatto compiuto mi sento estraneo ai fatti, tardo nell’entrare in gioco, posso dire che non mi inserisco come mia moglie
Ho provato a capire perchè, non lo so magari solo paranoie non legate però come qualcuno mi suggerisce a gelosia(improponibile) legate forse ad un non avere mai imparato ad essere “porco” a sufficenza, oppure alla sensazione nettissima avedno giocato con cp sempre con più esperienza di noi, di esere sia io che mia moglie in qualche modo usati , avendo è vero anche noi la possibilità di usare per carità, e intedendo il termine “usare ” senza alcuna accezzione particolarmente negativa…………..continua
Il dscorso è assolutamnete generale riferito ad un modus, forse addirittura normale, giusto di dedicarsi a se stessi alla propria cp in quei momenti che devono essere per ovvietà conditi da sano egoismo.
Eppure nel privè ho capito che come nella vità manca un pò di corretteza, meglio non dire , meglio fare poi come va va.
E si che si toccano ambiti particolari, si entra in situazioni di equilibrio precario soprattutto per i novellini, ma l’io, il proprio piacere, viene prima del rispetto degli altri, del chiedere: “posso?!?” lo si fa sempre pure per entrare sull’autobus, ce lo dimentichiamo invece se dobbiamo mettere le mani su qualcuno…beh non mi va se questo è ilmodo di approcciarsi, non è il mio modo, io desidero trasfigurare di piacere come tanti che ho visto, e come ho visto fare a mia molgie, ma per questo non deve pagare nessuno, nessuna forma di mia intemperenza, irrispettosità, eccesso di egoismo, spavalderia malsana devem essere causa di dissapori, esacerbamento di animi, e serate andate a putt…
Per non parlare della paura nel vedere la propria moglie, la propria compagna irriconsocibile e assolutamente avulsa da te senza la capacità di rendersi conti di un tuo disagio in momento particolarassimo in cui non ci si dovrebbe perdere di vista…
Questo mi è costato neo giorni successivi, moltissimo in termini di intesa coniugale, fino al raggiungimento di una convizione( probabilissimamente(?) sbagliata) questa famosa nuova libertà sessuale guadagnata da parte delle donne che si approcciano a questa pratica, è poi così incoscia???
Nell’esasperazione di certi atteggiamenti non concorre forse una rivalsa anche diretta nei confronti del proprio compagno?
A noi che pensiamo incosciamente di essere dei furbi dei fortunati ad avere mogli con le ns identiche voglie, quanto ce la stanno facendo pagare di avere fatto gli uomini con loro?
di avere gestito la famiglia al posto loro ad esempio, di avere fatto pesare il fatto di portare i pantaloni, o di tutti quegli attegiamenti da “l’uomo di casa sono io”!
Questa rivalsa è una componente della trasgresione femminile???
Oppure veramente,come avevo sempre creduto, è tutto molto semplice a loro piace la fava quanto a noi piace la passera???
(compartecipativo)
Leggendo le riflessioni di Gnò e di Seb circa la piega a volte bella e a volte brutta presa dal blog, la minicommunity aperta che volenti o nolenti si è formata, l’avere sviscerato ed eviscerato la questione senza, alla fine , avere tratto nessun dado ma un minestrone che contiene di tutto ma che non è certamente riscaldato…non so ..ho pensato che forse, in fondo, a molti non è mai importato di trarre un dado, ma fondamentalmente è importato di stare qui. Cioè, di conservare questo luogo dove si viene a dire cose correndo tutti i rischi e le fortune di cui diceva Gnosi.
Io personalmente oggi so che vengo qui e che ci ritorno perchè qui si parla d’amore.
D’amore in tante delle sue forme. Relazioni, conoscenze, amicizie, amore di coppie con coppie, di coppie senza dirimpettai, di uomini o donne soli o insieme ad altri. E questo mi piace tanto.
Poi, circa l’argomento scambio o non scambio, io mi sono accorta che stando qui mi si è confermata una forma, un’idea che avevo già ma non così ben definita.
Ho rimuginato il tutto detto da voi, e il tutto detto da me e il tutto vissuto da chi è passato di qui. E sono sempre più profondamente convinta che se a questo mondo esistessero anche due sole coppie che, adulte, consenzienti, consapevoli,gioiose, e-motivate ed emozionate desiderassero e avessero piacere di vivere ed esprimere la propria sessualità, affettività, complicità scambiando con, giocando con, o persino amando tra loro …io non voglio neppure immaginare un mondo in cui una morale bigotta e impagliata impedisse a quelle persone di vivere secondo loro gusto, pensiero e piacere il mistero della loro intimità amorosa o amichevole o godereccia che sia. Anzi, non è che non lo riesco ad immaginare. NON LO VOGLIO immaginare. L’oscurantismo in nome dei “buoni” sentimenti, mi fa paura.
Giovane Maria Desnuda anche tu sei buffa 🙂
Abbai, guaisci, e fai le fusa.. ferisci e poi lenisci e poi strepiti.. vai, torni, sbatti la porta, poi arrivi carica di doni…mah.
Eppoi…questa cosa del semidio ….senti, ho pensato..se proprio devi farmi fare lo sforzo ..allora assurgimi direttamente al ruolo di Capo …mi sono sempre piaciuti poco i “vice” 😀
x Topolino:
Le confessioni di LaraX sono una PESSIMA speculazione librariesca
Una serie di cose (alcune ragionevoli) scritte e presentate in maniera orripilante.
Puoi imparare più in questo luogo di discusisone, o qua e là in alcuni forum di alcune comunità, che in quel libro, da usare come spessore per il bancone traballante in taverna.
Purtroppo si dibatte, anche qui dentro, senza aver esperienzato, con un idea mentale, senza alcun vissuto.
x aldebaran:
non abbiamo certo lezioni da dare a nessuno, visto che ci siamo schiantati a tutta birra fuori strada, ancora li dentro capottati (ma vivi!).
Seguite ciò che è il vs desiderio, la vs linea.
Infischiatevi delle convenzioni, anche quelle degli ambienti trasgressivi, che come tutti i gli ambienti hanno le loro “regole per bene”.
E’ il valore della scelta, del libero arbitrio. Stare nel gruppo presenta delle comodità ma le comodità sono spesso il veleno dell’autenticità
Tenete fede alla vostra linea. Se cercherete, troverete. Sapete, voi, megio di altri, che arrivare in vetta richiede, spesso, di rinunciare, di rimandare l’impresa.
x gli altri:
la seredipità è un concetto importante, specie quando una persona mette la sua vita nel cammino e non solo nella meta.
E questo cammino è uno dei più impegnativi, se vissuto con autenticità
Clarice non hai capito nulla di me io non adulo e non cerco di compiacere
nessuno pensa che sono riuscita ad allontanare una persona alla quale
tenevo per l’eccessiva schiettezza, sincerita’, pago sulla mia pelle
l’essere me stessa fino in fondo e se ti devo mandare a quel paese ti ci
mando non ho mezzi termini….ho appena litigato con una s….
ho il mio caratterino….non sono diplomatica…..
semidio era rivolto a me ….l’hai detto tu….
quello che mi da fastidio di te ( che forse è solo una tuo lato caratteriale)
è la freddezza, sempre distaccata, un attegiamento psicanalitico, da
dottore, se non in alcuni momenti…come in questo ultimo post…..io
sono l’esatto opposto …
non so perchè mi da un po’ fastidio, è una sfumatura che colgo molto
spesso e non mi piace, sono empatica ….. tutto cio’ lo riconduco un po’
al rapporto con mia madre……
desnuda …..una mia amica viene chiamata in questo modo e il
nomignolo non ha una valenza positiva anzi …..cos’è un quadro di
Rubens non ricordo???
coppie, scambi, coppie scoppiate, maniaci ….non so non mi tange….e
come se voi foste in montagna a sciare ed io al mare ai caraibi
lontanissimi…..voi mangiate la polenta ed io il gelato ….
non so proprio
sbagliato Goya la maya desnuda
Scendendo dall’evanescente al tangibile siamo a fine settimana.
Domani comincia un weekend, ma la neve è ancora poca… Quest’inverno non decolla. Adesso i meteobollettini lanciano possibilità nevose tra 7-10 giorni: possibilità o speranze?
Questo blog sembra come questo inverno: piatto, né freddo come dovrebbe, né mite per essere vera primavera. Troppo abulico da farci sentire fiacchi tutti, troppo strano da nascondersi nella nebbia…
Ci vorrebbe uno scossone, un grosso scossone. Stanotte ho sognato grosse nubi nere vorticose ed una tempesta che si è abbattuta nella mia zona di residenza. Timore? macché. Più piacere, piacere di vedermi pulire l’aria intorno e… fino in fondo ai miei pensieri.
Sarebbe bello se si potesse, nella mente, con la mente, cancellare anche un breve pezzo di vissuto, come si fa col cellulare quando si cancellano dalla rubrica coloro che non chiamerai mai più. Putroppo la mente è una RAM senza la funzione CANC!
Comunque anche il callo, che viene abituandosi al dolore, quando arriva il vento fa male. Il vento arriva coi ricordi e con esse la visione, purtroppo nitida, delle speranze deluse, delle idee soffocate.
Bello il discorso ultimo di Gnosi, mi è sembrato di intravedere del vissuto, del sanguigno vissuto. Non mi interessa di condividere o meno la sua teoria sulle “le donne assolute protagoniste”, la trovo molto interessante, ma non so se condividerla o meno. Assorbo la sua tesi, la elaboro… basta.
Buon weekend a tutti.
AWomanAman !!!
Dicendo -Purtroppo si dibatte, anche qui dentro, senza aver esperienzato, con un idea mentale, senza alcun vissuto.- mi fai, inevitabilmente, sentire parte in causa.
Vuoi mica dire che non ho portato qui le mie esperienze ed il mio vissuto?
Oppure o capito male io il tuo intendere?
Forse volevi dire che Seb NON porterà più qui il suo vissuto?
era riferito a me seb….
..eh sì…belle davvero le riflessioni di Gnò….buone da far pensare tanto….
Maya Desnuda…Maria Desnuda..era un gioco di parole ispirato dal tuo post in cui parlavi del’importanza di denudarsi e di andare contro vento etc.
Anche io credo che non si possa nè che si debba piacere a tutti e meno male. Nè che ci debbano piacere tutti. Inoltre, come ho già scritto, anche io nel valutare le persone e nell’allacciare relazioni mi affido all’empatia e mi è sempre andata bene. Tu, come interlocutore all’interno del blog mi piaci, sei essenziale, perchè smuovi e poi tranquillizzi. Crei un moto ondoso utile alla navigazione. Ti leggo, ti osservo. Se ti faccio delle critiche sono riferite a tue reazioni relativamente all’argomento o alla conversazione del momento. Invece su di te, come persona al di fuori del blog, non ho mai fatto nessuna valutazione non perchè non voglio , ma perchè non mi “viene” di farne…e non è freddezza o diplomazia…è una semplice conseguenza del fatto che, per come sono, non ho ancora catturato nè trattenuto elementi su di te che mi “stimolino” una valutazione, un giudizio, un’idea di tipo “generale”. Nè a livello consapevole, nè a livello empatico.
Il motivo di questo “silenzio empatico” non lo so e non ci penso. In queste cose preferisco lasciar fare alla serendipità: lo scoprirò strada facendo.
ciao
rientro furtivamente sperando che paolo non si accorga.
x gnosi 69: ho letto tutto d’un fiato i tuoi post e mi sono specchiato nelle tue incertezze sono esattamente le mie.
noi frequentiamo un privee solo uno da qualche anno e ti devo dire che più di una volta ho cercato di dirottare x un cinema,ma la mia signora ha troppo insistito per tirare diritto ,non siamo scambisti puri cio è non facciamo scambio penetrativo quindi penso che si alle donne piace la fava come a noi piace la passera ma per ora la mia fava prevale ancora .
Non è un pensiero maschilista ma solo per spiegare che la mia signora non è malata perchè
insiste per il privee piuttosto che per un cinema.noi comunque forse siamo una coppia un pochino fuori dal coro o che dir si voglia dal mucchio il più delle volte torniamo acasa senza avere conbinato nulla,e le poche volte che si gioca lo si fà con una sola coppia magari con cui prima si è fatto 2 chiacchiere almeno per conoscersi.
devo dire che le poche coppie con cui abbiamo giocato sono rimaste amiche con una abbiamo stretto anche un legame abbastanza solido cio è intendo che quando ogni tanto ci invitano a cena da loro si passano serate anche tranquille senza bisogno di fare sesso per forza.
sono daccordo con te quando dici che a volte manca il rispetto nei privee a noi è capitato raramente e sempre con gente esageratamente affamata,calcola caro gnosi che nei privee ci sono anche singoli che si acconpagnano con signorine racattate sulla strada e che poi si vantano con gli amici di essere stati molto furbi,e di avere scambiato una puttana con la moglie di uno sprovveduto.
Il più delle volte (anche perchè secondo me si riconoscono lontano un miglio) scambiano la puttana con l’altro furbo che si è portato la puttana.
FURBIIIIIIIIIIIIII, cosi olte ad’avere pagato l’ingresso e la puttana si sono pure fatti a vicenda mahhh.
Io credo che lo scambismo sia un passaggio di vita una ricerca di emozioni un cercare di vedere cosa c’è dietro a quel muro,un pò di adrenalina, c’è chi si lancia col paracadute chi scende con gli sci a 130 all’ora chi scala montagne senza funi di protezione ecc.
si certo non voglio dire che è uno sport anche perchè mettere la propria moglie nelle mani di un’altro uomo non è uno scherzo però credo che se c’è sintonia nella coppia cio è se si sà dove si vuole arrivare e dove ci si deve fermare non possa nuocere a nessuno ,un gioco per adulti (adesso mi castigheranno sul gioco) ma è così almeno noi lo viviamo così.
Quindi niente moralismi è una cosa che ti và di sperimentare adesso poi domani non ti va più basta,non rinnovi la tessera e sei libero.
Per questo che come te mi incazzo quando si fanno certi accostamenti vomitevoli perchè non esiste una corrente di pensiero scambista lo fai fin che ti và e se lo fai non fai arrechi danni a nessuno.
Questo è il nostro pensiero magari scritto senza tanti paroloni ma almeno scritto.
volevo precisare un paio di cose….
l’esperienza del privè non la trovo squallida per antonomasia ne ritengo nessuna delle donne di cui ho parlato malate, assolutamente, e rispetto molto la tua idea Vik, e quella di tua moglie che preferisce il privè al cinema e ne vive l’aspetto prettamente ludico…
la mancanza di tatto, di rispetto è più una mancanza di quella complicità ostentata tra le cp che si apprestano a “giocare”, che viene sovente sottoposta ad un egoismo dei singoli giocatori (forse anche giusto) e al quale non riesco ad abituarmi.
Ma questo è slegato dall’ambiente privè, è pù generale come fenomeno.
Qundo SEB parla delle sue disillusioni, capisco cosa vuole dire, lo condivido, ma provo ad andare oltre avendo già deciso, quello che lui ha deciso da poco, cioè di relegare il tutto ad una sfera meno empirica e più terra terra….
ma nonostante tutto, se non l’amore di coppia, abbiamo sempre ricercato almeno una complicità di coppia, una passo in più rispetto alla semplice constatazione del fatto che ci si piace fisicamente…
ma non siamo per certi versi giunti nemmeno a questo…
rimane quella sensazione di essere stati solo usati come strumenti del piacere altrui e mai solo del comune piacere…
questa cosa ora mi logora non poco, è possibile che tutti gli scambisti con gli stessi propositi di rispetto reciproco, di complicità, di amicizia reciproca di cp, siano tutti qua e tutti disillusi, e soprattutto siano in realtà così pochi???
(sdrucido)
Dopo essere stato liquidato da Paolo eccomi di nuovo in questo sito,con la non presunzione di insegnare,di imporre,ma solo quelladi dialogare,e cercare confronti.Ho letto tutti i post,e devo dire che concordo pienamente con le tesi di Gnosi,Seb,Vik.Noi,intesi come coppia,pratichiamo lo scambio con una coppia conosciuta su una rivista del settore.Una coppia normalissima,sposata con prole,come lo siamo noi,che ogni tanto ci vediamo,e giochiamo un pò.Come dissi in un altro post,quello che è bello è che nessuno di noi è obbligato a fare cio che non si sente di fare.Ci divertiamo,ridiamo,mangiamo,beviamo insieme,poi,finito il gioco si ritorna alla vita di sempre,ai problemi di sempre,con l’augurio di vederci quanto prima per gicare ancora.Tutto qua.Saluti Persiano
Ciao gnosi ieri sera siamo stati al privee e devo dire che quello che leggo quì cerco di trasportarlo là difficile ,si ma provare per credere.
ti porto la mia esp di ieri sera per farti capire come vogliamo e come intendiamo noi il gioco dello scambismo:
come di nostra consuetudine andiamo presto per gustarci il piano bar e per vedere le coppie entrare è un divertimento anche questo per noi,ieri sera purtroppo non c’era la coppia con cui giochiamo ultimamente e con cui abbiamo stabilito un buon feeleng,poi causa nebbia poca gente comunque oramai siamo entrati e rimaniamo verso la mezza comunque un pò di gente arriva notiamo subito una coppia con cui ci piacerebbe giocare e secondo noi anche loro si accorgono di noi ma come spesso accade nessuno prende l’iniziativa ,si arriva così all’una poco movimento,decidiamo allora di entrare nello stanzone delle coppie da noi sempre diffidato ma vista la situazione di stallo si entra , come ci aspettavamo la coppia da noi selezionata e secondo noi reciprocamente ci segue poi una alla vola entrano un pò tutte le altre coppie finalmente parte la serata noi vicino a loro insomma si comincia ma stranamente anche vicini nessuno prende l’iniziativa loro cominciano le loro efusioni e noi le nostre ma non abbiamo il coraggio di toccarci,noi cerchiamo il loro consenso e loro forse il nostro ma nulla, ad’un certo punto si inserisce una coppia che senza tante storie comincia ad’infilare mani ovunque senza chiedere niente a nessuno,behh ci rivestiamo usciamo e buona notte.
Siamo tornati a casa un pochino sconsolati per la nostra esagerata paura di fare mosse sbagliate ma con la convinzione di non essere nel mucchio quello selvaggio intendo.
Seguendo in riferimento il tuo post anche noi cerchiamo sempre almeno conplicità ed’un minimo di sintonia con le coppie con cui giochiamo e devo dirti che per ora siamo stati fortunati nelle nostre poche esperienze abbiamo quasi sempre trovato coppie con le nostre idee e l’egoismo di cui giustamente parli raramente si è presentato ma questo secondo mè dato dalla nostra esagerata selezione che ti fa à perdere tante occasioni ma che allo stesso tempo ti mette al riparo da situazioni imbarazzanti.
Meglio poche ma di qualità che sempre e come viene viene.
Un’ultima cosa per tornare un attimo ad’un tuo post retroattivo :il pallino lo hanno sempre le donne in mano sono loro che decidono si o no questo mi sembra ampiamente appurato, senza il loro consenso non si muove una foglia concordi?? Ciao
Ciao Gnò. Io l’imprinting sui privè lo ricevetti nel primo in cui andai. Gli altri che visitai (in totale 3, uno svizzero , uno italiano, uno croato) ricalcavano, anzi “cavalcavano” lo stile che funzionava meglio all’epoca. Minimalista con il peggio e il meglio del design riciclato dagli anni ’70.
Una cosa che mi colpì di quei luoghi fu l’impressione che alcune delle donne presenti stessero “spingendo” al massimo..non te lo so spiegare meglio Gnò.
Spingevano al massimo nell’essere “spinte”, trasgressive e aggressive insieme…sì ripensandoci oggi, credo che si ponessero anche in atteggiamento di aperto confronto con i maschi presenti, di sfida.
Però non mi sembrava che ingaggiassero una sfida con il compagno..ma con tutti gli appartententi al sesso opposto…sì…una specie di rivincita “ufficiale” sul sesso forte…
Invece. me ne ricordo alcune genuinamente entusiaste e divertite e altre ancora, cosiddette “figocentriche”, con l’assillo del merlo.
Ovvero: “se ho il merlo che mi vuole trombare, che mi fa il filo, che mi desidera, allora vuol dire che sono fi.. e di conseguenza che valgo”.
Anzi..io credo di avere conosciuto (sia in ambiente hard che in ambiente quotidiano) più donne così che donne “in gara” . Non lo so..quello che ho sperimentato del mondo trasgressivo mi ha lasciato la convinzione che ci sia un forte contenuto “raffigurativo” o “rappresentativo” , specie nelle situazioni di gruppo: cioè le persone traducono in azioni sessuali , in stato limbico e dunque legittimato ad essere fuori controllo, le loro manie quotidiane. E così le affermano e le rivendicano…pubblicamente…
…dici che sono minchiate? Vabbeh, comunque lo sento il tuo criceto che ti lavora in testa e mi dispiace che sei un pò sottosopra. Spero vada meglio.
minchiate???????
GENIO !!!! CAPITANO, OH MIO CAPITANO!!!!
Ho il criceto in testa che fa la ruota in continuazione !!!
è essenzialmente quello che ho vissuto io (mi stupisce solo che io abbia avuto la stessa tua sensibilità nel notare questa cosa-la tua è prettamente fenmminile-) e poi se non ricordo male tu frequentasti quei posti qualche anno fa…quindi gli anni di emancipazione che passano sono un emerita czz….oppure come spesso accade questa emancipazione femminile è arrivata qui in sicilia qualche anno dopo….beh in fondo anche l’acqua corrente non ce l’abbiamo in tutte le città (sarcastico ed amaro) l’idea delle figocentriche è tristissima e verissima azzarola un pò come, l’ ho già detto, le ragazzine di una comitiva che la danno a tutti per essere al centro dell’attenzione…e se non c’è qualcuno che gliela chiede non sonon nessuno.ed infine insisto sulla figura di quelle donne in cui l’atteggiamento di sfida è commisurato alla rivalsa nei confronti del compagno…
il mio grande problema è quello di capire come identificare gli slanci di mia moglie in primis e delle donne alle quali mi sono approcciato nell’ambito della trasgressione, non riuscendo io ad essere così rientrante nel ruolo al quale mi dovrei relegare per poter giocare con serenità.
MI manca essere PORCO, non ce l’ho nel DNA ne lo trovo necessario per vivere momenti di trasgrssione perchè lo reputo solo ostentativo (con accezione assolutamente negativa) un pò come il gridare di piacere o l’ansimare delle prostitute….Finto!!!
Attenzione non tutte le donne vivono questa cosa in questi termini ma con assoluta serenità godereccia, e infine anche gli uomini ostentano una Maialità in fondo altrettanto finta!!!
(lunatico-inteso:come la luna- cioè illuminato di luce riflessa)
ciao ragazzi finalmente il blog ha preso la china che al titolo si addice.
Io credo che le donne le nostre donne e le altre donne che frequentano i privee siano esenzialmente di 2 tipi : esibizioniste a qualsiasi costo cio è abbigliamento e atteggiamento estremi e godereccie cioè divertiamoci se tutti d’accordo nel rispetto degli altri e nei limiti di tutti.
Premetto per non essere frainteso che non è una critica ma solo quello che vedo: Le prime praticanìmente nude e non male per l’ambiente estreme in
tutto anche nel sesso ne ho viste appartate con 4- 5 uomini e con il marito guardone,fanno il pieno e si ritirano in buon ordine trasgressive e aggressive come dice clarice, ma non credo siano in sfida con nessuno credo invece diano sfogo alla loro sessualità nascosta quella che in ufficio non può uscire,si una contro 5 potrebbe sembrare una sfida ma lei li accontenta tutti si concede in un certo senso si sottomette.
le altre abbottonate abbigliamento classico elegante a volte sexy ma mai spinto all’estremo se è minigonna è appena sopra il ginocchio ma spesso in abito lungo. Se non gli piaci non si fà tocare stai alla larga, selezionatrici ,cercano le loro prede per mangiarsele da sole glie ne basta una sola ma tutta sua.
vanno bene sopratutto le coppie dove assaggi un pò qua e un pò la di solito una volta stabilito un rapporto lo protraggono per molto tempo in modo da gustarsi fino in fondo le prede.
Mi mancano clarice le figocentriche non ne ho mai viste perlomeno dove vado io .
Gnosi io sono esattamente come te non trovo collocazione non sono porco
anzi abbastanza emotivo fatico tantissimo ad’allungare una mano per toccare un’altra donna molte volte ho il problema di seb cio è troppa emozione blocca l’erezione ( bello fa anche rima) però mi piace l’anbiente vedere le coppie che si concedono alcune tranquillamente altre faticosissimamente forse siamo solo voieur?.
Io non conosco tua moglie ma mi sembra che come coppia ci assomigliamo molto cio è lei spinge e noi un pò freniamo è cosi?
comunque credo faccia parte della seconda fascia si vuole divetire ubriacandosi di trasgressione .
Ciao
Uhmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
ebbene ci stiamo concentrando solo sulla figura della donna in una casistica interessantissima che prescinde però una cosa fondamentale: ma i gli uomini, noi insomma che cavolo ci andiamo a fare???
in un primo momento ritenevo, e lo già detto, che forse il tutto era frutto di una ns furbata, l’idea che noi le regalissimo una libertà sessuale frutto in realtà di un tentativo di averne noi di nuove diciamo…legalizzate…
il conto non lo abbiamo fatto con l’oste però….
Vedi VIK mia moglie è una di quelle genunine, è fi.. e non si rende conto di esserlo nel senso che non se la tira nella vita come nella trasgressione, e non perchè non si apprezza ma perchè è vera, è femmina.
Non è lei a tirare in direzione trasgressiva, non tira nessuno dei due, abbiamo provato ad allargare la sfera prettamnte ludica dei ns sfoghi sessuali e siamo finititi in questo mondo.
Era la prima volta che andavamo ad un privè malintenzionati, la seconda volta in assoluto.
Anzi ti dirò, descrivendo ulteriormente mia moglie, lei non dice mai: “andiamo…, facciamo…, incontriamo…”, in questo lascia fare un pò a me, tranne che nella scelta che per ovvietà e di entrambi, poi nel contesto si inserisce e si diverte, punto.
Non si pone i problemi che mi pongo io…!!!
E adesso scendo sul banale, banalissimo, ma non sarà che questa aggressività, questa spavalderia, questa indipendenza sessuale dal provare piacere col proprio compagno, ma dal provarlo insieme a lui ma con un altro, non ci spaventa un pochino???
Non è la classica ansia da prestazione nei confronti di donne che sembrano emancipatissime????
Non è lo stesso male che si incontra nella vita comune con donne di successo, in carriera, sicurissime di se stesse ecc.ecc???
Magari molto semplicemente e anche questo, il non sapere se si sarà all’altezza di donne che in fatto di sesso, sembra non debbano imparare più niente da nessuno.
Oppure, nel mio caso, sono solo un insicuro, non bello fisicamente, in un ambiente dove la fisicità ha un ruolo determinante, senza la possibilità di sfoggiare tutto quello che fa invece di me, e lo dico con presunzione, una bella persona,
voce, occhi, fascino, media cultura, capacità affabulatorie, e valori vari….in un ambiente dove contano non tanto addominali e misure(ma soprattutto), anche tecniche, mere tecniche della sco....….e se il mio ritmo d’anca non fosse sufficente, e se la mia lingua non fosse all’altezza, e se non bacio alla francese bene come gli altri, e se non è duro come al solito, e se ecc. ecc.???
Allora è vero che ci sono donne dagli atteggiamenti esagerati, ma è vero anche che ci sono uomini insicuri, ma anche quelli fin troppo sicuri, piccoli Rocco Siffredi in erba, a volte in compagnia a volte da soli(dio ce ne liberi) che si fiondano guarda caso come seguggi dove sentono puzza di insicuro, convinto che la moglie di un insicuro sia amche un insoddisfatta sessuale, senza capire che la soddisfazzione sessuale….continua
continua
all’interno di una cp è assolutamente indipendente da misure, tecniche ed affini ma ha presupposti molto più profondi e veri.
Mi chiedo se le donne così esagitate descritte da me, ViK e Clarice non siano proprio le mogli insodisfatte, da certi mariti PORCI quanto basta, ma magari disattenti ad altre milioni di necessità ( e non parlo di quelle materiali) delle proprie compagne.
Oppure ancora potrebbero essersi scelti perchè simili, oppure ancora non lo so….!!!
Ma se è già difficile rapportarsi con gli altri (leggi moglie, figli, parenti, colleghi. amanti, se stessi perfino) che cavolo ci andiamo ad impelagare in situazioni dove dobbiamo forse lasciare che si rapportino solo organi genitali vari, in assoluta spensieratezza e allegria???
Ma chi me l’ha fatto fare di avere il criceto in testa????
(stordito)
Mi complimento con Gnosi, Vik e Clarice, concordando su tutto quanto scritto. Io e mia moglie, ripeto, non siamo mai stati in un privé, ma posso immaginare, anche da quanto raccontatoci da varie coppie che l’han frequentato, il tipo di ambiente ed i tipi che si possano incontrare.
Forse quello che temo dall’andare ad un privé sono proprio i “Rocco Siffredi” in erba che credono che la moglie di un insicuro sia anche un insoddisfatta sessuale, anziché essere il contrario come Gnosi asserisce ancora. Ed a ciò io aggiungerei il perché, tra l’altro, una cosa scoperta in me di recente: io, maschio, soddisfatto e ricambiato pienamente della vita sessuale con mia moglie, mi sento INSICURO che un’altra donna sia capace di farmi godere ugualmente, già per il semplice fatto che non conosce bene il mio corpo come mia moglie, che io sono abituato ai suoi odori e sapori che mi fanno sentire, avvinghiato a lei, a casa mia. Avvinghiato ad un’altra mi sento “fuori casa”, un po’ sbandato, ed il vero godimento che provo è sicuramente dettato dalla novità, dalla trasgressione, dal fatto che mi sto scopando un’altra (un altro corpo, un’altra pelle, un altro odore, un altro colore o taglio di capelli, altri gesti, altri sospiri e sussurri…), che vedo mia moglie sco..... e godere con un altro uomo dando sfogo alle sue (e mie) fantasie che così non rimangono represse a logorarsi nell’inconscio…
Preciso quanto detto sopra riguardo al -mi sento INSICURO che un’altra donna sia capace di farmi godere ugualmente- per mero problema mio e per essere troppo attratto, abituato ed affezionato, dalla fisicità di mia moglie, non assolutamente perché me la tiri e che pretenda donne supersexy (tanto molto spesso l’apparenza di “supersexy” inganna).
Grazie SEB…..YUK!!!
Cari Amici…una considerazione al volo..leggendo i post tra un appuntamento e un caffè…: certo che l’immaginario comune relativametne al fenomeno dello scambismo è proprio molto lontano dalla realtà. Vedo qui persone tormentate, dubbiose, con tanto di tarli e criceti vari….esattamente come succede a me. Non è che per caso questa esperienza non è adatta per niente a chi non riesce ad essere superficiale…a chi non può fare a meno di interrogarsi e capire…. a chi non riesce a fregarsene di ciò che prova a livello emotivo…
Forse che abbiamo sbagliato tutto?.. Non era forse meglio restare nella beata ignoranza di tutto ciò.., lasciando che le fantasie restassero tali ? perchè svegliare il demone in noi e nelle nostre compagne o compagni..per poi non sapere come controllarlo e crearci qualche ansia e grattacapo in più (nella migliore delle ipotesi) ?
un ciao pensieroso….
Il mio ex marito invece aveva l’ossessione del disprezzo. Che io lo disprezzassi per via delle sue trasgressioni. Invece no. Io non l’ho mai disprezzato. L’avevo visto, osservato in azione, in estasi fino al collo dentro quel suo brodo primordiale e..per quanto mi fosse possibile entro i limiti del mio amore per lui come essere umano padrone di sè stesso, l’avevo compreso. Per questo, pur non potendo partecipare alle sue evasioni, ero e sono sempre stata dalla sua parte.
Lui lo sapeva. Non gli è mai mancato il mio appoggio.
Eppure di tanto in tanto aveva questi momenti di difficoltà in cui avevo un gran bel daffare a fargli entrare in testa che io non coltivavo neppure l’ombra di un disprezzo per lui. Nel tempo si diradarono e tutto rientrò in carreggiata. Però io pensai molto. Moltissimo al perchè e al per come del mio non disprezzo e compresi che …lo avrei disprezzato solo se mi avesse indotta o convinta o velatamente plagiata ad essere diversa da ciò che ero e che sono. Allora sì. Lo avrei disprezzato per sempre. E forse anche io sare diventata una di quelle donne leggermente “sopra le righe”…c......mi sarei detestata e avrei detestato anche lui…
Invece, la scelta reciproca di rispettare le nostre diversità, ferma restando (per come sono fatta io) la necessità di sprimentare il mio reale sentire su certe trasgressioni, ha impedito che la nostra diversità ci separasse. Anche la sua decisione di “trasgredire in solitaria” non fu semplice per lui e non fu semplice portarla avanti…io lo so. L’ho amato di più anche per questo in certi momenti. E’ difficile spiegare…
Il paradosso comunque è che dopo avere vissuto tanto strettamente insieme alle nostre debolezze, tollerando e spalleggiando e ascoltando e comprendendo….c....…ci andiamo a schiantare contro il muro del silenzio…bah. Roba del passato.
ciao
ciao a tutti.
no gnosi nulla di tutto questo non mi spaventano i rocco siff. in erba anche perchè non cerchiamo singoli e non mi spaventano le donne in carriera ne dentro ad’un privee ne fuori nella vita,e non mi spaventa nemmeno la mia prestazione so quello che valgo nel mio letto ma purtroppo aldebaran ha colpito nel segno per mè è difficile lasciare fuori interrogativi ed’emozioni e purtroppo quando entri in un privee ti devi buttare se ti vuoi divertire .
la prima volta che ho messo piede in un privee è stato (dopo tanto parlarne con la mia lei ) per realizzare il sogno bisex di mia moglie e capperi ci sono riuscito.
solo che poi una volta raggiunto l’obbiettivo ho perso l’entusiasmo si è bello vedere le coppie che si coinvolgono bello anche il pianobar infondo è una serata in discoteca a sfondo sessuale ma il sesso fatto li dentro è di caratura inferiore del 1000 % rispetto a quello fatto a casa.
E allora? heheheheheheheh
Forse era meglio non stanare il lupo come dice aldebaran adesso che lo abbiamo ucciso non sappiamo come cucinarlo, io però non mollo voglio capire se può efettivamente essere un conplemento al mio rapporto di coppia oppure no.
poi lo sappiamo chi entra la prima volta poi ci torna sicuro.
Ho anche notato che le coppie che entrano sono molto giovani rispetto agli anni passati mahh sarà una cosa positiva o negativa?
booo .
Clarice certo devi averne passate anche tu quello che non capisco è se anche tu lo seguivi o rimanevi ad’aspettarlo
ALDEBARAN coglie, con un pizzico di presunzione che ci accomuna una dato fondamentale, la superficialità.
Anche SONIA riteneva che un approccio alla trasgressione prevedeva una certa superficialità nel vivere la propria sessualità….il cazziatone che le feci all’epoca fu da manuale…oggi rivaluto quello che diceva, e mi accorgo che quella superficialità è forse necessaria per essere sereni in questa cosa…
Ma se uno non è superficiale deve per forza precludersi la possibilità di realizzare le proprie fantasie???
Bahhhhh è probabile invece che all’interno di questo mondo si debba essere altamente selettivi ed aprocciarsi esclusivamente a persone che la vivono come la vivresti tu…per cui frequeantazione anche duratura nel tempo prima di avventurarsi e indipendenza dalle vocine che vengono dalle mutande e occhio a quello che dice il criceto in testa!!!
Poi Clarice mentre, come ti ho già detto, ti vedo vivere quella vita (per via ritengo delle tue capacità di raccontare i tuoi stati d’animo d’allora), rifletto sul muro del silenzio…e rifletto ancora più sulla questione del disprezzo…………………..
E se cercassimo per qualche immonda recondita ragione, proprio questo!?! L’auto disprezzo, o il disprezzo del partner, roba tipo: ” che bello, di che porcherie sono capace, e guarda lei…peggio di me, siamo proprio feccia…sono felice!!”
Magari quella del tua ex marito non era paura, magari era un incoscio desiderio di sapere se era riuscito a farti capire le bassezze(assolutamente eventuali) di cui era capace!!!
Superficialità o meno, i meccanismi della materia grigia sono veramente oscuri, soprattutto in quelle che sono pratiche border line, e poi mi chiedo ancora se ci sono parametri di normalità, nella vita….io faccio così e sono normale, tu fai così e sei anormale…
bohhh???!!!!!
e la moglie di VIK, e mia moglie, che si divertono serenamente sono forse superficiali???
io conosco mia moglie e grido a gran voce NO!!!
E da quel che ho letto potrei dirlo serenamente della moglie di VIK.
E delle mogli di molti che scrivono qui….
poi faccio una semplice operazione matematica: e se fosse anche un mero problema di cultura????
E se questo passatemmpo erroneamente immaginato come aduso solo alle upper classes fosse invece un pò imbastardito da ignoranti maialoni e maialone???
Azzzz che pensiero classista mi è venuto; mi disprezzo da solo…sono felice!!!
In fondo per una sana sco.... non ci vuole la laurea e anzi l’animalesco è il sogno proibito di molti uomini e donne…..
Dovevo nascere PORCO, sarà per questo che sono ingrassato…per uniformarmi almeno fisicamente al sacro animale totem degli scambisti…
Infine una notazione, vivo anch’io quell’attrazione univoca nei confronti di mia moglie dovuta anche ai sentiementi che intercorrono fra noi, a cui accenna SEB, e per quanto mi riguarda mi accorgo che forse dovrei ammettere a me stesso che per come sono fatto, potrei divertirmi a giocare ancora in questo modo solo se..
….mi innamorassi un po (ed in senso lato) della lei della coppia.
Assurdo?!?
non so….
le volte che sono rimasto veramente deluso sono state quelle in cui la lei di coppia mi prendeva molto, forse perchè alla fine a me di questa donna non è rimasto niente e a lei niente è rimasto di me.
ma che cacchio ho detto???
(aristotelico)
Non è assurdo gnosi….
E come camminare sull’orlo del precipizio: da un lato c’è il divertimento spensierato, godereccio, libertino ecc ecc (fortunato chi ci riesce !) , che poi ti lascia quel senso di vuoto nello stomaco nel day after..dall’altro c’è l’infatuazione, il sentirsi attratti , coinvolgimento emotivo ..un terreno pericoloso, dove già in due si rischia lo scivolone ad ogni passo…in quattro è come ballare sul ponte del titanic…
Gnosi so esattamente cosa intendi quando esprimi le tue delusioni maggiori: ma non credere che non ti sia rimasto nulla..le tue emozioni ti resteranno.
ciao
– Parte 1^ di 2 –
Già, mi tomento anch’io nella lotta intestina se mollare tutto o continuare. Tirando le somme dei giochi fatti fin’ora ho raccolto brevi momenti di sesso e poi tanta delusione emotiva. Giacché l’orgasmo fa godere sul momento, ma poi passa e va, rimane poi la parte emotiva. Sto cominciando a credere che questa pratica mi stia portando ad una certa forma di depressione o, quanto meno, di demoralizzazione a furia di accumulare delusioni.
Sì, perché forse in questo mondo NON c’è posto per persone che non sanno essere PORCI come asserito da Vik e Gnosi, ovvero: prendi/scopa/scappa.
Il fatto è che le persone (le coppie) si conoscono solo col tempo e con l’affrontare i problemi. Finché è tutto rosa e fiori va tutto bene: si promette sincerità, dialogo, chiarezza, reciproco aiuto e COMPRENSIONE. Quando, però, arrivano dei contrasti, le coppie DELUDENTI fuggono via come vigliacchi di fronte alla prima avversità, non vogliono CAPIRE e/o, PERDONARE, non ci pensano minimamente a farsi un’ESAME DI COSCIENZA (chi è senza peccato scagli la prima pietra…).
D’altronde sono cose che possono accadere nella vita a due, figuriamoci in quattro.
Purtroppo ciò accade anche con le amicizie normali, solo che si dà meno peso alla cosa, perché il rapporto non è intenso, ovviamente per chi vive la sessualità in quattro col coinvolgimentio emotivo.
– Parte 2^ di 2 –
L’Amore di coppia, da me tanto sponsorizzato, era dettato proprio dalla necessità, come asserisce Gnosi, di portarmi quasi ad amare la lei dell’altra coppia per riuscire a fare sesso con lei. Il paradosso è che tutte le volte che ci stavo riuscendo è sempre successo un “patatrac” che ha rotto il rapporto in quattro. Nell’ultimo caso, poi, non è nemmeno stato possibile chiarire le ragioni di certe azioni e di certe asserzioni. Perché è vero che ho scritto certe cose “pesanti” su di loro qui nel blog, ma è vero anche che io stesso li ho invitati a leggerle a mo’ di provocazione, perché speravo che la “bomba” innescasse in loro una forte voglia di chiarire NON un ulteriore loro chiusura a RICCIO (perché offesi) di tutti i canali della comunicazione.
Adesso, giusto per fare un esempio e non per spiattellare i fatti miei, questa coppia ci aveva esortati ad essere liberamente noi stessi senza problemi, perché sempre protetti dalla possibilità di diaologo, comprensione e chiarezza. TUTTE PALLE !!! I fatti hanno dimostrato come di fronte ai contrasti le coppie si tirano indietro, perché, probabilmente, quello che interessa loro è solo DIVERTIRSI IN MODO SPENSIERATO. D’altronde in molti annunci è scritto proprio “NON VOGLIAMO PROBLEMATICI”.
Ecco perché, al di là di quello che si DICE, cla verità viene col tempo e la conoscenza.
Ma anche lì, vedete, è tutto difficile, perché tempo e conoscenza da un lato ti fanno sentire più sicuri, ma dall’altro rischiano di smorzare la scintilla sessuale generata dalla novità dell’incontro.
Forse l’ideale è quanto asseriva AwomanAman e cioè: si conosce una coppia, ci si frequenta e si gioca, ma senza investire troppa sentimentalità; se il tempo e le tempeste vengono affrontati con serenità da tutti e quattro, allora si può cominciare a pensare ad un affetto …un amore.
Ma per me ciò non è possibile se ho bisogno quasi d’amare la donna (e la coppia) con cui dovrei giocare.
Con questo contrasto di idee forse smettiamo di continuare a cercare se prima non abbiamo chiaro in noi che cosa adesso vogliamo realmente e che tipo di rapporto desidereremmo instaurare con un’altra coppia.