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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3326
    CB -

    Sono molti i fattori che uniscono i due partner in una famiglia, Il sesso è uno di questi, la sua funzione è istituzionalmente quella della procreazione, ma il piacere che se ne trae, è talmente bello, che si cerca di farlo anche e soprattutto al di fuori di essa. Necessita però che perché sia soddisfacente, collimino diversi fattori; è evidente ad esempio che è poco intrigante programmarlo in anticipo, anche se spesso avviene proprio così, in particolare quando ci sono i figli di mezzo. Il bello del sesso è di lasciare che si esprimano al meglio tutti i sensi di entrambi i partecipanti. Originariamente qualcosa spinge uno dei due a focalizzare la sua attenzione su un determinato particolare, il cervello inizia quindi a ricevere una quantità d’impulsi che lo spingono ad assumere particolari atteggiamenti verso l’altro, coinvolgendo entrambi in una spirale emozionale sempre più eccitante. In quel momento i corpi sono assoggettati esclusivamente alle molteplici sensazioni che derivano dal loro stato di eccitazione, soggiacciono ad una condizione di piacere reciproco, anche se ognuno vive una condizione “ipnotica” del tutto personale ed è spinto verso la ricerca delle sue sensazioni più estreme. A questo punto intervengono quei freni inibitori che evitano di spingersi verso atteggiamenti ritenuti pericolosi, si tratta di un’attività che si sviluppa partendo da fattori culturali assimilati nel proprio sviluppo evolutivo. Tali fattori sono spesso imposti dall’esterno e non verificati, pertanto alcune delle cose che ci neghiamo, non soltanto abbiamo evitato di considerarle nella loro veridicità, ma sono state addirittura rigettate senza valutarne le effettive ricadute. Liberarsi di questi tabù, non significa accettare ciò che essi vietano, ma piuttosto concederci una possibilità di giudizio.

  • 3327
    CB -

    Alcuni momenti della vita di coppia, come la convivenza, il matrimonio, la nascita di un figlio, l’attraversamento adolescenziale della prole, la perdita del lavoro, l’indipendenza dei figli, il loro allontanamento dalla famiglia, i lutti, le malattie, l’assuefazione relazionale, … apportano dei cambiamenti importanti che possono minacciare quel fragile equilibrio formalizzato nel patto di compartecipazione. Il sesso, al quale necessita condivisione, passione, fantasia, innovazione, se privato di queste qualità può gravare negativamente sul rapporto di coppia.
    Alcune pratiche come le relazioni extraconiugali o il ricorso alla prostituzione, nonostante siano attività estremamente gravi e con pericolose ripercussioni disgreganti, vengono blandamente condannate dalla collettività in quanto è impossibile sancire risposte adeguate ai disagi che le provocano.
    In verità esistono due alternative più performanti: seguire una psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale che è un intervento di cura che ha l’obiettivo di fornire un aiuto efficace e un sostegno emotivo; l’altra più preventiva, è un impegno a maturare una relazione franca, sincera, leale, onesta, schietta, peraltro sottesa al patto concordemente stipulato, dove i partner possono partecipare alle loro reciproche esigenze in modo complice, sgravandone il peso dalla condizione di disagio creatasi.
    La domanda da porsi è quindi: se si accetta un rapporto sessuale extraconiugale, tramite un amante o uno/a specialista del sesso (escort/gigolò), perché non farlo consensualmente evitando il tradimento reciproco?
    A ben vedere, si tratta solo di egoistica ipocrisia (occhio non vede, cuore non duole); l’uno tradisce l’altro vicendevolmente e a sua insaputa. Farlo insieme, complici e consapevolmente, ne sono convinto, comporta molti meno danni.

  • 3328
    Termy -

    CB ma nella vita fai anche altro oltre a scrivere una tesi al giorno sullo scambismo qui e su altri siti (coppiabiricchina con 2 c)?
    Sinceramente, come fai riesci solo a scoraggiare la gente dal provare, se sono tutti come te gli scambisti…noiosi, petulanti, ossessivi e pure poco acculturati. Bah…

  • 3329
    maria grazia -

    CB, io penso semplicemente che chi ama davvero ed è attratto in toto dalla persona che ha vicino, non sente il bisogno di cercare null’ altro “all’ esterno” ( siano essi gli scambi nei privè piuttosto che i professionisti o le professioniste del sesso ). Se una persona, uomo o donna che sia, sente la necessità di certe evasioni, a mio avviso qualcosa “non quadra”, perchè è giocoforza che quando amiamo VERAMENTE diventiamo TUTTI monogamici. Indipendentemente dalle nostre idee o dalla nostra indole di fondo. Quindi a me sembra che sia tu quello che vuole trincerarsi dietro a “giustificazioni” di comodo.

  • 3330
    rox -

    CB diventi un docente……su una materia cosi’ ……scabrosa
    uaoooh
    hai una sacco di munizioni nel tuo arsenale …interessante …..pero’ non ti arrampichi sugli specchi? cmq sei bravo……le sfaccettature sono molteplici di questo argomento pero’
    oltre questo, spesso si ripetono le stesse cose, e puo’ diventare
    noioso……. cciiiaaaoooo

  • 3331
    Violet7 -

    Bravissima mgrazia.
    Io credo -per aver visto e parlato con decine di coppie, sia sui siti che dal vivo, con gestori di club, con la gente vive il lifestyle da più o meno anni- che, semplicemente, si tratta di uomini che hanno il mazzo di avere una compagna che li asseconda (temporaneamente) in questo loro arrapamento.
    Spesso é il classico rapporto coniugale che va avanti stancamente da decenni, i classici scambisti over50 (si sa, il divorzio é per i ricchi, quante coppie non si lasciano perché non possono permetterselo), altre volte i fidanzati che credono di trasgredire, altre la coppia nuova di divorziati che da subito si dedica agli scambi (qui é sempre lei che teme i tradimenti, si illude di evitarli scambiando e vuole disperatamente far funzionare la storia) e la maggioranza: la coppia creata al momento, nella migliore delle ipotesi di amici, altrimenti lei escort.
    In TUTTI i casi manca completamente l’amore.
    Non c’è amore nel rapporto e non c’è amore verso la compagna che viene semplicemente barattata colla lei del meno brutto della serata o del meno peggio trovato su annunci69.
    Infatti, dopo un tempo variabile, lei viene meno e non accetta piú, anzi spesso preferisce farsi l’amante! Tante donne mi hanno raccontato che l’amante gli piace e le soddisfa di piú perché gli dice ‘ma come puó tuo marito scambiarti? Io impazzisco all’idea che uno ti tocchi!’
    Forse in quelle coppie c’é affetto, forse amicizia, forse simpatia. Ma l’amore é ben altro.
    E, mi rivolgo alle donne, gli scambisti vi vedono niente di piú di una prostituta, sia i single che affollano i privé, che i lui delle coppie.
    Non vi fate illusioni, siete solo pezzi di carne appesi al gancio, come dal macellaio.

  • 3332
    Golem -

    E per le giustificazioni su misura, questa è la sartoria adatta. Abbiamo “stilisti” di grande fama.

  • 3333
    Rox -

    Cb diventi un docente di una materia scabrosa…..hai tante munizioni nel tuo arsenale e ti arrampichi sugli specchi
    Ci sono molteplici sfaccettature su questo argomento non si finisce mai di parlarne

  • 3334
    Rox -

    Però spesso si ripetono gli stessi concetti
    E può diventare..

    ..palloso..

    .noioso. …..cccciiiiaaaaoooooo

    Complimenti x la TUA nuova…….cattedra

    .

  • 3335
    CB -

    Sintetizzando i vostri post si deduce che i “monogami” sono gli unici a detenere il primato dell’amore, mentre gli scambisti, che non sono mai stati monogami neppure da lattanti, non immaginano neppure cosa sia un sentimento. Qui la presunzione si taglia col coltello!
    A parer mio qui c’è un gravissimo disconoscimento del valore del genere umano: donne incapaci di ogni reazione verso uomini del tutto inetti a provare la benché minima emozione, dediti solo ad appagare oscene voglie sessuali. Fatto salvo naturalmente chi segue i diktat di una bieca cultura ipocrita, infarcita di falsità e doppiezze. Un quadro a dir poco irreale.
    Scusate, probabilmente avete ragione, sono monotono a ripetere sempre gli stessi pensieri espressi tra l’altro senza una cultura adeguata (più giustamente direi nozionismo), ed è per questo che vi chiedo d’illuminarmi sulle vostre erudite argomentazioni, perché proprio non sono in grado di coglierle. Io cerco di esprimere diverse angolature dell’argomento, nella speranza che mi rispondiate con qualche ragionamento che io sia in grado di comprendere, ma niente, proprio non c’e verso. Interessante sarebbe sapere cosa pensavo quando vivevo da monogamo, assalito dalla gelosia quando gli occhi di un estraneo si poggiavano sulla mia donna; allora sì che ero un buon partner. Ho scoperto poi che la gelosia nasce da una personale insicurezza ed ho intrapreso un cammino che mi ha portato a valutare la mia compagna non più come una personale proprietà esclusiva, ma come una persona con cui amo stare e condividere gioie, dolori, fantasie, passioni, difetti, scelte; da comprendere con uno sguardo e che neppure mi sogno di tradire. Non ho intenzione di ripetere cos’è per me l’amore e voi per contro, mi avete già ribadito a sufficienza il vostro vedere, mi accontento di avere dalla mia molti grandi maestri che l’hanno ottimamente descritto.
    Consiglio da un insensibile: oltre all’ode all’amore di Gibran, anche quella sul matrimonio farebbe bene leggere.

  • 3336
    maria grazia -

    Violet, interessante testimonianza la tua, come sempre. Confermata tra l’ altro dalla mia personale esperienza. Tra gli uomini con cui ho interagito, coloro che mi hanno chiesto di accompagnarli al Privè erano in tutti i casi persone sconosciute o semisconosciute, oppure amici con cui c’era un rapporto “cameratesco” ma nulla che avesse a che fare con l’ “amore” inteso come tale. Senz’ altro i miei fidanzati ufficiali, ma anche quelli con cui semplicemente facevo “coppia fissa” pur non essendo loro realmente innamorati, mai mi avrebbero chiesto una cosa simile. E come te ritengo che due coniugi che arrivano a condividere un’ esperienza di quel tipo è perchè davvero ormai sono “alla frutta” e non hanno altri stimoli ( insieme alla mancanza di possibilità o di coraggio di farsi rispettivamente l’ amante, come sarebbe più logico a quel punto ).

  • 3337
    Golem -

    CB, qui – ma anche nel sociale reale – c’è l’inveterata abitudine di cercare un imprimatur “morale” a dei comportamenti soggettivi di cui forse si sente in qualche modo una specie di incertezza che provoca un vuoto da colmare, dove l’eventuale conforto che provenisse da altri potesse quanto meno anestetizzare quell’eventuale “sofferenza”. Tu obietti che l’amore non può essere espresso esclusivamente nella monogamia, e sono d’accordo con te. Tu puoi sentire di “amare” la partner ma nello stesso tempo offrirla fisicamente af altri, trarndone evidentemente piacere. Va da sè che immagino che sia consenziente, altrimenti non ne parliamo neanche.
    Ora, io non so, in qualità di monogamo, quanto queste azioni “ludiche”, perchè di questo si tratta, possa incidere nellacrescita di una coppia. Ripeto, lo dico come monogamo, e come tale io so che l’amore che mi riguarda ha potuto crescere solo in quanto monogamo.
    E si alimenta necessariamente da quella esclusività che viene corroborata nel tempo dalla complicità che ne deriva. Una forma di “linguaggio” che conosciamo “solo” io e lei, “linguaggio” col quale si possono creare “poesie” che possiamo comprendere soltanto io e lei, non so se mi sono spiegato. In questi termini é impossibile riprodurre quei momenti con chicchessia, e di conseguenza il piacere che da quella esclusività ne deriva. Il che sposterebbe la questione “amore” su un piano completamente divera che io ritengo essere più legata all’avere dall’altro piu che al dare all’altro, dal quale gesto, chi ama, trae la gioia maggiore
    Ora, se per te o lei o entrambe io piacere sessuale è condizionato da quella necessità di osservare l’altro posseduto da un terzo soggetto, possiamo dire che questa è una situazione condizionante di natura erotica, ma forse non amorosa, non so se mi sono spiegato.
    >>>

  • 3338
    Golem -

    >>>
    Qui non siamo più nell’ambito del gioco erotico o della visione del porno, ma in una “dissociazione” di valori atavici, direi istintuali, che comunque hanno un peso ontologico nelle dinamiche dell’amore umano. Che si è configurato nel modo “classico”, almeno in ambito occidentale, secondo dinamiche che nei millenni, per ragioni, sociali, religiose, culturali e persino economiche, nel modo che conosciamo. Illusioni comprese, visto che è un argomento che mi è caro.
    Le deviazioni, intese in senso letterale e non morale, sono quasi sempre legate agli effetti di quelle ragioni sovpra esposte, che in qualche modo provocano reazioni deviate, nei termini di comportamento, ripeto.
    L’eccitazione sessuale è spesso legata alla trasgressione, che attiva la curiosità, che é una dote degli esseri intelligenti, e dell’essere umano per primo Trasgredire al proibito, al tabù, e inscritto nell’umanità sin dal mito di Eva e della mela, figuriamoci. Quindi se questa vostrà necessità attiene a questo aspetto appena citato, è inutile cercare ragioni di altro genere per sdoganarla, vivetevela per quello che è: un gioco, una corsa nel tunnel della paura, sull’ottovolante, ma con l’amore non c’entra niente. Quella è una faccenda a due, almeno finchè avremo questo istinto, e il sesso è un comprimario, non il protagonista del film che si “gira” insieme”. Spero di essere stato chiaro.
    Ciavo.

  • 3339
    Kid -

    Sono d’accordo. Anche la monogamia e la fedelta’ con tutto il ben di Dio che c’e’ in giro diventano imperdonabili perversioni, malgrado io stesso le pratichi entrambe. Tutto e’ relativo , dipende dalla prospettiva di osservazione e dalle motivazioni sottese. Non stupirti dei commenti discordanti ed intenzionalmente accusatori. Qui la liberta’ di espressione non e’accettata ed il confronto pacifico non esiste , soprattutto e quasi esclusivamente quando e’ un uomo a sostenere una tesi “controcorrente”.

  • 3340
    maria grazia -

    Golem ha illustrato perfettamente quello che io stessa intendevo esprimere, e che non ha nulla a che vedere con l’ essere “intenzionalmente accusatorio”. Se l’ esperienza e l’ opinione di alcune persone in merito allo scambismo è diversa da quella di CB, non vedo dove debba essere il problema e non vedo perchè non si dovrebbe farlo presente. Senza stare necessariamente a scomodare il “Vero Amore” ( cosa alquanto nobile e superiore e riservata A POCHI, a differenza di ciò che comunemente si crede ) per esperienza diretta posso solo dire che quando sei attratto in toto da una persona, anche solo a livello sensuale, e ne sei pienamente appagato sotto tutti i punti di vista ( sotto il profilo emotivo, erotico, caratteriale ) non ti poni proprio la questione che in giro c’è tanto altro “Ben di Dio”, perchè in quel caso il cosiddetto ben di Dio non lo vedi proprio, non lo consideri. Non so se mi spiego ( in questi casi mi piace imitare Golem.. ). Ovviamente non c’è alcun intento denigratorio/giudicante nelle mie parole verso chi non la pensa/non la vive come me. La mia ( come quella di Violet o di Rox ) è una semplice testimonianza, che può avere nè più nè meno lo stesso valore di quella di CB o di altri che come lui sostengono lo scambismo tra le soluzioni alle crisi di coppia.

    Comunque CB, visto l’ argomento, e visto che oggi siamo in tema di “matrimoni”, oltre a Golem sono disposta a “sposare” anche te, e ad esserti “felice” sempre.. Ops!.. volevo dire FEDELE sempre. Mi sono sbagliata!..

  • 3341
    rox -

    Sterzo un poco sulla discussione e sul tema.
    l amore che cos’e’??? Mai lo sapremo.E’ diventato un mito.
    I greci avevano Venere che era una dea, i romani cupido,poi
    eros un dio maschio del desiderio carnale direi anche della virilita’.

    E’ uno stato metafisico che media, cioe’fa da mediatore della nostra natura terrena e finita di noi “”poveri””” mortali,che viviamo la quotidianita’, con il senso dell’ infinito e dell’eternita’,ed anche con il perpetuarsi della vita umana nel tempo.
    Non e’ detto che ci sia sempre amore,per generare la vita,
    Leonardo da vinci,uno dei grandi geni riconosciuti,nella storia,nacque da una relazione extraconiugale,di suo padre benestante e possidente,con una sua, penso bella e attraente,serva.
    Cosa avremmo perso…….
    Ho sentito un detto ….cattivo….il matrimonio o oggi la convivenza,sono la tomba dell amore, allora siamo messi male…. invece penso che vada coltivato, innaffiato,zappato,potato,mantenuto come un giardino,un roseto.

    un altro paragone e’ con l’alta marea.
    E purtroppo si puo’ soffrire per amore.

    Il menage, la routine,quotidiani, i pensieri,gli impegni, il lavoro possono soffocare e ingrigire il sentimento nella vita di coppia,si devono sempre trovare degli obiettivi,degli stimoli positivi.
    la trasgressione di cui si parla qui’ e’una scelta,che potrebbe essere illusoria,poi la si puo’ praticare, liberamente.
    un saluto a tutti.

  • 3342
    CB -

    Ciò che mi piacerebbe sapere, è quale significato viene attribuito al sesso da Violet7 e maria grazia, non perché curioso nei vostri confronti, ci mancherebbe, ma semplicemente per tentare di capire quali meccanismi scattino affinché lo scambismo venga giudicato come fate voi.
    Forse basterebbe che cambiaste vivaio dal quale pescate gli uomini che frequentate.
    Reputo che qui si confondano le cose: il sesso, l’amore, la famiglia. Nel tentativo di suggerire qualche risposta più adeguata, perché non proviamo a valutare separatamente questi tre fattori, così come sono in realtà; provo a darvi un’imbeccata. Secondo me il sesso è l’attività ludica più bella in assoluto in quanto è l’unica che coinvolge al massimo tutti i sensi, invadendo letteralmente il cervello di una cascata di droghe essenziali. Ormai è ampiamente dimostrato quanto un sesso ben fatto, sia benefico per il corpo e lo spirito. Inoltre è bene sottolineare che il sesso, libero da ogni coinvolgimento emotivo, è molto più appagante perché non assoggettato da restrizioni invalidanti. Del resto il Tantra lo indica come la via verso l’illuminazione divinizzante; a ben vedere quasi tutte le grandi civiltà hanno valorizzato quest’aspetto. Soltanto quando sarà chiarito questo scenario si potrà affrontare il tema dell’AMORE.
    Ritenete che questa via potrebbe condurci verso una comprensione più consapevole?
    Vorrei terminare con una chiosa per maria grazia: “coniugi alla frutta, senza più stimoli” ma cosa dici. E poi: “farsi l’amante è più logico”, l’amante arriva quando finisce il bel sesso, il rispetto per l’altro/a e l’amore, e non si ha il coraggio di ammetterlo.
    ___________________
    Legare l’amore al sesso è stata una delle trovate più bizzarre del Creatore – Milan Kundera.
    Il sesso è una delle tre cose più belle al mondo e non so quali siano le altre due – Helen Gurley Brown.

  • 3343
    CB -

    X Golem
    Ci sono cose che abbiamo sentito fin da piccoli e pertanto ci sembrano pietre miliari; così pensiamo anche della coppia monogama “tradizionale” che tu descrivi come millenaria. A ben vedere però, è facile constatare che non è così, basti pensare che qui in Italia, meno di cento anni fa, le mogli rappresentavano per la società poco più che una sguattera a tempo pieno, sfuggita all’alternativa di diventare puttana, con in più il compito di soddisfare il marito a letto, essenzialmente allo scopo di procreare; non avevano alcun peso sociale, non potevano esprimere un loro parere, il voto alle donne è del ’46, e si rivolgevano al marito con il “Voi”. Questi, dal canto loro, erano liberi di procurarsi il piacere sessuale anche altrove ed in altro modo e nel caso, potevano frequentare le “case chiuse”. Del resto il delitto d’onore e il matrimonio riparatore sono stati aboliti addirittura il 5 settembre 1981.
    Dov’era quindi la famiglia monogama di cui oggi tanto parliamo? Tra l’altro, nel diritto romano, il matrimonio (derivante da matrimonium formato da mater= madre e munus=dovere, quindi dovere della madre), tendeva semplicemente a rendere legittimi i figli e non era neppure disciplinato, si trattava essenzialmente di una situazione di fatto non a tutti riconosciuta.
    Sempre restando nell’ambito della cultura occidentale, non risulta raro trovare i ginecei, ed accenni alla poligenia si trovano anche nelle Sacre Scritture e in altri testi antichi, ad esempio è noto che Ismaele, figlio di Abramo non era nato da Sara in quanto sterile, ma da Agar. Ci sono anche rapporti poliandrici, spesso fratelli che hanno in comune la stessa moglie o promiscui dove più uomini condividono più mogli, per finire poi ai poliamorosi. Insomma il panorama è molto più vasto di quando si creda; cose che peraltro si trovano ancor più al di fuori del nostro mondo, sia occidentale sia umano.

  • 3344
    Golem -

    Si, ok CB, tutto quello che vuoi, ho parlato a lungo dell’influenza delle varie culture nelle diverse civiltà e nei secoli, per spiegare quale sia la ragione di certi nostri comportamenti sessuali e del passaggio da questi all’amore, quando ci si riesce. Resta il fatto che la nostra cultura amorosa “compiuta”, matura, dove cioè vi sia uno scambio reciproco di sentimenti che “legano” le persone, ci vede accoppiati e non triplicati o quadruplicati. Lo scambio è puro gioco erotico, non amore. Il terzo è uno strumento, l’hai riconosciuto anchd tu. Vedere la propria donna posseduta da un altro è un “gusto” particolare che stimola l’eccitazione sessuale, come quello di chi annusa la biancheria intima, adora le scarpe femminili o ama fare il voieur, e qualunque altra parafilia collegata ai tabù sessuali.
    Se Kundera sostiene che il sesso e l’amore non dovrebbero essere collegati è perchè il secondo è una dimensione diversa, intellettuale e non più istintuale. Certo è che la maggior parte scambia il primo per il secondo, ma è normale, visto che raggiugere la vera dimensione amorosa è raro rispetto all’innamoramento, che non richiede nessun impegno della volontà, fondamentale invece per amare “realmente” e recipricamente.
    Io non so se le coppie scambiste possano avere quello “stato” a cui mi riferisco e offrirsi di comune accordo ad altri. Secondo me no, per le ragioni che ho esposto nel post precedente e le sfumature legate a quel particolare linguaggio che rende i due complici di un rapporto automaticamente esclusivo. Tuttavia non escludo nulla, pur ribadendo che non sono mai stato attratto da quella pratica, neppure quando il rapporto con la donna del momento era puramente sessuale.
    Io credo che nello scambismo la componente voieristica sia molto forte come motivazione. Ricordo una tipa che mi diceva che aveva scoperto che il marito si masturbava mentre la spiava quando faceva la doccia. E me lo diceva mentre io la trombavo banalmente, pensa.

  • 3345
    CB -

    Golem colgo nei tuoi ragionamenti un interesse a capire piuttosto che a criticare e questo non può che farmi piacere.
    Ci sono due modi di guardare un bicchiere riempito a metà, vederlo mezzo pieno o mezzo vuoto. Prendere posizione per convinzione ci conduce ad una delle due alternative ma, valutando con attenzione i fatti, ci è possibile scorgere una terza via, la realtà del bicchiere riempito a metà.
    L’amore è un sentimento che l’uomo possiede indipendentemente dall’essere bianco, giallo, rosso, nero, monogamo, scambista o altro. In questo thread si è fatto spesso ricorso ad un’espressione alquanto diffusa: “non si può sopportare la propria donna nelle mani di un altro”; con “propria donna” si sottende un senso di possesso, un valore incapace a reagire e perciò da proteggere in quanto può esserci sottratto in qualunque momento, l’insicurezza nella capacità ad opporvici genera quella forma di paura conosciuta come gelosia. Questo atteggiamento è sbagliato, io devo accompagnare il mio partner là dove insieme abbiamo deciso d’andare, dandogli il mio supporto in caso di bisogno, devo cioè essere pronto ad aiutarlo, ma non guidarlo, devo condividere, esserne complice.
    La mia vita di coppia? Come quella di ogni coppia “tradizionale”; bada bene, non ho detto monogama perché a ben vedere, anche quelle scambiste lo sono: casa, lavoro, svago…
    Riguardo alla tua affermazione che ci si ama in due, credo che il “poliamore” ti smentisca, del resto noi amiamo sempre più di due: nostra madre; nostro padre; il partner; figli, fratelli… Che poi il sesso lo si faccia solo con il partner, questo è tutto un altro discorso. Forse è il tuo modo di limitare la visione al solo modello a cui sei abituato che ti porta a considerare che sia l’unico possibile; quello esatto, ma se provi ad esaminare anche gli altri, potresti scoprire che le possibilità sono tante, almeno quante sono le persone che vivono sulla terra. Non esiste un modo giusto ma soltanto condizioni favorevoli.

  • 3346
    Sofia -

    Io sono totalmente d’accordo con tutto quello che dice violet..assolutamente! Ma l’avevo già detto qui…
    Il sesso senza amore o affetto fa schifo! È senza senso….ridicolo.. Senza un significato…sco.... con uno sconosciuto poi come negli scambi di coppia lo trovo rivoltante e disgustoso! Oltre a non sapere un c.... del suo stato di salute…la persona che si ha davanti potrebbe benissimo essere una persona oscena nella vita di tutto e di più… E noi stiamo li a sco.... con lui…

    Per non parlare del nostro compagno che è d’accordo a darci ad uno sconosciuto o che lui si fa un altra sconosciuta! Schifoso malato e perverso…ecco riassunto in tre parole lo scambio di coppia.

  • 3347
    rossana -

    CB,
    non ho mai sentito il bisogno di adire a modalità amorose diverse dallo stretto rapporto a due ma non mi sembra ci sia niente di strano se altri preferiscono vivere la coppia in modo meno monogamo. a maggior ragione, senza sotterfugi e in accordo tra loro.

    condivido il tuo post 3345, e in particolare:
    – “L’amore è un sentimento che l’uomo possiede indipendentemente dall’essere bianco, giallo, rosso, nero, monogamo, scambista o altro.”
    – “devo cioè essere pronto ad aiutarlo, ma non guidarlo, devo condividere, esserne complice.”
    – “le possibilità sono tante, almeno quante sono le persone che vivono sulla terra. Non esiste un modo giusto ma soltanto condizioni favorevoli.”

    il “poliamore” non è per tutti, come sono ben poche le persone che si rendono conto di non essere adatte alla monogamia. l’importante è sapere cosa si cerca e trovare il partner lieto di condividerlo.

    l’amore, nel senso più sensuale della parola, mai però disgiunto da componenti emotive, si rivela in una o più “stagioni” della vita, che possono durare a lungo o anche essere brevissime. il resto ricade nell’affetto, come quello consolidato nel tempo, se sentito, che si prova per i famigliari o gli amici.

    opinioni personali, ovviamente.

  • 3348
    Yog -

    Sofia ha il dono della sintesi. Ha
    , in effetti, esaurito l’argomento. Quindi è inutile che scriviate dopo di lei, rompete solo le palle. Giusta la sua preoccupazione per gli aspetti sanitari. Quello è l’aspetto peggiore della questione. Non vorrei mai dovermi occupare di una balanite da amputazione, ma come clinico laddiano sono pronto a farvi fronte.

  • 3349
    Golem -

    CB, avevo scritto una bella e ricca risposta, ma non l’hanno pubblicata, e non ho voglia di ricostruirla. La trasferissero sulla chat in questi casi.
    Comunque vedo che sei in buone mani. Vedrai. Già si intravedono diversi punti in comune. Non sei più isolato. S’è girato a maestrale.

  • 3350
    Golem -

    CB. C’avevo un’altra cosa d’adire, ma sarà per un’altra volta.
    ‘notte.

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