Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso
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Rox, ritengo l’istinto sessuale, il più forte in assoluto in quanto l’interesse della natura è perpetuare la vita. Personalmente ritengo che quello che sottolinei è applicabile ad ogni tipo di rapportoe non soltanto a quelli trasgressivi.
Perché non provi a smettere di vedere ogni cosa sempre da un’angolazione pessimistica. Un capolavoro del ’68 del grande regista Stanley Kubrick, “2001 Odissea nello spazio”, inizia con l’immagine di una scimmia che utilizzando un osso in modo anticonvenzionale, progredisce nel suo sviluppo. Il film sottolinea proprio il fatto che lo scostamento da un percorso consueto, conduce alla consapevolezza e alla crescita. Del resto la scienza, la cultura, la tecnologia, sono tutte cose che maturano proprio attraversando questi passaggi. Ovviamente non tutti i cambiamenti inducono al progresso, ma la loro comprensione permette di acquisire nuovi strumenti di miglioramento. Personalmente non so se la trasgressione conduce verso un progresso della specie; sia perché si tratta di espedienti antichissimi e forse anche più diffusi (nello spazio, nel tempo e nelle specie) di quello che noi indichiamo comunemente con “normale”; sia perché presenta tantissime modalità attuative e quindi difficilmente catalogabili.
Nel caso Casati Stampa ad esempio, si sono evidenziate tre diverse dinamiche psicologiche, quella del marchese, quella della moglie e quella del ragazzo. In pratica, come diceva il grande Eduardo De Filippo, “ogne capa è ‘nu tribbunale” (Ogni testa è un tribunale – Cioè:ognuno decide secondo il proprio metro valutativo).
X Sofia
Volevo ringraziarti per la stima, dico sul serio. Il fatto che credevi fossi una donna, significa che mi riconosci una certa sensibilità d’animo, e questo mi dà enorme piacere.
Essere sensibili non si addice alla mascolinità. Questa baggianata è frutto di quell’aspetto etico che la nostra cultura vorrebbe imporci. Trasgressivi significa anche rompere con questi concetti assolutamente assurdi. Siamo in un’epoca in cui la donna emancipata è quella che si mascolinizza, ma ciò è sbagliato. Scambismo non significa assolutamente scambiare la propria donna (proprietà privata) con un’altra per il proprio piacere (visione totalmente egoista-maschilista), ma piuttosto lasciare che lei liberi tutta la sua femminilità, esprima cioè la sua sessualità coll’essere attratta dal maschio come oggetto fertile, attraverso la sua stimolante carica erotica (sensualità). Dal canto suo, il maschio deve invece esprimere la sua essenza virile procacciandosi la donna da inseminare. Questo è il quadro che la natura ha realizzato e nel metterlo in atto ci ha instillato l’incanto sessuale, un piacere superiore ad ogni altro affinché si realizzi la vita, suo unico interesse. In tutto ciò, l’amore non c’entra, si tratta di un sentimento che serve a creare e mantenere un ambiente idoneo alla sopravvivenza individuale a sostegno della vita.
L’amore perciò rimane squisitamente “familiare” e non invade né deve invadere l’ambito prettamente sessuale. La cultura sociale tende ad unire amore e sesso, la trasgressività per contro è incline a riportare le cose al loro stato naturale.
Se si considera il caso Casati Stampa (qualora le cose fossero andate come riportato), è evidente che la gelosia, molto forte in un individuo così egocentrico, sarebbe esplosa in modo dirompente qualora la marchesa avesse trasformato un semplice toy boy in un amante, come infatti è avvenuto.
Nei primi anni del rapporto con la mia compagna (entrambi ancora non scambisti) è scoppiata una lite perché avevo scoperto che lei, a mia insaputa, si era sollazzata con un vibratore. Mi sono sentito profondamente ed ingiustamente tradito.
Rox, il problema sta “a monte”, è una questione di “sintonizzarsi” con l’ altro, e in molte coppie non ci si riesce. Qui si parla spesso di “verginità”. Ora, è ovvio che all’ uomo maschilista e misogino non frega un tubo della “verginità dell’ animo” di una donna, ma cerca UNICAMENTE la verginità corporea proprio perchè gli uomini così non danno alcun valore al cuore e al cervello di una donna ma le considerano solo “pezzi di carne”, che hanno o meno una “quotabilità” in base al fatto di non essere mai state “toccate” da altri uomini. Ora, se partiamo da questo concetto, è chiaro che anche nelle coppie scambiste ci sono molte cose “non dichiarate”, molti equivoci che poi generano quelle situazioni di cui si sta parlando qui. Perchè probabilmente i rispettivi partner di queste coppie partono da una scala di valori e da presupposti diversi in prospettiva di quello che secondo loro dovrebbe essere una relazione o una vita sessuale appagante. La teoria secondo la quale l’ uomo scambista, misogino o traditore seriale sarebbe in realtà un omosessuale represso, a mio avviso è interessante ed è assolutamente fondata, e potrebbe aprire una squarcio su quella che è una realtà a mio avviso ancora troppo poco indagata, o male-analizzata.
CB, forse non te ne accorgi ma il primo ad avere pregiudizi ( o comunque a sostenere luoghi comuni ) sei stato tu, quando ad esempio hai parlato di escorts che vanno con chiunque le paghi, non importa chi, o quando hai parlato di pornoattrici che farebbero quello che fanno perchè si sono finalmente “liberate” dei tabù patriarcali. O anche quello che riporti nel tuo ultimo post, secondo cui le donne avrebbero una maggiore sensibilità e comprensione rispetto agli uomini. Bene, sono tutti falsi miti, propagandati proprio da quella società piccolo-borghese che tanto dici di disprezzare. In realtà le escort e le pornoattrici sono nè più nè meno che “lavoratrici” come tanti altri individui di questo mondo, che semplicemente svolgono un “mestiere particolare” ma non per questo “sono quello che fanno”, o non possono avere una loro “dignità” e una loro “deontologia professionale”, fermo restando che quello del sesso mercenario, con o senza “riflettori”, è indubbiamente un mondo più rischioso di altri, come è stato detto. E scegliere – per quanto possibile – un mestiere che è in linea con il nostro più intimo sentire è ovviamente sempre la cosa più consigliabile. Così come non è vero che le donne sarebbero più empatiche e “buone d’ animo” solo in quanto donne. Moltissime donne sono delle autentiche vipere e non sono nemmeno così intelligenti. Come vedi quindi la linea sottile che separa la vera libertà mentale dal semplice qualunquismo è facilmente oltrepassabile. La tua tendenza a divagare su vari argomenti anche non direttamente collegati allo scambismo, a mio avviso è un’ altro segnale della fragilità su cui si basano le tue convinzioni, che dovrebbero invece essere supportate da argomenti meno evanescenti e meno dispersivi.
MG quando si usano i pregiudizi, si tende a dare interpretazioni personali su quanto viene detto in base al proprio metro valutativo. Se ad esempio consideriamo la tua ultima sottolineatura, tu interpreti quanto ho detto, così: “….hai parlato di pornoattrici che farebbero quello che fanno perché si sono finalmente “liberate” dei tabù patriarcali.” In realtà io ho espresso un pensiero diverso e provo a spiegartelo in altro modo: mentre prima una donna si vergognava di quelle cose perché condannata dai tabù del mondo maschilista in cui viveva, ed in realtà molte ancora vivono, quindi se lo faceva era perché impossibilitata altrimenti. Oggi invece, alcune donne, non più assoggettate perché hanno superato quei tabù, possono scegliere di farlo senza alcun timore, liberamente. Del resto lo hai anche sottolineato: “In realtà le escort e le pornoattrici sono nè più nè meno che “lavoratrici” come tanti altri individui…”. Certo qualche generazione fa, una frase del genere non sarebbe stata concepibile, o mi sbaglio?
Riguardo poi alle donne vipere, la risposta la trovi nel mio post precedente dove esprimo il passaggio da un’interpretazione maschilista della donna che, attraverso l’errata interpretazione del femminismo, passa alla mascolinizzazione.
Riguardo poi al divagare, non è per caso che sei tu a non cogliere il nesso delle cose? Secondo te, quali sarebbero gli argomenti meno evanescenti e dispersivi?
Dovrei forse scrivere ripetutamente, interpretando il tuo modo di vedere: A ME PIACE SCAMBIARE LA MIA DONNA COME SI FA CON LE FIGURINE DEI CALCIATORI ?
mi prendo un periodo di riflessione, per non fare una massa di parole, ammetto che il dialogo e il confronto su questo argomento e’ interessante.
Racconto
REALE – REALTA’
Ho avuto 2 conoscenti uomini, di persona, erano nel mio ambiente di lavoro, tutti 2 con famiglia figli e nipoti di cui oltre che colleghi ho avuto e mantengo, ora hanno smesso di lavorare, una buona anzi ottima amicizia.
il primo si e’ infilato in tanti letti matrimoniali ed era specializzato nel triangolo mi ha detto che nella regione confinante .(Umbria). con la nostra, una sera si e’ presentato a casa di una coppia di media eta’lei belloccia ,contattata preventivamente,con siti appositi, e il marito gli disse: accomodati nella stanza da letto come tu fossi a casa tua. Lo lascio’ solo con lei, liberi di fare quello che volevano,per tutto il tempo necessario.
e poi tante altre….avventure non ha mai avuto grossi imprevisti,tranne una volta che si e’ dovuto nascondere in fretta in quel caso era andato da una coniugata…..infedele ,,,…..”””—- occhio non vede cuore non duole…
quell altro ne ha fatte di tutte,Tinto Brass ci poteva fare un film, ne cambiava in media una al mese, viaggi nei week end anche 2 o tre notti fuori casa, con varie scuse, gioco del poker texano nei casino’ di campione san remo san marino saint vincent scambi di coppia nei privee’ con le amanti e in appartamenti vari, esperienza anche con un trans, amanti di tutte le eta’, una volta mi racconto’ che una gli fece una scenata di gelosia manco fosse stata la moglie,perche’ l aveva visto con un altra.
alla fine ha dovuto soccombere e la moglie e la famiglia l hanno costretto al divorzio .
Solo per informazione alla community, tutto qui, ammetto che quando raccontavano le loro avventure, era divertente.
CB, faccio come Rox: anch’ io cedo il passo e per il momento mi eclisso da questa discussione. Credo di aver detto tutto quello che potevo esprimere circa il mio punto di vista sull’ argomento, e non ritengo di dover aggiungere altro. Mi preme solo ricordare che sia la condizione di escort quanto quella di pornostar ( che sono sempre esistite anche in epoche antiche, seppur con altre “modalità”, e che una volta erano definite “cortigiane” ) altro non sono che “prodotti” proprio di quella cultura patriarcale per cui il sesso trasgressivo dev’ essere “tabù” ( e relegato solo a certe situazioni ) e per cui la donna ha bisogno del supporto finanziario dell’ uomo per campare ( sposandosi, o in alternativa facendo la prostituta. Che poi in molti casi è un pò la stessa cosa ), cedendo in cambio la sua bellezza e i suoi favori sessuali a chi “la mantiene”. In un mondo REALMENTE “emancipato” e nel quale a uomini e donne vengono riconosciuti pari doveri ma anche pari meriti, queste professioni non esisterebbero.
Cosa è successo, si sono dileguati tutti? Anche Sofia che ha così insistito per farmi restare? Sono forse stato un po’ troppo… pedante? Oppure, come la famosa canzone di Caterina Caselli: “la verità ti fa male, lo so”? Scherzi a parte, ma veramente a nessuno va più di discutere di un argomento tanto serio ed importante?
Personalmente credo che spesso si facciano grandi confusioni valutative nelle cose, come nel caso dei due termini “amore” e “sesso” usati molte volte quasi fossero sinonimi. In realtà ci troviamo di fronte a valori totalmente contrapposti.
Il sesso è un meccanismo biologico atto alla riproduzione. Per attuarsi ha necessità di forte eccitazione emotiva e sensoriale, di stimoli adrenalinici di rottura e complicità, elementi d’innovazione comportamentale e qualità evolutive, futilità ed egoismo.
L’amore per contro, è un meccanismo emotivo idoneo ad unire nel tempo gli individui affinché si crei un ambiente adatto allo sviluppo della prole. Ad esso necessita sicurezza, sensibilità passionale, tranquillità, altruismo, stabilità e perseveranza.
Qualcuno sente di essere in disaccordo con quanto ho qui affermato?
ciao CB ,te l ‘avevo gia detto,sei chiaro ed eloquente.
un poco ti ammiro x questa qualita’.
1) nei miei post ho ripetuto piu’ volte il mio pensiero,e non voglio essere …..ridondante.Penso anche gli altri.—M.grazia.
E in fondo rimaniamo e rimarremo ognuno,della ns.opinione,poi si diventa ripetitivi,
2) Veramente e spesso su tutti gli argomenti,in particolare su quelli importanti,come questo- molto spinoso e complesso,e’ bene fare silenzio, deserto del sahara, per un certo tempo, nel verbo,nello scritto, nella propria persona e nella coscienza interiore.Per riflettere .
Si.Come la brace sotto la cenere dopo un fuoco vivo caloroso, luminoso,scintillante.
Forse, si puo’ creare una nuova visione,un nuovo punto di vista sulle cose,come recita la frase che segue le ‘LETTERE Al D.
3) Apprezzo x il mio contributo di opinioni,sopratutto il confronto con tutte le altre e altri…. ” bella gente” che mi ha arricchito, con pareri e giudizi di pensieri soggettivi,individuali. Come in un club culturale esclusivo, seduti in poltrona,tutti insieme,bevendo cocktail. “”””Faccina sorridente”””””
4- quanti psicologi e dottori vari, dedicano tempo e lavoro per l’intesa di coppia,per una intimita’ erotica soddisfacente, e in senso generale x ricostruire buoni rapporti interpersonali anche nella famiglia e con i figli. E’ un impegno continuo senza sosta,ecco perche’ e’ molto sentito,ci riguarda in tutto il nostro essere,tocca molte corde della sensibilita’ personale della sfera intima, per non buttarla sul piano,piu’ volgare.
5 -mi piacerebbe ma e’ un illusione,vedere dibattuto questo tema anche in una t v nazionale, tipo in un maurizio costanzo show,prima che muoia, faccio le corna… in un, porta a porta anche vespa non e’ un ragazzo,o altri talk s. ma ci vorrebbe un buon conduttore, ci rompono le palle con tanta politica….vabbe’ ma questa e’ un altra —–storia.
Un caro saluto x tutti-
Sono d’accordo sulla distinzione tra sesso e amore CB, e so quanto spesso vengano confusi tra loro, e anche perchè. Ma credo che il discorso che porti avanti abbia raggiunto il “limes” dei vari partecipanti, non superabile – nel mio caso – se si ha la fortuna di conoscere le reali “conseguenze dell’amore”, che sono quelle di rendere davvero esclusivo l’altro, e non per una mera possessione di natura fisica – peraltro di origine istintuale – ma perchè quando si viene a creare quella particolare intesa intellettuale, che in quella coppia è la scintilla che incendia il carburante del desiderio sessuale, senti che non ci potrà essere chi potrà farla scoccare con la semplice novità di un “nuovo” corpo. Perchè è abbastanza probabile che quella possa essere l’unica novità a disposizione, non potendo immaginare che ve ne possano essere anche di altra natura, soprattutto quando non si ha nessuna conoscenza intellettuale dell’eventuale nuovo partner sessuale. Conoscenza, che ripeto, è la vera causa di un desiderio sessuale adulto e maturo secondo me.
Io, personalmente ho superato da un pezzo la frenesia del “cambiamento”, abbondantemente soddisfatto da giovanissimo nel momento di massima potenza sessuale, quando però non era diverso dal fare ginnastica. Ma a parte questo, non sarei mai in grado di scambiare la mia compagna (e moglie) con chicchesia, sia perchè è veramente bella, e non è facile trovarne chi sia a quell’altezza, ma soprattutto perchè la amo e ne sono ricambiato. Questo rappresenta quel limes per me.
Ringrazio sentitamente rox per quello che esprime, anche se il mio vedere non collima sempre con il suo, avvolte anche per aspetti non strettamente legati alla trasgressione. Credo però necessario chiarire un punto.
Un concetto si abbraccia o per fede o per convinzione, personalmente mi ritengo più incline alla riflessione ed all’accuratezza. Qui non cerco di spingere qualcuno verso modelli a lui avversi, ma piuttosto di mettere sotto esame i miei convincimenti. Sono stato più volte redarguito su ciò che si sono ritenute mie banali repliche, in realtà si trattava di semplici cambiamenti prospettici necessari a chiarirmi alcune idee.
Caro rox, nel tuo ultimo intervento ho trovato diverse affermazioni su cui obietterei, ma voglio esimermi dal farlo perché riaccenderebbe polemiche su questioni già ampiamente discusse, ma trovo interessanti due punti che probabilmente contengono visioni diametralmente opposte e che forse meritano un approfondimento.
Il primo riguarda la tua affermazione: “… in fondo rimaniamo e rimarremo ognuno della nostra opinione…”. A mio avviso ciò può essere conseguenza di due modelli cognitivi, il primo è quello di fede a cui non si può dare risposta; il secondo può essere di convincimento ed allora dovrebbero esserci ragioni inconfutabili a suo sostegno, che a me piacerebbe conoscere. Personalmente credo che la vita è un perenne mutamento, pertanto fatico a comprendere la sicurezza che l’affermazione sottende.
Il secondo: “ci rompono le palle con tanta politica”. A ben vedere non c’è né politica né politici che ci affliggono il nostro quotidiano, ma piuttosto luoghi comuni propinati per obbligarci ad istituzionalizzare i loschi affari di giornalisti, avvocati, imprenditori, dottori e chi più ne ha più ne metta. Questa però è tutta un’altra storia.
Vorrei aggiungere una chiosa sull’intervento di Golem. Il vero scambista non vive quella “frenesia di cambiamento” a cui si riferisce, bensì sperimenta una diversa entità culturale.
Comunque CB, alla fine l’unico “scambista” che conosco è mio zio Espedito. Lo ha fatto per le ferrovie svizzere fino alla pensione. Un marcantoio di 1 e 85, occhi blù, bello, virile e possente, che negli anni’50 a causa di quella maschia avvenenza ingravidò tre donne contemporaneamente. Dovette scappare in Brasile per evitare le conseguenze dei padri delle puerpere, per poi spostarsi in Svizzera in incognito. Nel paese di Haidi ha continuato a non aver problemi con le donne ma a crearne parecchi ai mariti di queste, e dove appunto trovò lavoro come “scambista” nelle ferrovie locali.
Fu dunque uno dei primi scambisti (o forse l’unico) che non ha avuto bisogno di frequentare i locali dedicati per sco..... anche le donne di altri.
Oggi ha 89 anni ed è sempre imponente, lucido e allegro. Fare lo scambista rende longevi evidentemente. È il mio zio preferito.
Divertente la storia di Golem, ma non è esatto dire “uno dei primi se non l’unico”; per rendersene conto, basta ammirare i millenari templi induisti.
Vorrei raccontarvi anch’io una storia accadutami alcuni anni orsono. Frequentavo una ragazza con cui desideravo avere una storia “seria”. Non ero mai riuscito a propormi, ma una sera organizzai una cena speciale; prenotai una saletta riservata in un fantastico ristorante con ambientazione medievale, un tavolo addobbato a dovere, lume di candele ed una cena strepitosa. Era fatta, la ragazza ormai si era sciolta a dovere e le parole scorrevano a fiumi. Stavo vivendo un momento magico. Improvvisamente, senza che me ne rendessi conto, le accennai di un posto incredibile che mi era stato riferito. In realtà non sapevo bene cosa fosse e neppure se esistesse veramente, si trattava soltanto di una fumosa confidenza fattami e poi…, in un’occasione del genere…, eppure…, il dado era tratto ormai. Lei però, senza scomporsi mi disse: “sono curiosa, perché non ci andiamo”. In breve ci ritrovammo in un locale che superava ogni nostra immaginazione. Eravamo seduti su dei divanetti, con in mano uno splendido cocktail, guardavamo altre coppie che ci fissavano a loro volta, atmosfera tranquilla, ballammo, spettegolammo un po’, infine prendemmo coraggio ed attraversammo quella tenda che ci separava dalla zona privé. Vedemmo cose inconcepibili, presto mi sentii eccitato e confuso, non era proprio ciò che m’immaginavo dovesse succedere, dov’era finito il mio voler costruire una storia. Ero stranito ma anche infervorato per l’apertura mentale di quella ragazza, non sapevo come comportarmi; d’improvviso lei mi sussurò: “vuoi fare qualcosa?”. Risposi titubante e con un filo di voce un secco no. Rientrammo in sala e poi, dopo un po’ d’imbarazzante silenzio, la riaccompagnai a casa. Quella fu l’ultima volta che riuscii a vederla e tutt’ora, nel ripensarci, mi assalgono mille tormenti.
Bella anche la tua vicenda, ma ripeto, non ho mai provato eccitazioni particolari in quella “direzione”, mi bastavano quelle che mi provenivano dalla ragazza del momento, e pare altrettanto per loro.
Bè uno zio “tombeur de femmes” addetto agli scambi ferroviari è comunque uno scambista, seppure di altro genere, ma è l’unico che conosco con quell’aggettivazione.
I templi indù mi sono lontani sia geograficamente che culturalmente.
La storia di Espedito e’ da farci un film…..quando la realta’ supera l immaginazione.
Cb non sara’ per questa occasione mancata, che ti tuffi a panciata,si dice anche a babo morto, nella piscina degli scambisti ah ah – facci una risata.
sai quante occasioni mancate, rimorsi, sia per avventure di sesso che anche finanziarie,tanti, anche io,ci ritroviamo a ri pensarci. non saremo ne’ i primi ne’ gli ultimi.
rien ne va plus le jeux soint faits
un mio amico, e’ un pezzo che non ci risentiamo, diceva della vita, in generale, e per restare in ambito casino’
e’tutto un bluff, bye bye
Rox, Espedito è un mito per me. Pensa che fu investito da un treno a 50 anni, mentre lavorava da “scambista” in una stazione vicino Zurigo, è uscito tutto blu ma se l’è cavata. A 82 lo centra una automobile, e lui gli ha sfondato cofano e parabrezza saltandoci sopra. Fino a una ventina di anni fa mangiava mezzo chilo di spaghetti a pranzo con una forchetta alla quale aveva allargato i rebbi, mentre in Brasile si era pure abituato alla carnazza asada, a botte di bistecche da sette etti un chilo l’una. Una sera mi incontra per strada in paese e mi dice ” nipò, ce fai stasera”, “niente zì, perchè”, “scià vieni con noi in campagna che ni manciamo ‘na pecra (una pecora. Siamo salentini). L’ho seguito pensando che ci fosse carne di pecora pronta, macchè, ne hanno presa una viva e scannata al momento. Macellata e messa a pezzi sulla griglia. Mai assaggiato carne più saporita. Mi viene ancora l’acquolina in bocca se ci penso.
In 10 abbiamo fatto fuori un ovino di 30 chili lordi. Le frattaglie in frigo per un secondo giro al quale non ho partecipato.
Indimenticabile zio e padrino, buono e generoso ma virile come dev’essere un vero maschio. Non ha figli maschi (a parte gli abusivi. Un maschio e due femmine praticamente gemelli, ma di tre madri diverse), e io attualmente mi reputo suo figlio, visto che gli somiglio fisicamente, nel viso e gli occhi. Ma lui era 6/7 centimetri più alto di me da giovane. Un gigante per l’epoca. L’uomo di bronzo lo chiamavano in Brasile. E chissà cos’ha combinato laggiù. Ma ha saputo vivere, e lo fa ancora. Questo è certo.
Non ci credo; pensate veramente che vi abbia raccontato quella storia personale al solo scopo di rendervi partecipi di una disavventura? Suvvia, non prendetemi in giro, il racconto è così pieno di spunti riflessivi. Si può facilmente dedurre che il mio primo contatto con il mondo trasgressivo è stato alquanto traumatico, è per questo che mi riesce facile comprendere il vostro disagio nei confronti di questo fenomeno. Un’altra cosa che mi sembra non possa sfuggirvi è come la curiosità femminile verso questo argomento non è certo seconda a quella dell’uomo (se l’ipocrisia viene tenuta a bada naturalmente). Personalmente ho potuto costatare più e più volte quanto sia facile incuriosire una donna al riguardo. Non so quanto Marianna, così si chiamava la ragazza di cui vi ho raccontato, conoscesse già quel mondo, a me sembrava che fosse anche lei nuova alla cosa, eppure il suo atteggiamento, almeno apparentemente, sembrava piuttosto sciolto. Un altro punto interessante è “l’apertura mentale” che essa ha mostrato d’avere nell’affrontare le cose, senza pregiudizi ed ipocrisie, ma con solarità e voglia di apprendere. Oltre al resto ci sono quelle emotività profonde che attraversarono quell’esperienza, proviamo ad esempio a considerare le ragioni che hanno spinto Mariana a sparire dal mio radar.
Ragazzi, però così non va, dovete metterci un po’ più d’impegno se volete comprendere le cose, lo dico in generale.
Caro Golem, riguardo ai templi indù sono molto distanti anche dalla mia cultura, ma questo non m’impedisce di riconoscerne il valore. Con i mezzi oggi disponibili, non è neppure così difficile poterli ammirare da casa, anche se in modo semplicistico ed attraverso gli occhi di qualcun altro. Io però ho accennato ai templi per smontare la convinzione diffusa che lo scambismo è un’invenzione moderna, come sembra indicare quel luogo comune da te sottolineato (quello ferroviario risale all’inizio dell’ottocento, ma quello sessuale?).
CB, il parallelismo con lo “scambista ferroviario” era un chiaro gioco al paradosso sul termine che accomuna due “attività” sugli scambi lontane tra di loro. Non so quando sia iniziato quello sessuale. So però che gli errori fatti nel “manovrare gli scambi” hanno sempre prodotto tragedie umane.
avevo scritto che mi fermavo, ma rispondo a golem e cb-
Lo zio Espedito e’ e restera’ un mito.
Ci sono stato anni fa in vacanza nel salento e ho ancora vivo il ricordo e la meraviglia delle spiagge, del mare e della cucina salentina.
CB aggiungo c est la vie, per fare certe cose, private e piccanti, si deve essere anche ……….portati.Singolarmente ed in coppia.
Dipende dal carattere,dal dna,come in ambiti piu’ visibili,e professionali c’e’ chi e’ portato a fare che ne so il pasticcere, il meccanico, il manager,lo scienziato,il pecoraio, il cantante, l artista,l attore,la o il porno star,il santo, o la santa,il prete,la suora,il macellaio,l elettricista,la puttana,il gigolo’, l idraulico,il politico,il giornalista, metti tutto quello che vuoi. Sappiamo che lo scambismo esiste ed esistera’, come la prostituzione metto la mano sul fuoco che ci sara’ nei secoli dei secoli.
Anche se c’e’una curiosita’ ma individualmente uno od una non se la sentono….finisce li.
Le donne in genere sono piu ‘ restie,per vari motivi,ci sono le eccezioni, ma se poi entrano in sintonia con la trasgressione allora ………mmmmmh…..
e’ come un cantiere aperto………non dico altro-
Ora Mi viene in mente una certa Claudia Koll,ha fatto una virata a 180 gradi,direi anche esagerata ora.
Eva henger un po’ meno.
Ma com erano tutte due… stra…. fi..e.
L apertura mentale va bene,ma deve venire anche da se,specie in certi ambiti, come sopra….
Saluti
Il Dottor Golem è pienamente titolato a parlare di scambi essendo verosimilmente anche un profondo cultore di tecnica ferroviaria. In particolare immagino sia – per motivi che a lui non sfuggono – esperto di scambi inglesi. Peraltro esistono anche gli scambi inglesi doppi, una vera porcata.
Si Professore, è imbarazzante. Una cosa atroce. Poi con quelle misure in pollici…
Atroce.
Raga’, non credete che senza l’invenzione degli scambi, le ferrovie non funzionerebbero?
Gli scambi comunque esistono anche culturali, commerciali, internazionali, economici, informativi, fisici, chimici, genetici, emozionali, energetici, molecolari, atomici …; ho proprio l’impressione che senza di essi esisterebbe il nulla; il Big Bang del resto è uno scambio. Sic!
Bè si, CB, senza gli scambi ferroviari come conseguenza finale ci sarebbero un sacco di “cozzi”. Invece con gli scambi di natura sessuale succede il contrario. Quando ci sono, per le conseguenze finali il termine da usarsi cambia solo per la prima vocale. La A al posto della O.
Scambi inglesi doppi.
Porci.