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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2005.

L'autore, Seb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Sesso

4.815 commenti

  • 3201
    CB -

    Chiedo venia a maria grazia per non aver dato adeguatamente seguito al suo post 3177. Diciamo che concordo in larga misura con quanto affermi, in particolare noto una buona dose di sensibilità nel giudizio sul “pudore” che limita la libertà con il partner. La mia idea però non è quella di una forma di disgiunzione esclusiva: o sesso o amore. Ma piuttosto di una disgiunzione semplice: o sesso o amore o entrambi. In pratica non ho mai inteso il sesso una cosa sporca di cui vergognarsi anzi. In verità nel momento preciso in cui si fa sesso, dopo quindi i preliminari, le coccole e quant’altro, dove l’amore può avere effetti estremamente positivi, si ottiene il massimo proprio se si è un po’ egoisti, se si trascende dall’amore, se ci si trasforma un po’ in animali, lasciando all’istinto un ampio margine d’azione. Quando si è accompagnato il proprio partner sulla soglia del piacere supremo, e ci si lascia andare per raggiungere l’orgasmo, in quel momento, l’altro diventa solo il tramite per raccogliere empaticamente la sua gioia, credo che quello sia il momento in cui l’estasi soddisfa pienamente entrambi. In realtà quel momento non ha bisogno dell’amore, prima e dopo invece, l’amore gioca un ruolo importante.
    Per quanto riguarda i privé, credo che li si valuti troppo pregiudizialmente. Si va per passare una serata diversa, bere un drink, ballare, fare quatto chiacchiere, non si è obbligati a nulla, se non ci piace possiamo andare via quando vogliamo. Mi riesce difficile immaginarmi in un ristorante a chiedermi se il cuoco è un dipendente o il proprietario del locale, se lo è anche dei muri o solo dell’attività…
    Se dovessi usare il metro di valutazione che ho visto usare qui per misurare questo thread, potrei arrivare anche a giudicare internet come il più diabolico strumento di tortura che sia mai stato realizzato.

  • 3202
    Golem -

    CB, voglio che ti sia chiaro che non voglio minimamente denigrare le tue convinzioni, nè in maniera moralistica nè intellettualistica. Esprimo solo quella che è una mia convinzione sull’argomento, che cerco di giustificare con i riferimenti che propongo. Quindi non esprimo un giudizio sui tuoi gusti sessuali, nè su come li esprimi. È il tuo rapporto e la tua donna, non la mia. Peraltro ne ho abbastanza di interlocutori che si identificano in quello che dico.
    A corollario di quanto detto in precedenza, resta il fatto che la gelosia esiste da sempre, la “compersione” come termine risalirà si e no al periodo del “libero amore” degli anni ’70 che tuttavia non diede grandi risultati.
    Ma poi, perchè “compersione”? Un orribile neologismo per il quale tu saresti un uomo compersioso. Non bastava empatia? Quando si è empatici si gode della gioia o dei dolori altrui, nel tuo caso anche quelli di natura sessuale.
    Tu scrivi:”In verità nel momento preciso in cui si fa sesso, dopo quindi i preliminari, le coccole e quant’altro, dove l’amore può avere effetti estremamente positivi, si ottiene il massimo proprio se si è un po’ egoisti, se si trascende dall’amore, se ci si trasforma un po’ in animali”. Avviene automaticamente CB senza essere compersivi, ma solo quando si è in pace tra i concetti di sesso è amore. Per entrambe i partner. A quel punto del rapporto sessusle la “cloche” ce l’ha in mano la natura, per raggiungere i SUOI scopi. Natura che di tutte le menate umane non se ne frega niente. Amore e compersione in testa.

    Comunque senza ironia, in quelle situazioni non pensi che il più contento di tutti sia il “terzo”? Secondo me sì, tu che ne pensi?

  • 3203
    Rox -

    Condivido in pieno Violet7 ok 100%
    CB e Golem avete una cultura con una o due marce in più.
    Sofia w le donne con le palle….anche con 2 belle gambe, piedi ,seni, fondo schiena,e due occhi x uno sguardo da brivido…uaooh

    Lo scambismo non deve essere un imposizione o un senso di superbia o superiorità ,assolutamente no, come la restrizione di pulsioni sessuali o fantasie erotiche, sia di coppia,che individuali. Assolutamente no.
    Non si deve instaurare una.. dipendenza e qui sta il problema.
    Camminare nell ,’equilibrio nel buon senso tra. Pathos emozione E. Logos ragione È abbastanza difficile
    Avere un certo senso del pudore Non è male
    Cosi la gelosia non morbosa .
    Sono i freni di un auto che in balia degli istinti sfrenati, appunto, ed estremi
    Viaggerebbe ad accelerazioni pericolosossime. X il nostro equilibrio cerebrale .

  • 3204
    Rox -

    Dico una cazzata o no.
    Chissà se lo scambismo ha evitato o eviterà ulteriori femminicidi,Omicidi .
    ogni tanto anche le donne fanno fuori il partner.A logica potrebbe avere un fondamento ma non si saprà mai…

    La solitudine di coppia,e personale la monotonia,la mancanza di interesse,la decadenza fisica,l amore che si perde, tanti ambiti e temi , non si finisce mai

    Ho inviato più commenti Per non perderli con il cell.
    Chiudo. Con questo.solo x info Forse lo sapete già La Gerini attrice e Placido pochi anni fa hanno fatto un film che ha girato poco nelle sale x ke censurato…Tulpa …su you tube ci sono brevissimi trailer era ambientato nei privee x scambisti . saluti

  • 3205
    Rox -

    La solitudine di coppia,e personale la monotonia,la mancanza di interessi la decadenza fisica,l amore che si perde, tanti ambiti e temi , non si finira mai

    La psiche umana è molto…complessa

    Chiarisco….queste situazioni su elencate x me potrebbero portare a provare esperienze trasgressive e adrenaliniche come lo scambismo .
    X sentirsi più vivi vitali
    Con tutte le reazioni a volte impreviste collegate.

  • 3206
    maria grazia -

    CB, nessun problema! Mica è un obbligo rispondere sempre e comunque 🙂 Per ricollegarmi al tuo discorso, posso dirti che io nella mia vita sono stata due volte in un Club Privè, convinta dall’ amico del momento ad andarci. E ho accetto più per curiosità che per altro. Beh.. devo dire che mi trovo putroppo a dover confermare ciò che dice Violet in merito a questi luoghi: assolutamente inferiori alle aspettative, specie per quel che riguarda il target che vi si trova. poi io personalmente non ho vissuto nulla di così “eccitante e trascendentale” che non possa avvenire anche ad un incontro a due o ad una normale festa tra amici che poi a un certo punto della serata prende una piega “osè”, con la differenza che ad una serata “normale” non ti trovi un branco di sconosciuto arrapati e sgradevoli a fissarti mentre sei intenta nelle effusioni con il tuo lui. Con questo non voglio svalutare nè questi posti nel loro insieme, nè chi li frequenta. Riporto solo la mia personale esperienza nel merito. L’ ultimo Club in cui sono stata, oltretutto, era molto grande e veramente bello ed elegante come ambiente e come arredi, e c’era un vasto buffet molto rifornito. Ma i frequentatori che vi stazionavano lasciavano veramente a desiderare come tipologia: coppie in là con gli anni o poco appetibili e bruttine da una parte, e ragazzi e ragazze dall’ altra che erano PALESEMENTE escorts e gigolò. Senza contare – ciliegina sulla torta – che ci ho trovato pure un mio vicino di casa, quindi immaginati il mio imbarazzo quando mi ha riconosciuta!..

  • 3207
    maria grazia -

    ..Non so.. forse sono io che mi sarò posta con un atteggiamento sbagliato rispetto alla situazione, ma francamente i miei momenti “trasgressivi” preferisco viverli in maniera diversa e non credo proprio che quella dei Privè è un’ esperienza che ripeterò. Detto questo, mi associo a quanto afferma Golem, il quale non intendeva assolutamente dire che il rapporto di coppia a due deve assumere i connotati di un legame vecchio stampo di tipo patriarcale, ma secono me ha voluto dire che non c’è niente di più bello e più appagante che ritrovare quell’ “estasi” e quella “sublimazione” dell’ eros di cui parli tu all’ interno della coppia, senza necessariamente cercare “diversivi esterni”. Questo, ovviamente, se si è disposti a fare quel “viaggio” in quelle profondità e dimensioni che non abbiamo mai sondato, ma che potrebbero essere rivelatorie da questo punto di vista, come anche lo stesso Golem diceva pure in un altro precedente commento sul tema. E anch’ io penso che sia un pò utopistico pensare di riuscire a non essere perniente gelosi o anche solo un pò turbati, al pensiero che la propria dolce metà faccia spensieratamente e “animalescamente” sesso con altri. A me piace pensare che la persona con cui sto “l’ animale” voglia farlo solo con me, a prescindere dal discorso “amore”. Ma il mio non è un discorso “moralistico”. Forse è più un discorso “narcisistico” 🙂

  • 3208
    Rox -

    Giudico il commento di Maria Grazia Conciso efficace chiaro realistico.
    Da fare riflettere.

  • 3209
    Violet7 -

    @mariagrazia gli scambisti non sono gelosi di veder il partner trapanato e smanazzato da estranei, sai perché? Perché la coppia tipo si compone cosí: lui che prende l’iniziativa e insiste e insiste e insiste per andare al privé ( e quindi non ama la sua donna, le vuole bene, senz’altro, ma non tanto da essere infastidito nel vederla a pecora con dietro (e dentro) il pelatino o il puzzacchione o il cafone qualunque che trova al club), lei che accetta temendo le corna, nel disperato e patetico tentativo di far funzionare la storia dopo le delusioni passate (il 90% delle coppie vere che trovi al privé sono divorziate o separate,con fallimenti relazionali alle spalle e figli da precedenti rapporti) e si autoconvince di essere pienamente coinvolta nell’esperienza e anzi di decidere lei quando andare. Classico discorso che ho sentito mille volte quando lavoravo in quei posti “All’inizio l’ho presa male, pensavo di non bastargli…poi ho capito che cosí siamo piú complici e non c’é rischio di tradimenti, anzi piace tanto anche a me”. DOpo un tempo variabile, scandito dalla sopportazione femminile, il gioco di sfascia e lei ammette lo squallore sia del posto che del ‘gioco’. Anche perché nel frattempo il compagno le ha messo le corna/ non la caga piú/ la desidera solo in quei posti/ diventa un fissato maniacale che ricerca spasmodicamentecoppie, club ecc e lei si ritrova con i problemi di tutte, amplificati dalla zozzeria di essere stata usata dai catorci raccattati nei privé, e un pazzo affianco che é disposto a fare 300 km per rottamarla.

  • 3210
    rox -

    Violet 7 spietata al massimo fai capire tanto, ad essere estremamente negativi direi quanto fa schifo appartenere al genere umano,tra virgolette, poi cio’ che dici non e’ niente relativamente alla pedofilia o andando oltre ai genocidi di massa della storia.
    Nello stesso tempo devo dire quanto e’ meraviglioso essere umani,vivere. La malignita’ la cattiveria e’ insita nel nostro dna,va saputa dosare,controllare.
    La parolona dignita’ e’ proprio della nobilta’ di essere umani e’ il lavorarci su’ e provare a dare e ricevere affetto comprensione compassione amore. difficile.

    Tanti donne e uomini hanno speso anche perso la vita per un progresso del bene comune in qualunque ambito e campo del sapere e del sociale.Dai tempi dei tempi.

    Scrivo dei pensieri che mi vengono, Decamerone Boccaccio d’Annunzio il suo romanzo Il Piacere, La venere del Botticelli,quanti artisti nelle loro opere hanno rappresentato un sano erotismo, festa dei sensi,e del sesso ,il godere del corpo,maschile e femminile- la cappella sistina visitata da milioni provenienti da tutto il mondo,all’epoca, sia dai religiosi che da una parte del popolo venne giudicata oscena,perche’ sembrava un ‘orgia con tutte quella nudita’.

    Ho letto la recensione del film tulpa, negativa.
    Gossip
    Facciamoci un sorriso,Claudia Gerini l’attrice principale del film, regista nel 2013 suo marito, Tiromancino,si e’ separata da lui per andare con un’altro di 17 anni piu’ giovane.un bel ragazzo ….come mai? Questi artisti……..

  • 3211
    CB -

    Caro Golem, posso comprendere quello che hai postato, credo solo che il modo di porsi verso l’altro, in primis verso il proprio partner, presenti qualche problema. Personalmente cerco di esprimere una mia prospettiva, senza giudizio e senza pretese. Il termine “mia donna” non implica un valore di possesso, ma sta solo a definire quale donna, “quella che mi accompagna”. Noi tutti comprendiamo le cose, ma spesso soltanto in modo superficiale, “culturale” mi viene da dire, ma poi bisogna assimilarla, farla “comprendere” alle cellule del nostro corpo. La nostra società, reagisce come un essere vivente, se ad esempio consideriamo il “libero amore degli anni 70”, sembra che sia scivolato via sulla pelle di quegli anni, lasciando forse qualche piccolo strascico qua e là, in verità ha modificato, ma soprattutto, sta modificando profondamente la nostra società, permettendoci di uscire da alcune costrizioni e tabù medievali. Qui lascio alla tua intelligenza indagare.
    Chiedi se nel rapporto a trois, non sia il terzo a godere di più; no, non credo proprio. Lui è soltanto uno strumento utilizzato dalla coppia per il loro piacere, e questa condizione sarà comunque percepita, anche se il terzo dovesse occupare una posizione di bull o di master. Chi si diverte di più è senza dubbio chi conduce il gioco. La cosa importante è che in questo la coppia non abbia prevaricazioni di un partner sull’altro, necessita una vera e profonda complicità e condivisione, qualche cosa che non è semplicemente empatico, in quando l’uno non s’immedesima nell’altro, ma è compersivo, cioè l’uno e l’altro si completano, si fondono, sono una cosa unica. Quando la mia donna fa sesso con l’altro, in quel momento sono io stesso che lo faccio. Come potrai ben comprendere non è una cosa facile da spiegare né è facile da capire, è proprio necessario metabolizzarla.

  • 3212
    rox -

    Chiedo un po’ di pazienza.
    L’universo e’ sottoposto a delle leggi fisiche chimiche immutabili,
    cosi le relazioni umane,e cosi’ ogni essere umano e’ un **brand** unico ed esclusivo non e’ mai esistito o esistera’ nessuno come lei o lui nel tempo passato e futuro.
    Non potra’ mai esistere di istituzionalizzare una famiglia ad es con 2 uomini 2 donne, vero esiste nei paesi musulmani la bigamia la trigamia etc. e gli sceicchi si fanno l harem riconosciuto dalle leggi. Si cade sempre nella ricchezza finanziaria di chi se lo puo’ permettere.

    Ma L’amore il bene l’ intesa la condivisione sono valori esclusivi fra un uomo e una donna.
    Poi le societa’ si evolvono e cosi’ succede di tutto giusto cosi’-boh
    poi ognuno fa quello che gli pare,anche se separarsi oggi in Italy e’ un …lusso….si cade sempre li’… visto che fra i nuovi poveri ci sono molti separati divorziati e allora ci si separa…in casa…..che casino.

    Poi Cicciolina e Rocco si sono fatti un piccolo impero lavorando nel settore ma hanno avuto vita dura,in tutti i sensi,…non li invidio.

    In questa schizofrenia di massa, porto alla memoria quella ragazza che pochi mesi fa si e’ suicidata perche’ sottoposta alla gogna mediatica dovuta anche ad una sua ingenuita’ per essersi fidata di aver fatto girare un suo video hard.
    Nonostante la mentalita’ aperta pero’ siamo sempre pronti a —-giudicare……male e comunque dobbiamo capire che ci sono certi confini,una strada etica che dobbiamo rispettare,per evitare di andare fuori senza controllo,e farci del male a volte irreparabile e irreversibile.

  • 3213
    maria grazia -

    Si Violet, credo anch’ io che le dinamiche di queste situazioni siano quelle che tu descrivi. In un altro thread, mi pare che avessi scritto questa frase:

    “per vivere una storia ci vuole coraggio, cuore, umanitá, empatia, per ammucchiarsi basta una bestia.”

    Sono completamente d’ accordo! Peraltro oggi il sesso “facile” è alla portata di chiunque ( uomini compresi ) e non occorrono chissà quali “doti” e capacità per beneficiarne. Specie se ci si accontenta di un target medio-basso e limitatamente per l’ espletare di certe “funzioni”.

    Grazie Rox! Ciao.

  • 3214
    Golem -

    Ciao CB. Io non arrivo a tanto. Ho faticato a capire la sessualità della mia donna, e fonderla con la mia, per riuscire ad avere la “nostra” che oggi mi e ci appaga. È l’unica volta che l’ho fatto, quello di scedere a quelle “profondità” tra i tanti incontri avuti in vita mia, e mi basta.
    Non so se questa ricerca dei vostri polipiaceri sia precedente al vostro incontro o maturata durante, ma per i miei semplici parametri mi appare come una corsa senza fine verso la ricerca di emozioni tutto sommato egotiche. Un po’ come chi in quei famosi ’70 cercava nell’LSD l’amplficazione artificiale della percezione della realtà. Io è lei inoltre abbiamo ormai un “codice” di comunicazione erotica illeggibile da un estraneo. È impensabile immaginarvi terzi che non avessero un ruolo sentimentale in quella “comunicazione”.

    Tu dichiari che “quando la mia donna fa sesso con l’altro, in quel momento sono io stesso che lo faccio”. Purtroppo, in una situazione del genere in me prevarrebbe solo la realtà ontologica di quello che di fatto sta succedendo, e in quel momento io mi sentirei solo cornuto e…scontento.
    Insomma, sono umanamente egoista, e ho la presunzione di essere io a farla felice la mia ragazza, senza l’aiuto di supporti esterni ai quali ricorrere. Inoltre lei è contenta di sentirsi solo “mia”, e a me piace sentirmi importante sino a questo punto per lei.
    Quindi arrivo a “capire” sino a un certo punto la tua pur elaborata spiegazione sulle scelte di condividere certi momenti “intimi”, che se tuttavia vi fanno stare bene avete tutti i diritti di praticare.
    Io poi sono un battitore libero costituzionale, sia”verticalmente” che ancora di più “orizzontalmente”. Mi sarebbe impossibile fare “squadra” con chicchessia .
    Bye

  • 3215
    CB -

    L’etica è un valore culturale e come tale è soggetta a modificarsi a seguito di spinte sociali diverse, non vedo come possa aiutarci ad evitare di sbandare. Ieri, oggi, domani, qui, altrove, è dove essa cambia, in verità il credere in un’etica universale è una vera utopia. Non esistono neppure categorie buone e cattive, uomini e donne buoni o cattivi. Generalizzare ed inveire sono esercizi pericolosi che l’uomo ama fare.
    Rox ha accennato al film Tulpa, anche se ce ne sono molti altri, tra cui quello più famoso di Stanleiy Kubrick, con Tom Cruise e Nicole Kidman: “Eyes wide shut”; ma anche in questo thread, o meglio, in alcuni post, ho visto descrivere i privé e le persone che li frequentano, in modo da indirizzare verso aspetti specifici di una certa visione. Sembra ci sia una sottile linea rossa che unisce ciò che rappresenta il diverso: night club, lap dance, privé, in genere ogni attività, cosa, persona “trasgressiva” o notturna, o diversa, gay, lesbiche, bisessuali, neri, gialli; tutto è intriso di sporco, degrado, tutto viene coperto da una coltre nebbiosa ed offuscante, una insalubrità congenita, un odore di morte; si ha l’impressione che la malavita, la droga, la prostituzione si inglobino indissolubilmente a tutto; perfino una bella, soleggiata e calda spiaggia, se frequentata da nudisti o naturisti, pare perdere splendore. Per quale ragione il nostro inconscio riduce i valori di tonalità, luminosità e saturazione di queste immagini? Forse un buon esercizio sarebbe considerare con più attenzione noi stessi e ciò che ci circonda. La nostra pigrizia però c’impone di raccogliere le cose che ci vengono date in pasto, senza porci domande. In verità sappiamo che stiamo sbagliando, ma è molto più comodo ed economico nasconderci tutto e prendere ciò che ci è offerto, piuttosto che faticare a riflettere ed ancor più a cambiarci.
    Nel leggere alcuni post prendo consapevolezza di essere un individuo spregevole, fortunatamente vi è il mondo che mi conforta.

  • 3216
    CB -

    Non so se vi è mai capitato di percorrere una strada fiancheggiata da un campo di betulle, sembra una piccola foresta ma d’improvviso tutto cambia, dando l’impressione che gli alberi si ordinino formando una schiera, come soldati sull’attenti, tutti allineati e coperti, poi nuovamente tornano ad essere un bosco totalmente disomogeneo. Pur restando tutti al loro posto, pare si spostino per compiacere la nostra prospettiva. Noi siamo in perenne movimento ed il mondo scorre d’innanzi ai nostri occhi e come quegli alberi, le cose del mondo si adattano alla posizione che in quell’istante occupiamo.
    Cara maria grazia, per rispondere a quanto scrivi: “per vivere una storia ci vuole coraggio, cuore, umanitá, empatia, per ammucchiarsi basta una bestia.”, ti dico che una coppia scambista o meno, ha già una storia in quanto coppia appunto, qui si discute del piacere sessuale. Siamo in disaccordo sulla correttezza o meno di alcune metodologie atte a procurarlo. Bisogna seguire le sane regole della nonna che andava a letto con il nonno a luce spenta e con la vestaglia lunga con su scritto: “Non lo faccio per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio”. Oppure percorrere la via che ha portato al superamento del delitto d’onore, del matrimonio riparatore, del femminismo, dei figli dell’amore, del divorzio, dell’aborto, delle unioni civili e via dicendo?
    Ritengo sia utile ricordare che ognuno di questi passaggi storici, ha visto levate di scudi a difesa dell’eticità di quanto si voleva cambiare.
    Non sto qui a convincere nessuno a convertirsi allo scambismo, vorrei solo che si smettesse di agitare scudi e mazze, e si prendesse serenamente a dibattere onestamente sul senso delle cose.

  • 3217
    Rox -

    A te Maria GRAZIA ciao. Comunque un cordiale saluto agli altri partecipanti del forum.

  • 3218
    Genserica -

    “Lo scambista è solitamente molto “narciso”, attento ai suoi impulsi piuttosto che all’oggetto d’amore, un altro meccanismo psicologico degli scambisti è l’omosessualità latente, infatti la possibilità d’accesso al corpo dello stesso tempo, crea una forte eccitazione sessuale, mitigando l’ansia e la paura dell’omosessualità.
    Lo scambismo,inoltre nutre ed asseconda il desiderio di voyeurismo ed esibizionismo.
    Una consulenza sessuologica a partner non proprio motivati a queste “scelte orizzontali”, credo sarebbe di notevole giovamento per il futuro equilibrio della coppia.

    Dottoressa Valeria Randone”
    Questa risposta é tratta da medicitalia.
    Secondo la psichiatria, lo scambista, colui che guarda la sua donna posseduta da altri, é un omosessuale che non riesce a concretizzare per inibizioni e freni mentali e, attraverso il corpo della compagna, mette in atto situazioni che lui stesso vorrebbe vivere.

  • 3219
    Rox -

    Senso delle cose e della realtà.e rispetto delle idee.
    La società la mentalità di massa la tecnologia sono sempre in evoluzione inarrestabile x forza e volontà,ma nonostante ciò la mia impressione
    È quella. Del gatto che si morde la coda del si stava meglio quando si stava
    peggio..o. .non si sfanga …
    La vita il mondo che girano in folle su se stessi ,in equilibrio sopra la follia .da Sally

    .
    Però Questo forum on line è una conquista dell oggi x lo …***scambio.****…..di
    Idee opinioni in modo civile…

    Torno in tema subito intanto invio questo

  • 3220
    Rox -

    Un privee domestico top secret fra le mura di casa , guardare in coppia un video hard, al club non ci andremo mai x età e poca esperienza ,io AVREI solo curiosità, ma ci potrei rimanere male anche x ciò che ho letto qui .
    Lo confesso qui tra persone adulte e riservate e mature,a me piace anche il genere bondage fetish con lei mistress.
    Mi ingrifa tira tanto vederlo con lei
    È capita di rappresentarlo live fra noi
    È un diversivo che da complicità particolare
    Senza che diventi una normale routine

    Genserica in ogni uomo c è un 5 % di femminile e in ogni donna un 5% di maschile…

    Se proprio insieme a lei dovessimo avere questa esperienza, la farei fare a lei con un altro, anche altra se gli va.
    Per compensare la mia infedeltà recidiva che poteva ribaltare for ever la nostra unione…
    È grazie a lei non è successo ed ho capito quanto gli devo in tutti i sensi.
    Sempre più bene e amore e affetto
    Ognuno ha la sua storia….

  • 3221
    maria grazia -

    CB, ma cosa centrano le battaglie culturali per la parità o l’ eliminazione del delitto d’ onore con la pretesa di assolvere universalmente lo scambio di coppia? Qui si parla solo di un modo di gestire la trasgressione, e secondo me quello che attuano gli scambisti dei Privè ha molte “controindicazioni”, tutto qui. Come giustamente hanno detto gli altri, in quei posti si rischia di trovare gente poco appettibile o prezzolata, o peggio ancora persone con malattie. Sinceramente non credo che chi tiene davvero alla propria donna e la ama profondamente, accetta a cuor leggero di “darla in pasto” a sconosciuti in questi posti. E’ solo una mia opinione personale di carattere “pratico” che non sottende alcun giudizio morale. Io sono “libertina” convinta, oltre che bisex. figurati! Quindi la “pigrizia” cui tu alludi proprio non mi appartiene. Sono una persona che va OLTRE, che si pone delle domande. Non accettavo ciecamente le regole prestabilite nemmeno da bambina, men che meno ora. al momento ho un rapporto “monogamico” e “semi”-impegnativo, ma è solo una MIA scelta e non escludo per partito preso di non poter vivere situazioni “particolari”. Ma ripeto, quella dei Club Privè mi sembra solo una grossolana trovata di tipo commerciale atta a promuovere una finta rivoluzione sessuale ghettizzata e anche molto standardizzata e poco fantasiosa, onestamente. Tra l’ altro per fare sesso con sconosciuti non c’è bisogno di iscriversi a un Privè. Come dice giustamente Rox, basterebbe anche soltanto trasformare casa propria in una garconniere..
    Un saluto.

  • 3222
    Violet7 -

    Io non sono sposata, non ho figli, mi considero una persona libera e sessualmente ho sempre sperimentato molto e fatto quello che volevo. Me ne sono andata dall’Italia giá da un po’ e vivo in Germania, dove tutta questa voglia di porcate (perché convincere una moglie a farsi rottamare e sco.... da un catorcio conosciuto in un club é una porcata) non c’è. Eppure qui andiamo in sauna nudi, al parco si prende il sole nudi, la prostituzione é legale e i FKK son frequentatissimi, solo che il sesso viene vissuto in quanto tale (cioé semplice sesso, non amore) e senza sovrastrutture, senza sensi di colpa e senza bigottismi.
    Il mondo italiano dello scambio mi fa rabbia mista a schifo perché é un mondo in cui trova la sua massima espressione il maschilismo becero di cui é permeata la nostra societá. Sui forum a tema, su cui ho scritto per anni, troverete solo maschi o nick di coppia (tipo luielei, reeregina, coppiacalda ecc) con cui scrive sempre e solo l’uomo. Le donne, se si espongono, é per dire che sono schifate da quel mondo e dal vedere il compagno che, invece di farla sentire importante e amata, perde le giornate cercando coppie online, in chat, facendo km e km per incontrare papabili sco.... del sabato sera ecc in un’ossessione crescente. Non pensate che tutto finisca quando si esce dal locale, tutto inizia invece, ed é una fissazione che col tempo lascia poco spazio ad altre cose più importanti, quali coltivare il rapporto che vivi.
    La donna scambista é vista alla stregua di una prostituta, sia dai singoli che affollano i locali, sia dalla maggior parte dei maschi in coppia, che infatti scambiano l’amante o una prostituta (gli conviene pagare l’escort ed entrare in 2 perché le coppie pagano pochissimo rispetto al singolo).
    Le uniche coppie che funzionano in questo mondo sono quelle avanti con gli anni (che quindi hanno pochissimo da dirsi ormai) o il classicone lui vecchio /lei giovane (spesso straniera).

  • 3223
    Violet7 -

    http://www.letterealdirettore.it/a-proposito-di-scambio-di-coppia/comment-page-3/

    Leggete le parole di Masha, sono perfettamente rispondenti alla realtá dei fatti.

  • 3224
    CB -

    Cara maria grazia, bisognerebbe tenere sempre a mente che non esiste una realtà oggettiva, ma solo e sempre una realtà soggettiva, fatta di elementi, sì concreti, ma uniti tra loro da cognizioni assolutamente personali. È bene per questo, considerare che l’immagine di un privé descritto dagli oppositori a tali circoli sarà sempre e comunque a tinte più fosche di quelle presenti in un quadro fatto da chi li sostiene. Se vogliamo valutare i club per scambisti, possiamo dire che non tutti rispondono agli stessi requisiti, come non tutti i locali dove si mangia sono uguali, ci sono bettole, taverne, osterie, trattorie, e ristoranti di varie classi. Questi club risentono certamente dell’assenza di una chiara legislazione ad hoc che gli consentirebbe un più adeguato sviluppo. Quando in un privé ci sono persone al soldo della struttura, significa che il locale non funziona bene e lo si può notare anche dalla qualità dei servizi e delle offerte. Esistono club il cui accesso è consentito esclusivamente attraverso ferree procedure di affiliazione e certo non presentano quanto qui spesso è stato descritto. Credo assolutamente fuorviante accostare l’idea di garconniere a quella di un privé. In questi locali, pochi per la verità, si trovano cose assolutamente uniche, come sale che sembrano più dei set cinematografici che delle semplici camere da letto, sono fornite di tali e tanti accessori da risultare assolutamente irrealizzabili in una casa, oppure presentano saloni con intrattenimenti che vanno oltre quelli di una semplice disco, teatri o sale cinematografiche, ristorantini intriganti, c’è anche chi ha un’area albergo per chi vuole trattenersi per più giorni. Posso assicurare che in questi circoli così esclusivi, non si trovano, nella maniera più assoluta, persone e servizi come quelli qui più volte descritti.

  • 3225
    CB -

    Vorrei capire, quando dici: “….quella dei Club Privè mi sembra solo una grossolana trovata di tipo commerciale…” cosa intendi? Dovevano forse essere locali belli, puliti, ben frequentati e semmai anche gratuiti? Personalmente mi sembra ovvio che chi realizza una struttura destinata a rispondere alle esigenze di un pubblico, specialmente se di nicchia come questo, lo faccia per scopi sicuramente commerciali, anche le ONLUS “caritatevoli” necessitano di una qualche modalità di raccolta fondi per tenersi in vita.

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