Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Clarice come sei nella vita, a volte sembri fredda come se nulla ti sfiorasse, mi colpisci, non traspare minimamente nessun sentimento quando scrivi se non in alcuni momenti, la vita ti ha forgiato pesantemente???
hai detto di lavorare come segretaria ma in che settore???
Mari, sei più dura del granito!
zo...... = dolcissimo ed affettuoso epiteto con cui a volte chiamo mia moglie, essere da me adorato, amato e venrato…
Se tu sei chiusa nei ristretti limiti dei tuoi assiomi, non ci posso fare niente. Chiudi il vocabolario ed apri il cuore e la mente se ne sei ancora capace. E lascia in pace le nostre madri.
Mari, sono una persona normale. Sono impiegata come tanti in una struttura (settore internetiano e dintorni). La vita mi ha forgiato come forgia necessariamente chiunque.
Non mi sembra di essere fredda nei miei commenti. Tendo ad essere riflessiva, ma non fredda. Eppoi qui si discute di un aspetto della umana varietà (e come tale interessantissimo) mica si decidono le sorti di un’esistenza, (certo nn della mia) o quelle di un pianeta o quelle di un valore. E tu mi dirai: come no?!? qui è proprio di valori che stiamo parlando!!
Vedi ..io non la leggo così la faccenda. Mi sembra, (non se ne abbia a male nessuno; non sto sminuendo , sto solo valutando) , più una moda, un passaggio, un ricorso storico, un escamotage divertente e divertito a volte, traumatico altre, per passare oltre. Oltre a cosa?? mi domanderai tu.
Ciascuno per passare oltre al proprio “cosa”: una coppia per passare oltre il passaggio delle stagioni e ritrovarsi insieme dopo, una coppia per passare oltre le delusioni o i fallimenti e ritrovarsi ad una decisione, una coppia per passare oltre la noia e ritrovarsi poi placati, chi per sè stesso e ritrovarsi diverso, chi per l’altro e ritrovarlo uguale a sè…tanti, infiniti motivi per passare. Per passare oltre.
Mi torna in mente l’ideale della coppia “elastico”, che si allunga va e torna ma non si spezza mai perchè esente dalle tentazioni della carne che vengono accluse alla vita monogama come gioco o come conoscenza. Negli anni 60-70 era cresciuta in popolarità per poi arrivare altrove. Agli 80, che sono stati tutti diversi. Mi ricordo di certi usi di amore di gruppo come liberazione del vero io-spirito e debellamento della ragione imposta, e matrimoni per strada tutti a farsi l’erba. Oggi li rivedi già divorziati, già risposati in abito grigio, già rifecondati, dentro l’abitazione condominiale a fare gli insegnanti di lettere alle scuole dell’obbligo.
Tanto spaccarsi la testa per poi finire nella buona e consolatoria (e guai a chi me la tocca) pappa quotidiana con le età che cambiano, le generazioni fresche portatrici di altre grandezze e altre magagne, l’insensato voler mettere un freno o una morale a ciò che si ripresenta ricorrentemente e splendidamente casuale come l’uomo. Mah. Interessante discuterne (mi piace da matti) ma, ti prego, non chiedermi di giocare al padreterno dei quattro cantoni che dice chi è buono e chi è cattivo oggi, per poi domani cambiare prospettiva.
Mari, tu invece quando hai le tue esplosioni di rabbia senza controllo, mi trasmetti un’impressione di angoscia. Mari, hai paura? Temi un tracollo dei valori, l’impossibilità di un rapporto d’amore come tu hai desiderato/pensato. Temi di dovere un giorno soffrire la delusione di un uomo , da te amato, che ti chiedesse di essere la sua tro..? Lo sai già come la penso. Io sono il mio “limite” e so bene fin dove voglio/posso arrivare.
x mari
non mi trovo per nulla daccordo sulla definizione che dai della donna farfalla eterea..e intoccabile….quasi un oggetto delicato che si può rompere………….siete moolto più forti di quanto vogliate far credere….
Per quanto riguarda me..e credo anche altri/e saranno concordi, anche se la donna è seducente, maliziosa e pericolosa come un diavolo…resta lo stesso un gioiello, unico e raro…
baci
Ciao Alde. sono daccordo. siamo persone innanzitutto e siamo forti. non so se vogliamo far credere qualcosa o cosa vogliamo far credere.
Vedi, Mari, è proprio questo che intendo: si sente che sei una persona integra, forte, con le tue opinioni e l’esatta misura di te stessa. puoi scegliere di essere la tro.. di qualcuno, più o meno affettuosamente che dir si voglia, oppure la farfalla di qualcun altro (che poi l’una cosa può non escludere l’altra…), o anche una donna accanto ad un uomo nel modo che riterrete buono per voi due e che sarà intimamente vostro.
quanto all’epiteto di cui sopra, credo che venga utilizzato con tante sfumature diverse…sono d’accordo con Seb sulla questione delle madri. penso che non c’entrino direttamente. entrano certamente nell’evoluzione dell’autoconsapevolezza del maschio rispetto al rapporto uomo-donna e dunque, indirettamente, anche nella modalità di utilizzo di determinati titoli. ma solo indirettamente…nel senso che probabilmente l’uso di espressioni “forti” in certi momenti “forti” (e non mi riferisco solo al sesso trasgressivo scambista, ma anche al sesso trasgressivo monogamo, e specialmente al sesso-sesso) ha il valore intrinseco e inconscio, per il maschio, di una riconferma del potere maschile sulla femmina…e l’esigenza più o meno forte e più o meno periodica/sporadica di questa riconferma appartiene a quasi tutti gli uomini ed ha certamente a che vedere anche con il modo in cui sono stati allevati dalle loro madri…capisci cosa intendo Mari? in un certo senso..il “problema” è delle madri…non dei figli…in sintesi..il “problema” , se vogliamo leggerlo come un “problema” , lo creiamo/alimentiamo noi.
Mari, sappi che avere scritto questa cosa mi costerà probabilmente la simpatia (scusate se mi scappa da ridere) generale (min....! adesso proprio non mi trattengo dalle risate!) , ma almeno non dirai più che non prendo mai una posizione chiara.
x Aldebaran:
Le definizione eteree, farfallesche, fatesche della femminilità che si limitano ad una visione esclusivamente stilnovistica sono malate.
Fa sorridere pensare che qui dentro ci si scaglia contro la lussuria “arida e infernale”, contro il sesso animale.
La pessima considerazione del corpo terreno, della nostra parte animale ed istintuale è indice di dissociazione: bassi istinti si dice con disprezzo nel linguaggio consolidato, no!?
Ciò conduce a nevrosi a fobie a convinzioni integralistiche e intolleranti. Ciascun essere umano sano, armonioso e completo vive male senza amore per il proprio corpo e i suoi istinti alti, medi E BASSI.
Umano atto animale cantava Giovanni Lindo Ferretti.
Che chi canta e chi impreca con livore.
x Seb:
zo......, porca possono essere una dichiarazione d’amore da parte di un uomo alla sua donna, compagna e alla sua femminilità esuberante e meravigliosa. Che bello il tuo breve e saggio pensiero.
x clarice:
possiamo fare della paleontologia sociale o anche solo andare a spulciare cosa succedeva nelle famiglie patriarcali (sono numerose le opere letterarie e i saggi che raccontano cosa succedeva nei clan nei casali della pianura padana, tra polenta, fagioli e nella promiscuità)
La monogamia colla aggiunta della famiglia atomica, è una degenerazione recente.
Ogni coppia che ha navigato insieme per anni, in un momento in cui sarai intima, ti potrà confessare la perdita di desiderio, i sacrifici immani per tentare di preservare l’esclusività, le tensioni, fino alla perdita completa della libido che c’è in gran parte delle coppie di lungo corso (una coppia che arriva a stento ad un rapporto al mese, spesso di qualche minuto, senza erotismo, senza voluttà, senza passione, quasi sempre anorgasmico per la donna è una coppia che ha perso completamente la libido).
Ogni coppia…. diciamo l’80% delle coppie! Anche qui vale la legge di Pareto.
Cmq l’80% delle coppie sono… le coppie.
Una volta la “promiscuità con preferenza” era si funzionale alla prosecuzione della specie. Del resto il piacere erotico è un meccanismo che il buon Dio ci ha dato proprio per rendere piacevole l’atto che serve a procreare. La monogamia cristiana è diventata un mezzo per evitare gli eccessi di maschilismo della società giudaica: la donna legata all’uomo ma anche l’uomo legato alla donna ed era un meccanismi di equilibrio.
Ora, in cui la sinergia della monogamia ha perso i suoi fondamenti di giustizia e per la sopravvivenza (pensate a cosa sarebbe sucesso anche solo 60 o 70 anni fa ad una donna che avesse deciso di “divorziare” dal marito beone o violento nella società arcaica e rurale italiana…) Le persone ora sono più libere. Le coppie si sfasciano perché non resistono alla pressione disumana dell’esclusività erotica e del contatto del corpo (se ci sfiora o ci si tocca in autobus o in un ufficio… ci si scusa!) e ci sono molte alternative e possibilità di scelta.
Si sta melgio ora che si sta meglio (anche se a volte scegliere è difficile).
I nostri bimbi hanno invece tempi più lunghi per crescere, diventare adulti, tempi che vanno MOLTO oltre ai normali cicli di innamoramento “naturalnente esclusivo”.
Lo sfasciare quindi le famiglie per pulsioni incontrollabili, per l’energia accumulata e repressa per anni che poi viene a contatto colla scintilla di una nuova conoscenza, di un incontro destabilizzante, è l’esplodere di una patologia che si è aggravata nel tempo.
La nuova morale che ha avere l’armonia complessiva della famiglia al suo centro deve considerare la tendenza naturale, umana, istintuale, animale, la curiosità verso nuove persone coi loro corpi, le loro teste, i loro sessi, i loro cuori, la curiosità di capire come funzionano, come godono, come farli godere, come giocare insieme al gioco più potente del mondo che è il gioco erotico.
La monogamia esclusiva in famiglia nucleare è una condizione innaturale e quindi perversa che causa gravi danni alle famiglie e alle persone che le compongono, a partire dai piccini che non hanno alcuna colpa per questo.
Lo sforzo è proprio quello di crescere e trovare nuovi modus vivendi creativi in queste società così diverse di lustro in lustro e nuovi modi per affrontare cammini di coppia sempre più lunghi nel tempo.
E paradossalmente la creatività sta nel tornare a forme di sessualità primigenie. Il cerchio si chiude.
Funziona così finché saremo animali Homo Sapiens dell’ordine dei Primati, con corpi, muscoli, sensi istinto ed animalità.
Clarice dove abiti???
Seb e se ti chiamassi puttanone, troione, puttaniere…ti fa piacere???
tanto è dolcissimo ed affettuoso epiteto con cui a volte chiamo gli amici….ti va??? non c’è nulla di male ….posso, ti fa piacere…perchè se cio’ ti fa piacere…per non dispiacerti posso fare questo ed altro…
altro naturalmente solo a livello verbale o di scrittura…..che do’ per scontato visto che sono un angelo a confronto delle perversioni lette qui dentro
ciao puttanoni come va la vita???
l’ha detto seb che è un epiteto dolce…seguo i cosiglio di papi seb…prendetevela con lui
Clarice ti rispondo dopo
animale sei tu woman …questo va bene per te e non per tutti….e non sono per niente moralista o conformista ma come vivi tu sono fatti tuoi cio’ vale per te e non è la regola …e fammi il piacere gli uomini della pietra
o quelli che parlavano di sesso libero, anni 60-70 sono quelli che con grandi ideali sono naufragati e nuotano nella melma…rubano e fottono in tutti i sensi
ecco perchè sono cattiva …sono cattiva con chi cerca di propagandare valori inesistenti o meglio che valgono per il singolo, libera di scoparti il mondo intero ma non cercare di trovare la logica in qualcosa che non ha logica…
Hitler a sua volta aveva trovato una sua logica contro gli ebrei questo andava bene per lui per il suo pensiero e non per l’intera umanita’
non propagandare valori cercando di trovare un senso in quello che voi fate perchè non ci sta …. a voi piace farlo ecco tutto
Womama io non credo che nella famiglia patriarcale si divertissero tutti allo stesso modo. Il sesso ludico era esteso, ma non esattamente in senso democratico. Perciò si utilizza appunto l’aggettivo “patriarcale”. Il desiderio di una persona è soggetto naturalmente a modifiche. E’ un fatto chimico inevitabile. Il punto è un altro. Se dopo 10 anni non desidero più un partner come i primi giorni di relazione, personalmente so che fare sesso con un altro (condiviso o solitario) non mi mi fa tornare a desiderare il partner datato come agli albori della nostra storia. E’ una certezza personale, ripeto PERSONALISSIMA, ma è una certezza. Se mi si parla di irrecuperabilità della coppia (quella che descrivete è praticamente una situazione allo sfascio) credo sia molto più igienico ed efficiente non recuperarla. Se mi si parla di un’attività “preventiva” (apriamo la coppia condividendo le evasioni così non ci annoiamo) mi sembra una conclusione ingenua….e francamente romantica. Se mi si illustra uno scenario fatto di “sacrifici immani” per tentare di preservare l’esclusività, le “tensioni”, fino alla “perdita completa” della libido” lascerei perdere di fare la coppia di due perchè mi sembra che ci sia una latente predisposizione al fallimento e allora non capisco per quale motivo salvarla.. bah..
comunque la monogamia cristiana non esiste. esiste il platonismo cristianizzato, certo. le radici della monogamia risalgono a tanto prima del cristo. comunque a me il cristo è piaciuto quando ha impedito la lapidazione dell’adultera apostrofando i maschi, farisei, come i primi tra gli adulteri (“chi è senza peccato..etc”) e parificando la condizione del maschio e della femmina in tema di trombate “foreste”.
Invece, il “piacere erotico” come un “meccanismo” datoci da un “buon” dio, mi fa un sacro spavento. Preferisco continuare a credere che sia solo roba mia. Il piacere erotico è cosa diversa dalla predisposizione fisiologica alla penetrazione.
certo che l’80 % delle coppie sono LE COPPIE! certo! infatti sono TUTTE LE COPPIE: monogame integraliste, monogame scambiste, scambiste e basta, etc. etc. Esattamente ciò che intendevo. l’80% delle coppie fondate sull’unione matrimoniale/di fatto di un solo uomo con una sola donna, sono le coppie. Trasgressive e non.
Le statistiche non sono parlanti perciò non è da quelle che si può trarre un messaggio di speranza per la rinascita e durevolezza della coppia a favore di scelte trasgressive.
Si può invece trarre un’evidenza; fondare l’unione di coppia sull’amore passionale o sulla passione amorevole significa limitarne a priori la longevità e, soprattutto, la godibilità. Perchè la passione, signori, incredibile, ma la passione del primo giorno, incredibile davvero, voi non ci crederete ma….NON DURA!! azz! che rivelazione.
mami applauso smack
“Pensate a cosa sarebbe sucesso anche solo 60 o 70 (?!?) anni fa ad una donna che avesse deciso di “divorziare” dal marito beone o violento”
E pensa che andava anche peggio quando la donna decideva di separarsi dal marito perché si era innamorata di un altro…
“Le persone ora sono più libere”. Secondo me le persone sono solo soggette a nuove schiavitù, o a vecchie schiavitù mascherate.
“Le coppie si sfasciano perché non resistono alla pressione disumana dell’esclusività erotica e del contatto del corpo (se ci sfiora o ci si tocca in autobus o in un ufficio… ci si scusa!)”
A me piace essere toccata. Ma da chi voglio io. E’ un fatto di libero arbitrio e disponibilità del corpo. Dispongo del mio corpo secondo il mio libero arbitrio. Io mi aspetto delle scuse. E le faccio pure perché immagino che anche agli altri piaccia essere toccati da chi vogliono loro e ne rispetto il diritto. Se poi penso che in metropolitana tutti i corpi indistintamente siano agitati da tale incontenibile sconquasso, mi viene su il caffelatte.
“Innamoramento “naturalnente esclusivo”. ?!? un suggerimento? una vocale? ..passo..
”.. pulsioni incontrollabili, ..l’energia accumulata e repressa ..che poi viene a contatto colla scintilla di una nuova conoscenza.. incontro destabilizzante.. esplodere di una patologia che si è aggravata nel tempo”.. Non esattamente..parafrasandovi direi che è…l’effetto dell’innamoramento esclusivo che, in quanto tale, va contrastato erigendo un bel sistema di multiproprietà dell’innamoramento così lo usiamo a turno e nessuno si sente “escluso”…
”La nuova morale ..deve considerare la tendenza naturale, umana, istintuale, animale, la curiosità verso nuove persone coi loro corpi, le loro teste, i loro sessi, i loro cuori, la curiosità di capire come funzionano, come godono, come farli godere”..mizzega ragazzi! Ma con tutto il sesso che fate non avete ancora capito come funzionano i corpi?!?
“gioco più potente del mondo che è il gioco erotico” . oddio, alcuni sembrano preferire la lotta per la sopravvivenza..….
“..una condizione innaturale e quindi perversa”. Giusto. Allora basta con le pratiche innaturali e perverse! Basta con questa perversione del preservativo, della pillola anticoncezionale, per non parlare di ogino-knaus che ci vuole la laurea in ingegneria per applicarlo! Capito?!? O per caso vi è capitato di vedere un salmone, al momento del salto, a pinne giunte, invocare il dio Ogino?!?
”Funziona così finché saremo animali Homo Sapiens dell’ordine dei Primati, con corpi, muscoli, sensi istinto ed animalità”. …ehm..avresti dimenticato la componente “sapiens”..cioè non che ce l’abbiano tutti di default..alcuni nascono senza.. però visti gli sforzi e le ere che ci sono voluti per arrivare ad avercela… non mi sembra giusto tralasciarla.
Buontemponi che non siete altro.
Oh, finalmente la disputa s fa interessante. E tutta al femminile. Deduco da quanto letto ke nessuno ha la ricetta pronta ed e’ questo ke rende nn solo l’amore ma l’intera vita un divenire. Ma quanta lotta, quanto sfiancamento talvolta. Scambisti e nn scambisti devono lottare contro l’entropia, perche’ la passione puo’ finire, ma l’amore rimane, si condividono tanti bei momenti e diventa difficile nn sognare d viverne altri. C vuole molta fantasia, per tutti. “Sono stanca d questa attitudine al riso ed al pianto, vorrei un matrimonio o qlcs d bianco” disse Giovanna D’Arco, artefice e vittima delle sue passioni, ed anke Cristo ha mostrato amabili in quanto umani momenti d cedimento. E questo detto da un agnostico. Clarice, Awomanaman, nulla da contraddire. Guardo talvolta con invidia bonaria i miei vecchi, sposati da 45 anni senza aver mai pensato al divorzio per tabu’ religiosi e d tradizione culturale. Ora possono curarsi senza subire nessuna forza centrifuga, data l’eta’. Sicuramente s sono traditi in brevi momenti, magari sono stati bravi nel nn farsi scoprire. I tempi son cambiati. Ritengo ke in vista del fatto ke ora l’uomo nn pikkia +, s possa parlare. Certo nn s tratta d affrontare temi facili, ma la complicita’ erotizza, eccome. Affrontare questo tema della liberta’ sessuale in 2. Certo ke nn s tratta d una strada facile. E’ k ha detto ke la vita lo sia? C’e’ il riskio d finire soli, come nel caso mio e d Mari, ed in caso d eccessivo perdersi nelle orge, il riskio d priapismo/impotenza e ninfomania: bulimia sessuale senza + l’idea di una lenta costruzione, credo fondamentale nell’assaporare la vita. Forse sesso ed amore, e c metto anke i figli, possono talvolta nn bastare. Forse c’e’ bisogno, a parte la complicita d scambismo + o – sporadico a seconda dei bisogni della coppia, d un progetto comune, nn so inventarsi anke qlcs altro d costruttivo. La mia visione, magari troppo romantica, e quella d sviluppare un bicefalo pensante, come ha detto Dario Fo, ke con la sua consorte condivide anke ideali politici e culturali. Allora forse puo’ funzionare. Trovare passioni comuni ke diano senso d evasione dalle fatike del quotidiano, talvolta sfiancanti. Ed auguro questo a tutti i partecipanti al blog. Forse e’ tutta questione d fortuna, nel trovare la persona con cui raggiungere queste multi-intese, tutte importanti. Ma anche d una bilaterale tendenza soggettiva alla lotta contro il vuoto, l’indifferenza e l’egoismo ke genera questi mostri in maniera naturale. Le elucubrazioni storiche, per quanto molto interessanti nn aiutano troppo. Sartre ha definito l’uomo esistenza piuttosto ke essenza, e questo ritengo ke sia molto preciso. E l’antinomia farfalla/tro.. e’ banale come l’idea ke esista solo il bianco ed il nero. Io c sono, come uomo, pronto ad affrontare le gelosie, il mea culpa sul patriarcato ke fu, ma anke talvolta la mia natura “predona” d uomo. A ringraziare o a kiedere scusa. Ed anke questo so ke nn basta, mi inkino cmq al mistero. OK.
Ciao Orfeo, alcune puntualizzazioni:
-la disputa non è al femminile… o hai un filo diretto con Womama che ti avverte di quando parla uno oppure l’altra?
-personalmente non lotto per godermi la vita; me la godo e basta
-sei solo o ti senti solo? sono due cose diverse
-le elucubrazioni storiche non servono quando se ne fa una superficiale strumentalizzazione finalizzata a creare regole più comode da sovrapporre a regole meno comode
-passioni comuni, interessi comuni, roba soggettiva comune…ma cosa dici Orfeo?? ma tu al bagno ci vai sempre accompagnato? io credo che per fare una coppia solida ci vogliano persone solide, per una coppia soddisfatta di sè ci vogliono persone soddisfatte di sè, per fare una coppia che se la gode senza perdere tempo a prevenire o a lottare ci vogliono persone che se la sanno godere. ovvero: per amare un altro devi prima amare te stesso, per condividere passioni devi prima averne di tue, per condividere interessi devi essere interessato tu per primo a qualcosa
-la lotta contro il vuoto è triste perchè presume un vuoto; un vuoto presume una mancanza di passioni, interessi, affezioni per sè stessi e dunque per tutti gli altri..molto triste…
-sai da cosa bisogna guardarsi bene, Orfeo? dalle persone insicure di sè . spesso è da loro che vengono messi in piedi gli integralismi. perchè all’interno della morale che si costruiscono si sentono protetti, riconosciuti e dunque definiti. al di fuori non sanno dove sbattere la testa. fai molta attenzione.
-sai una cosa? io non penso mai ad evadere il quotidiano. il quotidiano è forse una delle cose che più mi appassiona.
-sei sicuro che i tuoi non abbiano mai parlato di divorzio? sei sicuro che non abbiano mai condiviso trasgressioni? io negli anni ho capito che dei miei genitori non avevo capito un tubo e ciò che credevo di sapere discendeva esclusivamente da miei preconcetti e dalla mia inesperienza della vita.
Per farti capire meglio come la penso ti aggiungo un dettaglio che sembra non c’entrare niente: a me piacciono Gnosi e Nelli. Li prefersico a tutti gli altri scambisti, trasgressori etc etc che ho letto qui dentro. Sono genuini, giocosi, “naturali”. Eppoi lui ne scrive e tu capisci che si conoscono, si comprendono. Quella è complicità. Non hanno e non danno ricette. Si godono la vita secondo il loro gusto. Punto. Magari durerà , magari no. Ma questo non è un problema. Questa è la vita.
Orfeo, tu a volte mi metti un pò di tristezza…meno male che ogni tanto ti incazzi e ti tiri su di tono 🙂
Ciao Mari 🙂 Io vivo nella bassa.
Mari, è consigliabile che tu lasci i tuoi dolci epiteti fuori da questo blog. Per il bene della stima e dei valori che tu ti ostini a non voler vedere. Valori che io ed altri, compreso AWaMan, abbiamo esposto (quest’ultimo, però, dovrebbe metaforizzare di meno, perché rischia sempre di essere frainteso).
Mari, rispettiamo, ma non condividiamo la TUA idea. Tu dovresti fare altrettanto con la nostra.
Per buona parte di chi qui sta scrivendo, giocare con un’altra coppia NON è la condicio sine qua non per godere, ma quel condimento in più che, senza esagerare, non guasta. Detta crudamente, anche se non dovrei dirlo perché SONO IL PRIMO A NON PENSARLA COSÍ, è come acquistare un giocattolo (i toys) dal sexyshop.
Tu perché metti il formaggio sui tortellini in brodo? Io li gusto anche senza. Con formaggio è un dippiù che apprezzo, troppo formaggio guasta.
Mari: il senso dei valori sta nella misura (la scritta Seb).
Dimmi Clarice. Come mai quando scopo o faccio l’amore con mia moglie, dopo 16 anni che lo facciamo, è sempre passione del primo giorno? (tié! T.I.E.)
Cari blogghisti, un altro argomento. Spero di coinvolgere anche Orfeo che si rivolge sempre e solo a Clarice ed a Mari (“tutto al femminile”)
Ho letto dai libri, dai forum e da qualcuno riguardo lo scambismo che in questo gioco di scambiarsi i partners ci sia una sottile e latente omosessualità da parte dei lui di coppia e che, quindi, a ciascuno piaccia inconsciamente di essere al posto della propria donna con quel partner.
È ovvio che ci sono svariate sfaccettature della cosa. A me personalmente eccita da matti vedere un altro uomo che tocca il corpo di mia moglie o sentire i suoi gemiti di godimento mentre fa sesso con l’altro. Non so, poi, se questo eccitamento mi viene perché vorrei essere al suo posto o semplicemente per il fatto, come ho già scritto, di vedere più zo...... mia moglie ai miei occhi. Infatti, dopo il gioco, e per mesi ancora, durante i nostri momenti di sesso (non certo quelli di amoresesso) si fantastica insieme del tipo: -e brava/o come ti piaceva quando lui/lei ti… o te lo/la …, certo che fatto da un altro/a è più emozionante eh?- e, con queste fantasie trattenere l’orgasmo è impossibile. L’altra coppia si materializza dalle nostre fantasie sul nostro letto, rivivendo le emozioni vissute che, anzi, acquistano interesse come i piani di accumulo di capitale!
Non so quanto l’omosessualità latente possa centrare. Cosa ne pensate?
orfeo non è un rischio rimanere soli, io sto benissimo sola…parla per te …
proprio ieri ho incontrato una donna bellissima due matrimoni alle spalle quattro figli e mi ha detto “dopo tutto io sto benissimo da sola,” anch’io sto benissimo da sola,” condividere dei momenti, degli interessi, ma poi ognuno a casa propria, io non appartengo a nessuno per scelta, è un mio limite, che adoro, nessuno deve dirmi cosa fare e come pensare…e non sento la necessita’ di avere figli…non accetto tutto quello che gli uomini propinano alle donne…
e perdonami la banalita’ della farfalla e della tro.. non è cosi’ banale, per voi ometti una donna che fa sesso come lo fate voi è una tro.. e l’uomo è un maialetto….tro.. non è un bel sinonimo è forse un individuo che cerca il proprio soddisfacimento ma non solo, come piu’ gli aggrada, senza per questo essere definita tro..…..è un termine maschilista e dispregiativo
che poi mascheriamo dicendo è un dolce epiteto…ometti ci avete rotto con i vostri termini dispregiativi e maschilisti…pulitevi la bocca ometti quando parlate delle donne
e poi seb che significa “lascia stare mia madre” perchè la madre santa e la moglie tro.. che significa???
comunque Clarice è giunta come al solito al centro del bersaglio o del tema la passione muore, la passione non è amore
Caro direttore vorrei dire una cosetta sullo scambio di coppia.
Ti avevo scritto tempo or sono sulla possibilità di innamorarsi di un partner amico….. dal momento che era successo più volte ad alcuni amici miei…. quasi succedeva pure a te… è un rischio che si corre (insieme ad una serie infinita di rischi!!!).
Io nutrivo dei dubbi sul mio partner. Vedevo che si stava allontanando da me (sua fidanzata nonchè compagna in questi giochi da un anno). Avevo la forte sensazione che si fosse attaccato molto di più a questo tipo di giochi che non a me!!! così è successo.
Mi ha usato come biglietto di ingresso gratuito (perchè non sono affatto brutta e so giocare molto bene) per entrare a delle feste. Durante i giochi non si curava minimamente di sapere dove fossi o come stessi, se non alla fine di tutto per farmi il SUO reconto di come fosse stato con quella o con quell’altra…..
Insomma per fartela breve sono venuta a sapere che aveva delle storie parallele (2) oltre alla mia ove faceva l’innamorato con tutte.
Ergo l’ho mandato a f……….!
Però mi sono sentita usata… sfruttata…..svuotata….. tradita nella fiducia…..
E purtroppo ora credo che di bastardi mascherati da altruisti sia pieno il mondo!!!
Tutti quelli che fanno scambio di coppia, in verità, non hanno il coraggio di troncare con la/il propria/o partner perchè sessualmente non ottengono più nulla di entusiasmante….. sono, per così, dire ALLA FRUTTA col proprio rapporto!!! però per convenienza vogliono portarlo avanti …. vuoi per amicizia o per mille altri motivi …… ma il sesso, beh…. amici miei, quello è PROPRIO ANDATO e quindi va ricercato con altri ……
Ma allora perchè non ricercarlo alla vecchia maniera????
Sì, miei cari, il mio invito è UNA ISTIGAZIONE AL TRADIMENTO.
A FARE LE CORNA!!!
Perchè tanti di voi maschietti continua a FARLEEEEEE!!! nonostante tutto!!!
Nefer
Nefer
“Dimmi Clarice. Come mai quando scopo o faccio l’amore con mia moglie, dopo 16 anni che lo facciamo, è sempre passione del primo giorno? (tié! T.I.E.)”
…non so…perchè sei poco creativo?
io la passione del primo giorno a ripensarla oggi…mi fa tenerezza. la “passione” dell’altro ieri, quella sì che mi arrapa.
Seb non so perchè ti prendo in giro…mi viene spontaneo sarà perchè sento di esserti antipatica e godo come un riccio a indispettirti:-)
No. Non credo ci sia della omosessualità latente. Non sempre. Cè molto altro di latente e la omosessualità mi sembra il dato meno notabile. Mi sembra evidente invece che la componente pesante di certe trasgressioni sia l’umiliazione del partner e di conseguenza la propria affermazione di superiorità. Anche nell’utilizzo di certi termini dispregiativi, l’eccitazione deriva dalla consapevolezza che si tratta di un termine offensivo. Quindi: io posso offenderti chiamandoti tro.. (puttana=donna che puzza che frequenta bordelli e quindi puzza, derelitta; tro..: donna della porcilaia, donna che sta nel porcile e quindi è sporca e puzza, scrofa) ergo io sono superiore a te perchè tu accetti la mia offesa e dunque riconosci la mia superiorità.
I motivi per cui alla donna possano piacere le offese sono diversi. Io donna vengo chiamata tro.. ergo eccito il mio maschio come una tro.. ergo lo eccito molto ergo lui mi desidera molto ergo lui mi scopa molto (nei casi di donne normodotate); oppure: io donna vengo chiamata tro.. ergo eccito il mio maschio come una tro.. ergo lo eccito molto ergo lui mi desidera molto ergo io sono molto fi.. (nei casi di donne ipodotate…di cosa lo lascio decidere a voi)
🙂
comunque, ciao Mariù! come stai? Hai visto la NEfer che caratterino?!? Azz, quasi più arrabbiata di te!!
voglio trovare un senso a questa sera anche se questa sera un senso non ce l’ha
voglio trovare un senso a questa vita anche se questa vita un senso non ce l’ha
…..
voglio trovare un senso a questa situazione anche se questa situazione un senso non ce l’ha
sai che cosa penso domani un altro giorno arrivera’ ….
voglio trovare un senso a tante cose anche se tante cose un senso non ce l’ha….
Seb, proprio per dimostrarti ke nn trascuro i tuoi post perke’ m piacciono le donne, t posso dire ke nelle mie voglie d scambio c’e’ anke omosessualita’ e per niente latente. E quando nn c’e’ poike’ dipende solo da quanto mi piacciono le persone, sicuramente nn c’e’ omofobia, per cui nn m pongo la questione. Se 1 maskietto sgradito mi tocca, nn d certo lo allontano bruscamente, semplicemente tutto s basa sulla sensibilita’ d osservare se c sono feedback positivi, e fortunatamente d gente sensibile al mondo ce n’e’ un mare.
Ora invece tocca a Clarice, ke m ha onorato d 1 post quasi intero. Ebbene, ho i miei pregiudizi, ho pretese intellettuali con la gente ke frequento, anke sapendo ke e’ sbagliato. E se qlk volta sconfina nello snobismo ke anke io detesto e ki se ne frega, nessuno e’ perfetto. Talvolta sono solo e m sento solo, ma nn m lagno, tanto so ke passa. Nn pretendo d essere felice come tu presumi d esserlo. Intanto kredo ke la felicita’ nn esiste, e perdpiu’, credo ke le persone ke la pretendono sono feroci e detestabili. Cio’ nn significa ke sia triste. Ho ottime attitudini per gli amici e nei lavori in teams, tengo alto il morale della truppa. E forse anke per questo ke talvolta gradisco anke i group sex, eheh. Al bagno puo’ piacermi anke andarci insieme alla mia donna senza per questo sentirmi insicuro. Inoltre m ritengo molto creativo anke in tutte le piccole cose del giorno, godo profondamente d letture, musica, cinema, e d sprazzi d gente con un buon senso dell’umorismo (quando nn sconfina nel cinismo) ke credo sia il sublimato d intelligenza e sensibilita messe insieme. Anke io invidio bonariamente gnosi&nelli anke perke’ adoro i siculi per la loro voglia d skerzare. Il tuo post 562 invece m ha affascinato. L’immagine della gente sconquassata in Metro m ha ricordato “Il cielo sopra Berlino”, l’unico film bello di Wenders. Sono perplesso pero’ ke sulla questione delle prevenzioni. Pura matematica: se difendi la promiscuita’ (come me d’altronde) e pero’ consideri innaturali i metodi d difesa da un esercito d figli e peggio virus/funghi/batteri, come fai a vivere? Domanda troppo semplice per essere banale. T diro’ d +, come Nefer ha sottolineato, puo’ anke capitare d tradire in coppie scambiste, anke se io nn l’ho fatto perke’ nn mi piace mentire/mentirmi (e poi m sentirei autoprocessato al tribunale d Norimberga) ho cmq kiesto alla mia ex ke se dovesse capitare, d avere la decenza d usare sempre il condom. Ciononostante, la tua animalita’ primitiva, in senso evolutivo, intesa come superumanita’ e’ la cosa + bella ke ho letto finora. Considerami innamorato, nn di te, poike’ nn ti conosco, ma almeno d cio’ ke hai scritto. Per concludere, capita anke a me d leggere qui cose ke ritengo tristissime, ma talvolta ho speranza ke i toni cambino in maniera naturale, senza rimproveri, cosi’ come muta il tempo, oggi piove, domani non piu’. Questo credo sia invece l’umore di tutti.
La passione, l’amore, il tradimento, l’insucurezza…..
Bohhhhhhh dov’è Meluzzi dov’è Pasini, ci serve aiuto!!!!
Su questi argomenti ho esaurito le argomentazioni, passione e amore non sono ovviamente la stessa cosa, eppure a volta camminano di pari passo altre volte no….
Mi aguro che NEFER non faccia di tutta l’erba un fascio…il tradimento, le corna hanno altre connotazioni secondo me, anche motivazioni diverse che possono diventare centinaia di ottimi alibi ma che si riducono in unica vera pecca, la mancanza di rispetto…
Sono tentato io come tutti a mettere le corna, hanno un fascino particolare e le donne non ne sono immuni, e non è fatto di essere scambista che non mi fa fare una cosa del genere, è molto di più il rispetto per qeullo che ho costruito con la mia conmpagna di vita, con la quale poi condividiamo momenti di trasgressione, che non la voglia di sco.... in giro senza motivo….
C’è moltissima confusione…
se dovessi sapere che mia moglie ha delle storie extraconiugali
rimarrei malissimo e lei lo stesso,(attenzione per qualcuno di voi che conosce il mio vissuto ricordo che certe cose sono capitate prima di avere raggiunto questa forma fortissima di unione con mia moglie) al di là del fatto che poi durante lo scambio lei ha rapporti sessuali con un altro uomo…
sono eventi slegati lo scambio al di là della sco.... fuori dal seminato ha connotazioni diverse, non ero alla frutta con mia moglie quiando abbiamo deciso di provare e non lo sono ora ne il ns rapporto è in pericolo in nessun modo anzi.
Lo so che sembra una cosa per gente fuori di melone ma è come dice SEB e come aggiungere del cacio sui buonisisimi maccheroni…
Non so se avessi avtuo un’altra donna accanto e non Nelly se la volgia di provare questa forma di trasgressione sarebbe venuta fuori…intendo dire che non è una esogenza prettamente mia o di Nelly ma un voglia nata all’interno della ns coppia…
spiego ancora meglio…se fossi non sposato, e non sposato con Nelly, non sono sicuro che mi sarei affacciato a certe pratiche, e successo con Nelly parlandone fantasticando ecc ecc.
IO NON SONO UN TRASGRESSIVO PER CREDO, per presa di posizione, per tendenza (o devianza), io sono trasgressivo per scelta di cp…
Mi dispiace se dall’ultimo intervento si è potuto pensare ad una mia ideosincrasia nei confronti della figura del singolo, non è così io sono per il vivi e lascia vivere, ma certe argomentazioni simili a quelle di nefer, e altrettanto utlimative ( ” si scambia per frustrazione della cp, così invece di fare figli si ha altro da fare”) mi sono sembrata irrispettose nei confronti di chi vive un rapporto matrimoniale, anche se vi include l’esperinze di scambio, senza frustrazione alcune….venite a guardare gli occhi dei miei figli per capire se sono figli della frustrazione o dell’amore…
Infine, CLARICE vorrei ringraziarti per l’aprrezzamento, che è stato lo sprone per scrivere di nuovo insieme ad un altro che non dico ( W MARI),
CONTINUA
CONTINUA
Vorrei provare a spiegarti l’uso di quell’epiteto nei confronti della compagna della mia vita…
A parte il fatto che può semplicemte essere un modo per stuzzicare anche le sue fantasie oltre che le mie. ha anche un accezzione assolutamente diversa…
il massimo dell’emancipazione per una donna potrebbe essere anche il raggiungimento di una matura libertà sessuale non fine a se stessa ma consapevole, ed il riconoscimento di tale libertà da parte del porprio uomo non è affatto degradante anzi….ora per assioma una donna libera di costumi è apostrafata in linguaggio meschino e maschilista in un dato modo noto ai più, quando sono io ad apostrofarla in quel modo, il senso ironico è riferito al grandisisimo potere che mia molgie esercita su di me ( in senso di fascino ma in ogni senso) quando oltre ad essere la mia compagna di vita ( è quindi madre dei miei figli e mia , complice amica ecc ecc) esercita insieme a me la sua libertà sessuale…
e se fossi intelligente caporei se volesse esercitarla in toto anche al di fuori dello scambio, ma essendo limitato come moti umani ( non ho detto uomini perchè il limite non è un problema di genere ma di razza), non riesco a superare a superare certi scogli del comune sentire…
Se mi chiama maiale non mi offendo ne mi sento sminuito per lo stesso identico motivo….
(esplicativo)
Orfeo credo che tra noi esistano barriere linguistiche sufficienti ad impedire qualunque rischio di innamoramento. Il fatto che ti sia innamorato di quello che ho scritto evidentemente è dovuto al fatto che lo hai interpretato al contrario di ciò che era:-)
Il mio incitare al non uso del condom …ERA IRONICO!! Stavo ironizzando sulla pretesa che hanno certi individui di essere sessualmente animali/ferini/selvaggi/istintuali/istintivi etc come gli animali e ritiene perversa l’applicazione del raziocinio alle proprie scelte/azioni sessuali e poi però, chissà perchè, si ricorda di usare metodi contraccettivi sul più bello!! Gli animali non lo mettono il preservativo. Per un animale sarebbe perverso infilarsi il preservativo mentre sta riproducendo l’Azione finalizzata alla preservazione della specie. Capisci? Io sono stradaccordo con te. Ci mancherebbe altro che non usiamo il preservativo e via dicendo!! Io infatti mi reputo poco animale e molto perversa.
Poi, la faccenda che non sappiamo cosa è la felicità e che la felicità non esiste, valla a spiegare ad una tipa che conosco io quando le hanno detto che il tumore non aveva metastasi profonde. Considera poi che la tipa ha un figlio di due anni. Fai una rapida somma e vedi che il concetto di felicità riesci a tirarlo fuori anche tu che sei scienziato.
Io felice? Io pretendo di essere felice? E dove l’avrei dichiarato? Io sono stata enormemente fortunata nella vita, fino ad oggi almeno. Troppo fortunata per aspirare alla felicità.
E non ho scritto che tu sei triste. Ho scritto che tu, per qualche motivo misterioso, mi metti tristezza.
E’ una mia sensazione superumana,
non un’osservazione della realtà 🙂
Io a te mica ti conosco.
Comunque a me superumana non me l’ha mai detto nessuno e lo trovo un complimento molto carino ed originale. Grazie:-)
Adesso posso asprirare solo a “supereroina” .. mi sono simpatici i supereroi perchè hanno sempre dei superpoteri fantasiosi. Il mio preferito è senz’altro superman.
Poi mi hai fatto pensare a quale tipo di persona in genere mi risulta insopportabile e credo di non sopportare le persone che pretendono di avere sempre ragione per default. Ce le hai presenti? Ecco quelle lì le detesto. E te mi sei in un certo modo simpatico perchè si vede proprio che non hai soluzioni in tasca nè pretendi di avercele. Toh.
ciao Mariù! come va? Ma quandè che mi rispondi?? Mi scrivi ti rispondo ti rispondo e poi ti dimentichi! Fedifraga:-)
Poi convengo con gnosinelly che il tradimento o l’inclinazione al tradimento è un fatto personale indipendente dalla propensione allo scambismo o alla trasgressione. Ci sono persone “tuttedunpezzo” in doppio petto blu che hanno una vita sessuale di “sottobosco” costruita solo ed esclusivamente sul tradimento di tutti contro tutti.
Clarice, nn e’ l’ironia ke m manca, infatti s trattava d una provocazione. M domando pero’ se t giudiki perversa o t giudícano tale o ambedue? Qlcn ha detto: se c’e’ perversione c’e’ metodo. M spiego, una persona ke cerca piaceri differenziati, ke vuole esplorare l’eros, questo folletto, nelle sue molteplici forme, deve cambiare i suoi personali punti d vista, e questo la porta a cambiare d volta in volta. Il perverso e’ invece 1 compulsivo, ke appunto nn riesce nemmeno ad immaginare un periodo della propria vita senza vivere una modalita’ sessuale monotematica e compulsiva, nn vado nei dettagli altrimenti Seb s adira perke’ nn vuole parafilie nel blog, ma c siamo capiti. Per dirla in modo semplice, qlcn ke s fissa per un tipo d situazione. Viceversa, l’animalita’ considera solo l’affermazione del gene, a parte i bonobo a cui faccio il tifo. Il superomismo, forse come puro equivoco (riferito al nazismo) e’ pure fallito, e c s ripara nel qualunquismo in attese d nuove idee, ke tutti accusano kiamandole ideologie, termine unanimamente dispregiativo. Per nn uscire dal tema devo raccontare ora qlk aneddoto scambista, altrimenti qui m segano. OK: scambismo e’ anke scambiare sessualita’ fra partner. A me e’ talvolta piaciuto farmi penetrare dalla mia donna, o dall’uomo dell’altra coppia per vibrare dentro come lei fa. Scambio d identita’ ke nn s riferisce solo alle coppie, ma alla fantasia individuale, e molto + semplicemente alla voglia d vivere. Questa per me nn e’ perversione. Inoltre Clarice, il mio Dio agnostico, m scampi dai tipi tutti d un pezzo d cui t parli, xke’ avendo attenzioni verso altro nella vita, dato il mio lavoro, sono cosciente d essere molto ingenuo ed esposto a menzogne. Semplicemente nn ho ne’ tempo ne voglia d verificare cio’ ke gli altri m dicono. Solo l’immaterialita’ d internet m impedisce d innamorarmi d te, potresti essere 1 uomo, persino 1 bambino ed anke io potrei, altrimenti proverei a cercarti. Sei troppo bella per essere immateriale.
Clarice non ti ho risposto e non ti rispondo perchè non ho voglia di parlare di me stessa nel blog e sinceramente, cio’ che ho leggo ultimamente è molto lontano dalla bellezza a cui anelo anzi lo trovo orrido e una perdita di tempo almeno per me stessa, l’argomento mi ha stancato e un po’ per alcuni versi schifato…
la email scritta sul blog non esiste
ciao Clarice
ultimissima…. comunque ascoltando Orfeo ho rivalutato il mio amico, un uomo affermatissimo ma per nulla snob, dolcissimo, tenero, malgrado le sue perversioni è una persona fantastica, semplice…un po’ egocentrico ma unico…
Orfeo il tuo snobbismo fa vomitare dalle mie parti si dice “vola basso altrimenti se cadi ti fai molto male” …ma ti stai facendo gia’ molto male…… quarant’anni … mi sembri un bambino viziato e null’altro…
cresci un attimo…la vita non è solo fatta di esperimenti e bordelli
comunque riguardo al tuo essere agnostico…
ho vissuto un periodo della mia vita molto duro ma Dio mi ha protetto, mi ha aiutato, ero molto sola…Dio mi ha salvato nel vero senso della parola e gli saro’ grata per sempre
addio
ciao Mari. La mail scritta nel blog non esiste?? Che tipo che sei.
Sì, hai ragione. La bacheca sembra smorticina e la compagnia è bella , ma annoiata. Forse perchè pro e contro sono stati sminuzzati e analizzati allo spasimo e rimane poco da dire o da pensare. Io in effetti quando rileggo le pagine indietro, subisco una specie di effetto risucchio. Qui sì che lo scambio è stato appassionato e intrecciato e ricco di prospettive scannerizzate o ribaltate. Un effetto “proiezione privata”: per pochi intimi si “gira” la vita e tutti che stanno a guardare impressionano però anche la pellicola lasciando ombre, profili, segni di sè che diventano un parte della storia raccontata in celluloide. Bah. In realtà questa faccenda l’ho sognata. E, dal mio punto di vista perverso, quest’esperienza o quest’idea è per me una bellezza superiore a qualunque aspettativa potessi avere passando qui dentro.
Anche Orfeo ha ragione. La perversione è monotematica e compulsiva.
Sì, non è animale, forse. Io parlo continuamente della vita e ne esercito l’opportunità (di viverla) compulsivamente, sì. Perciò credo di essere perversa. La mia sessualità e come la sperimento fluiscono insieme al vivere, in modo spontaneo, epidermico, istintivo. In questo senso sono anche l’animale che sono. L’esplorazione dell’eros marcia insieme, come avvinghiato, innamorato, all’esplorazione dell’esistenza che mi è data. E, ad oggi, nel mio andare avanti a percorrere le strade che mi capitano e che scelgo, lo scambismo/il sesso di gruppo/altre pratiche sessuali diverse dal mio vizio “esclusivo”, non mi si sono mai presentate come misteriose occasioni, ma come opzioni di ripiego rispetto al mio massimo a cui cerco sempre di aspirare. Essere e recepire me stessa come esclusiva per quella certa persona, chiaramente implica la possibilità di flessione e di cambiamento e di interruzione. E in questo non mi vedo ripetitiva o immodificata nel tempo. Nella mia vita, nella mia sessualità, è difficilmente rintracciabile un metodo. Non ho temuto cambiamenti epocali ogni volta che mi è risultato impossibile proseguire per un verso. Forse esclusività per come la vivo io esula dal concetto di monogamia non scambista. Ripeto qualcosa a cui avevo già accennato; l’esclusività è un gusto particolare, unico, direi, di godere la propria sessualità e di vivere la propria individualità. In certi casi, guardandola con gli occhi di un’altra persona , per esempio attraverso gli occhi di chi è passato di qui, l’esclusività mi è sembrata la pratica più trasgressiva tra tutte.
Ok. Mari. Un affettuoso saluto, a te che abbandoni il blog, con l’augurio che tu, fortunatissima, possa continuare a vivere la tua encomiabile serenità d’animo ed il tuo stabilissimo equilibrio a prova di ogni terremoto che verrà.
Adesso voglio cadere in basso, di mia volontà, ormai stanco di voler capire tutto, volgendomi volgarmente verso Clarice che moltissimo ricorda la mia ex (chissà se fosse proprio lei…). Ok. Clarice. La tua esclusività mi fa pensare a quanto sia trasgressivo vivere un’astinenza forzata (nella vita di coppia) per cause contingenti e quanto sia, altresì, trasgressiva l’attesa, fantasticandoci su, di un futuro gioco a 4…
Chissà quanti “bacchettoni” qui dentro hanno capito realmente il nesso e le prospettive della mia storia di apertura di questo blog.
Sono, ormai, molto stanco di voler capire tutto e… tutti. Questa vita “scambista” è davvero molto complicata per chi non vuole prenderla solo per gioco e per chi cerca anche altri risvolti: quelli che io chiamo RAPPORTI UMANI e quello che MOLTI scambisti chiamano COMPLICAZIONI.
Come ormai sapete io non parlo per blaterale o per quaqquaraquà, sapete bene che verso qui l’oro colato delle mie esperienze vissute e non solo sessuali, ma, soprattutto umane e psicologiche.
Ebbene, ultimamente, via mail e di persona, abbiamo conosciuto nuove coppie, molte non le abbiamo più riviste, altre ancora non sappiamo, altre sono ancora da conoscere… Non è facile capire, al di là della “scintilla erotica” verso i tipi carini, cosa si può costruire, perché spesso, al di là del sorriso, c’è solo voglia di giocare e basta…
Il mio errore sta proprio nel cercare a priori quello che magari può tranquillamente avvenire DOPO il gioco e, la mia ricerca di “anticipare i tempi”, brucia e preclude ogni possibilità.
Visto che i numeri fanno la media ed una certa media di idee creano usi e costumi della società a cui, in certi casi bisogna adeguarsi o sei irrimediabilmente “out”, adesso con un bel po’ di sofferenze somatiche, sto provvedendo ad un restiling celebrare, sostituendo alcuni assiomi al fine di ridimensionare la prospettiva e di modificare l’immagine per poi rasterizzare tutti i livelli in una nuova idea verso lo scambismo. Sicuramente l’Amore di coppia sarà traslato in un’altra dimensione spazio-temporale.
Vedremo, vi farò sapere. Auguri a tutti per i Santi.
Ciao Seb. Mi pare chiaro che io ho il dono speciale dell’innervosirti semplicemente per il fatto di stare qui a dire la mia. Non ti giudico per questo accanimento nei miei confronti anche perché non sono qui a giudicare. Come comportamento non lo capisco e non mi viene niente da pensare a riguardo.
Io sono qui per confrontare le mie opinioni con quelle degli altri su un argomento che non conosco direttamente ma che, riguardando la sfera della sessualità, mi interessa molto. Perché? Perché anche io ne ho una. Di sessualità intendo … 🙂
Che poi, oltre ad avercela, è anche tanto diversa da quella che tu sembri presumere…”bacchettona”…”ex”..”quaqquaraquà”.. che parla senza avere avuto esperienze.. bah.
Ma tant’è. D’altra parte concordo con te quando ti dipingi come uno che tende a “correre troppo” e ad anticipare i tempi; con un po’ più di pazienza forse otterresti ciò che vuoi. Il problema è che tu lo vuoi “prima”. Mai buttarsi troppo avanti. Specie nel giudicare le persone che non si conoscono e specialmente in internet.
Mantieni il controllo Seb. Come tu ben sai, la capacità di autocontrollo può dare enormi soddisfazioni anche nell’esercizio e nell’esplorazione della propria sessualità.
Quanto poi all’analogia tra la vostra trasgressione (astinenza “forzata” di coppia) e la mia (esclusività?) sono d’accordo. Ed era, in effetti, ciò che intendevo suggerire con la mia provocazione. Infatti tu hai colto il suggerimento e sei arrivato proprio a quella conclusione a cui ero giunta anche io.
A presto.
Seb, nell’ultimo post sei stato molto chiaro su cio’ ke si mette in gioco quando c s approccia ad altra gente con le proprie intimita’, il sesso, ke d carnale ha solo l’apparenza. In “la sostenibile leggerezza dell’essere” d Kundera, c’e’ la regola russa del 3. Se nn s vogliono coinvolgimenti per reincontrarsi bisogna nn vedersi x 3 settimane, ma io nn credo troppo neanke a questo. Talvolta possono scatenarsi passioni distruttive della coppia, dolci intrusioni ke possono rompere argini costruiti con anni d vita vissuta insieme e miliardi d parole e talvolta sacrifici reciproci.
Clarice, credo ke invece la tua ricerca dell’esclusivita’ possa essere ancke vista come uno scambismo (d partner stavolta, nn d coppia) traslato nel tempo e nn contemporaneo. Sei la rappresentante bella e prodiga d parole, del 99 % delle persone.
Una mia ex una volta m ha detto semplicemente ke nn gli sarebbe piaciuto nessun approccio nn monogamo poike’ + d due persone la confondono. Senza nessun principio morale o necessariamente intimo, ma d esigenze d concentrazione.
Io nn considero il mio approccio alla sessualita’ un vizio poiche’ riesco a vivere senza, talvolta per lunghi periodi in cui altro m focalizza l’attenzione, talaltra pero’ nn penso ad altro. Corpi nudi ke s cercano e s trovano, sprazzi d luce d attimi finiti ke lasciano momenti dolcissimi in cui pensare quando s affrontano i momenti d solitudine. E m rendono molto + amabile e rilassato. Diciamocelo, il sesso scambista o no, quando affrontato con amore o cmq rispetto totale, nn serve solo a rendere la pelle liscia.
Nn m meraviglierei se fra qlk anno io possa anke annoiarmi d tutto questo e vivere una vita tranquillamente monogama. Sono talvolta cambiato su cose altrettanto radicali. Ma per il momento nn prometto monogamie a nessuna ed ovviamente nn le pretendo. E’ dura talvolta, nn sono certo vaccinato contro le perdite d partners, e ki lo e’. E sfido qlss Mari a sminuire le mie vissute sofferenze d’amore con le sue…
Io sono in gioco, senza kiudere gli occhi, ma comunque salto nell’arena e talvolta ne esco malconcio talaltra devo raccogliere i brandelli e meditarci. Alla mia sensibilita’ sentimentale antepongo un genuino consumismo d corpi. Alla fine cio’ ke nn s consuma marcisce. Troppo semplice per essere banale. E la necessita’ d erotizzare prolunga i giochi senza distruttivita’, crea pause, diversifica le emozioni, le tentazioni e le conoscenze. Arricchisce il pensare ed il sentire. Riempie, mescola e confonde per generare nuove domande. Molto al d fuori di cliche’ da sexy shop, un approccio dilettante e per questo vivo. Molto + vivo d qualsiasi certezza. Nomade e’ l’essenza della vita, d ki rimane a casa o d ki scende almeno per strada.
Lascio una scia bianca e inquieta, acque pallide, facce più pallide, dovunque passo. Le onde invidiose si gonfiano ai lati per sommergere la mia traccia: facciano, ma prima io passo. (Melville)
E’ stupefacente Orfeo come, alle volte, mi salti fuori con queste rappresentazioni ideali dell’esistenza e certe altre sei tutto al contrario. Ma è giusto così. Ti sei già raccontato e ricordo la tua moltitudine interiore.
Il corpo SI consuma perchè E’ sostanzialmente ed essenzialmente immarciscente. Indipendentemente da ciò che tu usi o non usi, da quanto, da come, da dove, da con chi e con quanti o con cosa lo usi.
La facoltà del vivere è l’unica opzione “personale” che abbiamo e le inclinazioni sono la nostra potenzialità di accelerazione. Il resto va da sè.
Questo secondo me e, naturalmente, secondo il 99% delle persone 🙂
Anzi, contando anche quelle che fanno finta di non saperlo e continuano a credere che sono loro a far girare la ruota che li macina, direi secondo il 100%.
Poi, ti dirò, io con l’esclusività mica tiro dentro il partner. Io mi pregio di detenere l’esclusiva della mia esclusività 🙂
A lui ci pensi lui. E non si tratta di egoismo, di chiudere gli occhi o che, si tratta che ho altro da fare. Altro che preferisco. Nei momenti di solitudine , ultimamente, ciò che mi piace fare è la conta dei ricordi. Riordinare la memoria. Ritrovarla arricchita ogni giorno di nuove situazioni, volti, pensieri. Sentire la strizzata forte della pienezza mentre si compie ed essere lì a viverla mentre ne sei anche spettatore. Nostalgia, tenerezza, amore, sesso, malinconia, bellezza.
Vedi Orfeo? Io sono così, come te. Non ti accorgi che quanto stiamo percorrendo è identico nelle intenzioni e nell’intensità?
Ciò che ci “differisce” è solo la via.
Comunque vedo che siamo rimasti noi due, vedo che l’ampiezza dei temi ha allontanato il mondo. Peccato.
Un peccato, davvero.
Grandi..entrambi ..orfeo e clarice… la forma elegante di clarice (anche i contenuti ovviamente) e la forza incisiva di Orfeo..sono altrettanto veri quanto il travaglio interiore che condivido con Seb..
Non siete soli…
Il tempo tiranno impedisce a volte di trasferire pensieri e concetti dalla testa alla tastiera…ma anche solo leggere talvolta può cambiare il corso della giornata…
Questa vivisezione dell’anima ..spezzettata in quasi 600 post, non smette di affascinarmi..
a presto
x Clarice:
C’è apertura mentale, una testa vispa e sveglia.
Non siamo così sicuri della tua esclusività.
Probabilmente non ti interessa dei carburanti per aereomodellismo e non vai a curiosare nei forum dedicati.
Quando si va in montagna e si conosce una via, vien da sé sperimentarne altre. Al limite aprirne una propria.
Non saresti qui a curiosare.
Ma forse ci sbagliamo.
x Seb:
grazie della risposta indiretta
Abbiamo la percezione che, giustamente, tu possa far luce sui tuoi desideri ed obiettivi. Ecco, individua una direzione realistica e governali un po’.
x Orfeo:
Siamo molto monogami perché così innamorati.
Gia ora.
Ma questo non ci impedisce di cercare di rompere il tabù dell’esclusività del corpo, del chiudere fuori gli altri.
Insomma, qualcuno ci deve ancora spiegare perché cogli amici ci puoi andare in vacanza, li puoi abbracciare, puoi camminare per ore, puoi giocare a Risiko ma non devi trombarci assieme, non puoi giocare coi loro corpi, non puoi…
Bello il tuo inervento!
Aldebaran, meno male che ti sei fatto vivo. Anche a me affascinano queste 6 pagine di messaggi. E mi affascina il periodico “effetto oceano”: l’allargarsi inatteso del bacino di acque sondate e l’aprirsi vertiginoso dell’orizzonte.
La sessualità è davvero a stretto contatto con l’individualità e con l’essere umano.
E’ davvero un fluire di acque diverse, le une nelle altre, eppure mai veramente mescolate, eppure mai veramente divise.
Hai detto bene: un’esperienza affascinante.
Intanto ti devo ringraziare. Hai messo vicini i nomi di Clarice e di Orfeo e mi hai spalancato un mondo! Non sono più riuscita a staccare la testa dalla storia che ho cominciato a raccontarmi. Appassionante. La storia dell’amore impossibile tra una lei “esclusivista” ed un lui “orgiastico”. Un sentimento irrefrenabile eppure irrealizzabile perchè laddove lei indica la strada da seguire e lui rinuncia a sè stesso e alla sua pulsione per seguirla, lei soffre della rinuncia di lui e del suo ingrigirsi nel subire la solitudine che a volte lo esonda dall’interno; viceversa laddove lui dirige il viaggio, lei sbalza sè stessa fuori di sè per non “sentire” e in lui sale la depressione di non averla accanto e “Insieme” veramente nelle sue peregrinazioni.
Non possono amarsi ma neppure rinunciare a farlo.
E così mi tornano anche Mari e il suo amico, Orfreo e la sua ragazza, il dissidio tuo e di Seb come capitoli, episodi di una vicenda davvero universale. Insomma, Aldebaran, mi hai rivelato una chiave di lettura più complessa ma anche più completa di quella assunta in partenza 🙂
Sto vivendo, mi sto strofinando sulle rocce impervie del pendio della vita… Forse sto maturando.
Il conoscere nuove coppie, l’incontro ed anche poi il non vedersi mai più sta diventando per me la migliore scuola di vita scambista e, meglio, di vita in genere.
Mia moglie, sempre assente dallo scrivere qui, ma presente nel leggervi tutti, la definisco sempre la più saggia, la più sublimata nelle idee e persino nei sogni.
Io, no, perché sono un desublimato cosciente, che lotta e si batte per una sublimazione forzata che vuole raggiungere subito, anche a costo di “doparsi” e, come dice Clarice (la mia ex-fidanzata acquariana), mai buttarsi troppo avanti.
Forse imparerò, forse mi struggerò non so. A volte vorrei essere incosciente, un vero inconsapevole: vivrei sicuramente più leggero e leggiadro: libero, questo è sicuro!
In questo momento c sono solo voci femminili monogame e voci maschili scambiste, l’archetipo d uomo trasformazione e donna conservazione (la natura, la terra). Ed i maschietti scambisti, a parte awomanaman (il bicefalo scrivente), vivono la moglie come spettatrice del dialogo o in altri casi ignara.
Clarice, nn sottovalutare mai le conseguenze dell’amore. Unico vero sentire ke stravolge le intere esistenze, peccato e meno male ke sia cosi’ raro. Per vero amore optare per scambismo o fedelta’ e’ niente. Si puo’ dare ancora d +. S deve ritornare al + terreno e salutare “t voglio bene”. Gli innamorati cosi’ come i santi oggi fanno molta paura. Pero’ capita a tutti talvolta d essere davvero innamorati. Io pero’ nn ho ancora capito su cosa s basa la tua perversione, ma capisco ke esce fuori tema, allora forse s allarga troppo, eppure sono curioso. ‘azzo pero’, Aldebaran c ha gia’ sposati.
Io vivrei in coppia le stesse problematike d Seb, poike’ e’ dura cosa la ricerca del piacere. Ma s sa’ quando il gioco s fa duro i duri iniziano a giocare. Tutti avete visto i Blues Brothers :-).
Il mio cambiamento sostanziale e’ stato molto addietro abbandonare le dark rooms. Prima m bastava solo il contatto, ora senza vedersi bene nn m piace, m eccita vedere le diverse espressioni ke talvolta la mia dolce irruenza possono causare: iniziale disappunto, oppure un sorriso complice o talvolta anke uno sguardo pietoso ma tutto sommato complice. Decadenza o pura gioiosita/giocosita’ m vanno bene, tutto molto umano. Nn solo corpi. E poi c si lascia andare, come in un ballo, c’e’ ki guida e ki s lascia guidare, o ambedue insieme (la migliore delle situazioni). E quando nn e’ la serata giusta, ecchisenefrega, basta una chiacchierata con un amico, un drink e s va a nanna. Nel bilancio della giornata c sono altre cose importanti.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano. (F. de Andre’)
Ciao Womama. Io appartengo a tante tribù diverse. Sto qui, ma sto anche altrove. Mi piace l’Uomo e la Sessualità è forse il suo Mistero; come potrei non esserne affascinata? Peccato che la mia partecipazione qui dentro la identifichiate con un “curiosare”. Speravo di avere dato un pò di più che una nasata a qualcuno.
Seb, a volte, cè una misura esatta nell’astensione da cui origina il feroce piacere del lasciarsi andare. L’interesse per lo zodiaco mi rimbalza quanto ogni mania di catalogazione dei “tipi” e dei “caratteri”. Poi, alla sublimazione preferisco lo scrivere; ne deduco che il mio darti sui nervi dipenda dal fatto che, al contrario di tua moglie, io sono poco saggia …
Rifletti bene: difficilmente io e te potremmo avere qualcosa in comune da far diventare “ex” 🙂
Vedi bene, Orfeo, sull’amore. E’ giusto ciò che scrivi.
“Non fingere di amare. L’amore, contro ogni disillusione, è eterno”.
Poi: la mia perversione si legge a occhio nudo.
Spoglialo per vederla meglio.
Un bimbo mette le mani, curiosa colle piccole dita, può perdersi per quart
d’ora. Sta curiosando…
Curiosare può avere varie intensità, Clarice.
Anke questo blog muta come il tempo, oggi siamo tutti d’accordo, ieri no. Ma cosa ne rimane? Cosa d quanto scritto sta cambiando la vostra vita? Questo m incurioscisce. Quali influenze ha apportato qlk risposta suggestiva? Qlk volta traspare la volonta’ d scriversi in privato, magari incontrarsi. Clarice, con i suoi 40 anni ed il suo bovarismo (m auguro mai tragico), Seb con le sue/nostre preoccupazioni basate su liberta’/paura d perdersi e/o d svalutarsi. L’apparente spensieratezza basata su un libertinismo maturo d Awomanaman e Gnosi69. Agli estremi Mari, Dago, Nefer ke rivendicano/lamentano/ una certa felicita’/delusione verso la solitudine scambista o no. Sonia come una vicina della porta accanto e’ intervenuta per placare il baccano e tornare a dormire. E questo solo per commentare l’ultima pagina, poike’ probabilmente oltre a Mari, altra gente ha abbandonato il blog senza salutare. Bisogna sfruttare questa occasione per approfondire, d se stessi e sentirsi meno soli, coppie e singles. V conosco meglio quando scrivete su d me ke su d voi. Paradossalmente sono i vostri ritratti ke m risultano molto + autoritratti. Ognuno d voi ha qlcs ke m incuriosisce, ke erotizza la voglia im/possibile d vedervi un giorno. Riuscite anke voi a gustare questa tensione, a sentirla necessaria? A dare un senso a questo ritaglio d tempo apparentemente immateriale? Quali sono i vostri desideri inconfessabili anke in un anonimo Blog? Io cerco d spogliare i miei occhi voi spogliatemi lo scenario da tutte le perplessita’ e raccontate senza paura.
Orfeo, non è ciò che scriviamo qui che cambia la vita.
E’ la vita vissuta ed esperienzata che fa vivere ed evolvere.
Anche noi abbiamo alti e bassi in questo cammino, non è sempre spienserato.
Sul raccontare i desideri inconfessabili ci stiamo provando col ns diario in cui la tensione sul rimanere autentici (il più possibile) è sempre presente.
Sai una cosa, Orfeo?
Quando le persone si sono confessate così intimamente, l’incontrarsi dal vivo POI diventa quasi sempre deludente.
Perché si è ribaltato il modo naturale di conoscersi e piacersi (prima la realtà e l’incontro di corpi e sensi, POI l’intimità che cresce).
E’ vero, Womama. Ribaltare spesso delude. In tutte e due i versi. Io sono stata frequentemente delusa dal nocciolo che stava dentro la pesca. E quando dico “frequentemente” intendo più verso il “sempre” che verso “una volta ogni tot”. Ho conosciuto uomini che non erano male finchè non hanno esercitato la facoltà della parola, o anche semplicemente del gesto. Ne ho sempre ricavato una sensazione di schiaffo repulsivo, peggio ancora che davanti ad un brutto irrecuperabile fin dall’inizio. Ma concordo pienamente. Ribaltare può disorientare. Anche per questo credo sia fondamentale conoscere sè stessi, sapere cosa si vuole, a cosa si aspira.
Però non sono d’accordo che scrivere e leggere qui non cambi la vita. . Interagire su opinioni, idee, raccontarsi, fare uno sforzo interpretativo di cose scritte da altri, è un modo di agire e di scegliere. E, soprattutto, è a sua volta un’esperienza che non può, salvo la totale permeabilità dei cervelli e delle impressioni, lasciare il niente o il precedente intonso dietro di sè. Pensare è già esistere e se qui dentro penso, e mi sembra che lo stiamo facendo un pò tutti, significa che anche quando sono qui dentro esisto perciò sperimento l’esistenza in una delle sue tante manifestazioni.
Connotare come esperienza il dato fisico, il toccare, il “provare” , lo trovo un pò limitante per quelle che sono le possibilità date agli esseri umani di inventarsi cose che non sono mai esistite prima.
La capacità di immaginare eventualità/casi/soluzioni svincolate dal mondo “concreto” è un carattere inconfutabile degli umani. Il potere di fare il male o il bene sono collegati invariabilmente anche all’immaginifico.
Rinchiudere il futuro entro i limiti del tangibile mi fa impressione.
Io credo o non credo in Dio mica perchè l’ho sperimentato. Certe “esperienze” sublimi (nel bello o nel brutto) non hanno corpo.
Quindi voi mi vedete “pasticciare” con le dita? Mah. Voi siete qui, esponete; io interloquisco, mica interrogo. Anzi per la verità il bello di questo flusso è proprio la sua immediatezza. Nessuno è chiamato a dire, ma tutti possono farlo per ciò che credono.
Hai ragione Orfeo, anche io ho letto cose qui dentro che mi hanno fatta riflettere molto. Su tante faccende anche diverse dalla sessualità.
Invece, le mie fantasie sono tutte confessabili, mi sa.
..anche se, mi domandavo…a quale parametro devo fare riferimento per valutare la confessabilità di una fantasia? il senso comune o me stessa? ..cè da capire…
X clarice
prima di tutto rispondo volentieri al tuo ultimo quesito..volutamente retorico.. non ha senso la morale comune, semplicemente perchè non esiste. Siamo noi che ci adattiamo a quello che “crediamo” sia la morale e la facciamo diventare comune. E’ uno dei conformismi più abbietti e meschini che esistano al mondo..una mediazione verso il basso che mi fa repulsione quanto le persone mediocri che ne fanno vanto e bandiera. Da ciò la risposta non può che essere: te stessa e nessun altro. E confessare a se stessi è già il primo traguardo..
Per il resto posso solo dirti che talvolta è meglio fermarsi prima del nocciolo, in questo senso hanno ragione awomanaman.
Personalmente trovo sublime il modo in cui ti esprimi qua dentro, mi piace molto leggerti e cercare di capire chi ci sta dietro..ma non vorrei mai farlo nella realtà..perchè devo rischiare di modificare un immagine o una sensazione piacevole che mi arricchisce?..potresti essere chiunque..non mi importa e non voglio saperlo..mi interessa chi sei oggi per me e che valore (umano) ne ricavo. punto.
ciao
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano. (F. de Andre’)
bello, molto bello…. citazione di Orfeo …..mi piace molto…
immaginare è come volare…..rende tutto impalpabile e sognante …..
la poesia, la notte, le stelle…
sogno sempre ad occhi aperti…… è vero Clarice io trovo orgasmico poter immaginare e sognare….sognare ad occhi aperti…..
nella mia mente in questo momento sono una ballerina di danza classica eterea che danza leggera eterea impalpabile ……
è proprio bello sognare…io sono i miei sogni, vivo nei miei sogni,
il mio amico rappresenta un sogno…una nuvola impalpabile….
zucchero filato
per me amare è sognare……è un sentimento legato al sogno…..
> Certe “esperienze” sublimi (nel bello o nel brutto) non hanno corpo
Ehnnò.
Forse è propri qui che ci distinguiamo, clarice.
La transe è sempre vissuta col corpo: nell’eros, nella danza, nelle esperienze fisiche estreme, di vetta. Non c’è transe vissuta in biblioteca o stando al pco guardando la televisione.
Questa è la controrivoluzione, il sovvertimento tantrico: riportare il corpo al centro.
Vedi, noi inustrializzati ci stiamo allontanando dalle esperienze fisiche (si parla di apprendimento diretto ed indiretto) per astrarre sempre più.
Gli animali non si toccano, montano, alimentano, puliscono, uccidono, macellano più. Si leggono sui libri, li trovi confezionati a fette all’Esselunga.
Sai tutto sulla classificazione di una capra, sul suo corredo genetico, non l’hai mai munta, vista, non ti ha mai leccato il sale dalle mani.
Bisogna passare dal supermercato, dalla conoscenza libresca o virtuale alla fattoria.
Ritornare al corpo tangibile!
Pardo pardon pardon. A me nessuna adrenalina mi ha mai “transato” di più nè meglio di quella che viene dalla mia testa. Che poi sia una capra affettuosa a farmela partire, la lettura di un filosofo, la scritta su un muro, un certo attimo di un certo giorno in un certo posto, fare l’amore con gino invece che con pino perchè gino e pino sono due corpi uguali ma anche due uomini diversi, è irrilevante.
il punto è un altro (per me e per come la vivo io): io non ho mai tolto dal centro nessun corpo perchè il corpo cè, semplicemente, cè e consta di una materia che si fa viva anche quando non voglio o quando preferirei di no. Ma cè, santa miseria. E non lo posso rimettere laddove non ho mai potuto toglierlo:-)
La testa, il pensiero, la mia psiche, ciò che continuo ad essere oltre il mio corpo (e non mi sto riferendo alla morte, ahimè) per me-ripeto-per me, ha una valenza insostenibile identica a quella del mio telaio.
Togli e metti la cera, togli e metti la cera. Per allenare a diventare altro da ciò che non saremo mai. Paradossi. Meno male che esistono altrimenti morirei di noia.
Aldebaran, ma guarda un pò quanto sei carino oggi:-)
Fermarsi prima del nocciolo per me significa non mordere mai fino in fondo. E non mè mai venuto fuori niente di buono tutte le volte che ho cercato di trattenermi.
Sono carne, ossa e flautolenza spiritica (a volte anche spiritosa). Non posso proprio sopportarmi in questa indisciplinatezza, ma tantè che se vado via mi manco tantissimo.
Alde sei proprio carino oggi, grassie.
MARI. Tu sì che sei che sei un vero prestigiatore. A me mi avevi convinta proprio che non tornavi più ; a dispetto del tuo essere già exdefezionaria..incredibile. Sono contenta che sei qui di nuovo.
Awomanaman,
l’assioma “tutto sfugge a ki disdegna la carne” nn e’ vero. Il potere della mente e’ molto maggiore. Senza il Kundalini s puo’ anke raggiungere l’estasi. Personalmente sono dalla tua/vostra parte poike’ ho gia’ un’attivita’ tutta mentale durante il lavoro e nel tempo libero m piace assaporare i 5 sensi, ma sono sicuro ke esiste gente ke nn ha bisogno d muovere nemmeno 1 dito e stare molto bene. Senza andare troppo lontano, verso santoni indiani, pensa ai pittori della cappella sistina, oppure guarda la scultura dell’estasi d santa teresa, d bernini e dimmi se nn e’ rappresentata una donna ke sta raggiungendo un pluriorgasmo inaudito. Oggi s vivono felicita’ + materiali, e personalmente m sta bene poike’ nn sono stato fornito d optionali superpoteri mistici. Da un altra parte m ritengo molto disinibito e nn ho bisogno d ecstacy (mai provato) per mescolarmi a corpi sconosciuti ke sento familiari in quanto con la stessa mia voglia d perdersi per un po’. Avete mai respirato questa aria puramente sessuale? Tuttaltro ke vuoto, quanto i falsi romantici vogliono additare. V siete mai sentiti fortemente innamorati dopo un orgia, d nessuno in particolare, ma con le stesse sensazioni fisiche d leggerezza, la vista leggermente ovattata, un senso d gioia, una gran voglia d ballare, d abbracciare tutti? Anke i brutti sembrano belli. Il vero vuoto viene invece dalla commerciabilita’ del sesso e da possibili infiltrazioni e/o gestioni d gente malfamata e malintenzionata in ambienti presunti libertini. Questo c fa’ associare talvolta l’iperliberta’ sessuale al male. Quella gente coi visi consumati dal vizio, avete presente, ke nei film tipo “Taxi driver” popolano ambienti d peep shows e prostituzione, droga. Oppure d k entra in prive’ con una prostituta spacciandola per moglie.
Dove e’ cominciata nel tempo questa associazione del sesso col male? Forse bisognerebbe riprendere da li’ e rivedere il tutto. Personalmente sogno una specie d Agora’ dove filosofando s possa liberamente e consensualmente vivere dei corpi con liberta’. Talvolta nel mio piccolo riesco a trovarla, ma c vorranno molti anni d evoluzione altrocentrica (se l’umanita’ sopravvive, naturalmente) per trasformare il mondo in questo e ridere dei primitivi del 21° secolo, ke s procurano frustrazioni gratuite in nome d una produttivita’ superflua.
Orfeo, ci sono giorni che tu scrivi cose che io davvero comprendo in pieno quello che so che stai intendendo.
Ho l’impressione che questo capiti meglio e più compiutamente quando non stai cercando di spiegare, ma discorrendo liberamente attorno a te stesso come un fiore che si apre dicendo che s’è appena aperto.
E’ bello ciò che hai scritto di quella gioia lì di amare qualunque e chiunque dei tuoi goduti e che ti hanno goduto.
E’ semplicemente bello. E credibile.
Non lo comprendo nel senso mio, personale, intimo. Non mi fa vibrare tendini o arricciare nervi nè titilla le mie vibrisse:-)
Ma presentisco di comprenderlo nel senso proprio che gli appartiene…
Mi domandavo se per te è essenziale al tuo benessere e alla tua soddisfazione all’interno di un rapporto di coppia che la tua compagna condivida con te quelle esperienze. La tua ex-ragazza voleva condividerle? O eri tu a volere che lei condividesse? O era lei a non sopportare di saperti “all’opera” altrove , con altre donne, altri uomini, altri sessi diversi dal suo, senza potere essere lì ” a controllare” le tue mosse, le tue espressioni, il tuo piacere per gente nuova e sconosciuta…? Voleva conservare una “presenza” nella tua vita anche in quei certi momenti e poi non ce l’ha fatta a continuare?
Oppure, mancando la partecipazione di lei, la tua sessualità extra-coppia si trasformava in ripetuti tradimenti e tu non ce l’hai fatta a metabolizzare il senso di colpa atavico dell’uomo “traditore” verso la donna “tradita” ?
So che ci sono maschi che per superare il senso di colpa di cui parlo, lo eliminano alla radice, coinvolgendo direttamente le loro femmine nelle attività sessuali extra-coppia.
Non sono domande buttate lì tanto per fare. E’ che sto interrogando me stessa. Se lui non fosse così comè, ovvero disponibile ad assecondarmi, io..ce la farei a stare dentro a questo rapporto…?
Hai ragione Orfeo a dire che l’amore può indurre a sacrifici inimmaginabili. Ma questa è una domanda che non mi sono mai posta prima. Trasecolo al cospetto del mio latente qualunquismo..o sono solo molto fortunata? Bah.
vi ascolto mentre vivo nel mio mondo tempestato di fiorellini……di cuoricini ….palloncini ….nuvole bianche e zucchero filato…..e parole con mille significati….bhe si sono innamorata delle parole….mi perdo tra mille significati …..parole …..anime di fuoco che vivono dentro me uccidendomi plasmandomi amandomi…sono mie ma mi sfuggono ed io le rincorro ….
rincorro il significato ma non riesco mai a farlo mio….e questa eterna ricerca mi appassiona….le parole mi stravolgono mi inebriano frutto del mio spirito dei miei sogni…..mi uccidono e mi danno vita….
i corpi non mi interessano se non dopo aver amato il significato di parole vuote che si prendono gioco della mia anima….del mio pensiero che è solo sfortunatamente mio…
figlia di un passato….prigioniera di un passato…..distruggo il mio passato per essere figlia del vento e di nulla piu’ libera nel sogno, nello spirito, libera nel mio sentire nel mio sentimento….appartenere al mio sentire e nulla piu’
dei corpi non me ne faccio nulla posso farli solo a pezzi, disintegrarli..ucciderli sono solo massa di carne..e niente piu’ privi di qualsiasi interesse di qualsiasi luce che venga dal di dentro, di qualsiasi stupore che mi accenda l’anima, che mi appassioni, che stimoli la mia mente nella ricerca del piacere del bello
per cercare la carne vado dal macellaio