A voi, a noi, alla nostra ”risalita”
”Start from scratch”, dicono gli inglesi. Ripartire da zero.
Finalmente giunta anche la fine di questo orrendo natale, costellato dall’ennesima rottura affettiva, stavolta ”colpa mia”.Ho pensato ai vostri commenti pungenti a una mia precedente lettera di poco tempo fa ( dove dicevo che per me il 2013 e’ stato l’anno più brutto della mia vita) e sono stata costretta a un esame di coscienza…quindi, essendo pragmatica, ho pensato a cosa posso fare in concreto per cambiare le cose. Voglio condividere questi pensieri con voi, dandovela io, dove possibile, una ”speranza”.
Pensavo…ho vissuto in maniera talmente intensa,folle, istintiva, scellerata, che ritengo di aver visto in venti anni quello che una persona ”normale” vive in quaranta. Ho avuto talmente tanti ”uomini” da associare a stento ormai un nome a una faccia, ho viaggiato fino agli antipodi del mondo, ho bruciato tutte le tappe possibili e immaginabili; parlavo di indipendenza a dieci anni, di matrimoni a 16 anni e mi ritrovo sola a 21. Ho cambiato innumerevoli volte amici…”frequentato delle pericolose abitudini”( citando Vasco Rossi isolatamente a questa frase perché non mi piace), ho giocato a fare l’adulta tredicenne e ora mi ritrovo a fare la vecchia a venti anni,contemplando l’esistenza con gli occhi sbarrati di chi ha visto tutto, troppo. In un annichilimento totale che mi ha indurito cosi’ tanto da non voler credere piu’ a nulla.Ma ho pensato una cosa, mi riecheggiava dentro un motto latino, credo biblico: abyssus abyssum invocat, cioe’ letteralmente ”l’abisso” ( l’inferno) chiama un altro inferno, come se, una volta mossa la scintilla del Male, ogni tesserina del domino sia costretta a essere schiacciata dal peso di un’altra. Il ”male” genera altro male.
E effettivamente così e’ stato: avendo perso le redini dopo essermi svegliata da un delirio d’onnipotenza illusorio, e dopo aver fatto tanto, tanto male ( ho tradito, ingannato, raggirato…) , ho notato che tutto mi si ritorceva contro. Non abituata a ricevere schiaffi da quel destino che in tutta la vita ho sempre concepito come roseo, aureo, non sono riuscita a fermare questo declino inarrestabile. Da sempre marcia di invidia se qualcuno ottiene qualcosa più di me, ho cercato di ”superarlo”, incapace di gioire per le gioie di un’altra persona, fosse anche un’amica. Ho dispendiato ottimi consigli, quando ero vista come una specie di ”mito”, e la gente mi chiedeva ”come fai? Come ci riesci?”. L’ho fatto solo per pomparmi l’ego. Inconcepibile, poi, non essere fidanzata: dovevo assolutamente prendermi anche quello, spinta più dalla smania di avere qualcuno con cui uscire manina-manina facendomi vedere in giro, che dall’esigenza vera di dare e ricevere amore.
Ho vissuto anni tra idoli effimeri: d’Annunzio, il mio ”vate guida”, la mia vita orientata unicamente al Piacere, un Dio. Ho i suoi motti tatuati su quel corpo che ho sempre voluto ”perfetto”, piegato alla disciplina di diete, palestre, trucchi, creme, lampade. Quei tatuaggi che inneggiano al coraggio a oltranza,alla resistenza a oltranza, e che se ne stanno li’: adagiati a sbiadire sopra un corpo violato da qualche mano di troppo, rudi come cicatrici, involucri vuoti, una beffa del destino. Mi scarnificherei per rinuoverne uno in particolare. Ogni volta che vedo quel tatuaggio mi si contrae il viso in un ghigno amaro, tra il beffardo e il velenoso: e’ l’emblema di tutta la mia impulsività, di ogni fallimento, di ogni errore, di ogni incosciente sogno d’amore.
Non so se avete presente quei giorni in cui vi isolate dal mondo, accendete una sigaretta dietro l’altra, e pensate. A me e’ successo proprio ieri, mentre speravo di aver toccato il fondo, e ho ripensato al capodanno 2013, appoggiata alla statua di un leone posto proprio in via d’annunzio, lo sguardo fiero, strafottente del ”io posso tutto e la mia vita e’ divina”
E invece, come un gigante che sta in piedi su una base di cartapesta, nel giro di 360 giorni schifi e’ crollato tutto. ( ho spiegato nella precedente lettera come), e come ”chiamata” dall’abisso sono sprofondata sempre più giù, sempre peggio.Appoggiata dai miei simili: persone perse, drogati, estremisti, alcolizzati. Voyage au bout de la nuit. Mi sono svegliata tardi, stamattina, stordita dalle gocce per dormire e dagli ansiolitici, e ho ancora sonno se devo dirla tutta. Sono imbottita di farmaci. E lipperli’ sono stata anche bene, come se avessi dimenticato tutto: annesso il fatto di essere completamente sola, se non fosse per mia madre, santa donna, che ieri mi ha consolato tutto il giorno, mentre le parlavo del peggio. Per il resto sono sola, anche a capodanno starò coi miei genitori e gli amici di famiglia, persone adulte. Non ho la minima voglia di stare con la mia amica e i suoi amici, perché sono tutti fidanzati. Mi ci ”rode”, e sono fresca di rottura, sono cose che non sopporterei. Voglio andare a dormire a mezzanotte e un minuto, senza udire di vuoti auguri o peggio sentirmi il peso di sguardi di commiserazione, mentre ho quegli occhi vuoti da annichilita. Capirà.
Ieri e stamattina, in un rigurgito ottimistico che mi riecheggia un po’ da d’annunzio e un po’ dalla Bibbia e un po’ dalla vita, mi sono però detta: se e’ vero che l’abisso chiama l’abisso, potrebbe, anzi DEVE, essere vero anche il contrario. Un passo nella direzione giusta, l’abbandonare il caos istintivo in forza di ordine, controllo e disciplina, l’ascoltare il proprio lato razionale, il rimboccarsi le maniche, il darsi da fare. C***o, ho appena ventuno anni e tra una decina d’esami io posso fare praticantato per diventare avvocato ecc. Plasmare il mio avvenire. Ripartire da zero, davvero, mentre arranco tra le macerie. Che faccio, mi ammazzo? Dopo anni passati a ostentare forza, coraggio bla bla? A che serve decantare di ”avere le p***e’, quelle vanno tirate fuori! Dirsi ‘,OK, fatto degli errori, dieci milioni almeno. Impara da essi e vai avanti.
Non e’ la prima volta che tocco il fondo, devo essere sincera, in passato sono stata anoressica.
Ma so che quella volta mi ero distrutta con le mie mani, e quindi, per contrappasso, una ricostruzione e’ possibile. Non e’ vero che ho trovato io persone orrende e crudeli, mi sono circondata io di loro, mitizzandole, scartando accuratamente le buone. IO mi sono lasciata andare, IO mi sono lasciata incattivire, IO ho perso tempo, IO mi sono autodistrutta. IO. Non il destino, Dio, la Fata turchina, gli ”altri”.
Quindi sempre io, cosi’ come mi sono scomposta pezzo per pezzo, sono tenuta a ricostruirmi. E così voi, che sprofondate, in modo più o meno simile, nei miei stessi abissi. Riplasmatevi.
Se c’e’ una cosa che ho capito, e’ che si e’ davvero liberi quando non si ha più nulla, o quasi, da perdere. Mai come allora noi diventiamo i veri artefici del nostro destino, artefici pure della nostra risalita. Doverosa, sacra, risalita.
A voi e a me, a noi, l’augurio di rispiegare di nuovo le ali.
Buon 2014
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63 commenti
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Che noia questa ventenne .. Che ha già fatto di tutto e di più .. Che ha avuto alla sua tenera età tanti uomini quante sono le stelle del cielo .. Ma basta con queste donne visute !!!.. Cerca di crescere .. Studia lavora aiuta chi ha bisogno .. Sei piccola non fare la donna vissuta altrimenti risulti solo noisa
troppo giovane e troppo “allegra”, sofisticata e frizzante
ho letto la tua bella lettera divertito, sai già benissimo anche tu che in un lampo svolterai ancora una volta …
quindi il tutto appare poco credibile, come se il dolore l’avessi solo sfiorato
o almeno a me trasmetti questo
meglio così per te naturalmente, ciao
………Ma vai a zappare………
Auguro a te di risollevarti e di capire chi sei veramente!E lascia perdere Olimpi,Inferi,Dei e cerca di trovare la tua dimensione umana,con paure e debolezze…iniziando con un bagno di umilta’..magari meglio qualche errore di ortografia ma comunichi con l’ anima che in maniera troppo sofisticata…
Questi bohemien da strapazzo mi stanno proprio sul -!
Vi dico io come andrà a finire:
o si “redime” e le va tutto bene (mentre gente più meritevole se la passerà male),
o imparerà ad usare le sue arti per trombare il capo,viaggiare con l’amico ricco (da abbandonare in caso si ammali- o restargli ancora più vicino solo per l’eredità),rubare il marito alle amiche ecc,ecc,ecc.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Gli abissi sono ben altri.
Sono stufo di queste ragazzine viziate, non lo dico spesso ma: davvero, meritereste di essere mandate a zappare a calci in cu-!
Se penso a tutte le persone meritevoli che ho conosciuto facendo il volontario all’ospedale…persone con un cuore ma senza possibilità materiali… se penso a loro e leggo quello che scrivi tu…sciocca piccola ignorante.
Ciao letizia.
Io ho solamente intravvisto in tutto ciò, il vuoto cosmico, il buco nero, l’oblio e sembra che tu ci abbia vissuto bene, fino a quando hai potuto.
Probabilmente ti eri già stufata di aver “tutto” e “tutti”, ma nonostante il fatto che come tu stessa scrivi, hai bruciato le tappe, sei rimasta sola e insoddisfatta.
Sei invidiosa delle tue amiche perchè sono fidanzate e ti fidanzi anche te, per non essere da meno. Patetica.
Poveri sventurati, quelli che hanno creduto nel tuo amore.
Chiarisco subito, che ho pieno rispetto delle libertine, ma non di quelle che illudono le persone.
In realtà tu il fondo non l’hai neanche sfiorato. Ti annoi, di tutto anche di te stessa, e sopratutto sei incapace di cogliere l’essenza nelle cose.
Hai vissuto sempre indossando una maschera, perché le circostanze te l’hanno permesso, così come usare le persone.
Ora, forse, non ti riesce più: la vita ti chiede un conto salato.
Pagalo, anche con gli interessi, e forse riuscirai ad essere un’altra persona, ma fino a quando non riuscirai ad accontentarti dell’essenziale, brancolerai nel buio.
Ho come la sensazione che tu abbia mitizzato la tua vita, e tramite il tuo ego, l’abbia vissuta.
Nulla di male, ma prima o poi, dovrai scendere dal piedistallo e prenderti tutti gli arretrati.
Per quanto riguarda la carriera da avvocato, io se potessi, conoscendoti, non mi farei mai consigliare da una persona così.
Ciao
Non capisco come mai per partito preso voi dobbiate dire che se una ha venti anni si atteggia a donna vissuta, senza conoscere minimamente il suo vissuto. Mah.
Secondo me siete tutti non troppo al passo coi tempi, ignorate il fatto che a 21 anni in questa società altro che donna…sei carne da brodo, vecchia e stravecchia. In questo mondo tutto accade in fretta, probabilmente avete ragione voi, vivo di noia. Ad ogni modo a me sembra che qui voi poveri sfigatelli abbiate come la smania di gareggiare col dolore: ”ah, il mio e’ più nobile, tu esageri, tu sei solo viziata/annoiata bla bla”…”hai solo sfiorato il fondo”. Questo mi rincuora, sinceramente. Sapere che ci tra gente che sta molto peggio di me e’ un toccasana…ad ogni modo secondo me l’età anagrafica e’ solo indicativa.
Ciao letizia
Ti consiglio di scendere dallo scranno nel quale siedi, e di abbracciare un pò di sana umiltà.
Se a 21 anni non sei in grado di apprezzare delle critiche, non sei una persona vissuta, sei una persona molto infantile.
Una persona vissuta, come tu scrivi, al contrario tuo ha orecchie per sentire e occhi per leggere, ma sopratutto l’umiltà di apprezzare i pareri altrui, siano essi positivi o siano essi negativi.
Il fatto che tu, cara mia, tu, abbia bruciato le tappe e ti senti “vecchia”, non è in alcun modo un modo di fare che si possa tranquillamente applicare a tutte le tue coetanee.
Sei tu che pensi così, che alla tua età ti senti carne da brodo e solo per colpa del tuo vuoto interiore.
Hai voluto bruciare le tappe? Bene, ma non pensare che debba essere così per tutti.
Le persone si basano su ciò che scrivi, ovviamente, e se tu, non vuoi essere criticata, allora, per quanto mi riguarda, hai sbagliato persona.
Sempre per quanto mi riguarda, io, nel risponderti, non ho mai scritto del mio dolore.
Sei presuntuosa e infantile.
Nessuno scrive per compiacerti, perchè non è così che funziona.
Ciao
Troppi soldi e troppa libertà.
La signora voleva fare colpo con il suo vissuto?
Beh,ha fatto splash, un bel buco nell’acqua.
Hai dato del tuo e l’hai fatto di tua spontanea volontà.
Ora che vai cercando? Il clap clap della massa di sfigati invidiosi per alimentare il tuo ego smisurato?
Dice bene Gabriele: hai bruciato le tappe.
Fatti tuoi.
Se li metti in pasto al pubblico devi accettare sia chi li apprezzerà che chi gli butterà un occhio con sentimenti ben diversi dall’approvazione o dalla solidarietà.
L’essere impulsivi folli e imprevedibili non ci farà mai stare in pace con gli altri.
Oggi Ognuno di noi uomini e donne cercano una certa stabilità, tuttavia i rapporti saltano proprio per questo motivo…mancanza di umiltà Follia pazzia, pensare che la vita debba essere vissuta al massimo è uno dei pensieri che secondo me ti porta qualcosa e te ne toglie un altro…La vita ha sempre due facce, fare una cosa ti porta tanto ma ti toglie anche tanto. Nel disegno della vita se stiamo male per chi abbiamo attorno e perchè sbagliamo allora dovremo fermarci e riflettere, forse dovremo imparare a capirci e a volerci bene! Letizia è normale che sei cosi, a 20 anni io ero un folle, poi piano piano comprendi l’importanza di una persona accanto…non serve piu essere pazzi, si ricercherà man mano sempre di piu la tranquillità.
Perchè poi si comprende che la vita è una grande menzogna fatta di divertimenti che poi svaniscono e che l’unica cosa che ci fa star bene è l’amore corrisposto, creato dal rispetto reciproco. Rifletti mia piccola amica, datti del tempo, e non sentirti cosi vecchia e vissuta, spingi meno sull’acceleratore della vita e fermati un istante a riflettere su quello che vuoi veramente. A 30 anni sto passando uno dei miei peggiori momenti dopo la rottura di un rapporto e sono qui con voi per superarlo. Vivi intensamente ma ricorda di non ferire mai chi hai accanto, io senza volerlo l’ho fatto e ora soffro. Affidati al tuo cuore, non crearti un personaggio solo per il tuo ego…si te stessa, non c’è niente di male, se sarai un personaggio pompato attrai solo gente strana, se sarai buona come sei, verrano da te persone bisognose d’amore. Io lo voglio fare, voglio cambiare, ero un iracondo incazzato con il mondo…ora basta è tempo di dare forma alla mia vera anima. Spero tu riesca a darlo alla tua, con affetto Samurai
La ragazza mi sembra fuori di testa, ma anche sulle risposte ci sarebbe molto da dire. Mamma mia quanto moralismo a buon mercato ! E poi con questa storia del volontariato avete veramente rotto.
Letizia perchè non ti chiedi come sia possibile che le tue parole siano state lette unanimamente allo stesso modo?
non sei riuscita a trasmettere il minimo dolore, hai privilegiato la “forma” volutamente tragica ma è come se mancasse qualcosa …
qui non siamo “tutti sfigatelli”, qui c’è tanta gente davvero perbene che ha l’anima graffiata da disavventure varie
qui ci raccontiamo, per trovare conforto e per sfogarci, anche in modi poco poetici ma dannatamente veri (e quando succede si sente)
Ciao Letizia. Come ricorderai non ho molto apprezzato la tua precedente lettera e ti ho criticato anche molto duramente. Allo stesso modo però devo dirti che ho apprezzato molto di più questa tua nuova. Noto in te, e tu stessa non ne hai fatto mistero, la tipica oscillazione di chi è instabile. E’ chiaro che stai male e in questa tua lettera, se la rileggi ci farai caso, critichi te stessa in maniera categorica e assoluta: anche ora, perdonami, sbagli, perché passi da un eccesso a un altro. Non è vero che tutto dipende da noi. Noi non decidiamo molte, moltissime cose, purtroppo. Questa è la verità.
A partire da dove siamo nati e circondati da chi? (si sono presi di cura di noi? Oppure ci hanno dato un sacco di legnate da appena nati? Ci hanno dato da mangiare? Oppure ci hanno fatto patire anche la fame? eccetera). Tu adesso, vedi, parli di colpa e ti dai tutte le colpe: ed è questo, di nuovo, il sintomo di una tua eccessiva instabilità. Mi piacerebbe sapere, se oltre a imbottirti di farmaci, qualcuno si sta VERAMENTE prendendo cura di te. Stai facendo una qualche psicoterapia, oltre a una cura (spero non casuale, come ho l’impressione) farmacologica?
Non sei tenuta a rispondermi, ovviamente.
Per come sono fatta io, comunque, che credo come minimo nell’educazione fra le persone e credo di dover essere la prima a dimostrare di essere educata, ti ringrazio per gli auguri che hai fatto a tutti, quindi anche a me, auguri che molto volentieri ricambio a te.
ps: aiutare le persone è una cosa difficilissima e perciò è difficilissimo trovare qualcuno in grado di aiutare… Spero che tu cerchi qualcuno che ti possa veramente aiutare. Se hai una depressione, faccio un esempio, non troverai facilmente aiuto qui, ma dovrai cercare un buon medico e un bravo psicoterapeuta. Considerati, poi, per cominciare, già fortunata, se avrai i soldi per poter pagare i medici… Al momento ci sono molte persone che nemmeno si possono permettere di curarsi… Questo te lo dico non come critica, ma per risollevarti il morale. Se pensi, da ora, in una piccola cosa, che sei più fortunata di altri, questo ti può aiutare a risollevarti un poco.
@scarlet dream @ volontariato si fa x dire .. In realta potrebbe darsi all’uncinetto o a fare la calza maglia .. Che ne so pulire i bagni .. Depilarsi .. Tutto purché sparare queste stronzate da quattro soldi .. Lei il buco nero ce l’ha nel cervello immenso come un oceano
A Scarlet dream de noi altri ci ha rotto tu . Un po’ de sano volontariato non farebbe male neanche a te come a quella sciroppata di letizia
gli altri non hanno torto. cara letizia tu non sai affatto cosa è il dolore. quello vero. anche io ti direi di andare a fare volontariato, stare tra la gente che sta realmente male ti farebbe riflettere su te stessa, e solo allora potresti migliorare e diventare un essere umano anche tu.
Ahahahah ”sciroppata” .
Definitemi la pazzia e la normalità, avanti.
Letizia,
mi scuserai, ma a leggerti mi scappa sempre tantissimo da ridere. Secondo me devi essere una persona proprio “divertente” da frequentare in un gruppo di amici, se presa in un certo modo. Prendilo come un complimento.
Divertente perché non sai nemmeno tu cosa pensare (come dimostra il fatto che sostieni tutto e il contrario di tutto) eppure scrivi (sai scrivere bene, il che dimostra una certa intelligenza) in uno stile pomposamente e inutilmente tragico “à la bohémienne” affermazioni assolute che, in quanto tali, non possono rappresentare la realtà dei fatti. Citazioni bibliche, D’Annunzio vate guida (davvero bella questa :D)… mentre non riesco a non sorridere, mi chiedo se credi realmente a quello che scrivi, se ritieni davvero che la tua vita “mitica” (nel significato più risalente del termine) meriti una ricostruzione e un racconto tanto “gonfiato”… oppure se lo fai ancora una volta esclusivamente per metterti in mostra. Forse è per tutte e due le ragioni… anche se, francamente, dette da una ventunenne parole del genere sembrano veramente fuori dal mondo.
Comunque dovresti intuire che, adottando questo “stile”, difficilmente puoi suscitare empatia in chi ti legge, perché il tuo dolore risulta finto e poco credibile. Te lo dico giusto per farti capire il perché per la seconda volta i commenti sono stati “pungenti”. Non siamo qui a fare la gara a chi hai il dolore più “rilevante”, come hai scritto.
Esempio pratico: io ho avuto una delusione amorosa e sono venuto qui per parlare dell’accaduto, delle donne, ecc.. Ma non mi sono messo a citare Aristofane, come pure potrei fare (« ὡς ἐστὲ θωπικαὶ φύσει, κἄστ᾽ ἐκεῖνο τοὔπος ὀρθῶς κοὐ κακῶς εἰρημένον,οὔτε σὺν πανωλέθροισιν οὔτ᾽ ἄνευ πανωλέθρων » Lisistrata, 1037-1039) per dire che, pur essendo una piaga, del gentil sesso non si può fare a meno! 😀 Non l’ho fatto perché sarei ridicolo e risulterei un buffone che vuol mettersi in mostra.
Premesso che solo conoscendoti di persona si potrebbe riuscire a capire cosa c’è dietro questa “costruita maschera pomposa” che purtroppo hai proposto anche qui e se la tua confusione è causa della situazione difficile che stai vivendo oppure se sei proprio fuori di melone di tuo (:D), ti voglio dire: brava. Se tutta ‘sta menata è il tuo modo per dire che hai capito che è giusto fare un po’ di autocritica, brava.
Se davvero riesci a vedere qualche errore cui rimediare (e se quando ti svegli domattina non avrai cambiato idea :D), hai fatto il primo passo per aggiustare le cose.
Ammesso che tu sappia cosa vuoi aggiustare, nel senso… rifletti bene su quello che vuoi nella vita, perché, al di là dell’esercizio di stile, non si comprende se i tuoi obiettivi alla Gossip Girl (magnificamente esposti nei tuoi commenti al precedente post) rimangano sempre quelli.
L’unico consiglio che mi viene da darti è di circondarti di persone “vere”, che non vogliano usarti e che tu non dovrai usare. Che non dovrai invidiare. Cui dovrai voler bene, insomma. Un paio di amici veri nella vita servono a tutti e se li meritano tutti. Fa’ un piacere a te stessa, regalateli.
E ricordati che essere più semplici, meno costruiti, meno calcolatori (ma non fessi) è un merito. Voler apparire a tutti i costi “i più”, “i meglio” ecc. allontana le persone. Quando si può benissimo esserlo (o pensare di esserlo) senza ostentarlo. Mi prenderò sicuramente dello sfigato o del moralista per questo pensiero, ma, se ci rifletti, può essere anche una forma di furbizia.
Ricambio sinceramente il tuo augurio.
Ah, visto che mi stai particolarmente simpatica, se hai voglia di scrivere altri pezzi di bravura come questo, inviameli pure pandasan@outlook.it, sarò lieto di conversare con te con ironia 😉
Tra normalita’ e pazzia c’ e’ una linea sottile..anche la noiosa normalita’ e’ una sorta di pazzia..steve jobs diceva siate affamati e folli…e pazienza se siamo piu’ obesi che affamati e piu’ sciroccati che folli…
Sono affetta da sindrome narcisistica di personalità.O, per meglio dire, la mia personalità presenta elevate componenti narcisistiche.
Per cui io non mi calo addosso nessuna maschera, sono proprio così. Da sempre.
Anzi sono ”contenta” di scrivere qui perché altro che maschera, posso essere me stessa. Nella vita reale sono costretta a fingere, e anche fingermi umile. Per fortuna fingere mi riesce bene.
Essere narcisisti presenta dei vantaggi, ovvero:
1- un’autostima elevatissima: che sia pompata o meno, veritiera o meno, corrispondente al vero o no. Pensate a tutti i manuali che scrivono sul ”ritrovare l’autostima”. Il primo commento che faccio sempre e’ ”te ne presto un po’ io?” 🙂
Io mi adoro, l’ho sempre fatto. Questo ha portato a curare tantissimo il mio aspetto fisico, diventare un’agonista, fare la fotomodella (ovviamente serve anche una ”buona base”) dedicare tantissime ore allo sport, leggere molto, studiare molto, puntare a ottenere sempre il meglio e sempre il massimo. Pensate che io a casa ho una parete interamente dedicata a medaglie, premi, borse di studio, concorsi vinti, diplomi… quando magari mi sento giu’, oltre a fare shopping ( solo ieri ho preso dei sunglasses rosso ciliegia di Gucci, e non contenta un nuovo cappotto, e non contenta una borsa abbinata al cappotto…poi mi sono fermata) mi guardo la parete delle mie vittorie e sorrido.
2-ho delle ambizioni altissime, le ho sempre avute. Attualmente sto scrivendo il mio primo romanzo ( tranquilli lo stile e’ come deve essere), voglio diventare prima avvocato e poi magistrato. E conoscendomi credo proprio di farcela. Nelle ”cose giuridiche” sono diversa da quelle umane, ho una mente decisamente iper-razionale.
3-ogni anno io stilo una lista di obiettivi da raggiungere assolutamente, e solitamente -tranne questo anno qua- riesco a spuntare tutte le componenti.
4- ho un carattere forte, molto forte. Essere innamorati e poi lasciati e’ difficile a 20 come a 30, 40 anni… e di delusioni affettive in amicizia e amore ne ho affrontate molte, oltre che anche problemi familiari.
Essere come sono, però, ha anche molti risvolti negativi, ovvero:
(Continuo su altro commento)
1- sono arrogante, montata, sprezzante delle regole, falsa, machiavellica, manipolatrice.
Poiché ”vincere” e’ l’unica cosa che conta, l’umiltà mi e’ di intralcio… se un ostacolo si frappone tra me e l’obiettivo io devo assolutamente scavalcare e passare oltre, con ogni mezzo.
2- sono litigiosa, senza peli sulla lingua. Dal momento che me ne sbatto di urtare l’altrui sensibilità, io sono la tipica persona che…”ma come ti sei conciata?” ”Dio, ti sei ingrassata come un maiale”…insomma, ci siamo capiti.
3- nella selezione dei miei partners mi baso più sull’estetica che su altro. Ho avuto modelli, atleti , sportivi…si, bellissimi, ma forse sul piano umano mi hanno lasciato poco. Molto poco.
4- tanto grosso e’ l’ego, tanto e’ fragile. Dal momento che la mia vita si basa sul vincere, essere migliore, puntare al massimo etc. Se ”disgraziatamente” qualcuno mi ”supera” io divento furente, poi mi svilisco.
5- obiettivamente comprendo che e’ difficile starmi accanto, per quanto nella vita reale cerco di essere ironica, sorridente, affabile, carina…insomma: non dare a vedere di che pasta sono fatta. Solitamente non desto sensazioni moderate: o mi si ama, o mi si invidia, o mi si odia. Così che ho numerosi ”fans”, soprattutto maschili, pochi amici ma buoni, molte nemiche.
In tutto ciò ci si mette anche la giovinezza, ed e’ un disastro, perché a un carattere già eccentrico si unisce questa smania di vivere al limite, e fare ”follie”. Intere notti di sesso, barcollare sguaiatamente ubriache anche in pieno giorno ( a ferragosto mi sono ubriacata in spiaggia alle 12.00 di mattina,per poi risvegliarmi in una cabina con un tizio che cercava di baciarmi.. che ricordi…ecco che mi affogavo), fumare le peggio cose, guidare di notte senza meta con musica rock a palla, cacciarmi nei pasticci più inimmaginabili ( le mie amiche sostengono che la mia vita somigli a una telenovelas spagnola), tatuarmi quando mi gira, senza pensare al ”per sempre” etc, fare le ore piccine piccine…
Tuttavia mi sono resa conto che tutto ciò su cui si basava la mia esistenza e’ effimero.
”Battendoci i denti” ho però capito numerose cose. E sono quelle che cercherò di rivedere nel 2014.
1- il piacere e’ quanto di più effimero esista, la bellezza peggio mi sento, il successo, il prestigio non ne parliamo.
2- la competizione a tutti i costi e’ malsana.
3- un ego smisurato e’ malsano, ti crea il vuoto intorno.
4- un conto e’ essere persone decise e determinate, un conto e’ l’arrivismo a ogni costo.
5- sono immatura e troppo impulsiva
6- sono ingenua in certe cose.
7- ”idealizzo” le persone e banalizzo le situazioni.
Quindi io ho deciso di tagliare col passato, riconoscere i miei errori, e ripartire a ricostruirmi una sana autostima, non avvelenata da sovrastrutture narcisistiche.
Ed essere mooooolto più cauta nella scelta del mio partner. Ormai mi sono stufata di storielle. O, quantomeno, di non cercarlo in maniera ossessiva.
Insomma, quest’anno c’e’ molto da lavorare.
Ah, per la cronaca: volontariato lo faccio da un pezzo, date consigli migliori, grazie.
Ma questa che cosa si è fumata ???? Ahahah
Ah, due parole in merito alle terapie, visto che mi e’ stato chiesto.
-sono seguita dal mio medico curante di base, nonché neurologo, non prendo farmaci ”a caso”, mi sono stati prescritti. Si tratta di un ricostituente/antidepressivo molto blando, di granuli omeopatici contro l’ansia e di gocce sempre omeopatiche per regolare il metabolismo e dare dinamicità ( quando sono ”giù” soffro di ipersonnia, questi giorni infatti sto dormendo tantissimo).
NON sono psicofarmaci. Anche perché non potrei più guidare, e non guidare per me significa ”fermarmi”. E chi ci va poi all’uni, in palestra, in parrocchia, a fare la spesa, alle poste, dal commercialista, in biblioteca, in ufficio ( lavoro anche)…voi?
– 2 ( ora mi si rivolteranno contro gli psicologi ma fa’ niente): non ripongo nessuna fiducia nella psicologia, per me ( e veramente pure per molti medici) trattasi di una ”pseudoscienza” e pure costosa.
Mi sa che alcune pagine del romanzo le hai gia’ scritte qua…
E ti psicanalizzi pure da sola! Ahahah, non ce la posso fare! 😀
Continui a dipingerti tipo maschera della commedia dell’arte, ti piace proprio incarnare al 100% uno stereotipo. Letti i tuoi ultimi commenti ho avuto la stessa sensazione di quando ho letto le tue risposte sull’altro post. Ovvero, un tentativo di provocazione: è per questo che sospettavo che potessi essere un fake e il sospetto ancora non mi ha lasciato, tutt’altro.
Quand’anche fossi vera, quello che scrivi risulta veramente difficile da credere e, quand’anche fosse vero, non si capisce una cosa. Che vai trovando? Ovvero: sei intelligente (bah), colta (meh), bellissima, ricca, elegante, studi e lavori, fai volontariato; hai già tutte le risposte, ti auto-analizzi, sai già cosa vuoi (salvo le contraddizioni di cui già ampiamente innanzi), raggiungi sempre e sai già che raggiungerai tutti i tuoi obiettivi, compreso quello di diventare magistrato. A testimonianza hai pure la parete delle medaglie! 😀 Quindi qual è il tuo problema? Ti sei accorta che “tutto ciò su cui è basata la tua esistenza è effimero”? Ma dai, non ci credi manco tu! Continui a dipingere te e la tua esistenza come divine, salvo poi affermare che devi cambiare non qualcosa, ma proprio tutto tutto. Perché le tue grandi “rivelazioni” contraddicono integralmente la tua esistenza e il tuo modo di essere. La cosa però, da come la racconti, non ti sconvolge affatto: nel 2014 effettuerai questo “piccolo” cambiamento, che ci vuole! 😀 Io penso, come diceva Grande Puffo fra i primi commenti, che sei perfettamente consapevole del fatto che presto svolterai ancora.
E che che sei venuta qua, se non per provocare, per metterti in mostra. E, sinceramente, il giochino alla lunga non ti annoia? Fake o non fake, sana di mente o affetta da disturbi narcisistici della personalità.
Se, dopo aver avuto queste illuminanti idee, volevi effettivamente lasciare a noi sfigatelli un messaggio di speranza, non ci sei riuscita perché risulta difficile immedesimarsi nella tua “grandezza”. Non ti sei fatta nuovi “fans”. Del resto li tieni già nella realtà. E, a quanto dici adesso, anche pochi buoni amici, sempre contraddicendo quanto avevi scritto ossia che, eccetto tua madre, sei completamente sola. Sempre dimostrando quanto inutilmente gonfi quello che scrivi per sembrare fintamente tragica.
Il romanzo non hai bisogno di scriverlo anche qui: se poi vuoi testare la qualità del tuo lavoro, beh… le reazioni le hai viste.
Un inchino, Your Highness.
Ciao letizia.
Premetto una cosa, se menti anche nelle 3 pagine che tu scrivesti, a me importa poco.
Se menti, menti a te stessa e autostima o meno, è la cosa peggiore che una persona possa fare.
Passo oltre.
Il tuo problema, da quello che ho letto, è esattamente l’opposto delle persone depresse.
Una persona depressa, non sa neanche cosa sia l’autostima, ma sa essere molto umile.
Sicuramente avrai qualche problema, perchè la vita non è una gara, sarebbe miserabile da vivere, perchè non dettata da reali necessità.
Ci sono sicuramente momenti, nei quali, si è in competizione, sana competizione, ma non sempre.
Se tu pensi che ogni singolo secondo, e ogni singola cosa che fai, tu debba essere sempre nei blocchi di partenza, è naturale che poi le persone non trovano più stimoli a stare in tua compagnia.
Forse, fai ciò, inconsciamente, per essere accettata, ma questo modo di fare è solamente fine a se stesso.
Che te ne fai di una parete di trofei, se poi sei sola? Essi costituiscono dei ricordi.
Il tuo modo di fare è un pò un “gioco al massacro”, perchè ci sarà sempre qualcuno che sarà migliore e più forte di te.
La forza di una persona, sta anche nel riconoscere di aver perso, e quindi anche le potenzialità altrui.
Hai sempre avuto ragazzi belli, che non ti hanno lasciato nulla. Evidentemente in un mondo fatto solo di apparenza, la sostanza era totalmente assente e forse ora cerchi la sostanza, perchè l’apparenza ti ha stufato.
Ricercare sempre qualcosa per essere sempre attiva, come assumere le droghe è più simile all’auto distruzione.
Guardare un tramonto, ascoltare una melodia di Bach, o osservare paesaggi incontaminati, nel mondo, ti danno sensazioni che neanche le droghe o una vita sregolata può dare.
Essi vogliono un pò di stabilità, devi stare ferma e partecipare alle sensazioni.
Si umile, e non confondere le persone umili con le persone perdenti, perchè anche tu sei una perdente. Andare oltre i limiti, non ti fa una vincente.
Fare compere di vestiti lussuosi, non significa nulla. Sono beni di lusso che colmano il vuoto temporaneamente.
A te serve altro e non devi spendere un centesimo.
Ciao
Letizia, il disturbo narcisistico di personalità è uno fra i più gravi e più difficili da “curare”. Dubito fortemente che tu ti stia curando adeguatamente, sia per il disturbo suddetto, sia per la depressione. Basta vedere, qua dentro, la tua pressoché totale incapacità di relazionarti con gli altri (che cosa è la “normalità”? hai domandato; eccone un esempio: relazionarsi con gli altri in maniera rilassata, priva di conflittualità, antagonismo, aggressività, negatività ecc.). Detto ciò, sei maggiorenne e vaccinata, molto attiva e molto convinta di sapere tutto (e di come, giustamente, avere cura di te stessa). Non capisco, a conferma della TUA “anormalità”, quindi, che cosa vai cercando qui, parlando in maniera TRAGICA di TUOI problemi. Sai tutto e va benissimo così. Hai obiettivi precisi per il 2014, e va benissimo così. Quindi? Il tuo (inutile) desiderio di “attenzione” narcisistica, conferma solamente di quanto tu sia VITTIMA, purtroppo per te, del tuo particolare disturbo. Ahimè, la pazzia esiste. Chi lo nega, come fai tu, con retorici espedienti da avvocatuccia da strapazzo, nega la (amara) realtà: che le malattie mentali esistono, come esistono tante altre malattie. Poi, sai, puoi anche fare “esercizio” da avvocatuccia qua: ma, vedi, il ridicolo paradosso, stai facendo questo sterile esercizio con un problema TUO e con la TUA vita. Contenta tu, contenti tutti. E dubito fortemente che tu sarai in grado di trovare qualcuno disposto ad aiutarti nel tuo serissimo “disturbo”: la prima sei tu. Rinnovo, in ogni caso, gli auguri.
Il disturbo narcisistico di personalità, che in me e’ molto lieve tra l’altro, NON e’ un disturbo grave. Manco lo considero un problema, e’ il mio carattere.
Nemmeno la depressione e’ poi così grave, considerando che già mi sono abbastanza ripresa. Non parlo di miei problemi in modo tragico, ho davvero vissuto delle tragedie, annessi lutti. Ne parlo come e’ giusto parlarne, come mi sento di farlo, e come la mia particolare sensibilità suggerisce.
Quanto all’idea che non esista una morale, ne’ un ”giusto e sbagliato” a priori, come non esista un ”sano” e un ”pazzo” non si tratta di un ”espediente da avvocatuccio”, ma e’ filosofia nietzschiana. Che ovviamente manco saprai dove sta di casa. Suggerisco la lettura di ”al di là del bene e del male”, dove e’ tutto spiegato.
Ah.
E suggerisco una versione con molte note a pie’ di pagina, per ovvi motivi.
Cordiali saluti.
Pure io ho mille contraddizioni..ma te o sei un fake e ci pigli tutti per il culo..o sono effetti collaterali dei farmaci..ma con quella santa di tua madre fai discorsi cosi…una cosa e’ sicura se e’ questo il tuo scopo:attiri attenzione…piu’ degli umili e invisibili..
A Paolo:
No, grazie. Degli altri non me ne frega un caxxo, quindi preferisco dedicarmi ad altre attività
Oh Gesù, perdonami: ho dedicato dieci minuti della mia vita a una letizia tristerrima e inutile, ma ti prometto che non lo farò più.
Eheheh, che squallore…….
Mah.. secondo me ci sono punti che stonano un pò, come l’essere contemporaneamente plurimedagliata e mezza alcolizzata impasticcata. Che sappia io per vincere gare a certi livelli bisogna mantenere un certo standard di vita, letto presto la sera, dieta sana e niente eccessi. Non ce lo vedo proprio l’Alberto Tomba dei bei tempi che furono scendere giù con una racchetta nella mano destra e un pintone di vino nella sinistra.
Perplessità a parte continuo a non veder nulla di particolarmente strabiliante in te. Si..un bello stile narrativo, diventerai avvocato, non credo giudice, nè tanto meno scrittrice di talento.
Mia opinione eh..però se il romanzo che stai scrivendo è scritto con la stessa intensità delle tue lettere, a me, lettore, non trasmette nulla. Ciò che scrivi infatti mi sembra troppo artefatto, egoriferito e anche un pò banale. Tipo alcuni cantanti dei talent (marco carta per intenderci, bella voce ma il resto?..).
Secondo me è quasi giustificabile qualcuno pieno di sè ma con risultati alla mano. La Pellegrini si crede un essere supremo, è palese, ma con quei risultati in effetti chi potrebbe smentirla? Tu appari gasata almeno quanto lei, ma i risultati ottenuti finora quali solo?
Mi sembra la letterina dei bimbi, in cui scrivono:
“da grande voglio fare il pilota in F1, l’astronauta e il dottore”
suvviaaa…
@Letizia123 scrive: “- sono arrogante, montata, sprezzante delle regole, falsa, machiavellica, manipolatrice”
Meditate ragazzi,che questa vorrebbe diventare magistrato,e lo diventerà a suo dire.
Io spero vivamente,con tutto il cuore,che sia un Fake.
Eh, parla sempre la novella nichilista, discepola di D’Annunzio e di Nietzsche, che però si lamentava in un’altra lettera dell’assenza di “lealtà e filantropia” in questa “italietta inetta, vuota, subdola”. Io non leggo libri di filosofia per diletto e non mi atteggio a esperto di argomenti che conosco solo attraverso lo studio banalizzato che solitamente si fa al liceo, però è evidente che ancora una volta ti stai atteggiando giusto per il gusto di farlo. Ci mancava la lezione di filosofia da una 21enne che si crede una überfrau! 😀
A parte la solita ironia, a me da un lato dispiace che ti becchi tutta questa disapprovazione quando magari sei ANCHE in cerca di un po’ di solidarietà. E’ proprio che ti poni male e non lo riesci in nessun modo a capire.
Mah.
Un troll in cerca di solidarietà. Può essere.
Sveliamo l’arcano.
SI’, mi sono divertita a prendermi gioco di voi pungolandovi volutamente.
Noto, senza offesa ( poi, non capisco perché non dovrei offendervi, considerando il poco tatto, l’arroganza e la pochezza intellettuale che avete dimostrato) , che le vostre evidenti frustrazioni vi portano ad essere dei veri lupi contro chi, presumo, cerca solo un conforto. Che poi, diciamocelo, a che servono questi forum dove si fa a ”gara a chi e’ più sfigato”? Davvero a trovare sostegno? Consigli scontati e frasi fatte? ( datti al volontariato!) Certo che no, si cerca qualcuno che abbia vissuto gli stessi traumi o meglio ancora traumi peggiori ( anvedi oh, questo sta peggio de me)…
Il tutto e’ abbastanza patetico.
Il tutto condito dalla pretesa di elevare i propri drammi a ‘ più nobili”, rendendo altri utenti oggetto di scherno/ insulto.
Sentiamo, che hanno i vostri problemi di più etereo rispetto a quelli di una presunta fotomodella lasciata dal ragazzo ( tradita pure, tra l’altro)? Più nobile perché siete più vecchi, trenta, quaranta kg in più? Più esperienza e, quindi, si vivono amori più importanti, dolori più grandi?
…il soffrire e’ uno, e parla per tutti la stessa lingua.
Sfigati, totalmente inaderenti alla realtà, beoti e ridicoli.
giochi a fare la “vissuta” (per chi ci crede nauralmente, sul web è talmente facile) ma ti dimostri permalosetta come una ragazzina
mi incuriosisce che ad ogni ora del giorno sei qui con “noi” anche se ci consideri sfigatelli e ridicoli
qualcosa non mi torna …
che divertente il mondo virtuale
Nei giorni di festa posso bellamente grattarmi.
😉
Riprendo la mia routine dal 2 in poi, tesoro.
Letizia o come ti chiami ti chiami,
se ti senti realizzato/a per aver fatto questo scherzone, provocando persone che non solo non ti hanno fatto né chiesto nulla (chissà di quale repressione fanciullesca ha sofferto la tua povera mente malata), contento/a tu.
Se siamo patetici, beoti e ridicoli, perché ci hai dedicato tanta attenzione? Per dimostrare che sei superiore? Ridicolo/a se tu, caro/a mio/a. E la pochezza intellettuale dimostrata è proprio la tua, sia per i motivi appena esposti sia perché hai creato un personaggio risibile, finto e gonfiato ad arte per provocare, che, quando pure avesse subito questi attacchi così feroci (come sostieni), probabilmente li “meriterebbe”. In altri termini (perché non so se ci arrivi) se uno provoca, non è strano ricevere determinate reazioni. Il tuo giochino puerile non dimostra un bel nulla.
Se il tuo finto personaggio è stato attaccato, non è successo perché qui ognuno ritiene di essere portatore del dolore più grande esistente sulla Terra, ma solo perché pareva incapace di cogliere la sua profonda incoerenza e i suoi errori con una spocchia e una superficialità mai vista. Comunque i più, pur criticando il personaggio che hai inventato, hanno cercato di dare un consiglio sensato.
Parli di consigli superficiali e dell’utilità di questi forum. Personalmente è stato una semplice valvola di sfogo, di certo non pensavo di trovare un aiuto di tipo professionale. Sinceramente non credo che qualcuno, scrivendo qui, si aspetti di ricevere la Verità rivelata o la bacchetta magica per risolvere i propri problemi. Si ci sfoga vicendevolmente? In molti casi sì. Ma sapere che non sei l’unico a vivere una determinata situazione e che c’è chi ne è venuto fuori, sfogarsi con chi dice “ti capisco”, può darti 30 secondi di sollievo. Niente di più. Che c’è di strano? Boh.
Per tutti questi motivi non capisco che senso abbia la tua “rivendicazione”. L’importante è che pensi di aver impiegato nobilmente il tuo tempo dando una lezione di vita fondamentale a questo inutile microcosmo di esseri frustrati, sfigati e beoti. Come in tutte le cose nella vita, basta crederci.
Ma, da come ti sei espresso/a nel tuo ultimo commento, mi sa che se cerchi un/una frustrato/a dovresti guardarti allo specchio.
Da me non riceverai ulteriore soddisfazione.
Saluti.
P.s. con il tuo mega-intelletto la prossima volta crea un personaggio un po’ più credibile, che non faccia nascere il sospetto da subito 😉
Ma quindi che cercavi? Conforto? Confronto? Un abbraccio virtuale? La rissa?…
Mi sa che hai le idee un pò confuse e risulta anche impossibile schiarirtele poichè non rispondi alle domande.. crei e disfi tutto da sola..
Comunque sei un personaggio abbastanza comico, te lo concedo 🙂
Il romanzo non sarà mica la storia di qualche donnina fi.. che rompe il culo ai passeri?
secondo me hai raccontato una storia, seppur gonfiata e con particolari aggiunti, di una qualche tizia che invidi pesantemente, perché ti rode che non puoi avere tutto ciò che ha lei 🙂
cmq come dice Panda non hai dimostrato proprio una cippa, se non una pochezza di spirito incredibile. il mio consiglio resta valido: cerca di far volontariato così capirai cosa vuol dire soffrire davvero, e forse c’è una possiblità che diventi anche tu un essere umano.
Una levata di scudi collettiva. La ribellione del gregge contro tutti coloro che appaiono privilegiati.
@Andrea: ci voleva pigliare per il c…o, unicamente questo. Sarà qualcuno che si trovava a passare di qui per caso mentre si “grattava bellamente” e ha pensato di realizzare la sua inutile esistenza con un giochino altrettanto inutile. Oppure, più probabilmente, qualche altro utente del sito che avrà subito qualche “critica” in qualche precedente intervento, che si voleva così “vendicare”.
Indubbiamente molto comico! Comunque invito tutti a non commentare più, da perfetto troll fomentare la rissa è quello che vuole.
E da perfetto troll non capirà:
a) che è stato sgamato e quindi manco di trollare è capace;
b) che non ha niente da insegnare e nessuno se ne sbatte una cippa delle sue lezioni di vita.
🙂
Grande Letizia! Hai ragione è proprio un forum di perbenisti incattiviti!
Sembra che il volontariato sia la panacea per tutti i mali, dalla depressione alla schizofrenia alla mania di grandezza … se continua di questo passo lo consiglierete anche come cura contro il cancro.
Perché siete così insistenti ? Avete bisogno di dimostrare qualcosa ? Di sentirvi moralmente superiori ? Tutti devono sapere che vi dedicate a attività caritatevoli ? A parte il fatto che Letizia vi ha già risposto affermando di praticare pure lei il volontariato (e che quindi non si capisce il motivo del vostro accanimento), la gente come voi è incredibilmente fastidiosa. Ognuno vive come caxxo gli pare. E’ ora di finirla con questi messaggi livorosi, rancorosi, carichi di risentimento e di invidia mascherati da sdegno e da superiorità morale.
Questa Letizia ha sicuramente dei problemi, ma paragonata a certi rospi velenosi mi resta addirittura simpatica.
Letizia ma perché non ti metti tu a fare volontariato? Parlo seriamente. Potresti imparare magari ad essere più umile. Se ci ritieni tutti sfigati perché continui a scrivere a tutte le ore? Se ritieni questo forum una buffonata come ti è venuto in mente anche solo di guardarlo? Lasciaci continuare ad essere sfigati e togliti di mezzo! Buon anno