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La nostra prima storia d’amore… rovinata così

  

Salve a tutti, è da poco che visito questo sito..cercando in qualche modo di trovare consolazione nelle domande e risposte di chi può essere nella mia stessa situazione. Purtroppo per me è difficile, perchè appena sento di star meglio ecco che mi risale il magane in gola e quel pensiero martellante nella mia testa che non mi da un momento di tregua né di fiato.
Sono una ragazza di 20 anni, ho appena chiuso un rapporto di tre anni con il mio fidanzato (anni 21).
Son stati tre anni intensi, e non mi pento o rimpiango nulla se non gli ultimi mesi. Premetto che le cose finiscono per tutti e due e la colpa non sta mai tutta da una parte.
Purtroppo molto dei problemi che abbiamo avuto si son sempre trascinati; erano dei fantasmi su di noi…pensando ad ogni discussione e riappacificazione di averli risolti e invece mi hanno portato diretta ad ora, dove tanti dubbi mi divorano.
In ogni esperienza che abbiamo fatto son sempre stata io (e solo ora ne prendo coscienza viva, anche se da sempre me ne sono lamentata) a “far le valigie ” alzarmi ed conoscere il suo mondo: i suoi amici, le sue compagnie, i suoi sport, le sue passioni, la sua casa, i suoi animali, la sua famiglia. Tre anni dove purtroppo mi sento di aver dato anima e corpo, magari anche sbagliando o forse no…ma in cambio ora? mi ritrovo con nulla….mi sento un deserto dentro senza confini.
in tre anni una sola volta è entrato a vedere casa mia. l’unica volta (dopo due anni di attesa)…e quel giorno infondo non ero felice come avevo sperato…ma sapete quando volete una cosa cosi fortemente e cosi da tanto tempo che poi quando la ottenete perde qualsiasi sapore?
Eppoi lui ha fatto in fretta, era stanco andando via il prima possibile…(e se guardo tutto cià ora mi sembrava che l’avesse fatto solo per darmi il contentino e farmi tacere). Ma non ha capito cosa volevo io; avrei voluto non che entrase e facesse cene con me e i mie parenti e cose del genere (cose che io ero abituata a fare per lui, e per piacere dei suoi, ma nella mia famiglia oramai queste cose non si fanno più). Anzi ero stufa che se doveva venire a prendermi a casa mia dovessi aspettarlo sul marciapiede, se non sulla strada principale e ogni scusa era buona per non suonare quel maledetto citofano.
Insomma che paure avevi dico io ?? e per mio amore cosa ti costava?(lui aveva tanta paura di essere giudicato dai miei, ma anche la volta che è entrato non ha avuto nessuna discussione nessun dissapore anzi era in un buon clima)…io volevo solo fargli conoscere il mio mondo. Inoltre ci son tante cose che mi fanno pensare, come il fatto che lui è come la calamita di tutta la compagnia, se lui non dice data luogo ora …nessuno si ritrova e lui deve essere l’ultimo ad andarsene. Io non potevo permettermi il sabato di dirgli bon si stiamo fuori ma alle dieci e mezza andiamo per i nostri conti, come altre coppie della compagnia facevano senza porsi nessun problema..come è normale fare ogni tanto.
Ogni volta che abbiamo litigato pesantemente lui aveva la tendenza ad andarsene rinchiudersi non dirmi niente , e ho collezionato tanti di quei “non so, boh, forse, non so se ti amo, vedo tutto nero ecc ecc” e ogni volta quando ritornava io ero sempre li ad accoglierlo a braccia aperte con tutto il mio amore che nonostante tutto ha sempre perdonato tutto.
Nell’ultimo periodo sono arrivata al colmo, piangevo ogni sera, e finalmente son andata da lui e per la prima volta l’ho lasicato io. ed eravamo a fine giungo.
Colpo duro per lui, ma la sua insicurezza la vedevo e la sentivo continuamente, pesantemente nell’aria.
Anche se l’ho lasciato dicendoci che non è che non ero più innamorata di lui ma anzi , avevo bisogno di certe cose sue nei miei confronti che mancavano da tanto troppo tempo. e se agli inzi erano cose su cui potevo chiudere gli occhi , ora non più. Avevo bisogno che maturasse e che si rendesse conto che era un viziato (è figlio unico, e ha sempre avuto la pappa pronta qualunque cosa volesse se non l’aveva oggi , l’indomani era comunque pronta). Avevo bisogno di una persona che mi tenesse in un posto fisso nella sua vita, e non che m i accantonasse per i suoi comodi.
Tra giugno e luglio ci son state varie discussioni, ci siamo visti in qualche uscita di gruppo.
Finchè una sera siamo rimasti nella piazza del paese io e lui dove lui voleva parlarmi; mi ha detto che non rusciva a vedermi fuori e star distaccato da me, solo come amico. Gli ho chiesto se era innamorato, titubanete mi ha detto si, mi ha detto che se avrebbe dovuto miglirare le cose doveva dimostrarmelo stando assieme. E ci siamo abbracciati e mi ha baciata. Io ero un misto di emozionata_confusa_stranita avevo un’esplosione di situazioni e sentimenti dentro il cuore che volevo urlare. La domenica mi ha portata a casa ho rivisto i suoi, e abbiamo passato poemeriggio e serata assieme, mi ha detto che voleva fare l’amore … non ho voluto per fortuna, per andarci piano e per rispetto di me stessa e perchè non era il caso.
Il lunedi mi chiama da lui, dal tono ero preoccupata, ma avevo l’intezione di dirgli che sapevo che sarebbe stata dura riprovarci ma io ero intenzionatissima e ci avrei messo tutta me stessa. Le parole che mi son sentita dire sono state queste (parole che non smettono di rimbombarmi nella testa a distanza di tre settimane): non posso darti ciò che tu mi chiedi, non sono più innamorato di te, vivi, non vivere sperando in noi o chiudendo tutti i portoni, vivi e basta.
MI HA TAGLIATO LE GAMBE ho pianto li in macchina due ore, ho pianto che mi facevano male gli occhi e tutta la faccia…
non lo so come lui possa dirmi che ora sta bene e che non è più innamrato di me, o è veramnete un’indeciso e non sa cosa dice e intanto si gode il momento (feste concerti ecc..però non si ferma REALMENTE A PENSARE)? oppure era da mesi che la pensava cosi ma non ha mai avuto il coraggio di dirmelo (e allora questo è stato l’unico momento di verità, e lucidità)?
si da mesi perchè poi mi ha chiesto di rimanere amici, di essere la sua migliore amica di riuscire ad non odiarlo che un giorno ci saremmo ritrovati a ridere e scherzare.Mi sento cosi umiliata,mi son fatta umiliare con le mie stesse mani, cosi stupida cosi presa in giro.
Eppure sto qua a pensarci e a pensarci, e mi dico che so con razionalità che non potevamo comunque stare assieme che sarebbe stato uno schifo, dentro di me lo so. Ma mentre mi dico questo, nel più profondo mi cerco di dare una minima possibilità di un suo cambiamento. Però so che una perosna come lui cambierà non per propria volontà, maturerà solo quando la vita lo costringerà a farlo.
Avevo l’idea di rinchiudermi in casa per chissà quanto tempo, ma i mie amici mi invitano ad uscire e distrarmi come è giusto che sia. Però tutti i miei amici sono i suoi anche, e devo vedere anche lui. Io son decisa a non rivolgergli nessuan parola, non voglio più farmi umiliare, come le ultime volte che son uscita e l’ho visto, per rispetto dico solo un ciao. Lui pretendeva la mia amcizia ma come faccio a dargliela, se non mi fido più se so che è un’immaturo se so che io gli darei 100 e lui 80.
Gli avevo detto ma se facessi un compelanno a casa mia con tutti i miei amici, tu che vuoi considerti il mio confiente amco ci verresti? la risposta è scontata NO. Quindi della mia amicizia nel tempo non gli importerà più è solo una domanda egoistica per star bene lui, ma io?? io??… quando è capitato di uscire non c’è un solo sguarado nei miei confronti…non gli importa più dopo tre anni della mia persona o comunque son sicura che non gliene fregerà più fra qualche mese.
è passato un mese. Eppure so so tutte queste cose so che il tempo affievolisce tutto magari un di rideremo assieme, so tutto questo, ma ho un dolore dentro. non lo odio , non odio nessuno , penso di essere ancora cosi innamorata…o forse lo sono solo del ricordo ..non so? Ora penso a me e a cercare di trovare la forza per andar davanti ma penso.. se però mi capita di incontrare volti nuovi non vorrei mai ritrovarmi davanti a una persona e precludermi di conoscerla perchè son condizionata dal pensiero tanto non sarà mai come con lui(il mio ex), casa sua non sarà mai come la sua ecc..questi pensieri che mi impediscono di apprezzare la persona che posso avere davanti e quindi di innamorarmi di nuovo..un amore che non deve essere più o meno ma SEMPLICEMENTE diverso.
Ho paura di questo, e ho paura che nonostante tenga ora tutte le distanze io sia ancora tanto innamorata e che si fa? si aspetta se passa e se non passa glielo ribadisco o no?
Ho un malessere ogni mattina ogni sera un pensiero fisso…vorrei svegliarmi un girno ed arrivare al pomeriggio e rendermi conto che non l’ho pensato per almeno metà giornata.. questo sarebbe il segno che le cose cominceranno ad andar bene e che sto bene da sola e che posso riniziare.
Ma quanto ci vorrà? e se invece io rimango per sempre innamorata di questa persona?

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