Riflessioni notturne da treno
Che sia il tuo amore, che sia il tuo ribrezzo, che sia un film o una semplice canzone, che sia il tuo corpo o la tua l’ anima, che sia un tuo giudizio o un’ opinione non richiesta, quando ostenti qualcosa di tuo, qualcosa che nessuno chiede di mostrare, sei solo infelice e, probabilmente, di poco valore.
Penso che sarebbe meglio non pensare. Penso che sarebbe più semplice e banale.
Che tanto cosa cambia? Nessun uomo vive in eterno e tutti gli uomini ragionano col pene.
È un dato sperimentale e a me è sempre piaciuto sperimentare, spingere al limite, talvolta superarlo incurante delle conseguenze e talvolta evitarlo come la peste. Sono un po’ contraddittoria, sono come mi viene e come mi fanno venire. Sono quella che sono, quella che sono stata e quella che sarò. Sono nata sola tramite una finita catena di altre persone. Morirò sola avendone incotrate altrettante. Morirò quando cesserò di adattarmi al mondo, mentre altre persone più forti si saranno adattate nonostante me. Non siamo un c.... per gli altri e siamo tutto per noi soli, siamo un po’ per chi ha capito il nostro essere, a chi fa dei nostri pregi quello che gli altri considerano difetti. E questo lo ostento a me stessa e alla gente che non conosco e che anche se conoscessi non concerei. E mentre penso a tutto questo, non posso negarmi che vorrei non pensarlo, che vorrei essere amata da te e che vorrei amarti, che forse tutto passarebbe. Sarò viva finché al cessare di questa speranza cesserà la voglia di sperare.
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Categorie: - Amore
17 commenti
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Infelice mi sembra pesante. Pesante tra virgolette. In genere chi ostenta viene definito in altro modo… ad ogni modo al massimo ti strapperà un sorriso.
Lievemente più comprensibile di Rossella.
L’ostentare è proprio di molte specie animali per raggiungere un unico fine: la riproduzione della doppia elica. Il resto è un accidente irrilevante. Una sola curiosità: che treno era? Intendo il tipo, non il percorso.
Arasara,
non pensare è quasi impossibile. in alcuni casi limitare l’attività della mente potrebbe essere salutare.
la vita a nudo, tutto sommato, è quasi sempre abbastanza semplice. spesso siamo noi a volerla complicare, affinché diventi più interessante.
Yog, per alcuni l’ ostentare ( come anche il punzecchiare ) non solo sono utili alla “riproduzione”, ma sono proprio VITALI per la propria “sopravvivenza”. che nel caso di alcune persone consta unicamente di questi fattori..
Maria Grazia: le fattispecie cui ti riferisci (ostentazioni egotiche) e rientrano tra gli accidenti irrilevanti. Non ho capito però il punzecchiare cosa c’entra. Pensi davvero che qualcuno possa farne una ragione di vita? Non posso crederlo!
Yog, non ci potevo credere neanch’ io, fino a poco tempo fa..
“… e il punzecchiar m’era lieto in questo LaD”.
Rossella,
“In genere chi ostenta viene definito in altro modo…”. forse che il tuo concetto è orientato alla vanità? e alla fin fine non è tutto vanità? oppure, anche, presunzione?
E chi lo sa. Potrebbe essere anche alopecia a chiazze se è per questo.
treno notte. Sì, la mente viaggia e sono pensieri buttati lì. in ogni caso mi rendo conto che è tutto un ostentare tutto. Le persone felici e ricche dentro, invece, e lo si capisce osservandole, non hanno bisogno di dire al mondo niente. Io stessa ci sono passata in questa fase e ti posso assicurare che quando stai bene te ne fotti altamente di tutto il resto, te ne fotti di far sapere agli altri che ti piace una canzone, che ti fa godere un film, te ne fotti di mettere una maglietta scollata, una minigonna a fior di culo perchè sai quello che vali e non ne hai bisogno. Forse perchè ti spinge a pensarlo qualche persona. boh. E’TUTTO UN CONTINUO DILEMMA.
Non è affatto un dilemma. Chiunque cerchi, e comunque si cerchi l’approvazione altrui, non sta bene con sè stesso. Non si basta.
arasara, hai ragione. chi sta bene VERAMENTE ed è sicuro di se stesso, non ha bisogno di ostentare nulla: conquiste amorose, cultura, successo con l’ altro sesso, traguardi raggiunti, ecc…
il vestirsi in modo molto femminile, o provocante se vogliamo, può essere anche solo una cosa che una donna fa per se stessa, perchè si ritrova in QUEI panni e perchè rispecchiano la sua figura e il suo modo di essere FEMMINA. non necessariamente ci vedo ostentazione. a me personalmente spiace molto che oggi tante ragazze e donne mortifichino la loro femminilità e il loro potere seduttivo a favore del “pudicismo” o della comodità. e te lo dice una che va in giro quasi sempre in tuta e scarpe da tennis.
Golem, si. molto probabilmente dietro a certe “dotte” ostentazioni, si nasconde solo la bruttezza o la calvizie..
“Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità, tutto è vanità. (…)
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l’occhio di guardare
né mai l’orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c’è niente di nuovo sotto il sole. (…)”
Arasara,
credo che per alcuni il bisogno di confronto sia superiore alla media.
ad esempio, sono incuriosita da un lungo dialogo pilotato da un personaggio maschile, che dichiara di stare vivendo una stagione della sua vita particolarmente felice e che, ciononostante, sente la necessità di esprimere il suo modo di essere in modo molto dettagliato.
mi piacerebbe sapere cosa lo spinge a dedicare tempo alla pubblica analisi del suo temperamento e della sua interiorità. un’idea in merito me la sono fatta ma resta poco più che un’intuizione…
Solita tecnica del dire e non dire. Ma non si diceva che quel dialogo riportava ai bei tempi di LaD? Adesso incuriosisce, e c’è anche un’intuizione gettata lì con una “nonchalance” che fa cutiisamdnte fa incuriosire tutti. Ma guarda.
@Rossana
Vedo, non senza piacere e con un certo sollievo, che hai un approccio molto più rilassato al sito. Senza dubbio ne guadagni come immagine virtuale, lo dico senza humor. Mi piace che lanci qualche punzecchiata, anche se non ho capito chi è il fortunato che sta passando un periodo lieto, ma non leggo tutto. Come mai questo periodo così equilibrato? Ho perso qualche capitolo?