Riflessione sulla Religione
Pensare è l’abilità che caratterizza noi umani, il pensiero ci porta a ragionare su mille questioni e a porci domande. Quando non riusciamo a dare una spiegazione logica ad un evento, lo classifichiamo come uno dei tanti misteri della vita e spesso tendiamo a dare come origine di quel fenomeno, evento o quant’altro a Dio. Un finale un po’ scontato e che allevia solo in parte la nostra curiosità di scoprire la vera fonte generatrice. Come si può pretendere di credere all’esistenza di un Dio, se non c’è alcuna prova concreta della sua esistenza. “È questo il mistero della fede” rispondono in molti, ed è rispettabile che abbiano scelto di vivere secondo questa tradizione senza neanche porsi il dubbio che forse dopo la morte non ci sia nessuno ad aspettarti e che potremmo realmente essere soli in questo mondo; ma se poi veramente esiste una vita dopo la morte? come si può essere sicuri che non esiste? e come sostenere con assoluta convinzione il contrario? non si è forse presuntuosi in ognuno dei due casi? Di chi possiamo fidarci poi, della bibbia? Non penso… anche senza conoscere bene questo libro “sacro”, il fatto che si racconti delle gesta di un uomo che è vissuto tanto tempo fa e crederci senza porsi alcuna domanda, sembra un po’ difficile… Chi ci può dare con assoluta certezza la prova che Gesù sia un uomo santo. Non è sbagliato seguire la religione cristiana e se è una fede profonda e spontanea è giusto che si coltivi e che si difendi; il problema è che non si può essere presuntuosi (perché di presunzione si tratta) e dire che non si ha alcun dubbio; spesso l’avere dubbi su queste cose viene interpretato come un qualcosa di oscuro e malvagio; se cosi devo essere considerato perché dico quello che penso e che molti hanno paura di esprimere, allora consideratemi pure un “malvagio”.
Ho visto un bambino di 7 anni circa scandalizzato perché ho affermato di avere dubbi su Gesù e sull’esistenza di Dio. Un bambino è normale che si senta scosso con affermazioni del genere dopo che i loro genitori lo hanno costretto a seguire la religione cattolica. Questo è un altro punto su cui vorrei soffermarmi: è giusto che i genitori introducano il proprio figlio all’interno della comunità cattolica o di qualsiasi altra religione in un’età in cui non si è capaci di cogliere il valore del credo religioso? Non sarebbe più giusto non insegnare alcun tipo di religione ed aspettare che sia il figlio stesso a porsi domande e a cominciare a sentire quel bisogno di fede che tutti (penso) abbiamo?
Non si può dare una conclusione a questo grande oggetto di dibattito fra scienza e religione, si può scegliere però da che parte schierarsi, l’importante è continuare, indipendentemente dalla vostra scelta, a porvi domande senza paura di essere giudicati.
(Documento riportato da un mio blog a cui non posso fare pubblicità… )
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Categorie: - Riflessioni - Spiritualità
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Perchè il mio articolo è stato pubblicato tra gli argomenti di religione? Avrei preferito fosse considerato più una riflessione, basti guardare il titolo per capire che non è una preghiera ma un invito a riflettere su quello che ci sembra scontato e naturale… Comunque tendo a precisare che io non mi sento cattolico (nonostante abbiano messo degli elementi cattolici che non c’entrano proprio niente con quello che ho scritto) e soprattutto non credo nelle comunità religiose. Penso che ognuno dovrebbe coltivare la propria fede in modo spontaneo e, più importante, in modo sincero e non per tradizione solo perchè ci è stato insegnato (di solito preferisco dire imposto ma voglio limitarmi) fin da piccoli. Non voglio mettere in discussione il concetto stesso di religione perchè non posso avere la certezza che non esista alcun Dio (e neanche il contrario), però mi fa riflettere la tesi di D’Holbach (1723-1789) nella quale sosteneva che la religione è sempre stata un’arma da parte della classe dominante per mantenere il potere sui sudditi e che ogni religione è frutto del timore; non è del tutto vero secondo me anche se c’è sicuramente qualcosa di giusto nelle sue tesi… Ecco io non sono cosi estremista e materialista però ho molti dubbi sull’esistenza di una qualche fonte mistica; sono invece convinto che sia giusto il mio essere scettico sulla giustizia e sul valore attribuita a tutte le comunità religiose e a tutti i grandi uomini di Chiesa (passato compreso). Penso comunque di essermi allargato troppo e non vorrei essere considerato blasfemo, satanico o altro perchè non lo sono e non mi interessa esserlo. Chiudo qui la mia continuazione della lettera e spero che qualcuno possa leggerla ed esprimere le proprie opinioni. Rimane comunque il mio disappunto sulla collocazione del mio articolo e sull’aggiunta di elementi sacri non attinenti al corpo della lettera.
Ho letto con piacere la tua lettera,perchè trovo molti spunti di dialogo…e riflessione! Dunque non hai letto la bibbia, ma sicuramente molte altre cose. Io invece sono partito con la bibbia e ho fatto un cammino ventennale di letture, fino alla”storia delle religioni” di Shure. E questo mi ha portato a leggere altri libri “ispirati”. Che si sono copiati a vicenda, il corano e quasi come leggere la bibbia,solo che noi cresciuti cattolici, abbiamo subìto un condizionamento inconscio. La cosa più difficile per me è stato capire qualcosa degli ebrei. Comunque mi sento di condividere quello che dici sul fatto che la religione è un cammino individuale. Sono quasi tentato di stringere sull’argomento e affermare che nelle diverse epoche la religione ha provocato solo guerre, per il potere e la sottomissione di intere nazioni. E non è detto che la storia sia finita, per l’arroganza degli israeliani, gli arabi si stanno fornendo di missili a testata nucleare,anche qui la lotta è religiosa-politica.Non cito autori perchè penso che non ci sarà un grosso seguito su questo argomento,questo blog e perlopiù infarcito di cuori infranti,voglio solo ricordare un episodio di anni fa quando feci cantare la canzone IMAGINE di Lennon ai bambini delle elementari. Diede fastidio al prete,secondo lui è una canzone da condannare. Perchè auspica un mondo senza religioni. Sono della generazione di Lennon, un autentico pacifista che negli ultimi anni di vita ha scritto dei capolavori inneggianti all’amore ,alla pace,è stato il più votato a livello mondiale su internet nel 2000 nel referendum sul migliore musicista e autore del secolo. Ucciso da uno squilibrato religioso,questo lo raccontano in pochi,perchè uno come lui ha dato fastidio a molti.Questo ho raccontato al prete,che Immagginare un mondo senza religioni, dove ognuno è libero,è sicuramente un mondo migliore di quello che ci ritroviamo.Spero che la riflessione continui,per me è bello scambiare esperienze, come Darwin per esempio!
Devo dire che come primo commento, seppur arrivato molto dopo la pubblicazione della mia lettera, mi aspettavo molto di peggio ed invece mi è andata bene. Sono contento che tu condivida il mio pensiero secondo cui la religione deve essere praticata in modo spontaneo, sincero ed individuale (nel rispetto assoluto delle altre religioni e delle persone che credono realmente in quello che fanno). La religione in passato è stata spesso usata come arma per guerre e massacri, si vedano ad esempio le guerre di religione, le crociate, le inquisizioni e altre porcherie varie. Non si può e non si deve dare la colpa alle religioni ma ai capi di chi ha compito queste stragi. Fortunatamente adesso la Chiesa non ha più tutto questo potere, ma trovo fastidioso che si senta parlare delle guerre attuali come un fatto davvero drammatico e intollerabile da persone che sono a capo di una comunità che in passato ha combinato scempi, morte e distruzione nel nome di un Dio che sicuramente non è quello per cui affermavano di combattere.
1_Probabilmente saremo i soli a fare questo scambio di opinioni,ma Siccome tanti ne parlano senza conoscere, io che ho approfondito a lungo e ho scavato tanto sono arrivato alle seguenti conclusioni. Non credo nella chiesa romana, non credo nella chiesa musulmana, neppure agli ebrei,che sono quelli che hanno contribuito a confondere ancor di più le cose. Non credo ai protestanti,non credo in nessuna delle chiese che conosco. Credo in quello che il Creatore ha dato facoltà di capire.Senza offesa per nessuno.Credo che TUTTE le istituzioni ecclesiastiche di ogni religione,sono di natura umana nate dalla sete di potere e per terrorizzare l’umanità.La mia non è una condanna generica,ma una conclusione ed un punto fermo che ho ardentemente cercato…e non ho ancora finito,al cospetto di simili cose, dopo vent’anni di studio appassionato,mi considero ancora uno scolaro.So che molti LIBERI PENSATORI sono stati perseguitati in vita, la chiesa romana che conosciamo meglio in quanto ha rubato gli anni della fanciullezza a molti di noi,ci vuole ignoranti e quasi inquadrati militarmente,non per niente è organizzata in modo gerarchico. A qualche cattolico che è arrivato a leggere fino a questo punto, voglio ricordare che è stato Gesù a dire alla samaritana che Dio non lo si trova nè sul monte nè nel tempio, ma nei cuori aperti. Io ho aperto per il momento la mente, per il cuore non sono ancora pronto,Gesù non mi ha ancora fatto questo dono,la mia chiesa è racchiusa nella mia mente, non nelle parole di un papa o di un prete. Quando scenderanno dai loro troni e ripercorreranno il cammino di Gesù,forse accetterò di parlare con questi signori affamati di potere, Gesù non lo era. Come pure Francesco D’Assisi,non avrebbe voluto gli affreschi di Giotto, nè una casa sfarzosa… ne hanno fatto meta turistica…sono tornato dopo vent’anni a San Damiano, stanno trasformando l’unica cosa che mi era rimasta dove mi sentivo veramente vicino allo spirito di quell’uomo particolare…sono andato
2_ via subito. Mi domando cosa proverebbe Francesco…un uomo che in Dio ha trovato la libertà,ha avuto l’ultima cosa che forse avrebbe cercato. E io mi sono sentito di nuovo ingannato,ammiravo e sentivo in me lo Spirito di quest’uomo…ma purtroppo l’hanno fatto santo e ora è un inquadrato. Qualcuno sente il dolore che c’è nelle mie parole?
Su quale vangelo è scritto che i santi li fa un papa?
E se santi ci sono, non appartengono alle chiese ma a Dio!
Ho il sospetto che tu abbia ragione quando dici che saremo gli unici a scambiarci opinioni su questo argomento. Neanch’io credo nelle comunità fondate dall’uomo e penso proprio che noi due ci saremmo trovati meglio all’epoca dell’illuminismo, dove si dava considerazione a tutto quello fondato sulla ragione. Il problema è che quando sento parlare di Gesù provo paura.
Ho provato a capire da solo il perchè di questo sensazione e sono arrivato alla conclusione che ho molti dubbi anche sulla sua esistenza. Alla fine quante prove concrete abbiamo della sua esistenza? Dei libri considerati “sacri” scritti troppo tempo fà per poterci credere senza farsi domande? la Sacra Sindone? E se non riesco a credere veramente a Gesù, posso credere a tutto quello che è successo in passato, a quello che mi dicono nei libri di storia e nelle televisioni e nei giornali ai giorni nostri? Quando mi faccio tutte queste domande mi spavento, perchè capisco di essere solo, di non potermi fidare di nessuno e di essere circondato da persone e oggetti che non potranno mai aiutarmi del tutto. Da un lato vorrei crederci e basta, senza farmi troppe domande e senza sentirmi male; dall’altro penso che pormi delle domande implica la ricerca delle risposte; quindi arrivo a capire che lo scopo della mia esistenza (non parlo di quelle degli altri) è proprio questo: trovare delle risposte alle mie domande per poter essere felice. Ma una volta trovata la soluzione ad un problema, ecco che se ne crea un altro ed occorrono nuove risposte che devi trovare da solo. Per questo motivo credo che non sarò mai pienamente felice, ma fino a quando si è vivi è importante combattere per cercare di esserlo.
Riprendendo il discorso iniziale, sarei contento se, oltre te, qualcun altro legga questa lettera (visto che è pubblica) e che scriva qualcosa d’interessante; non mi pare brutto come argomento e nemmeno il modo in cui si sta evolvendo; spero comunque che almeno tu continui a scrivere…
Non comincio mai un discorso per poi lascialo sospeso… debbo dire, purtroppo che se non interviene qualcuno, ci stancheremo, abbiamo dei punti di vista importanti in comune, ma io continuo a studiare su tutto quello che si muove nel mondo,è più forte di me…voglio riscattare gli anni che mi hanno obbligato all’ignoranza su un argomento così importante.Tu leggi poco, e forse non sai nemmeno da dove cominciare. Ti propongo di leggere un libro che forse darà risposte ai tuoi quesiti irrisolti,non è un libro dogmatico, ha un solo difetto, viene dall’America,comunque ti invita a ragionare a paragonare e a conoscere qualcosa senza imporre, imparerai da solo riflettere sui fatti “IL LIBRO CHE LA TUA CHIESA NON TI FAREBBE MAI LEGGERE” mi da quasi fastidio questo titolo, comunque coi contenuti ci siamo,sai io credo che da soli potremmo anche arrivare a qualche conclusione raffazzonata,bisogna confrontarsi col pensiero altrui e in questo libro prendono la parola un centinaio di scrittori,pensatori,filosofi,storici e religiosi,l’autore ha messo assieme le teorie emergenti,di suo ha coordinato e aggiunto il proprio pensiero.Comunque te lo consiglio fortemente, troverai risposte a molti quesiti che hai posto nella lettera,lo noterai subito, ha una copertina zeppa di simboli e tutto un repertorio da semiologi,lo rende quasi antipatico. Al punto che ho comprato una bomboletta di vernice nera e con molta attenzione ho coperto quelle cose che lo rendono un po pacchiano,ma il contenuto, raffrontandolo con altri libri simili, è molto esplicativo e induce alla riflessione. Da amico, quale ormai ti considero, vorrei muoverti un appunto: che leggi poco e tiri fuori il concetto che la felicità abbia uno stretto rapporto con la religione.Stai sbandando paurosamente! Cerca innanzitutto la maturità,attraverso esperienze,letture e scambi d’opinione come stiamo facendo adesso, anche perchè ho un problema con te. Ti ho detto che leggo molto,in media 40-50 libri all’anno,dovremmo avvicinarci
Si hai ragione dovrei leggere di più per rendere più maturi i miei
pensieri.
Devi sapere che la mia esperienza personale nasce soprattutto dall’aver vissuto troppo a lungo all’ombra di una persona molto colta, che leggeva molto più di me; non condividevo però tutto quello che diceva e poco alla volta ho cominciato a staccarmi e a diventare più indipendente ma con pensieri imprecisi fondati su altri pensieri forti e chiari. Questa persona mi ha inseganto che quando mi viene detta una cosa non devo crederci se non vedo con i miei occhi le fonti. Per questo adesso ho dubbi su tutto e quindi anche sulla religione. Ma la felicità per me non è legata solo a questa, ma a tutto quello che non riesco a capire.
Comunque ormai anch’io ti considero un amico e sono interessato al libro che mi hai consigliato. Pensi che nelle librerie in Italia non si possa trovare? Sarebbe molto più comodo
Il libro lo trovi in tutte le librerie o quasi, alla Feltrinelli sicuramente.Questa persona ti ha danneggiato molto,bisogna crescere culturalmente e religiosamente da soli.Di falsi maestri ce ne sono troppi in giro,falsi perchè siamo tanto diversi l’uno dall’altro, io accetto se qualche amico mi consiglia un libro,un film,ma molte volte il libro non mi è piaciuto e il film era una patacca,questo perchè siamo diversi,abbiamo e veniamo da esperienze maturate in ambienti diversi, l’influenza dell’ambiente è determinante e anche il grado di maturità,che non sempre cammina di pari passo con l’età,ho conosciuto persone molto giovani che per eperienze vissute, hanno maturato in fretta in modo strabiliante. Alla fine noi cerchiamo un senso o il senso della vita, e ti posso assicurare che io sono affascinato dalla profondità di pensiero di scrittori veramente ispirati, nel senso che hanno colto in poche e semplici parole, pensieri astrusi e contorti. La conoscenza è Libertà,non devi dipendere da nessuno,ed amarla, se non l’hai fatto ancora, leggi anche SIDDHARTA di Herman Hesse, è un piccolo libro,l’ho letto nell’adolescenza. E’ un libro a cui sono sempre affezionato,ogni tanto me lo rileggo,e trovo nuovi spunti di riflessione. Buona lettura…mario
Girando per il sito in cerca di qualcosa di interessante,ho cliccato su Riflessioni, e…sorpresa, viene fuori la tua lettera, forse non te ne sei accorto, ma sei su due argomenti,riflessioni e religione!
Cosa vuoi di più dalla vita, hanno fatto leva le due parole che hai usato,infatti stò scivendo da riflessioni. Mentre la prima l’ho scritta da religione!
ahahah, non l’avevo notato questo. Inizialmente me l’aspettavo, poi ho visto che l’avevano pubblicato solo su religione e onestamente mi ha dato un pò fastidio… Comunque è colpa mia se quella persona mi ha danneggiato culturalmente perchè ero io che gli stavo dietro. Poi mi sono reso conto che era sbagliato e mi sono un pò staccato. Dal punto di vista della religione, il mio cammino è stato individuale; lui infatti segue (anche se non pratica) la religione musulmana, io sono orientato verso l’ateismo, anche se non mi ritengo ateo perchè secondo me il non credere e basta è sbagliato come il credere per tradizione: queste cose non me le ha dette nessuno, le penso io… Comunque mi darò una mossa per leggere qualche libro in più, in particolare questi due che mi hai consigliato; il secondo è famoso come libro l’ho già sentito nominare parecchie volte, quindi deve essere bello…
Come va? Hai trovato il libro? Spero di si. Non mi sono fatto sentire perchè ho voluto dare a te la possibilità di cominciare a leggere. Non sono il tipo che da consigli,dato che non ne ho mai avuti di soddisfacenti, ho trovato le risposte ai miei dubbi leggendo molto,anche qualche stronzata tipo “il codice da vinci” e angeli e demoni. Sono solo romanzi,però ho voluto leggere lo stesso anche questo. mi interessano più quelli che hanno contenuti riscontrabili, o che almeno ti fanno riflettere. Tipo “Le profezie dei maya”. Ma non voglio appesantirti troppo, so bene che ci sono libri che vanno letti e riletti, che inducono alla riflessione. Per questo ti dissi che da solo non avresti fatto molto cammino.Diciamo che sono passato di quà per salutarti, e farti sapere che ti aspetta un cammino lungo, ma se ti ci appassioni, scoprirai che vale la pena sapere da confronti storici, quanto di inventato e copiato c’e nei libri cosiddetti canonici. a presto mario
Ciao. No purtroppo il libro ancora non l’ho trovato, anche se non ho cercato in continuazione. Non mi sorprendo però perchè qui dove sto io le cose non funzionano tanto bene e non so quanto devo aspettare, spero di trovarlo al più presto comunque. Ti farò sapere una volta preso. Ci sentiamo
Marco (non si capiva vero?)
Affermare la repsenza di un Dio
Ipocrisia…..è proprio il termine più adeguato.
O pare anche a voi che sia un auto-inganno, un ultimo appiglio di speranza?
Certamente pregare un dio x la propria salvezza ha del contradittorio.
“Cioè cercare un essere superiore ed attirare a se le sue grazie, dopo che ci ha donato una vita piena di sofferenze e giustificarlo con il suo progetto superiore fuori dalla nostra possibile compresione….non è quasi giustificare un sadico?”
cmq^^ eccommi aggiunto alla conversazione (anche se sono piu’ per la sezione cuori spezzati XD)..
Leggere tutto il vostro dibatito è stato impegnativo…
Scusate l’arroganza nel modo in cui mi esprimo^^ma sono uno che butta legna al fuoco:)
leonhart, benvenuto. Non ho trovato niente di arrogante,forse hai conservato la legna per il prossimo post.
Anch’io giro un pò per il sito, anche se le faccende amorose a volte
stancano perchè molto simili tra di loro.
Probabilmente è nato prima l’uomo e poi dio, infatti non esiste una religione che non abbia pensato a sottomettere le popolazioni con mille sotterfugi ed inganni al Potere. Ci sono stati più morti per le religioni che per faccende politiche. Come dicevo a Marco, sto rileggendo un libro che apre molto la mente su queste cose, non so se l’ha trovato. Tu ti sei formato su qualche libro in particolare? Sai ci dobbiamo conoscere un pò,di me avrai letto che leggo tutto quello che vale la pena di leggere, più vado avanti e più mi sento libero da preconcetti e furti di personalità. Hai letto Darwin? mi piacerebbe scambiare su questo argomento le opinioni e le ragioni dell’evoluzione,spero di sentirti molto presto. bye mario
Non sono il + adeguato per scambiare opinioni….
Io leggero massimo 2 libri all’anno XD
Sono solo un ventunenne….anche metallaro haha
cmq mi interessa quello di cui parlate 🙂
Menomale che hai questa età, io alla tua età ero in inghilterra,ho girato mezza europa veramente, per 2 anni,ero un chitarrista rock (imetallari sono venuti dopo) qua in italia all’epoca non ti dico cosa si suonava, ho cercato di perfezionarmi,ma qualsiasi esperienza non mi soddisfaceva, sarei voluto andare in america, ma non me lo potevo permttere, allora sono torato in italia, ancora più confuso, erano i tempi in cui si facevano le cover dei pezzi angloamericani, rimaneva l’ascolto dei dischi o meglio con l’avvento delle radio in FM, ero sempre a registrare sul canale americano che trasmetteva per i soldati che erano in italia, cominciai a conoscere Neil Young e tutti gli artisti della west-coast, ma qui in italia erano improponibili, eravamo e siamo ancora di vent’anni indietro!
Tu che esperienze vivi? I libri possono anche aspettare alla tua età, anzi io non mi ponevo nessun problema al di fuori della musica,Ti piace qualcuno in particolare? Di cosa senti la mancanza nel mondo di oggi? Pensi al futuro?….Ho fatto troppe domande, volutamente, vorrei conoscerti un pò meglio, Marco si è eclissato, probabilmente sta ancora cercando il libro che io gli consigliai, ma contano anche le vicissitudini e le intuizioni, non vorrei che mi avesse frainteso.bye mario
haha eclissato…è proprio il termine giusto 🙂
Cmq devo dirti che se parli con me non potrai mai avere una visione del giovane al mondo di oggi…..ho na storia particolare^^
Diciamo che io appartengo alla terza generazione dei cinesi in italia..anche se effettivamente non è la terza.
Sono cresciuto in una zona dove i cinesi non c’erano…per cui non ho imparato il loro senso comune, ne il cinese…..
Questo ma creato molti problemi…ed infatti tuttora non è che sia affine nei agli italiani ne ai cinesi…..
e capita che venga criticato da entrambe le parti…..
….per via della mia situzione particolare ho pensato prematuramente al mio futuro….e come prima cosa mi sono creato le fondazioni e ho lavorato su me stesso……
Ho ottenuto poche ma soddisfacenti risultati, e ora mi stò occupando dei miei interessi…come la musica..gli amici.e oviamente le donne.
Non voglio molto da questo mondo..ne desidero la luna…vorrei solo che le persone non dovessero passare quello che ho passato io….e che l’impegno e le brave persone prendano quello che realmente si meritino…..
Comunque sei molto giovane. Ma al giorno d’oggi chi può definirsi veramente accettato? Tu hai ancora molte possibilità, anche se i primi anni di vita ci condizionano forse per tutto il resto della vita. Questa epoca molto particolare, fa cambiare tutto in fretta, lavori che davano da mangiare a tante persone, sono scomparsi, i giovani vanno tutti all’università, in una città come Napoli, dove io vivo, se vogliono trovare lavoro devono andare a Milano. Anche se non ho grandi aspettative dal futuro, penso che le brave persone faranno il mondo migliore, che si possa vivere in pace le proprie passioni e cercare di realizzarle,io che sono molto più avanti negli anni di te, non mi lamento, anche perchè nemmeno io volevo la luna, ma qualche soddisfazione l’ho avuta,e solo grazie al mio impegno. E grazie anche alla mia passione per la musica, non ho mai smesso di suonare, ora compongo brani originali, con la tecnologia di oggi si possono fare cose che 10-15 anni fa era impensabile, anche se ho cambiato un pò i miei interessi musicali, cerco musiche più approfondite, suoni nuovi o fondere vari generi.è puro divertimento! E pensare che facevo hard rock, mi piacevano tanto i Deep Purple, penso che li conoscerai, qualcuno ancora oggi usa il riff di chitarra di Smoke in the water come sigla Ciao leon hart, mi fa piacere parlare con te.
Ciao Leonhart, piacere di conoscerti. Scusate la mia lunga assenza, è stato per me un periodo un pò impegnativo. Neanch’io ho colto arroganza nel tuo modo di esprimerti, anzi magari fossero tutti cosi arroganti; ho notato che siete tutti e due più grandi di me e questo mi fa sentire un pò a disagio… Il libro non l’ho ancora trovato ed infatti volevo chiederti da quanto è uscito, magari ci vuole un pò di tempo prima che arrivi qui; se è uscito da molto allora è davvero strano. Continuerò a cercarlo, prima o poi lo troverò.
Purtroppo io il metal mi limito ad ascoltarlo (ma non in modo particolare) e non so suonare nessun tipo di strumento musicale…Comunque siamo un po’ fuori tema mi sembra…
Affermare l’esistenza di un dio senza porsi dubbi indica, secondo me, un limite mentale che si crea per paura di essere soli o perché ci è stato insegnato da piccoli e ci sembra giusto continuare a crederci. Si in effetti è un po’ contraddittorio, però penso che nella bibbia ci sia una spiegazione
A questa domanda… Mario aiutami tu 🙂
lA BIBBIA, E’ il libro più contraddittorio che esista, Non c’è nessuna certezza sugli autori dei vari libri, e per questo si presta a molte interpretazioni,ci sono intere vicende, copiate dal Corano e viceversa. Anche dei vangeli non c’è nessuna certezza di chi è il reale autore. insomma leggere la Bibbia è come fare una vaccinazione, parte tutto da lì e se riesci a trovare il libro che ti dissi scoprirai che nelle diverse epoche ognuno ne ha fatto l’uso che più gli conveniva.Se non lo trovi puoi rivolgerti alla casa editrice:
Newton Compton editori s.r.l. Roma, casella postale 6214.
puoi anche vedere sul sito http://www.newtoncompton.com/ se ti mandano una copia in italiano. Perchè il libro è nato ion america, Troverai tutte le risposte che cerchi. Ma quanti anni hai? io sono vecchietto ma leonhart ha 21 anni! poi volevo farti sapere che alla feltrinelli a Napoli il libro c’è, guarda che puoi anche entrare in una libreria seria e ordinarlo. Insisto tanto perchè è proprio quello che ci vuole per avere le idee chiare sulla religione, ciao mario
Vorrei trovarlo nella mia città, ci deve essere…
Abito in un paesino nella provincia di Reggio Calabria e andare fino a Napoli non posso, specialmente in questo periodo che ho tante cose da fare. Che la bibbia fosse un libro contraddittorio l’avevo già sentito, più di una volta ma l’aiuto che ti avevo chiesto era per rispondere alla domanda di Leonhart: “cercare un essere superiore ed attirare a se le sue grazie, dopo che ci ha donato una vita piena di sofferenze e giustificarlo con il suo progetto superiore fuori dalla nostra possibile compresione….non è quasi giustificare un sadico?”
Comunque ho 18 anni compiuti da un mese
ho scorso velocemente quindi potrei essermi perso qualcosa e me ne scuso ma dirò in breve la mia.:
secondo me la tua riflessione parte dalla domanda sbagliata per poter trovare soluzione… Dio esiste oppure no? ah bella domanda, se metti a discutere un ateo convinto e un fervente cattolico non arriveranno mai ad un accordo… allora bisogna spostare la questione, anzi per la precisione allargarla… insomma non si può rimanere nel proprio cantuccio cristiano per trovare una risposta… religione non vuol dire cristianesimo… ci sono svariate religioni nel mondo… ora ammettendo che sia possibile l’esistenza di entità superiori puramente spirituali che “ci guardano dall’alto” quale di quelle professate dalle religioni esistenti è la divinità “giusta”? chi e come lo può stabilire? allora poniamoci una domandina semplicissima ma risolutrice: se per esempio fossimo nati, che so, in Medio Oriente, in quale dio crederemmo, di quale religione saremmo? saremmo musulmani ecco la verità! ma possibile che basti nascere da un’altra parte per credere in un altro dio? direi proprio di no… quindi ritornando alla precedente domanda, qual è il dio “giusto”? se ci sono tante religioni/divinità diverse che si escludono a vicenda e tra cui non c’è modo di stabilire quale sia quella “giusta”, qual è l’unica risposta? che non esiste un dio “giusto”, quindi non esiste alcun dio. ogni religione è figlia delle paure, delle insicurezze e delle necessità dell’uomo, e dell’ambiente e del tempo in cui vive. potremmo anche dire che dio esiste ma non è altro che l’uomo stesso. tac. risolta la questione fondamentale e senza nemmeno dover passare a smontare pezzo per pezzo ogni credo esistente. anzi proprio per questo direi risoltissima non solo risolta. e anche senza bisogno di leggere 800 libri al riguardo, manco mezzo.
per concludere, io sono italiano, cresciuto secondo la cultura e i valori cattolico-italiani, e insomma direi che è andata bene… quindi se dovessi mai avere dei figli li farei sicuramente crescere allo stesso modo… poi saranno loro nell’età della ragione a porsi la questione e scegliere che strada prendere, esattamente come è successo a me…
saluti!
Caro Maverick benvenuto nella discussione che come hai notato ci sentiamo solo quando è necessario. Interessante la tua tesi, perchè molto spontanea.Ma, c’è sempre un ma, che ti spinge a guardare al di sopra di questo mondo. Fosse tutto così semplice,sorgono altre domande
Chi siamo, che ci stiamo a fare su questo mondo,avremo un premio o un castigo per le nostre azioni? E da chi poi? Se il pensiero ateo che è il più semplice, dio non esiste, hanno tirato fuori certe regole per farci stare buoni in attesa di un non meglio identificato premio finale. Funziona ,però mortifichiamo noi uomini unici essere presenti sulla terra come creature pensanti. E’ una condanna già questa; abbiamo la capacità di pensare che ci distingue da qualsiasi essere animale o vegetele che abita il pianeta.A volte ci capitano delle cose che nostro malgrado, ci inducono alla riflessione e quindi il voler capire. Forse tu non hai avuto ancora nessuno di questi momenti e dato che ritieni sia giusto non porsi domande, perchè educherai i tuoi eventuali figli al cattolicesimo? La chiesa è potere, assolve condanna e pecca contro i suoi stessi precetti, perchè farsi buggerare
senza avvertire un’avversione, un risentimento a chi carpisce la tua persona? Sei obbligato da qualcosa a lasciare liberi i tuoi eventuali figli a fare le loro scelte? per coerenza dovresti ignorare le tue aspettative,aspettare che ti nasca un figlio a cui vorrai insegnare tu qualcoasa, non demandare ad altri la sua educazione, ma se non leggi almeno 1 libro, fosse solo per riconoscere la tua assenza totale di sapere,dato che non senti l’esigenza OGGI, ma la vita si evolve, bisogna arrivare preparati a certe mete, noi umani abbiamo questo fardello che ci accompagna, l’intelligenza e la voglia di capire, non quello che ci viene imposto ma quello che autonomamente matura in noi in determinate circostanze. Ti saluto mario
Ho letto soltanto l’inizio e la fine..metto un mio commento nel caso possa comunque servire: non si può scegliere da che parte schierarsi,se non in base al bisogno. In cosa credi tu? in cosa credo io? in realtà non c’è proprio niente da credere,non puoi basarti proprio su niente.. comunque ragioneresti da essere umano.. e non da divinità,vai a capire cosa vogliono (se hanno una volontà) (se esistono) lassù… Poi farsi le domande porta brutte cose,non troverai la verità ma perderai quella poca che “avevi”!
Eppure…a voler andare a cercare con attenzione ci sono varie testimonianze di santi e mistici che non possono non far riflettere. E anche di molti casi di ‘premorte’ in persone comunissime. Non solo per l’enunciato ma anche per gli effetti, per le conseguenze che hanno fatto seguito a queste testimonianze ed esperienze.
Personalmente credo che dopo la morte troveremo qualcosa ad attenderci. E non sará necessariamente piacevole…
PS: markito, in effetti avresti bisogno di saperne un pó di piú sulla bibbia, la quale non racconta le gesta di un uomo (credo ti sia confuso coi vangeli).
X maverick: anch’io non posso non chiedermi, se ci sono tanti dei quante tradizioni religiose, quale sará mai il ‘dio giusto’? E mi son risposta che forse, come si dice nel vangelo, li riconosceremo dalle loro opere. Voglio dire, sarei curiosa di sapere se esistono testimonianze vagliate con estrema attenzione e certificate di eventi inspiegabili (come molte guarigioni ‘miracolose’ avvenute dopo aver pregato il Dio o i santi cattolici) anche in ambito musulmano, ebraico, induista ecc. Credo questa sarebbe una cosa molto interessante che potrebbe avvicinare i vari credi in favore del Dio unico.
Qualcuno é a conoscenza di simili eclatanti accadimenti?
http://www.letterealdirettore.it/?s=la+religione+%C3%A8+dannosa&x=7&y=4&=Go
“Non sarà necessariamente piacevole”… io ho fatto mia la tesi degli evoluzionisti e di schopenhauer ed altri filosofi secondo cui il piacere e il dolore sono semplicemente dei segnali che “incanalano” la vita verso la sopravvivenza (non ha caso la conservazione della specie è segnalata dal piacere maggiore,l’orgasmo). Come dice schopenhauer,la pianta non sente niente per il semplice fatto che non le servirebbe a niente,dato che il dolore non la farebbe certo scappare,essendosi evoluta in modo diverso dal nostro…trovandosi “piantata” a terra.. (a meno che non abbia un’indole masochista).. per cui il piacere e il dolore credo non siano da considerare,una volta “di là”..
Mk11 : forse anche “di la” ci sara’ una logica di sopravivenza, che ne sappiamo ? Forse invece ci potra’ essere dolore e sofferenza anche dopo la morte, forse la morte corporale non esclude la possibilita’ di un’altra morte dopo ?
Rispondo a Libera ringraziandola per la correzione… Rileggendo il mio commento (che a quanto pare ha fatto discutere) ho sorriso perchè mi sono chiesto cosa mi sia saltato in mente quel giorno che l’ho scritto; ho notato un altro errore: l’abilità che caratterizza noi umani è il linguaggio, la possibilità di dialogare, di confrontarci, di scambiare opinioni ecc., non il pensiero.
Un’altra cosa che vorrei precisare è ciò che penso di Gesù.
Non sono convinto che sia realmente esistito e non sono convinto che, in ogni caso, fosse un uomo “Santo” ma, contrariamente a quando ho pubblicato questa mia riflessione, adesso mi chiedo: quanto è realmente importante questo? anche se tutti i racconti di Gesù non sono fatti realmente accaduti, quello che conta non è il messaggio che avremmo dovuto ricavarne?
Voglio precisare anche il punto in cui parlavo dello “schierarsi”… Schierarsi dalla parte di chi? della Scienza o della Religione? E per quale motivo? Religione e Scienza non si escludono a vicenda, possono tranquillamente coesistere senza entrare in conflitto e anzi compensarsi a vicenda:
“La scienza è necessaria alla fede affinché non scada in integralismo o in credulità, in modo da recuperare il ruolo insostituibile dell’intelligenza nella vita dell’uomo.
La fede è poi necessaria alla scienza perché essa mantenga una certa umiltà, e non perda di vista il punto centrale che è l’uomo, mantenendosi al suo servizio. Ma anche perché l’uomo possa mantenere quella parte di mistero che dà sapore alla vita, e che soprattutto lascia la porta aperta all’incontro con Dio, dando un senso a questa nostra avventura terrena”
Questo è l’ultimo pezzo dell’articolo “Scienza e Fede” di Luca Granieri che ho trovato su internet. Questo è il collegamento all’articolo intero: http://www.dm.unipi.it/~granieri/scienza-fede.html
Per quanto riguarda, invece, il non insegnare ai bambini alcun tipo di religione fino a quando essi non abbiano raggiunto un livello di maturità tale da poter pensare con la propria testa riguardo argomenti di tipo religioso , su quello sono ancora d’accordo… “Non insegnate ai bambini”, tra l’altro, è una bellissima canzone di Giorgio Gaber che invito tutti ad ascoltare; vi saluto e spero di continuare a leggere nuovi commenti e nuove riflessioni.
Sul fatto di insegnare ai bambini la religione: io invece sono d’accordo. Possono seciegliere solo se la conoscono. Inoltre non e’ che non insegnando la religione ai bambini essi saranno più liberi e obbiettivi, tutt’altro: sentiranno solo uun brusio di campane sconfusionate attingendo qui e li varie opinioni sconnesse senza riuscire ad avere una visione organica (internet, professori, MTV, Facebook..). Infatti la conclusione alla quale arriviamo noi moderni e’ spesso “va beh, ognuno la pensa come vuole, tutto e’ relativo”.
Pensare è ciò che ha fatto in modo che la razza umana si evolvesse,
credere è ciò che ha fatto in modo che la razza umana regredisse.
Insinuare il dubbio…è questo che ci rende così speciali e pure così irrequieti.
Io “penso” che non abbiamo bisogno di una religione, qualunque essa sia.
Non ci serve sperare in una giustizia divina, in un “aldilà”, quando tutto ciò è fittizio ed incerto.
Ci toglie il gusto di vivere !
Millenni di negazioni, di sacrifici…tutto per una vita dopo la morte…e per giunta solo supposta…niente di certo, solo scritture redatte da possibili psicopatici e disturbati mentali.
Persone ( gli ecclesiastici ) così indottrinate da rinunciare alle cose più piacevoli della vita, per uno scopo puramente egoistico: la ricompensa divina.
Ma ha avuto veramente senso tutto ciò?
Io penso di no!
Come si può credere all’esistenza di Gesù? Chi lo conosce Gesù?
I Vangeli (tutti, anche gli apocrifi e sono una trentina) sono molto contraddittori fra di loro ed in ogni caso il primo di quelli canonici (cioè scelti dalle autorità della Chiesa) è stato scritto molti anni dopo la morte del presunto messia.
Sarebbe come se io scrivessi le gesta del mio bisnonno, per sentito dire.
C’è da considerare, poi, il periodo storico in cui sono stati scritti. Grazie all’ignoranza diffusa è facile credere che siano state volutamente esagerati gli eventi…ed anche parecchio.
I sacerdoti ,nel corso dei secoli, ci hanno inculcato l’idea che solo il credente faccia del bene, perchè timorato da Dio.
Ci hanno sempre detto; “se non c’è Dio c’è il Demonio”!
La solidarietà, la pietà e il bene comune non ce lo hanno insegnato le religioni.Persino fra i primati ci sono questi comportamenti perchè sono regole sociali insite nel DNA.
Il bene della comunità è anche il nostro bene e quindi anche quello della nostra progenia.
Insegnare ad un bambino la religione, non solo lo giudico sbagliato, perchè un bambino amplifica e quindi modifica la percezione dei vari eventi, ma penso che sia proprio una violenza ed un sopruso.
Un bambino non può essere obbiettivo e distaccato quando gli si parla di una persona mitizzata all’ennesima potenza come Gesù. Dico questo con cognizione di causa perchè anch’io da bambino sono stato affascinato dalla figura di Gesù, così come il mio parroco me lo aveva illustrato. Fortunatamente il seme del dubbio mi ha fatto aprire gli occhi in futuro, così da domandarmi chi era veramente quel personaggio e rimanendo profondamente deluso dai risvolti.
Vorrei rispondere a blasfemo67: ti capisco molto ma non condivido del tutto; ad esempio, Gesù, io non credo sia realmente esistito, non credo che abbia camminato davvero nell’acqua ecc.
Non si devono prendere in senso letterale i racconti su Gesù, che sia esistito o meno non è realmente rilevante, secondo me. Per quanto riguarda il bisogno di avere una religione, vorrei spiegarti il mio pensiero, vediamo se condividi o meno: io fino a qualche anno fa mi dichiaravo ateo e la pensavo in modo simile al tuo (se t’interessa, in privato vorrei farti leggere un articolo di un mio forum che non ho scritto da solo), poi, però, dopo lunghe riflessioni personali, ho elaborato un concetto di Dio che mi hanno detto si rifaccia alla religione panteistica. Ho pensato ad una goccia d’inchiostro che cade su un foglio bianco e si espande per tutta la superficie di questo fino a colorarlo completamente: la goccia d’inchiostro è Dio, la sua espansione è tutto, noi compresi; in altre parole, noi siamo Dio, Dio è tutto, tutto è Dio. Io non odio le religioni per gli errori che gli uomini, facendosi portavoce della volontà Divina, hanno commesso in suo nome, non avrebbe senso; la solitudine spaventa noi uomini, e le religioni, il bisogno di credere in qualcosa è insito in noi esseri umani. Le religioni sono un bisogno, non sempre si riesce a sopportare un peso così grande come il dubbio, che è la nostra salvezza e allo stesso tempo la nostra rovina. Le religioni sono uno dei risultati dei dubbi, un’evoluzione di questi. Concludo riaffermando il mio pensiero riguardante il non insegnare ai bambini la religione, rispondendo così, anche a colam’s: i bambini non devono vivere all’oscuro della Religione, penso che un approccio alla spiritualità non sia poi così tremendo ma all’uomo nessuno ha insegnato la religione, la religione non s’insegna, si sente; la mia paura è che i bambini vivano la religione come un qualcosa di obbligatorio, un qualcosa che non si può evitare, e che maturino un senso di repulsione verso tutto il mondo religioso fino ad arrivare ad odiarlo o ad ignorarlo. L’uomo svilupperà spontaneamente un bisogno di fede; con un insegnamento religioso forzato, questa spontaneità si perde e con essa, in alcuni casi, rischia di perdersi anche l’incondizionato interessamento verso il mondo religioso. A mio avviso, l’ideale d’insegnamento è un insegnamento laico che comprende tutti quei valori che consentono all’uomo di vivere in armonia con la società e la natura.
Attendo vostre risposte 🙂
Caro markito22,
nel voler dare un senso al concetto “Dio”, sei caduto nel solito circolo vizioso creato dal bisogno di spiritualità degli esseri umani nei millenni di civiltà. E’ proprio così che è nata la religione, ovvero, il voler dare una spiegazione più o meno logica ad un mistero che altrimenti ci avrebbe spaventato. Certo, il tuo pensiero può essere plausibile “Dio è tutto”, ma non avendo dei riscontri razionali e delle prove basilari rimangono discorsi sterili.
Forse è come dici tu, o forse no, forse il creatore è Manitou o forse no, forse ci reincarniamo fino ad arrivare al Nirvana o forse no… ma una domanda sorge spontanea: è davvero importante comprendere tutto questo?
Naturalmente mi ritengo un privilegiato, come te del resto(spero).
Non abbiamo avuto grossi problemi nella vita, intendo dire non riuscire a vivere decentemente,la sofferenza, sopravvivere a stento,come è accaduto per molti esseri umani nel corso della storia,i quali hanno cercato nel trascendentale qualcosa che parificasse le anime dopo la morte e non rendesse vane le sofferenze patite nella vita terrena.
Probabilmente se fossi stato un ebreo ad Auscwitz, averi avuto meno motivi per ritenermi ateo, ma anzi, la speranza di una giustizia divina mi avrebbe allietato in qualche modo la vita.
Non ho nessun problema ad ammetterlo: se in qualche modo la religione può lenire la sofferenza delle persone ben venga!
Non ho niente contro i credenti!
Sono circondato da credenti e forse le persone che amo di più sono credenti. Ma questo non significa niente!
Solo pensare al fatto che, il Dio in cui credo possa essere una invenzione per non soffrire mi deprimerebbe terribilmente. Se poi, questa credenza mi è stata imposta e preconfezionata a priori non potrei mai sopportarlo.
Anche l’esistenza di Gesù è fittizia. Non mi sento di dire che non è mai esistito quel personaggio, posso essere certo però che non ha mai compiuto i miracoli descritti nei Vangeli, perchè i miracoli non sono fatti razionali e fra l’altro,li trovo del tutto irrilevanti per la fede. Però non sono io che ritiene le gesta di Cristo fatti storici!
La Chiesa ci ha costruito un impero su quei fatti!
Per quanto riguarda i bambini,penso che sarebbe giusto insegnare la storia delle religioni, da un punto di vista puramente storico però.
Certamente gli insegnanti dovrebbere essere degli storici e non degli ecclesiastici.
Mi piace molto questo confronto!
Grazie.
Ciao
Beh che dire, piace anche a me questo confronto, vedo che sta andando avanti senza offese, ognuno esprime la propria opinione in completa serenità, quindi sono io a ringraziarvi, tutti. Blasfemo67, continuo a non condividere a pieno la tua posizione: è bellissimo e anche angosciante, a mio avviso, avere dubbi e ragionare su ogni cosa ma ritengo anche necessario trovare una risposta a tutte le nostre domande, altrimenti, tutti i dubbi non avrebbero nessuno scopo… Purtroppo le risposte in tasca non ce l’ho, magari ce l’avessi, però, immagino che sia utile solo fino ad un certo punto impegnarsi a porsi domande senza cercare di rispondere in qualche modo… Anche ipotizzare delle teorie più o meno utili per risolvere il problema (anche se fondate su nulla di materiale), potrebbe essere un passo verso la verità che io non so quanto sia importante… è importante avere dubbi se non si possono ricevere risposte?
Spero di ricevere altre tuoi commenti!
Ciao
🙂
vorrei solo fare una domanda che forse se la pongono tutti da 2000 anni MA DIO ESISTE???
Stefano- io per interesse personale,per la mia sopravvivenza ho dovuto trovare “1001 motivi” per non trovare Dio in quello che mi hanno insegnato.. Quello che avevo imparato su Dio mi portava tanto malessere per altre ragioni.
Quello che penso è che il Dio che dipinge la chiesa non esiste,o se esiste è un essere pieno di paradossi e contraddizioni (queste sono davanti a tutti). Spesso bisogna cambiare punto di vista sulle cose,quindi invece di pensare a quella religione,a quel Dio,al credere o no,pensa a COME avresti inventato tu una religione perchè fosse inconfutabile. Non l’avresti fatta cosi? con dogmi,pensieri fondamentali,che vanno al di là della competenza umana,di modo che nessuno potesse controbattere?
come il “salto della fede”.. non possiamo capire se Dio c’è perchè solo il “salto della fede” può farci arrivare a lui.
“gli ultimi saranno i primi”.. questa è AMBIZIONE.. qualità punita in altri insegnamenti.. e via via tanti altri..
ti do raggione in quello che dici. per lomeno io penso che era un uomo propio come noi normale se veramente (esistito) no come descrive la chiesa perche nei tempi antichi quante volte si e ucciso in nome di dio??? nn si contano … per me tutto quello che dice la chiesa e solo x avere un profitto perche alla fine se andiamo ha vedere tutti i credenti sono un sacco di soldi cmq e solo un mio pensiero GRZ che mi hai risposto.
Riflettendoci bene, se non fosse esistita la religione, si potevano evitare parecchie guerre, non ci sarebbero state differenze non solo di pensiero ed ognuno sarebbe stato comunque libero di compiere atti buoni per il prossimo. Volevo fare un appezzamento riguardo ad un commento scritto da “blasfemo67” e sono pienamente d’accordo con questo tuo pensiero.
apprezzamento*
Sono piuttosto in disaaccordo con te Mary.
Innanzi tutto sono infinitamente più numerose le guerre “laiche” cioe’ dovute a laicissime voglie di espansione. Le stesse cosi dette “guerre di Religione” non sono nate per colpa della Religione. Non e’ che ci si armava perche’ il popolo vicino non credeva che MariA fosse assunta in cielo. Si trAttava anche li di fazioni che si scontravano per il potere temporale, non erano certo i dogmi che facevano armare i Re. A dimotrazione di cio’ : sono infinite le guerre tra paesi cristiani (le guerre mondiali per esempio).
Inoltre non e’ che le religioni impediscano alla gente di “compiere atti buoni per il prossimo”, semmai danno una ragione in più. Lo dimostra che la frase che hai usato si rifa’ proprio alla semantica cristiana “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Scusa il ritardo markito. Nel corso dei secoli i vari sacerdoti, hanno fatto credere all’umanità che tutti i fenomeni naturali, le meccaniche celesti e tutto ciò a cui non c’era una spiegazione scientifica era frutto della divinità di turno. Col passare del tempo, la scienza, ha spostato questa asticella sempre un po’ più in la’. Tutto questo grazie al dubbio. Il vero frutto del peccato di cui parla la Genesi e’ proprio la conoscenza. Di questo hanno sempre avuto paura i grandi profeti, della conoscenza, della consapevolezza.Paura che il popolo capisse la vera sostanza materialistica della natura. Fu grazie al dubbio che Galileo capi’ la eliocentricita’ del sistema solare. Se avesse accettato ciò che la Chiesa imponeva, cioè che la Terra era il centro dell’universo, probabilmente non sapremmo nemmeno chi fosse costui. Nei secoli passati poteva essere pericoloso avere dei dubbi sulla religione, si veniva tacciati di eresia. Era in quei tempi che la Chiesa imperava. Shopenauer diceva ” Le religioni sono come le lucciole,brillano solo nelle tenebre”. Ci hanno imposto dei dogmi, irrazionali concetti preconfezionati, ai quali il credente cattolico e’ tenuto a credere e ad onorare. Io trovo che i dogmi siano l’aberrazione della fede. Per concludere, ti dico che il dubbio, pur infondato che possa essere, e’ il seme dell’intelligenza, il torrente della conoscenza, il frutto della saggezza.
Belle parole, “blasfemo67”, ma io le applico anche alla Scienza.
Io non credo che tutto possa essere spiegato scientificamente. Io dubito proprio di alcune teorie (perché tali sono) scientifiche: il “Big Bang” per esempio. Io dubito. Non mi soddisfa la favoletta del “tutta l’energia e la materia dell’Universo erano bellamente raccolte nella capoccia di uno spillo, ed un bel dì con gran fragore (appunto un grande “bang!”, pare un fumetto) hoplà ecco l’Universo!”. Non credo che gli equilibri naturali , i mirabili equilibri del corpo umano, ecc, siano frutto del puro caso, di una brodaglia antichissima che si è messa a fermentare.
Il Big Bang , non inteso come l’osservazione effettiva dell’espansione dell’universo, bensì come il non poter rispondere alla semplice domanda “ma tutta quella roba, come faceva a stare proprio lì ? e cosa l’ha fatta esplodere ?” , è per me un dogma, un concetto irrazionale e preconfezionato, e oltre tutto la stessa scienza la definisce TEORIA, ergo tutta da provare. Trovo che sia l’aberrazione della scienza accettare un’idea materialista del “Big Bang”. Ci sono altri dogmi pseudo scientifici che non hanno senso, come per esempio “il feto nelle prime 12 settimane non è un essere umano, ma a 12 settimane + 1 giorno sì”…. E va beh…
Comunque il “frutto” della Genesi non era “la Conoscenza” , bensì “la Conoscenza del Bene e del Male”, bisogna leggerla la Genesi per poterne parlare ! Non si tratta perciò di conoscenza come intendi tu, cioè scientifica, bensì di morale, ovvero il discernimento tra Bene e Male, non c’entra proprio nulla….
Nella Genesi, l’ira di Dio, non sta nel fatto di aver mangiato il frutto dall’albero proibito “della conoscenza del bene e del male”, bensì nell’aver disobbedito a lui stesso. Secondo questo brano di questo best seller di letteratura fantastica, il serpente insinua il dubbio in Eva riguardo alle parole di Dio.Proprio a questo mi riferivo. Il dubbio che caratterizza l’intelligenza umana. Quando si legge un testo sacro, siccome non e’ un romanzo, e’ consigliabile una attenta analisi ermeneutica . I tuoi dubbi riguardo al big bang , “colam’s”, potrebbero essere del tutto legittimi, se non fosse per il fatto che, pur essendo teorie, sono frutto di studi su verità fisiche e scientifiche indiscutibili,che hanno fatto in modo di dare una plausibile spiegazione dell’evento,spiegazione alla quale tutti gli scienziati hanno aderito. Certo che nessuno ha visto il big bang, ma siamo al corrente di una radiazione fossile di fondo nell’universo, riconducibile ad esso. Cosa c’era prima? E chi lo sa? Si presume una contrazione dell’universo preesistente, a causa della gravita, o forse no. La cosa meno coerente pero’ e’ che un essere supremo abbia creato il tutto. Non si può dire “non puoi provare il contrario”. L’onere della prova spetta a chi sostiene una teoria non a chi la rigetta. Non tocca agli atei provare la non esistenza di Dio, ma hai credenti provarne l’esistenza. Gli scienziati non giocano di fantasia. La teorie scientifiche, sono “schiave” di principi fisici e matematici dai quali non e’ permesso discernere. La differenza fra dogmi e teorie e’ sostanziale!! Un dogma, inteso come dogma della Chiesa, e’ semplicemente un pensiero filosofico, una dottrina imposta a priori senza nessuna prova, ma solo pensieri. Sono strettamente legati alla fede per cui totalmente opinabili. Un dogma, ad esempio, e’ l’infallibilità del Papa: niente di più assurdo. La teoria scientifica invece si deve basare, assolutamente, su dei principi già scientificamente provati. Altrimenti non ha nessuna valenza. Il dubbio, per considerarsi dotati di senso critico, deve avere argomentazioni valide, altrimenti e’ solo ignoranza.
“Vi mostriamo la Luna e voi guardate il dito”.
E’ vero che Dio si e’ infuriato, secondo la Genesi, per la disobbedienza di Adamo ed Eva. Ma hAnno disobbedito al comandamento di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Non e’ un comandamento a caso. Sei troppo semplicistico. Se fosse come dici, Dio poteva anche comandare “non grattatevi il naso” e infuriarsi dopo che Eva o Adamo se lo siano grattato. Non puoi dimenticare questo !
Per il Big Bang: e’ ammessa dalla comunita’ scientifica come Teoria, ergo ancora da provare. E’ provato che e’ successo qualcosa, che l’Universo si espande (percio’ andando a ritroso ci si ritrova tutti in un punto). Ma come dici anche tu non si sa quello che c’era prima, e io dico : Dio. La scienza dice : boh ?? Chi e’ più credibile ?
“Vi mostriamo la Luna e voi guardate il dito”….?? Forse perché la luna e’ nella direzione opposta?
Il mio riferimento alla Genesi, voleva solo portare l’attenzione sul “dubbio” insinuato dal serpente nella mente di Eva. E’ una metafora per evidenziare il “dubbio” insito nella mente umana. Di questo stavo parlando! Non mi sognerei mai di prendere alla lettera questo testo così assurdo, scritto da personaggi farneticanti migliaia di anni fa, quando l’asticella della conoscenza scientifica era posta molto in basso. Man mano che gli scienziati alzavano l’asticella grazie a nuove scoperte, la Chiesa si trovava costretta a fare lo stesso spostando l’opera di Dio sempre un po’ più in la. Troppo facile non trovi? Se non e’ semplicistico questo…?Da una parte gli studi, gli esperimenti e gli sforzi della scienza e dall’altra l’accomodante trono di Dio: fantomatica entità, la cui esistenza e’ provata solo dall’ignoranza del periodo storico. La teoria del big bang e’ considerata teoria, non perché immaginata o ispirata come la religione, ma perché, centinaia di astronomi, matematici e fisici quantistici, grazie allo studio dei moti delle galassie, alla loro velocità ecc. ecc., hanno potuto fissare un punto ed un tempo in cui l’universo ha avuto origine. Per adesso non e’ stato osservato il fenomeno, ma i telescopi spaziali, che guardano sempre più lontano nello spazio e quindi nel tempo, non credo ci metteranno molto a dare la prova mancante. E tu per dire “Dio” su che prove ti basi? Sulla Bibbia? Se permetti, tutto ciò mi fa’ sorridere! Paragonare la scienza alla religione e’ come paragonare la psicanalisi alla cartomanzia!
Sono d’accordo con te che il serpente rappresenta grosso modo il dubbio , la disubbedienza a Dio , e io aggiungo l’arroganza tutta umana di non appropriarsi decisioni più grosse di noi. Era solo per dire che erravi secondo me nel parlare anche di conoscenza scientifica , riferendoti sempre alla Genesi (l’hai tirato fuori tu l’episodio dell’Eden, mica io), quando il significato della storiella e’ squisitamente morale (discernimento tra Bene e Male) e nulla ha a che fare con la scienza ed i suoi metodi investigativi.
Allo stesso modo : io sono di formazione scientifica, e la prima cosa credo sia di applicare alla scienza le sue proprie regole. Non devono esistere dogmi nella scienza. Percio’ , rigorosamente , bisogna essere molto più cauti.
Per il Big Bang : e’ una teoria , e più ci si avvicina al momento cruciale “t=0” e meno si sa cosa e’ successo (e nulla si sa di cosa c’era prima). Scientificamente si puo’ parlare con certezza dell’Espansione dell’Universo, delle radiazioni di fondo , ecc. Ma NON di Big Bang. Chi lo fa e critica la religione rischia di ritrovarsi nei panni di un inquisitore, che deterrebbe l’unica Verita’ indiscutibile, quando poi si rischia di scoprire che tutt’altro.
Idem per l’Evoluzione.
Questo racconto appartiene esclusivamente al mago silva.” il testicolo
Del cane dice a quello dell’uomo. Visto che siamo uguali, tu perche’ vai in chiesa a pregare? Risposta: perche’ voglio la vita eterna; ma
Sei proprio un co.......
Il testicolo del cane incontra sottoterra quello dell’uomo e gli dice:
Te l’avevo detto di non sprecare la vita a pregare in chiesa, ora io
Sono morto da animale e tu da co…one.
Quale’ la barzelletta campata in aria ? Padre figliolo e spirito santo.