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Riflessione sulla Religione

di markito22

Riferimento alla lettera: Pensare è l'abilità che caratterizza noi umani, il pensiero ci porta a ragionare su mille questioni e a porci domande. Quando non riusciamo a dare una spiegazione logica ad un evento, lo classifichiamo come uno dei tanti misteri della vita e spesso tendiamo a dare come origine di quel fenomeno,...
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Categorie: - Riflessioni - Spiritualità

101 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    Jar'kai -

    Secondo me le religioni sono invenzioni degli uomini, create per spiegare ciò che la ragione non può ancora spiegare, per dare un senso alle sofferenze della vita e per spingere l’uomo a “comportarsi bene” seguendo una serie di regole e comandamenti. Sono convinto che esse siano spesso utili alla comunità, ma non credo che esista realmente un qualche tipo di divinità. è sufficiente osservare la storia per capire che l’uomo ha creato dio: ogni civiltà infatti ha creato i propri dei in modo che si adattassero alle proprie usanze e necessità

  • 52
    colam's -

    Certo che a me pare strano che non e’ praticamente mai esistita una civilta’ atea, mentre , come dici tu, ogni civilta’ ha avuto una religione.

    Non tutte le civilta’ hanno elaborato una forma di scrittura, ma tutte hanno considerato importante di elaborare una religione.

  • 53
    alessandro -

    …Non tutte le civilta’ hanno elaborato una forma di scrittura, ma tutte hanno considerato importante di elaborare una religione…
    Parole che non significano nulla! il senso dell’assoluto, la tensione verso l’infinito, appartengono da sempre all’uomo, e da qui le religioni sono nate, nulla c’è di sovrannaturale, di rivelato, di donato, di concesso da una divinità…
    Ed oggi poi, il risultato delle religioni che l’uomo ha creato, strutturato ed imposto non è altro che una ‘civiltà’ dei privilegi, degli esclusi, degli emarginati, di chi sta dentro e di chi sta fuori. Una civiltà che sempre ammette, bonariamente e indifferentemente, l’ingiustizia, il sopruso, l’abuso, il malaffare, la violenza, una civiltà che ammette il doppio metro per misurare la stessa realtà, e questo è perverso!
    E le religioni, inventate dall’uomo forse per paura, forse per proteggersi, per rifugiarsi in un altrove concepito e vissuto come ricompensa o come punizione per le virtù ed i vizi di questa vita, in pratica come deterrente per i tanti abomini compiuti e che ancora si continuano a compiere e sempre si compiranno in questo mondo perverso, altro non fanno che saldare e confermare uno status quo sempre più ingiusto e meschino: nella nostra di civiltà occidentale, ad esempio, intessuta di cristianesimo, e nella nostra Italia intrisa (e lesa) di cattolicesimo, i sacerdoti, i ministri del culto, i papi in nome di un dio adorano, coltivano ed esercitano il potere ed in nome del potere complicano il mondo, e lo rendono infelice e sono felici essi stessi perchè sempre sopraffatti dalla paura di perdere quel potere (la chiesa annaspa e fa fatica, allora ci si attacca a tutto pur di mantenesi disperatamente e tragicamente a galla…). Il mio dio non c’è, non esiste, e nessuno può imporsi in nome di chi non c’è, in nome e per conto di qualcosa che non esiste e non è vera.
    I motivi, le ragioni, i convincimenti che possono indurre un uomo a credere sono infiniti, innumerevoli, spesso assurdi, e non c’è limite alla varietà di opinioni proposte, e spesso imposte nel corso dei secoli, e questa varietà è spesso alla base di disastri, macelli di vite umane, guerre, lotte ergo sconfitte e frustrazioni e, diversamente, vittorie e sopruso esercitato sui vinti, sugli sconfitti, sui perdenti, sui deboli, su chi sta dall’altra parte del vento, dalla parte dove non spira e non agita più…più nessuno alla rivolta, alla rivendicazione dei diritti, al riconoscimento della propria identità, al rispetto delle proprie scelte, alla libertà delle proprie convinzioni…e così repressi, le religioni che impongono e limitano, sono alla base di questa civiltà dell’invidia, della ricerca di ciò che è dell’altro, depositario di diritti che a molti non sono concessi (scendendo al pratico: penso alle coppie di fatto, agli omosessuali, ai privilegi ecclesiastici ecc…) e che per questo diventa il sogno da realizzare e poi avutolo si guarda oltre, a quello che ha un altro e manca e sè.

  • 54
    alessandro -

    E allora diventa necessario e lo si conquista, se lo si conquista, con la forza della stupidità che si esprime in atti di esibizionismo, manifestazioni dove si fa solo mostra del proprio ego, atti di violenza e quant’altro e così, attraverso un ulteriore passaggio, dalla discriminazione all’invidia si approda alla stupidità, ad una civiltà della stupidità, della fatica per fare il male, del piacere di opprimere i deboli, di manovrarli, di mostrarli, esibirli come trofei, alla stregua di manichini senz’anima una volta ‘salvati dal loro destino di dannazione (Caritas, enti assistenziali religiosi e compagnia samaritando che esibiscono i loro dannati per fare pubblicità alle loro strutture, senza rispetto per l’uomo, per il suo dolore, per le sue difficoltà, per le sue cadute e mancanze…), il piacere di possedere denaro per imporre il proprio volere. Bella questa civiltà! Bellissima!
    Una civiltà nata dal bisogno di credere, dalla necessità di credere, nata da una religione inventata dall’uomo, strutturata in Istituzione organizzata ed imposta da una cricca di affaristi ipocriti, perversi e corrotti che si raccoglie e manovra dall’apoteosi del lusso e dello sfarzo eretto in nome e per conto e a devozione di chi ha parlato e vissuto di povertà e compassione: Cristo (che mai ha inventato nessuna religione, per l’appunto!). E se proprio vogliamo ora fare una rapida carrellata delle ragioni alla base del credere nel corso della storia, si potrebbero elencare queste: il desiderio di avere una garanzia dei valori morali (Platone e Kant), il bisogno di comprensione della natura (Epicuro), i sensi di timore, impotenza e paura nei confronti della vita e della morte (Hobbes, Hume, Voltaire), la coscienza dell’infinito (Feuerbach), la soddisfazione nevrotica di pulsioni e desideri infantili (Freud), l’attivazione simbolica di archetipi collettivi (Jung), il senso di solitudine dell’uomo nell’universo (Whitehead). Tutti processi che aziona la nostra mente, li mette in moto e li sviluppa…e poi inventa!

    ‘Eppure, se un attimo di pensare tu sospendi/ se un attimo, dico, appena/ il tuo respiro sottrai/ fulmineo/ il Nulla di nuovo ti inghiotte/ l’intero universo/ il Nulla/ tuo e nostro male…
    Il Nulla: tuo necessario limite!’…Poesia di David Maria Turoldo, Nulla, da Canti ultimi…

  • 55
    colam's -

    Le mie parole significano qualcosa Alessandro, tant’e’ che hai capito benissimo cosa intendevo. Un punto in comune delle civilta’ e’ che tutte hanno una religione (mentre non tutte hanno una scrittura, o un codice del pudore). Le ragioni alla base del credere nel corso della storia possono essere tante, ma per me (e mi dirai tu quale altro pensatore della storia) questo puo’ essere un indizio che mi porta verso la direzione di Dio. L’uomo, essere finito in un mondo finito, ha dentro di se’ il senso dell’infinito.

    Tu chiamale se vuoi / emozioni…

  • 56
    alessandro -

    Posso risponderti con Pascal Colam’s, il quale dice: ‘gettato in uno spazio che non conosco e mi ignora provo spavento e mi sento solo’…anche questa sensazione, che poi è in fondo la mia di non credente, tu chiamala, se vuoi, emozione!

  • 57
    Jar'kai -

    L’infinito non è sperimentabile nel mondo fisico: questo concetto è presente solo nell’interiorità dell’uomo. Per questo sostengo che dio, che è una rappresentazione dell’infinito, è presente esclusivamente nell’interiorità dell’uomo; ciò implica che dio non può esistere senza l’uomo, e che quindi dio non ha creato l’uomo

  • 58
    colam's -

    Beh non sono un gran filosofo, Jarkai, ma ci vuol poco a capire che una qualsiasi cosa non esiste solo un qualcos’altro se la rappresenta. Una cosa esiste o non esiste, indipendentemente se ci sono cose capaci di descriverla o pensarla.

    Infatti Alessandro: ti e’ piaciuto Battisti eh 😉

  • 59
    Jar'kai -

    Un’idea esiste solo se viene pensata, e per me dio non è altro che un’idea

  • 60
    fabio -

    salve…
    non ho letto tutti i post ma l’argomento e’ sicuramente interessante
    personalmente non credo nelle religioni,che altro non sono state e continuano ad essere un istituzione per ammansire la gente e poi in nome delle religioni si sono fatte le peggiori nefandezze umane ecc…

    mi ha colpito l’ultima frase letta quella di jar’kai….leggendola mi e’ venuto in mente questo; se e’ vero che un idea esiste solo se viene pensata e quindi e’ il pensiero che anticipa l’idea allora ce da chiedersi da dove viene il pensiero e perche

  • 61
    colam's -

    Beh in qual caso Jarkai non c’era bisogno di fare tutto il giro logico del tuo commento 57.

    A cosa serve cercare di dimostrare che Dio non ha creato l’uomo (tua conclusione del tuo commento 57) se per te “dio non è altro che un’idea” (tuo commento 59) ? E’ ovvio che un’idea non crea qualcosa di tangibile, e che l’idea esiste solo se ci sta un cervello che la pensa.

    Se vuoi fare ragionamenti logici, devi partire dagli assiomi e andare avanti per conseguenze. Ma forse tu cerchi di fare ragionamenti logici gia’ sapendo il risultato finale che vuoi ottenere: in ogni caso e comunque, Dio non esiste. Se questo e’ il tuo assioma di partenza, al massimo lo puoi dimostrare facendo un ragionamento per l’assurdo, non logico:” supponendo che Dio esiste, allora […] E cio’ dimostra che non esiste.”

    Mentre tu fai il finto logico:
    -“l’infinito e’ un’idea dell’uomo, percio’ dio non esiste senza un uomo che lo pensi”
    – “guarda che una cosa esiste a prescindere che qualcun’altro se la rappresenti”
    -“beh, allora dico che Dio e’ un’idea e basta, in partenza”.

    Ritenta…

  • 62
    Jar'kai -

    Quello che voglio dire è questo: l’assioma è che il mondo in cui l’uomo vive è finito (l’hai detto tu, Colam’s, nel commento 55). Ciò vuol dire che in esso non è presente l’infinito. Un altro assioma è che il dio dei cristiani è infinito ed eterno (questo è ciò che dice la chiesa). Se nel mondo non è presente l’infinito e dio è infinito, credo sia logico dedurre che dio non è presente nel mondo, giusto? E se dio non è presente nel mondo, non è logico dedurre che sia solo un’idea dell’uomo?(la quale nasce per tutti i motivi elencati da alessandro nel commento 54). è questo il ragionamento che mi spinge ad affermare che dio è solo un’idea: questo non è solo un assioma.
    Per quanto riguarda la domanda di fabio, che è senza dubbio interessante e complessa, posso solo azzardare un’ipotesi: forse la capacità di pensare in modo sempre più complesso è una caratteristica che favorisce la sopravvivenza di coloro che la possiedono, e perciò è stata favorita dalla selezione naturale. ci tengo a precisare che questa è solo un’ipotesi che considero interessante, e non una verità dimostrata

  • 63
    alessandro -

    Se dovessimo discutere e confrontarci su come e perchè nasce e si esprime l’astrazione mentale, il pensiero in sè, non la finiremmo più. Argomento affascinante, indubbiamente, ma dove andremmo a finire? Parole infinite, un profluvio di argomentazioni, concetti, nozioni ed opinioni che non ci farebbero concludere nulla. Meglio lasciar perdere, rimaniamo all’argomento, che non mi sembra così complicato da affrontare sinceramente.
    Qui parliamo di logica, addirittura, ma vi siete scordati che esistono fior fior di ‘prove’ tese a dimostrare l’esistenza di un Dio (chissà perchè poi, sempre quello adorato e glorificato dalla perversa chiesa cattolica…)? E non mi riferisco solo a quelle, contrapposte, di sant’Anselmo d’Aosta e san Tommaso d’Aquino, ma penso anche alla ‘prova matematica dell’esistenza di Dio’ di Kurt Godel, il più grande logico matematico del ‘900 ed uno dei più grandi della storia.
    Anche per Dio, per la dimostrazione della sua esistenza, si parte da un assunto e seguendo con rigore deduzioni e induzioni e la ‘consecutio temporum’, si giunge a un ergo, a una conclusione. Ma Godel ‘dimostrava’ Dio a partire dalla sua concezione della matematica, è convinto che essa si occupi di enti non localizzati nel tempo e nello spazio, tali tuttavia da dover essere considerati esistenti, e dotati di esistenza autonoma. Esistono in quanto Io li penso, in quanto il Mio pensiero li concepisce e li struttura, organizza, facendogli acquisire così esistenza autonoma sulla quale poi l’uomo continua a speculare col suo pensiero! Chiaro il concetto?
    Dato che Dio è un pensiero dell’uomo, dato che è nato dal suo pensiero e dal suo bisogno di proiettarsi oltre, verso un altrove visto come tentativo di fronteggiare in maniera standardizzata le crisi esistenziali, Dio esiste, in questo senso e solo in questo. Godel non ne dimostra l’esistenza attraverso un processo logico dunque, procedendo, appunto, fra deduzioni e induzioni, piuttosto applicando questo sullo stato psicologico dell’uomo, sul suo bisogno di un altrove. Poche cose nel mondo esistono di per sè, il resto è creatura umana, che può essere astratta o empirica.
    Dio è un bisogno dell’uomo, gli è necessario anche se non ci fosse. Per dargli sicurezza, per non farlo sentire incapace di qualsiasi cosa, perchè riesca a dare un senso al suo essere nel mondo, perchè se l’uomo è un mistero e dunque qualcosa di ignoto e incomprensibile a se stesso diventa difficile che si impegni per qualcosa, che persegua degli scopi e accetti la fatica, per logica conseguenza: se ignoro tutto, anche me stesso, perchè fare qualche cosa? E quindi le chiese e le loro dottrine, le religioni e i loro dogmi, facendo leva su questo, su questo ancestrale bisogno di un ‘altrove’ che va oltre la mia pura e mera e materialità, tengono in scacco l’uomo, terrorizzandolo, piegandolo ai loro voleri ed alle loro prepotenze.
    Si cerca Dio per tappe non lo si ottiene per illuminazione, in quanto di per sè non esiste, non è altro che nulla!

  • 64
    alessandro -

    Ma ovviamente, seguendo la consecutio temporum e dunque il pensare che procede per tappe, per continui rimandi, così come si costruisce un periodo con la sintassi, si cadrebbe nella logica, roba da filosofi, dove è il dubbio che lavora, la forza della ragione che apre a diverse e nuove possibilità, due o più, che analizzate permetteranno di escludere tutte le altre eccetto una soltanto, quella che risponde ai requisiti della ragione. In questo senso Dio non esiste, ovviamente, come nella sua ‘prova’ ci dice lo stesso Godel. Ciò che l’uomo cerca è piuttosto l’illuminazione, improvvisa, folgorante, miracolosa (su cui poi trionfa il business si ‘Santa’ Romana Ecclesia…e tutto ciò che gli orbita intorno. Infatti i demoni vaticani, papa in testa, mica prendono posizione decisa su fenomeni di delirio collettivo tipo Medjiugorie, sui quali prodigi sono ufficialmente ‘scettici’ e prudenti’, ma ufficiosamente approvano perchè questi fenomeni da baraccone assicurano introiti da capogiro, con tutti quei fulminati, redenti su un monte croato, salvati da dannazioni e perdizione…Paolo Brosio docet, il quale fotte e razzia che è una meraviglia!), e questo la chiesa e le religioni in genere, almeno quelle gerarchicamente organizzate, gli offrono. In questo senso Dio ‘esiste’ per isomorfismo. Dio è un bisogno talmente grande dell’animo umano, proprio per profonde psicologiche ragioni, che si trova nell’uomo anche senza che, di fatto, Dio esista, che esista in sè. Per la legge dell’isomorfismo sostenuta da Kant, se tutti o moltissimi pensano una cosa o il fatto stesso di pensarla, non indica che la cosa esiste poichè non è possibile pensare ciò che non esiste? Si può immaginare ciò che non è ancora noto o esistente, ma si può pensare l’assurdo? Come potrebbe la mente generare l’assurdo? Se la mente è isomorfa alla natura, poiché ne è parte e prodotto, allora come può generare un pensiero che non trova coerenza nella natura da cui proviene? E qui torniamo al principio, al fatto che sarebbe complicato discutere sulla genesi del pensiero, ma resta il fatto che Dio è pensato dall’uomo, e se io penso a Dio o tutti pensano a Dio, allora Dio esiste per isomorfismo. E ciò che causa questo è il bisogno, appunto, dell’uomo, legato alla sua condizione esistenziale,
    Io personalmente penso che non ci sia, poiché il principio dell’isomorfismo, certamente interessante, non mi pare possa in sè dare la garanzia che il pensato è anche esistente. Come dire che l’immaginario è reale, che i sogni sono delle cronache narrate con diverse modalità, ma qua siamo alla psicanalisi.
    Sulla base di tutto questo, le imposizioni dogmatiche sono inaccettabili. Il fanatismo che le sottende e sostiene, poichè di fatto Dio in sè non esiste, ma solo come pensato, richiama al delirio di chi crede vero ciò che di fatto empiricamente non esiste e si industria e impegna per dimostrarne non solo l’esistenza, ma l’importanza come si trattasse di una questione di vita o di morte.
    Io vivo, e non credo!

  • 65
    fabio -

    ..e invece secondo me le ipotesi bisogna considerarle tutte ed aprirsi alle piu disparate considerazioni possibili immaginabili a maggior ragione quelle che possono sembrare le piu assurde..anzi a mio modo di vedere e’ proprio dai concetti piu assurdi che si puo estrapolare qualcosa di interessante che prima magari uno nemmeno avrebbe mai considerato!…di questo del resto ce la conferma tangibile e documentabile di tutti quelli che non hanno dato mai niente per scontato (una volta si credeva addirittura che era la terra al centro dell’universo finche arrivo qualcuno che comincio a pensare col SUO cervello!)

    @ jar’kai

    e’ scontato che si brancola nel buio nel tentativo di dare delle risposte (nel caso specifico alla mia domanda in seguito a un tuo pensiero) e nella sfera religiosa,dio ecc e’ credo sia la “norma”…
    facendo un po d’ironia su quello che avresti poi suggerito mi sono chiesto paradossalmente quanto di questa selezione naturale abbia poi veramente dato i suoi frutti migliori visto in che mani siamo ridotti,piu o meno da sempre..ma ultimamente viene appunto da pensare se questa selezione non stia appunto lavorando al contrario per motivi ora ancora sconosciuti 🙂
    ..vabbe una piccola parentesi scherzosa..ma chissa forse un ulteriore spunto di riflessione.

    ora vorrei approfondire il concetto da te espresso,appunto sull’idea e il pensiero..
    e a questo proposito suggerisco ulteriori domande;
    ..se una cosa a un certo punto viene pensata (il concetto di DIO ad esempio,il quale appunto l’estremo concetto in se che racchiude tutti gli altri messi insieme..) non e’ possibile che viene pensata in quanto gia esistente di per se?
    provero a dirlo in altri termini…qualsiasi cosa noi possiamo pensare,lo pensiamo perche ce’ e anche se non riusciamo a vederlo il fatto stesso di averlo pensato ne suggerisce l’esistenza stessa..prendiamo l’esempio di quelli che a un certo punto hanno fatto una scoperta che finora nessuno aveva mai fatto prima,che ne so banalmente ne diro una,il telegrafo senza fili,frutto a sua volta di scoperte precedenti che hanno portato al prodotto finale in questione ecc..ebbene prima di allora non c’era,”non esisteva” ma a pensarci bene era gia qualcosa che esisteva gia in potenza altrimenti come sarebbe mai potuta venir fuori?
    nell’atto di “scoprire” implica in se il fatto che una determinata cosa ne era rimasta “coperta” ma il fatto stesso che questa era “coperta” autodenuncia da se la sua stessa esistenza…allo stesso modo non potrebbe essere possibile che se noi pensiamo Dio (negandolo,per i non credenti,affermandolo per i credenti,il risultato e’ comunque il medesimo!) non porti che alla stessa conclusione?
    mi rendo conto che sono concetti complessi e astratti del resto cercare di provare a parlare di DIO,diciamo cosi,non credo non si possa fare che per metafore.

  • 66
    fabio -

    ritornando a quel tuo concetto :
    – “Un’idea esiste solo se viene pensata, e per me dio non è altro che un’idea”

    dalli’ la mia domanda…ma allora da dove viene il pensiero e perche?

    – quindi…azzardo qualcosa;
    idea-pensiero-Dio…inversamente…Dio-pensiero-idea

  • 67
    alessandro -

    Felice di sapere che questo concetto di base: ‘un’idea esiste solo se viene pensata’, stando al dire di qualcuno appartenga a Jar’kai e non, piuttosto, a Kant.
    Beh che dire, si imparano sempre cose nuove!

    Che poi esista il concetto agostiniano del ‘Credo quia absurdum’, e che non è assolutamente vero che ciò che è pensato eiste di per sè, come s’è visto, ma può esistere in quanto necessità e bisogno psicologico, e Dio altro non è che questo (esiste il Nulla come realtà empiricamente dimostrabile? Come Fenomeno conoscibile attraverso l’esperienza, come Noumeno ovvero realtà, per rifarci sempre a Kant, conoscibile con l’esperienza ma intelligibile solo attraverso la ragione? Esiste questo? No, ma io ora ne parlo ergo posso pensarlo…e questo è un esempio fra i tanti…E per chiudere: se io col solo pensare un qualcosa ne ‘provo’ l’esistenza perchè questo vale solo per Dio e non per ciò che gli si contrappone, ovvero il Nulla? Ergo, conclusione: questo dimostra che sono entrambe dimensioni astratte, non reali, non eistenti ma pensabili e rispondono ad una necessità psicologica di approvazione o negazione e solo a questa, e si annullano vicendevolmente in quanto ‘enti’, resta il nulla inteso come mancanza, assenza o presenza non provata quindi, il nulla per esclusione…quindi il credere attiene solo e soltanto alla volonta di credere). Così come pure ignora che discutere sulla genesi e lo sviluppo del pensiero ci porterebbe nel campo delle neuroscienze…ma vabbè…non facciamola troppo lunga nè complicata.

  • 68
    libera -

    Io penso che non sia corretto affermare con sicurezza la non esistenza di Dio, semplicemente perché l’essere umano non é nessuno per poterlo affermare. Ci sono miriadi di cose di cui non conosciamo l’esistenza (batteri, piante, animali, stelle, pianeti, l’energia dei buchi neri e tanto altro ancora), ma ció non é sufficiente per affermare che queste cose non esistano.
    Io mi sento di dire, piú umilmente, che poiché io non so nulla, Dio potrebbe esistere come non esistere, anche se mi pare piú probabile che l’universo non sia nato per caso, la perfetta aderenza delle varie parti che costituiscono il mosaico essendo appunto troppo perfetta per essere considerata mera coincidenza.
    PS: Se l’esistenza del nulla non é empiricamente dimostrabile, non sará che, appunto, non puó che esserci perennemente qualcosa, dunque si puó supporre l’esistenza di quel perenne e di quell’infinito che é Dio? (e dunque, ció che é non puó non essere?)

  • 69
    Fabio -

    …Quanto sono ignorante..sigh!

  • 70
    Jar'kai -

    Bè Fabio, come direbbe Socrate, la vera saggezza sta in colui che sa di non sapere;) alla fin fine siamo tutti ignoranti, dal momento che è impossibile conoscere tutto, come giustamente dice libera. io dico che secondo me dio non esiste, ma dopotutto questa è solo la conclusione a cui mi ha portato la mia esperienza di vita; ammetto che potrei sbagliarmi. quello che però non condivido sono le affermazioni di chi dice di conoscere dio (ad esempio la chiesa), e su questa base pretende di dire agli altri come devono comportarsi. Mi piace questo confronto:)

  • 71
    alessandro -

    Stai pure sereno, al pari di Socrate, tutti sappiamo di non sapere e nessuno ha delle verità in tasca e preconfezionate. Hai fatto le tue argomentazioni io ho fatto le mie, dov’è il problema? Non capisco questo modo di fare, argomenti, in totale libertà com’è giusto, perchè ti risenti se altri fanno lo stesso non lo so. Argomentare, magari con passione, non credo significhi aver pretese di eccelso sapere, di possedere qualche verità assoluta e inconfutabile. Ed io personalmente pretese di verità non ne ho, anche perchè, mi sembra, ho ben insistito sul fatto che se Dio è un bisogno dell’uomo, poco conta che esista di per sè o che se lo crei lui stesso, ciò che conta è vivere sereni affermandolo o negandolo, e basta che nessuna concezione prenda il sopravvento sulle altre con atteggiamenti prevaricanti, impositori e intolleranti. Dovessi sbagliarmi e accorgermi di questo nella vita, come sempre accade di sbagliare e ravvedersi, proverò a correggermi per migliorare, e questa sarebbe una buona etica del vivere, credo.
    Ognuno ha le sue esperienze, a me spesso viene da citare don Tonino Bello, sant’Agostino, la teologia della liberazione, tutti coloro che hanno parlato e praticato la carità e la compassione, e questo fa dubitare del mio ateismo in alcuni. Ma sono un uomo, e il bene appartiene all’uomo non è dato da un Dio, men che meno da uno specifico Dio, è in mio potere e mi sforzo di farlo, praticarlo, viverlo. Tutto qua!
    Vorrei dire a Libera: tu dici: ‘Se l’esistenza del nulla non é empiricamente dimostrabile, non sará che, appunto, non puó che esserci perennemente qualcosa, dunque si puó supporre l’esistenza di quel perenne e di quell’infinito che é Dio?’. Sì, è vero, ma appunto così come non è dimostrabile empiricamente il Nulla non è dimostrabile empiricamente Dio, che al primo si contrappone in quanto ‘senso’ e futuro del mondo e dell’uomo, quindi siamo alle solite. Il regionamento potrebbe benissimo continuare ad essere applicato scambiando, come ho fatto adesso, i soggetti di riferimento. E chi stabilisce ‘ciò che è’? Dico come confronto, anche se è metafisica, ed io sono solo un banale psichiatra.
    Mah, filosofia a parte, io credo che la nostalgia per qualcosa che ti è presentato come bello e pieno d’amore e che si rimanda ad un’azione divina, passa e si esprime, sempre e comunque, dalle mani e dalle azioni dell’uomo. Personalmente se incontro un uomo di fede coerente con ciò che a parole professa, quell’umana nostalgia mi viene ed è naturale, ed ovviamente accade il contrario.
    Non credo al Cristo divino, per esempio, a quello della fede e dei dogmi, imposti dall’uomo sull’uomo, ma credo al Cristo della storia, provo affetto per esso, l’uomo Cristo, di carne e sangue, che non compie prodigi miracolosi ma parla di amore e compassione, è partecipe della vita dei suoi compagni e di chi incontra sulla sua strada, e li aiuta come può. A questo ci credo e questo mi basta.

  • 72
    fabio -

    il confronto e’ per mio conto qualcosa di utile e costruttivo a prescindere dalle argomentazioni e dalle inevitabili posizioni e punti di vista diversi quanto ogni singolo individuo esistente sulla faccia della terra…da ognuno ho qualcosa da imparare e chiaramente la verita non ce lha nessuno o forse ognuno nel suo piccolo ne ha una sua personale come tantissimi mattoncini di un immenso mosaico..ma quest’ultimo e’ appunto solo un mio personalissimo modo di vedere le cose..

    …l’argomento mi appassiona e come spesso mi succede dopo aver scambiato opinioni qui su questo forum mi viene la curiosita di approfondirlo e spaziarlo al tempo stesso,cosi jump by jump su internet avrei trovato una cosa che (sempre secondo me) potrebbe essere molto interessante (sempre secondo il mio modo di interpretare la realta e sopratutto di sentirla) …se ne avete la curiosita questi sono il link

    http://youtu.be/O3tkTeOadT8

    http://youtu.be/nKf9IRAflOU

    ..e se qualcuno ha voglia di dire la sua dopo averlo visto,(qualora ne avesse voglia)
    ben vengano ulteriori commenti

    un caro saluto a tutti

  • 73
    alessandro -

    Solo un piccolo appunto: ‘batteri, piante, animali, stelle, pianeti, l’energia dei buchi neri e tanto altro ancora’, tutto questo rientra in quelle entità scintificamente dimostrate, esistono di per sè non perchè concepite dall’uomo. Certo, vanno appprofondite le loro caratteristiche peculiari, la loro genesi e il loro continuo sviluppo, così come va approfondito tanto dell’uomo che ancora sfugge alla conoscenza razionale, ma l’uomo come le piante, i batteri e tutto il resto esiste citato, c’è, è scientificamente e empiricamente dimostrato.
    Non si può fare lo stesso ragionamento, pari pari, per Dio…uno dei pilastri del cattolicesimo, sant’Agostino, che amo molto, appunto per questo ricorse al concetto del Credo quia absurdum’…e l’Ipponate in fondo non è altro (ma detto senza intenzioni riduttive, tutt’altro!) che uno psicologo della fede!

  • 74
    SAM -

    Io credo che ci debba essere un qualcosa al di là di tutto…altrimenti come può tutto esistere? E’ tutto sempre esistito?

    Non credo però nelle religioni e soprattutto posso affermare con assoluta certezza dopo una serie di ricerche che le religioni, i testi sacri, e quant’altro non sono istituzioni e mezzi in grado di dare insegnamenti giusti.

    Sulla bibbia ci sono tanti racconti dei quali sareste schifati, andandoli ad analizzare.
    Fra l’altro sono assolutamente certo che i cristiani cattolici non conoscano in realtà la loro religione, e rimango sconcertato quanto non si scandalizzano quando trovano un prete che va nudo al mare e continua ad esecitare, un frate che violenta, un prete pedofilo, papi che scrivono lettere di solidarietà ai dittatori, santificazioni di carnefici, e andando in passato, inquisizioni, cacca alle streghe, roghi, guerre “sante”…senza contare che è l’unica religione ad evere territori in quanto stato. Hanno iniziato a pagare l’ici solo ora, e hanno sfrattato migliaia di persone dalle loro case, chiedono soldi pur essendo lo stato più ricco del mondo…

    va beh potrei andare avanti per ore…scusate se ho divagato 🙂

  • 75
    Jar'kai -

    Alessandro, io non sono affatto risentito e tanto meno penso che tu abbia la falsa pretesa di conoscere la verità; anzi, mi trovo d’accordo con molte delle tue idee. Ciò che volevo dire è che anch’io, come te, sono disposto a considerare le opinioni degli altri e a cambiare idea quando mi rendo conto di sbagliare. Tutto qui

  • 76
    mago silva -

    Le scoperte scientifiche ridicolizzano le religioni, in specialmodo quella cattolica apostolica romana. Per spiegare la differenza fra creazione e evoluzione e’ semplice senza sprecare tanti paroloni ebbene credere alla creazione dovremmo essere ancora cannibali, incestuosi, assassini, tutti ladri sporcaccioni coperti di peli come gli orsi caconi ad ogni angolo, fare sesso uguali ai cani e tante altre mostruosita’ voluti dalla creazione , mentre invece la teoria di darwin spiega tutto con la evoluzione.

  • 77
    Jar'kai -

    Anch’io penso che la teoria dell’evoluzione sia molto più convincente rispetto alla creazione. Mi sembra piuttosto improbabile che l’intero universo, di cui occupiamo una parte infinitesimale sia per quanto riguarda lo spazio che per quanto riguarda il tempo, sia stato in qualche modo “creato” dal nulla appositamente per la razza umana da un qualche essere eterno e onnipotente. La religione cristiana può anche insegnare qualcosa di buono sul piano morale, ma quando si parla di origine dell’universo o di altre domande legate alla realtà fisica non ci si può semplicemente lasciar guidare da un “atto di fede” e scegliere una verità solo perchè è “bella” e ci rende felici

  • 78
    Colam's -

    Lo puoi pensare Jarkai , ma fai bene a parlare di “teoria dell’evoluzione” perché infatti ancora di teoria di tratta , non e’ scientificamente dimostrata e come tale va citata con prudenza , da chi veramente vuole avere un approccio scientifico obbiettivo.

    Per quanto mi riguarda considero il “Big Bang” una favola poco seria , e l’evoluzione una teoria che non si applica all uomo

  • 79
    Jar'kai -

    Un approccio scientifico obiettivo è fatto di teorie che devono essere dimostrate. Nessuno può dire con certezza come abbia avuto origine l’universo, perciò possiamo solo formulare delle ipotesi. Infatti ho detto semplicemente che l’ipotesi dell’evoluzione mi sembra più convincente rispetto a quella della creazione: non ho detto che essa è scientificamente dimostrata. Io mi limito a valutare quale ipotesi mi sembra più probabile, senza accettare come verità assoluta alcuna ipotesi non dimostrata: infatti non considero l’evoluzione una certezza assoluta, per quanto mi sembri verosimile. La creazione, in ogni caso, è priva di dimostrazione tanto quanto l’evoluzione, eppure non mi sembra che la Chiesa si limiti a “ipotizzarla”.

  • 80
    davide -

    Credere nella teoria della creazione non è soltanto una questione di fede, ma penso anche di logica. Se osservo (esempio stupido) una casa non penserei neanche per un secondo all’ipotesi che sia venuta all’esistenza per caso, e credo nessun’altra persona sana di mente lo penserebbe. E perchè quindi osservando l’universo infinitamente più complesso di una casa dovrei concludere che si sia fatto da solo?

  • 81
    colam's -

    Verissimo Jarkai, e comunque la Chiesa non segue un approccio scientifico. Percio’ puo’ benissimo dire che la Creazione e’ vera secondo lei senza solo ipotizzarla, come invece devono fare i scienziati parlando dell’evoluzione. Concorderai che le regole logiche che si sono imposti gli scienziati siano diverse da quelle dei religiosi.

    Anche se tutto sommato sia la scienza che la religioni costruiscono ragionamenti partendo da ipotesi e assiomi. La Religione parte da “Dio esiste”, e poi tutti i “dunque” del caso. La scienza parte da “un giorno molto lontano in un punto lontanissimo, non si sa perche’ tutta l’energia e la materia dell’intero universo erano concentrati in un punto microscopico. Poi non si sa perche’ ci fu un grande botto, e hop-la’ ecco il mondo come lo conosciamo”..

  • 82
    Jar'kai -

    Una casa non è stata creata dal nulla, bensì costruita dall’uomo. Quando la materia che costituisce la casa ha cominciato a esistere, non aveva certo un ordine o uno scopo precisi. L’uomo ha preso questa materia e l’ha utilizzata per costruire una casa: tutto questo per fornirsi di un riparo dal freddo, dalla pioggia, dalle bestie feroci, ecc. In altre parole, per favorire la propria sopravvivenza.
    La creazione non è qualcosa che possiamo sperimentare oggi nella realtà: non si può parlare di “creazione di una casa da parte dell’uomo”.
    Per quanto riguarda il commento di colam’s, è proprio a causa delle regole logiche dei religiosi che la religione non mi convince per niente. Secondo me, un assioma deve essere un principio evidente e facilmente verificabile(e non mi sembra che l’esistenza di Dio risponda a questa definizione), altrimenti si potrebbe porre come assioma qualunque idea:”Dio esiste”;”Il Sole gira intorno alla Terra”;”la malattia è una punizione divina”, “bisogna pagare la Chiesa per avere il perdono dei peccati”, e così via. Dal momento che la maggior parte di questi assiomi è già stata confutata dalla scienza parecchio tempo fa, non vedo perchè tutti gli altri assiomi della Chiesa debbano essere per forza veri. I dogmi precostituiti del cristianesimo, e di ogni altra religione, non possono spiegare la realtà fisica. La teoria del Big Bang potrà anche sembrare strana, ma quella di un misterioso dio creatore eterno onnipotente che ha deciso un giorno di dare inizio all’universo e in modo del tutto inspiegabile ha creato tutto non mi sembra molto più convincente. E soprattutto, se il Big Bang dovesse rivelarsi falso verrà confutato dalla stessa scienza e verrà cercata un’ipotesi più probabile che dovrà essere a sua volta dimostrata a partire da principi matematici e fisici, non da “favole” e “storielle”. Prima o poi, si arriverà a trovare la verità, e questo è secondo me l’unico modo per raggiungerla.

  • 83
    Colam's -

    Boh Jarkai a me sembra cosi lampante che il Big bang altro non e’ che il “Fiat lux!” , secondo me la scienza sta proprio dimostrando dove e quando Dio fece partire tutto.

    Per il resto la scienza ha confutato alcuni vecchie credenze “religiose” ma ha anche confutato molte credenze scientifiche. Per inciso e per esempio , che il sole giri intorno alla terra o la terra intorno al sole , alla religione non gli cambia nulla.

  • 84
    Jar'kai -

    Se la scienza dimostrasse un giorno che un creatore dotato di volontà ha dato inizio a tutto molto tempo fa, e dimostrasse anche che questo creatore è il Dio dei cristiani, che è uno, trino, eterno e onnipotente, che si trova in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio ma che nonostante ciò può tranquillamente farsi uomo nel nostro mondo, che ha creato un paradiso per i buoni e un inferno per i cattivi, che comunica con l’uomo per mezzo di un testo sacro chiamato Bibbia e che la giusta interpretazione della Bibbia è quella dei cattolici, allora sarò il primo a dire che la Chiesa ha ragione. Finchè questo non accade, tuttavia, mi permetto di esprimere dei seri dubbi su tutto ciò.
    è vero che la scienza ha spesso confutato idee scientifiche precedenti, e questo per un semplice motivo: essa progredisce e si evolve continuamente per mezzo di esperimenti, analisi, calcoli e dimostrazioni; quando scopre che una teoria è falsa, la elimina o la modifica, e grazie a ciò ha raggiunto e raggiungerà risultati straordinari. La religione invece si limita a prendere per veri alcuni assiomi tutt’altro che evidenti e li nega solo quando la loro falsità viene messa troppo in evidenza dal progresso scientifico.
    Forse il contrasto tra teoria geocentrica e teoria eliocentrica non ha importanza oggi, dopo che tutti hanno accettato le osservazioni di Copernico e di Galileo e le leggi di Keplero, ma non mi sembra che esso abbia lasciato indifferente la Chiesa qualche secolo fa, tant’è vero che Galileo è stato costretto ad abiurare ed è stato riabilitato solo quando la Chiesa non ha più potuto negare le sue idee. E questo è solo un esempio di quanto il metodo scientifico sia superiore al fideismo nell’ambito della realtà fisica

  • 85
    colam's -

    Pero’ Jarkai ad onor del vero non dovresti secondo me “idolatrare” cosi la scienza, proprio perche’ la scienza stessa nel tempo contraddice la scienza che l’ha preceduta. E sara’ sempre cosi, percio’ ci sono alcune “verita’ ” scientifiche odierne che gia’ possiamo considerare sbagliate perche’ nel futuro saranno smentite anch’esse da nuova scienza. Allo stesso modo e’ la scienza che ha permesso alle guerre di essere sempre più devastanti. E’ la scienza che e’ responsabile dei vari tipi di inquinamenti, per intenderci a Fukushima e Thcernobil e ThreeMiles non ci stavano Chiese !

    Allo stesso modo ti vedo troppo focalizzato sulla religiine cattolica. Lo capisco perche’ sei italiano, ma che il BigBang sia il “Fiat Lux” trovo sia gia’ sufficente, onestamente con Dio uguale BigBang gia’ si stravolge tutto il modo di pensare solito di questi tempi, senza andare a sottigliezzare su Bibbia, Uno e Trino ecc.

    Per Galileo avevo letto la storia com’era andata ma non la ricordo più abbastanza bene da poterne parlare, ma l’impressione e’ che la cosa era più complessa della odierna , direi, propaganda.

  • 86
    davide -

    Non credo sia necessario essere religiosi italiani, giapponesi, nigeriani o residenti nello Stato del Vaticano, per rendersi conto che l’evoluzione sia una teoria con troppe lacune e basata su troppi fatti non accertati. Gli stessi scienziati che studiano l’evoluzione, come biologi e paleontologi, non sono mai d’accordo quasi su nulla. Tra di loro c’è una notevole divergenza di opinioni non solo sulle cause dell’evoluzione, ma anche sul suo meccanismo. Già questo fatto penso che la dica lunga sull’attendibilità della teoria evoluzionistica.
    Poi il fatto di essere conformisti verso il modo di pensare del nostro tempo, che chiaramente esclude Dio da tutte le dinamiche morali, non credo che ci aiuti ad evolverci in meglio, anzi penso che stiamo regredendo già da un pò di tempo a questa parte. E non credo che questo processo di involuzione si arresterà se qualche entità dall’alto non ci metterà le mani.

  • 87
    Jar'kai -

    Per quanto riguarda i danni provocati dalla scienza, secondo me la colpa non è della scienza in sè ma di coloro che usano le conoscenze scientifiche per scopi distruttivi, così come la colpa delle guerre sante non è della religione in sè ma di coloro che sfruttano le idee religiose per causare violenze e conflitti. è vero che la scienza ha anche altri effetti collaterali come l’inquinamento, ma siamo così sicuri che senza la scienza staremmo tutti meglio? Niente scienza vuol dire niente vaccini, niente mezzi di trasporto, niente case sicure, niente elettricità, niente computer, ecc. Senza contare che il progresso scientifico tende ormai a ridurre l’inquinamento per mezzo di tecniche sempre nuove. Non sto “idolatrando” la scienza, mi limito a constatare la realtà. La scienza afferma ciò che è certo, nega ciò che è certamente falso e sospende il giudizio su ciò che è incerto, limitandosi a formulare ipotesi. Se poi queste ipotesi si rivelano sbagliate, la scienza accetta il fatto che siano sbagliate. Prima ho parlato della religione cattolica perchè è la prima che mi è venuta in mente, ma lo stesso ragionamento si può fare con ogni altra religione. Non si può dire Dio=Big Bang senza poi andare a “sottilizzare” su Bibbia e tutto il resto; che cos’è questo Dio? Il Dio della Bibbia? Il Dio di un’altra religione? Il Demiurgo di Platone? Il motore immobile di Aristotele? è un essere trascendente o un entità immanente? è pura energia? Dire semplicemente “Dio” è un po’ troppo vago.
    Gli scienziati saranno anche discordi sulla teoria dell’evoluzione, ma non mi sembra che cattolici, protestanti, calvinisti, ecc. siano molto concordi sulla religione cristiana, o che sunniti e sciiti siano molto concordi sull’islam, ecc.
    Infine, escludere Dio dalla propria vita non vuol dire diventare automaticamente persone immorali e incapaci di capire cosa è bene e cosa è male

  • 88
    colam's -

    Grazie per la risposta ma non e’ del tutto esatta Jarkai.

    Innanzi tutto ci sono molti scienziati che lavorano proprio per costruire nuove armi, ci sta eccome una scienza delle armi di distruzione di massa. Il gas nervino, le mitragliatrici, i missili, i sommergibili, i bombardieri ecc sono tutti stati creati da scienziati, mica da preti !

    Per l’inquinamento si’ ci sarebbero le tecniche giuste per ridurlo, ma poi non sono applicate per altre ragioni. Direi che ci sono scienziati che inquinano ed altri che cercano di rimediare, solo che i secondi non hanno i fondi dei primi. Il risultato sta sotto i nostri occhi: l’inquinamento aumenta, lo sfruttamento del pianeta pure, mica diminuiscono.

    Non sto dicendo che senza Scienza staremmo tutti meglio, ma che “Science sans conscience n’est que ruine de l’ame” ovvero la Scienza senza coscienza e’ rovina dell’anima. La scienza avrebbe dovuto gia’ in passato, come tutt’ora, fermarsi certe volte. Se rileggiamo i libri di 50 anni o 100 anni fa sembrava che con “il Progresso” e “la Scienza” si sarebbe raggiunto il paradiso terrestre, la realta’ e’ ben altra.

    Le Religioni non sono concordi su molti punti tra di loro e’ vero. Ma tutte dicono che c’e’ qualcos’altro oltre il tangibile. Penso che se la scienza dimostrasse che BigBang uguale Dio non sarebbe cosi importante “di quale Dio” stiamo parlando, intanto c’e’. E se Dio si e’ manifestato con cosi tanta potenza, probabilmente qualsiasi sua rappresentazione umana sara’ incompleta (“nessuno conosce il Padre se non il Figlio”).

    Detto questo verissimo che esistono brave persone atee, e cattivi credenti. Cosi come esistono pessimi scienziati e bravi preti.

  • 89
    mago prof.Silva -

    CARISSIMI AMICI , che le religioni nel mondo intero siano state inventate dall’uomo
    e’ indiscutibile, ma credere alla dottrina della chiesa cattolica o ad altre religioni, non mi sembra adatta a persone intelligenti, ammesso e non concesso che nell’infinito e immenso universo ci sia qualcosa di sopranaturale, cosa vuole che ne sappia la chiesa? O dobbiamo credere alla stupida , infantile pazzesca preghiera? o dobbiamo credere alle teorie dei teologi con argomenti campati in aria? Oppure dobbiamo credere a un Gesu’Cristo chiamato figlio di Dio che si limito’ a predicare su un insignificante granello di terra a quattro primitivi? La chiesa cattolica nei secoli ha estorte immense ricchezze basate su miracoli mai avvenuti a creduloni cristiani creando un impero e guai a chi lo tocca. Desidero risposte a questo mio commento.

  • 90
    mago prof. Silva -

    Desidero aggiungere al mio precedente commento quanto segue: una delle piu’grandi stupidita’ dell’uomo e’ quella religiosa; durante le grandi catastrofe con la morte di tantissime persone,generalmente i professionisti religiosi pubblicizzano e invitano a ringraziare con la fede, la preghiera un fantomatico dio per avere miracolate un paio di sopra vissuti. Mago prof. Silva (spettacoli)

  • 91
    davide -

    Il fatto indiscutibile è che quasi tutte le religioni che esistono sulla faccia della terra, sono state la causa della maggior parte delle guerre e dei conflitti che ci sono stati e che ci sono oggi. Ma da quì a dire che Dio non esiste? Non ho capito quale sia il nesso. Spiegatemelo.

  • 92
    mago prof. Silva -

    Il detto “magia e religione e’ pane per i poveri e’ sempre valido, la differenza e che il mago spiritico ti frega un paio di volte mentre il professionista religioso ti frega per tutta la vita, con il battesimo, la cresima, il matrimonio , le messe ecc. e infine ti ruba tutto con l’estrema unzione, MAGO PROF. SILVA (spettacoli)

  • 93
    Roberto Santoro -

    markito22 scusa se mi permetto di intervenire sulla frase dove hai scritto:( Come si può pretendere di credere all’esistenza di un Dio, se non c’è alcuna prova concreta della sua esistenza.)Ma sono certo che potrei darti la prova concreta di Dio che stai cercando ,Dio esiste veramente e non solo ma se vuoi fargli qualche domanda ti risponde anche ,non è uno scherzo se vuoi possiamo fare un’incontro anche davanti al Papa e davanti a scienziati e avrai prove tangibili , non sono un presuntuoso ma conosco il mistero della fede che per i cattolici è rimasto solo un(MISTERO) ma per noi cristiani è vivere il modello del cielo ,io personalmente da ateo non avrei conosciuto Dio se non avessi incontrato un vero servo di Dio purtroppo funziona cosi, la fede si trasmette attraverso i veri mandati di Dio e non attraverso persone elette da altre persone a svolgere il servizio della chiesa ,quella è solo religiosità che non porta da nessuna parte ,Dio si sperimenta esclusivamente dopo essere stato battezzato da un vero ministerio eletto da Dio perché chi ti convince è lo SS che riceverai solo dopo il battesimo attraverso l’imposizione delle mani (atti 19v3 Egli disse loro: «Con quale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero…………..Dio è lo stesso ieri oggi e in eterno come accadevano allora i segni accadono ancora oggi ma l’uomo non ci crede .

  • 94
    carmen hernandez -

    Non occorrono tanti ragionamenti per capire che le religioni sono state inventate dall’uomo finalizzate,
    a ingannare e al profitto, quella cattolica cristiana e’ la piu’ sfacciata, basti pensare che si basa su un Cristo figlio di Dio onnipotente che sapeva resuscitare, sapeva camminare sulle acque, ma non sapeva l’esistenza di altri continenti , di altri popoli lontani e invece di apparire a tutta l’umanita’
    si limito’ a viaggiare sul somaro conversando con quattro ignoranti di quell’epoca su un fazzoletto di terra, e sulla bufala di Cristo la chiesa ha fondato un impero, con eminenze, santita’ eccellenze, monsignori, principi della chiesa ecc,ecc. titoli contro la povera gente. Con parole astratte ad effetto
    come misericordia, bonta’ di Dio, preghiera, fede , speranza, ha attirato nei secoli milioni di creduloni, ultimamente sta sbandierando in televisione che aiuta i poveri(con gli spiccioli)pagando costosissime spese pubblicitarie

  • 95
    Angwhy -

    @carmen hernandez è ovviamente cosi,la politica e la religione(tutte)servono solo a chi le predica come il nostro baciapile qui che probabilmente ha trovato il modo di sbarcare il lunario con queste puttanate

  • 96
    Roberto Santoro -

    carmen hernandez come fai a dire certe stonzate su Gesù che non sapeva l’esistenza di altri continenti se lui stesso è Dio che ha formato i continenti poi il fatto che viaggiò su un somaro e ha predicato a quei 4 ignoranti che tu dici ; basta già solo il fatto che predicando a 4 persone e tutto il mondo ne ha sentito parlare e lo temono è già una potenza mostrata poi se credi che le persone che credono in lui sono ignoranti , credo che dovresti prima di tutto farti un esame di coscienza e dire :(sono io che sono ingannata dal diavolo oppure sono ignoranti le persone che ci credono ?)dopo questo penso che hai capito che non potrai confrontarti con tantissime persone che rappresentano la maggioranza dell’intero pianeta , credo che gli ignoranti siano quelli che non credono all’esistenza di un Dio ,è vero che le varie religioni servono solo a fare confusione attorno alla verità di Dio ma la verità esiste e si chiama Gesù Cristo ed è anche il solo unico vero Dio che ritornerà sulla terra a giudicare sia i vivi che i morti e non solo ma farà tramare non solo la terra ma anche il cielo e tu abiti sulla terra
    Ebrei 12:26

    la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa: «Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo».

  • 97
    Rosa -

    Oggi il biologico vale più della Bibbia. Quando Gesù tornerà vincitore non sarà festa dei cristiani. Il figlio dell’Uomo è tornato. Figlio di Adamo. Un profeta per le ricerche storiche del popolo di Dio che si divide in tutte le religioni perché la Verità sia manifesta. Non sarà pietoso verso chi non dovrà proprio permettersi di nominarlo per avere la parte che gli sarà tolta. Dio parlerà la stessa lingua in tutto il mondo. Il terrore degli idioti cederà il posto al timore. Quelli che non stanno a numero faranno festa, che è l’unica cosa che sanno fare. Tanto è vero che chi li rappresenta è povero in canna. Gli artisti, notoriamente spiantati. Lascia stare l’aspetto impreditoriale che li avvicina ad un borghese.

  • 98
    Trader -

    Rosa 97: “Oggi il biologico vale più della Bibbia”
    In effetti il cibo biologico costa molto, più di una copia della Bibbia.

    “Il figlio dell’Uomo è tornato. Figlio di Adamo”
    Conosco anch’io una persona che si chiama Adamo. Mi dici che suo figlio è tornato? E dov’era, che con le restrizioni per il Covid-19 non si può andare da nessuna parte?

    “Dio parlerà la stessa lingua in tutto il mondo.”
    Immagino in inglese.

  • 99
    Golem -

    Trader, lascia perdere, questa è un’altra che è partita per la tangente, anche se c’è chi ci legge “poesia” in quelle farneticazioni. Eppure le pubblicano, e cassano cose più serie. È angosciante il disagio che c’è in giro. Deprimente.

  • 100
    toroseduto -

    Basta con queste masturbazioni pseudo-credenti o meno, ognuno faccia ciò che gli pare giusto, senza venire a qui a dimostrare la buona fede. Io e Marquito volevamo solo discutere un poco. Sono arrivati psichiatri, psicologi, dotti sapienti.
    La cosa che mi ha fatto più sorridere è che dio parlerà inglese. 3/4 del mondo non capirà.

    Leggete invece di scrivere, ci sono tanti libri da assimilare, primo fra tutti ” Comparazioni fra le varie religioni” 12 volumi da 1000 pagine ognuno. Ci vogliono almeno 10 anni per afferrarne il senso. Autore : Shurè. Ci sentiamo fra vent’anni, e ne riparleremo.

Pagine: 1 2 3

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