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Riflessione sulla Religione

di markito22

Riferimento alla lettera: Pensare è l'abilità che caratterizza noi umani, il pensiero ci porta a ragionare su mille questioni e a porci domande. Quando non riusciamo a dare una spiegazione logica ad un evento, lo classifichiamo come uno dei tanti misteri della vita e spesso tendiamo a dare come origine di quel fenomeno,...
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Data di pubblicazione: 9 Maggio 2009

L'autore ha condiviso 6 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore markito22.

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Categorie: - Cultura e Spiritualità

101 commenti

  • 26
    mk11 -

    Ho letto soltanto l’inizio e la fine..metto un mio commento nel caso possa comunque servire: non si può scegliere da che parte schierarsi,se non in base al bisogno. In cosa credi tu? in cosa credo io? in realtà non c’è proprio niente da credere,non puoi basarti proprio su niente.. comunque ragioneresti da essere umano.. e non da divinità,vai a capire cosa vogliono (se hanno una volontà) (se esistono) lassù… Poi farsi le domande porta brutte cose,non troverai la verità ma perderai quella poca che “avevi”!

  • 27
    libera -

    Eppure…a voler andare a cercare con attenzione ci sono varie testimonianze di santi e mistici che non possono non far riflettere. E anche di molti casi di ‘premorte’ in persone comunissime. Non solo per l’enunciato ma anche per gli effetti, per le conseguenze che hanno fatto seguito a queste testimonianze ed esperienze.
    Personalmente credo che dopo la morte troveremo qualcosa ad attenderci. E non sará necessariamente piacevole…
    PS: markito, in effetti avresti bisogno di saperne un pó di piú sulla bibbia, la quale non racconta le gesta di un uomo (credo ti sia confuso coi vangeli).
    X maverick: anch’io non posso non chiedermi, se ci sono tanti dei quante tradizioni religiose, quale sará mai il ‘dio giusto’? E mi son risposta che forse, come si dice nel vangelo, li riconosceremo dalle loro opere. Voglio dire, sarei curiosa di sapere se esistono testimonianze vagliate con estrema attenzione e certificate di eventi inspiegabili (come molte guarigioni ‘miracolose’ avvenute dopo aver pregato il Dio o i santi cattolici) anche in ambito musulmano, ebraico, induista ecc. Credo questa sarebbe una cosa molto interessante che potrebbe avvicinare i vari credi in favore del Dio unico.
    Qualcuno é a conoscenza di simili eclatanti accadimenti?

  • 28
    blasfemo67 -

    http://www.letterealdirettore.it/?s=la+religione+%C3%A8+dannosa&x=7&y=4&=Go

  • 29
    mk11 -

    “Non sarà necessariamente piacevole”… io ho fatto mia la tesi degli evoluzionisti e di schopenhauer ed altri filosofi secondo cui il piacere e il dolore sono semplicemente dei segnali che “incanalano” la vita verso la sopravvivenza (non ha caso la conservazione della specie è segnalata dal piacere maggiore,l’orgasmo). Come dice schopenhauer,la pianta non sente niente per il semplice fatto che non le servirebbe a niente,dato che il dolore non la farebbe certo scappare,essendosi evoluta in modo diverso dal nostro…trovandosi “piantata” a terra.. (a meno che non abbia un’indole masochista).. per cui il piacere e il dolore credo non siano da considerare,una volta “di là”..

  • 30
    colam's -

    Mk11 : forse anche “di la” ci sara’ una logica di sopravivenza, che ne sappiamo ? Forse invece ci potra’ essere dolore e sofferenza anche dopo la morte, forse la morte corporale non esclude la possibilita’ di un’altra morte dopo ?

  • 31
    markito22 -

    Rispondo a Libera ringraziandola per la correzione… Rileggendo il mio commento (che a quanto pare ha fatto discutere) ho sorriso perchè mi sono chiesto cosa mi sia saltato in mente quel giorno che l’ho scritto; ho notato un altro errore: l’abilità che caratterizza noi umani è il linguaggio, la possibilità di dialogare, di confrontarci, di scambiare opinioni ecc., non il pensiero.
    Un’altra cosa che vorrei precisare è ciò che penso di Gesù.
    Non sono convinto che sia realmente esistito e non sono convinto che, in ogni caso, fosse un uomo “Santo” ma, contrariamente a quando ho pubblicato questa mia riflessione, adesso mi chiedo: quanto è realmente importante questo? anche se tutti i racconti di Gesù non sono fatti realmente accaduti, quello che conta non è il messaggio che avremmo dovuto ricavarne?
    Voglio precisare anche il punto in cui parlavo dello “schierarsi”… Schierarsi dalla parte di chi? della Scienza o della Religione? E per quale motivo? Religione e Scienza non si escludono a vicenda, possono tranquillamente coesistere senza entrare in conflitto e anzi compensarsi a vicenda:
    “La scienza è necessaria alla fede affinché non scada in integralismo o in credulità, in modo da recuperare il ruolo insostituibile dell’intelligenza nella vita dell’uomo.
    La fede è poi necessaria alla scienza perché essa mantenga una certa umiltà, e non perda di vista il punto centrale che è l’uomo, mantenendosi al suo servizio. Ma anche perché l’uomo possa mantenere quella parte di mistero che dà sapore alla vita, e che soprattutto lascia la porta aperta all’incontro con Dio, dando un senso a questa nostra avventura terrena”
    Questo è l’ultimo pezzo dell’articolo “Scienza e Fede” di Luca Granieri che ho trovato su internet. Questo è il collegamento all’articolo intero: http://www.dm.unipi.it/~granieri/scienza-fede.html
    Per quanto riguarda, invece, il non insegnare ai bambini alcun tipo di religione fino a quando essi non abbiano raggiunto un livello di maturità tale da poter pensare con la propria testa riguardo argomenti di tipo religioso , su quello sono ancora d’accordo… “Non insegnate ai bambini”, tra l’altro, è una bellissima canzone di Giorgio Gaber che invito tutti ad ascoltare; vi saluto e spero di continuare a leggere nuovi commenti e nuove riflessioni.

  • 32
    colam's -

    Sul fatto di insegnare ai bambini la religione: io invece sono d’accordo. Possono seciegliere solo se la conoscono. Inoltre non e’ che non insegnando la religione ai bambini essi saranno più liberi e obbiettivi, tutt’altro: sentiranno solo uun brusio di campane sconfusionate attingendo qui e li varie opinioni sconnesse senza riuscire ad avere una visione organica (internet, professori, MTV, Facebook..). Infatti la conclusione alla quale arriviamo noi moderni e’ spesso “va beh, ognuno la pensa come vuole, tutto e’ relativo”.

  • 33
    blasfemo67 -

    Pensare è ciò che ha fatto in modo che la razza umana si evolvesse,
    credere è ciò che ha fatto in modo che la razza umana regredisse.
    Insinuare il dubbio…è questo che ci rende così speciali e pure così irrequieti.
    Io “penso” che non abbiamo bisogno di una religione, qualunque essa sia.
    Non ci serve sperare in una giustizia divina, in un “aldilà”, quando tutto ciò è fittizio ed incerto.
    Ci toglie il gusto di vivere !
    Millenni di negazioni, di sacrifici…tutto per una vita dopo la morte…e per giunta solo supposta…niente di certo, solo scritture redatte da possibili psicopatici e disturbati mentali.
    Persone ( gli ecclesiastici ) così indottrinate da rinunciare alle cose più piacevoli della vita, per uno scopo puramente egoistico: la ricompensa divina.
    Ma ha avuto veramente senso tutto ciò?
    Io penso di no!
    Come si può credere all’esistenza di Gesù? Chi lo conosce Gesù?
    I Vangeli (tutti, anche gli apocrifi e sono una trentina) sono molto contraddittori fra di loro ed in ogni caso il primo di quelli canonici (cioè scelti dalle autorità della Chiesa) è stato scritto molti anni dopo la morte del presunto messia.
    Sarebbe come se io scrivessi le gesta del mio bisnonno, per sentito dire.
    C’è da considerare, poi, il periodo storico in cui sono stati scritti. Grazie all’ignoranza diffusa è facile credere che siano state volutamente esagerati gli eventi…ed anche parecchio.
    I sacerdoti ,nel corso dei secoli, ci hanno inculcato l’idea che solo il credente faccia del bene, perchè timorato da Dio.
    Ci hanno sempre detto; “se non c’è Dio c’è il Demonio”!
    La solidarietà, la pietà e il bene comune non ce lo hanno insegnato le religioni.Persino fra i primati ci sono questi comportamenti perchè sono regole sociali insite nel DNA.
    Il bene della comunità è anche il nostro bene e quindi anche quello della nostra progenia.
    Insegnare ad un bambino la religione, non solo lo giudico sbagliato, perchè un bambino amplifica e quindi modifica la percezione dei vari eventi, ma penso che sia proprio una violenza ed un sopruso.
    Un bambino non può essere obbiettivo e distaccato quando gli si parla di una persona mitizzata all’ennesima potenza come Gesù. Dico questo con cognizione di causa perchè anch’io da bambino sono stato affascinato dalla figura di Gesù, così come il mio parroco me lo aveva illustrato. Fortunatamente il seme del dubbio mi ha fatto aprire gli occhi in futuro, così da domandarmi chi era veramente quel personaggio e rimanendo profondamente deluso dai risvolti.

  • 34
    markito22 -

    Vorrei rispondere a blasfemo67: ti capisco molto ma non condivido del tutto; ad esempio, Gesù, io non credo sia realmente esistito, non credo che abbia camminato davvero nell’acqua ecc.
    Non si devono prendere in senso letterale i racconti su Gesù, che sia esistito o meno non è realmente rilevante, secondo me. Per quanto riguarda il bisogno di avere una religione, vorrei spiegarti il mio pensiero, vediamo se condividi o meno: io fino a qualche anno fa mi dichiaravo ateo e la pensavo in modo simile al tuo (se t’interessa, in privato vorrei farti leggere un articolo di un mio forum che non ho scritto da solo), poi, però, dopo lunghe riflessioni personali, ho elaborato un concetto di Dio che mi hanno detto si rifaccia alla religione panteistica. Ho pensato ad una goccia d’inchiostro che cade su un foglio bianco e si espande per tutta la superficie di questo fino a colorarlo completamente: la goccia d’inchiostro è Dio, la sua espansione è tutto, noi compresi; in altre parole, noi siamo Dio, Dio è tutto, tutto è Dio. Io non odio le religioni per gli errori che gli uomini, facendosi portavoce della volontà Divina, hanno commesso in suo nome, non avrebbe senso; la solitudine spaventa noi uomini, e le religioni, il bisogno di credere in qualcosa è insito in noi esseri umani. Le religioni sono un bisogno, non sempre si riesce a sopportare un peso così grande come il dubbio, che è la nostra salvezza e allo stesso tempo la nostra rovina. Le religioni sono uno dei risultati dei dubbi, un’evoluzione di questi. Concludo riaffermando il mio pensiero riguardante il non insegnare ai bambini la religione, rispondendo così, anche a colam’s: i bambini non devono vivere all’oscuro della Religione, penso che un approccio alla spiritualità non sia poi così tremendo ma all’uomo nessuno ha insegnato la religione, la religione non s’insegna, si sente; la mia paura è che i bambini vivano la religione come un qualcosa di obbligatorio, un qualcosa che non si può evitare, e che maturino un senso di repulsione verso tutto il mondo religioso fino ad arrivare ad odiarlo o ad ignorarlo. L’uomo svilupperà spontaneamente un bisogno di fede; con un insegnamento religioso forzato, questa spontaneità si perde e con essa, in alcuni casi, rischia di perdersi anche l’incondizionato interessamento verso il mondo religioso. A mio avviso, l’ideale d’insegnamento è un insegnamento laico che comprende tutti quei valori che consentono all’uomo di vivere in armonia con la società e la natura.

  • 35
    markito22 -

    Attendo vostre risposte 🙂

  • 36
    blasfemo67 -

    Caro markito22,
    nel voler dare un senso al concetto “Dio”, sei caduto nel solito circolo vizioso creato dal bisogno di spiritualità degli esseri umani nei millenni di civiltà. E’ proprio così che è nata la religione, ovvero, il voler dare una spiegazione più o meno logica ad un mistero che altrimenti ci avrebbe spaventato. Certo, il tuo pensiero può essere plausibile “Dio è tutto”, ma non avendo dei riscontri razionali e delle prove basilari rimangono discorsi sterili.
    Forse è come dici tu, o forse no, forse il creatore è Manitou o forse no, forse ci reincarniamo fino ad arrivare al Nirvana o forse no… ma una domanda sorge spontanea: è davvero importante comprendere tutto questo?
    Naturalmente mi ritengo un privilegiato, come te del resto(spero).
    Non abbiamo avuto grossi problemi nella vita, intendo dire non riuscire a vivere decentemente,la sofferenza, sopravvivere a stento,come è accaduto per molti esseri umani nel corso della storia,i quali hanno cercato nel trascendentale qualcosa che parificasse le anime dopo la morte e non rendesse vane le sofferenze patite nella vita terrena.
    Probabilmente se fossi stato un ebreo ad Auscwitz, averi avuto meno motivi per ritenermi ateo, ma anzi, la speranza di una giustizia divina mi avrebbe allietato in qualche modo la vita.
    Non ho nessun problema ad ammetterlo: se in qualche modo la religione può lenire la sofferenza delle persone ben venga!
    Non ho niente contro i credenti!
    Sono circondato da credenti e forse le persone che amo di più sono credenti. Ma questo non significa niente!
    Solo pensare al fatto che, il Dio in cui credo possa essere una invenzione per non soffrire mi deprimerebbe terribilmente. Se poi, questa credenza mi è stata imposta e preconfezionata a priori non potrei mai sopportarlo.
    Anche l’esistenza di Gesù è fittizia. Non mi sento di dire che non è mai esistito quel personaggio, posso essere certo però che non ha mai compiuto i miracoli descritti nei Vangeli, perchè i miracoli non sono fatti razionali e fra l’altro,li trovo del tutto irrilevanti per la fede. Però non sono io che ritiene le gesta di Cristo fatti storici!
    La Chiesa ci ha costruito un impero su quei fatti!
    Per quanto riguarda i bambini,penso che sarebbe giusto insegnare la storia delle religioni, da un punto di vista puramente storico però.
    Certamente gli insegnanti dovrebbere essere degli storici e non degli ecclesiastici.
    Mi piace molto questo confronto!
    Grazie.
    Ciao

  • 37
    markito22 -

    Beh che dire, piace anche a me questo confronto, vedo che sta andando avanti senza offese, ognuno esprime la propria opinione in completa serenità, quindi sono io a ringraziarvi, tutti. Blasfemo67, continuo a non condividere a pieno la tua posizione: è bellissimo e anche angosciante, a mio avviso, avere dubbi e ragionare su ogni cosa ma ritengo anche necessario trovare una risposta a tutte le nostre domande, altrimenti, tutti i dubbi non avrebbero nessuno scopo… Purtroppo le risposte in tasca non ce l’ho, magari ce l’avessi, però, immagino che sia utile solo fino ad un certo punto impegnarsi a porsi domande senza cercare di rispondere in qualche modo… Anche ipotizzare delle teorie più o meno utili per risolvere il problema (anche se fondate su nulla di materiale), potrebbe essere un passo verso la verità che io non so quanto sia importante… è importante avere dubbi se non si possono ricevere risposte?
    Spero di ricevere altre tuoi commenti!
    Ciao
    🙂

  • 38
    stefano82 -

    vorrei solo fare una domanda che forse se la pongono tutti da 2000 anni MA DIO ESISTE???

  • 39
    Mk11 -

    Stefano- io per interesse personale,per la mia sopravvivenza ho dovuto trovare “1001 motivi” per non trovare Dio in quello che mi hanno insegnato.. Quello che avevo imparato su Dio mi portava tanto malessere per altre ragioni.
    Quello che penso è che il Dio che dipinge la chiesa non esiste,o se esiste è un essere pieno di paradossi e contraddizioni (queste sono davanti a tutti). Spesso bisogna cambiare punto di vista sulle cose,quindi invece di pensare a quella religione,a quel Dio,al credere o no,pensa a COME avresti inventato tu una religione perchè fosse inconfutabile. Non l’avresti fatta cosi? con dogmi,pensieri fondamentali,che vanno al di là della competenza umana,di modo che nessuno potesse controbattere?
    come il “salto della fede”.. non possiamo capire se Dio c’è perchè solo il “salto della fede” può farci arrivare a lui.
    “gli ultimi saranno i primi”.. questa è AMBIZIONE.. qualità punita in altri insegnamenti.. e via via tanti altri..

  • 40
    stefano82 -

    ti do raggione in quello che dici. per lomeno io penso che era un uomo propio come noi normale se veramente (esistito) no come descrive la chiesa perche nei tempi antichi quante volte si e ucciso in nome di dio??? nn si contano … per me tutto quello che dice la chiesa e solo x avere un profitto perche alla fine se andiamo ha vedere tutti i credenti sono un sacco di soldi cmq e solo un mio pensiero GRZ che mi hai risposto.

  • 41
    Mary92 -

    Riflettendoci bene, se non fosse esistita la religione, si potevano evitare parecchie guerre, non ci sarebbero state differenze non solo di pensiero ed ognuno sarebbe stato comunque libero di compiere atti buoni per il prossimo. Volevo fare un appezzamento riguardo ad un commento scritto da “blasfemo67” e sono pienamente d’accordo con questo tuo pensiero.

  • 42
    Mary92 -

    apprezzamento*

  • 43
    colam's -

    Sono piuttosto in disaaccordo con te Mary.

    Innanzi tutto sono infinitamente più numerose le guerre “laiche” cioe’ dovute a laicissime voglie di espansione. Le stesse cosi dette “guerre di Religione” non sono nate per colpa della Religione. Non e’ che ci si armava perche’ il popolo vicino non credeva che MariA fosse assunta in cielo. Si trAttava anche li di fazioni che si scontravano per il potere temporale, non erano certo i dogmi che facevano armare i Re. A dimotrazione di cio’ : sono infinite le guerre tra paesi cristiani (le guerre mondiali per esempio).

    Inoltre non e’ che le religioni impediscano alla gente di “compiere atti buoni per il prossimo”, semmai danno una ragione in più. Lo dimostra che la frase che hai usato si rifa’ proprio alla semantica cristiana “ama il prossimo tuo come te stesso”.

  • 44
    blasfemo67 -

    Scusa il ritardo markito. Nel corso dei secoli i vari sacerdoti, hanno fatto credere all’umanità che tutti i fenomeni naturali, le meccaniche celesti e tutto ciò a cui non c’era una spiegazione scientifica era frutto della divinità di turno. Col passare del tempo, la scienza, ha spostato questa asticella sempre un po’ più in la’. Tutto questo grazie al dubbio. Il vero frutto del peccato di cui parla la Genesi e’ proprio la conoscenza. Di questo hanno sempre avuto paura i grandi profeti, della conoscenza, della consapevolezza.Paura che il popolo capisse la vera sostanza materialistica della natura.  Fu grazie al dubbio che Galileo capi’ la eliocentricita’ del sistema solare. Se avesse accettato ciò che la Chiesa imponeva, cioè che la Terra era il centro dell’universo, probabilmente non sapremmo nemmeno chi fosse costui. Nei secoli passati poteva essere pericoloso avere dei dubbi sulla religione, si veniva tacciati di eresia. Era in quei tempi che la Chiesa imperava.  Shopenauer diceva ” Le religioni sono come le lucciole,brillano solo nelle tenebre”. Ci hanno imposto dei dogmi, irrazionali concetti preconfezionati, ai quali il credente cattolico e’ tenuto a credere e ad onorare. Io trovo che  i dogmi siano l’aberrazione della fede.  Per concludere, ti dico che il dubbio, pur infondato che possa essere, e’ il seme dell’intelligenza, il torrente della conoscenza, il frutto della saggezza. 

  • 45
    colam's -

    Belle parole, “blasfemo67”, ma io le applico anche alla Scienza.

    Io non credo che tutto possa essere spiegato scientificamente. Io dubito proprio di alcune teorie (perché tali sono) scientifiche: il “Big Bang” per esempio. Io dubito. Non mi soddisfa la favoletta del “tutta l’energia e la materia dell’Universo erano bellamente raccolte nella capoccia di uno spillo, ed un bel dì con gran fragore (appunto un grande “bang!”, pare un fumetto) hoplà ecco l’Universo!”. Non credo che gli equilibri naturali , i mirabili equilibri del corpo umano, ecc, siano frutto del puro caso, di una brodaglia antichissima che si è messa a fermentare.

    Il Big Bang , non inteso come l’osservazione effettiva dell’espansione dell’universo, bensì come il non poter rispondere alla semplice domanda “ma tutta quella roba, come faceva a stare proprio lì ? e cosa l’ha fatta esplodere ?” , è per me un dogma, un concetto irrazionale e preconfezionato, e oltre tutto la stessa scienza la definisce TEORIA, ergo tutta da provare. Trovo che sia l’aberrazione della scienza accettare un’idea materialista del “Big Bang”. Ci sono altri dogmi pseudo scientifici che non hanno senso, come per esempio “il feto nelle prime 12 settimane non è un essere umano, ma a 12 settimane + 1 giorno sì”…. E va beh…

    Comunque il “frutto” della Genesi non era “la Conoscenza” , bensì “la Conoscenza del Bene e del Male”, bisogna leggerla la Genesi per poterne parlare ! Non si tratta perciò di conoscenza come intendi tu, cioè scientifica, bensì di morale, ovvero il discernimento tra Bene e Male, non c’entra proprio nulla….

  • 46
    blasfemo67 -

    Nella Genesi, l’ira di Dio, non sta nel fatto di aver mangiato il frutto dall’albero proibito  “della conoscenza del bene e del male”, bensì nell’aver disobbedito a lui stesso.  Secondo questo brano di questo best seller di letteratura fantastica, il serpente insinua il dubbio in Eva riguardo alle parole di Dio.Proprio a questo mi riferivo. Il dubbio che caratterizza l’intelligenza umana. Quando si legge un testo sacro, siccome non e’ un romanzo, e’ consigliabile  una attenta analisi ermeneutica . I tuoi dubbi riguardo al big bang , “colam’s”, potrebbero essere del tutto legittimi, se non fosse per il fatto che, pur essendo teorie, sono frutto di studi su verità fisiche e scientifiche indiscutibili,che hanno fatto in modo di dare una plausibile spiegazione dell’evento,spiegazione alla quale tutti gli scienziati hanno aderito. Certo che nessuno ha visto il big bang, ma siamo al corrente di una radiazione fossile di fondo nell’universo, riconducibile ad esso.  Cosa c’era prima? E chi lo sa? Si presume una contrazione dell’universo preesistente, a causa della gravita, o forse no. La cosa meno coerente pero’ e’ che un essere supremo abbia creato il tutto. Non si può dire “non puoi provare il contrario”. L’onere della prova spetta a chi sostiene una teoria  non a chi la rigetta. Non tocca agli atei provare la non esistenza di Dio, ma hai credenti provarne l’esistenza. Gli scienziati non giocano di fantasia. La teorie scientifiche, sono “schiave” di principi fisici e matematici dai quali non e’ permesso discernere. La differenza fra dogmi e teorie e’ sostanziale!! Un dogma, inteso come dogma della Chiesa, e’ semplicemente un pensiero filosofico, una dottrina imposta a priori senza nessuna prova, ma solo pensieri. Sono strettamente legati alla fede per cui totalmente opinabili. Un dogma, ad esempio, e’ l’infallibilità del Papa: niente di più assurdo. La teoria scientifica invece si deve basare, assolutamente, su dei principi già scientificamente  provati. Altrimenti non ha nessuna valenza. Il dubbio, per  considerarsi dotati di senso critico, deve avere argomentazioni valide, altrimenti e’ solo ignoranza. 

  • 47
    colam's -

    “Vi mostriamo la Luna e voi guardate il dito”.

    E’ vero che Dio si e’ infuriato, secondo la Genesi, per la disobbedienza di Adamo ed Eva. Ma hAnno disobbedito al comandamento di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. Non e’ un comandamento a caso. Sei troppo semplicistico. Se fosse come dici, Dio poteva anche comandare “non grattatevi il naso” e infuriarsi dopo che Eva o Adamo se lo siano grattato. Non puoi dimenticare questo !

    Per il Big Bang: e’ ammessa dalla comunita’ scientifica come Teoria, ergo ancora da provare. E’ provato che e’ successo qualcosa, che l’Universo si espande (percio’ andando a ritroso ci si ritrova tutti in un punto). Ma come dici anche tu non si sa quello che c’era prima, e io dico : Dio. La scienza dice : boh ?? Chi e’ più credibile ?

  • 48
    blasfemo67 -

    “Vi mostriamo la Luna e voi guardate il dito”….?? Forse perché la luna e’ nella direzione opposta?
    Il mio riferimento alla Genesi, voleva solo portare l’attenzione sul “dubbio” insinuato dal serpente nella mente di Eva. E’ una metafora per evidenziare il “dubbio” insito nella mente umana. Di questo stavo parlando! Non mi sognerei mai di prendere alla lettera questo testo così assurdo, scritto da personaggi farneticanti migliaia di anni fa, quando l’asticella della conoscenza scientifica era posta molto in basso. Man mano che gli scienziati alzavano l’asticella grazie a nuove scoperte, la Chiesa si trovava costretta a fare lo stesso spostando l’opera di  Dio sempre un po’ più in la.  Troppo facile non trovi? Se non e’ semplicistico questo…?Da una parte gli studi, gli esperimenti e gli sforzi della scienza e dall’altra l’accomodante trono di Dio: fantomatica  entità, la cui esistenza e’ provata solo dall’ignoranza del periodo storico. La teoria del big bang e’ considerata teoria, non perché immaginata o ispirata come la religione, ma perché, centinaia di astronomi, matematici e fisici quantistici, grazie  allo studio dei moti delle galassie, alla loro velocità ecc. ecc., hanno potuto fissare un punto ed un tempo in cui l’universo ha avuto origine. Per adesso non e’ stato osservato il fenomeno, ma i telescopi spaziali, che guardano sempre più  lontano nello spazio e quindi nel tempo, non credo  ci metteranno molto a dare la prova mancante. E tu per dire “Dio” su  che prove ti basi? Sulla Bibbia? Se permetti,  tutto ciò mi fa’ sorridere! Paragonare la scienza alla religione e’ come paragonare la psicanalisi alla cartomanzia! 

  • 49
    colam's -

    Sono d’accordo con te che il serpente rappresenta grosso modo il dubbio , la disubbedienza a Dio , e io aggiungo l’arroganza tutta umana di non appropriarsi decisioni più grosse di noi. Era solo per dire che erravi secondo me nel parlare anche di conoscenza scientifica , riferendoti sempre alla Genesi (l’hai tirato fuori tu l’episodio dell’Eden, mica io), quando il significato della storiella e’ squisitamente morale (discernimento tra Bene e Male) e nulla ha a che fare con la scienza ed i suoi metodi investigativi.

    Allo stesso modo : io sono di formazione scientifica, e la prima cosa credo sia di applicare alla scienza le sue proprie regole. Non devono esistere dogmi nella scienza. Percio’ , rigorosamente , bisogna essere molto più cauti.

    Per il Big Bang : e’ una teoria , e più ci si avvicina al momento cruciale “t=0” e meno si sa cosa e’ successo (e nulla si sa di cosa c’era prima). Scientificamente si puo’ parlare con certezza dell’Espansione dell’Universo, delle radiazioni di fondo , ecc. Ma NON di Big Bang. Chi lo fa e critica la religione rischia di ritrovarsi nei panni di un inquisitore, che deterrebbe l’unica Verita’ indiscutibile, quando poi si rischia di scoprire che tutt’altro.

    Idem per l’Evoluzione.

  • 50
    mago silva -

    Questo racconto appartiene esclusivamente al mago silva.” il testicolo
    Del cane dice a quello dell’uomo. Visto che siamo uguali, tu perche’ vai in chiesa a pregare? Risposta: perche’ voglio la vita eterna; ma
    Sei proprio un co.......
    Il testicolo del cane incontra sottoterra quello dell’uomo e gli dice:
    Te l’avevo detto di non sprecare la vita a pregare in chiesa, ora io
    Sono morto da animale e tu da co…one.

    Quale’ la barzelletta campata in aria ? Padre figliolo e spirito santo.

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