Rapida disamina sull’Islam e urgenza di compattezza in Occidente
Views: 10 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Dopo l’”insurrezione islamica” provocata dalla lezione del Pontefice tenuta a Ratisbona, che colpendo la suscettibilità di quel coacervo di Comunità sparse nel mondo, per qualche tempo ha fatto temere il peggio e le successive orgogliose prese di posizione chiarificatrici dello stesso Pontefice negli incontri con le delegazioni di quei Paesi accreditati presso la Santa Sede, pare essersi stemperata, è opportuno rifare il punto della situazione.
Cosa mai di tanto grave avrebbe detto il Papa per risvegliare la permalosità di quei governi?
Va chiarito subito che il suo pensiero fu manipolato da alcuni media occidentali, primi fra tutti l’inglese Gardian e lo statunitense N.Y.Times i quali, estrapolando una frettolosa e fantasiosa interpretazione di alcune frasi ad effetto come ad esempio:“una ragione non allargata alla dimensione della spiritualità è una ragione che diventa irrazionale, (ancora non si sa se in buona o in mala fede), hanno eccitato le cattive coscienze di altri che, immediatamente sono ricorsi a ridimensionare l’autorità di un Pontefice troppo spinto verso posizioni temporali. Rileggendo con più attenzione il Suo discorso, ed i successivi chiarimenti, ci si accorge che il messaggio era ecumenico e “cattedratico”, diretto cioè ai credenti nel logos (intelligenza divina) focalizzando, tra l’altro, l’indebolimento generalizzato della ragione. L’uomo contemporaneo, secondo Papa Ratzinger, ha l’impellente necessità di usare in ogni azione una delle prime virtù che insite nell’essere, la Ratio, specialmente quando si tratta di comprendere le altre religioni. Ribadendo che “soltanto Ragione e Fede, se unite in un modo nuovo.., possono farci superare le minacce che emergono nella civiltà contemporanea” riconosce che senza la libertà che procura verità, c’è solo menzogna. E la menzogna porta alla violenza, per cui “la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole” in quanto “la fede è frutto dell’anima, non del corpo”. Per convincere della bontà del suo discorso, il Papa cita alcune sure del Corano (2:256) dove si legge: “Non c’è costrizione nella religione; la retta via va ben distinta dall’errore” ed ancora in (XVIII, 29) e ancora: “La verità viene dal vostro Signore: chi vuole creda, chi non vuole non creda”. Andando a rileggere il Corano vi troviamo ribaditi i precedenti concetti secondo cui “Se qualcuno degli idolatri ti chiede asilo, concediglielo affinché possa udire la parola di Dio e conducilo in un luogo per lui sicuro” (IX, 6). Dunque addirittura il musulmano è tenuto a proteggere chi professa altre religioni.
Chiarito quindi che l’Islam non solo non prescrive, ma condanna la conversione con la forza, con la guerra, andiamo a vedere qual è lo statuto della guerra nell’Islâm. L’Islâm è una religione dell’equilibrio, della moderazione, direi del “giusto mezzo”. È una religione che non ama gli eccessi, le esagerazioni. Dunque se la guerra esiste, deve essere condotta all’interno di limiti ben precisi. Dice infatti il Corano: “Combattete coloro che vi combattono, ma non superate i limiti, perché Dio non ama quelli che eccedono. Uccideteli quindi ovunque li troviate […] perché l’ingiustizia è peggio dell’uccisione. […] Ma se desistono, sappiate che Dio è indulgente e misericordioso. […] Se desistono non ci siano più ostilità.” (II, 190-193). E ancora: “Perché non combattete per la causa di Dio, per i più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: ’Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua. Dacci per tua grazia un patrono. Dacci per tua grazia un difensore” (Corano IV, 75). Dunque la guerra è consentita solo se si è aggrediti o se si tratta di difendere un soggetto debole, incapace di difendersi ad solo. In ogni caso è assolutamente vietata la guerra di aggressione. Il musulmano non deve mai essere colui che inizia una guerra, una violenza. Pertanto per i musulmani di mentalità moderna, i versetti citati sono la prova che l’Islam è una religione tollerante!
Per alcuni commentatori le frasi citate sono alcune delle sure in cui Maometto era alla Mecca, dove ancora non era minacciato e tuttavia sperava di conquistare il popolo, inclusi cristiani ed ebrei, alla sua rivelazione mediante la predicazione e l’attività religiosa. Però nella sura 9:29 dichiara il contrario: “Combattete coloro che non credono in Allah…e quelli tra la gente del Libro che non scelgono la religione della verità, finchè non versino umilmente il tributo e siano soggiogati”. Questa sura e le successive si riferiscono al periodo in cui si era trasferito Medina ove, secondo alcuni, stringendo alleanze con alcune tribù yemenite, avrebbe abrogato i precedenti dettati irenistici. Già nel IX secolo c’era chi, come Ibn al-Rawandi, e sulla sua scia tanti altri fino ai giorni nostri, sosteneva che “il Corano è zeppo di contraddizioni, errori e assurdità”. Così a spregio degli interpreti fondamentalisti come Sa’id Hawwa e Sayyid Qutb-(“uomo perfetto?)”, maestri e ispiratori di Bin Laden, per contra insigni studiosi e critici come il libanese Muhammad Gawad Maghniyya e Abu Zayad (seconda metà del ‘900), coevi ai precedenti, dichiarano che tutti i versetti vanno contestualizzati perché riguardano ” un tempo in cui gli infedeli della penisola araba costituivano una pericolosa “quinta colonna” antimusulmana. Abu Zayad nel 1996 ha perso la cattedra per aver dimostrato che il Corano “è un prodotto culturale” scritto per arabi di quell’epoca. In quest’ultima corrente critica s’inquadra anche l’iraniana Musrat Amin (m. 1983), una delle poche donne ad aver scritto un commentario del Corano.
Va sottolineato che la seconda interpretazione è stata ripresa e teorizzata nel wahabismo proveniente dalla penisola arabica nata dall’impatto con la modernità prima e la sconfitta del califfato ottomano poi, e si è estesa lungo quasi in tutta la fascia mediterranea. Mentre la prima, quella più tollerante si è sviluppata nel sufismo a partire dall’11° secolo penetrando verso Oriente. Tuttavia sia in Oriente che in Occidente coesistono e si combattono aspramente a seconda delle circostanze storiche. Oggi la nascita dello stato di Israele (1948) ha segnato una maggiore recrudescenza da scuotere profondamente il sentimento musulmano, determinando il successo delle versioni arabe della propaganda antisemita a seguito della massiccia immigrazione anche in Europa. Siamo alla globalizzazione del terrorismo della parola (attraverso le fatwa, tipiche quelle del “Fratello” al-Qaradawi) e del terrorismo jahdista attraverso le armi asimmetriche con cui oggi i popoli di qualunque religione devono fare i conti. La qual cosa porta alla schizofrenia facendo sì che si viva “avvolti dall’ideologia e dalla mancanza di lucidità nell’analisi dei fatti” .
E’ plausibile che una possibile soluzione potrebbe essere quella di incrementare il dialogo, come in molte parti del mondo è praticata da oltre un trentennio, (a Roma fin dal 1975 presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi). Tenendo presente le enormi difficoltà da superare, per la latente suscettibilità del mondo musulmano, la prima direttrice potrebbe essere quella promossa a Ratisbona dal Papa con l’apertura ed il potenziamento di un dialogo col mondo della cristianità, scaduta nel relativismo e nel materialismo per cui i musulmani ci condannano di irreligiosità. Ad essa va associata una presa di coscienza di alcuni valori presenti nel credo musulmano purificati ed universalizzati, anch’essi minacciati da un processo di secolarizzazione, partendo dal riconoscere l’evoluzione della donna e della famiglia. E’ recente la costituzione a Roma di un Circolo di musulmani modernisti che si richiama al grande Ibn Rushd/Averroè che sicuramente si riconoscono personalità intelligenti e libere. Può tuttavia ancora ravvisarsi qualche motivo di ottimismo che potrebbe ricavarsi dalla stessa natura totalitaria dell’ideologia, dalla brutalità e dal rigore del regime islamico, di cui è esempio l’Afghanistan sotto i talebani. Difatti “Proprio come il totalitarismo laicistico del secolo XX — nazionalsocialismo e comunismo — si è rivelato in ultima analisi insostenibile a causa dell’enorme dazio che esso imponeva sulla vita e sulla creatività dell’uomo, così avverrà per il totalitarismo religioso dell’islam radicale” (George Pell, arcivescovo di Sidney). “Se [viceversa] accettassimo il principio della legge islamica secondo cui è impedito di pronunciarci sulla sharia, “allora saremo davvero sulla strada che ci condurrà verso la loro sottomissione” (Daniel Pipes). Ma questo potrà avvenire fintanto che in Occidente continueremo a non mostrare compattezza in ogni campo.
Francesco Pugliarello
Data di pubblicazione: 23 Marzo 2007
L'autore ha condiviso 15 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore francoazzurro.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Cultura e Spiritualità
37 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Mi pare che sia inutile rivangare quelle polemiche, dal momento che papa Ratzinger medesimo (vedi il suo discorso su http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html) al punto (3) nella chiosa chiarisce che non voleva affatto fare propria la condanna di Maometto, ma la sua era una semplice citazione.
Il punto credo non sia questo.
Credo in primo luogo che un pontefice debba essere attento non solo a ciò che dice, ma a come potrebbe essere interpretato, o addirittura equivocato, se il discorso è molto complesso.
Ciò che più mi ha lasciato perplesso, in tutta quella lezione, è stato l’approccio molto teologico e razionalistico, ma privo di “mordente” quanto a capacità di colpire emotivamente ed affettivamente, di entrare nel CUORE.
Direi poi che questa è la caratteristica distintiva di questo pontefice.
L’equivoco nasce là dove manca la capacità di comunicare con efficacia la SOSTANZA del proprio pensiero.
Lasciando da parte le polemiche sulla lezione a Ratisbona, direi che è emblematica un’altra polemica che non a caso proprio l’allora cardinale Ratzinger innescò, nel periodo in cui Giovanni Paolo II aveva chiesto scusa per i comportamenti degli uomini di Chiesa nella storia.
Prima ancora di quelle scuse giubilari, c’era stata nel 1995 l’enciclica “Un unum sint” nella quale GP II aveva mostrato una certa apertura alle “Chiese sorelle”, e anzichè definirsi papa, si definiva “Vescovo di Roma”, lasciando poi intendere forme meno autoritarie del magistero pontificio, e una maggiore attenzione al dialogo con tutte le Chiese non cattoliche.
Tutte queste aperture vennero però cancellate nel 2000 “nel peggiore dei modi” (Benazzi) dal documento “Dominus Iesus” della Congregazione per la dottrina della fede, con cui il card. Ratzinger in pratica ritirava tutte le aperture di GP II e addirittura sosteneva che le Chiese nate dalla Riforma non erano “Chiese in senso proprio”, facendo gridare allo scandalo e irritando tutta la comunità protestante, proprio per la pesantezza e la mancanza totale di diplomazia di quest’affermazione.
E allora vengo al punto.
Sarà un caso, ma prima quando è cardinale Ratzinger suscita indignazione nella comunità protestante, come mai non era successo prima, da Giovanni XXIII a GP II.
E quando Ratzinger diviene papa, ecco che – in un modo o nell’altro – nasce un altro vespaio col mondo musulmano, e nessun pontefice in passato era mai caduto (a parte i tempi della battaglia di Lepanto!) in una situazione di tensione tanto forte e incresciosa.
Che dire?
Forse c’era bisogno di un pontefice che sapesse parlare al cuore, non solo ai teologi eruditi.
errata corrige: l’enciclica del 1995 è la “Ut unum sint”
“Che dire? Forse c’era bisogno di un pontefice che sapesse parlare al cuore, non solo ai teologi eruditi”
Non avrebbe corrisposto le aspettative dell’anima del Vaticano in quella/questa contingenza internazionale; non a caso, la smentita del Mea Culpa del Marzo 2000.
Ratzinger morde il freno per non uscire in modo controproducente dal seminato di G. P. II. e si vede!
Quanto poi all’Occidente che dovrebbe “mostrare compattezza in ogni campo”, date le forze oscure ancora dominanti in Occidente, tra cui appunto il Vaticano, mi sembra piuttosto il caso di augurarci che ciò non avvenga, a meno di voler riaprire capitoli dolorosi sul genere di quello che ha portato alla II G.M.
In realtà, se c’è da sperare in qualcosa, questo è l’Europa per l’Italia, l’ONU per il mondo e tutti sotto principi filosofici e sociali tanto antichi quanto insuperati.
Fortunatamente, questo lascia pochissimo spazio per i Principati religiosi.
X Albert,
in parte d’accordo con te. Tieni presente le origini di Papa Ratzinger: tedesco e figlio di un gendarme. Quindi rigido, tnace serafico, ed affidabile, Sebbene le sue espressioni, per ora, non vanno al cuore dei fedeli, il Suo pensiero va colto nell’essenza della Sua pastorale che è diretta come lo era il Suo predecessore Gesù Cristo. L’importante è la schiettezza e la vasta conoscenza dell’intimo umano, che non Gli mancano davvero.
In un’epoca di forti pressioni e frizioni internazionali sul piano religioso, è necessario mostrare fermezza; diversamente da quei “volponi” che all’esterno predicano dolcezza – per sottomettere – e all’interno hanno un altro comportamento (cfr. la taqiyya=dissimulazione, al fine di penetrazione). Prova a porre qualche domanda a qualche imam o ulema che prevede un netto si o un no, ti risponderà sempre un ni o (come è capitato a me): “non mi pronuncio, sarebbe troppo lungo spiegare, ho difficoltà a tradurre in italiano…” oppure svicolando dalla domanda adducendo mille motivazioni fuorvianti.
Noi invece siamo abituati (o meglio, eravamo abituati) a rispondere si,si – no,no come ci insegna il Vangelo.
X filippo,
sono in totale disaccordo col tuo pensiero perchè confondi l’attuale Chiesa con un principato religioso senza conoscere donde proviene il vecchio Continente e chi ci ha preservato dai “signori della guerra” che praticano e spargono da secoli barbarie e vessazioni tra le loro “umma” da cui il critianesimo da tempo si è affrancato. Quelle che tu chiami “forze oscure” io chiamo dialettica civile e democratica.. e meno male che esistono queste forze oscure!
“4 – francesco: 25 Marzo 2007, 16:58 – … confondi l’attuale Chiesa con un principato religioso senza conoscere donde proviene il vecchio Continente … Quelle che tu chiami “forze oscure” io chiamo dialettica civile e democratica.. e meno male che esistono queste forze oscure!”
sulla prima parte ti invito a contestare con elementi concreti lasciando da parte le boutade sentenziose e presuntive sul genere comunione e liberazione; tu fallo e poi vediamo chi è fra noi due che non conosce la storia del Vecchio Continente o l’origine e gli scopi dello Stato della Chiesa.
sulla seconda, non ti dico di metterti un paio d’occhiali, ma solo di guardare un poco fuori della finestra della parrocchia, magari osservando ciò che gli interessi dell’ “Europa” stanno ancora combinando in Africa.
su questo, forse un giretto dalle parti della Caritas ti aiuterebbe a schiarirti un poco le idee.
se poi ancora pensi che l’Europa e, se ti pare, l’Occidente, siano governati da poteri bianchi e dalla Democrazia, allora vuol dire che non hai neanche capito cosa dovrebbe essere la Democrazia.
tutto ciò ti pone tra quelli che parlano di dialettica, di civiltà e di Democrazia come i ragazzini del catechismo parlano di Gesù, ossia senza sapere di che si tratti.
tutto ciò prescinde dalle considerazioni sulla pericolosità dell’esgtremismo nazionalista arabo (nota che non ho scritto “Islam”; ci arrivi a capire il perché?!) e riguarda solamente quel che succede in casa nostra e in che modo ciò che vi accade potrebbe essere di grave pericolo per tutti secondoché ci si faccia plagiare dai teorici della superiorità occidentale e dello scontro di civiltà, oppure s’impari a ragionare con il proprio cervello e soprattutto si studi la Storia.
x Francesco:
purtroppo per Ratzinger non è solo un problema di origini e tradizione familiare.
La “Dominus Iesus” creò solo tensioni e lacerazioni, e non fece NULLA per portare il minimo impulso positivo al dialogo, anche perchè i capi delle Chiese chiamate in causa, ad esempio Manfred Kock, della Chiesa evangelica tedesca, dichiararono che queste affermazioni creavano un “impedimento alla cooperazione ecumenica e al dialogo” (Kock), oppure dissero di “non poter accettare nemmeno per un momento che i propri ministeri e il sacramento eucaristico abbiano delle deficienze” (George Carey, arcivescovo di Canterbury).
Mi permetto di citare ancora il teologo Natale Benazzi: “….il discorso del cardinale Ratzinger è completamente fuori dal discorso biblico sulla chiesa, sia per quanto riguarda l’idea di una “chiesa madre” (che nel Nuovo Testamento non c’è, la nostra madre è la Gerusalemme Celeste Galati 4,26) sia per quanto riguarda l’affermazione che sono vere chiese solo quelle che hanno conservato un episcopato e un’eucarestia validi”
Il discorso del Nuovo Testamento al riguardo è completamente diverso: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome lì sono io in mezzo a loro”.
Tu dici bene, “Il vostro parlare sia sì, sì, no, no, quel che è di più viene dal maligno”
L’ha detto Gesù Cristo, che non faceva discorsi incomprendibili e fumosi come Ratzinger, che crede di essere il supremo garante dell’ortodossia della fede, ma non ha un briciolo di carità e comprensione.
La chiesa di Ratzinger è un concentrato di pignoleria e fariseismo, ma non ha nulla che parli di amore vero.
La sua è la chiesa del potere e degli apparati burocratici, è totalmente fuori dalla logica di amore del Vangelo.
x albert,
eppure a me Ratzinger convince; anzi ti confesso che sono un laico puro.
Me la togli una curiosità: ma la chiesa di Canterbury non è quella che di recente ha predicato che il Signore non dev’essere citato al maschile per non sovraeccitare ulteriori misoginie nei musulmani? Se è così è evidente che in Inghilterra sentono puzza di sharia. Ma eviterei di entrare in polemica che, specialmente in campo religioso, lascierei scannare i teologi anche perchè di fatti di Chiesa ne capisco quanto basta e di beghe tra correnti all’interno di essa ancor meno.
Mi basta sapere che un secolo prima dell’arrivo degli arabi in Europa sorse e si sviluppò il culto mariano e che questo elevò a livelli di alta spiritualità e di arte tutto il nostro continente a partire dalla Francia del Nord fino al rinascimento e che la libertà di espressione e di ricerca ha ispirato fior di scienziati (é anche vero che molto fu attinto dal medioevo islamico, principalmente di Averroè e di Avicenna) ed oggi tutto il mondo ci invidia. Sul versante politico dovremo ricordare quale baluardo e quale capacità di recupero e di conservazione espresse la Chiesa ed il monachesimo medievale in contrasto alle orde “barbariche” anche musulmane; alcune delle quali affascinate dalla nostra religione si autoconvertirono liberamente, mentre in Al-Andalus (Spagna) i riluttanti alla loro religione furono ridotti alla dhimmitudine.
Perciò direi di restare sul tema da me trattato che è cocentemente attuale ed impellente; ovviamente chiedo anche e particolarmente su quest’ultimo tema critiche e contributi.
Grazie e buone ricerche, certo compatibilmente col tempo a disposizione.
Francesco
Aggiungo poi che questa paura del mondo islamico proprio non la capisco, nè dal punto di vista storico, nè religioso.
L’Islam esiste fin dal VII sec. d.C., quindi da ben 13 secoli, e la sua espansione in modo “bellicoso”, attraverso guerre coi cristiani, è finita da secoli.
Resta grave il problema dell’integralismo dell’Islam e quindi la tendenza (che però non c’è in tutti gli Stati arabi, ad esempio in Tunisia e nell’Iraq di Saddam si ammettevano anche altri culti, oltre a quello islamico) a portare la religione anche nelle cose terrene, come il governo degli Stati, e a vietare altri culti nei Paesi a maggioranza islamica.
Tuttavia va notato che in occidente solo una minoranza di islamici è davvero praticante assidua (mi pare meno del 20%). Per la maggioranza dei fedeli la frequentazione delle moschee è una cosa abbastanza poco frequente, e quindi non si possono certo definire fanatici, ma persone con uno stile di vita piuttosto “laico”.
Inoltre, in quest’epoca tecnologica e globalizzata, nel bene e nel male, il ruolo della religione viene sempre più limitato alla coscienza di ogni singolo individuo, e non diviene più un fattore di richiamo per le masse, come nei secoli passati.
E il vero e proprio fanatismo religioso, sia tra i musulmani che tra gli appartenti ad altre religioni, è tipico solo di piccoli gruppi di persone di scarsa istruzione e cultura, spesso militanti politici estremisti, ma ben al di fuori dagli stili di vita della maggioranza delle persone in occidente.
Quindi questo timore dell’Islam è per me del tutto ingiustificato, e serve solo a chi persegue scopi politici strumentalizzando la religione.
X Albert
Certamente che è finita, non poteva che essere così, dal momento che essi non dispongono di armi sofisticate quali disponiamo noi:a meno che Ahmadinejad non voglia minacciarci con l’atomica.. ma al momento, questa prospettiva è ancora nel mondo della fantascienza… la considero solo pressione psicologica.
Tuttavia la nuova strategia è quella della dell’immigrazione forzata. Ho poco tempo ma spero di essere essenziale, al nucleo della cocente problematica che molti “buonisti”, non capiscco xchè non volgiono o non sanno affrontare. Ho capito che non sei tra questi, per tal ragione faccio uno sforzo, nnstante il limitato tempo disponibile. Ma x me il fatto è prioritario.
Partiamo dall’ultimissima notizia. Domandiamoci xchè tra gli studenti lavoratori la G.B. ha vietato l’ingresso a quelli di nazionalità extracomunitaria. Lo scopriremo assieme dal seguente rapidissimo excursus. Ti è mai venuto di riflettere come mai l’Italia è ancora indenne da attentati terroristici? E’ molto probabile che sono tutti impegnati altrove (Irak, Afghanistan, PaKistan ecc.) a scacciare (giustamente) dalle loro terre gli “infedeli” conquistatori visti come nuovi colonizzatori. Saprai certamente che buona parte degli attentatori delle Tueen Tower, di Madr.Londra provenivano dall’Europa. Gente di 2^ e 3^ generagione cresciuta e pasciuta nella civiltà dei diritti umani; gente espulsa dai loro Paesi d’origine per mille ragioni, non ultima la sedizione e taluni con condanne definitive. Sai che i VERI musulmani, quelli che interpretano il Corano attualizzandolo, come facciamo noi attraverso il raziocinio, insomma i c.d. modernisti, quelli che vogliono relamente integrarsi per contribuire al ns. e al loro sviluppo culturale e religioso (per intenderci alla Magdi Allam, alla Fouad Allam e tanti altri come quelli del recente Circolo Averroè di Roma) sono minacciati dai “signori delle Moschee” in mano all’80% all’UCOII, emenazione dei Fratelli musulmani di Tarik Ramadan e Al Qaradawi, che a cuor leggero emettono fatwa verso i loro correligionari perchè non si integrino con noi? Per il momento mi fermo qui; se vuoi, nel frattempo sul motore di ricerca guarda chi sono questi personaggi che ho ciatato e ti accorgerai che il nonno di Ramadan è Al Banna, quel sigore che preparò lo statuto dei Fratelli Musulmani. incitando alla riconquista di quelle parti delle terre europee perdute a Granada prima (XVI secolo) e poi con la 2^ Guerra mondiale. Una riconquista che sta avvenendo con l’immigrazione forzata e con la pressione psicologica sulle nostre Istituzioni: cfr. la Consulta slamica presso il Viminale e Nur Dachan già condannato dal tribunale di Milano per sedizione… se hai ancora del tempo puoi andare a controllare i rapporti di polizia dei vari stati dell’U.E. in merito all’arruolamento di costoro di cui ho tratto uno stralcio riferito nel mio
http://francoazzurro.politicaeconomia.blogspot.com
In attesa del il tuo punto di vista, cordiali saliti
Francesco P.
Francesco, gli attentatori dell’11 settembre erano in gran parte sauditi ed egiziani, non europei.
E Osama Bin Laden è stato per anni e anni buonissimo alleato e finanziatore della famiglia Bush, e finanziato dalla CIA e dagli Stati Uniti.
Bush ha letteralmente smesso da tempo di cercare Bin Laden, perchè sa benissimo che avrebbe tante cosette imbarazzanti da rivelare sui suoi rapporti con i sauditi.
Quello che ha detto Michael Moore nel suo film su Bush sono FATTI, ma in Italia con tutti i ruffiani che ci sono, hanno pensato bene di passare sotto silenzio la denuncia documentata di un americano contro un presidente che dovrebbe stare già in galera per avere iniziato una guerra illegale, con menzogne di ogni tipo su inesistenti armi di distruzioni di massa.
Il terrorismo arabo lo fomentano soprattutto personaggi come lui.
X Albert,
dunque, ci stai arrivando; piano piano scoprirai che il governo saudita, con le sue enormi riserve di petrodollari, detta legge nel mondo sunnita, donde già da dopo la sconfitta del califfato ottomano a seguito della 1^ Guerra Mond., Al-Banna (nonno di Tariq Ramadan) costituisce la rete internazionalista-fondamentalista dei Fratelli Musulmani (i pardoni dell’80% delle moschee in Europa). Ordunque, al Cairo c’è la maggiore università sunnita al mondo di estrazione vahabita (Univ. Al-Azhar), finanziata da quel governo che, come rilevavo il 26 marzo alle 14:30, elabora il Corano(quello dell?UCOII di H Picca e seleziona Imam e Ulema da mandare in “missione” in Europa. (controlla chi è quell’Imam di Segrate che ci offese in TV con la Santanchè e quello di Colle Valdelsa, tanto per citarne q.cuno). Il resto, incontri e scontri con gli USA, non sono alla mia portata, (dov’entra la CIA io non oso ficcare il naso, giusto o falso che sia) xchè credo che in q. Continente giochino molto speculazione e fantasia: non a caso periodicamente viene individuato un nemico da combattare a scopi elettoral-propagandistici. (D’altronde nelle ns. università quando si studia l’ideologia del consenso ci si rifà alla cultura statunitense).
Venendo al sodo, x quanto sopra, ripeto ke parte di quei Kamikaze dell11settembre provenivano dall’Europa, erano di 2^generazione; istruiti nelle madrasse e nelle moschee. Spiegami xchè il gov. saudita ha impedito che fossero intervistate le loro famiglie? Ma venendo a noi -alla ns.UE rissosa e disunita, in caso di un ev/le attacco da chi dovremo essere tutelati? Da quei “santoni” tribali che spargono odio in nome di un’ideologia internazionalista del terrore che con tutti i miliardi di $ tiene da secoli soggiogate intere comunità calpestando, in nome di una fede assolutista, i più elementari diritti umani partendo dalla donna per finire ai bambini da usare cone bombe distruttive promettendo loro un fantomatico paradiso? Ma noi sappiamo che il paradiso dobbiamo meritarlo già da qui in terra, operando per il bene ns. e della comunità con la libertà di azione e di pensiero.
Cito qui alcune frasi di Al-Banna nell’Epistola ai giovani, il 1928: «Noi vogliamo che la bandiera dell’Islam sventoli di nuovo, al vento e bene in alto, in tutte le contrade che hanno avuto la fortuna di accogliere l’Islam per un certo periodo di tempo, Dunque l’Andalusia, la Sicilia, i Balcani, le coste italiane e le isole mediterranee sono tutte colonie musulmane e bisogna che ritornino in seno all’Islam… poi la mala sorte ha voluto che le luci dell’Islam si ritirassero da queste contrade, cadute nella miscredenza… allo stesso modo occorre anche che il Mediterraneo e il Mar Rosso ridiventino mari musulmani, come lo erano prima. Noi vogliamo esporre il nostro messaggio islamico al mondo intero, raggiungere le genti nella loro totalità, sottomettere tutti i tiranni finché non ci sia più disordine e la religione sia interamente votata a Dio».
(Err. Corr.),
(Hanza Piccardo e il “suo” Corano prefato da Franco Cardini che poi ha preso le distanze da esso) ed approvato dai saggi dell’Univ. Al-Azhar.
H.P. è l’attuale segretario dell’UCOII legato ai F.M. con a capo Nur Dachan presidente delle Consulta islamica al Viminale, unico ad opporsi negando la firma della Carta dei diritti dei musulmani in Italia.L’UCOII è attualmente sotto inchiesta presso il Tribunale di Milano per sedizione ed incitamento all’annientamento dello Stato di Israele e della formazione di imam che invitano alla violenza sulle mogli: cfr. il caso dello stesso H.P. che dopo 5 mesi di matrimonio ripudia Veronica, un’intellettuale Italiana convertita all’islam… Per il momento mi fermo qua.
va bene, sappiamo tutti che esistono numerosi gruppi terroristi di matrice islamica, e allora?
Che bisogno c’è di chiamare “alle armi” l’occidente, contro tutto l’Islam?
Esiste un Islam fondamentalmente moderato e pacifico, che è maggioritario, e che non desidera certo tornare alle crociate e alle guerre sante.
E poi piantiamola. Se gli americani negli ultimi 50 anni avessero voluto, avrebbero potuto far nascere uno stato palestinese, e ciò avrebbe disinnescato il 90% del terrorismo mediorientale.
Ma la scelta degli americani (a parte Clinton) è sempre stata quella di tenere palestinesi e mondo arabo mediorientale ai margini, per tutelare solo Israele.
Da ciò deriva gran parte dell’odio del mondo islamico per gli americani, mentre non a caso l’Italia, che ha per decenni cercato di mediare a favore dei diritti dei palestinesi, è stata risparmiata.
Prima di vedere le cose solo da un’angolazione, occorre vedere globalmente tutta la politica dell’unica superpotenza globale, quella che spreca centinaia di miliardi di dollari in armamenti, quella che rifiuta il protocollo di Kyoto e dice che il tenore di vita degli americani “non è negoziabile” (leggi: gli altri stringano la cinghia e consumino meno, noi siamo più belli e non lo faremo), quella che sottrae i militari americani anche colpevoli di crimini di guerra al tribunale internazionale dell’Aja.
Invece di venire a prendertela coi poveracci, solo perchè sono musulmani, cerca di capire le ragioni della rabbia del popolo arabo contro l’arroganza di chi crede di poter sempre fare quello che vuole.
“13 – Albert: 28 Marzo 2007, 17:06 : … capire le ragioni della rabbia del popolo arabo contro l’arroganza di chi crede di poter sempre fare quello che vuole”
A voler essere un po’ più precisi, occorrerebbe sottolineare che, fermo restando che Israele non esiste per gli Ebrei e neanche per i Sionisti, ma esclusivamente per gli interessi euroamericani in Medioriente, che i Sionisti hanno cooperato con gli Inglesi in operazioni di spionaggio relativamente al controllo del Canale di Suez per poter perfezionare il piano di istituzione di Israele in Palestina, che gli Inglesi si sono lavati le mani del conflitto arabo-israeliano ancor prima della dichiarazione dello Stato d’Israele, fermo tutto ciò, sull’escalation derivata dall’imposizione di Israele sui territori palestinesi, avvenuta nel 1947-48 con due deliberazioni Società delle Nazioni-ONU addomesticate, che hanno esteso l’occupazione dal primitivo 56% al 78%, hanno speculato e speculano di sicuro le Oligarchie arabe che avevano ed hanno un interesse a mantenere alto il costo di detta imposizione.
chiaro che se Israele non avesse risposto fin da subito con l’Irgun e le altre sue organizzazioni paramilitari terroristiche, forse le cose sarebbero andate diversamente, ma la reazione terroristica sionista era già parte dei piani d’occupazione e così si è generato quel clima di di scontro tra poveracci ebrei e poveracci arabi-palestinesi che vediamo anche ora e nel quale, se non si sa la Storia, non si capisce più da che parte sta il diritto.
in ogni caso, tra tutto questo e ciò che è avvenuto in Cile o a Panama ci sono somiglianze e differenze: la somiglianza è che si tratta comunque di uno scontro di figli di puttana, da una parte i poteri occidentali e dall’altra quelli locali, sulla pelle di migliaia di poveracci; la differenza è che qui i poteri locali sono in mano ad Arabi, i quali, diversamente dai Neri e dai Latino-americani, hanno il valore aggiunto di una religione pressoché di Stato molto forte da usare a buon bisogno per amplificare la propria forza a servizio di una strategia non convenzionale.
dalla dinamica complessiva e da questa sottovalutazione si può dedurre la disonestà, la presunzione e infine la cretinaggine delle Oligarchie occidentali e quanto doppiamente cretini sono gli altri occidentali che vanno loro dietro e che si fanno trascinare come pecoroni in scontri di civiltà o guerre di religione.
Albert e Filippo,
O.K. bando alle “guerre di religione” sono d’accordo. Non venitemi a dire che l’11 settembre non sia stato una dichiarazione di guerra, mutata immediatamente in guerra psicologica di conquista di mercati economici, finanziari e di libertà. Questi che chiami “poveracci” vengono qui per chiedere rispetto e dignità che noi offriamo, ma i “signori delle moschee” a loro impediscono! Altra cosa sono i fondamentalisti, e su questo rimando alla vs. attenzione quanto ho evidenziato sopra e per i quali dobbiamo in ogni maniera sforzarci di capire. Speriamo che il Circolo di Roma (Averroè) abbia la forza e il sostegno del ns. Governo! Noi faremo la nostra parte.Sono d’accordo circa la cecità-connivenza delle “oligarchie” occidentali che approfittano della buona fede dei cittadini, alla stessa maniera non tollero la sordità di certe istituzioni locali sorde alle richieste dei concittadini quando essi rifiutano la costruzione delle moschee in casa propria. In quelle moschee sapete chi ci va a predicare? L’ex imam di Firenze Mohamed rafik (condannato a 10 anni nel luglio 2005 che aveva progettato l’attentato al Duomo di Cremona e alla metrò di Milano); l’imam di Cremona,Mourad Tebelsi 10 anni e 6 mesi per terrorismo internaz.). Sono IMAM non musulmani qualunque…! Alla prossima, se volete, proseguirò nell’elenco. E sapete cosa predicano in moschea? (almeno nell80% dei casi), l’obbligo del velo, perchè non si mischino con i “miscredenti”= odio sociale: quello che da alcuni decenni seminano tra di loro (sunniti, sciiti e le centinaia di sette disseminate nei loro Stati).
Questo, da noi mai è accaduto, salvo qualche periodo storico difficile. Sarà per il senso di colpa per la shoha, sarà perchè siamo stanchi e “invecchiati”, fatto sta che se ti fai pecora il pupo di mangia, vale adire si potrebbe (se non si sta con gli occhi aperti ed i nervi saldi) fare la fine della Spagna quando all’epoca dei visigoti era un “impero” in disfacimento.
Tenere sempre a mente ch’essi hanno la memoria lunga, camminano per la loro strada guardando all’indietro… Non dimenticano mai la loro origine tribale fatta di saccheggi e razzie, sempre. Lo so , mi risponderete, lo hanno fatto tutti, ma non come loro, obbligando alla dhimmitudine i conquistati. Meno male che molti si sono totalmente liberati da queste abitudini ancestrali: qualcuno che lo ha fatto ci ha anche rimesso la pelle. Q. è la ragione per cui temono di uscire allo scoperto. Ho fiduca solo in questi: occhi aperti e nervi saldi. Francesco
Francesco, mi pare che nessuno minimizzi il rischio di attentati, nè il fatto, intollerabile per noi, che chi professa religioni diverse da quella musulmana in taluni paesi rischia la persecuzione o addirittura la morte.
Non è giusto, ed è un problema che si può risolvere solo creando le condizioni perchè là vadano al potere altre classi dirigenti, e si diffonda sempre più istruzione e cultura.
Non c’è niente da fare! Si è visto ad esempio che là dove cresce l’istruzione e l’emancipazione della donna diminuisce l’integralismo e il fanatismo religioso. E’ un fatto quasi automatico:+ istruzione=meno fanatismo
Ma perchè ciò accada occorrono nuove politiche a livello globale.
In un mondo in cui esistono solo 350 famiglie che detengono la metà della ricchezza globale, e moltissimi Stati africani e asiatici sono dominati da dittature e oligarchie militari e religiose o fondamentaliste, occorre prima di tutto cambiare la politica internazionale, dopo gli anni delle “guerre preventive” di Bush, Rumsfeld e Wolfowitz.
Ti faccio presente che Bush e Wolfwitz avrebbero fatto guerra in Iraq a prescindere dall’11 settembre 2001, la guerra in Iraq (come dimostrano i documenti del Pentagono e della Casa Bianca) era già “in agenda” fin dai primi mesi del 2001, molto prima dell’11 settembre!
Gli ebrei e i palestinesi hanno entrambi le loro buone ragioni, e abbiamo bisogno di persone come Amos Oz, o Rabin, o Abu Maazen per arrivare alla pace, non di Nethaniau, o Sharon, o di Amas.
Insomma, il terrorismo si nutre di disperati. Avete mai visto uno svizzero che si fa saltare in aria? E perfino con Saddam Hussein, che era un dittatore sanguinario, in Iraq non c’era traccia di Al Qaeda nè di terrorismo, e musulmani e cristiani potevano tranquillamente convivere e professare la loro religione.
Anzi, lo stesso Saddam che era musulmano aveva come ministro Tareq Aziz, che è cristiano.
Poi è venuto lo sciagurato Bush, che ha iniziato una guerra illegale solo per prendersi il petrolio degli iracheni e pagare il conto alle lobbies petrolifere e delle armi che lo avevano eletto.
E grazie a Bush in Iraq il terrorismo di Al Qaeda è diventato la principale “industria”.
Quindi in realtà la storia dimostra che musulmani e cristiani (senz’altro!) possono convivere, e speriamo lo facciano anche musulmani ed ebrei.
Ma per arrivare a questo bisogna cambiare la politica internazionale.
Il problema non è la religione, il problema è la politica.
Per quanto riguarda gli Imam che predicano violenza e sono legati al terrorismo, questo non mi pare che c’entri con la presenza di moschee.
Ci possono benissimo essere moschee senza che vi siano predicatori terroristi, che vanno arrestati senza indugio.
“15 – francesco: 29 Marzo 2007, 00:12 : Non dimenticano mai la loro origine tribale fatta di saccheggi e razzie, sempre. Lo so , mi risponderete, lo hanno fatto tutti, ma non come loro, obbligando alla dhimmitudine i conquistati”
queste affermazioni mi suonano sempre come “il bue che dice cornuto all’asino”.
mettiamola al contrario: “non dimentichiamo la loro origine imperiale, fatta di violenza fisica e culturale, sempre. Lo so, mi direte, lo han fatto anche gli Arabi, ma mai come loro (gli europei)”.
ecco, messa così, mi pare più conforme alla Storia vera, quella del Nord-Centro-Sud America, dell’Africa, dell’India, dell’Indocina, dell’Australia e da un po’ di tempo a questa parte anche dell’Antartide.
la Cina s’è salvata per poco grazie al suo storico isolamento prima e dopo la Riv. Culturale; la Russia non fa testo perché è europea e colonialista pur’essa.
potrei cavarmela in modo semplicistico ma corrispondente al vero dicendo che non si sarebbe mai visto un Arabo superare il 45mo parallelo per abitarci, per il semplice motivo che da lì in su ci si fredda il culo e quelli sono abituati al deserto.
viceversa, da sempre si son visti predatori settentrionali invadere il Sud in cerca di lidi migliori, di terre fertili, di miniere d’oro, d’argento, di platino, d’uranio, di diamanti, di petrolio etc… perfino i Romani, che per darsi una ripulita hanno preteso d’avere origini orientali, erano nulla più che Celti assorbiti dagli Etruschi, o i popoli del mare che invasero Canaan, o i Dori che diventarono Greci e distrussero i Cretesi etc…
mi risulta siano stati i “civilissimi” Romani a distruggere il Tempio di Salomone e sterminare i Giudei cacciandoli nel mondo.
mi risulta siano stati i Tedeschi a sterminare ancora gli Ebrei e i Cattolici a fondare l’Antisemitismo, non gli Arabi.
mi risulta siano stati gli europei a caricare gli Africani sulle navi per deportarli come schiavi, non gli Arabi.
né mi risulta siano stati gli Arabi costruttori di moschee a trasformare il petrolio in carburante per le macchine da guerra e altro.
ora, se a causa della mentalità imperialista, colonialista, schiavista, manifatturiera industriale occidentale, in sintesi biblica “caina”, che ha massacrato il mondo e inquinato tutte le culture indigene, eccitando l’avidità dei peggiori Neri, Rossi, Gialli e Verdi, ci si ritrova con dei musulmani stronzi dentro casa di chi è la colpa?! di Maometto?!
oh, è vero, oltre a sfruttarli bisognava tenerli anche ben lontani dalle frontiere; ma poi chi avrebbe fornito mano d’opera a basso costo alle industrie e ai servizi occidentali?!
allora, come rimedi?! con altre guerre di conquista e con l’ “esportazione di falsa Democrazia”?! oppure convertendoti una buona volta ai 10 Comandamenti, tra cui “non rubare”?!
non bastano mica la tecnologia spaziale, un “mea culpa” farfugliato ogni tanto e qualche premio Nobel per la pace a cancellare le conseguenze di 2500 anni di porcate!
Nemesi si chiama!
X Albert,
quando si parla di imam e di ulema, non di certo si parla di terroristi, ma di FONDAMENTALISTI ISTRUITI A MEDINA O AL CAIRO o ALTROVE idonei ad indottrinare, ovvero ad inoculare odio di classe o di razza ai frequentatori di scuole coraniche fin da piccoli con l’ausilio di un Corano manipolato ad hoc. (ne circolano versioni diverse!). Certamente che è questione POLITICA. Ricordi la lectio magistralis di Ratisbona? Ebbene la prima uscita mediatica venne manipolata qui in occidente (cfr. il N.Y.Times statunitense ed il Gardian inglese), estrapolando alcune frasi nel contesto che fecero rivoltare alcuni Paesi al punto di provocare assassinii di preti cattolici. Tutt’oggi è ancora sottoposta ad analisi (ved. su chiesa.it). C’è chi abbocca e chi, cicevresa si evolve, dipendentemente dai sentimenti personali o dalla famiglia d’origine, o dal contesto sociale. Un’amica di famiglia che proviene da Marrakesh è una persona squisita, istruita ecc. per le ragioni suddette; tuttavia solo su mia insistenza e con molta difficoltà riesce a parlare del fenomeno radical-integralista: preferisce farsi i c…i suoi con la sua famiglia. Ho difficoltà a spiegrami il perchè. Ma vi sono anche shahid di buon livello intelletuale che credendo di irretire l’Occidente, pensano di fare il bene dei loro diseredati! E’ chiaro che qui la religione non c’entra ma c’entra una mentalità-politica da essa indotta come noi che abbiamo elaborato nel tempo la tolleranza e la libertà di pensiero.
Ti faccio una proposta: dal momento che vi sono ancora alcuni o tanti punti oscuri nelle nostre conoscenze sul grave fenomeno che stiamo cercando di sviscerare assime, (magari se vuole, questo appello vale anche per Filippo: prendiamoci una settimana di vacanza, da domattina sarò lontano dal p.c. fino a martedi dopo Pasqua), potremo riprendere le fila del discorso richiedendo chiarimenti a Magdi Allam (sul suo Forum cura dibattiti più approfonditi e concreti anche contrapposti) ed eventualmente proseguire su questo sito. Frattanto sarà ns.cura rileggere ciò che abbiamo scritto. Che ve ne pare?
Asp.risposta. Colgo l’occasione per inviare a te e Filippo gli auguri di una serena vacanza pasquale, Francesco.
x Albert e x Filippo.
Errata Corrige.
potremo anche andare a rivedere per approfondire e magari “correggere” ed integrare quanto nel mio “jihad” (sforzo di comprensione in versine laico-liberale) ho cercato di esprimere, prendendo posizione pubblica con articoli pubblicati altrove, anche a rischio di sputtanarmi…
Su una cosa però possiamo trovarci d’accordo, Francesco.
Sul fatto che occorre essere molto severi contro le violazioni dei diritti delle persone, in particolare le donne, in nome di una certa intrepretazione dell’Islam.
Lo diceva oggi giustamente sul Corriere la presidente delle donne marocchine Souad Sbai, ha visto addirittura una sentenza in cui un giudice ha assolto un marito che aveva fratturato la mandibola alla moglie, “perchè quella era la sua cultura” (?????????).
Ora, non ci può essere alcuna intransigenza, anche se da parte di una certa sinistra si chiude gli occhi, in nome del “multiculturalismo”.
In nome di certe pseudoculture si picchiano le donne e si pratica l’infibulazione, e chi lo fa deve finire in galera, qualunque sia la religione cui si richiama.
ci sono in questo forum dei predicatori di una resistenza occidentale all’invasione “islamica”; si tratta di gente che in altra discussione dice di essere atea perché il Dio di Abramo era quasi certamente un UFO, senza neanche riflettere che in quella ipotetica situazione tutto il problema sarebbe semplicemente traslato poco più in là restando immancabilmente identico a sé stesso.
ora, che esista uno scontro serrato tra interessi economici occidentali ed estremismo nazionalista arabo è evidente.
che l’Europa sia diventata ricettacolo di musulmani strumentalizzati da quell’estremismo è pure evidente.
che ci siano Imam che servono quel nazionalismo è evidente.
che questi nazionalisti usino un’interpretazione coranica estremista è evidente.
che tutto ciò sia un grosso problema per noi come anche per i musulmani, soprattutto le donne, è pure evidente.
che la Sinistra italiana parteggi per gli arabi è chiaro come il sole già solo perché è antisionista e leggermente contro le amministrazioni capitalistiche americane.
tuttavia, è pure evidente che l’ultimo modo per uscire dal problema è farci strumentalizzare a nostra volta da quegli stessi interessi economici occidentali che ci hanno messo nella merda e dal Vaticano, che, dietro la maschera dell’agnello pasquale, esercita un malcelato fondamentalismo clericale col quale non gli parrebbe vero di riproporre quell’immeritato ruolo di religione mondiale che esso ha rivendicato per 14 secoli a spese dell’Umanità e di Gesù Cristo.
se si vuole davvero uscire da questa situazione, la bussola deve essere quella dei termini chiari e dei concetti precisi, niente ipocrisie come l’esportazione della Democrazia occidentale, che, come ripeto, è un falso ideologico; niente radici cattoliche d’Europa, perché è un altro colossale falso ideologico: l’Europa è sempre stata un crogiuolo di razze in rimescolamento continuo e se una radice esiste quella è nel misto greco-egiziano-ebraico-iraniano mutuato da Roma.
il confronto dev’essere negoziale per quanto attiene la questione palestinese, che è stata una n-esima violenza fatta al mondo arabo dall’Europa e dall’America, e la questione del petrolio; dev’essere di rinuncia all’invasione dei territori arabi con scuse che fanno ridere, di spostamento verso le energie rinnovabili in modo da ridurre sempre di più la dipendenza dal petrolio arabo e di difesa ovunque dei diritti umani in sede ONU.
ora, poiché queste cose sono di per sé logiche e immediate, perché non si fanno?!
viene in testa che forse a qualcuno in Occidente e a qualcun altro in Medioriente fa più gioco l’attuale RISIKO, così come agli Inglesi facevano comodo i coloni ebrei per vigilare su Suez e che per questi figli di puttana 2000 e rotti persone sono crepate nelle Twin Towers e altre ne stanno crepando tra bombardamenti e attentati minori?!
questa è la pista da battere, non quella della VII Crociata, ché di quella monnezza il mondo intero secondo me ne ha già avuta fin troppa.
X Filippo,
o.k. cominciamo ad intenderci alemno su alcuni punti, e questo è un grande passo avanti nell’intesa per qualcosa che può essere costruita tutti assieme. Intanto io sono a Firenze e tu? hai un tuo blog? stessa domanda vale per Albert con il quale, credo, siamo su una simile lunghezza d’onda.
Dunque: sai bene, Filippo, la religione è sempre stata il collante dei popoli, fin dai promordi. Partendo da quasto assioma concreto, domandiamoci da dove nascono le nostre radici cattoliche. Da un culto che sorge spontaneo tra il popolino dell’epoca alto-edioevale; vale a dire il culto mariano, in netta contrapposizione all’intransigenza islamica, precisamente dalla edificazione delle numerose cattedrali gotiche che scoprirai disseminate lungo tutta l’alsazia-lorena e successivamente riprese in tutta la Francia, quella Francia che sostenne gli spagnoli scacciando dal proprio territorio a più riprese i “mori”. Essi con il culto di san Giacomo (cfr.:Santiago de Compostela). La violenza illuminista francese borghese e di casta spazzò via questo culto che sicuramente riteneva antiquata e invasiva per un re troppo cattolico. Tuttavia la ns. fede rimase viva in quella parte del sacro-romano-impero in Austria,in Germania ed in Italia, (in parte anche in Spagna),almeno fino alla sua disfatta ad opera delle potenze dell'”Asse”. Gli albori del sedicesimo secolo vedono lo spartiacque cui a te Filippo, piace riferirti. Sicuramente benessere, sviluppo e progresso nascono in quei paesi anglofoni, ribelli ad ogni autorità precostituita (tanto che in parte emigra in nordamerica per spirito di libertà (assimilato in secoli di cattolicesimo) e di contrapposizione; ma quale prezzo? distruggere un altro popolo, gli indios d’America; diversamente da Pizzarro e Cortes che scoprono comunità che si distruggevano a vicenda. (su questo verifichiamo il capitalismo protestante ke qualcuno definisce “di rapina”) ugonotti francesi, calvinisti della mitteleuropa, quaccheri inglesi ecc. Forse questa mentalità si perpetua ancor oggi nei confronti del medioriente, non certo può dirsi per la patria della cattolicità che, per Costituzione, ripudia questi atteggiamenti bellicosi e di odio verso il diverso. Ti pare?
Hitler? Non ne parliamo… consultiamo Ron Rosenbaum in “Il mistero Hitler” (ed. Mondadori-Il Giornale, 1999)
Dal 1870 la ns. Chiesa è uno Stato e come tale va rispettata. Si è depurata degli errori commessi, l’ha riconosciuti? dunque voltiamo pagina; vogliamo riconoscerglielo o vogliamo rinvangare un passato che affonda nell’epoca barbarica? Ebbene pensa che anche in quell’epoca qualche popolo “barbaro” si convertiva di sua spontanea volomtà!! (cfr.Ostrogoti ed altri).
La democrazia? su questo termine oserei dire che non è quella vagheggiata da Platone o da Toquelille ma dal Sartori in “democrazia,. cos’è”, ed. Rizzoli 1993: ci ho capito poco…! Esportarla così com’è concepita? O.K. con Filippo, assolutamente no!
a risentirci. Francesco Pugliarello
“22 – francoazzurro: 12 Aprile 2007, 15:44 X Filippo, o.k. cominciamo ad intenderci ……..”
visto oggi il messaggio, ma devo rinviare il mio commento.
a tra poco, F.
……………………
vivo a Roma.
sì, ho un sito, senza troppe pretese, che non è un blog, perché il blog è composito; piuttosto, è un luogo nel quale scrivo osservazioni e commenti sui fatti che al momento mi interessano di più, un Bollettino del XXI secolo, aperto nel 2000, al tempo del Giubileo.
ora, andiamo con ordine:
tu dici: “la religione è sempre stata il collante dei popoli”
detto così, non è esatto; piuttosto, la religione, fin dalla sua prima espressione magico/sciamanica, è sempre stata un tentativo di risposta alle domande che l’uomo s’è posto sulle forze invisibili che si possono percepire in Natura. in questo la sua utilità scientifica, finché ha mantenuto quest’aspetto, diciamo così, metafisico.
poi sono arrivati i rituali e i preti e la sostanza si è allontanata dal popolo (questa constatazione è testimoniata da quelle che siamo soliti chiamare “sacre scritture”).
poi dici: “domandiamoci da dove nascono le nostre radici cattoliche. Da un culto che sorge spontaneo tra il popolino dell’epoca alto-edioevale ..”
anche questo, detto così, non è storico. non puoi dare per scontato che abbiamo radici cattoliche, lo devi dimostrare e qui ti scontri con l’evidenza storica che la chiesa cattolica ha al massimo 1400 anni, mentre le nostre vere radici vanno ben oltre. quanto poi allo spiritualismo europeo successivo alla caduta dell’Impero romano, esso non ha nulla a che fare con il cattolicesimo, ma piuttosto con i potenti movimenti monacali dell’alto medioevo, sovente contrastati dal potere della chiesa imperiale romana, clamorosa la strage degli Albigesi. il fatto poi che il cattolicesimo sia solo l’espressione di un potere temporale che si è sostituito al potere amministrativo imperiale romano, è dimostrato non solo dall’evolversi della proprietà terriera della chiesa di roma, ma anche dagli scismi, dalle congiure e dalle fratture sorte nel suo seno, dalla corruzione di papi e prelati ad ogni livello fino ad oggi.
che vi siano stati tre papi onesti, qualche milione di £ devoluto in caritas e molti poveracci animati da spirito di carità in Filippine etc.. non cambia la natura del problema, che è tutto in Vaticano.
la chiesa è appunto uno Stato, con un capo di Stato, una gerarchia, un budget miliardario, niente a che vedere con lo Spirito (e lasciamo stare cosa è stata capace di fare contro Cristo e l’Umanità tutta, da far sbiancare Hitler). mostrano pentimento?! sì, come quello del coccodrillo! fesso chi la beve!
quanto ai Goti ecc., quelli non si sono convertiti al cristianesimo, ma a Roma, il che è ben diverso.
oggi il mio pensiero va a quella ragazza che è stata assassinata dalle due immigrate nella metropolitana e alla vergogna alla quale dovremo assistere quando i nostri magistrati salumieri s’occuperanno del caso.
questo è un altro aspetto del degrado al quale la decadenza di Roma ci ha portato. su che dovrei essere compatto qui in occidente, che non sia la rivolta contro questo Stato di cose?!
Intanto se vuoi passarmi il tuo blog lo accetto, il mio credo lo avrai visionato.
Apprezzo il tuo impegno che parte da argomentazioni logiche ed elaborate (che magari richiederebbero un tavolino e una birra, non un freddo scritto che lascia sempre molte lacune) per giungere a conclusioni diametralmente opopposte alle premesse: talvolta utopiche e avulse dalla realtà contemporanea. Questo perchè, a mio parere, rinvanga un passato che gli ultimi conflitti hanno definitivamente sotterrato. Insomma un pensiero concentrico, non lineare come la nostra filosofia occidentale derivata dalla cultura greco-giudaico-cristiana con inlfussi persiani (come tu dici). Uno sviluppo che partendo dal basso si evolve verso l’alto, in avanti, diversamente, da quello arabo che guarda all’indietro per restare a rimuginare un passato tribale (attento lo era anche per noi tribale). Ricorda piuttosto i danni provocati nelle coscienze dai totalitarismi del secolo scorso. Essi hanno scosso le coscienze del vecchio continente al punto di essere assaliti da un senso di colpa collettiva per aver partorito quegli errori, che tutti, compresi i cristiani e il Vaticano stanno tentando di prevenire. Sarebbe lungo spiegare. Quest’ultimo Papa ha tagliato definitivamente i ponti col proprio passato, proprio per la ragione che ho accennato e per la capacità, tutta cristiana, di emendarsi (vedi gli ultimi Papi in giro per il mondo ed il perdono in terra di Israele): non basta? Ancora, osserva i progressi recenti anche della Chiesa ortodossa. E’ dal dopoguerra che il Vaticano ha definitivamente abbandonato l’autoritarismo, perchè costretta ad accettare – libera Chiesa in Libero Stato- . Da allora non impone, suggerisce il suo sacrosanto magistero, che spesso vescovi e preti (d’altri tempi) non riescono a recepire la metamorfosi laica che culmina con un Papa teologo-laico come Benedetto XVI. Non a caso, fior di pensatori, intelletuali e filosofi “modernisti” si stanno avvicinando al suo pensiero, andando a ridurre le fila dei filosofi laicisti che per questo scalpitano: osserva p.es. Odifreddi! La Fallaci e Pera (taqnto per citarne qualcuno, non ti dicono niente? Due atei.
“La violenza al mondo arabo”? Ma hai mai dato una scorsa alla storia del mondo arabo-islamico? Non troverai che inganni, furbizie, farocia e ritorsioni violente: barbarie fin dal primo impatto con la realtà., per le “frottole” scritte nel Corano, tranne che nel fulgido periodo averroiano. Se ci conquesteranno, come purtroppo avverrà proprio a causa di tanti ignavi in circolazione, saremo comunque ridotti a “dhimmi”. E’ qui che dobbiamo impegnarci, non a “scannarci” su trapassati remoti . A Roma da qualche mese si è aperto un circolo di arabi-musulmani, quelli veri, quelli modernisti o moderati.
Va qualche volta a visitare e chiedi cosa ne pensano dei cristiani e dei cattolici. Forse sono gli alleati più fidati: qui vengo alla tua ultima conclusione. Il resto sono chiacchiere da salotto, a noi oscure.