Ragazze: state lontano dagli uomini sposati!
Riferimento alla lettera:
Sono stata la sua amante per tre anni, abbiamo vissuto ogni momento libero insieme, fine settimana, vacanze, giornate intere a letto a fare l'amore o anche solo a coccolarci.. Abbiamo accarezzato il sogno di una vita insieme: ho lasciato mio marito per lui, subito, dopo due mesi, prima ancora di...
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011
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Categorie: - Amore
133 commenti
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M spiacente ma non condivido il fatto che non ho una visione più allargata. Ok un amante può essere innamorata ma quasi mai l’altro lo è davvero, l0amore per me è altro, se un uomo permette alla donna che dice di amare di averlo solo a pezzi, solo nei ritagli di tempo per me non è amore, amore è condividere anche i dolori e le sofferenze e per me lo struggimento alla beautiful è patetico e infantile. Per non parlare di coloro che alla fine fanno di questo amore un ossessione e una dipendenza affettiva, non vedo amore in questo col tutto che i motivi di una storia clandestina possano essere molteplici, per me non vuol dire avere una visione parziale ma avere una posizione ferma sulla questione.
Quando capitò a me non feci finta di nulla, gli dissi di fare una scelta e che ero disposta a farmi da parte, ovviamente era troppo vigliacco per farlo, ci riprovò più volte continuando a mentirmi e a ferirmi, non l’ho mai perdonato e l’odio per lui mi ha tenuta in vita, seppur con dolore, ma almeno non ho perso altro tempo.L’altra, era la sua ex, non se lo è ripreso, aveva un altro, finché c’ero io le interessava poi basta, alla fine quando io me ne andai da casa sua mentre mi importunava(ho dovuto cambiare numero)nella sua vita, per magia, compare un’altra. Beh spero che sia come lui e che abbia trovato quello che si merita perchè chi ha dei sentimenti non merita questo.Io ho subito i loro errori, il loro egoismo, le classiche frasi “non parliamo di te” comodo non voler vedere che c’è un’altra persona che soffre per voi. No M, non è visione parziale perchè a questo punto anche l’amante ha una visione parziale, solo la sua, quella che le fa comodo!
Rossana non dico che non ci siano altre colpe ma c’è sempre un’alternativa al tradimento.
“La scelta di diventare amante non è una scelta di sacrificio. Piace quella condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera. Che appunto e’ un’illusione.”
Questo è un’estratto dal mio post n° 52, che dice altro al riguardo, ma soprattutto che l’amante NON è MAI vittima dell’amato.
Anzi, per certi versi è addirittura un ruolo privilegiato. E’che spesso è il troppo volere che ne rovina la posizione. E’ amante ma vuole diventare moglie. Se succede, in capo a due tre anni si spegne la passione, come accade quando si è in possesso del gicattolo desiderato, e si ripiomba nella monotonia di coppia. Ma se non succede il rimpianto corre alle promesse non mantenute.
Quando si incorre in un innamoramento “abusivo” si sa dove si va a parare, ma lo si accetta comunque. Perchè il piacere è, evidentemente, SUPERIORE al dispiacere. Comunque.
Sarah,
l’alternativa al tradimento in teoria c’è; in pratica anche, ma a volte è molto difficile e dolorosa da attuare.
altrimenti non si spiegherebbe come molte donne e molti uomini, che sanno di essere tradite/i, preferiscono restare appiccicate/i alla/al partner, magari anche in assenza di figli e magari soltanto perchè la/lo amano ancora.
l’amore corrisposto è una favola da “Mille e una notte” ma in alcuni casi si continua ad amare anche quando, dopo una lunga consuetudine di vita a due, non si è più ricambiati… se si dice un sì, convinto e ufficializzato, ti puoi immaginare cosa succede quando uno solo dei due se lo rimangia. l’altro è distrutto, a volte per sempre, e in questo caso sì che il “per sempre” ci può stare. il mio ex marito, un libertino patentato, che aveva bisogno di conoscere donne per alimentare la sua creatività, subì uno scacco nell’essere lasciato che lo portò a una depressione di anni. sono situazioni in cui è quasi impossibile salvare capra e cavoli: ci si fa male tutti, chi più chi meno!
è stupenda la perfezione dell’amore corrisposto, il solo forse veramente degno di essere definito tale “a tutto tondo”, ma purtroppo anche l’imperfezione esiste, in tutti i contesti.
ci vuole coraggio a imbarcarsi in un’unione stabile ma ce ne vuole dieci volte tanto a ripetere l’avventura dopo che la prima, in cui avevi creduto e investito tutto di te, è finita in fumo.
non ti voglio convincere. fai benissimo a vederla a modo tuo. personalmente, non approvo ma tendo a non condannare in astratto, pur essendo stata tradita più volte. una mia parte di colpa consisteva, ad esempio, nel non aver scelto l’uomo più adatto a me…
buona serata!
Sarah,
guarda che l’amore ha talmente tante sfaccettature, che riuscire anche solo ad immaginarle tutte, è impossibile.
A volte i sentimenti che nascono e vivono in situazioni claudicanti, sono SENTIMENTI veri e propri.
E poco c’entra il numero di situazioni che si condividono.
Se una persona soffre per qualsiasi motivo, questa sofferenza verrà travasata anche all’interno del rapporto parallelo.
Se una persona è contenta, questa contentezza verrà travasata anche all’interno del rapporto parallelo.
Forse l’unica cosa che distingue un rapporto ben giudicato dai “giusti”, ed uno da condannare a morte con tutti i traditori, sta nelle POTENZIALI aspettative che possono avere questi due rapporti, e non nella presenza o assenza di sentimenti.
Anche io avrei gradito che la mia ex si comportasse “bene”, ma ti posso dire una cosa: sono stato lasciato da un giorno all’altro, nel giro di una manciata di minuti e via sms, ma il sentore che qualcosa non andava, io ce lo avevo, ma facevo finta di niente, convinto che fosse la solita cosa passeggera.
Ho dovuto capire che il rapporto che contemplava il tradimento, ne aveva di sentimenti, pari a quelli che ci sono in un rapporto “normale”.
È una realtà, questa, che ho dovuto rilevare, ammettere ed accettare.
rossana purtroppo tra i motivi più diffusi nel non lasciare ci sono motivi economici o di facciata, dove non centra per nulla l’amore.
M
mi spiace per ciò che ti è successo, quando capitò a me non feci finta di niente lo affrontai ma mi mentì ancora per questo non lo perdonai mai.
Per il resto concordo con Golem.
Sarah,
non devi dispiacerti per quello che mi è successo.
Io ne sono felice.
Il mio aver fatto finta di niente, consisteva nella pratica di credere alle parole pronunciate da una che è la tua fidanzata.
Se passo tutta la domenica mattina e pomeriggio con la mia fidanzata, e mi dice “ti amo”, e poi di sera,mentre sono in pizzeria, appoggiato al bancone, che aspetto la pizza, messaggiando con lei, e poi mi arriva un messaggio che mi dice che il tutto si chiude lì, beh……un po’ di confusione in testa me la crei.
Le femmine mi creavano confusione.
Creavano……
Sarah,
“tra i motivi più diffusi nel non lasciare ci sono motivi economici o di facciata” – di certo meno nobili ma altrettanto difficili da smazzare. almeno così mi pare, in più di un caso, per i più svariati motivi.
il nodo cruciale è il sì “per sempre” che poi, davanti a tutti, magari arrecando dolore a figli e genitori anziani, deve diventare “niente”. sembra facile ma anche vivere questo passaggio per se soli può essere durissimo. devi ammettere di non averci saputo fare, di aver preso una solenne cantonata, che porterà a tanti tanta sofferenza…
a volte si può andare avanti lo stesso; in altri casi, si cerca e si vive un compromesso. quasi sempre al maschile perchè la donna, quando non ama più ed è economicamente autonoma, non lo accetta facilmente.
buona giornata!
“uasi sempre al maschile perchè la donna, quando non ama più ed è economicamente autonoma, non lo accetta facilmente.””
concordo la donna in questo ha molte più palle di un uomo.
Altea mi sembri molto cinica.. chi ti ha detto che gli uomini sposati tradiscono perché non vanno d’accordo con la moglie o perché la moglie è assente?.. Ci sono uomini e donne che tradiscono per sport!! e se fossi in te comincerei a pensare anche che il tuo UOMO E NON BAMBOCCIO la lingua in bocca la metta a tutte quelle che ci stanno, non solo a te!! Perché se fosse innamorato di te, starebbe con te… ma siccome non lo è si limita a metterti la lingua in bocca e qualcos altro dentro qualcos altro ;-)) e di certo non gli basterai solo tu.. soprattutto se ha “la lingua lunga”… Comunque io continuo a dire che certe donne si accontentano veramente di poco!!! Saluti
Piove70,
nessuno ha mai negato che ci siano soprattutto uomini che tradiscono per sport.
sventurate quelle che non se ne rendono conto (mogli o amanti che siano) ma ancor più sventurati loro, che sanno portare avanti così bene un teatrino ad hoc per una ragione tanto squallida. prima o poi vengono scoperti per quello che sono e ricevono quel che si meritano, sia dalla moglie che dall’amante…
si può mentire per qualche tempo ma difficile che si possa farlo all’infinito!
Mio marito non mi ha mai tradito con una donna, ma lo ha fatto tradendomi per quello, che con amore e sacrificio avevamo costruito insieme, per tanti anni… anche per nostro figlio…, togliendoci tutto!!!”, perchè per salvarsi i cosidetti (dal momento che aveva fatto delle scelte lavorative, senza metterci al corrente… e per suo orgoglio maschile e tornaconto personale”), ha falsificato a nome mio documenti senza la mia autorizzazione e leso alla mia persona e all’incolumità di nostro figlio.
Avrei preferito che mi tradisse con una donna….
Cicci,
mi dispiace per quanto ti è successo, che evidenzia come ci siano infiniti modi di tradire, tutti riprovevoli, quale di più e quale di meno, a seconda delle persone, delle circostanze e della possibilità o meno di porvi a posteriori un qualche rimedio.
concordo: sarebbe stato preferibile che ti tradisse con una donna!
un abbraccio.
vorrei fare una precisazione: io ci sono stata PROPRIO PERCHÈ, vista la sua sportività nel baciarmi, non sarei stata né la prima né l’ultima.
preciso inoltre che non mi bevo tutte le storie che mi racconta (nemmeno che sia innamorato), perché in quanto figlia di divorziati conosco bene le dinamiche, e la verità sta…dove sta. di certo non nella bocca di uno solo.
e di certo i loro problemi di coppia non mi riguardano.
lui tradisce per sport. vero. la moglie non so se sia assente, ma in 2 mesi ho atteso che lei desse un segno della sua vitalità pur di levarmi lui dai piedi, ma niente.
le opzioni sono:
– non sa
– sa e le va bene
– sa e non le va bene
è impossibile che lei non sappia, se ha un minimo di intelligenza, ma lui resta a torturare me. azioni drastiche lei non ne ha fatte, sennò lui avrebbe chiuso con me (non scelgono le amanti). evito di dire assente? posso definirla almeno “non pervenuta”?
pertanto, le opzioni di cui sopra, non mi riguardano. come non mi riguarda la loro vita di coppia, se c’è.
io gli ho consigliato di restare con lei e i figli. ma resto nel pieno diritto, dopo questa avventura (mai successo prima, di andare con uno anche solo lontanamente impegnato), di poter dire che non mi accontento di quei momenti.
nessuna amante si accontenta di quei momenti. che sia x ragioni di sesso o di amore. quando si tratta di amore…
siete mai state innamorate? io sì. la storia più importante è durata 2 anni e 9 mesi. colpo di fulmine. mai capito perché lo amassi, ma l’ho amato e lo amo ancora a modo mio. non so tutt’ora perché io lo ami ma non riesco a non provare un sincero e illimitato amore, nei suoi confronti (anche se non tornerei indietro). lo amo e basta. anche se è lontano. e lo amavo e basta anche quando eravamo insieme ed eravamo lontani. e l’ho amato e basta anche se non si è comportato bene con me. per me l’amore è inevitabile. mi sarei risparmiata volentieri di amare certe persone che mi hanno fatto dei torti (anche amici e parenti) ma contro il cuore non sono mai riuscita a farci molto. ho sempre fatto “nonostante”.
Altea,
“per me l’amore è inevitabile.” – quando il sentimento è sincero, forte e profondo, temo sia così per tutti, principalmente in gioventù.
ti sento simile, così come alcuni altri nick femminili che scrivono qui, e ti leggo con grande piacere, realizzando, come di rado mi era successo prima d’ora, che preferisco di gran lunga relazionarmi con le donne piuttosto che non con gli uomini. troppa diversità di sensazioni e di opinioni!
buona notte!
Rossana, sono passati quasi sette anni, dal quel momento, ho vissuto momenti terribili e indimenticabili, ma proprio perchè ancora innamorata di LUI, dopo 23 anni, l’ho sopportato e supportato in questo percorso che si chiama vita, perchè tutti possiamo sbagliare….
Comunque, come dissi tu in un commento precedente, PERDONO MA NON DIMENTICO.
Ricambio il sostegno e l’abbraccio.
P.S. ANCHE MIO FIGLIO AMA SUO PADRE, CON I SUOI PREGI E I SUOI DIFETTI, perchè ha imparato a conoscerlo, senza pregiudizi.
Cicci,
mi fa piacere che il tempo ti abbia permesso di superare la sofferenza più viva e di riorganizzare le vostre vite.
hai fatto benissimo a dare una seconda possibilità all’uomo che ami. avrei voluto invitarti a farlo fin dalla lettura del primo post ma non me la sono sentita d’inserirmi in una situazione così dolente, anche se espressa in pochissime parole. i figli e la famiglia, se appena appena possibile, dovrebbero venire prima di tutto. per i maschi, poi, la presenza costante del padre è molto importante.
ed è bello che il tuo ragazzo abbia potuto conoscerlo e amarlo nella sua realtà. con mio figlio, a suo tempo, sbagliai nel fargli vedere il padre migliore di quanto lo ritenessi. da adulto mi espresse il suo disappunto per questo. con i figli, in un modo o nell’altro, il rischio di non fare il meglio per loro è sempre dietro l’uscio…
in una vita vissuta succedono tanti eventi imprevisti e, purtroppo, da tutti c’è qualcosa da imparare. come forse già scritto, nemmeno io dimentico né il bene, né il male, ricevuti…
cari saluti, con l’augurio di buona domenica!
“sbagliai nel fargli vedere il padre migliore di quanto lo ritenessi. da adulto mi espresse il suo disappunto per questo. con i figli, in un modo o nell’altro, il rischio di non fare il meglio per loro è sempre dietro l’uscio…”
con i figli si sbaglia sempre anche quando si fa tutto bene.
nonostante tutto, mia madre ha sempre parlato bene di mio padre, mai una parola cattiva.
io di parole cattive, ne ho usate per lui.
ma facendo così, mia mamma mi ha insegnato qualcosa di più grande rispetto alla piccolezza di mio padre: l’amore, il rispetto e il perdono.
fermo restando che l’opinione che ho di mio padre non è delle migliori, perchè l’ho vissuta in prima persona, la visione di mia madre mi ha aiutata a elevarmi “super partes” nei conflitti di qualunque genere, a essere determinata e amare me stessa.
e di questo, la ringrazierò sempre. perché si vive meglio, nonostante.
“in una vita vissuta succedono tanti eventi imprevisti e, purtroppo, da tutti c’è qualcosa da imparare. come forse già scritto, nemmeno io dimentico né il bene, né il male, ricevuti…”
PAROLE SACRE ROSSANA ! se si vive VERAMENTE, prima o poi in qualche modo SI SBAGLIA. illudersi di poter evitarlo vuol dire illudersi di poter vivere “fuori” dal mondo pur dovendone far parte. non è una cosa possibile.
Altea,
ti ringrazio per le parole di sostegno. il mio ruolo di madre è quello che più mi fa soffrire, senza possibilità di scampo ma non necessariamente per carenza di responsabilità.
genitori non si nasce e, purtroppo, si tende a ricalcare le orme dei propri, anche quando non sono state del tutto positive. alcuni errori sono inevitabili, altri si vedono soltanto a posteriori.
tra chi mette i figli contro il partner, distruggendone la figura, e chi li spinge a considerarlo meglio di quanto non lo ritenga, ci dovrebbe essere, come sempre, la giusta via di mezzo. o, meglio ancora, com’è successo a te, la possibilità di crescere formandosi direttamente una propria opinione vissuta, cosa che per mio figlio non è stata possibile vivendo con me, separato dal padre, che pure incontrava spesso, senza alcun vincolo di giorni o orari.
mi fa piacere che tu abbia potuto apprezzare e trarre un ottimo insegnamento dall’atteggiamento di tua madre. mio figlio, invece, mi rimprovera ancora oggi di aver voluto la separazione. ovviamente, non sa e mai gli dirò quali sono stati per me gli eventi scatenanti che mi hanno definitivamente allontanata da suo padre, che pure ho amato e continuato ad amare, in modo diverso, anche dopo la separazione.
la vita è una lotta tra le spine: alcune si riescono ad evitare, altre restano conficcate nel cuore per sempre.
—
Maria Grazia,
grazie anche a te per la comprensione, che può essere lenitiva quanto una carezza.
—
buona notte a tutte e due!
“grazie anche a te per la comprensione, che può essere lenitiva quanto una carezza.”
rossana ti sono grata. è bello concludere la settimana leggendo una frase così bella diretta a me. grazie davvero ! a presto
forse tuo figlio merita di sapere le ragioni della separazione tanto quanto i motivi per cui ami ancora suo padre.
fa parte della sua storia, dopotutto.
io la separazione e il divorzio li ho vissuti tutti. nel male e nel bene. senza averlo vissuto, mancherebbe una parte della mia storia e non avrei un’opinione bilanciata di entrambi.
la via di mezzo è questa. una donna che nonostante tutto ha sentimenti positivi.
un bacio e buona fortuna.
Altea,
forse sì, sarebbe giusto, soprattutto per me, che mio figlio sapesse cosa mi ha indotta a separarmi da suo padre ma temo che questo non lenirebbe il dolore per questo evento che si porta dentro. potrebbe, invece, aumentarlo accrescendo il disinganno che già suo padre gli ha fatto vivere quando ancora era in vita.
non conosce alcuni particolari salienti ma in linea di massima ha avuto modo di averne degli assaggi più che sufficienti per farsi un’idea. sarebbe forse stato preferibile che vivesse fin da subito, senza filtri e in modo più approfondito, quanto stava accadendo ma chi non cerca di alleggerire i pesi per i figli, soprattutto se sono ancora in età infantile?
ormai, quel che è stato è stato. va bene così!
bacio ricambiato
Mi avete rivolto delle parole molto belle, una decina di giorni fa. Vi ringrazio, tutti.
Sarah, tu mi hai fatto delle domande. Mi hai chiesto se ho paura ad avere una relazione vera, se non penso di averne diritto.
Non so cosa risponderti.
Vedi, quando è andata a rotoli il mio primo fidanzato, quello storico, quello con cui la storia è andata avanti ben oltre, molto oltre il decennio, mi sono chiesta centinaia di volte cosa non avesse funzionato. Me lo sono chiesta senza rimpianti, senza recriminazioni. Non sono mai riuscita a darmi una risposta. Abbiamo avuto entrambi tanti torti e tante ragioni. Mi sono sempre detta che, se ci fossimo amati veramente, probabilmente avremmo cercato una soluzione, un rattoppo, un rammendo.
Invece abbiamo guardato lo strappo e scrollato la testa.
Siamo amici ancora adesso.
Lo siamo stati fin da subito, dopo la rottura.
Non è “normale” tra chi si è amato.
E’ normale tra chi si è voluto “solo” bene.
Anche con gli altri sono rimasta amica.
Con tutti, nessuno escluso.
E’ che le persone non si innamorano di me.
Ed io, forse- ma è uno di quei forse che è certezza- mi sono innamorata dell’idea di essere una persona normale, con un marito, dei figli, una casa da tenere in ordine tra mille rimbrotti.
Oggi ho passato l’intero pomeriggio con lui. Con l’uomo che c’è ma non si deve vedere.
E’ stato un pomeriggio bellissimo, uno di quelli che mi porterò appresso, nella memoria, per sempre.
E non perchè sia stato un pomeriggio di sesso selvaggio, di cose turche avvinghiati come animali.
Lui mi raccontava episodi simpatici, io ridevo.
Le ore sono volate.
Prima di andarsene mi ha detto “mi hai fregato, volevo un’amante con cui fare sesso, e invece mi sono innamorato”.
E’ vero, non è vero, non lo so, non lo voglio sapere.
Ciò che so è che l’essere umano si deve adattare alla vita e non viceversa e che il detto “if you can dream it you can do it” è solo una favola per pazzi, esseri geniali, bambini.
Ed io sono una comune mortale. Piena di desideri, di voglie, di paure.
Non so come andrà a finire, non so che direzione prendere, non so neppure se prenderne una o lasciare che le cose accadano.
Indipendentemente da ciò che accadrà.
So che ormai vivo “al minuto” e che nessun minuto costituisce un precedente attendibile, nel bene e nel male.
Buona serata a tutti.