Ragazze: state lontano dagli uomini sposati!
di
robse946
Riferimento alla lettera:
Sono stata la sua amante per tre anni, abbiamo vissuto ogni momento libero insieme, fine settimana, vacanze, giornate intere a letto a fare l'amore o anche solo a coccolarci.. Abbiamo accarezzato il sogno di una vita insieme: ho lasciato mio marito per lui, subito, dopo due mesi, prima ancora di...
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
133 commenti
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M
non condivido la tua ultima frase, sono solo momenti spesso falsi perchè non c’è davvero amore ma solo evasione, sicuramente le relazioni di facciata sono inutili ma se vanno avanti è perchè a qualcuno in fondo sta bene così, non è bello ma è così purtroppo.
Piove, non devi sottovalutare quei ” momenti ” che pensi sia un accontentarsi. Come tutte le cose molto desiderate ma di difficile fruibilità, quando si ha la possibilità di usufruirne, il valore di quei RARI momenti assume un peso completamente diverso dallo stesso di facile accessibilità.
Non credo che sia difficile ipotizzare che se gli amanti si trasformassero in coppia fissa, in capo a mille giorni tutto assumerebbe un altro aspetto, molto meno struggente e passionale. La scelta di diventare amante non è una scelta di sacrificio. Piace quella condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera. Che appunto e’ un’illusione.
Oggi ho scritto da qualche parte che l’amore e’ anche la capacità di sapersi annoiare insieme, continuando a volersi bene e desiderarsi NONOSTANTE questo. Non è l’ideale nell’immaginario degli amori struggenti, sofferti e romantici che si sfogano su queste pagine inutilmente, ma è il sunto di quello che vuol dire saper stare insieme REALMENTE, e non pensando di trasformare “quei momenti in cui i feromoni impazzano…” in amore per sempre. Non c’è riuscito nessuno. Ma la confusione tra cos’è l’amore e quello che si vorrebbe che fosse, vedo che continua. E quella si, temo, sarà per sempre.
Concordo con tutto quello che ha scritto M.
Hai ragione a volte c’è molta più vita e aggiungo, cuore e disperazione.
Un saluto ad IO, che assolutamente comprendo e non giudico.
Golem concordo quando parli di questi amori struggenti, sono solo illusioni e infatti irrimediabilmente finiscono.
“Oggi ho scritto da qualche parte che l’amore e’ anche la capacità di sapersi annoiare insieme, continuando a volersi bene e desiderarsi NONOSTANTE questo. ”
si esattamente!
Sarah,
Non c’è solo evasione.
Una persona lievemente intelligente sa quanto gli potrebbe costare una semplice evasione: dito puntato da parte della “società bene”, giudizi al vetriolo, frantumazione di pezzi di vita, volta faccia, appellativo di donna o uomo appestato, puttaniere, tro.., eccetera.
Se fosse solo evasione, e questo è il suo prezzo, non lo farebbe nessuno.
Credere che in un rapporto clandestino ci sia solo evasione, è una visione troppo sempliciotta che serve più a conferire una scusa a chi deve giudicare, piuttosto che una visione quanto più completa possibile.
I momenti spezzati, i momenti che vengono giudicati (da chi può permettersi di più, ma non automaticamente di meglio) come se fossero un contentino, in realtà conservano parecchi sentimenti, parecchie sensazioni, che non sono pari al nulla, e che non meritano di essere sviliti solo perché ci crediamo moralmente superiori tanto da poterci permettere di giudicare.
L’amore non dura in eterno, non dura nemmeno tanto tempo.
Dopo i fuochi d’artificio dei primi anni, subentra altro, e ci piace chiamarlo amore.
io lo chiamo convenienza, mutuo soccorso condito dal piacere di stare con una persona, con tutti i particolari annessi.
Golem, ho sempre letto e condiviso, spesso nel silenzio i tuoi commenti, perchè ritenevo, tu avessi qualcosa da “DIRE” e da “DARE”.
Oggi non mi trovi daccordo nel tuo modo alquanto di parte, nell’esprimere il tuo giudizio.
Chi ti da il diritto di dire che la scelta di essere amanti,non sia una scelta di sacrificio? chi ti da il diritto di dire che la clandestinità è la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante? chi ti da il diritto di dire che la condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera?
Stai sbagliando tutto, quando ci si impegna nel ruolo di “amante” non tieni in considerazione in questo esplicito caso, che è di una Donna che stai parlando,….perchè noi donne ci innamoriamo, senza pregiudizi e purtroppo senza razionalità. Perchè l’amore vero,quando lo incontri…anche se sbagliato, non ti da la possibilità di chiderti se quello che stai vivendo è giusto o meschino, lo vivi senza dettami e schemi predefiniti,proprio perchè irrazionale. L’AMORE VERO E’ IRRAZIONALE, ALTRIMENTI CHE AMORE SAREBBE? . Questo è il mio pensiero.
Saluti
a parte che rabbrividisco per i toni accusatori nei confronti di robse…che mi sembrano esagerati e davvero spietati; indice che forse, chi li scrive abbia qualcosa di irrisolto con la questione edipica o di elettra del “tradimento”, ritengo che ci siano le amanti consapevoli e quelle inconsapevoli. le seconde sono troppo fragili, le seconde vorrebbero esserlo.
appartengo alla prima categoria, quella delle disilluse o delle “troppo schiette”, come si dice dalle mie parti.
non è che andiamo in giro a gambe larghe per la disperazione di non trovare un uomo. e non siamo tanto stupide da accontentarci di quei momenti.
la verità: care mogli, sensi di colpa nei vostri confronti non ne abbiamo. sapete perchè? perché dopo esserci ritrovate con la lingua in bocca di vostro marito, il primo pensiero è “non sarò né la prima né l’ultima, e finalmente: un uomo vero e non un bamboccio”. lo scopriamo subito: le corna sono la vostra condanna. sono la condanna di un uomo che tanto buono buono ha deciso di non starci. quindi, perchè metterci da parte,se lui ci fa prendere una sbandata? siamo donne anche noi.
abbiamo bisogno anche noi di braccia forti e di sorrisi ogni tanto. e sì, anche di fare l’amore.
se le mogli ce l’hanno con le amanti, sappiate che molte amanti hanno maledetto le mogli e contato i giorni chiedendosi “ma quando se lo viene a riprendere?” o “ma dove diavolo è sua moglie?”.
non è tanto la cintura di castità che serve a questi uomini. quanto un calzino in bocca perchè quello che raccontano a parole è…magia pura. il vero dramma è che ci credono e noi abbiamo bisogno di crederci. o voglia.
io non mi sento in colpa nei confronti.di una donna assente. se mi sono sentita in colpa è per i figli. due bambini che mai e poi mai potrei guardare in faccia, perché la coscienza a posto nei loro confronti non ce l’ho, diversamente dal loro padre.
finisco col dire che mi sarei risparmiata volentieri questa avventura ma che dopo avances di ogni genere da uomini sposati e rifiutati, ho ceduto a lui e senza rimpianto. e mi sto prendendo le mie responsabilità come tutte.
ah, robse…manca un dettaglio importante in ciò che hai scritto: anche tu vali.
M
non condivido anche perchè l’amante spesso viene buttata via nel giro di un secondo, quindi ribadisco, se la convenienza è più importante tutto questo amore probabilmente non c’era. Non dico qche qualcuno non si innamori di un altro, capita ma di sicuro apprezzo chi con coraggio lo dice alla luce del sole, lascia e prova la nuova relazione, ma spesso non si è in due a lasciare e la storia non va. Io non credo che vivere le cose di nascosto per evitare giudizi o per paura sia una vera scelta d’amore, perchè per me l’amore non deve essere nascosto, non ci devono essere bugie. Si vive solo un pezzo della vita con l’amante, quello dello svago e del relax, non si vive la quotidianità’, tra l’atro ci sono molti amanti che se va bene si vedono una volta al mese, quindi mi chiedo quanto queste persone si conoscono veramente, vivono di illusioni, parlano di futuro ma è un futuro mai realizzabile perchè o uno o tutti e due non faranno nulla per realizzarlo e quindi il tradimento sara’ servito solo per portare dolore quindi secondo me è inutile. Tu dici che non si dovrebbe giudicare ok ma tanto è inutile fare gli ipocriti perchè tutti lo facciamo in base a ciò che crediamo, ai nostri valori, e le manti giudicano la moglie e il matrimonio nel modo che gli conviene per non ammettere che lui preferisce l’altra nonostante tutto. Amarsi veramente è condividere tutto anche la sofferenza, anche i problemi, i figli, la casa, i debiti, molti saranno matrimoni di convenienza o che vanno avanti senza più amore ma una storia clandestina fatta soprattutto di sesso e si di evasione, come se ci si andasse a svagare in palestra, è forse meglio?La verita’ è che si è troppo vigliacchi per ammettere che un matrimonio è finito, e si è troppo vigliacchi per farlo finire veramente. Ma non tutti quelli che tradiscono hanno un matrimonio fallito alle spalle, anzi spesso, purtroppo, hanno una moglie o un marito che non gli hanno fatto mai mancare nulla, quindi il tradimento è solo uno…
sbandamento, un inizio di storia con una sco.... dopo un litigio con la moglie, una trasgressione ecc. Tu dici che tutto finisce ok, quindi tu metti in conto che il tuo matrimonio finirà’?vivi così?Io no, so che non può essere tutto rosa e fiori ma se devo vivere pensando che il mio matrimonio finirà’ allora che mi sono sposata a fare?Io vivo ogni giorno credendo in questo amore per sempre, perché altrimenti è come mettere in conto che ci sara’ qualcun altro e per me non ci può essere nessuno, vivo il mio amore completamente e come ha detto Golem lo vivo anche quando ci annoiamo :), non ho la sfera di cristallo, non so dove saremo fra 10 anni ma non metto in conto che finirà’, mio marito merita che io sia proiettata verso un per sempre piuttosto che per un potrebbe finire.
Per me è così!
Cicci io non concordo perchè quando mi capita’ anni fa un uomo impegnato dissi no grazie, non mi sono lasciata trasportare. Se un uomo è impegnato io la vivo come un amore non corrisposto anche se può non esserlo perchè alla fine quello è l’uomo di un’altra e non sarebbero fatti miei sapere come va tra loro. Se un amore non posso viverlo alla luce del sole e completamente per me non è amore, perchè se un uomo preferisce tenermi nascosta allora per me non mi ama.Il resto sono tute chicchere e siccome io non me le voglio raccontare ma voglio fatti ho detto no a questo tipo di uomini e ho fatto bene!
Sarah,
io non vivo il mio “matrimonio” (non sono sposato) pensando ad un per sempre, piuttosto che un the end.
Io vivo la mia relazione sapendo cosa voglio IO, sapendo che i PER SEMPRE ed i MAI non esistono, e chi vive così, per me, si para gli occhi sulla realtà, su come vanno le cose.
Io non dico alla mia compagna “starò con te per sempre” e non lo faccio per un motivo molto semplice: non posso saperlo.
Non sono uno che fa promesse sul nulla.
L’unica cosa che posso e che prometto è la coincidenza con ciò che faccio e dico, con i miei sentimenti. Se non provo più interesse, non fingo, e cerco altro.
Se la mia relazione, un domani, inizierà a scricchiolare, e io vorrò ancora la mia donna nella mia vita, mi farò in quattro per poter mettere a posto le cose, ma se questo non avverrà, non mi suiciderò. Non sarò stato un povero sfortunato, ma semplicemente uno dei tanti.
Ci sono miliardi di uomini e donne nel mondo.
Davvero credi che solo 1 uomo o 1 donna possa essere la nostra dolce metà?
Davvero credi che tutti quei procedimenti chimici che si accendono, e che noi chiamiamo, amore, passione, sentimenti, possano essere innescati solo da 1 persona?
Se un domani ti dovesse capitare una situazione così, cosa faresti?
Farai finta di niente, facendo finta di vivere sentimenti che non hai più, oppure seguirai ciò che tu stessa ti dici, tradendo il giuramento che hai fatto quando ti sei sposata?
Cosa sceglieresti?
Tradire te stessa, mentendo sentimentalmente, o tradire il giuramento?
Come vedi trovarsi ad indossare le vesti del traditore è molto più semplice di ciò che si creda.
Io non riesco a concepire una relazione clandestina come una scappatella (la scappatella è la classica botta e via) fatta di vizi, di illusioni, di nessuna qualità, nessun sentimento.
Poi, per quanto riguarda la scelta di troncare con la relazione precedente, questa è una scelta che spetta solo a chi è coinvolto.
Uno che vede le cose dall’esterno non sa che cosa c’è stato e c’è dentro ad una persona che tradisce.
E non è vero che chi tradisce, spesso, ha tutto.
Se tradisci significa che qualcosa ti manca.
Anche se hai il marito o la moglie migliore del mondo.
Magari tu non tradirai mai, però non esserne così sicura.
Certe cose, quando arrivano, comandano loro.
Se poi una persona sente qualcosa di forte per un’altra e decide di “castrarsi” non tradirà la sua dolce metà, ma tradirà se stessa. E non è meno grave.
È tradimento anche questo.
Poi c’è questa famosissima paraculata del tradimento mentale.
Se sogno di trombare con Monica Bellucci o con la vicina di casa, va bene, perché l’ho solo pensato.
Se quando faccio l’amore con la mia compagna e penso che sia la mia vicina di casa, va bene perché tanto è una cosa mentale.
Il tradimento, il cercare di provare più esperienze possibili, l’impulso che spinge l’essere umano a provare cose nuove, è una condizione naturale, e la rintracciamo in tutti gli ambiti della nostra esistenza.
Facciamo ricerche scientifiche e vogliamo sempre di più, facciamo esperimenti e vogliamo sempre di più, studiamo e vogliamo scoprire sempre di più, siamo andati sulla lune e volgiamo sempre di più.
Siamo portati ad “allungarci” in tutti gli ambiti che viviamo.
Perché nei sentimenti dovrebbe essere diverso?
La monogamia, non fa parte della natura dell’uomo. La staticità, soprattutto sentimentale, non ci appartiene.
È una convenzione che serve per creare una stabilità sociale.
Ma sono convenzioni.
Forse, è ora di capirlo e accettarlo, perché non si potrà cambiare questo nostro lato naturale, istintivo, che ha una logica ben precisa.
La logica non è un capriccio.
Ciao a tutti
Cara Cicci, forse se avessi letto veramente quello che scrivo a proposito dell’AMORE, avresti compreso che l’unico vero amore di sacrificio PUÒ essere quello di una madre per il figlio. E anche quello ha un substrato egoistico che riguarda il prezzo della propria “vita” in favore della “nuova propria vita” che è rappresentata dal figlio. Anche se l’apparenza può manifestarsi sotto forma di “sacrificio”, in questo caso dell’amante, in realtà il rapporto tra DARE E AVERE, di quest’ultimo, nella logica che fa si che l’amato è fondamentale per un certo piacere che ne deriva dalla frequentazione, sincopata o meno che fosse, DEVE QUANTO MENO ESSERE ALLA PARI.
Non c’e’ nessun essere vivente AL MONDO, che faccia qualcosa in perdita. Anche se il guadagno e’ solo un’illusione nella testa di quell’innamorata/o. Anche il sacrificio di Cristo aveva lo scopo di un “ritorno”, che sarebbe dovuta essere la nostra “salvezza”. Cosa che dava “senso” alla sua azione e ” identità” al Profeta. Tra l’altro tutta la filosofia del “dolore” e della sofferenza che gira intorno a certi amori rendendoli “divini”, nasce proprio da quello stravolto rapporto amore = sacrificio, sofferenza, espiazione, che pervade la nostra cultura. Non so se mi sono spiegato.
L’amore non è irrazionale. Quello si chiama innamoramento. E con l’amore ha la stessa differenza che c’è tra il sogno e la realtà. Nessuno comunque impedisce a chicchessia di vivere di sogni. È bellissimo, ma non è la vita.
M.,
concordo e approvo senza riserve: “Credere che in un rapporto clandestino ci sia solo evasione, è una visione troppo sempliciotta che serve più a conferire una scusa a chi deve giudicare, piuttosto che una visione quanto più completa possibile.
I momenti spezzati, i momenti che vengono giudicati (da chi può permettersi di più, ma non automaticamente di meglio) come se fossero un contentino, in realtà conservano parecchi sentimenti, parecchie sensazioni, che non sono pari al nulla, e che non meritano di essere sviliti solo perché ci crediamo moralmente superiori tanto da poterci permettere di giudicare.”
per me il punto sta proprio nel sentirsi moralmente superiori e nel giudicare quanto di fatto non si conosce nei particolari. come ogni matrimonio o convivenza ha le sue “convenienze”, così è anche per un rapporto clandestino. dal mio punto di vista basta che anche uno solo dei due ami veramente e già l’unione merita di essere rispettata. il sentimento soprattutto merita di esserlo. in alcuni casi può dare una gioia moderata e continuativa, in altri, magari lacrime e sofferenza intervallati da momenti di benessere, restando sempre qualcosa di vivo e di parzialmente condiviso, né più né meno che in altri tipi di accoppiamento.
tutto il resto fa parte delle storie personali dei due esseri in questione, che sono tenuti a risponderne soltanto a se stessi.
Sarah,
in questa nostra lunghissima contrapposizione sul tema, che dopo i primi contrasti vivaci si è fatta rispettosa, non ti nascondo che sono contenta che M. e Altea condividano in gran parte la mia opinione.
come sai, in questo contesto come in altri, per me ha maggiore responsabilità chi fa il primo passo mentre chi risponde no, generalmente lo fa perchè non particolarmente coinvolto. crede anche, così facendo, di “proteggere” il partner ignaro e la morale sociale. intento lodevole ma che ha ben poche possibilità di ottenere i risultati desiderati.
chi cerca qualcosa fuori dalla coppia, per qualsiasi ragione lo faccia, non si fermerà al primo no ma insisterà finchè non troverà quanto gli può ridare un equilibrio emotivo che sente carente. non è facile come andare a cercarsi una donna a pagamento, che soddisfa un semplice bisogno fisico, ma è qualcosa di più importante, che, in media, gli impedirà di fermarsi a quel no.
questo non vuole essere una giustificazione in piena regola per chi cede al corteggiamento di una persona sposata o anche soltanto fidanzata ma è un’istantanea della dinamica di fondo che spinge al tradimento. certo meglio sarebbe lasciare prima il partner a cui si è legati. a volte non si fa per non arrecare dolore nel caso che l’attrazione finisse in un fuoco di paglia e si rimane poi presi al laccio, se non di quello si trattava… e questa è soltanto la parte più semplice della cronistoria di un tradimento…
si dovrebbe soppesare caso per caso, non sparare senza appello sul mucchio! Hannah Arendt, ebrea, filosofa, storica, scrittrice, quindi tutt’altro che stupida, amò per tutta la vita Martin Heidegger, filosofo tedesco e suo primo maestro, coinvolto con il nazismo, che non le venne minimamente in aiuto a seguito delle leggi razziali. pur essendo da decenni separata da lui, sposato, al termine della seconda guerra mondiale testimoniò in suo favore in un processo in cui questi era accusato di aver favorito il regime nazista. l’allieva d’un tempo, ormai famosa, è stata in grado di soccorrere l’uomo che aveva amato e che le aveva voltato le spalle, in tutti i sensi. ed era stata soltanto un’amante! alcune sue poesie, ispirate da Martin, sono quanto di più struggente abbia mai letto sul tema.
non tutti i tradimenti sono uguali: non sempre si reggono su infatuazioni o sentimenti di reciproca convenienza e non sempre sono soltanto evasione, almeno per uno dei due, che a me basta per far sì che un qualsiasi amore meriti rispetto.
non ho mai negato che un matrimonio possa finire, ed è ovvio che se una perosna non ama più è inutile continuare, forse nonhai compreso quello che volevo dire, la sincerita’ verso se stessi e verso gli altri è fondamentale. Anni fa mi capitò un infatuazione verso un ragazzo ma ero fidanzata, decisi di fermarmi un secondo per capire cosa stesse succendendo, anche io credo che chi tradisce ha qualcosa che gli manca ma non vuol dire che sia una mancanza all’interno della coppia. Quella volta decisi di parlarne col mio ragazzo, avevo compreso che mi mancava proprio lui perchè lui era molto assente, gli proposi di stare più tempo insieme ma l’impegno c’era solo da parte mia, la storia fini male e capii che non mi amava.L’altro ragazzo divenne un mio carissimo amico, ora anche mio marito lo conosce e sa tutta la storia perchè non ho nulla da nascondere. Per me sposarmi mettendo in conto che può finire è un’offesa a mio marito, comprendo il tuo punto di vista ma io la penso così e credo che le persone di cui ci possiamo innamorare, ma sul serio, siano veramente poche se non uniche, nessuno mi ha fatto mai provare quello che mi ha fatto provare mio marito e con lui ho tutto ciò che altri non mi hanno dato neanche in minima parte.
Sinceramente dubito di chi si innamora troppo spesso.
Per me è deprimente pensare che tanto finira’. E secondo me non è questione se l’uomo è monogamo o meno, dipende dalle persone.
Rossana, vero non tutti i tradimenti sono uguali ma un’amante innamorata dovrebbe cercare di capire che forse non è il caso di accontentarsi di stare nascosta, di pezzi di vita, giornate passate da sola, inevitabilmente è un’amore destinato a fare male e l’illusione che lui lasci la moglie serve solo ad allungare questa sofferenza. Per non parlare di quelle donne che sanno di non essere amate ed evitano di chiedere a lui di scegliere perchè sanno la risposta e preferiscono assecondare ogni cosa e fare finta di niente tanto quanto le mogli che odiano. Non credo che essere dipendente di un traditore possa…
servire a qualcosa,invece se si ha il coraggio di allontanarsi si potra’ dare a se stesse un’altra possibilita’ di trovare un amore vissuto completamnete, il tempo passa, perchè sprecarlo per qualcuno che non è innamorato?
Ciao Golem, purtroppo non riesco sempre a leggere i tuoi interventi, anche in altre lettere e quello che avevi scritto sull’amore,non l’ho neanche visto.
Detto questo, quello che hai scritto nel post 63, non fa una piega.
Sei talmente strutturato nello scrivere, che a volte fatico a comprendere il significato del tuo scritto e quindi permettimi almeno di dissentire, se ritengo di non essere daccordo con te, “forse” perchè ho frainteso….
Un saluto
perché nella vita si prova, si spera, si sbaglia e ci si innamora. e anche il matrimonio è una speranza di un per sempre.
sarah. la retta via è retta. la vita sbanda.
e pensa che sono cresciuta in mezzo alle suore e ai preti e pensa a quanto è infettato il mio io-morale, di moralità.
ho rispedito almeno 10 uomini sposati dalle loro mogli declinandone le avances ma con uno ho ceduto. quando la vita di una si “incricca” (cioè si blocca) e incrocia un’altra vita “incriccata”, non si sa mai cosa può succedere. e comunque, per quanto malato lui e insana io, se avessi potuto sposarlo, un pazzo del genere, penso che saremmo stati perfetti e ci saremmo divertiti… 😛 questo, nella versione piena d’amore. nella realtà, invece, era un fallimento in partenza. però nel cuore mi piacerebbe credere al lieto fine. non posso non desiderarlo per me o per un’altra coppia…in fondo siamo romantiche.
Sarah,
affrontare una cosa, tenendo presente che non si sa come potrà finire, magari anche male, non significa essere offensivi verso gli altri, ma significa tapparsi gli occhi con le mani per non voler vedere pezzi di realtà.
Poi è ovvio che chi affronta un matrimonio o costruisce cose importanti con una persona, lo fa con il cuore gonfio di PER SEMPRE, lo fa con tutte le buone intenzioni. Queste sono le previsioni.
Possono andare bene, per carità, ed è ciò che auguro a me stesso, ma possono anche assumere un colore poco definito, a volte torbido.
Le relazioni “pericolose” non vengono MAI vissute a cuor leggero, neanche da chi gode del loro lato positivo.
Un rapporto pericoloso può contenere molta più verità rispetto ad un rapporto consono con la morale, ma ormai esausto.
Non c’è una botta e via, gli amanti non sono menomati, incapaci di provare sentimenti.
Ti parlo da persona , ai tempi, tradita.
Bada bene.
Ciao
Sarah quanti anni hai? Mi sembri giovane, forse più di me (33 anni).
M
comprendo il tuo punto di vista non condividendolo pienamente, ma va bene così, rispetto la tua opinione.
Ho 29 anni e anche io ti parlo da persona tradita.
Sarah,
il principio è giusto: se si inizia una convivenza o un matrimonio, è ovvio che si parte con l’idea che possa durare. non azzarderei, però, il “per sempre” nella realtà, anche se lo si può portare nel cuore.
giusto è anche NON tradire ma piuttosto prima lasciare il partner. e qui le cose già si complicano un pochino di più. ci sono vite lineari, in cui tutto fila come dovrebbe, forse per carattere delle persone, forse perchè hanno avuto la fortuna di iniziare con le carte più o meno in regola.
in altri casi, invece, già s’inizia avendo in mano soltanto carte poverissime soprattutto in ambito emotivo, che fa eccome la differenza in amore. chi non è stato amato di solito non sa amare ma vorrebbe tanto poter colmare l’abisso che si porta dentro. e per farlo si aggrappa magari a ogni minima possibilità, come un naufrago che sta annegando.
comincia a interagire con l’altro sesso e sbaglia; si ritrae e si caccia di nuovo in un altro pasticcio, magari pure peggiore. gli manca l’amore per se stesso e la bussola indispensabile per una navigazione equilibrata, e per questo lo si condanna. poi, per carità, esistono anche persone superficiali, che giocano con i sentimenti, sia all’interno di un rapporto stabile che in una relazione clandestina.
a mio avviso, non si può condannare tutti in massa, MAI, in nessun contesto. sarebbe come dire che tutti i nostri politici sono lerci e disonesti. magari la maggioranza è così ma NON è possibile che lo siano proprio tutti. sarebbe necessario conoscerli ad uno ad uno per valutarne le caratteristiche salienti e trarre una conclusione.
così come la pena di morte sarebbe da abolire se soltanto, per errore, dovesse condannare un innocente, non mi sento di giudicare chi non conosco e di condannarlo per aver tradito. valuto di volta in volta, in base agli elementi che mi sono dati.
tieni presente, anche, che si risente di più non tanto chi è più sensibile della media ma chi ha un amor proprio superiore alla media, e quindi, di fatto, già si tratta di una persona avvantaggiata in materia.
buona giornata!
Rossana concordo anche se io sono una persona molto più netta nelle cose, forse perchè nella mia vita ho incontrate persone crudeli ed egoiste e purtroppo le incontro ancora. Una cosa che mi manda in bestia è dover subire gli errori e l’egoismo altrui, in un tradimento è questo che vedo perchè coinvolge chi non centra nulla.
Sarah,
subire i risultati di azioni che compiono altri, è spesso inevitabile.
Non devi condividere o, peggio ancora, accettare ciò che non si confà con la tua visione, ma dovresti allargare la tua visione su un rapporto clandestino.
Non dovresti limitarti a vedere il capriccio, la ripicca, la superficialità, perché non c’è solo questo.
Ci sono cose molte più cose, più complesse, più sfumate.
A volte avere delle visioni nette comporta ad avere una visione parziale.
Tu, come tutti noi, io compreso, avremo, forse, una vita sentimentale lineare, con i rispettivi compagni.
Questa è la via maestra, ma nessuno di noi può dire con certezza come si comporterebbe davanti ad un bivio.
Ora devo scappare.
Continuiamo dopo.
Non rileggo ciò che ho scritto. Amen per gli errori
.
P.s.
è curioso constatare come due persone che hanno subito la stessa cosa (un tradimento) siano arrivati ad avere una visione opposta su questo argomento.
Ciao a tutti
Sarah,
non ho mai pensato che tu abbia tutti i torti. anzi, il principio è più che corretto, solo che non tutti i comandamenti (leggi antropologiche e sociali, prima che religiose) si possono rispettare sempre, in tutto e per tutto. e in ogni frittata che non coagula bene ognuno ha quasi sempre la sua parte di colpa (chi al 35%, chi al 40% e chi, magari, anche solo al 25%). come si fa a sapere dal di fuori come stanno le cose e a chi attribuire la maggior parte di colpa? nemmeno Gesù l’ha fatto! perchè buttare la croce sempre e soltanto sulla donna?
a Roma, più o meno al tempo di Augusto, la si bruciava viva o la si metteva in un sacco di pelle, oppure rivestito di pece, con un cane, un gallo, una vipera e una scimmia, e la si buttava nel fiume. stessa pena era comminata solo ai parricidi. adesso qui da noi non è più così ma il giudizio sociale può ugualmente fare molto più male di quanto si possa immaginare, a chi già patisce per conto suo.
su “La Stampa” di ieri c’era la notizia di una donna lapidata in Oriente, non ricordo dove, per punirla di adulterio. tremava, avvolta da un panno, in attesa della prima pietra, ed era suo padre a dare il via all’esecuzione. anche le parole, a volte, possono essere pietre…
buon pomeriggio!
M spiacente ma non condivido il fatto che non ho una visione più allargata. Ok un amante può essere innamorata ma quasi mai l’altro lo è davvero, l0amore per me è altro, se un uomo permette alla donna che dice di amare di averlo solo a pezzi, solo nei ritagli di tempo per me non è amore, amore è condividere anche i dolori e le sofferenze e per me lo struggimento alla beautiful è patetico e infantile. Per non parlare di coloro che alla fine fanno di questo amore un ossessione e una dipendenza affettiva, non vedo amore in questo col tutto che i motivi di una storia clandestina possano essere molteplici, per me non vuol dire avere una visione parziale ma avere una posizione ferma sulla questione.
Quando capitò a me non feci finta di nulla, gli dissi di fare una scelta e che ero disposta a farmi da parte, ovviamente era troppo vigliacco per farlo, ci riprovò più volte continuando a mentirmi e a ferirmi, non l’ho mai perdonato e l’odio per lui mi ha tenuta in vita, seppur con dolore, ma almeno non ho perso altro tempo.L’altra, era la sua ex, non se lo è ripreso, aveva un altro, finché c’ero io le interessava poi basta, alla fine quando io me ne andai da casa sua mentre mi importunava(ho dovuto cambiare numero)nella sua vita, per magia, compare un’altra. Beh spero che sia come lui e che abbia trovato quello che si merita perchè chi ha dei sentimenti non merita questo.Io ho subito i loro errori, il loro egoismo, le classiche frasi “non parliamo di te” comodo non voler vedere che c’è un’altra persona che soffre per voi. No M, non è visione parziale perchè a questo punto anche l’amante ha una visione parziale, solo la sua, quella che le fa comodo!
Rossana non dico che non ci siano altre colpe ma c’è sempre un’alternativa al tradimento.
“La scelta di diventare amante non è una scelta di sacrificio. Piace quella condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera. Che appunto e’ un’illusione.”
Questo è un’estratto dal mio post n° 52, che dice altro al riguardo, ma soprattutto che l’amante NON è MAI vittima dell’amato.
Anzi, per certi versi è addirittura un ruolo privilegiato. E’che spesso è il troppo volere che ne rovina la posizione. E’ amante ma vuole diventare moglie. Se succede, in capo a due tre anni si spegne la passione, come accade quando si è in possesso del gicattolo desiderato, e si ripiomba nella monotonia di coppia. Ma se non succede il rimpianto corre alle promesse non mantenute.
Quando si incorre in un innamoramento “abusivo” si sa dove si va a parare, ma lo si accetta comunque. Perchè il piacere è, evidentemente, SUPERIORE al dispiacere. Comunque.
Sarah,
l’alternativa al tradimento in teoria c’è; in pratica anche, ma a volte è molto difficile e dolorosa da attuare.
altrimenti non si spiegherebbe come molte donne e molti uomini, che sanno di essere tradite/i, preferiscono restare appiccicate/i alla/al partner, magari anche in assenza di figli e magari soltanto perchè la/lo amano ancora.
l’amore corrisposto è una favola da “Mille e una notte” ma in alcuni casi si continua ad amare anche quando, dopo una lunga consuetudine di vita a due, non si è più ricambiati… se si dice un sì, convinto e ufficializzato, ti puoi immaginare cosa succede quando uno solo dei due se lo rimangia. l’altro è distrutto, a volte per sempre, e in questo caso sì che il “per sempre” ci può stare. il mio ex marito, un libertino patentato, che aveva bisogno di conoscere donne per alimentare la sua creatività, subì uno scacco nell’essere lasciato che lo portò a una depressione di anni. sono situazioni in cui è quasi impossibile salvare capra e cavoli: ci si fa male tutti, chi più chi meno!
è stupenda la perfezione dell’amore corrisposto, il solo forse veramente degno di essere definito tale “a tutto tondo”, ma purtroppo anche l’imperfezione esiste, in tutti i contesti.
ci vuole coraggio a imbarcarsi in un’unione stabile ma ce ne vuole dieci volte tanto a ripetere l’avventura dopo che la prima, in cui avevi creduto e investito tutto di te, è finita in fumo.
non ti voglio convincere. fai benissimo a vederla a modo tuo. personalmente, non approvo ma tendo a non condannare in astratto, pur essendo stata tradita più volte. una mia parte di colpa consisteva, ad esempio, nel non aver scelto l’uomo più adatto a me…
buona serata!
Sarah,
guarda che l’amore ha talmente tante sfaccettature, che riuscire anche solo ad immaginarle tutte, è impossibile.
A volte i sentimenti che nascono e vivono in situazioni claudicanti, sono SENTIMENTI veri e propri.
E poco c’entra il numero di situazioni che si condividono.
Se una persona soffre per qualsiasi motivo, questa sofferenza verrà travasata anche all’interno del rapporto parallelo.
Se una persona è contenta, questa contentezza verrà travasata anche all’interno del rapporto parallelo.
Forse l’unica cosa che distingue un rapporto ben giudicato dai “giusti”, ed uno da condannare a morte con tutti i traditori, sta nelle POTENZIALI aspettative che possono avere questi due rapporti, e non nella presenza o assenza di sentimenti.
Anche io avrei gradito che la mia ex si comportasse “bene”, ma ti posso dire una cosa: sono stato lasciato da un giorno all’altro, nel giro di una manciata di minuti e via sms, ma il sentore che qualcosa non andava, io ce lo avevo, ma facevo finta di niente, convinto che fosse la solita cosa passeggera.
Ho dovuto capire che il rapporto che contemplava il tradimento, ne aveva di sentimenti, pari a quelli che ci sono in un rapporto “normale”.
È una realtà, questa, che ho dovuto rilevare, ammettere ed accettare.
rossana purtroppo tra i motivi più diffusi nel non lasciare ci sono motivi economici o di facciata, dove non centra per nulla l’amore.
M
mi spiace per ciò che ti è successo, quando capitò a me non feci finta di niente lo affrontai ma mi mentì ancora per questo non lo perdonai mai.
Per il resto concordo con Golem.
Sarah,
non devi dispiacerti per quello che mi è successo.
Io ne sono felice.
Il mio aver fatto finta di niente, consisteva nella pratica di credere alle parole pronunciate da una che è la tua fidanzata.
Se passo tutta la domenica mattina e pomeriggio con la mia fidanzata, e mi dice “ti amo”, e poi di sera,mentre sono in pizzeria, appoggiato al bancone, che aspetto la pizza, messaggiando con lei, e poi mi arriva un messaggio che mi dice che il tutto si chiude lì, beh……un po’ di confusione in testa me la crei.
Le femmine mi creavano confusione.
Creavano……
Sarah,
“tra i motivi più diffusi nel non lasciare ci sono motivi economici o di facciata” – di certo meno nobili ma altrettanto difficili da smazzare. almeno così mi pare, in più di un caso, per i più svariati motivi.
il nodo cruciale è il sì “per sempre” che poi, davanti a tutti, magari arrecando dolore a figli e genitori anziani, deve diventare “niente”. sembra facile ma anche vivere questo passaggio per se soli può essere durissimo. devi ammettere di non averci saputo fare, di aver preso una solenne cantonata, che porterà a tanti tanta sofferenza…
a volte si può andare avanti lo stesso; in altri casi, si cerca e si vive un compromesso. quasi sempre al maschile perchè la donna, quando non ama più ed è economicamente autonoma, non lo accetta facilmente.
buona giornata!
“uasi sempre al maschile perchè la donna, quando non ama più ed è economicamente autonoma, non lo accetta facilmente.””
concordo la donna in questo ha molte più palle di un uomo.
Altea mi sembri molto cinica.. chi ti ha detto che gli uomini sposati tradiscono perché non vanno d’accordo con la moglie o perché la moglie è assente?.. Ci sono uomini e donne che tradiscono per sport!! e se fossi in te comincerei a pensare anche che il tuo UOMO E NON BAMBOCCIO la lingua in bocca la metta a tutte quelle che ci stanno, non solo a te!! Perché se fosse innamorato di te, starebbe con te… ma siccome non lo è si limita a metterti la lingua in bocca e qualcos altro dentro qualcos altro ;-)) e di certo non gli basterai solo tu.. soprattutto se ha “la lingua lunga”… Comunque io continuo a dire che certe donne si accontentano veramente di poco!!! Saluti
Piove70,
nessuno ha mai negato che ci siano soprattutto uomini che tradiscono per sport.
sventurate quelle che non se ne rendono conto (mogli o amanti che siano) ma ancor più sventurati loro, che sanno portare avanti così bene un teatrino ad hoc per una ragione tanto squallida. prima o poi vengono scoperti per quello che sono e ricevono quel che si meritano, sia dalla moglie che dall’amante…
si può mentire per qualche tempo ma difficile che si possa farlo all’infinito!
Mio marito non mi ha mai tradito con una donna, ma lo ha fatto tradendomi per quello, che con amore e sacrificio avevamo costruito insieme, per tanti anni… anche per nostro figlio…, togliendoci tutto!!!”, perchè per salvarsi i cosidetti (dal momento che aveva fatto delle scelte lavorative, senza metterci al corrente… e per suo orgoglio maschile e tornaconto personale”), ha falsificato a nome mio documenti senza la mia autorizzazione e leso alla mia persona e all’incolumità di nostro figlio.
Avrei preferito che mi tradisse con una donna….
Cicci,
mi dispiace per quanto ti è successo, che evidenzia come ci siano infiniti modi di tradire, tutti riprovevoli, quale di più e quale di meno, a seconda delle persone, delle circostanze e della possibilità o meno di porvi a posteriori un qualche rimedio.
concordo: sarebbe stato preferibile che ti tradisse con una donna!
un abbraccio.
vorrei fare una precisazione: io ci sono stata PROPRIO PERCHÈ, vista la sua sportività nel baciarmi, non sarei stata né la prima né l’ultima.
preciso inoltre che non mi bevo tutte le storie che mi racconta (nemmeno che sia innamorato), perché in quanto figlia di divorziati conosco bene le dinamiche, e la verità sta…dove sta. di certo non nella bocca di uno solo.
e di certo i loro problemi di coppia non mi riguardano.
lui tradisce per sport. vero. la moglie non so se sia assente, ma in 2 mesi ho atteso che lei desse un segno della sua vitalità pur di levarmi lui dai piedi, ma niente.
le opzioni sono:
– non sa
– sa e le va bene
– sa e non le va bene
è impossibile che lei non sappia, se ha un minimo di intelligenza, ma lui resta a torturare me. azioni drastiche lei non ne ha fatte, sennò lui avrebbe chiuso con me (non scelgono le amanti). evito di dire assente? posso definirla almeno “non pervenuta”?
pertanto, le opzioni di cui sopra, non mi riguardano. come non mi riguarda la loro vita di coppia, se c’è.
io gli ho consigliato di restare con lei e i figli. ma resto nel pieno diritto, dopo questa avventura (mai successo prima, di andare con uno anche solo lontanamente impegnato), di poter dire che non mi accontento di quei momenti.
nessuna amante si accontenta di quei momenti. che sia x ragioni di sesso o di amore. quando si tratta di amore…
siete mai state innamorate? io sì. la storia più importante è durata 2 anni e 9 mesi. colpo di fulmine. mai capito perché lo amassi, ma l’ho amato e lo amo ancora a modo mio. non so tutt’ora perché io lo ami ma non riesco a non provare un sincero e illimitato amore, nei suoi confronti (anche se non tornerei indietro). lo amo e basta. anche se è lontano. e lo amavo e basta anche quando eravamo insieme ed eravamo lontani. e l’ho amato e basta anche se non si è comportato bene con me. per me l’amore è inevitabile. mi sarei risparmiata volentieri di amare certe persone che mi hanno fatto dei torti (anche amici e parenti) ma contro il cuore non sono mai riuscita a farci molto. ho sempre fatto “nonostante”.
Altea,
“per me l’amore è inevitabile.” – quando il sentimento è sincero, forte e profondo, temo sia così per tutti, principalmente in gioventù.
ti sento simile, così come alcuni altri nick femminili che scrivono qui, e ti leggo con grande piacere, realizzando, come di rado mi era successo prima d’ora, che preferisco di gran lunga relazionarmi con le donne piuttosto che non con gli uomini. troppa diversità di sensazioni e di opinioni!
buona notte!
Rossana, sono passati quasi sette anni, dal quel momento, ho vissuto momenti terribili e indimenticabili, ma proprio perchè ancora innamorata di LUI, dopo 23 anni, l’ho sopportato e supportato in questo percorso che si chiama vita, perchè tutti possiamo sbagliare….
Comunque, come dissi tu in un commento precedente, PERDONO MA NON DIMENTICO.
Ricambio il sostegno e l’abbraccio.
P.S. ANCHE MIO FIGLIO AMA SUO PADRE, CON I SUOI PREGI E I SUOI DIFETTI, perchè ha imparato a conoscerlo, senza pregiudizi.
Cicci,
mi fa piacere che il tempo ti abbia permesso di superare la sofferenza più viva e di riorganizzare le vostre vite.
hai fatto benissimo a dare una seconda possibilità all’uomo che ami. avrei voluto invitarti a farlo fin dalla lettura del primo post ma non me la sono sentita d’inserirmi in una situazione così dolente, anche se espressa in pochissime parole. i figli e la famiglia, se appena appena possibile, dovrebbero venire prima di tutto. per i maschi, poi, la presenza costante del padre è molto importante.
ed è bello che il tuo ragazzo abbia potuto conoscerlo e amarlo nella sua realtà. con mio figlio, a suo tempo, sbagliai nel fargli vedere il padre migliore di quanto lo ritenessi. da adulto mi espresse il suo disappunto per questo. con i figli, in un modo o nell’altro, il rischio di non fare il meglio per loro è sempre dietro l’uscio…
in una vita vissuta succedono tanti eventi imprevisti e, purtroppo, da tutti c’è qualcosa da imparare. come forse già scritto, nemmeno io dimentico né il bene, né il male, ricevuti…
cari saluti, con l’augurio di buona domenica!
“sbagliai nel fargli vedere il padre migliore di quanto lo ritenessi. da adulto mi espresse il suo disappunto per questo. con i figli, in un modo o nell’altro, il rischio di non fare il meglio per loro è sempre dietro l’uscio…”
con i figli si sbaglia sempre anche quando si fa tutto bene.
nonostante tutto, mia madre ha sempre parlato bene di mio padre, mai una parola cattiva.
io di parole cattive, ne ho usate per lui.
ma facendo così, mia mamma mi ha insegnato qualcosa di più grande rispetto alla piccolezza di mio padre: l’amore, il rispetto e il perdono.
fermo restando che l’opinione che ho di mio padre non è delle migliori, perchè l’ho vissuta in prima persona, la visione di mia madre mi ha aiutata a elevarmi “super partes” nei conflitti di qualunque genere, a essere determinata e amare me stessa.
e di questo, la ringrazierò sempre. perché si vive meglio, nonostante.
“in una vita vissuta succedono tanti eventi imprevisti e, purtroppo, da tutti c’è qualcosa da imparare. come forse già scritto, nemmeno io dimentico né il bene, né il male, ricevuti…”
PAROLE SACRE ROSSANA ! se si vive VERAMENTE, prima o poi in qualche modo SI SBAGLIA. illudersi di poter evitarlo vuol dire illudersi di poter vivere “fuori” dal mondo pur dovendone far parte. non è una cosa possibile.
Altea,
ti ringrazio per le parole di sostegno. il mio ruolo di madre è quello che più mi fa soffrire, senza possibilità di scampo ma non necessariamente per carenza di responsabilità.
genitori non si nasce e, purtroppo, si tende a ricalcare le orme dei propri, anche quando non sono state del tutto positive. alcuni errori sono inevitabili, altri si vedono soltanto a posteriori.
tra chi mette i figli contro il partner, distruggendone la figura, e chi li spinge a considerarlo meglio di quanto non lo ritenga, ci dovrebbe essere, come sempre, la giusta via di mezzo. o, meglio ancora, com’è successo a te, la possibilità di crescere formandosi direttamente una propria opinione vissuta, cosa che per mio figlio non è stata possibile vivendo con me, separato dal padre, che pure incontrava spesso, senza alcun vincolo di giorni o orari.
mi fa piacere che tu abbia potuto apprezzare e trarre un ottimo insegnamento dall’atteggiamento di tua madre. mio figlio, invece, mi rimprovera ancora oggi di aver voluto la separazione. ovviamente, non sa e mai gli dirò quali sono stati per me gli eventi scatenanti che mi hanno definitivamente allontanata da suo padre, che pure ho amato e continuato ad amare, in modo diverso, anche dopo la separazione.
la vita è una lotta tra le spine: alcune si riescono ad evitare, altre restano conficcate nel cuore per sempre.
—
Maria Grazia,
grazie anche a te per la comprensione, che può essere lenitiva quanto una carezza.
—
buona notte a tutte e due!
“grazie anche a te per la comprensione, che può essere lenitiva quanto una carezza.”
rossana ti sono grata. è bello concludere la settimana leggendo una frase così bella diretta a me. grazie davvero ! a presto
forse tuo figlio merita di sapere le ragioni della separazione tanto quanto i motivi per cui ami ancora suo padre.
fa parte della sua storia, dopotutto.
io la separazione e il divorzio li ho vissuti tutti. nel male e nel bene. senza averlo vissuto, mancherebbe una parte della mia storia e non avrei un’opinione bilanciata di entrambi.
la via di mezzo è questa. una donna che nonostante tutto ha sentimenti positivi.
un bacio e buona fortuna.
Altea,
forse sì, sarebbe giusto, soprattutto per me, che mio figlio sapesse cosa mi ha indotta a separarmi da suo padre ma temo che questo non lenirebbe il dolore per questo evento che si porta dentro. potrebbe, invece, aumentarlo accrescendo il disinganno che già suo padre gli ha fatto vivere quando ancora era in vita.
non conosce alcuni particolari salienti ma in linea di massima ha avuto modo di averne degli assaggi più che sufficienti per farsi un’idea. sarebbe forse stato preferibile che vivesse fin da subito, senza filtri e in modo più approfondito, quanto stava accadendo ma chi non cerca di alleggerire i pesi per i figli, soprattutto se sono ancora in età infantile?
ormai, quel che è stato è stato. va bene così!
bacio ricambiato
Mi avete rivolto delle parole molto belle, una decina di giorni fa. Vi ringrazio, tutti.
Sarah, tu mi hai fatto delle domande. Mi hai chiesto se ho paura ad avere una relazione vera, se non penso di averne diritto.
Non so cosa risponderti.
Vedi, quando è andata a rotoli il mio primo fidanzato, quello storico, quello con cui la storia è andata avanti ben oltre, molto oltre il decennio, mi sono chiesta centinaia di volte cosa non avesse funzionato. Me lo sono chiesta senza rimpianti, senza recriminazioni. Non sono mai riuscita a darmi una risposta. Abbiamo avuto entrambi tanti torti e tante ragioni. Mi sono sempre detta che, se ci fossimo amati veramente, probabilmente avremmo cercato una soluzione, un rattoppo, un rammendo.
Invece abbiamo guardato lo strappo e scrollato la testa.
Siamo amici ancora adesso.
Lo siamo stati fin da subito, dopo la rottura.
Non è “normale” tra chi si è amato.
E’ normale tra chi si è voluto “solo” bene.
Anche con gli altri sono rimasta amica.
Con tutti, nessuno escluso.
E’ che le persone non si innamorano di me.
Ed io, forse- ma è uno di quei forse che è certezza- mi sono innamorata dell’idea di essere una persona normale, con un marito, dei figli, una casa da tenere in ordine tra mille rimbrotti.
Oggi ho passato l’intero pomeriggio con lui. Con l’uomo che c’è ma non si deve vedere.
E’ stato un pomeriggio bellissimo, uno di quelli che mi porterò appresso, nella memoria, per sempre.
E non perchè sia stato un pomeriggio di sesso selvaggio, di cose turche avvinghiati come animali.
Lui mi raccontava episodi simpatici, io ridevo.
Le ore sono volate.
Prima di andarsene mi ha detto “mi hai fregato, volevo un’amante con cui fare sesso, e invece mi sono innamorato”.
E’ vero, non è vero, non lo so, non lo voglio sapere.
Ciò che so è che l’essere umano si deve adattare alla vita e non viceversa e che il detto “if you can dream it you can do it” è solo una favola per pazzi, esseri geniali, bambini.
Ed io sono una comune mortale. Piena di desideri, di voglie, di paure.
Non so come andrà a finire, non so che direzione prendere, non so neppure se prenderne una o lasciare che le cose accadano.
Indipendentemente da ciò che accadrà.
So che ormai vivo “al minuto” e che nessun minuto costituisce un precedente attendibile, nel bene e nel male.
Buona serata a tutti.