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Ragazze: state lontano dagli uomini sposati!

di robse946

Riferimento alla lettera: Sono stata la sua amante per tre anni, abbiamo vissuto ogni momento libero insieme, fine settimana, vacanze, giornate intere a letto a fare l'amore o anche solo a coccolarci.. Abbiamo accarezzato il sogno di una vita insieme: ho lasciato mio marito per lui, subito, dopo due mesi, prima ancora di...
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore robse946.

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Categorie: - Amore

133 commenti

  • 51
    sarah -

    M
    non condivido la tua ultima frase, sono solo momenti spesso falsi perchè non c’è davvero amore ma solo evasione, sicuramente le relazioni di facciata sono inutili ma se vanno avanti è perchè a qualcuno in fondo sta bene così, non è bello ma è così purtroppo.

  • 52
    Golem -

    Piove, non devi sottovalutare quei ” momenti ” che pensi sia un accontentarsi. Come tutte le cose molto desiderate ma di difficile fruibilità, quando si ha la possibilità di usufruirne, il valore di quei RARI momenti assume un peso completamente diverso dallo stesso di facile accessibilità.

    Non credo che sia difficile ipotizzare che se gli amanti si trasformassero in coppia fissa, in capo a mille giorni tutto assumerebbe un altro aspetto, molto meno struggente e passionale. La scelta di diventare amante non è una scelta di sacrificio. Piace quella condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera. Che appunto e’ un’illusione.
    Oggi ho scritto da qualche parte che l’amore e’ anche la capacità di sapersi annoiare insieme, continuando a volersi bene e desiderarsi NONOSTANTE questo. Non è l’ideale nell’immaginario degli amori struggenti, sofferti e romantici che si sfogano su queste pagine inutilmente, ma è il sunto di quello che vuol dire saper stare insieme REALMENTE, e non pensando di trasformare “quei momenti in cui i feromoni impazzano…” in amore per sempre. Non c’è riuscito nessuno. Ma la confusione tra cos’è l’amore e quello che si vorrebbe che fosse, vedo che continua. E quella si, temo, sarà per sempre.

  • 53
    Cicci -

    Concordo con tutto quello che ha scritto M.
    Hai ragione a volte c’è molta più vita e aggiungo, cuore e disperazione.

    Un saluto ad IO, che assolutamente comprendo e non giudico.

  • 54
    sarah -

    Golem concordo quando parli di questi amori struggenti, sono solo illusioni e infatti irrimediabilmente finiscono.

    “Oggi ho scritto da qualche parte che l’amore e’ anche la capacità di sapersi annoiare insieme, continuando a volersi bene e desiderarsi NONOSTANTE questo. ”

    si esattamente!

  • 55
    M. -

    Sarah,

    Non c’è solo evasione.
    Una persona lievemente intelligente sa quanto gli potrebbe costare una semplice evasione: dito puntato da parte della “società bene”, giudizi al vetriolo, frantumazione di pezzi di vita, volta faccia, appellativo di donna o uomo appestato, puttaniere, tro.., eccetera.
    Se fosse solo evasione, e questo è il suo prezzo, non lo farebbe nessuno.
    Credere che in un rapporto clandestino ci sia solo evasione, è una visione troppo sempliciotta che serve più a conferire una scusa a chi deve giudicare, piuttosto che una visione quanto più completa possibile.
    I momenti spezzati, i momenti che vengono giudicati (da chi può permettersi di più, ma non automaticamente di meglio) come se fossero un contentino, in realtà conservano parecchi sentimenti, parecchie sensazioni, che non sono pari al nulla, e che non meritano di essere sviliti solo perché ci crediamo moralmente superiori tanto da poterci permettere di giudicare.

    L’amore non dura in eterno, non dura nemmeno tanto tempo.
    Dopo i fuochi d’artificio dei primi anni, subentra altro, e ci piace chiamarlo amore.
    io lo chiamo convenienza, mutuo soccorso condito dal piacere di stare con una persona, con tutti i particolari annessi.

  • 56
    Cicci -

    Golem, ho sempre letto e condiviso, spesso nel silenzio i tuoi commenti, perchè ritenevo, tu avessi qualcosa da “DIRE” e da “DARE”.
    Oggi non mi trovi daccordo nel tuo modo alquanto di parte, nell’esprimere il tuo giudizio.
    Chi ti da il diritto di dire che la scelta di essere amanti,non sia una scelta di sacrificio? chi ti da il diritto di dire che la clandestinità è la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante? chi ti da il diritto di dire che la condizione di clandestinità’ e l’adrenalina che regala, e la frequente richiesta di avere tutto per se’ l’amato amante, nasce dal l’illusione che quei momenti si possano protrarre a tempo indeterminato, e ogni volta che si desidera?
    Stai sbagliando tutto, quando ci si impegna nel ruolo di “amante” non tieni in considerazione in questo esplicito caso, che è di una Donna che stai parlando,….perchè noi donne ci innamoriamo, senza pregiudizi e purtroppo senza razionalità. Perchè l’amore vero,quando lo incontri…anche se sbagliato, non ti da la possibilità di chiderti se quello che stai vivendo è giusto o meschino, lo vivi senza dettami e schemi predefiniti,proprio perchè irrazionale. L’AMORE VERO E’ IRRAZIONALE, ALTRIMENTI CHE AMORE SAREBBE? . Questo è il mio pensiero.
    Saluti

  • 57
    altea -

    a parte che rabbrividisco per i toni accusatori nei confronti di robse…che mi sembrano esagerati e davvero spietati; indice che forse, chi li scrive abbia qualcosa di irrisolto con la questione edipica o di elettra del “tradimento”, ritengo che ci siano le amanti consapevoli e quelle inconsapevoli. le seconde sono troppo fragili, le seconde vorrebbero esserlo.
    appartengo alla prima categoria, quella delle disilluse o delle “troppo schiette”, come si dice dalle mie parti.

    non è che andiamo in giro a gambe larghe per la disperazione di non trovare un uomo. e non siamo tanto stupide da accontentarci di quei momenti.
    la verità: care mogli, sensi di colpa nei vostri confronti non ne abbiamo. sapete perchè? perché dopo esserci ritrovate con la lingua in bocca di vostro marito, il primo pensiero è “non sarò né la prima né l’ultima, e finalmente: un uomo vero e non un bamboccio”. lo scopriamo subito: le corna sono la vostra condanna. sono la condanna di un uomo che tanto buono buono ha deciso di non starci. quindi, perchè metterci da parte,se lui ci fa prendere una sbandata? siamo donne anche noi.
    abbiamo bisogno anche noi di braccia forti e di sorrisi ogni tanto. e sì, anche di fare l’amore.
    se le mogli ce l’hanno con le amanti, sappiate che molte amanti hanno maledetto le mogli e contato i giorni chiedendosi “ma quando se lo viene a riprendere?” o “ma dove diavolo è sua moglie?”.
    non è tanto la cintura di castità che serve a questi uomini. quanto un calzino in bocca perchè quello che raccontano a parole è…magia pura. il vero dramma è che ci credono e noi abbiamo bisogno di crederci. o voglia.
    io non mi sento in colpa nei confronti.di una donna assente. se mi sono sentita in colpa è per i figli. due bambini che mai e poi mai potrei guardare in faccia, perché la coscienza a posto nei loro confronti non ce l’ho, diversamente dal loro padre.
    finisco col dire che mi sarei risparmiata volentieri questa avventura ma che dopo avances di ogni genere da uomini sposati e rifiutati, ho ceduto a lui e senza rimpianto. e mi sto prendendo le mie responsabilità come tutte.

  • 58
    altea -

    ah, robse…manca un dettaglio importante in ciò che hai scritto: anche tu vali.

  • 59
    sarah -

    M
    non condivido anche perchè l’amante spesso viene buttata via nel giro di un secondo, quindi ribadisco, se la convenienza è più importante tutto questo amore probabilmente non c’era. Non dico qche qualcuno non si innamori di un altro, capita ma di sicuro apprezzo chi con coraggio lo dice alla luce del sole, lascia e prova la nuova relazione, ma spesso non si è in due a lasciare e la storia non va. Io non credo che vivere le cose di nascosto per evitare giudizi o per paura sia una vera scelta d’amore, perchè per me l’amore non deve essere nascosto, non ci devono essere bugie. Si vive solo un pezzo della vita con l’amante, quello dello svago e del relax, non si vive la quotidianità’, tra l’atro ci sono molti amanti che se va bene si vedono una volta al mese, quindi mi chiedo quanto queste persone si conoscono veramente, vivono di illusioni, parlano di futuro ma è un futuro mai realizzabile perchè o uno o tutti e due non faranno nulla per realizzarlo e quindi il tradimento sara’ servito solo per portare dolore quindi secondo me è inutile. Tu dici che non si dovrebbe giudicare ok ma tanto è inutile fare gli ipocriti perchè tutti lo facciamo in base a ciò che crediamo, ai nostri valori, e le manti giudicano la moglie e il matrimonio nel modo che gli conviene per non ammettere che lui preferisce l’altra nonostante tutto. Amarsi veramente è condividere tutto anche la sofferenza, anche i problemi, i figli, la casa, i debiti, molti saranno matrimoni di convenienza o che vanno avanti senza più amore ma una storia clandestina fatta soprattutto di sesso e si di evasione, come se ci si andasse a svagare in palestra, è forse meglio?La verita’ è che si è troppo vigliacchi per ammettere che un matrimonio è finito, e si è troppo vigliacchi per farlo finire veramente. Ma non tutti quelli che tradiscono hanno un matrimonio fallito alle spalle, anzi spesso, purtroppo, hanno una moglie o un marito che non gli hanno fatto mai mancare nulla, quindi il tradimento è solo uno…

  • 60
    sarah -

    sbandamento, un inizio di storia con una sco.... dopo un litigio con la moglie, una trasgressione ecc. Tu dici che tutto finisce ok, quindi tu metti in conto che il tuo matrimonio finirà’?vivi così?Io no, so che non può essere tutto rosa e fiori ma se devo vivere pensando che il mio matrimonio finirà’ allora che mi sono sposata a fare?Io vivo ogni giorno credendo in questo amore per sempre, perché altrimenti è come mettere in conto che ci sara’ qualcun altro e per me non ci può essere nessuno, vivo il mio amore completamente e come ha detto Golem lo vivo anche quando ci annoiamo :), non ho la sfera di cristallo, non so dove saremo fra 10 anni ma non metto in conto che finirà’, mio marito merita che io sia proiettata verso un per sempre piuttosto che per un potrebbe finire.
    Per me è così!

    Cicci io non concordo perchè quando mi capita’ anni fa un uomo impegnato dissi no grazie, non mi sono lasciata trasportare. Se un uomo è impegnato io la vivo come un amore non corrisposto anche se può non esserlo perchè alla fine quello è l’uomo di un’altra e non sarebbero fatti miei sapere come va tra loro. Se un amore non posso viverlo alla luce del sole e completamente per me non è amore, perchè se un uomo preferisce tenermi nascosta allora per me non mi ama.Il resto sono tute chicchere e siccome io non me le voglio raccontare ma voglio fatti ho detto no a questo tipo di uomini e ho fatto bene!

  • 61
    M. -

    Sarah,
    io non vivo il mio “matrimonio” (non sono sposato) pensando ad un per sempre, piuttosto che un the end.
    Io vivo la mia relazione sapendo cosa voglio IO, sapendo che i PER SEMPRE ed i MAI non esistono, e chi vive così, per me, si para gli occhi sulla realtà, su come vanno le cose.
    Io non dico alla mia compagna “starò con te per sempre” e non lo faccio per un motivo molto semplice: non posso saperlo.
    Non sono uno che fa promesse sul nulla.
    L’unica cosa che posso e che prometto è la coincidenza con ciò che faccio e dico, con i miei sentimenti. Se non provo più interesse, non fingo, e cerco altro.
    Se la mia relazione, un domani, inizierà a scricchiolare, e io vorrò ancora la mia donna nella mia vita, mi farò in quattro per poter mettere a posto le cose, ma se questo non avverrà, non mi suiciderò. Non sarò stato un povero sfortunato, ma semplicemente uno dei tanti.
    Ci sono miliardi di uomini e donne nel mondo.
    Davvero credi che solo 1 uomo o 1 donna possa essere la nostra dolce metà?
    Davvero credi che tutti quei procedimenti chimici che si accendono, e che noi chiamiamo, amore, passione, sentimenti, possano essere innescati solo da 1 persona?
    Se un domani ti dovesse capitare una situazione così, cosa faresti?
    Farai finta di niente, facendo finta di vivere sentimenti che non hai più, oppure seguirai ciò che tu stessa ti dici, tradendo il giuramento che hai fatto quando ti sei sposata?
    Cosa sceglieresti?
    Tradire te stessa, mentendo sentimentalmente, o tradire il giuramento?

    Come vedi trovarsi ad indossare le vesti del traditore è molto più semplice di ciò che si creda.

  • 62
    M. -

    Io non riesco a concepire una relazione clandestina come una scappatella (la scappatella è la classica botta e via) fatta di vizi, di illusioni, di nessuna qualità, nessun sentimento.
    Poi, per quanto riguarda la scelta di troncare con la relazione precedente, questa è una scelta che spetta solo a chi è coinvolto.
    Uno che vede le cose dall’esterno non sa che cosa c’è stato e c’è dentro ad una persona che tradisce.
    E non è vero che chi tradisce, spesso, ha tutto.
    Se tradisci significa che qualcosa ti manca.
    Anche se hai il marito o la moglie migliore del mondo.

    Magari tu non tradirai mai, però non esserne così sicura.
    Certe cose, quando arrivano, comandano loro.
    Se poi una persona sente qualcosa di forte per un’altra e decide di “castrarsi” non tradirà la sua dolce metà, ma tradirà se stessa. E non è meno grave.
    È tradimento anche questo.

    Poi c’è questa famosissima paraculata del tradimento mentale.
    Se sogno di trombare con Monica Bellucci o con la vicina di casa, va bene, perché l’ho solo pensato.
    Se quando faccio l’amore con la mia compagna e penso che sia la mia vicina di casa, va bene perché tanto è una cosa mentale.

    Il tradimento, il cercare di provare più esperienze possibili, l’impulso che spinge l’essere umano a provare cose nuove, è una condizione naturale, e la rintracciamo in tutti gli ambiti della nostra esistenza.
    Facciamo ricerche scientifiche e vogliamo sempre di più, facciamo esperimenti e vogliamo sempre di più, studiamo e vogliamo scoprire sempre di più, siamo andati sulla lune e volgiamo sempre di più.
    Siamo portati ad “allungarci” in tutti gli ambiti che viviamo.
    Perché nei sentimenti dovrebbe essere diverso?
    La monogamia, non fa parte della natura dell’uomo. La staticità, soprattutto sentimentale, non ci appartiene.
    È una convenzione che serve per creare una stabilità sociale.
    Ma sono convenzioni.
    Forse, è ora di capirlo e accettarlo, perché non si potrà cambiare questo nostro lato naturale, istintivo, che ha una logica ben precisa.
    La logica non è un capriccio.

    Ciao a tutti

  • 63
    Golem -

    Cara Cicci, forse se avessi letto veramente quello che scrivo a proposito dell’AMORE, avresti compreso che l’unico vero amore di sacrificio PUÒ essere quello di una madre per il figlio. E anche quello ha un substrato egoistico che riguarda il prezzo della propria “vita” in favore della “nuova propria vita” che è rappresentata dal figlio. Anche se l’apparenza può manifestarsi sotto forma di “sacrificio”, in questo caso dell’amante, in realtà il rapporto tra DARE E AVERE, di quest’ultimo, nella logica che fa si che l’amato è fondamentale per un certo piacere che ne deriva dalla frequentazione, sincopata o meno che fosse, DEVE QUANTO MENO ESSERE ALLA PARI.
    Non c’e’ nessun essere vivente AL MONDO, che faccia qualcosa in perdita. Anche se il guadagno e’ solo un’illusione nella testa di quell’innamorata/o. Anche il sacrificio di Cristo aveva lo scopo di un “ritorno”, che sarebbe dovuta essere la nostra “salvezza”. Cosa che dava “senso” alla sua azione e ” identità” al Profeta. Tra l’altro tutta la filosofia del “dolore” e della sofferenza che gira intorno a certi amori rendendoli “divini”, nasce proprio da quello stravolto rapporto amore = sacrificio, sofferenza, espiazione, che pervade la nostra cultura. Non so se mi sono spiegato.

    L’amore non è irrazionale. Quello si chiama innamoramento. E con l’amore ha la stessa differenza che c’è tra il sogno e la realtà. Nessuno comunque impedisce a chicchessia di vivere di sogni. È bellissimo, ma non è la vita.

  • 64
    rossana -

    M.,
    concordo e approvo senza riserve: “Credere che in un rapporto clandestino ci sia solo evasione, è una visione troppo sempliciotta che serve più a conferire una scusa a chi deve giudicare, piuttosto che una visione quanto più completa possibile.
    I momenti spezzati, i momenti che vengono giudicati (da chi può permettersi di più, ma non automaticamente di meglio) come se fossero un contentino, in realtà conservano parecchi sentimenti, parecchie sensazioni, che non sono pari al nulla, e che non meritano di essere sviliti solo perché ci crediamo moralmente superiori tanto da poterci permettere di giudicare.”

    per me il punto sta proprio nel sentirsi moralmente superiori e nel giudicare quanto di fatto non si conosce nei particolari. come ogni matrimonio o convivenza ha le sue “convenienze”, così è anche per un rapporto clandestino. dal mio punto di vista basta che anche uno solo dei due ami veramente e già l’unione merita di essere rispettata. il sentimento soprattutto merita di esserlo. in alcuni casi può dare una gioia moderata e continuativa, in altri, magari lacrime e sofferenza intervallati da momenti di benessere, restando sempre qualcosa di vivo e di parzialmente condiviso, né più né meno che in altri tipi di accoppiamento.

    tutto il resto fa parte delle storie personali dei due esseri in questione, che sono tenuti a risponderne soltanto a se stessi.

  • 65
    rossana -

    Sarah,
    in questa nostra lunghissima contrapposizione sul tema, che dopo i primi contrasti vivaci si è fatta rispettosa, non ti nascondo che sono contenta che M. e Altea condividano in gran parte la mia opinione.

    come sai, in questo contesto come in altri, per me ha maggiore responsabilità chi fa il primo passo mentre chi risponde no, generalmente lo fa perchè non particolarmente coinvolto. crede anche, così facendo, di “proteggere” il partner ignaro e la morale sociale. intento lodevole ma che ha ben poche possibilità di ottenere i risultati desiderati.

    chi cerca qualcosa fuori dalla coppia, per qualsiasi ragione lo faccia, non si fermerà al primo no ma insisterà finchè non troverà quanto gli può ridare un equilibrio emotivo che sente carente. non è facile come andare a cercarsi una donna a pagamento, che soddisfa un semplice bisogno fisico, ma è qualcosa di più importante, che, in media, gli impedirà di fermarsi a quel no.

    questo non vuole essere una giustificazione in piena regola per chi cede al corteggiamento di una persona sposata o anche soltanto fidanzata ma è un’istantanea della dinamica di fondo che spinge al tradimento. certo meglio sarebbe lasciare prima il partner a cui si è legati. a volte non si fa per non arrecare dolore nel caso che l’attrazione finisse in un fuoco di paglia e si rimane poi presi al laccio, se non di quello si trattava… e questa è soltanto la parte più semplice della cronistoria di un tradimento…

    si dovrebbe soppesare caso per caso, non sparare senza appello sul mucchio! Hannah Arendt, ebrea, filosofa, storica, scrittrice, quindi tutt’altro che stupida, amò per tutta la vita Martin Heidegger, filosofo tedesco e suo primo maestro, coinvolto con il nazismo, che non le venne minimamente in aiuto a seguito delle leggi razziali. pur essendo da decenni separata da lui, sposato, al termine della seconda guerra mondiale testimoniò in suo favore in un processo in cui questi era accusato di aver favorito il regime nazista. l’allieva d’un tempo, ormai famosa, è stata in grado di soccorrere l’uomo che aveva amato e che le aveva voltato le spalle, in tutti i sensi. ed era stata soltanto un’amante! alcune sue poesie, ispirate da Martin, sono quanto di più struggente abbia mai letto sul tema.

    non tutti i tradimenti sono uguali: non sempre si reggono su infatuazioni o sentimenti di reciproca convenienza e non sempre sono soltanto evasione, almeno per uno dei due, che a me basta per far sì che un qualsiasi amore meriti rispetto.

  • 66
    Sarah -

    non ho mai negato che un matrimonio possa finire, ed è ovvio che se una perosna non ama più è inutile continuare, forse nonhai compreso quello che volevo dire, la sincerita’ verso se stessi e verso gli altri è fondamentale. Anni fa mi capitò un infatuazione verso un ragazzo ma ero fidanzata, decisi di fermarmi un secondo per capire cosa stesse succendendo, anche io credo che chi tradisce ha qualcosa che gli manca ma non vuol dire che sia una mancanza all’interno della coppia. Quella volta decisi di parlarne col mio ragazzo, avevo compreso che mi mancava proprio lui perchè lui era molto assente, gli proposi di stare più tempo insieme ma l’impegno c’era solo da parte mia, la storia fini male e capii che non mi amava.L’altro ragazzo divenne un mio carissimo amico, ora anche mio marito lo conosce e sa tutta la storia perchè non ho nulla da nascondere. Per me sposarmi mettendo in conto che può finire è un’offesa a mio marito, comprendo il tuo punto di vista ma io la penso così e credo che le persone di cui ci possiamo innamorare, ma sul serio, siano veramente poche se non uniche, nessuno mi ha fatto mai provare quello che mi ha fatto provare mio marito e con lui ho tutto ciò che altri non mi hanno dato neanche in minima parte.
    Sinceramente dubito di chi si innamora troppo spesso.
    Per me è deprimente pensare che tanto finira’. E secondo me non è questione se l’uomo è monogamo o meno, dipende dalle persone.

    Rossana, vero non tutti i tradimenti sono uguali ma un’amante innamorata dovrebbe cercare di capire che forse non è il caso di accontentarsi di stare nascosta, di pezzi di vita, giornate passate da sola, inevitabilmente è un’amore destinato a fare male e l’illusione che lui lasci la moglie serve solo ad allungare questa sofferenza. Per non parlare di quelle donne che sanno di non essere amate ed evitano di chiedere a lui di scegliere perchè sanno la risposta e preferiscono assecondare ogni cosa e fare finta di niente tanto quanto le mogli che odiano. Non credo che essere dipendente di un traditore possa…

  • 67
    Sarah -

    servire a qualcosa,invece se si ha il coraggio di allontanarsi si potra’ dare a se stesse un’altra possibilita’ di trovare un amore vissuto completamnete, il tempo passa, perchè sprecarlo per qualcuno che non è innamorato?

  • 68
    Cicci -

    Ciao Golem, purtroppo non riesco sempre a leggere i tuoi interventi, anche in altre lettere e quello che avevi scritto sull’amore,non l’ho neanche visto.
    Detto questo, quello che hai scritto nel post 63, non fa una piega.
    Sei talmente strutturato nello scrivere, che a volte fatico a comprendere il significato del tuo scritto e quindi permettimi almeno di dissentire, se ritengo di non essere daccordo con te, “forse” perchè ho frainteso….
    Un saluto

  • 69
    altea -

    perché nella vita si prova, si spera, si sbaglia e ci si innamora. e anche il matrimonio è una speranza di un per sempre.

    sarah. la retta via è retta. la vita sbanda.
    e pensa che sono cresciuta in mezzo alle suore e ai preti e pensa a quanto è infettato il mio io-morale, di moralità.

    ho rispedito almeno 10 uomini sposati dalle loro mogli declinandone le avances ma con uno ho ceduto. quando la vita di una si “incricca” (cioè si blocca) e incrocia un’altra vita “incriccata”, non si sa mai cosa può succedere. e comunque, per quanto malato lui e insana io, se avessi potuto sposarlo, un pazzo del genere, penso che saremmo stati perfetti e ci saremmo divertiti… 😛 questo, nella versione piena d’amore. nella realtà, invece, era un fallimento in partenza. però nel cuore mi piacerebbe credere al lieto fine. non posso non desiderarlo per me o per un’altra coppia…in fondo siamo romantiche.

  • 70
    M. -

    Sarah,
    affrontare una cosa, tenendo presente che non si sa come potrà finire, magari anche male, non significa essere offensivi verso gli altri, ma significa tapparsi gli occhi con le mani per non voler vedere pezzi di realtà.
    Poi è ovvio che chi affronta un matrimonio o costruisce cose importanti con una persona, lo fa con il cuore gonfio di PER SEMPRE, lo fa con tutte le buone intenzioni. Queste sono le previsioni.
    Possono andare bene, per carità, ed è ciò che auguro a me stesso, ma possono anche assumere un colore poco definito, a volte torbido.
    Le relazioni “pericolose” non vengono MAI vissute a cuor leggero, neanche da chi gode del loro lato positivo.
    Un rapporto pericoloso può contenere molta più verità rispetto ad un rapporto consono con la morale, ma ormai esausto.
    Non c’è una botta e via, gli amanti non sono menomati, incapaci di provare sentimenti.

    Ti parlo da persona , ai tempi, tradita.
    Bada bene.

    Ciao

    Sarah quanti anni hai? Mi sembri giovane, forse più di me (33 anni).

  • 71
    sarah -

    M
    comprendo il tuo punto di vista non condividendolo pienamente, ma va bene così, rispetto la tua opinione.
    Ho 29 anni e anche io ti parlo da persona tradita.

  • 72
    rossana -

    Sarah,
    il principio è giusto: se si inizia una convivenza o un matrimonio, è ovvio che si parte con l’idea che possa durare. non azzarderei, però, il “per sempre” nella realtà, anche se lo si può portare nel cuore.

    giusto è anche NON tradire ma piuttosto prima lasciare il partner. e qui le cose già si complicano un pochino di più. ci sono vite lineari, in cui tutto fila come dovrebbe, forse per carattere delle persone, forse perchè hanno avuto la fortuna di iniziare con le carte più o meno in regola.

    in altri casi, invece, già s’inizia avendo in mano soltanto carte poverissime soprattutto in ambito emotivo, che fa eccome la differenza in amore. chi non è stato amato di solito non sa amare ma vorrebbe tanto poter colmare l’abisso che si porta dentro. e per farlo si aggrappa magari a ogni minima possibilità, come un naufrago che sta annegando.

    comincia a interagire con l’altro sesso e sbaglia; si ritrae e si caccia di nuovo in un altro pasticcio, magari pure peggiore. gli manca l’amore per se stesso e la bussola indispensabile per una navigazione equilibrata, e per questo lo si condanna. poi, per carità, esistono anche persone superficiali, che giocano con i sentimenti, sia all’interno di un rapporto stabile che in una relazione clandestina.

    a mio avviso, non si può condannare tutti in massa, MAI, in nessun contesto. sarebbe come dire che tutti i nostri politici sono lerci e disonesti. magari la maggioranza è così ma NON è possibile che lo siano proprio tutti. sarebbe necessario conoscerli ad uno ad uno per valutarne le caratteristiche salienti e trarre una conclusione.

    così come la pena di morte sarebbe da abolire se soltanto, per errore, dovesse condannare un innocente, non mi sento di giudicare chi non conosco e di condannarlo per aver tradito. valuto di volta in volta, in base agli elementi che mi sono dati.

    tieni presente, anche, che si risente di più non tanto chi è più sensibile della media ma chi ha un amor proprio superiore alla media, e quindi, di fatto, già si tratta di una persona avvantaggiata in materia.

    buona giornata!

  • 73
    sarah -

    Rossana concordo anche se io sono una persona molto più netta nelle cose, forse perchè nella mia vita ho incontrate persone crudeli ed egoiste e purtroppo le incontro ancora. Una cosa che mi manda in bestia è dover subire gli errori e l’egoismo altrui, in un tradimento è questo che vedo perchè coinvolge chi non centra nulla.

  • 74
    M. -

    Sarah,
    subire i risultati di azioni che compiono altri, è spesso inevitabile.
    Non devi condividere o, peggio ancora, accettare ciò che non si confà con la tua visione, ma dovresti allargare la tua visione su un rapporto clandestino.
    Non dovresti limitarti a vedere il capriccio, la ripicca, la superficialità, perché non c’è solo questo.
    Ci sono cose molte più cose, più complesse, più sfumate.
    A volte avere delle visioni nette comporta ad avere una visione parziale.
    Tu, come tutti noi, io compreso, avremo, forse, una vita sentimentale lineare, con i rispettivi compagni.
    Questa è la via maestra, ma nessuno di noi può dire con certezza come si comporterebbe davanti ad un bivio.

    Ora devo scappare.
    Continuiamo dopo.
    Non rileggo ciò che ho scritto. Amen per gli errori
    .

    P.s.
    è curioso constatare come due persone che hanno subito la stessa cosa (un tradimento) siano arrivati ad avere una visione opposta su questo argomento.
    Ciao a tutti

  • 75
    rossana -

    Sarah,
    non ho mai pensato che tu abbia tutti i torti. anzi, il principio è più che corretto, solo che non tutti i comandamenti (leggi antropologiche e sociali, prima che religiose) si possono rispettare sempre, in tutto e per tutto. e in ogni frittata che non coagula bene ognuno ha quasi sempre la sua parte di colpa (chi al 35%, chi al 40% e chi, magari, anche solo al 25%). come si fa a sapere dal di fuori come stanno le cose e a chi attribuire la maggior parte di colpa? nemmeno Gesù l’ha fatto! perchè buttare la croce sempre e soltanto sulla donna?

    a Roma, più o meno al tempo di Augusto, la si bruciava viva o la si metteva in un sacco di pelle, oppure rivestito di pece, con un cane, un gallo, una vipera e una scimmia, e la si buttava nel fiume. stessa pena era comminata solo ai parricidi. adesso qui da noi non è più così ma il giudizio sociale può ugualmente fare molto più male di quanto si possa immaginare, a chi già patisce per conto suo.

    su “La Stampa” di ieri c’era la notizia di una donna lapidata in Oriente, non ricordo dove, per punirla di adulterio. tremava, avvolta da un panno, in attesa della prima pietra, ed era suo padre a dare il via all’esecuzione. anche le parole, a volte, possono essere pietre…

    buon pomeriggio!

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