Ragazze: state lontano dagli uomini sposati!
di
robse946
Riferimento alla lettera:
Sono stata la sua amante per tre anni, abbiamo vissuto ogni momento libero insieme, fine settimana, vacanze, giornate intere a letto a fare l'amore o anche solo a coccolarci.. Abbiamo accarezzato il sogno di una vita insieme: ho lasciato mio marito per lui, subito, dopo due mesi, prima ancora di...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011.
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore robse946.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore e relazioni di coppia
133 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

io invece credo che sei tu a dover dare alla tua vita una certa direzione, o almeno dovresti provarci, non accontentarti delle briciole che qualcun’altro ti da’. Sei tu che fai succedere certe cose, e non puoi non voler sapere cosa sia vero o no, è un modo per evadere dalla realtà’, che rimane sempre, non dimenticartelo.
Io…quello che scrivi è molto vicino a quello che è successo a me. anche io ieri sono tornata da lui. dopo due settimane. non ho più forza di resistergli. perché il mio cuore vuole lui e basta.
Io,
“Non è “normale” tra chi si è amato.
E’ normale tra chi si è voluto “solo” bene.” – non è lecito suppore che ci si sia amati e che poi questo trasporto, venendo a decrescere per motivi vari, si sia trasformato in affetto? eros e caritas, come opposti, ma sempre parte dell’amore?
dal mio punto di vista, restare “amici” dopo che si è condiviso molto può essere una forma di civile correttezza nel riconoscere di essersi sbagliati nella scelta oppure nel prendere atto che qualcosa è iniziato e poi è finito. quante sono le coppie che, dopo l’innamoramento iniziale, attenuati i fuochi della passione, restano uniti per compagnia, reciproci sostegno e cura, sulla base di fiducia, stima e affetto?
il fuoco e fiamme, l’odio che scaturisce da una separazione, hanno spesso luogo dal fatto che uno dei due, per i più svariati motivi, non accetta che si possa mettere la parola fine alla relazione.
concordo con: “nessun minuto costituisce un precedente attendibile, nel bene e nel male.”
non sempre tutto avviene come si vorrebbe; prima o poi siamo tutti costretti a scegliere e a ritagliarci, in un modo o nell’altro, la nostra fettina di benessere, in questo o in quel settore, a seconda dell’indole e degli interessi.
lasciati vivere: al momento opportuno capirai meglio cosa vuoi per te.
un caro saluto.
Condivido il tuo punto di vista, Rossana. Lo condivido a livello generale. Nel mio caso specifico la passione dell’innamoramento, però, è mancata. O, meglio, c’è stata ma è stata falsa. Di una falsità senza cattiveria, senza premeditazione, senza intenzionalità.
Quando decidi di fare un bilancio e decidi di farlo seriamente perchè non devi presentarlo ad altri, non devi edulcorare la realtà per “uscirne bene”, ma devi- perchè ne senti- la necessità, capire cosa è andato sempre, rigorosamente, storto….bè…puoi solo fare spazio sulla tavola ed esporre tutte le misere ricchezze o ricche miserie. E cercare un filo conduttore.
A quel punto può capitare che tutti gli eccessi, di amore, di odio, si mescolino e rimanga una “cosa” neutra, grigia senza odore, senza sapore, senza consistenza.
Capisci che quella cosa è la tua vita.
E che gli atteggiamenti più autolesionistici sarebbero cadere nella depressione per ciò che non è mai stato o partire come siluri per recuperare in tre secondi tutta la vita buttata via.
Scavi in mezzo a quella “cosa” alla ricerca di qualche pezzo intero e ne fai tesoro.
Ricordi, esperienze belle e brutte, vicissitudini.
E riparti da lì. Con un fagotto di cose accadute che se fossero traducibili in tempo coprirebbero l’arco di pochi mesi.
E con quei mesi devi coprirci tutti i tuoi anni.
A volte la coperta è corta.
Rimangono scoperti interi decenni ed è dura accettarlo.
I libri che non hai letto, i viaggi che non hai fatto, le mostre ed i musei che non hai visitato.
Gli studi universitari che non hai concluso perchè avevi l’ansia di lavorare.
Il lavoro che è andato a rotoli perchè avevi l’ansia. L’ansia e basta.
E le persone che non ci sono più e che non hai ascoltato.
E la famiglia che non hai costruito.
E in tutto questo macello in cui ti aggiri
con una lanterna scassata che illumina il polverone capita l’occasione di vivere sensazioni che non dovrebbero essere tue.
Proseguo…..Sensazioni che non sono tue perchè la morale, un prete,un sindaco le ha attribuite ad altri.
Io non sono fiera di me, neppure mi odio o mi disprezzo.
Non prendo più di quanto altri (nel mio caso altre) lasciano lì, abbandonato o , forse, solo dimenticato.
E lo prendo con la sensazione di chi, da un momento all’altro, vedrà comparire la legittima proprietaria che dirà “ridammi tutto, ciò che vivi è roba mia…..magari domani butto tutto, ma sarò IO a buttarla”.
E quando e se accadrà spero di avere la forza che mi pare (mi pare….) di avere ora.
La forza di chi mormora a sè stesso “dai su…..hai sempre saputo che sarebbe successo” e se ne va portandosi via il buono di una storia-non storia.
Un buono genuino, anche se terminato, non falso inconsapevole come in passato.
Quel buono che è vita vera, vissuta e non l’ombra di un desiderio appeso che hai voluto, a tutti i costi, vedere vivo, concreto, reale.
Ho superato i 40 anni e voglio, a tutti i costi, vivere i miei minuti, dargli un senso, dargli un contenuto.
So che avere un amante non è “urbano”. Soprattutto per chi è o è stata/o moglie/marito e non ha mai tradito.
Lo so e non lo contesto.
Ma trovare non è entrare in una casa e rubare.
Restituire, se richiesto, non è appropriarsi.
E’ un pensiero egoista, è un comodo modo per lavarsi la coscienza?
Si, forse è così. Ma sono un essere umano con tutti i miei limiti.
Egoismo,voglie cerebrali e voglie terrene comprese.
Io sto vivendo i miei minuti. Sono minuti miei che non rubo ad alcuno perchè quell’alcuno-a quanto mi si dice….- non c’è, se ne frega, se ne sbatte, ha buttato nel water la propria femminilità, ha indossato paraocchi, paraorecchie e cintura di castità.
Non lo so, forse non lo voglio neppure sapere.
E “quella” moglie, se vuole, quando vorrà, saprà benissimo cosa fare per ricominciare a vivere i propri minuti con lui….
E quando accadrà alzerò le mani non in segno di resa ma in segno di “le carte sono tutte sul tavolo”, con il sorriso ironico di chi ha la scorza dura, la consapevolezza di aver dato il massimo, la consapevolezza che, a volte, non serve a nulla aver dato il massimo.
E lascerò a lui la scelta.
Io ho già scelto.
Ho scelto me stessa e gli espedienti, i rimedi con cui inanello un giorno all’altro.
Un saluto a tutti.
Io,
“c’è stata ma è stata falsa. Di una falsità senza cattiveria, senza premeditazione, senza intenzionalità.” – quando non c’è cattiveria, né premeditazione o intenzionalità, e si è in grado di prenderne atto, a mio avviso già si è a un livello di consapevolezza molto elevato.
capisco lo sconforto: ci sono passata e per me è durato anche troppo a lungo. ho vissuto due rapporti di coppia diversi, e ho messo fine ad entrambi. ho preferito quello che ho avuto la fortuna di sentire immediato e istintivo ma non disconosco per niente nemmeno il precedente, basato più sulla razionalità che sul trasporto dei sensi e del sentimento. al di là di tutte le altre sue componenti, magari pure casuali.
SECONDO ME, un innamoramento aggancia un certo numero di punti di contatto inconsci; più il numero di queste sintonie è elevato, più l’innamoramento ha modo di persistere anche nell’amore (che è più cura e sesso abituale che non passione per la novità). ho conosciuto coppie molto anziane in cui un’aura di questo era ancora palpabile, come una magia. non è una colpa non aver incrociato la persona che meglio ti poteva corrispondere.
sempre secondo me, l’innamoramento più razionale si ha quando l’individuo è sufficientemente nutrito dall’amore in senso generale e gode di una situazione esistenziale abbastanza favorevole; FORSE capita più di frequente quando si è sofferto molto a lungo di una mancanza non solo d’amore ma anche di riconoscimento personale. non dipende da noi ricadere nel primo o nel secondo.
se una cosa per me è stata NEFASTA, questa è stata la pressione sociale, a cui non sono stata in grado di sottrarmi del tutto. è stata un giogo in un paio di aspetti soltanto, sufficienti però a erodere la parte migliore dei miei vissuti. cerca, se puoi, di non farti sovrastare dalle regole e dai convincimenti collettivi ma di valorizzare più quanto hai finora avuto che quanto ti sembra di aver perduto.
il “e vissero felici e contenti” è illusorio. il benessere amoroso, caduto nella rutine, è relativo, e la felicità di una vita si misura in ore e minuti, quasi mai in giorni.
un abbraccio.
Sono stata l’amante dell’uomo che amo per 2 anni.
E leggendo questa storia mi sembra di rivivere quello che adesso sto vivendo io sulla mia pelle.
Lo conosco da 8 anni.
Non si sceglie di complicarsi la vita.
Io non avevo mai fatto l’amante.
Mene sono innamorata.
E lui si è innamorato di me.
Io col passare del tempo comincio a chiedere di più.
Una famiglia.
L’abbiamo sempre sognata,parlata,immaginata.
Cominciano così le mie crisi,la mia voglia di averlo vicino.
Se mi ama come dice,perché non sta con me?
Questo è quello che pensavo.
Così decido di allontanarmi per qualche giorno.
Lui tormentato dalla paura di perdermi,confessa alla moglie di essersi innamorato di un altra donna.
Da lì comincia la mia fine.
Lui ha un figlio.
Lei gli dice,vuoi stare con lei ?
Va bene,però io prendo mio figlio e me ne vado a vivere fuori.
Lui va in crisi.
Ha paura di non vedere più il figlio per via del lavoro che fa.
A rimetterci sono io.’
Mi lascia.
Sto male,molto male.
Un male che non si può spiegare a parole.
Un male che solo chi lo ha provato sulla propria pelle può capire.
L’amore non ce lo scegliamo,capita.
Lui sta male,ma non ha avuto il coraggio di stare con la donna che ama.
Mi chiedo se mi amasse davvero.
certe volte mi chiedo anche se non sia esagerato l’atteggiamento di queste donne che ricattano il marito con i figli pur di tenerselo.
Ok va bene hai vinto ma a quale prezzo? ti tieni uno in casa che ama un’altra e che finirà immancabilmente per odiarti (nel migliore dei casi….)
mah.
Mk,
solo tu puoi rispondere alla domanda che poni al termine del tuo post. L’amore, se c’è, si sente, si vede e si riconosce. Non è necessariamente confermato soltanto dal “vissero felici e contenti”.
Per il resto, guai a cadere in conflitti d’interesse! Nei confronti all’ultimo sangue di solito uno soltanto dei due contendenti ottiene dal più al meno quello che desidera, mentre l’altro ne esce quasi sempre con le ossa rotte.
Gli assoluti hanno prezzi molto elevati. Mi dispiace per te ma quasi certamente è meglio così, nel senso che, passato il lutto, potrai mettere in pratica l’esperienza nel cercare qualcuno che sia libero fin da subito di corrisponderti senza remore derivanti dal passato.
Un abbraccio.
L’innamoramento non lo scegliamo Mk, capita. L’amore lo scegliamo, eccome. Infatti lui era innamorato, ma non ti amava. È evidente.
Capisci ora che innamoramento e amore sono due cose diverse?
Mk,
il gioco di chi buttare giù dalla torre può sembrare assurdo ma nella vita purtroppo mi sono trovata a dover prendere più volte decisioni molto dolorose.
Le scelte che ho fatto sono state quasi sempre dettate dal senso di responsabilità, trascurando l’entità dei diversi sentimenti, anzi, sperando che chi mi amava si sarebbe sforzato a capire (cosa magari difficilissima, se non quasi impossibile)… Ma c’è anche, è ovvio, chi pensa a sé prima che alle persone che più sembrano aver bisogno della sua presenza…
Non conoscendo l’uomo che ami (a me basta che ad amarlo sia tu per comprendere la TUA sofferenza), quanto sopra non esclude che in realtà la sua non possa essere che una scusa. Sei la sola a conoscerlo abbastanza bene per distinguere… In ogni caso, cerca di fartene una ragione e di lasciarlo stare dove preferisce oppure dove non può fare a meno di stare…
Se te sei devastata, figurati la moglie! E figurati i figli se sapessero…! E quando sapranno.. perche sì, prima o poi sapranno… Parlo da figlia, a cui è stata rivinata l’adolescenza e la giovinezza, da un padre stronzo che ci lasciò per una bagascia a cui piacevano gli uomini sposati….
Robse, ma se sai di valere di più, come mai ti sei accontentata di un uomo sposato?
Se le donne scelgono uomini e situazioni errati non devono poi lamentarsi delle loro “esperienze”, ognuna fa le sue e alla fine la Giustizia trionfa.
Martina
mah… io ho lasciato il mio ex marito per un altro uomo e i miei figli non mi hanno mai rimproverato nulla!
Secondo me la rabbia che uno ha dentro, non dipende che da lui, anche se è più facile dare la colpa agli altri.
Ci si lascia, succede. Un giorno amerai anche tu e lascerai e ti ricorderai di quanto odio hai riversato sul prossimo, inutilmente.
L’amore non è un contratto eterno e nemmeno possesso, è crescita!
Chi si ama davvero si lascia serenamente e continua ad amarsi anche dopo la separazione, sebbene in modo differente!
Tutti gli altri fingono, mi spiace.
Martina,non voglio giustificarmi.
Ma la storia della moglie che non capisce il problema che c’è tra lei e il marito è vecchia……
Che i figli soffrano per carità,tanto di cappello.
Ma saresti stata più felice se i tuoi genitori fossero rimasti al tuo fianco fingendo??!!
Posso capire i figli piccoli.
Ma i grandi,no.
Martina hai scritto a una autrice della lettera che ha scritto nel 2011..a quest’ora credo che ormai tutto sarà già venuto fuori e chissà che fine oscena avranno fatto tutti …
Cmq hai fatto bene a scrivere e a sfogare un po della tua rabbia!
Cassandra tu vivi nel tuo mondo..nella tua nuvoletta rosa e incantata.. Vedi tutto distorto …per te tutto è bello la vita è meravigliosa e cagate varie…e non sai metterti nei panni degli altri!
Quando due persone sposate o una sola lo è …NESSUNO È VINCITORE! TUTTI SONO PERDENTI E DESTINATI A SOFFRIRE! …l’amante… L’uomo..la moglie e i figli…se dovessero scoprirlo!
Tutti sono perdenti….e tutti andranno in contro a sofferenze!
Hai tutte le ragioni Martina ad essere arrabbiata! Ed ad avercela così con tuo padre! Io ho detto che tutti sono perdenti…inteso non che sono falliti nella vita…inteso come che tutti soffrono e alla fine perdono!
Capita nella vita di continuo..che l’amore finisca! L’amore non è e non sarà mai eterno…l’amore non sono le stronzate che uno deve pronunciare all’atto di sposarsi!sno d’accordo con cassy solo nel dire che
L’amore finisce sempre a un certo punto…che poi sia per una altra donna o che si esaurisca e finisca da solo questo è un altro discorso…tutto sta pero’ come saper affrontare tutto questo!
Se tuo padre cara Martina ti ha lasciato e non si è mai più occupato di te hai tutte le ragioni ad avercela con lui…come so che ogni volta che vedevi tua madre soffrire per colpa sua saliva sempre di più in te la rabbia…..
E sicuramente queste cose minano la crescita di una ragazza..in un periodo tanto delicato come l’adolescenza!
Tuo padre avrebbe dovuto affrontare la cosa diversamente e mai abbondonarti….continuare cmq ad avere un contatto perché i figli non centrano nulla ..
Cassandra la rabbia che uno ha dentro NON DIPENDE MAI DA LUI STESSO…ma da quello che gli succede!
È la vita BASTARDA che ti fa cambiare totalmente dentro e ti fa riempire di rabbia capisci ??
E poi che significa che chi si ama davvero si lascia serenamente e poi continua ad amarsi anche dopo la separazione??
Cioè cassy io non so se te davvero ci credi a ste stronzate che dici o non so…se ci fai o ci sei sinceramente ….perché tu hai tutta una tua visione appunto distorta delle cose…vivi proprio in un tuo mondo…
Ci si ama davvero NON POTRÀ MAI LASCIARSI SERENAMENTE…MAI!
L’ amore e l’odio sono due sentimenti che non possono stare divisi! Uno dipende dall’altro….nessuno può esistere senza l’altro! E tutte le persone che hanno veramente amato e sono state lasciate devono aver passato prima della fase di accettazzione della cosa….la fase del dolore rabbia sofferenza e odio! Questo è il vero amore!
Evidentemente tu cassy…alla fine non sei mai stata davvero innamorata… Non sai ancora tutte le sfumature e cosa sia davvero l’amore…
“Quando due persone sposate o una sola lo è …NESSUNO È VINCITORE! TUTTI SONO PERDENTI E DESTINATI A SOFFRIRE! …l’amante… L’uomo..la moglie e i figli…se dovessero scoprirlo!
…la rabbia che uno ha dentro NON DIPENDE MAI DA LUI STESSO…ma da quello che gli succede!
È la vita BASTARDA che ti fa cambiare totalmente dentro e ti fa riempire di rabbia capisci ??
L’ amore e l’odio sono due sentimenti che non possono stare divisi! Uno dipende dall’altro….nessuno può esistere senza l’altro! E tutte le persone che hanno veramente amato e sono state lasciate devono aver passato prima della fase di accettazzione della cosa….la fase del dolore rabbia sofferenza e odio! Questo è il vero amore!”
Sofia, vedo che conosci bene l’essere umano e questa vita, ma c’è chi vorrebbe metterci la firma eterna, dimenticandosi dell’ira di Dio.
“Alzatevi, andiamocene”.
Sofia
io parto dal mio vissuto per mettermi nei panni degli altri, logicamente. Non posso fare altro.
Per me non è stato tutto rosa, anzi direi che la mia vita ha avuto dei risvolti tragici, specialmente quelli legati alla separazione ma non ho ceduto all’odio, semplicemente.
Tu parli di perdenti tout court. Sinceramente io sono cresciuta anche grazie alla separazione, non sento di avere perso, affatto.
Ho 3 figli meravigliosi che hanno imparato a crescere in una famiglia allargata, sin da piccoli e ad essere autonomi.
Io cerco di vedere sempre ciò che di positivo mi offre la vita.
Poi, certo, la sofferenza, quella c’è stata specialmente per me che ho pagato duramente le mie “colpe” ma OGGI, a distanza di tempo, io dico che ne è valsa la pena.
Chi ha imparato ad amare oltre l’ego possessivo, anche se se si lascia non si fa la guerra e non è preda di sentimenti negativi, questo intendo.
Può accadere di crescere in modo differente dal partner e, per questo, decidere di lasciarsi.
Chi ha compreso cosa sia l’amore non si fa del male, non sputa veleno, non ricatta.
Questi sentimenti orribili non possiamo chiamarli amore, questo è egoismo marcio.
Le persone non sono nostra proprietà e dobbiamo imparare ad accettare le scelte altrui.
Evidentemente il mio concetto d’amore è differente dal tuo.
Io oggi amo così, con serenità e senza odio.
Diego, l’ira di Dio????
:))) ancora col Dio con la spada laser?
Per me una donna ti ha lasciato, magari perché non la trombavi a dovere… o non sai leccare?
Io non mi ti spiego diversamente :)))
Cioè: è nostro dovere odiare se abbiamo amato e nostro diritto avere un Dio che ci fa giustizia?
L’odio è già Giustizia, te ne rendi conto?
Tutto l’odio che gli esseri umani riversano sul mondo, questa è l’ira di Dio. Azione-Reazione.
Dall’odio non può che nascere distruzione.
Che, in ogni caso, io non disdegno affatto.
Si può ricostruire partendo da presupposti più sani.
E si cassy. ….siamo totalmente opposte e diverse io e te…
io condivido pienamente la visione e il concetto di amore di Cassandra. e sopratutto sottolineo questo punto:
“Chi ha compreso cosa sia l’amore non si fa del male, non sputa veleno, non ricatta.”
e aggiungo che chi ha VERAMENTE amato non condanna, non denigra e non giudica.
La vita è bastarda, è vero, ma è sbagliato farci trascinare all’ infinito in emozioni negative. “reagire” ad una sorte avversa o rimediare a scelte errate, significa solo trovare soluzioni concrete per stare meglio. Non significa non ammettere le sfortune o rinnegare i nostri errori.
Maria grazia sai cosa? Odiare non vale la pena perché fa stare male e poi bisogna lamentarsi che si sta male e poi bisogna curarsi dalla depressione e poi… fffffffffffff
Cha razza di fatica!!!
Io sono per l’ottimizzazione delle risorse 🙂
Senti questa:
Molto spesso, il modo più facile di sbarazzarsi di un meno, è trasformarlo in un più!
Il Tao di Winnie Puh
Quoto il NON rinnegare le sfortune o gli errori.
Io non rinnego, sono stata nella merda più totale, ho avuto infanzia traumatica, da adolescente ho tentato il suicidio VERAMENTE e senza spaccare la min.... a nessuno, sono stata senza nemmeno i soldi per la spesa, mi sono dovuta difendere da un ex marito pieno di odio, da tribunali e assistenti sociali…
e sono stata piantata in asso dall’uomo che più ho amato nella mia vita.
Ho toccato il fondo. Ma DAVVERO. Ho visto la morte in faccia.
Secondo me chi non vede come vedo io non ha toccato il fondo come l’ho toccato io, semplicemente e continua con odio, disprezzo e lamentela perché non si è ancora stancato del tutto di soffrire.
Cassandra Cassandra… nessuna Donna mi ha mai lasciato… la verità è nelle tue ultime tre righe, ormai c’è ben di più della spada laser, difatti l’umanità può finire autogiustiziata, perchè sai, Id-Dio è molto intransigente ed anche estremamente vendicativo, sfidarlo con la minuscola coscieza illuminista significa scavarsi una profonda fossa senza ritorno.
La coppia è già irrimediabilmente scoppiata, non scoppierà pure il resto…?
Cosa piuttosto ovvia, una ridicola follia per i molti addormentati.
Il Dio intransigente e vendicativo è solo nella tua testa, è l’occhio con cui TU guardi il mondo.
Cassandra, credo che coloro che sono incapaci di “dimenticare”, di gioire della vita e di vederne i lati belli malgrado le difficoltà che l’ esistenza comporta, siano semplicemente persone a cui soffrire PIACE, a cui va bene così. sono masochisti, semplicemente. Una persona emotivamente sana fa quello che fai tu, e quello che a un certo punto ho fatto anch’ io: trasforma tutti i “meno” della sua vita in “più”, perchè davvero a un certo punto di soffrire non ne puoi veramente più, arrivi all’ esautorazione totale! e a quel punto, o ti “rianimi” o scompari. Non ci sono altre alternative. e io HO SCELTO di rinascere, come te. Naturalmente, i masochisti non si rendono conto di esserlo, dichiarano di voler uscire dalla loro sofferenza ( anche se di fatto non è vero ), si sentono persone perseguitate dalla sorte e vittime degli eventi. Hanno un indole fondamentalmente passiva, poco reattiva, e spesso amano crearsi delle complicazioni anche laddove non ce ne sono. Sono soggetti che non scelgono la vita, LA SUBISCONO. Non sono capaci di agire in prima persona per il proprio benessere, di prendersi la responsabilità delle proprie scelte, così preferiscono attribuire tutte le colpe del loro malessere a ipotetici nemici invisibili o a ipotetiche sfortune. Per carità…non sto dicendo che le circostanze sfortunate non esistono. Sto solo dicendo che le persone positive e reattive cercando di porre rimedio in maniera concreta ai loro problemi, mentre i masochisti e i depressi cronici indugiano all’ infinito nei loro pensieri cupi e non riescono ad uscire da quel limbo che si sono creati e nel quale si autogiustificano e si autoassolvono dalla loro incapacità di VIVERE. i casi di questo tipo sono una miriade, spesso si trovano nella nostra stessa famiglia, è una vera e propria malattia sociale, spesso indotta da un sistema che ci ha abituati al condizionamento del pensiero e alla non azione.
non è certo un caso se gli individui più felici e realizzati ( e parlo in termini sopratutto spirituali e interiori ) sono in genere le persone che pensano autonomamente e sono libere da schemi precostituiti.
E’ anche interessante notare che – come giustamente dicevi tu in un altro thread – i depressi cronici sono in molti casi persone che non hanno problemi seri reali ed effettivi.
Scusami se sono stata un pò prolissa 🙂
quoto tutto maria grazia, per fortuna sei stata prolissa al posto mio, mi sono risparmiata la fatica!
ahahahahahaha
baci!
Cassandra, grazie! 😛 🙂
Care ragazze, “chi” soffre in questo forum? Tutti tranne il sottoscritto, che a leggere così tante contraddizioni nelle lettere e nei reply muore dalle risate, perchè tutta questa vostra sofferenza è generata dalla falsa vita che vi imponete seguendo le pretese sociali della falsa coscienza moderna, un vero manicomio planetario.
Nonostante tutto cerco di farvelo capire con i fatti reali, potendo ben vederli dalla mia posizione, ma non c’è nulla da fare, ancora mi di dite che sono io il “depresso sofferente”.
A Sodoma e Gomorra facevano lo stesso. :))
Cara amica Robse, prima di dare consigli alle altre, guardati allo specchio e battiti il petto per la tua immorale storia, solo così ti riappacificherai con il tuo Io profondo e farai capire alle altre che con Lui non si scherza.
Diego mi fai ridere, sei solo un invasato.
così eravamo… e non solo Maria Grazia ed io, ma tutti quanti, ognuno con le sue idee… ma sempre con rispetto nei confronti di quelle altrui (persino fra me e Sarah, in contrasto da sempre sul tema tradimento) 🙂
—
96
maria grazia – 27 ottobre 2014 2:11
“grazie anche a te per la comprensione, che può essere lenitiva quanto una carezza.”
rossana ti sono grata. è bello concludere la settimana leggendo una frase così bella diretta a me. grazie davvero ! a presto
—
un saluto particolare a Cicci!
rossana, mi hai strappato una bella risata – nel vero senso della parola – con questo tuo ultimo commento! il quale:
1) è in netta contraddizione con quanto hai espresso su di me proprio l’ altro giorno, dicendo che in tre anni di frequentazione del forum io sarei MIGLIORATA ( e non il contrario )
2) è inopportuno, in quanto è ovvio e naturale che dopo i colpi bassi che mi hai tirato qui dentro e l’ atteggiamento che ormai da più di un anno dimostri nei miei confronti ( permeato e supportato da allusioni varie e supposizioni idiote e campate per aria sulla sottoscritta, a cui non rispondo neanche più ), io non posso mantenere quella cordialità che ha contraddistinto i nostri primi interscambi.
Tutto questo rossana è solo un’ altra dimostrazione del fatto che molta gente ti apprezza ( così come all’ epoca ti apprezzavo io ) solo perchè non ha ancora conosciuto TUTTI i tuoi LATI.
scusa la “stoccata”, ma purtroppo ci sta.
In un forum che si frequenta da tre lustri, ma dove non ci si guarda negli occhi, è fondamentale essere “sempre” riconoscibili, con l’unico mezzo che ha titolo in questo ambito: le idee. Se queste a un certo punto cominciano ad apparire “secondarie” rispetto ad altri tipi di “riconoscimenti”, qualcuno può non gradire, e anzi trovare la cosa realmente irrispettosa, anche se l’atteggiamento non lo è. O meglio, non lo sembra.
A quel punto si cambia opinione, perché il rispetto è una cosa seria che richiede tempo perchè si crei, e rapporti “dal vivo”, e ventilarlo in un posto come questo perchè si ha un certo “bisogno” di altra natura, fosse pure in buona fede, fa correre il rischio che qualcuno che per caso conosce il significato di quella parola se ne accorga.
(E poi per una sfortunata beffa del caso, quel “Cicci” nel finale del post, pescato nella “memorabilia” del forum, mi suona pure come l’allegoria dolciastra di quei momenti di armonia cosi “artificiosa”).