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Quanto sciocchi siamo noi uomini quando siamo innamorati

di roberto44

Riferimento alla lettera: Caro direttore, mi complimento per il suo sito e mi presento. Mi chiamo roberto, ho 42 anni, sono sposato e ho la fortuna di avere tre bellissimi figli. Perché allora scrivo in cerca di aiuto? Perché due anni addietro mi sono imbattuto in una situazione che mi ha rovinato la...
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Data di pubblicazione: 5 Febbraio 2008

L'autore, roberto44, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

583 commenti

  • 276
    lipsia -

    Voglio raccontare la mia di esperienza, perchè purtroppo Raf deve capire che non è o tutto bianco o tutto nero, e a volte i “casini” siete proprio Voi signori maschietti che ci spingete a combinarli, soprattutto chi si vanta di essere un vero uomo e vuole la donna sottomessa. Direi che non è proprio così che funziona, avere la donna sottomessa per me è come mancarle di rispetto, reputarla inferiore.
    Comunque ritorno al mio discorso. Mi sposo a 18 anni e con una figlia in arrivo. Riesco appena a diplomarmi, che nasce. Qualche mese per lei, e poi si comincia (col mio ex marito) la vita dei pendolari, Sveglia alle sei, poi treno, metrò e tram per essere al lavoro alle otto. Pausa di mezzogiorno ridotta all’ essenziale, per riuscire ad uscire prima ed essere a casa ad un orario decente, ma comunque mai prima delle 18,30.
    Si va avanti così, per quasi 4 anni, nel frattempo la bimba cresce, tra balia e nonna e io mi sono persa molte cose, ma non potevo permettermi di stare a casa.
    Rimango di nuovo incinta con mia grande gioia (meno da parte di lui, che mi chiede di fare una interruzione di gravidanza), nasce mio figlio, e purtroppo qui la vita mi gioca un brutto tiro. Il bambino è cerebroleso, mi viene detto che non parlerà e non camminerà: non è che avevo molte alternative, ho dovuto lasciare il lavoro e seguirlo. Il che è voluto dire, un anno fissa in ospedale, e poi altri otto anni passati tra terapie varie.
    In questi anni, il mio ex rifiuta l’ evidenza e i problemi di un figlio così, ed io mi trovo completamente sola, perchè anche la mia famiglia di origine dice che il figlio è mio e quindi ci devo pensare io.
    Non sto a dilungarmi sulle umiliazioni subite, la stanchezza, la mancanza di una stabilità economica, dato che al mio ex sembrava non andare bene nessun tipo di lavoro. E’ superfluo dire che, il nostro rapporto è stato messo in ginocchio. Io ho perso la stima nei suoi confronti, a causa del suo atteggiamento, della sua incapacità di prendere delle decisioni, per la sua latitanza nei confronti della famiglia.
    Quando mio figlio inizia ad andare a scuola, la mattina, io ricomincio a lavorare, accontentandomi di quello che trovo, insomma la situazione si alleggerisce un po’.
    Ricomincio a vivere, per me non c’è stato mai un cinema, una pizza o un weekend di evasione. Nemmeno parole di apprezzamento per tutto ciò che facevo.
    Insomma ho fatto da padre e da madre ai miei figli, ho lavorato come un somaro e venivo tacciata di essere una zo......, solo perchè riuscivo a ritagliarmi del tempo per frequentare la palestra. Col passare degli anni la situazione è degenerata, lui ha cominciato a bere ancora di più. Io invece comincio ad uscire con le amiche qualche volta, e poi queste uscite diventano una abitudine settimanale.
    E’ quasi inevitabile che, si creino delle occasioni. Per me l’ occasione aveva le fattezze di un amico dell’ adolescenza, anche lui sposato, ma con una storia portata avanti parallelamente al matrimonio.

  • 277
    lipsia -

    Con lui ho riscoperto l’ affetto, le attenzioni, un abbraccio, Insomma mi dava tutte quelle piccole attenzioni che mi erano sempre mancate e a cui non ero nemmeno abituata.
    Mi trattava come una principessa. Purtroppo io non ne ero innamorata e l’ ho fatto anche soffrire, però tra alti e bassi la nostra storia è andata avanti.
    Sono sicura che il mio ex marito sapesse di questa situazione e non volesse vedere, perchè i sintomi c’ erano tutti. Ma lui viveva nel suo bozzolo, e non conto le volte in cui abbiamo deciso di andare ognuno per la propria strada, Non avevamo niente in comune, se non i figli. Quello che piaceva a me, non piaceva a lui. E nessuno dei due era disposto a fare un piccolo sforzo per l’ altro. Non so quante volte ho cercato di fare con lui un discorso su noi due come coppia, ma lui mi diceva sempre che io leggevo troppi libri e frequentavo troppo gli psicologi (per via di mio figlio).
    Nonostante tutto, la vita che facevo era accettabile, figli grandi, molta indipendenza e un buon rientro economico. Ma quando lui per l’ ennesima volta mi ha chiesto la separazione, ho detto basta. Non aveva un senso nè per me nè per lui. Eppure ha fatto, e fa ancora male. Perchè vedete, lui con le minacce è riuscito a farmi andare via di casa, nonostante che, sull’ atto di separazione questa fosse stata assegnata a me e ai figli, non ha avuto neanche le palle di cercarsi una casa, voleva che gliela cercassero i miei fratelli, così come il lavoro. In quel periodo nulla gli andava bene ed ogni mese cambiava, poi insultava i miei fratelli perchè diceva che gli trovavano cose di poco conto.
    In stato di ubriachezza ha provocato un incidente (senza vittime per fortuna), ma tutto ciò gli costò il ritiro della patente per tre mesi e una multa da un milione.
    Ecco caro Raffaele come si fa: e non ci vuole proprio poco credimi. Apparentemente, sembra che uno si butti così senza pensare, ma chi lo fa ci pensa eccome. Valuta e rivaluta.
    Per me tutte le garbate motivazioni portate ad esempio nel post precedente di Roberto, sono state una bella utopia. Io non ho avuto modo di farmi troppe domande, ho dovuto prendere delle decisioni anche per salvaguardare la mia incolumità.
    Ho dovuto ricostruirmi una vita nuova, un nuovo lavoro in una nuova città ed è stato doloroso, difficile, perchè queste esperienze comunque ti cambiano.
    Posso dire che ce l’ ho fatta, e che la vita non mi ha regalato niente, a parte uno stronzo che quando sono andata via di casa, per più di un anno veniva da me a farsi compilare gli assegni e pretendeva gli sbrigassi le commissioni, perchè non sapeva nemmeno da che parte iniziare.
    E paradossalmente la “gente” ha sempre pensato che fossi stata io a chiedere la separazione, perchè lui “poverino” così bravo, così tranquillo….cento volte dovevo fargliele le corna non una volta sola. Viste da fuori le cose tornano: 2+2, fa 4, ma non è esattamente così.

  • 278
    Raffaele -

    Lipsia capisco tutti i problemi che hai avuto, ma voglio essere sintetico: la famiglia l’hai comunque fatta con lo “stronzo” perchè forse l’amavi.
    L’altro che hai trovato dopo ti trattava come una principessa quindi non era stronzo, ma tu non l’amavi e lo hai anche fatto soffrire.
    Posso solo dire che gli stronzi ve li cercate quindi affrontate anche le conseguenze.

    Buonanotte, Raffaele

  • 279
    lipsia -

    Certo Raffaele, l’ ho fatto soffrire, e mi è dispiaciuto perchè meritava qualcosa di meglio, di quello che gli ho dato io. Ma proprio per dirti che, le cose uno non se le va a cercare, per quanto ragionate siano. Capitano, e allora forse devi essere abbastanza forte per decidere e dire no. Io non lo sono stata
    E lo stronzo in questione comunque era il mio ex marito, e io ci ho “creduto” per 24 anni alla nostra vita insieme. E ne pago ancora le conseguenze oggi.
    Ciao, comunque sei un bravo ragazzo, dovresti solo ammorbidirti un po, forse?

  • 280
    lipsia -

    P.S. Comunque con la mia storia, non cerco pietismi o tantomeno di essere capita da qualcuno, volevo solo fare un esempio, tutto qui.

  • 281
    roberto44 -

    Lipsia, ho letto con attenzione i tuoi due post, hai descritto con lucidità, ma col cuore quella che è stata una particolare fase della tua vita. Non deve essere stato facile, in quelle condizioni, crescere due figli e cercare di avere comunque una vita normale.
    Adesso, però, ti sento bene, sei una donna forte, una che è riuscita a dare un senso alla propria vita, ed è giusto che tu ne sia veramente orgogliosa, complimenti!!!
    Ma adesso come stai, come e di cosa vivi?
    Un abbraccio.

    Isis, tu biker?
    No, non lo immaginavo, bello però!!!
    È la conferma a quello che ho sempre pensato; le belle persone non sono (necessariamente) quelle che vanno in chiesa alla domenica col vestitino nuovo, quelle che non fumano e non bevono, quelle con un buon lavoro e una rispettabilità sociale. Il mio concetto è sempre riferito a quello che uno fa nella vita , a quello che pensa, ai valori che segue, alla generosità dell’animo, alla sensibilità verso le emozioni, le gioie e il dolore degli altri. Poi che sia metallaro, biker o impiegato alle poste non conta, non è dal vestito che si vede un buon prete.
    Buona domenica.

    Raff, raff, quanto sei impulsivo. Ma secondo te uno se li scegli gli stronzi\e?
    Spesso dimentichi che sei ancora un giovanotto e non fai tesoro delle esperienze che gente più grande, con umiltà e onestà, racconta.
    Passa un buon weekend.

    Barbara, perché questo silenzio?

  • 282
    Raffaele -

    Roberto e Lipsia sono felice dei difetti che mi accusate di avere, sono davvero così anche nella realtà, il massimo della coerenza.
    Molte donne mi accusano di essere impulsivo e maschilista, ma chissà perchè quelle che mi hanno detto questo sono comunque finite sotto le mie coperte.
    Il bravo ragazzo senza difetti non seduce, le donne non se li cercano gli stronzi, ma sono irrimediabilmente attratte da loro.

    Saluti, Raffaele

  • 283
    roberto44 -

    Raff, essere impulsivo non è un difetto, ma solo una caratteristica caratteriale. Io lo sono tantissimo, ma a volte cerco di contare fino a dieci prima di rispondere, soprattutto quando ascolto storie personali e spiacevoli, raccontate, senza temere giudizi, da chi ha più esperienza di me.
    Scusa, non c’entra niente, ma che lavoro fai?

  • 284
    Lipsia -

    Ciao Raf, non mi sembra di averti attribuito nessun difetto. Se poi l’ impulsività può essere chiamata tale, bè io allora sono capofila, perchè purtroppo per quanto ci provo, a contare fino a 10 nel quotidiano, difficile farlo.
    Poi scrivere e rispondere da una tastiera è un’ altra cosa, si ha più tempo per riflettere e per cercare le parole, badando di non offendere chi ti può eventualmente leggere, Certo c’è sempre l’ occasione anche qua di essere sanguigni, per difendere quello in cui si crede. Ma il bello è proprio questo.
    Poi pensa che noia, una persona senza difetti. Non ci sarebbe niente da scoprire, niente per cui controbattere. No meglio averlo qualche difetto, (non vizio, difetto)

  • 285
    Raffaele -

    Sono enotecnico, ho un’azienda con vigneti e faccio vino precisamente provincia di Treviso.

  • 286
    Isis -

    Lipsia, il tuo è un caso a parte, non ci penso nemmeno a dirti cose..hai fatto bene a separarti…no io parlavo, dei matrimoni…apparentemente solidi…senza problemi gravosi sotto…in casi come il tuo…troppo hai resistito a sopportarlo…

    Eh lo so Roby, l apparenza inganna spesso… ^^

    Raff…uno stare insieme nel tempo ognuno per conto suo…che rapporto serio è?
    All’inizio si per carità… ma poi..si sente da una parte o dall altra l esigenza di dare corposità al legame…non si può gestire una relazione come dici tu…per lo meno secondo me…

  • 287
    Barbara -

    Scusate l’assenza sono partita venerdì con la mia piccola per un week end sul lago di garda e sono tornata oggi.Mi sono rilassata…
    Raff anche io vivo e lavoro nella prov. di Treviso

    Ciao a tutti

  • 288
    roberto44 -

    Raff, bellissimo il lavoro che fai. Azienda di famiglia, ritengo. e dimmi , oltre a produrlo, il vino ti piace, anche, berlo? A me tanto.

    Lipsia,essere sanguigni è: bellissimo!

  • 289
    Raffaele -

    Grazie Roberto, il vino mi piace anche berlo e deve essere così, immagina un produttore di vino astemio. E’ improbabile che possa fare un vino buono se prima di venderlo non lo beve per accertarsi di aver lavorato bene.
    Ho brutte notizie da darvi signori, sabato sera eravamo in discoteca io e mio fratello e per sciocchezze è stato mandato fuori da un buttafuori “che definire delinquente e figlio di puttana” è poco.
    Gli ha tirato un calcio e gli ha spaccato di netto la gamba, faremo denuncia e questo co...... pagherà finchè non sarà morto di fame.
    Gli romperemo le palle finchè non ci avrà dato fino all’ultimo centesimo.
    Lo manderemo a carità, ne sono certo.
    Io e mio fratello lavoriamo insieme nei vigneti ed in cantina, ci facciamo due palle così dalla mattina alla sera.
    Il nostro è un lavoro molto fisico e rompere una gamba così ad una persona che non ha mai fatto del male ad una mosca non va bene.
    Se il deficente non pagherà con la legge, ci penseremo sicuramente in altre maniere.
    Saluti

  • 290
    Lipsia -

    Ciao Raffaele, mi dispiace per quanto è successo a tuo fratello.
    E non sposando la teoria del “porgi l’ altra guancia” sono contenta se gliela farai pagare a quel bastardo, perchè quando succede che per colpa della leggerezza altrui subisci un danno fisico, be’ guarda io andrei lì e gli darei fuoco.
    Per quel che mi riguarda (purtroppo sto pagando le conseguenze di un errore medico) la mia vita è irrimediabilmente cambiata ed io ho una sete di vendetta che non avrei mai pensato di avere. Una sera sono persino andata davanti allo studio di questo essere, con una tanica di benzina, decisa a tutto. Fortunatamente (non so) il mio avvocato mi ha pregato di riflettere sulle conseguenze del mio gesto, così sono scesa a più miti consigli, ed ora attendo il corso della giustizia. Ma intanto sto facendo una buona propaganda diffamatoria, che forse è anche peggio di una causa penale.
    Veramente, molti in bocca al lupo.

  • 291
    Lipsia -

    E’ che purtroppo con le leggi che abbiamo qua in Italia, chissà quanto bisogna aspettare, incazzarsi e ingoiare per avere un riconoscimento.
    CHE SCHIFO

  • 292
    Raffaele -

    Lipsia sono fiducioso nella giustizia, c’erano anche i carabinieri che hanno verbalizzato l’accaduto e hanno già nome e cognome del buttafuori.
    Ci hanno vivamente consigliato di fare immediatamente una denuncia.
    Anch’io passerei alle maniere pratiche, ma una volta che lo pesti tutto finisce li.
    Sai invece che vendetta sarà quella servita fredda ?
    Risarcire fino a 100.000 € sai quanti dolori comporta per quel cerebroleso ?
    Gli auguro tanti problemi in futuro e che la sua unica salvezza sarà il suicidio.

  • 293
    Ari -

    Come gli è venuto in mente di tirare un calcio a tuo fratello e spezzargli una gamba?
    Per chiarire: cosa stava facendo tuo fratello?

  • 294
    Raffaele -

    Mio fratello si era tolto la maglia, ma non molestava nessuna donna e faceva i fatti suoi, purtroppo il viaggio in Repubblica Ceca di Pasqua dove la gente fa festa veramente in locali come discoteche ha fatto un po male a mio fratello.Tutti ci siamo divertiti con le donne lassù, compresi i miei amici e non perchè eravamo italiani, tanto lo stesso di noi facevano anche gli uomini locali.I cechi erano tutti vestiti male, scarpe da ginnastica, ma di buttafuori non ce n’era nemmeno l’ombra eppure non ci sono state risse, mi vergognavo di essere vestito bene addirittura.Qui da noi le donne come continuo a sostenere se la tirano sempre, fanno solo esibizione dei loro vestiti, ma essere avvicinata da un uomo è l’ultima cosa a cui pensano. Mio fratello faceva i fatti suoi senza maglia, (pensava di essere all’estero), ma essere diverso in Italia costa, ma non da farsi spaccare una gamba.A quel deficente figlio di tro.. del buttafuori costerà di più però.Abbiamo chiamato già uno dei migliori avvocati e gli faremo perdere anche la casa dove abita.Saluti, Raffaele

  • 295
    roberto44 -

    Raff, c.... un bel guaio, sia per tu fratello che per te, adesso dovrai pure rimpiazzarlo sul lavoro.
    Posso darti un suggerimento?
    Non fare subito causa (anche perché hai 90gg), i tempi sarebbero lunghissimi e la tua sete di giustizia….andrebbe alle calende greche.
    Contatta i titolari della discoteca, per loro è una cattiva pubblicità e conviene mettere subito tutto a tacere, liquidandoti un sostanzioso risarcimento(spesso sono assicurati).
    Se poi non ti soddisfa il loro atteggiamento, beh …prima un bell’articolo sui quotidiani locali, con tanto di foto, e poi all’attacco processuale.
    Conoscendoti…..povero buttafuori!

    ari, qualunque cosa possa aver detto o fatto il fratello, questi signori non possono spaccare le gambe!!!

  • 296
    Ari -

    Certo che non dovevano spezzargli le ossa.
    Bastava farlo rivestire e rifilargli un bel paio di sberle.

  • 297
    Raffaele -

    Grazie del consiglio Roberto, ma ti devo dire che per esperienze sulla mia pelle e non aggiungo altro… in casi così gravi una querela-denuncia con tanto di verbale dei carabinieri la sera stessa e sul posto davanti al buttafuori (gia preso nome e cognome) ci sta. Mi hanno detto con sincerità di fare subito la denuncia e chiamare un buon avvocato. La denuncia sarà sia per il buttafuori che per il gestore del locale.
    Poi c’è già un abbozzo di testimonianza: di fronte ai carabinieri (loro testuali parole) un collega del buttafuori gli dice: “ma che c.... hai combinato”.
    Io non ho visto niente, ero insieme a mio fratello quella sera, l’ho chiamato e non rispondeva quindi sono tornato a casa, appena arrivato mi chiama dall’ospedale dicendomi che il buttafuori gli aveva spaccato una gamba.
    Non ci ho più visto sono ripartito ed entrato in discoteca di nuovo, non c’era quasi nessuno perchè stava chiudendo ed incazzato nero ho chiesto ad un cameriere nome e cognome del buttafuori, ma faceva il finto tonto e che non lo sapeva.
    Vero o non vero ho dato pedate a tutto, buttato per aria vasi di fiori e tutto quello che mi capitava sottotiro.
    Ho perfino rotto una scarpa.
    Quel buttafuori è un bisonte, io no, ma se ero presente durante il fatto molto probabilmente gli avrei fatto molto male.

  • 298
    Raffaele -

    Neanche le sberle Ari, perchè prima dovrebbe riempire di sberle anche tante bambine vestite provocanti, ma frigide che provocano inutilmente.
    Cara mia le sberle dovrebbe prenderle qualcuna altro, non chi lavora e non fa del male a nessuno.
    E’ peggio un uomo senza maglia o una puttana che non lo fa di lavoro, ma provoca ?
    Ari prima di scrivere ragiona, a me non da fastidio niente e finchè nessuno tocca il prossimo nessuno deve toccare nessuno.
    Cominciamo a parlare di quelle donne al mare con un culo schifoso e le tette fuori ?
    Quante sberle hanno preso finora ? Nessuna perchè solo a dire puttana ad una donna che lo è veramente si rischia di prendere una denuncia.
    In questo momento non devi assolutamente dire cazzate.

  • 299
    Ari -

    Eh già.
    Ci sei tu a dirle.
    Basti e avanzi.

  • 300
    guerriero -

    raffaele mi dispiace, per quello che è successo, ti consiglio, oltre alla denuncia per lesioni come dice il Cod. Pen.

    Art. 582 – Lesione personale
    Art. 583 – Circostanze aggravanti
    Art. 590 – Lesioni personali colpose

    (eventualmente anche Art. 593 – Omissione di soccorso)

    se il signore in questione viene riconosciuto colpevole e nn è incensurato, se ne va dritto in galera.

    , ti consiglio di verificare se lo status lavorativo di questo “eroe” sia ok, ovvero se è messo in regola col lavoro.
    nel caso nn lo fosse sarebbe ulteriori c…i sia per lui che per il titolare della discoteca (mai il termine giusto di questi locali è puttanai e spacci di droga).
    buona fortuna

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