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Cosa si fa quando ti manca una persona terribilmente?

di Naive

Riferimento alla lettera: Quella stessa persona che ti ha presa in giro, riempiendoti di belle parole; quella persona che ti cercava sempre e ti chiedeva foto per aver sul cellulare; quella che ti chiedeva di uscire ma che puntualmente, alla fine, non riusciva mai ad organizzarsi; quella che ti diceva di piacergli. Quella...
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Data di pubblicazione: 11 Giugno 2013

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Categorie: - Amore

104 commenti

  • 51
    rossana -

    Michela,
    secondo me si può capire, almeno in parte, solo quanto di affine che si ha avuto modo di sperimentare sulla propria pelle.

    In merito alle scelte di vita, è utopico immaginare che alcune di esse possano durare per sempre. Il matrimonio, ad esempio, è un contratto sul sentimento di coppia che nessuno è in grado di assicurare immutato, essendo legato in seconda battuta a condizioni di quotidianità che possono drasticamente cambiare e alle quali non sempre ci si può adattare senza sentirsi annullati.

    Nel caso ci si trovi a dover cambiare rotta dopo l’impegno ufficializzato, suggerisco di esaminare tre elementi fondamentali: 1) l’intensità del proprio amore per il nuovo partner e il ricambio che se ne percepisce; 2) l’esame della situazione d’insieme che deriverebbe dalla separazione, con particolare attenzione all’età e alle ipotizzabili reazioni dei figli; 3) l’importanza della riprovazione famigliare e sociale, ora molto attenuata ma pur sempre abbastanza vincolante.

  • 52
    rossana -

    segue per Michela

    I momenti di “svolta definitiva” che si presentano, anche solo da parte di uno dei due interessati, vanno colti al volo, come i treni, che non passano due volte.

    Se i partner sono persone ragionevoli, sia nel matrimonio che nell’adulterio, ci si può senz’altro lasciare in modo civile, magari dopo iniziali baruffe e tentativi più o meno corretti di addossarsi reciprocamente la maggior parte delle colpe.

    Se però il sentimento è stato importante e profondo (non è che in una vita possano essercene a dozzine), niente può impedire di conservare sia l’amore che i migliori ricordi, magari anche da parte di uno solo del due compagni di un tratto di strada.

    Essendo ancora abbastanza giovane nel momento in cui ho deciso di lasciare, una decina d’anni dopo ho provato a cercare un nuovo compagno ma nessuno ha potuto nemmeno avvicinarsi al precedente. Ed è stato lui a portarmi la spesa a casa in un periodo in cui ero ammalata e impossibilitata a uscire…

  • 53
    Michela -

    Uhm…Rossana,le tue riflessioni mi fanno tanto pensare, riconosco che sono ancora molto confusa. Purtroppo quando ci sei dentro nn riesci a leggere con lucidità la realtà, eppure almeno nel mio caso non dovrebbe essere così difficile. Sarà che in questo momento della mia vita sono anche un po stanca di rincorrere sogni che forse nn si concretizzeranno. Sarà stata questa “pausa ” che mi ha reso un po disincantata. Come hai suggerito quando si presenta il momento di svolta,definitiva sottolinei, bisogna tener presente alcuni essenziali aspetti. Il tutto da cogliere al volo, per nn perdere il c.d treno.
    Beh nel mio caso:
    1) L’intensità sul piano affettivo e fisico è alto ma nn tale da essere ricambiato allo stesso modo.Lui ama la sua libertà, la sua vita. È un uomo che sa cosa vuole e lo ottiene, nn ha bisogno di crearsi una nuova vita. Un figlio,adolescente, suo ce l’ha. È soddisfatto del suo lavoro, fra l’altro gli mancano pochi anni alla pensione.Gli amici e gli affetti nn gli…

  • 54
    Michela -

    2) la mia vita è altrettanta intensa, sposata appunto e con due bambini piccoli.
    3)Possiamo anche nn considerarlo visto che vengono meno le prime due.Se fosse amore vero, ma chi può dirlo, personalmente nn mi importerebbe dei giudizi degli altri.
    Dunque che cosa puoi trarne da tutto ciò?
    È ovvio che se ho tradito un motivo ci sarà, per me, l’amante, resta cmq il vero amore della mia vita. Da lui chissà cosa prova realmente, a volte penso che abbia solo paura.
    Mi ha cercato e mi ha baciato nuovamente. Dal bacio passa poco…tu sai(nn è “ancora” accaduto)
    In me questa volta, ero’,qualcosa si è rotto.
    Dovrei prendere esempio da te, che hai avuto la forza di dire basta, il tempo ti ha dato ragione.
    Quell’uomo a cui hai detto no per amore di tuo figlio o per orgoglio è stato quell’uomo che ti è stato vicino nelle cose più semplici in una fase difficile della tua vita.Se questo nn è amore…

  • 55
    rossana -

    Michela,
    le situazioni che riguardano legami di coppia e di famiglia sono così complesse che solo il diretto interessato può saperne abbastanza per decidere.

    anch’io tendo al “tutto o niente” ma ritengo che dove entrano in gioco persone e sentimenti vi siano tali e tante sfumature da non esserne nemmeno del tutto consapevoli. viviamo e scegliamo più con l’istinto che con la ragione, in quanto l’inconscio elabora impulsi anche su eventi ed emozioni cancellati dalla memoria.

    se ti sembra di non essere abbastanza ricambiata, sforzati di tenerne conto. a mio avviso, si deve rinunciare a mantenere gli impegni solo in casi estremi, cioè nell’eventualità che diventi a rischio il proprio benessere fisico e psichico.

    quando mi soffermo su un caso non so decidere in modo netto fra “bianco e nero”, nè ragiono con i MIEI valori ma mi sforzo di immedesimarmi, per quanto so, nell’identità/situazione altrui. pertanto, tu puoi non voler giungere a limiti estremi, senza che questo sia negativo.

  • 56
    Michela -

    Ciao Rosanna, sto ancora abusando della tua pazienza. Ma ogni lettera e tua osservazione si presentano occasioni per mettermi in discussione e in questo momento e ciò che voglio.Anche sentirmi dire cose che non mi piacerebbero. I tuoi consigli sono per me come delle piccole matriosca.Se si tocca un argomento è inevitabile che ne chiama un altro, sempre con lo stesso filo conduttore 😉
    L’ultima parte della tua lettera, scusami nn mi è chiara, nn è colpa tua sono io, oggi, un po fusa.
    Se puoi chiarire perché penso che sia interessante.
    Riguardo la questione del valutare i casi che la vita ti presenta, purtroppo nn riesco a pensare con la testa degli altri,nn posso e sinceramente nn voglio immedesimarmi negli altri, almeno se il fatto mi tocca da vicino.Se si tratta di valutare i casi altrui riesco ad essere obiettiva. Perché io dovrei farlo, gli altri se ne importano di me?
    Se la tua osservazione era riferito che dovrei cercare di capire il punto di vista del mio amante, no. Non ci…

  • 57
    Michela -

    Non posso giustificare chi nn ha rispetto.
    Se lui si farà risentire e su farà vivo. Forse me la prendo così come si presenta. Ecco l’istinto di cui parli. Ormai una cosa è chiara c’è solo tanto opportunismo. Per l’amore almeno nel mio caso nn c’è spazio. Detto francamente Rosanna, tu al mio posto,sii obiettiva che faresti?
    So che penserai che alla fine uno fa tutto il contrario di ciò che gli altri dicono. Perciò dimmi una bugia 🙂
    Grazie sempre.

  • 58
    rossana -

    Michela,
    non abusi affatto della mia pazienza, e hai ragione: l’ultima parte del commento non era chiara. un po’ per stare nella sintesi imposta dal numero di caratteri ma anche perché forse non sempre so esprimermi in modo netto. è parte di un temperamento che non posso più cambiare.

    è giusto, anzi più che auspicabile, che ognuno ragioni con la sua testa. sono io che, soprattutto quando interagisco con estranei, cerco di mettermi nei loro panni e di analizzare la situazione dal punto di vista di persone e vissuti diversi da me e dalle mie esperienze.

    se vuoi avere un’opinione, nient’altro che un’OPINIONE, dimmi quanti anni hai e da quanto tempo lo frequenti.

    visto che chiedi, ti preciso fin d’ora che 27 anni di differenza mi sembrano parecchi. per me, a 34 anni non c’era problema nell’intesa con un uomo di 54. in seguito, per la proiezione nel futuro, è emersa come dissonante la differenza fra i miei 46 e i suoi 66 anni…

  • 59
    Michela -

    La differenza di età nn è poca vero, sul piano mentale nn mi faccio problemi, per carattere e per le mie esperienze di vita sono un po più matura della mia età, sono dell’83.
    Lui nn è immaturo, direi un po egoista. È del 56.
    Sul piano fisico nn ci sono problemi. Se tieni presente che ci sono uomini che riescono ad avere figli anche a 70 anni.
    È scontato dire che la natura farà nel tempo il suo decorso. Ma si invecchia in due.
    Nn ho mai avuto problemi sulla questione età.Non ne ha ora bisogno ma,esiste sempre l’aiuto grazie ai farmaci in ogni caso esistono tanti modi di amarsi. Quando stai bene con una persona ci stai bene cmq. Certo la situazione mia è un po diversa, perché è nata sul piano fisico…io ci ho aggiunto il cuore.
    Nel tuo caso, nn so se abbia inciso la differenza di età sul piano fisico e/o mentale.
    Rossana attendo la tua opinione, sono in ascolto

  • 60
    Michela -

    Ah dimenticavo, giusto per fare memoria. Lui ha preso la c.d. pausa di riflessione perché riteneva che la frivolezza dell’inizio era scemata, sono due anni direi!
    È stato lui a chiedermi di condividere altri spazi, oltre un letto . Con il tempo mi sono poi innamorata della sua gentilezza prima di tutto.
    Il fatto che gli piaccio e mi vuole bene c’è ancora. Infatti mi ha cercata. Sarà, forse, che sono una propositiva e dove c’era anche da fare un’esperienza bella l’avrà visto come una mia “troppa” presenza. Eppure sono, e si sarà capito uno spirito libero, ho sempre rispettato la sua libertà e la sua vita.Ma ripeto, mi giudico da sola per quella che sono, ma almeno tra me e lui ci deve essere rispetto. Poi può fare quello che vuole. Adesso secondo te che gli è preso?

  • 61
    rossana -

    Michela,
    accennando alla differenza d’età non avevo in mente l’aspetto intimo ma la possibilità per voi di difficoltà di reciproca comprensione fra una decina d’anni, nel destreggiarti fra il suo invecchiare in tutti i sensi e la tua presumibile ancor vivace esuberanza.

    questo immaginando di rompere la tua unione di coppia per ricostruirvi una vita. scelta netta, che, a quanto ho capito, non era, almeno all’inizio, nelle vostre prospettive.

    dopo due anni di relazione comincia a essere tempo di orientarsi sulla stabilità della trasgressione o su un progetto a due allo scoperto. forse per questo ha deciso di rifletterci su da solo.

    attitudine che di solito preclude a chiusura del rapporto. ciò non significa che non ti voglia bene e che non sia preso da te ma, credo, che stia mettendo in atto il raziocinio nel decidere.

    stai a vedere, e orientati di conseguenza. sei ancora abbastanza giovane da non dover dipendere soltanto dalla sua scelta, pur essendogli affezionata.

  • 62
    Michela -

    Nn riesco Rosanna ad essere con lui così lungimirante o meglio ho creduto fino a poco tempo fa che un giorno, quando i miei figli sarebbero diventati un po più grandi e i tempi diventassero più maturi per me, per il mio amante ma soprattutto per mio marito avremmo fatto il grande passo, il debutto in società.
    Le sue aspettative e nn solo mi facevano sperare in questo. Non ho mai preso, da parte mia sul serio questa prospettiva. Che ci fosse un eventualità si, nn mi sarebbe dispiaciuto ne tanto meno mi sarei fatta problemi riguardo alla differenza di età, sarà che nn l’ho mai avvertita. La tua osservazione riguardo i suoi”timori” sono verosimili e nn da escludere, perché è giusto che dopo tanto tempo uno dei due deve iniziare ad essere razionale, in questo ha peso l’età dove il mio entusiasmo della mia giovane età, a suo dispetto intendo, nn se lo pone proprio.
    Nn mi sono fatta più tante domande perché ho capito e me l’ha detto che nn aveva intenzioni di un futuro insieme come

  • 63
    Michela -

    Come “fidanzati ufficiali ” quindi la nostra clandestinità sarebbe andata avanti così…il tutto alternato dalle mie fasi dei sensi di colpa.
    Ora Rosanna, mi sento da questo momento, come camminare nel buio dove posso andare ad urtare e cadere contro un ostacolo o inciampare in suo, forse eterno, abbraccio. Non se sia chiara la metafora.
    Concludi che sia opportuno che attendi come vada e di nn lasciarmi condizionare dalla sua Scelta. Me lo auguro tanto, l’unica cosa di sensato che penso che per onestà dei sentimenti se dovessi accorgermi che qualcosa è cambiato dovrei avere la forza di salutarci per sempre. Se vuoi bene veramente devi voler il suo bene.
    Non riuscirei nemmeno più a fare l’amore…
    Grazie Rosanna per esserci.

  • 64
    Michela -

    Riuscirò alla fine a scrivere bene il tuo nome 🙂
    Scusami

  • 65
    rossana -

    Michela,
    non fa niente: è solo un nick! spesso mi hanno confusa con Rossella, che per me era quasi un complimento.

    buona sorte!

  • 66
    Michela -

    A noi,che la vita ci possa regalare, nonostante tutto, emozioni.
    Infine un grazie a Naive che mi ha dato la possibilità, diciamo che ho quasi monopolizzato questo topic,di confrontarmi, di trovare supporto e una bella persona come Rossella, scherzo 🙂
    A presto Rossana.
    Se mi troverai trafficare ancora qui vuol dire che sarò ancora nei casini…

  • 67
    rossana -

    Michela,
    le emozioni sono uno degli aspetti più vitali dell’esistenza, benchè sia preferibile porre molta attenzione alla loro fonte.

    tienici aggiornati, se ti va di farlo…

  • 68
    Michela -

    …si lo farò, mi fa piacere tenervi aggiornati se nn annoio.

  • 69
    Michela -

    Aia! Rossana, la tua illusione in riferimento alle emozioni è arrivata un po tardi.
    Bhe che dire, sono stupida due volte.
    Ci rimettiamo in “gioco” ma con maggior prudenza.
    Una trasgressione stabile, nn so ma…ritengo che la trasgressione ci sta all’inizio nn dopo anni. Direi una scelta difficile ma giustificata per tutelare i piccoli. O una scelta da chi sa che un futuro insieme nn potrà esserci. Da peso all’età che ha, perciò tornando al discorso dell’emozione. Carpe diem.
    Una scelta comoda ed egoista a tratti direi.
    Ora ci sto,a metà. Ma come suggeristi, mentalmente devo essere libera di scegliere senza condizionamenti.
    Invece con il tempo la tua storia come si è trasformata?

  • 70
    rossana -

    Michela,
    – Direi una scelta difficile ma giustificata per tutelare i piccoli.
    – O una scelta da chi sa che un futuro insieme nn potrà esserci.
    – Una scelta comoda ed egoista a tratti direi.

    possono andar bene tutte e tre, se si è in grado di reggerle nei confronti del/la compagno/a con cui si convive e a cui di solito apportano indiretti benefici.

    io non avrei mai potuto farlo di nascosto da mio marito e sono stata in grado di decidere liberamente soltanto perché ero autonoma a livello economico. circostanze diverse possono imporre restrizioni nel prendere posizione.

    quanto a me, sia il mio ex marito che il mio ex amante sono morti una decina d’anni fa, a un anno di distanza l’uno dall’altro.

    per seri motivi di salute di un famigliare, da una ventina d’anni ho optato per una quotidianità il più possibile isolata e tranquilla, nonostante le innumerevoli beghe burocratiche di vario genere che mi gravano addosso e a cui devo continuare a far fronte da sola.

  • 71
    Michela -

    Cara Rosanna, dire che mi dispiace è poco. Sappi che la mia comprensione c’è, anch’io ho delle situazioni familiari di salute “particolari”. Non posso dire di più perché rischierei di “sgamarmi”. Ma ti capisco. E se posso fare qualcosa per te sarei contenta.
    Forse, a volte penso che sia la solitudine che spesso mi/ci porta a fare delle scelte comode ma sbagliate.
    L’amore che ti offre un compagno nn è la stessa cosa dell’affetto di un figlio o di un amico.
    Si cerca un isola felice, pseudo. Per evadere dalle tante responsabilità che la vita ti pone. Per questo penso che alla fine questa pausa di riflessione mi sia servita a capire che nn lo amo. A volte penso che nn esista l’amore. Ma ci fa piacere sapere che nn sia così. La situazione che sto vivendo mi ha in parte rivelato che forse nn credo nella monogamia. So che nn sto rispettando mio marito.Tutto scorre normale tra noi, come una coppia ormai collaudata. Non sono i motivi economici che mi impediscono a porre fine al…

  • 72
    Michela -

    Gli impedimenti sono altri e nn vorrei ripetermi, un po nelle diverse lettere che ci siamo scambiate le risposte vengono fuori.
    Sto leggendo un libro che per caso parla di storie di donne che credono di amare e di essere ricambiate. Forse lo conoscerai. Si intitola “donne che amano troppo”. Un libro che di fatto si rivolge anche a un pubblico maschile.
    Rosanna, tornando a noi, vorrei tanto ritrovare quella vita tranquilla che hai scelto per il tuo bene e di ti sta accanto. Nonostante le tue tante difficoltà quotidiane. Forse solo quando hai trovato la pace in se stessi che desideri altrettanto di essere circondata dalla pace. In me ora c’è solo, richiamando, un pensiero “il desiderio dell’ordine e il fascino del caos”…

  • 73
    rossana -

    Michela,
    grazie per la comprensione.

    vero: la solitudine può essere una scelta comoda anche se sbagliata. oggi, però, è facile appartarsi senza perdere contatto con l’esterno grazie a un’infinità di mezzi, inimmaginabile una ventina d’anni fa. volendo, con libri, giornali, riviste, tv, pc, social e cellulare non si è mai troppo soli. bastano i contatti umani più consolidati.

    mi fa piacere che tu abbia raggiunto la consapevolezza di non amare l’amante e di mancare di rispetto al compagno. un passo avanti, per saperti destreggiare d’ora in poi.

    nessuna possibilità di rivedere il rapporto con tuo marito, per amore dei figli, benché ti sia resa conto che per temperamento non sei incline alla monogamia?

    ho letto il libro citato decenni fa. per quanto ricordo, mi sembra datato.

    alla soglia della quarta età, la quotidianità tranquilla è un buon traguardo, limiti, acciacchi e carenze inclusi. non certo alla soglia della maturità, con bimbi piccoli e con tanto futuro ancora da vivere.

  • 74
    Michela -

    Rossana, riflettero’ sui cui mi hai chiesto.Grazie faccio tesoro della tua esperienza.
    C’è un momento in cui bisogna crescere e smettere di essere egoiste.
    Ora sono sincera nn lo so,vedi quando una persona, in questo caso intendo il mio amante, è entrato volente o nolente nella tua vita e ti ha “toccato” animo, corpo e cuore è difficile farne a meno. Non sarà amore ma gli voglio bene.
    Con mio marito è un’altra storia. Siamo oggi genitori, certo l’intimità nn manca …ma.
    Tornando all’oggetto della prima lettera, la quale risale il 2017 sbaglio?
    Cosa si fa quando ti manca terribilmente una persona?
    Ecco io nn so.

  • 75
    rossana -

    Michela,
    credo che per reagire a una mancanza ci si debba orientare su un’attività che dia piccole ma costanti gratificazioni. un corso di nuoto, magari con i piccoli, oppure un corso di recitazione o, meglio ancora, di meditazione, a seconda dei tuoi interessi più piacevoli.

    io mi sono concentrata su una collezione moderna e d’epoca di cartoline, usando l’hobby per instaurare molti scambi con altri collezionisti, per visitare i mercatini e ampliare le mie conoscenze sia sull’Italia in generale che sull’architettura e sulla storia delle singole città, pittura inclusa, concentrata su un solo soggetto.

    mi sono anche dedicata più di prima alla lettura, per evadere e spaziare in nuovi mondi interiori ed esteriori da esplorare…

    non sono soluzioni definitive allo star male ma sentieri per uscirne, a poco a poco, concentrandoti essenzialmente su di te.

    un abbraccio.

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