Cosa si fa quando ti manca una persona terribilmente?
di
Naive
Riferimento alla lettera:
Quella stessa persona che ti ha presa in giro, riempiendoti di belle parole; quella persona che ti cercava sempre e ti chiedeva foto per aver sul cellulare; quella che ti chiedeva di uscire ma che puntualmente, alla fine, non riusciva mai ad organizzarsi; quella che ti diceva di piacergli. Quella...
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Categorie: - Amore
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Michela,
secondo me si può capire, almeno in parte, solo quanto di affine che si ha avuto modo di sperimentare sulla propria pelle.
In merito alle scelte di vita, è utopico immaginare che alcune di esse possano durare per sempre. Il matrimonio, ad esempio, è un contratto sul sentimento di coppia che nessuno è in grado di assicurare immutato, essendo legato in seconda battuta a condizioni di quotidianità che possono drasticamente cambiare e alle quali non sempre ci si può adattare senza sentirsi annullati.
Nel caso ci si trovi a dover cambiare rotta dopo l’impegno ufficializzato, suggerisco di esaminare tre elementi fondamentali: 1) l’intensità del proprio amore per il nuovo partner e il ricambio che se ne percepisce; 2) l’esame della situazione d’insieme che deriverebbe dalla separazione, con particolare attenzione all’età e alle ipotizzabili reazioni dei figli; 3) l’importanza della riprovazione famigliare e sociale, ora molto attenuata ma pur sempre abbastanza vincolante.
segue per Michela
I momenti di “svolta definitiva” che si presentano, anche solo da parte di uno dei due interessati, vanno colti al volo, come i treni, che non passano due volte.
Se i partner sono persone ragionevoli, sia nel matrimonio che nell’adulterio, ci si può senz’altro lasciare in modo civile, magari dopo iniziali baruffe e tentativi più o meno corretti di addossarsi reciprocamente la maggior parte delle colpe.
Se però il sentimento è stato importante e profondo (non è che in una vita possano essercene a dozzine), niente può impedire di conservare sia l’amore che i migliori ricordi, magari anche da parte di uno solo del due compagni di un tratto di strada.
Essendo ancora abbastanza giovane nel momento in cui ho deciso di lasciare, una decina d’anni dopo ho provato a cercare un nuovo compagno ma nessuno ha potuto nemmeno avvicinarsi al precedente. Ed è stato lui a portarmi la spesa a casa in un periodo in cui ero ammalata e impossibilitata a uscire…
Uhm…Rossana,le tue riflessioni mi fanno tanto pensare, riconosco che sono ancora molto confusa. Purtroppo quando ci sei dentro nn riesci a leggere con lucidità la realtà, eppure almeno nel mio caso non dovrebbe essere così difficile. Sarà che in questo momento della mia vita sono anche un po stanca di rincorrere sogni che forse nn si concretizzeranno. Sarà stata questa “pausa ” che mi ha reso un po disincantata. Come hai suggerito quando si presenta il momento di svolta,definitiva sottolinei, bisogna tener presente alcuni essenziali aspetti. Il tutto da cogliere al volo, per nn perdere il c.d treno.
Beh nel mio caso:
1) L’intensità sul piano affettivo e fisico è alto ma nn tale da essere ricambiato allo stesso modo.Lui ama la sua libertà, la sua vita. È un uomo che sa cosa vuole e lo ottiene, nn ha bisogno di crearsi una nuova vita. Un figlio,adolescente, suo ce l’ha. È soddisfatto del suo lavoro, fra l’altro gli mancano pochi anni alla pensione.Gli amici e gli affetti nn gli…
2) la mia vita è altrettanta intensa, sposata appunto e con due bambini piccoli.
3)Possiamo anche nn considerarlo visto che vengono meno le prime due.Se fosse amore vero, ma chi può dirlo, personalmente nn mi importerebbe dei giudizi degli altri.
Dunque che cosa puoi trarne da tutto ciò?
È ovvio che se ho tradito un motivo ci sarà, per me, l’amante, resta cmq il vero amore della mia vita. Da lui chissà cosa prova realmente, a volte penso che abbia solo paura.
Mi ha cercato e mi ha baciato nuovamente. Dal bacio passa poco…tu sai(nn è “ancora” accaduto)
In me questa volta, ero’,qualcosa si è rotto.
Dovrei prendere esempio da te, che hai avuto la forza di dire basta, il tempo ti ha dato ragione.
Quell’uomo a cui hai detto no per amore di tuo figlio o per orgoglio è stato quell’uomo che ti è stato vicino nelle cose più semplici in una fase difficile della tua vita.Se questo nn è amore…
Michela,
le situazioni che riguardano legami di coppia e di famiglia sono così complesse che solo il diretto interessato può saperne abbastanza per decidere.
anch’io tendo al “tutto o niente” ma ritengo che dove entrano in gioco persone e sentimenti vi siano tali e tante sfumature da non esserne nemmeno del tutto consapevoli. viviamo e scegliamo più con l’istinto che con la ragione, in quanto l’inconscio elabora impulsi anche su eventi ed emozioni cancellati dalla memoria.
se ti sembra di non essere abbastanza ricambiata, sforzati di tenerne conto. a mio avviso, si deve rinunciare a mantenere gli impegni solo in casi estremi, cioè nell’eventualità che diventi a rischio il proprio benessere fisico e psichico.
quando mi soffermo su un caso non so decidere in modo netto fra “bianco e nero”, nè ragiono con i MIEI valori ma mi sforzo di immedesimarmi, per quanto so, nell’identità/situazione altrui. pertanto, tu puoi non voler giungere a limiti estremi, senza che questo sia negativo.
Ciao Rosanna, sto ancora abusando della tua pazienza. Ma ogni lettera e tua osservazione si presentano occasioni per mettermi in discussione e in questo momento e ciò che voglio.Anche sentirmi dire cose che non mi piacerebbero. I tuoi consigli sono per me come delle piccole matriosca.Se si tocca un argomento è inevitabile che ne chiama un altro, sempre con lo stesso filo conduttore 😉
L’ultima parte della tua lettera, scusami nn mi è chiara, nn è colpa tua sono io, oggi, un po fusa.
Se puoi chiarire perché penso che sia interessante.
Riguardo la questione del valutare i casi che la vita ti presenta, purtroppo nn riesco a pensare con la testa degli altri,nn posso e sinceramente nn voglio immedesimarmi negli altri, almeno se il fatto mi tocca da vicino.Se si tratta di valutare i casi altrui riesco ad essere obiettiva. Perché io dovrei farlo, gli altri se ne importano di me?
Se la tua osservazione era riferito che dovrei cercare di capire il punto di vista del mio amante, no. Non ci…
Non posso giustificare chi nn ha rispetto.
Se lui si farà risentire e su farà vivo. Forse me la prendo così come si presenta. Ecco l’istinto di cui parli. Ormai una cosa è chiara c’è solo tanto opportunismo. Per l’amore almeno nel mio caso nn c’è spazio. Detto francamente Rosanna, tu al mio posto,sii obiettiva che faresti?
So che penserai che alla fine uno fa tutto il contrario di ciò che gli altri dicono. Perciò dimmi una bugia 🙂
Grazie sempre.
Michela,
non abusi affatto della mia pazienza, e hai ragione: l’ultima parte del commento non era chiara. un po’ per stare nella sintesi imposta dal numero di caratteri ma anche perché forse non sempre so esprimermi in modo netto. è parte di un temperamento che non posso più cambiare.
è giusto, anzi più che auspicabile, che ognuno ragioni con la sua testa. sono io che, soprattutto quando interagisco con estranei, cerco di mettermi nei loro panni e di analizzare la situazione dal punto di vista di persone e vissuti diversi da me e dalle mie esperienze.
se vuoi avere un’opinione, nient’altro che un’OPINIONE, dimmi quanti anni hai e da quanto tempo lo frequenti.
visto che chiedi, ti preciso fin d’ora che 27 anni di differenza mi sembrano parecchi. per me, a 34 anni non c’era problema nell’intesa con un uomo di 54. in seguito, per la proiezione nel futuro, è emersa come dissonante la differenza fra i miei 46 e i suoi 66 anni…
La differenza di età nn è poca vero, sul piano mentale nn mi faccio problemi, per carattere e per le mie esperienze di vita sono un po più matura della mia età, sono dell’83.
Lui nn è immaturo, direi un po egoista. È del 56.
Sul piano fisico nn ci sono problemi. Se tieni presente che ci sono uomini che riescono ad avere figli anche a 70 anni.
È scontato dire che la natura farà nel tempo il suo decorso. Ma si invecchia in due.
Nn ho mai avuto problemi sulla questione età.Non ne ha ora bisogno ma,esiste sempre l’aiuto grazie ai farmaci in ogni caso esistono tanti modi di amarsi. Quando stai bene con una persona ci stai bene cmq. Certo la situazione mia è un po diversa, perché è nata sul piano fisico…io ci ho aggiunto il cuore.
Nel tuo caso, nn so se abbia inciso la differenza di età sul piano fisico e/o mentale.
Rossana attendo la tua opinione, sono in ascolto
Ah dimenticavo, giusto per fare memoria. Lui ha preso la c.d. pausa di riflessione perché riteneva che la frivolezza dell’inizio era scemata, sono due anni direi!
È stato lui a chiedermi di condividere altri spazi, oltre un letto . Con il tempo mi sono poi innamorata della sua gentilezza prima di tutto.
Il fatto che gli piaccio e mi vuole bene c’è ancora. Infatti mi ha cercata. Sarà, forse, che sono una propositiva e dove c’era anche da fare un’esperienza bella l’avrà visto come una mia “troppa” presenza. Eppure sono, e si sarà capito uno spirito libero, ho sempre rispettato la sua libertà e la sua vita.Ma ripeto, mi giudico da sola per quella che sono, ma almeno tra me e lui ci deve essere rispetto. Poi può fare quello che vuole. Adesso secondo te che gli è preso?
Michela,
accennando alla differenza d’età non avevo in mente l’aspetto intimo ma la possibilità per voi di difficoltà di reciproca comprensione fra una decina d’anni, nel destreggiarti fra il suo invecchiare in tutti i sensi e la tua presumibile ancor vivace esuberanza.
questo immaginando di rompere la tua unione di coppia per ricostruirvi una vita. scelta netta, che, a quanto ho capito, non era, almeno all’inizio, nelle vostre prospettive.
dopo due anni di relazione comincia a essere tempo di orientarsi sulla stabilità della trasgressione o su un progetto a due allo scoperto. forse per questo ha deciso di rifletterci su da solo.
attitudine che di solito preclude a chiusura del rapporto. ciò non significa che non ti voglia bene e che non sia preso da te ma, credo, che stia mettendo in atto il raziocinio nel decidere.
stai a vedere, e orientati di conseguenza. sei ancora abbastanza giovane da non dover dipendere soltanto dalla sua scelta, pur essendogli affezionata.
Nn riesco Rosanna ad essere con lui così lungimirante o meglio ho creduto fino a poco tempo fa che un giorno, quando i miei figli sarebbero diventati un po più grandi e i tempi diventassero più maturi per me, per il mio amante ma soprattutto per mio marito avremmo fatto il grande passo, il debutto in società.
Le sue aspettative e nn solo mi facevano sperare in questo. Non ho mai preso, da parte mia sul serio questa prospettiva. Che ci fosse un eventualità si, nn mi sarebbe dispiaciuto ne tanto meno mi sarei fatta problemi riguardo alla differenza di età, sarà che nn l’ho mai avvertita. La tua osservazione riguardo i suoi”timori” sono verosimili e nn da escludere, perché è giusto che dopo tanto tempo uno dei due deve iniziare ad essere razionale, in questo ha peso l’età dove il mio entusiasmo della mia giovane età, a suo dispetto intendo, nn se lo pone proprio.
Nn mi sono fatta più tante domande perché ho capito e me l’ha detto che nn aveva intenzioni di un futuro insieme come
Come “fidanzati ufficiali ” quindi la nostra clandestinità sarebbe andata avanti così…il tutto alternato dalle mie fasi dei sensi di colpa.
Ora Rosanna, mi sento da questo momento, come camminare nel buio dove posso andare ad urtare e cadere contro un ostacolo o inciampare in suo, forse eterno, abbraccio. Non se sia chiara la metafora.
Concludi che sia opportuno che attendi come vada e di nn lasciarmi condizionare dalla sua Scelta. Me lo auguro tanto, l’unica cosa di sensato che penso che per onestà dei sentimenti se dovessi accorgermi che qualcosa è cambiato dovrei avere la forza di salutarci per sempre. Se vuoi bene veramente devi voler il suo bene.
Non riuscirei nemmeno più a fare l’amore…
Grazie Rosanna per esserci.
Riuscirò alla fine a scrivere bene il tuo nome 🙂
Scusami
Michela,
non fa niente: è solo un nick! spesso mi hanno confusa con Rossella, che per me era quasi un complimento.
buona sorte!
A noi,che la vita ci possa regalare, nonostante tutto, emozioni.
Infine un grazie a Naive che mi ha dato la possibilità, diciamo che ho quasi monopolizzato questo topic,di confrontarmi, di trovare supporto e una bella persona come Rossella, scherzo 🙂
A presto Rossana.
Se mi troverai trafficare ancora qui vuol dire che sarò ancora nei casini…
Michela,
le emozioni sono uno degli aspetti più vitali dell’esistenza, benchè sia preferibile porre molta attenzione alla loro fonte.
tienici aggiornati, se ti va di farlo…
…si lo farò, mi fa piacere tenervi aggiornati se nn annoio.
Aia! Rossana, la tua illusione in riferimento alle emozioni è arrivata un po tardi.
Bhe che dire, sono stupida due volte.
Ci rimettiamo in “gioco” ma con maggior prudenza.
Una trasgressione stabile, nn so ma…ritengo che la trasgressione ci sta all’inizio nn dopo anni. Direi una scelta difficile ma giustificata per tutelare i piccoli. O una scelta da chi sa che un futuro insieme nn potrà esserci. Da peso all’età che ha, perciò tornando al discorso dell’emozione. Carpe diem.
Una scelta comoda ed egoista a tratti direi.
Ora ci sto,a metà. Ma come suggeristi, mentalmente devo essere libera di scegliere senza condizionamenti.
Invece con il tempo la tua storia come si è trasformata?
Michela,
– Direi una scelta difficile ma giustificata per tutelare i piccoli.
– O una scelta da chi sa che un futuro insieme nn potrà esserci.
– Una scelta comoda ed egoista a tratti direi.
possono andar bene tutte e tre, se si è in grado di reggerle nei confronti del/la compagno/a con cui si convive e a cui di solito apportano indiretti benefici.
io non avrei mai potuto farlo di nascosto da mio marito e sono stata in grado di decidere liberamente soltanto perché ero autonoma a livello economico. circostanze diverse possono imporre restrizioni nel prendere posizione.
quanto a me, sia il mio ex marito che il mio ex amante sono morti una decina d’anni fa, a un anno di distanza l’uno dall’altro.
per seri motivi di salute di un famigliare, da una ventina d’anni ho optato per una quotidianità il più possibile isolata e tranquilla, nonostante le innumerevoli beghe burocratiche di vario genere che mi gravano addosso e a cui devo continuare a far fronte da sola.
Cara Rosanna, dire che mi dispiace è poco. Sappi che la mia comprensione c’è, anch’io ho delle situazioni familiari di salute “particolari”. Non posso dire di più perché rischierei di “sgamarmi”. Ma ti capisco. E se posso fare qualcosa per te sarei contenta.
Forse, a volte penso che sia la solitudine che spesso mi/ci porta a fare delle scelte comode ma sbagliate.
L’amore che ti offre un compagno nn è la stessa cosa dell’affetto di un figlio o di un amico.
Si cerca un isola felice, pseudo. Per evadere dalle tante responsabilità che la vita ti pone. Per questo penso che alla fine questa pausa di riflessione mi sia servita a capire che nn lo amo. A volte penso che nn esista l’amore. Ma ci fa piacere sapere che nn sia così. La situazione che sto vivendo mi ha in parte rivelato che forse nn credo nella monogamia. So che nn sto rispettando mio marito.Tutto scorre normale tra noi, come una coppia ormai collaudata. Non sono i motivi economici che mi impediscono a porre fine al…
Gli impedimenti sono altri e nn vorrei ripetermi, un po nelle diverse lettere che ci siamo scambiate le risposte vengono fuori.
Sto leggendo un libro che per caso parla di storie di donne che credono di amare e di essere ricambiate. Forse lo conoscerai. Si intitola “donne che amano troppo”. Un libro che di fatto si rivolge anche a un pubblico maschile.
Rosanna, tornando a noi, vorrei tanto ritrovare quella vita tranquilla che hai scelto per il tuo bene e di ti sta accanto. Nonostante le tue tante difficoltà quotidiane. Forse solo quando hai trovato la pace in se stessi che desideri altrettanto di essere circondata dalla pace. In me ora c’è solo, richiamando, un pensiero “il desiderio dell’ordine e il fascino del caos”…
Michela,
grazie per la comprensione.
vero: la solitudine può essere una scelta comoda anche se sbagliata. oggi, però, è facile appartarsi senza perdere contatto con l’esterno grazie a un’infinità di mezzi, inimmaginabile una ventina d’anni fa. volendo, con libri, giornali, riviste, tv, pc, social e cellulare non si è mai troppo soli. bastano i contatti umani più consolidati.
mi fa piacere che tu abbia raggiunto la consapevolezza di non amare l’amante e di mancare di rispetto al compagno. un passo avanti, per saperti destreggiare d’ora in poi.
nessuna possibilità di rivedere il rapporto con tuo marito, per amore dei figli, benché ti sia resa conto che per temperamento non sei incline alla monogamia?
ho letto il libro citato decenni fa. per quanto ricordo, mi sembra datato.
alla soglia della quarta età, la quotidianità tranquilla è un buon traguardo, limiti, acciacchi e carenze inclusi. non certo alla soglia della maturità, con bimbi piccoli e con tanto futuro ancora da vivere.
Rossana, riflettero’ sui cui mi hai chiesto.Grazie faccio tesoro della tua esperienza.
C’è un momento in cui bisogna crescere e smettere di essere egoiste.
Ora sono sincera nn lo so,vedi quando una persona, in questo caso intendo il mio amante, è entrato volente o nolente nella tua vita e ti ha “toccato” animo, corpo e cuore è difficile farne a meno. Non sarà amore ma gli voglio bene.
Con mio marito è un’altra storia. Siamo oggi genitori, certo l’intimità nn manca …ma.
Tornando all’oggetto della prima lettera, la quale risale il 2017 sbaglio?
Cosa si fa quando ti manca terribilmente una persona?
Ecco io nn so.
Michela,
credo che per reagire a una mancanza ci si debba orientare su un’attività che dia piccole ma costanti gratificazioni. un corso di nuoto, magari con i piccoli, oppure un corso di recitazione o, meglio ancora, di meditazione, a seconda dei tuoi interessi più piacevoli.
io mi sono concentrata su una collezione moderna e d’epoca di cartoline, usando l’hobby per instaurare molti scambi con altri collezionisti, per visitare i mercatini e ampliare le mie conoscenze sia sull’Italia in generale che sull’architettura e sulla storia delle singole città, pittura inclusa, concentrata su un solo soggetto.
mi sono anche dedicata più di prima alla lettura, per evadere e spaziare in nuovi mondi interiori ed esteriori da esplorare…
non sono soluzioni definitive allo star male ma sentieri per uscirne, a poco a poco, concentrandoti essenzialmente su di te.
un abbraccio.
Ciao Rossana, grazie per il riscontro, trovo efficace i suggerimenti che mi hai dato. L’aspetto concreto, il Come reagire.
Ci avevo pensato un po anche se come avrai notato la mia attenzione era più su cosa fosse successo.
Per motivi familiari ho dovuto mettere da parte il mio lavoro, mi dava una carica di adrenalina e mi faceva sentire utile per la società.
Altra passione è lo sport. Sì,questa potrebbe essere una buona idea, nn toglierebbe tempo a nessuno, tenendo presente però la realtà in cui viviamo oggi per causa del Covid.
Collezioni anche a me piacciono, ma nn facile ora coltivarlo.
Insomma se uno vuole c’è solo da scegliere.
A proposito di scelta, ultimamente ci sono state delle novità. Se nn sono abbastanza coraggiosa e pronta a prendere delle scelte ebbene è la vita che mi costringe.
Dobbiamo saper leggere e porre fine per il bene di entrambi. Non mi sono arresa ma arrivata a questo punto nn vorrei forzare.
Nn posso scrivere quale motivo sta diventando la…
La risoluzione del problema.
Ma ti posso dire che tu ed altri lettori l’avete subito inquadrato.
Ricambio con stima il tuo abbraccio
Ciao a tutti, specialmente a Rossana,come stai?
Mi sono permessa di riscriverti perché al di la di aggiornarti sono arrabbiata.
La sintesi di tutto, anche nelle altre lettere degli altri che a volte ritrovo a leggere, è che di fatto la gente, non tutta, è scostumata e quando intendo scostumata intendo che è irrispettosa dei sentimenti altrui, di te in quanto Persona!
Questa è la risposta che dovreste dare a tutti coloro che scrivono. In questa realtà assurda in cui stiamo vivendo sta venendo fuori il marcio. L’egoismo del genere umano. Ripeto non tutti lo siamo. Vero anch’io di fatto rientro nella categoria, mi giudico da sola,tutto ciò fa rabbia e tristezza. Infine ritornando alla mia storia personale, per via del suo lavoro non ci stiamo vedendo, siamo per ora in standby, nn pausa di riflessione…ma anche la pazienza ha un limite. Poi ti racconto meglio.. baci
ciao Michela,
sto abbastanza bene, solo un po’ stanca. grazie per il pensiero.
molta gente oggi sui social è “scostumata”, nel senso di “irrispettosa della persona” che si ritiene in grado di valutare da una manciata di righe, scritte magari con circospezione e non sempre in piena e totale trasparenza.
sono i tempi, ovunque. nella maggior parte dei casi è più facile disprezzare e giudicare che soffermarsi a riflettere e a sforzarsi di comprendere.
spero che il tuo stand-by si risolva presto, nel modo migliore per te.
un caro saluto.
Rossana effettivamente sono tempi un po difficili,è sempre piacevole con te scambiarci confronti, idee e suggerimenti.
Purtroppo si sarà capito che la situazione tra me e lui nn vada proprio bene. Ecco perché quando ho scritto che la maggiore sono scostumati o meglio come dici irrispettosi. Tra questi rientra anche la mia storia.
C’era stata una ripresa, più che un chiarirsi direi un ritrovarsi. Ci siamo detti niente domande niente se. Questa cosa ovviamente nn mi andava bene,però per darci una tregua o meglio un taglio, ho accettato in fondo a volte nn servono tante parole e ritornare su ciò che si è già stradetto. Avevamo voglia semplicemente di stare bene. Quello che oggi purtroppo le persone dimenticano cosa significhi. Si anche egoisticamente, ripeto Rosanna nn sono l’esempio della lealtà ma sul rispetto ci tengo, qualsiasi tipo di rapporto che si instauri. Di colpo si è rinchiuso nel suo silenzio, alibi come ti dicevo anche per il lavoro che fa.
Praticamente è circondato da casi covid, questa cosa mi preoccupa per lui prima di tutto e lo rende particolarmente nervoso. Ma nn si può essere sempre comprensivi verso l’altro se poi un minimo intendo di reciprocità nn ci sia.
Lo sai Rossana per me nn è un problema creare un nuovo tipo di relazione, come sai gli voglio bene, nn lo amo però nn puoi escludere le persone dalla tua vita se fino ad ieri ne facevano parte. Non so se mi spiego.Lui mi ha messo in standby. Gli ho detto di tagliarmi fuori, ma nn lo fa, dice che nn vuole ma poi di fatto si dimostra il contrario. Insomma nn capisco questa atteggiamento immaturo da un uomo grande e per il lavoro che fa nn te l’aspetteresti. Cosa vuole? Si crede di tenermi in panchina e poi quando gli andrò a genio devo essere pronta! Perciò gli ho dato un taglio. Era quello che voleva ma ancora nn si arrende.
Ba’. Mi piacerebbe che si creasse quella stima e affetto che si e’poi verificato nella tua storia. Dov’è che ho sbagliato…
Ciao Michela,
per me, tutte le storie amorose sono diverse l’una dall’altra, e quindi difficilmente paragonabili, facendo capo a persone e vissuti spesso nemmeno vagamente affini. tu ammetti, lucidamente, di non amare il tuo amante; io ne sono stata innamorata, ricambiata.
pur nella differenza di scopi e di relazione, ritengo sia sempre possibile un comportamento corretto e trasparente, soprattutto fra persone adulte e responsabili.
capisco la vostra “voglia di star bene”, senza troppe parole, che spesso sono del tutto inutili. magari, con il tempo vi si chiariranno le idee, nonostante il caos attuale, che incide sugli stati d’animo.
non sottovalutare, però, il rischio di affezionarti troppo o che la relazione possa venire a conoscenza di tuo marito, arrecando danni all’intera famiglia.
un caro saluto.
Cara Rossana,non smetterò di ringraziarti per la tua disponibilità, sai mettere in chiaro,come una lente di ingrandimento sui se’e sui ma’.Effettivamente è un periodaccio, pesante su vari fronti e nn mi aiuta ad essere un po più razionale.
Sul senso di responsabilità non lo sono tanto, come mi hai fatto notare corro il rischio di danneggiare per colpa mia la serenità dei miei figli. Per questo motivo ho voluto per una volta provare ad essere responsabile e ragionevole e darmi coraggio per il mio benessere a beneficio dei miei figli. Mi sono detta basta. Sarà infatti il tempo a dare le risposte. Non mi sono arresa ma prendo atto che le cose possono e forse devono cambiare. Certamente non sono più la stessa di prima che conoscessi lui. Mi sono purtroppo affezionata vero, due anni hanno il loro peso….sai Rossana che noto? Che molti che scrivono qui, spesso per motivi sentimentali, sono giovanissimi e mi stupisco che già alla loro età si tormentano quando appunto hanno una vita…
…Una vita davanti, hanno la speranza, la possibilità di rimettersi in gioco.
Arrivati più o meno a metà strada, dove si presume che il grosso della tua vita è fatta, nel bene e nel male, cosa ti aspetti?
Sarà,che per me,i sogni sono per i giovani. Preferisco toccare la realtà e poi godere quella che la vita di tutti i giorni ti regala. Senza troppo cercandola e anche immeritatamente.
Ai (miei) sogni nn ci credo più.
Ti abbraccio.
Michela,
secondo me basta essere consapevoli di non avere gran senso di responsabilità e dei rischi che si corrono. nessuno è perfetto, pur sforzandosi di fare del suo meglio per conciliare aspettative e realtà.
in una relazione con l’altro sesso, sia nei coinvolgimenti sentimentali che in quelli razionali, a ogni età si misura se stessi nel profondo e si entra in un confronto che non fa sconti a nessuno. spesso alla fin fine determinato nei suoi migliori risultati soprattutto dalla fortuna del giusto incontro nel giusto momento.
dopo aver ufficilizzato una scelta e messo su famiglia diventa complesso e rischioso azzardarsi su nuovi percorsi amorosi. fai bene a valorizzare al massimo quello che hai concretizzato e che magari molte donne ti invidiano.
non so quali fossero i tuoi sogni e perché tu li senta ora irrealizzabili. non ti suggerisco di mantenerli a oltranza ma nemmeno ti invito ad accantonarli del tutto. non privarti di piccoli desideri e di una mente aperta al futuro.
Michela, tutta la tiritera che scrivi sulla tua situazione si potrebbe riassumere col refrain di una antica canzone napoletana: “se ‘o mellone è uscito bianco, mo co chi t’a vuò piglià?”. Hai scelto due angurie, matrimonio e amante, le hai aperte e sono usciti “bianchi”. Sei sfortunata oppure ci sono delle ragioni che non riesci a vedere? Con chi dovresti prendertela? Pensaci.
https://youtu.be/R0xJs3KOKm4
Ciao Rossana,un po di autostima non mi fa male in questo momento 🙂 ti ringrazio per ciò che pensi di me. La consapevolezza è il minimo che mi devo aspettare. Invidia nn so, qualcuna nn la penserebbe così. Poca importa, conta e condivido il tuo apprezzamento. La verità è che bisogna andare avanti. L’altra metà della mia vita me la voglio cmq giocare, il rischio purtroppo mi appartiene, è un misurarsi. Preciso che non ho l’intento di rifarmi un altro amante, perché nn l’ho cercato e poi gli ho voluto veramente bene. Anzi credo, anche se per poco ci siamo amati. Sono solo delusa con lui.
Golem, grazie per il video di Renato Carosone …be la dice lunga:) effettivamente vi ho annoiato un po, ripeto ho approfittato, nel senso buono,fin troppo di questo spazio, del vostro tempo e specialmente della cara Rosanna. Sei stata la sola che mi hai capita. Non posso parlare con nessuno di questa situazione.
Nn è sfortuna, delle ragioni ci sono. Ma la storia è lunga…
Prendermela con chi?
Non con me stessa, ho commesso un errore, ho messo il cuore nelle mani sbagliate.
Non mi sento responsabile della fine di entrambe le storie. Due mondi egoisti…sono frutto dello loro egoismo.
Una mia colpa?
Sono troppo complicata, piace, intriga ma alla lunga stanca!
E se si dovesse far vivo che fareste al mio posto? Un pensierino ce l’avrei, un confronto con voi non mi dispiacerebbe.
Grazie Rosanna <3
Golem l'anguria bianca è cmq buona 😉
Michela, da Professore dico che hai fatto un’ottima analisi e contro-analisi fattuale ed emozionale e sei giunta all’unica conclusione possibile: dar tempo al tempo, perciò rilassati e attendi cristianamente ai tuoi doveri, i “sogni” richiedono più energia e, last but not least, maggiore freschezza anagrafica.
In casi come il tuo, il Tempo – dum fugit interea – è il miglior medico, soprattutto se accompagnato a quotidiane freschissime stille di narda per sostenere e tenere alto lo spirito e il morale.
Vedrai che tra giorni, mesi od anni, o anche mai, arriverà una bella donna discinta con una rutilante cornucopia poggiata sulla nuda spalla sinistra e coprirà anche te di ogni ricchezza, in fondo basta aspettare in pieno relax.
Michè, ma le conseguenze di una scelta personale a chi si dovrebbero assegnare, chi risponde di una tua decisione? La commessa del supermercato che ti consiglia l’anguria o tu che la scegli? Sei tu che ti cacci in certe situazioni, e spieghi pure il perchè. Perchè sei complicata, e ti piacciono le complicazioni. Ancora oggi, dopo l’esperienza “no buona” con “l’amante”, sei qui a chiedere cosa faremmo noi, quando tu non vedi l’ora di saltargli in braccio, non è così? Sii sincera con te stessa. Quindi, se ti piacciono certe “sensazioni” irrazionali accettane le conseguenze senza lamentarti.
Michè, io angurie bianche dentro, buone, non ne ho mai viste. Mi sa tanto che sei più che complicata.
Non posso darvi che atto che avete ragione. Se ho aggiunto l’analisi di me stessa, una parte, era per rispondere ad alcune domande poste altrimenti nn avrei ricev un risposta ad hoc. Non era per allungare il brodo.
Non aggiungo altro, sarà il tempo, sarà la fortuna o il destino…o semplicemente dipende dalle mie scelte questo non lo so.
Resta,oggi,il fatto che si è chiusa una storia lecita o meno che sia. È stata cmq una storia fatta anche di sentimenti e nn solo di sesso altrimenti non starei qui a “lamentarmi” ma starei già nelle lenzuola di qualcuno altro. Resta il fatto che una persona,che ritenevo tale,se ne frega come tanti che si ritrovano a scrivere le lettere in questo sito.La sostanza è la stessa, la morale è la stessa.
Vi ringrazio e sono seria, perché mi fa piacere avere un confronto costruttivo,anche se a volte provocatorio.
Infine nn credo che ci sarà un nuovo incontro con l’ex “amante” ovvio che l’istinto e l’egoismo ti dice fregatene e saltagli addosso ma…
Dico un minimo di dignità bisogna averlo.Detto ciò nessuno mi garantisce e nn sono esente nel ricadere negli stessi errori o esperienze che siano.
Yog rileggendo le v/ risposte, scusa per l’ignoranza, ma cosa sono le stille di narda?
Grazie
Michela, parliamoci chiaro dai, visto che non sei una ragazzina. Matrimonio, figli, una donna ancora giovane, forse un marito annoiato, la routine…poi trovi uno che ti fa sentire desiderata, ci vai a letto, ti senti viva e pensi ai sentimenti. Lui però si stanca e ti vorrebbe solo per qualche passaggio divertente. Tu senti che non può bastare perchè la dignità vuole soddisfazione mentre il tuo istinto vuole la sua, e della dignità se ne frega altamente. Con tutto il rispetto per l’idea che hai di quel rapporto, un osservatore esterno lo vede identico ad altri milioni, dove il sesso, inteso anche come desiderio di sentirsi desiderata, è padrone. Tu gli vuoi aggiungere sentimenti, stima, affettività che non ci sono, perchè se ci fossero stareste ancora insieme. Per molte donne è normale illudersi quando le “chiama” il buon vecchio “porco”. Che è il motore della vita sulla Terra, sin da quando si è sviluppata da una sola cellula Adamo dalla cui costoletta è nata la famosa porca Eva. Si sono moltiplicati e eccoci qui. Solo che lei non ha potuto trovarsi un amante.
Ciao Golem,posso risponderti solo se mi spieghi prima questo passaggio: “Per molte donne è normale illudersi quando le “chiama” il buon vecchio “porco”. Che è il motore della vita sulla Terra, sin da quando si è sviluppata da una sola cellula Adamo dalla cui costoletta è nata la famosa porca Eva. Si sono moltiplicati e eccoci qui. Solo che lei non ha potuto trovarsi un amante.”
Qualcosa mi sfugge, scusami.
Per il resto, onestamente condivido, anche se i motivi tra me e mio marito sono altri, altrimenti credo che tutti avremmo un amante. Se bastasse solo la noia e la routine sarebbe la fine del matrimonio.
Ci sono stata due anni con questa persona, nn è stata solo trasgressione ripeto, quella dura poco.
Cmq attendo un tuo gentile riscontro, se vuoi.
Sì Michela, io uso spesso metafore per smorzare i toni seriosi che certi argomenti producono quando se ne parla in toni spesso seriosi. Il “vecchio porco” è l’istinto sessuale, che per oltre due millenni è stato visto da una certa cultura come una “bestia” feroce incontrollabile, additandolo come “pericoloso”. In realtà gli istinti non sono nè buoni nè cattivi, “sono” e basta, siamo noi a dagli valenze morali per le quali, nel tuo caso come in milioni di altri casi uguali al tuo, deve essere “giustificato” da ragioni sentimentali per essere “lecito”. Io sono sicuro che se ti analizzassi bene, di quell’uomo ti attraeva il fatto che in primis ti faceva “sangue” e poi ti faceva sentire desiderata, e quindi “femmina” ancora sul “mercato”, cioè con un valore “spendibile”. Mentre i maschi sono stati abituati a fregarsene della morale, tu come donna sei tenuta a non ammettere a te stessa che desideri fare puro sesso come tutti gli esseri viventi.
I sentimenti li immagini per quelle “lontane” ragioni, ma quelli VERI nascono diversamente. Poi te lo “scpieco”.
In effetti, Michela, credo che dovresti accogliere le parole del Dottore come una rorida, salvifica, rugiada.
Quel Dotto ti spieca che l’anima animale esiste e s’agita più assai dell’altra, sì spirituale, ma anche algida e incline a dar noia.
Parole, quelle del Dottore dico, simili a lievi stille di narda, che se non m’avessero cassato la spiegazione, t’avrei detto esser veridica teriaca.
Golem,adesso sì che siamo chiari.Discorsi seri richiedono altrettanto risposte serie.Non apro assolutamente una polemica, ma alle provocazioni rispondo. Innanzitutto siamo e dico siamo usciti ampiamente fuori dall’oggetto. Sono stata la prima sono vero, però se torniamo indietro ho scritto qui perché il mio amante mi mancava e nn nascondo che mi manca ancora. Non nego, come già detto precedentemente che questa esperienza ha fatto luce su alcuni aspetti della mia personalità e del mio vissuto, che insieme a Rossana ci sono arrivata. Percio nn nego e nn ci trovo nulla di male se a una donna piace fare sesso. La differenza è che nn ho nulla da “giustificare” su un comportamento illecito o morale. Mi fa sangue, certo da dove viene pompato?
Dal cuore…
Non siamo bestie, quella è la differenza tra gli animali e gli umani.
Se fosse stato solo un incontro puramente di due corpi che si incontrano nn sarebbe durata tanto…ma una botta e via.
Ritorniamo a parlare dei sentimenti perciò.
“femmina” ancora sul “mercato”, cioè con un valore “spendibile”
No vabbè, questa nn me la tengo.
Ma che siamo merce? Se volevo essere un prodotto facevo il mestiere più vecchio del mondo.
Si vede che nn hai letto il precedente, perché tra me e il mio ex amante lui era fuori mercato se vogliamo parlare di frutta e ortaggi
Professore Yog,ti ringrazio per il chiarimento.
Sono qui,appunto,per ascoltarvi.
Mi piace la tua inutile risposta piccata al Dottore, cara Michela.
E’ piena di energia e ciò depone a tuo favore.
Tu però sei sul libero mercato esattamente come tutti gli altri, non fai eccezione, spiace riferirtelo, non è questione di mestiere o di pagarci l’IVA e avere magari un po’ di welfare.
Tu speravi di essere nel mercato di Maggior Tutela, ma non lo sei, è finito nel secolo scorso.
Tu, come l’ortofrutta, appartieni a un mondo in cui le condizioni economiche e contrattuali sono regolate in base alle variazioni sul mercato del valore della materia prima, che nel caso specifico è deperibile e manco congelabile.
Certo, puoi fare finta di indignarti o non crederci del tutto, ma ciò non cambia la realtà di un micron.