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Prova scientifica dell’esistenza dell’anima e di Dio

di marcobiagini

Riferimento alla lettera: Il materialismo e l'ateismo sono inconciliabili con la visione scientifica della natura e dell'universo. La scienza ha infatti dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale concezione dei processi biologici non permette di...
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Data di pubblicazione: 10 Novembre 2005

L'autore, marcobiagini, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Attualità - Cultura e Spiritualità

110 commenti

  • 26
    Simone Luchetta -

    Di grazia, suvvia …sono anni che rileggo il sito del Dottor Biagini e son anni che rigetto le sue teorie.
    Quale medico, posso asserire tranquillamente che l’interpretazione della realtà quantistica in realtà fenomenica, il pensiero, le emozioni, i sentimenti, sono ad esclusiva matrice nervosa.
    Le neuroscienze ormai sono state in grado di giustificare ciò che voi chiamate “anima”.
    Con questo non vorrei negare l’esistenza di un Dio o di una “causa prima”, voglio solo demolire la speculazione di Biagini, secondo la quale la coscienza non è riconducibile alla materia connettiva.
    La ricerca neuroscientifica afferma e confuta il contrario, i tempi in cui “la scienza non era in grado di spiegare la coscienza” sono terminati.
    Mi impunterei, piuttosto, sulle così dette NDE, poiché non solo il tessuto nervoso smette di funzionare in uno stato di anossia cerebrale dato da arresto miocardico, ma persino le esperienze non sono riconducibili ad un antagonismo dell’acido n-metil-d-aspartico come si credeva.
    In uno stato di anossia cerebrale non vi sono funzioni connettive, ma lo sperimentare stati di coscienza, persino particolarmente lucidi, in quello status, evince che la coscienza non sia interamente locale, ma che il diencefalo serva solo all’interpretazione della realtà quantistica, onde minimizzare gli input (pressoché infiniti) di quest’ultima, rendendoli finiti grazie all’inganno della realtà fenomenica.

    Il Dr. Biagini inoltre, dimostra un riduzionismo materialista incredibile, arrivando persino a cercare nei quanti la negazione della realtà intellettiva, giustificando che gli impulsi neuroelettrici che intercorrono i nostri assoni non sono differenti da quelli “di un tostapane”, ignorando che questi impulsi vanno a stimolare “come aghi” (chiedo venia per il paragone azzardato) il nostro diencefalo, ed evitando di citare che probabilmente i ricordi sono insidiati nella forma dell’impulso (ergo la teoria di un SNC olistico).

    Evidentemente, il nostro Dottor Biagini, vuole sostituirsi lui stesso a Dio, poiché nella sua pagina si notano solo commenti di lodi e esaltazioni (per giunta, un commento fatto da un neurochirurgo americano, in inglese, che NON ESISTE NEMMENO).
    Non accetta la critica e pone il suo riduzionismo come unica base per tutte le scienze, ignorando la biologia, la neurologia e la medicina.
    Lui solo è “detentore della verità assoluta”, poiché conosce la meccanica quantistica (che penso ogni scienziato conosca, allo stato attuale).

    Come detto da qualcuno, di uno scienziato simile possiamo fare volentieri a meno …

  • 27
    ANTIMATERIALISTA -

    Ma cosa dici, analizza attentamente la questione da un punto di vista fisico e non approssimativo(come quello della biologia e la chimica) e ti accorgerai della veridicità tecnica delle affermazioni di Marco Biagini.Inoltre se così non fosse e non fossimo il cervello,ciò implicherebbe per forza di cose che noi siamo la materia che lo forma.Ciò vuol dire che noi saremmo contemporaneamente tutte le particelle(materia,sostanza universale e impersonale) che compongono le sinapsi e i neuroni del cervello e se fosse davvero così potrebbero verificarsi eventi paradossali mostruosi e tecnicamente impossibili; Di questo ne tratto ampiamente nei mie video su youtube, in particolare :INCONGRUENZE DEL MATERIALISMO (PARTE1-2) PARADOSSI DEL MATERIALISMO (PARTE 1-2) e il piu’ importante “CLONI DI EMBRIONI ,MENTE INDIVIDUALE”

  • 28
    ANTIMATERIALISTA -

    Inoltre Marco Biagini non è riduzionista ma realista, e asserisce che la vita psichica,il pensiero,le emozioni etc sono reali :ma chi ha queste funzioni,proprietà, facoltà non è la materia (per impossibilità tecnica) ma l’anima( non intesa per forza in senso mistico spirituale, bensi come qualcosa di qualitativamente diverso dalla materia, la quale dovrebbe risultare compatta e non frammentata in parti infinitesimali, e dovrebbe anche essere personale,non universale)

  • 29
    Simone Luchetta -

    Vediamo di fare un pò di chiarezza:
    Secondo la fisica quantistica, questo universo è un oceano di particelle che si mescolano e rimescolano fra loro, con eccezioni date dalla termodinamica.
    Allora, secondo il teorema di Bell, il principio di località di Einstein-Ross non è valido per i fenomeni macroscopici, mentre le particelle elementari, per ragioni a noi ignote, sono tutte fra loro collegate (hai mai letto il famoso esperimento del decadimento di un atomo di calcio dal quale venivano direzionati due fotoni paralleli, uno deviato da cristalli e l’altro no, ma entrambi seguivano, seppur parallelamente, lo stesso percorso?) beh quindi la disunità non esiste.
    Accetteresti di essere me ?
    Non credo …
    Bene, allora analiziamo ora alcune affermazioni del Biagini:

    “L’invalidità di questo argomento si dimostra facilmente con le seguenti considerazioni.
    Innanzitutto il concetto di complessità si riferisce ad un problema; ma il problema esiste solo come domanda che si pone una persona cosciente ed intelligente.
    E’ quindi l’uomo, che essendo cosciente ed intelligente, si pone un dato problema e decide se considerarlo semplice o complesso. Dunque, la vita psichica è un presupposto, ossia una condizione prelminare necessaria per l’esistenza di un qualsivoglia problema e anche della complessità; in assenza di vita psichica, non esisterebbe alcun problema nè alcuna complessità, il chè prova che la complessità non può generare la vita psichica.”

    Ti rendi conto dell’assurdità di queste affermazioni ? La complessità può essere decretata dall’esclusività della coscienza umana ?
    Nel suo sito definisce assurdo anche il concetto di “informazione”, benché la materia stessa concerne informazioni elementari al suo interno (i valori scalari, ad esempio, conseguenza della materia e non di loro stessi).

    “Nel materialismo, la vita psichica viene considerata una proprietà complessa, emergente o macroscopica della materia, ma questa definizione è inconsistente dal punto di vista logico; infatti, la scienza ha dimostrato che tutte le cosiddette proprietà macroscopiche sono in realtà solo concetti utilizzati per descrivere in modo approssimativo i processi fisici reali, che consistono unicamente in successioni di processi microscopici elementari.”

    Qui è puro delirio…un sistema macroscopico non si comporta come un modello quantistico, non è affatto vero che la fisica quantistica o generalmente “la fisica” siano la culla di tutte le scienze.
    Le particelle elementari (fermioni, bosoni, quark, elettroni) benché tutta la materia si basi solo su queste, la loro disposizione crea dei modelli macroscopici che non rispondono a quelli quantistici.

    La sola cosa in cui convengo, è che la realtà fenomenica che noi viviamo è presente solo dentro noi stessi, poiché siamo totalmente incapaci di percepire la realtà quantistica, ergo quella effettiva.
    Il sito di Biagini è un puro, completo delirio sofistico.

    Vi voglio ricordare che anche io sono un uomo di scienza,più preparato di lui.

  • 30
    Simone Luchetta -

    Una persona che non considera i modelli macroscopici se non come “geometrie dei modelli quantistici” e valuta questi ultimi non per la loro complessità (r)aggiunta ma solo per la loro validità quantistica, è una persona che vive nel completo delirio stereotipato da fisici che, agendo più come satiri che come scienziati, ridicolizzano la stessa fisica ponendola come “base a tutte le scienze”.
    I modelli macroscopici seguono regole differenti da quelle quantistiche, il nostro diencefalo, inoltre, è da considerarsi un “computer quantistico”, poiché agisce proprio sfruttando gli impulsi neuroelettrici per creare DISEGNI OLISTICI che vanno a stimolare COME AGHI porzioni diencefaliche e risposte neurochimiche.

    Allora, un esempio, l’acqua è composta da atomi, i quali sono composti da elettroni e (se scomposti i protoni e i neutroni) in quark, la loro decadenza da una risposta elettromagnetica sottoforma di fotoni emessi.
    Bene, allora, anche l’olio di oliva è composto dalle stesse particelle, identiche, strutturate persino in modo quasi identico, poiché la materia è pura energia, composta da stringhe monodimensionali oscillanti.

    A livello quantistico sono praticamente identici, per la fisica degli stati fluidi sono ASSOLUTAMENTE identici.
    Ma a livello MACROSCOPICO hanno proprietà differenti.
    La chimica non è un modello semplificato di principi quantistici MA UNA SCIENZA CHE STUDIA STATI MACROSCOPICI E NON MICROSCOPICI!
    Di grazia, quelli sono solo delirii del Biagini, vi prego di INFORMARVI quantomeno, iscrivetevi ad un corso universitario di medicina, seguite le lezioni relative alle neuroscienze e poi COMMENTATE le assurdità del Biagini, invece di accettarle in modo ineluttabili.
    Io non sono ateo, lo voglio sottolineare, ma dispongo del raziocinio necessario a demolire simili reductio ad absurdum.
    Benché panteista e panenteista, cioé accetto il Dio di Spinoza e non un Dio personale, ritengo che il sito di Biagini contenga delle BESTEMMIE senza pari, poiché riduce la Creazione (che per me coincide con il Creatore) ad un modello quantistico elementare decretato da valori scalari indipendenti dalla materia, quando in verità hanno origine dalla stessa.
    Arrivederci!

  • 31
    Dott. Consales Fabio -

    Ma sing. Biagini mi sorprende in quanto MOLTE delle sue affermazioni sono più che errate e senza senso, la prego di informarsi assolutamente meglio. La scienza non è una cosa da inventare li per lì, è basata su solide basi, con tanto di teoremi, teorie e Molte dimostrazi validissime, lei NON può far crollare tutto il blocco come un castello ci carta, insomma non viviamo più nel medioevo, si informi e studi per cortesia.
    Basta con questo fatto del dimostrare la religione con insensate dimostrazioni e poi la prego, come può anche minimamente affermare che i cani non possono pensare dopo le recenti scoperte che sono state apportate, a mio parere lo fanno molto più di lei!!!
    Lei ridicolizza il mondo della scienza…la prego di finirla.
    Cordiali saluti Dott. Consales Fabio.

  • 32
    angela -

    vorrei porre una domanda,e vorrei una risposta di facile comprensione.si è scoperto che sede ha la memoria?grazie in ogni caso

  • 33
    nicoladalfonso -

    Quando si giudica negativamente le argomentazioni di qualcuno, bisognerebbe entrare nel merito di quello che dice, invece che appellarsi a chissaché di imprecisato.

    Biagini sostiene che la fisica è alla base delle altre scienze (perchè descrive il funzionamento dei mattoni fondamentali su cui ogni cosa è costruita), che ne sono solo un’approssimazione utile per rendere le cose più comprensibili.

    Siha un’altra opinione a riguardo? Si vuole dire che la chimica è in se una scienza autonoma ed esatta, che introduce proprietà che non sono riconducibili alla meccanica quantistica?
    Certo si può farlo, ma bisogna giustificare tale affermazione. In specifico bisogna dire in che modo dall’insieme delle particelle si manifestano delle proprietà emergenti.
    Non basta dire che tali proprietà saltano fuori dal nulla, non è scientifico farlo, perchè la scienza serve proprio per spiegare le cose, non per dire che nascono dal nulla. Altrimenti si potrebbe sostenere che tutto nasce dal nulla, e che la fisica, la chimica e via discorrendo sono solo pippe mentali.

    L’argomentazione di Biagini (se escludiamo ciò che dice degli animali, e alcune sue contro argomentazioni) è fondamentalmente corretta, anche se non sufficiente per dimostrare l’esistenza dell’anima, nè tantomeno quella di Dio.

    Il perchè non sia sufficiente è semplice. Non si può escludere che tutto il creato abbia vita psichica, e che noi ci accorgiamo solo della nostra vita psichica semplicemente perché non abbiamo gli strumenti per appurare la sua presenza nelle altre forme della realtà.

    Con questo non affermo che un sasso ha la stessa vita psichica di noi esseri umani. Certamente un sasso sperimenterà solo la coscienza di esistere, senza poter produrre elaborazioni più complesse.
    Passando dai minerali ai vegetali e poi agli animali è chiaro che la vita psichica si farà più elaborata, fino ad arrivare a noi esseri umani.

    Per una corretta dimostrazione dell’esistenza di Dio consiglio:

    http://www.esistenza-dio.com

  • 34
    Simone Luchetta -

    Angela, sì è dimostrato dove ha sede la memoria, e solo il dottor Biagini lo ignora oramai, proprio perché è talmente riduzionista a ricondurre tutto ai quanti, senza valutare modelli macroscopici organizzati e complessi.
    Fra poco mi spiegherò meglio.
    Ora voglio fare un esempio per screditare ULTERIORMENTE le teorie del Biagini.
    Esiste una teoria chiamata “teoria delle stringhe”, alla quale manca solo la teoria della gravitazione quantistica, matematicamente dimostrata come corretta, benché il metodo scientifico/matematico proposto da Descartes in “Discorso sul metodo” non sia applicabile (per la sua complessità e per la nostra incapacità di dimostrarla, benché sia la teoria unificata più probabile, risolvendo i più grandi problemi della fisica), ebbene, questa teoria parla esplicitamente di una realtà endecadimensionale, la materia tende al minimo energetico e pertanto dopo l’espansione di una singolarità nuda che ha dato origine al cosmo come lo conosciamo, inflazione iniziale permettendo, ha trovato il minimo energetico in una realtà tridimensionale, avvolgendo sette delle restanti dimensioni (ad esclusione di quella temporale) in loro stesse, utilizzate per l’oscillazione/vibrazione delle infinitamente piccole stringhe, stando al Biagini e al suo riduzionismo, poiché le stringhe oscillano in una realtà endecadimensionale, allora anche i quanti dovrebbero sfruttare l’endecadimensionalità, poiché composti da stringhe, anche i più elementari, e pertanto noi stessi viviamo giornalmente in una realtà endecadimensionale e non tridimensionale ATTIVAMENTE.
    Questo è assurdo, poiché ognuno di noi sà di esistere in una realtà tridimensionale.

    Quanto alla sede della memoria, è collocata in informazioni euristiche create dai collegamenti sinaptici che, tramite la diframazione dell’ascesa/discesa dell’impulso neuroelettrico, creano vere e proprie “forme” che stimolano come aghi varii punti del diencefalo ricreando le sensazioni del codice euristico (CONTINUA)

  • 35
    Simone Luchetta -

    (CONTINUAZIONE) possibili tramite la disposizione sinaptica e il modo in cui queste rinfrangono l’impulso.

    Il Dr. Biagini pretende di spiegare un sistema solo dai suoi componenti fondamentali, o meglio, da un solo suo componente, vale a dire i quanti, sarebbe come tentare di spiegare un orologio basandosi solo su una ruota dentata e spiegando che, «visto che tutto il meccanismo è composto da queste (e una ruota dentata da sola non gira), allora deve possedere un qualche tipo di spirito animante».

    L’Olismo è una filosofia che calza pienamente con le scienze moderne, tant’é che spesso, questa parola, viene scomodata da scienziati degni di questo nome (vedi Ludwig von Bertalanffy, biologo padre della scienza moderna grazie al suo “teoria generale dei sistemi” che spiega il funzionamento di sistemi e le interazioni dei varii elementi), un sistema si dice olistico quando non può essere spiegato basandosi solo sulle sue componenti o un suo componente, in questo caso i fermioni, non dimentichiamo che il Biagini non parla dell’ENTROPIA, un pò come Zichichi, se non come accenno, inoltre il Biagini prende in considerazione solo le particelle che ubbidiscono alla legge di esclusione di Pauli, che asserisce che un solo stato quantico non può essere occupato da più di una particella fermionica, cosa che non è valida per i bosoni, il nostro diencefalo è un vero e proprio computer quantistico, chi ci dice che non sfrutti anche bosoni, oltre ai fermioni ?
    Del resto è intuibile che lo faccia solamente basandosi sul fatto che rilasciamo onde elettromagnetiche a varie frequenze che escono dalla nostra scatola cranica e si disperdono nello spazio circostante, bisognerebbe sottoporre ad analisi più complete il diencefalo umano, ma alcune analisi, per motivi che credo intuirete, non sono possibili poiché richiederebbero tipi di stimolazioni e di analisi invasive e impossibili in “ex vivo”, per quanto interessanti non penso ci siano persone che vogliano offrirsi.
    Dr. Simone Luchetta.

  • 36
    Francesco -

    Carissimo CDSC

    Mi sono imbattuto per caso nel vodtro sito che a prima vista sembrava interessante…
    Fino a quando l’articolo in questione non e’ caduto sul piu’ banale e triviale errore che la storia ( Da Cartesio a Heidegger, da Socrate a Platone) abbia mai potuto concepire.
    L’esistenza di una cosa sovrannaturale che I nostri sensi non potrebbero spiegare ma che in qualche modo si potrebbe dimostrare per via induttiva o per via intutitiva.

    Non voglio addentrarmi nelle maglie complesse e attorcigliate della filosofia contemporanea ma vorrei solo rimanere un attimo nell’ambito della vera scienza, che va assolutamente distinta dalla pseudoscienza propinata da voi!!

    Io conosco , da biologo, le leggi dell’evoluzione biologica e posso garantire fino a prova contraria ( che voi dovrete procurarmi) che l’uomo deriva da specie inferiori ( dai pesci passando per I mammiferi inferiori, scimmia e poi ominidi). Cosa significherebbe che l’anima , cioe’ I processi cerebrali non siano obbligati a seguire le leggi dell’evoluzione!!?
    E’ ormai ampiamente dimostrato in esperimenti seri di neurobiologia che, danneggiando o modificando in qualunque modo alcune aree cerebrali
    Il comportamento di un soggetto puo’ cambiare in maniera notevole, creando un diverso stato di copscienza di quell’individuo che prima mostrava un certo comportamento etico ( quindi derivante dall’anima come la definite voi) poi completamente diverso ( una nuova anima viene create appena si modifica il cervello??) e cosa dire delle persone che sono ritardate, la loro anima si e’ inceppata??? cosa sarebbero, degli automi ? Dei cani??

    Gli ormoni che circolano nel nostro sistema di arterie e vasi insieme con tutte le proteine che fanno funzionare il nostro organismo sono gli unici motori di quella che voi chiamate anima. I nostri comportamenti come rabbia, paura, slanci verso la fede in un dio superiore ( dovuto a un’esacerbazione della paura in un cervello complesso come il nostro!!) creano l’ill

  • 37
    stefano c -

    Ah si’ come no….la biologia che prova l’avoluzionismo….questa e’ bella. Fino a prova contraria l’evoluzione e’ una teoria NON DIMOSTRATA. Caro amico biologo, forse tanti fenomieni saranno spiegati naturalisticamente, ma non certo dalla teoria dell’evoluzione darwiniana. Ormai questo e’ ampiamente riconosciuto…

  • 38
    Francesco -

    Caro Stefano
    posso chiederti a che titolo parli?
    che conosci di biologia e come mai pretendi di conoscere i misteri della vita
    Io parlo per esperienza di laboratorio e per aver lavorato nel campo
    Sono un biologo molecolare!!Io non escludo a priori l’esistenza di un dio o di processi che chiamaiamo sovrannaturali ma altro non sono che il risultato della nostra ingnoranza scientifica
    Mi piacerebbe capire in cosa consiste il tuo pensiero e su quali basi poggia
    Ciao;
    Francesco
    PHD Human and molecuar Genetics

  • 39
    RUSSO Vincenzo -

    Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l’eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
    COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
    Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
    Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
    A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
    Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
    Non si tiene conto che l’energia applicata nell’esperimento del CERN è già esistente nell’universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
    Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell’esistenza dell’energia ? Perché c’è l’energia invece che il nulla ?
    Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell’universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
    La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all’estensione angolare .
    Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all’ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
    Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
    Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
    In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell’osservatore

  • 40
    RUSSO Vincenzo -

    vittorio catani
    Sono andato sul sito “Il Tachione…”
    Teoria originale, ardita e che – ahimè – per mie carenze tecniche non sono in grado di comprendere appieno, come forse sarà per altri lettori.
    Forse, se ci si pone il fine d’essere compresi da quanta più gente è possibile, un linguaggio meno specifico avrebbe giovato, sia pure a costo di qualche semplificazione.
    Comunque: complimenti. Non è da tutti.
    .RUSSO Vincenzo
    Caro vittorio catani ,la teoria unificata deve correggere duemila anni di errori di filosofia ,che hanno influito sulla logica ,sulla matematica e sulla fisica. Ora per correggere tutto questo ,po,po di scienza travisata ,occorre una nuova semantica .Cioè si devono dare nuovi significati a parole ed espressioni in uso da secoli.Non che sia tanto difficile in se.Il difficile e rimuovere i pregiudizi stratificati nella cultura nota.Per esempio INFINITO oggi significa qualcosa d’immenso e magnifico. In realta è un numero e una qualità incompleta. Un numero non finito. Cioè non è un numero intero. Quindi non rappresenta grandezza ma incompletezza. Gli antichi della magna grecia usavano invece i due diversi termini limitato,(cioé completo),per esprimere grandezza e illimitato,(cioè incompleto), per definire la rarefazione dei numeri primi nel nulla. Va meglio?
    Proviamo con una nuova mail qui di seguito.
    Leggetemi pero’ in modo esteso anche sul mio sito, per una comprensione migliore.
    Saluti da Vincenzo
    Vi trasmetto un’altra mia mail molto diffusa in rete.

    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzion

  • 41
    RUSSO Vincenzo -

    L’Universo senza l’osservatore non esiste.
    L’Universo non è realtà fisica ,ma è l’osservazione mentale.
    In realtà la teoria di Einstein ,consiste di una serie di dimostrazioni per assurdo , che dimostrano che la visione materiale è apparenza matematica. Einstein è stato un moderno Zenone.
    Poca fisica e tanta matematica insomma.

    Saluti da Vincenzo Russo

  • 42
    Simone Luchetta -

    Caro Russo Vincenzo,
    Di seguito spiegherò perché le tue altro non sono che reductio ad
    abusrdum.
    Voglio spiegare al lettore cos’é il tachione.
    Il tachione, come fa intendere la parola stessa, dal greco tachys
    (veloce, dalla protomatrice takyos) è una particella ipotetica,
    precisamente vorrebbe essere un fermione, cioé una particella che
    ubbidisce alla legge di esclusione di Pauli, NON prevista dalla teoria
    standard e nemmeno dalla teoria delle stringhe.

    Il fatto che nulla possa superare una velocità pari a 299792 km/s è
    confutato.
    Riesco persino a provarlo:
    Una singolarità quantistica è un astro esente da volume (un punto,
    tanto che viene anche considerato un modello matematico) esente da
    volume ma con un rapporto massa-densità infinito.
    Come può provare questo astro che non esistono particelle in grado di
    superare la velocità della luce ?
    È semplice, questi astri, ormai osservati, non più sconosciuti, sono
    avvolti (a meno che non si tratti di una singolarità nuda/calva,
    prevista dall’euristica ma che speriamo non esista) dall’orizzonte
    degli eventi.
    L’orizzonte degli eventi è un limite ipotetico in cui i fotoni
    orbitano tangenzialmente, oltre il quale un corpo smette di seguire le
    normali leggi fisiche ed esce dallo spaziotempo euclideo.
    Cosa vuol dire che i fotoni orbitano tangenzialmente ?
    Vuol dire che è un limite entro il quale la forza gravitazionale non
    influenza ancora lo spaziotempo a tal punto da modificarne i valori
    scalari, per ogni fotone attratto dalla forza gravitazionale un altro
    è in grado di fuggire, ma superato questo limite nemmeno più i fotoni
    sono in grado di fuggire da questi corpi, una volta superato
    l’orizzonte degli eventi la sola direzione percorribile,
    indipendentemente dalla velocità di fuga, è da questo alla
    singolarità, lo spaziotempo è de facto invertito al di là
    dell’orizzonte degli eventi: mentre lo spazio è bidimensionale (la
    sola direzione è da questo limite alla singolarità, come per il nostro
    tempo, da passato a futuro) la deformazione spaziotemporale rende
    possibile l’esistenza contemporanea di passato-presente-futuro.
    Ma tutto ciò che è della dimensione superiore di un quark,
    nell’avvicinarsi alla singolarità, ben prima di raggiungere
    l’orizzonte degli eventi, per effetto delle maree gravitazionali
    dell’ergosfera, viene compresso alle dimensioni di una particella
    elementare, per non dire di una stringa monodimensionale.

    ### LA RISPOSTA SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGGIO!!! ###

  • 43
    Simone Luchetta -

    ### SECONDO MESSAGGIO ###
    Se esistessero particelle come il tachione, in grado di superare ergo
    la velocità di un fotone, di 299792 km/s, l’analisi di questi astri,
    ormai non più un mistero o una teoria ma un postulato, mostrerebbe
    l’esistenza di queste particelle esotiche.
    Sfortunatamente non esistono.

    Perché fu teorizzato il tachione ?
    Perché alcune particelle venivano percepite nell’analisi delle
    catastrofi/morti stellari prima del normale flusso di particelle.
    Ma l’infallibile scienza dimostrò, con gli odierni rilevatori, che
    altro non si trattava di raggi gamma che precedevano (di poco)
    l’esplosione delle supernovae.

    Ora vorrei seguire con le tue deduzioni sulla materia.
    La materia non è per nulla inerte, convengo che la percezione del
    dominio scalare che comunemente chiamiamo Universo che abbiamo è
    errata, o meglio, abbiamo una percezione tridimensionale di un Cosmo
    endecadimensionale, le teorie che vorrebbero provare
    l’endecadimensionalità ormai sono quasi inattaccabili, un esempio sono
    gli orbitali che seguono gli elettroni o l’oscillazione di date
    particelle.

    Nulla si crea nulla si distrugge, asserisci.
    Bene, allora come mai quando si cercano di separare i quark, per il
    fatto che la materia tende al minimo energetico, per evitare che la
    forza nucleare forte, che aumenta in rapporto alla distanza fra i due
    quark, diventi troppo forte, si creano altri due quark DAL NULLA (un
    quark ed un antiquark precisamente) ?
    Ci sono altri fenomeni in cui si creano dal nulla particelle, te ne
    potrei citare molti, che non includono solo i quark.
    Pertanto la massa di questo Universo non è mai statica.

    La materia di questo Universo tende all’entropia, come anche l’onda e
    i valori scalari stessi, come ogni cosa la materia, che altro non è
    che una forma condensata di energia espressa mediante oscillazioni,
    altro non fa che organizzarsi per tentare di combatterla.
    Il prodotto più nobile di questa organizzazione dinamica nel tentativo
    di combattere l’entropia è la cellula.
    Ma la materia tende ad organizzarsi proprio per evitare la decaduta
    entropica.
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO ###

  • 44
    Simone Luchetta -

    ### TERZO MESSAGGIO ###

    Questo non è attribuibile all’intervento di nessun Dio personale, ma
    all’informazione residua nella materia.

    Com’é nata l’informazione? Come mai è presente nella materia?

    Tutto è da attribuire all’espansione di una singolarità quantistica
    nuda (detta anche calva, ergo priva di orizzonte degli eventi) che si
    formò in un nulla quantistico ricco di particelle virtuali (ergo
    potenziali, che potrebbero esistere ma nell’effettività non esistono)
    privo di valori scalari (ergo leggi fisiche, fra cui la successione
    dinamica e logica di eventi, chiamato tempo, almeno per come noi lo
    conosciamo).
    In questo “nulla quantistico”, terminato con la nascita di questo
    dominio scalare (Universo) le particelle virtuali per il semplice
    fatto che potenzialmente potevano esistere crearono delle fluttuazioni
    quantistiche che diedero origine alla siddetta singolarità
    quantistica.

    Il concetto di Mare di Dirac può ritornare utile nella comprensione di
    questo, anche se in realtà si parla di qualcosa di differente.
    Per facilitare la comprensione di nulla quantistico e di particelle
    virtuali basti pensare al Mare di Dirac però, lo stato fondamentale
    del sistema chiuso in cui ci troviamo (l’Universo) secondo la teoria
    di Paul Dirac è costituito da un mare di particelle occupanti tutti
    gli stati di energia negativa lascianti liberi solo gli stati ad
    energia positiva.

    Bisogna ricordare che la materia tende sempre a raggiungere il suo
    minimo energetico, ed è pertanto ovvio che un qualche tipo di
    informazione venga scritta all’interno di essa, per identificare lo
    stato minimo.
    Lo stato minimo è lo stato fondamentale della materia, cioé il vuoto
    quantistico.
    L’esistenza di una singolarità quantistica espresse, in uno stato
    privo di valori scalari, un’ascesa entropica tale da necessitare la
    regolazione del sistema (come previsto dalla Teoria Generale dei
    Sistemi) mediante un’espansione (chiamata comunemente dal profanum
    vulgus “Big Bang”), questo diede origine all’inflazione, stato in cui
    la materia, per raggiungere un ulteriore stato di dispendio minimo,
    fece avvolgere 7 delle 10 dimensioni spaziali su loro stesse,
    permettendo così accesso a queste solo alle particelle subatomiche.
    Queste informazioni vennero scritte all’interno della materia, ma in
    che modo l’energia venne scritta?
    Mediante le oscillazioni dell’energia che compone la materia e
    mediante i BOSONI (particelle che NON ubbidiscono alla legge di
    esclusione di Pauli).
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO #

  • 45
    Simone Luchetta -

    ### QUARTO MESSAGGIO ###

    LA PERCEZIONE CHE ABBIAMO DELL’UNIVERSO:

    Quale medico conosco piuttosto bene le neuroscienze ed il modo in cui
    percepiamo pertanto questo Universo.
    Gli organi sensori non sono frutto di loro stessi, questo Universo non
    è una tela che noi dipingiamo e percepiamo in base al tratto del
    nostro stesso pennello.
    In realtà i nostri impulsi neuroelettrici e neurochimici seguono degli
    schemi ben precisi, è vero solo che questa realtà è “iperfiltrata”,
    vale a dirsi che il nostro sistema nervoso si è sviluppato per
    filtrare il maggior numero degli stimoli possibili per permettere di
    poter convivere nella realtà immanente.
    In realtà ci sono un’infinità di cose che non siamo in grado di
    vedere/percepire.
    Ma non per questo la percezione di questo ambiente è errata, anzi è
    piuttosto buona, considerando che non ci basiamo interamente
    sull’amigdala.

    In verità, il nostro diencefalo, più che essere paragonato ad un
    computer, potrebbe essere paragonato ad un MoDem (Modulatore-
    Demodulatore).
    L’impulso neuroelettrico intercorre la guaina mielinica e gli assoni
    come potrebbe fare l’informazione digitale (che è pur sempre composta
    di elettroni) all’interno di un cavo elettrico.
    Il diencefalo interpreta l’informazione grezza come potrebbe fare un
    modem, quindi la rispedisce in forma grezza, demodulizzandola, creando
    così il così detto fenomeno di discesa dell’impulso, che genera
    un’interpretazione simpatica.

    Un esempio inconfutabile per smantellare la tua teoria sull’astrazione
    dell’ambiente percepito e sull’ipervalenza dell’io ci viene dato dal
    fatto che l’impercepibile/invisibile, come un’onda, influenza comunque
    l’individuo anche se questi ne ignora l’esistenza.

    Alcune sostanze psicotomimetiche alterano profondamente il nostro modo
    di percepire lo spazio (ne sono stato un diretto sperimentatore) ad
    esempio la dietilamide dell’acido D-lisergico-25 (LSD) ad una
    opportuna dose (superiore ai 250 microgrammi) si lega ai recettori
    5HT2A (5-hydroxytryptamine-2-alpha receptors) alterando percezioni e
    status ambientali, ma non per questo lo stato alterato influenza
    l’ambiente.
    L’ambiente non è una proiezione mentale, benché il modo in cui lo
    percepiamo è solo una mera ricostruzione di come effettivamente è
    fatta dalla nostra mente.

  • 46
    Russo Vincenzo -

    I miei commenti hanno scatenato le risposte dei tardo evoluzionisti.
    Siete proprio felici ed innammorati dell’idea di discendere dal caso e poi dalle scimmie? Non è meglio essere figli di Dio se la cosa è divenuta dimostrabile? Ovviamente se una ipotesi è falsa è inutile,ma ciò vale sia per chi ha fede in Dio ,che per chi crede di avere prove scientifiche a favore della generazione dal nulla ,(chiamato che sia vuoto o caso per opportunismo).Resta vero che partire da Dio è più facile e più logico ,perchè se esiste LUI può pensare tutto il resto . Il nulla come padre risulta invece una ipotesi campata in aria .Sopportata però per spirito democratico da chi ha fede , questa congettura consente ai materialisti di crearsi un assioma assurdo ,
    che gli era stato consentito solo per quieto vivere.Si dice : ammesso che il nulla sia qualche cosa ,che cosa dici tu che sia accaduto all’improvviso nel nulla ,che lo abbia reso qualche cosa di esistente?I materialisti invece una volta partiti costruiscono altre congetture sulla prima ipotesi per assurdo e reclamano non più pari dignità con l’ipotesi Dio ,ma addirittura pretendono di aver dimostrato che il loro assioma nullo sia valido.Be così son buoni tutti.Ci si aspetterebbe invece a quel punto,che il materialista si accorgesse di essersi immesso in una antica dimostrazione per assurdo e che ritirasse la sua congettura dall’ambito delle ipotesi coerenti.INVECE il fautore del nulla si approfitta della concessione e chiama il nulla caso. A questo punto ha già barato ma approfittandosi dello spazio che gli è stato dato per argomentare,continua imperterrito. Impossessatosi di un caso del tutto arbitrario e inventato dal nulla, comincia a disporre di possibilità matematiche che gestiscono se stesso e non altro. Così il nulla si permette di divenire altro da se, genera realtà fondamentali. Poi continua e arriva alla scimmia e a noi.Il mio tachione comunque è un bosone dell’informazione non è fisico ma astratto. Ai biologi poi dico che: loro vedono in effetti il passaggio del pensiero nei neuroni e certamente non la nascita del pensiero nelle loro lucine della Tac. Il pensiero viene però dalla mente ed entra nel software del cervello .Quindi loro hanno le traveggole illuministe e massoniche ,quando pretendono di vedere che il pensiero nasce dalla materia.Il pensiero continuo attraversa la materia,non nasce nella materia. Il pensiero nasce solo a 0 gradi assoluti K dove la mente è tutta unificata in un solo ologramma.

  • 47
    RUSSO Vincenzo -

    Un supplemento al mio ultimo commento sui tardo evoluzionisti.
    Tutta la forza presunta degli argomenti evoluzionistici risiede solo nella politica corretta ,che dà pari opportunità a tutte le opinioni per motivi politici di quieto vivere sociale nella democrazia .Ciò è senza dubbio un bene ,sia per convivere civilmente,che per affrontare il dubbio,che alcune tesi siano sbagliate e vadano poi corrette in futuro. Esiste però l’aspettativa di verità assoluta della fede ma anche della teoria del tutto. A queste due aspirazioni dello spirito umano non si può contrapporre un modestia finta e di apparato, che mentre finanzia la ricerca ,finge di pensare che la conoscenza del tutto sia irraggiungibile per sempre.Bisogna decidere invece con le regole della logica sineterica, che la verità esiste indispensabilmente e che è fatta di motivi logici, niente affatto incomprensibili.L’unica obiezione logica rimarrebbe dunque : non siamo però abbastanza intelligenti da metterla da soli in giudizi sineterici completi.Se il limite è però l’intelligenza ,il problema è risolvibile.La verita potrebbe essere rivelata o spiegata che dir si voglia a qualcuno, stupido come gli altri, ma che si sia messo in umile ascolto. Se la verità te la spiegano ,allora devi solo ascoltarla e capirla ,senza intuirla e costruirla dal niente con teorema tuoi che non sei capace di trovare da solo.Voglio dire che se un alieno scrive su di una lavagna di una qualsiasi università la formula e la teoria giusta. Esistono allora già ora migliaia di uomini in grado d’intenderla.Anche se non sono capaci di pensarla.
    La verità non esiste soltanto se la politica corretta lo consente. Esiste e basta. Altrimenti non ci sarebbe la costruzione già realizzata di ciò che c’è ,ma ci sarebbe il nulla. Quindi anche se DIO non fosse la ragione prima di tutto. Ci dovrebbe comunque essere una raggione logica costruibile ,di pari valore e natura di Dio ,sia pure con altro nome o altro teorema. Ossia ciò che esiste di visibile non può esimersi dal derivare da ragioni invisibili complete e totali.
    Tirare fuori la logica di queste ragioni e metterle per iscritto in numeri o parole ,significa trovare la semantica dell’Universo.
    Poi chiamarla Dio o teoria del tutto ,viene solo dopo la rivelazione o spiegazione sotto dettatura. Concludendo la fisica quantistica sa già che l’universo è un pensiero .
    ###segue nel prossimo messaggio###

  • 48
    RUSSO Vincenzo -

    ##segue##..la fisica quantistica sa già che..##Non entra però in rotta di collisione con i tardo evoluzionisti ,che sono ormai quasi tutti inclusi nel potente campo medico e biologico. Non lo fa perchè verrebbe accusata di divenire metafisica e di schierarsi con la tesi della fede.Ciò che manca ai fisici è appunto una teoria del tutto ,che dimostri in teorema la sua intuizione ,che l’universo è una visione mentale. Gli esperimenti hanno già determinato la non località delle particelle nell’azione a distanza e la loro coscienza intrinseca del loro stato non locale,dimostra che tutto è incluso in un solo ologramma di pensiero.Mancano però la filosofia scritta nella semantica nuova e completa,che dettaglino la dimostrazione in teorema della detta intuizione .Solo ciò servirebbe a richiamare indietro tutti gli scienziati tardo evoluzionisti degli altri campi scientifici riportandoli ad una visione non materialista dell’Universo. La filosofia ha già distrutto tutte le visioni materialiste come non logiche ma il mondo della scienza continua ad ignorarlo,accecato dalla teoria dell’evoluzione e da settan’ anni di comunismo militante,che è tracimato nel modernismo massonico e illuminista, post ideologico solo a parole .Questo è il relativismo ipocrita ,che finge di essere umile verso tutte le risorse della conoscenza . Politicamente e di fatto però , attraverso la disinformazione vieta solo alla fede e alla scienza seria di avere risorse per giungere alla verità ma mantiene per sé nelle proprie mani popoli e nazioni ,nella pretesa post stalinista di essere classe dirigente, anche in campo etico e scientifico.In pratica lo stalinismo strisciante non è stato espulso dalle carti costituzionali dei paesei civili al pari del nazismo ma si è conservato un posto dominante ,fingendosi una coscienza democratica di pari condizioni e politica corretta.In pratica al nuovo Stalin basta il mondo della pseudo cultura e dell’informazione,per inquinare le coscienze.Gli uomini di fede scientifica galileana si sono indeboliti di fronte a questo sistema di potere culturale e tacciono o parlano poco nettamente delle risultanze sperimenentali e lasciano spazio ai colleghi organizzati e protetti dal sistema.
    Resta pero’vero che il pensiero non ha nessuna relazione di natura in comune con la materia e che in nessun modo puo’ nascere da essa.perche’?semplicemente perche’ la materia non ha caratteristiche di eternita’.cioe’ non esiste da sempre ma deve essere preceduta da progetti mentali

  • 49
    Simone Luchetta -

    Caro Vincenzo,
    credo che hai pesantemente frainteso il concetto di paradigma olografico.

    L’ideatore di una possibile correlazione fra il paradigma olografico di Bohm e
    la neurobiologia fu Karl Pribram, docente di psicologia e psichiatria,
    dapprima della rinomata Standford University e poi della Georgetown
    University, ipotizzò che la proteina contenuta nel soma neuronale non
    contenesse tutta l’informazione necessaria per formare una percezione e che
    l’impulso elettrico non agisse come un ago andando a stimolare una data
    porzione del sistema nervoso centrale, ma piuttosto che seguisse un modello
    olonomico secondo il quale l’onda dell’impulso segue un disegno olodinamico
    che viene interpretato dal diencefalo e forma quindi l’informazione vera e
    propria, inoltre non disse che questo universo era un illusione, ma che siamo
    in grado di percepire solo le informazioni quantistiche degli oggetti e non la
    loro tridimensionalità, e la percezione viene resa tridimensionale dalla
    proiezione olonomica dell’informazione stessa a livello diencefalico!!!

    L’esperimento di NON LOCALITÀ di David Bohm inoltre consisteva solo nel far
    decadere un atomo di calcio, uno dei due fotoni gemelli generati, fra loro
    paralleli, venne deviato da dei rifrattori, il fotone gemello non deviato
    seguiva la stessa strada di quello deviato.

    Bohm suppose questo:
    Esisteva un mare di particelle virtuali che ricoprivano ogni stato positivo
    possibile in una dimensione di spazio limitata e gli stati negativi della
    materia, quelli che, per intenderci, da origine alla porzione immanentistica,
    altro non era che una proiezione speculare (OLODINAMICA) del mare di
    particelle occupante gli strati negativi.
    Questa teoria è una riproposizione del Mare di Dirac, solo elaborata per
    soddisfare alcuni problemi, come il fatto che i quanti non seguono il
    principio di località di Einstein ed altri, che la rendono quantomeno
    interessante.
    In realtà il popolo internettiano ed i media hanno frainteso e speculato molto
    su questa teoria per renderla più interessante, escludendo completamente le
    terminologie auliche e scrivendo un documento chiamato “il paradigma
    olografico”, scritto da uno studente delle scuole superiori per la sua
    maturità e privo di ogni logica.

    Io credo in Dio, ma non in un Dio personale, sono de facto Panteista:
    Deus sine Natura, questo è ciò in cui credo.
    Per me Dio è il giardino e il giardiniere che lo cura, Dio è l’Universo e
    l’Universo è Dio.
    ### SEGUE NEL PROSSIMO MESSAGGIO ##

  • 50
    Marquito -

    Questa discussione è assolutamente esilarante. Cambiano le ipotesi scientifiche, cambia il contesto storico-culturale, ma ci sono sempre dei mattacchioni che continuano a scannarsi sull’esistenza o la non-esistenza di Dio. Più si sforzano di apparire oggettivi e più appaiono evidenti i loro pregiudizi … pregiudizi religiosi e pregiudizi politici … pregiudizi legati alla loro storia, alla loro formazione e alla loro ideologia …
    Consiglierei a tutti quanti di rileggersi le opere di David Hume, in particolare i meravigliosi “Dialoghi sulla religione naturale”. Non disprezzate troppo la filosofia …in certi casi rappresenta il miglior antidoto contro ogni forma di intolleranza, di dogmatismo e di scientismo.
    Buon proseguimento :))

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