Prova scientifica dell’esistenza dell’anima e di Dio
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Il materialismo e l’ateismo sono inconciliabili con la visione scientifica della natura e dell’universo. La scienza ha infatti dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale concezione dei processi biologici non permette di rendere conto dell’esistenza della nostra vita psichica, la cui esistenza implica quindi la presenza nell’uomo di un elemento non-fisico. Tale elemento, in quanto non-fisico, può essere identificato come anima.
Mi chiamo Marco Biagini e sono Dottore di Ricerca in Fisica dello stato Solido; vorrei invitarvi sul sito:
http://xoomer.virgilio.it/fedeescienza/home.html
dove analizzo dettagliatamente le incongruenze della concezione materialista dell’uomo e della mente alla luce delle nostre conoscenze scientifiche sulla materia e sul cervello.
Nel primo articolo, intitolato “Mente e Cervello” potete trovare una discussione scientifica generale del problema del rapporto tra mente e cervello.
Nel secondo articolo, intitolato “Contraddizioni scientifiche nel materialismo” sono spiegate le incongruenze dei tipici argomenti usati dai materialisti, come i concetti di proprietà olistiche, emergenti o macroscopiche, i concetti di complessità, informazione, ecc.
Essenzialmente, la scienza ha dimostrato che le cosiddette proprietà emergenti non sono altro che, o ordinarie proprietà geometriche (dato che la materia è collocata nello spazio) o classificazioni arbitrarie di determinate successioni di processi fisici elementari, ossia concetti astratti usati per descrivere in modo approssimativo i processi reali. Poiché la vita psichica cosciente è una condizione preliminare necessaria per l’esistenza di qualunque concetto o classificazione, i tentativi dei materialisti di spiegare la nostra vita psichica come proprietà emergente sono assolutamente inconsistenti sul piano della logica. Nessuna entità la cui esistenza presuppone l’esistenza della vita psichica può essere considerata la causa dell’esistenza della vita psichica.
Il problema dell’esistenza dell’anima è strettamente legato a quello dell’esistenza di Dio, come spiego nella sezione chiamata “FAQ: risposte ai quesiti dei visitatori”; qui potete trovare le risposte a molte altre tipiche domande, come “Esistono miracoli dimostrati scientificamente?”, “L’esistenza dell’universo implica l’esistenza di Dio?”, “Può la scienza spiegare Dio?”, “Può la scienza stabilire quale sia la vera religione?”, “Potrà in futuro la scienza spiegare anche la vita psichica?” e molte altre.
Desidero discutere con voi le argomentazioni presentate sul sito.
Ciao,
Marco
Data di pubblicazione: 10 Novembre 2005
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Categorie: - Attualità - Cultura e Spiritualità
110 commenti
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post davvero interessante, per me che non capisco nulla di fisica e pochissimo di matematica.
grazie per la segnalazione, Marco. appena ho finito di sfogliare questo sito, per vedere se mi ci abituo almeno un po’, vengo a vedere.
la domanda che sempre mi pongo, senza mai sapere da dove cominciare per trovare la risposta è questa: come nasce il sonno, non nel senso che deriva da stanchezza, ovviamente, ma nel senso che è per me un piccolo mistero, come un preannuncio di morte, o di rinascita, come preferisci. non so se mi sono spiegata: è un meccanismo misterioso, per me intrigante, che non so quanto abbia davvero a che vedere con molecole e affini…
se sai dirmi qualcosa in merito, ne sarò molto lieta.
Ho passato molto tempo della mia vita, a pensare quello di cui si parla qui. Sono felice di trovare qualcun’altro con cui poter condividere i miei pensieri.
Abbiamo parlato sempre di materia/energia/tempo.
Credo ci sia qualcos’altro nell’universo altrettanto importante, ma di quasi sconosciuto.
Sarò davvero lieto, poter approfondire insieme a voi.
Sai cosa diceva il primo Cosmonauta Russo nel suo primo viaggio nello spazio… “Non vedo nessun dio quassu”. (Yuri Alekseyevich Gagarin ) Non solo Dio non esiste, ma prova a trovare un idraulico nel weekend… :-))) ( lo diceva Woody Allen) …scherzi a parte… x me Dio è una malattia di cui crediamo di essere guariti perchè nessuno oggi ne muore…Avrei piacere di discutere l’argomento con te…non appena possibile andrò a leggere i tuoi approfondimenti poi ti manderò i miei commenti…
Cari Saluti
Felice di aver trovato qualcuno che ha veramente capito come stanno le cose.
Il signor Biagini, nei suoi scritti (che mi sono preso la briga di leggere un po’ nel suo sito) afferma tra l’altro che gli animali sono come elettrodomestici, del tutto privi di coscienza (??????)
Peccato che di queste pseudoteorie , tra l’altro smentite dalle ricerche più recenti ed avanzate in campo biologico, neurologico ed etologico (mi spiace signor Biagini, gli animali superiori HANNO coscienza di sè, soffrono e provano emozioni quasi come l’uomo), il Biagini non dia alcuna prova, sono pure affermazioni gratuite ed opinabili.
Lui sostiene che gli animali sono come il frigorifero, un altro sostiene che l’uomo è frutto della colonizzazione degli UFO, ognuno può sostenere quel che vuole.
E il fatto che il Biagini sia un ricercatore dell’università di Bari (quella dove metà dei professori sono parenti tra loro) e pubblichi le sue teorie su siti web generici, la dice lunga sul loro livello.
Quanto alle prove “scientifiche” dell’esistenza o non esistenza di Dio, ci hanno scritto da migliaia di anni filosofi un po’ più validi di Biagini: Aristotele, Platone, Tommaso D’Aquino, Pascal, Kant, ecc., ma credere o meno è questione di fede, non di prove “scientifiche”, e da migliaia di anni c’è chi crede e non crede, non c’è nulla che si possa provare con la scienza in ciò, scienza, fede e religione stanno su piani diversi.
Il signor Biagini perde il suo tempo.
Non mi intendo di fisica, ma da qualche parte ho sentito che un sistema comprende determinati elementi che per caratteristiche appartengono ad eso ma non comprende il sistema stesso e, nel caso si facesse rientrare il sistema all’interno di stesso per così dire, ne deriverebbero conclusioni paradossali irrisolvibili dalla logica- sarà Russel in Principia Matematicha?. Inoltre dalla seconda cibernetica deriva che un osservatore non sta all’esterno di un sistema come osservatore imparziale ma influenza il sistema- valido anche in fisica quantistica- e pertanto lo si considera sempre all’interno del sistema o contesto di osservazione. Ne deriva che difficilmente sarà possibile osservare una mente dal di fuori sia intermini macro che micro senza apportare involontariamente delle modifiche al sistema stesso che ne cambierebbero i risultati e le conclusioni e che una mente che cercasse di osservare o includere sè stessa nel campo di osservazione andrebbe incontro a paradossi notevoli dovuti alla riflessività generata da un ragionamento effettuato su due sistemi che in realtà sono di ordine logico diverso e che vengono a intersecarsi per un errore di base. Non è un caso che per spiegare l’esistenza di Dio autori di filosofia siano stati tacciati di essere passati con un salto logico logico inspiegabile da un piano all’altro, che è un pò il discorso delle qualità emergenti se non ho capito male, dove 1+1 non fa due. Ora dicono che le cosidette qualità emergenti sono ” o ordinarie proprietà geometriche (dato che la materia è collocata nello spazio) o classificazioni arbitrarie di determinate successioni di processi fisici elementari, ossia concetti astratti usati per descrivere in modo approssimativo i processi reali.”il che è certamente vero, e credo potrebbero essere anche processi chimici di combinazione etc. In realtà però sembra di essere di fronte al quesito dell’uovo e della gallina, dove “Nessuna entità la cui esistenza presuppone l’esistenza della vita psichica può essere considerata la causa dell’esistenza della vita psichica.”. Non vorrei banalizzare ma la ricerca delle cause in ottica lineare causalistica crea non pochi problemi anche nel semplice quesito del chi sia nato prima, che è la stessa domanda della vita psichica e della causa della vita psichica. In questo caso si poteva dimostrare l’esistenza di Dio anche dicendo che essendo impossibile stabilire se la nascita originaria di una gallina sia dipesa dal suo prodotto di certo ci avrà pensato Dio. E anche ammettendo questo Dio primordiale che sempre è esistito e sempre esisterà ci chiediamo da cosa tragga vita questo Dio. E questo per tornare al discorso che una mente geometricamente determinata da qualità emergenti o fisicamente determinata da qualità emergenti proprio perchè “finita”non può essere in grado di arrivare a conclusioni plausibili sul piano logico in ragionamenti che si estendono su un terreno o sistema spazio-temporale infinito, ivi incluso il ragionamento che ti porta.
a sotenere l’esistenza di Dio dell’anima. Ovvero trattasi di quei ragionamenti cosidetti che possono durare all’infinito sostenendo sia una tesi che l’altra.
Concludo dicendo che non darò mai il minimo credito a un personaggio che, come il Biagini, paragona gli animali a un elettrodomestico. Ho visto per anni vicino a casa mia un pastore tedesco guidare un cieco alla fermata dell’autobus che lo portava al lavoro, e ho visto l’affetto profondo che li legava. Nel luglio 1969 a Milano moltissimi si commossero (anche il Corriere della Sera dedicò un articolo e una foto) sapendo di un barboncino che alle 17,30 precise, ogni giorno e per settimane e settimane, si metteva sotto un orologio a lampione accanto a un marciapiede, aspettando probabilmente il padrone che lo aveva abbandonato a quell’ora e in quel luogo.
So di animali che hanno smesso di mangiare e sono morti alla morte del padrone.
Molti bambini affetti da problemi psichici vengono oggi curati con la “pet-therapy” la terapia della vicinanza ad un animale (cane, gatto, cavallo, ecc.), e milioni di anziani soli hanno come unico conforto il loro cane o il loro gatto.
Ma di tutto questo cosa volete possa capire un personaggio che paragona gli animali ai frigoriferi? Viene da credere che semmai sia lui ad avere il cuore freddo come un freezer.
E’ proprio il caso di dire che è vero il detto: “Più conosco gli uomini, più amo gli animali!”.
E a me del signor Biagini, che ha la presunzione di dimostrare scientificamente (sic!)l’esistenza di Dio e dell’anima, quando non ha un minimo di sensibilità e scrive cose assurde sugli animali, non può importare di meno.
Chiaramente, interessante quel che scrivi, però a un certo punto ti contraddici, mi pare. Quando ti chiedi da cosa tragga origine Dio, e al tempo stesso affermi che una mente finita non è in grado di stabilirlo. Allora se non è in grado di stabilirlo non ha nemmeno senso chiedersi da cosa tragga origine, ti pare?
No, io preferisco il vecchio argomento logico-probabilistico. Quante probabilità avrebbe uno scimpanzè di scrivere la Divina Commedia battendo a caso i tasti del computer? E quante probabilità avevano gli elementi di combinarsi tra loro (idrogeno, elio, carbonio, ecc.) per dare origine a stelle, poi pianeti, poi a un dna complicatissimo di miliardi di sequenze logiche per produrre la vita?
Ecco allora che pensare sia tutto frutto del caso è alquanto fideistico, appunto, ci vuole più fede ad essere del tutto ateo, che non a credere in un’Intelligenza Superiore.
Ma ciò non toglie che parlare di “dimostrazione scientifica” dell’esistenza di Dio, come pretende quel signore, è tutta un’altra cosa.
Caro Robinhood, capisco cosa intendi e in effetti hai ragione, non ha senso chiederselo, il problema sta nel fatto che la mente non è in grado di dare risposte ma è in grado di fare domande, domande che restano senza risposta appunto e domande su cui ruotano interessi di molti come vedi. Io avevo trovato molto interessante,invece, un piccolo ragionamento di un certo di S. Anselmo se non erro, il quale parte dalla premessa che Dio è l’essere più grande in ogni senso che si possa pensare e che come tale deve per forza esistere, perchè se mancasse della qualità dell’esistenza sarebbe l’essere più piccolo e non il più grande!Questo forse spiegherebbe perchè chi smette di credere in Dio continua a credere nel diavolo forse..Ad ogni modo le domande senza risposta ,purtroppo o per fortuna, nella mente trovano posto , che abbia senso avercele oppure no. Una realtà come l’esistenza di una domanda non può essere negata solo perchè aapparentemente priva di senso. Infondo alcuni dicono che ciò che conta non sono le risposte ma le domande.A presto!
Cara Chiaramente, però non è detto che la mente umana non sia in grado di dare risposte sul tema, forse può darle, forse no, non dovremmo dare già per scontato che la mente umana non possa farlo.
Se può darle, allora è possibile pensare che esista un Essere che non abbia bisogno di trarre da altri la sua esistenza, come tutte le cose materiali del mondo fisico. Era il ragionamento di Tommaso D’Aquino e Aristotele: se tutte le cose dell’universo (dagli atomi alle stelle) possono esserci e non esserci (contingenti), allora hanno bisogno di Qualcuno che sia fuori dalla materia e sia eterno e abbia la capacità di creare le cose dal nulla.
Un cieco dalla nascita può capire cos’è il colore? No, eppure esistono i colori, e forse esiste qualcuno che non ha bisogno di trarre da altri la sua esistenza, e ha voluto tutto questo guazzabuglio universale.
La “dimostrazione” di San Anselmo era troppo inconsistente (me la ricordo al 3° anno di filosofia al liceo): in pratica fu facile confutarla affermando che il pensiero non implica logicamente l’esistenza: “Io posso pensare all’ippogrifo, ma questo non significa che esistano davvero gli ippogrifi”, dissero subito.
Il ragionamento aristotelico/aquinate da alcuni è ritenuto ancora valido, da altri no.
Ripeto, a me sembra più valido l’argomento logico-probabilistico, che ha ripreso importanza quando si è capito che ci sono troppe cose complicatissime e precisissime, nell’evolversi dell’universo e della vita, per pensare che siano frutto del caso.
Ad esempio, si parla dagli anni ’80 di “principio antropico”, si è visto che per far nascere la vita sulla Terra occorreva un universo grande proprio come questo (per permettere la nascita delle galassie e degli elementi) vecchio proprio15 miliardi di anni, con un Sole proprio distante dalla Terra e grande come il nostro (se fosse stato un po’ più vicino o più grande saremmo bruciati, o ci sarebbe stato troppo freddo), con un Sole posto proprio alla periferia della galassia come il nostro (se no le stelle si scontrano spesso), ecc.
Ciao
“… e l’ateismo sono inconciliabili con la visione scientifica della natura e dell’universo”
Sono Astrofisico ed esperto di IT e dissento totalmente dall’affermazione qui sopra.
L’associazione di Materialismo ed Ateismo è un errore concettuale ripetuto nei secoli (Berkeley etc…) nonostante Platone ne abbia dato una fin troppo adeguata descrizione; ciò deriva essenzialmente dal fatto che la Metafisica europea è stata una serie di seghe mentali, stupide odissee fra le categorie, a causa dell’oppressione clericale, che sul concetto di Dio campa e prospera da 1400 ani alla faccia dei poveracci.
“Ateismo” significa solo ed esclusivamente “fare a meno del concetto di Dio” e non certo negare la causalità dell’Universo e quindi il processo spirito-materia.
Il concetto di Dio ha la riduttiva, pessima e deteriore valenza di personificazione del non personificabile, di concretizzazione del non concretizzabile, del nominare il non nominabile, tanto che la migliore metafisica ebraica non lo chiama chiamandolo con 72 nomi che sono attribuzioni derivate dall’esperienza pratica, il Taoismo si riferisce a “quello” come TAO, sinonimo di Legge, il Buddismo non se ne preoccupa neanche poichè non è di quella caratterizzazione che un essere intelligente dovrebbe preoccuparsi nella vita, ma di sottrarsi all’inganno della Realtà materiale.
L’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme ai risultati della sperimentazione scientifica e comunque anche della semplice osservazione ad occhio nudo sia della Realtà fisica sia di quella Metafisica (per chi ha, ovviamente, tale percezione), che ai fini della comprensione dell’Universo contano molto di più del metodo scientifico inteso come misurabilità delle grandezze.
Si vede ogni giorno che le implicazioni di un Dio (Padre, Tutore, Interventista etc…) sono fuori della Realtà, semplicemente non hanno riscontro e sono anzi in conflitto con la Logica Causa-Effetto presente nell’Universo: se ci fosse davvero un Dio che osserva e segue e interviene allora l’unico nome che gli si dovrebbe dare è “Stronzo megagalattico”, poiché consente che avvengano indicibili sofferenze alle sue creature per la sadica ragione del proprio godimento. Si vede subito che un tale comportamento sarebbe in contrasto con l’Armonia della Creazione e quindi “Dio” è un assurdo in totale contrasto con la sperimentazione e la semplice osservazione della Realtà.
“Dio” è un metodo; è l’ausilio del poveraccio per concepire l’inconcepibile nel suo rapporto con le istituzioni clericali che operano la mediazione.
………………….. cont
……………… Infine, a onor del vero, aggiungo che la questione della triplice (come minimo) consistenza dell’essere vivente, del legame sottile dell’essere con lo Spirito della Creazione e della ragione del Bene e del Male è stata già abbondantemente esplorata e risolta con successo millenni fa, durante il tardo Paleolitico e se oggi ci si torna ancora sopra è solo per l’ignoranza distribuita in 1400 anni dalla Chiesa cattolica, non altro; con tali condizioni al contorno tutto è fuorviato e fuorviante, anche il parlare dei semplici “miracoli”, che esistono, in quanto tutta la Natura è un fatto meraviglioso e perciò non deve meravigliare se ogni tanto anche un essere umano fa una cosa mirabile guarendo inopinatamente dal cancro o dalla sclerosi; ma da questo all’attribuire alla cosa il significato che le danno i preti o i poveracci c’è la distanza che corre tra qui e l’inesistente confine dell’Universo. Del resto, fu lo stesso Ieoshua a dire alla dismenorroica che era stata la sua “convinzione interiore” a guarirla e non lui stesso; aveva perfettamente ragione, perché evidentemente conosceva i processi che corrono tra lo Spirito, la Mente ed il Corpo.
Onestamente ho idea, al di la dell argomento molto interessante, che il Biagini abbia scritto un trhead qui per fare andare gli utenti al suo spazio…, lui vorrebbe parlarne con noi ma…non ne parla, qui…vorrebbe visite nel SUO di spazio…..il che non mi piace….a mio tempo scrissi un trhead sull intenzione di creare un forum di supporto ma mai mi permetterò di pubblicare post che mandino a quella pagina, chi vuole informazioni le chiede a me…farsi publicità qui è di bassa lega, inoltre come afferma robinhood2…perchè se le affermazioni del Biagini sono così autorevoli, le pubblica su un anonimo spazio gratuito??
Troppo facile venire qua e fare gli autorevoli sperando nell ignoranza altrui (per altro sfatata dai vostri pregevoli dibattiti)
Robin, ricordo anche io ma la confutazione non tiene conto della premessa per cui Dio è la cosa più grande che si possa pensare.Non è inconsistente se accetti la premessa. Se non l’accetti chiaro. Dovresti ricordare anche questo.L’ippogrifo non è la cosa più grande che si possa pensare, Dio si.
Filippo, dissento sia da quanti vogliono dimostrarmi scientificamente l’esistenza di Dio, sia da quanti mi scrivono – come fai tu – che “l’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme alla sperimentazione scientifica”.
Quando scrivi che Dio non esiste perchè se esistesse non lascerebbe che le sue creature soffrano, in realtà compi un passaggio che non ha nulla di scientifico, ed è pura valutazione emotiva, soggettiva e quindi opinabilissima. La scienza dovrebbe solo analizzare le cause dei fenomeni, non chiedersi le loro eventuali ragioni morali.
Molti religiosi ti risponderebbero che Dio permette il male perchè lascia all’uomo la libertà di scelta, e promette a chi soffre ingiustamente un premio in un’altra vita (esempio le Beatitudini evangeliche). E chi è cristiano ti direbbe che Dio si è incarnato in un uomo (Cristo) e ha accettato di soffrire e morire per condividere in tutto e per tutto la condizione umana.
Anche questa è una posizione logica. Prima di tutto occorrerebbe logicamente stabilire se Dio c’è (x chi si pone il problema), solo dopo si può stabilire se Dio è buono, o cattivo, giusto o ingiusto, e magari se hanno ragione i musulmani, o i cristiani, o gli ebrei, ecc. Non ha senso logico affermare che se una cosa o una persona non è “buona” secondo i miei parametri, allora non può esistere. Dio potrebbe essere buonissimo o cattivissimo ed esistere ugualmente. Così come per un povero animale abbandonato per strada tu (essere umano superiore) esisti sia che ti comporti pietosamente e lo soccorri e lo tieni con te, sia che lo porti al canile, dove magari dopo qualche tempo lo gasano.
Per Chiaramente, mi pare che siamo sullo stesso piano, per l’argomento di Anselmo. E’ vero che l’ippogrifo non è l’ente più grande che possa esistere, e Dio lo sarebbe, ma il problema logico che nel medioevo confutò l’argomento ontologico di Anselmo, è che non si può far derivare l’esistenza di un ente dal semplice fatto di pensarlo.
Un’ultima cosa a proposito del signor Biagini. Io mi misi in contatto con lui via mail, ma ebbi solo risposte telegrafiche e alquanto scostanti e chiuse al dialogo. Quando facevo obiezioni sulle cose che scriveva (in particolare le sue assurdità sugli animali) quel signore rifiutava semplicemente di rispondere e diceva che non gradiva continuare, perchè la pensava diversamente.
Ditemi voi se questo è l’atteggiamento di uno “scienziato”. La realtà è che questo signore non è in grado di sostenere le sue opinioni, perchè le sue opinioni non hanno consistenza seria, e quel che ha scritto sugli animali denota una totale mancanza di conoscenze in materia, qualsiasi etologo o biologo le confuterebbe in 5 minuti.
Oltre tutto, il suo sito è un semplice affastellamento di mail di (veri o presunti, non so) lettori che lo acclamano (???), stranamente non c’è nessuno che lo critichi.
Una specie di autocelebrazione vanesia. Io in tutta sincerità, di uno “scienziato” del genere non sento proprio alcuna mancanza.
Carissimo Robin, quando contesti un’affermazione, nel caso specifico che “l’Ateismo è assolutamente l’unico atteggiamento conforme alla sperimentazione scientifica”, devi contestare prima le motivazioni di quell’affermazione e poi concludere ed eventualmente dissentire.
Che tu cominci dicendo “Filippo, dissento sia da quanti vogliono dimostrarmi scientificamente l’esistenza di Dio, sia da quanti mi scrivono – come fai tu ..” senza aver introdotto neanche un elemento di prova, questo è mera ideologia.
Comunque, pur rovesciando i termini del giusto ragionamento, dici poi che la deduzione sul Dio “Stronzo megagalattico” è emotiva, soggettiva, non scientifica perché analizza le questioni morali.
Ho usato il concetto “buono/cattivo” come parametro nella caratterizzazione che si fa di Dio come Padre, Tutore, Interventista nelle vicende umane; ci vuol poco a capire che l’uso è legittimato proprio dalla istituzione di un Dio così personale; dopodiché, siccome tale caratterizzazione urta contro l’Armonia e la bellezza dell’Universo, che sono dati osservativi sperimentali incontestabili, deduco legittimamente che l’esistenza di un Dio è impossibile e, come corollario, che usare tale esistenza in modo assiomatico è pericoloso poiché fuorviante.
Ne segue logicamente che la tua valutazione è errata.
Poiché la religione dà per assiomatica l’esistenza di un Dio personale, come anche tu dovresti sapere, segue logicamente la necessità di spiegarne l’assurdità del comportamento del Dio/Padre rispetto al punto di vista dell’uomo/figlio; su questo punto, quelli sono liberi di costruirsi le teometrie che vogliono e mangiarle a colazione pranzo e cena, finché non rompono le scatole ad altri pretendendo che siano logiche anziché impalcature di comodo; e la tua frase “… Anche questa è una posizione logica” riferita al modo di vedere di tali religiosi è, pertanto, errata.
Su questo potrei portare qualche elemento a vantaggio dell’Ateismo basato perfino sui testi canonici e lo farò se il caso.
Poiché per un Ateo il problema di Dio non si pone, mentre per un teista Dio è necessariamente ora buono ed ora cattivo oppure, nella migliore delle ipotesi, incompresibilmente ed insindacabilmente assente (avrà le sue buone ragioni!), tutta la tua frase “Prima di tutto occorrerebbe logicamente stabilire se Dio c’è (x chi si pone il problema), solo dopo si può stabilire se Dio è buono, o cattivo, giusto o ingiusto….” non ha alcuna validità.
Tornando alla ragione del mio intervento:
1. per definizione l’Ateo nega il concetto di Dio, ma non necessariamente la causalità insita nell’Universo, ossia il procedere dallo Spirito verso la Materia, poiché questo è un dato osservabile;
2. l’Ateo NON può essere confuso con il materialista, il quale pratica un suo particolare Teismo.
Concludo ricordandoti che la Logica è centrale nella ricerca scientifica, ossia quella cosa che va dal dato osservabile fino alla misura della grandezza fisica (non indispensabile alla comprensione).
Scusa Filippo, mi pare che sia tu che parti da alcuni “a priori” ideologici, o “emotivi”, quando dici che un Dio personale “urta contro la bellezza dell’Universo”. Libero di pensarla così, perchè in questo, come dicevo, non si può dimostrare scientificamente nulla. Altri mistici hanno visto in un Dio personale la dimostrazione della bellezza dell’Universo, e in un Dio che soffre sulla croce la dimostrazione che Dio non sta a guardare le sofferenze dell’uomo, ma se ne fa carico. Ognuno può dire quel che vuole, non c’è nessuna prova.
Ma ripeto, invocare la scienza, là dove al massimo si può usare una valutazione “probabilistica” sull’esistenza o meno di una “Intelligenza superiore”, e affidarsi alla fede, lasciando la scienza libera di occuparsi di altro, cioè del mondo fisico, mi pare scorrettissimo.
Quando lo scienziato fa il mistico (come il signor Biagini per esempio) o fa l’Ateo convinto (come la Hack o Odifreddi), allora abbiamo dei mediocri scienziati, che invadono campi che non gli competono, e mescolano cose che stanno su piani diversi.
Beh, allora, se proprio non vuoi leggere sarà meglio lasciar perdere, ma quanto alle invasioni di campo, devo per forza dirti che, per tua norma e regola, prima viene la Storia, poi la Filosofia (=amor di conoscenza), poi la Scienza (Fisica o Metafisica) e infine, ma proprio infine, la Religione con i suoi bastimenti di Dèi e di rituali e di sacramenti; ergo, se qualcuno fa l’invasore di campo, quelli sono i religiosi, i quali, anziché fare il proprio “piccolo” lavoro con l’efficienza e l’umiltà che loro spetta, pretendono di spiegare la Relatività ad Einstein e sostituire la minchiata della Fede, mai pretesa da nessun profeta, alla Conoscenza.
Proprio questa è la ragione per cui abbiamo perso i testi classici originali o la Biblioteca d’Alessandria e per cui Rabbi Ieoshua (volgarmente Gesù) è stato crocifisso.
Gli scienziati, viceversa, si pestano i piedi da soli quando fanno o i teo-Materialisti (per la 50esima volta Ateo e Materialista non sono la stessa cosa) o i teo-Spiritualisti, poiché in entrambi i casi vedono le cose attraverso un vetro deformante.
Ho letto la pubblicazione. La teoria dell’esistenza dell’anima può essere anhe condivisibile, ma sul fatto che gli animali non abbiano anima mi sembra si facciano conclusioni affrettate. Ancora + azzardato è il passaggio sull’esistenza di Dio, non è per nulla una conclusione logica, è visibilmente forzata (nonostante mascherata da giri di parole). E anche in caso esistesse Dio nessuno dice che sia quello della religione cattolica.
Sul fattore animali come elettrodomestici proprio non sono d’accordo…. questa parte davvero non mi convince affatto…. ma io vorrei sapere una cosa qui dentro da tutti voi…. per MENTE voi cosa intendete? co’e’ per voi la mente? e’ materia, fa parte del corpo? e’ senza forma? e’ un’insieme di tutti i pensieri?
Non esistono salti quantici nell’evoluzione del pensiero, così come in generale la Natura salti non ne fa.
Gli Animali inferiori, ché anche noi siamo animali, ma superiori nella scala evolutiva, posseggono sì un’Anima, ma la concentrazione di tale “Anima” è “debole”, mentre la nostra è relativamente forte, poiché il nostro Hardware, sotto la spinta conservativa, è diventato nelle centinaia di migliaia d’anni sempre più differenziato e capace di sostenere un’autocoscienza sempre più sofisticata.
Potete capire meglio la differenza paragonando, che so, Windows XP (Vista è un po’ paranoico) all’MS-DOS di 20 anni fa.
Essi sono “ingenui”, “grezzi”, per così dire, ma non inanimati.
La Mente (Memoria, o DataBase online + gestione periferiche + capacità correlativa, non diversamente da ciò che accade nei Computers, fatti a nostra immagine se escludiamo IBM e Microsoft), è il supporto del Pensiero, il quale obbedisce all’Anima, ossia al nucleo del nostro software, al Sistema Operativo, quello che contiene i Principi, le Direttive Primarie, che denotano la Natura della persona e che prendono forma compiuta nel corso degli anni con il confronto tra il soggetto e la Realtà esterna.
In un malato di Alzheimer, l’HW non funziona più come dovrebbe, il Pensiero non può contare più sulla capacità correlativa e l’Anima entra in uno stato di sofferenza e di smarrimento come in un incubo.
… l’Anima, o Spirito, è collegato alla materialità, ma non è la materialità; essa è piuttosto energia allo stato puro, collegata all’Hardware per mezzo dell’energia dello stesso, link che si affievolisce e si spezza quando l’hardware non è più disponibile.
Ecco perché gli stati di sofferenza spirituale si ripercuotono nei vari centri vitali, come il cuore, il cervello, lo stomaco, l’intestino, le gonadi.
Negli animali inferiori tale energia è debole, piché il loro hardware non consente uno sviluppo compiuto come nel nostro caso; nondimeno, anche nel nostro caso non è sempre così forte e talora è debole quanto quella degli animali inferiori per le stesse identiche ragioni o perché essa è soffocata da altre ragioni.
l’Anima è qualcosa che esiste prima della materialità, senza l’esperienza della medesima, che viaggia temporaneamente con la materialità e che poi la lascia per continuare l’evoluzione verso l’autocoscienza totale, poiché è un dato di fatto inoppugnabile che l’Universo, con tutto quello che comporta, evolve verso una trasformazione.
Quale trasformazione?!
Chiaramente, quella da quasi-totalmente-nateria a quasi-totalmente-spirito.
Complimenti Dottor Biagini, la sua è una teoria a rigor di logica, che parte da basi scientifiche concrete, e che certamente non può essere confutata dalle mere opinioni personali di chi non argomenta le sue tesi, ma si limita ad esprimere idee personali
Se svuotiamo un secchio di sabbia per aria, non ricadrà mai un castello, nemmeno se proviamo in eterno
….e la vita è un castello meraviglioso:
siamo figli di una Intelligenza e non figli del caso.