Perdonare il passato
Il mio passato ha un nome,un nome che per un po’ mi ha portato via la dignità e il rispetto per me stessa.. sono passati diversi mesi , mesi in cui il mio cuore piangendo mi gridava” ti prego non pensare a lui, è stato solo in grado di farmi a pezzi……..”.
Io che combatto per la mia vita, un intervento importante a breve che potrebbe cambiarla per sempre, potrebbe renderla migliore.. un intervento delicato e rischioso, di quelli per i quali contano neurochirurghi e tanta serenità… che lui mi ha dato per poi privarmene nel peggiore dei modi.
Era riuscito a rendere la mia vita un Inferno… ha sbagliato tutto, tutto ciò in cui poteva sbagliare.
Lasciata con un freddissimo sms commerciale, pugnalata alle spalle dalla distanza… dalla distanza di 400 km… troppo facile! Ora ho capito che non è stato un comportamento “contro di me”, ma il risultato di una personalità debole ed insicura… una persona banale, che ha pensato solo a stare lontano da una situazione che non riusciva a sostenere, da una responsabilità che non voleva assumersi… un comportamento squallido ed egoista…! Non gli avrei chiesto certamente di rimanere con lui, l’amore non è un sentimento a senso unico, quindi non starei mai con una persona che non ricambia…l’unica cosa che pretendevo erano rispetto e considerazione, rispetto per una ragazza che per lui sarebbe andata anche all’Inferno. Ma pur non volendo più stare con lui, dentro me non riuscivo a non desiderarlo, perché quando ci sono le emozioni del cuore, le ragioni della mente non contano, quindi soffrivo terribilmente….! Ma nonostante la fragilità del momento , dovuta alla malattia che si aggravava ogni giorno di più, sono riuscita a guardare avanti.. ora nella mia testa c’è solo l’intervento, perché al contrario del mio ex, sarà proprio questo a condizionare la mia vita… ed ora che sono riuscita a recuperare tutta la mia dignità la tengo stretta perché mi terrà lontana da ulteriori tranvate, mi aiuterà a non fermarmi più sulla strada di un povero essere.. le persone incapaci di amare sono tante ma il loro posto è con gente masochista senza orgoglio e amor proprio . La mia sofferenza paradossalmente mi ha aiutato a guardare in me stessa, a capirmi, a migliorarmi… Bisogna avere fiducia nel domani e nell’amore che arriva per tutti, che è la forza motrice del mondo, che fa girare tutte le cose… ognuno di noi ha diritto alla felicità.
Ora ho riacquistato buona parte della mia serenità, ma quello che manca per averla indietro del tutto è il fatto di non riuscire a perdonare, ce la sto mettendo davvero tutta per farlo perché solo in quel caso riuscirei a star di nuovo bene con me stessa… ma proprio non ce la faccio…
Aiutatemi a capire…
Maria
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Maria…mi ricordo la tua storia…sono contenta di sapere che presto potrai stare ancora meglio…
Sai il perdono e’ una cosa grande….importante e difficile…bellissima, per questo…
Ce la faremo a perdonare, vedrai…prima o poi ce la faremo!!!
Io mi sono pero’ resa conto di una cosa, sai?Che il “difficile” per davvero e’ perdonare NOI…perdonare proprio noi stesse… per la consapevolezza destabilizzante e feroce di essere state pronte ad “andare all’ Inferno” per che, in realta’, pur non volendoci ferire consciamente, non meritava tanto…e non perche’ non ci amava piu’…ma perche’ proprio ci sono persone al mondo che non sono in grado di dare e di darsi..e che, a chi, invece, ha un cuore dolce, generoso e sensibile come noi, SANNO FARE SOLO DEL GRAN MALE!!! Sono pianeti diversi…figli di “sentire” differente…e nn c’e’ nulla da fare…
Maria…tu hai ragione..perdonare e dimenticare…e’ l’unica via…
Io ho fede e credo nella giustizia che sa ricompensare in qualche modo chi almeno prova ad amare con tutto cio’ che ha ( e anche cio’ che nn ha….)
Buona fortuna per la tua operazione e per la tua salute..e nn avere fretta…ci vuole tempo, tanto tempo…per qualcuno vola e per qualcun altro va piu’ lento…ma passa per tutti…e passera’ anche per noi!!!
Non sentirti sbagliata perche’ ancora nn hai saputo concedere questo benedetto PERDONO…il dolore e la delusione sono stati profondi..e’ l’ anima nn e’ ricucibile con 4 punti di sutura!!!!
Bisogna vivere e sentire sulla propria pelle tutto il bello che questo mondo puo’ ancora offrire per “guarire”…
Considerati in “convalescenza” nn solo fisica, ma soprattutto morale…i pezzo torneranno tutti a posto pian piano e ritroveremo tutti la nostra PACE…
Ciao e un bacio.
Ciao Maria, mi ritrovo al 100 per cento nella tua lettera per come sono stato trattato dopo che “sarei andato all’inferno per lei”. Scoprire sulla propria pelle la banalità e la miseria umana di una persona che si è amata, è una ferita che scotta a lungo.
Ma mi ritrovo al 100 per cento anche con la risposta di Anna. Il perdono è difficile e liberatorio e arriva se lo coltiviamo, se non siamo cinici, se continuiamo a essere amorevoli senza chiuderci. Per me è passato un anno e mezzo e ancora non riesco a essere tranquillo, la ferita non si è rimarginata; ma ho capito.Ho capito il malessera esistenziale della mia ex, l’apatia dei sentimenti, l’aridità del proprio vissuto. Non che questo mi consoli, ma capire è essenziale. Non c’entra niente l’amore o i sentimenti di coppia, è un disagio diverso, radicato nella persona e nelle sue esperienze. Purtroppo come dice Anna non c’è niente da fare o meglio non c’è niente che noi possiamo fare e io ci ho messo tanto tempo per rendermene conto e a volte ancora non ci credo. Il perdono arriverà, ma arriverà insieme alla piena comprensione di chi siamo noi e di chi è l’altro. Ed è una cosa lunga, ma certa.
Ciao Anna 🙂
Mi fa piacere tu abbia ricordato la mia storia… Sai Anna, io non sento di dover perdonare me stessa… ho dato a lui anche l’anima, ma ho sentito di farlo, non potrei mai pentirmi di questo… anzi sono felice di aver dimostrato che, contrariamente a lui, ho un cuore.
Per me non è facile perdonarlo perchè non mi ha mai chiesto di farlo ,non si è mai scusato,, e questo rende le cose più difficili, ma in un qualche modo dovrò farcela lo stesso. Non riesco ad augurargli ogni bene come forse sarebbe giusto… riesco solo a volergli male e questo ti assicuro è davvero destabilizzante. In questo modo non riesco a star bene… non riesco a pensare a me stessa come dovrei… deve passare, deve passare in fretta.
Però prima o poi ci si riesce… il tempo… è solo il tempo a stabilire il momento giusto… ed ora quel momento lo vedo lontano.
Per la giustizia…. bè a quella ci pensa la vita… senza alcuna via di scampo.
Grazie per le splendide parole…:) grazie davvero!
Un abbraccio.
Ciao Maria, non costringere la tua anima a fare quello che ancora non si sente di fare.E non sentirti in colpa perchè ora non riesci a concedere il perdono a quella persona che a mio avviso proprio non lo merita.
Al massimo quel ragazzo lo potresti commiserare, per averti dimostrato che la sua è una piccola anima impermeabile che difficilmente conoscerà o riconoscerà mai l’ amore vero e la bellezza dei sentimenti.
Ti auguro ogni bene.
Ciao Maria!
Non ti conosco ma ho letto la tua storia, a suo tempo, e qui!
Non ho timore nel dirti che, per alcuni versi mi sento di essere colui che non è stato perdonato dalla mia ex Donna, che ho saputo perdere!
Io, a differenza di “lui”, ho chiesto mille volte perdono, con le parole, e con i gesti! Ma non è servito, era troppo tardi!
Posso immaginare come ti senti se davvero sei consapevole di aver amato e soprattutto come ti senti per aver perduto un appoggio “sentimentale” che credevi solido e maturo. Ogni parola che dico ho paura che sia “sbagliata” per te, in questo tuo delicato momento di vita, ma ti sento “forte” e determinata e allora ci provo!
Un uomo (ma credo anche una donna) spesso capisce di amare quando ha perduto “l’oggetto” del desiderio, e nel tuo caso, consentimelo, il tuo “lui” si è trovato a “dover” accettare le complicazioni di una malattia inaspettata (così mi pare sia stato, da come la racconti!). In questi casi, ovviamente, due sono le possibili situazioni! O chi ti ama , ti ama tanto e davvero, e allora resta con te in ogni caso e per ogni problema si presenti, oppure… chi ti ha amato sino a quel momento… credeva di amarti ma si è accorto che al primo sopraggiungere di un “problema” il suo grado di dedizione e di attaccamento “all’oggetto” amato è sceso così tanto da far sembrare tutto… un peso!
Ora, carissima Maria, io credo di comprendere benissimo il bisogno e la speranza che la persona che tu amavi ti fosse restata al fianco ma… consentimi, preferivi che per la situazione contingente facesse finta di nulla, mandando giù una situazione che lui non riconosceva più come “sua”, magari facendoti finte moine, finti apprezzamenti e sostenendoti in un cammino che lo vedeva solo “incapace” di fuggire?
Certo, mi risponderai che tu volevi un uomo che ti amasse e si prendesse le sue responsabilità. Ed hai ragione. Ma se quell’uomo non era lui, che ci potevi e ci puoi fare?
Non è forse meglio che accetti con serietà il fatto che ti sei “liberata” di un “estraneo”?
Sai, tutti credo, abbiamo pensato o parlato con le nostre compagne/i di cosa avremmo fatto se uno dei due fosse stato male… radicalmente, magari scherzando con delle battute per saggiare il terreno. Beh, ti assicuro, non è bello cogliere negli occhi o nelle parole della propria donna un certo imbarazzo nella risposta. Ma non è nemmeno bello trovarsi con un dubbio “inaspettato” ad una domanda o peggio, di fronte ad una realtà nella quale si è trovato di fronte il tuo ex!
Tutto questo non certo per scusarlo. Ma per capirlo sì.
Ma soprattutto per capire Te e dirti che Tu, meno che mai, avresti avuto bisogno al tuo fianco di un “badante” che a mala pena sopportava la tua condizione!
Da un po’ di tempo ho capito cosa si farebbe per chi davvero si ama, credimi. Io oggi darei la vita.
Allora, dolcissima cara Maria, vorrei poter essere io l’Uomo che ti ama davvero, perchè tu possa sentirti meno sola!
Ma bisogna essere in due, come Tu stessa dici!
PAOLO!!
Mi conosci eccome!!!! 🙂 Abbiamo chiacchierato un bel pò di volte su qualche post, specie su quello riguardante gli scambisti. C’era anche una certa stima, anche se forse mi sopravvalutavi un pò 😉 ma poi non ho più scritto per impegni vari… ospedale compreso.
Grazie per le tue parole.. davvero… hai toccato i tasti giusti! Forti e incisive, nelle tue righe c’è tanta verità, quella stessa verità che ho in testa da tempo ormai e che mi lascia tanta amarezza dentro. Un’amarezza della quale fino a pochissimo tempo fa mi stavo ammalando.
Lui sapeva della mia malattia dal principio della nostra storia, avrebbe potuto tirarsi indietro prima… o se anche avesse ritenuto di doverlo fare più tardi non era quello il modo. Con me è freddo, arrabbiato, distante…. un comportamento che ha dell’assurdo e di cui non vorrei preoccuparmi… infatti proprio oggi ho chiuso con lui definitivamente… ho sbarrato ogni porta… si è arrabbiato ma non mi importa.
Il mio problema è quello di voler perdonare in fretta, liberarmi di questo peso subito, magari in questo stesso istante… ma capisco perfettamente che la vita non è questa e i sentimenti non vanno di pari passo coi nostri obiettivi razionali. Mi piacerebbe parlare con te anche in privato
Sei una persona sensibile e con un gran cuore…
Un bacio.. Maria
Cara Maria,
perdonami se non ti ho “ricordato”, nelle discussioni intraprese sugli altri post ma cerco di non fissarmi stroppo sui nomi, soprattutto ultimamente che sono preso a… sopravvivere!
Mi commuovo sempre per le parole di apprezzamento nei miei confronti ma sono anche molto lusingato delle critiche, e anche delle offese che non mi turbano più di tanto ma mi fanno capire il livello degli esseri umani che mi circondano!
Nei limiti del possibile e se ciò è consentito dal moderatore ti lascio la mia mail: idrante2001@libero.it
Abbi cura di Te, e cerca di perdonare. Servirà a Te e a tutti noi, che siamo fallibili, limitati, a volte meschini e “brutti” ma ciò dipende quasi dempre dal grado di coinvolgimento e di affetto che proviamo davvero.
Purtorppo, e non da oggi, ci hanno insegnato, per biechi scopi (ma non solo) che l’amore è anche sofferenza, responsabilità, saper rinunciare, tutti concetti di per sè… “simpatici” ma poco umani se imposti come dogmi o addirittura come sinonimi di “naturità”!
Certo, l’egoismo è triste, l’indifferenza e la cattiveria sono devastanti, ma tra i due estremi c’è… un mondo, come si dice!
Ti faccio tutti gli auguri del mondo, Maria, e aspetto tue nozie via mail, se lo ritieni opportuno!
Maria ha detto tutto tu.sei la saggezza in persona.Davvero, io nn so se dici queste cose perchè le senti o perchè ti vuoi autoconvincere..cmq se le pensi davvero sei già una persona forstissima. un consiglio: nn devi sforzarti a perdonar, se lo vuoi sarà il tempo che ti aiuterà a perdonare e a neutralizzare quella persona che ti ha fatto del male per l amore verso te stessa e per la tua tranquillità dato che il rancora fa del male a noi stessi. per perdonare devi andare avanti e arricchirti, una mattina ti sveglierai e ti accorgerai che la rabbia che hai dentro verso quell uomo sarà volata via. Devi spettare. Un bacio
ciao maria, sono contenta di leggerti.
per prima cosa, ti mando un grosso “in bocca la lupo” per il tuo intervento.
ti prego, però, vogliati un pò di bene, cerca, sforzati di non pensare più al passato. Ringrazia il cielo che si sia dimostrato presto quello che è. Non vale la pena di rimurginarci su.
Magari, fai così: quando ti prende un pò di nostalgia, alza la radio a tutto volume, canta, strilla, se vuoi, ma riprenditi tutti i sorrisi che questa storia ti ha negato. Sono i tuoi, non li puoi sprecare.
quando vuoi, se hai ancora il mio numero, puoi chiamarmi o mandare un sms. ci si sente meno soli e si sta meglio.
baci e a presto. lilli.
Ho vissuto qualcosa di analogo e a distanza di un anno non ho ancora perdonato… però non sono molto d’accordo con Paolo; si può non amare ma se stai con una persona devi volere il suo bene, non il suo male, e anche se non ami questo non ti autorizza a distruggere. Se quest’uomo si è accorto di non amare più poteva spiegarlo (anche se è difficile) ma restare a fare come dici tu “il badante”, o anche solo l’amico, o comunque un punto di riferimento importante. Sta poi all’altro avere la forza o meno di accettare queste condizioni, o preferire addirittura evitare. Ma questo non lascerebbe tanta amarezza e dolore come l’sms di liquidazione. So di tante persone che si dovevano lasciare ma sono tornate assieme in momenti di difficoltà, perchè comunque erano esseri umani, si volevano bene, erano solidali, e che poi magari si sono lasciati una volta superata la cosa, a me non pare giusto approfittare quasi di uno stato di debolezza per mollare un’altra batosta a una persona…
Cara Elisa,
per fortuna non tutti siamo della stesa opinione! 🙂
Mi spiace un po’ (forse molto??!!) che tu ritieni “corretto”, bello e solidale passare dallo status di “Innamorato” a quello di badante, per la gioia di chi prima ti amava e poi ti accetta, appunto, come… maggiordomo!
L’affetto, la solidarietà ed il rispetto valgono sempre, ci mancherebbe. Come se fosse giusto fuggire quando qualcuno è in difficoltà!! Certo che non è mai giusto! Eppure in casi come questi si vedono le reali intenzioni delle persone che a vario titolo ci circondano, siano essi fratelli, figli, genitori, amanti, mogli, amici, vicini di casa, datori di lavoro, ecc!
Ma forse mi sono spiagato male! Non intendevo certo dire che all’insorgere di una malattia di uno dei due, l’altro faccia bene a scappare. Mai detto ciò. Dico solo che se proprio nel momento del bisogno sentiamo che il nostro partner non ci vede più… come prima, ma ci sopporta solo per le circostanze della malattia, aspettando solo che si stia meglio per poi scappare, non lo vedo un gesto eroico, nè tanto meno altruista!
Ma posso capirlo ed addirittura accettarlo!
Vedi, cara Elisa, senza accorgerti hai detto una “bestemmia” colossale, del tutto in buona fede, ne sono sicuro, ma segno della misera e triste educazione che la società (e non solo) ci impone e ci inculca come “naturali” e normali!
Leggo sopra che dici: “si può non amare ma se stai con una persona devi volere il suo bene”???!!!
Capisci il senso di ciò che hai detto, Elisa?
Cosa significa, tra due persone (non parenti) “stare assieme” senza amore???
Quando, come e perchè si è arrivati a considerare “normale” un’affermazione abberrante come questa?
Ma ti sei messa “assieme” liberamente in nome di che cosa, se non dell’amore??
E come fai ad avere il coraggio di dire “sto assieme” nei confronti di una persona “estranea” che dovresti aver scelto in tutta lbertà e senza costrizioni di sorta??
Che il matrimonio sia un’associazione…. con scopi scociali, di prosecuzione della specie e di muto soccorso (contro la solitudine, la depressione, ecc ecc) mi può pure stare bene, a patto che si ufficializzi” questo stato di cose.
Allora, altro che DICO o faccio o disfo, da quel momento io potrò decidere di “stare assieme” a te perchè fai uno strudel di mele fantastico e sai stirare come un dio, tu starai con me perchè faccio ridere, ti aggiusto la porta del garage e, casualmente, ti scopo per fare uno, due, sei figli, giusto per la continuazione della specie!
Ma se questo che ho appena detto ci sembra ancora una cosa abberrante e disumana allora, per favore, vedi di rivedere il tuo concetto di “stare assieme” e abbi rispetto anche dei limiti e delle debolezze di ognuno, quando l’amore finisce (o non è mai cominciato)!
Perchè possiamo amare tutti i malati del mondo, i bambini e le donne indifese ma, guardacaso, non “stiamo assieme” con tutti loro!
Leggere che dici “…poi magari si sono lasciati una volta superata la cosa..” mi fa piangere!
Il discorso di Paolo non è affatto sbagliato. è vero che quando una persona si rivela meschina e estranea allora “meglio adesso che dopo quando è troppo tardi”.
Il problema però che certi atteggiamenti miserabili, dovuti ne sono convinto a un profondo disagio interiore, tuttavia riscrivono anche la storia che si è vissuta. Voglio dire: una volta che ho tastato con mano che la presona che amo è un estranea (soprattutto a se stessa),mi chiedo poi: ma con chi ho passato tutti questi anni ? Chi era lei ? e chi sono io ?
Questi legittimi interrogativi avranno risposta, ma prendono tanto, tanto, tanto tempo.
Non amare non significa calpestare. Non amare non significa necessariamente dover ferire.
Nessuno è obbligato a provare sentimenti che non prova, ma certe persone dovrebbero avere più memoria e più empatia verso chi lasciano. In fondo si tratta di compassione, cioè condividere il dolore. Siamo daccordo.
Il problema Elisa è che le persone che arrivano a tali picchi di cecità sono loro in primis delle infelici, che si sottostimano, che non riescono per incapacita affettiva ad andare oltre un empatia superficiale, un’emotività momentanea e infantile. La loro età non giustifica ovviamente un tale comportamento, ma l’unica cosa che vale la pena di fare con queste mine vaganti è tenersene lontani. Per te è normale essere compassionevole con chi hai amato e probabilmente anche con chi conosci poco; ma la capacità di dare/amare è il frutto di tante cose: un rapporto sereno con la vita e con gli affetti, un etica dei sentimenti trasmessa dall’infanzia, l’aver respirato un clima di apertura e comiunicazione, il non avere blocchi emotivi.
Chi come me e Maria ci è incappato con questi partners,ha preso una scottatura doppia. Eh si perchè non solo siamo stati mollati come sacchetti della spazzatura, ma ci è stato affibbiato tutto il peso del silenzio successivo. E vabbè, sono ferite che ormai abbiamo, ma si rimarginano col passare del tempo (degli anni).
Vedi Paolo, tu hai detto che hai perdonato e chiesto scusa. Pur se magari non è servito a far rinascere il rapporto, hai fatto un gesto che sentivi eticamente e visceralmente giusto o necessario. Lei non ti ha perdonato forse, ma tu l’hai fatto per te.
Ma ci sono persone che dicono “si mi sono comportato male,è vero, ma ormai è fatta; troppo tardi. è anche inutile scusarsi. è andata così”.
Questo pensiero è mortifero per chi lo pensa e triste per chi ne è il diretto interessato. Triste perchè vedere la persona che si è amata, vivere la vita così è la sofferenza più grande. Perdonare può avvenire indue casi:
1) la persona si rende conto, si riavvicina, chiede scusa o almeno ci prova.
2) la persona fa passare talmente tanto tempo che alla fine la vita ci mette del suo e a noi non ce ne frega più niente. è al di la del bene e del male, semplicemente non ci intererssa più; è una storia che non ci tocca più. Si ce la ricordiamo ma il fluire del tempo, del pianto e delle esperienze ha spazzato via tutto.
Questo a mio avviso accade se la comunicazione non viene ripristinata subito. Passano i mesi, gli anni e un giorno arriva la telefonata di chi dall’altra parte si macera. Magari ha capito d’un tratto dopo anni. Ma ormai tu sei ben lontana dal dolore e il bruciore riaffiora un attimo e poi si spegne.
Il fatto Maria è che non siamo pronti per perdonare da soli perchè ancora siamo coinvolti col cuore e non vogliamo staccarci definitivamente. è la nostra resistenza al fluire delle cose. Penso sia normale, io non la ostacolo nè la alimento. Sto li a guardarla e agisco dove posso. La vita è meravigliosa.
Condivido energia!
E alla fine, anche se la mia vena polemica distoglie spesso la complessità dei miei ragionamenti, intendo dire, in questo caso, che se cessa il “collante” che tiene assieme per amore e liberamente una coppia, il resto possaimo chiamarlo come vogliamo ma non “stare assieme” nel senso letterale del termine!
Mi viene in mente un ragionamento che faceva Simone de Beauvoir parlando di amore e sentimento; in soldoni il concetto era questo.
CI stracciamo tutti le vesti, pieni di moralismi e bigottismi vari se una donna appare “di facili costumi” ma non pensiamo a quante prostitute esistono in questo momento all’interno di molte unioni chiamate “coppie”!
Sì, perchè se una donna (od un uomo, ovviamente) è sposata ad un “marito” che non ama più o che non ha mai amato ma le si concede sessualmente per “dovere” o per interesse, buon nome, apparenza esterna, ecc ecc non è altro che una puttana a tutti gli effetti soltanto che anzichè prostituirsi tutte le sere con uomini diversi si prostituisce tutti i giorni con lo stesso uomo: il marito!
Chiissà quante sarebbelo le puttane e i puttanieri se si rileggessero molte delle unioni “segrete” e spesso impenetrabili chiamate “matrimoni”!
Questo, se facciamo un parallelismo, potrebbe valere per ogni tipo di sentimento, no?
Come quelli che fanno volontariato pur odiando i propri simili e le persone che stanno aiutando. O come coloro che fanno beneficenza solo se possono scaricare l’importo dalle tasse e se il loro nome appare a caratteri marcati su un bel articolo o sevizio giornalistico fatto ad hoc!
Gli esempi sarebbero tanti!
Tutto questo anche per incitare Maria a credere in ciò che ha fatto, perchè ha ha fatto la cosa giusta!
Forza Maria, non c’è peggior aiuto che quello che si riceve in modo falso e costretto!
E… io so che tu hai le qualità e l’umanità per poter ricevere tantissimo aiuto e solidarietà da chi te li offre col cuore!
Ciao a TUTTI!
“Il perdono non libera il perdonato, libera chi perdona dalla prigione del rancore che esso stesso tiene rigorosamente chiusa” : è questo il significato che sto dando al perdono in questo momento, tutto racchiuso in questa frase.
Serbare rancore mi porta a star male e mi priva completamente di ogni minima parvenza di tranquillità, e finchè le cose resteranno così come sono non potrò avere la pretesa di stare bene con gli altri o di innamorarmi di nuovo… c’è un’ombra che non va via… non vedo spiragli di luce.
Ci sono stati momenti in cui davvero non c’ho capito niente, momenti in cui bisogna picchiare duro,affilare un passo dopo l’altro e continuare a camminare a testa alta con dignità, consapevoli del fatto che la persona per la quale oggi stiamo soffrendo e che ieri ci rendeva felici, non sarebbe stata un domani alla nostra altezza, all’altezza dei nostri sentimenti.
Ragazzi… il motivo per il quale sto cadendo talmente in basso da essere ad un passo dall’odio nei confronti di questa persona, è che distruggendomi moralmente mi ha provocato un danno fisico irreversibile , Come faccio a far finta di niente??? COME??????????? Ho una rabbia che mi rende povera dentro lo so, molto probabilmente sono uno schifo di persona, una persona che cade nella bassezza più assoluta di fronte ad un rancore così forte… si , sicuramente vi ho deluso… ma dover rinunciare ad una passione che coltivo fin da bambina, a causa di una paresi parziale provocata dalle crisi che m’ha scatenato(circa 35 al giorno) ,mi manda in bestia… scusatemi, sarò cattiva, ma gli auguro tutto il male di questo mondo… e credo che di fronte a questo danno permanente non arriverò mai a far finta di niente. Vi ho deluso… lo immagino, ma purtroppo le cose stanno così.. mi ha cambiata, dentro e fuori.
Ognuno di voi mi sta dando tanto, il conforto non è cosa da poco… conforto di persone che non conosco, quindi oggettive. Anche se spero con tutto il cuore di potervi conoscere un giorno.
La forza non mi manca, come dice LIBERTY, ma posso assicurare che spesso non basta… nelle mie notti c’è un sogno ricorrente che me ne dà conferma… un sogno molto brutto, di cui ho tanta paura e che mi fa svegliare piangendo.
è la serenità che mi manca… tutto qui… in questo momento le circostanze e la salute mi rendono fragile! Ragazzi… grazie di tutto.
Grazie ANNA, grazie NEDA, grazie LIBERTY, grazie LILLI(ho ancora il tuo numero e ti scriverò presto), grazie PAOLO, grazie ELISA, grazie ENERGIA(d’accordo con te in ogni singola virgola…mi trovo in tutto).
Ragazzi non sparite…..
Vi abbraccio!
Maria
è proprio vero quello che dici sul volontariato! Non sai quanto è vero!! sarebbe un argomento da sviscerare; quasi quasi apro un topic…
Sono sempre meno d’accordo con Paolo…
In primo luogo sono dalla parte delle persone che il rancore e addirittura l’odio hanno gravemente danneggiato, quindi so di che si parla. Io sono stata danneggiata gravemente da un comportamento che ritengo altamente miserabile, e questo ha peggiorato ulteriormente una situazione già molto difficile. La vita ti può sottoporre delle prove, anche difficilissime, guerre, malattie, perdite, ma credo che gli esere umani sappiano superare tutto con forza: c’è una sola cosa che ti spezza veramente dentro, ed è quando non puoi più avere fiducia nelle persone che credevi vicine; non c’è nulla di più debilitante, di più distruttivo dell’indifferenza o addirittura della cattiveria degli altri. Io non sto parlando di “stare assieme” ma sto parlando di fiducia, solidarietà, vicinanza, affetto, calore, comprensione: come possono esserti ignote queste cose?
Parli di prostitute… ma scusa: un uomo che nega tutte queste cose alla donna che ha detto di amare magari per anni, anche quando non stanno più assieme, anche quando altre motivazioni si sono introdotte a far finire l’amore o lo stare assieme, chi è se non uno che ha considerato questa donna solo una puttana, ossia un oggetto, anzi peggio, perchè alle puttane un riconoscimento, sia pure monetario lo dai, e loro sanno di star facendo uno scamnbio… ma che scambio ci sarebbe qui? Solo un prendere, anzi un rubare e basta…
Stiamo parlando di persone che nel momento in cui sei sul fondo non fanno quel tanto che farebbe un amico o un conoscente, non so se hai capito… che scappano vigliaccamente come ladri. Se tu ritieni il fatto di vedere una persona, di abbracciarla, di parlarle, di farle forza o di far sentire la tua vicinanza e la tua amicizia uno “stare insieme” forzato sei tu ad avere le idee – perdonami – confuse.
E’ logico che anch’io non vorrei mai veder trasformare un amore in un badante, che lo rifiuterei, ma sarei io a rifiutarlo, non l’altro a decidere per me di non farsi più vedere “per il mio bene” magari!!! Quanta ipocrisia e alibi in questo! ma credo esistano cose come l’affetto e il bene, che (se non ci sono motivi di astio reciproco come mi pare di capire non ci fossero nei casi di chi scrive qui) che non muoiono dopo la fine di un rapporto. Il fatto è che molte persone credono che l’ambito sentimentale sia come viaggiare in autostrada con la Ferrari a 200 all’ora fottendosene del codice stradale: privo delle più comuni regole dell’umanità e della civiltà, una specie di giungla dove il peggio è permesso, dove si prende, ci si frega, ci si divora ecc.
Io capisco la rabbia che acceca è una sensazione che ti ammazza letteralmente; io ho vissuto guai apparentemente peggiori, ma assicuro che non c’è nulla di peggio di questo. Anch’io ho aspettato per un anno e passa una parola, nemmeno di scuse, solo una parola che non è mai arrivata. Forse Paolo sei tu a non aver ben focalizzato di che stiamo parlando..
Non proseguo perchè è finito lo spazio….
Maria carissima,
credo di interpretare il sentimento di tutti se ti manifesto tutta la solidarietà del mondo! Ciò che di dici sul perdono, in apertura di questa lettera, è un ragionamento giusto e saggio, che mi fa ulteriormente pensare!
Mi sento impotente di fronte a ciò che ti è successo ma ti esorto a non perdere la forza di lottare e ti auguro con tutto il cuore di trovare maggior serenità, proprio riuscendo ad aumentare la “quantità” di perdono nei confronti di chi ti ha fatto del male!
E vedrai che presto qualcun’altro saprà apprezzare DAVVERO la tua “bellezza” totale, e la tua disarmante dolcezza che traspare da ogni tua parola (e da altro! 😉 )
RIspetto totalmente il tuo dolore e la tua malattia (che dici irreversibile!!!) e farei qualsiasi cosa per poter aiutarti!
Se hai bisogno di un sostegno morale sai dove trovarmi (e dove trovare tutti noi) e se ti serve del sostegno materiale abbi la dignità e il coraggio di chiedere. Non si sa mai! Chiedere è lecito, rispondere è cortesia!
E pensa a quanti di noi ti sono vicini quando ti risvegli di soprassalto, non è molto ma sapere che sei nella mente e nel cuore di qualcuno allevia un poco molte sofferenze!
Ti auguro tutto il bene del mondo e, quando e dove vorrai, vorrei conoscere meglio la diagnosi che ti hanno fatto, se lo riterrai opportuno!
Un abbraccio forte!
Un saluto a tutti
Ciao maria……. La tua storia mi ha toccata molto… Davvero……… Capisco perfettamente il tuo stato d’animo….. So quanto sia difficile soffrire x amore………. Anke se le xsone ti dicono di non abbatterti e ke prima o poi troverai 1 altro amore nn riesci a stare meglio…….. Perche in quel momento vorresti solo lui…. Gli altri nn sono lui… Cmq credo ke tu sia una donna molto forte…….. Nn riesco a trovare le parole adatte forse x farti sentire meglio ma credimi che hai tutto il mio appoggio e sostegno… Sia x il tuo problema d’amore… E sia soprattutto x la tua salute……… Spero con tutto il cuore ke andrà tutto bene… Sono sicura ke uscirai vittoriosa anke da questa situazione…. Continuare a vivere bene e con serenità è l’unica battaglia ke devi riuscire a vincere…. 1 abbraccio…. Monica…. Tanti auguri
Monica… sei molto cara.. So che tutti qui mi capite e la forza del vostro appoggio è più grande del risentimento che nutro nei confronti di questa persona, soprattutto ora che sto accumulando dispiaceri su dispiaceri.. Proprio ieri un’amica ha deciso di chiudere i rapporti con me per mancanza di fiducia, credendo a non so cosa(non vuole dirmelo)che qualcuno le ha detto.
E credo non ci sia cosa più brutta di scoprire che la persona che riteniamo amica metta in dubbio la nostra buona fede.In più c’è un ex che si sta vendicando di me e a lui si sta aggiungendo questa ragazza… Bè i guai arrivano sempre tutti insieme, è proprio vero.
Ho bisogno di ritrovare un pò di pace… e le vendette immotivate non mi aiutano.
Intanto cercherò di distogliere la mia mente da tutto ciò che non sia quella sala operatoria nella quale mi aspetto di entrare prima possibile, e qualunque sarà l’esito andrà bene ugualmente per me.
Se ci saranno conseguenze negative… bè ci si abitua anche a quelle no? 😉
Grazie Monica… davvero. Un abbraccio.
Ciao Maria…riesci a inviarmi di nuovo il tuo numero?Il cell mi è andato in tilt,e ha cancellato tutto.Il mio numero è invariato.Un bacione Maria DAGO44
Dago un abbraccio… Ti voglio bene!
Ragazzi un bacio grande a tutti! Maria
Ragazzi…
credo che il mio ex vada seriamente aiutato… s’è perso la laurea di una sua amica perchè c’era il mio amico e lui non voleva vederlo! Inoltre, gli ho chiesto di cancellare i nostri rispettivi contatti in chat, lui non voleva farlo e mi ha detto che non c’era motivo di eliminarli, e quando gli ho spiegato che non aveva senso averli ancora si è arrabbiato da morire, al punto da cancellarmi senza neanche salutarmi… senza un “ciao”. Ma lo trovate normale un atteggiamento del genere? Sarò cretina io… ma davvero non l’ho capito.
Grazie… un bacio a tutti!
Ciao MARIA..perdona la mia franchezza,pensa un pò di più a tè stessa.lui si arrangerà da solo.La classica situazione del tira e molla che alla fine ti tiene legate a persone tipo palla al piede.La cretina sicuramente non sei tu..ti abbraccio DAGO44
Dago tesoro, hai ragione e ti assicuro che sto pensando a me stessa, ma quando non riesco a capire determinati comportamenti, mi viene spontaneo farmi mille domande… purtroppo sono fatta in questo modo… odio le questioni in sospeso e tutto ciò che non riesco a comprendere. è questo il mio problema. Un bacio grande