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Penso di farla finita, ma non so ancora…

di marmassa

Riferimento alla lettera: Ho 37 anni, laureato, ora prendo la seconda laurea, ho molti interessi, ed ho intrapreso lo studio delle lingue straniere. Vorrei levarmi da questa vita perchè tanti mi dicono troppi titoli e, pertanto niente lavoro. Apputno!!! sono penalizzato. Non trovo niente in quanto non ho un lavoro, inoltre, sempre per...
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Data di pubblicazione: 10 Aprile 2007

L'autore, marmassa, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

56 commenti

  • 26
    said -

    ti capisco – sono anche io su questa strada
    un giorno dico si
    l altro dico non
    dio avra pieta di me

  • 27
    Nello -

    Non ti dirò ci sono passato anch’io, non ti dirò che passerà tutto, quello che devi fare la mattina è guardare il cielo azzurro e pensare che potresti non vederlo piu’….per il resto se riesci ad aggredire il mercato sarò felice per te…auguri..

  • 28
    Dario -

    Capisco la tua situazione, anch’io sono laureato (ormai da tempo!) e non ho ancora trovato lavoro e come te fatico a realizzarmi affettivamente, insomma anch’io come te mi sento senza ne arte ne parte, mentre sento scorrere il tempo invano.
    Mi specchio nella tua sofferenza e rivedo le mie “sconfitte”, ripercorro le mie umiliazioni. Il tuo è il grido disperato di chi vuole essere aiutato, purtroppo non ho la soluzione, ma ti propongo il mio contributo: cambiare modo di pensare.
    Per quanti errori si sia commesso ci deve essere un modo per voltare pagina e riscattarsi! Quante volte la fortuna ci è passata vicina e non l’abbiamo neppure degnata di uno sguardo, voglio dire che la tristezza, il pessimismo, l’apatia creano un muro per evitare la sofferenza che non scompare e anzi impedisce di vedere chiaramente tutt’intorno[hai presente The Wall dei Pink Floyd?].
    C’è bisogno di una guida in questo, una persona fidata, magari anche un supporto psicologico, bisogna assolutamente guadagnare fiducia in se stessi, mirare ad un obbiettivo per volta, c’è tempo per rialzarsi. Ti auguro di superare questo brutto momento e riscoprire la bellezza della vita (cosa che spero di fare anch’io).
    Saluti.

  • 29
    mi'ral -

    io ho 28 anni, gli stessi pensieri ce li ho anche io – da circa 2 anni. da qualche mese non ci penso anche se ho degli sbalzi momentanei.
    il fatto di non avere la ragazza lo capisco,comunque sono le ragazze italiane, che vogliono “un tipo” di ragazzo – il classico tipo che imita lo stile dell’amico: occhiali da sole 24 ore,linguaggio da coatto,che frequenta lo stesso gruppo di amici 2-3 volte la settimana,merdosa utilitaria,camicia comprata al negozio di marca (durante i saldi),tifoso di calcio,palestrato,che parla alla moda,che si comporta da stronzo ogni tanto,pub il venerdi sera,che non fa cose diverse che non fa “la massa”,e soprattutto la lingua lunga che dice 100 volte cio’ che e’ realmente
    in finale: non devi essere diverso (originale – dipende dai punti di vista)
    se continui a fare la solita vita penso che andrai sempre peggio,la depressione e’ cronica e non si sente realmente,e’ una cosa latente che ci influenza durante le scelte che facciamo ogni giorno.
    non facendosi caso non pensi a eliminarlo … c’e’ e basta
    mi viene in mente di dirti di provare a fare qualche volontariato all’estero,cerca in rete…
    giusto per provare a fare qualcosa di totalmente diverso rispetto la vita che viviamo ogni giorno da anni e anni.
    il tipo cazzuto e’ quello che le cose le fa, non che inventa e parla (come citato prima). ci vuole palle per uscire dal guscio (casa,quartiere,mamma,gruppo di amici,solita vita) e provare una vita nuova. io ho cominciato a fare viaggi e avventure , all’inizio solo per dimostrare a tutti che potevo fare molto meglio di loro (viaggiando da solo,posti esotici,cibi strani – e anche un po’ di amiche ^^ )
    ma ora non me ne frega piu’ niente degli altri e manco li ascolto piu’.studio,leggo,faccio sport,guardo film,e cerco in rete nuove posti da vedere. in un anno sono migliorato parecchio ^_^ buona fortuna!

  • 30
    Lorenzo -

    Ciao,ho letto la tua storia,non voglio fare il vittimista,ma te potresti ancora farcela,io?…io ho deciso già data,luogo e modo.
    È una vita che mi sento dire le stesse cose che dicono a te,ah dimenticavo,ho 31 anni ed al contrario di te…non sono neanche diplomato,ma è da 15 anni che lavoro…però son fermo da un anno per colpa di sta finta crisi…,per pagare affitto e prestito dell’auto ho fatto fuori quei 2 soldi che avevo sudato in fabbrica,lavoro non ce n’è,almeno per chi ha più di 30 anni a quanto pare,devo soldi alla padrona di casa,alla banca,a mia madre ,a mia sorella,all’assicurazione…..
    Sono 9 anni che vivo per conto mio,ed ho sempre tirato avanti nelle difficoltà,mai una piega,ma ora non ce la faccio più..inoltre a fine settembre i miei coinquilini lasciano la casa…e forse dovrò lasciarla anch’io,che faccio?? vado sotto i ponti?
    Come te non ho una ragazza,ma per me questo è l’ultimo dei problemi,stronze come sono con chi non è un “figo” con tanto di macchinone e vestiti firmati…non ci spendo manco il poco tempo rimastomi.
    Non volevo in verità parlare di me,ma farti capire che forse forse…uno spiraglio te ce l’hai,prova a giocartela meglio…altrimenti,abbi le palle e buttati sotto un treno fratello.
    Non tutte le vite valgono la pena di esser vissute,è come quando compri un libro di un autore sconosciuto….arrivi a metà e ti accorgi che non ti piace,meglio lasciarlo a metà che leggerlo malvolentieri.
    In bocca al lupo

  • 31
    Danxx -

    avete visto il film “la ricerca della felicità”?
    Soffro di depressione forte…ma il vedere quel film mi ha lasciato con l’amaro in bocca..pensare che c’è veramente persone (ok è un film)che stanno in quella condizione e ne escono fuori con quella volontà fa pensare…pensare a come noi a volte ci arrendiamo, ci sottovalutiamo…dobbiamo reagire,è vero ci vuole l’aiuto di qualcuno alle volte ,ma bisogna farlo..

  • 32
    pinko -

    non c’e vita che non vale la pena essere vissuta
    tutti abbiamo problemi , chi di cuore , chi di lavoro , chi di soldi
    ma i veri problemi sono di salute.
    se hai la salute hai un bene prezioso che va custodito gelosamente

    Se non hai ancora trovato l’anima gemella non è colpa del mondo ma
    di come ti poni di fronte al mondo femminile, sei te per primo che
    ti devi piacere.
    Se non lavori adattati,anche se sei laureatao e hai dei titoli, ha fare lavori umili , perchè l’umiltà ti darà la forza per arrivare dove vuoi, l’importante è iniziare.
    Bisogna avere il coraggio di vivere e non nascondersi dietro alle proprie paure . CHI NON RISCHIA NON ROSICA CIAO E AUGURI

  • 33
    Stefano -

    Ma in cosa sei laureato? Patatine fritte? E La seconda laurea? in Big Mac?
    …. scrivi come un analfabeta

  • 34
    boh -

    Una volta iniziai a leggere un libro e a metà mi resi conto che non mi piaceva affatto … qualcosa mi spinse a finirlo, e anche se il libro continua a non piacermi ha uno dei finali più sorprendenti epici e commoventi che io abbia mai letto nelle ultime 2 righe.

    Si può sempre fare qualcosa di buono della propria vita, e anche solo per quella cosa vale la pena arrivare fino in fondo!

    se non riesci a vincere la depressione incazzati, sfogati.

  • 35
    antonio peduzzi -

    Ragazzi, sono molto più grande di voi. Ho due lauree. Insegno in un liceo classico, e so perfettamente che non mancano sciocchi capaci di invidiarmi. Ad angustiarmi e rendermi triste non è la cattiva vita che ho vissuto, ma il fatto di dover dire con chiarezza ad alunne e alunni che il mondo che conosco non premia i migliori. Ma non accetterò mai questo stato di cose.

  • 36
    giovanni -

    Perchè passi la voglia non è detto che si debba essere disocuupati, senza una donna, diciamo un pò sfigati….io ho un lavoro, non ho debiti, ho casa propria, ho avute più donne di quante ne avessi volute e oggi a 54 anni mi è passata la voglia di vivere in questo mondo e in questa società che non mi appartiene, nella quale non mi ci riconosco più. Depresso? Forse lo sono e non ho la consapevolezza di esserlo!! Fatto sta che quando ne avrò veramente voglia, me ne andrò senza disturbare nessuno…..uno, due, tre e volo via…..grazie e scusate.

  • 37
    Dario -

    E’ un periodo in cui tutto mi sembra nero, non vedo prospettive positive … tristezza infinita che non mi lascia più ….. che significato è vivere senza vedere oltre la sofferenza …..

  • 38
    Eros -

    Navigando un po di qua e di la, ho letto diverse persone che tentano di suicidarsi, ma non riescono a trovare il coraggio e il modo per porre alla loro sofferenza. Ebbene io non sono un dottore e quantomeno uno psicologo, ma chi non ha mai avuto problemi d’amore o altro, parlo d’amore perché é un problema che ho vissuto in prima esperienza, e che l’ho sto vivendo ancora adesso. Quando due persone si lasciano, o meglio quando una persona lascia l’altra, si manifesta un dolore intenso, il nostro cuore piange in silenzio ed esplode di rabbia, e ci poniamo mille domande il perché sia successo, il perché un sentimento grande come l’amore che sembra eterno invece é finito all’improvviso. Le domande che ci poniamo sono tante e tante a volte non trovano neanche la risposta, ma non bisogna porre alla nostra esistenza quando abbiamo un problema, la vita a volte e triste ma va vissuta pienamente, come in questi casi bisogna farsi forza e andare avanti, non arrendersi mai e pensare che il domani sia un giorno migliore, il suicidio secondo me non é sicuramente la cosa migliore, perché la vita va vissuta fino in fondo. La maggior parte delle sconfitte che noi abbiamo sono temporanee, con il tempo il dolore si può curare, e la persona amata, con il tempo si può scordare. Parlate con dei parenti o amici, o anche con degli sconosciuti del vostro dolore, e cosi facendo butterete il vostro dolore al vento.

  • 39
    Gianluca -

    Ciao ho letto il tuo post e vorrei risponderti a tono perchè certe cose mi fanno venire i nervi. Premetto che ho passato la mia adolescenza per i fatti miei (i miei genitori erano sempre impegnati per lavoro e i miei amici di infanzia credendo di essere già molto più grandi di me mi prendevano in giro), ho iniziato a lavorare in una azienda dove molte persone erano invidiose delle mie capacità perchè stavo facendo carriera e quindi mi hanno sempre messo i bastoni fra le ruote, nel frattempo sono stato lasciato dalla mia prima ragazza dopo una relazione di circa un anno. Sono poi andato a lavorare nell’azienda dei miei genitori dove tempo fa ho dovuto presentare i libri contabili in tribunale (fallimento per intenderci) rischiando di andare a vivere sotto un ponte e avendo mia nonna in carrozzina con una emiparesi….sono poi stato lasciato dalla mia seconda ragazza dopo vari anni di relazione. Un paio di anni fa mi sono fidanzato con una ragazza che poi ho scoperto stava scherzando con la propria salute per farsi dare soldi….ho imparato poi che si è sposata con l’uomo che l’ha aiutata a fare questo scherzo dicendomi che sono un egoista, avido e cattivo, dopo che le ho pagato tutte le finte cure ecc.ecc. Condisci il tutto con una buona dose di solitudine e hai scoperto come è la vita (intendiamoci la vita reale non quella che ti fanno vedere in televisione)….a questo punto arrivato a 34 anni ho fatto quasi tutto quello che dovevo fare e teoricamente dopo tutte queste avventure potrei essere anche un po’ stanco e risentito. Per niente e per nessuna ragione lo sono anzi sono più carico di prima e felice di avere sempre fatto la cosa giusta e aiutato qualcuno.

  • 40
    BartSimpson -

    Ragazzi, dai non prendiamoci in giro ! La vita, se a un certo punto imbocca un strada non giusta, si rivela per quel che realmente e’: una grande fregatura ! E’ solo un’illusione quella di continuare a vivere con tenacia, motivati, reattivi, tosti …. Tanto, comunque sia, se la vita ha deciso di divorarti e di digerirti il risultato non cambia, nonostante i tuoi sforzi. Io sono davvero stanco della vita, ed uno di questi giorni …..

  • 41
    eric -

    A tutte le persone che vorebbero dire addio alla vita,vita che sicuramente non è degna di un respiro profondo e di guardare las sù,le stelle che risplendono ogni sera.La vita è ormai un osessione,un dolore che non si potrà mai rimarginare.Bene,perchè non suicidarsi?tanto il giorno dopo è sempe peggio e chissà cosa succederà ancora il giorno dopo?Ragazzi,purtroppo lsa vita ci ha fatto nascere per soffrire,ma non è cosi e vi spiego anche il perchè!Quando cammini e sei solo per una strada tutta erosa,tu cosa fai?Rimani la e aspetti che qualcuno venga a ricostruirla o tenti di scavalcare ogni ostacolo che trovi???Sicuramente cerci pain piano,dolcemente e senza furia di camminare con cautela su tutti gli ostali fino ad arrivare alla fine,ma quale fine??sarà una strada bella,una impetuosa?una che d nuovo non saprai cosa fare?Una dose di coraggio e di buoni propositi senza sforzarsi,vedrete la rincompensa della vita,quella vita che a voi è sebrata piena di schiffezze e che nessuno di voi è riuscito a raccoglierle.Quelle schifezze siete voi a prenderle e farci quello che volete.La vita tante volte è fatte di schifezze,ecco così dovete vedere le cose.Non abbiate paura di respirare e di guardare le stelle,di assaporare ogni cosa che ci dà la vita.Uscire,guardare il tramonto,sapere che noi siamo quà e non siamo cn gli occhi chiusi e vediamo tutto nero.La morte è solo una,così com è la vita.LA differenza tra morte e vita???ditemelo voi,poi vi risponderò!

  • 42
    laura -

    la vuta e una e va vissuta,.,,,chi si suicida e’ un codardo…siamo tutti condannati a morire ma, chi arrive alla fine sa di aver avuto coraggio…spezzateci i nostri sogni ma, noi saremo ancora qua, a dare fastidio a cercare di cambiare le cose che non vogliamo, a gridare.,a urlare,,ma bisogna resistere…e se alla fine il sistema mi avra inghiotitto me ne andro in alaska da sola ma mai tocchero il miracolo della vita e guai a chi non e forte abbastanza….non ci si puo suicidare…non si puo,,,,e una regola

  • 43
    Rhasya -

    marmassa ci sei????se sei ancora in questa situazione,fammi sapere,vorrei aiutarti.un
    saluto

  • 44
    Cronico -

    spero che Marmassa sia ancora vivo

  • 45
    coraggio non sei l'unico -

    che dire, capisco non è la prima volta che penso che vivere sia una fregatura e che il lavoro non è la sola causa di pensare di morire , ad esempio io ho lavoro , ma non è tutto , sono distrutto dal pensare che rimanere da solo senza prole è terribile , ed è quello che mi accade ora , ho sempre desiderato avere una famiglia non come quella del mulino bianco . Ma reale ed ora che sono distante da casa per amore, la mia storia è naufragata , tornare non è possibile per molto tempo ,non ho più stimoli per andare avanti, non sei l’unico ad avere problemi e che ognuno è meglio che si tenga i suoi ps ho 40 anni ed non ho concluso niente nella mia vita…..

  • 46
    Davide -

    Tempo fa scrissi su questo blog una mia storia,già nel lontano fine 2006(se ci penso sono passati già 5 anni,velocissimi),vado per l’eta di Cristo,e dopo una infanzia difficile,problemi grossi in famiglia,dopo essere uscito anche dal tunnel della droga( mi facevo e non mi vergogno a dirlo),ora mi sta passando tutta la voglia di vivere,ho smesso da solo,nel 2003,grazie anche all’aiuto dei miei cani,e dopo anche essermi buttato nel mondo dell’informatica.Un grande hobby,che mi occupava tantissimo,e riuscivo ad amarmi un Pó.Insomma ho fatto un Po tutto in questi quasi 33anni.
    Ma ora incomincio a pensare che ho perso qualcosa,spero sia solo questo periodo.
    Ma ad esempio,la depressione non la sento più come prima,ora proprio mi sento dentro,ci vivo,e mi tormenta da molti anni.
    Ho un’animo gentile con tutti,ma questo mi sta uccidendo in parte.Ho fatto conoscere i miei punti deboli,sono sempre stato sincero,ma ho visto che non é servito a molto.
    A volte per giustificarmi forse.
    Ho paura di scoppiare,non chatto mai con nessuno e sono quasi sempre solo(ora lavoro e mi faccio in quattro lavorando per pochi soldi in un’orto,a zappare terra,tagliare ortaggi),ma nulla,sto a pezzi fisicamente,mentalmente.Non mi va più nulla,zero.
    Ho paura del vuoto.E non so più come riempirlo.Vorrei cercare di rifare una vita da zero cambiando casa e andando a vivere da solo.
    Penso spesso al suicidio,ma penso che la vita vale troppo a questa eta.E siccome molti amici miei sono morti giovani(suicidati a 19 anni),eppure non avevano mai passato tutto quello che ho passato io,forse ore ho finito tutte le energie?
    Non mi credo superiore ad altri,ma vi assicuro che ne ho passate davvero di brutte brutte.
    Vorrei ritornare a vivere dentro,volermi di nuovo un Po bene,alzarmi alla mattina tranquillo,avere più forze fisiche per fare qualcosa che mi riempia la giornata,tipo andare in gita con i miei cani,o di prendere il treno e farmi un giro…di avere insomma le forze per reagire.
    La vita in se è una cosa bellissima,io ho ancora tutto da scoprire,ma…sono solo…mi sento solo nelle mie forze,ho un Po di paura,Grazie

  • 47
    Hilde -

    é qualche anno che la vita non è stata buona con me, non mi aspettavo una vita facilissima, ma speravo fosse un po’ più semplice.
    In questo momento vorrei prendere la siringa che ho in borsa, ormai da tanto tempo, e usarla, ma anche in questo ci vuole un’immensa dose di coraggio e sicuramente a me manca.Se mi ritrovo così credo sia esclusivamente colpa mia, sicuramente sono una persona che soffre di depressione e sono anche molto brava a nasconderlo, gli altri pensano che io sia menefreghista, purtroppo lo pensano anche le persone a me più vicine, forse è realmente così, però guardandomi indietro posso dire anche che non mi hanno mai preso realmente in considerazione, quello che dicevo io erano parole al vento dette da una ragazzina, che ora è diventata una donna di 28 anni.I problemi, la solitudine, la vita che non ha un vero e proprio scopo.Non so se suicidarsi sia la risposta ai problemi, però quando quel dolore cronico, quell’angoscia di non poter risolvere i problemi e in molti casi, pensare che sei proprio tu il problema, quando penso a tutto questo allora si, credo che la morte sia una soluzione.
    Non ho chiesto io di vivere, anzi se non fossi mai vissuta tante persone sarebbero vissute meglio.Non posso scegliere quando venire al mondo però vorrei scegliere quando morire.
    Forse morire è la scelta più codarda, perchè si smette di lottare, ma è la mia scelta.

  • 48
    eclipse -

    Per molti di noi la vita è uno schifo, ciò è determinato non solo dalla sfortuna ma anche dalle nostre scelte.
    Anch’io ho passato un periodo molto buio, credevo che ne sarei uscito appena le cose sarebbero iniziate ad andare meglio. Invece è il contrario: le cose inizieranno ad andare meglio quando noi iniziamo ad essere più positivi. Purtroppo non è una cosa immediata, non si vedono subito i frutti.
    Taglia con le situazioni e le persone che ti fanno stare male. anche a costo di rimanere sola.
    La vita a volte è uno schifo ma è l’unica certezza che abbiamo. Guardati indietro, pensa a tutti gli anni che hai buttato via per colpa della depressione, a tutte le opportunità e persone che hai sprecato. Troverai la forza di reagire.
    Non vale la pena di essere depressi e buttare via gli anni, la vita è troppo breve per essere sprecata.

  • 49
    lorenzo -

    caro davide spero che tu ci sei so che la vita fa schifo ma perchè non provi a fare un corso di teatro oppure un corso di musica vedrai che ci sono tante persone che possono diventare amici tuoi e aiutarti ,io ti voglio dire una cosa ho 18 anni sono malato di una malattia brutta ma io voglio vivere sono orfano e sono solo al mondo passo le mie giornate in ospedale ma nonostante tutto frequento il teatro e ho un sacco di amici.i tuoi amici che si sono suicidati l’ hanno fatto senza sapere che cos’è la vita ma sei sicuro che adesso non se ne siano pentiti.io credo in dio e penso che se loro avrebbero la possibilità di tornatre indietro vivrebbero, ti prego segui il mio consiglio la vita è troppo preziosa e tu sei unico e speciale per tanti se ti dai la possibilità .fai un corso di teatro,musica o anche volontariato e vedrai non ti sentirai mai più solo. ci sono tanti amici che ti aspettano,rispondimi grazie.ciao anche a te hilde

  • 50
    non te lo dico -

    Smettila di tirare avanti innutilmente ci sarà sempre l’idiota in giro che ti dice che la vità ha un valore, questo valore in realtà non esiste tutto attorno a noi è una virtualizzazione spazio-tempo e te, io ed altri siamo dei algoritmi complessi che giriamo sincronizzati al sistema.

    Se vuoi morire è una libera scelta non esistono diritti, doveri, peccati o reati esiste solo il fatto in se per se, pensa con la tua testa e ricorda quando non ne vale la pena è meglio levare mano non fai un favore a nessuno restando e soprattutto a te stesso fai un danno.

    Dalla depressione una volta entrati non si esce l’unico modo (forse ne tuo caso è più adatto) è levare mano a tutto e andarsene in america, questa nazione da 4 soldi non ti merita, sicuramente sarai stato maltrattato dall’infanzia, e avrai cercato come è il classico caso di arrancare sul lavoro, ma ricorda si è vivi per essere felici non il contrario.

    L’uomo da quando è nato ha imparato fino ad abusarne a mediare per qualsiasi cosa.

    Vuoi il giocattolo? Devi fare il buono.
    Vuoi questo? Devi darmi quello
    Vuoi il lavoro? Devi studiare per 20 anni
    Vuoi la casa? Devi essere schiavo della banca.
    Vuoi una famiglia? Lecca il culo al tuo capo

    Nella tua vita hai solo mediato e non hai avuto nulla o molli tutto e vai in america o è meglio farla finita e uscire dal sistema annullando il tuo algoritmo.

    Non esistono ne diritti ne doveri ma solo un sistema centrale che vuole da te il 70% della tua vita e il resto come va va.

    P.S. Per i religiosi: ipotizzando che la vita è un dono i “regali” si possono accettare o rifiutare sennò sulla bibbia non starebbe scritto dono ma imposizione.

    Al mondo ci sono stati, ci sono e ci saranno tanti criminali e Dio non giudicherà colpevole o escluso dal suo regno un emarginato o una persona lacerata dentro dalla depressione e da questa vita ingiusta.

    Affrontare una vita ingiusta significa anche rifiutare la dottrina di Dio e andare contro la sua morale, verso se stesso e verso la morale comune del giusto o del sbagliato, e accettare le ingiustizie altrui.
    La chiesa anche sembra non avere le idee chiare spesso dice una cosa e in altri perieodi ne dice altre, esiste una bibbia e un testo sacro che fino a pochi secoli fa solo il clero poteva seguire, leggetela e vedete che vi è ben altra impostazione delle cose, non interpretatela come una legge o un comma ma come un messaggio, in modo tale che potete ampliarlo in base al vostro caso. Il suicidio è visto male da i governi che a sua volta influenzano la chiesa e le religioni (un pollo morto non paga le tasse e quindi esce dalla schiavitù della società basata su un sistema di valori fasulli sia finanziari che ideali, e con fasulli intendo il vero senso della parola per entrambe le cose)

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