Penso ancora a lei
Riferimento alla lettera:
Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
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Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011
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Categorie: - Amore
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Io ho finito da poco una storia,
per mia iniziativa e ci sono stato male.
Io non mi sentivo più a mio agio e non era giusto continuare per me e per lei.
Mi sentivo sotto pressione, soffocare.
Comunque ora voglio cercare
la mia serenità, riconquistare
il mio spazio.
So di aver fatto la cosa giusta, anche se lei non lo pensa proprio, ma col tempo capirà.
Maldamore,
sì, il tempo aiuta a comprendere le scelte altrui, anche quando sono state in contrasto con i nostri desideri.
meglio una scelta cruda, che un adattamento pesante o un dubbio costante.
rossana
Si, perchè continuare in una situazione
ambigua o che ti toglie le energie, non è positivo.
E spero che anche lei capisca.
Magari qualcuno potrà dire perchè ho iniziato
questa situazione difficile, ma quello è stato
l’impulso del momento, non è che si può far tutto con la ragione.
Esistono anche le emozioni e i sentimenti.
Col senno di poi è facile spiegare tutto.
Mi terrorizza l’idea della crisi perché non l’ho mai vissuta e spero di non viverla mai. Ma mi é incomprensibile pensare che ciò possa accadere tra due persone che si vogliono bene davvero. Così come mi é incomprensibile pensare che una coppia che diventa marito e moglie non sappia che é automatico fare i conti con la routine, i figli, gli impegni, il lavoro, i problemi quotidiani.
Ho vissuto allo specchio crisi e separazioni di alcuni miei carissimi amici e ne sono uscita devastata moralmente.
Poi penso a una mia amica d’infanzia, sposata da quasi trent’anni e madre di due figli come me. Una famiglia perfetta all’apparenza ma con lei che mi ha confidato più volte di essere rimasta legata mentalmente ad un suo ex. “Faccio l’amore con mio marito ma ho in mente lui”. E lui, il marito, ignaro di tutto, perché tutto funziona come deve funzionare. E anche ai miei occhi, nonostante io sappia, tutto appare normale. A questo punto mi chiedo perché mai lui non potrebbe avere un pensiero simile verso una sua ex, o addirittura un’amante attuale. I famosi segreti noti magari all’amico del cuore, ma sconosciuti alla coppia.
Mi é venuto da pensare più volte che forse finché nella coppia resta in vita l’amore dei romanzieri, l’inganno non può entrarvi.
“Faccio l’amore con mio marito ma ho in mente lui”.
Ecco, Virginia, non so se anche in quei momenti alla mia lei poteva accadere quello che hai riportato come esperienza indiretta, ma la ragione era suppergiù quella. Non si era sganciata da una antica storia, tra l’altro pressoché inesistente nei fatti. Una volta scoperta, si è affrontato il problema e capito che quello era un “rifugio” psicologico che le impediva la maturazione, sia come donna che come femmina, più che un vero “rimpianto”.
Come ripeto, svanita l’illusione su cosa sia “realmente” l’amore tutto ha ricominciato a marciare, cento volte meglio di prima, e con soddisfazione di “entrambe tre”, visto che c’è la presenza di una figlia in mezzo a questo amore.
Il problema è che molte, troppe donne, vivono di fantasie “emotive” che creano aberrazioni della sensibilità amorosa che ne alterano i risultati.
Continuare a sognare quello che poteva essere e non fu, è un comodo sistema per credere che la fantasia ci salva dalla realtà che non soddisfa. Ma la realtà non soddisfa proprio per colpa della fantasia, che magnifica con facilità quello che poteva essere, senza però avere le prove che sarebbe stato realmente come vogliamo immaginarlo.
Ma che vita fa alla fine quella tua amica. Virtuale, come questo luogo.
golem
Non possiamo conoscere “per fortuna” i pensieri di
chi ci sta accanto, neanche tu quelli di tua moglie.
Ma parlando di questa amica di virginia, comunque
questa fantasia a qualcosa serve,
“perchè tutto funziona come deve funzionare”.
Del resto la fantasia, può aiutare l’amore, specie
se è condivisa.
Il mio problema con mia moglie è proprio quello,
la routine e la mancanza di fantasia da parte sua.
Lei non ha nessuna fantasia quando ha rapporti con me,
me lo ha detto , ma lei non riesce a lasciarsi
andare, ha in mente la spesa da fare o la cucina da pulire, i figli …
E comunque non ho con lei la confidenza di un’amica
vera, visto che da giudizi su tutto, anche le piccole cose.
E gli amici e le amiche non giudicano, perchè questa
è la caratteristica principale di una vera amicizia.
E vabbè Vic, è normale che la routine porti alla noia. Ma questo accadrebbe anche con “l’uomo della fantasia” se questa divenisse realtà. È questo che bisogna capire. Io ho voluto capirlo, lei mi ha seguito e ci siamo accorti che ci perdavamo dietro stupidaggini e stereotipi comportamentali.
Essersene liberati ha significato riprendere in mano la vita, che, è banale dirlo, va vissuta nella realtà non con l’immaginazione. Almeno per chi una vita ce l’ha, sennò è normale “immaginarsela”. Abbiamo ottimi esempi anche su LaD di certe fughe dalla realtà no?
Io non so cosa pensi lei quando fa l’amore, so solo che adesso se lo gode e io con lei. E poi ripeto, siamo due caciaroni con un grande senso dell’umorismo che si divertono insieme come ragazzini.
Oggi siamo a Nizza per il ponte sino a domani. Siamo in treno e non dobbiamo evitare neanche il traffico, per cui ce la spassiamo. E poi a fine maggio il Marocco con le città imperiali. Massì, chissenefrega, i soldi a questo servono, a goderseli. E io voglio morire squattrinato. Ma a quel traguardo ci voglio arrivare vivo e con lei. Altri ci arrivano già morti. Infatti per questo faccio l’anatomopatologo su questo forum.
A bientot.
Vic, Golem, scusate ma anche io non sono stata immune sul fatto di avere avuto qualche storia prima di mio marito e, almeno una piuttosto coinvolgente, ma dopo averlo conosciuto, sposato e avuto dei figli con lui, ai miei ex non ho più pensato. Eppure anche io ho ricevuto un’educazione piuttosto rigida, rifacendomi ad precedente commento in cui si parlava di educazione vittoriana.
La mia amica invece, piuttosto libertina come educazione, ha continuamente in testa uno dei suoi ex.
Che vita fa? Una vita apparentemente normale e agiata, tutt’altro che virtuale. Viaggia anche molto per cui direi che la realtà la vive piuttosto bene. Le fa anche comodo mi pare. Solo che, da quanto mi racconta, se le capitasse di fare sesso con il suo ex non so quanto ci sarebbe di immaginazione.
Poi Golem é chiaro che “ogni bella scarpa diventa ciabatta”.
So che alle donne piace essere portate in giro,
quindi buon ponte del 25 aprile.
In Marocco sono stato due volte arrivando fino
a Marrakesh, dove ho visto pure gli incantatori
di serpenti;)
virginia
Ma poi hai superato questa cosa dell’educazione
rigida?
Perchè porta i suoi effetti per anni e alcune
persone non ne escono mai (e parlo
di coppie che conosco).
Fanno l’amore sempre al solito modo
senza variazioni o fantasie in quanto
considerate per la mentalità
di uno dei due (la donna di solito) peccaminose.
Il problema nasce quando il compagno
la pensa in modo diverso e non gli sta bene
questa cosa e al massimo la sopporta per la
famiglia e i figli.
Molti matrimoni vanno avanti a forza di inerzia,
ma a ben vedere non sono più nemmeno matrimoni
è rimasto solo il guscio.
Virginia, non so cosa dirti, ma forse le tue storie hanno avuto un inizio e una fine, e i sogni si sono confrontati con la realtà che li ha “spenti”, in “quella” invece questo non è avvenuto, era stato solo un “desiderio” non ricambiato, nato intorno alla prima esperienza sessuale, e come tale, per una ragazza con certe caratteristiche, DOVEVA avere un determinato esito, e la suggestione romantica ha fatto il resto. Come ripeto, in quasi tre anni di dialogo intorno all’argomento ho scoperto un “mondo” fantastico della psicologia femminile di cui ignoravo non solo l’esistenza, ma persino quali effetti poteva avere nella vita concreta di chi se ne serve in un certo modo. Un mondo nel quale confluiscono imprinting educazionali, culturali, carattere e immaginario mediatico che ne indirizzano la “formazione”, con tutte le conseguenze “schizofreniche” dal punto di vista emozionale che si possono immaginare.
Proprio qui ho riscontrato decine, se non un centinaio, di quegli “effetti” di natura onirica che come ripeto ignoravo potessero esistere e “agire” all’interno di una relazione in corso.
Per quelle tante donne che sono portate a correre con la fantasia non è facile uscire da certi schemi mentali e imboccare la strada della realtà. Per molte di queste sognare a occhi aperti è quasi automatico.
Il punto è che quando si ha un piede per terra e uno sulle nuvole l’equilibrio è precario e si cade prima o poi, trascinando chi ti è attaccato, ed è quello che stava avvenendo in casa mia. Il “dente da latte” alla fine è stato “estratto” e adesso si mastica entrambi lo stesso “cibo”.
Treno in arrivo. Si rientra da Nice la jolie. Ciaò
Bella roba gli incantatori di serpenti. Per mezza boccia di narda ti faccio vedere lo spettacolo a Vergate, mi’ cuggino è proprio bravo.
Comunque, Virginia, c’è ciabatta e ciabatta: ci sono le Grunland, le Birkenstock e ci sono quelle che vendono al Lipl.
Vic io penso che un’educazione per quanto rigida non può domare uno spirito libero.
La mia é stata rigidissima ma mi sono trovata negli anni novanta e non nel medio evo con un mio modo di essere che contrastava parte degli insegnamenti morali ricevuti. E poi dipende anche dai partners che incontri sulla tua strada.
Golem, la mia prima esperienza é stata con un ragazzo che non mi considerava più di tanto. Quella più coinvolgente invece é finita perché lui ha dovuto trasferirsi per lavoro in un’altra città. In pratica due storie in cui la parola fine non é stata scritta. Ma sta di fatto che poi ho conosciuto il mio attuale marito e risvolti clamorosi sul passato non ne ho mai avuti.
Quel che posso dirti é che non c’e’ mai stato nulla di immaginario. Realtà vissute e realtà che sto vivendo che solo il futuro potrà stabilire come andranno a finire.
Ma poi perché sognare un amore passato se quello che sto vivendo mi soddisfa?
Virginia, non ho bisogno di dirti che la gestione del desiderio sessuale attraverso l’educazione morale che si è avuta è una faccenda delicata, e non solo per le donne, e l’imprinting che molte “brave ragazze” ricevono dai primi incontri resta impresso spesso per tutta la vita. Se per qualche motivo sentimentalmente non è stato come si sognava, e la lei in questione NON vuole riconoscere di aver sbagliato, non è infrequente che si inventi delle soluzioni per farsi tornare i conti, e la fantasia ci riesce a farli tornare.
Tu chiedi perché sognare un amore passato se quello che sto vivendo mi soddisfa. Itto ti direbbe “grazie per la domanda” perché il punto è che quello che si sta vivendo NON soddisfa certe aspettative immaginarie che si sono sognate con quello di cui sopra.
Mi spiego meglio. Se si immagina che la vita matrimoniale debba presentarsi come quella dei sogni dipinti di rosa, delle emozioni ormonali e degli istinti giovanili, è impossibile apprezzare la bellezza del rapporto “adulto”, dove prevale la mente e la volontà che non trascura le dolcezze della passione.
Solo con quella lunga discussione lei ha capito che c’è molto altro oltre quelle emozioni “cinematografiche”, ma che si deve cercarlo nella realtà, negli obiettivi raggiunti, nella scoperta del vero “altro” con cui si è deciso di vivere, con i progetti comuni, con il sostegno reciproco nei momenti di difficoltà, nella fiducia e nella stima come pure nella liberazione da eventuali pudori di natura sessuale. Così un “amore” può soddisfare, costruendo il rapporto insieme come si costruisce una casa, o un castello se vuoi. Ma con le fondamenta ben piantate per terra e non per aria, come immaginava lei con l’idea che aveva di quel sentimento, e come lei altre milioni di donne, di cui abbiamo avuto l’occasione di osservarne una significativa rappresentanza anche su questo forum.
Adesso sì che l’ex sognatrice è soddisfatta del rapporto. Perché è reale.
Vic, ma cosa te ne importa dei giudizi? E perché tua moglie dovrebbe giudicarti? Io penso che in certi uomini questa insicurezza di fondo che li fa mettere sulla difensiva, sia collegata a un senso generale di inadeguatezza nei confronti della propria compagna. In un rapporto di amore equilibrato non credo ci sia alcun interesse a giudicare l’altro/a, ma semmai a far presente ognuno le proprie aspettative, al fine di venirsi incontro e ricercare l’armonia.
Relativamente al sesso monotono o “distratto” , ritengo che non c’entri nulla l’educazione rigida, ma, piuttosto, la fatica quotidiana e la stanchezza mentale che ne deriva. Potresti provare ad aiutare maggiormente tua moglie nel lavoro domestico e nella gestione dei figli, in modo che lei si senta più rilassata e libera e non pensi a queste incombenze durante il rapporto. Quanto alle fantasie, non credo sia fondamentale esplicitarle, l’ importante, da parte tua, è provare sempre a fare qualche “variazione sul tema”, senza chiederle necessariamente il permesso, ma verificando direttamente se la sua reazione è positiva.
Secondo me l’immaginazione, in generale, e’ indice di aspirazioni mentali che oltrepassano la realtà e di desiderio di emozioni profonde non sempre facilmente fruibili nella quotidianità, e, per questo motivo, è necessario gestirla attentamente con l’autocontrollo, senza tuttavia pretendere di eliminarla del tutto.
“la lei in questione NON vuole riconoscere di aver sbagliato”
no comment!
Acqua
Purtroppo devo constatare come questo rapporto non sia equilibrato.
Un volta in una discussione ha esplicitato che secondo
lei i matrimoni in cui è la donna a comandare
funzionano meglio…un lapsus froidiano…
Fino quasi ai cinquant’anni ha preso ordini da sua mamma( e l’ha ammesso lei stessa), il che ha provocato scontri in famiglia
e quando le ragazze erano piccole a volte ero io a tenerle, perchè lei era dai suoi genitori.
Lei non accetta mai di aver sbagliato qualcosa,
gli errori li fanno solo gli altri.
I matrimoni da mulino bianco (ammesso che esistano)secondo me
sono veramente pochi.
Le mie amicizie un pò hanno risentito di questo clima familiare e me ne dispiace, perchè sono donne
in gamba e intelligenti.
La mia educazione morale é stata piuttosto rigida e il primo ragazzo che ho conosciuto é stato il classico principe azzurro. Abbiamo avuto una storia ma lui non mi considerava come avrei voluto. Con l’altro invece, quello che si é trasferito, la storia é stata intensa ed emozionale. Forse ancora più principe azzurro del primo. L’ho pensato per tanto tempo, anche quando conobbi mio marito. E comunque con mio marito ebbi sin da subito un’intesa profonda sotto ogni punto di vista. Poi come é normale che sia le emozioni dei primi tempi hanno lasciato spazio all’amore consolidato e al quotidiano dopo il matrimonio. Ma il vero passaggio é stato attuato dopo la nascita dei figli. Quelli si che ti cambiano la vita.
Non so chi sia Itto, però posso solo dire che non ho sognato nulla ma solo vissuto quello che ho vissuto e l’educazione ricevuta non presupponeva che il matrimonio fosse solo rose e fiori tutt’altro.
E in sostanza posso dire che nella mia quotidianità matrimoniale il passato non ha mai fatto capolino al punto tale da riuscire a mandare in crisi il rapporto. Almeno finora.
Beh, buon per te, evidentemente sei arrivata matura a quel traguardo, la mia pur fantastica e intelligente moglie no. Lei viveva l’amore su due piani, uno onirico e uno reale, col risultato che come l’asino di Buridano stava morendo di fame. Il nostro rapporto però, non l’asino.
Ma se credi che questa situazione sia rara solo perché tu non l’hai vissuta ti sbagli. Solo ieri sul thread “I primi amori ritornano?” ho risposto all’ennesima tizia innamorata retroattiva di un suo ex di molti anni prima con quello che penso al riguardo. L’ennesima qui, figurati “fuori”.
Ciao
P.S. Itto è un’icona di LaD. Noi ci rifacciano a lui e a Rossella per orientarci in questa vita.
Vic, secondo me non esistono i matrimoni da Mulino Bianco e, se esistono, è perché sono frutto di una lunga e faticosa ricerca che ha richiesto lo sforzo e l’impegno da parte di entrambi.
Le discussioni di cui parli, ovvero frasi del tipo ” vuoi sempre avere ragione” e “vedi solo i miei sbagli e mai i tuoi errori”, mi sono familiari e derivano da un’incapacità reciproca di ascolto e comprensione. Spesso nelle discussioni si tende ad andare fuori tema puntualizzando su aspetti non pertinenti e proseguendo con accuse crescenti.
Per quanto mi riguarda io cerco di essere chiara e diretta nelle mie “rimostranze” e uso “toni” moderati, ma quello che spesso ottengo è un atteggiamento ostile e infantile di chiusura con la classica risposta “per te sbagliano solo gli altri, sei solo capace di criticare e non ammetti mai che hai torto , allora pensa e fai quello che vuoi”. Questo mi infastidisce non poco perché ritengo che le “critiche” o “osservazioni” si debbano basare su elementi certi ed oggettivi ed inoltre vorrei che servissero a trovare un accordo, mentre spesso rimangono sterili ed inutili.
Virginia, nemmeno a me è mai capitato di andare in crisi per il passato, anche perché di relazioni serie ne ho avuta, per scelta, solo una , ed è’ rimasta unica ed esclusiva.
Quello che mi ha disorientato , è’ stata un’inaspettata riattivazione di una mia fantasia passata verso una storia potenziale MAI vissuta ( ma solo immaginata) molti anni fa. Credevo di aver accantonato definitivamente tale desiderio nella sezione del cervello “curiosità adolescenziali a cui è’ necessario rinunciare”. Invece mi è bastato uno sguardo, a più di 20 anni di distanza, per essere travolta da una voglia incontrollabile di esternare un desiderio volutamente soffocato nel passato, pur nella piena e presente consapevolezza di essere in preda all’istinto e non ad un Vero sentimento.
Essendo stata la mia reazione istintiva spropositata ed irrazionale, ho avuto la risposta negativa che mi meritavo da parte dell’ignaro “idealizzato”: tuttavia ho riprovato delle emozioni reali che in un certo senso mi hanno parzialmente gratificato. Adesso sto cercando di rimettere al suo posto tale fantasia nella sezione “curiosità adolescenziali insoddisfatte a rischio di evasione”: devo però, prima, rinforzare le misure interne di sicurezza per evitare nuove fughe (nel caso che lo rincontrassi…)
Itto Ogami ti direbbe che se fosse tuo marito non ti vorrebbe se hai fatto impudicizie con altri uomini prima, né tantomeno vorrebbe figli da te.
Se la “storia” si è limitata ad una “blanda” cottarella giovanile, niente di ché. Diverso è se le storie giovanili portano al petting spinto o al sesso.
In quel caso la donna è OUT.
Così parlò Itto Ogami.
Virginia,
molto apprezzata la tua testimonianza e il tuo equilibrio.
anch’io penso che in una relazione stabile e matura il consolidatamento di un sentimento amoroso avvenga essenzialmente a seguito della nascita di un figlio, se desiderato da entrambi.
così come penso che il legame più forte e più duraturo nell’ambito di coppia consista nell’attrazione sessuale, se condivisa abbastanza equamente da entrambi i partner. può sì affievolirsi nel tempo ma, se profonda e molto incisiva all’inizio, non avrà mai modo di svanire del tutto.
anche molto importanti sia la sintonia dei temperamenti che la visione in comune del presente e delle aspettative per il futuro.
pure e semplici opinioni personali.
Golem, mi pare di averti riportato il caso della mia amica che pur vivendo un buon rapporto matrimoniale ha continui pensieri verso un suo amore passato, ma paradossalmente non è mai andata in crisi con suo marito.
Non credo, comunque, che non esistano persone, siano esse uomini o donne che nel corso della propria vita non ripensino ad un proprio personale passato amoroso che abbia dato in qualche modo qualcosa di positivo.
Così come esistono persone, uomini o donne, che si sposano avendo ancora in mente una precedente storia, finita male, non conclusa o che dir si voglia.
D’altra parte anche a me capita, a volte di ripensare, magari con un sorriso o con un po’ di nostalgia ad un mio amore passato. Fa parte dei bei ricordi, ma non mi viene in mente di mandare in crisi un matrimonio per un ricordo. Se così fosse vorrebbe dire che qualcosa non funziona come dovrebbe nel mio matrimonio o che questo ricordo del mio passato è qualcosa di più di un semplice ricordo.
Rossana, secondo me, la nascita dei figli cambia l’assetto matrimoniale e la vita in genere. E’ un cambiamento sostanziale che può o non può minare alcuni equilibri.
Ah ecco chi è Itto !!! Bè sarei una bugiarda se asserissi che la storia passata si sia limitata ad una blanda cottarella giovanile. Comunque mio marito di figli da me ne ha voluti e credo di aver ripagato la sua fiducia cercando di fare del mio meglio per renderlo felice. Rispetto la tua idea, anche se credo che mio marito preferisca essere il secondo, non il ventiquattresimo, e l’ultimo che non il primo e non l’ultimo
Ho ancora sul cell il numero delle mie ex, ma non le ho mai chiamate o messaggiate dopo che ci siamo lasciati,mai.
Neanche loro lo hanno fatto, ammesso che abbiano conservato il mio numero.
Però almeno su whats up vedo come cambia la loro figura nel tempo.
Allora erano più giovani e belle ovviamente.
Cerco di tenere in mente i bei ricordi.
I ricordi più brutti sono quelli del momento
in cui ci siamo lasciati e quelli li ho cancellati
dalla memoria.
Però devo dire che è stato anche un momento per certi versi liberatorio.
Come ho già scritto, chi lascia lo fa per tutti e due.
Questo indipendentemente che lo abbia fatto io o lei.