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Penso ancora a lei

di kaber

Riferimento alla lettera: Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
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Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

534 commenti

Pagine: 1 2 3 4 11

  • 51
    Golem -

    Aaccqquuaa e Virgi, nella risposta a Suzanne ho cercato di riassumere la “summa” della mia filosofia, che peraltro la nostra Acqua HH22OO conosce da tempo, e non posso – rivolgendomi a Virgi – ricapitolare il lungo percorso che mi ha portato a certe conclusioni.
    Posso solo dire che la “visione” della relazione cambia nelle storie “d’amore” perché emerge lentamente la verità tra i due protagonisti. Verità che decine di altre ragioni, inconsce e consce, avevano coperto per raggiungere l’obiettivo secondo gli stereotipi del momento sull’amore.
    L’amore può diventare sacro, divino direi, proprio quando si è superata la fase sessuale, non escludendola, intendiamoci, ma integrandola nel rapporto quando questo è diventato “esclusivo” in maniera irreversibile perché si è “voluto” che questo avvenisse. Ecco perchè ripeto continuamente che l’amore è un prodotto della VOLONTÀ. la facoltà che ci distingue dal resto degli esseri viventi sulla faccia della Terra, e che ci avvicina, nella realizzazione dell’amore con quell’atto, al sacro e al divino.
    Il resto sono tentativi come dice giustamente HH22OO, ma non sono tutto quello che si può trovare sull’amore in questa vita. C’è altro, ma bisogna cercarlo, e con la mente “libera” da qualunque condizionamento, non dando nulla per scontato. Anche quelli che ci sembrano acquisiti, e che, senza offesa per nessuno, definiamo come “la scoperta dell’acqua calda”.
    Ciacciao.

  • 52
    Maldamore -

    virginia
    Mi fa piacere vedere che almeno tu sei realista.
    Le coppie intorno (anche quelle che sembravano più solide) si sfaldano.
    Può succedere anche a te all’improvviso come un fulmine
    a ciel sereno.
    Quindi conta molto la TOLLERANZA, cioè accettare
    i reciproci difetti, anche quello di un’eventuale
    sbandata del tuo compagno, che poi si rende conto
    però che sua moglie (Tu) sei più importante.

  • 53
    virginia -

    Maldamore, diciamo che va valutata ogni situazione che può verificarsi, ma complessivamente mi trovi d’accordo.

  • 54
    Adam -

    Trovo molto centrata e realista l’osservazione di Virginia.
    Impossibile essere nella testa altrui,anche in quella della persona piu’ cara.
    Concetto elementare e semplice ma terribilmente scomodo.
    Al quale, credo,si dovrebbe aggiungere l’evolversi nel tempo di ogni individuo, che spariglia ancor piu’ le carte.

    Personalmente trovo che riconoscere questa debolezza, questo nostro essere in bilico, possa solo aiutarci ad essere piu’ vigili nel proseguio del cammino

  • 55
    rossana -

    Adam,
    dal mio punto di vista è negativa la totale simbiosi: anche in coppia ognuno dei partner dovrebbe poter conservare la propria individualità, la propria sensibilità e la propria visione sia della vita che del mondo. non ci si dovrebbe “fondere” nell’altro, pur potendo questo accadere, persino involontariamente!

  • 56
    Adam -

    Ciao Rossana,
    Per me profondamente vero quanto scrivi.

    Leggendo il tuo post, due immagini contrapposte mi sono immediatamente apparse:

    Ho ripensato al bellissimo e straconosciuto brano di Gibran ((Riempa ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola ./. Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime etc..)

    Mentre il mio lato demenziale ha scavato e riportato alla memoria una irriverente canzone:

    https://www.youtube.com/watch?v=GW9Ksk0eY-s

  • 57
    virginia -

    Adam e Rossana, credo purtroppo si possa fare ben poco, sia per quanto riguarda Il fatto di essere più vigili sia per quanto riguarda la simbiosi.
    Se la persona cambia o nasconde cosa puoi fare?
    E poi, parliamoci chiaro, se durante un rapporto devi vivere nell’angoscia di stare sempre sul chi va la o nell’attenzione estrema di non sbagliare mai, suppongo sia particolarmente
    stressante e controproducente anche per il rapporto stesso.
    E’ anche vero che si vive in un’epoca dove si cambia a ritmo incalzante spinti da una società e da elementi esterni che impongono modifiche alle quali in realta neanche si crede.

  • 58
    Adam -

    Ciao Virginia,

    Devo essermi espresso poco chiaramente, non intendevo essere vigili come fare attenzione (in maniera conscia-attiva), semplicemente credo che la consapevolezza che nulla è immutabile per “partito preso” possa essere un aiuto ad essere piu’ sensibile (ma naturalmente/inconsciamente) ai cambiamenti.Tutto qui.

    Ancor piu’ lontano mi é il concetto di sbagliare in un rapporto di coppia (se si è in buonafede ovviamente)
    Tantomeno quello del vivere sul chi va la,concordo con te.

  • 59
    Maldamore -

    Anch’io penso che ognuno debba conservare
    uno spazio solo suo, nell’arco della settimana.
    Essere sempre insieme è stressante
    e controproducente.
    E poi come dice virginia, non si può vivere
    nell’angoscia di sbagliare e nella paura
    di perdere l’altro.

  • 60
    Golem -

    Strano, io non mi separerei un istante da lei. Tra le altre cose siamo i migliori amici l’uno dell’altra. Forse è quello il segreto per far durare i rapporti sentimentale: diventare amici.

  • 61
    Sottacqua -

    Concordo che fiducia e tolleranza sono due elementi fondamentali in una relazione di coppia. La volontà sta alla base di tutto, ma se la sofferenza e l’insoddisfazione derivanti da cambiamenti, errori o incomprensioni non risolte, anche solo da parte di uno dei due componenti della coppia, superano il limite tollerabile, è inevitabile che si crei una frattura che necessiterebbe del lavoro di entrambi per essere ricolmata. Il dato di fatto è che oggi sempre più coppie (sposate o conviventi) si sfaldano dopo 5-15 anni di vita insieme, forse per incapacità di far fede ad un impegno di cui avevano sottostimato inizialmente la portata. Questo è molto triste.

  • 62
    virginia -

    Si Adam forse ci siamo intesi male e giustamente se uno deve vivere sul chi va la il rapporto lo autodistrugge.
    Maldamore non penso invece che stare sempre insieme sia controproducente. Certo ognuno deve avere i propri spazi.
    Golem, mi trovi d’accordo, soprattutto dopo una crisi non é proprio il caso di stare separati neanche un istante.
    Ma sai che spesso capita che chi si lascia si dica “restiamo amici?”

  • 63
    virginia -

    Molto triste sottacqua si.

  • 64
    Golem -

    “Forse per incapacità di far fede ad un impegno di cui avevano sottostimato inizialmente la portata.”

    Senza forse. E questo si aggiunge la mancanza di volontà di “capire”. E questo secondo punto è la prova evidente che non era amore quella cosa che è finita.

  • 65
    Golem -

    Virgi, dopo aver superato la crisi siamo diventati inseparabili, davvero i migliori amici l’uno dell’altra, con la piacevole aggiunta dell’aspetto sessuale che non tutte le amicizie possono vantare. Questo a riprova che c’era una carenza di comunicazione che impediva la crescita del rapporto, anche involontaria se la pensiamo collegata alla banalità quotidianità degli impegni e delle incombenze che tutti abbiamo.
    Per me una cosa è certa però, ed è quella di non avere segreti che l’altro non conosca. Avere i propri “spazi” di indipendenza è un’altra cosa rispetto ai segreti, perché questi prima o poi daranno “problemi”
    Io non sono mai rimasto “amico” con le mie ex, e neppure nemico, lo trovo ridicolo e vagamente ipocrita. Sarebbe come dire che l’amicizia viene dopo quella “cosa” che è finita. Semmai è il contrario, giacché un’amicizia vera per quanto mi riguarda è il massimo dell’espressione sentimentale, perché priva di quella “passionalità” ormonale che altera troppi rapporti amorosi.
    Per quanto mi riguarda, i due di una coppia di lungo corso dovrebbero sperare di ritrovarsi “amici” alla fine della vita. L’amore non è disperso in quel caso, ma ha finalmente trovato la serenità che certe passioni non gli possono mai dare. E l’amore a quello deve servire, a darci sicurezza e serenità.
    Per la “riproduzione” bastano l’innamoramento e le ghiandole endocrine. Fanno tutto loro. “Noi” non c’entriamo niente in quel caso.

  • 66
    Vic -

    Per me avere un mio spazio è fondamentale.
    Poi però l’amicizia è diversa dall’amore.
    Di solito è con gli amici che non si tengono segreti,
    perchè gli amici, quelli veri non giudicano.
    Naturalmente parlo di un’amicizia forte, non delle conoscenze che magari chiamiamo amicizie.
    Con mia moglie il rapporto è un pò conflittuale,
    a volte per cose da poco, lei giudica quello che faccio e questo impedisce
    già di per se il dirsi tutto dato che ciò porterebbe
    a continue discussioni inutili e inconcludenti.

  • 67
    Golem -

    E no Vic, una compagna, amante e moglie che è anche amica è il massimo, credimi. È una “fusione” totale. Quello è l’amore.

  • 68
    virginia -

    Golem, immagino che tu debba aver superato una crisi non da poco visto che solo successivamente siete diventati inseparabili, amici, e con l’aggiunta dell’aspetto sessuale.
    La comunicazione credo sia la base principale in un rapporto, anche se rimango convinta che nonostante ci sia non riusciremo mai a capire i veri segreti dell’altro. Vic concordo.
    Golem concordo quando dici che la passione altera i rapporti amorosi perché la immagino come una nebbia che ti impedisce di vedere in che modo é realmente fatta l’altra persona. Ma viene da sé che un rapporto importante debba superare questa fase. Quando un rapporto termina per calo di desiderio vuol dire che tra la coppia non é mai esistito altro.
    É anche vero che spesso i figli nascono per caso, ma normalmente anche lì noi c’entriamo qualcosa. Un figlio non si fa con il primo con il quale siamo smossi da impulsi ormonali. Siamo animali si ma il cervello per decidere lo abbiamo a differenza loro.
    Un compagno dovrebbe essere anche il migliore amico ma non é quasi mai così. É una speranza anche quella.
    Probabilmente con gli amici, come dice Vic, certi rapporti sono diversi.
    Ho visto coppie di amici, in apparenza ben salde, separarsi dopo essersi rinfacciati di tutto di più. Segno evidente che, anche inconsciamente magari, si faceva finta di accettare le cose dell’altro.
    É una delle cose che mi fa più paura, visto l’andazzo dei rapporti di coppia. Finora vivo un matrimonio sereno. Mai avuta una crisi per fortuna. Capisco mio marito e credo e spero che lui faccia altrettanto. Nonostante gli impegni comunichiamo quanto credo sia necessario e anche di più. Basterà a non finire nel marasma di molti?

  • 69
    Vic -

    Golem
    Non è il mio caso.
    Mia moglie passa dall’essere serena e sorridente,
    alla rabbia per motivi banali un minuto dopo.
    Inoltre è una persona che si preoccupa molto del giudizio della gente e delle apparenze.
    Io invece non mi curo molto di ciò che pensano le persone.
    Questo è un aspetto in cui siamo molto diversi.
    Il periodo pasquale è stato piuttosto stressante
    per me per questi motivi e ha avuto anche ripercussioni sul piano personale.

  • 70
    Golem -

    Virginia, è una storia complicata che non è possibile riassumere in poche righe in tutti quelli che sono gli aspetti significativi della vicenda, peraltro lungamente e ferocemente discussa su questo forum sino a tre mesi fa circa. Diciamo che fondamentalmente vi erano degli stereotipi comportamentali da parte di entrambi che hanno impedito il salto di maturazione che si rende necessario quando la “festa è finità”, e il matrimonio imbocca la via dell’abitudine e dei pressanti impegni quotidiani in una grande città come Milanobe con una bambina da allevare. A questo si sono sommate certe fantasie adolescenziali di una sua antica storia, mai iniziata e mai conclusa, ma solo desiderata, che era diventata per lei un rifugio dove ritrovare le sensazioni delle emozioni amorose della prima giovinezza, non comprendendo che quelle illusioni non erano altro che l’immaginario romantico dell’amore, quello di certi film o romanzi, e non quello vero, quotifiano, fatto di progetti comuni, sostegno reciproco e superamento delle difficoltà che la vita ci mette di fronte.
    A questo si sommava un certo pudore nei momenti intimi retaggio di una educazione che io definisce vittoriana, essendo lei inglese.
    Ci stavamo allontanando senza rendercene conto, quando un giorno, prima io e poi lei abbiamo deciso di mettere tutte le carte in tavola e fare il punto della situazione, per capire se ci fossero i presupposti per continuare.
    Abbiamo impiegato circa tre anni (non parlandone tutti i giorni, ma quando era il momento) ma ne siamo usciti come nuovi, ma soprattutto lei sivè liberata da quello che definito un “dente da latte”, cambiando atteggiamento sia verso il sesso che verso la figura maschile, scoprendo un mondo dei sentimenti che non conosceva ma soprattutto una “se stessa” che non immaginava esistere, sia come femmina che come donna.
    >>>

  • 71
    Golem -

    >>>
    Quel lungo lavoro fatto INSIEME ci ha uniti come non mai, nella fiducia reciproca, facendoci diventare sì veri coniugi, ma soprattutto amanti e amici.
    Il segreto è non avere segreti e parlarsi con fiducia reciproca avendo VOGLIA di capire e di capirsi. Questo è l’amore secondo me, l’altro, quello sdolcinatamente romantico serve ai romanzieri per far sognare chi non ce l’ha, e ai registi per fare cassetta. L’amore ha i piedi per terra e non sulle nuvole.

  • 72
    Maldamore -

    virginia
    Mi sembri una donna con la testa sulle spalle.
    Una volta che non trascuri tuo marito, specie
    nell’aspetto sessuale che per noi uomini è fondamentale
    e comunichi con lui serenamente, ti considererà
    meglio delle altre e non cercherà altrove.
    Però non devi mai annoiarlo, fare sempre le stesse cose.
    Trova qualcosa di nuovo per spezzare la routine,anche piccole cose.
    In quanto alle amicizie, purtroppo ho constatato
    anchì’io quello che hai scritto.
    Amicizie che sembravano di ferro, sono crollate d’improvviso e si sono rinfacciati di tutto e di più.

  • 73
    virginia -

    Una crisi niente male Golem. Di problemi vedo che ne hai avuti parecchi nel tuo matrimonio.

  • 74
    virginia -

    Ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti Maldamore. Comunque quando parlavo di rinfacci mi riferivo agli amori e non alle amicizie.
    Il verbo trascurare andrebbe analizzato. Nei rapporti di coppia spesso é un pretesto.

  • 75
    Golem -

    Virginia, i problemi di coppia sono subdoli come il cancro, che spesso non dà sintomi se non quando è troppo tardi. Diciamo che siamo stati fortunati ad accorgercene in tempo.

  • 76
    Maldamore -

    Io ho finito da poco una storia,
    per mia iniziativa e ci sono stato male.
    Io non mi sentivo più a mio agio e non era giusto continuare per me e per lei.
    Mi sentivo sotto pressione, soffocare.
    Comunque ora voglio cercare
    la mia serenità, riconquistare
    il mio spazio.
    So di aver fatto la cosa giusta, anche se lei non lo pensa proprio, ma col tempo capirà.

  • 77
    rossana -

    Maldamore,
    sì, il tempo aiuta a comprendere le scelte altrui, anche quando sono state in contrasto con i nostri desideri.

    meglio una scelta cruda, che un adattamento pesante o un dubbio costante.

  • 78
    Maldamore -

    rossana
    Si, perchè continuare in una situazione
    ambigua o che ti toglie le energie, non è positivo.
    E spero che anche lei capisca.
    Magari qualcuno potrà dire perchè ho iniziato
    questa situazione difficile, ma quello è stato
    l’impulso del momento, non è che si può far tutto con la ragione.
    Esistono anche le emozioni e i sentimenti.
    Col senno di poi è facile spiegare tutto.

  • 79
    virginia -

    Mi terrorizza l’idea della crisi perché non l’ho mai vissuta e spero di non viverla mai. Ma mi é incomprensibile pensare che ciò possa accadere tra due persone che si vogliono bene davvero. Così come mi é incomprensibile pensare che una coppia che diventa marito e moglie non sappia che é automatico fare i conti con la routine, i figli, gli impegni, il lavoro, i problemi quotidiani.
    Ho vissuto allo specchio crisi e separazioni di alcuni miei carissimi amici e ne sono uscita devastata moralmente.
    Poi penso a una mia amica d’infanzia, sposata da quasi trent’anni e madre di due figli come me. Una famiglia perfetta all’apparenza ma con lei che mi ha confidato più volte di essere rimasta legata mentalmente ad un suo ex. “Faccio l’amore con mio marito ma ho in mente lui”. E lui, il marito, ignaro di tutto, perché tutto funziona come deve funzionare. E anche ai miei occhi, nonostante io sappia, tutto appare normale. A questo punto mi chiedo perché mai lui non potrebbe avere un pensiero simile verso una sua ex, o addirittura un’amante attuale. I famosi segreti noti magari all’amico del cuore, ma sconosciuti alla coppia.
    Mi é venuto da pensare più volte che forse finché nella coppia resta in vita l’amore dei romanzieri, l’inganno non può entrarvi.

  • 80
    Golem -

    “Faccio l’amore con mio marito ma ho in mente lui”.
    Ecco, Virginia, non so se anche in quei momenti alla mia lei poteva accadere quello che hai riportato come esperienza indiretta, ma la ragione era suppergiù quella. Non si era sganciata da una antica storia, tra l’altro pressoché inesistente nei fatti. Una volta scoperta, si è affrontato il problema e capito che quello era un “rifugio” psicologico che le impediva la maturazione, sia come donna che come femmina, più che un vero “rimpianto”.
    Come ripeto, svanita l’illusione su cosa sia “realmente” l’amore tutto ha ricominciato a marciare, cento volte meglio di prima, e con soddisfazione di “entrambe tre”, visto che c’è la presenza di una figlia in mezzo a questo amore.
    Il problema è che molte, troppe donne, vivono di fantasie “emotive” che creano aberrazioni della sensibilità amorosa che ne alterano i risultati.
    Continuare a sognare quello che poteva essere e non fu, è un comodo sistema per credere che la fantasia ci salva dalla realtà che non soddisfa. Ma la realtà non soddisfa proprio per colpa della fantasia, che magnifica con facilità quello che poteva essere, senza però avere le prove che sarebbe stato realmente come vogliamo immaginarlo.
    Ma che vita fa alla fine quella tua amica. Virtuale, come questo luogo.

  • 81
    Vic -

    golem
    Non possiamo conoscere “per fortuna” i pensieri di
    chi ci sta accanto, neanche tu quelli di tua moglie.
    Ma parlando di questa amica di virginia, comunque
    questa fantasia a qualcosa serve,
    “perchè tutto funziona come deve funzionare”.
    Del resto la fantasia, può aiutare l’amore, specie
    se è condivisa.
    Il mio problema con mia moglie è proprio quello,
    la routine e la mancanza di fantasia da parte sua.
    Lei non ha nessuna fantasia quando ha rapporti con me,
    me lo ha detto , ma lei non riesce a lasciarsi
    andare, ha in mente la spesa da fare o la cucina da pulire, i figli …
    E comunque non ho con lei la confidenza di un’amica
    vera, visto che da giudizi su tutto, anche le piccole cose.
    E gli amici e le amiche non giudicano, perchè questa
    è la caratteristica principale di una vera amicizia.

  • 82
    Golem -

    E vabbè Vic, è normale che la routine porti alla noia. Ma questo accadrebbe anche con “l’uomo della fantasia” se questa divenisse realtà. È questo che bisogna capire. Io ho voluto capirlo, lei mi ha seguito e ci siamo accorti che ci perdavamo dietro stupidaggini e stereotipi comportamentali.
    Essersene liberati ha significato riprendere in mano la vita, che, è banale dirlo, va vissuta nella realtà non con l’immaginazione. Almeno per chi una vita ce l’ha, sennò è normale “immaginarsela”. Abbiamo ottimi esempi anche su LaD di certe fughe dalla realtà no?
    Io non so cosa pensi lei quando fa l’amore, so solo che adesso se lo gode e io con lei. E poi ripeto, siamo due caciaroni con un grande senso dell’umorismo che si divertono insieme come ragazzini.
    Oggi siamo a Nizza per il ponte sino a domani. Siamo in treno e non dobbiamo evitare neanche il traffico, per cui ce la spassiamo. E poi a fine maggio il Marocco con le città imperiali. Massì, chissenefrega, i soldi a questo servono, a goderseli. E io voglio morire squattrinato. Ma a quel traguardo ci voglio arrivare vivo e con lei. Altri ci arrivano già morti. Infatti per questo faccio l’anatomopatologo su questo forum.
    A bientot.

  • 83
    virginia -

    Vic, Golem, scusate ma anche io non sono stata immune sul fatto di avere avuto qualche storia prima di mio marito e, almeno una piuttosto coinvolgente, ma dopo averlo conosciuto, sposato e avuto dei figli con lui, ai miei ex non ho più pensato. Eppure anche io ho ricevuto un’educazione piuttosto rigida, rifacendomi ad precedente commento in cui si parlava di educazione vittoriana.
    La mia amica invece, piuttosto libertina come educazione, ha continuamente in testa uno dei suoi ex.
    Che vita fa? Una vita apparentemente normale e agiata, tutt’altro che virtuale. Viaggia anche molto per cui direi che la realtà la vive piuttosto bene. Le fa anche comodo mi pare. Solo che, da quanto mi racconta, se le capitasse di fare sesso con il suo ex non so quanto ci sarebbe di immaginazione.
    Poi Golem é chiaro che “ogni bella scarpa diventa ciabatta”.

  • 84
    Vic -

    So che alle donne piace essere portate in giro,
    quindi buon ponte del 25 aprile.
    In Marocco sono stato due volte arrivando fino
    a Marrakesh, dove ho visto pure gli incantatori
    di serpenti;)

  • 85
    Vic -

    virginia
    Ma poi hai superato questa cosa dell’educazione
    rigida?
    Perchè porta i suoi effetti per anni e alcune
    persone non ne escono mai (e parlo
    di coppie che conosco).
    Fanno l’amore sempre al solito modo
    senza variazioni o fantasie in quanto
    considerate per la mentalità
    di uno dei due (la donna di solito) peccaminose.
    Il problema nasce quando il compagno
    la pensa in modo diverso e non gli sta bene
    questa cosa e al massimo la sopporta per la
    famiglia e i figli.
    Molti matrimoni vanno avanti a forza di inerzia,
    ma a ben vedere non sono più nemmeno matrimoni
    è rimasto solo il guscio.

  • 86
    Golem -

    Virginia, non so cosa dirti, ma forse le tue storie hanno avuto un inizio e una fine, e i sogni si sono confrontati con la realtà che li ha “spenti”, in “quella” invece questo non è avvenuto, era stato solo un “desiderio” non ricambiato, nato intorno alla prima esperienza sessuale, e come tale, per una ragazza con certe caratteristiche, DOVEVA avere un determinato esito, e la suggestione romantica ha fatto il resto. Come ripeto, in quasi tre anni di dialogo intorno all’argomento ho scoperto un “mondo” fantastico della psicologia femminile di cui ignoravo non solo l’esistenza, ma persino quali effetti poteva avere nella vita concreta di chi se ne serve in un certo modo. Un mondo nel quale confluiscono imprinting educazionali, culturali, carattere e immaginario mediatico che ne indirizzano la “formazione”, con tutte le conseguenze “schizofreniche” dal punto di vista emozionale che si possono immaginare.
    Proprio qui ho riscontrato decine, se non un centinaio, di quegli “effetti” di natura onirica che come ripeto ignoravo potessero esistere e “agire” all’interno di una relazione in corso.
    Per quelle tante donne che sono portate a correre con la fantasia non è facile uscire da certi schemi mentali e imboccare la strada della realtà. Per molte di queste sognare a occhi aperti è quasi automatico.
    Il punto è che quando si ha un piede per terra e uno sulle nuvole l’equilibrio è precario e si cade prima o poi, trascinando chi ti è attaccato, ed è quello che stava avvenendo in casa mia. Il “dente da latte” alla fine è stato “estratto” e adesso si mastica entrambi lo stesso “cibo”.

    Treno in arrivo. Si rientra da Nice la jolie. Ciaò

  • 87
    Yog -

    Bella roba gli incantatori di serpenti. Per mezza boccia di narda ti faccio vedere lo spettacolo a Vergate, mi’ cuggino è proprio bravo.
    Comunque, Virginia, c’è ciabatta e ciabatta: ci sono le Grunland, le Birkenstock e ci sono quelle che vendono al Lipl.

  • 88
    virginia -

    Vic io penso che un’educazione per quanto rigida non può domare uno spirito libero.
    La mia é stata rigidissima ma mi sono trovata negli anni novanta e non nel medio evo con un mio modo di essere che contrastava parte degli insegnamenti morali ricevuti. E poi dipende anche dai partners che incontri sulla tua strada.
    Golem, la mia prima esperienza é stata con un ragazzo che non mi considerava più di tanto. Quella più coinvolgente invece é finita perché lui ha dovuto trasferirsi per lavoro in un’altra città. In pratica due storie in cui la parola fine non é stata scritta. Ma sta di fatto che poi ho conosciuto il mio attuale marito e risvolti clamorosi sul passato non ne ho mai avuti.
    Quel che posso dirti é che non c’e’ mai stato nulla di immaginario. Realtà vissute e realtà che sto vivendo che solo il futuro potrà stabilire come andranno a finire.
    Ma poi perché sognare un amore passato se quello che sto vivendo mi soddisfa?

  • 89
    Golem -

    Virginia, non ho bisogno di dirti che la gestione del desiderio sessuale attraverso l’educazione morale che si è avuta è una faccenda delicata, e non solo per le donne, e l’imprinting che molte “brave ragazze” ricevono dai primi incontri resta impresso spesso per tutta la vita. Se per qualche motivo sentimentalmente non è stato come si sognava, e la lei in questione NON vuole riconoscere di aver sbagliato, non è infrequente che si inventi delle soluzioni per farsi tornare i conti, e la fantasia ci riesce a farli tornare.
    Tu chiedi perché sognare un amore passato se quello che sto vivendo mi soddisfa. Itto ti direbbe “grazie per la domanda” perché il punto è che quello che si sta vivendo NON soddisfa certe aspettative immaginarie che si sono sognate con quello di cui sopra.
    Mi spiego meglio. Se si immagina che la vita matrimoniale debba presentarsi come quella dei sogni dipinti di rosa, delle emozioni ormonali e degli istinti giovanili, è impossibile apprezzare la bellezza del rapporto “adulto”, dove prevale la mente e la volontà che non trascura le dolcezze della passione.
    Solo con quella lunga discussione lei ha capito che c’è molto altro oltre quelle emozioni “cinematografiche”, ma che si deve cercarlo nella realtà, negli obiettivi raggiunti, nella scoperta del vero “altro” con cui si è deciso di vivere, con i progetti comuni, con il sostegno reciproco nei momenti di difficoltà, nella fiducia e nella stima come pure nella liberazione da eventuali pudori di natura sessuale. Così un “amore” può soddisfare, costruendo il rapporto insieme come si costruisce una casa, o un castello se vuoi. Ma con le fondamenta ben piantate per terra e non per aria, come immaginava lei con l’idea che aveva di quel sentimento, e come lei altre milioni di donne, di cui abbiamo avuto l’occasione di osservarne una significativa rappresentanza anche su questo forum.
    Adesso sì che l’ex sognatrice è soddisfatta del rapporto. Perché è reale.

  • 90
    Acqualunare -

    Vic, ma cosa te ne importa dei giudizi? E perché tua moglie dovrebbe giudicarti? Io penso che in certi uomini questa insicurezza di fondo che li fa mettere sulla difensiva, sia collegata a un senso generale di inadeguatezza nei confronti della propria compagna. In un rapporto di amore equilibrato non credo ci sia alcun interesse a giudicare l’altro/a, ma semmai a far presente ognuno le proprie aspettative, al fine di venirsi incontro e ricercare l’armonia.
    Relativamente al sesso monotono o “distratto” , ritengo che non c’entri nulla l’educazione rigida, ma, piuttosto, la fatica quotidiana e la stanchezza mentale che ne deriva. Potresti provare ad aiutare maggiormente tua moglie nel lavoro domestico e nella gestione dei figli, in modo che lei si senta più rilassata e libera e non pensi a queste incombenze durante il rapporto. Quanto alle fantasie, non credo sia fondamentale esplicitarle, l’ importante, da parte tua, è provare sempre a fare qualche “variazione sul tema”, senza chiederle necessariamente il permesso, ma verificando direttamente se la sua reazione è positiva.
    Secondo me l’immaginazione, in generale, e’ indice di aspirazioni mentali che oltrepassano la realtà e di desiderio di emozioni profonde non sempre facilmente fruibili nella quotidianità, e, per questo motivo, è necessario gestirla attentamente con l’autocontrollo, senza tuttavia pretendere di eliminarla del tutto.

  • 91
    ... -

    “la lei in questione NON vuole riconoscere di aver sbagliato”

    no comment!

  • 92
    Vic -

    Acqua
    Purtroppo devo constatare come questo rapporto non sia equilibrato.
    Un volta in una discussione ha esplicitato che secondo
    lei i matrimoni in cui è la donna a comandare
    funzionano meglio…un lapsus froidiano…
    Fino quasi ai cinquant’anni ha preso ordini da sua mamma( e l’ha ammesso lei stessa), il che ha provocato scontri in famiglia
    e quando le ragazze erano piccole a volte ero io a tenerle, perchè lei era dai suoi genitori.
    Lei non accetta mai di aver sbagliato qualcosa,
    gli errori li fanno solo gli altri.
    I matrimoni da mulino bianco (ammesso che esistano)secondo me
    sono veramente pochi.
    Le mie amicizie un pò hanno risentito di questo clima familiare e me ne dispiace, perchè sono donne
    in gamba e intelligenti.

  • 93
    virginia -

    La mia educazione morale é stata piuttosto rigida e il primo ragazzo che ho conosciuto é stato il classico principe azzurro. Abbiamo avuto una storia ma lui non mi considerava come avrei voluto. Con l’altro invece, quello che si é trasferito, la storia é stata intensa ed emozionale. Forse ancora più principe azzurro del primo. L’ho pensato per tanto tempo, anche quando conobbi mio marito. E comunque con mio marito ebbi sin da subito un’intesa profonda sotto ogni punto di vista. Poi come é normale che sia le emozioni dei primi tempi hanno lasciato spazio all’amore consolidato e al quotidiano dopo il matrimonio. Ma il vero passaggio é stato attuato dopo la nascita dei figli. Quelli si che ti cambiano la vita.
    Non so chi sia Itto, però posso solo dire che non ho sognato nulla ma solo vissuto quello che ho vissuto e l’educazione ricevuta non presupponeva che il matrimonio fosse solo rose e fiori tutt’altro.
    E in sostanza posso dire che nella mia quotidianità matrimoniale il passato non ha mai fatto capolino al punto tale da riuscire a mandare in crisi il rapporto. Almeno finora.

  • 94
    Golem -

    Beh, buon per te, evidentemente sei arrivata matura a quel traguardo, la mia pur fantastica e intelligente moglie no. Lei viveva l’amore su due piani, uno onirico e uno reale, col risultato che come l’asino di Buridano stava morendo di fame. Il nostro rapporto però, non l’asino.
    Ma se credi che questa situazione sia rara solo perché tu non l’hai vissuta ti sbagli. Solo ieri sul thread “I primi amori ritornano?” ho risposto all’ennesima tizia innamorata retroattiva di un suo ex di molti anni prima con quello che penso al riguardo. L’ennesima qui, figurati “fuori”.
    Ciao

    P.S. Itto è un’icona di LaD. Noi ci rifacciano a lui e a Rossella per orientarci in questa vita.

  • 95
    Acquapesante -

    Vic, secondo me non esistono i matrimoni da Mulino Bianco e, se esistono, è perché sono frutto di una lunga e faticosa ricerca che ha richiesto lo sforzo e l’impegno da parte di entrambi.
    Le discussioni di cui parli, ovvero frasi del tipo ” vuoi sempre avere ragione” e “vedi solo i miei sbagli e mai i tuoi errori”, mi sono familiari e derivano da un’incapacità reciproca di ascolto e comprensione. Spesso nelle discussioni si tende ad andare fuori tema puntualizzando su aspetti non pertinenti e proseguendo con accuse crescenti.
    Per quanto mi riguarda io cerco di essere chiara e diretta nelle mie “rimostranze” e uso “toni” moderati, ma quello che spesso ottengo è un atteggiamento ostile e infantile di chiusura con la classica risposta “per te sbagliano solo gli altri, sei solo capace di criticare e non ammetti mai che hai torto , allora pensa e fai quello che vuoi”. Questo mi infastidisce non poco perché ritengo che le “critiche” o “osservazioni” si debbano basare su elementi certi ed oggettivi ed inoltre vorrei che servissero a trovare un accordo, mentre spesso rimangono sterili ed inutili.

  • 96
    Acquanelpozzo -

    Virginia, nemmeno a me è mai capitato di andare in crisi per il passato, anche perché di relazioni serie ne ho avuta, per scelta, solo una , ed è’ rimasta unica ed esclusiva.
    Quello che mi ha disorientato , è’ stata un’inaspettata riattivazione di una mia fantasia passata verso una storia potenziale MAI vissuta ( ma solo immaginata) molti anni fa. Credevo di aver accantonato definitivamente tale desiderio nella sezione del cervello “curiosità adolescenziali a cui è’ necessario rinunciare”. Invece mi è bastato uno sguardo, a più di 20 anni di distanza, per essere travolta da una voglia incontrollabile di esternare un desiderio volutamente soffocato nel passato, pur nella piena e presente consapevolezza di essere in preda all’istinto e non ad un Vero sentimento.
    Essendo stata la mia reazione istintiva spropositata ed irrazionale, ho avuto la risposta negativa che mi meritavo da parte dell’ignaro “idealizzato”: tuttavia ho riprovato delle emozioni reali che in un certo senso mi hanno parzialmente gratificato. Adesso sto cercando di rimettere al suo posto tale fantasia nella sezione “curiosità adolescenziali insoddisfatte a rischio di evasione”: devo però, prima, rinforzare le misure interne di sicurezza per evitare nuove fughe (nel caso che lo rincontrassi…)

  • 97
    Itto Ogami -

    Itto Ogami ti direbbe che se fosse tuo marito non ti vorrebbe se hai fatto impudicizie con altri uomini prima, né tantomeno vorrebbe figli da te.

    Se la “storia” si è limitata ad una “blanda” cottarella giovanile, niente di ché. Diverso è se le storie giovanili portano al petting spinto o al sesso.
    In quel caso la donna è OUT.

    Così parlò Itto Ogami.

  • 98
    rossana -

    Virginia,
    molto apprezzata la tua testimonianza e il tuo equilibrio.

    anch’io penso che in una relazione stabile e matura il consolidatamento di un sentimento amoroso avvenga essenzialmente a seguito della nascita di un figlio, se desiderato da entrambi.

    così come penso che il legame più forte e più duraturo nell’ambito di coppia consista nell’attrazione sessuale, se condivisa abbastanza equamente da entrambi i partner. può sì affievolirsi nel tempo ma, se profonda e molto incisiva all’inizio, non avrà mai modo di svanire del tutto.

    anche molto importanti sia la sintonia dei temperamenti che la visione in comune del presente e delle aspettative per il futuro.

    pure e semplici opinioni personali.

  • 99
    virginia -

    Golem, mi pare di averti riportato il caso della mia amica che pur vivendo un buon rapporto matrimoniale ha continui pensieri verso un suo amore passato, ma paradossalmente non è mai andata in crisi con suo marito.
    Non credo, comunque, che non esistano persone, siano esse uomini o donne che nel corso della propria vita non ripensino ad un proprio personale passato amoroso che abbia dato in qualche modo qualcosa di positivo.
    Così come esistono persone, uomini o donne, che si sposano avendo ancora in mente una precedente storia, finita male, non conclusa o che dir si voglia.
    D’altra parte anche a me capita, a volte di ripensare, magari con un sorriso o con un po’ di nostalgia ad un mio amore passato. Fa parte dei bei ricordi, ma non mi viene in mente di mandare in crisi un matrimonio per un ricordo. Se così fosse vorrebbe dire che qualcosa non funziona come dovrebbe nel mio matrimonio o che questo ricordo del mio passato è qualcosa di più di un semplice ricordo.
    Rossana, secondo me, la nascita dei figli cambia l’assetto matrimoniale e la vita in genere. E’ un cambiamento sostanziale che può o non può minare alcuni equilibri.
    Ah ecco chi è Itto !!! Bè sarei una bugiarda se asserissi che la storia passata si sia limitata ad una blanda cottarella giovanile. Comunque mio marito di figli da me ne ha voluti e credo di aver ripagato la sua fiducia cercando di fare del mio meglio per renderlo felice. Rispetto la tua idea, anche se credo che mio marito preferisca essere il secondo, non il ventiquattresimo, e l’ultimo che non il primo e non l’ultimo

  • 100
    Vic -

    Ho ancora sul cell il numero delle mie ex, ma non le ho mai chiamate o messaggiate dopo che ci siamo lasciati,mai.
    Neanche loro lo hanno fatto, ammesso che abbiano conservato il mio numero.
    Però almeno su whats up vedo come cambia la loro figura nel tempo.
    Allora erano più giovani e belle ovviamente.
    Cerco di tenere in mente i bei ricordi.
    I ricordi più brutti sono quelli del momento
    in cui ci siamo lasciati e quelli li ho cancellati
    dalla memoria.
    Però devo dire che è stato anche un momento per certi versi liberatorio.
    Come ho già scritto, chi lascia lo fa per tutti e due.
    Questo indipendentemente che lo abbia fatto io o lei.

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