Salta i links e vai al contenuto

Penso ancora a lei

di kaber

Riferimento alla lettera: Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore kaber.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

534 commenti

  • 26
    sola -

    l’amore non finisce se è vero. Quello che non riesco a capire o forse non voglio capire è che non viene data nemmeno l’ultima possibilità di “finire” in un modo civile. Lei non mi ha permesso di parlare a mente fredda dopo quelle orribili parole che ci siamo dette. Purtroppo!! E rimanere con questa cosa in sospeso mi logora giorno dopo giorno. Forse ha paura che le chieda di tornare assieme, perché è ovvio che ci riproverei…ma…la civiltà??? Il suo disprezzo mi ha uccisa e ora ho il dubbio se mi abbia mai davvero amata. Io comunque sia la amo anche se non la rivedrò mai più.

  • 27
    Golem -

    Guarda, la definizione è semplicissima: un amore è vero quando si è liberato da tutte le suggestioni dell’innamoramento e continua, corrisposto da entrambi, a crescere nella stima, la fiducia e l’attrazione soprattutto intellettuale. Questo è possibile perchè SI VUOLE che cresca. E lo si vuole SEMPRE in due. L’amore è UNA SCELTA RAZIONALE. L’innamoramento no. Quello NON dipende da noi, che siamo strumenti della Natura in quel momento. Se poi non si è ricambiati, addrittura, si tratta di una mera fantasia. Non diversa “dall’amare” George Clooney.
    Il problema è che centinaia di anni di romanticismo hanno spostato il significato di quella parola verso un immaginario pressochè impossibile da realizzare nella realtà, e molto di questo è collegato alla sfera sessuale, che in un amore vero prima o poi deve diventare una integrazione del rapporto. Rapporto, che invece si alimenta di molti altri aspetti umani molto più banali per certi versi, ma più importanti nella quotidianità e nella prospettiva futura.
    Quanti mollano sotto l’effetto di “nuove” emozioni sessuali? Tanti. E lo fanno perchè non sono mai usciti da quel “piano” e mai fatto il passaggio all’amore realmente umano.
    Qui non si offende nessuno se si parla di sesso come la ragione principale di certi ammori che poi “svaniscono” nei momenti difficili. Non è facile fare quel passaggio di cui ho accennato. Molti ignorano persino che esista dell’altro oltre certe attrazioni, e si accontentano sinchè dura.
    Chi ha investito e ha perso ha investito male, deve poterlo ammettere, perchè sono certo che rifacendo mente locale troverà decine di “allarmi” che ha preferito ignorare. Quindi anche l’abbandonato è colpevole quanto chi abbandona. E le ragioni sono sempre le stesse: non voler vedere la realtà.

  • 28
    Anna -

    Bravo @Golem.
    Il vero amore non è solo un sentimento euforico e spontaneo. È una scelta volontaria, un piano che prevede di amarvi l’un l’altro. Ovviamente, non possiamo scegliere da chi sentirci attratti ma possiamo senza dubbio decidere di chi innamorarci e (cosa più importante) di chi restare innamorati anche dopo.
    La nostra società attribuisce grande importanza ai sentimenti e troppa al sesso. Ci dicono che dovremmo sempre seguire le nostre emozioni e fare qualsiasi cosa ci renda felici. Ma queste sensazioni sono mutevoli ed effimere. Il vero amore è come la stella polare nelle tempeste della vita. È leale, sicuro, vero. Ogni volta che siamo persi e confusi possiamo ritrovare la nostra forza nell’amore che abbiamo scelto.
    Inoltre, la vita ci offre già tantissima spontaneità mettendoci di fronte a situazioni improvvise. Pensiamo ad un rifiuto, alla perdita di un lavoro, alla tristezza, alla delusione, alla disperazione, alla malattia e ad un mare di altri problemi. Non possiamo abbandonare la nave ogni volta che si scatena la bufera sul nostro rapporto.
    Il vero amore è superare le tempeste della vita insieme.
    L’amore è molto più di un sentimento euforico e casuale. E il vero amore non è sempre tutto rose, fiori e sesso. Anzi, molto spesso il vero amore deve rimboccarsi le maniche, sporcarsi le braccia e sudare. Il vero amore ci chiede di fare cose difficili: perdonarci a vicenda, incoraggiare i sogni dell’altro, darci conforto nel dolore, prenderci cura della famiglia. Il vero amore non è semplice.
    Se ami davvero una persona (e lei ti ama sul serio) impegnati per quell’amore e tieniti pronto a lavorare sodo.
    Ma sappi anche che sarà l’impegno più gratificante della tua vita.

    “Nessuno s’innamora per scelta, ma per caso. Nessuno resta innamorato per caso, ma con l’impegno. E nessuno rinuncia all’amore per caso, è una scelta”.

  • 29
    sola -

    Sono d’accordo con voi sulla differenza tra innamoramento(sesso) e amore vero(impegno). Chiaro che parliamo da persone adulte che, mi auguro, hanno smesso di fermarsi solo agli ormoni che volano. Soprattutto in questo periodo! Beh con le parole siamo bravi mi pare e dopo? Ho scoperto di amare davvero,nonostante l’attrazione immensa ancora presente, una persona in maniera completa. Ho conosciuto il suo peggio e il suo meglio e li amo mentre lei….lei il mio peggio lo rifiuta. Le mie scuse non sono servite e non mi ha d ato nemmeno la possibilità di dimostrarle il mio impegno a migliorare per me e per lei. Oso dire che c’è crudeltà. Non che io sia stata santa perché sono stata anche stronza ma pentendomi amaramente e inutilmente. Apprezzo voi che riuscite a portare avanti la ragione che calma i bollenti spiriti. Dopo di lei io ho deciso che smetto con quel sentimento devastante. Punto sull’amicizia in cui riesco ad essere più tranquilla. Forse in un’altra vita…..

  • 30
    rossana -

    Anna,
    molto convincente e condivisibile il tuo post, nonostante la leggera contraddizione fra

    “possiamo senza dubbio decidere di chi innamorarci”
    e
    “Nessuno s’innamora per scelta, ma per caso.”

    dal mio punto di vista, ci si innamora sia per scelta che per caso. entrambe le varianti possono avere per l’interessato loro ragioni di essere, soprattutto per un equilibrio emotivo. si resiste alle tentazioni meno forti e si cede quando subentra l’impossibilità di resistervi o quando ci si ritrova invischiati senza averlo né cercato, né desiderato. di solito si tende a un comportamento umano, orientato più dalle emozioni che dalla razionalità.

    l’amore, vissuto in pienezza e continuità, non è da attribuirsi a particolari meriti ma quasi soltanto alla buona sorte di aver incontrato la persona più adatta, sia a ispirarlo che a condividerlo, con le suddette premesse e capacità.

    tuttavia, per me non è meno prezioso, né meno importante, l’amore giovanile, nella meraviglia della sua freschezza, priva di finalità pratiche, oppure quello non ricambiato, che si autoalimenta nella scelta di voler amare, nonostante non abbia potuto essere condiviso. se basata su autenticità, qualsiasi emozione amorosa è degna di rispetto.

    l’amore che si prova in profondità è amore, piccolo o grande che sia, maturo o in crescita, accolto o rifiutato. non può ricadere in graduatorie obiettive ma può essere definito SOLO da sensazioni soggettive. tenendo anche presente che, senza la molto spesso sottovalutata attrazione (NON solo sessuale ma delineata in connotazioni diverse per qualità e quantità), una coppia non ha nemmeno la possibilità di ipotizzare l’unione. e che questo presupposto di base NON prevede grandi possibilità di scelta.

    mi fa piacere supporre che tu abbia potuto concretizzare un sentimento con l’A maiuscola, quello composto da un bilanciato mix di spontaneità e volontà, di cui ti auguro di beneficiare per il resto dei tuoi giorni.

  • 31
    virginia -

    Questo é il mio sesto commento. Nei miei precedenti non ho mai usato la parola innamoramento. L’innamoramento é cosa diversa dall’amore, si sa.
    Così come credo sia piuttosto chiaro il fatto che un amore che abbia la pretesa di essere definito tale debba logicamente basarsi su elementi fondamentali come fiducia, stima, attrazione sessuale e, aggiungerei, condivisione di intenti. Piuttosto normale no ?
    Ma nonostante gli amori siano basati su tali elementi, spesso hanno termine e non certo per soli motivi sessuali.
    In un rapporto d’amore, e parlo di amori duraturi, nessuno dei due componenti é perfetto, ognuno commette i propri errori, anche non volendo, sotto il peso della quotidianità, degli immancabili problemi, del proprio carattere e delle quasi sempre presenti incomprensioni. Per cui é praticamente impossibile essere immuni da colpe in un rapporto che finisce, ma anche in un rapporto che ancora regge nel tempo.
    Tutti questi discorsi non tolgono il fatto che se, purtroppo un amore ha termine, magari perché uno solo dei due componenti ha messo la parola fine, non é detto che l’altro riesca a fare altrettanto. Cancellare un sentimento e una storia in cui si é creduto davvero penso sia impresa piuttosto ardua.
    E ribadisco il concetto che nella testa di un’altra persona non entra nessuno.

  • 32
    Golem -

    Virginia, il punto è perché mai dovrebbe finire un amore. Io non so se sarai d’accordo, ma se un rapporto è “giusto” perchè si è liberato da certe suggestioni idilliache, se si cresce insieme, se si progettano degli obiettivi, se insieme si superano gli inevitabili ostacoli che la vita ci frappone durante l’esistenza, se si accettano i cambiamenti fisici che il tempo porta con sè e se si “dialoga”, perché mai dovrebbe finire una cosa che ci fa stare bene, che dà senso alla vita. È evidente che qualcosa è stata valutata male. Il classico abbandono per un nuovo amore di molte donne, o per una donna più giovane, come succede spesso in certi uomini, non può che dimostrare che il rapporto NON era sincero, anche in buona fede se vogliamo. È chiaro che se non si ê scoperto all’interno del rapporto in corso, che quello che si ha con un amore vero NON è facilmente sostituibile con una novità, non ci vuole molto per capire che amore vero non era, ma un’illusione o una speranza se vogliamo. Perché quando “senti”, e hai le prove, che la persona che ami e dalla quale sei riamata non è sostituibile da nessun’altra, per tutto quello che si è “costruito” insieme, non si può lasciarla, sarebbe un controsenso. Per chi ci crede, Dio non smette di amarci, una madre o un padre non si stanca di un figlio se è sano di mente, e un amore “cresciuto” negli anni tra due adulti che hanno superato l’inganno dell’innamoramento, non può finire. Finisce perché non era Amore ma una dei tanti tentativi falliti per mancanza di “nutrimento”. Se si è cambiati e l’altro non se ne accorge c’era qualcosa che non andava sin dall’inizio. Come una malattia che ha un ungo decorso i cui esiti prima o poi arrivano. E nel caso dei rapporti “sentimentali” di solito è la NON COMUNICAZIONE la prima causa.
    >>>

  • 33
    Golem -

    >>>
    Tu ami ancora chi ti ha abbandonata? Mi spiace per la tua sofferenza, ma è tempo perso, che si dovrebbe eventualmente utilizzare per tentare di crearne uno vero di amore. E ne approfitto per farti gli auguri di trovarlo presto l’amore vero, finalmente.

    Brava tu Anna, che hai già capito qualcosa che per me ha richiesto molti anni di riflessione, e che ora mi consente di vedere quanta gente ancora non si è liberata da certe suggestioni fantasiose su un argomento troppo facilmente dato per scontato.

  • 34
    sola -

    ho pensato molto spesso anche io al tipo di amore tra madre o padre e figli, insuperabile. I figli vengono amati in qualsiasi modo siano, anche quando fanno errori madornali. Ma perché nelle coppie non può essere allo stesso modo?
    E’ questo che non capisco! Perché un figlio si perdona, si ama senza se e senza ma, mentre il compagno o la compagna no? Tra l’altro questo discorso cade a fagiolo, perché ho potuto vedere con i miei occhi la differenza d’amore usata per i figli, sempre messi al primo posto e mai messi in discussione. Discorso lungo e da non crederci, però ho visto e sentito anche questa disparità di sentimenti, dove chi ha la meglio è sempre la carne della propria carne.
    Il compagno, la compagna, i mariti , le moglie, sono sempre al di fuori del concetto d’amore incondizionato per i figli.
    Io mi sono sentita usata e buttata e questa sensazione mi ha scatenato delle paure incredibili nei confronti degli altri.

  • 35
    rossana -

    Sola,
    a differenza di quello fra genitori e figli, l’amore di coppia prevede una scelta, e quindi una condivisione di responsabilità per il rapporto che s’intende costruire. a cui si aggiunge la PERSONALE ricerca di gratificazione, che dev’essere soddisfatta per ENTRAMBI i partner.

    ciò non toglie che qualcuno, di tanto in tanto, sia in grado d’amare in modo incondizionato anche il compagno o la compagna. in fondo così avviene quando si accetta l’altro per intero, limiti e difetti inclusi. se il sentimento non è ricambiato, per qualcuno è tempo perso mentre per altri potrebbe essere la più matura forma d’amore.

    come in ogni contesto, è una questione sia di capacità emotive che di scelte, sempre e soltanto soggettive.

    PS: tutti siamo sempre usati, in diversa misura e con diverse modalità, a volte essendone consapevoli e a volte rifiutando di volersene rendere conto.

  • 36
    virginia -

    Golem, sono sposata da più di dieci anni. Amo e spero di essere riamata. Al momento le componenti di fiducia, stima rispetto e attrazione reciproci sembra esistano tutte.
    Ma continuo a ripeterti che nessuno sta nella testa dell’altro. E per quanto conosca mio marito non posso sapere cosa gli passa ed eventualmente gli passerà per la testa.
    Cerco di comportarmi bene ma chissà se inconsciamente posso commettere degli errori di cui neanche mi accorgo e che a lui possano infastidirlo in maniera tale da stancarlo nel tempo.
    E se lui non me lo comunica? O me lo comunica in maniera tale che io non gli dia la dovuta importanza? Non si può essere vigili al cento per cento né essere ascoltatori perfetti. Siamo esseri imperfetti e cerchiamo di fare del nostro meglio. Ma l’errore é nella natura umana.
    Ho due figli, cerco di fare la mamma come meglio posso. Ma non é detto che anche qui commetta degli errori.
    Se mio marito domani mi lascerà perché ha visto in me una donna sbagliata ne soffrirò perché io lo amo anche se noto in lui dei difetti che il tempo ha reso più visibili. Ma non lo lascerò per questo.
    Certo é che difficilmente smetterò di amarlo se dovesse succedere che la nostra unione dovesse avere. Ne’ penserò che fino ad oggi ho immaginato qualcosa che invece ho realmente vissuto.
    L’illusione di cui tu parli avrebbe un senso se oggi scoprissi un suo inganno, ma un inganno vero: se mi dicesse di amarmi mentre da anni pensa ad un’altra donna, se mi dicesse continue bugie, e se ovviamente mi tradisse. L’illusione, questa si, quella vera, di un rapporto falso ancora in piedi.

  • 37
    Maldamore -

    virginia
    Interessante il tuo commento.
    Nessuno conosce veramente
    la persona che ha accanto.
    Però chiediti “Do abbastanza attenzioni a mio
    marito? Lo soddisfo sessualmente? o invece
    sono concentrata sui miei figli?”
    Perchè quello che non trova in famiglia
    un uomo lo cerca altrove.

    “Siamo esseri imperfetti e cerchiamo di fare del nostro meglio. Ma l’errore é nella natura umana.”

    Non esiste amore perfetto in un mondo imperfetto…
    L’amore in cui credevo, si è scontrato con la realtà…e il sogno è svanito.

  • 38
    virginia -

    Quello che noi crediamo ben fatto magari non lo é agli occhi degli altri, solo perché lo percepiscono in maniera diversa.
    Io cerco di dare del mio meglio in tutto, secondo il mio modo di vedere e di essere, cercando di adattarmi il più possibile alle esigenze degli altri.
    É sufficiente? Questo lo possono sapere solo gli altri e noi non stiamo nella testa degli altri, per quanto si possa dialogare e confrontarsi.
    Buona Pasquetta

  • 39
    Golem -

    “Mi sono chiesto cos’è davvero l’amore, semmai esistesse. Amore è vero amore quando è condiviso da due persone, e non muore mai. Perchè per quante cose brutte ci si può fare, poi ci si sa guardare dentro e vederlo ancora. Oppure non c’è mai stato. O è amore per sempre o non è mai stato amore.
    L’amore credo sia quel sentimento che riesce ad uscire indenne dal tempo che passa, che vince la stanchezza, la noia, i dolori, le rotture di scatole. Ma bisogna attendere tanto prima di riconoscerlo. Si può dire solo a posteriori se uno ha davvero amato, perché mentre si ama non lo si capisce”
    Massimo Troisi.

    Ecco Virginia, il compianto comico napoletano ha spiegato meglio di me l’idea che ho di quel malinteso sentimenti. Così ho scoperto oggi che siamo in tre a pensarla in quel modo. Io, Maria Grazia che scrive qui e un’amica che mi ha postato su FB questo pensiero dell’indimenticabile Troisi. Ci fosse ancora lui saremmo in quattro.
    Strano che tu “speri” di essere amata. Non dovrebbe esserci nessun dubbio se lo fossi, non credi?

  • 40
    rossana -

    Maldamore,
    per me l’amore è un ibrido tra sogno e realtà: a volte prevale il primo; a volte, invece, la seconda è in grado di annientarlo.

    non dipende nemmeno sempre dai soli protagonisti la scelta o la versione più duratura…

  • 41
    virginia -

    Sono sempre stata una fan di Troisi e conoscevo questa “massima di massimo”.
    Anche io in fondo la penso come lui, ma penso anche che potrei essere la milionesima e non la quinta. In fondo non é un pensiero così clamoroso quello del nostro caro Massimo, anche se differisco un po’ sul fatto che non per tutti possa valere il detto che bisogna attendere i posteri per sapere se qualcuno ha amato davvero.
    Non penso di dover aspettare la mia morte per sapere che amo mio marito che mi sta bene così con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Condivido gran parte dei suoi punti di vista anche se non tutti e sinceramente non penso che potrei lasciarlo per qualcuno che potrebbe in teoria coprire delle lacune che ognuno di noi immancabilmente ha.
    Quello che mi pare strano é che a te sembri strano il fatto che io speri di essere amata, in quanto non dovrei avere nessun dubbio. Te lo ripeto, nessuno sta nella testa dell’altro. Il tempo finora sembra essere dalla parte di chi é certa di essere amata. Ma nessuno purtroppo può avere la certezza di tante cose quando si ha a che fare con i cervelli altrui.

  • 42
    Golem -

    Virginia, voglio pensare che quel “a posteriori” di Troisi si riferisca al momento in cui hai la sensazione cosciente, lucida, sicura, che tra i due si è creato un rapporto intellettuale “insostituibile”, che trascende qualunque altro tipo di tentazione che possa alterarne il valore, dove il rispetto e la “cura” per l’altro diventa un’esigenza e non un “dovere”. Persino il sesso, pur importante per creare quel l’unicità, diventa “secondario” in quel raro caso, un integratore del rapporto e non la ragione sottesa di quello. Quale in fondo è dalla notte dei tempi.
    Io credo che quel “non sapere cosa passa per la testa dell’altro” sia un limite ancora non superato della comunicazione tra i due partner, che anche nella migliore delle relazioni risente, più o meno involontariamente, degli stereotipi ormai millenari con i quali affrontiamo il mistero dell’amore attraverso un unione istituzionalizzata quale è quella matrimoniale, o sentimentale in senso lato. In queste si sono riversate molte, forse troppe, illusioni romantiche, e persino trascendentali intorno all’amore, e poche realtà contingenti, che poi sono quelle che creano la quotidianità con la quale si passa la maggior parte della vita e alla quale bisognerebbe pensare per “farlo” quell’amore.

  • 43
    virginia -

    Puoi comunicare quanto vuoi, cercare di interpretare ciò che si dice e ciò che non si dice, ma alla fine non puoi mai sapere cosa passa realmente nella testa di un altro. Puoi fidarti ma non esserne certo.
    E questo a prescindere degli stereotipi millenari, misteri dell’amore, unioni matrimoniali o sentimentali.
    Non sono queste cose che possono permetterti o no di leggere realmente il pensiero degli altri.
    Anche il tuo pensiero riguardo il “posteriori” di Massimo Troisi. Pensi si riferisca al momento in cui hai la “sensazione” che tra due persone si é creato un rapporto insostituibile. Appunto….sensazione e non certezza. Anche io ho quel tipo di sensazione, ma tutto potrebbe essermi smentito da un pensiero altrui nascosto alle più profonde conunicazioni.

  • 44
    Maldamore -

    rossana
    Io penso che l’amore disinteressato, così
    come l’amicizia disinteressata non esistono.
    In realtà noi veniamo usati consciamente
    o non consciamente dalle persone con cui siamo in contatto,
    sia nel reale che nel virtuale.
    E lo stesso facciamo noi.
    E ne hai accennato anche tu qui.
    Se un’amicizia o un amore dura
    è perchè da reciproci vantaggi
    di cui non vogliamo o possiamo fare a meno.
    L’amicizia e l’amore puro, non esistono
    se non nei film o nelle favole.
    Ma dato che l’alternativa è restare
    soli, accettiamo questo compromesso
    e lo rivestiamo con l’illusione.
    Ma poi magari all’improvviso la realtà fa capolino
    nei nostri sogno o illusioni e le spezza.
    Sapevo dentro di me che la storia non avrebbe funzionato, ma ho voluto testardamente
    provarci.
    Sono andato avanti come per forza d’inerzia,
    finchè la realtà mi è apparsa davanti
    ed è stato come battere la testa contro il muro.

  • 45
    Golem -

    Stai maturando una “crisetta” Virgi? Ho la sensazione che ci sia qualcosa di non “compiuto” in te o nella tua storia.
    Io posso dirti che quella fase l’ho superata insieme alla mia lei, proprio dopo una crisi per la quale ci siamo “aperti” senza remore. Non temo nessuna smentita alla sicurezza che oggi, e da parecchi anni ormai, quel rapporto è “insostituibile”. Ma bisogna volerlo però. Entrambi. Perché come dico da anni, l’amore è una “decisione”, un progetto. L’innamoramento no, quello è “imposto”, è coercizione da parte della Natura. Ma raggiunto o perseguito lo scopo, puff, scatta quasi sempre il “non ti amo più”. Ma non era amore. Quello non finisce quando c’è veramente. Pensaci. Ciao.

  • 46
    HH22OO -

    Golem, ribadisco che la tua è una visione dell’Amore sacra, e, in quanto tale, non riconoscibile nella vita terrena. Forse il grande Massimo Troisi intendeva questo, quando affermava che, mentre lo si vive, l’ Amore è difficilmente comprensibile. Questo tipo di Amore rappresenta certo un obiettivo supremo a cui tendere, ma proprio per la connaturata “imperfezione” dell’ essere umano, ben delineata nei commenti di Virginia, sarebbe un eccesso di presunzione pretendere di averlo raggiunto. Questo significherebbe, infatti, essere giunti ad un livello di comprensione ed accettazione dell’altro che trascende noi stessi. Una sintonia tale da annullare la propria individualità, “entrando nella testa dell’altro”. Dice bene Virginia quando “spera” di essere amata, perché, ahimè, nemmeno in presenza di una fiducia assoluta nell’altro ci è dato di sapere cosa passa in ogni istante nella sua mente e come evolverà il suo pensiero in futuro. Inoltre concordo con Maldamore e Rossana nel riconoscere che questo amore imperfetto, proprio per la sue caratteristiche, e’ contaminato da un fine utilitaristico, tipico della natura umana, fosse solo anche quello di ” non restare soli” . Lo sforzo reciproco di accrescimento intellettuale, la solidità della scelta anche di fronte ad ostacoli, problemi e tentazioni, la continua ricerca del bene dell’altro, il tentativo perseverante di mutua comprensione attraverso il dialogo, sono senz’altro comportamenti virtuosi che aiutano a “tendere” verso l’Amore Vero, ma non possiamo avere la certezza matematica di realizzarlo e raggiungerlo. Certo è giusto provarci e non assumere posizioni disfattiste o di condanna verso quei limiti e quell’imperfezione che dobbiamo accettare e vivere senza preconcetti. Semplicemente, non essendo divini non possiamo pretendere di avere ciò che non ci appartiene, ma possiamo come suggerisce Virginia “fare del nostro meglio” perché ciò che chiamiamo Amore possa “rivelarsi”

  • 47
    HH22OO -

    Inoltre, Golem, come in tutte le cose si procede per tentativi: ciò che nel presente appare una certezza, nel futuro potrebbe diventare “illusione”, ma non per questo il vissuto perde di intensità.
    Un tradimento, in questo senso, dovrebbe sempre sancire la fine di una relazione, dal momento che uno dei due componenti della coppia è venuto meno ad un fondamentale patto di fiducia e, di conseguenza, alla scelta razionale di Amore. Questo tipo di Amore assoluto, quindi, non contemplerebbe situazioni di pentimento o perdono: chi sbaglia, anche solo una volta, fallisce e trascina inesorabilmente nel suo fallimento anche l’altro. Inoltre, se, come sostieni, il Vero Amore è’ sempre corrisposto, in che modo si può avere la certezza che ciò avvenga e in egual misura? In realtà, se un Amore è realmente disinteressato e quindi non ha fini utilitaristici, non ci dovrebbe importare “QUANTO e COME” è’ corrisposto.

  • 48
    virginia -

    Nessuna crisetta all’orizzonte per fortuna. Almeno così sembra. Va tutto ok per il momento. Quindi la fase che tu dici di aver superato finora non l’ho ancora vissuta e spero di non viverla mai.
    Sono circondata, però, purtroppo da affetti ed amicizie in separazioni, rotture o crisi.
    Non ho molto da pensare quindi. Mi limito a vivere il mio matrimonio sperando che continui così. Con un occhio agli amici o parenti che hanno sofferto o sono in sofferenza per amori finiti per colpa di una controparte oppure ancora in piedi ma per convenienza o finte risoluzioni di crisi.
    Spesso non si lascia il certo per l’incerto, oppure si ha paura di restare soli. Tutto in nome di un amore che non sapremo mai se sia vero o no. Possiamo sapere ed essere certi, probabilmente solo del nostro. Ma di quello degli altri, soprattutto in un epoca come la nostra possiamo sapere ben poco.
    Ciò che appare oggi una certezza potrebbe in futuro diventare un’illusione. Giusto HH22OO. Il problema é che esisterà sempre una qualche mente sana che continuerà a credere in quell’amore che altri hanno voluto distruggere in nome della falsità, ,della semplice superficialità o mancanza di conprensione.
    Terreni fertili in quest’ultimo mezzo secolo.

  • 49
    virginia -

    14
    Golem – 18 aprile 2017 11:31
    “il tempo semplicemente scorre ma non cancella l’amore né la persona, quando si ama davvero.”

    Quando si “desidera davvero”, L’amore si fa in due, non da soli.

    Si l’Amore si fa in due ma se hai vissuto un Amore che é stato fatto in due ma che uno solo ha deciso di rompere, quello che a rompere non ci pensava per niente, dal tempo avrà ben poco aiuto.
    Se ami ami, e non é certo il volere di un altro a spegnere il tuo interruttore.
    Puoi accettare e prendere atto, e alla fine rassegnarti. Ma non puoi fare altro.

  • 50
    rossana -

    Maldamore,
    convengo che l’uso dell’aggettivo disinteressato è eccessivo, sempre, non solo nei sentimenti. per me non è del tutto disinteressato nemmeno l’amore più spontaneo e più intenso di una madre per il figlio.

    ogni azione umana ha un movente e un obiettivo, che, nel contesto amoroso va però dall’egoistico sfruttamento in tutti i sensi del partner innamorato, da parte anche solo di chi lo è meno, al trarre un minimo di linfa emotiva in sofferente isolamento, senza arrecare potenziali danni alla persona amata.

    come giustamente hai evidenziato, è la consapevolezza a fare la differenza, tenendo presente che fini pratici, esteriori, non sono sulla stessa linea d’interscambio di equilibri esistenziali, interiori, e che l’ambiguità e la falsità diventano più gravi quando sono messe in atto, per proprio tornaconto, sull’essenza vitale del partner.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967