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Pensieri, racconti, aforismi, osservazioni e chiacchiere

di sherazade

Riferimento alla lettera: Nonostante la frequentazione attiva del sito sia molto cambiata negli ultimi dieci anni, a tratti permane in me il desiderio di comunicare, o meglio, di raccontare o di scambiare due chiacchiere per semplice passatempo. Prima dell'autunno 2014 ho pubblicato qui 5 testi con lo pseudonimo rossana. In seguito altri 2...
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Data di pubblicazione: 22 Giugno 2024

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore sherazade.

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Categorie: - Archivio Interno

155 commenti

  • 76
    rossana -

    Ho cercato di approfondire dettagli d’identità con un piacevole passatempo, che ha dato ottimi riscontri.

    Dal web:
    “Per scoprire qual’è la tua personalità, puoi fare gratuitamente il test a
    https://www.16personalities.com/it/test-della-personalita-gratis.
    Troverai anche una spiegazione dettagliata del tuo profilo.”

    Facile e rapido. Con risultati ben calibrati!

  • 77
    rossana -

    Narcisisticamente, Lei.

    La nipote preferita ha 1 colore che rappresenta il bello in qualsiasi forma si presenti. Lei non saprebbe sceglierne 1 solo: ne predilige almeno 3.

    Una nipote acquisita, parte della famiglia da più di 30 anni, non ha mai cambiato il taglio di capelli. Lei lo cambia ogni 3-4 anni, sempre soddisfatta dell’ultima versione.

    Una cugina mantiene fin dall’adolescenza un abbigliamento sobrio ed elegante. Lei mischia 2-3 stili diversi, rendendoli indefinibili.

    Suo figlio non sopporta le persone brutte, soprattutto se grasse. A lei piacciono tutte. Di più quelle che hanno qualcosa di strano, anche se per niente attraente.

    Ha lavorato per decenni nella stessa azienda, e ogni giorno ha cambiato, all’andata e al ritorno, il percorso in auto per raggiungerla, optando per 1 dei 3 percorribili.

    Ha avuto relazioni amorose, di varie durate/intensità, con uomini diversi ma collegati fra loro da alcuni aspetti affini. Solo in essi ha inconsciamente mantenuto identici criteri di scelta.

  • 78
    rossana -

    Esperienze indimenticabili.

    Potrei raccontare di una speciale adozione a distanza “alla Cosette” negli anni ’90, di una motosega che ha viaggiato per me, gratis, dall’Emilia al Centro America, della recente scoperta che un giovane nicaraguense porta il nome di mio figlio, oppure, più banalmente di un paio di notti di ferragosto, trascorse rocambolescamente in case di estranei… ma… sarebbe quasi tutto penalizzato come lacrimevole, oltre ad essere pura espressione di vanità.

    Al contrario di chi non ha parlato qui che tramite ben riconoscibili fake delle sue sconfitte (che purtroppo per me non riesco a dimenticare), io tendo ad accennare quasi soltanto a esperienze negative, che possano essere utili ad altri, e ad evitare di enfatizzare pregi d’empatia, che restano comunque ampiamente propagandati come difetti da utenti molto egocentrici.

  • 79
    Golem -

    Tutti aspettavamo la replica di R, e il mio racconto, considerato il contenuto deamicisiano, aveva ANCHE quel recondito obiettivo.
    Insomma aspettavamo il grido: “Aoh, guardate anch’io faccio tante belle cose di cuore neh?”
    Diciamo che nel teatro greco, tra gli “hypokrités’ (col primo significato di ‘attore’, sia chiaro) che rappresentavano “la tragedia”, c’era quello con la maschera ilare e quello con quella tragica, e in questa odierna quanto evidente contrapposizione riconoscere i due opposti ruoli ai due utenti in argomento non sarà difficile.
    La Tragedia greca è ancora oggi una metafora della vita. Loro, gli
    Antichi Greci, avevano già capito tutto. Loro.

  • 80
    rossana -

    Montaigne è uno dei miei autori preferiti. Rileggo spesso gli appunti che ho tratto dai suoi “Saggi”. Oggi ho approfondito un suo aforisma.

    “Democrito ed Eraclito sono stati due filosofi, dei quali il primo, stimando vana e ridicola la condizione umana, si mostrava in pubblico solo con volto beffardo e ridente; Eraclito, avendo pietà e compassione di questa stessa nostra condizione, ne aveva il volto sempre rattristato e gli occhi pieni di lacrime.”

    Democrito (Abdera, tra il 470 e il 457 a.C. – tra il 360 e il 350 a.C.) è stato uno dei principali fondatori dell’atomismo. Fu il più prolifico scrittore tra i presocratici, considerato uno di loro anche se nato dopo Socrate.

    Anche Eraclito (Efeso, 535 a C. – 475 a.C.) è stato uno dei maggiori pensatori presocratici. Per il suo distacco dai beni materiali e il disprezzo per il potere e per la ricchezza, non piaceva molto agli Efesini, che erano esattamente l’opposto.

    Continua…

  • 81
    rossana -

    … segue

    Il maggior contributo di Eraclito alla filosofia: il mondo reale consiste in una combinazione equilibrata di tendenze opposte e dietro alla “lotta degli opposti” esiste un’armonia nascosta che è il mondo.

    La teoria atomistica di Democrito (detto anche “filosofo del riso”) fu alla base dell’epicureismo, come la teoria cosmologica di Eraclito (detto anche “filosofo del pianto”) fu all’origine della filosofia stoica.

    Nessuno dei due filosofi è più importante o migliore dell’altro. Entrambi, per di più
    quasi contemporanei, rappresentano inconsce attitudini umane nell’affrontare gioie e dolori che fanno parte della comune esistenza.

    Si sceglie senza nemmeno rendersene conto la filosofia in cui meglio si rispecchia la propria indole. Egoistica e cinica quando si esplica essenzialmente su di sé; altruistica ed empatica quando non può fare a meno di soffermarsi anche sul prossimo, magari meno fortunato.

    (Note sui filosofi tratte da Wikipedia)

  • 82
    rossana -

    “Dati ISTAT
    (ripresi da un post su altro sito, che immagino riferiti al 2023 ma che non ho voglia di approfondire).

    aborti spontanei +279%

    tumore al seno +487%

    infarti del miocardio + 269%

    embolie polmonari +468%

    disfunzioni ovariche +437%

    sclerosi multiple +680%

    malori improvvisi nel 2020 = 155.000

    malori improvvisi nel 2022 = 548.000 (oltre 1.500 al giorno)

    morti COVID dal 1 giugno al 31 agosto 2020 = 2.320

    morti COVID dal 1 giugno al 31 agosto 2021 = 3.198

    morti COVID dal 1 giugno al 31 agosto 2022 = 8.686

    Non credo possano essere fake news ma, se lo fossero, non potrei che esserne contenta.

  • 83
    Golem -

    Se si potesse avere il link di quei dati sarebbe interessante, perchè a me pare impossibile che per casi di interesse sanitario che variano dal 300 a quasi il 700% in più, restino silenti stampa e mass media, e che nessuno chieda ragione di quella (presunta) esplosione esponenziale di casi così seri, che inevitabilmente dovrebbero incidere sulla spesa sanitaria.
    Possibile che “un’epidemia” come quella di cui si parla in questo post venga taciuta anche da gente come Giordano che confeziona telescandali per molto meno, quando con quei presunti dati ISTAT tutti tacciato. Questa è la domanda da porci.

  • 84
    Golem -

    Niente? È strano, sto cercando in rete ma non trovo nessuno segnale di reazione al quell’apocalisse sanitaria che ci è stata segnalata col post 82.
    Cercherò meglio

  • 85
    rossana -

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/480572/malori-improvvisi-censurati-giornalisti-bertolaso-limitazione-liberta-stampa.html

    Di più non so, né ho voglia di accertare.

    Salvo che per i tumori, di cui sono state trascurate le cure e gli interventi immediati durante la pandemia, ho una buona ragione in famiglia per addossare alle vaccinazioni la perdita di una persona cara.

    E questo mi basta, per non opporre resistenza passiva ad altre notizie sulle conseguenze negative di questo medicinale, che non può chiamarsi vaccino, in quanto non è in grado di evitare il contagio.

  • 86
    Golem -

    Nessun vaccino evita il contagio, attenua solo gli effetti della malattia attivando preventivamente gli anticorpi tramite il principio del patogeno attenuato. Non lo si sapeva?

  • 87
    Romina -

    Rossana, quei dati ISTAT mi spaventano. Spero solo che la finestra di Overton non si riapre catapultandoci dentro di nuovo. Ma ho paura che quella finestra non si è mai richiusa, e non dal 2020, ma dal 2021.
    Sto in paranoia!

  • 88
    gabrieleo -

    No, scusa, Rossana. Se esponi dei dati, ti prendi la responsabilità anche delle fonti, se no stai ferma fin dall’inizio. “Di più non so, ne ho voglia di accertare” così siamo bravi tutti. Tra l’altro la fonte é un UNICO articolo di giornale. Non é autorevole mi spiace. Le fonti sono quelle ufficiali, quindi ECDC (European Center for Disease Control), con tutti i report sulle varie epidemie o situazioni in giro per l’Unione Europea, quindi dei Paesi membri. Oppure a livello nazionale l’osservatorio dell’Istituto Superiore di Sanità o il Ministero della Sanità, o ancora i report su situazioni specifiche, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso il dipartimento della Protezione civile. E non da ultimo ovviamente anche l’ISTAT.
    Eh caspita…
    I valori presi e dati così non hanno nessun valore, perché manca il campione e le varie divisioni per età e non da ultimo il confronto con anni o anno precedente.

  • 89
    gabrieleo -

    Bisogna anche rapportare al numero della popolazione di ammalati ed anche le guarigioni:
    MORBILITÀ= numero di ammalati/popolazione;

    LETALITÀ= numero di decessi/numero di ammalati;

    SOPRAVVIVENZA= numero di guariti/numero di ammalati;

    MORTALITÀ= numero di decessi/popolazione

    Questi sono dei PARAMETRI EPIDEMIOLOGICI, fondamentali per capire e anche eventualmente confrontarsi o pubblicare dati, su epidemie.
    Altre modalità oltre a creare confusione e preoccupazione nelle persone, vedi Romina, non sono oggettivamente comprensibili, poiché non corroborati dai parametri di cui sopra. Sono solo numeri buttati lí, che sembrano importanti oppure no, come si fa a dirlo, se mancano i dati essenziali per poterlo dire? Non si può.
    Quindi se si prendono certi discorsi, ci si prende la responsabilità nel riportare i dati e che siano accurati, perché non tutte le persone hanno la capacità di snocciolare i parametri necessari per commentare l’andamento di un epidemia in questo caso, e…

  • 90
    rossana -

    Gabriele,
    hai ragione. Non è neppure la prima volta che mi si fa notare carenza di fonti e attitudine a favorire disinformazione.

    Utili le tue indicazioni, ma… non ho più voglia d’impegnarmi. Speravo che qualcuno sapesse risolvere meglio di me l’origine o l’elaborazione dei dati riportati.

    Romina,
    mi dispiace di averti allarmata, senza ragioni consistenti.

    A me non importano i numeri. Vivo molto di più con un sentire che sta fra la ragione e l’emozione. Penso che in alcune circostanze sia il caso a decidere per noi e di noi…

    Non conoscevo la teoria della finestra di Overton, che temo sia applicata molto più di quanto si possa immaginare.

  • 91
    Trader -

    Ha parlato quello che mette in circolazione falsità sul mio conto.

    Rossana, nel commento 82 dici che hai trovato quei dati su un sito. Non so perché non vuoi linkare quel sito, ma scrivi anche che i dati sono tratti dall’istat. Allora basta verificare sul sito dell’ISTAT se è veramente così. Fatelo. Io intanto ho trovato altri dati che sembrano essere incongruenti:
    “malori improvvisi nel 2022 = 548.000”
    Presupponendo che si intenda malori misteriosi, fulminanti che hanno portato alla morte (dubito che l’ISTAT raccolga i dati di malori improvvisi, però privi di conseguenze), fa strano che ci siano state tante morti fulminanti, visto che il totale dei decessi quell’anno ammonta a 713499, Nel 2022 tre morti su quattro sarebbero dovute a cause misteriose? Tra l’altro la cifra dei morti totali non è molto differente dagli anni scorsi. Insomma, nel 2022 non si muore più, se non per cause misteriose.
    Ho fatto una ricerca veloce, correggetemi se sbaglio.

  • 92
    rossana -

    Trader,
    il sito su cui ho trovato i dati che ho trasposto qui è Quora. Non posso pubblicare il link, che condurrebbe all’utente, al suo post e ai successivi commenti, perché inizialmente, rassicurata dalla fonte citata, li avevo salvati come appunti generici solo per me, per magari confrontarli in seguito con altri dati trovati casualmente.

    Se mi capiterà di ritrovare il post, chiederò di avere maggiori dettagli.

  • 93
    Trader -

    Rossana, ok, conosco Quora. Grazie del riscontro, se riesci a ritrovare il post e a dare maggiori dettagli bene, altrimenti pazienza.
    Pur essendo attualmente favorevole al vaccino, sono aperto a continuo studio al riguardo. Non avendo la verità in tasca, non escludo che mi sbagli e quindi prendo in considerazione ogni informazione, anche quelle che smentiscono le mie convinzioni, ma senza fonti non si può prendere per sicuramente vera un’informazione.

  • 94
    Golem -

    Trad, ogni giorno in Italia muoiono circa 2mila persone, e col tuo post 91 hai posto una obiezione corretta sui decessi totali e quelli per cause misteriose, senza contare le incredibili percentuali di altri “accidenti”, sestuplicati in un particolare periodo, che sappiamo quale essere. Non credo serva andare oltre nelle indagini, ma se trovi riscontri attendibili sono qui tutt’orecchi.

  • 95
    rossana -

    Michel Demitri Shalhoub, ovvero Omar Sharif (1932-2015), era figlio di un’altolocata famiglia libanese di religione cattolica immigrata in Egitto. Parlava l’arabo e il greco, a cui aggiunse inglese e francese.

    Nel 1955 si convertì all’Islam per sposare la più famosa attrice egiziana, Faten Hamama. Nel 1957 dalla coppia nacque un figlio; nel 1966 i coniugi si separarono, per poi divorziare solo nel 1974.

    Dopo il divorzio, Faten, che già era stata sposata (1947-1954), si risposò e rimase con il 3° marito fino alla sua morte (1975-2015).

    Lo stile cosmopolita e l’eleganza principesca resero l’affascinante interprete di Lawrence d’Arabia (1962) e di Zivago (1965) il sex simbolo d’origine araba, che, dopo la separazione da Faten, perpetrò la fama di dongiovanni con molte relazioni amorose, spesso con attrici. Dopo i flirt con T. Weld e D. McBain, ebbe una breve storia con B. Streisand. Seguirono liason altrettanto fulminee con C. Deneuve, B. Bouchet e M. Tolo.

    Continua…

  • 96
    rossana -

    … segue

    Sharif continuò a lavorare saltuariamente con Faten e rimase legato al loro figlio. Non riconobbe e non si occupò mai di quello avuto in seguito con una giornalista italiana.

    Campione di bridge, aveva un debole per ogni genere di gioco e scommessa.

    Diceva di sé “Vivo in albergo e mangio al ristorante da sempre. Non ho potuto continuare il matrimonio con mia moglie, ero sempre in viaggio. Dal 1966 non ho vissuto con una donna. Non c’è da piangere, ho avuto una vita felice, qualche avventura con le donne. Un solo grande amore con mia moglie.”

    Alla morte dell’ex moglie (gennaio), Omar affermò: “La morte di Faten Hamama mi ha distrutto, e ora mi considero alla stazione, l’ultima della mia vita…”. La sua salute peggiorò. Colpito dall’Alzheimer, due mesi prima di morire (luglio) non ricordava nulla di sé, niente di niente. Tranne Faten Hamama… Lei era l’unico ricordo, animato dal sentimento che il morbo che gli divorava le cellule della mente non riusciva ad annientare.

  • 97
    Golem -

    Aniello Parascandolo, nasce a Portici nel 1974, da Gennaro Parascandolo, pescatore e Antonietta D’Alessio casalinga. La sua infanzia nei vicoli del grande sobborgo napoletano è quella delle migliaia di bambini delle classi proletarie, che cercano un riscatto attraverso le figure archetipiche che la cultura popolare, specie quella musicale, mette a disposizione dei loro sogni di bambini.
    Aniello ha in famiglia uno di quei riferimenti: il cuggino Giggi D’Alessio, “nastro” nascente dello stile Neomelodico che muoveva i primi passi giá nella seconda metà degli anni ’80. Spinto dalla passione e da una sana competizione con l’ormai più noto cuggino, tenta di scalare la carriera con uscite nei vari festival dall’Unità, ma non solo, nell’hinterland partenopeo, non riuscendo tuttavia a togliersi lo stigma del “cuggino”, che alla fine lo ha costretto ad essere riconosciuto come il “cuggino sfortunato di Giggi D’Alessio”.
    Oggi fa l’elettrauto a Scampìa

  • 98
    Argo -

    https://youtu.be/U9Zk3JAH_Zs?si=ygks8FgSDKiKe4Ng

  • 99
    Trader -

    R e Golem, interessanti i vostri racconti.

    Golem, in effetti in questo caso basta già fare una semplice considerazione per capire che qualcosa non va. Ma per farlo ho dovuto con comunque andarmi a cercare il numero dei decessi totali nell’anno. Non capisco perché qua come al solito tutti hanno tempo e voglia di fare e scrivere congetture, ma nessuno perde dieci, venti minuti per verificare i dati. Non occorre nemmeno frugare a casaccio tra i vari enti, perché è stato riportato l’ente di riferimento di quelle cifre, l’ISTAT. E andiamo avanti all’infinito a scrivere sarà vero, sarà una bufala, si, no, non si sa. Ma nessuno si prende la briga di verificare.
    Questo atteggiamento mi lascia perplesso.

  • 100
    Golem -

    Trad, esiste un’ignoranza diffusa che diventa “cultura” grazie a questi mezzi che usiamo, che la diffondono come un’epidemia grazie al fertile e vasto terreno di cui parlavo prima. I dati a cui ti riferisci, sono talmente esagerati da risultare grotteschi, e questo a parte l’evidente impossibilità che tre quarti dei decessi TOTALI possano esserlo per cause ignote. É ovvio che è impossibile, ma chi vuol crederci ci crederà, come crederà a tutte le altre amenità numeriche che si leggono su quel “documento” ISTAT. Io non ho bisogno di controllare proprio niente, mi bastano quegli oltre 500mila morti “per cause sconosciute”.
    Io spesso parlo della disciplina critica che proviene da certi studi, ma se nella vita non c’è stato nessuno che ti ha spiegato come si legge un’informazione, si finisce per credere agli asini che volano. Ma sai quanta quanta gente avrà creduto che quei dati siano veri? Tutti quelli che vogliono vedere i vaccini come il veleno.
    Trad, è il solito sonno della ragione e di quel che partorisce.
    P.S. io preferisco le biografie di sfortunati, diciamo.

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