Ed ora cosa mi aspetta?
di
Alexandre
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, non so perchè sto scrivendo la mia storia su questo forum, spero che ciò possa in qualche modo aiutarmi a lenire il mio dolore. Dopo 20 anni (di cui 14 di matrimonio) di una bella storia d’amore sono stato lasciato da mia moglie. Lei mi ha detto...
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Data di pubblicazione: 4 Settembre 2013
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Alexandre,
Troisi era un grande nei sentimenti, come forse solo i poeti e i buffoni di professione sanno essere. a volte mi commuove il solo guardarlo recitare… così come amo Chaplin, affamato d’amore e di relazioni amorose per l’intera vita.
ci si può sì lasciare in modo civile, mantenendo poi buoni rapporti, ma, se la decisione è presa da uno soltanto dei due, temo sia quasi impossibile poter lasciare “senza far male” all’altro. secondo me è da ammirare chi comunque almeno ci prova e non serba rancore.
rosanna,
lasciare senza far male è quasi impossibile. Vero. Ma da lì a lasciare in maniera “violenta” addebitando tutte le colpe del fallimento al partner per pulirsi la coscienza, come troppo sovente accade, è tutta ‘nata storia, come cantava un altro indimenticabile artista napoletano. Ebbene, leggendo la gran parte delle lettere su questo sito mi viene da pensare che anche il lasciarsi in modo civile e senza rancori sia una cosa abbastanza rara.
Alexandre,
sì, hai ragione: lasciarsi in modo civile, pur soffrendo, magari entrambi, è cosa rara quanto un amore PIENAMENTE ricambiato.
l’isteria resta una caratteristica prettamente femminile, purtroppo, quasi come se si trattasse della ribellione dell’elemento più debole. dove si è entrambi emotivamente e socialmente abbastanza forti questo tipo di eccesso non si verifica.
Ma basta con queste scemenze… Se un uomo lascia é un uomo morto..la ex lo riduce a pezzettini soprattutto se sposato e con figli.. Se la donna lascia..l’uomo é morto comunque soprattutto se con figli e sposata… Comunque vada l’uomo se la prende sempre lì…anche se ovviamente é un etero…
basta,
permettimi di non condividere la tua opinione ed in qualche misura anche le modalità di esprimere la stessa. Definire “scemenze” le opinioni degli altri non mi sembra molto rispettoso, anche se queste non collimano con le tue. In ordine, poi, al fatto che sia sempre l’uomo a patire, sia quando si ritrovi ad essere il soggetto passivo, sia quando sia quello attivo nella rottura di una relazione, ritengo che la tua generalizzazione, come tutte le generalizzazioni per macrocategorie, sia abbastanza infondata. In ogni caso ti ringrazio per aver espresso il tuo parere.
Wow!! alexandre.. Grazie per la lezioncina di buone maniere…c’è sempre da imparare a questo mondo. Mi scuso tantissimo se ho urtato la tua sensibilitá.