Ed ora cosa mi aspetta?
Salve a tutti,
non so perchè sto scrivendo la mia storia su questo forum, spero che ciò possa in qualche modo aiutarmi a lenire il mio dolore. Dopo 20 anni (di cui 14 di matrimonio) di una bella storia d’amore sono stato lasciato da mia moglie. Lei mi ha detto che non aveva scelta: lasciarmi o perire. Sono passati 9 mesi da quando ho lasciato volontariamente (ovvero senza la costrizione di un provvedimento giudiziale) la nostra casa, salvo una breve pausa di 20 giorni in cui ci siamo riavvicinati e la vita mi è sembrata di nuovo sorridermi. Abbiamo tentato con la terapia di coppia: io non ho riportato quello che negli anni passati mi aveva ferito di lei e nel tentativo di riconquistarla ho fatto una descrizione morbida delle sue caratteristiche; lei, invece, ci è andata giù duro come un macigno, descrivendo un marito ed un matrimonio in cui, per molti aspetti, non mi riconoscevo. Ho tentato di metabolizzare le sue richieste e di correggere quello di cui lei si doleva. Tutto inutile, qualcosa ormai si era definivamente rotto. Negli ultimi mesi di convivenza lei ha gelosamente custodito la sua privacy: password ovunque, giornate passate da sola senza che si potesse chiedere dove fosse, almeno un corteggiatore segreto, tante bugie. Ho sofferto tanto per questo. Io non ho mai tradito mia moglie e non ho neanche mai pensato di farlo. Per vent’anni nella mia vita ci sono stati solo il lavoro, mia moglie e mia figlia. Dopo la separazione c’è stata una prima fase di dolore acuto e disperato: per due mesi ho abbandonato il lavoro, ho desiderato solo morire, non sono riuscito nemmeno a nascondere come avrei dovuto il mio dolore con mia figlia. Poi, come dicevo, il breve riavvicinamento presto conclusosi con la mia definitiva “cacciata” da casa. A questo punto è seguita una fase di rabbia. Sono iniziate le ostilità da separazione: avvocati, divisione dei beni, affidamento della prole, assegni di mantenimento. Grazie all’intervento di un amico comune siamo riusciti a sotterrare l’ascia di guerra e l’estate è passata “bene”. Ho cercato di essere il miglior “ex marito” che potesse esistere: le ho dato carta bianca per le condizioni di separazione, ci siamo sporadicamente visti con reciproci gesti affettuosi, che purtroppo hanno internamente rialimentato la mia speranza. Dopo l’estate ci siamo visti e lei mi ha chiesto di formalizzare la separazione prima possibile. Risultato, sono tornato alla casella di partenza: disperazione pura. La amo ancora, forse per sempre. Alex
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ha un altro
mi spiace..
Caro amico…che dire….mi piacerebbe poter rispondere alla tua domanda iniziale, ma non ci sto riuscendo nel mio caso che non sono sposato e gli anni sono molti meno, figuriamoci nel tuo.
Ti direi in primis di accantonare la rabbia, è una fase naturale ma non serve a molto, se non a farti ancora più male. Sani sfoghi sono ovviamente benefici. Il vero problema in questi casi è come reimpostare la propria vita. Io faccio fatica dopo essere stato lasciato dopo qualche anno e posso solo immaginare quanta ne farai tu, dato che il matrimonio comporta molte più complicazioni. Di sicuro però le prassi sono le stesse…si va avanti anche bene durante la relazione ma in fase poi di distacco escono fuori le peggiori cose, come se si fosse fatta una vita di sacrificio e sopportazione da parte loro e noi i carnefici. Magari è vero che hanno sopportato una situazione che non gli andava a genio, ma di certo non per colpa nostra, ma spesso loro, dato che sono loro che il più delle volte hanno preso molte delle decisioni. Ma ormai il discorso colpe e risentimenti va accantonato, si tratta di iniziare una nuova vita, ovviamente con zero stimoli all’inizio, tenenedo botta e aspettando tempi migliori.
cosa ti aspetta? tanto dolore… rabbia e delusione. Ormai non è piú tempo di relazioni durevoli… e la tua permettimi di dirlo, è davvero un record. Ti sei sempre comportato da padre modello? Non la hai mai tradita? Avresti dovuto… magari gli saresti piaciuto di piú del maritino scontato e innocuo. Con gli anni ti sei fatto addomesticare..come è normale che sia. Ora, negli anni che ti ci vorranno per riprenderti, evitala piú che puoi. Non tornerá e non merita piú nulla da te
Bisogna bastare a se stessi in questo mondo, l’amore, l’amicizia come arrivano possono andare. Questa é la vita, la disperazione non ti serve a nulla, fatti i tuoi pianti ma poi guarda avanti la vita riserva sempre sorprese a chi é in grado di coglierle..
Coraggio
ciao Alexandre,
prova a leggere questo post
http://www.letterealdirettore.it/quando-realizzi-non-ti-ama-piu-passa/
Alexandre…non so se ti possa essere di conforto….la mia storia è al 100% uguale alla tua ma con due figli…15 anni di matrimonio…due figli…credo un amante…quello di mia moglie…per il resto…ciò che hai scritto potrei averlo scritto io….100% UGUALE!!!!
Le donne sono QUESTO….UNO SCHIFO.
Mi sto separando anche io!!!!!
Buona fortuna
sai perchè vuole sbrigarsi a chiudere il matrimonio? perché ha un altro , punto.
Non starle addosso. Goditi tua figlia, fa si che lei non soffra più di quanto potrebbe succedere.
anke per me, (è triste dirlo), ha un altro.
Ti parlo da donna….piu la cerchi, piu si allontana…esci dal suo giocco sporco come un signiore..non hai nulla da rimproverarti! Ti sei comportato da ottimo padre e marito! E solo colpa sua! Lasciala fare, anzi…lasciali fare!
Alexandre, che dire, la solita “storia”, fatti forza, piangi, ma esci e non pensare troppo al passato, lo so è un’esperienza che chi non ci passa non può capire, tu 20 anni io 13 cambia il tempo il dolore è quello, attraversalo non c’è altro che si può fare.
Un abbraccio Max
@Alexandre
anche per me stessa storia, due figli, 14 anni e poi BOOM!! Ma solo perchè l’ho smascherata, voleva tenersi il maritino bravo e fedele a casa e la passione adulterina fuori dalle mura. Era capace di dissimulare perfettamente. Potevo accettare, non avrei avuto tutti casini che adesso stò vivendo. Sono stato stupido, mai mettersi contro una donna è pericolosissimo, soprattutto in Italia. Sono due anni che mi ha cacciato di casa ma la rabbia non passa e nemmeno il dolore per aver perso una famiglia. L’unico consiglio che ti posso dare è che devi stare sul chi vive, sempre e comunque, o diventerai il povero e patetico uomo lasciato da una donna la quale invece non potrà che rafforzare così il suo ego. E ricordati, sono loro ad avere sempre il coltello dalla parte del manico, soprattutto con i figli di mezzo. Stai attento, non farti abbindolare e non sperare in un suo ritorno. Il giorno che una donna ti dice basta è perchè sono anni che lo voleva fare. E’ triste ma è così.
Ciao
Ciao Alexandre, mi spiace.Sei l’ennesima vittima delle donne di oggi (e sottolineo di oggi).
La tua storia è uguale alle altre, anche alla mia. Non rimproverarti nulla, lei ha un altro. E per pulirsi la coscienza scarica tutte le colpe su di te. Guarda caso tu non le hai rinfacciato nulla.
Sorrido quando sento parlare di istinto materno e quant’altro. Le donne di oggi quando vogliono una cosa passano sopra a tutto, anche ai sentimenti e alle storie più belle.
Immagino ti sia sposato in Chiesa (o magari al Comune cambia poco). Una volta si diceva che era il giorno più bello per una donna. Ed era vero. Te la ricordi, immagino, sorridente e felice, e forse piangi al solo pensiero. Lei invece su quelle belle immagini ci ha sputato sopra, così come sulla vostra storia. In una storia, da quello che descrivi, in cui tu non hai fatto nulla di male.
E’ dura lo so, ma credimi, una donna come questa, come molte di oggi tra l’altro, non vale un centesimo di euro.
Cosa te ne fai ? Puoi rammaricarti di averci perso del tempo e pensare che l’unica cosa buona sia tua figlia. Spera che in futuro lei abbia comportamenti migliori della mamma. E cerca, se puoi, di infonderle i valori di onestà, lealtà, rispetto e sentimento che da quel che scrivi sembrano mancare completamente a tua moglie.
In bocca al lupo.
“Per vent’anni nella mia vita ci sono stati solo il lavoro, mia moglie e mia figlia…”
Ecco la ragione della sconfitta mio caro.
Le donne dei bravi ragazzi non sanno che farsene, li usano solo per sposarsi ma dopo qualche tempo si stancano anche di quella scelta.
In Campania si usa dire: ” ‘e femmene sò comm ‘e cane: addò abbuscan curruno” ( le donne sono come i cani: hanno bisogno di un padrone severo)
Saggezza popolare e non maschilismo come sembrerebbe. E’ più facile che venga abbandonato uno come Alexandre che uno che le maltratta, perchè col primo si annoiano, col secondo no. Valle a capire.
Caro Alex, con tutta la comprensione per il tuo “la amo ancora”, l’atteggiamento implorante che stai utilizzando non solo non te la farà riconquistare, ma perderai ulteriormente punti ai suoi occhi. Se c’è una cosa che le femmine non sopportano sono proprio i tipi che elemosinano la loro attenzione. Ecco perchè ne ha trovato un altro, con cui passava le giornate dove si rendeva irreperibile, caro Alex.
Dignità, coraggio e orgoglio, oltre che virilità, questo cercano in un uomo le donne, e non che scodinzoli come un cagnolino. Auguri
P.S. Scusa Alex, ma di cosa si doleva la signora nei tuoi confronti?
Ciao Alexandre sono veramente basito da ciò che ti è successo, e ciò dovrebbe essere da monito per tutti gli uomini che leggono questo forum.
Purtroppo devo dare ragione a Nemesis: le donne corrono là dove sanno che prendono le batoste. E’ scientifico.
Per esperienza poi devo confermare ancora quanto detto nel precedente post. Elemosinare attenzioni ha due svantaggi:
1) sacrifichi la tua dignità per un qualcosa che al 90% è già finito
2) se c’è qualche residua speranza non le riconquisti così dato che loro per le troppe attenzioni perdono (in negativo) la testa.
Devi sparire, non cercarla, non contattarla, far finta che di lei non te ne importi nulla. Se ti vorrà tornerà lei e starà a te decidere se accoglierla o meno, se non tornerà significa che non c’era nulla da fare. Le donne sono così; quando sono prese mollano tutto e vengono da te ma quando sei un peso però non ci pensano un minuto per mandarti al diavolo e andare là dove batte il loro cuore 🙂
Nella mia penultima storia degna di questo nome ho trattato la mia ex malissimo, freddo, distaccato.. beh sai che nonostante tutto dopo qualche giorno fa mi ha ricontattato come un cagnolino dopo ben 3 anni??!???!? Ovviamente l’ho rispedita da dove era arrivata.
La mia ultima storia degna di questo nome invece l’ho trattata con i guanti bianchi. Risultato? Sta da 1 anno beatamente nelle braccia di un altro.
S
Hai una sola cosa da fare dunque: NO CONTACT e lascia il che il suo ego venga fomentato dal povero cristo che se l’è presa.
Ciao.
Ho letto il tuo sfogo.
Sei sicuro che abbia un altro, perchè oggi giorno le donne hanno le amanti e non saresti il primo a farne le spese.
Si hai letto bene.
C’è questa trasgressione tra le donne, il riscoprire la propria femminilità con altre donne.
Come ha preso tua figlia questa situazione?
Immagino che tenderà ad odiare sua madre.
Ciao.
Caro Alexandre
Fattelo dire da uno che ci e passato no contact totale!!Ma fallo per te non per lei.Si lo so e durissima la mente e sempre li e ti manda ogni minuto la sua immagine ma e il canto della sirena di Ulisse.Resistere, resistere, resistere non c’e altra strada.Credimi io sono un debole e non mi e bastato essere preso in giro da una donna per ben 11 anni + 3 di separazione ieri ho rotto il no contact e ho avuto un altra delusione.Anche se la sofferenza tocca il limite cerca di non mollare te lo dico con il cuore.Non fare come me che a 48 anni non ho piu nulla da chiedere alla vita dopo l’esperienza che ho fatto.Concentrati su tua figlia nient’altro e limita al massimo i rapporti con la tua ex moglie e mantieni i tuoi valori e la tua dignità un abbraccio forte
Vi ringrazio amici per tutti i vostri preziosi commenti. Una delle poche cose che riesce a farmi stare leggermente meglio è parlare, ma ora a distanza di diversi mesi dall’inizio di questa brutta storia ho paura di aver annoiato abbastanza con la mia tristezza tutta la cerchia di amici e parenti. Parlare, invece, con chi sta vivendo la mia stessa esperienza e condividerne le ansie, credo che possa essere terapeutico. Il fatto che adesso la mia ex partner possa avere una relazione con un altro poco importa, tra noi è tutto finito, ma la cosa più dolorosa sarebbe quella di scoprire che non ha avuto l’onestà di dirmelo prima. Forse avrei potuto capire di più la sua scelta ed avrei sofferto di meno. Ma con i forse ed i se non si fa la storia. Di sicuro, relazione o meno che sia, sono stato ricoperto da un mare di bugie ed ogni volta ho voluto crederle, anche contro ogni evidenza e non riesco a trovarmi una giusticazione per questo. Sono convinto anch’io che ora la cosa migliore per me sia il “no-contact” totale con lei, anche se c’è di mezzo nostra figlia, del cui benessere mi devo continuare ad occupare costantemente. Lei sta già vivendo una dura prova ed in questi mesi è stata con me di una dolcezza sorprendente ed emozionante, al contrario di quanto ha fatto con la madre con la quale, purtroppo, non riesce ad avere un rapporto sereno. Per il bene di mia figlia, che ha bisogno di entrambi i genitori, io sto provando in tutti i modi a favorire una rinascita di una bella relazione tra lei e sua madre, ma purtroppo quest’ultima continua a fare con la bimba numerosi errori che l’allontanano sempre più. Caro Nemesis, di cosa si doleva mia moglie ? Di tutto ed anche di più: del fatto che io fossi troppo fuori di casa per lavoro; che alla sera tornavo stanco e spesso non riuscivo ad essere così presente e brillante; che io fossi realizzato nel mio lavoro, mentre lei non è mai riuscita a sentirsi realizzata nei suoi; che io non ero riuscito ad integrarmi nella sua famiglia così come lei aveva fatto con la mia; che nell’unico mese d’estate in cui mi fermavo, dedicavo anche del tempo alla lettura togliendolo a lei, che non mi piaceva uscire a fare compere con lei, ecc. ecc. Ma in tutto questo, forse in parte vero, non è riuscita a vedere quello che io ho fatto per compiacerla: ho eliminato tutti i miei interessi extra-lavoro per non togliere tempo alla famiglia; ho allontanato amici e parenti che non le piacevano e molto altro ancora. Resta il fatto che ora sono solo.
Alexandre
Cambiano i soggetti. Ma le storie sono tutte uguali. Soprattutto quando sono le donne a lasciare. Non contano i figli non conta nulla. Loro sono cosi. E ti rinfacciano tutto. Tutto ciò che fino a qualche tempo prima le andava bene. Vivono di emozioni. Di quelle del momento. E cancellano con un colpo di spugna quelle vissute precedentemente e che chiamavano Amore. Non credo che le donne di oggi sappiano cosa vuol dire Amore. Lo confondono con le emozioni.
Caro Alex, abbiamo contro di noi la legge (che incita le donne a far così) ed i “creatori di opinione” che hanno tolto alle donne i freni inibitori della moralità.
Si sa da sempre che “la donna è mobile qual piuma al vento, muta d’accento e di pensiero. Sempre amabile, leggiadro viso, in pianto e riso è menzognero.E ‘ sempre misero chi a lei si affida, chi le confida mal cauto il cuore.. Pur mai non sentesi felice appieno chi su quel seno non liba amore..” ma un tempo si sarebbero vergognate alla sola idea di distruggere la propria famiglia.
Cosa fare ? Accetta l’idea che stai in guerra e tua fuori tutte le armi che hai. In particolare sii chiaro con tua figlia: tu il divorzio non lo volevi, è nato tutto da quella.
Torno su questo sito dopo diversi mesi di assenza.
Le feste di Natale sono particolarmente dure ed anche se sono già alla seconda tornata natalizia non è che sia migliorato gran che nel frattempo. Anzi.
Negli ultimi 3 mesi ho tentato di mettere in pratica i vostri consigli e quelli degli amici in carne ed ossa: zero contact e, finanche, chiodo schiaccia chiodo. Ma pare non funzionare nulla.
La mente ostinatamente torna a pensare a lei.
E per dirla tutta il fatto di aver intrapreso una nuova relazione con un’altra donna per circa tre mesi mi ha fatto sentire anche peggio.
Questo perché ho dovuto mentire prima a me stesso e,poi, anche a questa nuova compagna, facendole credere che la mia precedente relazione fosse definitivamente chiusa nella mia mente.
Risultato, ho ingiustamente ferito una persona che non c’entrava nulla e mi sono sentito un essere decisamente peggiore per questo.
No, non sono capace di ingannare un’altra persona che dice di amarti, ho dovuto raccontarle la verità e troncare la relazione. Anche se forse mi avrebbe fatto comodo avere una compagna al mio fianco durante le feste, quando la solitudine ti attanaglia di più, perché hai maggior disponibilità di tempo ed i pensieri volano in libertà.
Ora mi restano solo lavoro, lavoro ed ancora lavoro, per assorbire ogni mia energia mentale e la mia splendida figliola, che cresce di giorno in giorno e presto sarà adolescente, con tutti i casini che questo può comportare. Il mio rapporto con lei è sempre intenso, al contrario di quello che succede con sua madre con la quale ha un pessimo rapporto ed anche questo mi carica di ulteriore responsabilità. Devo essere presente come padre e come madre, per quel che è possibile, per non farle sentire il peso di questa separazione. Ma lei sembra molto più forte di me e, a quanto pare, sta reagendo con la giusta energia a quella che è sicuramente stata la prima delusione della sua breve vita.
Per quanto mi riguarda, credo di non essere più capace di abbandonarmi nelle braccia di una donna. Non riesco più a fidarmi completamente. Non credo che sia facile incontrare una persona che provi veramente amore per un altro.
Per anni ci ho voluto credere, nascondendo a me stesso e sopportando tutte le angherie della mia ex. Lei era su di un piedistallo e le era concesso tutto.
Ora ho aperto gli occhi ed ho visto quello che per anni ostinatamente non avevo voluto vedere. Mi è crollato un mondo e non so se sarò di nuovo capace di costruirne un altro…
Concordo…con tutti i commenti…e vero..la stessa cosa…io non sono sposato..ma avevo..mezza convivenza..lo trattato con i guanti gialli…piena di attenzioni…vivevo per lei…volevo una famiglia…me lo diceva anke lei…andava tutto bene..facevamo…l’amore..sempre…in un mese…e cambiata…fredda…..me ne sono accorto…subito…a me basta poco per capire…non lo mai tradita..mi dice non ti amo piu…lo provato a riconquistarla…niente…niente…adesso…non la cerco piu…sono passati mesi ke e finita…e ti dico con il cuore..ke tutto passa…ho sofferto come un cane…dopo mesi…le cose sono cambiate…sono piu..forte…la vita va avanti…mai fermarsi…il tempo da le proprie risposte…e li stiamo…a vedere…vi saluto…e forza…e coraggio…
@Ale
Ho letto il tuo commento.una curiosità,per caso eri telegrafista a soldato?
@ale
E’ andata come è andata per via del colore dei guanti: mai usare quelli gialli, il bianco è di rigore.
Spero che l’eccesso di puntini che usi (non sempre i tre canonici) non dipenda dal fatto che hai sistemato le questioni sentimentali con il Tavernello.
Per il resto, il tempo è buon medico.
Il tavernello e troppo commerciale..il vino migliore ci vuole..e poi sono a stemio..non bevo..si al reparto operativo….hahah..i puntini..li metto..e una mia filosofia.di scrivere……….
Fantastico,mi ricordi il pianista di Shine
Alla grande…la vita e una…poi…il resto passa tutto….angwhy..prendila con filosofia…e “futtitigni”
sono d’accordo ..con te ..su tutto… solo l’ultima.. non l’ho capita… ma va ben i stèss..
Parlo sulle persone…ke ci anno lasciato..ke dobbiamo..fregarcene…come hanno fatto loro..indifferenza..io parlo della mia ex..Angwhy.sei pugliese..
No..dell’alta italia…un polentone insomma..sono stato in puglia…ma non faceva per me….ti ringrazio per la bella conversazione..ma ti devo salutare…ho un po di cose…come si dice……………………………in sospeso……………………………………………..
E stato un piacere amico…io sono siculo…ma sono stato al nord..e conosco un po tutta l’italia…ciaoo mbari..
Alexandre,
“Non credo che sia facile incontrare una persona che provi veramente amore per un altro.” – concordo, benché in molti casi si simuli, anche involontariamente, il sentimento, forse soprattutto da parte della donna, che di quello di solito vive.
leggendo sempre più di frequente cambi improvvisi e inattesi da parte della compagine femminile, anche dopo lunghi anni di rapporto di coppia, non gravati da particolari carenze di qualsiasi genere e magari pure allietati dalla presenza di figli, comincio a pensare che, come nel maschio si presenta di frequente il bisogno di cambiare partner sessualmente, per la femmina possa avvenire, geneticamente, la stessa cosa sotto l’aspetto sentimentale.
un tempo non le era concesso di esercitare questa tendenza, mentre per il maschio si era propensi a chiudere un occhio sulle scappatelle amorose che non danneggiavano la famiglia. ora, avendo maggior libertà, la donna finisce di arrecare più danni alla famiglia di quanto in passato poteva fare un uomo.
il mio non è che un tentativo di capire come si possa, in età matura, sfasciare una famiglia e lasciare un compagno che non ti ha fatto mai niente di male per seguire qualcosa di incerto e instabile forse ancor più di quello che si sta lasciando cadere nel nulla.
se non ti fa troppo male tornarci su, potresti dirmi cosa hai in effetti condiviso con tua moglie negli anni della vostra lunga relazione?
Rossana,
penso che le tue riflessioni sugli uomini e le donne siano in gran parte condivisibili, anche se per quanto mi riguarda non ho mai sentito il bisogno di cambiare. Dal primo all’ultimo giorno sono stato attratto unicamente da mia moglie, appassionatamente. E questa, purtroppo, è l’unica certezza che mi rimane. Per il resto, non so se tutto quello che abbiamo condiviso nel lungo tratto di vita trascorso insieme, riguardasse solo me, mentre per lei si trattasse solamente di una finzione. Se così non fosse non riuscirei davvero a comprendere cosa ci è successo, cosa abbia contribuito a disgregare la nostra famiglia. Fin dal primo momento con lei ho cercato di condividere le mie passioni (politica, sport), i miei interessi culturali (libri, musica, cinema), il mio lavoro (problemi, preoccupazioni, successi) e per alcuni anni credo che lo abbia fatto anche lei. Ho cercato di non essere mai un ostacolo alla sua carriera, anche quando ha tentato una strada che l’avrebbe portata all’estero; mi sono preso cura di lei ogni qualvolta ha temuto di avere una malattia grave; abbiamo condiviso la cura di nostra figlia, sin dalla sua più tenera età e gli adempimenti di casa; entrambi non eravamo particolarmente interessati ad apparire (in un mondo dove l’immagine è dominante); abbiamo viaggiato per il mondo; tutto quello che possedevo e producevo era anche suo; e tanto altro ancora. Poi, all’improvviso è cambiata. Ha voluto separare il mio dal suo; la cura di se stessa e della propria immagine è improvvisamente diventata ossessiva, maniacale, prioritaria su tutto; si è completamente disinteressata di me, di nostra figlia, della casa; mi ha lasciato solo dopo un mio grave lutto. Giorno dopo giorno mi sono fatto sempre più carico del peso di tutto, in silenzio, nascondendo anche a me stesso che c’era qualcosa che non andava. Ho continuato ad amarla, e come accade nell’amore che un genitore ha per il proprio figlio, nulla avrebbe potuto cambiare il sentimento che provavo per lei; questo credo che lei lo abbia percepito e se ne è approfittata, divenendo sempre più il soggetto dominante nella coppia. Poi, un brutto giorno mi sono sentito nella nostra casa (non sembri irriverente o blasfemo il paragone) come si sarebbe potuto sentire un ebreo a casa di un componente della Gestapo. Sono stato intimamente violentato ed i primi tempi ho cercato solo le mie colpe, non quelle del mio carnefice. Ho cercato di risponderti sinteticamente, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi.Alex
Alexandre
probabilmente avevi amato una persona che esisteva solo nella tua fantasia, ma non amavi REALMENTE la donna che avevi al tuo fianco, con tutte le sue caratteristiche sia positive che negative. può essere ?..
@alexandre
Ti leggo e capisco perfettamente ciò che hai vissuto per esperienza diretta. La tua cara meretrice si é semplicemente stancata del giocattolo, l’etá avanza e cerca conferme tu sei un porto sicuro ma noioso, é evidente che non prova l’amore che tu hai per lei. Tornerá da te solo dopo che avrá soddisfatto il suo becero ego di donnina, e in quel caso tu saprai cosa fare…giusto? X quanto riguarda il commento di maria Grazia non degnarti nemmeno di rispondere , ti sta dando del deficiente e immaturo, e si permette anche di darti del falso e ipocrita, ma come si permette di dire che non l’amavi realmente?? Ma pensa te…
Rossana invece é una lucida e attenta interlocutrice…brava.
Alexandre,
sottolineo un paio di tuoi passaggi:
1) “Dal primo all’ultimo giorno sono stato attratto unicamente da mia moglie, appassionatamente.” – questo è il primo e miglior collante in una coppia SE… condiviso da entrambi, sia pure a un diverso livello di intensità. se questo c’è per tutti e due, ISTINTIVAMENTE, difficilmente verrà meno nel tempo, dando all’unione una forte stabilità.
in linea di massima l’uomo cerca nella coppia il sesso assicurato mentre la donna, più o meno consciamente, cerca il momento della maternità. spesso, proprio nell’ottica di questo suo progetto a carattere famigliare, si affianca, quasi sempre in seconda battuta, all’uomo che le dà fiducia in un avvenire sereno per sè e per la prole. “star bene” con qualcuno non significa amarlo in modo istintivo. lo si ama di certo ma in modo ragionato, con il “ti do se mi dai”. sono due facce della stessa medaglia: la prima, spontanea; la seconda, facente capo alla volontà di trovare il punto d’incontro affinché il momento riproduttivo, a base animale, possa prolungarsi nella quotidianità con le regole della cultura del momento.
se tua moglie è stata coinvolta da te in un sentimento (nessuno ne è mai del tutto privo), avrai di certo potuto leggerne la portata nei suoi occhi, per lo meno per la durata in cui è esistito. altrimenti, resta comunque difficile credere che in tanti anni tu non abbia voluto vedere la realtà della finzione che ti era riservata in ogni ora del giorno e della notte.
2) “ho cercato di condividere le mie passioni (politica, sport), i miei interessi culturali (libri, musica, cinema), il mio lavoro (problemi, preoccupazioni, successi) e per alcuni anni credo che lo abbia fatto anche lei.” – lei l’ha fatto MA… solo per alcuni anni. aveva degli hobby e delle passioni sue? erano affini alle tue o presumevano un condividere qualcosa che non era fra i suoi interessi primari?
soprattutto in passato, la donna si riteneva obbligata ad adattarsi all’uomo che aveva scelto. solo di recente si hanno casi di donne che lasciano dopo una mezza vita trascorsa con il compagno. fenomeno ancora marginale, di incerta comprensione. si sa che alcune rotture avvengono quando nel tempo i progetti di vita e gli interessi si dissociano quasi del tutto. è anche questo un aspetto di collante non indifferente, che può portare a un allontanamento, dopo la condivisione della crescita dei figli.
so di non aver chiarito niente: ti ho dato solo un contributo di riflessione dall’esterno…
Io invece ho capito cosa volesse dire MG, Andrea, e non è dare del “deficiente” a qualcuno che forse, per “troppo amore”, ha voluto vedere più di quello che c’era. Quindi non si tratta di ipocrisia in questo casi, e poi a quale pró: fare l’ipocrita e il falso contro i propri interessi? E parli di deficienti. È pieno il forum di questi casi di “visuali alterate”. E la vita ancora di più.
Andrea: ecco un altro trollone delirante che travisa deliberatamente quello che ho scritto per chissà quale ragione… ma sta tranquillo che ho capito CHI SEI DAVVERO.
oltretutto, rossana nel suo commento n. 35 ha solo ripreso ed ampliato la mia stessa opinione!
Amico mio sai cosa ti aspetta ora?la tristezza amico caro, la delusione, la depressione, la disperazione. Ma ora hai un solo obiettivo nella vita, farle vedere che hai le palle e che non le concedi niente.Prenditi un avvocato con gli attributi e vai pesante,senza pieta’.Pensa di fare un affare a divorziare?Falle vedere che si sbaglia, e di grosso.Non smettero’ mai di ripetere: non sposatevi!mai!!!E’ una truffa uomini!
@maria grazia: commento penoso e patetico…la colpa sarebbe sua perche’ non ha capito che donna stava amando? Ma per favore…
Ma perchè non siete chiari e diretti? mg Rossana e golem. Scrivete le stesse cose in modo indiretto, trasversale, dialettico e inutile. Per tutti voi Alexandre é stato un povero illuso ed egocentrico che non ha mai cercato di capire la sua compagna, un povero scemo che sperava di essere accettato per quello che era, che non ha “santificato” la sua meravigliosa e perfetta dolce metá. Ma piantatela di tirarvela come delle principesse. Ok siete emancipate, pari diritti con l’uomo é giusto e sacrosanto…. Ma avete rotto le balle scendete dal piedistallo x favore. Tornate ad essere mogli e madri siate la grandi donne che rendono grandi l’uomo…oppure fate a meno dell’uomo e fatevi inseminare artificialmente ma piantatela di stracciarci le balle..con le vostre elucubrazioni mentali e psicocazzate filosofiche…
@mg
Tu Sai chi sono realmente?? Sono un trollone?? Forse ti sbagli tanto quanto potrei sbagliarmi io nel definirti una zitella acida, supponente, femminista emancipata utopica, arrogante e autoreferenziale… Ma ripeto potrei sbagliarmi…
concordo con Marius al 100%…
una bestia che “mi ha lasciato solo dopo un mio grave lutto”
non merita altro. forza e onore.
altrimenti se ti vede “molle” penserà di aver fatto bene a lasciare un uomo senza spina dorsale.
ne va del tuo equilibrio mentale….vai alla guerra…e attento…donne così potrebbero anche inventarsi qualcosa di brutto sul tuo conto….
Andrea,
potrebbe anche farmi piacere avere in toto gli stessi concetti di Golem e di Maria Grazia ma per come la vedo io non è così: sfumature di non poco conto rendono quasi opposti nell’interpretazione realistica criteri di base che hanno origine, com’è logico che sia, da un denominatore comune.
per me, Alexandre ha amato intensamente sua moglie, a modo suo, e può essere sicuro al cento per cento soltanto del sentimento che LUI ha provato per lei. dal mio punto di vista è fortemente possibile che anche sua moglie lo abbia amato, in modo però più superficiale, vuoi per la sua stessa natura, vuoi per adeguamenti alla vita condivisa con lui che potevano non rispondere più di tanto alle sue aspettative.
alcuni amori perdurano; altri si perdono per strada oppure non sono mai esistiti. il “per sempre” non esiste in nessun contesto: tutto cambia e tutto si evolve o si involve.
come nella morte reale di un essere che abbiamo amato si conserva i ricordi dei momenti buoni condivisi, secondo me, anche nella fine di una relazione amorosa, qualsiasi essa sia stata, si dovrebbe poter conservare il poco o tanto di bene che il NOSTRO coinvolgimento con l’altro ci ha dato modo di sperimentare.
non è una colpa né amare né non amare più. posso sbagliare ma non credo che si possa idealizzare una donna per vent’anni, né che sia corretto prolungare una finzione quando si diventa pienamente consapevoli che il guscio non racchiude più alcun frutto.
Andrea, ho provato a farmi inseminare, ma non c’è niente da fare: ho i co....... Ma se non capisci quello che si scrive, si potrebbe usare lo stesso termine per te? Cosa dici?
Credere di “vedere” una cosa in preda all’innamoramento non significa essere dei “poveri scemi”. Caso mai ci si sente così “dopo”, quando la realtà spazza il sogno nel quale si è “voluto” credere. Come temo sia successo ad Alexandre.
P.S. Usa il “per” invece di X, saresti più credibile.
Qualche anno fa il mio migliore amico fu mollato dalla fidanzata.
E vabè può succedere. Nel frattempo lui ha avuto 2 lutti, un altro quasi lutto perché una persona a lui cara aveva scoperto un brutto male e la signorina, che si stava vivendo il suo nuovo amore, non si è nemmeno degnata di un messaggio. Nel frattempo arrivava il Natale e in casa del mio amico c’era la disperazione dato che un lutto era successo, un altro stava per compiersi e un terzo si stava curando.
Immagina tu la situazione, lei nella sua nuova casa in germania a godersi il nuovo fidanzato, poi marito, e le feste comandate.
Capita, quando qualcuno trova il suo momento di felicità, difficilmente se lo fa rovinare dagli sfigati, che in quel momento, stanno attraversando il baratro.
Se ci penso mi sento male io per lui. Non so lui come abbia fatto a reggere, anche se comunque ne porta ancora, dopo 3 anni, il peso. Non riesce a relazionarsi con nessuna donna.
Io credo che tu abbia sbagliato ad essere perfetto; alle donne non piace l’uomo perfetto. Credo che alle donne piaccia essere conquistate e conquistare in continuazione per via del loro smisurato ego che ha necessità di essere alimentato, e bisogna stare a questo (sfiancate, lasciamelo dire) gioco anche nelle relazioni lunghe. Bisogna farsi conquistare e conquistare in continuazione, giorno dopo giorno. La stabilità famigliare che può essere economica, emotiva e prospettica nonè sufficiente.
E il tuo caso lo dimostra. Centellinare i sentimenti, farsi desiderare e insomma utilizzare il classico bastone e carota sembra essere il metodo migliore per mantenere un rapporto.
Mi pare di aver capito che hai avuto dei contatti ultimamente in cui ti sei comportato diciamo “bene”, no non va così.
Non devi più comportarti bene tanto non hai margini per riprenderla con te.
Lei ti odia. Odia la tua perfezione, odia tutte le tue attenzioni. Magari desiderava un’altra vita ce non la famiglia mulino bianco. Ha frustrazioni latenti che sfoga su di te!
Lei vuole solo essere bombata da chi le fa provare “vere emozioni”.
Cruda e nuda verità. Se poi ti dimostri debole sei finito, ti ridono pure dietro. In quello stesso periodo io mi lasciavo con la meretrice e le ho offerto tutta la mia sofferenza, la mia magrezza (non mangiavo da settimane) e il mio dolore.
Il risultato? Vuoto spinto. Da allora il complesso delle relazioni con l’altro sesso mi è risultato chiaro e limpido.
“Lei ti odia. Odia la tua perfezione, odia tutte le tue attenzioni….Ha frustrazioni latenti che sfoga su di te!”
interessante osservazione ets! credo che possa rappresentare la chiave di volta per comprendere non solo la fine di tante storie, ma anche tanti rifiuti.
Andrea, io non devo rendere grande nessuno. e nessuno deve rendere grande me. ci si deve “ingrandire” da soli, semmai. e a quel punto – FORSE – si è pronti per una VERA relazione. dei dogmi e delle convenzioni che mi vogliono moglie e madre A TUTTI I COSTI, non me ne frega niente. scusami.
Rossana,
condivido la tua lucida analisi e ne ammiro i toni pacati. Non sono in lotta con il genere femminile e non lo sono stato nemmeno anni fa, nell’immediatezza della separazione. Credo che ascoltare il punto di vista femminile possa aiutarmi a comprendere cosa abbia travolto la mia vita e, magari, possa anche aiutarmi a reingranare la marcia definitivamente.
Non mi sono arreso, ma porto ancora dentro di me tutto il peso di questa ferita. Ancora oggi mi rimbombano le sue parole taglienti, ingiustificatamente violente e fanno ancora male.
La passione credo che sia stata per lungo tempo reciproca, quasi fino alla fine; avevo la presunzione di saper leggere i suoi occhi, che peraltro adoravo ed è stato proprio dai suoi occhi che, alla fine della nostra relazione, mi è arrivato il suo messaggio carico di “odio”. Ho capito prima che lei parlasse, che tra noi era finita per sempre.
I suoi interessi erano certamente differenti dai miei e credo che in qualche maniera li abbia assecondati più di quanto abbia fatto lei; di sicuro posso dire di non averli mai ostacolati. A mio avviso è vero che sino a quando sono stato un uomo che le dava sicurezza e si occupava di risolvere i suoi mille assilli personali e materiali, sono stato amato; poi, quando un grave lutto mi ha reso più fragile; quando mi sono dovuto occupare in assoluta solitudine di superare un così brutto momento, lei non solo non c’è voluta essere, ma ha virato decisamente verso lidi più sereni.
Di sicuro avevamo una concezione differente di amore. Lo vedo oggi in maniera più distaccata: lei pone se stessa avanti a tutto; prende ma non sa dare, finanche a sua figlia. Al contrario, per me la felicità della nostra bella gioia è prioritaria, sul suo altare, ieri come oggi, sarei disposto a sacrificare anche un’auspicabile ritrovata mia felicità.
Alexandre,
mi stavo chiedendo se avessi fatto bene a riaprire una così profonda ferita.
hai messo in luce due diversi tipi di persona: chi sorregge e chi non può che essere sorretto; chi sa dare e chi è capace solo di prendere. logico, quindi, che l’integrazione funzioni fino a quando ognuno dei due vive il ruolo che gli è congeniale e che ha assunto nella coppia. mutando le attitudini, anche involontariamente, può venire a mancare il punto di aggancio del carico.
se avessi descritto una forma d’egoismo nei tuoi soli confronti, ci sarebbe stato da chiedersi se non fosse opportuno ascoltare anche la tua ex moglie ma, quando metti in evidenza la sua attitudine nei confronti della figlia, la caratteristica di fondo che connota il suo comportamento diventa più credibile.
nella maggior parte dei casi le persone si conoscono meglio solo nel momento della prova. un famigliare acquisito per l’intera vita è stato considerato quasi da tutti un debole, dalla personalità inconsistente. nell’approssimarsi della sua fine ha invece dimostrato di essere più forte e più dignitoso di tanti altri che l’avevano giudicato, ritenendosi superiori.
“A mio avviso è vero che sino a quando sono stato un uomo che le dava sicurezza e si occupava di risolvere i suoi mille assilli personali e materiali, sono stato amato”
Amato? È amore secondo te questo “bisogno” che quando non più “soddisfatto” scompare con risentimento? E con il massimo rispetto per te, non pensi che anche il tuo fosse “un bisogno” che definirei – con un termine sbagliato nel tuo caso, per il senso che gli diamo comunemente – candidamente egoistico?
Puoi ammettere che forse non siete “cresciuti” insieme, e che l’amore probabilmente è il risultato di quella “crescita”, che fa sì che due persone diventino, non retoricamente, una “persona” sola?
Io ritengo, per esperienza personale ovviamente, che quella crescita sia soprattutto frutto di una “volontà” amorosa, che si manifesta, attraverso la auspicabile maturità emotiva dell’età adulta, quando ci si rende conto di chi si ha “realmente” a fianco, e non un immagine di questi, magari idealizzata per far piacere al proprio ego. Io credo che a volte ci innamoriamo di “sogni” che non sono tali nella realtà, e non per colpa loro, ma…nostra.
Io non ci credo che tu non abbia “visto”, prima della “sorpresa” che ti ha fatto lei, dei segnali che oggi sapresti interpretare e allora forse preferivi ignorare.
È inutile girarci intorno, se tua moglie ti ha abbandonato in quel modo, non ti ha “amato “, o potresti giurare che sto sbagliando? Chi ha provato davvero quel sentimento, attraverso quella maturità emotiva di cui accennavo, NON può farlo. Può farlo invece se si è illuso, se ha vissuto il classico stereotipo dell’amore suo malgrado, se ha seguito l’istinto ma non lo ha mai inquadrato nella sola funzione che ha nelle vicende amorose. Ma attenzione, tutto questo in assoluta, “ignorante”, buona fede. Come temo sia successo alla tua ex lei. L’amore è un atto di “volontà” che per comodità potremmo collocare come inizio nel momento in cui si progetta una vita in due, suscettibili di diventare di più. Prima si può lasciarsi trascinare da qualunque follia, illusione e romanticismo, ma “dopo” non solo non bastano – anche se è auspicabile che ci siano – ma se prevalenti “equivocano” il senso dell’unione, a prescindere dalle responsabilità morali insite nella decisione.
L’innamoramento nasce dall’illusione e vive di questa, l’amore può nascere e vivere SOLO nella realtá.
Illusione- Realtà, Sentimento – Ragione. Tra questi due poli si gioca tutto di noi.
Golem,
corrette le tue riflessioni, giuste le tue domande; io stesso me le sono poste mille volte, più o meno negli stessi termini ed ancora oggi non ho saputo darmi una risposta definitiva. Credo che la vita di ognuno di noi non sia mai così semplice. Ci si trova ad affrontare temi che non prevedono categorie perfettamente definite, ma molto più sfumate ed in continua evoluzione. Tuttavia, del sentimento che ho provato per la mia ex moglie, che non è del tutto perito, io sono sicuro. Si può amare una persona anche se ti ferisce ed ha innumerevoli difetti. Per quanto riguarda, invece, il suo sentimento nei miei confronti posso fare solo delle supposizioni. Probabilmente è vero quanto dici in ordine al fatto che potrebbe essersi lei stessa ingannata su quello che provava, ma per esserne sicuri bisognerebbe sentire anche la sua opinione in merito. Sicuramente, tutta la storia che ho narrato, se fosse stata esposta dalla mia ex moglie avrebbe sollecitato ben altri spunti di riflessione. Non credo che avrò mai il coraggio di parlarne con lei, non voglio vederla, non voglio più soffrire, soprattutto ora che ho ritrovato un equilibrio accettabile. Per quanto mi riguarda ho inizialmente scritto sul sito “Lettere al direttore” per cercare di espellere, parlandone, tutto il dolore che mi portavo dentro ed in seguito per cercare delle chiavi di lettura che potevano essere proposte da terzi che, vuoi per le loro esperienze personali, vuoi per l’ovvio maggiore distacco dalla specifica vicenda, potevano cogliere elementi che io non riuscivo a leggere. Ebbene, il risultato che ho ottenuto è soddisfacente, ragion per cui a distanza di tempo, di tanto in tanto, ancora mi ritrovo a scrivere, magari riuscendo così anche a fornire una qualche forma di “aiuto” a chi si trova nella fase acuta di una vicenda così dolorosa qual’è l’abbandono da parte di una persona amata.
Conta che tu stia riacquistando il tuo equilibrio. Il passato è storia ormai. Auguri per la tua vita.
Alexandre,
“Credo che la vita di ognuno di noi non sia mai così semplice. Ci si trova ad affrontare temi che non prevedono categorie perfettamente definite, ma molto più sfumate ed in continua evoluzione. Tuttavia, del sentimento che ho provato per la mia ex moglie, che non è del tutto perito, io sono sicuro. Si può amare una persona anche se ti ferisce ed ha innumerevoli difetti. Per quanto riguarda, invece, il suo sentimento nei miei confronti posso fare solo delle supposizioni. Probabilmente è vero quanto dici in ordine al fatto che potrebbe essersi lei stessa ingannata su quello che provava, ma per esserne sicuri bisognerebbe sentire anche la sua opinione in merito.” – considerazioni che collimano perfettamente con le mie, e mi fa piacere che siano state espresse da un uomo che le ha vissute sulla sua pelle.
secondo me, chi ha amato non smetterà mai di amare, sia pure con intensità o sfumature diverse, ma nessuno può sapere con certezza cosa prova o ha provato l’altro. spesso non ha le idee chiare in merito nemmeno il diretto interessato…