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Sono passati quattro mesi e nulla è cambiato

Lettere scritte dall'autore  

Vi voglio la mia storia: ho bisogno di opinioni,pareri da parte vostra…
Quattro mesi fa la mia ragazza mi ha lasciato: è stata la fine di una storia durata più di sei anni e conclusasi nel modo peggiore possibile. Negli ultimi mesi della storia litigavamo sempre: lei desiderava avere accanto una persona che io non ero. Venivo accusato di ogni cosa: alcune volte mi ha anche detto che ero una persona asociale, non in grado di relazionarmi con gli altri. Anche io non andavo sul sottile: molte volte abbiamo litigato per il suo lavoro. Inizialmente volevo che lasciasse il lavoro che faceva: si stava solo distruggendo sia fisicamente che psicologicamente a causa di orari veramente massacranti (lavorava anche il sabato e la domenica) e di una paga totalmente non paragonabile a ciò che faceva. Non lo facevo per me, mi sarebbe stato molto più semplice non dirle nulla e fare finta di niente…ma non ci riuscivo. Ho espresso i miei dubbi nel modo peggiore, ovvero litigando ogni giorno. Tutto questo ha portato a scardinare un rapporto che credevo solido e che forse in realtà non lo era. Più volte negli ultimi momenti mi ha detto che non era più innamorata di me, ma avevo fatto finta di nulla e non avevo colto il campanello d’allarme. Sono stato uno stolto ed ho rovinato l’unica cosa in cui credevo della mia vita. Non mi importava nulla del lavoro, degli amici, addirittura della salute: qualunque cosa fosse successa lei sarebbe rimasta al mio fianco. Questo purtroppo non è avvenuto. Da quel momento è stato un susseguirsi di situazioni dalle quali mi sono fatto trasportare: ho ripreso a frequentare amici che prima avevo trascurato (con lei uscivo ogni giorno), tuttavia nei primi tempi ho provato a richiamarla…con risultati devastanti. Ogni volta che la chiamavo sembrava che le stessi dando fastidio, voleva cancellarmi dalla sua vita. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha detto di pensare a lei come ad una persona che non esiste più, di dimenticarla totalmente. Ma come si fa? Sono stato l’unico ad aver vissuto questa storia o cosa? Ho provato a farlo, ma non ci sono riuscito. Ho conosciuto nuove persone, ho allargato il mio giro d’amicizie, ma in realtà sono solo perché mi manca l’unica persona per la quale ho provato qualcosa. Non riesco a rimanere chiuso in casa: vado in palestra, esco, sto prendendo lezioni di violino. Ma mi sembrano tutti dei palliativi alla più grande sconfitta della mia vita. L’ho rivista per caso un mese fa: ero molto imbarazzato e non sapevo che dirle. E’ stata lei ad avvicinarsi e a salutarmi: le ho chiesto se volevamo vederci un giorno e non mi ha risposto. Tuttavia non rispondendomi muoveva la testa in segno di negazione. Pensavo che in quattro mesi mi sarei ripreso, ma questo non è successo. Più ci ripenso e più mi fa rabbia: le ho dato tutto me stesso, nel bene e nel male. Non riesco a capire come un periodo difficile sia riuscito a distruggere un rapporto a mio parere bellissimo. Vorrei tanto riprovare a chiamarla ma ho paura della risposta: non so se riuscirei a sopportare un altro “no” così categorico. E’ vero che ho delle colpe (tante), ma è anche vero che è estremamente raro che in una coppia la colpa sia solo di una persona. Ho paura che lei con il tempo si dimentichi di me e trovi un altro…non so come mi comporterei nel vederla con un altro uomo. I palliativi sono come un anestetico: possono ridurre il dolore ma non annullarlo. Per annullare il dolore bisogna rimuoverne la causa. Pensavo che ci sarei riuscito ed invece sto solo peggiorando con il tempo.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    Andrea -

    Caro Alvin, andrò per punti, così sarò più chiaro. 1. litigavate per il suo lavoro. Perché? Che lavoro faceva? Non so dirti perché, ma questi contnui litigi per il suo lavoro mi sembrano il nocciolo della questione, dal momento che ha reso così conflittuale il vostro rapporto. Lei non si sarà disinnamorata di colpo, una mattina, all’improvviso. L’hai fatta allontanare tu, litigandoci tutti i giorni. Forse nei primi anni lei ti voleva anche bene, ma alla fine si è scocciata di litigare, non ti amava più e quando non ami.. vedi solo difetti, ecco perché ha iniziato a contrattaccare. Colpe ne ha anche lei. Se ci teneva a te.. ha mai pensato di cercare un altro lavoro, meno “massacrante” e più remunerativo?

    Quanto a te.. stai reagendo, fidati è una cosa molto positiva, sul lungo periodo vedrai i frutti di questa condotta. Quanto a lei… è ovvio che ti dimenticherà e troverà un altro. Prima di quando tu non creda, se non c’è già qualcuno..
    Voi due non avrete una seconda chance, è palese.. la inviti a vedervi e scuote la testa.. quale altro segnale aspetti per capire?

    Buona fortuna!

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