Salta i links e vai al contenuto

Non voglio più…

di giulia70

Ho 39 anni, lavoro come infermiera, sono fidanzata da 8 anni, convivo da 5 anni. Non voglio più andare a fare una gita con lui, perché ha sempre fretta (anche se non c’è fretta) e non si ferma mai a godersi niente. Non voglio più viaggiare in auto con lui, perché durante il viaggio ha sempre fretta e si irrita e impreca contro tutti gli altri automobilisti. Non voglio più andare alle mie visite mediche (le visite mediche “normali”, che fanno tutti), perché a lui non piace “perdere tempo ad aspettare” e quando lo fa per compiacermi, è irritato e indisponente per tutto il tempo. Non voglio più vedere i suoi genitori (è da marzo che non li vedo, ma non gli impedisco mai di andarci da solo), perché loro si sono intromessi troppo nella mia vita e mi hanno sempre giudicata e criticata negativamente. Non riesco più a dialogare serenamente con lui, perché spesso mi risponde male e mi offende senza motivo e io ho paura a fargli una domanda, a chiedergli qualcosa, temendo una rispostaccia o un’offesa. Non voglio più andare in vacanza con lui, perché dopo un giorno lui torna quello che è e comincia a rispondermi male senza motivo. Non voglio più fare l’amore con lui (non abbiamo più rapporti da un anno circa), perché non posso concepire che non ci parliamo per giorni dopo una lite e poi dovrei abbracciarlo e baciarlo e fare l’amore e dopo 5 minuti mi tratta di nuovo male. Non voglio più uscire con gli amici insieme a lui né invitare qualcuno a casa perché troppe volte ho già disdetto impegni e inviti perché avevamo litigato 2 ore prima e non ci parlavamo più. Non voglio più essere a casa dal lavoro (faccio i turni), quando è di riposo anche lui, perché litighiamo sempre e io trascorro i miei giorni di riposo piangendo e soffrendo invece di trascorrerli svagandomi e rilassandomi. Non voglio più fare un progetto (di qualsiasi genere), insieme a lui, perché tanto so che tutto andrà all’aria a causa della prossima, inevitabile, lite. Non voglio più fare fotografie con lui, perché so che quelle foto non mi ricorderanno bei momenti ma solo l’ennesima lite e l’ennesima festa rovinata. Non ho più voglia di vestirmi bene, di truccarmi, di curare il mio aspetto (faccio solo l’essenziale), perché mi sento infelice e non ha più importanza neanche quello. Non ho più voglia di pulire la casa, perché troppe volte l’ho lustrata e poi mi sono stesa sul letto pulito e nella camera pulita, a piangere. Non ho più voglia di cucinare (anche se lo faccio), perché spesso ho preparato pasti che poi abbiamo consumato in silenzio, dopo l’ennesima sua rispostaccia e la conseguente lite. Non ho più voglia di andare ad una mostra d’arte o al cinema o ovunque, perché vorrei andarci da sola per non rovinarmela, ma lui si offende e vuole venire con me, e dopo mezz’ora comincia a trattarmi male. Avrei ancora molti esempi, ma non voglio tediarvi ulteriormente. Penserete che lui è un mostro. No, è un uomo normale, con un lavoro soddisfacente e una vita sociale, famiglia, amicizie, normali. È molto apprezzato, da tutte le persone che lo conoscono. Penserete che io sono una depressa cronica e lamentosa, con problemi di vari tipi. No, sono una donna normale, ho buoni rapporti con famiglia, colleghi, amici. È “solo” che a lui sembra normale, rispondermi male. Qualche volta, lo fa anche con i suoi genitori, ma mai come lo fa con me. E non lo fa mai, mai, con i suoi amici, colleghi, conoscenti. Con loro, è sempre gentile ed educato. Perché, con me, no? È come se pensasse che siccome viviamo insieme, può permettersi di dirmi quello che vuole. Tanto, io resto qui e lo devo sopportare. Ma non dovrebbe essere così, la vita, giusto? Non si dovrebbero passare tutte le vacanze, i viaggi, le gite, i pasti, le serate, tutto… con il muso, senza parlarsi. Lui non ammette mai di sbagliare. La sua risposta “fissa”, ogni volta, è: ” Io non ho detto niente di male. Scusa, ma tu hai capito male”. Dopo aver detto questo, non mi parla più. E ogni volta che io gli dico: “Parliamone, chiariamo”, lui risponde: ” Non c’è niente da chiarire. Ho detto quello che dovevo dire”. E se mi arrabbio e comincio a sfogarmi o a piangere, lui accende la tv e guarda attento lo schermo, fischietta, gioca con il gatto, legge. Mentre io gli parlo. Alla fine, esasperata da tutto, taccio e mi rassegno al silenzio. Il giorno dopo (ogni mattina, come sempre e come anche stamattina), mi sveglio e mi dico: ” Ora sorriderò, scherzerò, cucinerò, pulirò, se vorrà uscire usciremo, e speriamo che oggi non mi risponda male”. E faccio così, e va tutto bene per mezz’ora, due ore, una mattina o una giornata intera. Ma poi, presto o tardi, zac!, arriva l’offesa, la stoccata, la rispostaccia. Ora, è vero che a volte potrei anche passarci sopra, ma possibile che debba essere così sempre, ogni giorno? Possibile? Ho avuto altri fidanzati, prima di lui. Ho dei colleghi. Ho degli amici. Con loro, non succede. Ma lui continua a dirmi che sono io, che sbaglio. E io, non riesco più a capire. So solo che questa vita, con lui, non ha senso. Ma ditemi se sbaglio, per favore. Grazie.

L'autore, giulia70, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

33 commenti

  • 1
    ANGELO -

    avevo una donna come te sposata e abbiamo vissuto un periodo bellissimo intenso
    perche ci capivamo al volo. poi e finita per colpa del marito. io soffro perche non c’ e piu lei soffre piu’ di me perche e’ rimasta con lui (io non la voglio piu vedere perche ha fatto un errore grosso ) percio’ ti dico questo, non perdere tempo con uno che non ti merita la vita e’ brevissima e va vissuta carpe diem ciao Angelo

  • 2
    Roberta -

    Lui è normale nella sua pochezza di uomo…il suo orgoglio che dev’essere spesso e vasto non gli permette di farsi vedere per quello che è con gli altri,non vuole fare figure di cacca e perciò gioca al gentleman…mentre con te è vampiro,ti succhia energie per non essere squallido con i suoi “amici”…sicuramente invidia la tua voglia di vivere che non ha e che non avrà mai…corre…corre…e tu sei rimasta attaccata alla portiera di quest’auto che sfreccia a velocità da condanna….sì,stai sbagliando ad essere complice di questa folle corsa ma puoi ancora rallentare e finalmente fermarti per goderti la TUA vita…un discorso leale e di cuore non funziona con un tipo così perciò ti consiglio di sbottare una volta per tutte,digli tutto quello che hai scritto qui senza possibilità di replica da parte sua e sparisci alla velocità della luce….P.S.non farti scrupoli,lui non sà nemmeno il valore di questa parola…

  • 3
    giulia70 -

    Per Angelo e Roberta: stamattina sono tornata dal mio turno notte in ospedale.Mi ero fatta le solite promesse, sperando nell’inizio di un buon periodo, di un pò’ di serenità.E so che sono una stupida, quando lo faccio, ma ci provo sempre.Sono andata subito all’Esselunga (che apre alle 8),e ho comprato un bellissimo albero di Natale (quello che avevamo, si era rovinato e l’avevamo buttato via).Sono entrata in casa e gli ho detto tutta felice:”Guarda cosa ho comprato! E’ Natale anche per noi!”.Lui sembrava contento.Abbiamo fatto colazione parlando e scherzando, anche se io misuravo le parole e stavo attenta perchè anche una semplice domanda, può essere un trampolino di lancio per una sua rispostaccia.Dovevamo andare a comprare il regalo per un nostro amico che vedremo domani, a Milano.Uno dei soliti appuntamenti, che possono saltare da un momento all’altro a causa sua.Mentre lui si faceva la doccia, io sistemavo l’albero.Era più grosso di quello che pensavo, e temevo aspre critiche, ma si è trattenuto.Mi ha anche aiutato a montarlo, è sceso in cantina a prendere gli addobbi.Ad un certo punto, mi ha detto:” Perchè non andiamo a pranzo al ristorante?”.Ero davvero contenta, anche se ormai la paura non mi lascia mai.Ci siamo preparati e siamo usciti.Non c’era parcheggio e così io sono entrata in libreria e lui è rimasto in auto, davanti al negozio.Ho preso il regalo per il nostro amico e poi ho visto una agenda bellissima.Ho chiesto alla commessa se potevo sfogliarla.Era davvero bella.L’ho comprata, per me (da quando sto con lui, compro sempre agende che non uso mai e forse lo faccio, credo, perchè a ogni inizio anno spero sempre di potervi scrivere cose belle, di giornate serene e “normali”, ma non succede mai). Comunque,ho sfogliato, scelto, deciso e comprato tutto, in meno di 10 minuti, sapendo che lui era in auto e non sopporta di aspettare e ha sempre fretta.Ero già preoccupata.Ma poi, sono salita in auto e lui sembrava tranquillo.O almeno, così credevo.Invece, era

  • 4
    giulia70 -

    già irritato.Io mi sono resa conto di avere speso più di quello che avevo previsto (ma avevo con me il bancomat, comunque),e gli ho detto:”Uh!Ce li hai, tu, i soldi per il ristorante?”.Lui, con un tono (quello che usa sempre con me e non con gli altri) tagliente e sarcastico, mi ha risposto:”Io, sì.E tu, ce li hai i soldi?Perchè non ti sei preoccupata di prenderli, eh?”.Io subito ho sentito il solito nodo in gola, e ho balbettato:”Sì, scusa, ma tanto ho il bancomat”.In un attimo, era tutto tornato come sempre.Per sdrammatizzare,ho detto:”Guarda, potremmo un giorno comprare uno scartoccino di quel pesce fritto, in quella pescheria!”.Lui:”Meglio quella in Via San Lorenzo”.Io:”Via San Lorenzo è quella parallela a Corso Roma, vero?”.E lui, sbottando:”Ma insomma!Come fai a non ricordartelo?”.Gli ho chiesto di tornare a casa, non me la sentivo più di andare al ristorante.Siamo tornati.Io mi sono seduta al pc.Ho pianto,ho pensato,ho scritto la mia lettera “qui”.Ci sono rimasta tutto il pomeriggio.Non ho pranzato.Come sempre.Lui ha mangiato da solo,ha guardato la tv,nell’altra stanza.A ora di cena,mi sono fatta forza e gli ho detto che preparavo la cena.Ho scoperto che ha buttato via del cibo che i miei gli avevano regalato 2 giorni fa.Perchè? “L’ho buttato perchè ne avevo voglia”, è stata la sua risposta.Sono tornata in camera, senza cenare.Mentre lui cenava io,piangendo,ho smontato l’albero,so che ogni volta che lo avrei guardato,avrei ricordato questa giornata (l’ennesima),passata in silenzio.Il mio Natale è già finito qui.Domani dovrò andare a Milano dal nostro amico, con lui.E davanti al nostro amico,come sempre,lui farà lo splendido e io farò finta che tutto va bene tra di noi.E intanto penso al Natale e al Capodanno che mi aspettano, con lui.L’anno scorso a mezzanotte lui brindava in sala e io piangevo nel mio letto.Come sempre.Sì,Angelo e Roberta,io devo andarmene.Devo scappare.Avete ragione voi.Devo vivere.Anzi,devo tornare a vivere.Questa,non è vita.Avete ragione.

  • 5
    Vally -

    Lui fa così, perchè tu l’hai sempre perdonato…quindi sa che a te potrà sempre rispondere male!
    Se gli hai già parlato, se lui è quindi consapevole di quello che senti tu, di quello che stai passando per colpa sua, e finge di non capire o fa finta di nulla…mollalo!
    Non puoi rovinarti la vita per un tipo così, è una questione di rispetto per te stessa! e chissà che non imparerà pure lui a comportarsi da persona civile!
    Un bacio, Valeria

  • 6
    toroseduto -

    Sono pienamente daccordo con quanto ti dice Roberta.
    Di mio posso aggiungere che hai resistito anche troppo! Hai appena 39
    anni e sopporti una relazione che ti mortifica come persona e soprattutto come donna. un anno senza avere rapporti…e stai ancora a pensare che possa essere un errore, troncare del tutto un rapporto che di fatto si è esaurito già da tempo?
    In tutta la lettera che hai scritto, non ho trovato niente di condivisibile, o ti piace fare la martire o aspiri alla santità.
    Ma con i tempi che corrono martiri e santi non se ne fanno più.
    Hai paura di restare sola…non ti preoccupare, qua siamo in tanti ad essere soli, e viviamo abbastanza bene, anche se per onestà devo dire che sono vedovo, ma stò meglio da solo, che in una situazione assurda come la tua. In 25 anni di matrimonio, non c’è stato niente che non ci trovasse daccordo, e di problemi seri ne abbiamo avuto tanti, quello che ha fatto si che andasse sempre tutto alla perfezione era l’amore e il rispetto reciproco. Tu hai un’età che puoi ancora sperare di rifarti una vita. Ma solo se ne vale la pena, intendo dire
    che si può benissimo vivere da soli se non si è baciati dalla fortuna ed incontrare la persona giusta. Comincia a gustare un po’ di libertà,
    io ti leggevo e mi sentivo oppresso, sul serio! Anche se non conosco il tuo carattere, mi sono fatto un’idea approssimativa, per il fatto che hai sfogato qui tutta la rabbia che ti provoca questo rapporto,mi
    spiego meglio, io non sarei mai riuscito a subire tutto quello che hai descritto. E mi pongo una domanda, come è possibile subire tanto e
    non trovare da soli il coraggio di mandare a quel paese un’essere simile? Puoi non rispondere, è un pensiero che mi è venuto spontaneo.

  • 7
    angelo -

    per giulia
    TI posso dire che la persona che inizio’ questo rapporto con me, era nelle tue situazionie anche come lavoro si sfogava con me di tutte queste situazioni che viveva con lui simii alle tue e a molte altre che rimangono in silenzio. in me trovava una persone che la ascoltava e la capiva e ho fatto tanto poi per renderla felice e sorridente. ma alla fine lei ha preferito rimanere con lui non lo capiro’ mai questo. penso che lui abbia capito e stia cambiando, ma non credo che una persona possa cambiare piu di tanto, credo che tra un uomo e una donna ci deve essere feeling dal primo momento. e capirsi con uno sguardo per due anni ho vissuto con queste emozioni ed e’ stato bellissimo. come dice il detto ci sediamo sulla riva ed aspettiamo il cadavere prima o poi arriva. ciao giulia fatti forza combattix la tua persona e non mollare mai prima di tutto ci sei te ricordati. angelo

  • 8
    Roberta -

    Mi sembra cara Giulia,tu sia della mia città (Alessandria),se ti serve un’amica dal “vivo” ti lascio la mia mail roberta-b@virgilio.it saluti e coraggio !!!

  • 9
    andy -

    Oooooooo
    Ma fai leggere questa lettera a questo lui..
    Così sentiamo l’altro rintocco della campana..
    E capiamo com’è sta situazione.
    Io non sono come gli altri, donne.
    Voglio vedere tutta la medaglia, non solo una faccia.
    “non voglio più vedere i suoi genitori (è da marzo che non li vedo, ma non gli impedisco mai di andarci da solo), perché loro si sono intromessi troppo nella mia vita e mi hanno sempre giudicata e criticata negativamente.”
    Ma scherziamo…
    Questo è un tuo punto di vista.. Bisogna capire i perchè e se è vero quello che scrivi.
    “non voglio più andare in vacanza con lui, perché dopo un giorno lui torna quello che è e comincia a rispondermi male senza motivo.”
    Ma scherziamo…?!?!
    Ma che è sto processo alle intenzioni?
    “non voglio più fare l’amore con lui (non abbiamo più rapporti da un anno circa), perché non posso concepire che non ci parliamo per giorni dopo una lite e poi dovrei abbracciarlo e baciarlo e fare l’amore e dopo 5 minuti mi tratta di nuovo male.”
    Oooooooo ma scherziamo?!!
    Ma ti sei mai chiesta se lui ti tratta male per reazione ai tuoi
    “non, non, non”..
    E se fosse cosi.. Ti meravigli?
    Io non so se è come dici tu o è così..
    Ma se fosse così non mi meraviglierebbe nemmeno che lui si trovasse una bella, amorevole russa.
    Riflettete assieme, parlatene, trovate la soluzione comune.
    Affrontatevi a viso duro, decisi, ma vogliosi e speranzosi di riprendervi…
    …come avveniva 30 anni fa.
    E continuate a stare assieme.
    Come avveniva 30 anni fa!!!!
    Altrimenti ciò che magari tra persone mature ed intelligenti si può risolvere con calma, diventa solo un calderone di scuse esagerate ed inventate, per lasciare la strada vecchia e prendere quella nuova.
    Tipico..

  • 10
    giulia70 -

    Per Andy: Ciao.Dici di far leggere questa lettera al mio compagno.Gliel’ho fatta leggere.Gli ho chiesto, dopo averla letta:”Ho mentito,in questa lettera?”.Ha risposto:”No”.Dici che non è chiaro il discorso sui suoi genitori.Va bene.Ti dico solo il fatto più recente,quello che mi ha fatto decidere di non vederli più.Mi hanno rimproverata duramente,per aver desiderato di andare a vivere nella città in cui lavoravo prima, a 40 km di distanza da casa mia, per evitare che il loro adorato figlio prendesse il treno per andare a lavorare.Chiariamo subito:io mi alzavo alle 04,45 tutte le mattine e facevo 80 km al giorno in auto, perchè gli orari dei treni non coincidevano con quelli dei miei turni.Ma tu, Andy, dirai:”Però, poi, avrebbe viaggiato lui!”. Sì, ma lui si sarebbe alzato alle 06,30 (nota bene, alle 06,30 e non alle 04,45 come me),e avrebbe preso il treno perchè gli orari coincidevano con l’entrata e l’uscita dal suo lavoro.Essendo così aspramente giudicata da loro come “egoista”, ho ceduto alle loro pressioni,ho rinunciato e ho chiesto l’unico trasferimento del mio posto di lavoro possibile, cioè a 30 km di distanza da casa.Risultato: ora mi alzo alle 05,15 del mattino anzichè alle 04,45,mi faccio 60 km al giorno in auto anzichè 80,non posso comunque prendere il treno perchè gli orari non coincidono,non posso più fare pasti regolari perchè nel reparto dove lavoro ora non si può, ma soprattutto… ora faccio le notti, mentre dove lavoravo prima non le facevo e dormivo tutte le notti nel mio letto.E tu,Andy,magari mi chiederai:”E che vita fa, invece, il tuo compagno?”.Ti rispondo subito:si alza alle 07 (nota bene,alle 07),fa 5 minuti di strada ed entra sul posto di lavoro.Fa l’impiegato.Lavora dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15,30.Il venerdì, esce alle 13.Pranza comodamente sul posto di lavoro.Naturalmente, sabato e domenica e festivi è a casa.E dorme nel suo letto, tutte le notti.Che ne dici?E’ sufficiente?E poi,caro Andy,dici che faccio il processo alle

  • 11
    giulia70 -

    Per Angelo,Robeta,Toroseduto e Vally: avevo una risposta per tutto quello di cui aveva “parlato” Andy,e stavo finendo di scrivere il mio commento.Ma le cose sono precipitate e io e il mio compagno,ci siamo lasciati.O meglio,nonostante tutto quello che ho passato e tutte le mie ragioni (credo,innegabili),mi ha lasciata lui non risparmiandomi nessun genere di insulto.Ma soprattutto, senza darmi nessuna spiegazione (e ripeto:nessuna),a parte l’aver sentenziato che la colpa è solo ed esclusivamente mia.Va bene.Prendo atto del fatto che lui non ha una briciola di responsabilità e la colpa è solo mia.Non ci credo,ma non cambia le cose.E discuterne,è inutile perchè si è chiuso nel suo solito silenzio. E’ finita,dunque.Era inevitabile.Vorrei piangere,ma stranamente in questo momento non mi scende neanche una lacrima.Eppure,questo è un fallimento totale.Io lo so,che d’ora in poi sarà dura,ma devo pensare che questo è il punto di partenza per trovare finalmente la mia serenità e riprendermi la mia vita.Non ho detto “felicità”,ma “serenità”,perchè come dice giustamente Toroseduto,potrei anche non essere mai baciata dalla fortuna ed incontrare la persona giusta.Ma se ci fosse anche una sola possibilità di incontrarla,come potrei sperarlo,se me ne sto qui con lui?Non sono stata io,nonostante tutto,a dire “basta”,poco fa.E’ stato lui.Tutta la mia famiglia e i miei amici,diranno.”finalmente tornerai a sorridere”.Ma io mi sento lo stesso a pezzi.Eppure,nel mio cuore so che questa è stata la mia fortuna.Se non mi avesse lasciata lui,forse io non l’avrei fatto mai.Se invece,avessi trovato il coraggio di farlo,avrei avuto tanta paura di sbagliare,e avrei sofferto ancora di più.Chissà,forse è per questo,che non sto piangendo.Perchè lo ha fatto lui.Non era questo,che volevo.Io avrei voluto essere felice insieme a lui.Ma non è stato possibile,nonostante tutti gli sforzi.Vi chiedo solo,se potete,di non abbandonarmi.Non voglio pesarvi,credetemi.Ma le vostre parole mi danno forza.Grazie

  • 12
    giulia70 -

    Per Roberta: ho dimenticato di scriverti che è vero, vivo ad Alessandria. Ti scriverò all’indirizzo che mi hai dato.Ti scriverò di sicuro.E ti mando un bacio,per ringraziarti per la tua disponibilità. Sono solo gli amici,che ci aiutano a superare i momenti bui. Sono loro,il nostro scudo contro la sofferenza. Io ti ringrazio, come ringrazio tutti quelli che mi sono vicini, con una parola o con la vicinanza. Il mio più grande amico vive lontano, a Milano, e soffrirà nel sapere che le mie speranze erano vane. E ho qualche cara persona,che si preoccupa per me, come sta facendo la mia famiglia. E forse, questa è la famosa porta che si chiude,in attesa di vedere aprirsi un grande portone.

  • 13
    andy -

    giulia se è vero tutto quello che hai scritto…
    non temere:

    chi ci ha perso non sei tu.
    ma è sicuro.
    da quel che apprendo come al solito il lavoro è una della principali fonti di separazione.
    è certo che lui ha le sue ragioni e tu le tue.

    sono dell’idea che bisogna sempre chiarire.
    cmq dicendoti lui che tutto ciò che hai scritto è vero ha affermato che ha avvertito delle tue mancanze.
    se è uomo deve darti una possibilità di ricominciare e tu darti una possibilità di cambiare.

    altrimenti non hai PERSO NULLA.

    e cmq tu sei donna, ti rifarai a breve.
    per lui trovare un’altra pacchia CHE DURI è molto più difficile.

  • 14
    toroseduto -

    Va bene anche così, l’importante è riprendere a vivere per te stessa.
    Solo un’ultima cosa, sei serena perchè è stato lui a troncare, quando
    avevi tutte le ragioni di questo mondo per farlo benissimo tu.
    E’ questione di carattere, tienilo presente nel proseguimento della tua vita. E cosa importante scrivi a Roberta, è una persona matura e disincantata, conosce bene chi scrive su questo blog, ti ha dato la sua mail per tirarti fuori da questo pantano.
    Da parte mia, sai come la penso. Era una cosa che si doveva risolvere già da tempo, comunque meglio tardi che mai. Ciao

  • 15
    Spectre -

    ho vissuto di riflesso una situazione simile.

    giulia70, la famiglia della mia ex era come voi due. identica. solo che la moglie so per certo che era (e penso sarà ancora) una figura troppo debole e tendenzialmente fredda. lui troppo forte, ma irascibile in questa maniera assurda. due persone pazzesche insieme. incredibili. se ci ripenso mi viene la pelle d’oca. arrivavo da lei contento e mi diceva “silenzio, scusami, ma i miei hanno litigato”. e tomba era. io: “andiamo qui o la oggi?” lei: “non posso, meglio che io non mi muova, i miei hanno litigato”.

    andy, capisco tutto, ma vivere con un uomo così è assurdo, e lo dico da un uomo che ha vissuto da spettatore “pagante di suo” questa situazione. pensa una donna, MOGLIE…

  • 16
    andy -

    “andy, capisco tutto, ma vivere con un uomo così è assurdo, e lo dico da un uomo che ha vissuto da spettatore “pagante di suo” questa situazione. pensa una donna, MOGLIE”

    spectre mi spiace siamo limitati.
    la VERA verità la sa solo chi vive certe situazioni e il tuo termine di paragone non può reggere praticamente, perchè quello era il tuo rapporto.
    io non li conosco e penso che il marito non abbia tutti questi torti che noi vorremmo attribuirgli di riflesso alle nostre esperienze.
    PER ESEMPIO (e sottolineo che è un esempio) che ne sappiamo che lui o i genitori di lui, tempo addietro dicevano alla moglie: “non andare a lavorare li, perchè poi potrebbero nascere (quei) problemi”
    ma lei si è impuntata eppoi quei problemi sono affiorati.
    chi giustamente glielo avrebbe fatto notare è poi diventato il nemico, solo perchè, ripeto GIUSTAMENTE, di reazione ha detto: “hai voluto la bicicletta e ora pedala”.
    ecco in una situazione (INVENTATA) del genere, è facile venire a raccontare solo la seconda parte del discorso, travisando nettamente la prima.
    nel mio ex rapporto capitava di continuo:
    i miei consigli non venivano mai ascoltati eppoi nn solo dovevo consolare, ma spesso anke togliere le castagne dal fuoco.
    e mi rifiutavo di farlo!
    ma lo sbaglio non era il MIO rifiuto, anzi!
    lo sbaglio era il SUO non seguire il consiglio.
    però poi è facile andare a raccontare agli altri (per aver la scusa di cornificare):
    “il mio ragazzo nn mi aiuta e nn mi sta vicino nelle difficoltà”, raccontando SOLO la fase finale del discorso.
    chiunque ti darebbe ragione.
    ma la VERA verità sta da un’altra parte.
    ecco spero di esser stato chiaro..
    sono sicuro che entrambi hanno di che farsi perdonare l’uno dall’altro.
    ma fin quando si rimane sul tema delle incomprensioni si DEVE AVERE IL DOVERE DI CHIARIRE, ma soprattutto DA AMBO LE PARTI di CAMBIARE e CAMBIARE DAVVERO, non a parole.
    chi molla, nn mi piace.
    è più forte di me e parlo per me.
    se è stato lui a mollare, lei nn ci ha perso niente.

  • 17
    maddy235 -

    Ciao Giulia, scusa se ti rispondo solo ora ma ho avuto pure io un sacco di problemi purtroppo. Intanto voglio dirti che ti capisco benissimo, ho vissuto con un uomo che ha fatto cose assurde spesso anche davanti ai figli. Pensa, tanto per raccontartene una, una volta tornavamo da un pranzo e ho dovuto guidare io perchè era ubriaco e mi ha gridato insulti pesanti davanti ai bimbi perchè eravano in una strada pericolosa e ho perso gli amici che erano davanti, che andavano a bere l’aperitivo. Purtroppo i caratteri non si cambiano, e mio marito, ormai quasi ex, sfogava tutte le sue frustrazioni su di me che ho sempre avuto un carattere molto docile e sapeva che dopo un po’ l’avrei perdonato. Ma col tempo ti accorgi che non puoi andare avanti, forse a uomini così ci vorrebbero donne con più polso in modo da metterli più in riga, allora forse si darebbero una calmata. Ti ha lasciato lui ma forse per te è meglio, io oggi ho detto a mio marito che non me la sento più e che si faccia la sua vita, sto male e mi si stringe il cuore, pensa che se non l’avesse fatto lui, l’avresti fatto tu e avresti sensi di colpa perchè nonostante i motivi per farlo ci sono, tronchi sempre una relazione di anni e fa male! Ma leggendo la tua lettera come potevate continuare? Credimi il dolore un giorno svanirà per sempre e meno male che non ci sono figli di mezzo, i miei due piccoli che sono la mia vita la stanno prendendo bene ma i contatti con lui li dovrò avere purtroppo per sempre, invece tu hai chiuso e non lo vedrai più. Se hai bisogno di amicizia, di conforto ci sono, non so se si possa scriversi in privato, non so ancora bene come funzioni questo forum, ma se vuoi fallo così ci aiutiamo a vicenda! Un abbraccio e ti sono tanto tanto vicina!

  • 18
    giulia70 -

    Per Toroseduto:hai ragione,e non posso che ammetterlo.La verità è che sono sempre un pò stupida.Non ho la malizia per capire come stanno davvero le cose.E mi illudo che qualcosa cambi.Affidando la mia vita a chi non lo merita.Mia mamma è una di quelle persone che dicono sempre:”Abbi pazienza, vedrai che prima o poi le cose cambieranno”.Sicuramente, ero anche io così.Ma ora, basta.Certo, è facile dirlo ora, che ci ha pensato lui,a chiudere.Ma tutte le volte che lui mi ha minacciato di lasciarmi,io lo imploravo di non farlo e chinavo la testa,subendo.Stavolta,non ho pianto e non ho implorato.Ha detto di “togliermi dai co...... il più presto possibile”.L’ho guardato bene in faccia, e ho risposto:”Visto che ho vissuto molto male con te,voglio andare a vivere meglio.Quindi,siccome io ho la residenza qui tanto quanto te,me ne andrò quando avrò trovato l’appartamento giusto per me.Ma non temere, ho molta più fretta di te,di andarmene”.

    Per Spectre: grazie anche a te,per avermi descritto una situazione simile alla mia.Guardarle anche dal di fuori,aiuta sempre.

    Per Andy:mi fa piacere,leggere le tue parole.E concordo sul concetto che hai:si deve avere il dovere di chiarire e di cambiare, da ambo le parti.Ti assicuro che l’ho fatto,e lui lo sa molto bene.Avevo ancora molti esempi, molti episodi,da spiegare.Ma ora, non credo sia più necessario.Finalmente,sono arrivata al dunque.Che non era, stare senza di lui.Ma era, semplicemente,smettere di soffrire.

  • 19
    giulia70 -

    Non ci posso credere.Lui ieri sera,oltre ad avermi detto di togliermi dai co...... il prima possibile,mi ha anche detto che non gliene frega niente di mangiare a tavola con me,finchè resto in casa con lui.E poi,ha aggiunto:”E finchè resti qui,mi dai la metà esatta di affitto e bollette”.Io gli ho risposto:”Va bene,non c’è problema.Ti ho sempre dato metà dell’affitto e metà delle bollette, se è per questo.Ma visto che potremmo ancora convivere fino alla mia partenza,in maniera civile,e invece ti comporti così,sarà meglio che io mi prendo un ripiano del frigo e ci tengo la mia spesa,visto che ognuno si cucina e si mangia il suo cibo da solo.Anzi,se volessi scendere al tuo livello,dovrei tenermi tutto quello che c’è nel frigo io,visto che la spesa,ultimamente,la facevo e la pagavo da sola.Ma io non sono come te”.Stamattina,a ora di pranzo,è entrato nella mia stanza e mi ha chiesto:”Mangi?”.Ho risposto:”Sì, dopo di te, come da accordi”.E lui:”No,dai,cucino io e pranziamo insieme”.E così abbiamo fatto.Nel pomeriggio,è stato gentile.Io non capivo.Sono uscita con mia mamma,l’ho accompagnata a trovare una sua amica a Genova.Le ho descritto il comportamento inspiegabile di lui.Lei mi ha detto:”Forse ha cambiato idea e non vuole più che vi lasciate”.Ho pregato che non sia vero,non perchè sono cattiva o orgogliosa,ma perchè lui non ha espresso nessun pentimento,non ha cercato in nessun modo di chiarire e non posso credere che si aspetti che dopo due parole gentili,tutto ricominci e continui nello stesso modo.Ma non è andata così,fino ad oggi?Però,non capivo davvero questo suo atteggiamento.Ma ora,pensando a quanto è egoista e opportunista (lo conosco bene,sotto questo aspetto),è probabile che lui abbia deciso di fare così,pensando che in questo modo può usufruire del cibo che è in frigo (che ho comprato io) e di quello che comprerò.Insomma,lo fa per risparmiare.Se è così,mi viene la pelle d’oca.Ma conoscendolo,è probabile.Se è così,davvero non ho parole.Siamo all’asilo.

  • 20
    Spectre -

    andy, che noia che sei. rilassati.
    era solo un semplice esempio, ed una mini conclusione riguardante quell’esperienza. vedo che l’interessata ha compreso il SENSO di quel che ho scritto.

  • 21
    andy -

    finitela entrambi di fare i bambini, parlate e CAMBIATE E NON VI LASCIATE.
    e smettila anche tu di chiedere pareri a destra e a manca su:
    UN PO’ DI MATURITA’ CAVOLACCIO!!!
    “caro, senti.. ho riflettuto PARLIAMO DI TUTTO e CHIARIAMOCI io e te una buona volta”.
    e per favore anche tu, giulia, cerca di essere più obiettiva nelle tue valutazioni perchè ti ripeto, per me lui ha meno torti di quello che ci vuoi far credere.
    e credo nei commenti sopra di aver spiegato abbondantemente il perchè.
    gli uomini il 90% delle volte fanno FINTA di lasciare per orgoglio e intravedere un barlume di riappacificamento e di cambiamento REALE.
    nella tua lettera ho letto troppi “non”.
    e non mi sono piaciuti.
    quei “non” devono diventare “sin” altrimenti io giustifico le sue crude e dure reazioni nei tuoi confronti.
    cambiate e AMATEVI, che li fuori il mondo è un cesso da soli, figurarsi con un altro estraneo vicino.
    avete una fortuna mondiale e non ve ne rendete conto.. mah.

    e fagli leggere pure questo a lui:
    “tipo se vi lasciate, piangerai a breve lacrime amare.
    fidati del buon andy”.

  • 22
    Kevin -

    Giulia, apri gli okki!! Lui non ti lascerebbe mai, dove la trova un altra che, pur conoscendolo nella sua malvagia indole, ha sempre fatto il primo passo per fare andare tutto bene? Ti ha detto di lasciarti perche’ ha avuto paura che lo lasciassi tu, perche se tu lo lasciassi, luisi sentirebbe umiliato, e morirebbe. Ti ha detto di lasciarti perche’ il furbetto sa che la persona che lascia ne esce con una immagine migliore, e perche’ sa che ferendoti in questo modo, tu potresti evitare di scrivere lettere e sentire pareri di altre persone che possono farti allontanare da lui.
    Tu nessmeno lo lasceresti mai. Anche trovando una persona migliore di lui, e che ti tratti bene, sempre penserai a lui, perche tu ti nutrivi del dolore che lui ti recava, avete basato tutta la vostra relazione sugli insulti e sui silenzi, e tu ci sei tamente abituata, che non potrai fare a meno di avere nostalgia di lui. Tutte le ore passate a piangere per cercare di capirlo, cercando strategie per trovare 10 minuti di serenita’e scommetto che morivi di felicita’ quando lui ti sorrideva anche solo pèr un secondo. Bh’e tutto questo ti manchera’ terribilmente, se dovessi trovarti un altro ragazzo che si comporta come un angelo con te, dopo qualche mese inizierai a stufarti, mi piange il cuore dirlo, ma purtroppo la vedo cosi’.
    E se ho ragione, l unica maniera per restare con lui riaquistando un poco di dignita, e un poco di amore da parte sua, e’ trattarlo della stessa maniera, rispondendogli qualche volta di malo modo, cercando di cambiare nel rapporto con lui, non mostrandoti tanto zerbina, con meno sorrisi, con meno predisposizione, non cercando sempre tu di ricucire le liti, mostrandoti un poco piu freddina, verdai che qualcosa in lui si risvegliera.
    Mi dispiace tanto consigliarti questo tipo di cose, mi piacerebbe tanto dirti di trattarlo come un re, di ripetergli che lo ami, parlare dolcemente con lui. Tutto cio mi saprebbe di un amor sano, ma nel tuo caso non funcionerebbe.
    Un saluto

  • 23
    giulia70 -

    Santo cielo! Scusatemi,ma non riesco ora a rispondere a voi singolarmente. Rispondo a tutti voi: poco fa, abbiamo pranzato insieme. Ad un certo punto, ho cercato di parlare di noi e della nostra situazione, con calma (okay,Andy?), e lui ha cominciato a dire da subito, che la colpa di tutto è solo mia.Ma soprattutto, ha detto queste parole:”Io ho capito fin da subito, che io e te non potevamo stare insieme. L’ho capito nel 2001,dopo una settimana che ci frequentavamo. Poi, ho visto che avevi dei problemi al lavoro, che eri molto fragile, e non ho avuto il coraggio di lasciarti subito. Non dico che ho fatto il buon samaritano, ma in un certo senso è così. Mi facevi pena, e sono rimasto con te, pensando che le cose si sarebbero sistemate”. Adesso basta. Adesso, io dico basta. Ora sono davvero incazzata. Ora, non ce n’è più per nessuno. A me,una frase così, fa male. Fa troppo, male. Non me ne frega niente se l’ha detta per orgoglio, non me ne frega niente se l’ha detta per qualsivoglia motivo. Nessuno,può dire una cosa così a chi gli ha voluto bene per 8 anni! Nessuno, e ripeto nessuno, deve stare con me perchè gli faccio pena. Nessuno. Capito?

  • 24
    maddy235 -

    Ma no giulia, stai molto attenta prima di riappacificarti. Questa persona ti ha già fatto un sacco di male. Metti sul piatto della bilancia i pro e i contro che avresti a ricominciare questa relazione..ho letto cose troppo pesanti nella tua lettera! Pensaci bene prima di tornare indietro, a volte meglio soli che male accompagnati. E poi hai gli amici, i genitori e tutto il resto, non sei sola ricordalo! 😉

  • 25
    ANGELO -

    sai Giulia pensavo che forse e il tuo lavoro che lo disturba forse sei in una posizione piu importante di lui, e questo lui non lo accetta si sente in difficolta’ e lo rende cattivo e arrrogante nei tuoi confronti

  • 26
    maddy235 -

    Ciao Giulia, ho letto l’ultimo messaggio di Angelo e mi trova d’accordo, forse lui è disturbato dal fatto che tu abbia un lavoro importante e appagante come l’infermiera. Poi ho letto il tuo ultimo messaggio. Devi essere forte. Prendi una decisione una volta per tutte! Fallo per il tuo bene! Poi se lui vorrà tornerà con la coda tra le gambe e se lo ami potrai riprovarci, ma almeno gli avrai dato una bella lezione! A proposito lo ami? Non so se tu l’abbia scritto, perchè m’è sfuggito. Perchè se non lo ami più allora non devi più stare nemmeno a pensarci!

  • 27
    toroseduto -

    Giulia, credo che ha ragione chi ha detto che forse ti sei abituata a lui. Ai suoi modi e alla sua meschina arroganza. Dal mio punto di vista, sentirsi dire “vai fuori dai cog……” e restare ancora insieme a fare il quadro ancora più squallido, con mille atteggiamenti
    che oserei dire ridicoli. A costo di andare a dormire sotto un ponte,
    io mi sarei allontanato e scomparso per sempre alla sua vista.
    Ma tu evidentemente, dato che hai agito diversamente, mi viene il dubbio che assuefatta a questo squallido menage, continuerai a vivere questa situazione ambigua.
    Questione di temperamento, e mi sembra che tu hai tanta voglia di restare in questo rapporto di serie B- a momenti sembri decisa e mollare tutto, poi ci ritorni sopra e addirittura si parla che va avanti dal 2001! A questo punto, non so cosa pensare. E’ troppo distante dal mio modo di concepire un rapporto, non sarei capace di vivere in una situazione del genere, nemmeno un giorno.
    Consigli non ne dò, dico il mio pensiero, e a questo punto non so aggiungere altro. Ti auguro di fare la scelta più appropriata secondo
    il tuo modo di vedere, non me la sento di ripetere due volte lo stesso concetto. Ciao

  • 28
    andy -

    spectre non ti rispondo nemmeno.

    giulia, ti ripeto ke se lui non vuole dirti specificandoti TUTTO fino in fondo, non ti merita.
    te lo ripeto.
    anche se ha ragione su tutto (perchè la differenza fra e me e gli altri è che gli altri parlano e non sanno niente di niente e nei minimi particolari.. io non sapendo niente.. non posso darti ragione per quello che mi racconti tu..!), ha il DOVERE morale di dirti:
    -qui è successo questo.
    -qui quest’altro.
    -il tuo lavoro non mi piace (come dice angelo ad esempio).
    ecceccecc
    se non ha il coraggio e ti dice frasi come quella che hai scritto, si meriterà l’abbandono.
    e tu hai fatto di tutto, perchè errare è umano, ma basta essere pronti a spiegarsi e a rimediare (davvero però).
    se tu hai questa volontà e lui non l’apprezza.. che se ne vada dove e con chi vuole!!
    chissà che poi non ne paghi le conseguenze 😉 ?!
    un abbraccio.

  • 29
    giulia70 -

    Dunque.Avete tutti ragione,e lo so bene.Anche in questi giorni,come ben sapete,il suo comportamento non ha fatto che rafforzare la mia decisione.Me ne vado, ed è finita,certo.Ma (e mi rivolgo soprattutto a Toroseduto),non posso proprio andarmene da qui ADESSO.Semplicemente,per ragioni pratiche.I parenti a me più vicini fisicamente, sono i miei genitori,che vivono a circa 30 km di distanza da casa mia, ma dalla parte opposta a dove lavoro.Se io andassi a vivere da loro in attesa di una sistemazione,ogni giorno dovrei farmi 120 km per andare e tornare dal mio posto di lavoro.Considerato il mio orario di entrata al lavoro,significa che dovrei alzarmi alle 4,15 al mattino.Non sarebbe neanche tanto grave,se non fosse per il fatto che è inverno e sta per nevicare (secondo le previsioni),quindi avrei un disagio notevole (a proposito,il posto di lavoro e la famiglia di lui,sono qui in città,entrambi,comoda la vita,eh?).In questo momento,perciò,è meglio restare dove sono,per non rischiare di creare problemi ai colleghi e al servizio del reparto (i pazienti devono fare colazione,essere lavati,prendere i loro farmaci ecc, anche se fuori dall’ospedale è scoppiata la terza guerra mondiale),e i miei colleghi non devono aspettare che io arrivo (in ritardo),per potersene andare a casa,perchè hanno una casa e una famiglia.Potrei fermarmi a casa di qualche amica,ma non mi avvicinerei al lavoro e ci sarebbe comunque il disagio (per loro), di avere una persona ospite in casa.Consideriamo,oltretutto, che siamo anche nel periodo delle feste.Mi resta l’alternativa di un albergo,ma con i prezzi che hanno, sinceramente,non mi pare il caso.Ovviamente,mi cercherò un appartamento,ma devo aspettare ancora fino alla fine dell’anno.Quando vi ho raccontato del mio cambiamento del posto di lavoro,non vi ho detto che dove lavoro adesso,sono ancora in periodo di prova (fino al 31 dicembre).Appena superato il periodo di prova,appena avuta la conferma del fatto che resto a lavorare dove

  • 30
    giulia70 -

    sono,mi cercherò un appartamento vicino all’ospedale in cui lavoro. Roberta,che è della mia città,Alessandria,sa bene che la “mia” Asl,comprende 7 ospedali,ognuno in una città diversa:Alessandria,Valenza,Casale Monferrato ,Tortona,Novi Ligure,Acqui Terme e Ovada.Sto solo aspettando di sapere quale è la mia destinazione definitiva.E per fortuna,mancano solo pochi giorni.Questo,è l’unico motivo per cui resto dove sono,nonostante tutto.E non vedo l’ora,di ricominciare.Di trovarmi un appartamento,di dare il bianco,di sistemare le mie cose,di tornare a casa e trovare la mia gatta (mia,perchè quando l’abbiamo “presa” tramite un sito che si occupa di animali abbandonati e maltrattati,lui non ha voluto firmare il documento di adozione per non avere responsabilità su di lei),di gustarmi un pò’ di libertà (come ha detto Toroseduto),di riprendermi la mia vita,di non avere più quel nodo in gola e allo stomaco.Sono solo pochi giorni.Aspetto.Vi ringrazio,sempre e comunque,per i vostri consigli e le vostre parole di incoraggiamento.

    Per Angelo:sinceramente,non so se davvero lui è disturbato dal lavoro che faccio.Non ci ho mai pensato,e non saprei dirlo.Però, in 8 anni,non ha mai fatto un commento sul mio lavoro,non mi ha mai chiesto nè come si svolge il mio turno,nè quali sono le mie mansioni,nè come mi sento.Anni fa,un giorno gli avevo detto che mi sentivo un pò’ giù, perchè avevo visto morire due donne giovani nel giro di pochi giorni,e questa cosa mi aveva colpito in particolr modo.Mi aveva risposto:”Se ogni volta che vedi morire qualcuno,devi fare così,allora è meglio che vai a raccogliere pomodori”. Così,non gliene avevo mai più parlato.

    Per Maddy: mi chiedi se lo amo.Sinceramente,non lo so.Non lo stimo,non ho più il desiderio di abbracciarlo o di fargli una carezza, da tanto tempo.Quando lo guardo,provo solo una grande amarezza e un senso di impotenza.Non so altro.Non credo,ormai,ci sia più amore,in me.Forse,era solo assuefazione.Abitudine.

  • 31
    andy -

    amico mio che gran caz*ata che stai facendo.
    te ne pentirai.

    un abbraccio giulia

  • 32
    angelo -

    cara giulia, x me fai la cosa giusta, leggendo le tue righe ti immagino una persona dolcissima e sincera troverai chi ti rendera’ felice ne sono certo. chi non ti ama non ti merita ciao un abbraccio

  • 33
    Andrea -

    Ciao Giulia
    ho letto tutto il post e mi ha fatto un gran piacere che la cosa sia andata nella direzione, che pensiamo sia tu che io, giusta.
    Ma distanza di 4 anni, come sono oggi le cose?
    Sono curioso e ti auguro un sacco di cose belle.
    Andrea

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili