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Non so se sia giusto sposarci

di annie90

Io ed il mio ragazzo stiamo insieme da due anni, abbiamo convissuto insieme solo 6 mesi per via di questioni burocratiche (lui americano, vive e lavora negli U.S.A. e io, non avendo nè impegni nè impiego, cerco di raggiungerlo quando posso).

Quando stiamo insieme, i litigi si contano sulle dita delle mani.
Mi sono resa conta dei suoi vizi (sigarette in primis) e difetti, per sua fortuna sono una persona molto paziente ma dopo un po’ scoppio ed ecco che litighiamo.
Ora sono in Italia e, come è già capitato, sono caduta in una sorta di depressione. Quando siamo distanti io finisco per farmi del male: perdo l’appetito e di conseguenza dimagrisco (l’ultima volta che sono ritornata a casa ho perso 4kg in un mese circa), rispondo male alla mia famiglia e anche al mio ragazzo quando ci sentiamo online.
Sono un’idiota. Mille dubbi si insidiano nella mia mente, ora anche di più visto che abbiamo deciso di sposarci a settembre: “adesso che sono lontana starà frequentando un’altra”, “non gli importa se io soffro”, “siamo solo degli egoisti, sia io che lui”, ecc.

Col tempo sono diventata sempre più insicura, gelosa, fragile. Mi sento insopportabile. Quando sto con lui, spesso sto bene. Ma vorrei cercare di essere più interessante ai suoi occhi. Ormai mi dà per scontata: che io sia in Italia davanti al PC oppure al suo fianco, lui sa benissimo che gli darò sempre tutto il tempo che desidera. Per lui ci sono sempre. Mi sto stancando di questo mio comportamento, vorrei essere meno dipendente anche perchè lui si fa sentire solo quelle due orette quando ritorna dal lavoro (questo per via dle fuso orario, quando siamo lontani).
Quando sono da lui, ritorna a casa, sta al pc, ceniamo, un film o *ehm* e poi nanna. Gli piace essere servito, non mi dà mai una mano in casa. Ma lasciamo stare, giustamente lui lavora e io no.

Con me progetta una famiglia e un locale da gestire insieme che aprirà tra un paio di mesi.
Caratterialmente siamo diversi, non abbiamo praticamente nulla in comune. Ho paura che queste differenze (età, cultura, interessi ecc) possano compromettere la nostra vita insieme.
Il punto è che a quanto pare sono solo io a percepire queste “difficoltà”, gliene ho già parlato ma a lui va tutto bene.
Mi preoccupo di renderlo felice ma intanto sto male solo io.

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Categorie: - Amore - Me stesso

18 commenti

  • 1
    maria grazia -

    sposarsi NON E’ MAI giusto. a meno che non si è entrambi carcerati e non si abbia bisogno di un vincolo ufficiale per ottenere maggiori permessi per potersi incontrare. opinione personale.

  • 2
    Sarah -

    se hai tutti questi dubbi rimanda il matrimonio, semmai convivete ancora un po’ e poi vedi. Per quanto riguarda il fatto che lui vuole essere servito, avere un lavoro non significa che non deve fare nulla in casa, una mano anche piccola la può dare, e se tu lavori che fai?casa e lavoro?fare i lavori in casa non significa stare in ferie! non sei sua mamma e lui non è un bambino,se poi lui liquida il tutto con ” ma tanto va bene” beh significa che non sta attento ai tuoi disagi, anche se tu fossi un po’ esagerata in ogni caso lui dovrebbe rassicurarti non credi?Ma senti prima di convivere quanto vi vedevate?e da quanto state insieme?

    MG
    non condivido, ognuno ha i suoi motivi per sposarsi per me è un impegno serio, credo solo che al giorno d’oggi ci si sposi per i motivi sbagliati, la maggior parte dei matrimoni avvengono per non rimanere soli, per gravidanze indesiderate, perché è quello che vogliono le famiglie, perché si sta insieme da tanto e si pensa che sia una cosa da fare. Conosco sia coppie sposate che conviventi e a parte a livello legale le cose non cambiano molto, le dinamiche delle coppie rimangono, sposati o no. Sono comunque a favore di una convivenza, almeno di un anno, se ci si vuole sposare, in questo modo conosci meglio l’altro in casa e se ci sono dei problemi si è in tempo per risolverli, sai quante si sposano senza convivere e si ritrovano un marito a cui fare da mamma perché non sono manco capaci di fare un caffè?

  • 3
    losemyself -

    mi dispiace dirtelo, ma è meglio che chiudi subito questa storia prima che possa diventare una vera e propria gabbia una volta sposati. Lascialo anche se è Difficile, però lui si comporta proprio così perché Sa che tu ci sei sempre ed è per questo che lui non ti cerca abbastanza o come meriteresti. Adesso fatti una domanda: quanto saresti disposta a sopportare un peggioramento dei suoi difetti? Adesso è solo l’inizio e non siete nemmeno sposati, immagina se tu avresti davvero il coraggio di sopportare un carattere totalmente diverso dal tuo, che non viene assolutamente incontro ai tuoi interessi, chiediti questo. Ma a parer mio è meglio che lo Lasci e chiudi questa storia. I litigi e le piccole diversità ci stanno, ma quando queste superano il limite possibile della diversità allora è meglio lasciar perdere. Il Matrimonio è un atto serio e non da sottovalutare, non è solo una firma su un pezzo di carta, ma un giuramento di rispetto (che già dovrebbe esserci ovvio) l’uno con l’altro e a me sembra che lui non lo stia facendo nemmeno da fidanzato, immagina da sposato. Non credere che gli uomini cambino con il Matrimonio o la nascita di un bambino se il vostro rapporto è già bello che sfasciato. Peggiorano semmai, davvero, non ne vale la pena. Liberatene adesso che sei ancora in tempo!

  • 4
    annie90 -

    Se ci dovessimo sposare io non dovrei più fare Roma – New York avanti e indietro tutte le volte

  • 5
    Golem -

    E con quel quadro idilliaco che hai dipinto del vostro rapporto avete deciso di sposarvi a settembre? Ma di quale hanno?
    Ma pensi che dopo possa migliorare?

    “…non abbiamo praticamente nulla in comune”

    Mah.

  • 6
    Crank -

    Potrei sbagliarmi ma il tuo stare male quando sei lontana da lui e’ una sorta di senso di colpa per esserti illusa di essere stata bene con lui,e’ come se il tuo corpo di colpo “spurgasse” questo tuo disagio.
    Dici che poi caratterialmente siete diversi e non avete nulla in comune. Io ho sposato una donna cosi’,non avevamo nulla di nulla in comune,alla fine ci siamo dati per scontati e vuoi sapere come e’ andata a finire ? Perche’ tutta questa fretta di sposarsi ? Per avere la green card ? Secondo me dovresti provare a vivere con lui un po’ di piu’…

  • 7
    annie90 -

    @Sarah: Stiamo insieme da due anni e condividiamo da 7 mesi circa (intervallati da due mesi perché ho solo il visto turistico).
    Vedi, temo diventare la “casalinga” americana anni ’50. Mia madre e mia nonna mi hanno inculcato questa idea: essere la moglie-serva. Io sono già fragile, tendo ad annullarmi, ma questo menefreghismo troppo.
    A dire il vero lui mi disse che non è necessario che mi occupi così tanto della casa. Io sono felice di poter contribuire a modo mio, d’altra parte lui paga tutte le spese, non mi piace lasciare in disordine la casa. Però quando gli chiedo se per favore porta almeno giù l’immondizia, lui lo fa sbuffando e dopo un paio di giorni rieccolo scomposto sul divando a fumare e a fare i cavoli suoi quando io lavo i piatti.

    @loseymind: ma no, lui mi cerca sempre. Dal vivo è affettuoso, i problemi li percepisco maggiormente quando siamo distanti. Ci sentiamo tutti i giorni, ma ovviamente non è la stessa cosa.
    Lui è una persona molto seria, ambiziosa nell’ambito lavorativo.
    Hai perfettamente ragione riguardo al matrimonio: sono mesi che mi dice di volermi sposare e sono certa che non ha secondi fini.
    Gli uomini non cambiano, già, non lo spero nemmeno. Ma perché non possiamo venirci incontro? E’ questo che mi chiedo. Non sono perfetta, ma sono comunque stanca di abbassare la testa e chiedere scusa anche quando non ho torto.

  • 8
    giorgia -

    Se vi amate è giusto sposarsi..lui ti ama, da come lo descrivi che è con te..tu mi pare anche. Devi solo migliorare la tua comunicazione con lui, essendo piú chiara su ciò che vuoi lui faccia per aiutarti, e comunque in generale su ciò che vuoi da lui, gli uomini non ci leggono nel pensiero..ma se c’è l’amore penso sia un peccato buttare via tutto solo per un problema di comunicazione di coppia, cosa che si può sempre migliorare. Auguri.

  • 9
    maria grazia -

    Sarah
    a parte mariti che dopo un pò di tempo sognano solo di abbandonare il tetto coniugale, e mogli tutte intente a rovinare finanziariamente il partner perchè nella coppia si sta per divorziare, al giorno d’ oggi non vedo altro destino per i matrimoni, se non questo. la vita non è più quella di una volta, i valori sono del tutto cambiati e nessuno ( nè gli uomini nè le donne ) sono più in grado di volere bene a qualcuno per il resto della loro vita ( ammesso che lo siano mai stati ). è un’ utopia. ma tutti siamo troppo ipocriti per ammettere che la fedeltà eterna così come l’ amore che dura per sempre sono ILLUSIONI montate ad arte dalla morale cattolica. La nostra epoca è soggetta a mutamenti continui, a continue piccole e grandi rivoluzioni. Oggi – diversamente che un tempo – tutto procede a una velocità supersonica. e questo non può non riflettersi anche sui rapporti di coppia. io credo solo all’ AMICIZIA che dura per sempre, specie a quelle con l’ altro sesso. ma l’ amore è solo una bella chimera 🙂 …

  • 10
    Golem -

    Giorgia, che debbano migliorare la comunicazione è il minimo, ma c’è tanto da migliorare. Ma se la relazione ha già queste difficoltà adesso, si può immaginare durante la convivenza. Lei non fa altro che adeguarsi alle abitudini di lui, ma lo fa con uno sforzo che non dovrebbe esserci in una relazione che abbia un minimo di intesa e di affinita, e poi: “…non abbiamo niente in comune” mi sembra una dichiarazione che non lascia speranze.
    E’ la solita tendenza ad illudersi che “dopo” sarà diverso. E lo sarà: ma in peggio.
    Meglio che ci pensino bene.

  • 11
    annie90 -

    @Sarah: ah, prima di andare a convivere, ci vedavamo solo una o due volte al mese. Lui lavorava a Torino e aveva un solo giorno libero alla settimana, e io studiando e non avendo un lavoro, non ci era possibile vederci spesso. E’ stata una bella lotta e quando siamo andati a vivere insieme personalmente mi sentivo meglio (anche se sgobbavo a casa).
    Ho stretto anche delle amicizie nella sua città, sono diventata più socievole e allegra. Insomma, il contrario della persona paranoica e riservata che sono qua.

    @Giorgia: Ti ringrazio per gli auguri. L’amore c’è, almeno credo. Mi ha presentata alla sua famiglia e ai suoi più cari amici, mi ha pagato due volte il viaggio per andarlo a trovare perché non avevo i soldi. Non penso mi voglia male, anzi. E’ pigro, è cresciuto nella bambagia e non è proprio empatico. Proverò a migliorare la comunicazione tra noi.

  • 12
    Sarah -

    Maria Grazia non condivido la tua idea del matrimonio ma la rispetto ci mancherebbe, io credo che l’amore e la fedeltà’ a vita possano esistere ma sono rari. Ma una volta i matrimoni non erano certo felici, erano combinati e le donne non divorziavano perché non lavoravano e perché era uno scandalo, non ci sono matrimoni felici ora come non c’erano prima. Per quanto riguarda l’amicizia io di delusioni ne ho avute sia da uomini che donne anche se mi trovo meglio anche io con l’altro sesso, a differenza di molti io credo nell’amicizia uomo-donna. Poi per carita’ può finire anche questa.

    annie forse non siete ancora maturi per il matrimonio, se la prendi così male come puoi affrontare una cosa del genere?

  • 13
    maria grazia -

    Sarah
    io non ho nessuna idea sul matrimonio, perchè è semplicemente una cosa in cui io non credo, che considero senza senso. certo che possono esistere la fedeltà e l’ amore eterno, anche se come dici tu sono VERAMENTE RARI, ma di certo non è il matrimonio in sè a garantire l’ attenersi del partner a questi valori. secondo me non c’è un modo materiale di “tutelare” i sentimenti, e non è certo un contratto matrimoniale a metterci al riparo da eventuali abbandoni, tradimenti e delusioni. ecco perchè io non ci credo. il resoconto che dai tu stessa sia dei matrimoni di un tempo sia di quelli di oggi, è la chiara dimostrazione che il matrimonio, in quanto istituzione di riferimento per la vita sociale e i rapporti di coppia, HA FALLITO, e di conseguenza andrebbe abrogato perchè ha ampiamente dimostrato le sue falle. che poi molte donne ( e anche qualche uomo )lo usino per pararsi il culo a livello di cose pratiche ed economiche, questo è un’ altro discorso. ma una persona che ti ama veramente non pretende che la sposi se tu sei contrario ! la vedo così.

  • 14
    Sarah -

    Maria Grazia anche la convivenza non non “tutela” quindi che facciamo?ognuno a casa propria? Io credo nel matrimonio e se mi sposo è per prendere un impegno preciso, tu dici che uno non deve pretendere il matrimonio ma neanche il contrario, non puoi pretendere che l’altro rinunci a qualcosa in cui crede, io invece non credo a quelli che fanno gli eterni fidanzati, che non si impegnano mai e credono di poter fare a vita i peter pan per poi svegliarsi un giorno e dire che vogliono una famiglia solo perché si sentono soli. L’amore vero, fondato sulla fedeltà’ e sincerità’ reciproca è raro e si fa in due ma io ci credo.

  • 15
    maria grazia -

    Sarah
    io non pretendo che chi ho davanti rinunci al matrimonio per me, se ci crede. ma certamente nemmeno io sono disposta a rinunciare A ME STESSA facendo qualcosa in cui non credo ( sposarmi, appunto ). Le persone devono in qualche modo “trovarsi”, e di certo un uomo che pretende il matrimonio come prova d’ amore non è l’ uomo per me, come magari TU non sei la donna adatta per un uomo che non crede nel matrimonio. Tu parli di “tutelarsi”… ma io mi tutelo in un contratto di affari o di lavoro, se parto per una missione, se intraprendo un viaggio, se faccio un acquisto importante. non mi devo “tutelare” rispetto alla persona che amo. già in questa frase ci vedo un concetto di fondo sbagliato, non ti pare ? per quanto mi riguarda nulla impedisce a due persone che si amano di convivere, o di fare dei figli. ma bisogna capire CHE NON E’ IL MATRIMONIO IN SE’ che garantirà una serena vita familiare e di coppia, ma la VOLONTA’ E L’ IMPEGNO delle persone che ne sono coinvolte ! se il matrimonio fosse davvero percepito per quello che dovrebbe essere ( un patto d’ amore e di fedeltà inscindibile ) perchè quasi tutti i mariti e le mogli prima o poi si stufano e tradiscono ? perchè certi mariti impazziscono e ammazzano le mogli ? perchè certe mogli decidono di separarsi e di dilapidare il patrimonio del marito ? ecco Sarah, io mi pongo queste domande quando mi vengono decantati i valori dell’ unione matrimoniale, mi chiedo a questo punto se al mondo ci siano davvero persone che si sposano essendo BEN COSCIENTI DI QUELLO CHE STANNO FACENDO. il matrimonio non può e non dev’ essere una sorta di PEGNO che pretendiamo dall’ altro, MA UN VERO VALORE CONDIVISO IN MANIERA PROFONDA. A mio avviso però le persone lo percepiscono come una prova che deve dare l’ altro, e io lo trovo sbagliato. mi suona come un “ricatto”….

  • 16
    Sarah -

    “io non pretendo che chi ho davanti rinunci al matrimonio per me, se ci crede. ma certamente nemmeno io sono disposta a rinunciare A ME STESSA facendo qualcosa in cui non credo”
    si esatto anche io credo che sia così, per questo due persone dovrebbero cercare un compromesso se si vogliono davvero.

    “Tu parli di “tutelarsi””
    no io ho ripreso il tuo di concetto.

    “ma bisogna capire CHE NON E’ IL MATRIMONIO IN SE’ che garantirà una serena vita familiare e di coppia, ma la VOLONTA’ E L’ IMPEGNO delle persone che ne sono coinvolte !”
    Ma infatti io ho detto che la maggior parte dei matrimoni non andrebbe celebrato.

    “ecco Sarah, io mi pongo queste domande quando mi vengono decantati i valori dell’ unione matrimoniale, mi chiedo a questo punto se al mondo ci siano davvero persone che si sposano essendo BEN COSCIENTI DI QUELLO CHE STANNO FACENDO”
    fai bene a porti queste domande, me le sono poste anche io ma ci sono quelli che intraprendono questo passo ben coscienti di quello che fanno, sono pochi ma ci sono.

    Credo che ognuno debba innanzitutto essere chiaro con se stesso, sai quanti si sposano senza neanche sapere se lo vogliono e alla prima difficoltà’ se ne pentono. LE persone in primis devono essere chiare con se stesse e poi con gli altri. A mio parere è qui che parte il problema delle unioni che poi si spezzano.

  • 17
    maria grazia -

    Sarah
    concordo con ciò che hai detto. penso solo che le persone che decidono di NON SPOSARSI IN OGNI CASO, non siamo meno mature delle altre, o meno capaci di amare. tutto qui.

  • 18
    Sarah -

    la penso come te maria grazia, per me l’importante è che si trovi un compromesso, matrimonio o meno due si devono scegliere ogni giorno della loro vita.

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