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Non capisco niente di lei

  

Ciao a tutti.
Mi chiamo Matteo e ho 21 anni. Di seguito vorrei narrarvi la mia vicenda, con la speranza di ricevere chiare delucidazioni da Voi lettori.
Quest’estate ho conosciuto una ragazza di nome Giulia. A dir la verità eravamo già conoscenti, però ci eravamo presentati una volta sola nell’Ottobre 2008. Lei è una persona piuttosto complicata.
Sarò più esaustivo. Dopo 18 anni che si reca in quella località estiva, non si è creata una compagnia di amicizie. Usciva solo con la sorella maggiore ed il relativo compagno. Quando le parlai per la prima volta a tu per tu, lei era così imbarazzata che non riusciva nemmeno a guardarmi in viso, scavando una buca nella sabbia con il piede. Una ragazza che trova difficile relazionarsi, insomma. Iniziammo comunque ad uscire. Dopo i primi momenti di timidezza, finalmente raggiungemmo una certa affinità. In più occasioni provai a darle un bacio, ma dai suoi atteggiamenti capìì che non era il caso. Questo fino all’ultima sera.
Andammo a mangiare fuori e poi la portai in spiaggia sulle sdraio. Lì le chiesi a cosa fossero dovute quelle inibizioni che mostrava. Lei mi rispose che ebbe una sorta di relazione con una ragazzo. Questo era già impegnato in una relazione, ma durante l’orario scolastico lei gli faceva da amante. Erano compagni di classe. Detto questo, io le diedi il mio numero di cellulare, ma non volli il suo. Le avevo chiesto di contattarmi solo se veramente ne fosse sicura. Detto questo, ci siamo baciati. Il giorno dopo, quando ero ormai rincasato, mi arrivò un suo messaggio. Inutile dire quanto mi rese felice. Iniziammo così a sentirci per messaggi, visto che lei era ancora in vacanza. Arrivò il giorno che anche lei tornò a Milano e, il giorno dopo ci vedemmo.
Andai a casa sua, dove trovai anche un’amica sua ospite perché in dolce attesa, ma in aspettativa per l’aborto. Trascorsi quindi il pomeriggio in casa con lei e la sua amica. Giulia si dimostrò molto felice di vedermi, visto le piccole attenzioni alle quali ero soggetto. Addirittura mi chiese di chiudere gli occhi, in modo tale che al polso potesse mettermi un braccialetto che lei mi aveva donato.
Si fece sentire il giorno dopo. Le chiesi a quando il prossimo incontro. Lei rispose: “Settimana prossima”.
Era un lunedì. Allora le chiesi come mai tanto tempo prima di vederci. Lei rispose: “Perché Angela è incinta e starà da me per forza”. Allora le domandai se in una settimana non fosse in grado di trovare due ore per vederci. Lei rispose no e io me la presi. Tempo tre o quattro messaggi le dissi che per me andava bene vederci quando si sarebbe liberata dai suoi impegni. La sua amica è rimasta veramente dieci giorni da lei.
Da quel momento non è stata più la stessa. Non mi ha più cercato. Io ogni due o tre giorni mi facevo sentire, lei rispondeva, ma nulla di più. Rimanemmo d’accordo per vederci il primo giorno di scuola, che era l’11 settembre. Allora io il 10 le scrissi di dirmi a che ora sarebbe uscita da scuola cosi che potessi andarla a prendere. A quel messaggio non rispose. Decisi comunque di andare a prenderla, consapevole dell’orario di uscita. Lei quel giorno non andò a scuola. Le inviai quindi un messaggio con scritto che mi aveva fatto proprio una bella sorpresa, un messaggio simpatico comunque. Lei non rispose. Iniziai a chiamarla. Ma nemmeno a quelle rispose. Verso sera le inviai un messaggio un po’ brutto, al quale rispose. Iniziammo a sentirci di nuovo. Le chiesi se con lei non avrei proprio avuto possibilità. La sua risposta è stata questa: “E chi l’ha detto???” .La conversazione continuò fino a quando domandai se il giorno dopo si sarebbe fatta sentire. La sua risposta è stata “SI”.
Naturalmente il giorno dopo non si fece sentire. Le inviai un messaggio chiedendole di come andasse e se qualcuno non doveva farsi sentire. Lei non mi rispose. Allora la smisi.
Questa vicenda è durata 15 giorni, da quando discutemmo della sua amica.
In questi 15 giorni, io chiesi a Giulia se qualcosa non andasse, se non le interessavo più e cose così.
Lei mi ha sempre risposto: “Voglio continuare a vederti”-“Voglio sentirti”-“Sono tue paranoie” ecc. Tutte frasi di questo tipo. Per due settimane.
Non molto tempo fa, verso il 10 di Ottobre, venni a sapere da una nostra amica in comune (quella che ci aveva presentati al mare) che la madre di Giulia le aveva detto questo: “Giulia tiene tutto in ordine, ma chissà come mai i peluches che le ha regalato Matteo sono sempre in giro per casa”.
Sentendo ciò, non ho potuto fare a meno di andare a comprarle un peluche della serie “Winnie The Pooh”e una rosa. Misi i due regali sullo zerbino posto all’entrata di casa sua, in modo tale che la mattina, aprendo la porta per andare a scuola, li trovasse. Pensavo fosse ovvio chi era l’autore del regalo, quindi non mi firmai.
Un paio di giorni dopo venne a sapere dalla nostra amica che ero stato io a farle i regali, ma non mi ringraziò.
Voglio innanzitutto ringraziarvi per la pazienza mostrata nella lettura del mio “papiro”. Chiedo a Voi, gentili lettori, di darmi chiare delucidazioni e magari qualche consiglio. Ancora mille grazie.
Matteo

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento a

Non capisco niente di lei

  1. 1
    cesare -

    matteo matteo scusami cosi per caso ho visto e letto in parte la tua lettera e parecchio lunga e ti chiedo scusa ma perchè soffrire per una ragazza perchè farsi tante s. mentali per l’ingordigia di una ragazza cosa ti frega a te del suo comportamento tu dovresti e questo glielo consiglio anche a altri ragazzi come te di andare a vivere un po di tempo in russia o comunque paesi del nord cosi che possiate farvi un po l’osso a queste cose sicuramente cambieresti il tuo modo di pensare e di prendere a petto queste cose perchè o impazziresti dalla gelosia e dai perchè o capiresti che le donne sono queste sono cosi oggi per qualsiasi motivo ci vai bene tu domani e un altro giorno sai io sono stato in russia per parecchio tempo anni ed ero anche io come te e altri prima che mi ammalavo se non vedevo il messagino la telefonata e mi chiedevo mille perchè poi dopo questa mia esperienza russa guarda credimi non mi chiedo più nulla di nulla solo so che se oggi una ragazza sta con me pure solamente a chiaccherare e mi va consumo fino in fondo la mia giornata quella sucessiva e oltre affinche dura col principio pero attenzione che prima o poi finira perchè la donna e così e poi non stare li a chiederti i perchè i per cosa quello che ai ricevuto e certo cerca di ricevere il più possibbile alle tue esigenze e tutto regalato poi ricomincia la caccia e non raccontare mai le tue esperienze passate alla seconda e non chiedere mai le esperienze che lei si e fatta lascia perdere le donne non amano che un uomo stia li a chiedere i caz. loro e neppure amano l’uomo assillante le donne devi capire sono come i gatti selvatici non perdere tempo che il tempo te ne accorgerai e prezioso e poi una donna magari la tua donna quando la vedrai piangere e tu magari penserai guarda l’o fatta piangere significa che mi ama no no no non e così la donna riccordati piange sempre per se stessa non sarà mai per te che piange ma per il loro egoismo per vari altri motivi che non ti dira mai credimi divertiti

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