Non amare più la moglie e restare solo per i figli?
Riferimento alla lettera:
Salve, un quesito che mi fa star male: saro' brevissimo. E' giusto rimanere in famiglia con 26 anni di matrimonio e due figli 17-23 anni solo per non far soffrire i figli, non provando più nulla per la moglie, fingendo un amore che in realtà non esiste più, o e'...
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Data di pubblicazione: 19 Maggio 2018
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Yog, continui a metter in ballo il bene materiale , …….non ho parole per continuare a spiegare una veduta ben diversa dalla tua. Per “E”…come fai a dire equilibrio ? Io non lo vedo. Se rileggi dall’inizio ove lamento la mancanza di complicità ,feeling, passione…..non mi pare che ci sia un equilibrio. Per il rapporto con terza persona ho già menzionato che non si tratta di sex, ma del vivere quotidiano . Per White,….non sto aspettando la maggiore età del figlio…ma trovare solo forza per poter spiegare il mio stato d’animo e mia volontà a seguire. ( Che non è facile!!!!) Con questo , chiudo la discussione, ringraziando tutti che hanno partecipato dandomi contro o favore . Maturerò con calma la la decisione da intraprendere. Grazie. Franco.
Lascia stare…la più focosa delle amanti, passata nel ruolo di compagna di diritto, diventa la più grande spaccapalle, peggio della legittima moglie.
Vivi l’attimo e non fare casini…ma non ne senti abbastanza di storie identiche in giro? Di uomini salvadanaio??
Quando lei ti mollerà per un altro sposato, come la metterai? O come te l’avranno messa? Non fare cazzate! Tieniti quello che hai, perché quello che NON HAI, passerà in fretta, sia che lo legittimi sia che non lo fai.
Quoto Zag, D’accordo al 100%. Vorrei sottolineare, che i miei commenti non sono volti a giudicare nessuno, ma esprimere il punto di vista dei figli, che mai vengono tenuti in considerazione.
Se tu pensi che una separazione e conseguente divorzio abbia delle mere conseguenze esclusivamente legali o economiche ti sbagli di grosso.
Sacrificare il matrimonio, per un’amante è la cosa peggiore, Perchè l’amante diventa compagna e si mette a carico magari facendosi intestare la casa, i figli finiranno con l’odiarti Perchè hai tradito la Moglie, e quel poco di patrimonio verrà dilapidato da moglie, amante, ed avvocati. Non c’entra niente l’amore, centra essere realisti.
Continuo a non comprendere perchè i figli dovrebbero soffrire nel vedere i genitori rompere un matrimonio infelice. Penso che un figlio debba desiderare sopratutto che suo padre e sua madre stiano bene, a prescindere da dove si trovano e con chi si trovano. io non avrei voluto che i miei genitori sacrificassero la loro felicità per me e mio fratello, come invece hanno fatto, finendo per tenere in piedi una famiglia dove c’erano solo tensioni. Quindi, forse dovresti parlare seriamente con i tuoi figli nel merito, prima di dare per scontato il loro parere. Non è nemmeno importante con che frequenza la tua amante abbia aperto le cosce in vita sua, ma come si pone nei TUOI confronti, come sarebbe il vostro rapporto se diventasse ufficiale. Devi capire se con lei effettivamente poi avresti quella sintonia e quella complicità che mancano con tua moglie. Il “casino” starebbe nel passare dalla padella alla brace..
… ma per il resto, rompere un matrimonio che ormai è giunto al capolinea non mi sembra una gran perdita. Anche in questo caso, SEMPLICE PARERE PERSONALE.
Maria Grazia, ovvio che dipende. Una nuova unione di solito dissolve il patrimonio del tardignaccolo di turno in spese legali e complica assai la successione, che – ahimè – prima o poi deve pur avvenire.
Vero è che se la donna abbandonata sa giostrarsi potrebbe, per abilità o fortuna, convogliare patrimoni interessanti nell’asse ereditario.
Dipende, appunto.
La mia umile opinione, che però esigo eletta a dogma, è che uno farebbe bene a tenersi l’amante e godersela fin che dura, senza creare complicazioni e rompere le palle ai discendenti e agli ascendenti.
Massì, il matrimonio è giunto al capolinea perché c’è l’amante, se no ti avrei voluto proprio vedere io al capolinea a te, con questo coraggio da leoni, da solo, a rifarti una vita, perché incompreso dalla moglie e perché meriti di più, di una moglie che da mane a sera non fa che accontentarti e s”u”pportarti!
Scusa yog…..ma leggendo la tua ultima non riesco a non intervenire nuovamente. Il rapporto con la terza persona , esploso dal punto di vista sex, sente piena necessità del vivere quotidiano , e penso sia causato questo solo dal riconoscimento che c’è nelle due parti dell’intesa , feeling, complicità e soprattutto amore. Amore che personalmente ho, a tal punto, di rinunciare a VEDERLA, pur non farle del male ( soffrire in questo caso) per non potermi avere tt per se, e non approfittare e tenerla come amante con incontri sempre al buio per un piacere sessuale che si limiti ad un tempo ben definito. In altri termini…..non son il tipo che ho tradito mia moglie per un piacere prettamente della carne, qui è scaturito da un coinvolgimento sentimentale contraccambiato da lei a pieno regime senza mai chiedere in cambio, un minimo beneficio materiale ( regalini, soldi, viaggi e favori ).MAI CHIESTI E MAI PERCEPITI..
Quello che mi chiedo è: una volta che i figli saranno adulti e si faranno una loro vita ( cioè molto presto ) cosa rimarrà a questa coppia, a parte la condivisione di meri interessi pratici? in realtà è proprio il matrimonio in sè che è una cacchiata e andrebbe abolito, perchè trasforma la maggior parte delle unioni in una gabbia. se un amore dura non è certo in virtù di un “contratto”. ma dato che la gente si ostina ad attenersi a questa tribale pratica, che almeno ci si preservi con un contratto prematrimoniale al momento del “glande” passo. eppoi per riuscire a fare come dice Yog bisogna trovare una donna felice e contenta di fare solo l’ amante senza aspettarsi altro ( è più semplice scovare un diamante in mezzo alla sabbia delle spiagge romagnole ). Impresa ardua. Quindi, o si rinuncia alla felicità, o si rinuncia all’ eredità. Eterno dilemma del nostro mondo..
..Personalmente sono contenta che esistano uomini come Franco, che almeno il problema di lasciare o non lasciare la moglie se lo pongono se capiscono che l’ amore non c’è. ammetto che tifo per le amanti. istintivamente mi sono sempre state più simpatiche.
Ennesima testimonianza che dimostra come il matrimonio e La famiglia monogamica trasformino un amore a tempo determinato (come tutti gli amori) in una prigione culturale usque ad mortem (con scappatelle annesse, tradimenti ) . Altro che “ti sarò fedele nella salute e nella malattia finché morte non ci separi” . Ahahah grasse risate
Se qualcuna mi chiedesse di sposarla o mi dicesse ancora frasi come “sei la mia vita, ti vorrò sempre bene , ti amo” come minimo meriterebbe una denuncia alla polizia , un cazzotto oppure un ricovero coatto in clinica psichiatrica.
Ringrazio Dio di non essermi sposato e non aver figliato . Chissà che incubo peggiore starei vivendo ora. Certe volte ci lamentiamo di non avere quello che crediamo di desiderare… In verità dovremmo essere felici e rallegrarci di non averlo ottenuto
Yog,
mi sembri un tantinino impietoso nei confronti dell’amante, e anche con vaghe tendenze maschiliste.
il patrimonio innanzitutto? meno lo si divide e meglio è? non potrebbe essere possibile impostare fin da subito a chi lasciare cosa, con atteggiamenti civili fra i coniugi?
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Maria Grazia,
non ricordavo avessi simpatie per le amanti… pienamente d’accordo, comunque, su: “il matrimonio in sè che è una cacchiata e andrebbe abolito, perchè trasforma la maggior parte delle unioni in una gabbia. se un amore dura non è certo in virtù di un “contratto”.”
ci si ostina sulla pratica dell’assurdo “per sempre” ufficializzato sia per consuetudine culturale che, soprattutto, per ragioni di accumulo di beni a beneficio del proprio clan. è quella la sostanza che fa da collante a molte unioni di coppia, oltre, più lodevolmente, al desiderio di non arrecare danni alla crescita di figli non ancora abbastanza emotivamente maturi da comprendere le ragioni di una separazione.
Rimango stupito su quale basi “E” dica che è la moglie che mi SUPPORTA e mi ACCONTENTA.Si da sempre per scontato che chi rimane sia la vittima, mentre potrebbe capitare che chi va via sia alla esasperazione…….no’????
Cmq, la mia richiesta iniziale non era esser giudicato positivamente o negativamente per i miei pensieri o azioni intraprese o da intraprendere, ma una semplice domanda se fosse giusto mentire un amore svanito per non far soffrire figli, o esser sincero e rifarsi una vita serena sulle spalle dei figli che potrebbero soffrire per tale decisione.
E, guarda che è il contrario: è arrivata l’ amante proprio perchè il matrimonio evidentemente è al capolinea.
Il matrimonio è matrimonio, fatto di sacrifici e alti e bassi. Poi, arriva una primavera inaspettata, vedi le farfalle svolazzare come un risveglio da un bozzolo larvale, e pensi di essere rinato anche tu, a vita nuova, dal bozzolo. Poi, però, come una falena, attratta dalla luce, ci resti appiccicato o spiaccicato, che dir si voglia, a quel bel lampione. ????
Franco,
“domanda se fosse giusto mentire un amore svanito per non far soffrire figli, o esser sincero e rifarsi una vita serena sulle spalle dei figli che potrebbero soffrire per tale decisione..” – il riscontro in astratto non può che sfrangiarsi in due opposti orientamenti di valori, che tengono solo in parte conto dei figli.
li conosci? se sì, almeno abbastanza, rispetto alle loro età e ai loro temperamenti, credo tu possa trarre dall’osservare per qualche tempo le loro considerazioni o reazioni su alcuni temi sensibili una valutazione di massima della sofferenza che a ognuno di loro potrebbe arrecare una separazione.
sciogliere legami famigliari consolidati nel tempo è raramente indolore, per nessuna delle persone coinvolte. molto dipende dall’entità della ferita che si immagina di poter arrecare, e questa sei il solo a poterla a grandi linee prevedere. regolandoti poi di conseguenza.
Rossana, non ci provare… il prendere le “difese” dell’ amante da parte mia, non va inteso nel senso che pensi tu. Continuo ad essere convinta del fatto che non si devono inseguire le infatuazioni, ma i rapporti concreti basati su sentimenti costruttivi. In questo caso specifico, mi pare di capire che non ci sia la volontà dei due coniugi ufficiali di superare la loro crisi di coppia e di andare oltre quelli che sono i meri aspetti materiali che tengono in piedi il loro menage. Per cui mi sono espressa a favore di una SANA separazione, che serva a ritrovare se stessi e a riprendersi la propria vita. I legami familiari volti alla salvaguardia dell’ equilibrio dei figli si potrebbero comunque mantenere. I mariti che alle loro amanti dicono il contrario, mentono. Ma ovviamente questa non è la scelta migliore in TUTTI i casi similari. La gente purtroppo è convinta che una volta saliti all’ altare non si debba fare più NULLA per alimentare e rinsaldare il rapporto, mentre invece..
.. mentre invece il “difficile” comincia proprio da quel momento in poi. Chi AMA davvero si impegnerà a superare i momenti critici, riuscendoci senza troppi problemi. Che è cosa diversa dal restare sposati per salvare la facciata ( e il portafoglio ).
Poi dai.. il discorso di Yog non lo puoi definire maschilista. semmai “paraculista-opportunista”, questo si. ed è un discorso valido solo per gli uomini che sanno essere REALMENTE cinici ( un pregio alquanto raro ).
Per quanto riguarda E, mi pare evidente che trattasi di ex moglie cornificata a suo tempo dal marito.
Maria Grazia,
“Continuo ad essere convinta del fatto che non si devono inseguire le infatuazioni, ma i rapporti concreti basati su sentimenti costruttivi.” – mai affermato il contrario. per me resta solo difficile stabilire a priori, per ALTRI, quali sia la differenza fra infatuazione e innamoramento, con l’intento di identificare, fin dall’inizio di un rapporto amoroso, quali siano le poche o tante possibilità che, con il tempo e l’approfondimento di conoscenza, gli consentano di stabilizzarsi in una più o meno lunga durata.
“In questo caso specifico, mi pare di capire che non ci sia la volontà dei due coniugi ufficiali di superare la loro crisi di coppia” – a me sembra che in questo caso sia piuttosto il marito, che frequenta da tempo un’amante, a non essere più interessato a “ricucire” la crisi con la moglie, che forse si è accorta troppo tardi dell’allontanamento fisico o emotivo del coniuge. inutile chiudere la stalla dopo la fuga dei buoi!
Rossana, ma innamoramento e infatuazione sono la stessa cosa. Un rapporto che ha tutti i presupposti per trasformarsi in qualcosa di durevole e costruttivo lo puoi riconoscere facilmente e abbastanza presto rispetto a ciò che invece è destinato a restare solo una storiella con scadenza. Poi ovvio la garanzia del “per sempre” nessuno può darcela a priori ma questo è un altro discorso e la sfera di cristallo non ce l’ ha nessuno di noi. Tutto quello che ci è dato di fare è saper riconoscere a posteriori le relazioni che abbiamo vissuto per quello che sono EFFETTIVAMENTE state, senza ostinate e puerili prese di posizione ( ora immagino interverrà “Xavi” per ironizzare sulla “posizione”, ma non importa. L’ importante è che chi deve capire capisca )..
..Nel caso di questo matrimonio, il marito forse avrà sbagliato. Ma la moglie – probabilmente cieca e sorda alle istanze e ai bisogni del marito, probabilmente tutta incentrata su se stessa, come gran parte delle mogli di “vecchia data” – non è stata da meno.
Maria Grazia,
infatuazione, innamoramento e cotta hanno connotazioni diverse. sono simili ma non hanno le stesse caratteristiche di base.
non è che questa descrizione sia la Bibbia dell’attrazione amorosa ma ne evidenzia le principali differenze:
http://www.donnamoderna.com/salute/amore-innamoramento-infatuazione-differenza
è la prima che appare sul motore di ricerca con la parola “infatuazione”.
Non voglio colpevolizzare la moglie per il “concentrarsi su se stessa” non è tipo, forse la colpa è più mia che ho sempre subito il suo carattere freddo, facendomi solo ora, che con l’avanzare dell’età che ci fa diventare meno permissivi, esigere quel rispetto ed amore che in una coppia dovrebbe esistere. Leggerò le vostre partecipazioni , sia favorevoli che contrarie , facendone oro , sperando che possano aiutarmi a intraprendere una decisione saggia . Grazie a tutti.
In ogni caso, sul divorziare o meno, sta a quanto i genitori riescano ad essere adulti, senza che i figli debbano responsabilizzarsi per i fatti propri, divorziare si sì può divorziare, l’importante che sia un litigio tra genitori, e non tra una donna è un uomo che si sono cornificati, anche Perchè ti ho già spiegato, che devi fare attenzione alle motivazioni del divorzio (rischi la separazione per addebito, sè tua moglie lo scopre, o se apri il discorso separazione, magari ha già raccolto delle prove contro di te) più nel divorzio in se.